Milano. Le Galattiche tornano sul pianeta Terra, questa volta non è bastato il coraggio e il solito grande spirito agonistico delle biancazzurre per venire a capo di una delle squadre attual-mente più in forma del campionato. Le assenze di Tampa e Taty, inserite a referto ma la-sciate precauzionalmente a riposo da mister Segundo, hanno avuto sicuramente un peso decisivo nel determinare la fine della striscia positiva delle pescaresi, ma, nonostante una rotazione ridotta ai minimi termini, le ragazze di Segundo hanno retto degnamente il con-fronto per l’intera partita, riuscendo nella prima frazione prima ad andare in vantaggio con Bertè e poi a recuperare da un parziale di 1-3 al 3-3 di chiusura di tempo grazie alle reti di Vanessa e Siclari. Poi nella ripresala fortuna ha girato le spalle al Pescara, nella forma di una beffarda autorete subito seguita dal secondo sigillo di giornata della portoghese Viei-ra. Da lì alla fine il Kick Off ha badato solo a difendersi, limitandosi a chiudere gli spazi agli attacchi delle pescaresi, che hanno comunque cercato in ogni modo di venire a capo del fortino difensivo delle milanesi. Onore, al suono della sirena finale, alle All Blacks milanesi, dimostratesi, però, superiori a questo Pescara così rimaneggiato, solo per il cinismo dimostrato sotto porta.
Si è perso, nulla di grave, niente di compromesso, le strisce dei record sono fatalmente destinati a chiudersi prima o poi. D’altronde rischiare, mandando in campo Tampa e Taty, non avrebbe avuto senso alla luce del vantaggio accumulato in campionato sulle avversarie e dell’approssimarsi della Coppa Italia, uno dei due appuntamenti fondamentali della stagione. Giriamo pagina, mantenendo intatte le certezze e la fiducia in una squadra davvero straordinaria e attendendo il recupero, crediamo molto vicino, di chi oggi ha riposato e recuperato le forze. Da qui a meno di tre settimane si alzerà il primo trofeo dell’anno e in quella occasione bisognerà essere nella miglior condizione. Avanti Pescara!

KICK OFF-PESCARA 5-3 (3-3 p.t.)
KICK OFF: Dibiase, Atz, Vieira, Nona, Guti, Vanin, Pernazza, Pesenti, Perruzza, Ferra-rio, Belli, Pecoraro. Russo

PESCARA: Antonacci, Berte, Jenny, Vanessa, Siclari, Taty, Tampa, Vianale, De Mas-sis, Plevano, Bellucci, Vecchione. All. Segundo

MARCATRICI: 2'15" p.t. Berté (P), 4'40" Vieira (K), 5'43" Vanin (K), 8'15" Nona (K), 16'22" Vanessa (P), 18'26" Siclari (P), 3'14" aut. Berté (K), 7'30" Vieira (K)

AMMONITE:

ARBITRI: Giovanni Varola (Olbia), Michele Desogus (Cagliari) CRONO: Luigi La Sorsa (Milano)

Chieti. Contro la terza forza del campionato, la CO.GE.D. se la gioca alla pari per due set, mostra a tratti un’ottima pallavolo, ma alla fine torna a casa con zero punti. Come già accaduto altre volte in questa stagione, le neroverdi si perdono nei momenti decisivi, quando occorre mettere a terra il pallone per portare a casa il set. Nella prima frazione, dopo aver a lungo condotto, le teatine hanno spedito fuori e a rete due battute consecutive, rispettivamente sul 24-23 e sul 25-24, perdendo alla fine 26-28; nella seconda, un muro e un attacco fuori, sul 24-24 e sul 25-24, hanno consegnato il set alle pugliesi (25-27). Nella terza frazione, le neroverdi non sono in pratica scese in campo, arrendendosi senza lottare fino all’11-25. Lupidi segna 17 punti (ma su 48 attacchi), Perna 10, Matrullo 8 (su 27 attacchi). Non basta la solita buona prestazione in ricezione, dove stavolta primeggia Perna (79% positiva, 57% perfetta).

“Purtroppo un film già visto – ha commentato a fine gara Alceo Esposito –. Come già accaduto a Mesagne, abbiamo buttato una partita che potevamo vincere, mostrandoci ancora una volta incapaci di segnare i punti decisivi. Poi, come nel quinto set di Mesagne, abbiamo totalmente mollato nel terzo set, perso malamente a 11, senza la benché minima reazione. Si confermano i nostri limiti, che sono certamente caratteriali, ma anche tecnici, se non riesci a concludere giocate semplici e a fare punti che sono tutt’altro che impossibili. Mi dispiace, ma siamo questi, e la nostra classifica e il campionato che stiamo facendo lo rispecchiano perfettamente. A parole diciamo sempre di essere migliori e di non meritare la nostra posizione, ma la realtà dei fatti, a due mesi dalla fine del campionato, ormai dice altro”.

“Abbiamo fatto un inspiegabile harakiri – ha aggiunto il presidente, Simon Brunn –. Abbiamo a lungo condotto e giocato alla grande contro la terza forza del campionato, che di certo non ci aveva surclassato prima del terzo set. Ci siamo persi sul più bello, in maniera inspiegabile e vergognosa. In questa società si fanno tanti sacrifici: durante la settimana, per far funzionare tutto o per fare dei semplici scout, e poi il giorno della partita, in cui abbiamo lavorato dalle 9 di stamattina per pulire un palazzetto ancora pieno di terra rossa dopo la Fed Cup di tennis. Di fronte a tutto questo, vorrei vedere in campo un altro atteggiamento e un’altra rabbia. Oltre al fatto che molte delle indicazioni tecniche e tattiche che diamo prima e durante la partita vengono spesso disattese. Questa sera c’è davvero grande amarezza in tutti noi”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Pharma Volley Giuliani Bari 0-3 (26-28, 25-27, 11-25)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri n.e., Kus 4, Negroni, Di Tonto, Matrullo 8, Capone, Ragone 6, Lupidi 17, Perna (C) 10. All.: Alceo Esposito.

Pharma Volley Giuliani Bari: Liguori 9, Binetti (C) n.e., Romanazzi n.e., Cariello 12, Piemontese 5, Labianca 14, Lattanzio 10, Alfieri 2, Nuovo n.e., Cillo n.e., Minervini (L), Marasco. All.: Marcello Sarcinella.

