Pescara. “Comprendiamo la necessità del consigliere Di Pillo di ricordare la sua esistenza politica ai residenti del quartiere in cui vive, così come comprendiamo la sua necessità di affermare con forza il suo ruolo di fotoreporter all'interno del M5S. Ciò che però lascia sconcertati, però, e molto, è il notare che, dopo quasi 5 anni di presenza in Consiglio Comunale, non abbia ancora compreso le effettive competenze dell’Amministrazione comunale su un cantiere di proprietà del Ministero.

È vero che il 17 febbraio 2018 comunicammo che erano stati trovati i fondi per terminare gli alloggi dei Carabinieri ed è vero che entro l’estate, se non ci fossero stati intoppi, ci sarebbe stato l’appalto. È altrettanto vero, però, che manca più di un mese alla fine dell’estate 2018 e che il 3 settembre ho un appuntamento con il referente del progetto per conoscere lo stato dei fatti, ak fube di sapere a che punto siamo con la gara, perché dopo che le elezioni del 4 marzo scorso l’inquilino del Ministero delle Infrastrutture competente per quegli alloggi è cambiato. Ciò che ci preme comprendere al più presto è dunque se il nuovo Ministro Toninelli manterrà gli impegni presi dal precedente Governo sul progetto.

Ministro Toninelli che, guarda caso, è dello stesso partito del consigliere Di Pillo, che magari volendo potrebbe, scollegandosi dai social e dall’obiettivo per qualche giorno, recarsi al Roma a interloquire direttamente con il suo Ministro, facendoci capire a che punto sono le cose e magari anche chiedergli di procedere alla pulizia e bonifica dell’area, che comunque chiederemo alla nostra Polizia Municipale di controllare, per quanto di loro competenza.

In fin dei conti, il ruolo di consigliere comunale comporta oneri e onori che non si esauriscono con le dirette Facebook e i reportage sulle aiuole, ma impongono il dovere di lavorare duramente affinché la città che si rappresenta possa crescere e superare le difficoltà.

Dando per scontato che il consigliere Di Pillo farà tesoro di tale umile suggerimento, lo ringrazio fin d’ora per l’importante opera di mediazione che svolgerà a Roma, sempre se il Ministro, dopo essere venuto a conoscenza del suo attacco, vorrà incontrarlo e sempre se la capogruppo consiliare Enrica Sabatini, dopo aver letto della stoccata lanciata da Di Pillo a Toninelli, lo ritenga il miglior mediatore possibile. Restiamo in fiduciosa attesa”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Parchi e Lavori Pubblici, Antonio Blasioli.

