Pescara. “Il disturbo alimentare negli adolescenti continua a essere la vera piaga per i nutrizionisti che spesso si trovano dinanzi a genitori disperati, secondo i quali il figlio non mangia, e ragazzi che non manifestano, specie nelle prime fasi, alcuna problematica. Ecco perché nella somministrazione di una dieta è fondamentale approfondire, subito, l’aspetto psicologico del soggetto che il medico ha dinanzi a sé, per individuare sin dal primo istante la sua personalità e gli eventuali aspetti patologici o meno”. Lo ha detto la biologa e nutrizionista televisiva Tiziana Stallone nel corso dell’incontro promosso all’interno dell’Officina del Gusto dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, su iniziativa della Dirigente Alessandra Di Pietro e dell’Associazione BioPass Abruzzo, con la presentazione del libro ‘La Dieta Persona’. Presenti all’evento il referente abruzzese dell’Associazione Bio-Pass, il biologo e nutrizionista Roberto Casaccia, peraltro docente del ‘De Cecco’, ma soprattutto molti docenti-biologi ed esponenti del mondo della scuola e della Asl, fra i quali la psichiatra della Asl Marilisa Amoroso e il pediatra Teodoro Radico, entrambi esperti dei disturbi dell’alimentazione negli adolescenti. A condurre la manifestazione e l’intervista all’autrice è stata la giornalista Gigliola Edmondo.
“L’evento rientra tra le attività promosse dal nostro Istituto Alberghiero – ha spiegato la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Alessandra Di Pietro – dove non insegniamo semplicemente a cucinare ai nostri studenti, ma insegniamo loro innanzitutto qual è il modo giusto per nutrirsi perché il cibo non è solo una somma di nutrienti, ma è un insieme di fattori anche psicologici e fisiologici. Ai nostri ragazzi ricordiamo che mangiare bene, rispettando anche i prodotti del territorio e seguendo i tempi della natura, privilegiando, ad esempio, i prodotti di stagione, significa tutelare la qualità della vita, da cui la rilevanza del seguire una dieta sana. In tal senso va anche posta attenzione alla nostra tradizione, alla cultura alimentare italiana, che non è un ritorno al passato, ma piuttosto costruire le fondamenta per la rielaborazione di quelle radici in un’ottica moderna, come avviene nello studio dei grani antichi. Non solo: l’evento ha segnato l’inizio di una collaborazione con un’altra associazione del territorio, la Bio-Pass che, nei prossimi mesi, ci permetterà di aprire un confronto con esperti del settore dell’alimentazione e con tutti i soggetti che hanno una competenza stringente con il settore della nutrizione”. A presentare l’Associazione Bio-Pass è stato il referente Casaccia: “Parliamo di un gruppo di lavoro, di studio e di approfondimento nato nel 2018, costituito da biologi e che ha l’ambizione di porsi quale valido punto di riferimento nel campo dell’alimentazione sostenibile e della salute”. Subito dopo spazio alla biologa, nutrizionista e giornalista Stallone, referente, in qualità di esperta scientifica, di diverse trasmissioni televisive sui canali Rai, La7 e TV 2000, oltre che autrice e conduttrice della trasmissione radiofonica ‘La Dolce Linea’ su web Radio Rai. “I dati ci dicono che l’85 per cento delle diete fallisce- ha detto la dottoressa Stallone -, ovvero quando una persona inizia una dieta per dimagrire o la lascia entro dopo poche settimane o entro 5 anni riprende il suo peso. Da questa considerazione sono nati lo studio e il volume ‘La Dieta Persona’, che parte dall’individuazione dei diversi profili del mangiatore in sovrappeso, profili che non devono necessariamente nascondere un aspetto patologico, ma che essenzialmente tengono conto delle diverse personalità di chi mangia troppo. E allora c’è il mangiatore malinconico, quello che, dopo una giornata di corse, di lavoro, di sacrifici, arriva la sera e cerca nel cioccolatino un momento di ristoro, una consolazione, una ricompensa per risollevare l’umore. Poi c’è il mangiatore compulsivo, che sfoga nel cibo mangiato voracemente le sue ansie e paure; il mangiatore edonista, che di solito è anche un buongustaio salutista, che è alla ricerca del cibo gourmet, attratto dal piacere del buon cibo; infine il mangiatore sociale, ovvero colui che trae piacere dalla convivialità del cibo, del mangiare insieme agli altri quale momento di collettività e condivisione. E allora, quando si somministra una dieta a un soggetto che ha chili di troppo, occorre innanzitutto capire qual è lo sfondo psicologico che determina la sua concentrazione sul cibo e come contemperare la necessità di dimagrire alle sue esigenze umane. Questo soprattutto quando abbiamo dinanzi a noi gli adolescenti, quella fascia anagrafica che ancora più di altre è colpita dai disturbi alimentari che non si manifestano subito. I due profili psicologici più legati al disturbo alimentare sono quelli del mangiatore malinconico e del mangiatore compulsivo, che vanno riconosciuti per poter adottare le misure più utili a curare l’anima prim’ancora che lo spirito del paziente”.

