Ortona. Ortonesi protagonisti di una rimonta nel secondo parziale, non riuscita per pochissimo. Gli impavidi, che perdevano 22-17, erano riusciti a tornare sotto fino al 23-22 senza però riuscire a capitalizzare. Si spegne la luce nel finale del terzo set e Cantù ne approfitta per scivolare senza troppo sforzo verso la conquista del parziale. Quarto set, invece completamente dominato da un Cantù che ha avuto in Caio e Ricardo due pedine fondamentali per la conquista dei tre punti.

PRIMO SET: Padroni di casa che schierano il palleggiatore Baratti e Caio opposto, i martelli Ricardo e Cominetti R., i centrali Monguzzi e Robbiati, Libero Butti. La SIECO scende invece in campo con Andrea Lanci al palleggio e Zanettin opposto. Il reparto centrali è affidato alla coppia Simoni/Menicali mentre le bande saranno Ottaviani e Ogurčák. Libero Provvisiero. Primo servizio e primo punto per i padroni di casa 1-0. Arriva anche il break con l’ace di Monguzzi 2-0. Il primo errore al servizio è degli ortonesi, Zanettin la spedisce sulla rete 4-2. Bel recupero del Libero Provvisiero, che da fondo campo tiene in gioco la palla con una mezza rovesciata, ma i canturini riescono comunque a guadagnare il punto sulla successiva ricostruzione. 6-4. Fischiata l’invasione a Caio che si auto-accusa, ora il punteggio è 7 pari. Menicali fa muro e la Sieco perfeziona il sorpasso 7-8. Zanettin gioca sul muro 9-7 ed il parziale di 0-3 costringe mister Cominetti a chiamare il suo primo time-out. Muro solitario di Zanettin 10-7. Out il servizio di Cantù 8-12. Fa meglio dall’altro lato Ottaviani, servizio al salto ed ACE 13-8. Bel palleggio filo rete ad una mano di Andrea Lanci e Menicali la mette a terra 9-15. Ogurčák la gioca sul muro che spedisce fuori 11-18 e secondo time-out richiesto dai padroni di casa. Doppio cambio per la SIECO, dentro Sitti e Tartaglione per Zanettin e Lanci. Ogurčák mette in difficoltà la ricezione ospite con il suo servizio float, sulla ricostruzione Sitti, la serve al centro per Simoni che fa 13-20. Quando il punteggio è 15-22 si chiude il doppio cambio ortonese, tornano in campo Lanci e Zanettin. Menicali segna il ventiquattresimo punto per la SIECO, 16-24 e otto set point a disposizione per gli adriatici. È Zanettin che mette a terra la partita del set, che termina 17-25

SECONDO SET che parte con la novità Piazza per la Pool Libertas Cantù. Non al meglio della condizione era entrato nel corso del precedente parziale. Invariato, invece, lo starting six della SIECO. Inizio di set molto equilibrato, si gioca punto su punto. L’ace di Ogurčák era sfuggito all’occhio dell’arbitro, ma non a quello del video-check 4-5. Provvisiero costretto ad uscire per un problema ad una gamba, al suo posto entra Pesare. Il primo break del set è merito di Ottaviani, 5-7. L’ace di Roberto Cominetti riporta il punteggio in perfetto equilibrio 8-8. Ace fortunoso dei padroni di casa, la palla viene fermata dal nastro e mette fuori causa Pesare, 11-10. Murato Ogurčák e Cantù al doppio vantaggio 13-11, così Nunzio Lanci chiama il suo primo tempo in questo set. Torna in campo Provvisiero e subito dopo Ogurčák sceglie il pallonetto ed è di nuovo pari 13-13. Ottaviani gioca d’astuzia 17-17. Scappa avanti Cantù 20-17, Lanci cerca di bloccare la fuga con il suo secondo time-out. Continua il momento “no” per gli Impavidi, la distanza tra le due squadre si allunga ulteriormente 22-17. Rosicchia qualche punto Ortona che torna a -2, costringendo mister Cominetti a chiamare attorno a sé i suoi. 22-20. Errore di Cominetti e subito un nuovo time-out per Cantù 23-22. Set equilibrato fino alla fine. Prova il colpaccio Nunzio Lanci chiamando un video-check per palla dentro/fuori, ma è tutto inutile, l’arbitro questa volta aveva ragione ed il parziale si chiude 25-23.

Squadre in campo per il TERZO SET. Torna in campo Baratti per Piazza mentre nessuna novità da rilevare negli impavidi. Il muro di Michele Simoni vale il primo break 0-2. Muro di Menicali 4-7. Buono il muro di Ricardo e la Pool Libertas riaggancia gli ospiti 8-8. Caio la tira veramente forte, la Sieco non riesce a costruire e Canturini avanti 11-10. Caio in gran spolvero, break per Cantù 14-12. Allunga Cantù 16-13, così Nunzio Lanci ferma il gioco. L’ace di Ottaviani è confermato anche dal video-check, e punteggio ancora in parità 16-16. Buono l’attacco al centro di Monguzzi 18-18. Alza il muro Nunzio Lanci, dentro Sitti e Tartaglione per Zanettin e Lanci. L’ace di Ricardo, 22-20 scandisce il tempo del secondo time out ortonese. Ingenuità di Ottaviani che fallisce un bagher d’appoggio e canturini vicini alla chiusura del set 23-20. Ortona smette di funzionare e Cantù si prende il set che vale almeno un punto. 25-20.

Si rientra per il QUARTO SET e Cantù parte subito forte. Caio fa mani-out su Simoni 3-1. Serie di “favori” scambiati dall’area di servizio, e canturini sempre avanti di due punti 9-7. Muro di Simoni 9-9. Ace di Caio, 11-9 ed è ora di chiamare tempo per la panchina di Ortona. Caio e Ricardo sono inarrestabili, 15-9. Nunzio Lanci decide che è ora di cambiare, entrano Sitti, Tartaglione e Pesare. Si allunga ancora il vantaggio dei padroni di casa 18-10. Non è solo potenza Caio, che piazza la palla dove nessuno degli ortonesi può arrivare 20-13. Non si intendono Sitti e Menicali ed i punti sono 22-13. Set e match che si chiudono con una decisione presa dal video-check per una invasione ortonese che vale il punto finale del 25-16

Menicali, centrale della Sieco Impavida Ortona: «Brutta sconfitta. Peccato perché eravamo partiti molto bene, eravamo stati bravi nel mettere pressione all’avversario in ogni fondamentale. Poi dal secondo set loro hanno cominciato a crescere mandandoci in difficoltà. Continuiamo a fare troppi errori nei momenti topici e questo influenza in negativo anche il nostro morale. Dobbiamo lavorare tanto sul gioco e su noi stessi.»


