Pescara. Al via da lunedì 14 gennaio il servizio sperimentale di sorveglianza nell'area di risulta. Si tratta di un progetto recepito dall'Amministrazione su istanza del gruppo consiliare Pd e su richiesta di diverse categorie cittadine. Stamane la presentazione del servizio che interesserà tutta l'area di risulta, partirà dalle 17 e andrà avanti dino alle 24, nel fine settimana (venerdì e sabato) si protrarrà fino alle 3 di mattina e verrà svolto in sinergia con le forze dell'ordine, in quanto preposte a intervenire qualora si manifestino situazioni di flagranza di reato. Presenti il vicesindaco e assessore all'Area di Risulta Antonio Blasioli, il capogruppo del Pd Emilio Longhi, Carlo Martelli e Maurizio Impagnatelli, responsabile operativo e addetto della Federalpol di Pescara, la ditta individuata dall'Amministrazione tramite avviso pubblico che si è aggiudicata il servizio e lo porterà avanti per tre settimane, secondo i tempi richiesti dalla sperimentazione.

“Sicurezza più percepita in uno dei luoghi sensibili della città, il progetto nasce per questo e per rispondere agli impegni presi con la città – così il sindaco Marco Alessandrini, oggi a Roma alla riunione Anci sul decreto sicurezza – L’area di risulta deve essere riqualificata, per guadagnare sicurezza e vivibilità, nel frattempo teniamo alta l’attenzione su questi 11 ettari, aumentando monitoraggio e controlli a vantaggio di chi li frequenta. Un servizio condiviso con le forze dell’ordine, che continueranno ad esercitare controlli e tutele sull’area, che parte come sperimentale, ma a cui daremo la massima attenzione”.

“Aumentiamo i presidi di sicurezza dell’area di risulta, rispondendo a un’istanza che accomuna diversi interlocutori – così il vicesindaco Antonio Blasioli – Il servizio comincerà lunedì alle 17, verrà esercitato dalla Federalpol di Pescara che girerà e stazionerà con tre auto principalmente nei tre parcheggi dell’area centrale, a nord di fronte al Bingo, quello a ridosso di via Teramo e del Terminal bus. Abbiamo condiviso il progetto con la Prefettura e le forze dell’ordine, con cui, nei fatti, si attiva una collaborazione anche operativa, perché Federlapol darà occhi preziosi per avere una maggiore tranquillità su quell’area, dove a breve arriveranno altre telecamere e dove abbiamo già potenziato illuminazione e controlli. Gli addetti avranno una funzione di ausilio alle forze dell’ordine e saranno in stretto contatto con la sede che provvederà a chiamare le forze di polizia ogni volta che ce ne sarà bisogno, perché, pur se armati, non hanno competenze di polizia. Questo progetto arriva dopo tante sollecitazioni, non da ultimo quella del Partito Democratico che ha riproposto prima di Natale l’esigenza di intervenire. Il servizio servirà a rendere più sicuro il parcheggio e sarà anche un servizio di tutela percepita per quanti utilizzano l’area nelle ore serali. Sarà anche una “sicurezza partecipata”, come quella che richiede il decreto sicurezza, che conferma l’impegno da parte degli enti locali a fare sinergia con il comparto, aprendo anche ai privati. Al momento è una sperimentazione che poche città italiane hanno avviato, è sicuramente una risposta importante a chi chiede maggiore attenzione nell’area di risulta, dopo l’ultima grave aggressione avvenuta. L’indomani della violenza abbiamo tagliato una siepe, che creava un cono d’ombra e poi abbiamo risistemato luci e telecamere e oggi quella zona è vissuta. Si andrà avanti per tre settimane, il costo è di 11.700 euro e se la città risponderà bene, il 17 di gennaio, quando inizieremo la sessione del bilancio, valuteremo se inserire una posta che ci consentirà di proseguire questo servizio per tutto l’anno o per alcuni mesi”.