 

Pescara. Saranno oltre 150 gli studenti dell’Istituto Professionale di Stato ‘Di Marzio – Michetti’ di Pescara che domani e sabato, 11 e 12 gennaio, prenderanno parte alla nuova edizione del ‘Dental Meeting’, l’evento nazionale dedicato all’odontotecnica, alla ricerca e alle novità del settore, promosso anche quest’anno dal Dipartimento di Odontotecnica della scuola, con la Dirigente Maria Antonella Ascani, e i docenti Luciano Alessandrini e Monica Bonetti. I lavori si svolgeranno nell’arco di due giornate, e vedranno la partecipazione di 11 top professionisti italiani, che seguiranno e accompagneranno le relazioni preparate da 24 studenti, due giornate di full immersion che porteranno l’Istituto sotto i riflettori nazionali e che saranno il preludio dell’Open Day previsto per domenica 13 gennaio.
“Il Dental Meeting, reduce dal successo registrato nel 2018, non è semplicemente un evento ‘vetrina’ per la scuola o per i nostri ragazzi – hanno sottolineato la Dirigente Ascani e i docenti Alessandrini e Bonetti -, ma è un momento di confronto importante per i nostri studenti che hanno l’occasione preziosa di far emergere il frutto di un anno di studio e di laboratorio, di ricerca e di sperimentazione, sottoponendosi al giudizio non di docenti, ma di professionisti, ovvero di operatori specializzati del settore, che colgono l’opportunità per cogliere spunti interessanti meritevoli di ulteriori sviluppi, si rapportano alla nuova generazione di specialisti cercando anche di capire in quale direzione si muove il settore, aprendo spesso un dialogo di assoluto spessore e livello. I nostri ragazzi stanno preparando da mesi l’appuntamento nel corso del quale sapranno dimostrare una padronanza del mestiere e una proprietà di linguaggio eccezionali, a ulteriore riprova che il nostro Istituto prepara professionisti pronti a entrare nel mondo del lavoro già all’indomani del diploma”. Rilevanti i numeri dell’evento che si svolgerà nell’Aula Magna dell’Ipsias ‘Di Marzio – Michetti’, in via Arapietra, e vedrà la partecipazione, oltre ai 24 studenti relatori, anche dei 150 studenti del Dipartimento di Odontotecnica, tre classi di scuola media che, durante la mattinata, avranno anche modo di visitare la scuola con i suoi spazi e laboratori, alcune classi dell’Istituto IIS ‘Marino’ di Teramo, gemellato con l’Ipsias ‘Di Marzio-Michetti’ e alcune delle aziende italiane top nella produzione dei materiali utilizzati per protesi dentali. La prima giornata, domani, venerdì 11 gennaio, si aprirà alle 8.45 con i saluti della Dirigente Ascani e del Presidente del Consiglio d’Istituto Massimo Santarelli per poi dare subito l’avvio ai lavori che vedranno protagonisti quasi esclusivamente gli studenti, ovvero Benedetta Calienno, Martina Di Marco, Rei Skenderi, Michael Traina, Matteo Bellante, Ivan Casciano, Simone Melchionda, Mattia Tenaglia, Noemi Agresta, Melusina Mirabilio, Alice Roio, Josè Cilli, Benedetta Di Nardo, Simone Zaffiri, e a chiudere il primo gruppo sarà l’odontotecnico professionista Matteo Tollin, neodiplomato. Quindi parola agli studenti dell’ISS ‘Alessandrini - Marino’ di Teramo Giorgia Di Bonaventura e Rosita Paolizzi, e ancora i ragazzi della ‘Di Marzio’ Pierpaolo Garzarella, Marco Nardone, Maria Letizia D’Agostino, Enrico Di Lorenzo, Marco Sabbatinelli, Alessandro Briga, Benedetta Pompilio. A chiudere la sessione mattutina saranno lo studente Mattia Santarelli e l’odontotecnico Stefano Manganiello. I workshop pomeridiani saranno gestiti dai professionisti, ovvero Marco Annucci da Roma e Antonio Nobilio da Montesilvano. La seconda giornata, sabato 12 gennaio, vedrà protagonisti i top specialisti, ossia Sergio Streva e Paolo Epis dalla Lombardia, Enrico Hans Carlucci da Torino, Marco D’Anniballe da Pescara, Romeo Pascetta da Chieti, e Giuliano Vitale da Pescara. A moderare sarà Tonino D’Alicandro, operante a Chieti.
“Nel corso dell’evento – ha aggiunto il professor Alessandrini – i nostri studenti presenteranno delle novità sperimentali interessanti per l’intero settore dell’ortodonzia applicata all’apparato boccale, sotto il profilo della biomeccanica, della fisica e della chimica, nella realizzazione di un manufatto protesico. Novità che poi saranno rese pubbliche nel corso dell’Open Day di domenica 13 gennaio, quando il nostro Dipartimento sarà aperto alle famiglie e agli studenti di terza media dalle 10 alle 13”.

