San Salvo. Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca si complimenta con i quattro studenti dell’Istituto comprensivo 1 “Salvo D’Acquisto” che questa mattina hanno partecipato alla finale italiana della venticinquesima edizione dei “Campionati internazionali di giochi matematici" che si è svolta presso l’Università Bocconi a Milano. Si tratta di Niccolò Di Giacomo 2C, Alice Laudadio 1D, Nicola Gullello 2I e Christian Grosso 1L, vincitori della semifinale disputata lo scorso 17 marzo a Lanciano. “Un abbraccio e un applauso a Niccolò, Alice, Nicola e Christian, alla dirigente Annarosa Costantini e ai loro insegnanti – ha dichiarato il sindaco di San Salvo – per la partecipazione ai giochi matematici e per i risultati conseguiti a dimostrazione della loro attitudine e della capacità della Salvo D’Acquisto di formare studenti preparati e pronti a confrontarsi per affrontare sfide importanti”.

San Salvo. “E’ inutile girarci intorno e aspettare che si arrivi alla vigilia di Ferragosto per dichiarare a residenti e turisti lo stato di emergenza perché non c’è l’acqua. La situazione della diga di Chiauci non ci fa stare tranquilli: allo stato attuale ritengo che non sarà in grado di garantire l’approvvigionamento idrico per la prossima estate”. Lo ha dichiarato questa mattina il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel rende nota la lettera che ha inviato nei giorni scorsi al commissario del Consorzio di Bonifica Sud, Franco Amicone, su cui ricade la gestione della diga collocata in provincia di Isernia.
Il sindaco constata che, al di là dei proclami a livello regionale, i lavori di completamento all’invaso di Chiauci siano ancora fermi al palo.
“Sono preoccupata, e non poco, considerando come in questi ultimi anni si siano registrate temperature alte e scarse precipitazioni che, assieme al considerevole aumento dei consumi idrici, hanno contribuito a creare disagi alla popolazione e alle aziende che operano nella zona industriale”.
Nella lettera inviata ad Amicone “ho ribadito come la diga di Chiauci garantisca l’approvvigionamento idrico di San Salvo Marina e di Piana Sant’Angelo, sia a uso potabile che industriale, ed ho chiesto, in particolare, di conoscere la situazione esistente della diga di Chiauci e gli interventi previsti, le prospettive future e se esistono effettive condizioni di rischio per la prossima stagione estiva, sia per le popolazioni e sia per le attività”.

Francavilla al Mare. Il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, dopo la decisione di prendersi un periodo di pausa, oggi ha reso noto di essere tornato nel pieno svolgimento delle sue funzioni.
Così ha scritto sulla propria pagina Facebook: "Dopo una settimana di assenza ho deciso di rientrare a tempo pieno nelle mie funzioni di Sindaco di Francavilla al Mare. Grazie a tutti per l’affetto dimostratomi, al Vice Sindaco Francesca Buttari, alla Giunta e ai Consiglieri Comunali che hanno ribadito la loro fiducia nei miei confronti. Ripartiamo più forti di prima".

Francavilla al Mare. Sulla propria pagina Facebook, il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, ha scritto una lettera aperta ai cittadini nella quale ha annunciato una pause di riflessione dano pieni poteri al vicesindaco Francesca Buttari.