Alessano. Esce sconfitta la SIECO da questa trasferta contro un Alessano che è stato in pratica perfetto in ogni fondamentale. Sorretti e trascinati dalla grande prestazione delle sue punte di diamante Lipinski e Culafic, i salentini si sono resi autori di una gara sostanzialmente impeccabile.

La SIECO riesce a rimanere agganciata agli avversari solo nel primo set e nella parte finale della gara, quando rimontano uno svantaggio di cinque punti arrivando addirittura al sorpasso sul 20-21. Padroni di casa, molto attenti nella fase difensiva, potenti e precisi in quella offensiva, non hanno lasciato spazio ai bianco-azzurri che, nonostante la buona prestazione di un volenteroso Tartaglione e di un Ogurčák in crescendo, non sono riusciti a ripetere il gioco convincente della gara interna contro Aversa. Adesso testa alla prossima gara interna di domenica 18 febbraio contro Reggio Emilia per riprendere il cammino verso la salvezza.

Si parte in ritardo tra l’Aurispa Alessano e la SIECO Service Ortona. Neanche il tempo di scendere in campo per il riscaldamento pre-gara che salta la corrente al palazzetto e si piomba al buio. Una volta riportata la situazione alla normalità, gli arbitri, in comune accordo con le due società, decidono che la gara comincerà con 15 minuti di ritardo, proprio per permettere agli atleti di prepararsi adeguatamente all’incontro. PRIMO SET: Padroni di casa in campo con Alberini e Culafic opposto. Centrali Usai e Tomassetti, mentre gli schiacciatori sono Lipinski e Lazzaretto. Libero Bisci. Nunzio Lanci schiera invece Capitan Andrea Lanci al palleggio con Milan Bencz opposto. La coppia dei centrali è la solita: Simoni e Menicali mentre gli schiacciatori sono Ogurčák e Ottaviani. Libero Giancarlo Pesare. È la squadra di casa ad aprire le danze e a mentre il primo punto 1-0. Il primo vantaggio ortonese lo segna Bencz, il muro tocca il suo attacco 2-3. Out il servizio di Culafic ma subito dopo Ottaviani restituisce il favore 5-4. Ace di Lazzaretto e Alessano tenta l’allungo 6-4. Il Video-Check da ragione a Mister Paolo Tofoli, nessuno ha toccato l’attacco di Ogurčák e Alessano segna il 9 – 7. Ed è grazie all’inarrestabile Culafic che l’Alessano scappa avanti 12 – 8 e Mister Lanci ricorre al suo primo Time-Out. Ottaviani murato da Tomassetti ed è 16-12. Buono il servizio di Ottaviani che mette in difficoltà la ricezione dei padroni di casa, Ogurčák ne approfitta 16-14. Alberini forza troppo la battuta che finisce Out ma Alessano conserva un certo margine di vantaggio 19-17. Un parziale di 2 a 0 per i padroni di casa fa decidere a Mister Lanci di chiedere il suo secondo Time-Out 21-17. Entra Tartaglione a sostituire Ottaviani e alla sua seconda occasione trova il punto del 22-19. Quando Bencz mette a terra il punto del 22-20 arriva “la prima volta” anche per Mister Tofoli di chiamare time-out. Out di pochissimo la battuta di Menicali 23-21. Bencz attacca fuori ed il set si chiude a favore dei padroni di casa 25-22.

Novità per la SIECO nel secondo parziale. Tartaglione resta in campo al posto di Ottaviani e fa subito punto 1-1. Anche stavolta il video-check da ragione all’arbitro, nessuno ha toccato l’attacco di Bencz 3-2. Ace di Lipinksi 5-3. Bella l’intesa tra Simoni e Lanci 7-5. Errore al servizio del montenegrino Culafic 8-6. Ancora una chiamata al video-check richiesta da Nunzio Lanci che anche questa volta non va a buon fine. Punto ad Alessano 10-6, Ogurčák aveva attaccato fuori. Alessano non si ferma 11-6 e allora ci pensa Nunzio Lanci a fermare tutto: time-out. Lazzaretto mette il servizio sulla rete 12-7. Ancora muro di Lipinski e Alessano vola via 15-7 e secondo time-out per Lanci. Di nuovo Simoni con il suo primo tempo mette a segno il punto del 16-11. Out l’attacco di Bencz e il divario si allarga 19-12. Si ostacolano Tomassetti e Lipinski ma nulla di grave per Alessano che conduce con un divario che sembra insormontabile 21-14. Ogurčák forza sul muro esterno da posizione scomoda ma i punti di distacco sono sei 23-17. Sono sei i set point a favore dei padroni di casa: 24-18. Murato Ottaviani e pugliesi che si aggiudicano anche il secondo parziale 25-18

Parte subito forte Alessano nel terzo set che con l’ace del solio Lipinski è in vantaggio 3-0. Murato Ottaviani da Tomassetti: il punteggio è ora 5-1. Ace di Culafic 7-2. Prosegue il personalissimo show di Culafic 10-3. Errore di Alberini che serve sulla rete 12-7. Nunzio Lanci ne approfitta per sostituire Ottaviani con Tartaglione. Da uno dei pochi errori di Culafic arriva il punto N-13 della Sieco che piano piano si avvicina agli avversari 16-13. Tira out il servizio Alberini e la SIECO è più vicina 18-17. Ace di Ogurčák 18-18. Torna il doppio vantaggio per i pugliesi 20-18 così Mister Lanci chiama Tempo. Out il servizio di Lipinski, ci aveva visto giusto Mister Lanci che grazie al Video-Check conquista il 20-19. Muro di Tartaglione e la SIECO completa il sorpasso 20-21. Lazzaretto riporta i suoi in vantaggio: Pesare non riesce a tenere bene il suo attacco: 23-22. L’ace di Culafic porta i padroni di casa ad un soffio dal match 24-22. Ancora Culafic ed ancora ace per lui. Si conclude quindi il set e con questo anche l’incontro a favore dell’Aurispa Alessano: 25-22.