“Ci preme dire che abbiamo posto il tema perché sappiamo bene che non c’è un’emergenza sicurezza, come ha confermato anche il ministro dell’interno quando è venuto a Pescara, ma ci sono problematiche che conosciamo e che vanno affrontate, finché l’area di risulta non diventerà Parco Centrale – spiega il capogruppo Pd Emilio Longhi - La percezione e la necessità di una maggiore tranquillità nei parcheggi dell’area di risulta era un’istanza che ci veniva posta da più parti, soprattutto dai lavoratori del centro commerciale naturale, prima che dai residenti e visitatori. Il concetto che anima il progetto è proprio questo, non l’esercito, ma controllo: siamo peraltro in un periodo di saldi e quindi l’iniziativa può servire anche ad incentivare le frequentazioni del centro. Questo è il messaggio che vogliamo far passare, perché alle criticità cerchiamo di dare risposte innovative e se funzionerà saremo ben lieti di prorogare il progetto che vogliamo che diventi una buona pratica”.

“Come azienda puntiamo sui servizi innovativi e questo è uno dei cavalli vincenti della nostra attività – conclude Carlo Martelli di Federpol - Le nostre guardie sono state già formate e addestrate a questo tipo di lavoro, lo scopo sarà quello di creare un deterrente e se necessario interverremo quando il caso lo richiede. Verrà richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine per i ruoli di competenza: le guardie saranno collegate alla centrale operativa che si interfaccia con le forze di polizia, per intervenire al meglio e secondo i ruoli”.

Pescara. “Procede spedito il cronoprogramma che ci siamo dati con l’approvazione in Consiglio della delibera che avvia l’iter della riqualificazione dell’area di risulta. Stamane, come annunciato e per dare corso a quanto espressamente richiesto dall’ordine del giorno allora approvato dal Consiglio Comunale, abbiamo inviato una lettera alla Regione in cui chiedo di poter utilizzare i 4,5 milioni concessi dal Masterplan PSRA62A per il “Museo del Mare-Riscostruzione e ampliamento”, rientrante nel Patto per il sud della Regione Abruzzo, (giusta convenzione del 27 settembre 2017 e finanziato con risorse a valere sul FSC 2014-2020, Delibera Cipe 26/2016) per la realizzazione di un “attrattore culturale”, che verrà realizzato all’interno del cosiddetto campo di 9.000 mq e nell’ambito della “Riqualificazione dell’area di risulta dell’ex stazione ferroviaria” anch’essa ricompresa nel Masterplan (convenzione 4 luglio 2017 e finanziato con risorse a valere sul FSC 2014-2020, Delibera Cipe 26/2016). Tutto questo per fare in modo che entro gennaio, come richiesto dalle organizzazioni di categoria, si apra un’ampia fase di partecipazione cittadina per ragionare su quale edificio culturale puntare.

Le idee sono diverse: un museo per bambini, pala-eventi, una mediateca, un auditorium, ci ragioneremo con la città per arrivare a una decisione condivisa, avendo alle spalle una prima grande prova generale dell’area di risulta come sede di grandi eventi, data con il concerto di J-Ax il 31 dicembre scorso.

Per realizzare questo servirà una variante urbanistica e un nuovo passaggio in Consiglio: le due delibere, dunque, saranno parallele e concomitanti ma rispetteremo pedissequamente gli accordi presi con le associazioni e traslate dalla maggioranza nell’ordine del giorno approvato in Consiglio che le contiene tutte.

Noi abbiamo lavorato per rendere pulsante il cuore della città e lavoreremo per restituire al più presto piena fruibilità anche al Museo del Mare, che sarà riqualificato in modo da abilitare subito i locali a terra dove saranno esposti i due cetacei prima all’ex museo ittico e poi il patrimonio di conchiglie e reperti di cui il MuMa è dotato e che la gestione del Museo delle Genti saprà valorizzare.

La delibera che avvia la riqualificazione è oggi ed è pubblicata ai fini della raccolta delle osservazioni che dovranno essere non sul progetto, che si dovrà redigere, ma sulla sola variante urbanistica. Il tutto sarà poi vagliato dagli Uffici e per fine gennaio l’obiettivo è di tornare in Aula per l’approvazione. All’approvazione seguirà la pubblicazione del bando per 4 mesi, è un termine lungo perché per la prima volta all’appalto in concessione arriverà un progetto e per la prima volta vedremo come cambierà l’area di risulta e sono certo che molti ripenseranno anche ai loro giudizi.

