Articoli filtrati per data: Venerdì, 06 Ottobre 2017

Chieti. Dopo la sconfitta subita all’Angelini la scorsa settimana contro il Latina al debutto in campionato, il Chieti Calcio Femminile affronterà in trasferta la neo promossa Virtus Partenope domenica prossima.
Partita insidiosa, ma le neroverdi vogliono fortemente conquistare i primi tre punti della stagione per rialzarsi subito e riprendere al meglio la corsa.
Giulia Di Camillo crede molto in una squadra fortemente rinnovata. Tante giovanissime desiderose di far bene, alcune giocatrici di esperienza rimaste per fare tornare grande il Chieti ed altre arrivate a dare man forte: questo il progetto scelto dalla società per affrontare questa nuova stagione, un progetto sicuramente coraggioso con l’obiettivo di tornare presto su palcoscenici più importanti.

“La squadra sta abbastanza bene – esordisce Giulia Di Camillo - siamo ripartiti quasi da zero, ci sono tante giovani, a parte qualche elemento che è rimasto e qualche innesto di esperienza, l’organico è nuovo. Con il Latina è stato un primo test buono: fino a domenica scorsa avevamo giocato in un solo impegno ufficiale in Coppa Italia, però era ancora troppo presto per capire come stavano le cose. Dispiace aver perso una partita che con qualche attenzione in più potevamo anche portare a casa, almeno pareggiare o anche vincere.
Siamo molto unite fra noi ed è importantissimo: avere un gruppo coeso permette di affrontare tutte le difficoltà con il sorriso, anche se si perde si riesce subito a rialzare la testa. È questo lo spirito che serve al Chieti per tornare grande, cosa che non è semplice, ma bisogna crederci e rispettare i tempi avendo la pazienza di aspettare. Tornando al match di domenica scorsa, siamo partite molto bene, magari se quel fallo di mano ad inizio gara fosse stato tramutato in un rigore forse le cose sarebbero potute andare diversamente. Penso che c’erano almeno un paio di penalty, ma tutti possono sbagliare, dispiace ma si va avanti. A me rimane il rammarico di non aver segnato in quella clamorosa occasione che ho avuto: era una palla d’oro, invece di schiacciare di testa ho alzato un po’ ed è finito alto. Ci sono state altre occasioni come quelle di Vukcevic, veramente un peccato non essere riuscite a fare risultato”

Per Giulia Di Camillo questo nuovo Chieti può fare bene in questa nuova stagione: “Penso che la strada sia quella giusta: domenica scorsa è stato bellissimo vedere le ragazze giovani emozionate nell’indossare la maglia neroverde con il loro nome. Il calcio è un gioco ed una passione, dobbiamo divertirci. Abbiamo un bel gruppo”.

Sulla partita di domenica prossima contro la Virtus Partenope questo il suo parere: “Non conosco la Virtus Partenope, è una neo promossa. Sicuramente è una compagine che deve prendere confidenza con la categoria, ma questo non vuol dire nulla. Giocherà a mille perché ha bisogno di punti, ma anche noi ne abbiamo. Dobbiamo stare concentrate dopo lavorare al meglio durante la settimana. Abbiamo analizzato al meglio la partita contro il Latina prendendone i lati positivi e capendo dove abbiamo sbagliato: secondo me possiamo fare bene e conquistare i primi tre punti della stagione”.

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Ortona. Dopo il positivo debutto di sabato scorso in Coppa Italia contro la Real Dem, la Tombesi è pronta anche alla prima gara di campionato. L’avversario di turno, l’ostico CLN Cus Molise, costituirà certamente un ostacolo duro da superare, ma i giocatori di mister Morena sono pronti a far parlare il campo e a mostrare la loro voglia e il loro valore. Tra i tanti volti nuovi, uno dei più attesi è certamente Jordi Hernández Vidal, assente per squalifica nella gara di coppa. Negli ultimi giorni, il laterale spagnolo si è allenato con costanza e applicazione, pur non vivendo un momento sereno per le notizie che arrivavano dal suo paese:

“Da spagnolo quale sono, mi dispiace molto per quello che sta succedendo in Catalogna e per l’intenzione di alcuni di dividere una nazione. Il referendum dello scorso weekend era certamente illegale, comunque mi auguro che si risolva tutto per il meglio. Tornando al calcio a 5, sabato scorso ho visto i miei compagni giocare dalla tribuna e mi hanno fatto un’ottima impressione. La prima partita non è mai facile, c’è sempre un po’ di nervosismo e tanta voglia di fare bene dopo una lunga fase di preparazione, ma la squadra ha giocato molto bene, specie nel primo tempo, quando abbiamo cercato sempre di fare la partita tenendo un ritmo di gioco piuttosto alto. Poi nel secondo tempo c’è stato un calo, ma è normale a questo punto della stagione. Io personalmente non vedo l’ora di scendere in campo domani e di aiutare la squadra. Qui a Ortona mi trovo molto bene e uno dei miei obiettivi è di ripagare con il gioco la fiducia che la società ha avuto in me. Per quanto riguarda la partita di domani, prevedo una gara dura, come d’altra parte lo saranno tutte quelle del nostro girone. Mi aspetto un avversario tosto, ben organizzato in difesa, ma noi dovremo affrontare l’impegno come fosse una finale, cercando assolutamente di vincere. Il palazzetto di Ortona dovrà essere quest’anno una fortezza inespugnabile”.

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Pescara. Ultima gara in Italia prima della trasferta europea. La terza giornata di campionato in Serie A porrà al cospetto del Pescara la capolista CameDosson (match in programma domani con calcio di inizio fissato alle ore 18:30), poi la truppa partirà alla volta della Bielorussia dove sarà impegnata nel Girone “Main Round” di Futsal Cup (per questo motivo, la gara con la Lazio, originariamente prevista in data 15 ottobre, sarà posticipata a martedì 24 ottobre 2017 al “Pala Gems” di Roma alle ore 20.30). I biancazzurri partiranno lunedì alle 12.40 da Roma Fiumicino con un volo diretto per Minsk e rientreranno in sede in data 15.
Prima, però, bisognerà dare continuità alla brillante prestazione di lunedì in campionato che ha portato i primi punti in classifica.In vista della sfida alla rivelazione di inizio torneoCame, prima in classifica insieme al Kaos Reggio Emilia poiché capace di vincere entrambe le gare disputate (10 gol fatti e 6 subiti), mister Fulvio Colini riavrà a disposizione Mati Rosa, assente nel posticipo tv di Eboli a causa dello stop imposto dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata al debutto contro il Cisternino (la Came recupera invece Alemao dopo due giornate di squalifica). Buone notizie dall’infermeria:Antonio Capuozzo, uscito anzitempo al PalaDirceu per un problema fisico e sottoposto ai controlli diagnostici del caso, è abile ed arruolabile. Recuperato anche Lorenzo Pietrangelo.Sono ancora da valutare le condizioni di Diego Burato, Maxi Rescia è tornato a lavorare in gruppo ma resta in dubbio. Saranno certamente assentiWilhelm per infortunio ed il trio Canal-Caputo-Borruto per squalifica.
Il match del PalaRigopiano (a porte chiuse) sarà diretto dai signori Donato Lamanuzzi e Luigi Fiorentino, entrambi di Molfetta (al crono ci sarà il sig. Paolo Di Luigi di Teramo).

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Venerdì, 06 Ottobre 2017 00:00

La Sieco Impavida Ortona ospita la PAG Taviano

Ortona. Per la terza volta di seguito gli Impavidi saranno impegnati in una prima. Questa volta si tratta della prima in casa della nostra avversaria di turno, la PAG Taviano.

Impossibilitati ad esordire tra le mura amiche nella prima giornata di campionato a causa di infiltrazioni d’acqua piovana nell’impianto di gioco, i pugliesi sono pronti a riscattare la disfatta subita a Tuscania e a farlo sostenuti dal proprio pubblico. Sconfitti nella finale Play Off promozione contro Catania, Taviano torna in serie A2 UnipolSai dopo 10 anni di assenza grazie all’acquisizione dei diritti dall’Ongina. Avversari che si presentano alla gara di domenica fermi a zero punti, al netto della partita da recuperare con Mondovì, ed Ortonesi con in tasca i primi tre punti arrivati contro Cantù. Obiettivi differenti, quindi, con i tavianesi in cerca dei primi punti e gli ortonesi con tanta voglia di proseguire il percorso di crescita messo in evidenza già dalla seconda di campionato. È un tour de force quello che aspetta la SIECO che dopo la trasferta salentina affronterà in casa mercoledì 11 ottobre la VBC Mondovì per poi incontrare nell’anticipo di sabato 14 la Geosat Geovertical Lagonegro in terra lucana.

Analizza la situazione Mariano Costa, vice allenatore e preparatore atletico della SIECO: «Contro Cantù eravamo ancora un po’ contratti, ma in fondo l’importante era vincere. Siamo una squadra nuova, con dei meccanismi ancora da perfezionare. Ci sono aspetti in una squadra quali la consapevolezza nei propri mezzi ed una identità propria che si costruiscono con il tempo e magari proprio con le vittorie. Ci stiamo allenando bene, andremo a Taviano ad affrontare una squadra tosta, con un pubblico caldo ed euforico per la prima in casa, ma è nostra intenzione far bene e dare del filo da torcere ai nostri avversari».


Le altre partite del Girone Blu:
Monini Spoleto – Gioiella Micromilk Gioia Del Colle
Caloni Agnelli Bergamo – Maury’s Italiana Assicurazioni
VBC Mondovì – Geosat Geovertical Lagonegro
Pool Libertas Cantù – Club Italia CRAI Roma
Mosca Bruno Bolzano – Centrale Del Latte McDonald’s Brescia

LA SIECO IN TV:
Lunedì 9 Ottobre: PAG Taviano - SIECO IMPAVIDA ORTONA
Replica in onda alle ore 16.15 su RETE OTTO SPORT (Canale 11 del DTT) e alle 20.30 su TELEMARE (canale 113 del DTT).

LA SIECO SUI SOCIAL:
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Sito web: www.impavidapallavolo.it

COME FARE PER SEGUIRE LA GARA: È possibile acquistare l’evento che sarà trasmesso in diretta da SporTube. Per prima cosa è necessario registrarsi (www.sportube.tv/register), clicca ACCEDI ed effettua il login, poi scegli il tuo pacchetto alla pagina PACCHETTI (www.sportube.tv/pacchetti/lvc) e procedi al pagamento con un semplice click. Per acquistare è necessaria una carta di credito, una prepagata, una Postepay o un account Paypal. Una volta completato l’acquisto, per fruire dei contenuti pay per view, basta semplicemente effettuare il login sul sito www.sportube.tv e cliccare la grafica della partita di interesse nella sezione LIVE (www.sportube.tv/live). I collegamenti dai palazzetti saranno disponibili circa 20 minuti prima del fischio d’inizio di ogni match.

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Roma. Quali sono le regole per le navi passeggeri che viaggiano nelle acque degli Stati membri dell'UE? Qualche mese fa fu realizzato un cosiddetto "fitness check" che mise in luce diverse ambiguità e problemi della legislazione vigente. Dubbi e perplessità sorsero riguardo le norme da applicare per le piccole imbarcazioni ed altri tipi specifici di navi, ma anche per le grandi imbarcazioni come le navi da crociera. Nel corso di questa settimana in seduta Plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo, si arrivati al termine del percorso di revisione della legislazione europea in materia di trasporto marittimo, relatrice l'eurodeputata Daniela Aiuto (Gruppo EFDD). La proposta della Commissione europea per rimediare a questi problemi è stata rinforzata, ora la direttiva è pronta per essere recepita dagli Stati membri secondo procedura tradizionale.

I punti principali su cui si è voluto insistere sono stati tutti approvati e sono i seguenti:

• i passeggeri e gli equipaggi devono poter viaggiare all'interno degli Stati dell'Unione Europea in massima sicurezza;

• la Commissione deve fornire linee guida agli Stati Membri, alle industrie ed agli armatori specificando standard di sicurezza per tutte le categorie escluse dal campo di applicazione della presente direttiva;

• i tender devono essere utilizzati solo ed esclusivamente per il trasporto passeggeri dalla nave alla costa e viceversa, e non per altri tipi di servizi come escursioni turistiche;

• gli Stati Membri devono attivamente sostenere il lavoro dell'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) riguardo le definizioni concernenti le imbarcazioni per servizi offshore;

• la Commissione deve stabilire prerequisiti comuni per le barche a vela entro il 2020;

• al fine di mantenere la massima trasparenza, qualsiasi esenzione o misura adottata deve essere pubblicata su un sito internet di pubblico dominio;

• poiché la vita dell'essere umano è parte fondamentale dell'intero processo, l'Unione deve prendere una posizione decisa e proattiva al fine di promuovere globalmente l'aspetto sociale dei lavoratori, promuovendo adeguate condizioni di lavoro e formazione.

È stato svolto un ottimo lavoro di concerto tra il Parlamento, la Commissione e il Consiglio. Daniela Aiuto nel corso del suo intervento, ha ringraziato tutti i colleghi della Commissione Trasporti, i rappresentanti della Commissione europea, i rappresentanti della presidenza del Consiglio maltese per il proficuo e costruttivo lavoro.
La sicurezza marittima è un tema di vitale importanza per tutti i passeggeri europei, ed è fondamentale che si lavori per raggiungere standard sempre più elevati negli Stati Membri, pur nel rispetto di tutte quelle che sono le norme internazionali definite nell’ambito dell’IMO.
É dunque importante che vi sia congruità ed efficacia di tutte le norme adottate, e che l’Europa mantenga sempre un ruolo proattivo e da protagonista in tal senso.
Parlamento e Consiglio hanno accolto con favore la proposta di revisione e di semplificazione della Commissione, al fine di rendere più chiari svariati settori previsti dalla legislazione vigente e rimuovere le ambiguità che creavano problemi nell’attuazione e nella trasposizione delle norme.
Si è stati concordi sull’esclusione, dal campo di applicazione della direttiva, di una serie di categorie di imbarcazioni per le quali, effettivamente, si riteneva sproporzionata l’attuazione delle norme prescritte, in particolare, alle navi da passeggeri di lunghezza inferiore a 24 metri, alle navi di servizio che trasportano lavoratori verso impianti off-shore, alle navi a vela purché munite di propulsione meccanica ausiliare.

È inoltre stato importante chiarire e includere il concetto di alluminio come materiale equivalente, tenendo in considerazione quelle che sono le proprietà intrinseche del materiale e la necessità di compararle alla capacità ignifuga di materiali simili. L’alluminio deve essere considerato un materiale equivalente all’acciaio; ne va della sicurezza dei passeggeri in caso di incidenti e incendi. Il Parlamento ha ribadito la necessità di un impegno da parte della Commissione e degli Stati Membri ad adoperarsi, sia a livello nazionale che a livello di IMO, affinché la garanzia della sicurezza sia sempre assicurata.

Altro punto di rilievo, emerso nei lavori parlamentari e portato avanti anche nelle negoziazioni con il Consiglio, è stato quello dell’importanza data all’elemento umano, e di correlare la dimensione sociale dei lavoratori direttamente alla sicurezza a bordo. Le condizioni che riguardano la vita a bordo del personale, e gli aspetti sociali, influiscono sulla efficienza e sulla efficacia della prevenzione di rischi, di problemi e incidenti. É importante che questo collegamento diventi una costante e sia trasversale in tutte le politiche dell’Unione Europea in materia di trasporti. Daniela Aiuto ha affermato che solo se gli addetti ai lavori operano in condizioni ottimali, i passeggeri potranno avere standard di sicurezza adeguati.

Punto ancora importante per il Parlamento è stato quello della trasparenza. Si è insistito affinché qualsiasi esenzione, equivalenza e ulteriore misura di sicurezza sia pubblicata su un sito web accessibile al pubblico. E anche su tale tema si è riusciti a trovare una convergenza con la Presidenza maltese.
Sono state accolte le istanze provenienti da alcuni Stati Membri, al fine di tutelare le specificità nazionali, in alcuni casi di natura geografica, in altri legati ad aspetti occupazionali e lavorativi. Si è dunque riusciti a raggiungere un accordo con il Consiglio.

In conclusione, Daniela Aiuto si augura che questa procedura di revisione della legislazione vigente nel settore marittimo possa portare un effettivo beneficio ai passeggeri, agli addetti ai lavori, alle imprese del settore e più in generale al tema della sicurezza dei trasporti in Europa, e auspica che la Commissione continuerà in futuro a monitorare con attenzione l’evolversi delle norme adottate per assicurare standard sempre elevati ai cittadini europei.

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Ortona. Il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, annuncia con soddisfazione che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha dato “parere sfavorevole in ordine alla valutazione dell’istanza presentata dalla società Seastock Srl” per la realizzazione di un deposito di 25mila metri cubi di Gpl nel porto di Ortona.
L’Autorità di Sistema presieduta da Rodolfo Giampieri, competente al rilascio della concessione demaniale, interpellata dal Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 27 settembre attraverso il suo Comitato di Gestione ha approvato una relazione tecnico-amministrativa che mette in evidenza le sostanziose incongruenze del progetto presentato dalla società del Gruppo Tosto srl e relativo a un deposito di ricezione, stoccaggio e scarico di Gpl nell’area a nord dello scalo ortonese.
“Una notizia importantissima, ieri è pervenuto dall’Autorità di Sistema Portuale di Ancona il parere sfavorevole alla concessione demaniale per l’insediamento della Seastock – ha affermato il sindaco di Ortona, Leo Castiglione – era quello che attendevamo con ansia ed è un passo importante che non rappresenta sicuramente la chiusura positiva di questo iter ma è sicuramente una battaglia vinta sulla base di una ferma presa di posizione dell’amministrazione comunale nel rappresentare tante osservazioni che non andavano a favore di questo insediamento molte delle quali sono state riprese dall’Autorità di Sistema Portuale e calate in questo parere del Comitato di Gestione per cui alla fine hanno espresso parere sfavorevole. Questa non è una vittoria mia perché io rappresento la città, io ero contrario, convinto della non utilità di questo insediamento sia a livello occupazionale sia a livello di immagine soprattutto per una città che vuole puntare sul turismo. Oggi dico che è una vittoria della città, dobbiamo essere ancora attenti nel seguire tutto l’iter, noi abbiamo anche nominato un difensore che lo farà in una Conferenza dei Servizi decisiva in cui il Mise deciderà a favore o a sfavore di questo insediamento. Aspettiamo adesso il nuovo Prp, c’è stato un grosso passo avanti, tant’è che l’Autorità di Sistema Portuale nella stessa seduta del 27 settembre ha dato parere favorevole al nuovo Prp, ch enon prevede insediamenti, e qui c’è l’incompatibilità che sottolinea l’Autorità di Sistema Portuale, a breve dovrebbe essere calata anche la Vas sul nuovo Prp ed approdare in Consiglio Regionale per avere l’approvazione definitiva del nuovo Piano Portuale che è lo strumento urbanistico per il nostro Porto che deve continuare a crescere sulle vocazioni che ormai da 20 anni sono al suo interno”.
Il procedimento si compone di tre filoni: quello per il rilascio della concessione demaniale che dopo la riforma del sistema delle autorità portuali è passata dalla Capitaneria di porto di Ortona all’Adsp di Ancona; il procedimento autorizzativo incardinato presso il Ministero dello Sviluppo Economico e quello relativo al rilascio del Nulla Osta di fattibilità tecnica curato dal Comitato Tecnico Regionale della Direzione regionale dei Vigili del fuoco.
“Questo parere arriva perché si tratta di un organismo competente in materia, in particolare sulle consessioni demaniali in ambito portuale – ha sottolineato Amerigo Di Nicolantonio dell’Ufficio Tecnico Comunale – quindi questo organismo si è inserito nel procedimento in itinere che già era partito prima dell’inserimento dell’Autorità di Sistema con un sistema che ha riformato i sistemi portuali italiani, ora le concessioni demaniali sono rilasciate dalle Autorità di Sistema e non più dall’Autorità Marittima che era allora la Capitaneria di Porto di Ortona. Quindi questa Autorità deve rilasciare la disponibilità dell’area ed è un atto importantissimo affinchè si possa insediare un’attività in ambito portuale. In virtò di questa competenza il Mise ha chiesto il parere sulle attività della Seastock all’Autorità di Sistema che ha dato il parere negativo sull’insediamento. A livello urbanistico loro hanno rilevato due incompatibilità sia con il Piano Regolatore vigente che con il Piano Regolatore Portuale in itinere. Sostanzialmente l’Autorità di Sistema ha rilevato la non conformità sul Piano Regolatore vigente relativamente alle opere a mare, invece l’area a terra sostanzialmente è conforme, ciò che non è conforme sono tutte le altre opere a mare, in particolare un pontile di un centinaio di metri che andrebbe a costeggiare la diga foranea e terminerebbe con una piattaforma galleggiante. Quindi queste opere non sono conformi perché la diga foranea è concepita per proteggere per rendere più facili le operazioni. Invece relativamente al Piano Regolatore in itinere c’è un’incompatibilità totale perché questo insediamento andrebbe a collocarsi esclusivamente alle attività commerciali, mentre il terminal petrolifero nel Piano Regolatore Portuale in itinere viene previsto molto più a monte, dove attualmente c’è l’acqua, è un’area ancora da realizzarsi. Quindi qualora questo insediamento venga a realizzarsi laddove è previsto, un domani il Piano Regolatore non sarebbe compatibile, per cui si dovrebbe spostare a monte sul terminal petrolifero. Conseguentemente l’Autorità di Sistema Portuale dice che c’è una doppia incompatibilità ed è stato dato parere negativo”.
Entrando nello specifico la delibera del comitato di gestione votata all’unanimità segnala una sostanziale incompatibilità del progetto sia secondo il Piano Regolatore Portuale vigente che quello adottato nel giugno 2015; una carenza progettuale sull’impatto del traffico stradale che nei periodi di massima attività prevede il passaggio giornaliero di 61 veicoli, nonché una indeterminatezza progettuale a riguardo delle opere di innesto tra i binari che dal deposito dovrebbero congiungersi alla rete ferroviaria esistente. Insufficienze che giustificano il parere sfavorevole alla richiesta di concessione cinquantennale fatta dalla Seastock.
“I problemi della sicurezza non sono tutti riflessi nella delibera del Comitato di Gestione – ha spiegato il consulente del sindaco, Tommaso Giambuzzi – ma sono stati analizzati dalla relazione del Comitato di Gestione che ha preceduto questa delibera. Non tutti i problemi della sicurezza erano stati analizzati secondo le osservazioni che aveva fatto il Comune, abbiamo ancora uno scambio di vedute con il Comitato tecnico regionale in merito a questi aspetti che non sono di competenza del Comitato, almeno nell’aspetto del traffico, sia ferroviario che stradale. Noi comunque abbiamo messo in chiaro quelle che sono le nostre perplessità in merito al problema sicurezza. Successivamente abbiamo avuto un incontro al Ctr al quale ci siamo presentati con dei documenti per chiarire quali erano i punti che secondo noi non erano stati presi sufficientemente in considerazione. Non abbiamo vinto la guerra, ma abbiamo vinto una tappa di una procedura che si stava rivelndo dannosa per tutta la comunità ortonese. Questo abbiamo ottenuto, non è detto che tutti gli sviluppi siano concordi con la nostra delibera, il Piano Regolatore sulla base di questa decisione non è ancra stato calcolato: se la Vas passa ci deve essere l’approvazione della Regione, ci può essere una variante. Quindi non è una guerra vinta, ma stiamo lavorando affinché si consolidi questa prospettiva. È possibile che si venga nel comune di Ortona ad investire dei soldi per danneggiare il territorio e che non procuri alcun beneficio a questa comunità? Questo aspetto dal punto di vista della sicurezza è essenziale perché non riguarda il singolo cittadino ma è complessiva di tutto il territorio per assicurare un ulteriore sviluppo. Il sindaco alla riunione al Ministero dello Sviluppo Economico ha rappresentato la volontà di questa città che riguarda la sicurezza fisica della popolazione. Tutti i problemi i problemi relativi alla sicurezza sono ancora gran parte in piedi ed in caso ci sia qualche deviazione della strada intrapresa noi ci riserviamo di ricorrere per le vie civili per arrivare comunque ad un risultato migliore se nel frattempo non ci fosse una soluzione alternativa”.

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Pescara. L'assessore regionale alle Politiche Sociali ed esponente del movimento politico Articolo Uno - MDP, Marinella Sclocco, scende in campo per la riqualificazione del Cementificio.

"Da politico, da assessore ma soprattutto da cittadina pescarese, legata al quartiere di origine -- ha fatto sapere la Sclocco -- seguirò con attenzione la situazione e le evoluzioni legate alle strutture e agli spazi del Cementificio e sosterrò con forza le azioni messe in campo per escludere il ripristino di attività industriali in quell'area". "Il ricatto sulla riqualificazione -- ha spiegato la Sclocco -- non è più possibile. I cittadini non possono più subirlo come in passato. Quando il cementificio ospitava ancora lavoratori, tutelarli era un dovere -- ha aggiunto -- ma ora che non ci sono più, ora che la struttura è ferma da anni, impariamo a guardare con coraggio alle nuove contraddizioni che ci si pongono davanti e non restiamo fermi su quelle degli anni 70." "Pensiamo -- ha concluso la Sclocco -- ad uno sviluppo positivo ed integrato dell'area, che renda vivo quel quartiere e che ne risolva al contempo le situazioni difficili. Pensiamo a farne qualcosa di sostenibile per l'ambiente, ma che sia di alto valore e qualità per il sociale, per i bambini, per gli adolescenti, per i pescaresi e per tutti gli abruzzesi. Recuperiamo anche i progetti fermi, come la Città della Musica e facciamo sinergia non solo tra istituzioni pubbliche e private, ma anche con quello che già c'è e che va bene e si concilia con i progetti e le sfide future."

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Venerdì, 06 Ottobre 2017 00:00

Pescara in Testa su acqua torbida

Pescara. "Preso atto della situazione che si è venuta a determinare riguardo le problematiche dell’acqua potabile che dagli ultimi controlli sulla rete idrica nelle scuole ha riservato ulteriori sorprese che hanno costretto il Sindaco Alessandrini a firmare nuove ordinanze che dispongono il non utilizzo dell’acqua a scopo potabile in alcuni edifici privati e scolastici".
Si legge così in una nota dei consiglieri comunali di Pescara, Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, che aggiungono: "Pescara in Testa, preso atto del dilagare del fenomeno, chiede al Sindaco, visto il protrarsi dei numerosi controlli eseguiti soprattutto nella zona sud della Città, di richiedere una task force all’ACA che possa eseguire in brevissimo tempo controlli a tappeto su tutte le scuole e valutare se emanare un ordinanza preventiva che vieti l’utilizzo potabile dell’acqua nelle abitazioni e che specifichi in quale modalità può essere utilizzata in questa fase. Il tutto restando in attesa di individuare le cause dei valori fuori norma e porre in essere tutte le strategie per ripristinare la conformità dei valori riscontrati nell’acqua utilizzata dalla cittadinanza".

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Chieti. “La ‘repubblica’ del Consorzio di Bonifica Sud continua senza sosta ad assumere in barba ai regolamenti regionali e leggi. Adesso è la volta dell’ex Direttore generale del Consorzio Bonifica Centro e responsabile della diga di Penne che, dopo essere stato coinvolto nell’ambito di una maxi inchiesta dell’Antimafia aquilana su traffico di rifiuti denominata "Panta Rei", dal primo ottobre è  definitivamente di ruolo presso il Consorzio di Bonifica Sud addirittura ricoprendo la stessa ed identica posizione giuridica ed economica precedentemente svolta al Consorzio di Chieti, ossia quella di direttore generale ed in aggiunta quella di responsabile della Diga di Chiauci. Questo quanto stabilito dal ‘nuovo’ (quarto in tre anni) ed ennesimo Commissario Franco Amicone. Assunzione resa possibile grazie all’emendamento "intruso" 4 bis  inserito nella Legge Regionale numero 38 denominata "Interventi in favore dell'Aeroporto d'Abruzzo" approvata a luglio scorso in Consiglio regionale". Questa la denuncia sollevata dal  Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea: “E' veramente scandaloso che un Commissario, chiamato a ricostituire la Deputazione (Organo direttivo eletto dagli agricoltori) decida da solo le sorti e le assunzioni  di un ente strategico e importante come lo sono i Consorzi di Bonifica. E’ di solo pochi giorni fa – spiega Febbo – la mia denuncia pubblica su come il Consorzio di Vasto continui ad assumere e ed elargire consulenze esterne (n. 263 del 07.09.2017, n. 268 del 18.09.2017) senza seguire un minimo criterio di scelta o di selezione con il silenzio assenso della classe politica e di quella sindacale. All’assunzione del direttore generale avvenuta con delibere numero 283 del 28 settembre seguono altre assunzioni e incarichi come si evince sempre dalle delibere del commissario Amicone e in particolare la n.260 e la n.278. Nello specifico si tratta di un’assunzione per 24 mesi di una Sig.ra di Torre Dè Passeri (PE) come figura amministrativa e la proroga di sei mesi ad un professionista di Roma che oltre al compenso percepisce, giustamente, il rimborso per le spese di viaggio. A questo punto sarei proprio curioso di conoscere il parere sia della Direzione Politiche agricole sia dell’esecutivo regionale e soprattutto se sono al corrente delle recenti decisioni dell’attuale commissario Amicone. Ricordo come l’ente di Vasto sia stato l’unico Consorzio regionale ad aumentare del 57% il canone e ad aver avuto un contributo straordinario dalla Regione di euro 500.000, mentre il comparto primario continua  ad avere forti disservizi e problematicità. Inspiegabile e molto strana, inoltre, è la scelta di non procedere all’elezione di una deputazione regolare e qualificata che sia espressione delle Organizzazioni Professionali e del mondo agricolo intero. Nei prossimi giorni – conclude Febbo – impugnerò queste delibere e atti approvati dal Commissario al fine di verificare se conformi alle leggi regionali vigenti e se c’è la copertura nel bilancio consuntivo del Consorzio che continua ad avere un pesante debito”.

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Vasto. La giunta comunale nella seduta del 4 ottobre scorso attraverso una propria delibera ha manifestato vicinanza ai lavoratori della “Honeywell Italia”, il cui stabilimento, sito nella zona industriale di Val di Sangro, rischia la delocalizzazione all’estero. L’azienda produce turbocompressori per automobili e veicoli commerciali di molti marchie la sua delocalizzazione determinerà il licenziamento dei 420 lavoratori attualmente impiegati, molti dei quali vastesi, oltre ad altri 80 dipendenti dell’indotto.
A tutt’oggi l’azienda non ha fornito alcuna risposta formale ed ufficiale alle richieste dei Sindacatie degli Enti Pubblici coinvolti. Lo scorso 2 ottobre si è insediato, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un tavolo di confronto sulla vicenda.
“Abbiamo ritenuto –ha detto il sindaco Francesco Menna- di dover esprimere la vicinanza della Città del Vasto ai 420 lavoratori interessati dalla vertenza ed alle loro famiglie, nella certezza che la paventata chiusura dello stabilimento comporterebbe costi sociali ed economici insostenibili. Alta è l’attenzione –ha concluso il sindaco Menna- per tutti quei vastesi che lavorano nelle aziende presenti sul territorio e che rischiano di perdere l’occupazione. A loro tutta la nostra vicinanza”.
L’atto assunto dalla giunta è stato trasmesso al Consiglio Comunale affinché nella prossima seduta possa esprimersi in merito.

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