TABELLINI:

Pool Libertas Cantù: Baratti, Caio 24, Ricardo 24, Cominetti 9, Monguzzi 13, Robbiati 7, Butti (L), Olivati 1, Suraci n.e, Piazza, Danielli n.e, Frattini n.e. Allenatore: Cominetti

Sieco Impavida Ortona: Simoni 8, Pesare (L) n.e., Zanettin 12, Bencz n.e., Tartaglione 3, Ottaviani 14, Sitti, Provvisiero (L), A. Lanci 1, Zanini n.e, Ogurčák 14, Menicali 10. Allenatore: N. Lanci

 

NOTE:
Pool Libertas Cantù - Sieco Service Impavida Ortona 3-1 (17-25; 25-23; 25-20; 25-16)
Durata Set: I (24’), II (32’), III (28’), IV (25’)
Durata incontro: 1h49’
Muri Punto: Cantù 11; Ortona 11
Aces: Cantù 8; Ortona 3;
Errori Al Servizio: Cantù 15; Ortona 10
Arbitri: Cecconato Luca, Sessolo Maurina
REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 4 Dicembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 16.15 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

Genova. Nel quarto turno eliminatorio di Coppa Italia il Pescara viene eliminato dalla Sampdoria perdendo per 4-1 al “Luigi Ferraris”. Il primo tempo vede i padroni di casa in vantaggio grazie alle reti di Kownacki, Ramirez e Caprari. Nella ripresa Benali accorcia le distanze ma nuovamente l’Kownacki fissa il punteggio sul 4-1. I blucerchiati così affronteranno la Fiorentina negli ottavi di finale.

Sampdoria – Pescara 4–1 (3-0)
Reti: 2’, 74’ Kownacki, 9’ Ramirez, 31’ Caprari (S), 53’ Benali (P)
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre (81’ Andersen ), Regini (C), Murru; Capezzi, Praet, Verre; Ramirez (46’ Alvarez); Caprari (77’ Djuricic), Kownacki. A disposizione: Tozzo, Pires, Barreto, Ferrari, Gomes, Bereszynski, Torreira, Zapata, Ivan. Allenatore: M. Giampaolo.
Pescara (4-3-3): Pigliacelli; Zampano, Perrotta, Campagnaro (68’ Fornasier), Mazzotta (62’ Elizalde); Carraro (80’ Kanouté), Brugman (C), Coulibaly; Mancuso, Benali, Ganz. A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Valzania, Pettinari, Latte Lath, Capone, Cappelluzzo, Del Sole, Baez. Allenatore: Z. Zeman.
Ammoniti: 40’ Perrotta, 58’ Campagnaro, 92′ Fornasier (P)
Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1.
Assistente: Gaetano Intagliata di Siracusa e Niccolò Pagliardini di Arezzo, quarto ufficiale Marco Serra di Torino.

Ortona. Prima di ritorno per gli impavidi che questa domenica hanno affrontato la Monini Spoleto di nuovo privi di Milan Bencz, ancora sofferente per un infortunio dal quale sembrava invece essersi totalmente ristabilito, tanto da essere schierato come titolare nella precedente gara contro Brescia. Era proprio la gara da non giocare contro una squadra super-attrezzata. Prestazione opaca, quella della Sieco contro una Monini pressoché perfetta. Ortona che non è quindi riuscita a mettere in difficoltà Spoleto che ha potuto esprimere tutti i suoi colpi migliori. Notevole il lavoro di Galliani e di tutto il muro umbro. Buona invece la reazione dei locali nel terzo set quando hanno condotto la gara per tutta la parte iniziale del set, subendo poi l’inesorabile rimonta degli ospiti.

PRIMO SET: Mister Nunzio Lanci schiera Andrea Lanci al palleggio e Zanettin opposto. I centrali sono Menicali e Simoni, schiacciatori Ottaviani e Ogurčák, libero Provvisiero. La Monini risponde con il Regista Corvetta e opposto Giannotti. Bertoli e Galliani schiacciatori, Zamagni e Van Berkel i centrali. Libero Bari. Tocca alla Monini dare il via alle ostilità, con in numero 12 Van Berkel. Spoleto che trova subito il break con una pipe dell’ex Galliani 2-4. Nonostante il set sia appena iniziato sono già molti gli errori al servizio dall’una e dall’altra parte. Mariano la tira fuori e la Sieco torna a meno uno: 8-9. Ha buon gioco a muro la squadra spoletina tanto da costringere Mister Nunzio Lanci al Time-Out: 8-12. Sul 13-17 la panchina ortonese chiama un check per l’invasione fischiata a Menicali. Verdetto confermato: il punto è di Spoleto. Difficoltà nella fase di ricostruzione per gli ortonesi 13-19 e arriva anche il secondo Time-Out. Rosicchia qualche punto la SIECO che sfrutta bene il doppio cambio Tartaglione/Sitti per Lanci/Zanettin, ora il punteggio è 19-22 ed anche la Monini approfitta di un tempo. Fortunoso punto per gli ospiti, palla letteralmente ciccata che si affloscia sul nastro e cade nel campo avversario 20-23. Sono tre i punti a disposizione della Monini per chiudere il set ma basta una sola azione. 21-25.
Ristabilite le formazioni nel SECONDO SET che comincia esattamente come il primo, con un errore al servizio di Giuseppe Ottaviani. Sieco avanti per la prima volta in questo match, Ottaviani fa 2-1. Il muro della Monini è ostico per le bocche da fuoco ortonesi 5-7. Scappano avanti gli umbri che tornano a condurre i giochi 6-10. Coach Lanci interrompe il gioco. Galliani passa contro il muro a tre degli adriatici 9-12. Ace per gli Impavidi, a metterlo a terra è Ogurčák 11-14. Cambio al centro, Zanini entra al posto di Menicali, quando il punteggio è sul 12-18. Continua la fuga ospite, 14-21 e Nunzio Lanci prova ad arginarla chiamando il secondo tempo a disposizione in questo parziale. Ace di Galliani 16-24 e set in ghiaccio. Tartaglione, entrato con Sitti per alzare il muro, si trova sbarrata la strada, ironia della sorte proprio da un muro. Spoleto chiude il set 17-25.
Anche per il TERZO ed ultimo set, Nunzio Lanci si affida al medesimo starting six dei set precedenti, così come, d’altronde, la Monini Spoleto. Arriva subito l’ace di Van Berkel 0-1. Il muro di Ogurčák, fa segnare il vantaggio ortonese 2-1. Ha buon gioco al centro Menicali ed Ortona a più 2: 8-6. Ace di Michele Simoni 13-11. Dura poco il doppio vantaggio ortonese, Giannotti segna il punto del 13 pari. Zanettin spara out 14-16 e Time-Out chiamato da Ortona. Out il servizio di Ogurčák 18-21. Proprio quando la SIECO torna a farsi sotto, Coach Provvedi … provvede a chiamare Tempo, con l’intento di soffocare sul nascere qualsiasi velleità ortonese. Menicali, però, sfodera un maestoso muro a uno 21-22. Fa male la pipe di Galliani, schema più volte tentato con successo dagli ospiti 21-23. Errore anche per Provvisiero, che calcola male l’impatto con la palla. Spoleto che si ritrova quindi avanti 21-24. Sfuma anche l’ultima occasione di rimonta per la SIECO. Spoleto riesce a chiudere Set e gara: 22-25.
Nunzio Lanci: «Di sicuro non è questa la vera SIECO. Certo abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità, ma non dimentichiamo che avevamo di fronte una squadra di altissimo livello tecnico e molto dotata anche fisicamente. Paghiamo ancora una volta gli infortuni. L’assenza di Milan Bencz non è deleteria soltanto per le gare, ma anche per l’approccio e la preparazione a queste, che avviene quotidianamente in allenamento.»