Amareggiato Nunzio Lanci a fine gara: «Di sicuro non abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo. Non siamo stati abbastanza lucidi nei momenti topici della partita, si pensi ad esempio alle due battute sbagliate nella parte finale del primo set. Merito agli avversari che oggi sono stati superiori. Bisogna riconoscere che la loro è stata una prestazione davvero eccezionale. Adesso testa alla partita di domenica prossima contro Reggio Emilia. Una vittoria ci permetterebbe di guardare con maggiore fiducia a quello che è il nostro obiettivo principale, ossia la salvezza».

Simmaco Tartaglione, forse ispirato dalla sua prestazione, è invece positivo: «Spiace molto per come sono andate le cose. Avevamo studiato bene la partita ma la loro è stata una partita quasi perfetta in ogni fondamentale. Adesso non dobbiamo abbandonarci allo sconforto. Dobbiamo pensare giocare bene perché nonostante questa sconfitta sono sicuro che l’Impavida abbia ancora molto da dare e da dire in questa Pool. Io ci credo ancora e sono sicuro che anche i miei compagni di squadra la pensano come me»

TABELLINI:

Aurispa Alessano: Peluso n.e., Morciano (L), Alberini 1, Loglisci, Cordano, Tomassetti 6, Lipinski 18, Lugli n.e., Bisci (L), Usai 8, Lazzaretto 8, Culafic 19. Allenatore: P.Tofoli

Sieco Impavida Ortona: Simoni 6, Pesare (L), Zanettin n.e, Bencz 11, Tartaglione 8, Ottaviani 3, Sitti, Provvisiero (L), A. Lanci 1, Zanini n.e., Ogurčák 12, Menicali 2. Allenatore: N. Lanci

NOTE:
Aurispa Alessano - Sieco Service Impavida Ortona (25-22 / 25-18 / 25-22)
Durata Set: I (27’), II (26’), III (27’)
Durata incontro: 1h 20’
Muri Punto: Alessano 10; Ortona 7
Aces: Alessano 6; Ortona 2
Errori Al Servizio: Alessano 11; Ortona 5
Arbitri: Verrascina Antonella di Roma e Di Bari Pierpaolo di Brindisi.

Foto: Marco Melcarne

Frosinone. Nella terza giornata del girone di ritorno, il Pescara perde per 3-0 sul campo del Frosinone. Dopo un primo tempo a reti inviolate, nella ripresa Ciano sblocca la contesa con un tiro da fuori area e Terranova di testa raddoppia. Nel recupero Chibsah completa il tabellino dei marcatori. La squadra di Zeman resta così a 31 punti mentre i giallazzurri continuano a comandare la classifica con 46 lunghezze. Nel prossimo turno i biancazzurri ospiteranno la Salernitana mentre il Frosinone farà visita al Bari.

Frosinone – Pescara 3-0 (0-0)
Reti: 50′ Ciano, 64′ Terranova, 92′ Chibsah (F)
Frosinone (3-4-2-1): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova; M. Ciofani , Maiello, Chibsah, Beghetto; Ciano, Dionisi (79′ Citro); D. Ciofani (89′ Volpe). A disposizione: Vigorito, Rusos, Besea, Frara, Soddimo, Paganini, Krajnc, Kone. Allenatore: M. Longo
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Balzano (76′ Fiamozzi), Campagnaro, Perrotta, Mazzotta; Carraro, Brugman (57′ Valzania), Coulibaly; Baez (76′ Baez), Yamga, Pettinari. A disposizione: Savelloni, Crescenzi, Bunino, Coda, Elizalde, Machin, Gravillon, Capone, Cappelluzzo. Allenatore: Z. Zeman
Ammoniti: 19′ Campagnaro, 53′ Perrotta, 67′ Coulibaly (P); 52′ Chibsah (F)
Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone
Assistenti: Marco Bremes di Bergamo e Niccolò Pagliardini di Arezzo, quarto ufficiale Francesco Fourneau di Roma 1

 

fonte: www.pescaracalcio.com

Pescara. Un pareggio e una sconfitta nel sabato della pallanuoto. In attesa che domattina (ore 12) al Pala-Pallanuoto scenda in acqua la formazione Under 17 maschile contro l'Alma Nuoto nella fase nazionale.
Il pareggio, ottimo, è arrivato dal Foro Italico, dove il Pescara Pallanuoto di serie A2 maschile ha strappato un punto alla quotata Roma: 6-6.
Parziali: 3-1, 2-3, 1-2, 0-0. I marcatori: Di Fulvio (2), Di Nardo, Magnante, D'Aloisio, Delas (1).
Le impressioni di coach Francesco Mammarella: "Ho visto la squadra molto bene, ci è mancata solo la vittoria per essere perfetti. Non lo nego, alla fine c'è anche un po' di rammarico, ma di fronte avevamo un avversario che punta in alto. Abbiamo messo in difficoltà la Roma con le nostre ripartenze. Da sabato prossimo comincia un ciclo di partite che per noi saranno decisive".
La sconfitta riguarda invece la squadra femminile di serie A2. Seconda giornata, seconda battuta d'arresto per le ragazze di Sergey Maksimov, stavolta tra le mura amiche di fronte a una formazione di buonissimo livello quale si è dimostrata la Vela Ancona. Punteggio chiaro: 5-17.
Anche l'andamento del match non lascia troppo spazio a recriminazioni: 1-4, 1-7, 2-4, 1-2. Marcatrici: Vidonis, Perna Veronica, Cavaliere, Colletta, Perna Vanessa.
Ora occorre assolutamente fare gruppo e reagire al più presto senza fare drammi, perché l'obiettivo del Pescara era e resta la salvezza.

Pescara. Kouan nel primo tempo e Di Carmine nella ripresa stendono il Pescara con il Perugia che si impone 0-2. Specie nel primo tempo il Delfino non ha sfigurato, ma gli umbri si sono chiusi bene e si sono mostrati più concreti capitalizzando al meglio forse l’unica vera occasione creata nella prima frazione, in chiusura di tempo i biancazzurri vanno vicini al pari con un palo di Capone. Nella ripresa la squadra di Zeman sembra non essere rientrata in campo ed il Perugia si è concesso qualche ripartenza in più rispetto ai primi 45’ fino a trovare il gol del raddoppio ad una manciata di minuti dal termine.
Nel Pescara assenti Proietti, Bovo, Fornasier, Stendardo, Palazzi, Selasi e Latte Lath. Invece nel Perugia out Leali, Zanon e Mustacchio.

