Chieti. "Ho depositato nei giorni scorsi uno specifico ricorso contro l'Atto aziendale numero 1200 del 3.11.2017 della Asl Chieti - Lanciano - Vasto in quanto si pone in palese contrasto con i dettami ministeriali e i Decreti del Commissario ad Acta, nonché non ottempera alle osservazioni e alle prescrizioni stabiliti dalla Giunta regionale". A dichiararlo è Mauro Febbo, Consigliere Regionale di Forza Italia. "Inoltre – spiega Febbo – nel ricorso si evidenzia come l'Atto Aziendale non sia stato esaminato né dal Comitato ristretto dei Sindaci né dal Collegio di Direzione né tantomeno esiste il parere positivo dal Comitato Unico di Garanzia ma l'atto è stato trasmesso per informativa alla Commissione Paritetica e alle Organizzazioni Sindacali. Nello specifico, l'Atto Aziendale riporta modificazioni e integrazioni sostanziali rispetto al precedente e non contempla atti di organi validanti per la legittimazione. Infatti – continua Febbo - ho evidenziato incongruenze con la programmazione regionale sulla riorganizzazione dei posti letto e sul riordino delle Unità Operative. Alla luce della classificazione del Presidio di Atessa quale "Ospedale di zona disagiata", deve essere sospesa tutta la programmazione relativa agli incarichi e ai posti letto, non solo per il nosocomio di Atessa ma per tutta la Asl poiché non sono state previste strutture quali Unità Operative Complesse (UOC), Unità Operative Semplici a valenza Dipartimentale (UOSD) e Unità Operative Semplici (UOS) con i relativi posti letto; un eventuale accoglimento produrrebbe modificazioni nella dotazione di tutti gli altri Presidi. Come vistose sono le tante altre incongruenze inserite all’interno dell’Atto aziendale e che ho evidenziato (vedi allegato). "Pertanto – conclude Febbo – ho scritto all'attenzione di Angelo Muraglia (Direttore Dipartimento per la Salute e il Welfare), Germano De Sanctis (Dirigente Servizio Programmazione Socio-Sanitari) e a Pasquale Flacco (Direttore Asl Lanciano Vasto Chieti) per chiedere di non approvare l'atto deliberativo prima di incorrere in un pasticcio amministrativo provocando ulteriore caos all'interno della sanità della provincia di Chieti già protagonista di momenti di crisi, confusione e instabilità".

L'Aquila. "La Regione Abruzzo è completamente impreparata e non all'altezza nell'affrontare il prossimo inverno. Errare è umano ma perseverare è diabolico. Con il Consiglio di oggi è la terza volta, in 11 mesi, che in quest'Aula si discute sull'emergenza neve e sui gravi eventi naturali accaduti l'inverno scorso e a questo punto pretendiamo da questo Governo regionale di conoscere la quantità e la qualità degli interventi concreti messi in campo". Questo il commento di Consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo che sottolineano: "Abbiamo voluto  - spiegano Sospiri e Febbo - la discussione di questo specifico punto (Fallimento della macchina organizzativa per l'emergenza neve 2017 e Misure necessarie) all'ordine del giorno del Consiglio regionale odierno prima dell'approvazione del Bilancio regionale di previsione per capire quale sia il lavoro realizzato fino ad oggi da questa Giunta e, soprattutto, se ci sono margini di manovra per intervenire economicamente onde evitare il caos vissuto nel gennaio 2017. Questa nostra preoccupazione nasce dai pochissimi interventi attuati e dall'enorme ritardo da parte di questo esecutivo regionale nel prevenire ed evitare altre tragedie e incidenti. Infatti - continuano Sospiri e Febbo - riteniamo ridicolo che si arrivi al 28 novembre per approvare, nell'ultimo Consiglio, una variazione di bilancio di 500 mila euro da destinare alle quattro province per l'emergenza neve. La stessa e identica somma stanziata l'anno precedente che non garantisce neanche l'acquisto del sale necessario per un solo giorno di emergenza. Riteniamo offensivo poi che si arrivi al 2 dicembre per assistere alla consegna di 65 generatori ai Comuni che soffrano di bassa