I TABELLINI:
Sieco Impavida Ortona: Simoni 4, Pesare (L) n.e., Zanettin 10, Bencz n.e., Tartaglione, Ottaviani 9, Sitti, Provvisiero (L), A.Lanci, Zanini, Ogurčák 13, Menicali 5. Allenatore: N.Lanci
Monini Spoleto: Zamagni 14, Katalan n.e, Mariano 6, Bertoli n.e, Giannotti 12, Costanzi n.e, Agostini, Di Renzo, Galliani 17, Van Berkel 9, Cubito, Segoni, Corvetta 3, Bari (L). Allenatore: Provvedi
Nunzio Lanci: «Di sicuro non è questa la vera SIECO. Certo abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità, ma non dimentichiamo che avevamo di fronte una squadra di altissimo livello tecnico e molto dotata anche fisicamente. Paghiamo ancora una volta gli infortuni. L’assenza di Milan Bencz non è deleteria soltanto per le gare, ma anche per l’approccio e la preparazione a queste, che avviene quotidianamente in allenamento.»

NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Monini Spoleto (21-25; 17-25; 22-25)
Durata Set: I (30’), II (26’), III (28’)
Durata incontro: 1h 24’
Muri Punto: Ortona 4; Spoleto 11
Aces: Ortona 2; Spoleto 3;
Errori Al Servizio: Ortona 9; Spoleto 13;
Arbitri: Gasparro (SA) e Guarnieri (ME)
REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 27 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 16.15 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

Pescara. Pescara eliminato, ma esce dalla UfeaFutsal Cup a testa alta. Nel match decisivo del Girone A di Elite Round, in un Pala Giovanni Paolo II gremito in ogni ordine di posto, il grande cuore dei biancazzurri ed una buona prestazione di squadra non sono bastati. Vince la partita il Barcelona (3-1), faticando tantissimo ma guadagnando l’accesso alla FinalFour.

Per la partitissima, mister Mario Patriarca decide di cambiare 2/5 del quintetto inizialmente proposto nelle precedenti due gare dell’appuntamento europeo di Elite Round: Saad e Borruto, infatti, partono dalla panchina per lasciare a Caputo e Rosa il compito di completare, con Pietrangelo, Rescia e capitan Cuzzolino, lo startingfive. Dopo 3’ esatti, Tolrà viene espulso per un fallo plateale su Borruto lanciato a rete. Sedano è costretto agli straordinari, la pressione del Pescara, trascinato dal pubblico, è costante con l’uomo in più ma improduttiva di effetti positivi. I blaugrana respirano solo quando tornano in parità numerica, riaffacciando il naso oltre la propria trequarti difensiva e creando qualche occasione da gol (ad esempio, a 11’05’’, con un palo centrato da Adolfo). A fine primo tempo, comunque, le due squadre vanno al riposo sul risultato di 0-0. Nella ripresa, mister Patriarca schiera subito il portiere di movimento (Salas) per provare a mettere alle corde la squadra ospite. Ma la mossa non sortisce effetti ed in una manciata di secondi il Barcelona passa due volte. A 1’34’’, Dyego spezza l’equilibrio bucando Pietrangelo dagli sviluppi di un calcio d’angolo, e a 2’16’’ Rafa Lopez deposita a porta sguarnita. Il Pescara non ci sta e prova a rimettersi in partita, spingendo con convinzione. Ma Paco Sedano è un muro. E quando il tentacolare portiere non ci arriva, la Dea Bendata lo aiuta. A 70’’ dalla sirena, Dyego chiude i conti e rende utile solo a fini statistici il gol di Maxi Rescia.
A fine gara i biancazzurri escondo dal campo a testa alta e tra gli applausi calorosissimi del pubblico di casa

Nell’altra gara del girone, l’Ekonomac ha regolato agevolmente il ‘T Knooppunt per 7-3.

Eccoi tabellini odierni ed il resoconto delle altregare di Uefa Futsal Cupgià disputate (con tabellini):

Partite partite Gruppo A
MD3: 25/11
Barcelona – Pescara C5 3-1(0-0)
Barcelona: Paco Sedano, Aicardo, Leo Santana, Dyego, Ferrao, Juanjo, Miguel Feixas, CoisBertran, Tolrà, Joao Batista, Adolfo, Mario Rivillos, Joselito, Rafa Lopez. All. Plaza Alvarez
Pescara: Pietrangelo, Rescia, Rosa, Caputo, Cuzzolino, Berardi, Mudronja, Ercolessi, Romano, Borruto, Salas, Saad, Burato. All. Patriarca
Marcatori:1’34’’pt Dyego (B)
Espulso: Tolrà (B)al 3’pt, 2’16’’st Rafa Lopez, 18’10’’ Dyego, 19’13’’ Rescia
Ammoniti: Adolfo (B)

T’Knoppount - Ekonomac Kragujevac3-7 (0-4)
Zvv ‘T Knooppunt: Van Maasbommel, Zouthane, Attahiri, ElAdel, De Groot, Bouzit, Jamai, ElGhannouti, Zouyne,Attaibi, Ceyan,ElBakkali, Oulad Ben Yousef, Jamai, Ouaddout. All. Benhammou
Ekonomac Kragujevac: Momcilovic, Igor, Rnic, Lazarevic, Thales, Saiotti,Antonic, Matijevic, Stojkovic, Prsic, Ivankovic, Borisov, Rajcevic, Kopanja. All. Rajic
Marcatori:1’54’’pt Igor (E), 3’08’’pt Kopanja (E), 6’30’’pt Lazarevic (E), 13’50’’st Rnic (E), 10’09’’st Prsic, 11’56’’st ElGhannouti (K), 15’03’’st Bouzit (K), 17’42’’st e 18’31’’st Thales (E), 19’50’’st ElGhannouti (K)