Sambuceto. L’Asd Sambuceto Calcio, in seguito al comunicato diffuso ieri dal sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, e riportato da diverse testate, desidera esprimere la propria amarezza e sconcerto per le dichiarazioni fatte dal primo cittadino. Tali affermazioni minano in maniera profonda le basi sulle quali questa società (che da qualche settimana ha compiuto 60 anni) si regge, ossia lealtà e abnegazione dei propri dirigenti e atleti attuali e che si sono succeduti in questi anni. Siamo stati accusati di fare politica, ma riteniamo che ciò sia totalmente falso. Nella nostra società ci sono tante anime che la pensano in modo diverso tra loro, e anche per questo non è possibile etichettarci come squadra politica. Gabriele Liberatore, colui che viene additato dal sindaco come militante M5S, all’interno della società viola ha solamente una carica sportiva (quella di direttore sportivo) ma nello stesso tempo è il maggior sponsor e rappresenta colui il quale ci permette, ormai da tanti anni, di mantenere questa categoria. Oltre a ciò, uno dei nostri attuali presidenti (che fa calcio da ormai 40 anni) è parente di un ex assessore proprio della giunta Marinucci e attuale consigliere di maggioranza. La politica con la “P” maiuscola che noi, come sodalizio sambucetese intendiamo perseguire è solamente quella di riportare o di far crescere a partire dal settore giovanile ragazzi di San Giovanni Teatino che potranno mettersi in mostra in una categoria cosi importante come quella dell’Eccellenza (e in tal senso si inserisce, tra le tante, anche l’ultima operazione di mercato appena conclusa, con il ritorno nella “sua” Sambuceto di Piermarco D’Angelo) e di questo il sindaco di una piccola cittadina come la nostra ne dovrebbe essere fiero. Altra affermazione che riteniamo infondata è quella relativa al pagamento, da parte nostra, del campo di Lettomanoppello: a tal proposito vorremmo sottolineare che siamo ospiti della società Lettese, la quale ha in gestione il campo, e che grazie al rapporto di amicizia che c’è tra le due società ci ha messo completamente a disposizione il bellissimo impianto sia per gli allenamenti che per le gare amichevoli ed eventualmente di coppa. L’aspetto più importante che ci preme chiarire in maniera netta e precisa, alla luce delle recenti affermazioni del primo cittadino, è quello secondo il quale le rette dei bambini e dei ragazzi (chi conosce il mondo della scuola calcio è consapevole del fatto che si tratti di “contributi”) vengano utilizzate per sostenere la prima squadra. Questa affermazione è stata fatta da un sindaco che conosce benissimo le nostre realtà composte da uomini e donne di altissima onorabilità e che vivono del proprio lavoro nel territorio e sono conosciuti e stimati da tutti come persone “per bene”. Noi mettiamo a disposizione la nostra passione, i nostri soldi e il nostro tempo libero e non ci occupiamo di ciò per fare business. Nella nota diffusa dal primo cittadino c’è anche qualcosa che ci convince, e si tratta della proposta fatta di un buono per permettere ai ragazzi di fare sport, e riteniamo sia importante che ciò non rimanga un semplice spot. Alla luce dei chiarimenti dovuti, ribadiamo nuovamente la nostra completa disponibilità a un confronto. Come Sambuceto Calcio siamo sempre pronti a sederci a un tavolo con tutte le altre società sportive del territorio per confrontarci in piena serenità.

Pescara. “Sul fronte edilizia scolastica in 4 anni di governo e in 18 mesi di delega all’Istruzione abbiamo recuperato vent’anni di ritardo dal 2001, anno in cui il Dlgs 380 ha introdotto l’adempimento del certificato di agibilità. In questi 4 anni non siamo stati con le mani in mano. Sul fronte vulnerabilità sismica abbiamo messo in atto un programma di verifiche mai approntato dalle Amministrazioni che ci hanno preceduto. Pescara è zona sismica dal 2003, ma al nostro insediamento, nel 2014, ci siamo ritrovati in una situazione in cui negli ultimi 12 anni poco si era investito sull’edilizia scolastica, così abbiamo innanzitutto avviato gli studi sulle vulnerabilità sismiche, investendo circa 700.000 euro per farle su tutti i 53 plessi scolastici di nostra competenza. Allo stato attuale risultano essere stati redatti dagli uffici del Servizio Edilizia Integrata tre progetti: rispettivamente di 100.000 euro, di 300.000 e di altri 300.000, finalizzati all'affidamento delle verifiche di vulnerabilità sismica a Studi professionali opportunamente qualificati. I primi due progetti sono stati approvati dalla Giunta rispettivamente con delibera n. 588 del 7/9/2017 e n. 812 del 7/12/2017 e per gli stessi rimane solo ultimare le procedure di gara, praticamente già concluse. Il terzo progetto è stato proposto per la relativa approvazione, previa acquisizione di parere contabile da parte della Ragioneria. Su quelli conclusi abbiamo avviato già lavori di manutenzione straordinaria che toccano decine di scuole cittadine: già attuati nella scuola media G. Pascoli di via Roma per 500.000 euro di progetto; nella Palestra annessa alla scuola di via Rubicone per 1.000.000 di euro; nell' asilo nido la Mimosa di via B. Croce per 270.000 euro; nell' asilo nido la Conchiglia di via Vespucci per 270.000 di progetto e in corso di attuazione nella scuola di San Silvestro Colle per 800.000; manutenzioni in 20 scuole per 400.000 euro; altri 200.000 euro per la dotazione di paraspigoli e para termosifoni in varie scuole e altri 350.000 per la realizzazione del Polo dell’Infanzia a Zanni, di cui abbiamo già il progetto esecutivo e contiamo di far partire i lavori all’inizio del 2019.

