Pescara. “Il NO del Comitato VIA nazionale al progetto della CMI di estrarre gas dal giacimento del lago di Bomba – dichiara il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca - dimostra la giustezza della linea che ho sempre seguito: costruire l’unità tra i movimenti di lotta e le istituzioni per affermare un modello di sviluppo sostenibile che non può che partire dalla tutela dell’ambiente”.

"Il grande lavoro di documentazione e di lotta svolto dal Comitato di cittadini “Gestione Partecipata Territorio” presieduto da Massimo Colonna, insieme al WWF e Legambiente e con l’appoggio degli enti locali del territorio, aveva già evidenziato tutte le criticità del progetto di estrarre gas dal giacimento di Bomba ed aveva ottenuto le sue prime vittorie con due pronunciamenti del Comitato VIA regionale nel 2012 e 2013 e nel 2015 con una sentenza del Consiglio di Stato.
Quest’ultima sentenza è particolarmente importante perché venivano ritenute assorbenti le ragioni che avevano portato il Comitato VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo ad avvalersi del principio di precauzione in considerazione dei rischi di danni insostenibili per la collettività locale connessi al fenomeno della subsidenza".

"A questo punto - continua Mazzocca - la partita sembrava chiusa ma, approfittando dell’approvazione della legge “Sblocca Italia” con la quale il governo nazionale avocava i procedimenti autorizzativi per la ricerca di idrocarburi, la società CMI Energia presentava, nel maggio 2016, un’istanza di modifica del programma dei lavori per la coltivazione dello stesso giacimento di gas naturale. Nei fatti, veniva ripresentato lo stesso progetto già bocciato in precedenza.

Già nel settembre 2016 scrivevo al Ministro Galletti per chiedere la sospensione della valutazione del progetto, inclusa la VIA nazionale, e, nell’ottobre dell’anno successivo, inviavo un ampio dossier, oltre che a Galletti anche a Calenda, titolare del MISE, per chiedere che venisse tempestivamente respinta la richiesta della CMI anche in considerazione della vittoria della Regione Abruzzo davanti alla Corte Costituzionale la quale aveva accolto il ricorso sull’art 7 dello Sblocca Italia con cui veniva ribadito il ruolo della Regione in materia di legislazione concorrente.
Infine, nel gennaio scorso, con un documento congiunto firmato da 22 Sindaci dei Comuni del comprensorio a partire da quello di Bomba, dal Presidente della Provincia di Chieti, dal WWF, Legambiente e Comitato “Gestione Partecipata Territorio”, dal Presidente della Regione Abruzzo e dal sottoscritto, venivano ribadite al Ministro dell’Ambiente e al Comitato VIA nazionale le ragioni per bloccare il progetto".

Mentre si sviluppava questa attività istituzionale, la mobilitazione popolare continuava a produrre momenti di protesta e di informazione.

“In tal direzione – sottolinea il Sottosegretario regionale - ho personalmente promosso e celebrato 3 delle 323 assemblee pubbliche sul territorio a cui ho partecipato negli ultimi quattro anni.
Un lavoro capillare che cresceva costruendo ogni giorno nuove alleanze, risultando il fattore decisivo che ha consentito di ottenere il risultato odierno".

“In questo Paese dove le sconfitte sono orfane ma le vittorie hanno molti padri - conclude Mazzocca - mi sembra doveroso riconoscere i meriti di chi ha trainato il carro, anche quando questo era impantanato, distinguendoli da quelli delle mosche cocchiere, mitici animali da fatica di cui si narra nei proverbi popolari, o da altri soggetti che sul carro provano faticosamente a salirci fuori tempo massimo”.

Pescara. Il Sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, ha reso noto che per portare soccorso alle popolazioni del bellunese colpite dagli effetti del maltempo, sin dalla giornata del 30 ottobre, migliaia di volontari sono giunti nei territori colpiti e stanno procedendo al ripristino dei servizi, nello specifico acquedotti, energia elettrica e viabilità.
“La Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Abruzzo”, ha detto Mazzocca, “su richiesta del Dipartimento Nazionale, ha dato la propria disponibilità alla Commissione speciale della Provincia autonoma di Trento ed è pronta per il tempestivo invio nei territori bellunesi di 5 propri equipaggi della Colonna Mobile Regionale con 12 Gruppi Elettrogeni, di cui 6 Gruppi Elettrogeni da 4 KW, 5 Gruppi Elettrogeni da 2,5 KW, 1 Gruppo Elettrogeno da 10 KW, 4 Pick-Up ed 1 Furgone, per un totale di 16 Volontari”.

Pescara. Il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca ha avviato oggi un sopralluogo nei territori colpiti dalle avversità meteo, per altro ancora in corso, al fine di verificare direttamente le varie situazioni di criticità e raccogliere dati e informazioni utili per una dettagliata fotografia dello stato di fatto.

