L'Aquila. E’ stata aggiudicata oggi la procedura negoziata per l’acquisto di 2 turbine da neve e 2 sgombraneve corredati di lama e spargisale. I veicoli, che entreranno a far parte del parco mezzi della Regione Abruzzo, saranno affidati alle Province per le operazioni di contrasto al maltempo.

La procedura è stata esperita in esecuzione della determinazione DPC018/241 del 28.11.2017 del Dirigente della Stazione Unica Appaltante Abruzzo, con il criterio del minor prezzo ai sensi dell’art. 95, comma 4, del D.lgs. n.50/2016 e s.m.i., determinato mediante ribasso percentuale sull’importo posto a base di gara, previa lettera di invito trasmessa a sei operatori economici come da determina n. DGR/128 del 28.11.2017. L’importo complessivo a base d’asta era di euro 927.868,85 + IVA (ossia 1.132.000,00 euro, comprensivo di IVA al 22%).

La commissione che ha valutato le offerte era composta dal direttore generale Vincenzo Rivera, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e presidente del seggio di gara, assistito dai funzionari Evelina D’Avolio e Cristiano Villani.

La fornitura della prima turbina è stata aggiudicata alla Fresia spa che ha presentato un’offerta di 218.449,178 euro (ribasso del 19,24%); la Fresia spa ha ottenuto anche fornitura della seconda turbina con un’offerta di 206.709,834 euro (ribasso del 23,58%); la Aebi Schmidt Italia si è aggiudicata la fornitura dei due sgombraneve offrendo 189.380,325 euro (ribasso del 2,10%) per ciascun mezzo. La Fresia spa dovrà fornire la documentazione relativa alle caratteristiche tecniche delle turbine entro venerdì 15 dicembre.

La Regione, con delibera n. 579 del 18 ottobre scorso, aveva reperito risorse economiche pari a 400mila euro per l’acquisto di 4 mezzi da assegnare alle Province per le operazioni di sgombero della neve; all’iniziativa ha partecipato la società Terna con un contributo pari a 600mila euro+IVA (€ 732.000) come da convenzione sottoscritta tra Regione Abruzzo e Terna Spa il 10 novembre scorso.

“Quella odierna – ha sottolineato il presidente Luciano D’Alfonso – è un’ulteriore attività di solidarietà istituzionale che la Regione presta nei confronti delle Province per fronteggiare il maltempo invernale e fa seguito al contributo economico di 550mila euro concesso con la delibera n. 713 del 4 dicembre scorso per lo stesso motivo. Vogliamo fare rete tra enti pubblici in modo da agire su più livelli contro gli eventi atmosferici negativi”.

Roma. “La Regione Abruzzo ha avviato azioni di rivalsa nei confronti dell’ex guardie mediche: un intervento assolutamente scomposto di cui ci si dovrebbe vergognare. Per bloccare questa ingiustizia ci auguriamo che, in sede di discussione della Legge di Bilancio, venga approvato l’emendamento che abbiamo presentato. Nello specifico, chiediamo al governo che le cosiddette ex guardie mediche non siano penalizzate con azioni di rivalsa da parte delle Regioni per avere usufruito delle indennità di rischio per le loro attività”.

Così i deputati abruzzesi del MoVimento 5 Stelle Andrea Colletti, Daniele Del Grosso e Gianluca Vacca.

“In diverse regioni italiane alle guardie mediche sono state tagliate le voci del salario legate all’indennità di rischio e le Regioni stanno attivando azioni di rivalsa. Tra queste Regioni c'è anche l'Abruzzo. A tutto questo ci opponiamo: troviamo allucinante che si stiano chiedendo indietro le somme percepite dai medici come indennità di rischio. Stiamo parlando di quel personale che lavora nelle guardie mediche aperte tutta la notte e nei giorni festivi. Personale, ricordiamolo, che a volte lavora in condizioni gravose e che percepisce stipendi assolutamente normali. Dal momento che D’Alfonso non sembra intenzionato a rinsavire, riteniamo necessario intervenire: è una questione di civiltà, di tutela del lavoro e anche, a cascata, di tutela della salute dei cittadini abruzzesi”.