portata di energia elettrica. Quali investimenti e quanti interventi sono stati effettuati fino ad oggi dal Enel SpA come deciso e programmato nei tavoli svolti a seguire del gennaio 2017 ai quali ha sempre visto la partecipazione del Presidente D'Alfonso? Siamo preoccupati sui tempi della consegna e sulle modalità di acquisto da parte della Regione Abruzzo delle due turbine e delle due macchine spazzaneve visto che il bando è stato pubblicato solo il 4 dicembre. Siamo molto allarmati dai ritardi e dalla lentezza con cui avvengono i ristori ai Comuni colpiti dalle forti nevicate. Ad oggi ci risulta che solo 11 amministrazioni abbiano ricevuto i finanziamenti richiesti per la precedente emergenza mentre tutti gli altri Comuni attendono i ristori dovuti senza avere la possibilità di preparare il proprio piano neve. Ci risulta - commentano ancora Sospiri e Febbo - che anche gli uffici della Protezione Civile della Regione Abruzzo rischiano di perdere 27 unità operative perché hanno contratti a termine e attendono di essere rinnovati: siamo di fronte a una macchina organizzativa che fa acqua da tutte le parti. Pertanto oggi - concludono i due consiglieri di Forza Italia - alle porte del prossimo inverno, affinché non si ripeta il caos vissuto in quello precedente, vorremo conoscere quanti fondi sono stati stanziati e se sono sufficienti per realizzare gli interventi necessari. Chiediamo inoltre una risposta esaustiva e su come è stata organizzata la Protezione Civile sul territorio regionale, la prevenzione di intervento presso la rete autostradale e i presidi ospedalieri, quanti mezzi umani e tecnici sono stati messi in campo. Insomma crediamo che gli abruzzesi possano e debbano conoscere nel minimo dettaglio la macchina organizzativa e gestionale in caso di eventi calamitosi per maltempo".

Chieti. "La società interessata non può assolutamente intraprendere lavori di Megalò 2 come non può affatto aprire il cantiere poiché sprovvista della certificazione del superamento dell'emergenza idraulica che deve essere rilasciata dall'Autorità di Bacino della Regione Abruzzo. Questo emerge dalla risposta che il responsabile del Genio Civile di Pescara Ing. Vittorio Di Biase ( vedi allegato) ha inviato agli enti interessati ed al sottoscritto proprio ieri, 7.12, ad una mia richiesta di spiegazioni in merito all'inizio lavori paventati dalla società interessata inerente il nuovo progetto di Megalò". Questa la notizia data dal Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che spiega quanto segue: "L'iter è vincolante, chiaro e inevitabile, quindi non si accettano nessuna fuga in avanti da parte della società costruttrice poiché come già denunciato ci sono regole e prescrizioni ben precise che devono essere ancora vagliate e abbondantemente superate tecnicamente. Nello specifico il Servizio competente della Regione Abruzzo, come si evince dalla lettura della documentazione si riserva di completare l'istruttoria ma già in questa fase rileva alcune incongruenze tecniche da sanare. Inoltre per la rispondenza dei lavori si rimanda al Servizio Valutazione Ambiente (cioè deve essere riacquisto il parere del VIA). A questo vanno aggiunti anche i pareri tecnici dei Comuni di Chieti e Cepagatti che devono valutare la ripresa dei lavori e mi sembra che sia già chiaro e forte la posizione del comune di Chieti. Pertanto ribadiamo fermamente il 'no’ alla realizzazione del centro Megalò 2, sul quale pesa come un macigno il parere negativo espresso dal Segretario dell’Autorità di Bacino in quanto in netto contrasto con la normativa del Piano stralcio di difesa ambientale. D’altronde – conclude Febbo – come emerso dal pronunciamento del Comitato di Valutazione Ambientale già nel mese di marzo scorso il progetto è stato bocciato poiché necessita ancora di molti approfondimenti, sia sotto il profilo normativo che amministrativo, e contro il quale siamo pronti a dare battaglia verificandone tutto il suo iter”.

