L'Aquila. "Voglio tranquillizzare Casartigiani, Claai, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti: non c’è alcun rischio di disimpegno in Abruzzo per quanto riguarda i fondi FSE e POR-FESR e il Piano operativo del FSE 2017-2019 è stato approvato con delibera n. 526 del 26 settembre scorso. Il presidente Luciano D’Alfonso e la struttura competente faranno il punto della situazione con le stesse associazioni in un incontro che si terrà venerdì 15 dicembre alle ore 17 a Pescara".
Così in una nota Vincenzo Rivera, direttore generale della Regione Abruzzo, che aggiunge: "Entrando nel dettaglio, al 20 ottobre scorso il FSE (dotazione complessiva: 142.503.150 euro) presentava interventi attivati nel primo semestre 2017 per 30.092.270 euro, interventi da attivare nel secondo semestre per 38.908.160 e nel primo semestre 2018 per euro 20.193.000.
Il POR-FESR (dotazione complessiva: 222.500.000 euro) a tutt’oggi presentava interventi attivati per 103.420.000 euro, avvisi da pubblicare entro il 31 dicembre 2017 per 13.000.000 euro e interventi da attivare nel primo semestre 2018 per 15.880.000, con ulteriori 27.200.000 euro che potrebbero essere mobilitati nello stesso periodo.
Quindi rassicuro le associazioni di categoria sul fatto che la Regione sta lavorando secondo il cronoprogramma stabilito inizialmente, come risulterà nell’incontro del prossimo 15 dicembre".

L'Aquila. "Il comunicatificio di Mauro Febbo - secondo il quale fare una indagine di mercato significa “alzare il telefono e chiamare 3 o 4 ditte “ (sic!) - oggi se la prende con l’appalto per le turbine bandito dalla Regione".
Così in una nota Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, che aggiunge: "Occorre fare un flashback sulla vicenda. Il Presidente della Regione Abruzzo, considerati gli evidenti limiti del parco mezzi degli enti preposti alla rimozione della neve che potrebbe accumularsi lungo le strade provinciali e comunali in occasione di eventi metereologici particolarmente calamitosi, ha richiesto una procedura amministrativa celere per l’affidamento dell’appalto mirato all’acquisto di mezzi spazzaneve. In conseguenza degli eventi calamitosi che si sono verificati nel gennaio 2017, gli uffici di diretta collaborazione della Presidenza della Giunta regionale avevano già provveduto ad acquisire le informazioni tecnico-economiche sui mezzi sgombraneve da molteplici operatori economici del settore, allo scopo di dotarsi dei suddetti mezzi prima dell’arrivo della stagione invernale qualora fossero state rese disponibili per l’amministrazione le risorse finanziarie da destinare a tal fine.
Con l’intento di reperire dette risorse - a seguito di precedente richiesta della Regione Abruzzo a Terna S.p.A. di poter contribuire economicamente all’acquisto dei mezzi spazzaneve - il 10 novembre scorso è stata sottoscritta una convenzione con la quale la società si impegna a contribuire con la somma di euro 600.000 + IVA. Contestualmente, la Regione Abruzzo si faceva parte diligente nel reperire l’ulteriore somma di euro 400.000, IVA inclusa, che veniva individuata tramite delibera n. 649 del 14 novembre.
Con determina del 17 novembre il Direttore generale della Regione Vincenzo Rivera ha dato mandato alla Stazione Unica Appaltante Abruzzo di procedere, nella modalità più tempestiva possibile, all’espletamento della gara ai sensi del D.lgs. n. 50/2016, per l’approvvigionamento dei mezzi sgombraneve al fine di fare fronte efficacemente alle emergenze derivanti da avverse condizioni meteorologiche in caso di eventi nevosi particolarmente rilevanti.
Si è quindi provveduto a redigere una proposta di Capitolato Tecnico d’Appalto, avente ad oggetto la fornitura di 2 turbine da neve e 2 veicoli dotati di specifiche attrezzature sgombraneve (lama e spargisale) per complessivi 1.132.000 euro. Nell’ambito dell’attività di redazione del Capitolato Tecnico d’Appalto, data la specificità del settore di riferimento, ci si è avvalsi della collaborazione di esperti quali l’ing. Federica Evangelista, Esperto Senior del Soggetto Aggregatore regionale, e il dott. Cristian Villani, Responsabile acquisti, contrattualistica e servizi generali di Abruzzo Engineering, tenendo in considerazione quanto precedentemente acquisito in materia dalla Regione Abruzzo e di dati, informazioni e approfondimenti tecnici ricercati in altri enti pubblici e società private che hanno curato istruttorie per l’acquisto di questa tipologia di mezzi.
Il termine per la presentazione delle offerte scade l’11 dicembre; la seduta per l’aggiudicazione avverrà il giorno successivo. La consegna dei mezzi deve avvenire per contratto entro 7 giorni dall’aggiudicazione definitiva.
Come si può facilmente desumere, la procedura ha avuto la massima speditezza: dal momento in cui è stata firmata la convenzione con Terna (10 novembre 2017) all’aggiudicazione (12 dicembre 2017) passeranno esattamente 32 giorni. Contiamo di avere i mezzi a disposizione entro Natale.
Nel frattempo la Regione ha erogato alle Province 510.000 euro per l’attuazione dei Piani Neve, comprensivi di un contributo straordinario di 110mila euro per garantire la fruibilità delle strade provinciali dei comprensori sciistici; a questa somma vanno aggiunte le risorse per il Comune di L’Aquila - pari a 40mila euro - finalizzate alla messa in sicurezza e riqualificazione della strada di collegamento tra il progetto C.A.S.E. di Assergi e il piazzale di Fonte Cerreto. Il totale complessivo ammonta a 550.000 euro messi a disposizione dall’amministrazione D’Alfonso.
Questi sono fatti, quelle di Febbo sono chiacchiere che – come noto – vengono spazzate via dal vento".