Ortona. “Il ministero dell'Ambiente ha confermato quel che purtroppo temevamo: i lavori previsti per l'area del Porto di Ortona sono bloccati per la completa insipienza della Regione Abruzzo". Lo ha dichiarato il deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, al termine di un Question Time in Commissione Ambiente a Montecitorio. "Gia' l'aver presentato tre diversi progetti per la stessa area - cioe' a dire il dragaggio con conseguente estrazione e deposito di sedimenti marini, il deposito di carburante della Seastock e infine la realizzazione di una vasca di colmata - vincolandoli l'uno all'altro senza criteri precisi, e senza verificarne la reale compatibilita', e' stato quanto meno un atto superficiale. Ma soprattutto - prosegue il deputato azzurro - il ministero ci ha confermato che la Regione Abruzzo ha presentato solo una parte della documentazione necessaria ad avviare i lavori. Nello specifico, per quanto riguarda il progetto di realizzazione della vasca di colmata, al ministero dell'Ambiente e' pervenuta solamente l'istanza di verifica di assoggettabilita' al procedimento di valutazione di impatto ambientale, istanza per altro mai perfezionata dalla Regione Abruzzo come invece aveva chiesto lo stesso ministero. E' del tutto evidente - conclude Di Stefano - come l'incapacita' di Regione e Ministero stia bloccando la riqualificazione e il rilancio di un'area strategica del territorio, con il forte rischio di perdere i fondi destinati alla realizzazione delle opere, se queste non fossero portate a termine entro il 31 dicembre del 2018".

Roma. “Siamo alquanto preoccupati per le notizie divulgate dalla trasmissione televisiva ‘Le Iene’ in merito ad un esperimento nucleare, il SOX, che dovrebbe svolgersi nei laboratori nazionali del Gran Sasso."Lo ha dichiarato l'On. Fabrizio Di Stefano a seguito del question time che ha tenuto questa mattina alla Camera dei deputati in merito all'esperimento SOX. "L’impegno per tutelare i cittadini deve essere massimo"ha continuato l'On. Di Stefano "e per questo abbiamo fatto un Question Time in Commissione Ambiente alla Camera per chiedere al Ministro Galletti se sia a conoscenza della vicenda e soprattutto quali  urgenti iniziative intenda assumere per intervenire a garantire la salute e la sicurezza degli abruzzesi. Ma la risposta che abbiamo ricevuto oltre a non essere esaustiva, getta ancora più incertezza e confusione sulla vicenda. In sostanza il governo sostiene che il nulla osta per procedere alla realizzazione del progetto SOX sia stato “rilasciato sulla base del parere favorevole, con prescrizioni, espresso dall’ISPRA e dalle amministrazioni coinvolte, inclusa la Regione Abruzzo”. Ma la regione invece fa sapere per bocca del Vicepresidente Giovanni Lolli che nel caso dell’esperimento Sox “non c’era pervenuta alcuna comunicazione, nonostante l’esperimento fosse stato autorizzato dallo Stato”.  Due sono le cose o la mano destra non sa cosa fa la sinistra, oppure uno dei due mente. Il dato che però rimane ineludibile è che ancora una volta a pagare le conseguenze, in termini di salute e di salvaguardia ambientale, del lassismo e della faciloneria della sinistra saranno i cittadini abruzzesi" ha concluso l'On. Di Stefano.

