Articoli filtrati per data: Martedì, 03 Ottobre 2017

Vasto. Il secondo incontro pubblico del percorso partecipativo volto alla definizione del Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PACC) della Regione Abruzzo si terrà venerdì 6 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vasto (CH) in P.zza Barbacane n. 2.

L'evento si aprirà con i saluti introduttivi del Sottosegretario alla Presidenza d'Abruzzo Mario Mazzocca e proseguirà con la presentazione del Profilo Climatico Abruzzese da parte del Prof. Piero Di Carlo dell'Università di Chieti, che affronterà, in particolare, il tema della vulnerabilità climatica e zona costiera con i seguenti focus: surriscaldamento, rischio idropotabile, erosione costiera, portata dei fiumi, Protezione Civile e migrazioni.

Subito dopo, la discussione verrà moderata dal CDCA Abruzzo (Centro di documentazione sui conflitti ambientali) e sarà volta ad individuare le buone pratiche e i fattori di resilienza già presenti sul territorio, oltre alle eventuali proposte di azioni da intraprendere per l'adattamento al cambiamento climatico.

La prossima tappa del percorso partecipativo sarà venerdì 20 ottobre presso l'Aurum di Pescara, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città 2017 e dibattito cittadino verso la Cop 23 di Bonn (Conferenza delle Parti - Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici), con il tema "Criticità emerse dal Profilo Climatico e problematiche locali: città metropolitana e cambiamenti climatici connessi, emissioni in atmosfera (traffico, riscaldamento edifici e attività produttive)".

Il calendario di tutti gli incontri partecipativi, il profilo climatico regionale e informazioni sul Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici della Regione Abruzzo (PACC) sono disponibili nella sezione PACC Abruzzo: Resilienza e politiche di adattamento ai cambiamenti climatici all'interno dell'area tematica Ambiente: https://www.regione.abruzzo.it/content/pacc-abruzzo-resilienza-e-politiche-di-adattamento-ai-cambiamenti-climatici.

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Chieti. Week-end avaro di successi per le squadre Juniores e Allievi, che escono senza punti dai rispettivi incontri.
Match acceso e combattuto, quello andato in scena ieri pomeriggio al “Marcantonio” di Cepagatti, per la seconda giornata del campionato Juniores Elitè tra Chieti F.C. e Penne.
A spuntarla sono stati gli ospiti che hanno vinto per 3 a 5. Partono forte i ragazzi allenati da Francescone che impongono il gioco ai teatini,chiudendo il primo tempo in vantaggio per 0 a 2. Nella ripresa i neroverdi di mister Paolucci rientrano determinati accorciando subito le distanze con Di Battista. Sul più bello arriva la doccia fredda per il Chieti F.C. che subisce la terza marcatura a causa di una sfortunata autorete di Trovarello.
Sale la tensione agonistica tra le due squadre che giocano a viso aperto. Al 65’ Perinelli accorcia nuovamente sul2 a 4 . Il Penne risponde nuovamente andando in gol sei minuti più tardi con Di Carlo. Chiude le marcature a pochi minuti dal fischio finale Di Gregorio che fissa il risultato sul 3 a 5.
Sconfitta che lascia l’amaro in bocca al team neroverde per aver buttato alle ortiche il primo tempo. Nella ripresa la squadra ha dimostrato di essere più in palla. Diverse assenze nelle file dei teatini che, nonostante sono fermi al palo a zero punti dopo due incontri, possono guardare al futuro con fiducia, ad iniziare dalla prossima trasferta sul campo della Val Di Sangro.
CHIETI F.C. – PENNE 3 – 5 (0 – 2)
CHIETI F.C.: Scorrano, Cirotti, La Rovere(46’st Trovarello), La Torre(65’st Di Meo), Perinelli, Settimio, Sciannamea, Morelli, Cellucci, Passato, Leva(30’pt Di Battista)
A disposizione: Sciorilli, Trovarello, Pietropaoli, Valloreia, Di Meo, Di Battista, Di Gregorio.
All.re: Paolucci
PENNE: Di Norscia, Cervoni, Giuseppetti, Manocchia, Di Marcantonio, Di Simone, Di Norscia Nicola, Acciavatti, Di Fazio, Petrucci, Rossi
A disposizione: Di Tonno, De Antonis, Antonioli, Colarossi, Severo, Andrenacci, Di Carlo
All.re: Francescone
Marcatori: 3’pt e 25’pt De Antonis (P), 51’ st Di Battista (CH), 53’st autorete di Trovarello (P), 59’ st Perinelli (CH), 65’ st Di Carlo (P), 81’st Di Gregorio (CH).