Abbiamo invece progettato interventi per oltre 6.470.000 euro di cui 1.010.000 sulla Don Milani, 1.300.000 sulla Michetti, 2.310.000euro sulla Antonelli, 1.850.000 euro sulla Rodari e Andersen, rispettivamente per 1.010.000 euro alla Don Milani. A queste risorse si aggiungono le somme per le verifiche della vulnerabilità e per gli interventi in corso, per altri 3.540.000 euro. A tale proposito per ciò che concerne le certificazioni di agibilità, come detto la data sparti acque è il 2001, cioè dopo la realizzazione e avvio all' uso delle scuole di competenza Comunale e anche su tale aspetto l'Amministrazione ha stanziato fondi, la somma 100.000 euro finalizzata all' ottenimento delle nuove certificazioni di agibilità delle scuole e anche qui risultano essere stati già affidati i relativi servizi tecnici a professionisti qualificati.

Questo è stato illustrato in Commissione dal Responsabile del Servizio Edilizia Integrata, ingegner Marco Polce, che in quella sede ha dichiarato che le scuole per le quali è stata presentata domanda di finanziamento sono state scelte perché per quelle l'Amministrazione era in possesso degli studi di vulnerabilità sismica e non che per le stesse si era in possesso di progetti di fattibilità. L' Amministrazione è stata obbligata nella scelta degli edifici su cui presentare le domande di finanziamento, perché il possesso di tali studi di vulnerabilità sismica era espressamente richiesto nell' avviso pubblico della Regione Abruzzo. Sulla base di tali studi sono stati sviluppati i relativi progetti di fattibilità allegati alle domande di finanziamento. Tali studi certificano il livello di sicurezza sismica delle scuole, che essendo state realizzate prima del 2003, cioè prima che il territorio del Comune di Pescara venisse classificato come sismico, ovviamente non possono risultare adeguate sismicamente, ma lo sono dal punto di vista statico.

Naturalmente tutti gli edifici pubblici e privati realizzati a Pescara prima dell'OPCM n. 3274 di marzo 2003 non sono adeguati sismicamente, compresi gli edifici strategici pubblici non soltanto comunali. Non sappiamo cosa stiano facendo gli altri, ma di certo questa Amministrazione, siccome ritiene che la sicurezza e la manutenzione abbiano valore prima di ogni cosa, sta mettendo in atto tutte le iniziative necessarie ad affidare i servizi tecnici finalizzati a determinare i coefficienti di vulnerabilità sismica delle strutture scolastiche; sta richiedendo finanziamenti pubblici per l' adeguamento sismico delle strutture scolastiche rispondendo ai vari Bandi che subordinano le richieste al possesso dei suddetti coefficienti di vulnerabilità sismica e sta realizzando lavori sulle strutture scolastiche, finalizzati all' agibilità sismica delle stesse”. Lo afferma in una nota l'assessore all’Istruzione del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi.

Atessa. “Il polverone sui piccoli ospedali è alle stelle, ma speriamo che prima o poi si diradi”: è quanto afferma il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, che spiega: “Il 5 luglio la Regione Abruzzo ha presentato ai ministeri romani la Tabella “C”, che riprogramma la rete ospedaliera nella nostra regione, e prevede, per Atessa, all'interno della legislazione vigente, il riconoscimento di nosocomio di area disagiata. Il 26 luglio, su questa riprogrammazione, si pronuncerà il Tavolo di monitoraggio romano (Stato-Regioni). Questi sono i fatti, per quanto ci riguarda”.
“C'è tuttavia - evidenzia Borrelli - una rincorsa, tra i partiti, a presentarsi, adesso, come paladini dei piccoli ospedali con le più disparate iniziative. I 5Stelle e il centrodestra fanno una grande confusione. Su Atessa, non c’è stata solo una mozione, né dichiarazioni di buona volontà, ma ben due delibere di giunta regionale e adesso l’inserimento nella riprogrammazione della rete ospedaliera. Mistificano, dunque, o non conoscono come funziona la materia neppure ora che sono arrivati al governo. Il decreto ministeriale Lorenzin ha valore di legge, perché è un regolamento attuativo della legge quadro, quindi la legge regionale nulla può da sola. Si chiama gerarchia delle fonti. Lo ha detto e ribadito la Consulta, non io.
La vicenda dell'ospedale di Atessa - spiega Borrelli - è diversa dalle altre perché è inserita in un percorso all'interno del decreto Lorenzin. E' stata riconosciuta dalla Regione Abruzzo una deroga, prevista dallo stesso decreto, per l’area disagiata. Gli altri piccoli ospedali (Gissi, Casoli, Guardiagrele, Pescina, Tagliacozzo) sono stati, invece, cancellati come presidi ospedalieri e riconvertiti con un decreto del governo nel 2010.