Dovrà essere un elaborato di qualità e per questo serve tempo. L’obiettivo è di concludere l’iter a maggio con la valutazione della commissione. E’ un obiettivo eroico, ma ottimizzeremo tutti i tempi perché Pescara non può più perdere altre occasioni”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Pescara, Antonio Blasioli.

Pescara. Il 18 dicembre 2018 nel corso di un’operazione di Polizia posta in essere nell’area del “terminal bus” di questa area di risulta, finalizzata alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti mirate alle piazze di spaccio della costiera Adriatica, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato I.E., 23enne nigeriano residente a Cepagatti -PE- detenzione illegale di sostanza stupefacente.
Gli Agenti della Squadra Mobile, unitamente ad unità cinofila della Polizia di Stato, notava lo straniero aggirarsi con fare sospetto nella piazza decidendo così di sottoporlo ad una perquisizione personale di iniziativa che portava al rinvenimento ed al sequestro di 37 grammi di marijuana che il giovane occultava sulla sua persona. Lo stesso, arrestato in flagranza di reato, veniva associato presso la camera di sicurezza della Questura a disposizione dell’A.G. che ieri, durante l’udienza con rito direttissimo, è stato condannato a 4 mesi di reclusione.

Pescara. Dopo l’approvazione della delibera di adozione della riqualificazione dell’area di risulta in Consiglio ieri, procede a ritmo serrato il cammino dell’elaborato che dovrà essere ora pubblicato, ricevere le osservazioni prima di tornare nuovamente in Consiglio per l’approvazione definitiva e cominciare l’iter esecutivo che porterà al bando, al progetto e alla realizzazione. Tempi, passi e modalità illustrate stamane in conferenza dal sindaco Marco Alessandrini, dal vicesindaco Antonio Blasioli, dai consiglieri di maggioranza che hanno seguito l’iter fin qui prodotto quali Ivano Martelli e Carlo Gaspari, presidenti delle Commissioni Gestione del Territorio e Grandi Infrastrutture, presenti anche il capogruppo Pd Emilio Longhi, le consigliere Maria Ida D’Antonio e Tiziana Di Giampietro e il neo consigliere Andrea Marconi.

“Il compito della politica per l’area di risulta era quello di offrire soluzioni ai problemi che si trascinano da 40 anni – così il sindaco Marco Alessandrini– Noi abbiamo lavorato per sistemare i 13 ettari non a chiacchiere da bar, ma con uno studio che proietta Pescara verso il futuro: questo c’è dietro l’approvazione della delibera. Ieri abbiamo adottato uno strumento urbanistico in variante al Prg che sarà ora oggetto di osservazione e di un secondo passaggio in Consiglio Comunale. Ci sono i tempi per farlo, abbiamo impiegato tempo perché è una situazione complicata e andava studiata e affrontata con tutta l’attenzione del caso, tanti si sono alternati per arrivare all’approvazione e abbiamo tracciato una via: quella di garantire a Pescara la soluzione del suo rebus più difficile. Dentro il Parco Centrale ci sarà la cultura, il verde e l’hub della mobilità di area vasta, tutto in sicurezza. E’ un risultato importante perché ci sono volute un numero enorme di sedute consiliari, qualcuno pensa di fare politica in questo modo, bloccando le cose. Noi invece siamo quelli del sì, consci che dire sempre no significhi non cambiare le cose: Pescara è già il cuore pulsante dell’Abruzzo e questa è una partita che ci vuole vedere in linea con le sfide della modernità e che si risolve lavorando concretamente per arrivare al traguardo. Voglio ringraziare la maggioranza qui presente e quanti hanno lavorato alla stesura di questo lavoro. Ieri ho fatto due telefonate: una a Stefano Civitarese Matteucci e l’altra a Enzo Del Vecchio, perché si sono dedicati a questo argomento con zelo e impegno. Grazie anche al vicesindaco Antonio Blasioli perché nell’ultimo miglio abbiamo completato l’elaborato con le istanze derivanti dal confronto democratico con le associazioni di categoria che lui ha agevolato e avuto nelle scorse settimane. Per terminare il puzzle mancava un tassello importante, il plesso culturale, abbiamo recuperato le risorse immaginando una rimodulazione dei fondi del Masterplan e i 4,5 milioni destinati al Museo del Mare saranno utilizzati a tale scopo. Garantiremo comunque il completamento della struttura aprendola alla fruizione, evitando di costruire un altro palazzo, ed enfatizzando il verde presente davanti al Museo che si apre al mare. Siamo pronti ad andare avanti lavorando ancora perché si arrivi a un progetto che rilanci la città e dia una destinazione alla sua area più strategica”.