Le altre partite
MD1: 22/11
Barcelona - T’Knooppunt6-0 (3-0)
Marcatori: 10’16’’ pt Santana (B), 18’03’’pt Ferrao (B), !8’26’’ ptTolrà (B), 9’0’’st e 15’05’’st Aicardo (B), 19’50’’ Joselito (B)
Pescara C5 –KMF Ekonomac Kragujevac 3-5(2-1)
Marcatori: 7’29’’pt e 16’29’’ptBorruto (P), 17’58’’pt Rnic (E), 0’14’’st Saad (P), 10’13’’st Saiotti (E), 13’13’’st Borisov (E), 15’11’’st Rajcevic (E), 17’33’’ st Igor (E)
MD2: 23/11
Ekonomac Kragujevac - Barcelona2-3(1-1)
Ekonomac Kragujevac: Momcilovic, Igor, Rnic, Thales, Saiotti, Antonic, Matijevic, Lazarevic, Stojkovic, Prsic, Ivankovic, Borisov, Rajcevic, Kopanja. All. Rajic
Barcelona: Paco Sedano, Aicardo, Leo Santana, Dyego, Ferrao, Juanjo, Miguel Feixas, CoisBertran, Tolrà, Joao Batista, Adolfo, Mario Rivillos, Joselito, Rafa Lopez. All. Plaza Alvarez
Marcatori: 0’25’’ptSaiotti (E), 8’16’’pt Ferrao (B), 6’34’’st Adolfo (B), 7’31’’st Thales (E), 14’58’’st Joselito (B)
Pescara C5 –ZvvT’Knooppunt9-1( 3-1)
Pescara: Pietrangelo, Rescia, Borruto, Saad, Cuzzolino, Berardi, Mudronja, Ercolessi, Romano, Caputo, Salas, Rosa, Burato. All. Patriarca
Zvv ‘T Knooppunt: Van Maasbommel, Attahiri, De Groot, Bouzit,Jamai,ElGhannouti, Zouyne, Zouthane, Attaibi, Ceyan, ElAdel, ElBakkali, Oulad Ben Yousef, Jamai, Ouaddout. All. Benhammou
Marcatori: 0’37’’pt Rescia (P), 2’04’’pt Cuzzolino (P), 10’46’’pt Ceyar (K), 12’49’’pt Rosa (P), 4’23’’st Cuzzolino (P), 6’19’’st Romano (P), 9’40’’st Rosa (P), 11’34’’st e 13’29’’stBorruto (P), 19’38’’st Romano (P)
Ammoniti: De Groot, ElGhannouti (K)

La Spezia. I biancazzurri non riescono a dare seguito alla vittoria della scorsa settimana sulla Pro Vercelli, infatti il Pescara viene travolto al Picco 4-0 con il Delfino che resta in gara fino al punteggio di 2-0.
Al 6’ Granoche supera Fornasier, crossa per Forte che in scivolata manda fuori. Al 31’ ancora Forte, questa volte di testa, che manda sul fondo. è il preludio al vantaggio dei liguri che arriva poco più tardi con i padroni di casa che guadagnano palla a metà campo, Forte serve Maggiore che con un diagonale insacca.
Nella ripresa il Pescara sembra essere entrato rigenerato in campo: al 50’ Brugman mette in mezzo, Pettinari per poco non arriva sulla sfera. Ma al 55’ arriva il raddoppio dei liguri con il neo entrato Ammari che approfitta di un errore di Brugman e supera Fiorillo. Al 57’ torna in avanti lo Spezia con Granoche, ma in questo caso è bravo l’estremo biancazzurro. Al 60’ Pescara vicino al gol con Mancuso che manda a lato. Al 73’ arriva il tris dello Spezia con Granoche che, sugli sviluppi di un corner, sotto porta insacca. 10’ dopo i padroni di casa chiudono i conti con un traversone di Pessina che trova pronto forte per il colpo vincente. All’87 lo stesso Forte potrebbe andare nuovamente in rete, ma salva Fiorillo.

Tabellino
Reti: 33’ Maggiore, 55’ Ammari, 74’ Granoche, 84’ Forte (S)
Spezia (4-3-1-2): Manfredini; De Col, Capelli (58’ Masi), Giani, Lopez; Maggiore, Pessina, Bolzoni; Mastinu (54’ Ammari); Granoche (81’ Soleri), Forte. A disposizione: Bassi, Saloni, Ceccaroni, Augello, Calabresi, Okereke, Terzi, Vignali, Marilungo. Allenatore: F. Gallo.

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Coda (35’ Fornasier), Perrotta, Mazzotta; Palazzi (42’ Coulibaly), Carraro, Brugman (C); Mancuso, Pettinari, Capone. A disposizione: Pigliacelli, Ganz, Benali, Zampano, Valzania, Elizalde, Campagnaro, Cappelluzzo, Del Sole, Baez. Allenatore: Z. Zeman.
Ammoniti: 78’ Lopez, 84’ Forte (S)
Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli.
Assistenti: Stefano Bellutti di Trento e Michele Grossi di Frosinone, quarto ufficiale Lorenzo Maggioni di Lecco.

Pescara. Mister Patriarca si affida in avvio all’esperienza di Cuzzolino, Saad, Rescia e Borruto, ritrovando tra i pali Pietrangelo dopo l’assenza nelle ultime gare di campionato causa infortunio. La cattiva sorte priva subito il tecnico biancazzurro di DudùMorgado, vittima di un guaio – che purtroppo si presume serio – dopo 5’08’’ di gioco. Il numero 11 biancazzurro lascia il campo di gioco in barella, con le mani al volto ma con l’ideale abbraccio di tutti i presenti al Pala Giovanni Paolo II. Il “Cobra”, però, è in agguato e dopo 7’29’’ conclude perfettamente uno schema da calcio d’angolo per il vantaggio pescarese e la dedica è per lo sfortunato compagno. Il primo tempo, validissimo sul piano agonistico, regala emozioni copiose (un legno di Rescia con uno splendido tiro al volo, ad esempio) e la seconda rete di TitiBorruto al 16’29’’. A 2’08’’ dall’intervallo, però, Rnic, portiere di movimento, fissa il parziale sul 2-1.
Nella ripresa, dopo appena 14’’ Saad riporta avanti di due lunghezze il Delfino, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. La Dea Bendata, poi, decide di non sorridere ai biancazzurri:Borruto stampa sulla traversa la possibilità della tripletta, Cuzzolino da calcio di punizione centra l’ennesimo legno della serata dopo 4’30’’ e viene “imitato” da Resciaal 9’. Raijc decide allora di puntare sul portiere di movimento e la mossa sorte gli effetti sperati: Simi Saiotti accorcia per l’Ekonomac a 10’13’’, Borisov dopo 13’13’’ trova il pari. I serbi ribaltano il punteggio dopo 15’11: Rajcevic gela il Pala Giovanni Paolo II con la rete del sorpasso.

