Articoli filtrati per data: Mercoledì, 04 Ottobre 2017

Francavilla al Mare. Nella seconda giornata del campionato di Calcio a 5 di Ama il Calcio a 5 League al Tiki Taka l’Alento C5 non riesce a bissare la vittoria dell’esordio quando i gialloblù si erano imposti 3-2 sull’Honved.
Anzi la gara termina malamente, con un nettissimo 11-1, iniziando male e finendo peggio. L’Alento C5, dopo aver subito quattro reti nella prima frazione di gioco è crollato nella ripresa. Sicuramente l’approccio al match non è stato ottimale, ma di fronte c’era anche un avversario ben attrezzato, nonostante la sconfitta della prima giornata. Si può comunque ripartire con serenità dalla prossima giornata con quanto visto di buono nella gara inaugurale del torneo e in alcuni frangenti di questa giornata.
La cronaca. Al 1’ New Team già in vantaggio con un diagonale di Palladino. Reagisce l’Alento C5 con Zappacosta che sibila il palo. Al 4’ gialloblù ancora ina vanti con Fattore che impegna Meloni. Ma al 6’ è la New Team a trovare nuovamente la rete con Ferri che, dopo una giocata, batte Tosto, Tosto che si riscatta poco dopo ribattendo di piede una conclusione di Rispoli. Al 9’ pericolo New Team con Palladino che mette pericolosamente in mezzo, Cutugno salva sulla linea di porta. Al 13’ su un’azione di contropiede Setti manda di un soffio a lato. Altro contropiede 1’ dopo con Setti che serve Rubini che da pochi passi centra il palo. La reazione dell’Alento C5 è nuovamente nei piedi di Fattore la cui conclusione dalla distanza è deviata in angolo da un difensore avversario. Torna il avanti la New Teat: al 16’ sugli sviluppi di una punizione Ferri manda sul fondo. è il preludio al tris che arriva al 18’ con lo stesso Ferri che raccoglie un lancio lungo e supera Tosto. Continua ad attaccare la New Team con Palladino che prende la parte esterna della rete. Si rifà vivo l’Alento C5 con una punizione di Zappacosta sulla quale Di Cosmo si fa deviare in angolo la conclusione. In chiusura di frazione, al 24’, il poker della New Team: dopo una serie di errori difensivi Ferri mette in mezzo per Rubini che appoggia in rete.
Nella ripresa arriva subito la cinquina, questa volta si tratta du un’autorete, dopo appena 34 secondi un retropassaggio di Cutugno beffa Tosto. Però l’Alento C5 non si è ancora arreso: al 3’ doppia una conclusione di Fattore va prima sul piede di Meloni e poi sul palo. Poco dopo lo stesso Fattore manda sopra la traversa. Però al 6’ New Team ancor ain rete con Setti che suggerisce per Rubini che ha gioco facile nel gonfiare la rete. All’8’ arriva il gol numero 7 con un diagonale a mezza altezza di Rubini. Poco più tardi l’ottava marcatura della New Team con Palladino che dopo aver ricevuto da un compagno di squadra supera Tosto. Quasi subito arriva il nono gol con la New Team che trova la difesa dell’Alento C5 completamente sbilanciata, Ferri appoggia per Rispoli che realizza. Nel frattempo a difesa della porta Cutugno sostituisce Tosto, al 16’ lo stesso Cutugno ribatte su Palladino. Abbozza una reazione l’Alento con una conclusione di Fattore che va alta, ma poco dopo è ancora la New Team a trovare di nuovo il gol con Palladino. Al 20’ il gol della bandiera dell’Alento C5 con Fattore che ruba palla agli avversari ed insacca all’angolino alla sinistra di Meloni. Ma la New Team ritabilisce subito le distanze con Ferri che finalizza al meglio una buona azione dei suoi e fissa il risultato sul definitivo 11-1. Prima del fischio finale c’è il tempo per una conclusione dello stesso Ferri ribattuta da Cutugno.

