Mondovì. Arriva la seconda vittoria consecutiva per la SIECO Service Impavida Ortona. Sono due i punti conquistati al Pala Manera contro un Mondovì trascinato dagli ex Paoletti e Borgogno, unici tra i piemontesi “a doppia cifra”.

Un ispirato Ogurčák nel primo set ed una fase di copertura più precisa ed attenta danno l’illusione che quella degli ortonesi a Mondovì sarà una passeggiata. Ma per i successivi due set, la musica cambia. Salgono in cattedra Matteo Paoletti e Luca Borgogno che costringono la SIECO a rincorrere un Mondovì in vantaggio di cinque punti. L’aggancio arriva nel finale, ma fiacchi dalla lunga rincorsa, i ragazzi di Mister Nunzio Lanci prestano il fianco agli avversari che conquistano il pareggio. Equilibrato anche il terzo set, vinto dai monregalesi che sfruttano il bug del ventesimo punto che da tempo affligge gli Ortonesi. Lanci & Co., in vantaggio 20-22, non riescono a mantenere la giusta concentrazione ed il parziale va ad i padroni di casa. La reazione degli adriatici però è veemente ed il quarto Set conquistato con dieci punti di scarto. Il Tie-Break che regala la vittoria alla SIECO Service giunge al Photofinish. Dopo il cambio campo Ortona è attenta ed ha buon gioco nelle ricostruzioni. E se da un lato ci si esalta per una gara raddrizzata, dall’altra parte del campo si comincia a sentire la tensione. Calma e sangue freddo per Ottaviani che schiaccia l’ultima importantissima palla sull’ultimo millimetro disponibile della linea di fondo campo, facendo set e partita.

PRIMO SET: Padroni di casa in campo con Cortellazzi al palleggio e opposto Paoletti, Parusso e Picco centrali, Borgogno e Mercorio Schiacciatori. Prandi Libero. Nunzio Lanci opta per il sestetto tipo, che prevede Andrea Lanci regista e opposto Zanettin. La coppia formata da Simoni e Menicali si occupa del reparto centrale mentre Ogurčák e Ottaviani giocheranno sulla banda. Doppio Libero per la SIECO che alternerà Provvisiero in fase di ricezione e Pesare per la difesa. Tocca a Parusso del Mondovì andare a servire per primo. Subito errore per lui e quindi il primo punto è della SIECO. Break di Ogurčák 0-2. Arrivano anche il primo ACE della gara, a firma di Simoni ed il primo time out per Mondovì: 0-4. Tiene bene in difesa la VBC che ricostruisce e fa punto 2-6. Fallo di posizione per i piemontesi e punto regalato agli impavidi 4-8. Paoletti si fa murare e Mister Barisciani chiama subito il suo secondo ed ultimo tempo a disposizione 4-10. Zanettin schiaccia sul muro monregalese che la tira fuori 6-12. Arriva l’ace anche per il Capitano: Andrea Lanci fa 8-14. Buona la Pipe dell’Ex Luca Borgogno 11-16. Ispirato Andrea Lanci che finta il palleggio ma la butta di la, 12-18. Muro di Menicali, e il vantaggio ortonese aumenta 13-20. Invasione dei padroni di casa, ma Zanettin l’aveva comunque messa a terra 16-23. Errore di Paoletti al servizio che la spara di molto fuori e la SIECO potrà gestire un discreto numero di Set Point 18-24. Ci pensa Zanettin a chiudere il set 18-25.

Nessun cambio quando i giocatori rientrano in campo per il SECONDO SET. Punto break per Mondovì che si porta avanti 3-1 ma Zanettin segna subito il 3-3. Comincia a macinare gioco la squadra di casa che va in vantaggio 6-3 costringendo Nunzio Lanci a chiamare il suo primo time-out. Paoletti gioca bene con il muro ortonese e Mondovì si fa largo: 9-4. Invasione a muro dei padroni di casa 10-6. Ace di Ottaviani, Mercorio non riesce a trattenere ed ortonesi che limano un po’ del vantaggio che Mondovì si era procurato 10-8. Ace di Parusso, Provvisiero non tiene la ricezione e la palla tocca il soffitto 13-9. Buona la parallela di Borgogno e sono 15-10. Ace per Ogurčák 15-12. Si rivela ancora insidioso il servizio dello slovacco, Mondovì non tiene in ricezione e Ottaviani porta i suoi a -1: 15-14. Bello il dialogo Andrea Lanci/Menicali che attacca lungo linea 16-15. Buona la difesa degli adriatici, Lanci la da a Zanettin che pareggia i conti 17-17. Doppio cambio Sitti/Tartaglione per Zanettin/Lanci quando siamo sul 19-19, ma il doppio cambio si chiude subito perché Simoni sbaglia il servizio. Buono il muro di Picco e padroni di casa ancora avanti di due 22-20, così Nunzio Lanci chiama il secondo tempo tecnico. Di nuovo pareggio invasione aerea fischiata a Mondovì 23-23. Zanettin murato da Paoletti ed è set-point 24-23. Out anche il successivo attacco di Zanettin, il set si chiude 25-23.

Si rientra in campo per il TERZO SET e Mercorio è pronto al servizio. Ortona avanti di due punti dopo uno scambio interminabile 3-5. Ace di Borgogno 5-6. Murato Mercorio 5-8, la SIECO recupera il margine di vantaggio. Ancora ACE per Mondovì, con Picco 7-8. Paoletti pareggia, schiacciando senza il muro abruzzese: 9-9. Ace di Simoni 10-12. Ogurčák la tira fuori e monregalesi che ottengono il nuovo pareggio 13-13. Ace di Picco, torna avanti Mondovì 16-15. Paoletti la spara fuori, ma il muro sfiora ed è 17-15. Lanci costretto al time-out. Tanti gli errori al servizio da parte di entrambe le squadre, questa volta è Mercorio a buttarla fuori 19-20. Ortona prima pareggia e poi passa in vantaggio 20-22 con Zanettin che sfrutta il muro avversario. Dura poco il vantaggio degli ospiti, Paoletti mura Zanettin ed è 22-22. Time Out per gli ortonesi. Murato anche Ogurčák, 23-22 Mondovì. Arriva anche il set point grazie ad un Matteo Paoletti scatenato 24-22. Non riesce la rimonta alla squadra di Mister Lanci, che si arrende con il medesimo punteggio del parziale precedente 25-23.

QUARTO SET senza variazioni e si comincia con Michele Simoni al servizio. Picco attacca in rete e Ortona in vantaggio 1-2. Ace di Ogurčák 2-4. Menicali fa punto direttamente dal servizio 3-6. Giuseppe Ottaviani mantiene le distanze 5-8. Mondovì non trattiene e Zanettin intercetta il pallone di ritorno e stampa senza muro il pallone sul campo avversario, Ortona avanti 7-12. Il Video-Check da ragione alla SIECO, ingiusti i quattro tocchi fischiati ad Ortona; l’azione è da ripetere e Borgogno sbaglia il servizio 8-14. Ace di Menicali 10-16. Muro di Andrea Lanci ed è 11-18. Ogurčák di nuovo in Pipe, ora il punteggio è 13-19 per gli ospiti. Murato Cattaneo, Ogurčák segna il 14-22. Ace di Simoni e con dieci punti break l’Ortona vede la vittoria del set a portata di mano. Pratica risolta da Ogurčák 15-25.

