Roseto degli Abruzzi. Grandissima partecipazione di pubblico, ieri sera, al concerto di Caparezza che al PalaMaggetti di Roseto ha portato l’unica tappa abruzzese del suo “Prisoner 709 tour”.

Migliaia di ragazzi hanno cominciato fin dal pomeriggio ad arrivare in città per assistere alla serata dell’artista pugliese. Alle 21 il palasport ha accolto con entusiasmo il primo grande appuntamento musicale dell’anno.

“Sono veramente soddisfatto per aver visto migliaia di giovani provenienti da tutta la Regione divertirsi in modo composto e sano”, dice il sindaco, Sabatino Di Girolamo, “Ringrazio tutti i miei collaboratori che si sono prodigati, insieme alla produzione locale del concerto, la Best eventi di Pescara, per la riuscita dell’importante concerto. Continueremo a impegnarci per continuare a portare iniziative così importanti a Roseto, per valorizzare e promuovere il nostro territorio. Quella di ieri è la migliore risposta, con i fatti, con la gioia dei ragazzi, con il sorriso, ai disfattisti, che denigrano la città e i suoi amministratori, nella vana speranza di ritrovare il consenso perduto”.

“E’ stato il nostro battesimo di fuoco e mi pare che l’abbiamo superato nel migliore dei modi”, sottolinea il vicesindaco Simone Tacchetti, “è stato il primo appuntamento di enorme richiamo che la nostra amministrazione ha voluto patrocinare. Ringrazio gli organizzatori della Best eventi, a cominciare da Gianfranco Berardinelli, per questa prima, importante collaborazione che, di certo, non sarà l’ultima. Avere nomi di così grande richiamo, che convogliano a Roseto migliaia di persone da tutto l’Abruzzo e anche dalle regioni vicine, non è solo la carta vincente di una serata. E’ un asset che possiamo ascrivere al nostro bilancio turistico, insieme ai nostri beni paesaggistici, ambientali, storici, gastronomici; insieme all’attenzione, costante, per lo sport”.

“Stiamo lavorando per il futuro”, aggiunge il consigliere Simone Aloisi, “affinché questo tipo di manifestazioni vengano fatte più spesso e non solo in inverno, anzi, soprattutto in estate, per richiamare tanti giovani che, come ieri sera, hanno raccolto l’appello alla partecipazione, civile, allegra e correttissima, di una bella serata di musica e spettacolo. I giovani sono una risorsa fondamentale per il Paese e, ovviamente, per la nostra città. Dobbiamo assolutamente fare di tutto per offrire loro un carnet di appuntamenti che faccia restare a Roseto i nostri ragazzi e che, anzi, ne faccia arrivare tanti, tantissimi (come ieri sera) dal resto dell’Abruzzo e anche da fuori regione. La prossima estate, in collaborazione con l’assessore al Turismo, Carmelita Bruscia, stiamo già pensando a una serie di serate all’aperto e con in-gresso gratuito”.

Montesilvano. «Una seconda edizione divertente e festosa. Un’affluenza di circa 1700 persone che segna il successo anche quest’anno della manifestazione». È più che positivo il bilancio tracciato dall’assessore agli Eventi, Ottavio De Martinis, della seconda edizione del “Carnevale in Maschera 2018”, organizzato dal Comune di Montesilvano. Ieri il Pala Dean Martin ha aperto le sue porte alle famiglie montesilvanesi per un pomeriggio pieno di coriandoli, colori e tanto divertimento. La manifestazione, presentata dalla giornalista di Rete 8 e Sky Sport e conduttrice tv Grazia Di Dio, è stata animata da laboratori, giochi gonfiabili, zucchero filato e popcorn. Nel corso del pomeriggio sono state incoronate anche “Le Mascherine più Belle”. Due le categorie di concorso: la prima, per i bambini fino ai 5 anni ha visto trionfare “Il contadino e le sue Gallinelle”, secondo posto per uno speciale “Barattolo di Nutella” e poi al terzo posto un dolcissimo “Popcorn”. Nella categoria dai 6 ai 12 anni la medaglia di bronzo è andata al “Vichingo”, d’argento per “La Differenziata” e al primo posto “Pippi Calzelunghe”.

