Chieti. Continuano i controlli volti a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti da parte del personale della Squadra Mobile di Chieti.
Nel pomeriggio di sabato, congiuntamente al personale della Squadra Mobile di Pescara, veniva fermato un trentottenne romano residente a Francavilla al Mare arrestato in flagranza mentre cedeva una dose di cocaina ad una trentenne del posto. Il personale in servizio, avuta la notizia che il soggetto, in regime di detenzione domiciliare per altri reati, era diventato punto di riferimento di diversi giovani dediti al consumo di stupefacenti, intensificavano i servizi di controllo riuscendo a documentare una cessione proprio sul pianerottolo di casa di costui. Una volta dentro l'abitazione si procedeva alla perquisizione a seguito della quale venivano rinvenuti (all'interno del bagno nascosti sotto la lavatrice) tre panetti di hashish del peso di 300 grammi nonché un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.
L'arrestato, terminate le formalità di rito, veniva associato presso il carcere di Madonna del Freddo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria procedente.

Pescara. All’alba di stamattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di rapina e ricettazione, A. E. F., 38enne originario della Provincia di Foggia, di fatto senza fissa dimora, il quale, intorno alla mezzanotte, si è reso responsabile di una rapina a mano a armata perpetrata all’interno di un noto bar di questo centro cittadino.
Nello specifico, l’uomo, dopo aver fatto irruzione nel “Bar 51”, armato di un grosso coltello da cucina, ha minacciato un avventore del locale costringendo al contempo il barista a consegnargli l’incasso della giornata per poi darsi a precipitosa fuga a bordo di un ciclomotore, risultato asportato poco prima in Francavilla al Mare.
Le immediate ricerche degli investigatori dell’Arma, grazie ad una speditiva manovra info-investigativa - che vista la recente recrudescenza dei reati di tipo predatorio è stata molto implementata con continui e massicci servizi informativi/preventivi proprio contro tale tipologia delittuosa - hanno dunque permesso di identificare compiutamente il malvivente e di individuarlo, nascosto nel vano sottoscala di una palazzina, all’interno del complesso residenziale c.d. “Ferro di Cavallo” del quartiere periferico Rancitelli.
Bloccato dopo un breve tentativo di fuga, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto ed, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Pescara. Ieri sera poco dopo le 20.00 la Polizia di Stato è intervenuta a Pescara in Via Aterno, a seguito di una segnalazione di rapina in corso in un negozio di alimentari. Poco prima, il proprietario del negozio, di anni 80, era stato rapinato del fondo cassa da 3 soggetti, due uomini ed una donna travisata con una sciarpa. La vittima, malgrado fosse inerme, veniva dapprima ferita con il grosso coltello alla mano, alla gola, ed allo zigomo, quindi minacciata alla gola con l’arma e successivamente scaraventata a terra e colpita con calci e pugni. L’uomo veniva successivamente trasportato in ospedale, ove gli veniva riconosciuta una prognosi di 7 giorni.
Durante le fasi dell’aggressione, il negozio veniva rovistato ed i rapinatori si impossessavano di circa 400 euro prima di darsi alla fuga. Nel frattempo alcuni passanti lanciavano l’allarme al pronto soccorso ed alle forze dell’ordine.
I poliziotti della squadra volante riuscivano ad individuare la donna in fuga, poi identificata per C. D. di anni 35, originaria di Ortona, la quale veniva inseguita da un passante mentre brandiva ancora in mano il grosso coltello. La stessa veniva pertanto prontamente raggiunta dai poliziotti, immobilizzata e disarmata del coltello; la succesiva attività di perquisizione consentiva si rinvenire una parte della refurtiva (150 euro) e la sciarpa che aveva usato per travisarsi.
La donna, già pregiudicata per reati contro il patrimonio veniva pertanto tratta in arresto in flagranza di reato per rapina aggravata in concorso ed associata presso la casa circondariale di Chieti. Sono in corso accertamenti ed indagini di Polizia Giudiziaria a cura della Squadra Mobile per identificare i 2 complici.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica di Pescara, Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di P. T., classe ‘65pescarese, in quanto dovrà espiare la pena di anni 3 mesi 6 e giorni 18 di reclusione, poichè riconosciuto colpevole e condannato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; fatto commesso in data 25.08.2017 a Pescara. Il predetto è stato associato presso la locale Casa Circondariale.. Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