Accompagnato dal Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, Mazzocca si è recato in Alto Sangro dove, ospitati dal Sindaco di Pescasseroli Luigi La Cesa e, insieme ai primi cittadini di Opi Bernardino Paglia e di Villetta Barrea Giuseppina Colantoni, ha fatto un primo punto della situazione su qualità e quantità dei danni subìti.

“Intanto - dichiara Mazzocca - dalla Sala Operativa Regionale riscontriamo un primo report sull'attività svolta dal sistema di Protezione Civile. Già dalla giornata di sabato 26 ottobre 2018, in seguito all’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e agli avvisi di criticità del Centro Funzionale Abruzzo con previsione di allerta arancione per rischio idraulico diffuso sulle zone interne della Regione (in particolare Bacino dell'Aterno, Marsica e Bacino Alto del Sangro), la Sala Operativa Regionale ha per tempo messo in preallerta tutte le organizzazioni di volontariato della Regione Abruzzo attivandone una ventina. Dalla giornata di domenica pomeriggio 27 ottobre 2018 alle prime ore di oggi 30 ottobre 2018, in conseguenza dell’enorme quantità di pioggia caduta nell’Alto Sangro e del conseguente innalzamento del livello del fiume, sono stati impiegati circa n. 200 volontari in attività di supporto ai C.O.C. dei Comuni interessati dagli eventi (Turrivalignani, Scanno, Collelongo, Villetta Barrea, Opi, Avezzano, Pescina, Cerchio, Bisegna, Ateleta, Morino, Luco dei Marsi, Balsorano) e di monitoraggio del territorio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua a rischio esondazione, nei Comuni di Alto Sangro, Marsica e Valle Roveto, dove i volontari sono intervenuti anche con idrovore”.

“Nelle ultime ore della giornata ieri - continua Mazzocca - si sono verificate altresì piccole emergenze idrauliche diffuse nelle zone di Borgo 8000 nell’avezzanese, Pescina, Luco dei Marsi, Civitella Roveto e Morino. A seguito dell'ondata di maltempo sono stati registrati allagamenti, strade a tratti impraticabili, alberi caduti in mezzo alla carreggiata e piccoli smottamenti a cauda dei quali alcune località tra cui Rendinara è rimasta isolata. Tuttavia, grazie all’intervento con pala meccanica noleggiato dalla Provincia di L’Aquila, è stata possibile la riapertura delle reti stradali. Ulteriori disagi di viabilità di lieve entità si sono registrati nel tratto di superstrada del Liri nella zona di Morino, prontamente risolti dall’intervento di Anas. Diversi gli alberi e i grossi rami, divelti dalle violente raffiche di vento, che hanno invaso le strade, creando disagi e rallentamenti al traffico. Continuo è stato, altresì, il contatto con la Prefettura di L’Aquila al fine del monitoraggio incessante dei Comuni a rischio esondazione con particolare attenzione alla diga di Barrea, situata nell’area in cui le precipitazioni si sono rivelate più abbondanti e che ha destato maggior apprensione nel corso della nottata. E’ stato pertanto avviato lo scarico della diga stessa al fine di evitare l’esondazione del fiume Sangro nell’area sottostante compresa tra la diga di Barrea e la diga di Bomba. Nella mattinata di oggi, martedì 30 ottobre, si registra un graduale ritorno nella normalità dell’emergenza iniziata nella giornata di sabato 27”.

 

Pescara. La Regione Abruzzo è riuscita ad attivare, con richiesta inoltrata nel 2016 al Ministero dell’Ambiente e ai sensi delle Delibera CIPE n. 25/2016 e successivamente con Delibera Cipe n. 55/2016 recante: «Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – Piano Operativo Ambiente FSC (art.1, comma 703, lettera c) della Legge n. 190/2014)» che ha approvato il Piano Operativo Ambiente Fondi FSC, importanti finanziamenti per un importo complessivo di € 29.324.810,30 finalizzati alla realizzazione di progetti di potenziamento e ammodernamento di impianti pubblici di trattamento/recupero rifiuti (TMB) e Piattaforme Ecologiche per il trattamento/recupero rifiuti di imballaggi, previsti dalla Programmazione regionale di settore (Piano Regionale Gestione Rifiuti), oltre che per la chiusura definitiva/bonifica di discariche dismesse comunali per rifiuti urbani interessate dalla Procedura di Infrazione UE 2011-2025 e inserite in un’apposita programmazione regionale in attuazione per il superamento positivo della stessa.