Tutto pronto per il QUINTO ed ultimo SET. Ancora un Tie-Break per la SIECO. Bella la parallela di Zanettin 1-1. Break Mondovì 4-2. Bella difesa del Libero piemontese e sulla ricostruzione Borgogno segna il punto del 5-2. Lanci corre ai ripari e chiama tempo. Accorcia le distanze l’Impavida 5-6 ma Menicali commette errore al servizio 5-7. Il cambio di campo arriva per un errore al servizio di Zanettin 8-6. Torna il doppio cambio per la SIECO con Sitti per Zanettin e Tartaglione per A. Lanci. Cambio chiuso immediatamente perché Borgogno fa punto in Pipe: 10-8. Arriva il pareggio 10-10 con il video-check che conferma la palla Out di Mercorio. Zanettin mura Borgogno ed Ortona passa in vantaggio 11-12. Ancora un muro ortonese, questa volta è Menicali 11-13 e time-out per Barisciani. Ottaviani riesce a sfruttare il muro degli avversari per segnare il quattordicesimo punto. Ora la SIECO ha la possibilità di costruire e chiudere set e partita. Ottaviani pizzica la linea di fondo campo e regala la vittoria alla SIECO che esce vittoriosa da un capo ostico e dopo una lunga trasferta. 12-15.

František “Fero” Ogurčák: «Abbiamo giocato una buona partita, peccato per il punto perso ma alla fine va bene così. Mi dispiace per non aver chiuso il terzo set, ho sbagliato due attacchi che avrei potuto gestire meglio ma tutto sommato sono soddisfatto della mia prestazione e sono felice di aver aiutato la mia squadra a conquistare questa vittoria».

TABELLINI:
VBC Mondovì: Menardo, Cattaneo, Bosio n.e, Abbio (L), Maccabruni n.e, Parusso 8, Mercorio 9, Sordella n.e., Prandi (L), Picco 9, Cortellazzi 3, Paoletti 20, Borgogno 17. Allenatore Mauro Barisciani.
Sieco Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L), Zanettin 24, Bencz n.e, Tartaglione, Ottaviani 11, Sitti, Provvisiero (L), A. Lanci 3, Zanini n.e, Ogurčák 22, Menicali 11. Allenatore: N. Lanci

NOTE:
VBC Mondovì - Sieco Service Impavida Ortona 2-3 (18-25; 25-23; 25-23; 15-25; 12-15)
Durata Set: I (22’), II (26’), III (26’), IV (20’), V (18’)
Durata incontro: 1h 52’
Muri Punto: Mondovì 6; Ortona 13
Aces: Mondovì 4; Ortona 9;
Errori Al Servizio: Mondovì 15; Ortona 16
Arbitri: Sergio Pecoraro di Palermo, Angelo Santoro di Varese.

Cupello. Finalmente! Il Doogle conquista la prima vittoria in C2 e lo fa giocando una partita tutto cuore e grinta. A Cupello contro l’Eurogames la formazione di mister Zuccarini si presenta molto rimaneggiata a quello che, purtroppo, a tutti gli effetti era alla vigilia diventato uno scontro salvezza: tante le assenze nell’organico, ma chi è andato in campo ha dato il massimo.

Una prestazione ottima da parte di tutti i giocatori che hanno giocato il match con grande concentrazione e attenzione, solo qualche minuto di smarrimento nella seconda frazione di gioco, ma poi subito di nuovo tutti “sul pezzo”. Arriva così un successo che porta il Doogle a 6 punti in classifica, ma soprattutto regala maggiore serenità all’ambiente in vista del difficile impegno casalingo di sabato prossimo contro il Futsal Ripa.

Al primo affondo il Cupello passa in vantaggio: a pochi secondi dall’inizio del match una sfortunata deviazione di Simone D’Alessandro su un tiro di Verini mette fuori causa Andrea D’Onofrio. La sfortuna sembra perseguitare il Doogle quando al 5' si fa male De Sanctis e deve lasciare il campo. Il giocatore rientrerà in seguito stringendo i denti e dando un grande apporto ai suoi compagni. Al 10' Wladimiro Di Nardo serve bene Colalongo che da terra riesce a girarsi, ma prende in pieno l’ennesimo palo stagionale. Ancora Colalongo ci prova poco dopo, ma Ferraro si fa trovare pronto alla deviazione. Scocca l’ora di Fabrizio D’Alessandro: per lui è l’esordio assoluto in C2. Ferraro al 16' si fa trovare ancora pronto sulla botta di Simone D’Alessandro.
Un minuto dopo Fabrizio D’Alessandro sfiora il gol colpendo un palo clamoroso, sugli sviluppi dell’azione è Marchetta a commettere un fallo di mano in piena area. Dal dischetto va Simone D’Alessandro che trasforma, è il pareggio del Doogle che comincia sempre più a prendere fiducia. Al 20' Andrea D’Onofrio compie il primo miracolo sulla girata di Molisani: sarà una giornata da ricordare per il “panterone” capitano del Doogle, tanti i suoi interventi decisivi nell’arco del match. Rientra in campo De Sanctis anche se ancora dolorante alla caviglia. Al 25' ospiti in vantaggio con un gran diagonale di Wladimiro Di Nardo che sarà fra i migliori in campo alla fine. Tre minuti più tardi Santucci mette scompiglio nella difesa di casa, ma i suoi due tentativi a rete vengono murati dalla difesa che si salva nell’occasione. Sul finale solo una strepitosa parata di Andrea D’Onofrio nega il pareggio a Toppi. Si va dunque al riposo con il Doogle in vantaggio per 2-1.