Chieti. La Squadra Mobile della Questura di Chieti, nella serata del 08.02.2018, nell’espletamento dei consueti servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere con particolare riferimento al traffico delle sostanze stupefacenti - predisposti lungo la dorsale adriatica della provincia teatina dal Signor Questore Raffaele Palumbo - ha tratto in arresto in Francavilla al Mare (CH) un giovane cittadino albanese trovato in possesso di oltre 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. B.V. classe 1988, operatore nel settore dell’edilizia, veniva notato dal personale della Squadra Mobile teatina aggirarsi nel centro di Francavilla al Mare (CH) alla guida di un autoveicolo, fermato per un controllo di routine, evidenziava segni di nervosismo e di insofferenza motivo per cui gli operatori della Mobile ritenevano di eseguire a suo carico una perquisizione personale che, infatti, consentiva loro di rinvenire la somma in contanti di euro 1.300,00 ed un involucro cellophanato contenente oltre 100 grammi di sostanza bianca, risultata poi essere cocaina di altissima purezza. La successiva perquisizione domiciliare permetteva altresì di rinvenire ulteriori 1.600,00 euro in contanti - celati sotto il materasso e probabile provento dell’attività di spaccio - nonché, diverso materiale da confezionamento. Il cittadino albanese veniva pertanto tratto in arresto per il reato di cui all’art.73 del DPR 309/90 ed associato infine presso la Casa Circondariale di Madonna del Freddo di Chieti a disposizione del P.M. di Turno dottoressa M.D. Ponziani. Il quantitativo di stupefacente sequestrato, con molta probabilità destinato al mercato della costa teatina e pescarese, avrebbe fruttato alla vendita al dettaglio circa 20.000,00 euro.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta di questa Procura della Repubblica, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, A. F., 46enne Pescarese, già noto alle forze dell’ordine.
Le indagini sono state avviate all’indomani della morte, avvenuta in data 28.9.2017, di una giovane donna di Pescara, deceduta per “edema polmonare acuto” conseguente probabilmente ad una overdose.
Gli operanti hanno, infatti, ricostruito le ultime ore della giovane concentrando le loro attenzioni sui frequenti contatti con l’arrestato.
Tenuto sotto stretta osservazione degli investigatori per lungo tempo è stato accertato che l’uomo aveva posto in essere una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti (richiedendo in taluni casi prestazioni lavorative attinenti la pulizia domestica della propria abitazione quali corrispettivo della droga ceduta), non limitandosi alle sole sostanze del tipo “hasihish” e “marijuana” ma addirittura aveva allargato il suo mercato illegale vendendo anche medicinali oppioidi.
La perquisizione condotta in casa dello spacciatore ha consentito infatti di rinvenire, oltre a 25 grammi di “marijuana”, anche numerose scatole di antidolorifici oppioidi utilizzati per il trattamento di dolori cronici e vendibili solo previa prescrizione medica.
Gli inquirenti stanno ancora lavorando per capire come l’uomo si rifornisse dei medicinali in questione.
L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Pescara. Il 28 gennaio u.s., i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto d’iniziativa M.E., 35enne bulgaro, senza fissa dimora, in quanto resosi responsabile di violenza sessuale in danno di una signora, avvenuta a Pescara.
I fatti risalgono alla notte del 27 gennaio u.s. quando la vittima, mentre si trovava presso il portone di casa del suo condominio, di rientro da una serata conviviale trascorsa con amici, è stata avvicinata dall’uomo che, con la scusa di chiedere una sigaretta, ha iniziato dapprima a palpeggiarla e poi ha cercato con la forza di consumare un atto sessuale. La vittima è riuscita a divincolarsi e a premere il citofono di casa. Il figlio, sentite le urla, è sceso da basso, si avventato sull’uomo ed è riuscito a metterlo in fuga.
Le immediate e serrate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno consentito di risalire - dopo neanche 36 ore - all’identificazione del responsabile della violenza, giungendo al suo rintraccio, sempre in Pescara, sottoponendolo a fermo d’iniziativa, atteso il pericolo di fuga (il soggetto è senza fissa dimora). Il bulgaro è stato poi tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il PM, Dott. Andrea Papalia, concordando con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri, ha poi chiesto al GIP, oltre alla convalida del fermo (avvenuta), anche l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare che nella mattinata odierna è stata notificata al soggetto presso il carcere di San Donato.

Pescara. Nella giornata del 31 Gennaio u.s., la Polizia di Stato ha eseguito l’ordine di espiazione di pena detentiva domiciliare, emesso dalla procura della Repubblica di Chieti – Ufficio Esecuzioni Penali - nei confronti di C. G., originario di Pescara, classe 1970. Lo stesso deve scontare la pena di 9 mesi e 15 giorni, in quanto riconosciuto colpevole del reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio, per fatti commessi in San Giovanni Teatino in data 12.09.2009.
L’ operazioneè stata eseguita da personale della Squadra Mobile.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri, verso le ore 16,45, la Polizia di Statonello svolgimento dell’ ordinaria attività di controllo del territoriodi personale del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo”, transitando in Via Passolanciano di questo centro, procedeva al controllo di una uomo appiedato.
Quest’ultimo, durante l’attività di Polizia forniva le proprie generalità dichiarando di non essere in possesso di un valido documento di identità. Nel frangente l’uomomanifestava evidenti segni di nervosismo e di insofferenza al controllo di Polizia. In virtù delsuo particolare stato di irrequietudine, gli Agenti operanti decidevano di effettuare una perquisizione personale che consentiva di rinvenirne il documento di identità all’interno di una tasca dei pantaloni, dall’esame del quale emergevano generalità diverse da quelle fornite durante il controllo.
Dall’esame del documento, il soggetto risultava essere P. C., cinquantottenne della Provincia di Bari, con numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro la persona ed il patrimonio.
Ulteriori verifiche esperite d’Ufficio dagli Agenti operanti consentivano di accertare, inoltre, che l’uomo era destinatario di un ordine di cattura emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Cagliari poiché lo stesso, nel decorso mese di Dicembre, era evaso dal luogo di detenzione domiciliare, ove stava scontando la pena per aver commesso un furto, senza farvi più rientro.
Per i motivi suesposti il P. C. veniva deferito in stato di libertà per il reato di “Falsa attestazione o dichiarazione ad un Pubblico Ufficiale “ e tratto in arresto in esecuzione del provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza.

Pescara. Verso le ore 15.20 di ieri, la Polizia di Statonello svolgimento dell’ordinaria attività di controllo del territoriosvolta da personale del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo”, nei pressi della Golena Sud di questo centro, procedeva al controllo di quattro cittadini di nazionalità polacca.
Uno di questi, forniva le proprie generalità dichiarando di non essere in possesso di un valido documento di identità e allo stesso tempo manifestava evidenti segni di nervosismo e di insofferenza al controllo di Polizia. Il particolare stato di agitazione dell’uomo destava sospetti, per cui gli Agenti operanti determinavano di effettuare una perquisizione personale che consentiva di rinvenire il documento di identità all’interno del portafogli detenuto dal medesimo, dall’esame del quale emergevano generalità diverse da quelle fornite durante il controllo.
Dall’esame del documento, il soggetto risultava, infatti, essere G. R. A.,quarantaduenne, con numerosissimi precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio.
Ulteriori verifiche d’Ufficio degli Agenti operanti consentivano di accertare inoltre, che il medesimo aveva violato il divieto di reingresso nel Territorio Nazionale disposto per motivi di sicurezza pubblica dal Prefetto di Pescara in data 10/01/18.
Per i motivi suesposti il G. R. A., previa comunicazione telefonica al PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, veniva tratto in arresto e tradotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’A.G. procedente in attesa della celebrazione del rito del Giudizio direttissimo previsto nella mattinata odierna.

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