Articoli filtrati per data: Ottobre 2017
Lunedì, 23 Ottobre 2017 00:00

Verso Empoli - Pescara, parla Zeman

Pescara. Alla vigilia dela trasferta di Empoli, nella gara valida per il turno infrasettimanale di serie B, il tecnico del Pescara, Zdenek Zeman, ha presentato l'incontro.
Queste sono le sue parole riportate da forzapescara.com: ”Bisogna valutare tutti, non ci sono grandi problemi fisici. Zampano è stato determinante nell’azione del pareggio ma anche in quella del gol dell’Avellino (ride ndr). Ha tempi migliori di inserimento rispetto a Mazzotta ma entrambi hanno problemi nella fase difensiva. Kanoutè ha fatto male ma non dipende solo da lui, se non gli diamo la palla è difficile fare bene. Bisogna vedere se la squadra ha fiducia in lui o no. Valzania ha fatto meglio di Brugman in quel ruolo. Poi Gaston quando è andato in cabina di regia ha fatto benissimo. Nonostante tutto però siamo tutte vicine alla prima posizione. È esattamente il contrario della serie A. Noi entriamo in campo e studiamo l’avversario cercando dei riferimenti poi nella ripresa facciamo meglio. Io però voglio che la squadra giochi subito dal primo minuto. Se invece di passare la palla in avanti, la diamo a Bovo c’è un problema. La maggior parte dei gol che facciamo sono su azione costruita ma dobbiamo farne di più. Certo vorrei 15 azioni zemaniane a partite. L’Empoli è una buona squadra, sta facendo un buon percorso con una rosa importante. Vivarini è un buon allenatore e la sua squadra gioca un buon calcio. A sinistra preferisco Mazzotta perché credo che Balzano e Crescenzi si esprimano meglio sulla corsia di destra. L’ambiente pescarese è ancora giù, dobbiamo riportarli noi allo stadio e con il morale alto. Purtroppo abbiamo pagato i tre pareggi e mi aspettavo qualcosa in più”.

Pubblicato in Sport

Pescara. Presentata oggi in una conferenza stampa a Pescara, presso la sede della Regione Abruzzo, la nuova avventura che unisce il Teramo Basket 1960 e il Wwf.
“La Regione Abruzzo accoglie con estrema positività questa iniziativa – ha esordito il sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca – e lo fa per tutta una serie di motivazioni: innanzitutto in pochi sanno che per un anno ho praticato anch’io il Basket facendo il playmaker del Cus Chieti e devo dire che soprattutto per la durezza degli allenamenti negli anni successivi ho praticato il Calcio ed il Tennis che sono molto più agevoli. Quindi conosco molto bene i sacrifici a cui vanno incontro questi ragazzi, praticano uno sport bellissimo che da sempre mi ha appassionato. La scelta del Wwf di legare tutto ciò che si porta dietro ad un sodalizio che dura da oltre mezzo secolo, penso che sia una scelta di campo importante e va sottolineata anche e soprattutto per un elevato valore culturale che questa operazione si porta dietro con il passare dei giorni ed auguro che possa essere foriere di buoni risultati, faccio il mio in bocca al lupo per il prossimo campionato e spero che questa possa essere una collaborazione duratura”.
Sulla maglia della squadra, che milita nella Serie B della Lega Nazionale Pallacanestro, campeggerà per tutta la stagione 2017/18 il panda, simbolo della più conosciuta e diffusa associazione ambientalista a livello mondiale, con la scritta “Difendi la natura abruzzese”.
“Si tratta di un accordo volto a legare un tema importante come la difesa della natura, in particolare della natura abruzzese, ad un mondo interessante e coinvolgente come quello dello sport e in particolare della Pallacanestro – ha spiegato il vicepresidente del Wwf Italia, Dante Caserta – abbiamo raccolto con grande piacere l’invito della Teramo Basket 1960 e quindi abbiamo creato questa sinergia tra ambiente e sport e sarà molto importante quindi richiamare l’attenzione sulla necessità di difendere la natura abruzzese, che è una delle più importanti a livello internazionale, e anche far conoscere il valore del nostro territorio in tutti i Palazzetti d’Italia. L’Abruzzo a livello naturalistico è una delle regioni più importanti in tutto il continente europeo, quindi grazie a tutta una serie di aree naturali protette si sono potute conservare le bellezze naturalistiche di un’importanza straordinaria, solo per citare il lupo e l’orso che sulle nostre montagne sono presenti e che però devono essere assolutamente salvaguardati”.
Un incontro nato dalla comune volontà di mettere insieme due valori importanti come l’attività sportiva e la tutela dell’ambiente, ma anche dal desiderio di valorizzare un territorio come quello abruzzese tra i più ricchi di biodiversità a livello europeo.
“È un accordo che esce un po’ dai canoni della tradizione della società sportiva e della società civile – ha rimarcato il presidente del Teramo Basket 1960, Ermanno Ruscitti – ci è sembrato interessante rappresentare un territorio che ha una tradizione naturalistica molto forte ed accordarsi con una realtà così importante come il Wwf. La dinamica che ha spinto molti soci a ricreare le condizioni per riportare il basket che conta nella nostra città era non soltanto mettere la voglia agonistica e sportiva, ma anche di creare cultura che è una cultura mentale che è utile ed è importante coltivare. Ci siamo incontrati, ci siamo piaciuti in questo caso e da questo primo accordo valuteremo iniziative importanti che facciano riconoscere la nostra società sportiva come l’unica in Italia che abbia sulle maglie il banner del Wwf. Il Wwf è sicuramente un’eccellenza, noi stiamo lavorando e studiando per tornarlo ad esserlo”.