Pescara. Sarà la Giornalista Biologa Nutrizionista Tiziana Stallone, esperta scientifica in trasmissioni televisive e radiofoniche Rai come ‘Estate in Diretta’, La7 e Tv2000, l’ospite d’eccezione dell’evento promosso per domani, giovedì 10 gennaio, alle ore 16, presso l’Officina del Gusto dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara e dall’Associazione BioPass Abruzzo, con la presentazione del libro ‘La Dieta Persona’. A condurre la manifestazione e l’intervista all’autrice sarà la giornalista Gigliola Edmondo.
“L’evento di domani – ha spiegato la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Alessandra Di Pietro – segna la ripresa di tutte le attività del ‘De Cecco’ dopo la pausa natalizia, confermando, innanzitutto, la piena collaborazione con le Associazioni del territorio partner della nostra scuola. L’evento è aperto alla città, proprio per portare il nostro Istituto sul territorio e far conoscere le straordinarie potenzialità dell’Istituto Alberghiero sia in termini di formazione didattica sia in termini di professionalità operanti nella scuola, e tratta un tema strettamente attinente al nostro indirizzo didattico, ovvero l’alimentazione in senso salutistico: i nostri studenti imparano non solo a cucinare bene, con gusto, studiando il perfetto equilibrio tra gli ingredienti, ma soprattutto imparano a cucinare in modo sano, salutistico, dando sapore anche al piatto più semplice e puntando sulle tipicità del territorio, sui prodotti della nostra terra, raggiungendo dunque una formazione competente e d’eccellenza. Dunque l’appuntamento di domani sarà un’occasione preziosa per parlare di sani stili di alimentazione, di vita e di benessere, cercando di capire, attraverso l’aiuto di una nutrizionista del calibro di Tiziana Stallone qual è il giusto approccio a una dieta alimentare, perché alcune diete falliscono e com’è possibile dimagrire con gusto seguendo un regime alimentare studiato su misura e cucito sulla personalità di ogni singolo soggetto”.
Domani l’evento si aprirà alle 16 con i saluti della Dirigente Di Pietro, l’intervista alla dottoressa Stallone a cura della giornalista Gigliola Edmondo e a chiudere sarà il docente Roberto Casaccia, biologo nutrizionista che presenterà l’Associazione BioPass.
Tiziana Stallone, laurea in Scienze Biologiche all’Università di ‘Tor Vergata’ a Roma, sino al 2004 si è occupata di ricerca scientifica sull’anatomo-fisiologia del sistema riproduttivo e digerente, conseguendo il Dottorato di ricerca in Anatomia. Master di II livello in dietetica e nutrizione applicata nel 2006, esercita la libera professione ed è oggi professore a contratto di Counseling nutrizionale all’Università ‘Tor Vergata’ e professore a contratto di fisiologia e scienza dell’alimentazione a La Sapienza. Direttore responsabile della Testata giornalistica on line www.lascuoladiancel.it , dal 2011 è ospite, in qualità di esperta scientifica, in diverse trasmissioni televisive sui canali Rai, La7 e TV 2000, oltre che autrice e conduttrice della trasmissione radiofonica ‘La Dolce Linea’ su web Radio Rai. Dal 2017 membro del Comitato Scientifico dell’evento Nazionale Spazio Nutrizione e del Comitato Consultivo Nazionale della Lilt, dal dicembre 2015 è Presidente dell’Ente di Previdenza e Assistenza a Favore dei Biologi.