«E’ un risultato eccezionale frutto dell’assiduo impegno profuso dal Sottosegretariato/Assessorato e dal Servizio Gestione Rifiuti - ha dichiarato il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca - che hanno avanzato a suo tempo apposite richieste al MATTM, lavorando in stretta collaborazione con i soggetti interessati e facenti parte della programmazione pubblica per la gestione dei rifiuti urbani, prevista dal Piano Regionale di Gestione Rifiuti, recentemente aggiornata. Gli interventi ci permetteranno di avere in Abruzzo impianti più efficienti e rispondenti alle migliori tecniche disponibili, ma soprattutto per le discariche pubbliche dismesse saremo in grado di superare favorevolmente la Procedura di Infrazione UE che a breve sarà discussa dalla Corte di Giustizia Europea».

«Guardiamo al futuro con fiducia – sottolinea Mazzocca - per realizzare la piena autosufficienza della regione relativamente alla gestione delle diverse tipologie di flussi di rifiuti di origine urbana».

Le risorse assegnate alla Regione Abruzzo sono le seguenti:

· Per interventi di ammodernamento e potenziamento di impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) per un importo complessivo di € 17.275.153,00 - Soggetti attuatori sulla base dei progetti disponibili:

§ ECOLAN Spa di Lanciano (CH) - Impianto di recupero della frazione organica dei rifiuti urbani provenienti da raccolta differenziata. Importo di € 8.000.000,00;

§ ECOLAN Spa di Lanciano (CH) - Ampliamento piattaforma ecologica di Cerratina. Importo di € 1.510.000,00;

§ COGESA SpA di Sulmona (CH) - Intervento di revamping all'interno di un impianto di trattamento meccanico e biologico di RU per l'inserimento di una linea di recupero di materiale ed energia. Importo di € 2.500.000,00;

§ Consorzio Intercomunale CIVETA (CH) - Revamping Impianto di compostaggio. Importo di € 4.500.000,00;

§ Consorzio Intercomunale CIVETA (CH) - Completamento piattaforma ecologica. Importo di € 312.544,00;

§ Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano Cinque Miglia (AQ) - Completamento intervento di revamping - Impianto di trattamento meccanico biologico (TMB). Importo di € 2.285.609,00;

· Per n. 3 interventi di chiusura definitiva/bonifica di discariche dismesse comunali per rifiuti urbani che sono interessate dalla Procedura di Infrazione UE 2011-2025, per un importo di € 9.265.000,00. Soggetti attuatori sulla base dei progetti disponibili:

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Mosciano Sant’Angelo (TE), località “Santa Assunta” (52.000 mq) - Importo di € 6.500.000,00;

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Castellalto (TE), località “Colle Coccu” (9.500 mq) - Importo di € 1.245.000,00;

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Montorio al Vomano (TE), località “Altavilla” (12.000 mq) - Importo € 1.520.000,00.

«Sarà mio impegno - conclude il Sottosegretario - portare al più presto all’attenzione dell’esecutivo regionale l’approvazione dell’Accordo di Programma Quadro da sottoscrivere con il MATTM e sarà cura del Servizio competente successivamente, nei prossimi giorni, inviare agli Enti interessati gli schemi di Convenzioni Operative per l’utilizzo delle risorse del Piano Operativo Ambiente FSC 14/20 del Cipe».

Pescara. "Con noi al governo quest'opera la blocchiamo in 15 giorni" tuonava un determinato Di Battista. “Governo delle lobbies e delle banche, vattene a casa e portati via anche quel pagliaccio di Michele Emiliano che non mantiene le promesse fatte al Salento” gridava una agguerrita Barbara Lezzi.

"Opera di fantascienza, che non serve all'Italia" sentenziava il leader Beppe Grillo.

Promesse da navigati marinai per acquisire consenso, dandola a bere a migliaia di cittadini, per quel pugno di voti in più che fanno la differenza. Anni di battaglie fianco a fianco con comitati e associazioni buttati a mare dalla piroetta voltagabbana a 5S compiutasi in pochi mesi e nel peggiore dei modi. Consapevolmente incoerenti (ma non lo ammetteranno mai), predicatori di 'honestà' e malrazzolatori di dignità. "Ma il TAP ci farà risparmiare sulla bolletta del gas!" pontificano oggi i grilli dell'ultima ora, né più né meno di come erano soliti ripetere alcuni yesmen del vecchio 'lupo cattivo'.

Invece il governo del cambiamento non solo non ha mutato ma ha rapidamente convalidato quanto i precedenti governi avevano deciso sulla TAP, il gasdotto trans adriatico che attraverserà l’Abruzzo lungo la dorsale appenninica dal noto elevato rischio sismico. Una decisione che mi spinge a continuare la battaglia contro questa decisione implementando l’impegno con cui mi sono battuto contro il precedente governo. Come cittadino e quale delegato regionale all’Ambiente, unitamente all’intero governo regionale, ci si è opposti tanto alla centrale di compressione di Sulmona quanto all’installazione del gasdotto impedendo che si formasse il parere in Conferenza dei servizi e costringendo il Governo nazionale di centro-sinistra a ricorrere alla procedura straordinaria di avocazione della decisione. Insieme al Presidente Vicario Lolli ed all’intera coalizione di maggioranza abruzzese, ho sposato senza indugio alcuno tutte le iniziative istituzionali, politiche e sociali promosse in questi anni da amministratori, associazioni e comitati.

