Vasto. In occasione della settantatreesima celebrazione dell’Anniversario della Liberazione d’Italia,l’Amministrazione Comunale ha organizzato una serie di iniziative pubbliche, che vedranno la partecipazione delle associazioni cittadine, nonché delle Autorità civili, militari e religiose, al fine di sensibilizzare in particolare le giovani generazioni a riconoscere, e conseguentemente valorizzare, il grande patrimonio valoriale.
“Le celebrazioni per la Festa della Liberazione - ha spiegato il Vicesindaco Giuseppe Forte- sono anticipate a martedì 24 aprile, poiché il giorno successivo è in programma a Taranta Peligna Sacrario della Brigata Maiella l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e subito dopo a Casoli la Cerimonia celebrativa del 73° della Liberazione”.
Il prof. Domenico Cavacini dell’A.N.P.I. ha ricordato che la sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ogni anno promuove per questa occasione un evento. Pertanto, lunedì 23 aprile alle ore 18:00, presso le Scuderie di Palazzo Aragona, è previstala mostra “Millenovecento 43-44 - Il sud fra guerra e Resistenza”, avente l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, ed il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, nonché dell’Istituto Luce-Cinecittà.
Martedì 24 aprile il programma prevede il primo appuntamento alle 10:00 in Piazza Barbacani per il Raduno delle Associazioni Nazionali Combattentistiche e d’Arma.
Alle ore 10:15corteo per le vie cittadine: Corso de Parma, Piazza Caprioli (deposizione corona d’alloro al Monumento dei Caduti), Via Adriatica, Piazza Brigata Maiella (deposizione corona d’alloro presso la lapide commemorativa), Corso Plebiscito e Piazza Rossetti.
L’ Amministrazione ha inoltre deciso di commemorare, nell’ anniversario della Liberazione d’Italia, la figura del giovane partigiano antifascista Armando Ottaviano, dottore in lettere originario di Fresagrandinaria (Ch), dirigente politico trucidato, a soli ventiquattro anni, nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944. E’ prevista quindi alle 11:30, di martedì 24 aprilelo scoprimento in Piazza Rossetti, di una stele in memoria del partigiano antifascista Armando Ottaviano, la successiva posa di una corona d’alloro ed i contestuali discorsi istituzionali.
La Società Vastese di Storia Patria “Luigi Marchesani” sempre martedì 24 aprile, alle ore 17:00, quale proprio contributo di memoria agli avvenimenti che riguardarono il nostro territorio regionale durante gli anni della Resistenza, ha organizzato presso la Sala di Casa Rossettiun incontro-dibattito del Prof. Costantino Felice, storico e noto docente di Storia Economica presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
“Sarà anche quest’anno una bella manifestazione. Sono molto contento - ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna- che si possa dedicare una lapide a Armando Ottaviano. Una iniziativa quella organizzata che prevede la partecipazione anche del Comune di Fresagrandinaria”.