Così recita la lettera: "Ho sempre preso molto seriamente il mio ruolo. Dal 1° giugno 2011 ad oggi mi sono dedicato alla cosa pubblica senza mai fermarmi né risparmiarmi. Dal primo istante ho capito che la nostra città aveva bisogno di provvedimenti forti, di assunzione di responsabilità, di onestà e dedizione. Di una visione nuova e proiettata al futuro. Ho affrontato questa sfida ereditando un Comune indebitato e con ridottissimi mezzi finanziari e come se non bastasse nel peggior momento economico degli ultimi 70 anni. A fronte di situazioni eccezionali occorreva uno sforzo eccezionale. Così è stato fino ad oggi e così, per quanto mi riguarda sarà fino alla fine del mio mandato. La Francavilla al Mare del futuro è stata descritta nelle mie linee di mandato. La mia visione è stata accettata e apprezzata da molti di voi e questo mi ha donato un carico suppletivo di energia. La ricerca delle fonti di finanziamento pubbliche e la collaborazione con l'imprenditoria privata sono state sempre al centro della mia azione, con trasparenza vera. Quello che qualcuno fa finta di non capire è che non avviene a caso se società che gestiscono supermercati o discount decidono di investire sul nostro territorio, né se la CEI decide di finanziare una nuova Chiesa per 3 milioni di euro, né se dei ragazzi decidano di costruire un nuovo centro sportivo (Tikitaka) né se la Regione ci assegni fondi per completare il Porto o per rivalutare la pista ciclopedonale a sud del Fiume Alento magari permettendoci di costruire uno splendido ponte. Non capita tutti i giorni di trovare chi vuole investire sul nostro futuro. Ve lo garantisco. Se accade è perchè abbiamo creato tutte le condizioni affinchè ciò potesse accadere. E' perchè non ci siamo impaludati nelle decisioni non prese o nelle discussioni senza fine. E' perchè ci siamo fatti trovare pronti come comunità attenta e vigile, disponibile e pratica. In altri luoghi non accade. Basta guardarsi attorno per capirlo. Non amo fare paragoni ma in questa fase è necessario farlo per capire che momento stiamo vivendo. Vorrei andare avanti così come sto facendo senza perdite di tempo. Invece, purtroppo, da qualche tempo è tornata l'era dei “se”, dei “ma” e dei “però”, delle discussioni senza fine e soprattutto senza merito, fatte per difendere interessi di pochi contro quelli della collettività.
Sono molto dispiaciuto e un pochino deluso. In altri periodi della mia vita avrei annunciato con enfasi le mie dimissioni.
Oggi ho invece acquisito una maggiore capacità di riflessione. Sono calmo, sereno, lucido. Purtroppo però non posso restare impassibile. Sono convinto che i Consiglieri Comunali eletti al mio fianco siano brave ed oneste persone. Non voglio accusarli di colpe che non hanno. Ci troviamo in questa situazione per una serie di cause, anche esterne alla città, che hanno fatto perdere di vista a qualcuno l'unico obiettivo che i cittadini ci hanno chiesto di raggiungere. Consegnare loro alla fine del nostro mandato una città migliore. Ritengo allora necessaria una pausa di riflessione. Sarà utile a tutti e anche a me. Comunicherò la mia assenza ai sensi dell'articolo 53 del tuel, 2° comma. In questo periodo il Vice Sindaco Dott.ssa Francesca Buttari assumerà, come previsto dalla legge, tutti i poteri spettanti al primo cittadino e la Giunta Comunale la aiuterà nelle funzioni. Perdonatemi ma per la prima volta dopo 7 anni, spegnerò il mio cellulare e mi concederò il tempo per riflettere sul futuro della città e anche per vedere le cose da una diversa angolazione".

"E' bene precisare a chiare lettere - conclude la lettera - che la mia azione non è in alcun modo collegata alla possibilità di candidatura in Regione o altrove ma strettamente ed esclusivamente legata alla vita amministrativa della nostra splendida città. È legata a Consiglieri che si sono fatti manovrare dall’esterno, a mancati senatori che non ne azzeccano una in politica, alla difesa degli interessi di tutti contro quelli dei pochi. A quelle dinamiche che ho sempre odiato utili solo a limitare la libertà, il pensiero e l'azione. Tutto ciò che faccio, lo faccio sempre con spirito di servizio e di sacrificio e per altruismo. Poi, come sempre, il tempo sarà l'unico giudice imparziale".

Carunchio. Il 19 marzo il sindaco di Carunchio, Gianfranco D’Isabella, partirà alla volta di Saluda, cittadina nello stato del North Carolina negli Stati Uniti d’America, con la quale dal 2016 ha stretto un sottoscritto un protocollo di partenariato. Prosegue lo scambio l’amicizia tra due comunità, divise dall’oceano Atlantino, ma con caratteristiche simili: numero abitanti, altezza sul livello del mare e soprattutto valore alle relazioni umane.

Da Carunchio in America con un sogno ambizioso: diventare ambasciatori dei sapori e della cultura del territorio del Vastese, collegando le zone interne alla costa. Un percorso che concretizza il in concreto quanto indicato nel protocollo di partenariato che deve diventare un'opportunità di reciproco arricchimento tra queste due piccole comunità.