Pescara. "La presa di posizione del gruppo di Forza Italia contro il Presidente Di Marco rivela un sentire politico speculativo e del tutto inadeguato alle circostanze presenti".
Così in una nota la vicepresidente della Provincia di Pescara, Silvina Sarra, ed il capogruppo PD, Franco Galli, che aggiungono: "Mentre ribadiamo la fiducia nell’operato della magistratura che permetterà di fare luce sulle vicende al centro dell’attenzione pubblica in questo momento, non possiamo fare a meno di sottolineare che chi è classe dirigente ha il dovere di proporre e criticare nel merito delle questioni.
Un atteggiamento di questo genere non può che evidenziare che in questi anni la Provincia di Pescara è riuscita, sia pure con risorse del tutto insufficienti, a far fronte ai compiti istituzionali, mettendosi al servizio dei comuni e dei cittadini senza alcuna esitazione e con una attenzione non inferiore a quella dimostrata dall’Ente in passato, quando pure ben maggiori erano i mezzi e le possibilità a disposizione.
Noi ribadiamo la fiducia nei confronti del Presidente Di Marco e facciamo appello a tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio perché non venga meno la responsabilità e sia rigettata la tentazione di prestare ascolto alle sirene di una popolarità facile e opportunistica".

Pescara. “Continua la vana crociata dei 5 Stelle contro la bontà della qualità del cibo servito nelle mense cittadine. Dopo aver allarmato inutilmente famiglie e centri di cottura con la fissazione che la pasta servita non rispettasse il capitolato che imponeva l’utilizzo di grani italiani, su cui abbiamo fatto chiarezza e messo a disposizione fatti, assaggi e documenti, ora Di Pillo e Colletti tornano all’attacco, immaginando scenari fantomatici dietro al cambiamento di fornitore per la pasta stessa".