Di fronte a questa decisione definitiva del Governo giallo-nero-verde, continuerò a battermi in modo particolare a fianco del Comune di Sulmona, delle comunità della Valle Peligna e dei rappresentanti delle amministrazioni dei beni separati degli Usi Civici che hanno ancora residuali strumenti giuridici per bloccare quest’opera.

Tuttavia, attendo al varco gli esponenti abruzzesi dei partiti di governo: mi auguro che anch’essi sostengano le ragioni dell’Abruzzo mostrando autonomia e determinazione contro il Governo attuale almeno pari a quella da noi evidenziata in passato.

Ieri Giovanni Lolli dichiarava che "la coerenza è la condizione minima indispensabile per avere credibilità politica".

Giusto. Sacrosanto. Ma ora provo solo rabbia e tristezza; gli stessi stati d’animo di Marco Severo, Presidente Associazione 'Noimessidaparte', le cui parole cito testualmente facendole mie: «Ho visto lacrime sui volti di giovani madri di famiglia che hanno rinunciato alle loro attività comprando terreni che dovevano essere espropriati da TAP, ho visto gente che ha dormito per mesi al freddo occupando le aree limitrofe al cantiere, persone partite da Torino per andare a vivere nel presidio #notap pur di non far passare questo scellerato progetto. Per non parlare di chi ha preso botte e manganellate, ha ricevuto sanzioni da decine di migliaia di euro per essersi opposti e per aver difeso la propria terra. E nonostante tutto ho visto in loro la voglia di vivere, di sperare che se si voleva si poteva, di credere in un cambiamento che guardava più al benessere comune ... Hanno creduto in voi, vi hanno sostenuto sperando un giorno, grazie a voi, di trovare pace alle loro ragioni. Invece di essere aiutata, quella gente è stata tradita nel peggiore dei modi, da chi non te lo aspetti, da chi reputavano amici e non nemici. Li avete traditi! Prima Ilva, poi il decreto Genova con il condono edilizio e oggi la Tap ... a chi toccherà ancora pagare la vostra mai finita campagna elettorale? A i NoTav? A chi si oppone alle esplorazioni di idrocarburi e alle trivelle ? A chi combatte gli inceneritori e il perverso art.35 dello Sblocca Italia? Tutte tematiche di cui vi siete sciacquati la bocca per anni, di cui avete solo approfittato per ottenere un pugno di voti in più. Spero che almeno provate un briciolo di vergogna». Lo afferma in una nota Mario Mazzocca, Sottosegretario Regionale d'Abruzzo e Capogruppo Art.1 Mdp Abruzzo.

Pescara. Il Sottosegretario Regionale d'Abruzzo Mario Mazzocca, in una nota stampa, interviene relativamente alle attività poste in essere dal governo 5 stelle:

“Il Decreto 'Genova' è la cartina di tornasole del sedicente governo del cambiamento. Come i girasoli si volgono alla luce traendo maggior vigore dalla parte che invece resta nell’ombra, così i pentastellati agiscono nei palazzi del potere infarcendo i decreti di novità tanto oscure quanto inquietanti.

Sul tema dell’emergenza post-sisma, infatti, la conversione del decreto bandisce i territori, li relega ad un insostenibile ruolo di comprimari, di mere comparse. Regioni e Comuni vengono volutamente di fatto esautorati. Una scelta inconcepibile, ottusa e poco lungimirante dal momento che la maggioranza delle scelte sulla ricostruzione impattano direttamente con le norme regionali.

La ricostruzione si fa nei territori e non nelle segrete stanze di palazzo Chigi.

Una scelta che non potrà che alimentare il livello di conflittualità burocratica oltre che allungare la tempistica dei relativi procedimenti. Una scelta, per altro, incomprensibile dal momento in cui si rileva come, in altri ambiti, il Governo ha contestualmente operato misure specifiche in direzione diametralmente opposta: per la tragedia di Genova, infatti, si danno poteri pressoché illimitati al Commissario-Sindaco (arrivando financo a derogare a talune disposizioni della normativa antimafia), mentre per Ischia si reintroduce il Condono Edilizio 'tombale' addirittura riesumando l’antica legge 47 del 1985.