Quello che ho dichiarato, quindi, prescinde dalla vicenda di Atessa, che sta seguendo un suo iter, secondo la normativa vigente. Sono intervenuto nel dibattito, con la mia proposta, per dire a amministratori e partiti: se volete davvero riaprire gli altri piccoli ospedali, già chiusi, dobbiamo modificare la legislazione nazionale, che prevede la cancellazione dei nosocomi con meno di 20 mila accessi all'anno nel pronto soccorso, con l'unica eccezione delle aree disagiate. Per questo - conclude il sindaco di Atessa - chiedo a tutti i parlamentari abruzzesi, di maggioranza e di minoranza, di seguire la via maestra e presentare insieme una proposta per rivedere il decreto Lorenzin, nella parte che riguarda i piccoli ospedali. Imboccare scorciatoie regionali, come vorrebbero fare i cinquestelle e alcuni esponenti di centrodestra, aumenta il polverone e non porta da nessuna parte. Quando si governa, bisogna assumersi le proprie responsabilità e smetterla con la propaganda”.

Pescara. “Con riferimento a quanto riportato a mezzo stampa oggi circa la larghezza della carreggiata e lavori in Via Monte di Campli, ci preme rassicurare le associazioni del soccorso sul fatto che l'intervento di riqualificazione è stato eseguito in piena conformità con il Codice della Strada che prevede una larghezza minima della carreggiata stradale pari a 3,5 m".

Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Nel caso specifico la larghezza della corsia stradale risulta essere di 4,6 m, di entità dunque maggiore rispetto ai 3,5 m previsti dal Codice della Strada e in ogni caso risulta essere più larga di molte vie a senso unico presenti nel centro abitato di Pescara su cui nulla è stato mai eccepito.

Va poi aggiunto che tale scelta progettuale, condivisa con i residenti, ha consentito di allargare i marciapiedi al fine di avere la dimensione minima per il passaggio dei pedoni e carrozzine, pari a 90 cm misurati tra alberi esistenti e il nuovo cordolo, consentendo così anche il superamento delle barriere architettoniche e la tutela delle utenze deboli che essendo zona residenziale, non possono essere sottovalutate.

Non solo, i lavori, al contempo, hanno tutelato anche le alberature esistenti soggette a vincolo ambientale, che ora dispongono di un’aiuola adeguata senza danneggiare l'apparato radicale degli stessi”.

Vasto. Il consigliere regionale, Mauro Febbo strumentalizza la realizzazione dei nuovi ospedali di Vasto e Chieti per criticare la scelta del governo regionale.
“Ci ha provato con la Sasi, più volte contro il governo regionale e poi con il Comune di Vasto. Nel 2014 – ha dichiarato il sindaco di Vasto, Francesco Menna - quando mi sono insediato come segretario dell’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, nella sede di Via Conte di Ruvo, ho rinvenuto una lettera in cui si diceva a Febbo e Company, che stavano all’anno zero. Lettera in cui il Ministero chiedeva di bloccarsi. In questi anni con l’assessore Paolucci abbiamo fatto in modo che la Regione Abruzzo uscisse dal Commissariamento, si sbloccassero le tariffe, si procedesse alla riconversione e al via libera per una serie di riforme importanti. Proprio ieri abbiamo inaugurato una struttura per dare risposta sull’autismo. A Vasto hanno inaugurato una sala dell’emodinamica vuota e non hanno portato niente. Noi portiamo la lungodegenza, l’Obi, la Stroke Unit, la doppia Tac, il finanziamento alla casa di riposo Sant’Onofrio. Struttura che con loro è stata sequestrata e blindata. Oggi Febbo cerca di impedire progetti di finanza sugli ospedali pubblici. Io da sindaco di Vasto – ha concluso Menna - non ci sto perché l’ospedale ha necessità di una struttura a norma di legge, adeguata con la vulnerabilità sismica e l’antincendio. Tutto ciò di cui necessita e che richiedono le nuove normative. Mi batterò affinché questa sua posizione speculativa che nasce dalle prossime elezioni per far leva sulla pancia degli elettori venga rigettata e controbattuta con tutte le forze e con tutte il buon senso dei cittadini”.