Pubblicato in Sport
Lunedì, 23 Ottobre 2017 00:00

Scontri Francavilla-L'Aquila, 8 arresti

Chieti. Otto tifosi del Francavilla calcio, di età compresa tra 19 e 40 anni, sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri della compagnia di Chieti perché ritenuti responsabili di lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti sono avvenuti ieri pomeriggio a Francavilla allorquando prima dell'incontro di calcio Francavilla-L'Aquila nella fase di accesso al parcheggio destinato ai tifosi dell'Aquila, 40 tifosi del Francavilla provenienti da una strada laterale hanno lanciato vari oggetti fra cui accendini, bottiglie e bastoni. Una ventina di tifosi aquilani sono scesi dalle auto e hanno affrontato i francavillesi. Nessuno è rimasto ferito negli scontri che sono stati subito domati dai carabinieri. Due militari, invece, hanno riportato traumi contusivi guaribili in cinque e sette giorni.
Gli arrestati verranno processati oggi per direttissima.
(ANSA)

Pubblicato in Cronaca

Francavilla al Mare. Derby bello, combattuto e con dei colpi di scena al Valle Anzuca tra Francavilla e L’Aquila con gli ospiti in vantaggio di due reti che si fanno rimontare e con il Francavilla a cui sembrava prospettarsi un’altra sconfitta interna e invece riesce a fare bottino pieno. Doppio vantaggio rossoblu con una doppietta di Valenti, il Francavilla ribalta il risultato con un doppio Palumbo e Fiore.
Gara avvincente fino all’ultimo minuto e condizionata, seppur in minima parte, dall’abbondante pioggia caduta durante il match. Buona la cornice di pubblico. Per il Francavilla si tratta della prima vittoria in campionato davanti al proprio pubblico e raggiunge in classifica proprio L’Aquila a quota 12 punti.
Nel Francavilla assenti Banegas, Fofanà, Di Pentima, Molenda, Duro, Cichella, Di Sabatino. Invece tra i rossoblù out l’indisponibile Boldrini e lo squlificato Buscè. Prima del fischio d’inizio il capitano del Francavilla, Emanuele Sembroni, ha consegnato un mazzo di fiori a Domenico Catena, fratello del tifoso giallorosso Roberto Catena, prematuramente scomparso, il bel gesto è volto a mostrare la vicinanza della società alla sua famiglia.

 


La cronaca
Al 6’ L’Aquila già in vantaggio: atterramento in area di Amenta su Valenti ed il direttore di gara assegna a massima punizione ai gialloblù. Il rigore è battuto e trasformato da Valenti che spiazza Spacca. Al 13’ Steri dalla destra mette in mezzo per Bronci sul quale Spacca devia in angolo. Poco dopo su un rilancio Zerbo si allunga troppo la sfera mandando di un soffio a lato. Al 16’ una punizione dello stesso Zerbo lambisce il palo. 1’ dopo il Francavilla reclama un penalty per un presunto atterramento in area di Idojo su Zerbo. Al 19’ Mancini chiude una triangolazione, la sua conclusione dal limite va di un soffio fuori. Al 30’ Mancini ci prova da fuori, blocca Farroni. Al 33’ un tirocross di Di Renzo è smanacciato in angolo dall’estremo ospite. Si rifà viva L’Aquila al 37’ con Valenti che, sugli sviluppi di una rimessa laterale, dalla distanza centra la traversa. Al 40’ lo stesso numero 7 rossoblù da posizione defilata, sulla sua conclusione Spacca devia in angolo.
Nella ripresa ci prova subito L’Aquila con un rasoterra di Ibe intercettato da Spacca. Sulla ripartenza Zerbo mette pericolosamente in mezzo, ma non trova compagni pronti per la battuta a rete. Al 2’ Valenti dalla destra mette in mezzo per la testa dello stesso Ibe che non la prende bene e manda malamente sul fondo. Al 7’ Palumbo riceve dalla destra e da fujori manda sopra la traversa. Al 9’ tornano in avanti gli ospiti con una velenosa palla tesa di Marra che non trova compagni sulla traiettoria. Al 15’ su una conclusione di Bronci, che aveva ricevuto da Ibe, Amenta salva sulla linea di porta. 1’ dopo sugli sviluppi di un calcio franco sponda di testa di Romeo per Miccichè, para Farroni. Al 20’ il raddoppio dell’Aquila con un’azione personale di Valenti che mette prima a sedere un difensore avversario e poi gonfia la rete. Reagisce il Francavilla: al 22’ Palumbo dopo una serie di rimpalli impegna Farroni che ribatte di piede. Una 26’ una punizion e di Palumbo dal limite fa la barba al palo. Al 29’ il Francavilla accorcia le distanze con una conclusione di prima intenzione di Palumbo che si insacca sotto l’incrocio. Subito dopo Valenti supera Spacca ma manda di un nulla a lato. Al 34’ il pareggio di Francavilla: Yussif dalla sinistra mette in mezzo per Fiore che batte Farroni. Al 38’ Francavilla in vantaggio: Yussif dalla sinistra mette in mezzo, respinge la retroguardia ospite, Palumbo raccoglie la ribattuta e insacca. Al 44’ non convalidato un gol a Pupeschi per una posizione di off side.