Avezzano. A pochi mesi dalla scadenza fissata per il 04 gennaio 2018, quando ancora molte sono le perplessità che stanno affliggendo gli operatori del settore autoriparazione, chiamati ad ottemperare all’obbligo di aggiornarsi alla nuova qualifica professionale sancita dalla legge 11 dicembre 2012 n. 224, Il CONAPI L’Aquila ha inaugurato il 1° percorso formativo per responsabili tecnicidella Meccatronica.
Al taglio del nastro di partenza del 1° ed unico corso della regione Abruzzo ha presieduto la D.ssa Rosa Pestilli Presidente del CONAPI L’Aquila e Direttore per la formazione di Gruppo SICURFORM S.r.l, che ha salutato i 15 aspiranti tecnici meccatronici in una cornice inaugurale all’interno dell’Agenzia Formativa di Avezzano.
Un primato che contraddistingue la Città di Avezzano e Marsica per crescita professionale, questa volta grazie al lavoro messo in campo dall’Associazione Datoriale CONAPI in partenariato con il Gruppo SICURFORM S.r.l, quest’ultimo risultato essere l’unico organismo di formazione autorizzato all’erogazione dell’articolato percorso da 500 ore di tutto il territorio regionale, un connubio che in molte occasioni ha già dimostrato di saper generare iniziative di sviluppo ed innovazione in un territorio bisognoso di azioni concrete per la crescita del lavoro.
La D.ssa Rosa Pestilli durante la presentazione in presenza degli addetti stampa, ha voluto sottolineare ai discenti l’importanza che questo traguardo rappresenta per il futuro delle Autoriparazioni attraverso l’istituzione della nuova figura professionale del Tecnico Meccatronico, illustrando gli obiettivi e le competenze che il corso mira a fornire per una maggior professionalità e capacità di competere all’interno di un attuale e sempre più esigente mercato del lavoro.
Al progetto hanno partecipato numerosi tecnici diretti dalla D.ssa Piera Liberati in collaborazione con il corpo docenti,selezionato per l’occasione e composto da professionisti del settore che hanno contribuito alla realizzazione di un ricco ed interessante programma didattico suddiviso in parte teorica, pratica e da uno stage di 150 ore all’interno d’importanti realtà automobilistiche che hanno aderito all’iniziativa.
Al termine la Pestilli, ha voluto ringraziare tutte le Camere di Commercio Abruzzesi per la collaborazione attiva avuta in questi mesi, ma soprattutto per l’ottima informazione resa agli interessati presso gli stessi sportelli informativi.
Il corso sarà erogato presso la modernissima Agenzia di Formazione Accreditata dalla Regione Abruzzo ubicata in via Luigi Vidimari n.2 ad Avezzano, all’interno di una efficiente aula frontale per la formazione teorica, mentre per la formazione specifica e pratica sarà possibile l’apprendimento all’interno del laboratorio formativo, unico nel suo genere per la sua futuristica e tecnologica dotazione.

Per coloro che fossero interessati possono contattare l’area Formazione Professionale Accreditata all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,al numero 0863-441282 oppure visitare il seguente indirizzo web: www.grupposicurform.eu in cui è possibile consultare nell’area dedicata tutte le informazioni, le procedure ed il catalogo corsi riconosciuti dalla Regione Abruzzo.

Pescara. “In Regione Abruzzo non ci sono stati tagli al sociale – esordisce così l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, apprendendo che domani a Penne sarà organizzata una manifestazione per protestare contro presunte riduzioni delle risorse destinate al sociale. “È pericoloso e disonesto – spiega l’assessore – dire che ci sono tagli nel sociale quando in realtà si sta protestando per delle modifiche di un servizio sanitario. Bisogna porre estrema attenzione a non confondere ingiustamente due sfere, quella sanitaria e quella sociale, che sicuramente si integrano e si avvicinano in certe situazioni, ma che non sono assolutamente la stessa cosa”.
“La protesta nell’area Vestina – prosegue la Sclocco – fa riferimento a bambini e ragazzi, ma i presunti tagli cui il comitato promotore si riferisce realmente sono dei cambiamenti intervenuti sulla riabilitazione sanitaria (e non sociale) degli adulti. In merito a questo, posso chiarire che il tavolo di monitoraggio sanitario ha stabilito che la riabilitazione sanitaria per gli adulti è impropria poiché limita la possibilità per i bambini ed i più giovani di usufruire di questo servizio. La ratio nel definire la riabilitazione sanitaria per gli adulti non più dovuta sta nella necessità di dare più spazio ai bambini e ai ragazzi che attraverso la riabilitazione sanitaria hanno la possibilità di migliorare, mentre per gli adulti risulta più efficace sviluppare attività per impiegare il tempo e vivere la propria vita. E qui, entra in gioco il sociale, che può fornire e garantire questa possibilità”.
“Su questo tema ho avuto modo di parlare e avere scambi con i promotori di questa protesta e rimango basita nel sapere che tornano a parlare di tagli al sociale quando non ci sono. Mai la Regione Abruzzo ha investito nel sociale come negli ultimi 3 anni. Sebbene ora gli adulti non possano più usufruire della riabilitazione sanitaria, di certo non li lasciamo soli ed anzi, il Piano Sociale regionale, offre tutti gli strumenti in termini di risorse e indicazioni per sviluppare azioni volte a fargli vivere il loro tempo in maniera propria, fruttuosa e serena. Il Piano Sociale, infatti, mette a disposizione degli ambiti socio-distrettuali numerose risorse e sempre all’interno del Piano sono indicate tutte le azioni da poter mettere in campo per usufruire dei fondi e farne strumenti per sostenere le fragilità di adulti e bambini. Tra queste possibilità, per fare un esempio, ci sono i centri diurni, che numerosi ambiti in tutto il territorio regionale hanno aperto, per garantire in strutture convenzionate con i comuni, quindi in maniera gratuita, ai disabili adulti di poter usufruire di attività di vario genere, sia la mattina che il pomeriggio".
"Il Piano Sociale 2016/2018 ha un fondo di 30 milioni e la voce disabilità è dieci volte più alta delle altre voci" – conclude la Sclocco.

Pescara. La Regione Abruzzo, attraverso il Por Fesr 2014-2020 – asse VII, ha destinato 23 milioni di euro alla realizzazione di 4 progetti di sviluppo urbano sostenibile. I progetti presentati mirano a migliorare la vivibilità e la qualità della mobilità nei 4 capoluoghi di provincia abruzzesi (Pescara, L'Aquila, Teramo e Chieti) in base a una Strategia urbana sostenibile (Sus).
La ripartizione delle risorse – cui si sommerà una premialità di compartecipazione minima del 20% – prevede l'assegnazione di fondi ai Comuni di Pescara (6.900.000 euro), Chieti (6.210.000 euro), all'Aquila (5.290.000 euro) e Teramo (4.600.000 euro); la compartecipazione di ciascun Comune farà lievitare il totale dei fondi investiti a 29.772.651,01 euro (vedi tabella). Con i fondi erogati saranno effettuati interventi a infrastrutture esistenti, per il rinnovo del materiale rotabile, riqualificazione dei poli di attrazione per attrarre visitatori e soprattutto l'acquisto di strutture per l'utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale.
Con le risorse assegnate saranno acquistati 133 antenne wi-fi e sensori di rilevamento dell'inquinamento atmosferico, e 33 autobus elettrici per favorire la riduzione dell'emissione di carbonio; realizzati 60 km di percorsi TPL "intelligenti"; acquistate 60 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici; realizzati interventi mirati alla tutela dei poli di attrazione culturali e ambientali (a Pescara sarà realizzata la pista ciclabile nella pineta dannunziana; all'Aquila è prevista la ristrutturazione dell'ex Zecca; a Chieti sarà recuperato l'ex mercato ittico; a Teramo sarà riqualificato l'ex mercato del centro storico).
“23 milioni di euro per irrobustire la struttura delle nostre città capoluogo e consentire loro di essere città – ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – un grande sindaco di Venezia, Cacciari, ci ha insegnato che una città riesce a fare la città se ci sono strutture dedicate per il trasporto di qualità, per il trasporto collettivo sostenibile. Noi attraverso queste misure abbiamo deciso di aiutare le quattro città capoluogo d’Abruzzo e torneremo sopra per aiutare anche per aiutare la città capoluogo di regione che è L’Aquila perché vogliamo per loro la modernizzazione dei vettori che consentono il trasporto collettivo, l’informatizzazione riferita alle informazioni concernenti i mezzi di trasporto collettivo, vogliamo la valorizzazione dei beni culturali e vogliamo che si insedi anche una cultura della visione strategica dell’evoluzione delle città, una visione che consenta ad esempio le alleanze, la capacità di sviluppare le prossimità territoriali. Con questa misura di 23 milioni che abbiamo diviso articolatamente su base progettuale per le quattro città di sicuro l’Abruzzo diventa più moderno, ma diventa anche un Abruzzo più capace di fare Europa. Noi sarmeo implacabili nel controllo, eviteremo che accada con questa misura quello che è accaduto con più quinquienni all’Arit, dove sono passate molte risorse e poco si è rinvenuto a favore della regione. Eviteremo ‘l’arittizzazione’ della regione, le risorse che passano assumendo come bersaglio l’innovazione della trasportistica devono produrre e provvedere alla cosa del miglioramento della trasportistica, ci devono essere i fatti, non i convegni o le consulenze. Le amministrazioni comunali dovranno essere dei tori che portano avanti con velocità la spesa pubblica di qualità e la capacità della rendicontazione, non potranno dormire, non potranno messicanizzarsi col sombrero”.