 

La cronaca
Al 1’ Carraro lancia in area Mancuso sul quale esce bene Nocchi. 1’ dopo su una ripartenza Di Carmine, servito da Cerri, con un diagonale manda sul fondo. Al 5’ un tirocross di Mazzotta termina di un soffio sopra la traversa. Al 16’ su una manovra offensiva degli ospiti Bandinelli ci prova da fuori, blocca Fiorillo. Al 25’ Perugina in vantaggio: cross lungo di Pajac dalla sinistra, sull’out opposto Del Prete mette in mezzo per Kouan che di testa realizza. Al 35’ Crescenzi riceve un traversone dalla sinistra, Nocchi ribatte in angolo. Al 39’ su un buon fraseggio dei biancazzurri bella conclusione di Carraro dal limite che viene deviata in angolo da un difensore avversario. Al 44’ buona combinazione del Delfino finalizzata da Capone che centra il palo.
Nella ripresa al 4’ su un traversone dalla destra Pettinari di testa non centra lo specchio della porta. Al 10’ Di Carmine riceve dalla sinistra e impegna Fiorillo che para in due tempi. Al 15’ cross di Crescenzi dalla destra, Carraro raccoglie un rimpallo e manda a lato. Al 19 scorribanda di Di Carmine sulla sinistra che mette pericolosamente in mezzo, sulla linea di porta spazza Perrotta. Al 37’ Di Carmine in mezzo per il neo entrato Buonaiuto che per poco non arriva sulla sfera. Al 43’ il raddoppio del Perugia con Di Carmine che riceve dalla sinistra e batte Fiorillo.


I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Noi abbiamo fatto molto bene nella prima mezz’ora ma, ripeto, non riusciamo a trovare un attaccante smarcato e in movimento dentro l’area di rigore. Nel complesso la squadra si è comportata bene, anche se spesso non ci arriviamo ci abbiamo provato sempre. Poi abbiamo preso un brutto gol su un contropiede che hanno fatto, si sono chiusi di più e noi non trovavamo spazio. Credo che il secondo gol era in fuorigioco, è vero che due falli di mano dentro l’area del Perugia c’erano. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma è chiaro che se andiamo singolarmente a fare le percussioni è più difficile e poi prendiamo i contropiedi, ci voleva più attività di giocata, la cosa importante è che i miei attaccanti devono entrare dentro l’area. Capone e Mancuso per me devono andare dentro l’area, loro vengono a prendere la palla sugli esterni e poi vanno verso la nostra porta e poi non ci si arriva se non c’è nessuno che non si inserisce. Noi proviamo le giocate che poi interrompiano, la squadra deve essere più convinta sugli spazi, deve proporsi negli spazi liberi e deve chiudere l’azione. Se giochi il primo tempo il doppio di loro devi costruire qualcosa di più. I gol? Il primo era fuorigioco, sul primo eravamo in superiorità numerica, Crescenzi al posto di andare ad attaccare la palla si è girato di schiena. Il mercato? Per me il discorso riguarda solo un altro centrocampista, poi per il resto penso che possiamo competere. Oggi nella squadra c’è un clima positivo e buono, i ragazzi hanno fatto gruppo, Zampano voleva andare in serie A dall’anno scorso ed ora è arrivata la sua occasione ed è giusto che ne approfitti, spero che faccia bene. Benali lo utilizzavo da esterno dove secondo me ha fatto anche abbastanza bene, ha fatto dei gol, lui voleva giocare a centrocampo, ma per me non ha le caratteristiche da centrocampista”.
Roberto Breda (allenatore Perugia): “È stata una partita sicuramente molto equilibrata, soprattutto nel primo tempo dove siamo stati un pochino troppo bassi e dove abbiamo sfruttato male le ripartenze perché tante volte abbiamo sbagliato, oltre al passaggio e al controllo in un campo che ci consente di fare azioni pericolose. Il secondo tempo meglio perché abbiamo sfruttato le ripartenze con più qualità creando più situazioni importanti. Lo avevo detto che dovevamo fare attenzione perché era una gara più difficile rispetto all’altra ed eravamo partiti con qualche errore di troppo rispetto al solito. Con il gol ci siamo sbloccati ed abbiamo dato un diverso apporto di intensità e di qualità contro un avversario molto difficile, perché io ritengo uno dei giocatori migliori della categoria e in quella zona c’era lui. Hanno fatto bene tutti perché è stata una partita di intensità e di qualità da parte di tutta la squadra. Nel primo tempo siamo stati un po’ troppo bassi e quindi abbiamo permesso al Pescara, che ha dei grandi palleggiatori, di giocare. Nel secondo tempo invece abbiamo utilizzato meglio le combinazioni nelle diverse situazioni tra le mezz’ali scivolando molto meglio e permettendo ai centrocampisti di stare più compatti e di essere più efficaci. Dal numero di occasioni del secondo tempo forse dovevamo andare in vantaggio anche prima perché abbiamo fatto delle cose buone. Poi venire a giocare a Pescara non è mai un campo facile con un avversario che l’anno scorso era in serie A e che anche se ha cambiato tanto continua ad avere dei giocatori importanti e se vieni qui devi fare una grande partita. Oggi non era facile, ma i ragazzi, soprattutto dietro, hanno fatto una gara molto attenta e concentrata. Noi dobbiamo tenere sempre alta la tensione perché anche all’andata eravamo partiti bene e poi siamo calati, quindi se pensiamo di esser grandi dopo due vittorie commettiamo lo stesso errore e non dobbiamo farlo, quindi dobbiamo pensare che già la partita con il Cittadella non sarà facile”.