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Mercoledì, 04 Ottobre 2017 00:00

Sambuceto, l’intervista a Massimiliano Tuzi

Sambuceto. Il big match di domenica scorsa in trasferta a Canistro contro la capolista Paterno ha dimostrato che il Sambuceto non avverte le “vertigini” dell’alta quota, consapevole dei propri mezzi e pronta a dare il massimo in ogni incontro. Ne è convinto anche uno degli ex di turno, Massimiliano Tuzi, che commenta così l’ultimo incontro disputato: « È stata una partita tra due buone squadre, un incontro “maschio” nel quale lo 0 a 0 credo sia stato il risultato più giusto. Il primo tempo è stato nostro, mentre nel secondo tempo anche loro hanno avuto alcune opportunità. Se guardiamo solamente le occasioni da gol, forse ne abbiamo avute di più rispetto a loro, ma alla fine il pareggio ci sta tutto».
E, nell’analizzare le principali candidate per la vittoria finale in Eccellenza, il centrocampista viola parte proprio dalla squadra appena affrontata: «Sicuramente il Paterno starà neri piani alti fino alla fine. Ha una squadra molto solida e un ottimo allenatore che conosco. Poi ovviamente ci sono le squadre indicate da tutti gli addetti ai lavori sin dall’inizio, ossia il Giulianova e il Chieti. Guardando i loro organici, sono sicuramente formazioni che verranno fuori. Secondo me ci sono queste tre in “pole” anche se ritengo che, essendo un campionato molto equilibrato anche rispetto agli anni passati, ci siano 8 o 9 squadre ben attrezzate. Una possibile sorpresa, quindi, potrebbe essere sempre nascosta dietro l’angolo». E il Sambuceto? «Noi abbiamo un buon gruppo, e questo credo che sia uno degli aspetti più importanti in questa categoria», spiega il numero 8 viola, «Dobbiamo restare coi piedi per terra e allo stesso tempo mantenere sempre alta la concentrazione se vogliamo toglierci delle soddisfazioni. Abbiamo un gruppo compatto fatto di gradi uomini oltre che di giocatori, quindi sta a noi dimostrare il nostro valore in ogni partita».
Pur essendo al suo primo anno alla Cittadella dello Sport, Tuzi mostra di avere le idee chiare sulle peculiarità della “famiglia” viola: «Sono stato da subito colpito per la grande organizzazione sia in campo che fuori qui a Sambuceto. Non ho avuto alcun dubbio prima di fare questa scelta, e tutte le aspettative che avevo sono state confermate. Se stai bene fuori dal rettangolo di gioco si vede e rendi anche di più in campo. Proprio per questo ringrazio la società e il mister per la fiducia, e spero di ripagarla. Ho trovato un ambiente ideale dove poter far bene, e che ti stimola a dare il 110% in ogni occasione, e questo è un aspetto che, come detto, viene riportato anche sul campo». Domenica prossima a Sambuceto arriverà il River Chieti 65, per un incontro che merita massima concentrazione secondo il parere del cardine della linea mediana viola: «Sicuramente sarà una partita molto difficile. Li conosciamo abbastanza bene per averli già affrontati in Coppa Italia, anche se qualcosa è cambiato sia per noi che per loro, dato che il mercato era ancora aperto. Ritengo che sarà un incontro duro per noi soprattutto a livello mentale, dopo aver profuso grandi energie col Paterno sarà quindi importante prepararla al meglio. Il River Chieti 65 è una squadra esperta e hanno giocatori, tra i quali Antignani, pronti a “far male” alle difese avversarie in qualsiasi momento. Massimo rispetto quindi perché lo merita, e non è una delle solite frasi fatte».