Pescara. Ci saranno la Processione dei Frati Morti, la figura allegorica de Lu’ Mazzamurille’, il Pulcinella abruzzese, trait d’union tra il mondo dei vivi e quello dei morti, l’altare del ‘ponte delle anime’, il refrigerium, e soprattutto le tavole apparecchiate di ogni ben di Dio, come da tradizione, per accogliere nel modo migliore i propri cari defunti che nella notte tra il primo e il 2 novembre, tornano nelle proprie case per rivedere i propri cari. Sono questi gli ingredienti de ‘La Tavola dei Morti’, l’evento organizzato dall’Associazione Fontevecchia, giunta alla quinta edizione, che si svolgerà domani, giovedì primo novembre, a partire dalle ore 19, con appuntamento nell’area antistante la motorizzazione civile, al confine tra Pescara e Spoltore. Un percorso negli aneddoti e nelle storie raccontate dai nostri nonni che mira alla riscoperta dei riti legati alla commemorazione dei defunti tipicamente italiani e che nulla hanno a che vedere con Halloween, un percorso, fra l’altro, che il prossimo sabato 10 novembre, per il secondo anno consecutivo, approderà a Napoli per aprire ufficialmente il Cartellone delle lunghe feste natalizie della città partenopea.
“Con la ‘Tavola dei Morti’ – ha ricordato il Presidente dell’Associazione Fontevecchia Luciano Troiano -, celebrazione che non ha nulla a che vedere con la festa di Halloween, vogliamo raccontare ai più giovani e riportare alla luce una tradizione importante per la nostra storia, appunto il dovere di onorare nella maniera più giusta, rispettosa e opportuna quelle persone che hanno fatto parte della nostra vita e che in quella notte, vuole la narrazione, tornano nelle loro case per un breve attimo, a salutare i propri cari. Tradizione del centro-sud vuole che in quella notte le famiglie lascino la tavola imbandita come nei giorni di festa, con le migliori cibarie del mondo contadino, maccheroni al sugo, pollo al forno con le patate e la pizza dolce, proprio per dare il benvenuto ai propri cari”.
L’evento, che ha il patrocinio del Comune di Spoltore e delle DMC–Terre del Piacere, completamente gratuito, prenderà il via domani, giovedì primo novembre, alle 19, dinanzi alla sede della Motorizzazione civile, con il ‘Racconto dei Luoghi’, e, con la sola luce delle candele, ci si incamminerà verso il Borgo Case Troiano, seguendo un percorso delimitato dai lumini, e con alcune pause, ciascuna delle quali sarà caratterizzata da un racconto su vicende e personaggi che hanno caratterizzato il Borgo stesso. Lungo la stradina del borgo, alla ‘vutate de lo lope’, si incrocerà la Processione dei Frati Morti, con la storia dei ‘tre vivi e tre morti’, che accompagnerà i presenti sino all’oliveto dove ci saranno ‘Lu’ Mazzamurille’, spiritello dispettoso abituato a prendersi gioco dei vivi, e la ‘tomba del Cavaliere’. All’ingresso del Borgo Case Troiano ci sarà l’Altare devozionale per le anime del purgatorio, e quindi la visita delle abitazioni con le tavole imbandite per la cena accompagnati dal ‘Cantore di Ognissanti’. All’esterno di ogni abitazione ci saranno dei simboli, come il sacchetto di grano, la scopa rovesciata, la bacinella, il bastone, e, ogni volta, si scopriranno le ragioni di quelle presenze che affondano le radici nella tradizione abruzzese. Durante la serata sarà possibile rendere omaggio alla Chiesa della Santissima Trinità, situata nel borgo, e che sarà regolarmente aperta: l’ingresso sarà caratterizzato dalla presenza di un ‘Pulcinella abruzzese’, quale trait d’union tra il mondo dei vivi e quello dei morti, e, secondo le antiche credenze, il primo che entrerà libererà un’anima del Purgatorio. Al termine dell’evento, rigorosamente gratuito, a tutti i partecipanti sarà offerto il ‘cibo penitenziale’, “un cibo povero contrapposto a quello ricco delle tavole, proprio perché la tavola imbandita doveva essere riservata ai defunti”, ha ricordato il Presidente Troiano. Dunque anche il cibo rituale sarà rigorosamente rispettoso della tradizione, ovvero sarà costituito da ‘il grano dei morti’, ossia grano bollito con noci, melograno e mosto cotto, fave lesse, ceci abbruscati, zucca e patane e vino rosso, un’occasione dunque per riscoprire una tradizione diffusa in tutto il meridione sino agli anni ’60 e che purtroppo si è andata perdendo. Sabato 10 novembre, per il secondo anno consecutivo, l’evento verrà replicato a Napoli, dove l’Associazione Fontevecchia sarà affiancata dagli amici dell’Associazione culturale ‘Camminando Insieme’ di Chieti, che conta oltre cento soci, e a Napoli sarà accolta dall’Associazione de ‘I Sedili di Napoli’, con la quale Fontevecchia ha già partecipato alla Processione di San Gennaro, lo scorso settembre, e al Sant’Antonio.