 


Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Campagnaro, Perrotta, Mazzotta Valzania, Carraro, Bugman, Mancuso, Pettinari (7’ st Cappelluzzo), Capone (17’ st Baez) A disposizione: Savelloni, Balzano, Kanoutè, Yamga, Coda, Elizalde, Cocco, Coulibaly Allenatore: Zeman
Perugia (3-5-2): Nocchi, Volta, Dellafiore, Belmonte, Del Prete (34’ st Gustafson), Kouan, Colombatto, Bandinelli, Pajac, Cerri (27’ st Buonaiuto), Di Carmine (46’ st Terrani) A disposizione: Santopadre, Monaco, Dossena, Bianco, Germoni Allenatore: Breda
Arbitro: Pezzuto (sezione di Lecce)
Assistenti: Borzomì (sezione di Torino) e Mastrodonato (sezione di Molfetta)
IV Uomo: Abbattista (sezione di Molfetta)
Marcatori: 25’ pt Kouan, 43’ st Di Carmine
Ammoniti: Perrotta, Cappelluzzo (Pe) Volta, Kouan (Pg)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 3’ st, angoli 4-2 per il Pescara, spettatori 7.409 (2.495 paganti + 4.914 abbonati) per un incasso di 47.022 euro (16.358 euro quota paganti + 30.664 euro rateo abbonati)

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile perde in trasferta con il Latina e viene scavalcato in classifica proprio dalla squadra laziale che si porta così al terzo posto.

Le neroverdi giocano i primi 20 minuti alla grande mettendo in grossa difficoltà le avversarie, trovano anche un gol che viene però annullato dal direttore di gara, poi il Latina passa inaspettatamente in vantaggio e la partita cambia volto con la compagine di casa che mette sotto il Chieti e conquista tre punti importantissimi andando a vincere per 4-1.

Inizio a tamburo battente per le ragazze di mister Lello Di Camillo che chiudono le laziali nella loro metà campo rimanendo costantemente in attacco per la prima fase della partita. Al 3' grande palla di Vukcevic per Tagliaferri che arriva a due passi da Natalucci, ma angola troppo la mira. Un minuto dopo ancora Vukcevic fugge sulla fascia, mette il pallone al centro, ma la difesa del Latina riesce a sventare. Al 7' dubbia azione in area del Latina: prima un presunto tocco di mano di un difensore sul quale l’arbitro lascia proseguire il gioco, poi il pallone finisce a Vukcevic che crossa, Tagliaferri arriva sul pallone e cerca il lob, sulla traiettoria si avventa Ferrazza che mette in rete. Il direttore di gara ravvisa però una posizione di fuorigioco e annulla il gol fra le proteste neroverdi. All’11' Giulia Di Camillo sfiora il palo su calcio di punizione dal limite. Un minuto dopo sempre Giulia Di Camillo taglia il campo su punizione, sulla traiettoria interviene di testa Antonsdottir che mette di un soffio fuori. Al 13' Vukcevic lambisce l’incrocio dei pali su punizione. Al 21' il Latina alla prima occasione buona va in vantaggio: lancio in avanti di Williams per Chiodetti che elude l’uscita di Balbi e deposita in rete. Da questo momento le sorti del match cambiano completamente. Due minuti dopo la squadra di casa potrebbe raddoppiare: errore difensivo del Chieti, ancora Chiodetti si avventa sulla sfera, ma stavolta, sull’uscita di Balbi, la giocatrice prova il tocco sotto e mette a lato. Al 43' gran tiro da fuori area di Williams che impegna severamente Balbi, il portiere neroverde riesce in due tempi a bloccare il pallone. Al 45' Giulia Di Camillo lancia in avanti Tagliaferri che non riesce a controllare al meglio e l’azione sfuma. Si conclude il primo tempo con il Latina in vantaggio.

La ripresa si apre con il gol del raddoppio delle laziali. Al 10' Williams calibra una magistrale punizione sulla quale Balbi riesce solo a toccare il pallone che però finisce in rete nell’angolino basso. Un minuto dopo Ietto viene lanciata a rete, ma spedisce incredibilmente alto da ottima posizione. Al 24' tris del Latina: altro errore in fase difensiva delle neroverdi, Williams caparbiamente recupera il pallone, vede Balbi fuori dai pali e la fredda con un pallone millimetrico. Il Chieti accenna una timida reazione e alla mezzora, sugli sviluppi di un corner, Giulia Di Camillo manda a lato di testa. Poco dopo avvicendamento fra i pali del Chieti: dentro Falcocchia per Balbi. Un altro errore difensivo neroverde al 40' provoca il poker del Latina con Pisa lesta ad approfittare della favorevole occasione. Quasi allo scadere arriva il gol della bandiera del Chieti con Antonsdottir che a seguito di una mischia appoggia in rete. Finisce 4-1 per il Latina. Per il Chieti è la prima sconfitta dopo una serie incredibile di risultati utili consecutivi: il Latina è la “bestia nera” delle neroverdi essendo l’unica squadra che è riuscita finora, sia all’andata che al ritorno, a batterle. Domenica prossima all’Angelini arriva la Virtus Partenope.


Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile: Balbi (30' st Falcocchia), Di Camillo Giada (40' st Di Sebastiano), Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Tagliaferri, Carmosino, Perna (14' st Gangemi), Antonsdottir, Pica (35' st Coscia). A disp.: La Mattina, Di Domizio, Forcella.
All.: Di Camillo Lello
Femminile Latina Calcio: Natalucci, Spagnoli (43' st Grassucci), Testa, Di Fazio, Gambarotta, Maiorca, Ietto, Stokan, Williams (44' st Messore), Chiodetti (27' st Bellato), Pisa. A disp.: Marescalchi, Furci, Di Federico, Rizzato.
All.: Colantuoni Luigi.
Arbitro: Gugliandolo di Messina
Assistenti: Savoi di Frosinone e Battisti di Latina.
Reti: 21' pt Chiodetti, 10' e 24' st Williams, 40' st Pisa, 45' st Antonsdottir
Ammonite: Perna e Tagliaferri (Ch); Testa e Di Fazio (L)

Chieti. La CO.GE.D. chiude con 16 punti la prima metà del campionato non riuscendo a strapparne neanche uno alla corazzata Sant’Elia, che al palazzetto di Colle Dell’Ara ha mostrato non solo tutta la qualità e la ricchezza di scelte del suo roster, ma anche quella capacità di lottare che già le aveva permesso di superare sette giorni fa un’ottima Antoniana Pescara. Teatine belle e convincenti, ma solo a tratti: in un ottimo primo set, vinto 25-21, e in un quarto set di grande cuore ed energia, alla fine perso 29-31 dopo aver avuto più volte la palla per portare la gara al tie-break. In mezzo, male sia la seconda che la terza frazione, perse nettamente sotto i colpi delle varie Botarelli (23 punti alla fine), Giglio (22) e compagne. Tra le fila neroverdi, non bastano i 21 punti di Lupidi, i 13 di Matrullo e Perna, gli 11 di Kus e l’ennesima, grande prestazione in ricezione di Claudia Mazzarini (90% positiva, 65% perfetta). Ora il calendario prevede una settimana di sosta e poi la prima del girone di ritorno, di nuovo a Colle Dell’Ara, nella già fondamentale sfida contro l’Accademia Benevento.

