"CEFALONIA - ITACA: l'inganno del ritorno" per Sotto la tenda dell'Avanguardia al Florian Espace

Pescara. FLORIAN METATEATRO Centro di Produzione Teatrale Teatro D'Autore e altri linguaggi direzione artistica Giulia Basel venerdì 18 maggio 2018 ore 21.00 al FLORIAN ESPACE Pescara per Sotto la Tenda dell'Avanguardia in collaborazione con ESPACE Promozione Culturale e con il patrocinio di Associazione ALUMNI Liceo Ginnasio D'Annunzio - Pescara Il Ruggiero In CEFALONIA | ITACA: l’inganno del ritorno Testi da Cefalonia di Luigi Ballerini, in dialogo con Il Ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi/Giacomo Badoaro drammaturgia, regia, musiche originali di Emanuela Marcante apparato visivo a cura di Daniele Tonini con la collaborazione di Piero Deggiovanni voci recitanti ed esecuzioni musicali di Emanuela Marcante (pianoforte) e Daniele Tonini (flauto) con la partecipazione di Luigi Ballerini.
Uno spettacolo in tre momenti: L’inganno del Ritorno; Diventare nemici; Due isole senza ritorno: Cefalonia, Itaca
Su due isole vicine, che forse sono la stessa, nel tempo del mito e nel tempo della storia approdano eroi di guerre inutili e dolorose: per Ulisse il ritorno è vendetta e illusorio ricongiungimento, prima di riprendere il viaggio; per i soldati della divisione Acqui il desiderio del ritorno, l’illusione del ritorno, si pagherà con la vita.
Per il reduce di Troia (l’accorto che non si accorge – o che non vuole accorgersi?) e per Ettore B, il soldato del Monologo a due voci di Luigi Ballerini che dall’isola dell’impossibile ritorno, Cefalonia, prende il titolo, l’approdo all’isola è un ultimo inganno. L’isola, un punto di arrivo e un punto di (ri)partenza. Le parole del soldato che si alternano a quelle della controparte tedesca Hans D, si dipanano in narrazione e declamazione musicale che rompe in canto, mentre si svolge l’epos finale della peripezia di Ulisse, con la musica e le parole de Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi e del poeta “incognito” Giacomo Badoaro. Cefalonia | Itaca, due destinazioni che si serrano in un unico illusorio desiderio/scommessa di ritorno e che si rivelano scenario dell’ultimo inganno.
Luigi Ballerini, poeta dei due mondi come lo definirà Pippo Di Marca, nasce a Milano due mesi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, guerra che porterà suo padre a morire a Cefalonia. Dopo essersi formato e aver fatto parte della vita culturale di città come Milano, Londra, Bologna , Roma, nel 1969 si trasferisce negli Stati Uniti e insegna a Los Angeles e a New York. Nel 1976 diventa il direttore della facoltà di Italianistica alla New York University e nel 1992 ricopre lo stesso incarico per la UCLA. Nella Grande Mela inizia l’importantissima attività di promotore di poesia, che è una delle principali caratteristiche di Ballerini, portando poeti italiani in America organizzando incontri e convegni di altissimo livello e traducendo poeti americani in italiano per Rizzoli. Scrive libri di versi ma anche saggi sulla letteratura e poesia d’avanguardia.
Oggi divide il suo tempo tra New York e Milano all’insegna del binomio geografico che da sempre contraddistingue Ballerini, e cioè quello Stati Uniti↔Italia.
A seguire incontro con Luigi Ballerini, Emanuela Marcante e Daniele Tonini con la partecipazione di Ugo Perolino Biglietti: intero € 8 ; ridotto € 6. E' consigliata la prenotazione.
Info e prenotazioni: FLORIAN METATEATRO Via Valle Roveto 39 - 65124 Pescara, tel. 085 4224087 - 085 2406628 - 393/9350933, www florianteatro.com - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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