Atessa. Domani, 17 luglio, alle 18, in Municipio ad Atessa, ci sarà un incontro tra il “Comitato dei sindaci Sangro Aventino Frentano per la tutela del territorio” e dirigenti politici e tecnici della Regione Abruzzo, sulla vicenda degli impianti pericolosi Ciaf e Di Nizio in Val di Sangro e sul progetto della discarica di amianto a Rocca San Giovanni. All’incontro, che sarà presieduto dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, parteciperanno il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli; l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca; i dirigenti regionali del settore rifiuti e dell’Arta.

Crognaleto. E’ un amore corrisposto quello tra Francesca Reggiani e Nerito di Crognaleto, tanto che la nota attrice ha dichiarato di voler trascorrere presto delle vacanze sulle splendide montagne del teramano, in un paese che la accolta a braccia aperte ieri, prima per un salotto di riflessione sulla situazione dei territori montani e sulle strategie da mettere in campo per far rinascere paesi e borghi, e poi con applausi e risate per lo spettacolo dal titolo “Tutto quello che le donne (non) dicono” che ha riempito ieri sera la piazza di Nerito.

All’incontro nella Sala Polifunzionale del Comune, incentrato sul tema della rinascita dei borghi e sull’importanza di progetti strutturati e in rete come Abruzzo dal Vivo, erano presenti, oltre a Giuseppe D’Alonzo padrone di casa, Luciano Monticelli Consigliere Delegato alla Cultura della Regione, Gianguido D’Alberto Sindaco di Teramo, Maurizio Di Giosia Direttore Amministrativo della ASL di Teramo e Presidente de Il Chiostro, Giorgio Savini del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Abruzzo, assessori e consiglieri di Crognaleto e rappresentanti dei Comuni protagonisti del progetto Abruzzo dal vivo.

Anche in questa occasione, così come in altre, i rappresentanti regionali hanno ribadito l’importanza di non disperdere tutto ciò che si è costruito in questi mesi, la volontà di continuare ad alimentare facendolo crescere Abruzzo dal Vivo che ha dimostrato di saper mantenere la promessa di rinascita e rivitalizzazione dei territori più svantaggiati della nostra Regione. Francesca Reggiani, presente all’incontro, ha dimostrato un reale e personale coinvolgimento, ha raccontato di essere stata coinvolta dai fatti del sisma attraverso i racconti di una sua amica che ha vissuto il dramma di Amatrice, e ne ha letto una poesia.

Lo spettacolo, come c’era da aspettarsi, ha coinvolto il numeroso pubblico accorso a Nerito per assistere ad una serata divertente e intelligente come la comicità cui ci ha abituati la brava Francesca che dal palco ha promesso “questa terra è bellissima, la prossima volta ci torno in vacanza”.

Ortona. Il Capo del Compartimento marittimo di Ortona, Capitano di Fregata Giuseppe Marzano, in vista della fase più impegnativa della stagione estiva, ha incontrato oggi presso la sede della Guardia Costiera, gli Addetti al Salvamento del litorale di giurisdizione, al fine di ringraziarli per il loro operato, riconoscendo loro il ruolo di “primo anello della catena del soccorso che ci vede tutti uniti in un sistema che parte dalla spiaggia ed arriva al mare”.
L’occasione, inoltre, è stata propizia per raccogliere alcuni spunti da parte degli operatori e per formulare importanti raccomandazioni per un efficace e sempre attento servizio di vigilanza, atteso che gli stessi sono chiamati al non facile compito di monitorare gli specchi acquei di competenza, al fine di fornire immediata assistenza a persone in difficoltà.
“L’importanza di questo ruolo – ribadisce il Comandante MARZANO – richiede concentrazione e massima professionalità dei bagnini, ma, soprattutto, consapevolezza da parte dei gestori degli stabilimenti circa il fatto che gli assistenti bagnanti non possono essere distolti dai loro compiti per l’adempimento di mansioni diverse”.