“Non siamo stati costanti nel corso della partita – ha commentato a fine gara Alceo Esposito – e alla fine è per questo che usciamo dal campo a mani vuote. Abbiamo giocato un ottimo primo set, ma poi abbiamo abbandonato la gara nel secondo e nel terzo set, che di certo avremmo dovuto affrontare con un altro spirito, pur tenendo sempre a mente il valore delle nostre avversarie di oggi. Di positivo c’è certamente la reazione che le nostre ragazze hanno avuto nel quarto set, quando sono rientrate in partita e se la sono giocata punto su punto. Poi nel finale, ancora una volta, ci sono mancati un po’ di lucidità e forse anche un pizzico di fortuna. Chiudiamo un girone d’andata che certo non possiamo definire positivo, perché nettamente al di sotto delle nostre aspettative e del nostro valore. Cerchiamo di ripartire dalla reazione del quarto set, dalla voglia che abbiamo mostrato di potercela giocare contro una delle squadre più forti del campionato. Con il giusto spirito e la forza caratteriale potremo tirarci su da una situazione di classifica non all’altezza di quello che siamo”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Assitec 2000 Sant’Elia 1-3 (25-21, 19-25, 17-25, 29-31)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri 1, Kus 11, Negroni 4, Di Tonto, Matrullo 13, Capone 1, Ragone 5, Lupidi 21, Perna (C) 13. All.: Alceo Esposito.

Assitec 2000 Sant’Elia: Borghini 2, Rotondo n.e., Pantano n.e., Krasteva (L), Di Nardi 9, Gatto (C) 4, Pallucci n.e., Botarelli 23, Giglio 22, Ghezzi 4, Guidozzi 8, Schirinzi n.e. All.: Luca D’Amico.

Roma. Ancora a secco di punti la SIECO Impavida Ortona che contro i giovanissimi del Club Italia Crai Roma incappano in una serata pessima. Gli impavidi sono stati per tre set ostaggio del muro dei padroni di casa che puntualmente riusciva a fermare o smorzare gli attacchi bianco-azzurri. Impavidi mai realmente in partita tranne forse alla fine del secondo set, quando la squadra guidata da Mr. Nunzio Lanci è andata molto vicina alla conquista del set. In vantaggio 21-23 subisce l’inesorabile rimonta dei padroni di casa che con un parziale di 4-0 portano a casa anche un set che sembrava compromesso. Il contraccolpo psicologico è forte e la SIECO, che di solito ha abituato i propri tifosi a non mollare mai, a reagire, questa volta si spegne del tutto. Il terzo ed ultimo set diventa una pura formalità per i ragazzi di Monica Cresta che nonostante continui a sbagliare eccessivamente dalla linea dei 9 metri ha gioco facile sull’Impavida che alla fine subirà un distacco di nove punti. Assente della gara Giovanni Provvisiero, rimasto a casa per influenza.


PRIMO SET: Salsi al palleggio e Motzo opposto per il Club Italia Roma. Russo e Cortesia sono i centrali mentre in posto due ci sono schierati Gardini e Recine. Il libero è Federici. La SIECO risponde con Lanci al palleggio e Zanettin opposto. Consueta coppia centrale formata da Simoni e Menicali mentre gli schiacciatori saranno Tartaglione e Ogurčák. Libero Pesare.

Si comincia con Cortesia al servizio e primo punto per i padroni di casa. Muro di Russo e primo punto break della gara assegnato al Club Italia 1-3. Ogurčák conquista il punto del 7-7 e la SIECO recupera tre punti di svantaggio. Club Italia schiaccia fuori mandando la SIECO in vantaggio per la prima volta in questa gara 8-9. Fischiata un’invasione a rete ed il punto va al Club Italia 15-14. Nell’azione successiva il muro ortonese non tiene e nuovo doppio vantaggio per i giovani del Club Italia: 14-16. Scappa avanti Club Italia, con Gardini che intercetta una palla di ritorno per segnare il 16-19. Ancora un errore al servizio. Ivan Zanettin la manda in rete 21-18. Entra Ottaviani, non al meglio della forma, a sostituire Tartaglione: 22-20. Set Point per Club Italia, il muro ortonese finisce fuori 24-20. L’ace del Capitano Andrea Lanci costringe Monica Cresta a chiamare Time-Out mentre il punteggio è 24-22. È un’invasione a muro che costa agli abruzzesi il punto del set che si chiude 25-22 in favore dei padroni di casa.

SECONDO SET che non vede variazioni nelle formazioni ed è anche questa volta il Club Italia a fare il primo punto 1-0. Zanettin buca il muro degli azzurri e segna il vantaggio 1-2. Zanettin la manda fuori ed è 4-4. Break per Club Italia 7-5. Quando il muro di Panciocco va a segno, Nunzio Lanci chiama tempo 8-5. Errore di Cortesia al servizio 10-8. Buono il servizio di Menicali che costringe Gardini all’errore ed è parità 10-10. Lunga la ricezione di Tartaglione Club Italia ne approfitta per scappare avanti 15-13 ma la SIECO recupera subito grazie ad un errore in attacco di Panciocco: 15-15. Ogurčák in diagonale porta la SIECO al doppio vantaggio 15-17. Come nel primo set Ottaviani è chiamato in campo al posto di Tartaglione, poi Ogurčák sbaglia il servizio 18-19. Arriva anche il 19-19 sempre sul muro in serata di grazia per Club Italia. Muro anche per Michele Simoni 19-21. Ennesimo errore al servizio per i padroni di casa, la SIECO si avvicina pericolosamente alla fine del set per i suoi gusti e così Coach Cresta chiama i suoi in panchina 21-23. L’Ace per Club Italia ed è di nuovo pareggio 23-23. Sorpasso dei padroni di casa che ribaltano la situazione 24-23. Si chiude anche il secondo set dopo un lungo scambio. La Sieco non riesce a chiudere un set alla portata. Bravi i padroni di casa a crederci. 25-23.