“Quattro anni fa non c’era né il ponte Flaiano, né lo studio per l’area di risulta nell’area in quei 13 ettari di città – aggiunge il vicesindaco Antonio Blasioli, assessore all’Area di Risulta – Oggi abbiamo il ponte e abbiamo incassato il primo determinante passo per l’area di risulta e chiunque guidi la città e affronti questi problemi ha fatto un lavoro grande. Noi abbiamo lavorato per rendere pulsante il cuore della città e ieri abbiamo subito ancora lamentele e tentativi di frenare una riqualificazione che non può più aspettare: ci hanno detto che arriva tardi, parliamo di un progetto che la città attende da più di 30 anni. Ci siamo riusciti perché siamo stati bravi e perché abbiamo avuto una maggioranza che ha subito tante influenze e che è riuscita a resistere scegliendo non l’inerzia, ma di puntare al futuro di Pescara, come una classe dirigente deve fare. La delibera andrà collazionata a giorni, pubblicata 10 giorni perché diventi esecutiva e sarà 15 giorni a disposizione per raccogliere le osservazioni che dovranno essere non sul progetto, che si dovrà redigere, ma sulla sola variante urbanistica. Il tutto sarà poi vagliato dagli Uffici e per fine gennaio l’obiettivo è di tornare in Aula per l’approvazione. All’approvazione seguirà la pubblicazione del bando per 4 mesi, è un termine lungo perché per la prima volta all’appalto in concessione arriverà un progetto e per la prima volta vedremo come cambierà l’area di risulta e sono certo che molti ripenseranno anche ai loro giudizi. Dovrà essere un elaborato di qualità e per questo serve tempo. L’obiettivo è di concludere l’iter a maggio con la valutazione della commissione. E’ un obiettivo eroico perché nel corso di questi mesi qualche ritardo può manifestarsi. Ottimizzeremo tutti i tempi: trascorsi i 10 giorni necessari per l’esecutività della delibera, scriveremo alla Regione per lo spostamento delle risorse del Masterplan sul polo culturale che dovrà nascere nel Parco centrale, questo per fare in modo che a gennaio, come richiesto dalle organizzazioni di categoria, si ragioni su quale edificio culturale puntare: museo per bambini, pala-eventi, mediateca, auditorium, ci ragioneremo con la città fra febbraio e marzo per arrivare a una decisione condivisa. Per realizzare questo servirà una variante urbanistica e un nuovo passaggio in Consiglio: le due delibere, dunque, saranno parallele e concomitanti ma rispetteremo pedissequamente gli accordi presi con le associazioni e traslate dalla maggioranza nell’ordine del giorno approvato ieri che le contiene tutte. Chi non ha voluto lavorare su accordi realizzabili si ricrederà e sono sicuro che torneremo a condividere idee anche con i più scettici”.