Così in una nota l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, che aggiunge: "E’ successo che a furia di allarmi e gogne mediatiche causate dalle continue insinuazioni sulla natura delle materie prime utilizzate nella fornitura ad hoc per il Comune di Pescara, “La Molisana Spa” ha dichiarato ai nostri uffici l’indisponibilità a voler continuare la fornitura per tali motivazioni. Così è di conseguenza successo che la Concessionaria A.T.I. Cir-food – Bioristoro Italia, ha dovuto prontamente individuare ulteriori fornitori che, come “La Molisana Spa”, rispettassero le caratteristiche merceologiche indicate nel capitolato di gara. Parliamo di regole che questa Amministrazione e non altri, ha voluto e scritto perché volevamo che il cibo servito alle mense fosse di qualità migliore, rispettasse la territorialità e la stagionalità, come nessuno prima aveva mai rivendicato, né scritto in un disciplinare di gara.
Oggi, quindi, la fornitura di pasta sarà garantita dalle ditte “Sgambaro Spa” e “De Matteis Agroalimentare Spa”. Nulla cambia, a parte i fornitori. Grano italiano era prima, grano italiano sarà ora. Trovo quindi davvero incomprensibile il perché si voglia creare per forza un allarme su una materia chiara sin dall’inizio, attraverso comunicazioni illogiche che non portano da nessuna parte.
Amministrazione e politica si fanno sui fatti che noi abbiamo prodotto e messo a disposizione sempre; non sui complotti, ma con documentazioni certe e provate; sulla realtà certificata e non su raccolte arraffazzonate di dati sulle provenienze del grano come fa Colletti, che senza sapere da dove arriva quello della pasta che serviamo nelle mense di Pescara, dà per scontato che non sia italiano perché è così che secondo Report accade in Italia!
Mi indigna infine il fatto che qualcuno che non è riuscito ad essere classe dirigente in passato, cerchi di farsi notare e guadagnare voti ora sulle scuole, su cui noi ci siamo sempre impegnati e continueremo a farlo, mistificando la realtà e spacciando riscontri inesistenti sulla non provenienza nazionale del grano, di cui noi abbiamo invece sempre certificato l’origine”.

L'Aquila. "Nella primavera scorsa la Regione Abruzzo ha presentato un bando per l’acquisto di alloggi da destinare agli sfollati del terremoto del 2016/2017. Questa iniziativa è consentita dalla legge n. 45 del 7 aprile 2017, con la quale si è stabilito che le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria possono acquisire (a titolo oneroso) al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica, prioritariamente nei Comuni del cratere sismico e limitrofi, unità immobiliari a uso abitativo agibili o rese agibili dal proprietario. All’esito della gara sono risultati conformi alle richieste 427 appartamenti dislocati in 17 Comuni, per una spesa che sfiora i 68 milioni di euro, la cui copertura è assicurata dalla Protezione civile nazionale".

Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Giunta regionale, e Antonio Iovino, dirigente coordinatore del Centro operativo regionale di Protezione civile, che aggiungono: "Le offerte degli alloggi si riferivano ad un prezzo onnicomprensivo, ovvero prevedevano anche gli oneri accessori (spese notarili, bolli, etc) poiché non si può chiedere agli sfollati di pagare per le sistemazioni. Il bando richiedeva alloggi sismicamente adeguati, mai abitati, di classe energetica almeno B e con un prezzo fissato secondo i criteri dell’edilizia residenziale pubblica, attraverso la delibera di Giunta regionale n. 615/2010, ovvero 1.820,13 euro al metro quadro.

La congruità del prezzo è stata calcolata tenuto conto della DGR 615/2010 e del costo al metro quadro delle strutture abitative di emergenza (SAE) che ammonta a 1.600,00 €/mq al netto degli oneri di smantellamento, trattandosi di strutture temporanee. Dalla graduatoria può evincersi che la Regione Abruzzo acquisterà alloggi nuovi anche ad un prezzo di gran lunga inferiore.

Per quanto riguarda il prezzo stimato dall’Agenzia delle Entrate - OMI, citato dal M5S, esso non tiene conto delle caratteristiche riportate dal bando (appartamenti nuovi, antisismici e con classificazione minima di B energetica) essendo basato sul mercato immobiliare esistente con l’incertezza delle caratteristiche minime richieste dal bando.

Un ultima annotazione afferisce al costo massimo previsto, ai fini della congruità, di € 1820,13 in quanto la DGR 615/2010 considera l’importo al netto delle spese accessorie mentre il bando regionale ha incluso tali spese nello stesso.

Da ultimo va sottolineato che questa iniziativa ci consente di cogliere più obiettivi con una sola azione: dare un tetto alle famiglie sfollate; evitare ulteriore consumo di suolo; acquisire un patrimonio abitativo da devolvere poi alle Ater; sostenere le imprese edili abruzzesi che stanno uscendo dalla crisi".