I commenti a caldo
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “Era una partita molto importante per noi perché volevamo sfatare questa piccola maledizione del campo e poi soprattutto per dare continuità a quello che avevamo fatto nelle settimane precedenti. Purtroppo siamo partiti subito sotto di un gol, un errore difensivo che poteva benissimo tagliare le gambe a tutti, soprattutto per i precedenti. Nonostante tutto la squadra non ha perso mai l’equilibrio, ha continuato a giocare ed abbiamo creato numerose palle gol, potevamo pareggiare, poi nel secondo tempo, con il secondo gol era diventato impensabile. Però sono felicissimo, devo ringraziare i ragazzi che non si sono mai arresi, questo lo hanno sempre fatto, soprattutto hanno continuato a giocare e a cercare di non perdere la testa perché era troppo facile, poi l’eurogol di Palumbo sicuramente ci ha aiutati con la carica che ci serviva per mettere il senso della partita dalla nostra parte. Io sono straconvinto e lo dico in maniera forte che questa è una vittoria meritata perché sotto di due gol una reazione del genere solo una squadra forte carattarialmente e di gruppo e che ha avuto anche delle idee per cercare di creare qualche azione importante. Sicuramente l’eurogol è stato importante, ma io credo che sotto di due gol con una forte come L’Aquila per qualsiasi altra squadra sarebbe stato impossibile raddrizzarla. In questo periodo siamo in un’emergenza allucinante, quindi ci siamo messi con un 3-5-2 come abbiamo fatto all’inizio, poi abbiamo messo Palumbo mezz’ala, ma la svolta penso che sia stata il 3-4-1-2 con Miccichè e Zerbo più aperti e con Palumbo tra le linee dove siamo riusciti a fare la mossa giusta per cercare di ripartire, eravamo andati al tiro diverse volte senza avere fortuna. Però ripeto, sono veramente molto contento della prestazione dei ragazzi perché stiamo dando contionuità a quello che stavamo facendo e non dobbiamo dimenticare che abbiamo affrontato una squadra importante. Adesso vorrei recuperare tutti gli altri ragazzi e cercare di dare un segnale forte a questo campionato e credo che il nostro obietivo debba essere quello di mantenere un profilo molto basso come abbiamo fatto oggi e come abbiamo fatto nelle ultime partite. Il futuro nostro lo dico sempre che è il presente e in questo caso domenica prossima. Valenti? È un giocatore di cui conosco bene il suo valore e posso dire che è un giocatore che ha giocato da solo lì davanti, purtroppo per noi è tornato a L’Aquila, sicuramente è un giocatore molto forte d’altra categoria”.
Daniele Cola (preparatore atletico L’Aquila): “È il bello del calcio, abbiamo fatto bene fino a quel momento, poi forse la paura di non controllare i due gol di vantaggio, Valenti che purtroppo manca di cinismo lì in quel momento, sono saltati gli equilibri ad un gol di distanza, un plauso al Francavilla che è riuscito a ribaltare il risultato. Abbiamo dei ragazzi che lavorano benissimo in settimana e meritano di scendere in campo, si vince e si perde insieme e vedremo cosa non ha funzionato in settimana”.

 


Tabellino
Francavilla: Spacca, Fiore (36’ st Di Pietrantonio), Sembroni, Amenta, Palumbo, Mele, Di Renzo (3’ st Yussif), Romeo (33’ st Galli), Velardi (12’ st Miccichè), Zerbo, Mancini (17’ st Di Pinto) A disposizione: Salvatore, Sanseverino, Procida, Silvestri Allenatore: Iervese
L’Aquila: Farroni, Marra (31’ st Esposito), Sieno, Steri, Pupeschi, Valenti, Bronci (39’ st Fabrizi), Ibojo, Ruci (12’ st Di Paolo), Ibe (18’ st Padovani), Cafiero A disposizione: Novara, Boninsegni, Sbarzella, Fermo, Sebastiani Allenatore: Cola
Arbitro: Tucci (sezione di Ostia Lido)
Assistenti: Parmigiano (sezione di Ostia Lido) e Valenti (sezione di Roma 2)
Marcatori: 6’ pt e 20’ st Valenti (rig.), 29’ st e 38’ st Palumbo, 34’ st Fiore
Ammoniti: Mancini, Zerbo (F)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 5’ st, angoli 4-5 per L’Aquila