Il sindaco D’Isabella ha presentato questa mattina nell’aula consiliare le finalità del prossimo viaggio con Marco De Marinis, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Castiglione Messer Marino, Michele Piccirilli, dell’Associazione di promozione e tutela della ventricina del Vastese e Antonio Caracciolo, titolare di Profumino che commercializza il tartufo fresco e confezionato del Vastese.

“Si dà continuità al partenariato – ha spiegato D’Isabella – che vede già da alcuni anni gli americani accolti nella struttura Tour d'Eau di Massimo Criscio che ci ha permesso di far fare esperienze uniche di territorio alla scoperta di Carunchio, dei paesi del Vastese e dei trabocchi di Vasto approfondendo la storia, le tradizioni e l'arte culinaria. Vogliamo unire questi due territori lontani per avvicinarli sempre più con azioni concrete e fattibili”.

Alla promozione territoriale, anche attraverso “Trigno terre sostenibili” di Beniamino Di Rico, il Comune di Carunchio aggiunge il progetto formativo elaborato dalla Scuola primaria dall’insegnante Gabriella Di Carlo (affiancata dalle colleghe Liliana Di Falcio, America Grieco e Maria Pia Palucci) per uno scambio culturale che vedrà impegnati 8 alunni che avranno modo di relazionarsi con i loro pari età di Saluda utilizzando internet con collegamenti diretti che è stato presentato dal dirigente De Marinis. “E’ un progetto – ha detto – nato per creare delle opportunità culturali per inglobare le scuole in questa iniziativa di gemellaggio per far colloquiare i nostri alunni con quelli d’oltreoceano. Un progetto di arricchimento dell’offerta formativa che verrà svolta nell’orario pomeridiano”.

Una trentina di oriundi italiani che vivono in America hanno richiesto la possibilità di ottenere la doppia cittadinanza che si potrebbe concretizzare con il soggiorno a Carunchio. “Questo vuol dire che non solo dei turisti come siamo tradizionalmente portati a pensare – ha spiegato D’Isabella – ma persone legate alle loro origini e che amano questo territorio. L’idea è di assecondare questa richieste cercando anche di creare una condizione favorevole sia per il patrimonio edilizio e sia attraverso leve fiscali vantaggiose. Vogliamo far capire che questo territorio si sta preparando all’accoglienza, con un partenariato che si sta allargando anche ad altri comuni negli Usa”.

In questa direzione si muove anche la richiesta Hendersonville, paese limitrofo a Saluda, che sapendo del prossimo arrivo del sindaco di Carunchio ha chiesto informazioni ed ha domandato di essere coinvolto per una sforzo congiunto. Hendersonville conta 2.600 abitanti con un’industria del tessile in crescita (cuscini, tessuti per divani tendaggi) e un mercato dell’agricoltura con prodotti locali molto richiesti. Il sindaco di Hendersonville, Michael Schwantzlander, sarà ospite al Palazzo Tour d’Eau per una settimana di lezioni di cucina, verso la metà di ottobre.

Pescara. Nel pomeriggio di oggi si è aggiunta una nuova pagina alla storia di Nadia e Bartolo, la coppia pescarese al centro del servizio di denuncia di Giulio Golia della trasmissione le Iene andata in onda domenica scorsa. È una pagina positiva per loro quella odierna, vittime innocenti di un assurdo raggiro e truffe di cui dovrà rispondere l’individuo trovato dalla Polizia con la loro pensione in tasca, proprio davanti alle telecamere del programma, positiva perché Nadia e Bartolo oggi sono stati ricevuti dal sindaco Marco Alessandrini e dal vicesindaco Antonio Blasioli, quelli “veri” e non quelli che venivano millantati dal soggetto che per anni ha sottratto i loro averi.

Per mesi avevano infatti creduto di aver addirittura anche parlato con il sindaco al telefono, cosa subito chiarita dal primo cittadino, che ha manifestato loro vicinanza e la piena solidarietà dell’Amministrazione Comunale, oltre alla disponibilità ad aiutarli a uscire da una storia che va avanti da anni. Presente all’arrivo della coppia e della trouope del programma a Palazzo di Città anche il dottor Sabatino Trotta, a capo del Centro di Salute Mentale di Pescara che li segue da tempo e con il quale saranno condivise iniziative a loro tutela.