Se poi si va a leggere attentamente il Decreto 'Genova' si troverà un’altra 'sorpresa'. Una norma contenuta nell’articolo 41 prevede l’aumento dei limiti di spargimento di idrocarburi 'c10' e 'c40' nei fanghi di depurazione sia civili che industriali. Non un semplice aumento, non un numerino, bensì un aumento di ben 20 volte rispetto a quanto consentito fino a ieri. Non è difficile ipotizzare come i danni all’ambiente e alla salute saranno elevatissimi perché gli idrocarburi pesanti inquinano le falde, penetrano nella catena alimentare ed intaccano le matrici alimentari. Visti i rischi e soprattutto le acclarate conseguenze mi chiedo per conto di chi, e a beneficio di chi, il ministro Toninelli abbia inserito una norma del genere.

È forse una gentile concessione a certi gruppi di potere in cerca di facili guadagni, che così abbatterebbero i costi di smaltimento aumentando i profitti? Si rende conto Toninelli che con questo atto unilaterale ha liberalizzato l’inquinamento delle nostre terre?

Purtroppo non si tratta di fatti isolati. Mentre il Sottosegretario Gianluca Vacca persevera in una tanto costante quanto banale passerella elettorale abruzzese, noi iniziamo a fare i conti con 100 giorni di scellerato governo, che ha maldestramente tentato di scippare all’Abruzzo 200 milioni di euro dei fondi Masterplan, che ha cancellato 60 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie delle 4 città capoluogo abruzzesi, che ha preferito acquistare altri aerei caccia 'F-35' in luogo dei 'Canadair' per la nostra protezione civile, che ha impresso una repentina accelerazione sul 'Tav' e sulla 'Tap', opere che - dicevano in campagna elettorale - avrebbero bloccato in 2 settimane.

In definitiva: un governo che ha tradito il proprio mandato elettorale già durante la luna di miele col popolo italiano.

A poco varranno le scuse, soprattutto quando cadranno le fragili foglie di fico della tanto sbandierata onestà e del tanto amato discorso del fare le cose con il cuore. Già, il cuore! Peccato che il loro cuore sembri essere come quello descritto dal profeta Geremia: “ingannevole più d’ogni altra cosa, e insanabilmente malvagio”.

Torino di Sangro. Presso la "Sala Priori" a Torino di Sangro (Ch), il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca è intervenuto nel workshop finale del progetto “Life Primes” insieme ad alunni e docenti delle locali scuole primarie.
“Il progetto - spiega Mazzocca nella sua pagina social - si propone di ridurre i danni causati al territorio e alla popolazione da eventi come piene, alluvioni e mareggiate, dovuti a fenomeni meteorologici intensi sempre più frequenti”.

Life Primes, acronimo di Preventing flooding risk by making resilient communities - Prevenire il rischio alluvioni rendendo le comunità resilienti, è approvato nell’ambito del programma Life 2014-2020 sulle strategie di adattamento ai cambiamenti del clima.

La Commissione europea ha stanziato un contributo di 1.085.761 euro pari al 46% dei costi totali ammissibili di progetto (2.366.767 euro).
Il soggetto capofila è l’Agenzia Regionale di Protezione Civile. I partner sono Arpae Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna-Direzione Regionale Cura del territorio e dell’Ambiente, le Regioni Marche e Abruzzo e l’Università Politecnica delle Marche.

Avviato nel mese di luglio 2015, Life Primes si compone di una serie di misure e azioni svoltesi durante i 34 mesi di durata del progetto. I risultati saranno presentati a Bruxelles in occasione degli Open Days di Life e, in anteprima nazionale, a Bologna il prossimo 16 novembre.

“Le finalità perseguite dal progetto - spiega Mazzocca - sono mirate a ridurre i danni causati al territorio e alla popolazione da eventi come piene, alluvioni e mareggiate, dovuti a fenomeni meteorologici intensi sempre più frequenti e previsti in probabile aumento negli scenari climatici futuri.

Con “Life Primes” sono stati potenziati i sistemi di allertamento nelle tre regioni partner, attraverso lo sviluppo di procedure e sistemi informativi omogenei e integrati a livello interregionale, la definizione di scenari di rischio e la realizzazione di uno spazio web condiviso con le comunità locali.
Nell’ambito del progetto sono state individuate alcune aree pilota nelle tre regioni: si tratta di Imola, Mordano, Lugo , Sant’Agata sul Santerno, Poggio Renatico (località Gallo), Ravenna (località Lido di Savio) in Emilia-Romagna; Senigallia e San Benedetto del Tronto nelle Marche; Scerne di Pineto e Torino di Sangro in Abruzzo.

In queste zone sono state realizzate attività di informazione e conoscenza del rischio ed esercitazioni; inoltre è stata condotta una sperimentazione delle modalità di partecipazione attiva da parte dei cittadini alle politiche locali di governo del territorio, attraverso la costruzione collettiva dei “piani civici” che saranno integrati nei piani comunali di emergenza.
In particolare, in alcuni comuni delle aree pilota sono stati testati i “sistemi di allertamento partecipati” che consentono una rapida diffusione delle allerte, in situazioni di alluvioni lampo e mareggiate, che si sviluppano in tempi rapidissimi”.