Pubblicato in Sport
Domenica, 22 Ottobre 2017 00:00

Eccellenza, Sambuceto - Spoltore 1-1

Sambuceto. Sambuceto e Spoltore tornano a casa con un punto a testa ma entrambe, probabilmente, con qualche rammarico, per quanto visto nell’arco dei 90 minuti. Il Sambuceto per non essere riuscito a “chiudere” il match prima del rigore subìto che ha cambiato le sorti del match, e lo Spoltore, probabilmente, per non essere riuscito a sfruttare, ottenuto il pari, la superiorità numerica per oltre mezz’ora di gara.
I padroni di casa partono subito forte sulla corsia destra, dove Spinello, francobollato al temibile ex di turno Nardone, riesce non soltanto a domare l’ala ospite, ma addirittura a sfiorare la rete. Al minuto 9, infatti, il terzino viola si trova in area e spara quasi a botta sicura, ma il suo tiro viene respinto con il corpo da un ospite, e lo stesso esterno non è fortunato sul successivo rimpallo.
Dieci giri di lancette dopo i padroni di casa passano con Mastrojanni. Il centravanti di Tatomir è il più lesto a impossessarsi di un tiro rasoterra del capitano Beniamino nel cuore dell’area, e a superare il portiere Proietti per la rete dell’1 a 0. Nei minuti successivi il Sambuceto legittima il vantaggio grazie all’azione di Camperchioli sempre sul binario destro. Il platinato esterno viola serve un’ottima palla al centro per Mastrojanni il quale però non riesce a girare la palla in rete. Un minuto dopo lo stesso attaccante cerca di rifarsi ma il suo rasoterra da posizione defilata all’interno dell’area colpisce il palo alla sinistra del portiere ospite.
La ripresa si apre con l’avvio della pioggia e con un’azione molto pericolosa sempre da parte dei padroni di casa: Gelsi riesce infatti a sfruttare un errore difensivo della squadra di Ronci e a servire La Selva, il quale a tu per tu con Proietti non riesce però a depositare la palla nel sacco.
Al 59esimo l’episodio che cambia le sorti e l’inerzia del match. Su calcio d’angolo in favore dello Spoltore il direttore di gara Di Cola di Avezzano redarguisce prima Tuzi e Di Camillo, e poi, sul successivo corner, con entrambi a terra all’altezza del secondo palo, indica il dischetto del rigore. Oltre al penalty l’arbitro estrae anche il rosso per il centrocampista del Sambuceto, probabilmente valutando l’azione come chiara occasione da rete (o, in alternativa, per qualche parola di troppo da parte di Tuzi), e la stessa sorte tocca all’allenatore ospite Ronci, allontanato dal terreno di gioco.
Dagli undici metri si presenta lo stesso Di Camillo, il cui tiro si stampa prima sul palo interno e poi in rete per il pareggio ospite. L’inerzia dell’incontro, come accennato, si ribalta, con il Sambuceto che dall’ipotesi di chiudere la pratica in proprio favore, si trova a dover cercare di difendere il pari in inferiorità numerica. Ne consegue che le ultime due azioni da gol sono di marca ospite. Al 67esimo Ranieri lascia partire un gran sinistro da fuori area, con Testa che compie un miracolo riuscendo a deviare la sfera in angolo. Al 76esimo l’ultimo sussulto è dello stesso Ranieri che, ben servito con un cross dalla destra, gira di testa ma la sua incornata tocca la parte superiore della traversa alle spalle di Testa. Alla luce del risultato finale di 1 a 1, il Sambuceto continua la serie di risultati utili consecutivi e sale a quota 18, mentre lo Spoltore giunge a quota 13 punti nel campionato di Eccellenza.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

SAMBUCETO CALCIO – SPOLTORE 1-1


SAMBUCETO CALCIO: Testa, Spinello, Gentile, Gelsi, Conversano, D’Amico, Camperchioli (36’ st Perrotta), Tuzi, Mastrojanni (24’ st Antenucci), Antonacci (36’ pt La Selva), Beniamino.
A disposizione: Prosini, Cialini, D’Antonio, Liberati.
Allenatore: Alessandro Tatomir.

SPOLTORE: Proietti, D’Intino, Vitale, Di Camillo, Buonafortuna, Sbaraglia, Grassi, Zanetti, Ranieri (37’ st Sanchez), Morales (37’ st Vera), Nardone.
A disposizione: Gentileschi, Di Marco, Pompa, Pavese, Evangelista.
Allenatore: Donato Ronci

Arbitro: Valerio Di Cola (Avezzano)

Reti: 19’ pt Mastrojanni (S), 17’ st rig. Di Camillo (SP)

Ammoniti: Mastrojanni e Conversano (S)

Espulso: Tuzi (S) al 14’ st

Pubblicato in Sport

Falconara. Seconda trasferta consecutiva ed altra vittoria, la sesta su sei gare, per le biancazzurre che violano anche l’ostico campo di Falconara. Segundo opta per dare un turno di riposo a Tampa, alle prese con qualche acciacco accusato nel derby. Il fondo duro e poco scorrevole del PalaBadiali non agevola il Pescara, la palla gira lenta e non permette alle Delfine di manovrare con la solita velocità. Le citizens pensano, però, solo a difendersi, chiudendosi a riccio e rinunciando a qualsiasi velleitarismo offensivo. Batti e ribatti e al 6’ Exana sblocca il risultato, seguita a metà del primo tempo da Vanessa che raddoppia. Tutto facile ? No, perché gli arbitri fischiano di tutto e di più, mettendo in ambasce le ragazze pescaresi che esauriscono ben presto il bonus falli. Va così sul dischetto al 12’ la Lidu Alves, all’esordio in campionato dopo aver finalmente risolto i suoi problemi di tesseramento. e accorcia le distanze. È questo il momento più critico per il Pescara, che poco dopo si rende colpevole di un’altra leggerezza, mandando ancora sul dischetto la Lidu. Questa volta la Antonaci evita la beffa di un paradossale quanto immeritato pareggio e para. Si va così al riposo su un ingannevole risultato di 2-1, per nulla legittimo se rapportato al volume di gioco espresso dalle due contendenti. Al rientro Segundo alterna Antonaci con Vecchione e si riparte con il medesimo copione del primo tempo. Pescara all’attacco e Falconara alla strenua difesa del proprio fortino. Al 2’ Siclari ristabilisce il doppio vantaggio e al 10’ Vanessa, ancora una volta straordinaria interprete di gioco e del ruolo di capitano, mette a segno la rete che di fatto chiude i conti. Segundo ruota tutte le ragazze, ad eccezione, come detto, di Tampa ed Exana che aveva aperto le marcature timbra una seconda volta il tabellino dei marcatori, sigillando il risultato finale sul 5-1.