“Sono state dette tante inesattezze circolate sull’elaborato – aggiunge Ivano Martelli, presidente della Commissione Governo del Territorio - ad esempio sulla sicurezza, prevediamo un investimento di 280.000 euro l’anno per la sicurezza, investiamo in telecamere, centri di controllo, come riporta bene il capitolato. Ieri è stata una giornata importante per questa città, perché l’area di risulta da vuoto da bonificare e riqualificare, diventerà un Parco Centrale. Ci sono altri passaggi da fare, quello compiuto ieri era il più complesso e difficile. Avremmo dovuto farlo prima, ci dicono, ma per varare un’opera talmente importante non si poteva non prevedere un periodo ampio per la condivisione. Mi piace la condivisione fatta e in itinere sul progetto della riqualificazione, in special modo per l’edificio culturale e penso che definito il lavoro con la riqualificazione si definirà il reale rilancio della città, perché abbiamo pensato quel luogo come spazio verde, sicuro, fruibile e accogliente, lo spazio di cui una città come la nostra ha necessità e bisogno. E sono certo che il passaggio da vuoto a Parco Centrale, da spazio di risulta a territorio bello e vivibile farà crescere anche il commercio, che non si alimenta con l’inerzia, come questi 30 anni hanno dimostrato”.

“Sono felice che questo cammino sia giunto a conclusione - così Carlo Gaspari, presidente della Commissione Grandi Infrastrutture – Un progetto simile non si fa in tre giorni. I tempi che questa amministrazione ha dedicato alla stesura della fattibilità sono serviti a parlare, far discutere, incontrare chi è interessato culturalmente ed economicamente a che l’area sia riqualificata. Abbiamo tenuto conto sia delle idee attuali che delle operazioni fatte in passato e mi spiace che a questa operazione non abbia partecipato quella parte di politica e cittadinanza che fa capo all’opposizione che quando era classe dirigente non è riuscita nell’impresa: sono stati presentati 540 emendamenti che prevedevano tutto e il contrario di tutto, fatti per fermare e non per migliorare o costruire. Quando c’è il futuro della città in ballo, va fatta una sintesi, non si generano paralisi. In passato si è cercato di fare questa operazione con fondi pubblici, ma nessuno ci è riuscito. Sono certo che sarà il nuovo centro della Grande Pescara”.

“Diventerà un’opera identitaria capace di proiettare Pescara in una realtà vasta e aperta alla modernità – così la consigliera Maria Ida D’Antonio- E’ un lavoro che punta a questo e al recupero di uno spazio che aspetta una bonifica prima della riqualificazione, come prevede la delibera votata ieri, per un rilancio che sia davvero tale”. “Com’è accaduto per il Ponte del Mare che molti consideravano inutile e persino dannoso alla città – avverte il consigliere Andrea Marconi – così accadrà che gli oppositori dell’area di risulta si ricrederanno quando vedranno rinascere quei 13 ettari. Il Ponte del Mare è diventato identitario, accadrà anche per l’area di risulta: lì scrivemmo la storia della città”.

“Il lavoro è stato tanto e lungo e particolarmente appassionato per chi tiene alla città e ha una visione del suo futuro – chiude il capogruppo Pd Emilio Longhi- Il tempo speso non è passato invano, perché ci ha permesso di avere una maggiore condivisione sull’idea, ma anche di migliorare e colmare alcune lacune che avevamo sottolineato come gruppi consiliari di maggioranza. Ci sarebbe piaciuto fosse intervenuto qualche mecenate a colmarle, perché noi facciamo un sacrificio spostando dei fondi per il Museo del Mare, struttura che faremo in modo di far ripartire a breve, ma sarebbe stato importante anche un contributo di chi in passato ha dimostrato di tenere molto alle iniziative culturali. Siamo ancora aperti a un contributo di idee perché il dibattito dovrà essere aperto alla città e lo concluderemo con più verde, più cultura, più sicurezza e una nuova idea di città che è elemento fondamentale che ci ha smosso per andare avanti”.

Pescara. Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico del Comune di Pescara ha presentato alla Giunta Comunale una proposta per l’attivazione di un servizio di vigilanza privata nell’Area di Risulta. Alla presentazione erano presenti i consiglieri del gruppo e gli assessori Antonio Blasioli e Giacomo Cuzzi.

L’idea nasce da una richiesta di diversi cittadini che lamentano, soprattutto nelle ore serali e notturne, di essere infastiditi da parcheggiatori abusivi piuttosto insistenti nella richiesta di denaro non dovuto.