Chieti. “L’eliambulanza ancora senza personale formato, i corsi per ora non iniziano e vivremo nuovamente un inverno senza l’utilizzo del mezzo. Malgrado l'annuncio del montaggio del famoso verricello, l’eliambulanza non può ancora prestare soccorso in operazioni di emergenza a causa di gravi inefficienze e inqualificabili ritardi che il Direttore Mancini non ha avuto il coraggio di giustificare in Commissione Vigilanza non essendosi presentato”.  Questa la denuncia sollevata dal Presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo e dal Consigliere regionale Lorenzo Sospiri che sottolineano quanto segue: “Dal provvedimento urgente n. 1050 adottato dal Direttore Mancini il 24 novembre, dopo la seduta di Commissione Vigilanza del 2 agosto e dopo gli incidenti verificatisi nel fine settimana del 18 e 19 novembre,  si evince come l’eliambulanza sia ancora bloccata e inefficiente per mancanza degli operatori da formare mediante appositi corsi. I corsi dovevano iniziare nel mese di dicembre ma non inizieranno prima dell’anno nuovo e quindi l’eliambulanza sarà operativa non prima di febbraio/marzo se tutto andrà per il verso giusto. Ma la motivazione a base di questo ingiustificabile e inqualificabile ritardo è ancora più intollerabile: i corsi non si possono tenere perché le tute e le divise acquistate a luglio non sono  idonee, non conformi ai requisiti di legge. Quindi, si dovrà procedere a un nuovo acquisto delle divise per i 35 operatori sanitari prima di poter iniziare con la formazione. E’ chiaro che nei prossimi giorni inoltrerò, presso la Asl di Pescara, una specifica richiesta per capire chi sia il responsabile di tale nefandezza  che mostra grave incompetenza  e soprattutto per sapere  chi pagherà il danno erariale!!! A tutto questo – continuano Febbo e Sospiri - si deve aggiungere l'altra grave ed  irrisolta questione dell’idoneità della piazzola di atterraggio allestita presso l’ospedale di Pescara. Infatti, l’elicottero del peso 4.600 kg non può atterrare perché non vengono ancora effettuati i lavori di adeguamento, che non possono essere eseguiti perché due enti pubblici (Comune e Asl) non trovano l’accordo sulla proprietà della piazzola. Questa grave mancanza della piazzola di atterraggio, come riportano i dati sanitari tecnici, compromette in modo rilevante i tempi di soccorso per salvare le vite umane.  In chirurgia d'urgenza, la "golden hour" ( l'ora d'oro) si riferisce al periodo di tempo che va da pochi minuti a diverse ore dopo una lesione traumatica causata da un incidente, durante il quale vi è la più alta probabilità che un pronto trattamento medico possa evitare la morte. È ben noto che le possibilità di sopravvivenza di una vittima, colpita da un grave trauma, sono maggiori se si ricevono cure adeguate entro un breve periodo di tempo. Quindi la collocazione dell’eliambulanza presso l’aeroporto di Pescara rimane ancora un pesante deficienza da risolvere, le cui responsabilità ricadono sulla direzione Asl e sull'Assessorato regionale che rimane inerte ed insensibile alla questione”. “Pertanto – concludono Febbo e Sospiri  – ci sono situazioni della sanità in Abruzzo che rasentano il ridicolo e credo che rivedremo molto presto di nuovo gli operatori di Striscia la Notizia con il Gabibbo presso l’aeroporto di Pescara per documentare la ridicola, incredibile e grottesca condizione in cui versa il servizio di elisoccorso”.