La ripresa si apre con una bomba su punizione di De Sanctis ben parata da Ferraro. Al 3' Simone D’Alessandro sfiora la traversa con un gran tiro dalla distanza. Stop e tiro al volo per Colalongo al 7', ma è pronto Ferraro a bloccare. Una punizione di De Sanctis mette paura a Ferraro che riesce a salvarsi poco dopo. Al 9' una prodezza personale di Molisani frutta il pareggio all’Eurogames Cupello: il giocatore mette a sedere un avversario con una pregevole finta e fredda Andrea D’Onofrio con un preciso fendente. Tre minuti dopo l’Eurogames Cupello ha un’incredibile occasione per passare in vantaggio, ma Toppi manda a lato da posizione ravvicinata. Al 13' Wladimiro Di Nardo griffa la sua ottima prestazione con la doppietta personale portando in vantaggio il Doogle con un micidiale diagonale. Al 19' Andrea D’Onofrio salva i suoi con un interevento strepitoso. Il Doogle continua a premere e trova la quarta rete al 23' con Colalongo bravo a deviare in rete dopo che Ferrara si era opposto sul tiro di Angelo Di Nardo. L’Eurogames non demorde e riesce ad accorciare le distanze un minuto dopo: mister Conti prova il portiere di movimento e proprio Toppi, chiamato a ricoprire il ruolo nell’occasione, è bravo a segnare a seguito di una buona azione corale dei suoi compagni. In altre occasioni il Doogle sarebbe forse andato in difficoltà invece arriva immediata la reazione d’orgoglio e al 27' i ragazzi di mister Zuccarini trovano la quinta rete con Angelo Di Nardo, altro giocatore che ha dato l’anima in campo durante il match nonostante non fosse al meglio della condizione: è il 5-3 per gli ospiti. Al 28' arriva anche la sesta rete con una gran botta di Simone D’Alessandro, altro uomo fondamentale nello scacchiere di mister Zuccarini. A questo punto Andrea D’Onofrio blinda la sua porta con altre due grandissime parate, prima su Fortunato e poi su Molisani. Al 29' Angelo Di Nardo scheggia la traversa. È un finale di partita tutto di marca Doogle. Prima Simone D’Alessandro e poi De Sanctis impegnano severamente Ferraro. È il preludio alle ultime due reti del Doogle che arrivano grazie a Angelo Di Nardo e De Sanctis. Finisce dunque 8-3 una partita che i ragazzi di mister Zuccarini hanno interpretato nella maniera giusta non perdendo la testa nei momenti di difficoltà e sapendo finalizzare al meglio finalmente la gran mole di gioco prodotta nell’arco dei sessanta minuti.

Queste le impressioni di Angelo Di Nardo a fine partita: “Ci siamo presentati a Cupello abbastanza rimaneggiati viste alcune assenze importanti per motivi di lavoro e salute. Siamo arrivati qui non proprio al meglio, ma abbiamo dato tutto in questa partita che sapevamo essere da dentro o fuori. Servivano i tre punti e li abbiamo conquistati. È stato il Doogle del cuore. Come sempre nel primo tempo riusciamo ad esprimere un gioco migliore, poi nel secondo abbiamo alcuni minuti di blackout. Quando abbiamo preso il 4-3 con loro che giocavano con il portiere di movimento però ci è servito, ci ha dato lo spunto per dare ancora di più di ciò che stavamo dando. Eravamo in cinque o sei in rotazione in campo, questa vittoria ci dà fiducia e morale, ora si deve lavorare a testa bassa in vista del Ripa: sarà un’altra battaglia. Dopo l’autorete di Simone, il palo di Diego e quello di Fabrizio ho pensato di nuovo alla sfortuna che quest’anno ci sta perseguitando, però tutti insieme non ci siamo demoralizzati e ce l’abbiamo fatta a conquistare questa vittoria. Eravamo in pochi e tutti hanno dato il massimo anche coloro che sono rimasti al Doogle e hanno trovato quest’anno meno spazio si sono fatto trovare prontissimi alla chiamata. Dobbiamo ingranare meglio in casa, abbiamo preso la maggior parte dei punti in trasferta: dobbiamo cercare di farlo anche nel nostro fortino. Non abbiamo quasi mai giocato male, non saprei dire cosa è mancato alla squadra finora, forse c’è stata qualche disattenzione del gruppo. La partita per me comincia dal giovedì, ma purtroppo per vari motivi non siamo in tanti ad allenarci e non si riesce poi il sabato a trovare il giusto ritmo. Con il Cupello è andata bene, d’ora in avanti ogni partita deve essere una battaglia perché ci servono i punti per una salvezza tranquilla”.

Chieti. Decima vittoria stagionale per la Magic, che vince con la determinazione dei forti contro un Termoli che ha avuto unicamente il merito di non gettare la spugna e arrendersi quando sembrava ormai vicino al tracollo. Per i teatini è la sesta vittoria consecutiva, un ottimo viatico per il match da primato che li attende domenica prossima a Silvi, quando si troveranno di fronte una delle avversarie più agguerrite e meglio dotate del girone. Sarà di sicuro un impegno difficile ma la prestazione di questa sera può in settimana far dormire tranquillo coach Patricelli. La squadra distribuisce, infatti, i punti nelle mani di otto uomini, dei quali ben cinque vanno in doppia cifra. Oltre ai soliti Povilaitis, Italiano, Di Falco e Pelliccione, questa sera è stato Mennill, recuperato a pieno dopo l’infortunio, a mettersi in gran evidenza,, mostrando una netta quanto incoraggiante crescita di condizione. Buona, per almeno tre quarti di partita, è stata anche la tenuta difensiva, venuta meno solo nell’ultima frazione a causa di un comprensibile quanto evitabile calo di concentrazione.

 

MAGIC BASKET CHIETI vs ITALGAS TERMOLI (25-18, 20-13 20-18 ,18-24) 83-73

 

ASD MAGIC CHIETI:

Alba, Di Falco 10, Mennilli 19, Italiano 10, Povilaitis 17, Gallo 2, Pelliccione 16, Masciulli 2, Sassano, Fusella 7, Berardi, Razzi.

Coach: Patricelli, Pizzirani

 

ITALGAS TERMOLI:

Marinaro 7, Panetta, De Gregorio 23, Oriente 4, Celenza ne, Molodovs 2, Suriano 15, Tedeschi ne, Ahmed 13, Colasurdo 9.

Coach: Del Vecchio, Di Lembo G.

 

Parziale: 25-18, 45-31, 65-49, 83-73

 

Arbitri: Laveneziana e Martini

 

Note: totale falli Italiangas 16 (di cui tecnico a Suriano e Panetta), totale falli Chieti 14 (di cui antisportivo a Mennilli)

Ortona. Torna alla vittoria la SIECO Service Impavida Ortona ed è una vittoria da tre punti contro la PAG-TAVIANO. Sono punti importanti quelli conquistati oggi dai ragazzi di Mister Nunzio Lanci. Tre punti che servono a mantenere a distanza il treno degli ultimi quattro posti e che, allo stesso tempo, donano fiducia e tranquillità all’ambiente. Non è stato semplice tenere a bada gli avversari, capaci di affondare la capolista Tuscania soltanto la settimana scorsa. Novità tattica per l’Impavida che sfrutta il doppio libero con Provvisiero impiegato in fase di ricezione e Pesare in difesa. Miglior realizzatore della gara il giovane Ivan Zanettin, chiamato a sostituire ancora una volta Milan Bencz. Alla fine realizzerà 23 punti con il 50% degli attacchi andati a segno. Per gli avversari, ottima la prestazione di Ruiz spagnolo Ruiz, alto solo 178cm ma dotato di una straordinaria elevazione finalizzata da un braccio potente. Sieco quasi perfetta nel primo set ma che torna ad incappare nei soliti errori nel secondo, vinto dagli ospiti. Per fortuna dei tifosi di casa, si è trattato solo di una breve parentesi. Gli ortonesi tornano a macinare gioco e punti da tutte le bocche da fuoco. Alla fine sono sorrisi ed abbracci. La prossima gara sarà infrasettimanale. Mercoledì si viaggia verso Mondovì per poi tornare di nuovo a casa, Domenica contro Lagonegro.