Per questo abbiamo proposto l’avvio di un servizio, di assistenza e vigilanza, che dovrà passare necessariamente per il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine per diventare operativo. La sperimentazione potrebbe partire già nel periodo natalizio, nelle aree del Parcheggio davanti al Bingo, in quello dietro il terminal bus e nel parcheggio più grande da Piazza della Repubblica e Via Teramo.

La proposta prevede che funzioni 7 giorni su 7, dal tardo pomeriggio fino alla mezzanotte dalla domenica al mercoledì e fino alle ore 2 o 3 il giovedì, venerdì, sabato e festivi.

L’obiettivo è la serenità di chi utilizza questi parcheggi, soprattutto lavoratori e residenti, da ottenere attraverso la deterrenza data dalla presenza degli operatori e dalla loro riconoscibilità.

A Pescara ci sono quelli che invocano l’esercito ogni giorno senza presentare proposte che rispecchiano le reali esigenze e istanze della comunità e chi, invece, partendo da quelle prova a risolvere i problemi.
Di fronte alle giuste lamentele dei cittadini, le festività natalizie ci sembrano un giusto periodo per sperimentare questo nuovo servizio e per valutarne l’estensione anche al prossimo anno o in altre zone della Città, puntando inoltre a renderlo sempre più efficace, grazie alla collaborazione con le Forze dell’Ordine che ringraziamo per il lavoro quotidiano a tutela del nostro territorio.

Come già accaduto in altre città, Ferrara in testa, le modalità operative dovranno essere basate sulla presenza e sulla dissuasione poiché nessuno ha in mente militarizzazioni e operazioni più di facciata che utili e che in Italia non sono state adottate nemmeno nelle situazioni più sensibili vissute da città ben più grandi e pericolose di Pescara.

Pescara. Prosegue l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti disposto dal Comando Provinciale con una particolare attenzioneanche alle aree urbane più sensibili del capoluogo.
In particolare, nel fine settimana, i militari della Sezione ATPI della Compagnia Guardia di Finanza di Pescara, meglio noti come “baschi verdi”, nel corso dei controlli frequentemente eseguiti presso la stazione, nell’intera area di risulta tra Piazza della Repubblica e l’area adibita come capolinea degli autobus delle linee urbane ed extraurbane, hanno individuato un nuovo luogo di occultamento di sostanze stupefacenti.
Infatti nel corso della ricognizione dell’area, hanno rinvenuto oltre 20 grammi di marijuana suddivisa in 13 bustine ermetiche di cellophane trasparente occultate nel manufatto delle cabine elettriche istallate lungo le mura perimetrali dello stabile ospitante la biglietteria dell’autostazione.
I controlli antidroga, da sempre svolti in maniera mirata su tutte quelle aree particolarmente affollate come la stazione ferroviaria e dei pullman, i parchi pubblici etc., anche attraverso unità in borghese e cinofile dei Finanzieri del Comando Provinciale di Pescara hanno consentito di pervenire a svariati sequestri di sostanze stupefacentinonché, all’arresto di soggetti dediti allo spaccio.
In particolare, nello scorso mese di agosto il fiuto del cane era stato basilare nel sorprendere a colpo sicuro ed arrestare un nigeriano in possesso di sostanze stupefacenti nei pressi del terminal dei pullman e ancor prima, a maggio, era stato intercettato e arrestato un trafficante albanese trentenne, trovato in possessooltre 2 chili di eroina.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Pescara proseguono le attività di contrasto ai reati connessi agli stupefacenti al fine di monitorare, sequestrare e confiscare i flussi finanziari collegati ai predetti fenomeni illeciti, ma soprattutto per la sicurezza e la prevenzione nelle affollate serate del fine settimana del capoluogo, con particolare riferimento alla tutela della salute dei giovani.