Pescara. “La mafia in Sicilia, così come la ‘Ndrangheta in Calabria e la Camorra in Campania, sono organizzazioni criminali che si fanno forti della consapevolezza di poter contare sul clan. Ma se prendiamo isolatamente i singoli componenti, ci rendiamo conto di quanto siano vili, vigliacchi, codardi. Continuano però a saper approcciare la politica e a corromperla. La nostra sfida è quella di continuare a raccontare, ovviamente abbiamo paura, sarebbe da stupidi il contrario, ma continueremo a farlo sui giornali, in televisione, sul web, senza alcuna tregua”. Lo ha detto il giornalista Klaus Davi nel corso dell’ultimo incontro con il ‘Premio Borsellino’, organizzato dall’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara, nell’ambito del XXIII Premio Nazionale ‘Paolo Borsellino’, prima della grande chiusura della rassegna, prevista per domani. Accanto a Davi anche la giornalista Marilena Di Natale, ex Gazzetta di Caserta, sotto scorta da due anni per le sue inchieste sul traffico di rifiuti della Camorra nella Terra dei Fuochi, e, ovviamente, la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ Alessandra Di Pietro, organizzatrice dell’iniziativa, la giornalista Ansa – Responsabile Abruzzo Elisabetta Guidobaldi e Tommaso Navarra, Presidente del Parco Gran Sasso e Monti della Laga. In sala alcune classi dell’Istituto Alberghiero, dell’Istituto Comprensivo Pescara 7 e del Liceo Scientifico ‘Da Vinci’, e molti ospiti tra cui il Questore Francesco Misiti, il Comandante Domenico Candelli dei Nas, il Comandante Giancarlo D’Amato dei Carabinieri-Forestale, l’ex Presidente della Provincia Antonio Di Marco, Presidente dei Borghi più Belli d’Italia, l’ex Provveditore agli Studi Nino Santilli, gli ex Prefetti di Pescara Vincenzo D’Antuono e Giustino Di Santo e Annamaria De Rita, Presidente dell’Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana.
“Il Premio Borsellino – ha ricordato la Dirigente Di Pietro – ha dato ai nostri studenti la possibilità di incontrare esponenti delle Forze dell’Ordine, del Giornalismo, della Magistratura, che vivono la propria professione come impegno civile e l’incontro odierno con Marilena Natale e Klaus Davi rappresenta un importante momento di confronto con giornalisti che raccontano la mafia moderna legata a problemi ambientali, all’inquinamento della nostra vita, una mafia che ci rende meno liberi e meno consapevoli dei nostri diritti. Libertà invece significa poter scegliere cosa pensare e come agire, significa fare scelte chiare sulle opzioni di fondo su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, fare scelte sui valori. Il giornalista deve avere sempre la schiena dritta, anche se purtroppo ci sono giornalisti che patteggiano con la politica e che sviliscono il mestiere”. E dopo la lettura di alcuni brani della Costituzione e di Orwell da parte del docente e attore Edoardo Oliva, la parola è andata a Marilena Natale, 46 anni, da due anni sotto scorta per le sue indagini sul traffico dei rifiuti in Campania e oggi Presidente dell’Associazione ‘La Terra dei Cuori’ che si prende cura dei bambini malati di tumore della Terra dei Fuochi. “Da piccola non volevo fare la giornalista, ero la principessa di papà e vivevo in un mondo ovattato. Crescendo ho scoperto cosa accadeva nella mia terra – ha raccontato la Natale – e ho scoperto i criminali, e poi sono andata a vedere le conseguenze. Oggi ho due figli naturali, 18 e 23 anni, e una bellissima bambina con gli occhi azzurri, Aurora, che mi ha scelto come mamma, una dei bambini della Terra dei Fuochi, affetta da neuroblastoma metastatico, che da due anni è la mia forza. Vivo la scorta in modo drammatico, perché non sono libera di fare il mio lavoro: prima uscivo di notte per seguire i camion che andavano ai compattatori, per seguire i politici che s’incontravano negli alberghi perché finchè ho parlato dei camorristi me la sono cavata con qualche auto bruciata e qualche proiettile recapitato, ma quando ho parlato dei politici e degli imprenditori collusi con la camorra sono arrivate le minacce di morte. Vivo ad Aversa, in provincia di Caserta su 104 Comuni ben 102 sono stati colpiti da inchieste giudiziarie e in quella terra io sono diventata ‘molesta’, con decine di querele per stalking per le mie inchieste. Ma non mi fermeranno mai: nella borsa ho sempre una copia della Costituzione Italiana e l’Agenda Rossa di Paolo Borsellino di cui leggo qualche frase ogni mattina e vado avanti. Sono sotto scorta dal 10 febbraio del 2017 ed è una tragedia per me, ho scritto 365 lettere al Prefetto, sono andata dall’ex sottosegretario Legnini, ho scritto al Ministro Salvini, perché i 4 Carabinieri che mi seguono hanno 8 figli in tutto, se decideranno di uccidermi i 4 ragazzi si faranno uccidere per me, e io non posso portarmi questo peso, preferisco morire, ma dire sempre la verità per la mia terra, lo devo a una bambina con gli occhi azzurri”. Marilena Natale ha poi raccontato la propria vicenda legata all’inchiesta sugli affari nei rifiuti del clan Schiavone, con il capostipite detto Sandokan-Francesco Schiavone: “Io c’ero a tutti gli arresti dei vari familiari ed è stato lui a sancire la mia condanna a morte: nel carcere di massima sicurezza, mentre un figlio gli parlava di me, ha mimato il gesto di una pistola alla tempia e il Procuratore Borrelli ha deciso di assegnarmi una scorta. Ai ragazzi dico di non avere mai paura, se venite a conoscenza di un reato denunciatelo, i giovani devono essere le nostre vedette, la condivisione è importante: se in Campania scrivo solo io di camorra, allora sono la pazza e prima o poi qualcuno mi uccide, ma se scriviamo tutti come fanno a ucciderci tutti? Dieci anni fa, quando arrivavo a Casal Di Principe, la gente si chiudeva in casa; due mesi fa quando sono arrivata a Casal Di Principe in strada ho incontrato la moglie di Sandokan, la matriarca del crimine, che vedendomi ha cambiato marciapiede, e allora ho vinto io. Probabilmente io non vedrò la fine della Camorra, ma almeno c’ho provato a combatterla ed è meglio di tutti coloro che hanno scelto il silenzio. La paura crea omertà e ricordate che la mafia di oggi non è più quella che spara, ma è la zona grigia, è la cultura della collusione politica e imprenditoriale. I Casalesi prima erano ignoranti, oggi si sono istruiti e sono la seconda holding criminale al mondo”. “Vengo da una famiglia umile di immigrati – ha detto il giornalista Klaus Davi –, una condizione, quella della immigrazione, che ti apre gli occhi perché ti devi misurare con realtà sempre diverse; ai ragazzi dico che ce la potete fare, io stesso vengo da una condizione di marginalità sociale, mezzo italiano e mezzo ebreo, ma ho costruito le mie opportunità, con impegno e costanza. Sono nato come giornalista, galoppino all’Unità negli anni ’80, quando sono venuto a Milano, ero solo, non conoscevo nessuno, e ho capito subito che per fare carriera in Italia uno come me, figlio di nessuno, doveva dare qualcosa, e ho lavorato anche gratis, pur non essendo ricco. Mi hanno assunto al Corriere della Sera, ma mi stava stretto e mi sono licenziato per aprire la mia Agenzia di Comunicazione e mi sono sempre interessato di criminalità organizzata. Dopo il ‘caso’ di un magistrato inquisito perché corrotto dalla ‘ndrangheta milanese e morto suicida, sono andato al suo funerale in Calabria e ho deciso di fare inchieste su quella terra lasciata in balìa dell’anti-Stato, una terra che dà vita alla mafia, che ha stabilmente rapporti con il narcotraffico sudamericano. Ho realizzato circa 80 documentari sul web che nessuna delle grandi testate giornalistiche voleva, svelando i rapporti con la Terra dei fuochi calabrese e ho intervistato tutti i capi delle famiglie della ‘ndrangheta. Né Rai né Mediaset hanno voluto quei servizi che sul web hanno totalizzato 600mila visualizzazioni, poi poche settimane fa la svolta, con un contratto in esclusiva per Mediaset dove ora porteremo queste inchieste. Agli studenti – ha aggiunto Davi – ricordo che bisogna sempre lottare, e purtroppo in questa generazione vedo molto impegno virtuale sui social, e poco a livello concreto. Dalle Istituzioni, invece, dobbiamo pretendere che si schierino, perché il Premio Borsellino è nato per celebrare un magistrato ucciso perché all’epoca le Istituzioni non sono state chiare”. “La mafia – ha detto la giornalista Ansa Elisabetta Guidobaldi – si alimenta con la cattiva informazione e con l’ignoranza. L’articolo 21 della Costituzione detta le regole della libertà di manifestazione del pensiero che sfocia nel diritto di cronaca che sovrasta qualunque diritto di privacy”. “Se i padri Costituenti hanno previsto l’articolo 21 – ha aggiunto il Presidente Navarra – è per sancire un principio che non c’era: mio padre dovette emigrare per le sue idee politiche”.