PRIMO SET: Sieco in campo con il consueto sestetto formato da Andrea Lanci al palleggio e Zanettin opposto. Reparto centrali affidato alla coppia Simoni / Menicali. Schiacciatori Ottaviani e Ogurčák. Novità per il ruolo del libero. Gli Impavidi sfrutteranno Provvisiero per la fase di ricezione e Pesare per la fase difensiva. Ospiti che schierano Mariella palleggiatore e Bigarelli opposto. Centrali Smiriglia e Musardo. Schiacciatori Ruiz e Astarita. Libero Percoco.

La palla d’apertura è per la SIECO, al servizio con Simoni che fa subito ACE 1-0. Ace anche per Ogurčák e l’Impavida è a più tre dagli avversari: 5-2. Ospiti che trovano il 9-9 grazie anche al servizio insidioso di Musardo che ha messo in difficoltà la ricezione ortonese. Ace di Mariella e ospiti che prima agguantano il pareggio e poi passano in vantaggio 14-15. Doppio Ace di Ottaviani e doppio vantaggio ripristinato 17-15. Ogurčák conquista il diciottesimo punto d’astuzia, spiazzando muro e difesa con un preciso pallonetto 18-15. Continuano a sbagliare dai nove metri gli ospiti, Bigarelli spara sulla rete il servizio ed è 21-18. Arriva anche il primo time-out richiesto da Mister Nunzio Lanci che vuole caricare i suoi nella fase cruciale del set: 22-20. Ancora Out il servizio del Taviano e la SIECO ha tre set point da sfruttare. Entrano anche Tartaglione e Sitti per Lanci e Zanettin. Azione confusa sotto rete con Taviano che si ritrova a gestire una palla bassa che, alla fine cade inevitabilmente. Set vinto dai padroni di casa 25-22.

SECONDO SET: Cambio al centro in casa SIECO: Zanini prende il posto di Menicali. Primo punto per gli ospiti e subito paura per la SIECO. Cade male Ogurčák e rimedia un colpo al fianco che lo lascia senza fiato. Ma “Fero” è di ferro stringe i denti e resta in campo. Primo break per gli ospiti, pallonetto di Ruiz 2-4. Muro di Astarita e Taviano tenta la fuga 3-7. Nell’azione successiva Simoni la spedisce fuori e Lanci chiama il primo time-out 3-8. Bella l’intesa Lanci/Zanini 8-12. Nunzio Lanci anticipa il doppio cambio e Sitti/Tartaglione sostituiscono Zanettin/Lanci. Ancora Ogurčák d’astuzia ma sono sempre 3 i punti da recuperare 13-16. Fortunoso ace di Bigarelli. Il nastro stoppa il suo servizio e la palla cade a piombo nella metà ortonese. 14-18. Sul 14-19 Nunzio Lanci si gioca la carta del Time Out. Ace anche di Ogurčák 17-20. Bigarelli schiaccia fuori e la SIECO si rifà sotto 20-21. Non riesce la rimonta dei padroni di casa. Ultimo punto deciso al video-check: il servizio di Ruiz è dentro: 22-25

Si rivede Menicali nel TERZO SET, nulla da segnalare per la PAG Taviano che non apporta cambiamenti allo starting six. Subito punto break per Ogurčák 2-0. Parallela di Zanettin 5-2 e Andrea Lanci può continuare a servire. Zanettin ha buon gioco, 7-3. Taviano che accorcia le distanze 10-8. Murato Zanettin, ora c’è solo un punto di vantaggio 11-10. Arriva il pareggio del solito, Ruiz 12-12. È Ogurčák che si prende la briga di fermare il campioncino Spagnolo, muro su Ruiz e 14-12. Si entra nella fase cruciale, la SIECO subisce due punti consecutivi e Nunzio Lanci chiama in panchina i suoi giocatori: 20-18. Niente tocco: il video-check conferma la decisione arbitrale 22-19. Ogurčák regala il set ai suoi con un ace 25-20

Il primo punto del QUARTO SET lo mette a segno Ottaviani ma Menicali sciupa spedendo il successivo servizio sulla rete 1-1. Il break per i padroni di casa, avanti adesso di due punti 7-5, costringe Mister Licchelli a chiamare tempo. Ancora Zanettin sofferente per un crampo che stoico resta in campo e mette a segno il punto del 13-10. Tutti meravigliati quando il Video-Check non conferma il tocco del muro ospite 16-14. Ogurčák fa di nuovo ace 18-14. Gloria dai nove metri per Menicali che piazza l’ace del 22-16. 24-17 e Zanettin cede al crampo che gli attanaglia la gamba destra e chiede cambio. Tartaglione prende il suo posto. Sfrutta subito il match point la SIECO che sulla ricostruzione mette a segno con Ottaviani il punto che vale i tre punti: 25-17.

Top Scorer del match è Ivan Zanettin «Finalmente si torna alla vittoria. Sono contentissimo della mia prestazione. Ho avuto un crampo che mi ha preso tutta la gamba sinistra ma ho cercato di continuare per il bene della squadra. Adesso testa alla prossima gara. Nel caso dovessi essere ancora chiamato sostituire Bencz darò come sempre il meglio di me»

Con il doppio libero per la prima volta da titolare Pesare: «Questa soluzione provata in settimana ha dato i suoi frutti. All’inizio ho sentito un po’ di pressione ma con già dopo il primo set mi sono sciolto, grazie anche ai miei compagni.»


TABELLINI:
Sieco Impavida Ortona: Simoni 8, Pesare (L), Zanettin 23, Bencz n.e., Tartaglione 2, Ottaviani 13, Sitti, Provvisiero (L), A. Lanci 1, Zanini 3, Ogurčák 19, Menicali 2. Allenatore: N. Lanci

Pag Taviano: Barajas , Percoco (L), Avelli n.e., Musardo 1, Astarita 7, Torsello 3, Bigarelli 19, Ruiz 16, Mariella 2, Smiriglia 9, Piedepalumbo. Allenatore: F.Licchelli


NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Pag Taviano 3-1 (25-22; 22-25; 25-20; 25-17)
Durata Set: I (29’), II (30’), III (29’), IV (24)
Durata incontro: 1h 52’
Muri Punto: Ortona 4; Taviano 6
Aces: Ortona 9; Taviano 3
Errori Al Servizio: Ortona 17; Taviano 14
Arbitri: Noce Alessandro, Colucci Marco