Pescara. “Sinceramente ci saremmo aspettati dal Presidente D’Alfonso un annuncio di inizio lavori o apertura di cantieri invece siamo nuovamente ad ascoltare l’ennesimo spot dove si annunciano pioggia di milioni di euro mentre i Comuni abruzzesi si apprestano ad affrontare in solitaria l’ennesimo inverno senza fondi, senza organizzazione e solo con la speranza in un inverno più clemente rispetto a quello precedente”. Questa la replica dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri dopo le ultime dichiarazioni del Presidente della Giunta in merito agli interventi di ripristino della viabilità danneggiata sia dai terremoti sia dalle calamità naturali del gennaio scorso. “Dopo i Masterplan, le varie cabine di regia al Ministero e le visite dei vari Ministri i nostri Sindaci sono ancora abbandonati e senza un solo euro di finanziamento. Basti vedere la situazione paradossale, vergognosa e insostenibile in cui versano l’alto vastese, il pescarese ed il teramano interno dove le frane, gli smottamenti e disseti sono peggiorati e nessun rimedio straordinario ed urgente è stato messo in campo. Piccoli centri che rischiano di rimanere isolati e senza viabilità.  Oggi  – concludono Febbo e Sospiri - abbiamo solo la prova provata che questo Governo regionale sia stato incapace di assolvore alle vere emergenze e alle criticità che l’Abruzzo ormai attende da troppo tempo”.

Chieti. “La Cooperativa sociale Azzurra di Chieti, che per 20 anni ha gestito il servizio di assistenza domiciliare integrata (Adi) per conto della Asl, è ormai ad un passo dal default, liquidazione coatta,  con 170 dipendenti che da mesi non percepiscono lo stipendio, per colpa della persistente ed ingiustificabile inerzia della stessa Asl Chieti –Lanciano -Vasto”. Questo l’allarme lanciano dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Siamo di fronte ad una situazione paradossale e inqualificabile. Nonostante le rassicurazioni del mese di luglio 2016, cioè ben 16 mesi fa, pervenute in sede di audizione di Commissione vigilanza dal Dirigente Pasquale Flacco ad oggi alla Cooperativa ancora non vengono liquidati i crediti certi, benché riconosciuti della stessa ASL di ben 5.416.591,21 euro e  nonostante le ingiunzioni del tribunale. Chiaramente la Cooperativa ha dovuto sospendere l'attiva e provvedere al licenziamento delle 170 unità che vantavano decine di mensilità arretrate oltre il Tfr (trattamento fine rapporto), senza contare il disagio causato alle centinai di assistiti e famiglie. Siamo di fronte ad un collasso finanziario della cooperativa sociale " per colpa"  dei mancati pagamenti dell’azienda sanitaria, che deve ancora saldare fatture relative addirittura lontano 2011. Ma l'assurdità di questa "commedia kafkiana" e che è la stessa ASL in data 20 aprile 2017 ha comunicato  alla Coop Azzurra che a tutto il 31 dicembre 2016 essa era debitrice di oltre 5 milioni di euro, precisando, letteralmente: ‘VI SAREMO GRATI SE VORRETE CONFERMARE DIRETTAMENTE AL COLLEGIO SINDACALE E A QUESTA AZIENDA CHE IL SUDDETTO SALDO CORRISPONDE ALLE VOSTRE RISULTANZE CONTABILI”, cosa che la Cooperativa ha fatto in data 15 maggio 2017. Sono trascorsi ben 6/7 mesi da allora, nonostante le istanze rivolte ai vertici Asl, a quelli della Regione, in particolare all’assessorato alla Sanità, e pure alla Prefettura per cercare di far valere le sue ragioni. Ma, nonostante il pressing continuo, non era riuscito ad ottenere nulla. Ho presentato – conclude Febbo –questa mattina stessa una precisa risoluzione urgente sull’argomento affinché  si intervenga immediatamente per porre rimedio a questo "scellerato comportamento omissivo"  da parte della ASL 02”.

L'Aquila. "Il comunicatificio di Mauro Febbo - secondo il quale fare una indagine di mercato significa “alzare il telefono e chiamare 3 o 4 ditte “ (sic!) - oggi se la prende con l’appalto per le turbine bandito dalla Regione".