Vasto. Ospite ai Giovedì Rossettiani 2018, Leo ha presentato al Teatro RossettiTi racconto una storia. Letture semiserie e tragicomiche, uno spettacolo sull’intima connessione fra comicità e poesia. Reduce dai tanti successi cinematografici da attore e regista, come l’ultimo film, ancora nelle sale, “Io c’è”, Leo si fa cantore della modernità con reading tratti dai monologhi che hanno segnato la letteratura del Novecento. Con il suo spettacolo sottolinea l’importanza del tornare alle storieper il piacere e la necessità del racconto nella nostra società. Le storie declinate nelle loro varie possibilità narranti: il racconto breve, l'aneddoto, la barzelletta. Accompagnato dalla chitarra di Jonis Bascir,Leo in quasi due ore di spettacolo conquista il pubblico di Vasto con racconti e monologhi di Gabriel Garcia Marquez, Stefano Benni, Francesco Piccolo. L’attore romano asseconda il flusso di emozioni e si lascia trasportare da un pubblico partecipe e divertito. Estrapola ad ogni spettacolo,dal faldone di ricordi e racconti che reca con sé,le storie che la serata gli ispira. Racconta situazioni divertenti della vita di ognuno, mescola tragico e comico, fa riflettere sui momenti di ordinaria follia che a distanza di tempo si trasformano in occasioni di risata, su come la capacità di raccontare implichi anche quella di mentire, di inserire elementi verisimili,di tenere desta l'attenzione ogni volta con un particolare in più "tanto che alla fine si finisce per crederlo realmente accaduto", dice tra gli applausi Leo.
Il ricordo, il piacere dell'ascolto, la capacità di presentare i dettagli, di descrivere i personaggi, di assecondare i tempi di scrittura, elaborazione e ricezione: sono questi i dettagli che rendono accattivanti o commoventi le storie, che le rendono degne di essere ricordate e tramandate per via orale o scritta e che rendono poetica la vita.
Leo è ormai uno dei protagonisti indiscussi in Italia del teatro di parola: non solo monologhi letterari nel suo spettacolo, ma anche articoli di giornale raccolti dai primi anni di carriera ad oggi e pezzi scritti da lui. Un modo accattivante e sincero, con la comicità e professionalità di un attore tra i più richiesti al momento in Italia, per liberare la parola dallo smog della quotidianità e restituirle l’incanto che la rende “grande signora in un piccolo corpo”.
«Tornare a teatro significare restituire alla parola lo spazio che le è proprio». Così Gianni Oliva al termine dello spettacolo che ha poi aggiunto: «Lo spettacolo di Leo è stato illuminante in questo senso perché con semplicità ha mostrato come la poesia sia parte integrante della nostra vita, non qualcosa di artefatto e lontano. Ciascuno può essere poeta e cantore del nostro tempo».
Edoardo Leodiverte convince emoziona.

Vasto. L'Amministrazione Comunale di Vasto ha incaricato le restanti indagini di vulnerabilità nei plessi scolastici, in ottemperanza agli obblighi di legge previsti dal DPCM 3274/2003.
Gli edifici scolastici interessati da questo secondo ciclo di verifiche saranno:
- Scuola Secondaria di I° grado “G. Rossetti” di Via Ciccarone ;
- Scuola dell’Infanzia “A.Polsi” , Via A. De Gasperi ;
- Scuola Primaria “Incoronata”;
- Scuola Primaria “Ritucci Chinni”, Via A. De Gasperi ;
- Scuola dell’Infanzia “San Lorenzo”;
- Scuola Primaria “S. Antonio”, in Via S.Lorenzo ;
- Ex asilo “Carlo Della Penna” in Via Madonna dell’Asilo.
L’importo generale di progetto realizzato dall’Ufficio Servizi del Comune di Vasto ammonta a Euro 94993,04, IVA compresa. A tal fine è stata indetta una procedura negoziata sul MEPA per individuare l’affidatario del servizio in argomento.
“Al termine di questa ulteriore indagine l’Amministrazione avrà un quadro completo del patrimonio scolastico cittadino. Verrà rilasciata per ogni plesso -ha dichiarato il sindacoFrancesco Menna-una relazione tecnica redatta e firmata da un ingegnere professionista descrittiva nel dettaglio delle analisi eseguite ed indicante le risultanze delle indagini, che verranno poi inserite sull’Anagrafe dell’Edilizia scolastica”.
“Continuiamo a lavorare - ha concluso l’assessore con delega alla Manutenzione degli edifici scolastici Anna Bosco-destinando risorse a questo settore, ed orientandole in base alle reali esigenze della città. Per le indagini di vulnerabilità delle scuole stiamo impegnando ulteriori fondi del bilancio comunale, come già fatto a Dicembre 2016.”

Vasto. L’opera, appartenente al patrimonio vastese è stata ospitata dal 6 dicembre 2017 all’8 aprile scorsoaPalazzo Zevallos Stigliano a Napoli per la mostra“Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’impressionismo”.Da qualche giorno la tela è nuovamente esposta nella Pinacoteca di Palazzo d’Avalos.
Il quadro del 1866 circa (olio su tela80x98,5) è la testimonianza della permanenza del pittore vastese a Parigi, dove ha frequentato stabilmente la Scuola di Barbizone praticato i luoghi della foresta di Fontainebleau. In questo periodo Giuseppe Palizzi ha approfondito la resa naturalistica della luce, studiata nell'alternanza con l'ombra, fra i rami e le foglie della foresta eha assimilato la lezione del paesaggio romantico con grande dovizia di particolari sul repertorio animalistico.
Il quadro esposto nuovamente nello spazio museale - ha dichiarato il sindaco di Vasto, Francesco Menna-contribuirà in occasione della ricorrenza del bicentenario della morte di Filippo Palizzi , a documentare e illustrare la feconda attività artistica dei pittori che, formatisi a Napoli, seppero presto ricoprire un ruolo d'avanguardia nel campo delle arti figurative del proprio tempo, apportandovi un contributo originale.Palizzi rappresenta un'opportunità culturale di grandissima rilevanza per la nostra comunità cittadina. Un evento di levatura nazionale a cui l'amministrazione comunale ha creduto fortemente fin dal proprio insediamento. Sono certo che Vasto saprà celebrare in modo degno uno dei suoi figli maggiormente conosciuti ed apprezzati."
"Prosegue il grande lavoro preparatorio della mostra-evento che inaugureremo nel prossimo giugno. Le celebrazioni palizziane- ha dichiarato l’assessore con delega alla Cultura, Giuseppe Forte- costituiscono, a ragione, una vera sfida, in termini programmatori ed organizzativi, cui stiamo dedicando una densa e costante attività da parte sia degli uffici competenti sia del comitato scientifico brillantemente coordinato dalla curatrice, la Dott.ssa Lucia Arbace."

Vasto. In occasione del quarantennale della strage di via Fani e della morte di Aldo Moro- sabato 21 aprile, ore 11,30 - si terrà presso il Multisala Cinema Corso di Vasto lo spettacoloIo ci sono ancora. Il caso Moro 1978 -2018, un tributo alla memoria di uno dei più grandi statisti della storia repubblicana e un tentativo di raccontare i 55 giorni del caso Moro attraverso uno sforzo narrativo ampiamente documentato, basato sulle cronache del tempo, sugli atti della Magistratura e delle Commissioni Parlamentari e sulla ricca e autorevole pubblicistica dedicata alla vicenda. Opera firmata da Marco Bellelli per la regia di Eva Martelli con lo stesso Marco Bellelli e Paolo Sideri, un salto indietro nella storia d’Italia, un racconto appassionato, utile alla memoria collettiva e soprattutto alle nuove generazioni.Due uomini, due voci al servizio di una storia difficile e complicata.Un rebus che non trova soluzione, ma che vale la pena affrontare per capire il presente. Un percorso di ricerca che parte dal ritrovarsi in un “non luogo”, una zona d’ombra, dove l’unica certezza è che la strada si compie insieme e a turno si assumono i ruoli di questa tragedia collettiva.
Sotto il patrocinio del Senato della Repubblica e della Regione Abruzzo, la regia e il lavoro drammaturgico di Eva Martelli indagano proprio il senso di afasia che irrompe quando ci si appresta a raccontare un pezzo di storia. Lo sforzo per contrastare questa difficoltà produce frammentazione e necessità di compiere atti tesi a comprendere il ruolo del prigioniero e del carceriere. Una grande scatola al centro del palcoscenico è ciò che rende possibile sperimentare con il corpo cosa succede quando si è reclusi in una prigione fisica e mentale, cosa significa mettersi nei panni del morto, divenire un “fagotto gettato dietro il sedile posteriore della Renault color amaranto parcheggiata in via Caetani”, come scrisseMiriam Mafai il 10 maggio 1978.
Un serio gioco di pieni e di vuoti alla ricerca di un senso che possa gettare luce su un grande mistero insoluto che più di 300 studenti (205 dal Mattioli, 83 dal Mattei e 25 dal Pantini) proveranno a capire ed interpretare. Un naufragio dal quale si sopravvive cambiati e non si può far altro che “passare il testimone”.
Al termine dello spettacolo è previsto un dibattito con l’autore Marco Bellelli e la regista Eva Martelli con studenti e docenti. Referenti del Progetto per le scuole di Vastoil prof. Mirko Menna (IIS E.Mattei) e la prof.ssa Anna Di Bussolo (Liceo Scientifico R.Mattioli).

