Articoli filtrati per data: Febbraio 2017

Roma. Il M5S ha rilanciato la sua offensiva non tanto contro i vitalizi del passato, ma contro le attuali pensioni dei parlamentari alimentando confusioni da cui trarre vantaggi elettorali in considerazione del disprezzo popolare nei confronti dei vecchi vitalizi. Ma la verità é che vitalizi dei parlamentari dal 2012 non esistono più e vige un sistema giusto basato su pensioni rapportate ai versamenti contributivi. Ogni deputato versa mensilmente 918 euro al mese per la sua pensione contributiva, pari al 9,18% della indennità di circa 10 mila euro lordi l'anno (circa 5 mila netti). Un lavoratore, analogamente,versa ogni mese per la sua pensione il 9,19% del suo stipendio. Ad esempio: un lavoratore che prende uno stipendio di 1.200 € versa per la sua pensione 110 € al mese. Le pensioni sono rapportate ai versamenti complessivi: un deputato versa in 5 anni 55.080 € e il suddetto lavoratore in 40 anni versa 52.876 €. Questa la realtà. Quello che conta col sistema contributivo é quanto si versa e non il numero degli anni in cui si versa. Dunque non deve stupire che versando 55 mila € in 5 o 40 anni si prende la stessa pensione.

Condivido per questo il principio contributivo che non è stato esteso ai vecchi vitalizi a causa della giurisprudenza costituzionale sui diritti acquisiti. Un tetto massimo, sul modello del prelievo di solidarietà, potrebbe essere una soluzione equa per superare i privilegi dei vecchi vitalizi fatto salvo naturalmente il principio del sistema contributivo laddove i vecchi vitalizi corrispondessero a quanto versato. Ciò dovrebbe valere per tutti i pensionati italiani che prendono pensioni superiori al tetto individuato pur non avendo versato contributi corrispondenti secondo il metodo contributivo.

Questa scelta sarebbe obbligata per rispondere al principio costituzionale della uguaglianza di tutti i cittadini. Sono d'accordo ad equiparare l'età per l'accesso alla pensione dei parlamentari a quella in vigore per tutti i lavoratori, ma quello che conta è il sistema contributivo del calcolo della pensione. Se si va prima si potrebbero avere delle penalità, come già succede per i lavoratori italiani. Sono convinto che occorra in generale (indennità e pensione) un trattamento equo per i parlamentari e il riferimento fatto dal legislatore negli anni 60 per le indennità parlamentari agli stipendi degli 8 mila magistrati mi sembra razionale. Andrebbero però tolti i benefit che si sono aggiunti negli anni e che, in questa legislatura e anche alla fine della precedente, sono stati giustamente ridotti: dalla diminuzione di due terzi dei rimborsi per le spese telefoniche alla eliminazione dei rimborsi per i

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Lanciano. CasaPound Italia interviene in merito alla notizia dell’imminente sgombero della famiglia Rosato, che da due anni occupa l’ex caserma dei vigili del Fuoco in via Galvani. Una scelta estrema e sofferta quella compiuta dal signor Rosato, resasi necessaria per garantire un tetto sulla testa ai due figli della coppia, non potendo per sopraggiunta disoccupazione permettersi di sostenere il costo di un affitto.

“Siamo pienamente solidali con la famiglia Rosato, di cui sostenemmo le ragioni già al momento dell’occupazione organizzando un sit-in presso l’ex caserma – afferma in una nota Marco Pasquini, responsabile lancianese di CasaPound Italia – ciò che ha spinto il signor Rosato ad occupare è stata solo una necessità disperata, e si è sempre dichiarato disponibile ad abbandonare l’ex-caserma se gli venisse prospettata una soluzione adeguata per la sua famiglia, come una casa-parcheggio dove alloggiare in attesa dell’assegnazione degli alloggi popolari”.

“Inoltre la vicenda ha aspetti che necessitano di essere chiariti – prosegue Pasquini - Gli stessi Rosato hanno saputo dell’imminente sgombero leggendo i giornali, non avendo ricevuto alcuna notifica in merito. Sarebbe quindi opportuno che quantomeno il Sindaco e l’Assessore alle Politche Sociali intervenissero per contribuire a fare luce e ad esprimere la loro opinione su una vicenda tanto delicata che interessa una famiglia lancianese. Quanto a noi, sosterremo la causa del signor Rosato se necessario opponendoci al tentativo di sgombero coatto, finchè non sarà fornita una alternativa accettabile. Non è pensabile che lo stato italiano butti i cittadini bisognosi in mezzo ad una strada, e ci mobiliteremo per impedirlo”.