Si torna in campo per il TERZO SET. La SIECO questa volta scende in campo con la novità Ottaviani al posto di Tartaglione. Out l’attacco di Menicali 0-2. Doppio Ace dei padroni di casa che allungano 6-2. Ancora un muro del Club Italia. Sul 7-2 Nunzio Lanci chiama tempo. Out il servizio di Ottaviani 8-3. Inesorabile il video-check che rileva un tocco a muro ed il punto è sempre dei padroni di casa 10-6. Quattro i punti da recuperare per la SIECO quando si è a metà del set 12-8. Ace dei campioncini 15-9. Si allunga il divario tra le due squadre, ora i padroni di casa conducono 17-10. Entra Sitti a rilevare Andrea Lanci. Pallonetto di Cortesia che avvicina i suoi al traguardo 22-15. Out anche l’attacco di Tartaglione e Match point per il CLUB ITALIA. 15-24. Finisce qui una gara corta e completamente sbagliata dalla SIECO. Club Italia si aggiudica l’ultimo set con il punteggio di 25-16


Il Capitano Andrea Lanci: «Quella di oggi era una partita sulla quale puntavamo molto per tornare finalmente alla vittoria e invece subiamo ancora non riuscendo ad esprimere il nostro gioco. Adesso ci ritroviamo con l’acqua alla gola e con sole due partite da sfruttare al meglio. La classifica si accorcia di molto, rientra in gioco anche il Club Italia e come se non bastasse i nostri avversari hanno vinto tre a zero contro Spoleto. Quella di domenica prossima sarà una gara difficile. Loro saranno galvanizzati dalla vittoria ma per noi è arrivato il momento di reagire.»

Michael Menicali: «È un periodo nero. Sembriamo non essere in grado più di giocare. Forse non stiamo reggendo la pressione. So solo che è difficile. Dobbiamo tornare ad avere fiducia nei nostri mezzi perché se siamo noi stessi i primi a non averne, la questione si fa dura. Dovrà esserci una reazione emotiva. Dobbiamo smettere di rimanere fermi a pensare alla sfortuna che ci perseguita e cominciare finalmente a combatterla»

TABELLINI:

Club Italia Crai Roma: Gardini 18, Cortesia 8, Stefani n.e., Motzo 4, Panciocco 5, Federici (L), Sperotto, Recine 13, Russo 10, Rondoni (L) n.e., Ferri, Salsi 2, Biasotto, Mosca. Allenatrice: Cresta Monica.

Sieco Impavida Ortona: Simoni 6, Pesare (L), Zanettin 9, Bencz n.e., S. Lanci (L) n.e., Tartaglione 6, Ottaviani 2, A. Lanci 1, Zanini n.e., Ogurčák 9, Menicali 6. Allenatore: N. Lanci

NOTE:

Club Italia CRAI Roma 3 - Sieco Service Impavida Ortona 0 (25-22; 25-23; 25-16)

Durata Set: I (22’), II (27’), III (20’)

Durata incontro: 1h 09’

Muri Punto: Club Italia 10; Ortona 3

Aces: Club Italia 4; Ortona 2;

Errori Al Servizio: Club Italia 16; Ortona 8

Arbitri: Marotta Michele (FI) e Giorgianni Giovanni (ME).

Prossima Gara:
Domenica 14 gennaio, ore 19.30 – Sieco Service Impavida Ortona – Mosca Bruno Bolzano

Ortona. Nonostante la sconfitta, la SIECO ritrova un buon gioco contro Bergamo che arriva ad Ortona a caccia di punti per la testa della classifica. Partita a senso unico per un set e mezzo, poi gli impavidi si ricompattano e cominciano a giocare una buona pallavolo grazie anche ad una migliore ricezione e ad un ispirato Ogurčák, top Scorer del match.

Caloni Agnelli Bergamo che sfrutta bene il potente servizio di Dolfo e Pierotti ed il muro, sul quale spesso e volentieri gli attaccanti della SIECO sono incappati. Infortunio per Capitan Andrea Lanci a metà del primo set, che in uno scontro fortuito con pesare rimedia una botta sull’arcata sopracciliare sinistra ed è costretto ad abbandonare il campo. Alessio Sitti è chiamato a sostituirlo e ci riesce egregiamente disputando una buona gara. Niente di grave per Lanci, che a fine partita rassicura i tifosi.

PRIMO SET: Con la SIECO che schiera in campo Capitan Andrea Lanci ed il suo opposto Zanettin. In posto due c’è Tartaglione, a sostituire l’infortunato Ottaviani, e Ogurčák. Pacchetto centrali composto da Simoni e Menicali. Il Libero sarà Pesare, dato che provvisiero ha accusato una piccola contusione al pollice della mano sinistra durante l’allenamento di rifinitura. Bergamo risponde con Jovanovic palleggiatore e Hoogerdoon opposto, Valsecchi e Cargioli al centro, Dolfo e Pierotti schiacciatori, Libero Innocenti. Il primo servizio così come il primo punto sono degli ospiti 0-1. Bravo Tartaglione a capitalizzare una palla difficilissima e la SIECO si porta sul 4-3. Chiede il video-check l’allenatore della SIECO per un presunto tocco a muro, ed il controllo gli da ragione, il punto è ortonese: 6-5. Arriva anche il primo punto break con Tartaglione 7-5. Bello il pallonetto di Hoogendoorn che ribalta la situazione in campo 9-11 e Nunzio Lanci chiama tempo. Ancora un video-check chiamato da Nunzio Lanci e ancora una decisione sovvertita: il punto è biancoazzurro 11-13. Murato Zanettin, Bergamo prende il largo costringendo Nunzio Lanci a chiamare il suo secondo time-out quando il punteggio è sul 12-17. Questa volta Zanettin riesce a superare il muro degli ospiti: 14-19. Dolfo fa ace 14-21. Negativo il finale di set per la SIECO, colpita e affondata dal servizio di Dolfo: 15-23. Sono sette i punti set per Bergamo che va sul 17-24. Annullato il primo set point da Ogurčák, la palla decisiva arriva poco dopo quando Hoogendoorn mette a terra la palla del 18-25