Vasto. Rastrelli, pale, guanti da lavoro e decespugliatori diventano mezzi per mettere in pratica l'amore cristiano.. E' cosi che la Chiesa Evangelica di Vasto si mette al servizio della propria città. Passando davanti al parchetto di Corso Mazzini, in zona Due Pini, si nota una targa che recita il motto "Puliti dentro, puliti fuori". La motivazione che spinge i cristiani e frequentanti della Chiesa Cristiana Evangelica Galed a prendersi volontariamente cura di un'area comunale è che qualcuno - Cristo - si è sacrificato volontariamente per il bene dell'uomo e loro vogliono trasmettere lo stesso messaggio con l'altruismo, facendo del bene senza scopi di lucro, guadagni o altro.
Periodicamente i membri della Chiesa Galed di Vasto si incontrano nella zona da pulire, con l'autorizzazione del Comune, portando con loro tutto il necessario per raccogliere immondizia, sterpaglie, e ripulire anche il parcheggio adiacente.
Ai passanti e ai residenti della zona che si fermano incuriositi a chiedere chi siano questi volontari e perchè lo facciano, Giovanno Greco risponde: "Lo facciamo per Amore, quell'Amore che ha cambiato la nostra vita. L'Amore che il Signore Gesù ha manifestato in croce è arrivato fino a noi. Questo Amore ci porta ad essere sensibili ai bisogni degli altri, a collaborare con le istituzioni e a fare del bene a tutti. Parafrasando un passo della Bibbia: "Il nostro interesse è quello di cercare il bene della nostra città (dal libro del profeto Geremia 29;7)". Spinti dalla stessa motivazione con membri della Chiesa Galed organizziamo eventi completamente gratuiti quali concerti Gospel e programmi di animazione per bambini sempre con il beneplacito dell'amministrazione comunale e autofinanziandoci. Tra quelli che si fermano a parlare con i volontari durante le giornate di pulizia c'è qualcuno che sorride, qualche che ringrazia, qualcuno che chiede cosa ci si guadagna nel fare quello che facciamo. Apparentemente il guadagno è nullo poichè il parco preso in adozione è parecchio distante dal piccolo locale di ritrovo che abbiamo. Se si considerano le motivazioni, però, il guadagno della Chiesa Galed è grande porchè come disse Gesù "vi è più gioia nel dare che nel ricevere". spiega il Pastore Giovanni Greco. "Se qualcuno fosse interessato a investire il proprio tempo libero in una azione senza guadagni e volta a fare il bene della città e quindi di tutti noi siamo a disposizione. Intanto proseguiremo nel nostro lavoro che è più un gesto di amore per noi stessi e il prossimo che altro".

Vasto. "Condivido perfettamente ciò che ha dichiarato il dottor Antonio Spadaccini, in merito alla chiusura del reparto di gastroenterologia dell’ospedale di Vasto".

Così in una nota il consigliere regionale Mario Olivieri, che aggiunge: "Quel reparto era stato una conquista, conseguente sia alla professionalità e alla esperienza del dottor Spadaccini, sia alla necessità di attivare sul territorio del vastese una specialità che contribuisse ad aumentare l’offerta sanitaria nei confronti di una popolazione di confine, e lontana dai centri di Chieti e Pescara, ed era stato conseguente anche alla lungimiranza della politica regionale, territoriale e aziendale di allora che aveva veramente a cuore la qualità e la varietà dell’offerta dei servizi sanitari. Adesso ci troviamo di fronte ad una ennesima perdita grave, che impoverisce la sanità del vastese, che penalizza i cittadini di questa zona della Regione e che vanifica tutta l’esperienza, la professionalità e il lavoro che in circa 20 anni sono stati profusi dall’equipe che lavora all’interno di quella unità operativa, che non ha niente da invidiare agli altri reparti della stessa specialità, dell’Abruzzo e fuori dalla regione. Il disinteresse della politica locale, la scarsa sensibilità e conoscenza dei bisogni sanitari, oltre che delle professionalità esistenti, da parte dell’assessore alla sanità della nostra regione, e la assoluta incapacità di proporre soluzioni in linea con una programmazione della sanità realmente valida e necessaria per la salute dei cittadini, da parte della Direzione Generale della nostra ASL, della quale il sottoscritto ha chiesto più volte la rimozione, ha portato a questa ennesima pugnalata nei confronti dell’ospedale di Vasto. Cosa dovrà succedere ancora per fare sì che l’assessore Paolucci, ormai da tempo non più credibile e chiaramente rivelatosi incapace di gestire un settore così delicato per la nostra Regione, basti vedere i risultati elettorali del PD alle recenti politiche, prenda atto della sua inadeguatezza e si dimetta da un incarico che ha portato solo danni alla sanità del vastese, e non solo?".

"Da parte mia - conclude Olivieri - con il rammarico di avere sempre esternato ciò che sto dicendo, ma mai creduto, né da Paolucci, né da Flacco, nell’estendere la mia richiesta di intervenire subito per fermare la chiusura del reparto di gastroenterologia di Vasto, al Presidente D’Alfonso e al vice Presidente Lolli, chiedo contestualmente al sindaco di Vasto di fare fronte comune nell’alzare la voce per difendere i diritti dei nostri concittadini, rifuggendo da timori e indecisioni che non hanno nessuna ragione di esistere, allorquando ci ritrova ad assistere ad uno sfacelo della nostra sanità ospedaliera e territoriale. Resta inteso che, per ciò che mi riguarda, assumerò ogni iniziativa tesa a fare comprendere ciò che non è più accettabile sopportare".

Vasto. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, questa mattina ha convocato una conferenza stampa per fare chiarezza sulla vicenda PulchraeEcolan.
Dopoaver ricordato che ha operato ed agito nel rispetto della delibera, numero 103, del Consiglio Comunale del 27 settembre 2017 , Menna è passato ad illustrare la trattativa che si è avviata con Ecolan, sempre nel rispetto del deliberato consiliare. Con una sua lettera Menna ha chiesto al Consorzio dei Comuni l’intento o meno dell’ingresso di Vasto.
“Il 28 febbraio 2018 - ha spiegato Menna- ho chiesto disponibilità di adesione a Ecolan, che nel dare il suo assenso ha anche presentato una proposta, nella quale insieme ad altri servizi impegna la stessa a raggiungere entro il 2019 il 75% della raccolta differenziata. Inoltre - ha precisato il sindaco Menna- sempre nel rispetto della delibera del Consiglio Comunale citato abbiamo dato corso ad un incarico per la valutazione delle azioni Pulchra. Nel pieno rispetto del bando il costo del lavoro è stato pari ad Euro 8.500, 45 ,e non la somma riportata da alcuni organi di stampa. La consulente Di Pietro, incaricata ha valutatola parte pubblica delle quote PulchraEuro 1. 336.311. Nella prossima settimana intensificherò con gli uffici gli incontri con Ecolane Pulchraper poter relazionare in Consiglio Comunale, organo competente ad assumere ogni decisione nel rispetto delle scadenze prossime. Il Consiglio Comunale chiesto oggi dalle minoranze appare pertanto intempestivo e porterebbe solo ad una spesa considerevole per le casse del Comune che oggi andrebbe evitata. Metto a disposizione con effetto immediato tutta la documentazione e mi auguro un atteggiamento costruttivo da parte di tutti per una scelta condivisa nell’interesse della città”.

Vasto. Cartoline dai morti che Franco Arminio ha presentato ieri sera a Vasto è un grande libro, un libro che esalta con la morte la vita. Ospite per i Giovedì Rossettiani 2018, Arminio rapisce per la forza delicata con cui il suo racconto risuona a Teatro Rossetti, per la semplicità del suo incontro con il pubblico, per il modo gentile ma dirompente di entrare nelle vite di ciascuno, con la curiosità di chi ha imparato dai viaggi lungo l’Appennino a conoscere gli altri e se stesso. “Ho iniziato a scrivere cartoline da quando ho iniziato a soffrire d’ansia e così ho deciso di raccontare per esorcizzare la paura della morte.Mi interessava la forma, con questo libro ho lavorato sulla forma: non sono poesie, racconti o romanzi, né aforismi o battute, ma cartoline. Cartoline dai morti è una sorta di diario dei miei momenti d’ansia più acuti con cui ho cercato di reinventare lo sguardo sulla morte; dietro tutti i morti del mio libro ci sono sempre io.Stiamo dimenticando di dare attenzione alla morte degli altri. Oggi si muore da soli, si prendono le distanze da chi è malato. Un tempo una persona restava nei discorsi che facevano i vivi”.
Arminio racconta al pubblico senza veli le sue paure, i momenti di abbandono, la morte dei suoi cari, le storie della gente. Divertenti e beffarde le cartoline di Arminio sono spedite ai vivi e sublimano con ironia o nostalgia il momento finale, l’ultimo respiro, guardano alla vita dall’eternità della morte, sbriciolando ogni illusoria pretesa di stabilità. “Non so se lo sapevate ma noi dobbiamo morire: non vorrei che d’ora in poi mi prendeste come una persona che porta sfortuna, ma dobbiamo morire!” Arminio scherza e interagisce con il pubblico sfatando i luoghi comuni e le scaramanzie, invita alcuni sul palco a leggere le sue cartoline secondo la formula del teatro-esperienza: la lettura diventa un momento di palingensi collettiva, un modo per affrontare con pensosità o irriverenza, in modo ironico o violento la paura della morte.
Arminio parla del Sud e di un riscatto necessario: “I suoi valori non solo vanno conservati, sono addirittura necessari. La tecnica e il progresso stanno cedendo il passo alla necessità di una rivalutazione dell’umano in chiave genuina, il sud del mondo sta rivendicando prepotentemente il suo posto”. E sul finale aggiunge dopo uno spettacolo di più di due ore in cui fa cantare, recitare e si presta a rispondere alle domande: “Sono rimasto colpito da Vasto: è una città a dimensione d’uomo, mi è piaciuto il modo di camminare della gente, la calma delle strade”.
Arminio ha aperto gli eventi a teatro Rossetti che avrà ospite Giovedì 19 aprile Edoardo Leo.

Vasto. Continuano senza sosta gli imponenti servizi predisposti dalla Polizia Stradale al fine di debellare e arginare il fenomeno dei furti d’auto. Anche questa mattina, alle ore 10.00 circa odierne, una pattuglia della sottosezione polizia autostradale di vasto sud in ordinario servizio servizio di vigilanza, in a/14 carreggiata sud nei pressi del km.472 territorio del comune di Termoli procedeva ad intimare l’alt ad un’autovettura bmw serie 3 cabrio di colore bianco con due persone a bordo.
Il conducente di questa, anziché fermarsi, aumentava la velocità innescando quindi un inseguimento protrattosi sino al km.490 nel territorio del comune di Chieuti dove gli occupanti della bmw arrestavano immediatamente la marcia fermadosi in corsia di emergenza e, fuoriusciti dall’abitacolo si davano a precipitosa fuga nel campi adiacenti l’autostrada.
I componenti della pattuglia, nell’intraprendere l’inseguimento, avendo già notato la presenza di altra autovettura honda crv di colore bianco che viaggiava a breve distanza dalla bmw e rimasta indietro durante l’inseguimento, presupponendo la possibilità che la stessa possa viaggiare unitamente al veicolo bmw, provvedevano a intimare l’alt anche a questa.
Gli occupanti, non avendo possibilità di fuga in quanto il traffico era stata già bloccato più a sud da altra pattuglia, venivano fermati senza dare loro alcuna possibilità di fuga.
dalle verifiche eseguite nell’immediato, si accertava che entrambe le autovetture risultavano essere state rubate e denunciate dai proprietari in data odierna in Melegnano(mi). I veicoli, terminate le formalità di rito, verranno restituiti agli aventi diritto.
Gli occupanti della Honda crv sono risultati essere due giovani stranieri di nazionalita’ rumena, di 20 e 21 anni aventi precedenti specifici per furto e ricettazione.
I predetti sono stati denunciati per ricettazione.

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