Teramo. Il 29 giugno Il Presidente di F.I.Te.La.B. Abruzzo (Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico), nonché Vicepresidente Nazionale, Dott. Vincenzo Palumbieri, si è recato presso il P.O. Mazzini di Teramo per parlare con i Colleghi del Laboratorio analisi, che nei giorni precedenti avevano scioperato in segno di protesta, al fine di reperire una serie di informazioni in merito alle loro condizioni lavorative. All’incontro erano presenti un nutrito gruppo di Tecnici di Laboratorio Biomedico, in servizio presso il Laboratorio analisi, ed anche una delegazione del Sindacato UIL. Durante il dibattito è emerso da subito lo stato di apprensione che si respira nel loro ambiente lavorativo, a causa di alcune situazioni spiacevoli. Prima fra tutte l’incertezza del rilascio di un referto all’utenza, durante le ore notturne, che seppur valutato dal Clinico in servizio, nel Reparto richiedente la prestazione, rimane privo di una firma, anche all’atto della riconsegna al paziente, che sarebbe la giusta ed auspicata conclusione della prestazione erogata. A questa problematica si aggiunge la difficoltà manifestata, dagli stessi Tecnici di Laboratorio Biomedico, nel poter interagire all’occorrenza, per un consulto diagnostico, con il Medico del Laboratorio reperibile o con quello del Reparto richiedente. Situazioni dubbie sulle quali occorre riflettere per ricercare delle soluzioni idonee. Nei prossimi giorni si riunirà il Consiglio Direttivo di F.I.Te.La.B. Abruzzo per fare il punto della situazione e per riportare all'Assessore alla Programmazione Sanitaria, Dott. Silvio Paolucci, alcune proposte e suggerimenti atti a ristabilire un clima lavorativo più sereno. Il Dott. Vincenzo Palumbieri ha dichiarato “Oramai da tempo siamo in contatto con l’Assessore che ad ogni nostra richiesta di confronto non si è mai negato. Siamo fiduciosi nell’asserire che, a fronte di un dialogo sincero, una via d’uscita possa e debba essere cercata”.

Chieti. L’erosione della costa, i danni causati dalle numerose mareggiate che sono state registrate nelle ultime settimane sul litorale abruzzese e, non per ultimo, la piaga dilagante della vendita di materiale taroccato sulle spiagge. I presidenti di Confcommercio delle province abruzzesi, Chieti, Teramo e Pescara, supportati dagli esponenti di Sib Confcommercio, il sindacato dei balneatori rappresentato, per l’occasione, dal neo presidente nazionale Antonio Capacchione, hanno incontrato il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli. Nel corso della riunione si sono toccate tutte le problematiche che affliggono la categoria a partire dall’erosione della costa nella parte nord di Francavilla al Mare e a Casalbordino, passando per il maltempo registrato nel mese di giugno per finire con gli incassi che, in alcune domeniche di giugno, sono calati del 50% rispetto allo scorso anno. Una situazione difficile illustrata con dovizia di particolari da Marisa Tiberio, presidente provinciale di Confcommercio Chieti che rappresenta 64 km di costa, da Gianmarco Giovannelli, presidente di Confcommercio Teramo, territorio in cui la costa si estende per 67 km e da Riccardo Padovano, presidente regionale Sib nonchè vice presidente di Confcommercio Pescara che rappresenta 12 km di costa. A supportare i presidenti di Confcommercio ci hanno pensato Marco Del Casale e Alfredo Di Rito, esponenti di Sib Confcommercio. “Non dobbiamo dimenticare e tralasciare il problema della vendita abusiva di oggetti contraffatti sulle nostre spiagge. In tal senso come Confcommercio Chieti, il prossimo 23 luglio, porteremo sulla Costa dei Trabocchi- annuncia Tiberio- lo spettacolo “Niente di vero sotto il sole” al fine di sensibilizzare i bagnanti, residenti e semplici turisti, sulle conseguenze negative che le vendite abusive comportano per lo stato delle imprese locali e per la salute dei cittadini senza dimenticare l’inasprimento delle sanzioni previste dalla legge nell’ambito del progetto spiagge sicure.” Il presidente di Confcommercio Teramo nonchè presidente di Federalberghi Abruzzo, invece, auspica che il nuovo Governo nazionale intervenga al più presto a tutela del comparto del turismo balneare che attira sulle nostre spiagge milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo. “Con le dovute migliorie normative- dice Giovannelli- il turismo balneare può diventare un cavallo di battaglia dell’economia della nostra regione.”