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Cupello. Il rapporto di collaborazione tra Asd Cupello Calcio, Pgs Vigor Don Bosco e Foggia Calcio prosegue con una giornata organizzata a San Giovanni Rotondo in cui si unirà un adrenalinico e costruttivo momento sportivo al piacevole e culturale momento religioso.
Ben 75 ragazzi, accompagnati dal DG Giuseppe DI Francesco, dai presidenti Mazzarella e Giardino e alcuni istruttori dei rossoblu e della PGS Vigor Don Bosco, partiranno con due pullman da Vasto e Cupello per incontrarsi con altri giovani di altre 2 squadre e dar vita a un entusiasmante quadrangolare nella cittadina pugliese. Prima di scendere in campo ci sarà l'incontro con il responsabile del Foggia Settore Giovanile Elio Di Toro e l'agente Fifa Aldo Placentino. Al termine del torneo, in cui i ragazzi del Vastese avranno modo di confrontarsi con giovani appartenenti a settori giovanili all'avanguardia come quello rossonero, si partirà alla volta del Santuario di San Pio.

La Chiesa di San Pio fu commissionata dall'ordine dei frati minori cappuccini della provincia di Foggia, venne progettata dall'architetto italiano Renzo Piano e costruita dall'impresa Pasquale Ciuffreda di Foggia. L'opera è stata quasi completamente finanziata dalle offerte dei pellegrini.
L'interno misura 6000 m² ed è in grado di contenere 7000 persone, risultando una delle chiese con la maggior superficie in Italia.
Per l'innalzamento della struttura, si è resa necessaria la fondazione di un consorzio che riuniva al suo interno le aziende impegnate nella costruzione: il consorzio "Fabbrica della chiesa".
La chiesa è stata inaugurata dinanzi a oltre trentamila persone il 1º luglio 2004, consacrata da mons. Domenico Umberto D'Ambrosio con la dedicazione a san Pio da Pietrelcina, dopo circa dieci anni di lavori.
La costruzione ha raccolto critiche, in quanto realizzata con stile contemporaneo e diversa dalle forme più canoniche di chiesa nell'immaginario collettivo (pianta a croce, o rettangolare, divisione in navate, decorazione interna).

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Pescara. La sezione staccata di Pescara del Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso presentato da Mauro Petrucci, Valerio De Francesco, Gianni Tatilli e Augusto Cavuti – già membri del Consiglio dei delegati del Consorzio Bonifica Centro – contro la Regione Abruzzo. La sentenza è stata resa nota oggi, dopo l’udienza del 14 luglio scorso.
Oggetto dell’esposto era la richiesta di annullamento di tre provvedimenti: il decreto n. 93 del 14 novembre 2016, con cui il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha disposto lo scioglimento degli organi di amministrazione del Consorzio e la conseguente nomina di un commissario regionale; la nota n. 92398 del 2016, contenente l’indirizzo di disporre il medesimo commissariamento; la nota n. 245 del 2016 della Regione Abruzzo, con la quale è stata affermata la nullità di una delibera del Consiglio dei delegati del Consorzio stesso, il cui vertice venne colpito da una serie di misure cautelari disposte dalla Direzione distrettuale antimafia di L’Aquila nell’ottobre 2016.
Secondo il collegio giudicante (Alberto Tramaglini, presidente; Massimiliano Balloriani, consigliere estensore; Lucia Gizzi, primo referendario) “il ricorso è infondato”. I magistrati hanno infatti evidenziato che “tra le irregolarità amministrative di cui all’articolo 15 della legge regionale n. 11 del 1983 non rientrano solo, come sembrano adombrare i ricorrenti, le irregolarità o illegittimità di tipo provvedimentale o contabile”. Poiché “lo scioglimento degli organi amministrativi, e il conseguente commissariamento nelle more delle nuove elezioni, ha lo scopo di rinnovare gli organi di gestione di un Ente, allorquando i medesimi abbiano sostanzialmente dato prova di non essere in grado funzionare o comunque di raggiungere legittimamente lo scopo statutario del medesimo, ne consegue che il riferimento alle irregolarità amministrative deve vieppiù riguardare quella che è l’attività tipica del consorzio stesso, tra cui rientra appunto la gestione del depuratore in questione (cfr. l’articolo 2 lett. c) dello statuto)”.
Quanto al secondo profilo, ossia che la Regione avrebbe illegittimamente disposto lo scioglimento anche del Consiglio dei delegati e quindi di un organo che non rientrerebbe, in ipotesi, tra quelli di amministrazione del consorzio, i giudici hanno rilevato che “anche il Consiglio dei delegati rientra a pieno titolo tra gli organi di amministrazione del consorzio”.
Il Presidente D’Alfonso ha commentato: “Sono molto soddisfatto, poiché la magistratura ha confermato la validità dell’azione di scioglimento degli organi direttivi e di commissariamento intrapresa dalla Regione Abruzzo”.