Tollo. "Prendiamo atto che il nostro concittadino Luciano Di Giulio che critica (solo sul web perché in paese non si vede mai in giro!!!!) il nostro Sindaco Angelo Radica e l’Amministrazione Comunale da 6 anni, praticamente dal giorno dopo dell’insediamento nel 2012 (sarà anche per merito suo che l’a nostra lista ha aumentato i consensi dal 58 % del 2012 al 74.6 % del 2017), ha fatto carriera!! Infatti oltre ad essere “Addetto stampa di fatto” del Consigliere Ettore Leve ora lo è anche del Gruppo Consigliare 'Idea Comune per Tollo'!".

Si legge così in una nota dei consiglieri del gruppo consigliare di maggioranza di Progetto Tollo, che aggiungono: "Non possono mancare le nostre congratulazioni e i complimenti al Gruppo Consigliare stesso. Parafrasando Flaiano “La situazione dei gruppi di opposizione a Tollo è grave ma non è seria”. Il comunicato stampa che il sito web cityrumors.it ha appena pubblicato è zeppo di imprecisioni è di dati sbagliati. Eravamo tentati dal non replicare sapendo che i nostri concittadini conoscono noi e conoscono gli autori del comunicato stampa. Abbiamo, però, ritenuto giusto replicare per non correre il rischio che qualche concittadino potesse avere dubbi su alcuna delle cose scritte dal Di Giulio. Veniamo ai fatti. L’anticipazione di cassa alla data di Venerdì scorso è di circa 670.000,00 € pari a circa il 40 % dell’affidamento che è pari a 1.040.000,00 € perfettamente in linea con gli altri anni e con gran parte dei comuni abruzzesi. Il ricorso all’anticipazione di cassa è necessario per pagare i fornitori in quanto ad oggi i crediti nei confronti dei cittadini per tasse non pagate è pari a 1.6 milioni di € mentre le somme da pagare sono circa 350.000,00 €. Non è assolutamente vero che le spese correnti sono aumentate nel 2017 rispetto al 2016 bensì sono diminuite di circa 85.000,00 € (nei documenti elaborati dal revisore è stato riportato erroneamente un aumento di circa 440.000,00 €. Alle giuste osservazioni della Corte dei Conti che sono state inviate a gran parte dei Comuni abruzzesi abbiamo risposto con un piano di recupero dell’evasione delle tasse comunali con l’obiettivo di recuperare almeno 1 milione di € stimando un mancata riscossione di circa 500.000,00 € coperta correttamente dal Fondo Crediti di dubbia esigibilità".

"Siccome il Signor Di Giulio addetto stampa di fatto del Consigliere Ettore Leve, rappresentante del Comitato Cittadino Spontaneo e Libero - conclude la nota - e scopriamo ora anche del gruppo minoranza IDC al Comune di Tollo critica costantemente la nostra amministrazione invitiamo gli autori di questi articoli su cityrumors.it e metropolitanweb.it a fare un sondaggio con mezzi a loro disposizione tra i cittadini di Tollo su due temi in particolare: 1. conoscono il Comitato Cittadino Spontaneo e Libero e se si qualche aderente allo stesso, 2. se la gestione del Comune di Tollo guidato dal Sindaco Angelo Radica è disastrosa come scrive Di Giulio. Volendo definire questo personaggio dopo Flaiano ci viene da citare il Pirandello di 'personaggi in cerca d’autore' ".