“Davanti al servizio sono rimasto basito e mi sono subito attivato per andare a fondo alla loro storia e alla loro situazione – racconta il sindaco Marco Alessandrini – Ho chiesto lumi ai nostri uffici delle Politiche Sociali per verificare come abilitare un percorso di assistenza. Lo faremo in sinergia con il Centro di Salute Mentale di Pescara che li segue da tempo e con il quale saranno condivise iniziative a loro tutela, in accordo anche con famigliari o referenti fidati e soprattutto di cui loro si fideranno.

Venerdì mattina i nostri assistenti sociali andranno a casa di Nadia e Bartolo per avviare un percorso di assistenza domiciliare, li abbiamo rassicurati in tutti i modi, perché sono scossi da quanto accaduto. Daremo disponibilità anche degli uffici finanziari, perché Bartolo vuole sapere come regolarizzare una situazione debitoria generata dalla situazione e a loro insaputa. Faremo la nostra parte per aiutarli a venirne a capo, come succede ogni volta che ci giunge una segnalazione di truffe ai danni di anziani o di persone con problemi psichici, i nostri assistenti sociali ne fanno diverse alle autorità competenti, raccogliendole da famigliari, vicini e conoscenti. Pratiche davvero scellerate, per carpire quelli che non sono patrimoni ingenti, ma rendite essenziali e minime, pur preziosissime per chi diventa vittima di questo tipo di sciacallaggio”.

“Che storia assurda quella capitata a Bartolo e Nadia – aggiunge il vicesindaco Antonio Blasioli - Due persone semplici di cui un uomo senza cuore si è preso gioco truffandoli. Dispiace dover affrontare casi del genere perché ti rendi conto quanto può essere piccolo un uomo e quanto vulnerabili le persone che si affidano agli altri, specie quelli che vengono ritenuti amici. Saremo a disposizione per chiarire quello che c’è da chiarire e aiutarli a uscire da una situazione che li ha toccati davvero molto”.

Roseto degli Abruzzi. Il sindaco, Sabatino Di Girolamo, insieme all’assessore alla Cultura e al Turismo, Carmelita Bruscia, ha ricevuto questa mattina una delegazione della Pro loco di Roseto formata dal presidente Roberto Santicchia, dal vicepresidente Ercole Boschi e dal segretario Vittorio Fossataro. Il nuovo organismo si è così presentato, illustrando al primo cittadino il proprio organigramma e la propria struttura, e ha proposto la collaborazione con l’amministrazione comunale nella realizzazione di manifestazioni che valorizzino la città.

“Esprimo il mio più totale compiacimento per l’iniziativa”, dice il sindaco Di Girolamo, “in quanto la Pro loco può rappresentare uno strumento utilissimo di promozione della città e nel contempo può essere il braccio operativo di tante manifestazioni tese ad arricchire il calendario degli appuntamenti. Tra l’altro, la delegazione della Pro loco mi ha informato che l’adesione è già numerosissima e, nella sua apoliticità, sta raccogliendo un notevole successo. Ho promesso ai vertici dell’associazione la massima collaborazione da parte del Comune a tutte le iniziative che vorranno proporre nell’interesse di un arricchimento del cartellone estivo e nell’interesse di una destagionalizzazione degli eventi. Mi auguro che, attraverso l’istituita imposta di soggiorno, Roseto possa finalmente adeguare la propria proposta di manifestazioni alle richieste di un turismo sempre più qualificato ed esigente”.

Vasto. "Una donna denuncia un'aggressione davanti ad un supermercato. Stando al racconto della vittima, ad aggredirla sarebbe stata una mendicante, poi fuggita".