Domani Capitan Cuzzolino e soci sfideranno gli olandesi del T’Knooppunt (ore 20:00). La squadra guidataBenhammou è una debuttante ed è l’unica dell’intera competizione arrivata fin qui dai preliminari.Dopo il giorno di pausa, il cammino dei biancazzurri (e quello dell’intero Gruppo A) si concluderà sabato con la partitissima contro il Barcelona. I blaugrana sono stati campioni d’Europa nel 2012 e nel 2014 e in quattro tentativi compiuti non ha mai fallito la qualificazione alla fase finale. Il match, per il quale arriveranno da tutta Italia gli appassionati di futsal (tantissime le richieste di biglietti), sarà trasmesso in tv sul canale 205 di Sky, ovvero Fox Sports Plus (calcio di inizio alle ore 20:30).

Nell’altro match di giornata, il favorito Barcelona batte il Knoppunt 6-0. Decisive le reti di Santana, Ferrao, Tolrà, Aicardo (2) e Joselito.

Ecco il programma completo delle sei gare di Uefa Futsal Cup con tabellini:

Partite partite Gruppo A
MD1: 22/11
Barcelona - T’Knoppunt6-0 (3-0)
Barcelona: Juanjo, Aicardo, Leo Santana, Dyego, Ferrao, Paco sedano, Miguel Feixas, CoisBertran, Tolrà, Joao Batista, Adolfo, MarioRivillos, Joselito, Rafa Lopez. All. Plaza Alvarez
Zvv ‘T Knooppunt: Van Maasbommel, Ceyar, De Groot, Bouzit, ElGhannouti, Zouyne, Zouthane, Attaibi, Attahiri, ElAdel, ElBakkali, Oulad Ben Yousef, Jamai, Ouaddout. All. Benhammou
Marcatori: 10’16’’ pt Santana (B), 18’03’’ptFerrao (B), !8’26’’ ptTolrà (B), 9’0’’st e 15’05’’st Aicardo (B), 19’50’’ Joselito (B)
Pescara C5 –KMF Ekonomac Kragujevac 3-5(2-1)
Pescara: Pietrangelo, Rescia, Borruto, Saad, Cuzzolino, Berardi, Mudronja, Ercolessi, Romano, Caputo, Salas, Morgado, Burato. All. Patriarca
Ekonomac Kragujevac: Momcilovic, Igor, Rnic, Thales, Saiotti, Antonic, Matijevic, Lazarevic, Stojkovic, Prsic, Ivankovic, Borisov, Rajcevic, Kopanja. All. Rajic
Marcatori: 7’29’’pt e 16’29’’ptBorruto (P), 17’58’’pt Rnic (E), 0’14’’st Saad (P), 10’13’’st Saiotti (E), 13’13’’st Borisov (E), 15’11’’st Rajcevic (E), 17’33’’ st Igor (E)
Ammoniti: Cuzzolino, Caputo (P), Rajcevic, Rnic, Borisov, Saiotti (E)
MD2: 23/11
Ekonomac Kragujevac - Barcelona (17:30)Pescara C5 - T’Knooppunt (20:00)
MD3: 25/11
T’Knoppount - Ekonomac Kragujevac (17:30)Barcelona – Pescara C5 (20:30) diretta tv su Fox
I tagliandi di ingresso al Pala Giovanni Paolo II, sede degli incontri, saranno anche in questa circostanza distribuiti a titolo gratuito. I biglietti saranno distribuiti nei giorni stessi delle gare, con riferimento esclusivo alle gpartite in programma nel giorno in questione, presso il botteghino del Pala Papa GiovanniPaolo II a partire dalle ore 15:00. La distribuzione avverrà sino ad esaurimento capienza dell’impianto e saranno ceduti un massimo di 3 biglietti pro capite.

Rieti. Amara sconfitta del Pescara, che cede il passo ad un ottimo Rieti, accusando però uno scarto nel punteggio troppo largo rispetto a quanto effettivamente emerso sul campo. I biancazzurri, privi di Salas, squalificato, Rescia, impegnato in fase riabilitativa per il pieno recupero del suo ginocchio infortunato, e Pietrangelo, a referto ma ancora alle prese con un acciacco muscolare, partono giocando alla pari con i padroni di casa. Dopo soli 5’ di gioco, però, l’ex di turno, Nicolodi, s’incunea nella difesa pescarese, servendo a Hector la palla più invitante e facile da mettere in porta. Manca una vita alla fine del primo tempo ma una volta andati sotto i biancazzurri non riescono mai ad essere particolarmente pericolosi. Rieti, però, raggiunge il limite dei sei falli, quando ancora mancano 8’ alla fine della prima frazione. Manca in questo frangente quel pizzico di fortuna che avrebbe potuto far girare la gara. Cuzzolino, solitamente infallibile dal dischetto del tiro libero, colpisce per ben due volte i legni, mentre nel tempo intercorso tra il primo e il secondo palo è Joaozinho a trovare la via del gol, grazie ad una sassata che non lascia scampo al giovanissimo Berardi, anche questa sera protagonista eccellente in più di un’occasione. Borruto sul finire del tempo colpisce la traversa a portiere battuto e il Pescara va così al riposo con qualche rimpianto.
Ci si attende una riscossa dei biancazzurri nella ripresa ma nonostante una prova generosa il Pescara non dà mai la sensazione di poter riuscire a rimontare il doppio svantaggio. Rieti, minuto dopo minuto assume sempre più convinzione e certezze, mentre scemano progressivamente le ambizioni dei pescaresi, frustrati in ogni tentativo offensivo. Una transizione mette Corsini nelle migliori condizioni di tiro e per Berardi non c’è modo di opporsi al tiro potentissimo del giocatore di Rieti. Mancano ancora 13’ alla fine ma la gara sembra a questo punto francamente chiusa. A niente serve affidarsi alla tattica del portiere di movimento, i padroni di casa non mollano di un centimetro e sul finire della gara chiudono il poker grazie ancora all’intraprendenza e all’opportunismo di Joaozinho. La sconfitta assume così dimensioni insincere ma non c’è tempo per dolersene, l’Elide Round è alle porte e bisognerà dimenticare alla svelta questa serata negativa. Ci sarà tempo e modo per un riscatto che si presenta subito in una veste assolutamente accattivante. L’Europa chiama, il Barcellona è alle porte, è tempo di sfide che possono valere una stagione intera.