Ortona. La Tombesi continua il suo percorso netto in casa, dove raccoglie la quinta vittoria su altrettante partite e sale a quota 27 punti in classifica, mantenendo 7 lunghezze di vantaggio sul Cassano. Come due settimane fa, è stata una gara combattuta e sudata sino alla fine, ma a differenza della gara contro il Ruvo, i gialloverdi hanno offerto una buona prestazione e vinto contro un avversario di ottimo livello, che è venuto a Ortona a giocare un’eccellente partita. Avanti 3-0 nel primo tempo, grazie alle reti di Piovesan (minuto 8.34), alla sfortunata autorete di Santaliestra (13.37) e al primo gol in Abruzzo, nel giorno del debutto, per Renan Pizzo (15.18), la Tombesi ha subito le reti dell’1-3 di Mendes Ribeiro Costa (16.43) e il gol su tiro libero di Fortuna (19.32). A conferma di una gara equilibrata (anche grazie ad alcuni straordinari interventi del portiere ospite), l’Altamura ha trovato il pareggio a inizio secondo tempo con Colonna (2.27). L’espulsione dello stesso Colonna per somma di ammonizioni ha consentito alla Tombesi di trovare il gol del 4-3 in superiorità numerica (siglato ancora da Pizzo al minuto 10.44), ma un evidente errore di Dario Dell’Oso su tiro dalla distanza di Santaliestra ha permesso agli ospiti di impattare sul 4-4. Il gol decisivo per la vittoria ortonese porta la firma di Piovesan: già sfortunato a non aver trovato il gol con una spettacolare rovesciata a fine primo tempo (fermata dalla traversa), il brasiliano ha ricevuto palla spalle alla porta e in un attimo si è girato e ha trafitto di destro Pereira. L’assalto finale dell’Altamura con il portiere di movimento non ha sortito effetti e la Tombesi ha potuto così festeggiare la sua nona vittoria in campionato.

“Oggi abbiamo vinto una partita sofferta ma fondamentale – ha dichiarato a fine incontro mister Massimo Morena –. Rispetto alla gara contro il Ruvo, è vero che abbiamo subito anche oggi tanti gol e sofferto fino alla fine, ma abbiamo comunque offerto una buona prestazione e va reso onore a un avversario che ha saputo metterci in difficoltà. Quando giochiamo fuori casa, in campi spesso più corti e stretti del nostro, riusciamo a difenderci e a controllare il gioco meglio che in casa, dove subiamo di più ma è anche vero che facciamo pure più gol. Stiamo facendo cose importanti: manteniamo la testa della classifica con 7 punti di vantaggio, abbiamo raccolto 27 punti su 30 a disposizione e siamo ancora in corsa in tutte e tre le competizioni. Certo, inutile nascondere che il nostro vero obiettivo è quello di vincere il campionato, un traguardo che merita la società per tutti gli sforzi che compie e continua a compiere e anche noi per il nostro lavoro quotidiano. Settimana prossima ci aspetta una gara cruciale a Cassano: dovessimo fare risultato anche lì, chiuderemmo il girone d’andata con un vantaggio cospicuo, anche se il campionato è ancora molto lungo. Arriveremo a quella gara con tutte le energie che abbiamo e con la volontà di dimostrare ancora una volta la nostra forza”.

Trani. La marcia del Chieti Calcio Femminile non conosce sosta: a Trani, su un campo difficile e contro una squadra forte e ben organizzata come l’Apulia, le neroverdi vanno in vantaggio, subiscono prima il pareggio e poi il sorpasso delle avversarie, ma con grande caparbietà riescono a rimontare e ribaltare la partita andando alla fine a vincere per 4-2 grazie alla doppietta di Vukcevic e alle reti delle sorelle Di Camillo.

Una prestazione maiuscola della squadra di mister Lello Di Camillo, in particolare nel secondo tempo: l’allenatore teatino può essere decisamente soddisfatto per la costante crescita della sua squadra da inizio stagione fino ad oggi. Il Chieti si presenterà dunque con il morale altissimo allo scontro diretto casalingo con il Grifone Gialloverde previsto domenica prossima. Al Comunale di Trani è andata in scena una partita bella e combattuta nella quale le due squadre si sono fronteggiate a viso aperto dando spettacolo di fronte ad un folto pubblico. L’Apulia si è confermata squadra ostica da affrontare e sicuramente chi andrà a giocare sul suo campo avrà da vendere cara la pelle per uscire con un risultato positivo come hanno fatto le neroverdi.

La cronaca del match si apre al 3' con una punizione di Giulia Di Camillo che finisce a lato. Trani pericolosissimo al 5': errore difensivo di Carmonsino, ne approfitta Borg che prova a sorprendere Balbi che però fa in tempo a rientrare fra i pali e bloccare. Al 17' dubbio atterramento di Sgaramella in area neroverde, l’arbitro ferma però l’azione per fuorigioco fra le proteste del pubblico di casa. Grande occasione per il Chieti al 22' con Vukcevic che su punizione colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Al 37' il Chieti passa in vantaggio con un gran gol della stessa Vukcevic che sorprende Di Bari con uno straordinario tiro a giro dal vertice dell’area. La squadra di casa reagisce subito allo svantaggio e al 42', a seguito di una bella azione corale, va al tiro dal limite dell’area con Borg, ma Balbi si accartoccia e para a terra. Le pugliesi insistono e trovano il pareggio al 45' con un’incredibile azione solitaria di Maknoun che si fa 40 metri di campo liberandosi di tutte le avversarie, arriva in area, scarta Balbi e deposita in rete. Il primo tempo si conclude dunque sull’1-1.

La ripresa si apre con la rete del vantaggio del Trani al 5': sugli sviluppi di un angolo Ricci mette al centro, si avventa sul pallone Borg e mette in rete. Al quarto d’ora è Chabane a divorarsi la più facile delle occasioni quando da ottima posizione a centro area manda il pallone fuori fra lo stupore generale. Al 24' Pica va in azione solitaria, si libera bene, ma conclude dal limite fra le braccia di Di Bari. Due minuti più tardi il Chieti pareggia meritatamente i conti: da un cross in area di Vukcevic nasce una mischia furibonda, tocco di Pica, risolve tutto un tocco di rapina di Giada Di Camillo. Al 32' lancio in avanti di Antonsdottir per Vukcevic che appena entrata in area fredda Di Bari con un gran diagonale e porta il Chieti in vantaggio. Al 44' contropiede del Chieti con Perna che manda però fuori. Allo scadere Pica viene atterrata in area e l’arbitro assegna il rigore, sul dischetto va Giulia Di Camillo che segna e porta a quattro le reti del Chieti. Le neroverdi festeggiano una vittoria importantissima che regala il secondo posto in solitaria.