ALLIEVI REGIONALI
Dopo le prime due vittorie in altrettanti incontri, arriva la prima sconfitta per la formazione Allievi allenata da Sciannamea sul campo della Virtus Vasto.
Partita molto complicata e difficile fin dall’avvio per via del tanto agonismo messo in campo dagli avversari, che trovano la via della rete dopo appena cinque minuti di gioco con Ruzzi. Nonostante il gol subito, i baby neroverdi creano diversi grattacapi alla difesa locale nel corso del primo tempo.
La ripresa si apre con l’inaspettata espulsione ai danni di Di Roberto per doppia ammonizione. Nonostante l’uomo in meno, ilChieti F.C. va vicino al gol del pareggio in un paio di circostanze, ma purtroppo il risultato rimane fermo sull’1 a 0 per la Virtus Vasto che riesce a portare a casa i tre punti. Per i ragazzi di Sciannamea si tratta solo di un incidente di percorso. L’occasione per rifarsi ci sarà domenica alle ore 10:30 al “Marcantonio” di Cepagatti contro il Francavilla.
VIRTUS VASTO – CHIETI F.C. 1 -0 (1 – 0)
VIRTUS VASTO: Gabriele, Di Santo, Valerio, Natarelli, Cicchini, Conti, Santovito, Acquarola, Budano, Ruzzi, Piras
A disposizione: D’Ecclesia, Artese, Aquilano, Marinucci, Carlucci, Dzierwa, Laccetti

CHIETI F.C. :Slusarz, Di Nisio, Cocco, Bertozzi, Fortuna(Di Virgilio), Centofanti, Pierfelice, Di Roberto, Cavallo(Sciarra), Di Vincenzo(De Felicibus), Alcini(Di Nisio Luca)
A disposizione: Sciorilli, Di Nisio Luca, Faricelli, Di Virgilio, Orsini, De Felicibus, Sciarra
All.re: Sciannamea
Marcatori: 5’ pt Ruzzi (Virtus Vasto)

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Martedì, 03 Ottobre 2017 00:00

Pd Abruzzo sulla questione tessere Pd Chieti

Chieti. “Il Partito Democratico abruzzese si avvia ad affrontare la delicata fase congressuale e  in vista di questo importante appuntamento, dove a tenere banco saranno le idee e il “voler” fare, credo che le polemiche interne, che pure sono il sale di un partito così ampio come il nostro, debbano essere messe da parte”. Il segretario regionale del Pd Marco Rapino interviene così sul documento sottoscritto da alcuni esponenti del circolo teatino. “Voglio innanzitutto tranquillizzare tutti i sostenitori del Pd, e in particolar modo i consiglieri e gli esponenti del partito che hanno firmato una lettera  in cui mi mettono al corrente del delicato momento che starebbe attraversando il circolo di Chieti, che verificheremo e faremo tutti i passaggi necessari per far luce su questa vicenda. Ci sono degli organismi preposti che lavoreranno per questo e ci tengo a ribadire che non ci sono irregolarità sul tesseramento. Detto ciò, invito tutti  ad evitare confronti pubblici su argomenti che difficilmente sarebbero compresi dai cittadini e a riportare nelle sedi preposte le  discussioni interne al Pd. Ricordo, infine, che le regole valgono per tutti e tutti noi dobbiamo rispettarle, nel rispetto assoluto dei ruoli che siamo stati chiamati a svolgere”.

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Vasto. “Seguendo le orme del suo maestro politico, o meglio del suo “vate” di fandonie, anche Paolucci fa rispondere ad un suo “ventriloquo” e questa volta non lascia la parola neanche al suo ex portaborse”, oggi sindaco di Vasto, ma a Chiara Zappalorto di certo ignorante, perché ignora tempi, norme ed atti, sull’argomento”. Questo il commento di Mauro Febbo alle giustificazioni della segretaria provinciale del Pd di Chieti.

“Prima di ripetere le parole che altri le mettono in bocca, farebbe bene ad informarsi onde evitare pessime figure. Tutti i servizi - prosegue Febbo - che riguardano i trattamenti terapeutici avanzati, come per la stroke unit, sono legati alla modifica delle linee guida. L’allora Presidente di centro-destra, Gianni Chiodi venne a Vasto, ed io c'ero, per illustrare il progetto della sezione emodinamica che, insieme a quella di Avezzano, era sul piano sanitario regionale da B. Mazzocca in poi (farebbe bene a chiedere scusa ora per allora all'ex Asssesore Regionale del suo Partito).

“Il PD regionale e provinciale di Chieti - conclude Febbo - crede di far squadra per contrastarmi nelle mie opere di denunce, ma puntualmente rimediano becere e magre figure. Piuttosto spieghi agli iscritti ed agli elettori, forse tra un pò anche alla Magistratura, la storia degli iscritti "falsi" del PD e delle chiusure delle sedi per non perdere il congresso”.

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Chieti. “Seguendo le orme del suo maestro politico, o meglio del suo “vate” di fandonie, anche Paolucci fa rispondere ad un suo “ventriloquo” e questa volta non lascia la parola neanche al suo ex portaborse”, oggi sindaco di Vasto, ma a Chiara Zappalorto di certo ignorante, perché ignora tempi, norme ed atti, sull’argomento”. Questo il commento di Mauro Febbo alle giustificazioni della segretaria provinciale del Pd di Chieti.

“Prima di ripetere le parole che altri le mettono in bocca, farebbe bene ad informarsi onde evitare pessime figure. Tutti i servizi - prosegue Febbo - che riguardano i trattamenti terapeutici avanzati, come per la stroke unit, sono legati alla modifica delle linee guida. L’allora Presidente di centro-destra, Gianni Chiodi venne a Vasto, ed io c'ero, per illustrare il progetto della sezione emodinamica che, insieme a quella di Avezzano, era sul piano sanitario regionale da B. Mazzocca in poi (farebbe bene a chiedere scusa ora per allora all'ex Asssesore Regionale del suo Partito).

“Il PD regionale e provinciale di Chieti - conclude Febbo - crede di far squadra per contrastarmi nelle mie opere di denunce, ma puntualmente rimediano becere e magre figure. Piuttosto spieghi agli iscritti ed agli elettori, forse tra un pò anche alla Magistratura, la storia degli iscritti "falsi" del PD e delle chiusure delle sedi per non perdere il congresso”.

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Chieti. “Il nuovo comunicato stampa del Consigliere Regionale Mauro Febbo punta ancora il dito su molte opinioni personali e pochi fatti che lo spingono solitamente a fare dietrofront” - afferma Chiara Zappalorto Segretaria Provinciale Pd Chieti.
“E' successo qualche settimana fa, quando ha dichiarato che un pulsante avrebbe sostituito il 118 a Casoli, mentre oggi afferma che a Pescara e L' Aquila non c'è il reparto di emodinamica. Ebbene proviamo a fare esercizio di verità, ricordando al consigliere Febbo che ai tempi della giunta di centrodestra gli ospedali con servizio di emodinamica h 24 in Abruzzo erano quattro (Chieti, Pescara, L'Aquila, Teramo) , oggi cinque perché a quelli si è aggiunto Avezzano. Ai tempi del centrodestra a Vasto non si poteva intervenire sull'ictus perché non c'era la stroke unit mentre oggi con la giunta a trazione Pd questo si può fare".
"Caro Consigliere Febbo – continua Zappalorto - è facile ricordare che fino al 2014, quando eravate al Governo dell'Abruzzo non c'era il regolamento degli standard che pure il Presidente Chiodi ha avallato e che poteva consentire molto più facilmente di ottenere una deroga sui numeri, mentre oggi non è più così. Ad ogni modo, parlando di emodinamica a Vasto, fermo restando che il percorso su quel territorio è sempre fondamentale e la condivisione con il Molise è necessaria per far sì che ci siano i requisiti, l'impegno della Regione è sempre stato quello di garantire a tutti pari diritti, senza privilegi. Le argomentazioni dell'agenzia sanitaria sono tecniche e rispondono a domande tecniche. Affermare - come fanno l'Onorevole Amato e il consigliere Febbo - puntualmente alleati che c'è un indirizzo politico sul punto è semplicemente una strumentalizzazione. Come Consigliere provinciale di Chieti ho constatato l'impegno della Regione rispetto all'emodinamica e io credo nel lavoro di questa Regione, perché questa regione ha già fatto uno sforzo straordinario a Vasto. Questi i fatti: Non poteva essere ospedale di primo livello eppure c'è riuscita; sta portando a casa l'accordo sul nuovo ospedale; ha portato l'ictus e dunque la stroke unit che non c'era né ai tempi dell'assessore Febbo né ai tempi dell'ex assessore Mazzocca, di cui Bucciarelli era collaboratore; ha portato la lungodegenza; si sta per inaugurare la scuola infermieri. Quindi perché non dovrei fidarmi?”.

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Pescara. E’ partito oggi da Pescara il roadshow di “Charging City”, il progetto ideato da Ancitel Energia e Ambiente e finalizzato a promuovere azioni trasversali per eliminare le barriere allo sviluppo della mobilità elettrica, creando una rete attiva e propositiva di Comuni che saranno a contatto ravvicinato con gli esperti del settore. Nel prossimi mesi il tour toccherà le principali città italiane per avviare un dialogo tra i protagonisti di tutta la filiera dell’elettrico e gli Amministratori locali.
L’iniziativa di questa mattina, patrocinata da Anci Abruzzo e promossa dal Comune di Pescara, dal Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (COBAT) e da Route220, leader nell'interoperabilità dei punti di ricarica, si è inserita nel vasto programma degli Stati Generali della Mobilità urbana: partendo proprio dall’esperienza della città abruzzese, le istituzioni nazionali e locali e i protagonisti della mobilità elettrica italiana si sono dati appuntamento per discutere del futuro della mobilità sostenibile in Italia.
“La mobilità elettrica - ha detto l'assessore alla Mobilità del Comune di Pescara, Stefano Civitarese Matteucci - è senz’altro un fronte a cui l’amministrazione comunale di PESCARA guarda con grande attenzione. Da questo punto di vista, e in aderenza ai principi che hanno ispirato gli Stati generali della mobilità urbana, rivolgiamo una particolare attenzione al trasporto rapido di massa, anche per la peculiare e grande capacità di questo comparto di liberare spazio pubblico e restituirlo ai cittadini come luoghi di incontro e di svago, e alla mobilità dalla bicicletta a pedalata assistita, il cui mercato, Soprattutto in Europa ma anche in Italia, e in forte crescita, per la significativa opportunità che questo e mezza garantisce di coprire spesso l’ultimo miglio negli spostamenti urbani. Senza dimenticare che l’intermodalità fra i singoli vettori costituisce forse la strategia vincente per una mobilità nuova che crediamo possa e debba caratterizzare la nostra città nei prossimi anni”.
“Charging City” è un progetto nazionale che punta a proporre soluzioni al problema della diffusione non uniforme della mobilità elettrica, fornendo alle Pubbliche Amministrazioni una strategia condivisa per la creazione di una rete di ricarica caratterizzata da standard costruttivi, di accessibilità e di pagamento omogenei; in questo modo si verrà a creare una rete attiva e propositiva di Comuni realmente competitivi, in grado di agire sull’ambiente, innovando e apportando significativi miglioramenti.
“Come ha stabilito la Commissione Europea - ha spiegato Filippo Bernocchi di Ancitel Energia e Ambiente - entro il 2030 l’Italia deve ridurre del 33% le emissioni di gas serra. Un obiettivo ambizioso che passa necessariamente per un maggiore sviluppo della mobilità elettrica: il progetto ‘Charging City’ va proprio in questa direzione e punta a rimuovere tutti gli impedimenti che ne limitano l’espansione, favorendo il dialogo fra gli stakeholder e il coinvolgimento dei Comuni italiani”.
Tra i promotori dell’iniziativa il Consorzio COBAT, leader in Italia nella raccolta, il trattamento e il riciclo di pile e accumulatori esausti. “Il nostro contributo – ha spiegato Giancarlo Morandi, presidente di Cobat – consiste nell’applicare l’economia circolare alla mobilità elettrica, in modo tale da farla diventare doppiamente sostenibile. La vera sfida è il riciclo e il riuso delle batterie delle auto elettriche, che ad oggi sono una componente importante nel costo dei veicoli. Assieme a partner come CNR, Enel, Politecnico di Milano e Class Onlus siamo al lavoro per riciclare gli accumulatori e/o per riutilizzarli nello stoccaggio di energia da fonti rinnovabili. Non si tratta solo di una questione ambientale: vogliamo recuperare materie prime – e dunque valore – dalle auto, contribuendo ad abbassare i costi di produzione”.

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Perano. Si terrà venerdì6 ottobre a Perano (Ch) il convegno dal titolo “Pubblica illuminazione, opportunità di efficienza e risparmio energetico per cittadini, enti pubblici e professionisti. Comune di Perano – Case study”. L’incontro, organizzato dal Comune di Perano e patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti e C.P.M., si terrà dalle 16.30 alle 20.00 nella sala polivalente di Perano Scalo.
Vi prenderanno parte il sindaco Gianni Bellisario con saluto di benvenuto e introduzione al convegno, a seguire gli interventi diEmidio Primavera, direttore del Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo, del presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti Giuseppe Totaro, dell’architetto Alessandro Garsia che si occuperà di presentare il progetto “Comune di Perano – Case study. La progettazione dell’illuminazione pubblica tra risparmio energetico e servizio per i cittadini” con importanti cenni al quadro normativo di riferimento, e infinel’intervento della C.P.M. Gestioni Termiche Srlsul tema della pubblica illuminazione, dal progetto alle opere, facendo riferimento alle opportunitàpreviste nel nuovo Codice degli Appalti (D.lgs.50/2016 e s.m.i.) e dall’illuminazione a LED.
Un’opportunità per tutti quei cittadini e professionisti che sono sensibili alle tematiche dell’ottimizzazione e del risparmio delle risorse energetiche sul territorio.
A seguire aperitivo con buffet per tutti i partecipanti.

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Montesilvano. Tecnica, passione, divertimento, fantasia, lealtà e coraggio. I 6 valori cardine dello sport diventeranno immagini che riqualificheranno e abbelliranno altrettanti muri del campo sportivo Speziale di via Foscolo. A realizzare le sei opere sarà Urka, vincitore del bando emanato dal Comune di Montesilvano, dedicato agli urban writers per riammodernare l’impianto sportivo. Urka è da oggi a Montesilvano, al lavoro sui sei muri della città.
Trentatre anni, della provincia di Ascoli Piceno, Urka ha già realizzato i suoi murales in Abruzzo, partecipando a grandi festival nel teramano. La sua arte è raffigurata sui muri romani, dove ha realizzato la sua prima opera importante nel quartiere San Lorenzo, ma anche in Romania e a Verona.
«Ho iniziato circa 10 anni fa - racconta Urka di fronte i muri, lungo via Alfieri, che sta per decorare -. Prima disegnavo fumetti, poi ho sentito il bisogno di tirare fuori ciò che realizzavo su carta. Ho partecipato a questo concorso, con l’idea di raffigurare i valori principali dello sport in chiave ironica anche per evidenziare che a volte c’è chi non segue questi principi».
«Quando abbiamo visionato i lavori partecipanti al concorso - ricorda il presidente della Commissione Cultura, Alessandro Pompei – non abbiamo avuto dubbi. Il progetto presentato da Urka era molto interessante per tecnica, ma anche per la positività del messaggio trasmesso. Questo intervento di Street Art siamo sicuri che darà una nuova luce all’intera zona, e rappresenterà un segnale positivo per tutti i ragazzi che quotidianamente affollano l’impianto sportivo. Quello di Urka è solo il primo di una serie di interventi di street art che promuoveremo su tutto il territorio, alla luce anche del regolamento che abbiamo approvato in Consiglio Comunale, che raggiungerà il suo culmine con l’intervento di Millo sulle case popolari di via Rimini, ma che vedrà interessanti lavori anche sulla rampa di accesso della Nuova Scuola Comunale di Musica di Palazzo Baldoni, sulle pareti della scuola Fanny Di Blasio, sul muraglione di contenimento all’ingresso della variante alla SS 16, vicino il cimitero comunale. Proprio nei giorni scorsi, abbiamo ricevuto un’altra bellissima richiesta dagli amici di Alessandro Panaccia, il giovane montesilvanese morto in un tragico incidente stradale in Spagna lo scorso settembre, per realizzare un murale in suo onore in una zona della città, a cui intendiamo rispondere positivamente non solo per il valore speciale di questa richiesta, ma anche perché esattamente nello spirito di quel progetto che stiamo portando avanti nel segno della Street Art. L’intento - conclude Pompei - è quello di vedere tutta la nostra città abbellita di questa forma d’arte, ecco perché invitiamo i giovani a presentare la propria richiesta, secondo quanto stabilito nel regolamento, per realizzare le proprie opere su alcuni muri individuati con delibera di Giunta».

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Roseto degli Abruzzi. Contrastare la povertà nei primi anni del bambino nella fascia metropolitana costiera delle province di Pescara e Teramo. E’ questo l’ambizioso e validissimo compito di un progetto che vede il Comune di Roseto protagonista, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali della Regione Abruzzo, e una serie di enti tra cui Comuni e Asl. Il progetto, dal titolo “Prima - Prevenzione dei Rischi per l'Infanzia e la Maternità Assistita” presentato dall’associazione Focolare Maria Regina di Scerne di Pineto, è stato finanziato con 390 mila euro.

“E’ un ottimo risultato che ci vede protagonisti con, in primis l’associazione Focolare Maria Regina di Scerne di Pineto e l’assessorato regionale alle Politiche sociali, diretto da Marinella Sclocco. Sono molto soddisfatta di questa notizia”, dice l’assessore alle Politiche sociali Luciana Di Bartolomeo, “Sono iniziative allestite insieme ad altri enti ma vedranno il nostro Comune impegnato in quella che mi pare una importante azione di sostegno della maternità e dell’infanzia. E’ fondamentale impegnarsi nella collaborazione con questi enti meritori, come il Focolare Maria Regina, che ci consentono di accedere a finanziamenti che altrimenti sarebbero impossibili da ottenere. Ringrazio la nostra assistente sociale, Natascia Parisciani, che è la referente di questo progetto per la nostra amministrazione”.

Il progetto Prima si pone i seguenti obiettivi:
• prevenire gli effetti della povertà nei primi anni di vita del bambino;
• accompagnare la nascita e la crescita del bambino facilitando l’accesso a servizi e opportu-nità di qualità;
• migliorare la salute fisica e psicologica materna e infantile;
• prevenire la trascuratezza e il maltrattamento;
• incoraggiare la genitorialità positiva;
• promuovere lo sviluppo del bambino e l’accesso precoce al sistema educativo (nidi).

Attraverso:
• l’attivazione di una rete di sorveglianza e di screening della maternità a rischio di povertà e vulnerabilità, in rete con i servizi sociali comunali, i consultori, i punti nascita ospedalieri, i servizi pediatrici di base;
• l’organizzazione di un servizio di cure domiciliari (home visiting) per assistere la maternità fragile, che offra servizi di sostegno alla salute, assistenza alle madri per la cura del bam-bino e la comprensione delle sue tappe di sviluppo, orientamento, accompagnamento e ac-cesso ai servizi sociali, educativi, sanitari e di inclusione lavorativa, supporto alle madri per definire obiettivi per il futuro e trovare soluzioni di lavoro compatibili con la cura dei figli, interventi di genitorialità positiva;
• la gestione di un progetto individualizzato di accompagnamento alla crescita positiva del bambino, che prevede azioni di supporto e di rete, individuazione di un case manager, e-ventuale concessione di una dote economica per la crescita;
• realizzazione di un servizio di orientamento e di facilitazione all’accesso dei servizi educativi da parte delle madri.

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