Chieti. In merito alla conferenza stampa del Partito Democratico il consigliere regionale Muro Febbo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Il Partito Democratico con la conferenza stampa ha messo in piedi solo una semplice sceneggiata e, tra l’altro, fatta notevolmente troppo tardi, poiché i cittadini abruzzesi conoscono molto bene la situazione in cui è stata ridotta la nostra sanità. Comprendo la loro difficoltà in merito ai miei comunicati che di fatto stanno demolendo le chiacchiere e le promesse di D’Alfonso e Paolucci ma entrando nel merito della delibera n. 271 ( Dea di secondo Livello presidi ospedalieri Chieti e Pescara) ricordo come la DGR sia stata bocciata, non da Forza Italia o Mauro Febbo, ma direttamente dal Ministero della Sanità. Quindi ribadisco a nome mio e dell’intero gruppo consiliare di Forza Italia che nessuno dei due nosocomi presi singolarmente hanno i requisiti idonei all’individuazione del secondo livello, per cui, anziché perdere tempo in conferenze stampa e spot, l’assessore Paolucci farebbe bene ad impegnarsi a presentare e regolamentare tutti i documenti e gli atti idonei a rendere operativa e concreta la proposta del Dea funzionale tra i due nosocomi senza perdere altro tempo inutilmente”.

Pescara. “E’ stato presentato oggi il progetto di completamento degli alloggi dei Carabinieri in via Rigopiano. Oggi l’architetto Raffaele Basso del Provveditorato delle Opere Pubbliche ha presentato un progetto di 1.600.000 euro redatto dall’architetto Nicola Genovese, che il 28 novembre verrà esaminato dal Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato delle Opere Pubbliche e ci auguriamo che possa essere approvato, perché entro l’anno le somme stanziate dal Ministero devono essere assolutamente impegnate".

Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Parliamo di una cifra, 1.600.000 euro, appunto, che non è “scomparsa” come vaneggia il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo in una nota dedicata all’ennesimo inesistente mistero di cui seguirebbe presunte tracce, ma che addirittura determinerà la fine dei lavori dello stabile di via Rigopiano, che si è appuntato oggi alle attenzioni del consigliere pentastellato.
Ci auguriamo che Di Pillo possa allargare un po’ i suoi orizzonti, impigliati su mercatino etnico e via Rigopiano e magari siamo cattivi a pensare che tale interesse più che dall’urgenza di salvare l’umanità da chissà quali reconditi complotti, derivi piuttosto dalla sua residenza anagrafica, che ci risulta sia posta proprio a confine con gli alloggi in costruzione. Noi, dicevo, ci auguriamo che possa allargare i suoi orizzonti per diventare un amministratore comunale che prima che al giardino di casa riesca a guardare all’interesse della città, come non è successo oggi, giorno in cui lui manda alla stampa una nota allarmistica sul destino della caserma e lo fa proprio nel giorno in cui se ne scrivono sorti completamente diverse. L’annuncio della presentazione del progetto di completamento avremmo voluto darlo fra qualche giorno, per illustrarne tutti gli effetti: il primo ora è immediato, cioè quello di dare la migliore risposta a chi pontifica a vuoto e ci definisce “beceri”, diffondendo notizie false sulla perdita dei finanziamenti e sullo stato del progetto e, purtroppo per lui, ignorando il lavoro necessario a costruire e superare ostacoli che potevano sembrare insormontabili affinché il progetto potesse oggi essere presentato.
L’altro effetto è quello di rovinare una sorpresa che avremmo voluto comunicare alla città insieme a un altro grande risultato: lo stanziamento di ulteriori 500.000 euro per la redazione del progetto del nuovo comando provinciale dei Carabinieri. Un progetto che va a sostituire il precedente dell’importo complessivo di 12 milioni di euro e che presuppone un’opera il cui quadro economico completo si aggira oggi sui 5.800.000 euro, ma soprattutto testimonia la volontà del Ministero di finanziare la realizzazione del nuovo comando dei Carabinieri, a cui noi, forse Di Pillo non ci crederà, ma abbiamo lavorato alacremente insieme al Demanio e al Provveditorato in questi mesi.
Completamento degli alloggi, bando entro l’anno e nuovo comando provinciale dei Carabinieri serviranno a dare sicurezza ai residenti, lui compreso, visto che abita lì e che ringraziamo per aver sopportato l’intrusione da parte di qualche senzatetto dentro lo stabile che verrà ultimato e avrà nuova vita.
In ultimo, chiedere a mezzo stampa la realizzazione della via di collegamento fra via Arapietra e via Rigopiano, facendo passare per “un’importante strada di collegamento” quella che non è che una piccola strada, senza porsi il problema che la mobilità andrà ripensata con le esigenze dei Carabinieri, ci sembra una cosa davvero fuori luogo, o, meglio, magari troppo concentrata su un interesse che pubblico non è”.