I costumi più belli sono stati decretati da una giuria composta dall’imprenditore Giovanni Cacciamano, da Marzia Falcone editore della rivista “La Dolce Vita”, Paola Ballarini dell’associazione “Europa 2.0” e Mara Di Nucci dell’associazione “Montesilvano nel Cuore”.

«Tutti i bambini che hanno partecipato alla sfilata – specifica De Martinis - avevano vestiti bellissimi. Quelli premiati sono stati particolarmente originali e divertenti. Anche quest’anno il Carnevale in Maschera ci ha regalato belle soddisfazioni, confermando il Pala Dean Martin come un nuovo polo aggregativo per la città. Anche la partecipazione dei genitori con i loro costumi ci stimola ad organizzare iniziative ancora più ampie che coinvolgeranno anche un pubblico più adulto».

Montesilvano. «Circa 100 motociclisti ed un’affluenza da parte del pubblico quasi inaspettata. E’ un bilancio più che positivo quello del “Mx Beach Training 2018”, la manifestazione motociclistica che abbiamo ospitato sulle nostre spiagge nelle giornate di sabato e domenica». A dichiararlo è l’assessore allo Sport Ottavio De Martinis che prosegue: «L’evento è stato molto apprezzato. Sono state due giornate intense dove i cittadini hanno potuto scoprire questo sport e tutta la sua spettacolarità». Ad organizzare la manifestazione è stata la Uisp Abruzzo e Molise, con il patrocinio del Comune di Montesilvano. 98 gli atleti che nella spiaggia tra gli stabilimenti “La Racchetta” e “La Riviera”, si sono allenati con le loro moto. «Oltre ai motociclisti di Abruzzo e Molise – dichiara Luca Di Leonardo, presidente del Motocross Park Sant’Agnese, organizzatore dell’evento – ci hanno raggiunto atleti da Campania, Lazio, Marche, Puglia e persino un siciliano. Voglio ringraziare tutti quanti hanno collaborato alla riuscita della manifestazione, a cominciare dall’Amministrazione Comunale, Croce Verde, D’Andrea e D’Andrea, ma soprattutto lo staff del Motocross Park Sant’Agnese e la Uisp Abruzzo e Molise. Siamo già al lavoro per il prossimo appuntamento che si ripeterà a Montesilvano il 7 e l’8 aprile». «Le manifestazioni come quella che si è svolta questo weekend - dichiara il consigliere Aurelio Cilli - sottolineano la capacità dello sport come strumento per far conoscere il nostro territorio al di fuori dei confini regionali. Il motocross non è solo rumore, ma può tranquillamente essere integrato in un contesto abitativo, come ampiamente dimostrato sabato e domenica. Avvicinare i ragazzi allo sport è inoltre molto importante, soprattutto per quei valori di passione, impegno, sacrificio che sottendono alla pratica di una disciplina sportiva e quindi che possono allontanare i giovani da cattive abitudini o tentazioni. Vogliamo ripetere questa manifestazione anche nel mese di aprile, arricchendola con altre discipline ma anche con iniziative orientate alla sensibilizzazione per una guida in sicurezza».

Casoli. Teatro Cinema comunale pieno per il convegno sull’olio d’oliva, “L’oro verde di Casoli”, che si è tenuto ieri sera a Casoli (Ch), Città dell’Olio dal 1994.
Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori del laboratorio culturale LUCE: “Il tentativo di approfondire un tema così importante per il nostro territorio, sia in termini economici che nell’ottica di una mirata promozione dell’enogastronomia locale, è stato molto ben accolto dal pubblico”. “Abbiamo avuto ospiti attenti e interessati – aggiungono dall’associazione, ideatrice e organizzatrice del seminario in collaborazione con il Comune di Casoli – una platea ricca, composta non solo da addetti ai lavori ma anche da molti partecipanti provenienti da Puglia, Molise e dal pescarese”.
Di grande prestigio il team di relatori che ha partecipato al convegno, apartire dal dott. Mauro Melonidirettore delConsorzio Garanzia dell'olio extravergine di qualità di Romache è intervenuto sullo “Scenario Competitivo internazionale per gli oli extravergine: tendenze di consumo”. “Il comparto olivicolo è uno settore dinamico che cresce in produzione e consumi – ha spiegato il dott. Meloni – una bottiglia di olio su due viene consumata fuori dai paesi produttori e questo è un dato molto importante. Ecco perché bisogna puntare sulla qualità del prodotto e iniziare a fare sistema sul territorio”.
Sono intervenutiinoltreSergio De Luca, Funzionario STA Abruzzo Sud e vicesindaco di Casoli,Silverio Pachioli, agronomo e docente presso l'Istituto Agrario “P. Cuppari” di Alanno,che ha illustrato i “Nuovi orientamenti nella difesa fitosanitaria dell’ecosistema oliveto”, Dante Rosati, funzionario dell’ARSARP Molise che ha tenuto un intervento sulla gestione della chioma dell’olivo nell’era dei cambiamenti climatici, Marino Giorgetti, esperto analisi sensoriale che ha parlato dell’importanza dell’analisi sensoriale dell’olioextravergine di oliva e della valorizzazione della qualità e infineil prof.Ermanno Comegna, esperto di economia e politica agraria nonché ideatore insieme a LUCE Lab dell’iniziativache ha tenuto un interessante intervento sulleidee e proposte per lo sviluppo dell'olivicoltura nelle aree interne, lanciando importanti spunti di riflessione. “In Abruzzo ci sono realtà che operano nel settore dell’olivicoltura di assoluto prestigio e stimate anche a livello internazionale – ha dichiarato il dott. Comegna – ma sono poche rispetto a quanto si dovrebbe fare per portare la nostra regione ad un livello di eccellenza”. “Bisogna compiere uno sforzo maggiore verso la modernizzazione – ha aggiunto –e bisogna farlo per l’economia, per i giovani, per la salvaguardia del territorio, per rendere più bello il paesaggio e soprattutto per conservare e migliorare quello che ci è stato lasciato in eredità dai nostri genitori”.
Numerosi gli ospiti del percorso conviviale con degustazione di prodotti tipici delle aziende e delle associazioni affermate e riconosciute nel settore enogastronomico del territorio che si è tenuto dopo il convegno al Castello Ducale e curato dallo chef Domenico Scotti Del Greco e del prof. Gino Primavera. “Ancora una volta – concludono gli organizzatori di LUCE Lab – siamo stati gratificati dalla presenza e dai complimenti del nutrito pubblico e dall’invito a continuare su questa strada. L’impegno di LUCE Lab è quello di proporre temi attuali e stimolanti che vengono puntualmente recepiti e apprezzati”.

Milano. Sono di oltre 30 milioni di euro i ricavi di Sky Gas & Power nel 2017. La società di Udine, attiva nella fornitura di energia elettrica e gas, ha incrementato i volumi di 10 milioni di euro, rispetto al 2016, candidandosi ad essere un’azienda di primissimo livello di Udine e del Friuli Venezia Giulia, ma soprattutto un player di interesse nazionale nell’ambito della fornitura energetica. Forte di un portafoglio con 9.000 clienti, fornisce prevalentemente grandi industrie, piccole e medie imprese, artigiani e catene di negozi, il 40% dei quali in Friuli Venezia Giulia, erogando 160 milioni di Kw/h e 18 milioni di mc di gas all’anno. Da quando la società ha iniziato l’attività nel 2013, il fatturato ha mantenuto una media di crescita del 50% ogni anno confermando così la bontà delle strategie messe in atto in un settore profondamente concorrenziale. E la prospettiva è di ulteriore crescita. «Grazie ai contratti già in essere, la previsione di chiusura per il 2018 è di arrivare a 40 milioni di euro con il balzo nel 2019: l’obiettivo è di arrivare al raddoppio, toccando quindi gli 80 milioni di euro», annuncia il ceo e fondatore di Sky Gas & Power Stefano Caldarazzo. «Una crescita che non si basa solamente sull’acquisizione di nuovi contratti, ma sul mantenimento e la capacità di seguire ogni singolo cliente».

Il segreto del successo si basa su uno staff che crede nel progetto e su una politica commerciale mirata. Come spiega Caldarazzo: «Il team è composto di persone sempre aggiornate e all’avanguardia, per le quali non ci sono utenti, ma solo clienti; non numeri ma persone. Clienti che spesso diventano partner. Inoltre, abbiamo adottato una politica commerciale votata al rapporto diretto attraverso sponsorizzazioni mirate e a un back office capace di mantenere viva la relazione. Possiamo parlare di una strategia sartoriale che ci permette di avere un rapporto diretto e unico, oltre che di costruire soluzioni e percorsi mirati sulla base delle singole esigenze».

Nel mercato dell’energia, il fattore scriminante è il prezzo. «Tutto parte da qui», afferma Caldarazzo. «Chiarezza e trasparenza sono però in grado di fare la differenza. In più c’è l’aspetto ambientale - tema cui viene prestata sempre maggiore attenzione - che dà qualche punto in più quando si tratta di scegliere il proprio fornitore: Sky Gas & Power fornisce anche energia proveniente da fonti rinnovabili. È una precisa scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio per dare un segnale importante nei confronti del rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di trasmettere e diffondere una coscienza sempre più ecologica».

L’aspetto formativo è un ambito nel quale Sky Gas & Power crede molto. Non solamente finalizzato ad un maggiore rispetto per l’ambiente attraverso un uso corretto della luce e del gas e la diffusione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, ma anche come conoscenza del mondo energetico. Un dato banale: «Molti non sanno ancora come leggere una bolletta», dice il ceo di Sky Gas & Power. «Ci siamo accorti che tanti non sanno nemmeno cosa sia un kilowattora. Questa assenza di conoscenza può diventare un problema in vista dell’apertura del mercato libero prevista nel luglio 2019 e soprattutto davanti ad un mercato che per i privati si sta rivolgendo verso l’online. È anche un problema per noi che, a fronte dei tassi di crescita, abbiamo riscontrato delle difficoltà nell’andare a reperire delle nuove risorse da inserire nella parte di back office, quindi figure importanti per l’assistenza e la consulenza verso i clienti».

 

Sky Gas & Power - Attiva dal 2014 nel mercato liberalizzato del gas e dell’energia elettrica, Sky Gas & Power è un’azienda di Udine che opera su scala nazionale. È in grado di gestire tutto il ciclo attivo della filiera del gas naturale e dell’energia elettrica e si rivolge oggi a tutti i tipi di clientela offrendo non solo prezzi fissi e indicizzati ma anche energia certificata prodotta da fonti rinnovabili. Impiega 11 dipendenti e dà lavoro ad una trentina di consulenti commerciali. Il fatturato, in costante crescita dalla fondazione, nel 2016 si è attestato intorno ai 20 milioni di euro. www.skygaspower.com

San Salvo. Si è conclusa con la consegna degli attestati ai partecipanti la prima edizione di “Presepi e Quartieri” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Salvo “per valorizzare la Natività che rappresenta – come ha spiegato il sindaco Tiziana Magnacca, durante la cerimonia svoltasi domenica scorsa nella chiesa di San Giuseppe – il simbolo della cristianità oltre a favorire l’aggregazione sociale e il senso di appartenenza alla comunità”.
Hanno partecipato all’iniziativa diverse scuole della città, le associazioni e le famiglie dei quartieri di San Salvo. Tutti i lavori realizzati sono stati esaminati da una giuria tecnica composta da Claudio Gaspari, Paolo De Giosa ed Ettore Altieri.
L’assessore alla Cultura Maria Travaglini ha evidenziato la soddisfazione dell’Amministrazione comunale “per essere riusciti a coinvolgere semplici appassionati di arte presepiale” e tutto questo “rappresenta il segnale evidente di una comunità che unita vuole salvaguardare e proiettare nel futuro le proprie tradizioni e origini”.
Nel corso della cerimonia, presente il parroco don Raimondo Artese, il sindaco Magnacca ha ringraziato quanti hanno partecipato e in particolare i bambini che sono stati coinvolti nell’iniziativa con tanto entusiasmo realizzando presepi a loro modo originali quanto particolari.
“E’ stato importante il coinvolgimento dei piccoli nella vita sociale – ha infine concluso l’assessore Travaglini – perché già dalla loro giovane età vengono educati a essere partecipi nella comunità in maniera concreta e costruttiva”.

Pescara. Il QUARTETTO PETRA, ensemble abruzzese di zampogne e ciaramelle, dal 23 al 26 dicembre 2017 ha svolto con successo 7 concerti in Svizzera, in diverse località del cantone tedesco, tra cui Basilea, Berna e Soletta. L’ensemble è composta da Luigi Varalli (ciaramella), Christian Di Marco (ciaramella), Marcello Sacerdote (zampogna), Manuel D’Armi (zampogna).
I concerti del quartetto hanno riscontrato un eccezionale successo di pubblico in chiese, sale e auditorium, suscitando emozioni e apprezzamenti notevoli, sia da parte delle comunità italiane che svizzere. Un’esperienza scandita da momenti di musica, tradizione, memoria, di identità culturali a confronto in un clima di sacralità, commozione profonda e gratitudine. Il Quartetto Petra perciò ringrazia e saluta la Svizzera, dandosi appuntamento al prossimo Natale.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Culturale “La campagnola”, in collaborazione con il CRAM Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo.
Il Quartetto, di provenienza abruzzese, deriva dall'esperienza dell’Associazione Culturale “Zampogne d’Abruzzo” di Chieti, con la quale, attraverso studi e ricerche etno-musicologiche, e con un lavoro generoso atto a divulgare e trasmettere ad altri la passione per questi strumenti, ha dato un impulso prezioso e fondamentale al recupero culturale e alla riproposta musicale della zampogna.
Il Quartetto Petra esegue concerti d’ascolto in diversi contesti come chiese, teatri, auditorium e piazze, ma anche all'interno di festival, eventi e manifestazioni culturali, proponendo un repertorio che esalti le peculiarità sonore e le straordinarie possibilità armoniche di questi strumenti. Dai brani tradizionali profani alle arie sacre, dalle marce popolari alle pastorali classiche, dai canti devozionali alle sinfonie amorose, fino a composizioni contemporanee, brani complessi e melodie elaborate, che in ogni caso possano incantare l’ascoltatore con armonie intense e profonde.

L'Aquila. Numeri straordinari quelli di Giocattoli in Movimento. Il M5S Abruzzese conclude il week end dedicato alla storica iniziativa per far imparare ai bambini il concetto di riuso e di condivisione. Sono 14 i comuni hanno aderito all’iniziativa, centinaia di giochi scambiati, migliaia di persone hanno raggiunto i numerosi gazebo dislocati nei comuni.
Giocattoli in MoVimento muove i suoi primi passi quasi 10 anni fa e nasce dal progetto rifiuti zero che vede nel riuso degli oggetti uno dei suoi pilastri portanti. Nel corso degli anni questa iniziativa si è evoluta e ha portato con se tante novità, dai laboratori di riciclo creativo per i piccoli allo scambio di libri per i grandi. Infatti, se è vero che i protagonisti di questa iniziativa sono i bambini, altrettanto importanti sono i genitori che devono per primi educare i più piccoli all’idea della condivisione e del riuso. Donare può essere più bello di ricevere e nel farlo si può anche tutelare l’ambiente! E’ questo l’insegnamento con cui ogni bimbo torna a casa dopo aver partecipato a Giocattoli in MoVimento. Nelle prossime edizioni ci saranno ulteriori novità. I giochi raccolti e non scambiati tra i bimbi saranno donati a case famiglia o ai reparti di Pediatria degli ospedali locali.
Di seguito la galleria fotografica dell’evento tenutosi nelle piazze d’Abruzzo.