CITTÀ DI FALCONARA-PESCARA 1-5 (1-2 p.t.)
CITTÀ DI FALCONARA: Brugnoni, Lidu, Pascual, Rossi, Rocio, Giuliani, Scaloni, Scattizza, Nicolini, Veroni, Bernotti. All. Neri

PESCARA: Antonaci, Jenny, Taty, Vanessa Pereira, Maite, Tampa, Vianale, Siclari, De Massis, Exana, Plevano, Vecchione. All. Segundo

MARCATRICI: 6’ p.t. Exana (P), 11’ Vanessa Pereira (P), 12’ Lidu (F) su t.l., 2’ s.t. Siclari (P), 10’ Vanessa Pereira (P), 15’ Exana (P)

AMMONITE: Pascual (F)

ARBITRI: Alessandro Ghetti (Bologna), Alberto Casadei (Cesena) CRONO: Paolo Gobbi (Macerata)

Pubblicato in Sport

Martinsicuro. Dopo nove risultati utili consecutivi tra campionato e Coppa, il Chieti F.C. esce sconfitto di misura per 1 a 0 al “Tommolini” di Martinsicuro. A tirar delle somme, tanti rimpianti in casa neroverde per quello che poteva essere, e non è stato, per ciò che si è visto sul rettangolo di gioco.
Onore alla compagine allenata da Guido Di Fabio che ha colpito a freddo, in avvio, dopo appena sette minuti di gioco, capitalizzando al meglio una delle poche occasioni concesse dai Teatini.
Grande rammarico per i due legni colpiti che potevano regalare un risultato positivo al team allenato da Aielli.
Giornata autunnale e piovosa a Martinsicuro. Sotto la pioggia per quasi tutti i novanta minuti i tifosi neroverdi, che a fine match, hanno applaudito e incitato la squadra.
Aielli schiera la squadra con il 4-3-3: Cattenari tra i pali, Ricci,Felli, Comparelli, Patacchiola, Catalli, Selvallegra, Lalli, Simonetti, Capitoli, De Fabritiis.
Di Fabio risponde con Osso, Donzelli, Ferretti, Ferrari, Fiscaletti, Cucco, Di Giorgio, Pietropaolo, Maio, Carboni, Nepa.
Come scritto in precedenza, l’avvio è di marca locale, con la rete messa a segno da Maio, lesto a raccogliere sul secondo palo il cross di Di Giorgio.
Sulle ali dell’entusiasmo, al decimo minuto, ancora Maio si rende pericoloso con un tiro dalla distanza, Cattenari si allunga e respinge la sfera.
I neroverdi sono bravi nel possesso palla e alzano il proprio baricentro alla ricerca del pareggio.
Due punizioni per parte non portano nulla di buono, prima con Lallie poco dopo con Maio.
IlChieti F.C. continua a spingere sull’acceleratore: prima del riposo, al 42’Patacchiola va vicinissimo al pareggio con un bel colpo di testa su calcio piazzato battuto da Catalli, palla colpita benissimo dall’ex Portogruaro, che si stampa sulla traversa, a Osso ormai battuto.
Il copione non cambia nella ripresa. I ragazzi di Aielli giocano prevalentemente nella metà campo di Osso, mentre Carboni e compagni agiscono di rimessa nel tentativo di far male alla difesa neroverde.
Al 48’, sempre Patacchiola, tra i migliori in campo, dal fondo smista un assist interessante per Simonetti che tira debolmente tra le braccia del portiere biancazzurro.
Si alza il tifo dei sostenitori teatini, ma su capovolgimento di fronte, i locali sciupano una ghiotta occasione per raddoppiare sull’asse Di Giorgio-Fiscaletti, con quest’ultimo che spara alto solo davanti a Cattenari.
Inizia il walzer delle sostizioni: Aielli manda in campo Bordoni e Costantini per fare più filtro nella zona nevralgica del campo, fuori Selvallegra e Felli. Il tecnico neroverde, poco dopo, prova la carta Cioffi al posto di Catalli.
Finale all’arrembaggio del Chieti F.C. che si proietta in avanti con la forza della disperazione per rompere il bunker eretto dall’ex Di Fabio. La dea bendata, oggi, gira le spalle anche a bomber Lalli che raccoglie di testa un cross millimetrico del neo entrato Iommetti,Osso è battuto ma la traversa, ancora una volta, nega la gioia del pareggio ai ragazzi del Presidente Trevisan. Non basta l’espulsione, per doppia ammonizione di Carboni, all’86’, per cambiare le cose.
Il fischio finale di Guerra, consegna,al Martinsicuro i tre punti. Applausi dei tifosi del Chieti, dopo aver visto lottare la squadra per gli interi 90’ minuti.
In classifica comanda il Giulianova, vittorioso in rimonta, sul Capistrello. Pareggi per Paterno e Sambuceto e sconfitta per la R.C. Angolana sul campo della Torrese. Questi i verdetti della nona giornata nel campionato di Eccellenza! Il Chieti F.C. scende al quarto posto in compagnia della R.C. Angolana.
Domenica si torna all’Angelini per affrontare il Giulianova, sfida tra due nobili decadute in cerca di rilancio.
Tabellino:
MARTINSICURO – CHIETI F.C. 1 – 0 (1 – 0)
Marcatori: 7’pt Maio(Martinsicuro)
MARTINSICURO:
Osso,Donzelli,Ferretti,Ferrari,Fiscaletti,Cucco,Di Giorgio(87’st Latini),Pietropaolo,Maio(64’st Molino),Carboni,Nepa(77’st De Cesaris)
A disposizione:
Cannella,Lanzano,DeCesaris,Ricci,Lattanzi,Latini,Molino
Allenatore: Di Fabio
CHIETI F.C.:
Cattenari,Ricci,Felli(58’st Bordoni),Comparelli,Patacchiola,Catalli(64’stCioffi),Selvallegra(58’stCostantini),Lalli,Simonetti(70’st Iommetti),Capitoli,DeFabritiis
A disposizione: Carita’,Bordoni,Iommetti,Cioffi,Giannini,Ferrante,Costantini
Allenatore: Aielli
Ammoniti:Pietropaolo,Carboni,Cucco(Martinsicuro),Lalli,Costantini(Chieti F.C.)
Espulso: 86’st Carboni(Martinsicuro)