Così in una nota Carmine Tomeo e Marilisa D’Alfonso di Potere al Popolo, che proseguono: "In questi casi, un po' di sano pudore e di senso di opportunità non guasterebbero. Purtroppo, pare siano doti sempre meno presenti nel sindaco di Vasto. Mentre le indagini sono ancora in corso e gli inquirenti stanno vagliando i video delle telecamere di sorveglianza, Francesco Menna si lancia in dichiarazioni senza senso e arriva a dire: "Il vero problema non sono gli immigrati accolti dallo SPRAR, o dai CAS rimanenti spero ancora per poco, ma i clandestini, otto dei quali abbiamo già segnalato per il rimpatrio". Non perdendo tempo a rivendicare il provvedimento anti-accattonaggio di qualche mese fa che ridefinimmo come ordinanza di guerra ai poveri. In quell'occasione, invece di adottare provvedimenti contro le condizioni di povertà, l'amministrazione di centrosinistra pensò di risolvere la questione prendendosela con i poveri, non molto diversamente da Alessandrini (PD) a Pescara che con il provvedimento di sgombero fece esultare Forza Nuova. Un provvedimento che anticipò, a ulteriore dimostrazione della assoluta sovrapposizione del PD e del centrodestra, di qualche mese simile provvedimento dell’amministrazione di San Salvo. Non pago, Francesco Menna si lancia nella criminalizzazione dei clandestini, facendo il gioco di quelli che enfatizzano episodi di piccola criminalità per alzare la tensione contro specifici gruppi sociali, distogliendo l'attenzione dai problemi della città. In periodo elettorale, questo atteggiamento già poco decoroso, diventa addirittura ignobile. Come fa, Menna, a pronunciare una sentenza rispetto all'aggressione, mentre le indagini sono ancora in corso? Come fa a sapere che si tratta di una clandestina? Ma soprattutto, Menna se la prende con la supposta clandestina, con la condizione di clandestinità, anziché con le cause della stessa. Come quando se la prese con i poveri anziché con le cause della povertà. Che è come prendersela con i disoccupati, invece di attaccare i motivi che portano alla disoccupazione; con i senza casa, invece che con i problemi che sono causa della privazione del diritto alla casa per troppe persone. Menna, come Salvini e Meloni con gli immigrati, o come la Fornero e Renzi con i lavoratori, colpevolizza chi soffre una condizione di disagio invece di provare a risolvere in qualche modo le condizioni di vulnerabilità, per quanto rientra nelle proprie competenze e poteri. Perché? Perché, come un bulletto a scuola, è più facile prendersela con i più deboli. Provare a risolvere i problemi reali delle persone, è sempre una cosa più complicata: si chiamerebbe politica, se non fosse che l'hanno ridotta a gestione dell'ordine pubblico contro le persone più vulnerabili".

"Tutto questo avviene, esattamente come con l’ordinanza anti-mendicanti dell’anno scorso - conclude la nota - nel totale silenzio della “sinistra del centro sinistra”, degli esponenti di Liberi e Uguali. Che da una parte sfilano con le antifasciste e gli antifascisti a Macerata, affermando di essere portatori di politiche contro la povertà e a favore dei più deboli ed emarginati della società. E dall’altra continuano ad amministrare con il PD e ad esserne sodali delle politiche anti-sociali".

Bussi. "L'emendamento di Antonio Castricone per mettere fine alla fase commissariale ha accelerato l'iter di appalto dei lavori di bonifica. Il circolo Pd di Bussi pensava che il periodo delle polemiche a tutti i costi fosse concluso. Invece puntualmente ricompaiono, quasi che questo Paese non possa farne a meno. Non contenti, con questi atteggiamenti, si continua non solo a spaccare il Paese ma ad aumentare il nostro isolamento dal resto della comunità regionale".

Così in una nota il Circolo del Pd, che prosegue: "Evidentemente con l'avvicinarsi della campagna elettorale si vogliono nascondere i fallimenti di questa amministrazione, intestandosi meriti che non si hanno. I 50 milioni di euro sono stati stanziati dal governo di allora grazie al lavoro dei parlamentari abruzzesi del Pd (Legnini, Marini).

Per quanto riguarda i piani di caratterizzazione tanto decantati dal sindaco nella conferenza di servizi istruttoria del febbraio 2015, si prende atto del lavoro fatto da altri: il sindaco Salvatore Lagatta non ha fatto nulla. E' nella conferenza dei servizi decisoria del 21 settembre 2015 che si approva tutto il lavoro con l'acquisizione delle osservazioni e prescrizioni derivanti dall'esame istruttorio del 2012 e del 2015.