Pescara. Dal Documento diramato da Giovanni Lolli, Nicola Zingaretti, Luca Ceriscioli e Katiuscia Marini, Presidenti e Vice Commissari alla Ricostruzione post-sisma di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: "La maggioranza di Governo questa notte nella conversione del decreto relativo alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova con un colpo di mano ha tolto ai Presidenti delle Regioni, subcommisari al terremoto, il potere di condivisione sui decreti commissariali declassando la loro funzione a potere "consultivo".
Mentre per Genova si nomina Commissario il Sindaco della città, per il terremoto si esautorano i Presidenti e i Sindaci dei territori perché di fatto questa impostazione riduce a livello di osservatori anche i Sindaci dei comuni del cratere che oggi si esprimono nei comitati della ricostruzione sui decreti in essere.
Questa svolta centralista del Governo è grave e miope perché moltissime scelte della ricostruzione impattano direttamente con norme e leggi di carattere regionale. La non condivisione “ante” scrittura dei decreti produrrà sicuramente contenziosi ricorsi e aumenterà quella confusione burocratica che si dice volere combattere. La ricostruzione si fa nei territori e non a palazzo Chigi per questo valuteremo un ricorso alla consulta perché leso il principio di leale collaborazione tra istituzioni.
Questa impostazione oltre al rallentamento delle procedure allontana, non poco, le sedi decisionali dai cittadini e dai professionisti che nei territori pretendono giustamente di essere coinvolti nella fase di ricostruzione dei loro Comuni.
In attesa di essere ricevuti dal Presidente del Consiglio che mai ha accettato la nostra richiesta di un incontro avanzata ormai da tempo, oggi non parteciperemo all’incontro con il neo Commissario anche perché a causa delle scelte compiute non si comprende più quale sia il senso e la funzione di questo Comitato".


Così il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, Sovrintendente all'Uffico Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016/2017, sul tema dalla sua pagina social: "La conversione del Decreto "Genova", che relega i territori ad un mero ruolo di spettatori, rappresenta un atto grave e autolesionista. Le Regioni e i Comuni vengono volutamente di fatto esautorati; con la nuova stesura della norma verrebbe a mancare la seppur minima possibilità di un doveroso confronto fra istituzioni locali e governo centrale. Ritengo inconcepibile e antidemocratico un atteggiamento siffatto che non potrà che alimentare il livello di conflittualità procedurale oltre che allontanare i tempi di soluzione dei vari problemi che attanagliano il settore della ricostruzione. Una piccola e amara riflessione: sembrano passati secoli (non 7 mesi) da quando i fautori del 'Vday' urlavano "partecipazione" in ogni dove, mentre ora bisbigliano sommessamente solo poche e sconclusionate frasi. Governo "de no'antri", altro che cambiamento!"


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RegioneAbruzzo.it:
Ricostruzione, Lolli: Presidenti di Regione disertano riunione
(regflash) - L'Aquila - Con una nota congiunta il Presidente vicario Giovanni Lolli e i Presidenti Nicola Zingaretti (Lazio), Katiuscia Marini (Umbria) e Luca Ceriscioli (Marche) comunicano di voler disertare oggi la riunione convocata dal nuovo Commissario spiegandone le ragioni: "La maggioranza di Governo questa notte - scrivono i Presidenti - nella conversione del Decreto relativo alla ricostruzione del ponte Morandi a Genova, con un colpo di mano ha tolto ai Presidenti delle Regioni, subcommisari al terremoto, il potere di condivisione sui decreti commissariali declassando la loro funzione a un ruolo "consultivo". Mentre per Genova giustamente si nomina Commissario il sindaco della città, per il terremoto si esautorano i presidenti e i sindaci dei territori perché di fatto questa impostazione riduce a livello di 'osservatori' anche i sindaci dei Comuni del cratere che oggi si esprimono nei comitati della ricostruzione sui decreti in essere. Questa svolta centralista del Governo è grave e miope perché moltissime scelte della ricostruzione impattano direttamente con norme e leggi di carattere regionale. La non condivisione dei decreti prima della loro stesura produrrà sicuramente contenziosi ricorsi e aumenterà quella confusione burocratica che si dice volere combattere. La ricostruzione si fa nei territori e non a palazzo Chigi: per questo valuteremo un ricorso alla Consulta per verificare la lesione del principio di leale collaborazione tra istituzioni. Questa impostazione, oltre al rallentamento delle procedure, allontana non poco le sedi decisionali dagli amministratori locali, dai cittadini, dai professionisti, dagli operatori economici che nei territori pretendono giustamente di essere coinvolti nella fase di ricostruzione dei loro Comuni. In attesa di essere ricevuti dal presidente del Consiglio - concludono - che mai ha accettato la nostra richiesta di un incontro avanzata ormai da tempo, oggi non parteciperemo all'incontro con il neo Commissario anche perché - a causa delle scelte compiute - non si comprende più quale sia il senso e la funzione di questo Comitato". (reglflash)