Pescara. Sono 427 gli alloggi acquistati dalla Regione Abruzzo per l'emergenza abitativa legata al sisma 2016 e 2017, per un importo complessivo di 67.944.406,20 euro, coperti con fondi della Protezione civile nazionale. Si tratta di appartamenti ad uso abitativo, mai occupati, e resi disponibili in 17 Comuni abruzzesi. La proceduta è frutto della legge 45 del 2017, con la quale si è stabilito che, al fine di fronteggiare l'emergenza abitativa conseguente al sisma che ha colpito l'Italia centrale, le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria possono acquisire (a titolo oneroso) al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica, prioritariamente nei Comuni del cratere sismico e limitrofi, unità immobiliari a uso abitativo agibili o rese agibili dal proprietario.
“È un’operazione importante di solidarietà e di efficacia solidaristica – ha spiegato il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – noi abbiamo il bisogno di fronteggiare la necessità di ricovero abitativo per un certo numero di famiglie alle quali abbiamo detto che una parte della risposta arriva con l’autonoma sistemazione, una parte con le casette (le Saee), una parte della risposta l’abbiamo definita con il ricovero alberghiero a tempo, una grande parte di risposta, e questa è la notizia, è con l’acquisto di case invendute del mercato edile della regione Abruzzo. abbiamo raggiunto tre risultati: il primo è che noi abbiamo aiutato le imprese edili abruzzesi a non andare in fallimento, alcune di queste, dopo avere costruito, non hanno potuto vendere ed erano in sofferenza economica; il secondo risultato è che acquisiamo queste casette, case con i requisiti di sicurezza e di piena idoneità, per soddisfare esigenze abitative di famiglie che hanno diritto ad avere una casa in assegnazione temporanea fino al ripristino delle loro abitazioni danneggiate, ma la cosa importante è che facciamo questo senza consumare un metro quadrato di suolo in più, quelle già ci sono e sono invendute; ma l’altro grande risultato che noi acquisiamo è che andiamo a potenziare significativamente il patrimonio immobiliare della regione Abruzzo con un valore di 68 milioni di euro sono 427 unità abitative distribuite su 17 comuni che fanno da cintura rispetto alle famiglie danneggiate. Noi abbiamo fatto l’istruttoria in 150 giorni ed abbiamo fatto una graduatoria che spetta alla Regione Abruzzo – Servizio della Protezione Civile, adesso va alla Protezione Civile nazionale che paga perché un altro elemento di valore è che l’acquisto di queste case, che entrano nel nostro patrimonio, non è a carico della fiscalità degli abruzzesi, ma è a carico della fiscalità generale che finanzia la Protezione Civile nazionale. Noi abbiamo finito la graduatori, ci sono una serie di operatori che hanno messo in campo l’acquisto e l’offerta di questi beni, adesso abbiamo mandato la nostra istruttiria favorevole per 427 unità abitative, al via il Piano 11 a Roma la Protezione Civile di Borrelli la quale farà adesso un’ultima verifica circa il possesso dei requisiti di idoneità dell’oggetto casa e del soggetto venditore. Chiusa questa partita si faranno i contratti e poi le immissioni dando priorità a coloro i quali nelle case, nelle famiglie hanno anche problemi di salute, hanno bambini, hanno esigenze che naturalmente vengono interpretate con il criterio della ragionevolezza e della prevalenza. Sono molto contento perché è la prima volta che si fa questo, le sae sono un prlblema dopo che hanno fronteggiato l’emergenza abitativa. Chi se le prende? Chi le gestisce? Chi le manutiene? Che ci si fa? Chi ci va ad abitare dopo che si è soddisfatta l’emergenza abitativa? Invece con l’acquisto dell’invenduto noi prendiamo case vere per bisogni veri di case vere che entrano poi nel patrimonio della Regione Abruzzo e finalmente noi possiamo fare anche l’Ater unico dell’Abruzzo”.
L'assegnazione degli alloggi avverrà attraverso un bando che verificherà le condizioni dei richiedenti attraverso criteri previsti dalla protezione civile nazionale. Sono 1.734, attualmente, gli alloggi privati dichiarati inagibili in Abruzzo a seguito del sisma, con esito di rilevazione dei danni di tipo «E» o «F» presenti in 65 Comuni (11 in provincia dell'Aquila, 15 in provincia di Pescara e 39 in provincia di Teramo); 4.521 le persone assistite con il contributo di autonoma sistemazione (Cas); 1.174 le persone assistite in hotel. I 17 Comuni nei quali sono situati gli alloggi acquistati dalla Regione Abruzzo, con il numero di unità immobiliari disponibili, sono i seguenti: L’Aquila 53, Scoppito 33, Pizzoli 13, Teramo 223, Montorio al Vomano 11, Colledara 5, Campli 5, Valle Castellana 4, Ancarano 12, Sant’Omero 15, Bellante 3, Mosciano Sant’Angelo 24, Roseto 1, Notaresco 1, Castellalto 11, Atri 12, Pianella 2. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sottosegreteario alla presidenza della Giunta regionale con delega alla protezione civile, Mario Mazzocca, il direttore del Dipartimento Opere pubbliche, Emidio Primavera, e il reponsabile della segreteria del presidente, Enzo Del Vecchio.