Pescara. «Il Sindaco, insieme alla sua coalizione, ha intenzione di privatizzare per i prossimi 20 anni i 13 ettari dell'area di risulta e tutto il centro città e dopo mesi di annunci e smentite, lunedì prossimo, 24 settembre, porterà la delibera di approvazione del progetto in Consiglio comunale.» commenta la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle di Pescara Erika Alessandrini «Le scelte progettuali di Marco Alessandrini e compagni sono state accolte da un coro di sole critiche e l'azione politica del Movimento 5 Stelle è volta a dare voce ai pescaresi ed a tenere alta l'attenzione dei cittadini, specie su scelte come questa, che potranno cambiare in peggio il volto della nostra città in modo irreparabile».

Il Movimento 5 Stelle si prepara alla battaglia in Consiglio Comunale per fermare il tentativo da parte del Partito Democratico di privatizzare per 20 anni l'area di risulta ed invita tutta la cittadinanza a partecipare alle prossime sedute di Consiglio Comunale, per incalzare l'amministrazione di centrosinistra nel non approvare questo progetto.

«Abbiamo ricevuto tante richieste da parte dei cittadini di fermare la privatizzazione dell’Area di Risulta, e vogliamo che non rimangano inascoltate, così come invece è stato sul mercatino nel sottopasso della stazione che il Partito Democratico e la sinistra hanno voluto fortemente» aggiunge la capogruppo del MoVimento 5 Stelle di Pescara Enrica Sabatini.

«Come Movimento 5 Stelle riteniamo che il cittadino debba tornare ad essere il protagonista del proprio territorio, svolgendo un ruolo attivo e consapevole all'interno della propria comunità.» concludono le consigliere comunali Erika Alessandrini ed Enrica Sabatini «Ed infatti nelle prossime sedute in Consiglio Comunale a partire da lunedì 24, nel quale il PD tenterà di approvare questa pessima idea di futuro della nostra città, continueremo a lavorare per portare le istanze dei cittadini all'interno delle istituzioni, così come abbiamo già fatto in questi quattro anni di consiliatura, per impedire che il centrosinistra porti avanti l'ennesima svendita del nostro territorio a scapito della collettività».

Pescara. Nella notte del giorno 8 u. s., alle ore 4.00 circa, all’interno del parcheggio dell’Area di Risulta, un equipaggio della Squadra Volante della Polizia di Stato, notava un ragazzo a bordo di una bici modello MTB, il quale alla vista degli operanti tentava di sottrarsi all’eventuale controllo. Il giovane veniva immediatamente fermato ed identificato per M. R. R., di origini colombiane, noto agli agenti per i suoi già numerosi trascorsi giudiziari. Ascoltato in merito al possesso della bicicletta marca “Bottecchia” di colore nero/giallo, in ottimo stato d’uso, riferiva di averla rubata in via Firenze di fronte al civico n. 141 unitamente al fratello V. G. D. E. Il reo veniva deferito all’A. G. per il reato di furto aggravato.

Pescara. Il Movimento 5 Stelle, dopo aver ascoltato le dichiarazioni del Sindaco Marco Alessandrini rilasciate ieri al TGR Abruzzo, sulla questione tariffe dei nuovi parcheggi previsti per l'Area di Risulta, vuol capire se il Sindaco sta mentendo ai cittadini o se non legge neanche quello che vota.

«Il Sindaco ieri ha affermato in un'intervista al TGR che la tariffa di 9 euro prevista per parcheggiare 24 ore nei silos in progetto per l'Area di Risulta sarebbe una "fantasia messa in giro" probabilmente dall'opposizione» commenta la consigliera comunale M5S Erika Alessandrini. «Peccato che il Sindaco e la sua Giunta abbiano votato a favore di quel progetto preliminare approvando anche il relativo piano tariffario, allegato alla delibera, in cui sono scritte nero su bianco tutte le tariffe previste per l’area di risulta e per tutta l’area centrale di Pescara e, se il Sindaco non lo sapesse glielo diciamo noi! Il suo progetto prevede per una sosta di 24 ore un costo di 9 euro, 120 euro per un abbonamento mensile e 1.200 euro se si sceglie l’abbonamento annuale. Se vuole può venire ad un nostro incontro, sono pronta a spiegargli in dettaglio cosa c’è scritto nelle carte che lui e la sua Giunta hanno votato».