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Chieti. L’Assessore alle Politiche Sociali, Emilia De Matteo, rende noto che, sul sito del Comune di Chieti www.comune.chieti.gov.it è stato pubblicato l’avviso relativo ad “Abruzzo Include”, progetto volto all'inclusione socio-lavorativa finanziato dalla Regione Abruzzo.
L’intervento proposto dagli Enti Capofila di Ambito Distrettuale Sociale n. 9 “Val di Foro”, n. 8 “Chieti” e n. 13 “Marrucino” si articola in due Linee di intervento:
Linea 1: Sportello di contrasto alla Povertà e all’Esclusione Sociale, finalizzato all’individuazione, presa in carico e redazione di un progetto individuale di inclusione socio-lavorativa dei soggetti in condizione di svantaggio o povertà.
Linea 2: Azioni di inclusione attiva, finalizzata alla attivazione di tirocini extracurricolari in favore degli utenti dei servizi di cui alla Linea 1 e, per quelli gravati da carichi di cura, all’erogazione di voucher di servizio.
I destinatari degli interventi saranno persone residenti nei Comuni afferenti gli Ambiti Distrettuali Sociali n. 8 (Chieti, Casalincontrada) n. 9 (Francavilla al Mare, Ari, Miglianico, Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina, Vacri, Villamagna) e n. 13 (Guardiagrele, Bucchianico, Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Filetto, Orsogna, Pennapiedimonte, Pretoro, Rapino, Roccamontepiano, San Martino sulla Marrucina), utenti dei Servizi Sociali Professionali degli stessi Ambiti Distrettuali Sociali ovvero nuovi richiedenti, disoccupati o inoccupati, gravati da una delle seguenti situazioni di svantaggio:
• persone con disabilità;
• over 45 anni;
• donne vittime di violenza;
• persone uscite dalla dipendenza;
• ex detenuti;
• immigrati;
• senza fissa dimora;
• persone in situazione di povertà certificata da ISEE inferiore a € 6.000,00.
I posti disponibili sono 80 così ripartiti: n.28 utenti Ambito Distrettuale Sociale n. 9; n. 44 utenti Ambito Distrettuale Sociale n. 8; n. 8 utenti Ambito Distrettuale Sociale n. 13.
Gli ammessi percepiranno una indennità mensile pari a 600 euro per 6 mesi di tirocinio.

Per partecipare è necessario compilare il modulo di domanda e il modulo di autodichiarazione, allegando una copia di un documento di identità in corso di validità.
Le domande dovranno pervenire presso l’Ente Capofila di Ambito Distrettuale n.9 “Val di Foro” - Comune di Francavilla al Mare, Corso Roma 7, Cap 66023 - entro e non oltre il 31 ottobre 2017 secondo le seguenti modalità:
- consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo dell’Ente Capofila di Ambito Distrettuale n. 9 – Comune di Francavilla al Mare - nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30; martedì e giovedì dalle ore 15.15 alle ore 16.30;
- mezzo pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- mezzo raccomandata A/R (farà fede il timbro di arrivo al Protocollo).
In caso di invio tramite raccomandata A/R o consegna a mano la domanda dovrà pervenire in busta chiusa con l’indicazione del seguente oggetto: “Abruzzo Include – Progetto E – Domanda di iscrizione”.

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Chieti. “Che fine hanno fatto le UCCP e le AFT per il SS Annunziata di Chieti?” Dopo il sistematico smontaggio dell’ospedale di Chieti, perpetrato negli ultimi anni dal Governo regionale del PD, non si vede nemmeno l’ombra delle delle Unità Complesse di Cure Primarie che sono regolate anche dall’art. 1 della Legge n° 189 del 8.11.2012 dove stabilisce che le Regioni definiscano l’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria attraverso i modelli organizzativi monoprofessionali e delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e quelli pluriprofessionali delle Unità Complesse di Cure Primarie".
Lo afferma in una nota il consigliere provinciale e comunale di Forza Italia di Chieti, Emiliano Vitale, che aggiunge: "Le UCCP non sono altro che un sistema che garantisce le cure primarie nell’arco delle 24 ore a integrazione, per esempio, delle prestazioni dei medici di base e dei pediatri. E’ opportuno ricordare che le cure primarie sono la porta di accesso, il primo contatto delle persone, della famiglia e della comunità con il Servizio Sanitario. È il primo livello attraverso il quale gli individui, le famiglie e la collettività entrano in contatto con il sistema sanitario nazionale, avvicinando il più possibile l'assistenza sanitaria ai luoghi dove le persone vivono e lavorano, e costituisce il primo elemento di un processo continuo di protezione sanitaria. Gli ambiti di attività delle cure primarie riguardano le cure domiciliari, l’assistenza di medicina generale, l’assistenza pediatrica e consultoriale, le prestazioni di specialistica ambulatoriale, i servizi rivolti agli anziani e ai disabili adulti. Un ruolo determinante nelle cure primarie viene svolto dai Medici di Medicina Generale, dai medici di continuità assistenziale (ex guardia medica), dai Pediatri e dal personale infermieristico dei servizi domiciliari, che operano in stretto contatto con professionisti di altri servizi per offrire la più completa assistenza sanitaria al cittadino, anche in integrazione con i servizi sociali. Questa integrazione si concretizza nei “nuclei di cure primarie”. I nuclei di cure primarie assicurano l’assistenza di base e la realizzazione di specifici programmi sanitari di prevenzione e cura delle malattie croniche prevalenti che spesso non necessitano di ricovero ospedaliero (diabete, patologie cardiovascolari, demenze, artroreumopatie, broncopneumopatie, ecc..); garantiscono l’attività urgente per le visite a domicilio sulle 24 ore e l’attività ambulatoriale su 12 ore, in modo da rispondere più adeguatamente alle esigenze della popolazione. Con l’intesa Governo-Regioni del 10.7.2014 è approvato il Patto per la Salute 2014-2016 e le Regioni devono, appunto, istituire le UCCP e le AFT e individuare strutture e presidi e, presumibilmente, anche, soprattutto, quello del SS Annunziata di Chieti.” In data 8.3.2016 la Regione Abruzzo con Decreto Commissariale n° 17 decreta di stabilire gli indirizzi regionali per le UCCP e nell’allegato viene indicato che “…entro e non oltre 3 mesi dall’emanazione del presente atto le Aziende Asl, con provvedimento del DG, individuano le UCCP nell’ambito del proprio territorio…” La Regione ne verifica la compatibilità con la normativa vigente e “…entro i tre mesi successivi all’avvenuto recepimento regionale le Asl dovranno individuare gli obiettivi e concordare i programmi di attività delle UCCP…”La Asl di Chieti delibera le UCCP il 7.6.2016 (n° delibera 629), ma questa viene osservata dalla Regione e la Asl di Chieti è costretta a proporre una nuova delibera , n° 1131 del 28.9.2016 dal titolo “ Rilievi a deliberazione n 629 e attuazione del Decreto Commissariale n° 56/2016. Provvedimenti”. A giugno 2017 in occasione dell’inaugurazione del Punto prelievi presso il vecchio Ospedale SS Annunziata, dove dovrebbe collocarsi la UCCP, l’assessore Paolucci, il Direttore Flacco, presenti, in pompa magna anche i consiglieri comunali di Chieti del PD, lo presentarono come una innovazione organizzativa di gruppi di medici di medicina generale con imminenza della attivazione. Ma, guarda caso, nel piano degli investimenti della ASL 2017-2019, che l’Assessore Paolucci ben conosce, la cui fonte di finanziamento è una Linea Progettuale del 2013, per opere di ristrutturazioni e adeguamenti sono state scaglionate in soli euro 7000 per il 2017, euro 346.500.00 per il 2018 ed euro 7000 per il 2019".
"E’ evidente - conclude Vitale - che quando si tratta di Chieti per l’assessore Paolucci e questo governo regionale le attività cominceranno, a chiacchiere, il giorno dopo, ma con i fatti mai. Quindi è bene precisare che si è in attesa di applicare un istituto normativo nazionale dal 2012, che riguarda tutto il territorio provinciale (infatti le UCCP riguarderebbero anche Francavilla, Ortona, Guardiagrele, Lanciano, Vasto, Gissi, Atessa) e rispetto ai tempi se si prende “per buona” l’ultima delibera aziendale da settembre 2016 sono passati più di 12 mesi e i tempo che sarà necessario per adeguare le strutture e nel caso di Chieti, per il vecchio ospedale, indire un bando di gara tra le ditte, aggiudicare l’affidamento dei lavori alla ditta vincitrice, sperare che non ci siano ricorsi tra ditte per la gara e finalmente procedere con i lavori di adeguamento. Altro dato da evidenziare e che le Teramo e Pescara hanno già istituito le UCCP. Morale della favola: 5 anni dalla legge che impone e l’istituzione delle UCCP a Chieti e nella sua provincia, un andirivieni di delibere, di dubbi contenuti, fra la ASL e la Regione, finanziamenti buttati a caso senza utilizzarli, tanti annunci e buoni propositi, mezza Regione (Pescara e Teramo) attivano questi UCCP ma a Chieti e la sua provincia non vede ancora la luce di uno strumento utile a migliorare il servizio sanitario di base. Attendo quindi risposte dall’Assessore Paolucci, dalla Direzione generale della ASL e dai consiglieri comunali del Partito Democratico ed affini di Chieti, se non troppo impegnati ad azzuffarsi per il prossimo congresso di partito".

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Lanciano. CasaPound Italia si fa portavoce dei negozianti lancianesi che da tempo ormai subiscono la mancanza di parcheggi nei quartieri limitrofi il complesso ospedaliero.

"Nel nostro ultimo incontro con i commercianti cittadini - afferma il responsabile cittadino di CasaPound Italia Marco Pasquini - è emerso a gran voce la problematica mancanza di parcheggi in zona Ospedale, tanto grave da rendere impossibile anche la sosta breve per la clientela. Le strade dell'area sono già invase dal primo mattino dai veicoli di chi usufruisce dei servizi ospedalieri, e degli stessi operatori sanitari."

"Quello dei parcheggi è un problema prettamente organizzativo, dovuto alla mancanza di limitazioni di orario nella sosta dei parcheggi non a pagamento” prosegue Pasquini "Chiediamo pertanto che l'Amministrazione comunale, in particolare l'Assessorato all'urbanistica, si attivi per verificare la possibilità di rendere i parcheggi completamente liberi nei pressi della attività commerciali dei parcheggi regolamentati da disco orario a 60 minuti, così da permettere un giusto uso degli stessi agevolando clienti e negozianti."

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Pescara. “Dopo aver dimostrato, solo qualche giorno fa, come il Masterplan sia completamente al palo registriamo ancora l’ostinazione del Presidente D'Alfonso che non ha cambiato per niente rotta e continua nei soliti annunci, protocolli e parate di circostanza”. Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri all’indomani del protocollo firmato ieri a L’Aquila con il quale vengono destinati 140.000 euro per finanziare interventi di valorizzazione e sviluppo turistico. “D’Alfonso – sottolineano Febbo e Sospiri - per cercare di mettere una "pezza" al mancato utilizzo dei fondi del Masterplan, a cui bisogna sempre aggiungere le pessime performance dei Fondi Europei, ieri ha presentato in pompa magna l'assegnazione a 41 Comuni di risorse per la valorizzazione dei Borghi. Lo ha fatto nel solito modo e che noi ormai denunciamo da anni: ennesime chiacchiere e solito spot senza avere ancora nessuna concessione, decreto o delibera sottoscritta dal dirigente o atto recante la firma di rilevanza giuridica esterna che permetta l'utilizzo di quelle risorse. Per essere più chiari – rimarcano Febbo e Sospiri – alle parole e annuncio del Presidente mancano le firme del Servizio Bilancio e del Servizio Lavori Pubblici che rendono giuridicamente certi i fondi e quindi il loro utilizzo. Fermo restando che siamo favorevoli a destinare fondi per valorizzare i nostri borghi storici e attrattivi rimaniano ancora fortemente perplessi sulla natura "a pioggia" e sui tempi di questi specifici finanziamenti che non vengono indicati anche in considerazione della diversa erogazione temporale dei fondi stessi.   Restiamo inoltre perplessi sulla somma messa a disposizione per ogni amministrazione poiché tutti sanno che 140 mila euro sono relativamente pochi se si intende intervenire in maniera efficace con lavori strutturali e di sviluppo turistico territoriale integrato, e che potrebbero essere non sufficienti per un completo e vero recupero del centro storico. Quindi vediamo annunciare un po' di soldi ad un po’ di Comuni per mettere a tacere i mugugni dei Sindaci che non ancora ricevono i fondi per i danni del maltempo di gennaio 2017 e non sanno come attrezzare il piano neve per questo prossimo inverno con la difficoltà di chiamare le ditte fornitrici visti i ritardi nei  pagamenti dopo i tagli ricevuti del Governo Renzi e di Gentiloni. Pertanto – concludono Febbo e Sospiri  – sarà nostra premura controllare e verificare i tempi e soprattutto le coperture finanziarie messe  a diposizione per la valorizzazione turistica dei borghi poiché non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima promessa del Presidente D’Alfonso”.

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Mercoledì, 04 Ottobre 2017 00:00

Incendi, Di Stefano: "È caos Forestale"

Roma. "L'emergenza ambientale dovuta agli incendi che dall'inizio del 2017 alla fine di agosto hanno bruciato 101mila ettari lungo tutto il territorio nazionale, circa il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ci consegna in tutta la sua drammaticità le conseguenze della riforma Madia" lo ha detto Fabrizio Di Stefano, deputato di Forza Italia, durante il question time in Aula a Montecitorio. "Sopprimendo il Corpo forestale dello Stato, infatti, si è notevolmente indebolita quell'opera di prevenzione e presidio sul territorio, decisiva anche per la repressione dei reati ambientali e agroalimentari. Al ministro Martina, oggi, abbiamo suggerito di costituire un'unica forza di polizia ambientale, così da attivare un sistema coordinato di gestione e lotta al fuoco che implementi controlli e misure di prevenzione. Ma la risposta del governo e' stata del tutto insufficiente e deludente".
"Ci chiediamo a questo punto - conclude Di Stefano - se l'esecutivo abbia davvero intenzione di recuperare l'esperienza della Forestale, soprattutto alla luce dei recenti rilievi del Tar Abruzzo, che ha sollevato una questione di costituzionalità della riforma Madia, proprio nella parte in cui viene stabilita la soppressione del Corpo".

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L'Aquila. “I fondi per i 41 comuni appartenenti al novero dei Borghi Ospitali, Borghi Bandiera Arancione e Borghi Basso Sangro-Trigno esistono e sono previsti nel Masterplan. Quello della Giunta D’Alfonso, non il ‘Prisma’ partorito nel 2010 dalla Giunta Chiodi, di cui si è persa ogni traccia”.
E’ la replica del vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, Alberto Balducci, alle affermazioni dei consiglieri di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri in merito al protocollo d'intesa con i sindaci dei comuni abruzzesi delle aree interne della provincia di Chieti, sottoscritto ieri dal Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso e mirato a finanziare interventi di valorizzazione e sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile per il recupero di borghi di aree interne e il rilancio delle micro-imprese.
“Si tratta di un intervento – prosegue Balducci – che stanzia 140mila euro per ciascun Comune sottoscrittore ed è contemplato nel Masterplan Abruzzo. Risorse sulle quali le municipalità potranno contare da subito, a differenza degli annunci mai realizzati contenuti nel ‘Prisma’ di chiodiana memoria”.

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