REAL RIETI-PESCARA 4-0 (2-0 p.t.)

REAL RIETI: Garcia Pereira, Corsini, Jesulito, Joaozinho, Nicolodi, Esposito, Romano, Hector, Caetano, Rafinha, Gouaiche, Lupinella. All. Bellarte

PESCARA: Berardi, Caputo, Borruto, Morgado, Cuzzolino, Ercolessi, Romano, Rosa, Burato, Saad, Tenderini, Pietrangelo. All. Patriarca

MARCATORI: 5'10'' p.t. Hector (R), 13'01'' Joaozinho (R), 6'48'' s.t. Corsini (R), 18'14'' Joaozinho (R)

AMMONITI: Corsini (R), Rafinha (R), Borruto (P), Ercolessi (P), Nicolodi (R), Cuzzolino (P)

NOTE: al 12'12'' del p.t. e al 16'34'' del p.t. Cuzzolino (P) calcia sul palo un tiro libero

ARBITRI: Carmelo Loddo (Reggio Calabria), Vincenzo Sgueglia (Civitavecchia) CRONO: Simone Pisani (Aprilia)

Bucchianico. Sconfitta amara per il Doogle sul campo del San Vito '83: la migliore prestazione stagionale non basta ai ragazzi di mister Zuccarini che perdono 6-3 giocando un’ottima partita contro una squadra che ora è seconda in classifica da sola a 13 punti dietro il Paul Merson.

Tanta mole di gioco prodotta dal Doogle, ripetute occasioni da gol, ma ancora una volta è mancato il risultato finale. È difficile comprendere quale sia il male di una rosa di giocatori competitiva che però finora si trova ad un solo punto in classifica dopo sei giornate di campionato.

Mister Zuccarini ha gli uomini contati, ma si capisce subito però che quelli chiamati in causa renderanno dura la vita alla compagine di casa. Doogle in vantaggio alla prima azione pericolosa al 3': Wladimiro Di Nardo recupera palla, Iezzi si oppone al suo primo tentativo ma nulla può sul secondo. Dopo un paio di buone parate di Carabella, il S. Vito perviene al pareggio grazie ad un’azione in velocità fra Gallucci e Di Nunzio con la conclusione vincente di quest’ultimo. La squadra di casa comincia a pressare e al 10' con una rapida combinazione fra Gallucci e Nenna Nenna ottiene il gol del 2-1. Il Doogle reagisce bene e sfiora la rete con Ricci la cui botta a rete viene deviata da un difensore in angolo al 12'. Un minuto dopo è De Sanctis a farsi fermare da Iezzi e sulla ripartenza è Nenna Nenna a tirare a lato. Le due squadre giocano a viso aperto e fioccano le azioni da gol. Al 13' Gallucci colpisce il palo esterno. Al quarto d’ora il Doogle pareggia grazie ad un perfetto calcio di punizione di De Sanctis che porta dunque il punteggio sul 2-2. Al 20' un imprendibile De Sanctis mette un invitante pallone al centro per De Rosa, ma un difensore lo anticipa prima della possibile deviazione a rete. Un doppio grande intervento di Carabella, prima su Sagarese poi su Doicaru, salva il Doogle al 26'. Ad un minuto dal termine del primo tempo Iezzi esce bene su De Sanctis. Le squadre vanno al riposo sul 2-2.
La ripresa si apre col botto: al 1' prima De Sanctis si vede respingere una pericolosa conclusione, poi Nenna Nenna cerca di eludere l’uscita di Carabella che però è bravo a bloccarlo. Una micidiale ripartenza regala la terza rete al S. Vito '83: Nenna Nenna serve bene Doicaru che segna il 3-2 al 5'.

Al 7' Di Nunzio su appoggio di Palmerio si divora la più facile delle occasioni mettendo incredibilmente fuori a porta vuota. All’8' un gran tiro di De Rosa finisce a lato. Un minuto più tardi De Sanctis impegna severamente Iezzi che si salva con affanno. Da un fallo laterale di De Sanctis la palla finisce clamorosamente sul palo all’11'. Al quarto d’ora Ricci serve un pallone d’oro a De Sanctis che sull’uscita di Iezzi prova il pallonetto, ma scheggia la traversa: “la maledizione dei legni colpiti” in questo inizio stagione continua a perseguitare il Doogle. Al 18' il Doogle perde Colalongo espulso per doppia ammonizione: nel fortuito scontro di gioco con il capitano del Doogle ha la peggio Sagarese che deve uscire dolorante dal campo. Partita interrotta per alcuni minuti a causa del brutto infortunio occorso allo sfortunato giocatore di casa. Il S. Vito cerca di sfruttare la momentanea superiorità numerica e ci riesce. Prima è bravo ancora una volta Carabella ad opporsi al tentativo di Gallucci, ma poi al 20' nulla può sull’azione dei padroni di casa che trovano la quarta rete con Berardi, solo sul secondo palo, lesto a ribadire in rete l’assist di Gallucci. Il Doogle non demorde e accorcia le distanze al 22' con Ricci su appoggio di De Rosa. Mister Zuccarini prova la carta del portiere di movimento Wladimiro Di Nardo per raddrizzare la gara. Proprio Wladimiro Di Nardo si vede respingere la conclusione da Iezzi al 23'. Un minuto dopo il S. Vito '83 reclama per un presunto tocco col braccio in piena area di Ricci sul tentativo di D’Aloisio, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 25' Nenna Nenna segna la quinta rete per il S. Vito '83 con un pregevole pallonetto sull’uscita di Carabella. Il Doogle non ci sta a perdere e sfiora il gol con Wladimiro Di Nardo, Iezzi si fa trovare pronto sulla sua conclusione. Al 27' il sesto fallo del Doogle provoca il tiro libero di Palmerio che fissa il definitivo 6-3. Per il Doogle diventa particolarmente importante la partita con il Centro Sportivo Teatino sabato prossimo che potrebbe essere un vero e proprio crocevia di una stagione messasi inaspettatamente in salita.