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Chieti. Il contenuto della relazione redatta dal ing. Manci, nominato RUP del procedimento, non lascia scampo a fraintendimenti. Proprio la scorsa settimana la Consigliera M5S Sara Marcozzi si era recata presso gli uffici della direzione generale per incontrare la dott.ssa Di Pietro e l’ing. Manci per discutere assieme sulle perplessità e le criticità che da sempre il M5S avanza rispetto al progetto Maltauro.

“Abbiamo perso tempo utile che avremmo potuto usare per mettere in sicurezza i pazienti lavorando su un progetto che non prevedesse l’utilizzo dello strumento del Project Financing per la realizzazione di un nuovo ospedale a Chieti” è caustica Sara Marcozzi dopo la lettura della lettera inviata alla Regione dal RUP.

Il RUP pone infatti “profonde perplessità sull’adeguatezza e rispondenza della stessa proposta all’interesse pubblico e sulle modalità di strutturazione della proposta, che azzera ogni rischio per la parte privata”, insomma, come abbiamo da sempre denunciato: un grande danno economico per i cittadini abruzzesi!

Lo avevamo evidenziato già nella prima conferenza stampa sull’argomento, tenuta più di un anno fa, quando analizzando i dettagli del contratto proposto da Maltauro, si evidenziò una totale mancanza di ripartizione dei rischi da parte del proponente che, contrariamente ai dettami legislativi vigenti, caricava tutto in capo alla Regione.

Altre criticità riscontrabili nell’analisi condatta dal RUP sono in merito agli elevati costi per i servizi, decisamente superiori all’attuale spese sostenuta dall’ASL e a quelli dell’ANAC.

"Quello che il M5S denunciava più di un anno fa, trova conferma ogni giorno. D’Alfonso e Paolucci si rassegnino, la via del PF non è percorribile e a causa della loro ostinazione, la Regione sta spendendo inutilmente tempo e risorse: 2 anni dietro un progetto irrealizzabile dal punto di vista tecnico-amministrativo e insostenibile dal punto di vista economico-finanziario. Due anni in cui la sicurezza sismica dell'ospedale ha continuato a mostrare tutti i suoi limiti. Ospedale si, ma non in PF. Il presidente D'Alfonso ha ingenti disponibilità finanziarie sul fondo nazionale per l'edilizia sanitaria e ove questo non fosse sufficiente facesse valere le ragioni dell'Abruzzo avanti al suo presidente del Consiglio Gentiloni!".
“Siamo ormai a fine febbraio e il project financing per l’Ospedale di Chieti presentato il 4 aprile del 2014, a meno di un mese dalle elezioni regionali, ovvero 3 anni fa, è ancora fermo. Siamo in una situazione paradossale per la quale a tutt’oggi non è ancora chiaro se il progetto sia ricevibile o meno mentre c’è qualcuno che ostinatamente vuole andare avanti lo stesso”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo durante la conferenza stampa di questa mattina nel corso della quale è tornato a evidenziare le criticità del project financing che emergono chiaramente anche dalla documentazione prodotta dalla stessa Asl. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il gruppo consiliare di Forza Italia rappresentato dall'assessore Emilia De Matteo e i Consiglieri comunali Marco D'Ingiullo e Stefano Maurizio Costa.

“Si vuole proseguire su una strada che da subito è apparsa lastricata di insidie – sottolinea Febbo - che non porta a nessuna soluzione concreta e soprattutto in tempi certi e rapidi come il caso richiede. Non è possibile perdere inutilmente tempo perché l’Ospedale di Chieti necessita di interventi antisismici urgenti come risulta chiaro a tutti, in primis alla Procura che ne ordinò la perizia, innanzitutto nelle due palazzine recentemente sgomberate. Intanto non può essere sottaciuto il rischio concreto di enorme contenzioso amministrativo (se non penale) qualora si decidesse di continuare su questo progetto che ad oggi vede solo pareri contrari rilasciati a più mani. Stiamo assistendo a una situazione surreale facilmente evitabile se si volessero programmare, con una spesa sicuramente sostenibile, sia gli interventi di “ingabbiamento” delle due palazzine incriminate , che la nuova ingegneria antisismica permetterebbe se solo si volesse prenderla in considerazione, sia degli interventi di restauro per il riutilizzo dell’ex Ospedale San Camillo di Chieti che per la terza volta è stato inutilmente messo in vendita nonostante tutti sappiano che non c’è nessuno che vuole acquistarlo, ma serve solo a fini di Bilancio. In questo modo si darebbero risposte reali, concrete e tempestive al fabbisogno sanitario non solo del Chietino ma di tutta la Val Pescara, nonché anche una grossa boccata di ossigeno all’economia della Città”.