San Giovanni Teatino. "Quale sarebbe la notizia sensazionale che l’opposizione, ancora una volta non nei luoghi deputati, vuol far passare?
Che mi avvalgo di professionisti per svolgere le necessarie funzioni dell’Ente e che questi vengano giustamente pagati? Che alcuni di loro prendano poche centinaia di euro assicurando un servizio non tanto a me quanto ai cittadini? Dov’era l’opposizione quando durante le ultime emergenze il mio staff ha lavorato senza sosta? Tra l’altro, rivedo con piacere tra i miei collaboratori l’addetto stampa, lo stesso che il mese scorso i giornali davano come brutalmente sollevato e con uno stipendio che nemmeno corrisponde a realtà - certo, verificare le notizie costa fatica, ma questo lo sappiamo.
Oppure la notizia è che un Sindaco dovrebbe licenziare in tronco il proprio staff anche se questo non avrebbe cambiato affatto la situazione del Nido? Giova infatti ricordare a questa sinistra che difende i lavoratori a corrente alternata, che il Nido è un servizio non essenziale, bensì a domanda individuale e pertanto bisogna tener conto, prima di tutto, della sostenibilità economica scegliendo la forma di gestione più adatta in base alle disponibilità di bilancio. Continuare a gestire in proprio un asilo nido senza poterne sostenere i costi sarebbe stata, questa sì, una scelta scellerata visto che avrebbe voluto dire addossarne interamente il peso sui cittadini. Al contrario, abbiamo fatto in modo, evitandone la chiusura, di continuare a garantire alla cittadinanza un servizio così importante con il minor sacrificio possibile.
Prendo atto, inoltre, che per l’opposizione un Sindaco dovrebbe fare da segretario, da addetto stampa, da dirigente: dunque nessun Comune targato PD in Italia avrà un Capo di Gabinetto, suppongo. E se lo ha, si tratterà certamente di volontariato.
Visto che ci siamo, aggiungo allora ai miei compiti quello di contabile e chiedo agli stessi fautori di questa non notizia di spiegarci, con la medesima dovizia di particolari, come sia stata possibile, proprio mentre c’era il PD a San Giovanni Teatino, la scellerata iniziativa del Museo a San Giovanni alta; com’è possibile che si sia aggravato un bilancio comunale, anche in favore della stessa Giulia Parrucci ed a persone a lei vicine, per 840 ore di lezione, due viaggi a Torino, il sito internet realizzato e mai entrato in funzione, i 35mila euro per la polizza assicurativa, la manutenzione degli animali che costa 5mila euro l'anno se il Museo non ha mai aperto? Abbiano piuttosto il coraggio di dire che la mia Amministrazione è stata costretta a fare scelte difficili anche a causa della pessima gestione operata proprio da chi oggi si erge a paladino della giustizia.
In attesa di queste risposte, rinnovo la fiducia al mio staff, a cui sono grato, e che difenderò sempre da queste polemiche estremamente squallide: noi continuiamo a lavorare, gli altri a fare la caccia alle streghe. Qualora l’opposizione voglia, invece, cominciare a lavorare seriamente, si preoccupi piuttosto di sollecitare il suo stesso Governo Nazionale a portare a compimento quanto promesso dalla riforma della Buona Scuola rispetto agli asili nido escludendoli dai servizi a domanda individuale e mettendo in condizione i Comuni di poterli gestire in maniera serena e con le giuste risorse di bilancio".