Pubblicato in Sport
Domenica, 22 Ottobre 2017 00:00

La Magic ingrana la quarta

Chieti. Ci si attendeva un avversario ostico e dai contenuti tecnici ben migliori rispetto a quanto espresso dall’attuale classifica ma di sicuro non ci si aspettava di assistere ad una battaglia dai toni caldissimi e risolta solo nel finale dagli uomini di Patricelli. Il primo quarto rappresenta sempre lo scoglio più duro per i neroverdi, solitamente lenti a carburare e anche questa volta si assiste ad una partenza falsa. I magici spadellano a più non posso mentre i teramani sforacchiano a ripetizione la difesa dei locali. Solita rincorsa dei teatini nella seconda frazione ed è anche questa volta un super Italiano a suonare la carica, riportando in scia la Magic. Al rientro dal riposo lungo, pronti via, con tre bombe griffate da Mennilli, preservato fino a quel punto in panca da Patricelli, e dal solito Italiano. Il sorpasso sembra preludere ad una cavalcata trionfale, come accaduto nelle passate partite, ma non è così. La gara si fa spigolosa, gioco duro e colpi proibiti, fioccano i tecnici, Teramo non molla, almeno fino a quando De Luca e Cantatore non trovano anzitempo la via degli spogliatoi. Fine dei giochi e passerella finale concessa al giovanissimo Tartaglione, l’ennesimo esordiente della truppa teatina. Quattro vittorie su quattro e la Magic Chieti prosegue così la sua corsa, potendo guardare tutte le avversarie dalla vetta della classifica. Un cammino solo apparentemente facile come testimonia la gara odierna. Testa bassa e lavorare, il traguardo è ancora lontanissimo.

MAGIC CHIETI vs BASKET BALL TERAMO 86-72

Parziali: 11-24; 23-15; 27-13; 25-20

Magic Basket Chieti: Berardi , Alba 3, Di Falco 15, Mennilli 8, Italiano 26, Povilaitis 12, Fusella 5, Gallo , Pelliccione 7, Razzi , Tartaglione . All. Patricelli

Basketball Teramo: Antonini , Scavongelli 29, De Luca 19, Pecorale 1, Scarnecchia 5, Di Attilio , Piersanti 2, Di Francesco 10, Catenacci , Cantatore 6.

Espulsi: De Luca e Cantatore

Pubblicato in Sport

Ortona. Una SIECO orfana della sua punta di diamante Milan Bencz si arrende in cinque set alla Gioiella Micromilk Gioia Del Colle sostenuta da un discreto numero di tifosi giunti al loro seguito. Ortonesi che incappano quindi nella seconda sconfitta (la prima in casa) in sei gare. Sfortunata la squadra ortonese che già priva Bencz ha dovuto fare a meno in corso d’opera anche del centrale Michele Simoni, infortunatosi nella parte finale del secondo parziale. Gara intensa, combattuta alla pari per due set dalle due compagini, poi Gioia del Colle ha nettamente dominato la terza frazione, con la Sieco a prendersi una sonora rivincita nella quarta. Nel set decisivo, gli ospiti sono scesi in campo più pronti a muro e con una marcia in più in fase difensiva. Il risultato finale vede prevalere gli ospiti in una gara incerta fino alla fine che ha regalato emozioni ad entrambe le tifoserie. Ottima la prestazione e missione compiuta per il giovane opposto Ivan Zanettin, questa sera chiamato a sopperire alla mancanza di un Bencz che fino ad oggi è stato il giocatore che meglio ha girato nel gioco ortonese.

PRIMO SET. Per l’importante gara di oggi il tecnico Nunzio Lanci è costretto a rivedere la formazione tipo. Schiera dunque Andrea Lanci al palleggio e la novità Ivan Zanettin opposto. Classico il reparto centrale affidato al duo Menicali / Simoni. Banda nelle mani di Ottaviani e Tartaglione, Libero Provvisiero.

Nessun colpo di scena per gli avversari, che scendono in campo con Marchiani palleggiatore, Cetrullo in posto 2, Del Vecchio e Grassano schiacciatori, Erati e Scopelliti al centro, Casulli Libero.


È Gioia del Colle a partire con il servizio e con il primo punto, l’esordiente Zanettin attacca fuori ma è subito chiesto l’intervento del video-check che sovverte la decisione arbitrale per un tocco del muro ed il punto diventa ortonese. Parla abruzzese anche il primo Break, Ottaviani sfrutta con mestiere un mani out per ottenere il 4-2. Contestato il punto del pareggio pugliese, ma questa volta il video-check conferma che l’arbitro aveva visto giusto. A stretto giro arriva anche il punto del sorpasso con l’ex Cetrullo 7-8. Fermato un tentativo di pallonetto da parte di Menicali e Gioia allunga 11-13. Il primo ace dell’incontro lo piazza Cetrullo 12-15 e così Lanci chiama i suoi in panchina per il primo dei due time-out a disposizione. Cambio per i locali, sul 16-19 Di Meo sostituisce Tartaglione. Si rifanno sotto gli ortonesi che rosicchiano punti costringendo Mastrangelo ad interrompere il gioco sul 19-20. L’attacco di Zanettin riporta Ortona in parità 21-21. L’invasione fischiata ai padroni di casa regala due punti set a Gioia Del Colle: 22-24 e ultimo time out richiesto da Ortona. Il muro di Gioia del Colle su Di Meo chiude in fine il parziale sul 22/25