Pescara. “In merito alla tempistica di approvazione del 'piano di conversione’ che Pescara invierà al Ministero, le informazioni fornite dall'Assessorato sono basate su contatti intercorsi tra gli Uffici e la Direzione Centrale (e sicuramente non ci vorranno anni). Parlare di invasione incontrollata di profughi nei Cas non é corretto visto che i Cas vengono attivati in seguito a bandi emessi dalla Prefettura".

Così in una nota l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pescara, Antonella Allegrino, che aggiunge: "La possibilità seria e reale di controllare e gestire al meglio la presenza dei migranti, ivi compresa l'importante questione della localizzazione delle strutture di accoglienza sul territorio cittadino, é invece resa possibile da circolari ministeriali che consentono ai Comuni già titolari di Progetti Sprar (come lo è la citta di Pescara fin dal 2005) di attivarsi per la 'conversione' dei posti Cas in Sprar, fino a raggiungere la 'clausola di salvaguardia'. Tale clausola, che per la città di Pescara è di 391 migranti, è indicata dal piano Anci/Ministero, pertanto nessuno si è inventato nè si può inventare un numero a piacere.

Lo Sprar é un sistema di protezione e accoglienza differente da quello dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria). Nessuno “piazzerà” 400 profughi negli Sprar (Sistema protezione per richiedenti asilo e rifugiati), semplicemente perché i beneficiari degli Sprar non sono i profughi CHE SONO INVECE DESTINATARI DEI CAS!!

La lettura e la conoscenza delle circolari riportate nella delibera di Giunta, d’altronde, chiariscono qualsiasi dubbio o tentativo di generare confusione tra Cas e Sprar. Si ribadisce come il sistema Sprar sia invece di garanzia rispetto alla possibilità della presenza 'illimitata' di migranti sul territorio comunale proprio in quanto connesso alla 'clausola di salvaguardia'. Proprio la conversione che un ente titolare di Sprar può attivare, dà la possibilità di controllare e gestire con gara pubblica (compresa la questione localizzazione) la gestione dell'accoglienza dei migranti, determinando un maggior CONTROLLO E UNA STABILIZZAZIONE del numero dei migranti che possono essere ospitati sul territorio cittadino. Se già ad oggi a Pescara ci sono circa 300 migranti nei Cas e 50 titolari di protezione negli Sprar attivi, va da sé che la conversione non porterà altro che benefici bloccando l'eventuale presenza di ulteriori arrivi di “profughi” nei Cas.

Non si capisce perché una soluzione certa e trasparente spaventi tanto.

Forse perché non si hanno adeguate conoscenze in materia o non si prospettano soluzioni ma solo timori?

O si preferisce forse lasciare Pescara nella precarietà ed incertezza?

Eppure prima di dire cose inesatte basterebbe leggere e conoscere le possibilità offerte dalle normative e utilizzare queste ultime per il bene della Città, dei cittadini e dei seri operatori del Terzo Settore che quotidianamente rispondono ai disagi. Almeno questo è il compito della Politica”.

Pescara. “Vorrei chiedere a Seccia in qualità di ex assessore al Bilancio del Comune di Pescara quante risorse ha impegnato durante il suo mandato su studi di vulnerabilità sismica, manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole e sull’adeguamento sismico delle strutture scolastiche comunali. A noi risulta una cifra prossima allo zero".