Formazioni invariate nel SECONDO SET con la Caloni subito a punto 0-1. Ace fortunoso per Pierotti, la palla rimbalza sul nastro e cade a piombo sul campo ortonese. È sempre Pierotti a mettere a segno la pipe che costringe Nunzio Lanci a chiamare il primo time out: 2-6. Rosicchia un punto la SIECO, tartaglione mette a terra il punto del 6-8. Ace di Zanettin e le distanze si accorciano ulteriormente 7-8. Sfortunato Tartaglione che non fa in tempo a spostarsi dalla traiettoria del servizio di Dolfo che invece sarebbe uscito 7-12. Scontro fortuito tra pesare e Andrea Lanci, il Capitano ha la peggio, prende una botta in testa ed è costretto ad uscire dal campo, al suo posto Alessio Sitti: 10-13. Buona l’intesa Sitti/Menicali che stampa un primo tempo sulla linea laterale 13-17. Michele Simoni al centro fa 16-17. Un parziale di 3 punti a zero che costringe Mr. Graziosi ad interrompere il gioco. Errore al servizio di Hoogendoorn e la SIECO rimane attaccata. Poi Zanettin fa ace ed è 18-18. Tartaglione porta i bianco azzurri in vantaggio 19-18. Ancora sfortunata la SIECO: Sitti scivola e non può recuperare un pallone che non era stato ricevuto benissimo. Bergamo torna in vantaggio 19-20. Ha buon gioco Bergamo che grazie all’insidioso servizio di Dolfo torna avanti 19-22. Invasione fischiata a Pierotti, confermata anche dal video-check e Impavida che torna in partita 22-23. Non riesce la rimonta alla SIECO, Bergamo tira un sospiro di sollievo e vince il set 22-25.

Non recupera Andrea Lanci e Sitti rimane dentro anche per il TERZO SET. Impavida avanti 3-0 e Simoni che continua a battere. Sitti mette in difficoltà la ricezione degli ospiti che vanno lunghi e Ogurčák la appoggia dentro 5-1. Ancora un errore in attacco per Bergamo Hoogendoorn la tira sull’asticella 6-1 e time out per la Caloni. Pizzica l’incrocio delle righe Ogurčák punto importante perché toglie dall’area di battuta il temibile Dolfo: 10-5. Cambio di marcia per Bergamo che riesce a ridurre la forbice 12-9. Muro di Ogurčák 16-9. Menicali vuole dire la sua e stampa il muro del 17-9. Graziosi costretto a chiamare tempo per interrompere lo stato di grazia di Ortona. Murato Tartaglione, 18-13. Sieco che accusa un vistoso calo e Bergamo ne approfitta 18-16. Ace di Ivan Zanettin 21-17. Dolfo sbaglia il servizio 22-18. È ora anche per la SIECO di giocarsi i suoi set point: 24-19, ma Simoni spreca il primo buttando a rete il suo servizio. Fischiato un fallo di invasione alla SIECO. Bergamo si avvicina troppo e Nunzio Lanci decide di chiamare tempo: 24-22. L’arbitro non vede un’invasione della Caloni, ma il video-check si, ed il punto è per l’Impavida 25-22

Ancora invariate le formazioni all’avvio del quarto set, che vede Bergamo andare subito avanti 0-2. Arriva il pareggio per mano di Zanettin che sfrutta un mani-out: 4-4. Ancora una volta l’arbitro è smentito dal video-check, la palla di Hoogendoorn è Out 6-5. Ribaltata la situazione 8-9. Bergamo allunga, si porta sul 9-11 e così Coach Lanci chiama in panca i suoi. Pesta la linea Hoogendoorn 11-12. Murato Zanettin e nuova mini fuga degli ospiti 12-15. Out il servizio di Ogurčák 13-19. Il muro di Simoni permette ai suoi di avvicinarsi quanto basta per destare qualche preoccupazione in coach Graziosi, che chiede tempo. La fortuna sorride anche a Menicali che trova un ace con l’aiuto del nastro: 18-19. Ace di Hoogendoorn 18-21. Gli ortonesi sembrano aver esaurito la benzina e smettono di lottare, ace del solito Hoogendoorn e 18-24. Gran palla al centro e gara set che si chiude 18-25. Con questa vittoria Bergamo approfitta della contemporanea sconfitta di Tuscania e conquista la vetta.
Alessio Sitti: «Non siamo stati in partita per almeno un set e mezzo. Per fortuna abbiamo cominciato a carburare dimostrando di essere in grado di poter giocare una buona pallavolo. Sono soddisfatto della mia prova anche se dispiaciuto per non essere riusciti a guadagnare neanche un punto. Peccato. Siamo stati un po’ troppo disordinati in alcune fasi di gioco»
Nunzio Lanci «Non ci sono più scuse. Adesso è arrivato il tempo di vincere. Club Italia e Bolzano sono due squadre da non sottovalutare ma sarà d’obbligo vincere per scacciare l’incubo dei Play-Out»

 

TABELLINI:
Sieco Impavida Ortona: Simoni 2, Pesare n.e. (L), Zanettin 19, Bencz n.e., Tartaglione 10, Sitti, Provvisiero (L) n.e., A. Lanci, Zanini, Ogurčák 21, Menicali 7, S. Lanci n.e. (L), Rustignoli n.e. Allenatore: N. Lanci
Caloni Agnelli Bergamo: Maffeis n.e., Innocenti (L), Pierotti 15, Cargioli 4, Dolfo 19, Franzoni (L), Longo, Carminati, Hoogendoorn 15, Cioffi 4, Albergati n.e., Jovanovic 5, Valsecchi 10. Allenatore: Graziosi
NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Caloni Agnelli Bergamo (18-25 / 22-25 / 25-22
Durata Set: I (26’), II (31’), III (30’), IV (25’)
Durata incontro: 1h 52’
Muri Punto: Ortona 6; Bergamo 10
Aces: Ortona 4; Bergamo 7
Errori Al Servizio: Ortona 11; Bergamo 7
Arbitri: Merli Maurizio (Terni) e Zingaro Marco Riccardo (Foggia).

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