Queste le impressioni di mister Gabriele Zuccarini a fine partita: “Siamo andati subito in vantaggio, poi sono arrivate le loro due reti, non abbiamo smesso di giocare bene e poi trovato il gol del pareggio concludendo il primo tempo sul 2-2. Al rientro, nonostante fossimo contati come organico, siamo riusciti a fronteggiare i nostri avversari che avevano alzato il baricentro per cercare di chiudere la partita. Poi siamo andati sotto di due abbiamo segnato portandoci sul 3-4. C’è stata anche l’espulsione di Colalongo per un fallo che c’era: auguro al ragazzo del S. Vito che non si sia fatto nulla nello scontro fortuito di gioco occorso fra lui e il nostro capitano. Loro sono andati avanti nel punteggio, ma noi siamo stati bravi a non demordere provando anche la carta del portiere di movimento, alla fine loro hanno segnato un gran gol con un pallonetto e poi l’altra rete e si è fatta durissima a tre minuti dalla fine. I ragazzi hanno dato tutto, non posso rimproverare loro nulla. È stata una partita combattutissima e dagli altissimi ritmi dunque con i giocatori contati per noi è stato difficilissimo. Ora è dura: la situazione è molto al di sotto di quanto potessimo aspettarci perché riusciamo ad esprimere un bel gioco, ma i risultati non arrivano e abbiamo solo un punto in classifica. Subiamo sempre qualcosa in più rispetto a quanto segniamo: ci sarà bisogno di una scossa per una rosa che non merita per le qualità individuali di avere solo un punto attualmente, ma nel calcio purtroppo tutto ci può stare. Perdere le partite giocando bene dispiace molto. Stiamo pagando il fatto che alcuni ragazzi per problemi di lavoro, infortuni o altro non riescono più ad essere presenti dunque da una rosa molto ampia mi sono trovato con pochi giocatori a disposizione. Giochiamo con tanti nuovi elementi, ci manca ancora un po’ di cattiveria di squadra e ci servirebbe anche maggiore fortuna. È un peccato uscire dal campo anche coi complimenti degli avversari per poi doversi leccare le ferite. Stiamo monitorando il mercato per magari portare in squadra qualcuno che possa essere utile alla causa. Vogliamo ovviamente sempre più puntare sulla sinergia dei ragazzi”.

Bari. Il Pescara esce sconfitto dal San Nicola dove il pari si impone di misura, 1-0, grazie ad una punizione di Brienza a 13’ dal termine.
Per lunghi tratti della contesa i galletti hano tenuto il pallino del gioco ed alcuni ottimi interventi di Fiorillo hanno evitato un passivo più pesante.
Nel primo scorcio del match biancazzurri in avanti con Del Sole e Pettinari che non centrano di poco lo specchio della porta. Al 31’ si fa vivo il bari con un’azione personale di Anderson che serve Cissè che manda di poco a lato. Al 39’ ancora Cissè alla conclusione, ma si supera Fiorillo nella ribattuta. Al 44’ Galano su un calcio franco manda di poco alto.
Nella ripresa lo stesso Galano al 3’ manda di un soffio sopra l’incrocio. 1’ più tardi ancora l’attaccante biancorosso pericoloso, ma è bravo Fiorillo ad opporsi. Al 20’ Petriccione si fa deviare sopra la traversa la conclusione dall’estremo biancazzurro. E così arriva il vantaggio del Bari, al 32’ con un calcio franco di Brienza che si insacca dopo essere stata deviata dalla barriera del Delfino. In chiusura i biancazzurri si fanno vivi con Brugman e Crescenzi, ma Micai è pronto nelle due circostanze.


Tabellino
Bari: Micai, Tonucci, Petriccione, Galano, Anderson, Improta (81’ Floro Flores), Cissè (90’ Nené), Tello, Fiamozzi, Busellato (62’ Brienza), Gyomber. A disposizione: De Lucia, Conti, Sabelli, Kozak, Cassani, Salzano, Iocolano, Scalera, Diakhité. Allenatore: F. Grosso.
Pescara: Fiorillo; Zampano (72’ Crescenzi), Perrotta, Fornasier, Mazzotta; Brugman (C), Carraro, Palazzi (72’ Valzania); Del Sole (64’ Cappelluzzo), Pettinari, Mancuso. A disposizione: Pigliacelli, , Kanouté, Ganz, Elizalde, Latte Lath, Selasi, Coulibaly, Baez. Allenatore: Z. Zeman.
Marcatori: 77' Brienza
Ammoniti: 24’ Fiamozzi, 90’ Anderson (B), 42’ Carraro, 76’ Valzania, 89’ Perrotta, 95’ Fornasier (P)
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.
Assistenti: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Mattia Scarpa di Reggio Emilia, quarto ufficiale Aleandro Di Paolo di Avezzano.
Note: presenti 18.526 spettatori (8.851 abbonati e 9.945 paganti).

Bolzano. C’è molta amarezza per quanto successo a Bolzano. La SIECO impatta prima nel muro dei padroni di casa, questa sera stratosferico, poi sul solito calo di concentrazione che costano un primo, ma soprattutto un secondo set, nel quale gli impavidi, prima di subire l’impetuoso ritorno dei bolzanini, erano ad un certo punto in vantaggio di sei punti. Conquistato il terzo set, la SIECO sembrava essere tornata sui binari giusti ma così non è stato.Di nuovo in vantaggio di sei lunghezze, i ragazzi di Mister Nunzio Lanci riprendono a commettere leggerezze in fase difensiva che andranno poi a compromettere anche il gioco delle bocche di fuoco ortonesi, già in una giornata non troppo brillante. Il risultato è un Bolzano galvanizzato che recupera punti su punti fino a mettere in scena un finale di set, e di gara, lunghissimo nel quale entrambi i sestetti hanno avuto più volte la possibilità di chiudere. Parziale che si allunga fino all’ultima palla tirata da Tartaglione ed uscita di un soffio. Bolzano vince la sua prima gara davanti al pubblico amico e Ortona che Domenica alle 18.00 ospiterà Brescia reduce anch’essa da una sconfitta, ma al tie-break contro Bergamo.

PRIMO SET Sieco in campo con il Capitano Andrea Lanci al palleggio e opposto Ivan Zanettin. I due centrali sono Simoni e Menicali, schiacciatori Ottaviani/Tartaglione mentre il Libero è Provvisiero. Padroni di casa che rispondono con Quartarone al palleggio, Boswinkel opposto, Ingrosso e Galabinov schiacciatori, Bressan e Paoli centrali con Villotti libero. Il primo servizio è dei padroni di casa ma sulla ricostruzione Simoni fa punto al centro 0-1. Galabinov mura Zanettin e per la prima volta Bolzano è in vantaggio 4-3. Scappano avanti 9-6 gli altoatesini e così Andrea Lanci si affida ad Ottaviani e soprattutto a Simoni che con un muro prima, ed un attacco al centro poi, riesce ad agguantare il pareggio: 9-9. Nuovo Break per Bolzano, che trova un buon gioco a muro e sul 13-11 coach Nunzio Lanci si rifugia in Time-Out. Ancora un muro per Bolzano che vale il 16-12. Entra quindi in campo Di Meo che prende il posto di Tartaglione. Questa sera gli impavidi non riescono proprio a superare un muro che sembra invalicabile, 18-13 e ancora time-out per Nunzio Lanci. Out anche l’attacco di Zanettin e i bolzanini hanno la strada in discesa per la conquista del primo parziale 21-14. Sono sette le palle set per Bolzano, che si chiude poi 25-18 con un errore al servizio dell’opposto degli adriatici.