Il progetto di bonifica preliminare approvato nel giungo 2015 dal commissario Adriano Goio è stato presentato al ministero in data 14 agosto 2014, quindi prima della presa d'atto della conferenza di servizi del 2015 e tale è rimasto.

A tal riguardo una cosa è certa e inconfutabile: l'emendamento fatto da Antonio Castricone per mettere fine alla fase commissariale, ha sicuramente accelerato l'iter di appalto dei lavori di bonifica. Questo è un fatto incontestabile. Per questo lo ringraziamo come circolo locale. Un impulso peraltro riconosciuto dal presidente Luciano D'Alfonso e dalla sottosegretaria Federica Chiavaroli. Piuttosto qualcuno dovrebbe scusarsi per aver detto e scritto che i soldi si destinavano ad altro mettendo in discussione la bonifica.

La Regione a guida Pd ha stanziato i soldi che mancavano per la copertura finanziaria della gara e per questo ringraziamo il presidente Luciano D'Alfonso. Se i consiglieri comunali del Pd non avessero votato a favore per senso di responsabilità tutti gli atti amministrativi e l'accordo di programma fatto dal ministero, visto che da un anno il sindaco non ha più la maggioranza in consiglio comunale (ma rimane sempre al suo posto) oggi parleremmo del nulla.

Il comitato di Bussi, se non fosse di parte, dovrebbe darcene atto. La risoluzione dei problemi viene prima delle polemiche. Non siamo stati noi a bocciare tutti gli accordi di programma proposti dal sindaco ma il ministero dell'Ambiente. Infatti la commissione bicamerale presieduta dall'onorevole Alessandro Bratti li ha definiti “spirati senza esito di compiutezza” nella sua relazione finale. Altro che opposizione di politici locali. Per finire, vorremmo capire se per il 13 febbraio, vista la delicatezza dell'argomento, è stata fatta una convocazione ufficiale da parte del ministero".

Madrid. Mi piace immaginare la preoccupatareazione di mons. Cristiano Bodo di Saluzzo, il più giovane vescovo d’Italia, nel leggere la notizia che Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana ha scritto alPapa per invitarlo a visitare Valle Po.
All’attenzione del cronista compare la figura ieratica di don Luigi Destre, il “curato” del Monviso che, salito sul “Re di Pietra” per 120 volte, ha accompagnato gruppi di alpinisti, celebrato Messe e Matrimoni sulla cima più bella delle nostre Alpi e che “rischia” di dover accogliere il Santo Padre nella sua parrocchia e ricevere il dono della stola.
E sì, questa volta Giacomo Lombardo, sindaco dell’incantevole paesino sotto il Monviso, ignorando il protocollo ed il cerimoniale, ha preso carta e penna e ha scritto a papa Francesco per invitarlo a visitare la sua Ostana, uno dei “borghi più belli d’Italia”che, grazie all’opera indefessa di alcuni amministratori, sta riguadagnando dignità, vita e…abitanti.
Ostana, un piccolo comune occitano delle Alpi piemontesi, è passato dai 1300 abitanti del 1910 ad un minimo di 5 negli anni ‘80. Oggi, grazie ad un impegno costante che traduce in nuova economia i valori culturali del territorio, la popolazione residente ha raggiunto le cinquanta unità e continua a crescere con l’avvio di nuove attività economiche.
Nella lettera al Papa il sindaco Lombardo fa vibrare sapientemente le corde del cuore, utilizzando gli argomenti che sono cari a papa Francesco e dimostrando un’acuta sensibilità ed il grande amore nei confronti della propria terra d’origine.
Lombardo illustra al Papa le difficoltà che incontra: “[...]La nuova sfida che Ostana si è imposta è dare slancio all’agricoltura, recuperando e rimettendo a valore i terreni incolti e abbandonati. L’obiettivo è duplice: contrastare il degrado ambientale e favorire l’occupazione giovanile. Per fare ciò, si è intervenuto sullo spezzettamento fondiario delle proprietà, grande problema delle Alpi dove si contano milioni di minuscole particelle catastali. Le diatribe tra i proprietari dei terreni sono la causa principale della situazione di abbandono di molte aree, con la conseguenza della riduzione delle terre realmente coltivabili. Il puzzle delle proprietà va ricomposto, e ancora una volta è il Comune che deve trovare la soluzione tramite un accordo con i privati che è possibile recuperando reciproca fiducia, richiamando alla solidarietà e condividendo, con generosità, il destino dei beni comuni.”

Per raggiungere questo obiettivo, continua Lombardo, “[...]Fa convintamente parte di questo percorso, il progetto di accoglienza avviato da qualche mese. Davanti alle difficoltà del mondo, così accentuate in questo momento storico, abbiamo ritenuto di dover fare la nostra parte offrendoci spontaneamente, per condividere le ricchezze che ci sono state donate, alle sorelle e ai fratelli meno fortunati di noi. Ostana si è proposta come possibile luogo di accoglienza per migranti richiedenti asilo. Noi, che abbiamo come cittadini onorari don Luigi Ciotti e Antonia Arslan (scrittrice testimone del genocidio degli Armeni) vogliamo così dare un seguito concreto alle buone intenzioni spesso proclamate e quasi sempre disattese. [...]”

Queste parole “sono musica” per il Papa. Ma il sindaco “occitano” rincara la dose: “Il progetto non ha mancato di incontrare la reazione ostile di una sia pure piccola parte della comunità; anche tra coloro che praticano la fede cristiana e che neppure le parole illuminate del nostro parroco – ispirate alla Sua dottrina – sono riuscite a convincere. Dopo quella prima fase, che per qualche notte non mi ha consentito di dormire, sembra tuttavia farsi strada un diverso atteggiamento che restituisce al sacramento della Comunione l’originario significato di comunione con Dio e con gli altri esseri viventi, a cominciare dai nostri fratelli in difficoltà.

L’Amministrazione è stata solidale ha tenuto duro e ora, sia pur lentamente, abbiamo fiducia che anche questa sfida possa essere vinta. Ci siamo dedicati con determinazione all’accoglienza e all’integrazione e ora il fronte del no che si era creato, con appoggi esterni, si è sgretolato e molte persone, allora negative, hanno cambiato idea e “i paki,” come vengono affettuosamente chiamati, i pakistani richiedenti asilo sono stati, alfine, accolti positivamente nella comunità.”

Lombardo decide, a questo punto, di togliersi un sassolino dalla scarpa e spende una parola per un’altra minoranza, quella friulana, che da una dozzina di anni attende l’autorizzazione a celebrare la messa in “marilenghe”. Il Friuli come la Occitania, le chiese del monte Cuarnan come quelle del Monviso attendono di sentir echeggiare le orazioni nella propria lingua madre.

“[...]Qui – scrive Lombardo –imperversarono le crociate contro i Catari (1200-1300 d.c. circa) e credo che la Santa Chiesa non abbia mai fatto ammenda ufficiale di queste brutte storie. Il 16 ottobre 2016 è accaduto un avvenimento che possiamo inscrivere a pieno titolo nella storia dell’Occitania: il Vescovo di Pamiers Jan Marc Eychenne ha chiesto, nella chiesa di Montsegur, il perdono cristiano per aver partecipato ad atti contrari al Vangelo attraverso il rogo impietoso dei Catari, una penitenza per aver condotto la Crociata contro gli Albigesi, marcata in questo luogo dall’orrido rogo degli ultimi abitanti del castello di Montsegur.”

E a questo punto parte l’invito del sindaco a Papa Francescoad essere presente alla X edizione del Premio “Ostana – Scritture in Lingua Madre” riservato alle lingue minoritarie in pericolo di estinzione.Con i piedi per terra, ma col sogno nel cuore, Lombardo sollecita il Santo Padre ad essere presente,sia pure attraverso un delegatomagari latore diun Messaggio del Papa, conscio che la Chiesa universale marca inesorabilmente l’agenda del Pontefice.

Lombardo e gli ostanesi non rinunciano al sogno di avere il Papa a Ostana, pur sapendo che ci vorrà tempo per realizzarlo. Il tempo passerà comunque. E i sogni non sono sempre irrealizzabili. Una vita senza sogni è un giardino senza fiori. EOstana è un “Borgo fiorito”.

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