TABELLINO DELLA GARA:
APULIA TRANI - CHIETI CALCIO FEMMINILE 2-4
Apulia Trani: Di Bari, De Marinis (35' st Mariano), Chiapperini, Delvecchio, Spallucci, Riccio, Volpe, Chabane, Maknoun, Sgaramella, Borg. A disp.: Uchiyama, Manzi, Iorio, Diaferia, Laface, Ventura.
All.: Francesco Mannatrizio
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Gangemi (15' st La Mattina), Carmosino, Perna, Antonsdottir, Pica. A disp. : Falcocchia, Giuliani, Coscia, Di Sebastiano.
All.: Lello Di Camillo
Arbitro: Ozzella di Benevento
Assistenti: Palmisano di Foggia e Ambasciati di Foggia
Marcatrici: 37' pt Vukcevic (Ch), 45' pt Maknoun (T), 5' st Borg (T), 26' st Di Camillo Giulia (Ch), 32' st Vukcevic, 45' st Di Camillo Giulia (Ch).
Ammonite: Di Camillo Giada e Vukcevic (Ch); Chiapperini (Tr).
Espulsa: Spallucci


INTERVISTE POST PARTITA:
GIADA DI CAMILLO: “Il mio gol è arrivato da una punizione laterale di Vukcevic, Pica ha toccato, ho seguito la traiettoria della palla e sono riuscita a mettere in rete. Questa rete ha un sapore importante perché eravamo sotto 2-1 ed ha riaperto la partita che poi siamo andate a vincere. Come dico sempre, ciò che conta maggiormente sono i tre punti e sono molto felice di aver contribuito concretamente a conquistarli. Sul 2-1 sinceramente ci siamo guardate e, dopo un paio di minuti di sconforto, ci siamo subito rimesse ad attaccare. La loro giocatrice è stata brava a segnare, ma noi siamo state allo stesso tempo poco furbe in quell’occasione. Nel secondo tempo siamo ripartite bene, il mister ci ha dato delle dritte stimolandoci a fare meglio rispetto agli ultimi dieci minuti del primo. In un momento positivo per noi loro sono passate in vantaggio, a quel punto ci siamo guardate pensando che c’era comunque tempo per recuperare il risultato e lo abbiamo fatto addirittura ribaltandolo. Abbiamo capito che dovevamo giocare palla a terra rimanendo unite facendo della squadra e del gruppo la nostra forza e siamo riuscite a vincere. Credo che questi risultati possono arrivare solo grazie ad una grande squadra intesa come grande gruppo. È proprio il gruppo che non fa perdere la testa in un momento particolarmente difficile nel quale all’avversario magari riesce di passare in vantaggio: puoi avere giocatrici forti a livello individuale che però non riescono a fare ciò che noi stiamo ottenendo come gruppo. Abbiamo affrontato tre trasferte durissime su campi come Catania, Napoli e Trani: fare risultato non è facile, ci sono tifoserie anche focose, si sente che sei fuori casa. È fondamentale l’unione fra le giocatrici in questi casi. Ci tengo a sottolineare che il mister ha indovinato il cambio nel secondo tempo facendo entrare Samantha La Mattina: è entrata come una leonessa in campo, grande prestazione la sua a dimostrazione che anche chi entra dalla panchina si fa trovare sempre pronta. L’ho vista molto bene: eravamo stanche, è stata una forza fresca per noi, ha recuperato tanti palloni entrando col piglio giusto nel match, senza ovviamente nulla togliere a chi era in campo prima di lei. Questo è lo spirito di squadra: non contano solo le undici iniziali, ma anche chi fa il suo ingresso dalla panchina e sa dare il massimo, per noi questo può essere un’arma in più”.

MARIJA VUKCEVIC: “Sono felice di avere segnato dando il mio contributo alla squadra. Parlando dei miei gol, di solito in quelle occasioni cerco di stoppare il pallone e magari fare una finta, invece ho accolto il consiglio del mister di essere più finalizzatrice, concreta e pratica. Durante il riscaldamento ero molto determinata a farlo e ci sono riuscita: in entrambi i gol ho tirato di prima ed ho fatto bene. Sono contenta sia per me che per la squadra perché partita dopo partita stiamo crescendo con un bel mix di molte giovani e noi esperte. Di solito non guardo la classifica, ma sono abituata a guardare la squadra che fa tanti sacrifici e cresce sempre più. Io, dopo due settimane fuori a causa di una squalifica ingiusta, sono tornata. Ho subito contro il Trani una gomitata in piena pancia, l’arbitro però non ha fischiato, senza voler fare polemiche ovviamente. Sul 2-1 per loro sinceramente non ho avuto paura, ci siamo dette insieme che dovevamo essere più furbe di loro e siamo riuscite a ribaltare il risultato. Non lo faccio mai, ma voglio stavolta spendere due parole per il nostro capitano Giada di Camillo: sono felice che un capitano segni. Lei è un difensore e riesce a segnare gol importanti dunque le faccio i miei complimenti. Ci sta dando una grande mano non solo però segnando, ma anche durante la settimana perché è sempre a disposizione di tutte, sta facendo il suo dovere da capitano e lo assicuro io che sono capitano nella mia nazionale, so cosa bisogna fare e lei lo sta facendo alla grande. Noi con un po’ più di esperienza avremmo potuto evitare il gol clamoroso di Maknoun, l’hanno lasciata andare ed è fuggita. Quella rete però ci ha dato la giusta carica: a volte ci serve subire per reagire, però per me sarebbe meglio chiudere prima le partite senza soffrire anche se si vince ribaltando il risultato è ancora più bello ovviamente. Dedico le mie reti alle mie compagne di squadra che ci hanno sempre creduto in noi che giochiamo in attacco. Faccio i complimenti alla mia compagna di reparto, Pica, che, nonostante non stia andando a segno spessissimo, sta lavorando benissimo, io credo molto in lei”.

Manfredonia. Frapposta al primo insidioso esame di un mese di dicembre terribile, la Tombesi può dire di aver superato a pieni voti la prova. Sul campo della terza forza del campionato, i gialloverdi hanno condotto la partita sin dai primi minuti, gestendola sempre con grande sicurezza e non permettendo mai al pubblico di casa, temuto sesto uomo in campo, di entrare veramente in partita. Avanti 2-0 alla fine del primo tempo, la Tombesi si è portata fino al 5-0, salvo poi subire il gol della bandiera di La Torre e allungare ulteriormente con il sesto gol. Tripletta per uno scatenato Jordi Vidal, un gol a testa per i “soliti” Piovesan e Silveira (ennesimo gol da cineteca) e seconda rete in campionato anche per l’estremo difensore, Dario Dell’Oso. Convocato ma mai utilizzato in questo martch il nuovo acquisto Renan Pizzo. Complici i risultati dagli altri campi del girone, la Tombesi allunga il suo vantaggio in classifica ed è ora a +7 sul Cassano secondo.

“Abbiamo dato una dimostrazione di forza impressionante – ha commentato a fine partita mister Massimo Morena –. Come ci siamo ripromessi di fare sempre, quando veniamo a giocare su campi così difficili, siamo partiti subito forte, andando avanti di due gol e poi controllando la partita con grande personalità, senza concedere nemmeno un’occasione ai nostri avversari. Nel secondo tempo, il Manfredonia ha giocato con il portiere di movimento per quasi dieci minuti, ma noi abbiamo corso pochissimi rischi, trovando invece gli altri gol che ci hanno permesso di arrivare al 6-1 finale. Dico “bravi” a tutti i miei ragazzi, perché tutti coloro che sono scesi in campo oggi sono stati eccezionali e non è possibile individuare un migliore in campo. La classifica ora è certamente molto bella da vedere per noi, ma il campionato è ancora lungo e dobbiamo continuare così. Dovremo cercare di sfruttare il prossimo turno, in cui avremo una gara per nulla agevole contro l’Altamura, mentre due delle nostre più dirette inseguitrici si scontreranno tra loro (Giovinazzo e Atletico Cassano). Stasera intanto godiamoci questa grande vittoria, resa ancor più speciale dai complimenti che, a fine partita, ci sono stati tributati anche dai nostri avversari. Stasera, si è vista davvero una grande Tombesi”.

Pineto. La partenza dei neroverdi è come sempre molto lenta, Pineto sorretto dalla buona vena di Pira e Timperi e da una buona fase difensiva prende il largo sino ad arrivare a +15 (22-7). Per fortuna nel finale del primo quarto Povilaitis innesca una serie di triple che assommano un parziale di 11-0. e Chieti resta così in scia Ci si attende nel secondo quarto che la squadra di Patricelli metta la freccia del sorpasso ma le percentuali dal perimetro dei neroverdi, dopo le realizzazioni di due triple da parte di Pelliccione e Italiano, si azzerano. Pineto serra le fila non permettendo ai teatini alcuna penetrazione e negli ultimi 7’ di gioco della seconda frazione la Magic mette insieme la miseria di 6 punti. I padroni di casa, pertanto, senza strafare, prendono il largo, andando al riposo lungo avanti di 13 (43-30). Al rientro la situazione sembra volgere al peggio con Pira sempre più dominante e Chieti sempre più in disarmo. Pineto raggiunge un vantaggio di diciassette lunghezze (49-32) ma Di Falco e Mennilli hanno il merito di inventarsi un paio di canestri senza ritmo, permettendo alla Magic di continuare ad aggrapparsi alla gara. È soprattutto Mennilli ad offrire il salvagente ai suoi compagni, traducendo in punti due prodezze personali che limano lo svantaggio a chiusura di terzo quarto a soli, si fa per dire, 10 punti (56-46). Nell’ultima frazione, il clima si surriscalda ed entra in scena il miglior Pelliccione della stagione che guida i teatini ad una rimonta fino ad allora insperata. Quando mancano ancora 5’45” alla fine è sempre lui con uno scivolamento a canestro a riportare i neroverdi a -1 (58-57) e poi a permettere a Povilaitis una transizione chiusa con i due punti del sorpasso. Pineto reagisce, approfittando soprattutto delle tante incertezze dei due arbitri, apparsi ondivaghi e inadatti ad una gara di così alta tensione. Neanche un inesistente fallo di sfondamento, che costringe Povilaitis alla panchina, però, può fermare i magici, l’inerzia della gara è ormai dalla loro parte. Spenta la vena offensiva di Pira e bucata a più riprese la zona ordinata da coach Torrieri, Chieti intasca così due preziosissimi punti. Finisce in gloria, infatti, la rincorsa dei teatini che approfittando della sconfitta di Vasto riprendono la testa del campionato a chiusura del girone d’andata.

NUOVO PINETO BASKET vs MAGIC CHIETI (22-18, 19-12, 13-16, 8-24) 66-70

Nuovo Pineto Basket: Leonzi 2, Pallini 5., Pira 21, Pavone 12, Di Francesco 6, Timperi 15, Blasioletti, Sacchini, Gigliotti, Manco 3. All Torrieri

ASD Magic Chieti: Alba, Di Falco 8, Mennilli 20, Italiano 10, Povilaitis 17, Fusella, Gallo, Pelliccione 15, Masciulli, Sassano, Pardi, Razzi. All. Patricelli.

Chieti. Non conosce sosta la marcia del Chieti Calcio Femminile: all’Angelini le neroverdi battono il Nebrodi 2-0, conquistano il sesto risultato utile consecutivo e si portano da sole al terzo posto a 14 punti.

Un gol per tempo per le ragazze di mister di Camillo che archiviano la partita senza troppi affanni. Condizioni climatiche difficili, giornata molto fredda e campo pesante. Torna nel Chieti dopo la squalifica di due giornate Vukcevic (molto positiva la sua prova).

La cronaca del match si apre al 9': cross dalla fascia di Giulia Di Camillo, Antonsdottir di testa alza sulla traversa. Il Chieti insiste e schiaccia le avversarie nella loro metà campo. Pica viene anticipata di un soffio dal portiere in uscita all’11'. Al 20' Vukcevic impegna severamente Lavopa con un gran diagonale, il portiere ospite si salva, sul pallone arriva a Pica che tira centralmente fra le braccia della stessa Lavopa. Un minuto dopo Pica si invola verso la porta, ma è brava Lavopa a deviare il suo tiro in tuffo. Chieti in vantaggio al 29': ottimo cross dalla fascia di Giada Di Camillo, Vukcevic anticipa di testa l’uscita di Lavopa e mette in rete. Ancora Vukcevic ci prova alla mezzora dalla distanza, questa volta Lavopa si salva in angolo. Si va al riposo con le neroverdi in vantaggio per 1-0.

Al 14' della ripresa il Chieti raddoppia: sul cross di Giulia Di Camillo si genera una mischia furibonda in area ospite, Lavopa non arriva sul pallone, la più lesta ad approfittarne è Giada Di Camillo che mette in rete. Un magistrale calcio di punizione di Vukcevic al 19' chiama ad un grande intervento Valpola che alza sulla traversa. Al 21' ancora Vukcevic ci prova dal limite, para a terra Valpola. Non succede più nulla fino al fischio finale dell’arbitro che sancisce il 2-0 per il Chieti.


TABELLINO DELLA GARA:
CHIETI CALCIO FEMMINILE – A.S.D. FEMMINILE NEBRODI 2-0
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Gangemi (41' st Giuliani), Carmosino, La Mattina (4' st Perna), Antonsdottir, Pica. A disp. : Guarracino, Coscia All.: Lello Di Camillo A.S.D. Femminile Nebrodi: Lavopa, Lo Vano, Parafioriti, Lazzara, Cucinotta, Panarello, Pizzino (32' st Florio), Trassari, Giuffrida, Lombardo, Coco. A disp.: Isgrò, D’Ambra, Cicirello All.: Di Bartolo Giuseppe
Arbitro: Di Reda di Molfetta
Assistenti: Di Carlantonio di Teramo e Della Noce di Teramo
Marcatrici: 29' pt Vukcevic, 14' st Di Camillo Giada


Le impressioni post partita:
Giulia Di Camillo: “Sono tre punti importantissimi perché ci consentono di continuare la scia di risultati positivi (finora abbiamo perso solo la prima in casa con il Latina). Vincere o pareggiare consente di andare avanti in classifica e ci dà sempre più entusiasmo: la squadra è giovane e ricostruita quasi da zero e quanto fatto in queste sette giornate ci lascia ben sperare. Dobbiamo stare attente a non abbassare mai la guardia. Contro il Nebrodi non si è visto il miglior Chieti e, per quanto ci siano state delle buone trame di gioco a tratti, ci sono stati dei momenti nei quali abbiamo abbassato troppo i ritmi e, senza voler togliere nulla al Nebrodi, credo che contro squadre che stanno in alta classifica non lo avremmo potuto fare perché un errore lo avremmo pagato caro. Anche in Serie A lo scorso anno abbiamo visto che stare sempre sul pezzo è fondamentale.
Per mia sorella Giada è il terzo gol in campionato (contro il Napoli gliene hanno annullato anche uno regolare), sono molto felice per lei perché tiene tantissimo a questi colori e crede moltissimo in ciò che fa: si allena con grande impegno e indossa con merito la fascia di capitano perché è una trascinatrice. Quando sei un difensore e riesci a segnare vuol dire che hai una marcia in più, brava lei, ma brave comunque tutte le ragazze. Un gol meritato per Vukcevic: veniva da due giornate di ingiusta squalifica a mio giudizio. Giocatrici come lei sono molto di cuore: in un momento in cui noi eravamo sotto a Catania, quando abbiamo segnato il 2-1, lei è andata a prendere il pallone per dare carica , l’arbitro l’ha punita senza che ce ne fosse un reale motivo. Ora è tornata, una buona prestazione per lei e sono convinto che da qui alla fine ci darà una grossa mano. Nonostante mancassero lei e Perna a Napoli siamo riuscite a cavarcela perché c’è un grande spirito di sacrificio ed entusiasmo. Io ho vissuto tante fasi del Chieti, questo è senz’altro uno dei Chieti più belli. Certamente quello con cui salimmo in A rimane sempre nel cuore, però questo nuovo è fatto di umiltà ed unione, tutte danno il massimo alle altre senza pretendere, il che è una giusta filosofia per lo sport”.

Mister Lello Di Camillo: “È una vittoria importante. Non è stato il miglior Chieti: da una parte la cosa è giustificata perché è stato difficile giocare contro una squadra che ha pensato semplicemente a difendersi e fare qualche ripartenza, dall’altra parte ci siamo troppo intestarditi a portare troppo la palla e giocare centralmente, non abbiamo trovato subito il gol del raddoppio e tutto si è complicato. Per noi è notevole rimanere nel gruppo di alta classifica, domenica prossima avremo una trasferta difficilissima a Trani, poi ci sarà lo scontro diretto con il Grifone e vedremo a che punto ci troveremo. I conti comunque si faranno dopo le feste natalizie perché adesso ci sono cinque o sei squadre vicine a lottare per il terzo posto, sarà importante non avere battute d’arresto per non andare indietro in classifica. Il Catania ha perso anche questa domenica, sulla carta doveva essere una delle squadre più forti del girone, ma finora ha deluso un po’ le aspettative. A noi sta andando fin troppo bene: siamo partiti in estate con un profilo molto basso che a momenti non riuscivamo neanche a formare un undici iniziale. Pian piano ci siamo impegnati lavorando sul campo, vediamo cosa riusciremo a fare per migliorare la squadra. Abbiamo una rosa abbastanza ristretta, per fortuna finora non ci sono stati grossi infortuni, abbiamo anche superato la squalifica di Vukcevic per due giornate. Ora dobbiamo continuare a lavorare al meglio perché le squadre che lottano con noi forse hanno qualcosa in più: nella nostra ci sono alcune ragazze più esperte, ma anche tante ragazzine giovanissime e riuscire a tenere alta la concentrazione non è facile. Speriamo di farlo nelle prossime due partite per prendere più punti possibili. La nota dolente di questa domenica vittoriosa è stato il problema dell’illuminazione dello stadio: abbiamo rischiato tantissimo perché, già a metà del primo tempo, le condizioni meteo sono cambiate e in campo era calato quasi il buio totale. La squadra avversaria e la terna arbitrale ci hanno chiesto più volte di accendere le luci, abbiamo temporeggiato per avvisare chi di dovere. Per fortuna nel secondo tempo la situazione è un po’ migliorata altrimenti avremmo potuto perdere la partita a tavolino in casa visto che non si è presentato nessuno a risolvere il problema dell’illuminazione. È un modo sbagliato di gestire alcune cose che purtroppo si ripete spesso: sono mancati coloro che avrebbero dovuto accendere le luci, ci avrebbero dovuto supportare in questo e così non è stato”.

Minturno. La CO.GE.D. conquista la sua seconda vittoria consecutiva, centra il secondo successo stagionale fuori casa (dopo l’altra vittoria al tie-break a Benevento) e soprattutto fornisce una risposta positiva a se stessa, alle proprie ambizioni e alla propria autostima. Contro un Minturno coriaceo e trascinato, come l’anno scorso, da una monumentale Ilaria D’Angelo (27 punti), le teatine hanno vinto con autorità il primo e il terzo set, cedendo di misura nel secondo, pur condotto a lungo nel punteggio. Dopo una parentesi negativa nel quarto set, le neroverdi sono tornate determinate e letali nel tie-break, mai in discussione e chiuso sul 15-8. 24 punti per Lorenza Lupidi, 14 per Matrullo e 11 per Ragone, ma i numeri sono positivi in tutti i fondamentali: al servizio (solo un errore ogni nove battute), a muro e in ricezione (con le ottime prove di Mazzarini, Matrullo e Perna). Un Alceo Esposito molto soddisfatto ha così commentato a fine gara:
“Le ragazze hanno fatto davvero una grande prestazione stasera. Sono contento soprattutto perché abbiamo dato continuità alla partita di Oria nell’atteggiamento: come sette giorni fa, oggi in campo abbiamo lottato, su tutti i palloni, con voglia, con grinta, e abbiamo portato a casa una vittoria che abbiamo fortemente voluto. Anche dal punto di vista tecnico è stata un’ottima partita, in tutti gli aspetti del gioco. Forse le uniche due pecche sono state la nostra incapacità di arginare D’Angelo e aver un po’ mollato nel quarto set, l’unico che non abbiamo giocato bene. Ma anche lì, mi è piaciuta la reazione: aver perso male il set poteva essere pericoloso in ottica tie-break, e invece le ragazze sono tornate in campo in modo eccellente, non lasciando mai dubbi su chi avrebbe conquistato i due punti. È una vittoria importante per la classifica, che ci permette di scalare qualche posizione e che ci fa arrivare con un’onda emotiva positiva al derby della prossima settimana contro l’Antoniana. Abbiamo trovato questo filo, ora non dobbiamo smarrirlo”.

ASD Pallavolo Minturno – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 2-3 (20-25, 25-23, 19-25, 25-17, 8-15)
ASD Pallavolo Minturno: Rodriguez 4, Trocciola Chiara, Simeone n.e., Pimpinella, Di Russo n.e., D’Arco 20, Stefanelli n.e., Trocciola Rosanna 10, D’Angelo 27, Galiero 11, Treglia n.e., Pinto (L), Gargiulo 2. All.: Roberto Ciufo.
CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri n.e., Kus 8, Negroni 3, Di Tonto n.e., Matrullo 14, Cocco, Capone n.e., Di Tizio n.e., Ragone 11, Lupidi 24, Perna (C) 9. All.: Alceo Esposito.

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