Il SECONDO SET vede ripristinata la formazione iniziale della SIECO, quindi dentro di nuovo Tartaglione e Di Meo in panca. Parte con tutte le migliori intenzioni il secondo set, per la SIECO Service di Ortona 3-0. Prosegue la fase positiva ed il muro di Simoni porta gli impavidi sul 2-6. Ottaviani da posto quattro mette a segno il 6-12. E Zanettin che con un grandissimo attacco da posto due mantiene i padroni di casa a debita distanza 12-18. Si riduce lo svantaggio dei padroni di casa 16-20 e così, Nunzio Lanci decide che è giunto il momento di fermare il momento di grazia bolzanino: time-out. Bolzano che continua a rosicchiare punti sulla SIECO riducendo lo svantaggio da sei a soli tre punti: 18-21. Allarme rosso! punteggio arriva sul 21-23, ancora una pausa richiesta dalla panchina ortonese. Sempre muro velenosissimo e rimonta incredibile 22-23. Clamoroso il sorpasso del Bolzano che completa la rincorsa con il solito muro, 25-24 ma Simoni annulla subito lo svantaggio. Il finale di parziale è giocato punto su punto ma con i padroni di casa che galvanizzati dal recupero alla fine hanno la meglio degli ortonesi 27-25.

Parte equilibrato il TERZO SET. L’errore al servizio di Spagnuolo fa mettere avanti la testa alla SIECO 3-4. Mini-Break della SIECO che con l’opposto Zanettin arriva sul 3-6. Come nel set precedente, gli adriatici hanno buon gioco e il Coach bolzanino chiama tempo: 4-8. Pizzica la linea di fondo Tartaglione ed il punteggio è 8-13. Sei lunghezze di vantaggio anche in questo set: 9-15 a favore degli adriatici. Ace di Ottaviani 13-19. Sembra di rivivere la storia del set precedente. Tornano a farsi sotto i padroni di casa che dimezzano lo svantaggio e Nunzio Lanci chiama i suoi a raccolta: 17-20. Out l’attacco di Paolo Ingrosso che dopo aver rimbalzato sul nastro della rete, termina out: 18-23. Prima palla set subito sfruttata per la SIECO che grazie ad un ACE sporco del capitano Andrea Lanci, si aggiudica il parziale 20-25

QUARTO SET che comincia con la novità Di Meo al posto di uno spento Ivan Zanettin. Si gioca punto su punto nelle primissime battute di questo set e il 4 a 4 arriva con l’errore di Galabinov al servizio. Il primo break di questa frazione lo mette a segno Michele Simoni a muro: 6-8. Sale il vantaggio per la SIECO 8-12 e Simoni ancora al servizio. Ace di Galabinov e Bolzano torna li ad un passo 13-14. Ace anche di Menicali e la SIECO respira 14-18. Ancora dimezzato il vantaggio conquistato con tanto sudore, la formazione Altoatesina è adesso a soli due punti 18-20, così Lanci chiama tempo. Ancora una rimonta di Bolzano, ora il punteggio è sul 22 pari. Palla set per la Sieco 23-24 con Tartaglione al servizio. Annullata la prima, si arriva ad una nuova palla set ortonese nelle mani di Menicali, che però spreca sbagliando il servizio: 25-25. È Simoni che con il suo muro ripara ad una ricezione imprecisa di Tartaglione 26-27. Ottaviani però, subito dopo, pesta la riga in servizio: 27-27. Ancora un errore in ricezione e la palla match passa a Bergamo, che però spreca sparando fuori il servizio: 29-29. Finale di set lunghissimo. Quando Bergamo sembrava aver finalmente chiuso la gara, il Video Check ribalta la decisione arbitrale ed il punteggio 33-33. Invasione fischiata a Bolzano e si va sul 36 pari. Spunto di Bergamo che riesce a spuntarla alla fine di questo set interminabile. Arriva così la prima vittoria casalinga per la Mosca Bruno Bolzano che chiude il set 38-36

Giuseppe Ottaviani: «Abbiamo giocato male. È stata una brutta partita. Per l’ennesima volta siamo qui a rimarcare come purtroppo spegniamo la luce a partire dai venti punti, proprio quando dovremmo invece uccidere il set. Non siamo ancora in grado di gestire il vantaggio che riusciamo a prendere sugli avversari e questo ci mette in difficoltà. Adesso ho solo voglia di dimenticare questa serata, lavorare, lavorare e lavorare per arrivare alla partita con Brescia al meglio della forma fisica e soprattutto mentale».

Mariano Costa: «Partita che lascia l'amaro in bocca, certo, ma questo non può e non deve assolutamente distrarci. Non dobbiamo perdere di vista quelli che sono i nostri obbiettivi. L'unico set veramente steccato è stato il primo, poi siamo stati sempre avanti, ma nel finale di ogni set ci è mancata la giusta determinazione per chiudere e gli avversari ne hanno approfittato. Da domani dobbiamo continuare a percorrere l'unica strada che conosciamo, ossia quella del lavoro e della responsabilità.»

TABELLINI:
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L) n.e., Zanettin 25, Bencz, Tartaglione 11, Ottaviani 8, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 4, Lanci A., Zanini n.e., Menicali 12. Allenatore: Nunzio Lanci
Mosca Bruno Bolzano: Candeago, Bressan 5, Spagnuolo 1, Bleggi n.e, Boswinkel 35, Ingrosso 11, Baldazzi, Quartarone 1, Thei n.e., Paoli 18, Galabinov 14, Villotti. Allenatore: Burattini

NOTE:

Mosca Bruno Bolzano – Sieco Service Impavida Ortona 3-1 (25/18; 27/25; 20/25; 38-36)

Durata Set: I (32’), II (39’), III (26’), IV (49’)
Durata incontro: 2h 26’
Muri Punto: Ortona 11; Bolzano 22
Aces: Ortona 4; Bolzano 1;
Errori Al Servizio: Ortona 12; Bolzano 14;
Arbitri: Armandola Cesare, Prati Davide

REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 13 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

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