Così in una nota Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, che aggiunge: "Occorre fare un flashback sulla vicenda. Il Presidente della Regione Abruzzo, considerati gli evidenti limiti del parco mezzi degli enti preposti alla rimozione della neve che potrebbe accumularsi lungo le strade provinciali e comunali in occasione di eventi metereologici particolarmente calamitosi, ha richiesto una procedura amministrativa celere per l’affidamento dell’appalto mirato all’acquisto di mezzi spazzaneve. In conseguenza degli eventi calamitosi che si sono verificati nel gennaio 2017, gli uffici di diretta collaborazione della Presidenza della Giunta regionale avevano già provveduto ad acquisire le informazioni tecnico-economiche sui mezzi sgombraneve da molteplici operatori economici del settore, allo scopo di dotarsi dei suddetti mezzi prima dell’arrivo della stagione invernale qualora fossero state rese disponibili per l’amministrazione le risorse finanziarie da destinare a tal fine.
Con l’intento di reperire dette risorse - a seguito di precedente richiesta della Regione Abruzzo a Terna S.p.A. di poter contribuire economicamente all’acquisto dei mezzi spazzaneve - il 10 novembre scorso è stata sottoscritta una convenzione con la quale la società si impegna a contribuire con la somma di euro 600.000 + IVA. Contestualmente, la Regione Abruzzo si faceva parte diligente nel reperire l’ulteriore somma di euro 400.000, IVA inclusa, che veniva individuata tramite delibera n. 649 del 14 novembre.
Con determina del 17 novembre il Direttore generale della Regione Vincenzo Rivera ha dato mandato alla Stazione Unica Appaltante Abruzzo di procedere, nella modalità più tempestiva possibile, all’espletamento della gara ai sensi del D.lgs. n. 50/2016, per l’approvvigionamento dei mezzi sgombraneve al fine di fare fronte efficacemente alle emergenze derivanti da avverse condizioni meteorologiche in caso di eventi nevosi particolarmente rilevanti.
Si è quindi provveduto a redigere una proposta di Capitolato Tecnico d’Appalto, avente ad oggetto la fornitura di 2 turbine da neve e 2 veicoli dotati di specifiche attrezzature sgombraneve (lama e spargisale) per complessivi 1.132.000 euro. Nell’ambito dell’attività di redazione del Capitolato Tecnico d’Appalto, data la specificità del settore di riferimento, ci si è avvalsi della collaborazione di esperti quali l’ing. Federica Evangelista, Esperto Senior del Soggetto Aggregatore regionale, e il dott. Cristian Villani, Responsabile acquisti, contrattualistica e servizi generali di Abruzzo Engineering, tenendo in considerazione quanto precedentemente acquisito in materia dalla Regione Abruzzo e di dati, informazioni e approfondimenti tecnici ricercati in altri enti pubblici e società private che hanno curato istruttorie per l’acquisto di questa tipologia di mezzi.
Il termine per la presentazione delle offerte scade l’11 dicembre; la seduta per l’aggiudicazione avverrà il giorno successivo. La consegna dei mezzi deve avvenire per contratto entro 7 giorni dall’aggiudicazione definitiva.
Come si può facilmente desumere, la procedura ha avuto la massima speditezza: dal momento in cui è stata firmata la convenzione con Terna (10 novembre 2017) all’aggiudicazione (12 dicembre 2017) passeranno esattamente 32 giorni. Contiamo di avere i mezzi a disposizione entro Natale.
Nel frattempo la Regione ha erogato alle Province 510.000 euro per l’attuazione dei Piani Neve, comprensivi di un contributo straordinario di 110mila euro per garantire la fruibilità delle strade provinciali dei comprensori sciistici; a questa somma vanno aggiunte le risorse per il Comune di L’Aquila - pari a 40mila euro - finalizzate alla messa in sicurezza e riqualificazione della strada di collegamento tra il progetto C.A.S.E. di Assergi e il piazzale di Fonte Cerreto. Il totale complessivo ammonta a 550.000 euro messi a disposizione dall’amministrazione D’Alfonso.
Questi sono fatti, quelle di Febbo sono chiacchiere che – come noto – vengono spazzate via dal vento".