Pescara. Nella seduta del 16 ottobre l'esecutivo regionale ha deliberato il definitivo via libera al "Polo Logistico di Protezione Civile Regionale e sede Centro-Sud della Colonna Mobile di PC dell'ANA". «Il 12 giugno scorso - dichiara il sottosegretario Mario Mazzocca- l’organo esecutivo approvò un provvedimento di rilevanza strategica per il nostro sistemadi Protezione Civile. L'atto fu assunto in considerazione della particolarità del territorio regionale, connotato da un'orografia decisamente accidentata delle zone interne e da un assetto stradale determinante tempi di percorrenza delle assolutamente non certi, avviando così l’attuazione di uno specifico obiettivo strategico. Il fine perseguito è quello di completare il quadro logistico territoriale con l’individuazione di 3 poli di livello Regionale ed Interregionale, adeguatamente attrezzati per lo stoccaggio di mezzi e materiali della Colonna mobile regionale e che - insieme ai Poli di livello Provinciale già individuati - consentiranno di ridurre i tempi di risposta alle situazioni emergenziali di PC: il Polo operativo interregionale di Preturo di L'Aquila (quale "Polo Operativo, Formativo e per Aviotrasporto per le Emergenze riferite anche alla lotta agli Incendi Boschivi"), il Polo Logistico di Protezione Civile Nazionale nel "CSMM" di Avezzano (al momento già ospitante materiali e mezzi del Dipartimento nazionale, quale 'Polo Nazionale di Protezione Civile') ed il "Polo Logistico di Protezione Civile Regionale e sede Centro-Sud della Colonna Mobile di PC dell'ANA” di Alanno (PE)».
«La Regione Abruzzo - argomenta il Sottosegretario - dispone in Comune di Alanno, per tramite del Consorzio ASI "Val Pescara", di un immobile solo in parte utilizzato dal Distaccamento dei Vigili del Fuoco. La restante parte, attualmente inutilizzata, dallo stesso Consorzio è stata preventivamente messa a disposizione della Regione per ospitare parte della imponente Colonna Mobile Nazionale dell'ANA (Associazione Nazionale Alpini) da utilizzare per eventuali interventi emergenziali nel centro/sud Italia, oltre che una parte di mezzi e materiali della colonna mobile della PC regionale Abruzzo. L'ANA, infatti, con una specifica nota del Presidente Favero, si impegnò ad effettuare, a propria cura e spese, i necessari lavori di adeguamento/ampliamento dell'immobile, nel quale la Regione si impegna, oltre che a favorire l'’assegnazione in comodato a titolo non oneroso all'ANA Abruzzi, ad installare un Polo Logistico di PC regionale».
«Con la deliberazione di ieri - continua Mazzocca – la Regione Abruzzo ha formalmente riacquisito la disponibilità dello stabile destinandolo a "Polo Logistico di Protezione Civile Regionale e sede Centro-Sud della Colonna Mobile di PC dell'ANA", ha approvato la relativa "Convenzione" e, conseguentemente, ha affidato all’ANA l’immobile e i relativi spazi attinenti siti in Alanno in regime di concessione in comodato gratuito per la durata di dieci anni».
«L’assegnazione del “Centro Operativo di P.C. ANA” ad Alanno - interviene il Presidente della Sezione ANA AbruzziPietro D’Alfonso- conclude un iter che la Regione Abruzzo ha percorso in stretta collaborazione con ANA stessa. Questo atto sicuramente è di ottimo auspicio per l’esercitazione VARDIREX che l’ANA, in collaborazione con l’Esercito ed in particolare con il'9° Alpini', si appresta a svolgeredal 18 al 20 Ottobre a L’Aquila. Il centro, oltre che destinato al deposito di una parte della colonna mobile ANA, sarà punto d’incontro per esercitazioni e corsi di addestramento di PC».
«L'impegno ed il lavoro congiunto - dichiara il Sindaco di Alanno Oscar Pezzi - mio e del sottosegretario Mazzocca hanno fatto sì che una struttura regionale inutilizzata, comunque ubicata in una posizione strategica sul territorio di Alanno, diventi oggi un importante polo regionale e nazionale di protezione civile in collaborazione con l'ANA. A completamento del Polo di PC nella stessa struttura, per volontà dell'amministrazione comunale e del comando provinciale, è insediato da tempo un importante distaccamento del Corpo Nazionale dei VVF che oggi credo debba essere di certo potenziato. Un grazie al sottosegretario Mazzocca ed alla giunta regionale».
«Continua l'opera - sottolinea il Sottosegretario - di implementazione del Sistema di PC regionale nell'ambito di un progressivo processo di miglioramento quali-quantitativo con la dislocazione di proprie appendici infrastrutturali sul territorio abruzzese. Nello stesso atto, infatti, si conferma anche l'individuazione di 2 ulteriori Poli Logistici di PC da insediare nelle zone sud e nord dell’Abruzzo (nelle Province di Teramo e Chieti) di ormai prossima definizione puntuale».
«Con il Polo Logistico di Alanno - conclude Mazzocca - si dà una risposta concreta alle esigenze di riposta immediata agli stati emergenziali della fascia costiero-collinare. La particolare gravità delle avversità meteo degli ultimi anni, al pari di come si sta operando in alcune altre regioni e perseguendo le finalità del nuovo Codice di PC, ha imposto un ripensamento della logistica sul territorio, che dovrà essere basata su di una copertura sempre più diffusa e disseminata oltre che gerarchicamente chiara. Devo, pertanto, ringraziare l’Associazione Nazionale Alpini edil suo Presidente Sebastiano Favero per aver condiviso con noi l’esigenza di investire in Abruzzo; da quando nel febbraio del 2017 nacque l’idea, abbiamo lavorato insieme condividendo un percorso comune grazie al fattivo impegno della Sezione Abruzzi dell’ANA e dei suoi Presidenti, l’emerito Giovanni Natale e l’attuale Pietro D’Alfonso».