"Sono dati importanti, sia numericamente che politicamente - conclude Mazzocca - Intanto costituiscono una risposta adeguata ed immediata al tema dell'emergenza abitativa post-sisma, su cui la Regione ha puntato affinché prevalesse il principio del patrimonio edilizio esistente in luogo delle installazioni provvisorie (le Sae in corso di installazione sono comunque 206 dislocate in 12 Comuni). La seconda sottolineatura riguarda, poi, il sensibile accrescimento della dotazione immobiliare pubblica di titolarità regionale che si andrà a determinare ad emergenza finita e che potrà esplicare immediati benefici effetti sulle relative politiche di edilizia residenziale. Infine, dato assolutamente non secondario, viene evitato il consumo di nuovo suolo, fatto di per sé importante messo in relazione ad alcune pregresse esperienze: penso, ad esempio, alla proliferazione di migliaia di strutture installate durante la gestione emergenziale post-sisma 2009 e che nel tempo sono divenute provvisorie solo nominalmente".

Pescara. “Da amanti degli animali, visitando la manifestazione patrocinata e finanziata dal Comune di Pescara “Quattro Zampe expo” non volevamo credere alla presenza addirittura di uno stand del movimento finto-animalista capeggiato da una deputata di Forza Italia” affermano gli esponenti del M5S Andrea Colletti e Massimiliano Di Pillo, “movimento che sicuramente si presenterà alle prossime elezioni insieme a partiti a favore della caccia e della vivisezione come la Lega Nord”.

Ma la cosa peggiore è sapere che tutti i cittadini abruzzesi, poiché fondi regionali, abbiano finanziato con 10.000€ delle loro tasse tale manifestazione che nulla dovrebbe avere a che fare con partiti politici, soprattutto in un momento di pre-campagna elettorale.

“Il Comune di Pescara dovrebbe spiegare a tutti se fossero a conoscenza della presenza di uno stand politico e se abbiano per questi motivi avallato tale finanziamento” attaccano Di Pillo e Colletti “e chiederemo, anche attraverso una interrogazione comunale che presenteremo, se questo pseudo-movimento politico abbia pagato la società organizzatrice per assicurare la propria presenza all’evento”.

“In Italia purtroppo siamo ormai abituati alla totale mistificazione e strumentalizzazione anche di poveri animali che chiedono solo di essere amati e, per quelli abbandonati, salvati” concludono gli esponenti pentastellati “ma speravamo che almeno un evento giocoso fosse lontano dalle mani della politica”.

L'Aquila. Una delibera di dettaglio che consente di individuare meticolosamente gli interventi ed i soggetti attuatori del complesso sistema idrico /fognatura e depurazione finanziato con il Masteplan e discendente dai Piani d’Ambito redatti e approvati dagli Enti d’Ambito Territoriali ai sensi delle LL.RR. n. 2/1997 e n. 9/2011.
La Giunta regionale nella seduta di ieri, 27 ottobre, anche valutando le diverse criticità emerse nel corso della stagione estiva che ha registrato problematicità di approvvigionamento idrico in alcune aree regionali ha ritenuto di dover meglio calibrare ed in individuare gli interventi ed i soggetti attuatori della importante risorsa economica prevista nel Masterplan e pari ad euro 142.800.000,00.
In particolare viene definita l’articolazione degli interventi strategici contenuti dalla Delibera di Giunta Regionale n. 863 del 20.12.2016 (PSRA/36, PSRA/40, PSRA/41 e PSRA/46) come da tabelle che seguono.
Per l’intervento PSRA/40/A restano invariati il Soggetto Attuatore, ERSI, e il Servizio Regionale incaricato Centro di Responsabilità DPC024, mentre per l’intervento PSRA/40/B il Soggetto Attuatore è individuato nel Comune di Vasto, restando invariato il Servizio Regionale incaricato Centro di Responsabilità DPC024.
Per l'intervento PSRA/46 e come segnalato dal Soggetto Attuatore ERSI, al fine di ottimizzare le azioni poste in essere nell’ambito territoriale del teramano, risulta necessario provvedere a suddividere l’intervento strategico PSRA/46, di importo complessivo € 12.000.000,00, di cui € 6.000.000,00 finanziato a valere sulle risorse del Masterplan ex FSC 2014-2020, ed € 6.000.000,00 da altre fonti di finanziamento.

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