Chieti. Un incontro cordiale richiesto per discutere delle annose e sempre più pressanti problematiche che attanagliano la categoria. Confcommercio Chieti porta in Senato le preoccupazioni della piccola e media impresa locale grazie alla disponibilità del senatore 5 Stelle Gianluca Castaldi, membro della Decima Commissione permanente che si occupa di industria, commercio e turismo. Il senatore pentastellato, vastese doc, ha annotato con estrema attenzione gli argomenti snocciolati con dovizia di particolari da Marisa Tiberio, consigliera nazionale e presidente provinciale di Confcommercio Chieti. Si è parlato, tra le altre cose, della contraffazione e dell’abusivismo commerciale, della piaga sociale del gioco d’azzardo che sta colpendo, sempre più, una categoria allo stremo delle forze, della necessità impellente di allentare la pressione e la mole degli adempimenti fiscali, del fatto che tanti network commerciali non pagano le imposte in Italia, e del peso gravoso delle tasse Imu e Tari sulle attività ricettive. Confcommercio Chieti ha parlato al senatore Castaldi, inoltre, dei lati oscuri della legge Bolkestein che regolamenta gli stabilimenti balneari e gli operatori commerciali su aree pubbliche, dei problemi relativi all’erosione della costa teatina, del bluff delle attività commerciali che si nascondono dietro formule associazionistiche per non pagare le imposte di Stato praticando, di conseguenza, una concorrenza sleale nei confronti degli operatori commerciali corretti, della necessità di ridurre il costo della bolletta elettrica delle micro e piccole imprese che sta raggiungendo cifre da primato in Europa, dell’arroganza della grande distribuzione sul territorio e di come non ci sia più spazio per ulteriori liberalizzazioni nel commercio. Non a caso Confcommercio Chieti ha ricordato al senatore Castaldi che cinque anni di totale liberalizzazione commerciale non hanno portato effetti apprezzabili sui consumi. In tal senso il presidente Tiberio ha ribadito l’impellenza di garantire equità tra la grande distribuzione, che in provincia di Chieti fa registrare un numero di insediamenti record, ed i negozi al dettaglio, di attuare una politica di agevolazioni fiscali per favorire il ripopolamento commerciale delle città, di accompagnare i progetti di riqualificazione urbana e di valorizzazione turistica favorendo la complementarietà tra commercio fisico ed e-ccommerce che sta causando un danno economico notevole ai settori del commercio e dei servizi tradizionali soggetti, al contrario della rete, ad imposte pesanti. Confcommercio Chieti ha proposto al senatore Castaldi, per questo, l’adozione di una web tax nell’ottica di uno spirito collaborativo offerto, per tramite del senatore del Movimento 5 Stelle, al nuovo Governo nazionale con l’obiettivo di porre sotto la lente di ingrandimento dello Stato la situazione drammatica in cui versano le imprese della provincia di Chieti che meritano un’attenzione particolare e soluzioni immediate. “Ringraziamo il senatore Castaldi per la disponibilità concessa con estrema rapidità e senza sottostare- afferma Tiberio- alle classiche lunghe attese a cui eravamo abituati. Se mandiamo al Governo i nostri rappresentanti del territorio è giusto che ci si rivolga direttamente a loro considerandoli un punto di riferimento prezioso. Come Confcommercio Chieti abbiamo raccolto e sintetizzato le istanze del mondo delle imprese, non solo del commercio, ma anche del turismo e dei servizi ad ulteriore riprova di come la nostra rappresentanza si sia evoluta abbracciando nuove professioni, la logistica e le attività culturali oltre che ricreative. Abbiamo ricordato al senatore Castaldi, infatti, che Confcommercio è la più grande rappresentanza d’impresa in Europa, valorizza sempre di più il ruolo del terziario di mercato che, con un contributo di oltre il 40% alla formazione del valore aggiunto e dell’occupazione, è il vero motore dell’economia nazionale.”