Castel Frentano. Gremito il centro storico di Castel Frentano ieri sera per l’undicesima edizione del “Villaggio di Babbo Natale”.
“E’ una rassegna sulla quale il Comune punta molto da tanto tempo–ha commentato il sindaco Gabriele D’Angelo - ringrazio sentitamente tutti i miei collaboratori, grazie al consigliere Marco Angelucci e all’assessore Paola Di Battista, grazie ai tanti volontari e alle associazioni, alle forze dell’ordine che hanno permesso la perfetta riuscita della manifestazione”.“Nonostante il posticipo dell’evento a causa del maltempo – aggiunge il primo cittadino -il pubblico ci ha dato di nuovo fiducia e di questo siamo davvero onorati”.
Musica, degustazioni, spettacoli ed enogastronomia: questa la formula vincente del Villaggio. Il borgo di Castel Frentano si è movimentato dalle 16.00 del pomeriggio con l’animazione per i più piccoli, poi le strade sono state invase dal ritmo coinvolgente della Mo Better Band, street band che con uno strepitoso spettacolo itinerante lungo le strade del centro storico all’insegna del ritmo, musica e coreografie ha coinvolto grandi e piccini. E ancora la musica dal vivo diSky Jazz trio con Christmas Songs, dj Dodo, Gabriele Tinari e Stefano Di Matteo, Great Bastard Take Money, i Picari Frentani, il coro folkloristico “Pierino Liberati” e l’orchestra dell’istituto comprensivo “E.Di Loreto” di Castel Frentano.
Nei punti strategici del borgo sono stati allestiti stand gastronomici con tipicità locali e specialità natalizie: da sagne e fagioli a strozzapreti funghi e salsicce, da polenta a pallotte cace e ove, dai panini con salsiccia, a pizzelle fritte, castagne, ceci, crispelle, bocconotti e crepes. E poi ancora cioccolata calda, vin brulè, birra alla spina e i vini della cantina Eredi Legonziano e Tenuta Ferrante.
“Il Villaggio di Babbo Natale – ha aggiunto il sindaco D’Angelo – è un evento non solo a misura di famiglie e bambini, ma anche un’iniziativa adatta ad un target più giovane. Credo che la scelta di coinvolgere i ragazzi del posto, di Castel Frentano, che ieri sera si sono esibiti con i loro gruppi musicali sia stata una scelta vincente. Questo significa valorizzare realmente la nostra comunità”.
L’appuntamento con il villaggio e le sue attrattive è per dicembre prossimo quando avrà luogo la dodicesima edizione.

Chieti. Successo per il Presepe Vivente di Chieti nonostante le polemiche che si erano scatenate nei giorni precedenti a causa di una nota di Forza Nuova che aveva contestato la scelta di una donna nigeriana strappata al racjket della prostituzione.

Così il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, sulla propria pagina Facebook, ha commentato la buona riuscita della manifestazione: "Sono orgoglioso di come la città con la grande partecipazione alla 23 edizione del Presepe Vivente abbia risposto alle vergognose polemiche sollevate da taluni sulla impersonificazione della Madonna da parte di una donna nigeriana. Trovo vergognoso fare polemiche e strumentalizzare il Presepe Vivente per bassi interessi politici e di parte. Di Madonne nere nella storia dell’iconografia cristiana ne sono state annoverate tante e diverse. Molte di queste sono diventate famose nella tradizione dei cristiani e diffuse e venerate in tutto il mondo".

"Ciò che veramente é importante evidenziare - ha concluso Di Primio - è che il Presepe vivente non vuole rappresentare i personaggi sacri come corpi naturali o fisici ma come evocazioni spirituali, come segni viventi della presenza di Dio nella storia: Dio che è Padre e Madre e non fa differenza tra le persone ma le ama tutte infinitamente perché persone. Inoltre, se “il verbo di Dio si è fatto carne” non è importante che sia femminile o maschile ma che in ogni persona si riconosca il suo volto e lo si ami".

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