Nel SECONDO SET formazione pressoché invariata, si rivede in campo Tartaglione al posto di Di Meo. Subito forte Ottaviani che con un ace regala il primo punto. Invasione di Simoni e sorpasso ospite 3-4. Pregevole la Pipe di Tartaglione che riduce le distanze da un Gioia del colle assistito anche da un pizzico di fortuna per una palla che gioca a flipper tra le mani del muro ed il nastro della rete, per poi cadere a piombo nel campo ortonese 8-10. Simoni con una bomba al centro agguanta gli ospiti 12-12. Sontuoso Simoni che stampa un muro sui piedi di Cetrullo, il palasport esplode 13-12. Cetrullo spedisce out e la SIECO allunga 14-12. Mastrangelo chiama l’opposto francavillese a riposare in panchina. L’Ace di Del Vecchio ed il muro di Scopelliti riportano gli ospiti in vantaggio 15-16. Un pallonetto di secondo tempo buttato fuori da Marchiani regala il vantaggio agli impavidi 17-16. Quando poi Ottaviani fa ace, il coach Mastrangelo interrompe il gioco 20-18. Dura poco il doppio vantaggio, il tabellone elettronico segna 20 pari ed è il turno di Nunzio Lanci a chiamare time-out. L’arbitro vede un tocco che assegna ventunesimo punto e sorpasso a Gioia, ma il video check da invece ragione ai locali. Mastrangelo non ci sta e chiede un contro check per un’invasione che però non c’è: 21-20. Simoni oggi ha un buon rapporto con il fondamentale del muro: 22-20. Invasione fischiata a Zanettin che ci rimane davvero molto male tanto da cercare il Check alla panchina. Viene accontentato ma dopo aver rivisto l’azione, l’invasione è confermata 22-21. Non si può riprendere il gioco perché il secondo arbitro rimane a colloquio con il refertista elettronico. A quanto pare il motivo del contendere è il punteggio che secondo gli ospiti dovrebbe essere 22 pari. Addirittura il secondo arbitro Masi cerca il conforto degli scout-man a fondo campo. I tempi si allungano ed i giocatori tornano a scaldarsi. Alla fine sarà tanto rumore per nulla: punteggio confermato 22-21. Il gioco è di nuovo interrotto da Nunzio Lanci, che subito il punto del pareggio richiama i suoi in panchina. Simoni ricade male da un muro ed accusa un problema alla caviglia. Entra in campo Zanini in una Impavida costretta adesso a giocare senza l’apporto di due titolari. L’acciaccato Bencz entra in campo per Lanci e Sitti sostituisce Zanini. L’obiettivo è chiaramente quello di alzare il muro in una fase molto importante del set. Set point annullato da un servizio out di Tartaglione, si chiude così il doppio cambio sul 24-24. Ci pensa Ottaviani a mettere a terra la palla della ricostruzione e set che si conclude 26-24

Si apre il TERZO SET e Simoni non ha recuperato. In campo c’è quindi Zanini. Il primo break di questo parziale è a favore di Gioia 2-4. Allungano gli ospiti 4-7. Cambio per i locali Di Meo prende il posto di Tartaglione sul punteggio di 5-9. Cetrullo pesta la linea in attacco, la SIECO lima qualcosina nel punteggio 11-13. Quando Zanettin fa 13-14 mister Mastrangelo chiama tempo. La mossa è azzeccata, Gioia del Colle torna in campo più concentrata e recupera subito il vantaggio perso 14-17. Questa volta è Coach Lanci ad interrompere il gioco. Fase confusa del gioco, gli automatismi fanno fatica a funzionare e pugliesi che aumentano il divario 16-21. Ancora tempo chiamato dai padroni di casa. I 7 errori al servizio dei locali in questo set hanno avuto un peso consistente e il risultato alla fine sarà 19-25.

QUARTO SET che rimane invariato rispetto a come era cominciato il set precedente. Tartaglione ha ripreso quindi il suo posto in campo al posto di Pietro Di Meo. Ottimo l’avvio di set degli ortonesi con Ottaviani che batte quattro volte di fila costringendo gli ospiti a chiamare tempo sul 4-0. Gioia non ci sta e tira fuori tutta la grinta che l’ha contraddistinta fino ad ora 5-3. Palla contesa: proprio mentre la SIECO mette a segno il punto del 7-4 una ragazzina addetta all’asciugatura del campo attraversa il rettangolo di gioco ad azione in corso. Incomprensione tra il palleggiatore ed il centrale ospite, Impavida che ringrazia ed allunga 9-5. Colpisce ancora una volta il muro ortonese e Mastrangelo decide di sfruttare il time-out 11-5. Muro di Zanini e la Sieco fa 14-8. Crampi per Ivan Zanettin, lo sostituisce Di Meo. Tiene Tartaglione in difesa, Ottaviani capitalizza 18-11. Ace per Erati che sfrutta il nastro per ingannare la ricezione di Ottaviani 18-14. Torna in campo Zanettin e fa subito punto 21-15. Facile la gestione nel finale che vede gli impavidi conquistare il tie-break. Il set finisce 25-18

Ed eccoci all’ultimo atto di questa lunghissima gara. Si parte con il QUINTO SET. Importante vantaggio conquistato al “pronti-via” da Gioia Del Colle che appare più solida in fase difensiva: 0-2. Ospiti che allungano 1-4, è giunto il momento di sedersi in panchina e riordinare le idee. Le cose però non vanno meglio e al cambio campo il punteggio è 3-8 con gli ospiti più lucidi in fase di ricostruzione. Sono sei i punti che dividono le due squadre così Lanci chiama il suo secondo ed ultimo time-out: 4-10. Affiora la stanchezza tra i ragazzi di Nunzio Lanci, che accusano il colpo e vanno sotto 6-13. Doppio cambio per alzare il muro: Sitti e Bencz per Zanini e Lanci. L’inerzia della gara non cambia, Gioia del Colle vince 8-15 e le due squadre si dividono, quasi, la posta in palio.