Pescara. Nella mattinata odierna l'assessore alla Tutela del Mondo Animale Gianni Teodoro ha incontrato i referenti delle colonie feline presenti in città. Presenti all'incontro anche il maggiore Donatella Di Persio della Polizia Municipale e i due funzionari dell’Ufficio Tutel del Mondo animale Chiara Palanca e Paolo Di Berardino.

“L'incontro è servito a istituzionalizzare ruolo e presenza di questi preziosi volontari che lavoreranno in sinergia con il Comune sul fronte della tutela e della gestione delle colonie di gatti – così l’assessore alla Tutela del Mondo Animale Gianni Teodoro- L'Amministrazione ha provveduto a individuare e censire e le colonie autorizzate dal 10 maggio al 14 giugno e dopo il censimento risultano essere 102 in totale: molte indicate non esistevano più, alcune per la morte del referente, altre perché i gatti si sono “estinti” naturalmente, essendo trascorsi molti anni dal loro riconoscimento. Abbiamo fatto un grande lavoro e stamane siamo passati alla fase due, ho voluto incontrare tutti i rappresentanti delle colonie esistenti, consegnando loro il tesserino identificativo del ruolo e della colonia, così come verranno apposte delle targhe sui luoghi dove esse sono stanziate.

L’Ufficio Tutela Mondo Animale ha effettuato dal 10/05/2018 al 14/06/2018 il censimento puntale delle colonie feline autorizzate dal Comune. Le colonie autorizzate dopo il censimento risultano essere n. 102 totali. Durante i vari sopralluoghi si è potuto riscontrare che molte colonie indicate non esistevano più, alcune per la morte del referente, altre perché i gatti si sono “estinti” naturalmente, essendo trascorsi molti anni dal loro riconoscimento. In due singoli casi si è riscontrato addirittura l’aumento notevole del numero dei gatti: ciò denota la mancata sterilizzazione dei gatti da parte dei referenti, che risulta essere uno dei loro compiti.

Le criticità rilevate durante i sopralluoghi che vanno dalla logistica all’assistenza sanitaria, vengono, ad oggi, “sopperite” da volontari delle Associazioni e/o cittadini volenterosi. Per questa ragione abbiamo voluto creare un contatto e poi un ponte per agire insieme a quanti si prendono carico volontariamente di questi animali, controllandone sia la numerosità, sia la salute. Uno dei maggiori problemi è la sovralimentazione, cosa che genera anche risvolti igienico sanitari importanti sulle strade, i gatti vengono alimentati in maniera eccessiva e continua, a nostro avviso, per cui la crescita rimane esponenziale. Alcune problematiche evidenziate derivano anche da mancanza di informazione da parte dei referenti di colonia, che spesso “ignorano” le norme facenti capo l’argomento e i compiti a loro spettanti.

Per queste ragioni abbiamo voluto riconoscere un ruolo e condividere un percorso di collaborazione e di confronto istituzionale, al fine di creare un equilibrio tra gli amanti degli animali e chi ne tollera meno la loro presenza, per raggiungere l’obiettivo di tutti: una pacifica convivenza uomo-animale.

Il nostro impegno non si limita all’affissione delle targhe e alla consegna dei tesserini: è importante realizzare, anche assieme ad altre istituzioni preposte (ASL in “primis”), campagne informative mirate per la Città di Pescara, ad esempio per la sterilizzazione felina, per l’iscrizione all’anagrafe canina e felina), che comprendano anche argomenti non necessariamente legati solo ai felini”.

Roma. E' stato un incontro a sorpresa e sicurmente tra i primissimi per il neo Ministro Marco Bussetti quello con gli studenti e le studentesse delle classi III A, B e C del Liceo Classico M. Delfico di Teramo, accompagnati dai professori Claudia Cutina, Roberto Ricci, Patrizia Vernisi, Monia Verzilli. La scolaresca si è recata mercoledì 6 giugno a Montecitorio per assistere alla seduta del giorno e in questa occasione hanno incontrato senza avere un appuntamento, il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione Bussetti accompagnato dalla collega insegnante attualmente in servizio al Ministero Prof.ssa Gabriella Liberatore.
Il Ministero ha testimoniato l'incontro con un tweet (https://twitter.com/MiurSocial/status/1004360464611102720)110

Chieti. Guardare la criminalità con occhi nuovi avendo il coraggio di scavare nelle vite e negli ambienti dei “mostri” da prima pagina senza indulgenza, ma seguendo il bisogno di avviare quel cambiamento culturale che ne mini le fondamenta.

Il libro-inchiesta sarà spunto di riflessione venerdì 8 giugno, durante l'incontro formativo che si terrà presso l'Aula Magna del Rettorato dell'Università d'Annunzio a partire dalle ore 16, alla presenza degli autori, dell'Arcivescovo dell'Arcidiocesi Chieti Vasco Mons. Bruno Forte, del Procuratore Antimafia Federico Cafiero De Rhao e del Vicepresidente del Csm Giovanni Legnini.

E' partito dalla Sicilia e arriva ora in Abruzzo il messaggio lanciato dai giornalisti perché si inizia a parlare di giustizia e pena con occhi diversi. Se la Sicilia è la terra dove la criminalità ha scritto alcune delle pagine più nere della cronaca italiana, l'Abruzzo è quella da dove quel messaggio per cui si diventi “cronisti di speranza” è stato messo nero su bianco nel libro-inchiesta “La Speranza Oltre le Sbarre” scritto a quattro mani dalla giornalista Rai Angela Trentini e il teologo sistematico Maurizio Gronchi.

Libro che sarà lo spunto di riflessione dell'incontro formativo che si terrà venerdì 8 giugno a Chieti alla presenza, tra gli altri, dell'Arcivescovo Monsignor Bruno Forte, del Procuratore Antimafia Federico Cafiero De Rhao e del vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, e nel corso del quale sarà proiettato il videomessaggio inviato ai giornalisti da una delle “vittime” della mafia siciliana: Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone. Vittima anche lei, come i parenti di tutti coloro che la criminalità ha ucciso, di una visione culturale che va ribaltata e capace, come ha lei stesso affermato nell'incontro palermitano, di non odiare gli assassini di suo fratello e di essere pronta a perdonarli se, e solo se, tale richiesta venisse da una reale e convinta redenzione interiore.

Ed è proprio il lato umano degli assassini quello di cui la cronaca deve occuparsi al di là dell'innegabile orrore e del male che i loro gesti sono capaci di realizzare. Per la prima volta, quindi, alcuni degli assassini dei giudici Falcone, Borsellino e Livatino, attualmente reclusi in regime di 41 bis del carcere di Sulmona, parlano in un libro-inchiesta che non chiede alcuna indulgenza, ma che apre ad una riflessione profonda attraverso il confronto con i parenti delle vittime, andando ad indagare gli aspetti umani e sociali che, ancora oggi, sono l'elemento di scelte che, per alcuni di loro, sembrano quasi “obbligate”. Quella realtà sociale che ancora oggi, da dietro le sbarre, fa dire a Domenico Ganci, , figlio del boss Raffaele Ganci che proprio degli omicidi di Falcone e Borsellino fu uno dei mandanti, queste parole: “giudico la mia coscienza 'pulita' – afferma – perché ho inseguito tutto ciò che ho visto fare dai miei genitori. Ciò che per loro era giusto lo era e lo è ancora per me”.

Dovere di un cronista, oggi, è dunque anche quello di raccontare i risvolti umani della vita degli assassini, non per giustificarli, ma perché si conoscano le ragioni di scelte tanto scellerate e anche quelle figure, alcune delle quali fortemente presenti nel libro, che se avessero potuto avere un'influenza maggiore nelle loro vite, li avrebbero probabilmente condotti verso esistenze totalmente differenti.

“La Speranza Oltre le Sbarre” è uscito non a caso il 10 maggio. Il giorno successivo alla pubblicazione della lettera dei Vescovi di Sicilia che, 25 anni dopo, ha voluto ricordare quel “Convertitevi” urlato da Papa Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento. Una lettera in cui si ricordano, tra l'altro, le sue parole pronunciate due anni dopo: “la mafia – affermò il 22 giugno 1995 – è generata da una società spiritualmente incapace di riconoscere la ricchezza della quale il popolo siciliano è portatore”. Un vero e proprio deficit culturale, scrivono i vescovi, che va affrontato, dunque, con l'educazione alla giustizia e la misericordia.

Un passaggio, questo, in cui il libro si inserisce perfettamente. Nessuno scoop né perdonismo, ma un'approfondita analisi introspettiva dei condannati che scava a fondo in quelle problematicità che possono essere risolte solo e soltanto attraverso un profondo cambiamento culturale. Una visione che Fiammetta Borsellino ha voluto vivere in prima persona incontrando in carcere due dei killer di suo padre: Filippo e Giuseppe Graviano: “un percorso che intendo continuare – ha affermato – perché è importante sia per me che per loro”.

“Dal libro emerge come troppe volte – afferma il Vescovo Mons. Bruno Forte - si sia voluta più una giustizia vendicativa che non una pena riabilitativa, tale cioè da condannare con fermezza il male, ma al tempo stesso offrire a chi lo ha commesso la possibilità di prenderne coscienza, di aprirsi a percorsi di pentimento e di nutrire, nonostante tutto, una speranza per il suo futuro”. Il cambiamento culturale che auspicava già Giovanni Paolo II e che oggi è messaggio di Papa Francesco può avvenire soltanto se si è pronti ad “accompagnare il colpevole a prendere coscienza delle radici del male compiuto – aggiunge Forte - e a rifiutarle per dare nuovo senso alla vita e alle azioni è quanto di più importante e utile deve fare la giustizia in una società fondata sul diritto e sulla dignità della persona”, citando una delle frasi dei detenuti intervistati dalla Trentini: Non cerco sconti chiedo soltanto di essere accolto e accompagnato”.

Ne “La Spreanza oltre le Sbarre” si rompe dunque il silenzio di quei “vuoti a perdere – sottolinea Gronchi – condannati a vivere lo stesso giorno all'infinito, ad abitare e a condividere una dimensione in cui drammi e miserie collettive, convivono con desideri e speranze individuali di riscatto”. Un riscatto che non è solo il loro, ma che “riguarda ognuno di noi”.

Montesilvano. Stabilire la tempistica di realizzazione degli interventi di mitigazione acustica lungo il tracciato ferroviario della città di Montesilvano. Questo il tema dell’incontro che si è svolto questa mattina a palazzo di città tra il sindaco Francesco Maragno, il consigliere delegato Mauro Orsini e i tecnici di Rfi.

«L’installazione di barriere fonoassorbenti lungo il tracciato ferroviario che insiste sul territorio di Montesilvano - specifica il consigliere Mauro Orsini - è un’opera attesa da moltissimi anni dai residenti. Abbiamo promosso diversi incontri con RFI per avviare l'intervento di risanamento acustico obbligatorio, stabilito dalle leggi comunitarie e nazionali a tutela della salute dei cittadini. Ora siamo agli ultimi decisivi passi. Con la progettazione definitiva approvata, una volta ottenute le autorizzazioni paesaggistico ambientali previste e la consegna del progetto alla ditta appaltante, potranno finalmente partire i lavori lungo il tracciato ferroviario per tutelare il diritto alla salute dei residenti che da anni subiscono il rumore assordante del passaggio dei treni. Ringrazio Rfi, il sindaco e l'ufficio lavori pubblici per avere portato a termine con impegno e professionalità un lavoro che la città e le leggi chiedevano da tempo».

«Questi lavori - aggiunge il sindaco Maragno - sono particolarmente attesi da chi vive a ridosso della ferrovia. L’installazione delle barriere fonoassorbenti contribuirà a migliorare la qualità della vita di queste persone, riducendo l’inquinamento acustico, il tutto con la massima attenzione all’impatto estetico sull’immagine del territorio».

 

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