Pescara. Venerdì 26 ottobre alle ore 18, presso la Sala dei Marmi del Palazzo della Provincia in Piazza Italia a Pescara, avrà luogo l'evento “Futuro. Una visione per l'Abruzzo”.

L'iniziativa è stata organizzata allo scopo di presentare ufficialmente, a livello regionale, l'associazione ReteAbruzzo (www.facebook.com/ReteAbruzzo19) nata lo scorso agosto quale luogo di connessione delle migliori realtà amministrative sociali, ambientaliste e mutualistiche nel solco della tradizione progressista e democratica. Inoltre, l'evento sarà occasione per condurre un'ampia discussione sul futuro della nostra regione, sulla possibilità di coalizzare le forze migliori che si riconoscono negli obiettivi comuni e nell'affrontare insieme le prossime sfide.

Dopo i saluti introduttivi di Gianni Melilla, interverranno Giovanni Di Iacovo, Assessore al Comune di Pescara; Giustino Masciocco, Consigliere Comunale L'Aquila; Geltrude Scatena, Vicesindaco del Comune di Capistrello (Aq); Gianguido D'Alberto, Sindaco di Teramo; Paola Cianci, Assessore al Comune di Vasto (Ch). Conclude Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d'Abruzzo.

All'associazione culturale ReteAbruzzo hanno già aderito diversi rappresentanti della comunità abruzzese che vanno dal mondo accademico e scientifico a quello dell'associazionismo culturale e ambientalista, fino ai numerosi comitati di difesa del territorio sorti in questi ultimi anni, oltre a molti amministratori, ex amministratori regionali e locali provenienti da tutte le province della nostra regione.

Pescara. Tornano le luci spente per vedere le stelle a Pescara Vecchia dove domani, venerdì 13 luglio, il Consorzio Pescara Vecchia prepara la nuova edizione del format nato per aspettare la notte di San Lorenzo, con il patrocinio del Comune di Pescara.
“Un evento di grande successo che si ripete – dice l’assessore ai Grandi Eventi Giacomo Cuzzi- Il territorio tornerà ad essere grande protagonista, insieme ad un luogo suggestivo e intimo qual è Pescara vecchia dove la formula divertimento e qualità si fondono e diventano attrattività. In questi anni abbiamo sempre tenuto le porte aperte alle manifestazioni in grado di coniugare qualità e intrattenimento sano, il centro storico è diventato un format con le sue serate evento, richiamando gente capace di divertirsi senza ipoteche per la zona e dunque vi invitiamo a vivere una serata bella sia per l’atmosfera che per i sapori che si proveranno gustandole in un’atmosfera romantica”.
“Luci spente per godere una serata speciale - dice Cristian Summaa capo del Consorzio Pescara Vecchia – Torna un evento che è piaciuto e che ha funzionato e torna alla luce di 3.000 candele che accenderemo per dare maggiore evidenza al cielo. Storia e tradizione dell’enogastronomia si incontrano per dar vita ad una serata dove il buon cibo e il saper bere saranno protagonisti, in un ambiente esclusivo e romantico, qual è la nostra Pescara Vecchia. Ci sarà anche la musica e l’intrattenimento in varie aree del perimetro interessato: dalle 20 in poi le luci saranno spente su via Flaiano corso Manthonè via delle Caserme, via Corfinio, via Catone, via Petronio. Animazione, ma anche sicurezza, il Consorzio provvederà anche alla vigilanza privata per rendere come al solito serena la serata dedicata alle stelle”.

Chieti. L’organizzazione dell’Expecto Patronum, inizialmente previsto il 14 e 15 luglio, annuncia il posticipo dell’evento, per motivi tecnico-logistici, ai prossimi 8 e 9 settembre.

Si comunica che, per coloro che avessero già prenotato, resterà valido il biglietto per le nuove date e a loro sarà assegnato un premio aggiuntivo che sarà annunciato a breve sul sito www.wiks.it. Per coloro che invece volessero avere il rimborso si potranno rivolgere all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a partire dal 20 luglio.

Si rende noto inoltre che dal 15 luglio i biglietti per l’evento Expecto Patronum per le nuove date dell’8 e 9 settembre saranno disponibili anche nei punti vendita e sulla piattaforma Ciaotickets.

L’organizzazione si scusa per il rinvio e dà appuntamento all’8 e 9 settembre per una due giorni nel segno di Harry Potter, il maghetto più famoso del mondo. Il programma resterà invariato e rispetterà fedelmente quello previsto inizialmente.