Il progetto preliminare che il centrosinistra vuole portare avanti, infatti, è stato approvato con delibera di Giunta Comunale n. 58 del 2018, il 2 febbraio scorso, e quella stessa riunione di Giunta è stata presieduta proprio dal Sindaco, che ha votato favorevolmente all'atto.

«Le dichiarazioni del Sindaco Alessandrini, che vengono smentite dagli stessi atti che il primo cittadino ha votato, ci portano ad un’unica conclusione» commenta la capogruppo M5S Enrica Sabatini « o il Sindaco mente consapevolmente alle telecamere per prendere in giro i Pescaresi o con un progetto complessivo di 42 milioni di euro non si degna neanche di leggere le carte che vota».

Il Movimento 5 Stelle, che il progetto lo conosce a menadito, si opporrà in Consiglio Comunale per fermare quanto proposto da Alessandrini e compagni, che hanno solo intenzione di regalare la nostra città ad un privato. Le tariffe dei parcheggi, che oggi vanno alle casse comunali, se il progetto dovesse mai passare, andranno invece per i prossimi 20 anni nelle tasche di un privato. Lo stesso privato a cui sarà permesso anche costruire residenze private e nuove attività commerciali in cambio del 50% di verde indicato oggi nel PRG.

Le consigliere comunali Erika Alessandrini ed Enrica Sabatini invitano la comunità pescarese ad attivarsi in una mobilitazione partecipata e consapevole, che le stesse consigliere comunali stanno portando avanti in questi mesi con una serie di incontri, che si ripeteranno nelle prossime settimane, in vista dell'arrivo in Consiglio Comunale della delibera di adozione della variante.

Pescara. Il Movimento 5 Stelle – per domani, 22 giugno 2018, alle 20.30 presso la sala consiliare del Comune di Pescara – ha organizzato un incontro pubblico per confrontarsi con i cittadini e prepararsi in vista dell’arrivo in Consiglio Comunale, previsto per le prossime settimane, della delibera sul progetto dell’Area di Risulta, voluto dall’attuale amministrazione di centrosinistra.

«Il Sindaco, insieme alla sua coalizione, ha intenzione di "privatizzare" per i prossimi 20 anni i 13 ettari dell'area di risulta e tutto il centro città» commenta la consigliera comunale M5S Erika Alessandrini «portando la delibera in discussione in piena estate, quando l’attenzione della cittadinanza è minore. Il progetto che hanno ipotizzato è stato accolto da un coro di sole critiche e la nostra azione politica è volta a dare voce ai pescaresi e a tenere alta l'attenzione, perché i cittadini possano prendere parte al processo decisionale e non essere costretti a subire, come sempre, le cattive scelte di chi malgoverna la città».

Il Movimento 5 Stelle tornerà nuovamente sul tema e durante l’evento del 22 giugno dal nome “In Comune con voi – Per fermare la privatizzazione dell’Area di Risulta” illustrerà alla cittadinanza come poter partecipare attivamente al procedimento amministrativo di questo progetto, utilizzando lo strumento delle osservazioni, uno spazio di partecipazione diretta garantito ai cittadini nei casi di variante come questo.

«Abbiamo ricevuto tante richieste da parte dei cittadini di fermare la privatizzazione dell’Area di Risulta, e vogliamo che non rimangano inascoltate» commenta la capogruppo M5S Enrica Sabatini « per questo motivo, insieme alla collega Alessandrini, spiegheremo come un cittadino può personalmente fare la propria parte e dare il proprio contributo contro questo progetto».

«Come Movimento 5 Stelle riteniamo che il cittadino debba tornare ad essere il protagonista del proprio territorio, svolgendo un ruolo attivo e consapevole all’interno della comunità» concludono le consigliere comunali Erika Alessandrini ed Enrica Sabatini «continueremo a lavorare in questa direzione, così come abbiamo già fatto in questi quattro anni di consiliatura, per impedire che il centrosinistra porti avanti l'ennesima svendita del nostro territorio a scapito della collettività».

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