Chieti. “Non c’è mai fine al peggio. Questa Regione di centrosinistra passerà alla storia per la sua lentezza, disorganizzazione e impreparazione  e di come non ha saputo affrontare con determinazione e tempestività le vere emergenze. Questa volta mi riferisco al colpevole  ritardo con cui è stata avviata la procedura negoziata per l’acquisto di 2 turbine da neve e 2 veicoli sgombraneve corredati di lama e spargisale per la viabilità, annunciati con la solita enfasi e spocchiosità già dal mese di settembre. Invece, il bando, per un valore di euro 1.132.000, è stato pubblicato solo il 29 novembre con scadenza 12 dicembre 2017”. Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea: “La cosa più assurda, come si evince dal bando sono i tempi ristrettissimi con cui la ditta vincitrice deve consegnare i mezzi allestiti, ossia entro sette giorni dall’aggiudicazione. È del tutto evidente che siamo di fronte ad un paradosso. Delle due cose l’una: o la Regione già conosce la ditta fornitrice o siamo di fronte ad un’imbarazzante e inammissibile impreparazione. Basta fare una indagine di mercato ( cioè alzare il telefono e chiamare 3 o 4 ditte ) per scoprire che i mezzi richiesti vengono assemblati di volta in volta in base alle richieste. infatti, 12/13 giorni, sono troppo pochi affinché una ditta interessata possa riuscire a preparare con doviziosa cura gli elaborati inerenti la fornitura, il capitolato tecnico, e la documentazione oggetto di appalto, a meno che non abbia già i mezzi pronti in magazzino a disposizione e qui sorgerebbero molti dubbi!!! Come già rilevato, ed è per questo che abbiamo richiesto un Consiglio regionale straordinario  - continua Febbo – siamo in piena stagione invernale e dobbiamo registrare lo stallo più completo sulla organizzazione e sulla programmazione della rete operativa regionale e della protezione civile.  Dopo le copiose nevicate, i disastri ambientali e gli eventi drammatici che a dicembre e gennaio scorsi hanno colpito la nostra regione, ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso con provvedimenti immediati ed efficaci, con risorse adeguate. Sembra che l’inverno passato non abbia insegnato nulla a D’Alfonso e alla sua maggioranza: come al solito abbiamo assistito ai soliti annunci senza vedere azioni concrete. Si sono deliberati solo cinquecento mila euro per le Province, lo stesso stanziamento per la stagione 2016/2017. Briciole per affrontare la stagione invernale sapendo che le imprese e le ditte hanno dichiarato al propria indisponibilità a lavorare  se non vedono prima il pagamento dei loro crediti e avere certezze per l'attuale "piano neve". Infatti anche i  Sindaci attendono da 11 mesi il ristoro di quanto anticipato per fronteggiare la precedente emergenza. Pertanto sono veramente sconcertato nel dover constatare  - conclude Febbo - questa ennesima inerzia disorganizzativa dell'esecutivo regioanle che mette a rischio intere comunità abruzzesi. Un fallimento su tutta la linea: dalla organizzazione degli uffici, alla fase di coordinamento dei mezzi e degli uomini, fino alle insufficienti risorse finanziarie impiegate e questi argomenti, unitamente all’avviso tardivo per l’acquisto di due turbine e due macchine sgombraneve, saranno affrontati al Consiglio straordinario richiesto dal gruppo Forza Italia”.

Lanciano. “Discutibili, anomali e criticabili erano, sono e rimangono i criteri inseriti e il metodo adottato nel bando di selezione della SASI per assumere le 67 figure richieste. I dubbi sono aumentati e non diminuiti. Di fatto siamo di fronte ad una vera e propria stabilizzazione dei lavoratori già assunti a tempo determinato presso l’Ente acquedottistico e non allo svolgimento di un normale concorso aperto a tutti coloro che intendono parteciparvi come abbiamo richiesto. L’unico polverone presente è quello creato ad arte dal Presidente Basterebbe che, dopo essere stato caldamente invitato a sospendere la selezione pubblica e rivedere i requisiti di ammissione, ha voluto, in maniera ostinata, portare avanti una selezione che riteniamo anomala, illegittima e passibile di probabili ricorsi e impugnazioni”. Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo e l’On. Fabrizio Di Stefano durante la conferenza stampa convocata a Lanciano per discutere sull'argomento.

“Non ci ha entusiasmato la prima lettera del Difensore civico - continuano i due forzisti - dove venivano sollevati forti dubbi al concorso indetto dalla Sasi e non ci ha entusiasmato neanche quest'ultima presa di posizione poiché rimangono ancora irrisolti tutti i nodi da noi sollevati sin dall'inizio. Chiediamo e pretendiamo un concorso trasparente dove vengono inseriti procedure di premialità, correttezza e rispetto per tutti i partecipanti. Il Presidente Basterebbe dovrebbe, invece, essere molto preoccupato visto che lo stesso Difensore Civico è stato prontamente avvisato e aggiornato circa una precisa lettera datata 9 novembre scorso, indirizzata al sottoscritto in qualità di Presidente della Commissione Vigilanza, la quale contiene l’elenco dei probabili vincitori che verranno assunti alla fine della selezione in questione. Pertanto rispediamo al mittente le accuse del Presidente Basterebbe e siamo noi a stigmatizzare il suo comportamento poiché solleviamo perplessità anche in merito alla commissione appena nominata composta da tre membri con il compito di esaminare le 1200 domande arrivate, sollevando tra l'altro dell'incarico la società precedentemente individuata. Come mai questo passo indietro?"

"Quindi - concludono Febbo e Di Stefano - torniamo a chiedere una più attenta valutazione di quanto segnalato per evitare che si possa aprire una fase di ricorsi che addirittura innescherebbe ulteriori problemi di carenza di personale a discapito del servizio da rendere".

L’Aquila. “Nei prossimi giorni sarà nostra premura intervenire presso la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica. Vergognoso e paradossale l’atteggiamento assunto da questo Governo regionale nei confronti della ricerca poiché, ad oggi, sono ancora incomprensibili le ragioni per le quali si portano avanti politiche unidirezionali solo nei confronti dell’ex Crab, oggi Crua, abbandonando completamente al loro destino soprattutto i lavoratori del Cotir di Vasto che da due anni sono senza stipendi ed un minimo di futuro. Oggi abbiamo appunto contestato in maniera palese e forte questo atteggiamento ostinato da parte dell’esecutivo regionale e abbiamo abbandonato in maniera critica i lavori della Conferenza dei Capigruppo”. Questo il commento rilasciato in maniera congiunta dai Consiglieri regionali Mauro Febbo (Forza Italia) e Mario Olivieri (Abruzzo Civico) a margine della Conferenza dei Capigruppo riunitasi oggi a L’Aquila dove sono intervenuti sia l’assessore regionale Dino Pepe sia l’Amministratore del Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo Rocco Micucci. “Orma è fin troppo palese ed evidente come questo Governo regionale pensa solo ed esclusivamente a portare fuori dalla crisi il Centro di ricerca di Avezzano senza dare una minima risposta alla situazione in cui versa ignobilmente il Cotir di Vasto. Una politica regionale spostata solo sulle istanze e richieste che provengono dai consiglieri regionali della Marsica omettendo di ricomprendere il Cotir di Vasto nella strategia politiche di rilancio della ricerca regionale. Infatti – continuano Febbo e Olivieri – le ultime risorse di 450 mila euro, stanziate attraverso una precisa variazione di bilancio nell’estate scorsa,  sono state impiegate furbamente solo per risollevare le casse e i conti dell’attuale Crua. Per questi motivi oggi abbiamo contestato questa linea politica e abbiamo abbandonato i lavori della Conferenza dei Capigruppo poiché non possiamo accettare l’arroganza di questo esecutivo regionale che continua ad affonedere il vastese e i lavoratori del Cotir che da mesi sono stati abbandonati unitamente alla struttura che è anche senza utenze. Mai si era arrivati ad una situazione così paradossale e cosi in basso e per questi motivi – conclude Febbo – nei prossimi giorni mi attiverò presso altre sedi competenti giudiziari per avere quelle risposte che questo governo regionale non intende dare facendo orecchie da mercante”.

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