L'Aquila. Si è conclusa l’8^ edizione di Io Non Rischio 2018, la campagna nazionale di buone pratiche di Protezione Civile promossa per informare i cittadini sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Con l’allestimento di punti informativi nelle principali piazze i volontari di Protezione Civile, quest’anno più di 3.400, hanno diffuso la cultura della prevenzione e sensibilizzazione sul rischio terremoto, alluvione e maremoto.

“In Abruzzo - sottolinea il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca - sono stati 31 gli appuntamenti articolati nel weekend del 13 e 14 ottobre su tutto il territorio regionale a cui ho partecipato per attestare la vicinanza delle istituzioni ad una campagna nazionale fondamentale dal momento che la capacità di adattamento e la conoscenza delle azioni di risposta nelle situazioni di rischio possono salvare vite umane. Anche in questa edizione i nostri straordinari volontari si sono interfacciati con la popolazione in un considerevole afflusso di pubblico”.

Sabato mattina la prima tappa del Sottosegretario è stata a Pescara, in piazza della Rinascita, con i volontari della Protezione Civile ValPescara e della Modavi Pescara, il Direttore del DPC Agostino Miozzo, il campione italiano bronzo ai Mondiali 2018 di ciclismo paralimpico Pierpaolo Addesi e una delegazione della cooperativa “Abili a Proteggere” del Dipartimento di Protezione Civile nazionale con Antonio Spica.

Nel pomeriggio Mazzocca ha partecipato agli appuntamenti nel teramano: a Pineto con i volontari della Pros Onlus Pineto e di Anpas Abruzzo, a Giulianova e Mosciano Sant’Angelo con i gruppi locali di Protezione Civile.

Domenica 14 ottobre la prima parte della mattinata ha visto la visita del Sottosegretario delegato alla Protezione Civile in Piazza G.B.Vico a Chieti tra i volontari del Not e della Cives. In tarda mattinata, invece, si è recato in piazza Rossetti a Vasto, insieme ai volontari del Coordinamento Protezione Civile del Vastese con gli assessori comunali Paola Cianci, Luigi Marcello, Gabriele Barisano e il Presidente di Anci Abruzzo Luciano Lapenna.

Ultima tappa di Io Non Rischio 2018, nel pomeriggio, a Sulmona (Aq) con i volontari di Protezione Civile, il Distaccamento dei Vigili del Fuoco e i rappresentanti dell'Associazione Italiana Sordi.

“Mi auguro - conclude Mazzocca - che in futuro si possa migliorare sotto l’aspetto del sostegno sia in termini di risorse economiche che strumentali e credo che l’attuale norma principe del codice della Protezione Civile, entrata in vigore agli inizi del febbraio scorso, indichi strade importanti che dobbiamo perseguire. Un primo passo l’abbiamo fatto con la campagna antincendio 2018 che ha dato risultati decisamente migliori rispetto alle precedenti”.

Il weekend del 13 e 14 ottobre ha visto la concomitanza, nelle località di Lanciano, Chieti e Vasto, dopo l’anteprima nazionale a Pescara il 23 settembre, con la nona edizione di “Nonno Ascoltami! L’ospedale in piazza”, la campagna nazionale di controlli gratuiti per l’udito su tutto il territorio nazionale per promuovere la cultura della prevenzione.

 

Info al sito ufficiale della campagna Io Non Rischio: www.iononrischio.it 

Info al sito ufficiale della campagna Nonno Ascoltami: www.nonnoascoltami.it 

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