Francavilla al Mare. Nella splendida cornice dell'hotel Villa Maria si terrà i prossimi 29 e 30 giugno l'evento ECM "Approccio olistico nel trauma cranio-encefalico: dalla riabilitazione all'autonomia", organizzato dal dott. Gennaro Mauro e dal dott. Ettore Ricciuti, rispettivamente Direttore Sanitario e Responsabile Amministrativo della Fondazione Papa Paolo VI - Centro ad Alta Intensità Assistenziale “Madonna del Monte”di Bolognano (Pe).
Illustri le autorità che apriranno il Convegno, da S.E. Mons. Tommaso Valentinetti - Presidente - e Don Marco Pagniello -Direttore Generale - della Fondazione stessa, al dott. Silvio Paolucci, Assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, al dott. Armando Mancini, Direttore Generale della ASL di Pescara.
In Italia, ogni anno, 300 persone su 100.000 vengono ricoverate per trauma cranico; il rapporto tra uomini e donne è di 2:1. La fascia di età più a rischio è quella compresa tra i 15 e i 24 anni. La causa più frequente è rappresentata dagli incidenti stradali (circa il 70% dei casi), seguiti da cadute accidentali e incidenti domestici (20%), solo per citarne alcuni.
"Gli esiti disabilitanti del TCE, che possono essere cognitivi, neuromotori e comportamentali, costituiscono un problema di particolare rilevanza sanitaria e sociale nel nostro paese anche in considerazione del fatto che le fasce di età più colpite sono quelle dei giovani adulti, il che implica estese compromissioni di ruolo e di produttività sociale" sottolinea il dott. Mauro.
Dunque: quale approccio neurochirurgico? Quali fattori di rischio? Quali complicanze e come gestirle? Cosa offre il territorio in termini di assistenza? Quale percorso riabilitativo e il "ritorno a casa"?
Tante le sessioni che si susseguiranno e daranno risposta ai molteplici quesiti.

L'evento è organizzato da AIMS Eventi, Segreteria Organizzativa e Provider ECM, aperto a 150 partecipanti previa iscrizione ed eroga 7 crediti ECM.

Per info e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Chieti. Il 30 aprile si svolgerà Musica Antica, evento che avrà per teatro il meraviglioso Eremo di San Bartolomeo. L’inizio è fissato alle ore 17.30.

Nasce in Abruzzo un progetto di rivalorizzazione del territorio e dei talenti di rilievo nazionale, un esempio di sviluppo culturale e amore per le proprie radici a cura di Majambiente, Accademia Osa - Officina Scuola Arte e il musicista abruzzese Manuel Virtù.

Majambiente è una società nata nell´aprile del 1994 a Caramanico Terme (Pescara) che opera nel settore dei servizi al turismo naturalistico, nell´educazione ambientale e nella formazione, nell’escursionismo, nell´editoria naturalistica, nella progettazione e realizzazione di cartellonistica sentieristica e nel recupero ambientale in collaborazione con il musicista Manuel Virtù direttore dell'Accademia Osa hanno sviluppato un progetto in cui trekking e musica si fondono per regalare un´esperienza diversa in uno dei luoghi più affascinanti d´Abruzzo.

L'Eremo di San Bartolomeo in legio è uno degli eremi più belli e suggestivi del ricco panorama abruzzese.
L'eremo è anteriore all'XI secolo ma fu restaurato da Pietro dal Morrone, futuro papa Celestino V, intorno al 1250.
Letteralmente incastonato nella roccia è un luogo spirituale e mistico che difficilmente le parole riuscirebbero a definire, ed è li che il giorno 30 Aprile alle ore 17:30 vi sarà un concerto di musiche antiche per liuto solo a cura del maestro virtù.

Il concerto sarà un viaggio attraverso le musiche dal 500 italiano con particolare riferimento alle opere dei musicisti abruzzesi, tra cui Marco dall´Aquila liutista aquilano del 400 nonché uno dei più grandi maestri di tale strumento, che segnerà inevitabilmente la storia del liuto nel Rinascimento italiano.

Manuel Virtù, docente, concertista, compositore e direttore dell'Accademia Osa, regalerà un concerto fatto di grandi emozioni, facendo vibrare le corde di un liuto, una musica in grado di riportare indietro nel tempo in uno dei luoghi più affascinanti d´Abruzzo, l´Eremo di San Bartolomeo in Legio.

Costo delle giornata (escursione più concerto) euro 20

Per informazioni e prenotazioni visitare la pagina: https://www.majambiente.it/Musica-Antica-all-Eremo-di-San-Bartolomeo.htm 

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