Così in una nota l’assessore alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, che aggiunge: "In soli 4 anni questa Amministrazione ha prodotto un lavoro e risultati straordinari sui 53 plessi di competenza comunale, su cui completeremo entro l’anno tutti gli studi di vulnerabilità sismica. Inoltre sono in corso interventi di adeguamento importanti come i due asili Mimosa e la Conchiglia di Porta Nuova, la palestra di via Rubicone a San Donato e la manutenzione straordinaria su circa 15 edifici e abbiamo riconsegnato la Pascoli e la scuola di Piazza Grue che ospita ora la sede distaccata del Da Vinci già diversi mesi fa perché i ragazzi potessero tornare dietro i banchi. Stiamo anche lavorando al progetto di riqualificazione della scuola di Zanni, dove verrà creato il polo dell’Infanzia, una struttura di eccellenza con un investimento di ulteriori 350.000 euro. Per quanto ci riguarda siamo sempre stati chiari e trasparenti con l’utenza di San Silvestro, condividendo il progetto nei minimi particolari in tutte le sue fasi, finanche la messa a disposizione del trasporto gratuito, come da delibera di Giunta n. 239 del 17 aprile per quanti lo hanno richiesto, perché i bambini potessero raggiungere la struttura di via Rubicone, anch’essa risistemata per accogliere la nuova utenza. Ci meraviglia davvero che lui affermi il contrario, comunicando una notizia falsa! Quanto al cantiere, tutte i passaggi sono stati compiuti perché fosse avviato, infatti gli operai sono già al lavoro all’interno della struttura di San Silvestro, dove non ci siamo limitati agli adeguamenti, ma con il progetto siamo riusciti anche a intervenire sulla funzionalità e bellezza degli spazi e sull’estetica e sostenibilità dell’intero edificio. San Silvestro avrà nei tempi necessari a svolgere un lavoro significativo come questo, anche questi comunicati da capitolato ai genitori sin dall’inizio, una struttura adeguata e un nuovo polo di centralità del quartiere a disposizione della comunità, che contempla la sicurezza degli spazi e luoghi confortevoli e moderni per tutti. Mi dispiace che una persona conosciuta come moderata come l’ex assessore Seccia abbia ceduto ad una sterile strumentalizzazione, forse per raccattare qualche consenso in zona. Dovrebbe invece essere felice perché a seguito della sua negligenza da assessore al Bilancio, questa Amministrazione è invece riuscita a mettere mano anche alla situazione del patrimonio scolastico della città, investendo risorse importanti sulla sicurezza e a riqualificare una scuola a lui molto cara, quella di San Silvestro, con un importo di 800.000 di lavori. In politica dovrebbe prevalere la responsabilità quando c’è un intervento così sensibile, perché riguarda la sicurezza dei nostri ragazzi e non la speculazione di bassa lega: è auspicabile remare tutti a favore del risultato, specie se atteso da anni come questo. Mi dispiace, infine che Seccia, dopo aver lasciato un Comune in predissesto, abbia ora anche abbracciato il populismo, immaginando che la proposta politica debba essere fatta di paura e di allarmi, pur infondati per catturare attenzione. Peccato. Noi invece continueremo a lavorare per la comunità e per la soluzione dei problemi, attraverso i fatti”.

Ortona. "Le parole dell’Onorevole Di Stefano mirano a posare un velo oscuro sulla storia". Così in una nota il segretario del Pd di Ortona, Matteo Bonfante, replica all'onorevole Fabrizio Di Stefano.

"Di Stefano - prosegue Bonfante - vorrebbe farmi provare vergogna per la mia cultura antifascista. Prima di essere Segretario di un partito, sono un ortonese. Nel recente discorso per le celebrazioni del 25 aprile, il Presidente Mattarella ha a più riprese ricordato Ortona e il ruolo fondamentale che la sua gente ha interpretato per la liberazione dell’Italia intera. La mia Città, nella quale Di Stefano non si è mai visto neanche in villeggiatura, è stata sfregiata dalla dittatura e dall’occupazione nazifascista. Questa è storia, non si cancella. Ritengo che al cospetto di chi, come Salvini, evoca “marce su Roma”, sia compito di qualsiasi cittadino proteggere e preservare la memoria della Resistenza, di coloro i quali donarono la vita per la libertà".

"L’attacco che Di Stefano fa al PD - conclude la nota - dimostra chiaramente il suo totale disinteresse per la vicenda, e come gli interessi solo fare politica spicciola. D’altronde dev’essere difficile riaffermarsi, dopo che il tuo stesso partito non ti ricandida. Tutto l’Abruzzo sarebbe curioso di sapere quale contributo l’Onorevole ha dato nel corso della sua attività parlamentare. Se è vero che il PD è un partito in difficoltà, è ancora più vera la marginalizzazione di Forza Italia a ruota di scorta della Lega. Forse - come dice Di Stefano - si è perso il senso dell'umano. Sicuramente qualcuno ha smarrito il senso della storia".

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