Positivo a fine partita il Capitano Andrea Lanci: «Dispiace di essere calati di intensità sul quinto set ma è un punto d’oro conquistato contro una signora squadra che lotterà di sicuro per un piazzamento tra le prime quattro. Non era cominciata nel migliore dei modi, con Bencz costretto a star fuori dall’inizio e Simoni uscito in gara. Bravi noi ma il merito è anche del nostro pubblico che ci ha sostenuti fino alla fine e che ci ha dato la forza di rientrare in partita»

Felice della sua prestazione il giovane Ivan Zanettin «Sono entrato in campo con la giusta mentalità. Nel pre-gara mi dicevo di non strafare e di giocare con calma, senza prendermi troppi rischi. Una volta entrato in campo invece ho sentito tutta l’adrenalina della gara, mi sono caricato così tanto che ho dimenticato del tutto i miei propositi. Alla fine è stato meglio così. Mi sono sentito un pezzo importante per la squadra»

Tabellini:
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 6, Pesare (L) n.e., Zanettin 16, Bencz, Tartaglione 10, Ottaviani 19, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo, Lanci A. 3, Zanini 3, Menicali 5. Allenatore: Nunzio Lanci


GIOIELLA MICROMILK G.D.C.: Luppi 2, Casulli (L), Anselmo, Joventino Venceslau 8, Del Vecchio 7, Scoppelliti 10, De Santis (L), Cetrullo 12, Erati 13, Grassano 12, Bernardi, Link 7, Marchiani 2. Allenatore: Vincenzo Mastrangelo

SIECO Service Impavida Ortona – Gioiella Micromilk Gioia Del Colle 2-3: (22/25 in 0.28”) / (26-24 in 0.39”) / (19-25 in 0.24”) / (25-18 in 0.27”) / (8-15 in 15”)

Durata totale: 2h 13m
Muri Punto: Ortona 7, Gioia del Colle 12.
Errori Al Servizio: Ortona 22, Gioia Del Colle 18
Aces: Ortona 3, Gioia Del Colle 5

Arbitri: Oranelli Alessandro e Rolla Massimo, entrambi della sezione di Perugia.


LA SIECO IN TV:
Lunedì 23 Ottobre: SIECO IMPAVIDA ORTONA – Gioiella Micromilk Gioia del Colle
Replica in onda alle ore 16.15 su RETE OTTO SPORT (Canale 11 del DTT) e alle 20.30 su TELEMARE (canale 113 del DTT).
LA SIECO SUI SOCIAL:
Ci trovi sui nostri canali Facebook, Twitter ed Instagram.
Sito web: www.impavidapallavolo.it

Pubblicato in Sport
Domenica, 22 Ottobre 2017 00:00

Paolucci replica a Pettinari su Sanità

L'Aquila. "Più che strumentali, questa volta le dichiarazioni del consigliere Domenico Pettinari sono frutto di totale ignoranza, tanto da apparire lunari. Egli non ha avuto neppure la capacità di leggere la delibera di Giunta regionale n. 417 del 28 luglio scorso che, al punto 3, chiarisce espressamente che l'area di attività sanitaria costituisce un fabbisogno teorico esclusivamente autorizzatorio e pertanto non suscettibile di accreditamento istituzionale o addirittura di contrattualizzazione".

Così in una nota Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità, che aggiunge: "Sappia Pettinari che c'è una bella differenza tra autorizzazione e accreditamento, per i quali è normativamente previsto il ricorso a bandi. Quindi, per prima cosa, la delibera non comporta alcuna spesa aggiuntiva per le casse pubbliche: si tratta di un mero riconoscimento formale per chi vuole esercitare l'attività medica. Peraltro, anche nel caso di queste prestazioni a pagamento c’è priorità per le strutture pubbliche. Era un obbligo per la Regione, visto che il Decreto del Presidente del Consiglio sui nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) demanda alle Regioni la disciplina sulle modalità di erogazione della Specialistica Ambulatoriale. Il precedente fabbisogno regionale, deliberato nel 2012 con DCA 67, aveva terminato la sua efficacia a completamento del triennio a fine 2015, e vi era quindi la necessità per la Regione di aggiornarlo proprio per non essere inadempiente e incorrere in facili contenziosi. Pettinari confonde le mele con le pere, perché il fabbisogno non riguarda aree che sono state oggetto di riordino della Rete Ospedaliera e di quelli che lui chiama presunti smantellamenti e "dimentica" in maniera strumentale che la stima di questo fabbisogno è erogabile in via prioritaria dalle strutture pubbliche. Credo, in conclusione, che questa volta Pettinari abbia sbagliato nello scegliersi i suggeritori, perché gli unici interessati alla mancata approvazione del nuovo fabbisogno autorizzatorio sono quelli interessati alla conservazione di monopoli nel privato. Tanto rumore per nulla, o forse sono i prodromi della imminente campagna elettorale che qualcuno ritiene di poter portare avanti sostenendo che "gli asini volano". Purtroppo oggi accade anche questo, perché si cerca il facile consenso senza alcun approfondimento di merito.Merito che invece ci è stato recentemente riconosciuto dal Ministero della Salute sugli obiettivi di salute raggiunti per la prima volta nella storia di questa regione. Questi sono fatti; il resto - per dirla con Jep Gambardella - è 'sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore' ”.

Pubblicato in Politica
Pagina 1 di 65

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione