Articoli filtrati per data: Lunedì, 09 Ottobre 2017

Alessandria. È andato a Vincenzo Montella il Premio “Nils Liedholm” 2017, giunto alla settima edizione. Il tecnico rossonero entra così a far parte dell’albo d’oro del prestigioso riconoscimento (dopo Carlo Ancelotti, Vicente del Bosque, Michel Platini, Paolo Maldini, Roberto Donadoni e Claudio Ranieri) con questa motivazione: “per le qualità umane dimostrate, sempre privilegiando il sorriso, lo stile e la correttezza, che unite alle grandi qualità tecniche, lo hanno portato ad essere apprezzato e ricordato in tutte le piazze vissute nella propria carriera sportiva”. La cerimonia della consegna ha avuto luogo anche quest’anno nella cantina dell’azienda vinicola di Cuccaro Monferrato, in provincia di Alessandria, fondata dallo stesso Barone quarant’anni fa e che in seguito è stata guidata dal figlio Carlo. Sono intervenuti, oltre allo stesso Carlo Liedholm anche il sindaco di Cuccaro Fabio Bellinaso e il giornalista della Gazzetta dello Sport Alberto Cerruti. Ha moderato l’incontro Giorgio Pomponi.
Il premio intitolato a Nils Liedholm, che proprio oggi 8 ottobre avrebbe compiuto 95 anni, viene assegnato sempre a uno sportivo che si sia particolarmente distinto non solo per i risultati raggiunti, ma per quei valori di lealtà, correttezza, signorilità, trasparenza ed eleganza che tanto hanno contrassegnato la vita e la carriera sportiva del grande allenatore svedese. E costituisce un’occasione unica per ricordare un simbolo di un’epoca in cui il calcio era considerato ancora un gioco e non aveva del tutto smarrito la sua innocenza. Un uomo e un campione apprezzato da tutti per aver saputo incarnare nel corso di una lunga carriera di calciatore prima e poi di allenatore i valori sportivi più autentici. Doti umane e valori che, grazie soprattutto all’esempio, ha sempre saputo trasmettere con grande passione ai suoi allievi, dimostrando con i fatti come nello sport sia possibile raggiungere i massimi traguardi senza mai venir meno al rispetto e alla lealtà nei confronti dell’avversario. Un personaggio dotato di un carisma eccezionale, che ha segnato come pochi la storia del calcio dal dopoguerra a oggi e che è venuto a mancare nel novembre del 2007.
“Sono 10 anni che è mancato Liedholm e manca a tutti – ha detto Alberto Cerruti nell’introdurre il vincitore del premio. “Questo è un premio che va a chi ricorda Liedholm: abbiamo pensato a Montella per quello che ha fatto in campo e fuori. La battuta su Ancelotti è una battuta che avrebbe fatto Liedholm. La settimana scorsa ho incontrato Ancelotti a Gerusalemme: mi ha detto di dire a Vincenzino di stare tranquillo. ‘Non voglio il suo posto, ora vado in Canada’”. Montella insomma è un personaggio che incarna perfettamente lo spirito del premio. Lo ha sottolineato lo stesso Carlo Liedholm: “Qui non si premia un vincitore, ma una persona. Un uomo con un certo stile: lealtà, signorilità, sobrietà, qualità che Montella ha in pieno, sono veramente contento di premiarlo e gli auguro il meglio”.

Nel corso della premiazione Vincenzo Montella ha voluto ricordare il suo rapporto con Liedholm, conosciuto di persona nel 1999 quando arrivò alla Roma e l’allenatore svedese svolgeva l’attività di consulente tecnico dell’allora presidente Franco Sensi. “Liedholm era sempre molto vicino alla squadra – ha affermato. “Della sua personalità mi rimasero impresse in particolare la sua eleganza, l’ironia, la competenza e la sua capacità di sdrammatizzare: si tratta di valori molto importanti nel calcio e anche per questo il riconoscimento ricevuto oggi mi emoziona e mi riempie di orgoglio.” Montella ha anche raccontato di aver scoperto alcune affinità professionali con Liedholm, non solo per aver seguito da allenatore un percorso professionale molto simile (come il Barone ha allenato infatti prima del Milan la Roma e la Fiorentina). “Certo, Liedholm ha vinto due scudetti importanti da allenatore, tra cui quello della stella nel Milan, il mio sogno è quello di seguirlo anche su quella via. Lui inoltre veniva spesso definito il più napoletano degli svedesi, a me dicono che sia più nordico che napoletano. In realtà sono semplicemente un cittadino del mondo, come in fondo credo lo fosse anche Liedholm.”

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Napoli. Era una trasferta insidiosa per il Chieti Calcio Femminile, ma le neroverdi hanno ritrovato la forza e la caparbietà dei bei tempi conquistando così i primi tre punti della stagione a spese della neopromossa Virtus Partenope. La squadra di mister Lello Di Camillo ha giocato una partita attenta e intelligente lottando su tutti i palloni e riuscendo a portare a casa una rotonda e convincente vittoria per 4-0.

Chieti subito in attacco a tamburo battente e vantaggio che arriva nei primi minuti di gara: apertura illuminante di Vukcevic per Pica che si ritrova a tu per tu con il portiere di casa Di Blasio in disperata uscita e lo fredda con un preciso tocco in diagonale. La Virtus prova a reagire e, da una respinta di Balbi su un calcio d’angolo, il pallone arriva sui piedi di D’Avino che alza di troppo la mira. La squadra di casa reclama qualche minuto dopo per un presunto tocco di mano di Ferrazza in area su un’apertura di Galluccio, ma l’arbitro lascia proseguire. Prima della fine del primo tempo altre proteste delle ragazze di mister Esposito su un gol annullato per fuorigioco.
La ripresa si apre con un ennesimo episodio dubbio: atterramento in area di Galluccio, ma anche in questa occasione il direttore di gara lascia proseguire. Da quel momento in poi il Chieti prende in mano le redini del gioco e costruisce tante palle gol.
Una strepitosa parata di Di Blasio nega la rete su punizione a Giulia Di Camillo, sempre Di Blasio qualche minuto più tardi si distende sul tentativo di Vukcevic. Ancora il portiere napoletano si oppone di piede al tiro ravvicinato di Giulia Di Camillo prima di capitolare sulla punizione della stessa Giulia Di Camillo che segna da posizione ragguardevole. Sul finale di partita prima Pica coglie la doppietta personale con una caparbia azione in area ed infine Perna segna un gran bel gol. Finisce 4-0 per il Chieti: una vittoria che regala morale e fiducia all’ambiente neroverde che potrà così lavorare con ancora più serenità nei prossimi giorni.

Interviste post partita:

Giulia Di Camillo: “È stata una partita difficile perché quando si gioca fuori casa non è mai semplice, a maggior ragione contro una squadra giovane che corre tanto. A mio giudizio la Virtus Partenope, pur essendo neo promossa, farà molto bene. Siamo state brave a mantenere la calma anche nei momenti più complicati del match. È stato fondamentale non subire gol nel primo tempo, nel secondo abbiamo confermato quanto di buono fatto in precedenza e alla fine è arrivata questa vittoria con quattro reti. Il mio calcio di punizione ha messo la partita più in discesa perché una volta sul 2-0 è chiaro che noi siamo cresciute e loro si sono demoralizzate. È andata bene, sono contenta. Faccio comunque i complimenti alla Virtus Partenope perché sinceramente non mi aspettavo una squadra così guerrigliera”.

Mister Lello Di Camillo: “Giulia ha segnato su punizione, ma non è una novità per lei, è una sua specialità, quest’anno è il suo primo gol in campionato. Sono contento della prestazione della squadra: abbiamo avuto un inizio difficile domenica scorsa contro il Latina, con noi ci sono tante ragazze nuove e giovani, è arrivata una sconfitta per 1-0 ma con un pizzico di fortuna avremmo potuto anche evitarla. Contro la Virtus Partenope c’è stata la risposta che mi aspettavo dalla mia squadra, ora cercheremo di lavorare ancora meglio per cercare di avere il massimo dalle giocatrici. È una stagione un po’ particolare per noi perché veniamo da una retrocessione dalla Serie A che ci ha portato tanti problemi, abbiamo dovuto ristrutturare l’organizzazione della società, la squadra è quasi tutta nuova e la stiamo allestendo in corsa , ci sono solo tre o quattro elementi dello scorso anno e tante giovani. Stiamo cercando di reperire sul mercato un altro paio di elementi per correggere un po’ il tiro e cercare non di vincere il campionato, ma di raggiungere l’obiettivo minimo del terzo posto che ci permetterebbe di disputare la seconda divisione la prossima stagione”.

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Paglieta. Il Doogle perde contro il Paul Merson a Paglieta: finisce 6-1 per i padroni di casa, un punteggio che farebbe pensare ad una severa lezione subita dai ragazzi di mister Zuccarini che, invece, hanno giocato per lunghi tratti alla pari degli avversari offrendo comunque una buona prestazione.
Uscire dal campo alla fine con una sconfitta così pesante fa sicuramente male, ma rimane la consolazione, seppur magra, di aver giocato bene al cospetto di una formazione molto forte che ha nella velocità del gioco la sua arma migliore.
Alla vigilia del match si sapeva delle qualità di un Paul Merson del quale molti hanno parlato già dall’estate come una delle squadre più attrezzate per veleggiare nell’alta classifica e combattere fino alla fine per la vittoria del campionato.
Il Doogle ha affrontato l’impegno senza remore, con il giusto piglio, ne è uscito con l’onore delle armi e la consapevolezza di aver dato il meglio.

Sin dai primi minuti si intuisce che non sarà una giornata facile per il Doogle: il Paul Merson impone infatti il suo gioco in velocità e mette subito in crisi il quintetto di mister Zuccarini.
Prima Caravaggio al 1' (girata a lato) e poi Ciccocioppo (Carabella si salva con difficoltà) mettono in apprensione la difesa ospite. Il gol è solo rimandato ed arriva al 4' quando su angolo di Pasquini è lo stesso Ciccocioppo a sferrare un fendente sul quale nulla può fare Carabella.
Il Doogle non ci sta e reagisce bene. Al 7' è Ricci ad avere una doppia occasione, ma è bravo Lombardi a sventare i suoi tentativi. Ancora il portiere di casa è bravo su De Sanctis ben pescato da Ricci un minuto dopo.Sempre De Sanctis impegna severamente Lombardi al 10'.
Al quarto d’ora Ricci in bella azione personale conclude di pochissimo a lato.
Il Doogle cerca fortemente la rete del pareggio ed intensifica le azioni d’attacco. D’Orazio si vede negare la gioia del gol da un attento Lombardi al 16'.
Nel momento migliore del Doogle arriva però il raddoppio del Paul Merson al 17': recupera palla a centrocampo Lamarca che non ci pensa su due volte e lascia partire un bolide che si infila nell’angolino lontano.
Sul finale di tempo i padroni di casa trovano prima il tris con una bella azione in velocità che porta al gol Busin e poi il poker con Pasquini ben liberato dallo stesso Busin.
Si va dunque al riposo sul 4-0 per il Paul Merson.
La ripresa si apre con un diagonale largo di Rebecchino al primo minuto.
Al 3' doppio intervento di Carabella che salva la sua porta prima su Mastrodomenico e poi su un indiavolato Ciccocioppo. Ancora Carabella è bravo all’8'su Mastrodomenico. Ciccocioppo ci prova due minuti dopo, ma è di nuovo pronto Carabella a sventare l’occasione.
È un assedio del Paul Merson, ma Carabella c’è e più volte blinda la sua porta sui tentativi di Ciccocioppo e compagni. Al 13' il portiere del Doogle deve però capitolare: Travaglini ci prova, Carabella si oppone, ma il pallone finisce sui piedi di Di Giulio che mette dentro la rete del 5-0.
Al 17' sempre Di Giulio strappa applausi a scena aperta con un’azione personale partendo dalla sua metà campo ed arrivando alla conclusione sulla quale si salva con affanno Carabella.
Al 20' si rinnova il duello fra i due quando Di Giulio chiama alla parata Carabella.
Due minuti più tardi è De Sanctis a tentare senza fortuna la via della rete, palla a lato.
Al 23' Rebecchino mette al centro, ma Colalongo non ci arriva per un soffio.
Mister Zuccarini prova a scardinare la difesa di casa giocando con il portiere di movimento per un paio di minuti, ma senza successo.
Al 29' Ciccocioppo coglie la doppietta personale con Carabella che riesce solo a sfiorare il pallone: è 6-0.
Sul finale di gara Angelo Di Nardo su punizione segna la rete della bandiera.
Finisce 6-1 per il Paul Merson: una sconfitta pesante per il Doogle, rimane la buona prestazione che lascia ben sperare in vista dei due prossimi impegni casalinghi (mercoledì in coppa contro l’Hatria e sabato con il Futsal Vasto in campionato).

Queste le impressioni del mister Gabriele Zuccarini a fine gara:

“Ci aspettavamo una partita difficile: era la prima partita di campionato da giocare al cospetto di una squadra forte sul suo campo, eravamo sfavoriti sulla carta, ma speravamo di riuscire a portare a casa un risultato positivo, così non è stato. Il risultato è pesante, ma secondo me non è troppo veritiero: il 6-1 potrebbe far sembrare che siamo stati inesistenti, in realtà abbiamo creato tanto ed avuto anche ottime occasioni da rete. Il loro portiere è stato bravo a blindare il risultato.
Abbiamo commesso alcuni errori sui quali ci hanno punito soprattutto nel primo tempo, due ripartenze ci hanno penalizzato, ma questa partita per me non è stata una débâcle.
Abbiamo sbagliato ed è giusto accettare la sconfitta e fare i complimenti agli avversari.
Loro sono stati più forti, ma abbiamo preso delle reti che potevamo evitare e forse il risultato sarebbe stato più in bilico fino alla fine. Nel secondo tempo abbiamo creato di più, siamo andati a pressare sfruttando gli spazi, siamo saliti alzando il baricentro cercando maggiormente la rete. Loro sono stati più veloci di noi ed hanno sfruttato tutte le occasioni. Credo che ogni partita abbia una sua storia: non ci si deve esaltare troppo per una vittoria né abbattersi per una sconfitta soprattutto se una sconfitta arriva contro una squadra forte e ben organizzata come il Paul Merson.
Ho ringraziato i ragazzi negli spogliatoi perché hanno dato tutto, abbiamo giocato bene pur perdendo con un punteggio duro. Bisogna tenere alto il morale perché non è successo niente: non vogliamo che questa sconfitta si possa verificare ancora. Ora ci aspettano i due impegni in coppa e in campionato, sarà necessario vincere per riprendere la strada giusta. Vogliamo centrare la qualificazione in coppa e poi prendere anche i primi tre storici punti in C2 per ricaricare l’ambiente”.

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Ortona. Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la vittoria al cardiopalma maturata nella tana della Pag Taviano che è già tempo di tornare in campo. Nel turno infrasettimanale di Mercoledì 11 Ottobre, alle 20.30, la SIECO ospiterà la VBC Mondovì.

Reduci anch’essi da una vittoria al Tie-Break, in casa contro Lagonegro, Mondovì arriva ad Ortona con l’identico bottino di cinque punti, ma con una gara da recuperare, proprio nell’ostica Taviano. Formazione temibile, quella piemontese, che vede tra le sue fila gli ex Paoletti e Borgogno e giocatori di indubbia esperienza quali il palleggiatore Cortellazzi e lo schiacciatore Mercorio. La SIECO ha quindi poco tempo per riflettere sugli errori commessi in terra salentina ma con la possibilità di voltare subito pagina e di riempire il foglio pulito di mercoledì sera con una migliore grafia. L’impegno contro Mondovì sarà il secondo in una settimana di fuoco che ha visto i ragazzi di Coach Lanci imporsi, nonostante una gara opaca, al tie-break nella trasferta di Taviano. L’impegnativa sette giorni si chiuderà sabato 14 ottobre con una nuova lunga trasferta a Lagonegro, dove gli impavidi dovranno vedersela alle 20.30 con la locale formazione della Geosat Geovertical.

Alessio Sitti: «Quella di Domenica è stata una partita difficile contro una squadra che ci ha messo in difficoltà. Ne siamo usciti vittoriosi con un buon lavoro di squadra, senza mollare mai, nonostante il black-out nel secondo e nel terzo set. Adesso si torna subito a lavorare in palestra in vista della partita di Mondovì di mercoledì».

LE ALTRE GARE DEL GIRONE BLU - Mercoledì 11 Ottobre ore 20.30

Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania – Pool Libertas Cantù
Geosat Geovertical Lagonegro – PAG Taviano
Gioiella Micromilk Gioia Del Colle – Caloni Agnelli Bergamo
Club Italia CRAI Roma – Mosca Bruno Bolzano
Centrale Del Latte McDonald’s Brescia – Monini Spoleto

LA SIECO IN TV:
Giovedì 12 Ottobre: SIECO IMPAVIDA ORTONA – VBC Mondovì Ore 13.00 e ore 20.30 questa volta sempre su TELEMARE (canale 113 del dtt)
LA SIECO SUI SOCIAL:
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Sito web: www.impavidapallavolo.it

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Chieti. Realizzazione di isole a scomparsa nel centro storico per migliorare la raccolta differenziata; utilizzo di una fitta rete di videocamere e di droni per combattere il fenomeno delle discariche abusive; un Centro di Riuso per agevolare le fasce più deboli.
E ancora: una città più pulita e intensificazione dei controlli. Tra gli aspetti innovativi, l’inserimento, nel capitolato d’appalto, anche la gestione del Piano Neve e delle aree verdi a carico dell’aggiudicatario. Questi i punti qualificanti del nuovo appalto per la gestione dell’Igiene Urbana della città di Chieti illustrati questa mattina dall’assessore all’Ambiente e Igiene Urbana del Comune di Chieti, Alessandro Bevilacqua, e dal dirigente del Settore, ingegner Paolo Intorbida.
“A marzo 2016 l’amministrazione comunale ha lanciato l’ultimo atto sull’igiene urbana della città – ha ricordato l’assessore all’Ambiente e Igiene Urbana del Comune di Chieti, Alessandro Bevilacqua - sarebbe un atto di indirizzo con il quale abbiamo indicato all’Ufficio Tecnico dei suggerimenti per migliorare la raccolta differenziata sulla nostra città edoserei dire che abbiamo dato indirizzi di più largo raggio che spaziano dalla raccolta differenziata al miglior lavaggio e pulizia delle arterie stradali pe arrivare a concepire il dopo centro di raccolta per andare verso un nuovo centro inteso per andare incontro alle famiglie meno abbienti toccando il Sociale per cercare di far sì che nasca una sorta di baratto, una sorta di riuso dove il bene non muore come quando finisce la sua vita nel centro di raccolta, ma va riusato e sarà un’esperienza innovativa che pochissime città in Italia hanno. La raccolta differenziata è partita nel 2010 con la nostra amministrazione, ma avevamo ereditato un bando dalla vecchia amministrazione, noi non ci siamo arresi, siamo andati comunque avanti, abbiamo portato avanti per oltre 5 anni una nuova concezione di gestire i rifiuti, ma abbiamo anche fatto esperienza sulle cose che non sono andate bene. Questo bando è invece un appalto migliorativo, oserei dire innovativo in quanto ci sono delle parti, soprattutto su Chieti alta, in cui la raccolta differenziata è difficile svolgerla. Affronteremo queste problematiche con delle zone interrate, le cosiddette ‘isole a scomparsa’ dove, grazie a queste, andremo a migliorare la percentuale di raccolta differenziata. Tutto è finalizzato non più alla sola raccolta differenziata, ma al riciclo, la Comunità Europea impone entro il 2020 di riciclare il 65% dei rifiuti prodotti, quindi si percepisce che c’è un passaggio culturale avanzato, entro tre anni inizieremo a parlare di riciclo del rifiuto ed immetterlo nella catena produttiva. Quindi parleremo non più di rifiuto in senso negativo, ma parleremo di materia prima seconda, quindi il rifiuto non sarà un bene da non utilizzare più ma una vera e propria risorse”.
Costo dell’appalto 70 milioni di euro per una durata di sette anni + uno. Le offerte dovranno pervenire entro il 7 novembre 2017.
“Sono state approvate delle linee di indirizzo da parte dell’amministrazione ed abbiamo recepito degli appalti di gara – ha detto il dirigente del Settore, ingegner Paolo Intorbida – questi indirizzi sostanzialmente hanno cercato di migliorare ed eliminare le criticità che c’erano nel precedente appalto. Ad esempio abbiamo riscontrato delle grosse criticità sui condomini, quindi nei vari servizi porta a porta. Chiaramente il lavoro è stato lungo proprio perché abbiamo cercato di migliorare questi aspetti che erano critici. Poi mi vorrei soffermare su degli aspetti fondamentali, ad esempio il fatto che l’appalto prevede anche la gestione del Piano Neve, come attività complementare alla ditta affidataria abbiamo questa gestione e quindi la pulizia della città in caso di precipitazione a carattere nevoso. Questo è molto importante perché si consente un risparmo in termni economici all’amministrazione in quanto c’è una flessibilità sia degli operatori che dei mezzi della ditta. Poi abbiamo previsto un ampliamento del Piano Neve rispetto agli anni precedenti, soprattutto abbiamo coordinato tutte le linee del trasporto pubblico, quindi verrà garantita la viabilità su tutte le linee percorse dai mezzi pubblici. È chiaro che il nuovo Piano Neve verrà anche esposto successivamente e partirà dal 2018, quindi quest’anno dovremo prevedere in altro modo con appalto separato. Tengo anche a precisare che in caso di emergenza neve non è pensabile che ci sia la città completamente sgombra dalla neve, quindi i mezzi privati devono cercare di essere utilizzati nel minor modo possibile e bisogna privilegiare i mezzi pubblici che garantiremo, anche il privato deve essere ben attrezzato perché abbiamo avuto anche dei casi di blocco dovuti a questo aspetto. Ci tengo a precisare anche che verrà attivato un nuovo centro di riuso perché il Comune di Chieti ha presentato un progetto in Regione ed è riuscito ad ottenere un finanziamento di 100 mila euro proprio ad hoc per utilizzare il centro di riuso. Quindi il centro di riuso verrà utilizzato con appalto separato da parte dell’amministrazione, ma poi verrà gestito dal nuovo soggetto affidatario dell’appalto e questo è un aspetto importante perché permetterà un nuovo utilizzo delle attrezzature per fornire un aiuto alle fasce più deboli ed in questo ci coordineremo anche con i Servizi Sociali proprio per avere delle indicazioni sulle priorità dei cittadini”.

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Chieti. Un investimento di 800mila euro da parte della Regione, per finanziare due interventi strategici e molto attesi dalla città di Chieti. Lo ha annunciato questa mattina il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso.
Per il bicentenario della fondazione del teatro Marrucino sono stati stanziati 200mila euro, mentre 600mila euro serviranno alla ripavimentazione di via Erasmo Piaggio, nel cuore produttivo della zona industriale di Chieti Scalo.
“Sul Teatro Marrucino la notizia è il conferimento di risorse ulteriori in modo che sia scorrevole la celebrazione di questo importante risultato che è il Bicentenario – ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – noi siamo di fronte ad un risultato che riguarda non soltanto la città murata di Chieti, ma di tutta l’area urbana di Chieri-Pescara che io non ho difficoltà a riconoscere e che il Teatro Marrucino produce effervescenza culturale anche in corrispondenza della città di Pescara. Questo è un risultato che è stato costruito con la collaborazione di tutti, noi speriamo che questa Istituzione proceda sempre di più verso il futuro in una condizione di tranquillità e di certezza organizzativa e finanziaria con un riconoscimento a carattere regionale. Io spero di poter contribuire come Regione Abruzzo anche a portarci riferimenti istituzionali di indiscutibile patrimonio nazionale, spero di poter portare presto il presidente della Repubblica in Abruzzo in uno dei passaggi che sarà sicuramente in corrispondenza di questo Teatro. Stiamo lavorando affinché, lontani da date elettorali, possano arrivare figure rilevantissime in questo patrimonio che noi abbiamo. L’intervento finanziario fa da palio con un altro intervento che abbiamo mobilitato in sede di Conferenza dei presidenti di Regione per fare in modo che un’altra istituzione dei giacimenti culturali sito all’interno della città di Chieti possa avere un contributo di un milione e mezzo in maniera tale che si possa mantenere la parte culturale ed identitaria della regione Abruzzo. Per questo ci si è lavorato tanto, ci ha lavorato anche la Soprintendenza e noi abbiamo lavorato affinchè il piano delle risorse dessero un nome a questo patrimonio culturale dell’Abruzzo che sta a Chieti città in amministrazione della Soprintendenza Archeologica di Chieti. Questa è una cosa che mi dà molta soddisfazione, io credo che una città non possa vivere solo di lucentezza di beni culturali o luce intensa delle effervescenze culturali, ma una comunità vive se sul territorio continua ad attrarre investimenti e arricchimenti produttivi potendo predisporre di infrastrutture. Abbiamo via Erasmo Piaggio che è come una mamma che ha dato luogo a tanta figliolanza ed è la via di tanta realtà imprenditoriale e contratti che anche in queste ore si stanno firmando, ad esempio in quella via c’è un’impresa che ha firmato importanti contratti internazionali, addirittuta appaltati da Consorzi mondiali, 11 Stati al mondo hanno appaltato un’opera fondamentale che vive su via Erasmo Piaggio. È una via piena di buche e ci siamo posti il problema sulla sua problematicità nella viabilità e siamo riusciti a trovare 600 mila euro per il ripristino dell’agevolezza. Noi vogliamo che la manutenzione ritorni nella vita quotidiana di chi gestisce il mondo viario dell’infrastrutturazione regionale. Di quest’opera faremo un’opera simbolo anche in prospettiva degli spazi ortonesi industriali operando anche lì in maniera da coinvolgere la Provincia di Chieti, Arap ed il sistema delle imprese e siamo ancora nella condizioni di tenerci a distanza dalla carica infettiva della consistenza del passato che stiamo cercando di gestire anche facendo fronte a malloppi di precontenziosi che derivano da un passato che è lontano. Oggi annuncio che l’Istituzione teatrale può dare luogo al programma della eccellentizzazione dei suoi 200 anni di storia e mi auguro che tutto venga messo a disposizione dell’idonea capacità di servizio. Continueremo a fare molta attenzione sulla finanza pubblica che è sempre attenzionata dalla Corte dei Conti in tema di allineamento dei documenti contabili e in cui siamo tutti impegnati a procedere speditamente. Sul Consorzio Industriale mi auguro che Arap faccia un progetto in un anno zero della fase di progettazione e che riesca a superare le buche”.

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L'Aquila. "La Regione Abruzzo assicura che l’intervento volto a riqualificare gran parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica a Pescara, gestito dall’ATER che ne è proprietaria, procede secondo il cronoprogramma stabilito. Al riguardo la Regione ha stanziato 5 milioni con delibera di Giunta n. 393 del 14/07/2017 che sono stati così indirizzati: 2.465.000 per i fabbricati di via Caduti per Servizio, 1.250.000 per via Salara Vecchia, 997.000 per il quartiere GESCAL (zona via Rigopiano) e 500.000 per il completamento dell’intervento del Comune sul fabbricato di via Trigno".
Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio Regionale, che aggiunge: "L’ATER, in adesione al cronoprogramma, ha approvato i progetti esecutivi dell’intervento in via Caduti per Servizio distinto in tre lotti con i verbali dell’Amministratore Unico n. 33, 35 e 36 rispettivamente del 21/8, 12/9 e 23/9, per i quali sono in corso le relative procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Nei prossimi giorni l’ATER procederà all’approvazione dei progetti esecutivi dei rimanenti due lotti riguardanti via Salara Vecchia e il quartiere GESCAL.
A breve il Presidente Luciano D’Alfonso, con i responsabili dell’ATER e del Comune, presenterà i progetti esecutivi e le relative procedure nei luoghi oggetto degli interventi. Si tratta di un programma di riqualificazione degli alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica - volto a eliminare il degrado alimentato da anni di incuria - che si estenderà su tutti i capoluoghi di provincia".

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Roseto degli Abruzzi. E’ passata all’unanimità, nel Consiglio comunale di Roseto del 5 ottobre scorso, la risoluzione per il caregiver familiare.

Con questo termine si definisce chi, volontariamente, si prende cura di una persona cara in condizioni di non autosufficienza a causa di severe disabilità. Le prestazioni sono rese a titolo gratuito e volontario, in funzione di legami affettivi.
Una scelta d’amore, diffusa in tutte le famiglie, ma che deve essere valorizzata e sostenuta dallo Stato. Il caregiver familiare, nei casi di maggior impegno assistenziale, deve farsi carico dell’organizzazione delle cure e dell’assistenza; può trovarsi, dunque, in una condizione di sofferenza e di disagio riconducibili ad affaticamento fisico e psicologico, solitudine, consapevolezza di non potersi ammalare, per le conseguenze che la sua assenza potrebbe provocare. Il sommarsi dei compiti assistenziali a quelli familiari e lavorativi, provoca spesso possibili problemi economici, frustrazione e compromette i diritti fondamentali: quelli alla salute, al riposo, alla vita sociale e alla realizzazione personale. Inoltre, l’impegno costante del caregiver familiare, prolungato nel tempo, può mettere a dura prova l’equilibrio psicofisico del prestatore di cure ma anche dell’intero nucleo familiare in cui è inserito.

La risoluzione per il caregiver familiare, presentata dalla consigliera Emanuela Ferretti, è una piena e formale adesione alla proposta di legge 2128, ferma alla Commissione lavoro del Senato, che aspetta da un anno di essere discussa.

“Sono assolutamente soddisfatta di questo risultato”, spiega la consigliera Ferretti, “perché è opportuno si prenda coscienza di questo problema. In Italia sono oltre 3 milioni le persone che si occupano di queste situazioni, in modo gratuito e invisibile. Sono invisibili non solo per la società ma soprattutto dal punto di vista dell’ordinamento giuridico, perdendo, spesso, l’indipendenza economica e una vita sociale. E’ nostro dovere riconoscere questa categoria e dare a loro delle tutele sotto ogni punto: contributivo, retributivo, assistenziale. Sono, inoltre, felice che la delibera sia passata all’unanimità, ciò vuol dire che di fronte a problemi come questi non esistono (e non devono esistere) divisioni di partito o di schieramento”.

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Chieti. “Da quando qualcuno ha fatto trapelare la notizia di una mia possibile candidatura alla Presidenza della Regione, Luciano D’Alfonso, mostrando una ineducazione istituzionale, si reca a Chieti per fare conferenze stampa spot, sue e del suo partito, dimenticando che il Teatro Marrucino è del Comune e che il Sindaco della città sono io. Capisco che avrebbe preferito qualche suo scodinzolante adepto, ma i cittadini di Chieti hanno già dato una risposta nel 2015. Se ne faccia una ragione, rispetti i ruoli e la città. Faccia pure le sue conferenze stampa circondato dalla sua corte celeste e coinvolgendo i destinatari degli interventi regionali che, in buona fede e per educazione, si fanno parte dei suoi incontri con gli organi di informazione, ma dia risposte su temi riguardo ai quali la Regione targata D’Alfonso tace”. E’ quanto evidenza il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.

«Non mi sento offeso né piccato per il mancato invito, ormai una abitudine per D’Alfonso – aggiunge il Sindaco -. In ogni caso, l’importante è il Governatore dia risposte sulla Sanità e sul territorio, temi sui quali la Regione targata D’Alfonso, al momento, o tace o ha accumulato solo una serie di promesse.

Luciano D’Alfonso si esprima sul DEA di secondo livello visto che ormai da mesi non proferisce verbo sull’argomento; dica quando verserà il 5% dei finanziamenti per far decollare le opere inserite nel Masterplan; ci dia date certe, visto che sono trascorsi due anni dal suo ultimo annuncio, su quando erogherà le risorse per il risanamento idrogeologico di Santa Maria Calvona e di via Modesto della Porta, i cui residenti da anni stanno subendo gravi disagi; ci dica se vuole finanziare la bonifica dei siti inquinati o di quelli andati in fiamme come la discarica di Colle S. Antonio per i quali la Regione dichiara di non voler tirare fuori un euro».

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Fossacesia. L’ Amministrazione Comunale di Fossacesia, in collaborazione con l’istituto comprensivo ed in ragione dell’inizio delle attività scolastiche, ha riattivato il progetto “Nonni Vigili”: attività di volontariato consistente in una collaborazione, effettuata ogni giorno, di presidio e vigilanza all'entrata e all'uscita degli alunni delle scuole materne, elementari e medie di Fossacesia. “Sono duplici le finalità perseguite con questo progetto – dichiara Paolo Sisti, vicesindaco con delega all’Istruzione – da un lato mira a far partecipare attivamente alla vita sociale gli anziani e dall’altro a creare un cuscinetto di sicurezza e di familiarità per i bambini attorno agli edifici scolastici. Il servizio sarà svolto sotto il coordinamento della polizia locale”. I cosiddetti “nonni vigili” si adopereranno per consentire ai bambini di attraversare la strada in tutta sicurezza sulle strisce pedonali e di farli salire e scendere ordinatamente dallo scuolabus. “La figura dei nonni costituisce un punto di riferimento importante per i ragazzi, che devono imparare a riconoscerne ancora di più la loro valenza - dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio- E’ un progetto che favorisce l’avvicinamento tra generazioni diverse. Invitiamo tutti i nonni di Fossacesia a partecipare a questa importante iniziativa”. Si può partecipare compilando il modulo di domanda che si trova presso il Comune o la Scuola oppure sul sito del Comune www.fossacesia.gov.it

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