L'Aquila. "Sorprende la scoperta tardiva del consigliere regionale Mauro Febbo, dopo due settimane e svariate conferenze stampa del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, a proposito della delibera n. 565 dell’11 ottobre scorso, pubblicata da oltre due settimane sul sito della Regione. In essa viene effettuata una riprogrammazione di due interventi previsti nel Masterplan e cioè l’intervento PSRA43 – Bonifica sito di Bussi, e PSRA54 - Completamento bike to coast and inside, per destinare parte delle risorse alle criticità della situazione viaria provinciale".
Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente D’Alfonso, che aggiunge: "Con posticipata reazione il consigliere Febbo si accorge di tutto ciò con meraviglia. Prima o poi scoprirà anche che la bonifica della discarica Tremonti di Bussi spetta alla Edison, che in proposito ha già presentato un proprio progetto. Si può discutere nel merito del piano - e la Regione si farà parte attiva affinché venga assicurato un risanamento completo del sito - ma non sul fatto che la bonifica competa all’azienda. Di conseguenza, le risorse del Masterplan che prima erano state destinate a questo scopo possono essere utilizzate per altre finalità.
Viene da pensare che se avessimo portato avanti il risanamento con risorse regionali, pur di attaccarci Febbo avrebbe detto che stavamo operando per far risparmiare Edison. E comunque va ricordato che l’ineffabile consigliere aveva protestato, appena giovedì scorso, perché a suo dire i fondi per la viabilità provinciale non erano spendibili. In sintesi, ne parlava ma ne ignorava la provenienza, circostanza piuttosto grave per un ex assessore regionale nonché attuale presidente della commissione Vigilanza.
Dunque nessun gioco delle tre carte da parte dell’amministrazione regionale, che ha agito alla luce del sole dando ripetuta comunicazione rispetto allo switch dei fondi per Bussi. C’è bisogno di una sveglia, magari ricordando ai tardivi che da oggi è in vigore l’ora solare".

L'Aquila. "Febbo e Sospiri continuano a far finta di non comprendere come funzionano le risorse statali ed europee che affluiscono alle Regioni, ivi comprese quelle del Masterplan. Su questo tema avrebbero fatto bene a seguire il seminario organizzato dal presidente Luciano D’Alfonso a Pescara il 20 settembre scorso con i soggetti attuatori del programma, seminario cui hanno partecipato i vertici della Corte dei Conti, della Ragioneria Generale dello Stato e del Ministero della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno".
Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio Regionale, che aggiunge: "Entrando nel merito, come già ribadito in più occasioni le somme individuate nel Masterplan – tra le quali quelle per la viabilità nelle province abruzzesi – sono da considerarsi già disponibili, e i soggetti attuatori possono avviare le gare d’appalto e la stipula delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per dare inizio ai lavori. Al momento sono stati già avviati 14 interventi dei 368 totali, per un importo complessivo di 301.229.228,96 euro, mentre altri 96 sono stati inseriti nel sistema informatico ministeriale per ricevere l’anticipo del 10% entro il 30 ottobre.
Per quanto riguarda le risorse per l’emergenza neve, la Protezione civile nazionale ha erogato lunedì scorso una prima tranche di 13 milioni e mezzo; la seconda tranche di 32 milioni, già istruita, verrà messa a disposizione entro la prima metà di novembre. Per i 350 milioni che i Comuni hanno richiesto per far fronte agli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico, essi rientreranno in una interlocuzione con la struttura di missione di Palazzo Chigi “Italia Sicura”, come concordato durante l’incontro del 16 ottobre tra il presidente D’Alfonso e il capo dipartimento Angelo Borrelli. Ancora una volta i due consiglieri confondono quanto speso dagli enti locali per le attività di somma urgenza e quanto gli stessi enti prospettano come risorse necessarie per le esigenze dei loro territori, guarda caso non escludendo che alcuni di essi vi possano fare fronte proprio con le risorse del Masterplan che questa amministrazione ha ritenuto di indirizzare sulle criticità viarie.
A proposito della delibera Cipe n. 55 del 2016, comunichiamo a Febbo e Sospiri che si tratta di 44 milioni e non 65, come da loro erroneamente sostenuto. Gli stessi avrebbero dovuto leggere il passaggio contenuto nella lettera del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci datata 16 ottobre 2017, nel quale si specifica che “al fine di garantire il tempestivo avvio degli interventi di cui al piano Operativo, sarà a breve trasmesso il format di scheda finalizzato all’inserimento delle informazioni di dettaglio dei singoli interventi di cui alle tabelle allegate, necessarie peraltro all’avvio delle procedure di alimentazione del Sistema Nazionale di Monitoraggio”. E’ questa infatti la procedura standard di tutti i programmi per poter accedere al monitoraggio che dà luogo al trasferimento immediato delle risorse' ”.

Pagina 1 di 10

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione