Chieti. Dura un solo quarto la contesa tra la Magic e Isernia, poi i ragazzi di Castorina dilagano e per i molisani e notte fonda. Ecco riassunti in una sintesi “estrema” tutti i 40’ di gioco, che hanno confermato la grande condizione fisica e mentale dei neroverdi, giunti, con un crescendo rossiniano, alla terza vittoria consecutiva in quattro gare.

Per la verità l’avvio dei magici è sonnacchioso, pronti via e Isernia infila subito due triple firmate rispettivamente dal giovane play casertano Porfidia e dal gigante lettone Adins, che si conferma subito dopo mitragliando dalla distanza il canestro dei padroni di casa con una precisione chirurgica. Sono trascorsi 6’ di gioco quando Adins realizza il suo decimo punto di serata, Castorina furente chiama a questo punto time out per spettinare i suoi a suon di urlacci. Effetto raggiunto, al ritorno in campo i neroverdi mostrano ben altro piglio e ci pensa Povilaitis a suonare la carica, sforacchiando il canestro avversario con 5 punti in sequenza. Poi entra in scena Pelliccione che prima va a canestro e poi ruba palla, indicando a Di Falco la via più facile verso il canestro. Finalmente Adins viene ingabbiato ed è ancora il capitano neroverde a far rientrare i suoi in scia con una bomba a fil di sirena (22-23).

In avvio di seconda frazione Chieti mette subito la freccia del sorpasso con un break di 9-2 che rovescia definitivamente l’inerzia della partita. La Magic alza i ritmi di gioco, costringendo Isernia ad andare fuori giri. Niente più tiri facili per i molisani, in attacco Po detta legge, ben coadiuvato dalla mano caldissima di Italiano. Progressivamente lo scarto tra le due squadre cresce, arrivando a raggiungere le 14 lunghezze (51-37) alla sirena del riposo.

Al rientro per Isernia è buio pesto, prima De Gregorio va a canestro grazie ad un assist al bacio di Pelliccione e subito dopo è di nuovo showtime per Povilaitis, apparso in ombra nelle prime tre gare di stagione ed oggi invece assolutamente incontenibile. Sei punti di seguito del lituano e poi ancora i canestri di Di Falco e Italiano rappresentano per Chieti un trampolino di lancio verso la vittoria. La Magic a questo punto irrompe nelle larghe maglie difensive degli ospiti, facendo a brandelli quel che resta del castello difensivo degli ospiti. Nel finale di quarto sale in cattedra anche Musci e la partita è già ampiamente chiusa quando il cronometro segna - 10’ alla fine della gara (83-48).

Nell’ultima frazione c’è spazio per tutti, Castorina mette a nanna i suoi scherani, dando spazio ai millenians. Nei minuti finali, infatti, via libera a un quintetto di babies, composto da Fusella, Razzi, Secondino, Masciulli e Alba, che non sfigurano di certo, tenendo il campo con risolutezza al cospetto del quintetto titolare di Isernia. Vanno così tutti a referto i ragazzi di Castorina che a fine partita ringraziano tra gli applausi scroscianti un pubblico anche questa sera numeroso e prodigo di incitamenti. Domenica si va a Perugia ma questa è un’altra storia e per questa sera vale la pena godersi la terza meritatissima vittoria di stagione de Super Magici. Il resto verrà!

 

 

MAGIC BASKET CHIETI vs IL GLOBO ISERNIA 101-74 (22-23, 51-37, 83-48)

(22-23, 29-14, 32-11, 18-26)


MAGIC BASKET CHIETI

De Gregorio 9, Alba 3, Fi Falco (cap.) 12, Mennilli 8, Italiano 16, Povilaitis 26, Fusella 3, Secondino 1, Pelliccione 6, Masciulli 1, Razzi 5, Musci 11. All. Renato Castorina.

Tiri dal campo 38/67; Tiri da 3 10/21; Rimbalzi 36 (5+31); PP 11 PR 12; Val. 129.

IL GLOBO ISERNIA

Sabetta, Di Mezza 2, Porfidia 10, Torrebore 21, Caruso 2, Hussin, Cardinale 11, Scozzaro 9, Adins 19. All. Claudio Incollingo.

Tiri dal campo 31/65; Tiri da 3 10/18; Rimbalzi 28 (2+26); PP 16 PR 5; Val. 67.

Chieti. La CO.GE.D. rispetta il pronostico, sconfigge 3-0 la Sorbi Gioielli Ponte Felcino e sale a quota 6 punti dopo due giornate di campionato. Senza storia i primi due set, vinti a 17 e a 15, mentre più combattuto è stato il terzo parziale, principalmente a causa dei tanti errori gratuiti e dell’evidente calo di concentrazione delle neroverdi. Top scorer dell’incontro Michela Culiani con 16 punti e il 34% in attacco, seguita da Lupidi (12), Matrullo (9), Kus (7), Galiero (5) e Ricchiuti (4). Assente Ilaria D’Angelo per un lieve stiramento, le neroverdi hanno battuto con il 72% (la migliore Ricchiuti con l’83%), e ricevuto con il 63% (Mazzarini con il 69%).

“Come contro il Volley Group Roma, anche oggi non siamo riusciti a tenere la concentrazione alta per tutti e tre i set – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –. Indubbiamente è un aspetto sul quale dobbiamo lavorare, per migliorare la nostra tenuta mentale e non rischiare di perdere per strada dei set che alla fine dell’anno potrebbero risultare pesanti. Per il resto, abbiamo condotto la partita bene, la differenza tra noi e loro si è vista tutta nei primi due set, poi abbiamo commesso troppi errori. Siamo già su ottimi livelli a muro, possiamo senz’altro crescere in battuta e subiamo qualche pallonetto di troppo, insomma c’è da lavorare, ma siamo sulla strada giusta. Godiamoci la vittoria, consapevoli che il cammino da percorrere è ancora lungo”.

Lanciano. Prosegue il dominio dell'Unibasket Lanciano, che convince anche oggi e ottiene un netto successo contro la Robur Falconara di Gurini e Oprandi. Finisce 97-81 con un secondo quarto da urlo, in cui gli abruzzesi segnano addirittura 31 punti, con Fabio D'Eustachio a vestire i panni del mattatore. Con questo successo, la compagine del presidente Valentinetti resta a punteggio pieno e vola a 8 punti in classifica. Sabato prossimo l'Unibasket sarà di scena a Matelica, contro i locali della Vigor.

Match giocato a Pescara per i problemi al parquet di Lanciano, dove si sono sollevati alcuni listelli del pitturato sotto uno dei due canestri. Buon riscontro di pubblico nella città adriatica. Cukinas e Adonide sono risultati immarcabili anche stasera: punte di diamante di un contesto che funziona benissimo e in cui capitan Martelli aumenta il suo impatto giorno dopo giorno.

Lanciano sempre avanti per tutta la partita e già nel primo quarto il match prende la strada abruzzese, con un 10/17 al tiro che lancia subito l'Unibasket verso il +10. I padroni di casa prendono letteralmente il largo nel secondo parziale, con un D'Eustachio versione deluxe che segna 12 punti in dieci minuti. Impressionante il divario a rimbalzo.

Nel terzo quarto Falconara cerca di alzare l'aggressività e il tono della difesa, ma non riesce a ricucire (76-57), mentre Lanciano manda già quattro uomini in doppia cifra e non patisce il cambio di ritmo degli ospiti. Mordini continua a martellare e tutti gli esterni hanno buon feeling con il canestro. I locali realizzano con continuità sia dall'arco che con i continui attacchi al ferro.

L'ultimo quarto è praticamente una formalità, anche se Falconara prova coraggiosamente a rifarsi sotto. Lanciano continua a realizzare, anche se qualche palla persa di troppo crea qualche piccolo patema. La stoppata di Martelli lascia i locali a +13 e cancella, di fatto, l'ultima possibilità per gli ospiti di provare a riaprire un match già chiuso. L'Unibasket gestisce il finale, segna 97 punti e conferma le impressioni delle primissime partite: tutte le squadre dovranno fare i conti con Lanciano.
Domani, sui canali Unibasket, la cronaca completa del match a cura di Simone Cortese.


Unibasket Lanciano - Robur Falconara 97-81 (23-13; 54-36; 76-57)

Unibasket Lanciano: Masciopinto 3, Agostinone 7, Di Giovanni 2, D'Eustachio 20, Marino, Cukinas 15, Martelli 14, Adonide 19, Cancelli, Mordini 13, Capuani 4.All. Corà
Robur Falconara: Giorgini 18, Carloni ne, Oprandi 8, Nardini 6, Curzi 5, Gurini 17, Dania 9, Quondamatteo 10, Cesana ne, Burdo ne, Grilli ne, Centanni 8. All. Reggiani

Arbitri: Umberto Giambuzzi e Cristian DI Bernardo.

La Spezia. Netta affermazione del Pescara, 1-3, sul campo dello Spezia con i biancazzurri che si confermano in testa alla classifica, portandosi momentaneamente a +4 sull'inseguitrice Verona.
Nell'anticipo dell'ottava giornata nella prima frazione i biancazzurri si portano sul doppio vantaggio con Mancuso e Monachello, i liguri accorciano le distanze con Galabinov. Nella ripresa Monachello fissa il risultato sull'1-3 mettendo a segno la sua doppietta personale.

Spezia-Pescara 1-3 (primo tempo 1-2)
Marcatore: 9' Mancosu (P), 34' e 56' Monachello (P), 37' Galabinov (S)
Spezia (4-3-3): Lamanna, De Col, Terzi, Giani, Augello, Bartolomei, Ricci (68' Maggiore), Crimi, Bidaoui (83' Gudjohnsen), Galabinov, Gyasi (66' Pierini). All. Marino.
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano, Gravillon, Campagnaro, Del Grosso, Machin (68' Kanoute), Brugman, Memushaj, Marras (85' Perrotta), Monachello, Mancuso (81' Crecco). All. Pillon.
Arbitro: Daniele Minelli di Varese.
Ammoniti: 11' Campagnaro (P), 42' Giani (S), 51' Marras (P)

Osimo. Secondo scalpo eccellente, questa volta in trasferta, per gli uomini di Renato Castorina, che a tempo debito issano sul pennone del PalaBellini la bandiera pirata, affondando a cannonate la malmessa “corazzata” osimana. In avvio i padroni di casa partono con il piglio giusto, andando avanti di quattro lunghezze (9-5) grazie a Conti e Domesi ma dura poco, solo fino a quando i neroverdi ingranano le marce alte, imprimendo alla gara un pronunciato cambio di ritmo. I magici, vento in poppa, viaggiano a doppia velocità e in difesa serrano l’uscio senza più concedere nulla. Musci sotto le plance domina incontrastato e Italiano, Di Falco e De Gregorio fiondano dalla distanza con alta precisione balistica. Teatini già avanti di 9 a chiusura della prima frazione (18-29).

Si riparte con un canestro di Pelliccione ma la partita si fa sporca e farraginosa, Osimo mette in campo tutta la determinazione possibile per rovesciare l’inerzia della gara ma non riesce mai a dar l’idea di poter prendere in mano la partita. Si spadella per 5’ buoni da una parte e dall’altra ma i magici pur abbassando e di tanto le percentuali restano solidi in difesa e questo basta per restare sempre avanti nel punteggio e non apparire mai declinanti. Due tiri liberi dell’eterno Ruini chiudono il secondo quarto e si va così al riposo lungo con la Magic ancora avanti di sei (32-38).

Ci si attende, al ritorno in campo, una Robur ancor più bellicosa e decisa a vendere cara la pelle ed è così ma solo per i primi 5’ di gioco del terzo quarto. Poi per i bianconeri è buio pesto, Ruini va in riserva e con lui Conti e Domesi, Osimo cede di schianto sotto i colpi di un avversario più tonico, con più gambe e molto molto più famelico. Italiano e De Gregorio sono imprendibili e Musci coniuga punti e solidità sotto canestro. Basta e avanza per chiudere la partita al suono della terza sirena, magici a + 20 e partita in ghiaccio. I 10’ finali sono tra i più inutili della storia del basket, la Magic inserisce il pilota automatico, concedendo nel finale spazio e gloria agli imberbi Masciulli, Fusella, Razzi e Torlontano. Osimo ne approfitta per mascherare, come onorevole, una sconfitta senza attenuanti, per Chieti sono altri due punti d’oro utilissimi a far crescere convinzione e fiducia in ttutti. Castorina mette la sordina ai facili entusiasmi ma in con suo se la gode e intanto spegne le candeline, festeggiando gli anni nel migliore dei modi. La Magic vola!

 

Robur Osimo vs Magic Chieti (19-28, 13-10, 12-26) 68-79
Robur Osimo 68
Breccia 1, Domesi 8, Ruini 14, Catalani 2, Loretani, Paladino ne, Conti 15, Carletti, Cardellini 16, Pierucci 2, Bini 10. All Gabriele Marini.
Magic Chieti 79
De Gregorio 13, Alba, Di Falco 17, Mennilli 4, Italiano 22, Povilaitis 2, Fusella, Pelliccione 6, Masciulli, Razzi, Torlontano, Musci 15. All. Renato Castorina.

Pesaro. Continua a impressionare l'Unibasket Lanciano del presidente Carlo Valentinetti, che va nelle Marche e supera il quotato Bramante Pesaro con il punteggio di 72-74. Entrambe le squadre avevano vinto le partite precedenti, ma oggi lo sprint decisivo è stato quello degli abruzzesi, fenomenali a prendere il controllo della partita minuto dopo minuto, piazzare l'affondo decisivo nel corso del terzo quarto e poi resistere all'assalto dei marchigiani nell'ultimo quarto, nonostante i brividi dei minuti finali. L'Unibasket ha retto l'urto dei tiratori avversari per dominare il match sotto canestro, dove Adonide e Cukinas hanno letteralmente spaccato la partita.

Complimenti anche a Pesaro, capace di tenere aperta la partita fino alla fine, sorretta da un grande tiratore come Giampaoli e dal talento di Gnaccarini. Ma per almeno trenta minuti, gli abruzzesi sono apparsi in controllo della partita, spingendosi pure a +17, prima di ritrovarsi in vantaggio di soli due punti a trentanove secondi dalla fine. Un applauso ai ragazzi per aver mantenuto il sangue freddo e portato a casa la partita. L'Unibasket dunque si issa in testa alla classifica con sei punti; sabato si torna a Lanciano per il match contro la Robur Falconara.

Primo quarto equilibratissimo e il 19-18 per i locali alla prima sirena racconta un parziale in cui nessuna delle due squadre prende il controllo delle operazioni. Già 10 punti per Adonide, partner perfetto sotto i tabelloni per Povilas Cukinas. A fine partita, la coppia avrà realizzato 43 punti in due. Bravi gli esterni a riuscire a dare la palla dentro per i compagni, dominanti rispetto ai lunghi ospiti.

Minuto dopo minuto, Lanciano alza il suo rendimento e riesce a prendere il controllo del match, trascinata dai punti consecutivi di Cukinas. L'Unibasket guadagna la testa della partita e prova a dettare il ritmo, trasformando ogni occasione che arriva dalla lunetta e correndo in contropiede per chiudere il parziale in vantaggio di quattro punti (35-39).

L'affondo decisivo arriva nel terzo quarto, con 9 punti di Mordini in pochissimi minuti e i soliti canestri di Adonide e Cukinas. Il Bramante prova a fermare l'emorragia con quattro punti di fila, ma è un fuoco di paglia; il canestro in sospensione di Agostinone firma addirittura il +15 degli ospiti (48-63) prima del 51-65 che chiude il quarto. Lanciano sembra correre di più e si applica benissimo in difesa, mettendosi anche a zona per limitare i pericolosi tiratori ospiti. Gli atleti, trascinati da capitan Martelli sembrano aver piazzato l'affondo decisivo.

Pesaro comunque non si arrende e piazza un parziale di cinque punti consecutivi, tornando due volte sotto la doppia cifra di svantaggio. Cukinas respinge questo primo tentativo, poi ci pensa ancora Adonide. I marchigiani ci provano ancora e arrivano addirittura a -5 con la tripla del solito Giampaoli mentre Lanciano, adesso, fatica davvero a fare canestro. Bertoni avrebbe la chance per riaprire definitivamente il match, ma fa 0/2 dalla linea del tiro libero. I punti finali di Fabio D'Eustachio riportano avanti Lanciano, ma nell'ultimo minuto c'è ancora spazio per le emozioni: il fallo antisportivo fischiato a Cukinas infatti spalanca ai locali la possibilità di rientrare. Giampaoli fa 1/2 al liberi e Gnaccarini, giocatore di categoria superiore, mette la bomba del -2 a trentanove secondi dalla fine. Lanciano resiste e si porta a casa l'intera posta in palio.


Bramante Pesaro- Unibasket Lanciano 72-74 (19-18; 16-21; 16.26; 21-9)
Bramante Pesaro: Gnaccarini 12, Gamberini 9, Bonci 8, Bertoni 10, Giampaoli 29, Giunta, Galdelli, Lorenzi, Curcio 4, Centis. All. Nicolini.
Unibasket Lanciano: D'Eustachio 7, Cukinas 26, Adonide 17, Mordini 13, Martelli 7, Masciopinto, Agostinone 4, Di Giovanni ne, Marino ne, Capuani, Cancelli. All. Corà.

Chieti. “Sudore, sangue e polvere da sparo”, questo era il titolo di un western crepuscolare di qualche anno fa. Un titolo che ben s’addice alla partita dei magici che contro pronostico battono la corazzata Sutor e regalano la prima vittoria di stagione ai tanti tifosi neroverdi accorsi questa sera a gremire il PalaCus Santa Filomena.

Gara preparata alla perfezione da coach Castorina che nel primo quarto ingabbia i marchigiani con un trappolone difensivo che funziona alla perfezione, concedendo due triple iniziali a Luca Rossi e poi la miseria di 3 punti per il resto del quarto. Sciolti in attacco, i neroverdi, mostrano anche una buona fluidità offensiva, trovando soluzioni ottimali di tiro sia sotto canestro che dalla lunga distanza. Nella seconda frazione ci si attende una reazione da parte degli uomini di Ciarpella ma è ancora Chieti a dare un ulteriore strappo, tutto furore e impeto. De Gregorio fa il fenomeno e inventa tre coast to coast consecutivi che mettono in ginocchio la Sutor, che perde la bussola sotto i successivi fendenti di Pelliccione, Musci e Italiano. Quando Mennilli va in lunetta con tre liberi a disposizione, che centra tutti, il vantaggio della Magic sale sino a + 22 (39-17). Partita finita? Neanche per sogno, perché i califfi del Montegranaro, con esperienza e mestiere assorbono il colpo senza andare k.o. Rossi trova punti velenosi con tiri senza ritmo e in due minuti lima la distanza sino al 42-28, parziale con il quale si va al riposo lungo.

Quando si riparte, Montegranaro è tutta un’altra squadra e con feroce determinazione rientra in scia sino al 42-36. Un bomba da tre di Povilaitis e un canestro di Pelliccione, però, ricacciano indietro i gialloblù. La partita si fa più sporca e i neroverdi stentano a ritrovare la via del canestro. La Sutor però esaurisce presto il bonus falli e i tiri liberi vengono in soccorso dei neroverdi che alla sirena di chiusura del terzo quarto conservano un margine preziosissimo di nove punti (56-47). Una bomba di Temperini alla ripresa del gioco riporta ancora i marchigiani a due possessi di distanza ma questa sera la squadra di Castorina non molla di un centimetro, rispondendo sempre presente nei momenti topici della gara. Tripla di fondamentale importanza è, in questa fase della gara, quella che parte dalle mani del capitano Di Falco, che riapre un solco di 11 lunghezze. Quando poi Mennilli a metà quarto realizza il canestro del 65-52, la gara sembra ormai chiusa. Non sono dello stesso avviso sutorini, che con un parziale di 10-1, riaprono ancora una volta la partita. Rossi a -1’34” dalla fine piazza l’ennesima terrificante bomba che porta Montegranaro sino al -3 (65-62). I neroverdi, però, mostrano di avere questa sera ben altra tenuta mentale rispetto a quella mostrata a Foligno ed escono dalla palude con due canestri in fotocopia, griffati da Di Falco e Italiano. Paleggio, finta e tiro, prodezze d’altri tempi. che valgono moneta pesantissima. Gara chiusa e la Magic passa all’incasso di una vittoria sudata quanto meritata. Il PalaCus è una polveriera salutando trionfalmente i neroverdi che si aggiudicano primi due punti di questa stagione. Magici!

 

MAGIC CHIETI vs SUTOR MONTEGRANARO 69-64
Montegranaro: Lupetti 15, Rossi 6, Di Angilla, Bartoli 16, Valentini 4, Selicato 5, Ciarpella F., Palmieri, Temperini 18, Mosconi ne, Marcantoni ne. All. Ciarpella M.
Magic Basket Chieti: Musci 6, Di Falco 12, Mennilli 5, Italiano 14, Povilaitis 13, De Gregorio 9, Alba, Fusella ne, Pelliccione 10, Masciulli ne, Torlontano ne, Razzi ne. All. Castorina
Parziali: 20-11, 22-17, 14-19, 13-17.
Progressivi: 20-11, 42-28, 56-47, 69-64

Ortona. La Tombesi festeggia al meglio una data da incorniciare per la sua storia, quella del debutto assoluto in serie A, superando nettamente la CS Gisinti Montecatini Futsal Pistoia. Dopo un primo tempo chiuso sul 2-2 (più per l’imprecisione e la scarsa cattiveria sotto porta dei gialloverdi, che per il reale andamento della gara), la squadra abruzzese ha dilagato nel secondo tempo, non concedendo più reti agli avversari e segnandone altre cinque, sino al 7-2 finale. Tripletta per un ritrovato e molto positivo Marciano Piovesan, doppietta per Zanella (autore del sesto e del settimo gol, a gara ampiamente decisa) e una rete a testa per i sempre importanti Pizzo e Adami. Priva di Burato, Scarinci e Sanchez, la Tombesi parte dunque con il piede giusto, in un campionato che si prospetta molto equilibrato (come confermano i risultati dagli altri campi) e che vedrà i gialloverdi impegnati sabato prossimo in casa dell’Olimpus Roma.

“Vedendo i parziali di primo e secondo tempo – queste le parole a fine partita di Antonio Ricci – si potrebbe pensare ad una gara nettamente divisa in due, con un primo tempo in equilibrio (chiuso sul 2-2) e un secondo tempo in cui abbiamo giocato solo noi (vinto 5-0). In realtà la gara, dal punto di vista tecnico, è stata sempre la stessa, la differenza l’ha fatta il nostro atteggiamento. Nei primi venti minuti siamo stati poco cattivi, poco incisivi, abbiamo cercato troppo la giocata, il gol spettacolare, sprecando molto. Nell’intervallo ho chiesto ai miei giocatori di essere meno belli ma più efficaci, e nel secondo tempo si è vista subito la differenza. Oltre al risultato, sono contento che la difesa abbia retto nelle fasi in cui siamo stati attaccati dal portiere di movimento, e sono anche soddisfatto dell’apporto dato dai giocatori che avevano fatto fatica, o erano stati poco utilizzati nelle precedenti partite. Piovesan era reduce da un’ottima settimana di allenamento, e in campo si sono visti i risultati, con tre gol, un assist e in generale una bella prestazione. Bene anche Peppino Di Risio, che ci ha dato una grossa mano e ha avuto i suoi minuti. È un buon modo per iniziare il campionato, ma la strada, ovviamente, è ancora lunga”.

Perugia. Prestazione stupenda dell'Unibasket Lanciano, che domina in trasferta e vince a Perugia 64-48. Trentanove minuti di vantaggio per gli uomini di coach Corà, fenomenali in difesa e capaci di accendersi anche in attacco. La giovanissima squadra abruzzese può candidarsi al ruolo di mina vagante, mostrando questa grande capacità di difendere e di correre in campo aperto. Cukinas già dominante, con una prestazione da 16 punti e 15 rimbalzi. Sabato l'esordio casalingo, alle 18:30 contro Pesaro.

Il primo quintetto della storia dell'Unibasket Lanciano è composto da Fabio D'Eustachio, Mordini, Martelli, Adonide e Cukinas. La divisa ha la fascia nera in segno di lutto per la morte di Davide Griffo, che ha giocato con la We're nell'anno della promozione in serie C lasciando un grandissimo ricordo. L'Unibasket parte subito concentratissima e Mordini in contropiede manda avanti i suoi (2-5). I primi punti con la maglia di Lanciano di Cukinas non arrivano sotto canestro, bensì con una bella bomba che segna il primo break abruzzese (2-8). Un tiro da tre di Ciofetta spezza il trend degli ospiti ma non cambia l'inerzia del match, con gli abruzzesi che rubano palloni a ripetizione e in transizione segnano in tutti i modi. Time out locale, ma il copione non cambia: davanti al vigore degli ospiti Perugia non trova giochi offensivi pericolosi, mentre Lanciano continua a volare in contropiede. Entra Agostinone e ne mette sette di fila in due minuti per il 13-28 che chiude il primo quarto.

Lanciano rallenta la sua efficacia offensiva all'inizio del secondo quarto, ma continua a subire pochissimo difensivamente e così riesce a mantenere il largo vantaggio. Dopo tre minuti e mezzo Adonide spezza il digiuno dei suoi. Perugia prova a rientrare in partita con una tripla, finalmente a segno, dopo tanti errori (segna Antonielli al primo tentativo, mentre i compagni stanno tirando 1/11 dall'arco). Nella seconda parte del tempino Lanciano ritrova la fluidità precedente e con Adonide e Cukinas a dominare il pitturato la squadra torna a splendere e arriva anche a +19 con la tripla aperta di Fabio D'Eustachio. Il tiro da tre tiene gli umbri agganciati alla sirena (29-43) alla fine di un primo tempo che ha visto i ragazzi di coach Corà dominare il campo.

Nel terzo quarto Perugia rientra meglio in campo e torna, dopo tantissimo tempo, sotto la doppia cifra di svantaggio. Il punteggio si assesta attorno agli otto/dieci punti di distacco, seguendo lo stesso trend del secondo quarto: Lanciano non segna tantissimo ma subisce poco, grazie a una buona intensità difensiva, alle stoppate di un monumentale Adonide e alla scarsa mira dei locali. Il canestro in transizione dei locali, che hanno il merito di non cedere mai, li riporta addirittura a -6. Brava Perugia a sfruttare qualche palla persa di troppo e riavvicinarsi ulteriormente (arriverà anche a -5) mentre Lanciano fa un po' di fatica a dare la palla sotto canestro a Cukinas. Quando il lituano si accende è dominante: in nemmeno due minuti recupera una palla, serve un assist, prende un rimbalzo, prende il blocco decisivo per la tripla di Mordini e poi fa 1/2 dalla lunetta, trascinando i suoi di nuovo sul +11.

Capuani ruba palla e appoggia al vetro il canestro che apre il quarto quarto e poi fa lo stesso qualche minuto dopo, in un avvio di totale marca abruzzese. La squadra di coach Corà ha ripreso il controllo delle operazioni e sembra di assistere al replay dell'inizio del match. Gli ospiti tornano sul +17 e gestiscono il tempo restante in un lunghissimo garbage time. L'avventura di Lanciano parte davvero nel migliore dei modi. Finisce 48-64.

Perugia Basket: Ciofetta 9, Faina 8, Righetti T. 5,Antonielli 12, Frolov 2, Righetti L. 6, Fiorucci, Nana 2, Domenis 2, Ragni 2, Gagliardoni, Gomez. All. Vispa
Unibasket Lanciano: Adonide 9, Cukinas 16, D'Eustachio 5, Martelli 2, Mordini 15, Agostinone 9, Masciopinto 4, Di Giovanni, Marino, Capuani 4. All. Corà

Pescara. L'Unibasket Pescara e i Roseto Sharks dominano le rispettive semifinali e domani si troveranno l'una davanti all'altra nell'atto finale del 1° Torneo Unibasket. Due partite divertenti, ben giocate da tutte le squadre e che hanno divertito il buon pubblico presente, nonostante il punteggio finale racconti due match terminati con un ampio divario tra le compagini.
Nella prima delle due gare, Roseto ha vinto 82-52 contro una buona Giulianova Basket: la squadra di A2 ha fatto valere la categoria di differenza e l'incredibile atletismo del suo roster. Nella seconda sfida, i padroni di casa dell'Unibasket hanno condotto il match dall'inizio alla fine, ad eccezione di un black out nel secondo quarto. Prova molto convincente dei ragazzi di coach Rajola, che domani proveranno a mettere qualche sassolino negli ingranaggi del club di serie A.
Aalle 18:00 la finale terzo e quarto posto, alle 20:00 la finalissima.

L'Unibasket si presenta con Micevic subito in campo; Napoli milita in un altro girone ma schiera nello starting five quattro giocatori che nella precedente stagione erano nel girone C, lo stesso dell'Amatori. Inizio in perfetto equilibrio, con le due squadre che mostrano buone trame di gioco, ottimo ritmo e anche qualche errore di troppo sotto canestro (4-4). Le triple di Potì e Micevic siglano il primo affondo dei locali (10-4) che trovano sempre l'uomo libero al tiro. Dopo un'altra realizzazione dell'ala di origine serba, coach Lulli è costretto a chiamare il timeout (12-4 con parziale aperto di 10-0). Napoli si sblocca ma l'inerzia sembra essere a favore degli abruzzesi, mentre gli allenatori iniziano ad utilizzare le rispettive panchine. Dincic tiene a galla i suoi ma l'Unibasket trova il fondo della retina con una continuità impressionante e la splendida azione che manda al tiro Serafini sulla sirena dimostra la qualità della pallacanestro messa in campo dai ragazzi di coach Rajola. Tripla a segno e 25-13 alla fine del primo quarto.

I giovanissimi Del Sole e D'Eustachio collezionano la spledida azione che dà il via al secondo quarto. Napoli dà segni di vita, segna quattro punti di fila e coach Rajola chiama immediatamente time out leggendo bene il momento della partita (27-17). Guarino è on fire e con dieci punti personali di fila rimette la gara in parità (28-28). Pescara in sette minuti ha realizzato soltanto tre punti dopo il dominio del primo quarto. Leonzio dall'angolo rompe il digiuno e la tribuna esulta, affammata di emozioni da campionato. Una splendida azione corale rimette definitivamente in partita l'Unibasket, che va all'intervallo lungo in vantaggio di sette punti (35-28) con la virata sotto canestro di Potì.

Avvio equilibrato nel terzo parziale, pure se il dominio di Capitanelli nel pitturato mantiene Pescara con il vento in poppa (44-32). La solita tripla di Guarino riaccende la luce dei suoi, che faticano a segnare se la palla non finisce nelle mani del play o di Nemanja Dincic; situazioni nel precampionato possono accadere, quando qualche uomo non è ancora al meglio della condizione. Pescara tiene a riposo il regista titolare Caverni, che ha subito un piccolo problema nel primo tempo. Adesso le squadre sembrano peccare di lucidità, pure se l'Unibasket si è guadagnata la possibilità di andare spesso in lunetta perchè Napoli ha già usufruito del bonus di falli. L'appoggio al ferro di Del Sole in contropiede sulla sirena vale il 52-40 alla fine del terzo quarto.

I primi punti della partita di Malfatti aprono l'ultimo parziale ma è solo un lampo, perchè Pescara ne segna otto di fila, sia con belle azioni manovrate che con un'invenzione di Potì. La tripla di D'Eustachio segna addirittura il +18 per i locali, mentre Del Sole accumula punti e minuti sul parquet. I due under dell'Unibasket si prendono la scena e Potì e Leonzio continuano a divertire il pubblico. Qualche minuto pure con Serafini nello spot di "tre" e tanti palloni anche nelle mani di Carpanzano. L'Unibasket convince e domani se la vedrà contro Roseto. Nel finale spazio pure per gli altri under a referto, che si tolgono lo sfizio di segnare diversi punti con una clamorosa stoppata di Facciolà ai danni di Malagoli. Finisce 76-56. Finalissima alle ore 20:00.

Gli Sharks hanno dominato la prima semifinale, pure se Giulianova per aver ben figurato contro una squadra di categoria superiore: di certo Ricci e compagni sapranno dire la loro nel prossimo campionato di serie B.

Primo quarto sostanzialmente equilibrato. Roseto detta il ritmo dall'inizio ma non riesce a scavare subito un solco nel punteggio, anche per qualche per qualche scelta poco corretta da parte dei suoi ragazzi. Se qualche peccato di gioventù toglie qualcosa a Roseto, allo stesso tempo è proprio l'intensità degli stessi a imporre un ritmo al match difficilmente sostenibile per gli avversari. Alla prima sirena, il punteggio è 20-11 in favore degli Sharks.

Giulianova, con coraggio, non teme il ritmo imposto da Roseto e riapre immediatamente la contesa con due belle triple, mentre sbarra la via del canestro agli ospiti. Intanto le panchine si scaldano per qualche fischio mancato, a dimostrazione che le squadre affrontano questo test con la garra di chi non vuole perdere nemmeno un amichevole.Con il passare dei minuti gli Sharks prendono di nuovo il sopravvento (30-20) e Giulianova ricuce un'altra volta con due bombe di fila di Ricci e Cardellini. Roseto però affonda di nuovo la lama, sfruttando qualche ingenuità degli avversari che commettono qualche fallo di troppo. Dalla lunetta la squadra di A2 scava un nuovo break per il 38-26 che chiude il secondo tempino.

Identico copione nel terzo quarto, in cui Sherrod e compagni sembrano sempre in grado di compiere la fuga decisiva, che invece non si realizza per qualche ingenuità di troppo e per la qualità di Ferraro e compagni. La tripla aperta di Penè negli ultimi secondi del tempino riporta gli Squali a un significativo +13 (60-47).

L'ultimo quarto non offre particolari spunti. Roseto ha più benzina e domina con un Akele immarcabile. Giulianova ci mette sei minuti per togliere quel 47 dal tabellone ma chiude onorevolmente la contesa. Domani si giocherà ad armi pari la finale per il terzo e il quarto posto. Finisce 82-52 per gli Sharks.

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