“Dobbiamo constatare come sulla documentazione relativa al progetto di finanza ci siano continue carenze e incongruenze che la stessa Asl si vede costretta continuamente a evidenziare e a chiedere integrazioni e chiarimenti. Ammesso e non concesso che sia stata certificata la regolarità fiscale e contributiva, come denunciato nell’ultima conferenza stampa di un mese fa, il Raggruppamento temporaneo di imprese proponente (ICM), non ha ancora provveduto a far pervenire presso gli uffici tecnici della Asl l’autocertificazione sul rispetto della Legge 68/99 (sul cosiddetto collocamento obbligatorio), richiesta il 19.12.2016 e sollecitato il 07.02.2017. Anche in questo caso che si fa??? Aspettiamo i comodi del Rti nel regolarizzare la sua posizione????
C’è un aspetto poi sul quale ho posto l’attenzione a più riprese e riguarda il canone di locazione, che oggi vengono riprese dalla Asl. Come evidenziato nella missiva del 16.02.2016 del Rup, l’Ing. Manci, si noti bene!!!, la proposta prevede “la coobbligazione della Asl e della Regione al pagamento dei canoni con necessità di iscrizione di tali somme nei rispettivi Bilanci di entrambi gli Enti” - testuale. Continua il Rup “Ciò determina una peculiarità non rinvenibile in altri casi di Finanza di progetto scrutinati sul territorio nazionale, che azzera il rischio per la parte privata” - sempre testuale. Più di chiaro di così!?!?! E come se non bastasse l’ing. Manci continua, sempre nella missiva, evidenziando come i prezzi indicati dal proponente per i singoli servizi sono superiori a quelli aziendali e a quelli Anac nonché la mancanza nella Convenzione di revisione dei prezzi determinata dalla valutazione quinquennale di offerte (almeno due) da richiedere ad operatori del settore, ci fosse una qualsiasi clausola di tutela del pubblico, mah!!!

Altra questione riguarda il richiamo alla Hub di II livello da realizzarsi tra i due nosocomi di Chieti e Pescara, già evidenziata dal Direttore legale dott. S.Spadano e che lo che lo stesso Rup ripropone in tutta la sua complessità. Chi dice che sia davvero necessario?? Chi certifica che sia possibile realizzarlo ??? Quanti e quali reparti rimarranno nei presidi di Chieti e Pescara? Quanti posti letto? Che fine fa la convenzione con l’Università, rimane a Chieti o passa a Pescara??? A oggi non c’è nessuna indicazione in merito, se non una “mera evocazione e tratteggiamento nel Decreto Commissariale n. 79 del 21.7.2016”.
Un’altra problematica che sto sollevando da almeno un anno è quello della compatibilità economica. In primis ribadisco che il costo non è di 235 milioni di euro come qualcuno ostinatamente (e un po’ furbescamente per non usare altro aggettivo) cerca di far passare perché a quella cifra vanno aggiunti i dodici servizi (12!!!) che saranno esternalizzati, con i risultati che conosciamo del Cup e più recentemente del servizio ristorazione e mensa. E quindi arriviamo a ben 704.637.000 di euro, altro che 235 milioni. Su questo ho chiesto confronto pubblico ma nessuno risponde. Poi c’è il problema del bilancio della ASL 02 che quest’anno, per il secondo anno consecutivo chiude in perdita. Ma le perdite, sia del 2015 che del 2016, vengono “mitigate” parzialmente dal recupero, tutto da dimostrare ma soprattutto da ottenere, di somme erogate a Villa Pini nei “decenni” passati, ammesso che la curatela poi li riconosca. Mi auguro che la stessa avvii anche una indagine interna per capire chi ha permesso il pagamento di prestazioni extra se non addirittura mai eseguite, e ciò dovrebbe essere facile perché basta vedere le firme. Comunque lo scorso esercizio 2015 ha chiuso con una perdita di 31.447.063 di euro “alleggerita” di circa 7.982.255 di recuperi (sic!!!) relativi alla curatela Angelini, mi preme evidenziare che l’esercizio 2014 (governo Centrodestra) si chiuse con un + 213.318 euro, mentre per quest’anno si parla di una perdita di oltre 40 milioni di euro “alleggerita” di ben 16 milioni sempre da richiedere alla curatela Angelini".
"https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gifInsomma – conclude Febbo – a 1000 giorni dalla presentazione del project financing mi sembra sia un capitolo chiuso con tempo perso e forse qualche richiesta risarcitoria. Un progetto che non aveva e non ha i piedi per andare avanti e non rimane che un capriccio “presidenziale”. Mi spiace che al mio fianco in questa “battaglia” ci sia solo Forza Italia ma non l’Università d’Annunzio, né tantomeno abbiamo registrato segnali da parte del Pd teatino totalmente vassallo, servitore e succube delle decisioni di D’Alfonso. Lo stesso si dica dell’amministrazione comunale di Chieti che si è segnalata solo con un timido assenso”.

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Roseto degli Abruzzi. Il sindaco di Roseto degli Abruzzi Sabatino Di Girolamo ha firmato la delega con la quale il consigliere comunale Giuseppe Di Sante viene nominato presidente della Commissione urbanistica, insediatasi la settimana scorsa. Ne fanno parte dieci consiglieri, in rappresentanza di tutte le liste elette con i propri capigruppo.

“Ho affidato a Di Sante, consigliere esperto del settore edilizio e politico di lungo corso”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “la presidenza di questa delicata commissione. Sono sicuro che svolgerà il suo compito con il massimo scrupolo e con grandi capacità di mediazione. La Commissione è stata voluta dall’amministrazione per alleggerire i lavori del Consiglio e per dare trasparenza alla materia urbanistica. Mi aspetto che la Commissione a breve dia il proprio parere su questioni dirimenti e importanti per la città di Roseto, come la disciplina dei vincoli decaduti, il piano per gli accordi urbani complessi, i mutamenti per la destinazione d’uso effettuati negli anni degli immobili costruiti nel comune, il piano particolareggiato del centro di Roseto. Su questi importanti argomenti”, prosegue il primo cittadino, “la Commissione urbanistica darà sicuramente un contributo intelligente e spero che abbia un ruolo fondamentale nella revisione del Piano regolatore generale che questa amministrazione ha in animo di portare avanti. Pur avendo delegato le mie funzioni”, conclude Di Girolamo, “assicuro che rimango a disposizione della Commissione quando dovesse essere necessario un intervento personale e diretto del sindaco per eventuali problemi che dovessero verificarsi”.

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Francavilla al Mare. Nella prima parte della mattinata a Francavilla al Mare una persone ha perso la vita dopo essere stata investita da un treno.

Al momento non si conoscono le cause della tragedia e le generalità della persona. Sul posto il sopralluogo delle forze dell’ordine che stanno ricostruendo la dinamica dell’impatto avvenuto intorno alle 8:05 con il Frecciarossa 8810 Bari-Milano dove a bordo c'erano circa 150 persone.


La circolazione è stata bloccata, in entrambi i binari, da Tollo a Francavilla sulla linea Pescara-Termoli per consentire gli accertamenti. Per ovviare ai disagi Trenitalia ha predisposto un servizio di autobus tra Pescara e San Vito garantendo i collegamenti regionali e interregionali. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un suicidio. Secondo le prime informazioni, il convoglio avrebbe tentato di frenare e avrebbe anche rallentato la sua corsa ma non è stato possibile evitare l'impatto.

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Martedì, 28 Febbraio 2017 00:00

Pescara, un arresto per evasione

Pescara. Personale della Polizia di Stato, in esecuzione al provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara in data 24.02.17 inerente la revoca della misura alternativa della detenzione domiciliare, con sostituzione della custodia cautelare in carcere traeva in arresto: CANDELORO Paolo, pescarese, classe’66 in quanto lo stesso si era reso responsabile del reato di evasione. Fatto commesso in Pescara il 14.01.2017. Lo stesso, dopo le formalità di rito, veniva condotto presso la locale Casa Circondariale. L’arresto è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

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Pescara. “L’ACA ci comunica che dalla serata di Giovedì 2 Marzo a partire dalle ore 20:00, saranno ripresi e portati a termine i lavori di sostituzione di 5 saracinesche della condotta idrica, ubicate all'interno di una "camera di manovra" che si trova su via Venezia angolo via Firenze".
Così in una nota il Vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Del Vecchio, che aggiunge: "Si tratta di uno snodo rilevante per la portata di acqua e per l’ampiezza della zona servita che è tutta la zona centrale. Per eseguire tali lavori è ovviamente indispensabile la sospensione dell'erogazione di acqua alla zona e al fine di arrecare meno disagi possibile, è stato stabilito che i lavori e la chiusura delle condotte idriche inizino dalle ore 21.00. Sarà interessata dalla mancanza di acqua l’area ricompresa fra: Corso Vittorio Emanuele, via Silvio Pellico, via Leopoldo Muzii, viale Riviera, via Matteotti, via. Paolucci, con probabile calo di pressione anche sulle vie limitrofe. La durata dell’intervento è stato stimato in circa 8 (otto) ore a partire dalle ore 21, salvo complicazioni che dovessero manifestarsi in corso d’opera. In merito alla mobilità, per consentire gli interventi e il transito dei mezzi, è necessario vietare la sosta delle vetture nelle immediate vicinanze dello stesso cantiere per poter operare liberamente e depositare il materiale necessario alla riparazione. Per avvisare residenti e automobilisti la ditta esecutrice provvederà sin da oggi a posizionare l’apposita cartellonistica stradale indicante il Divieto di Sosta con Rimozione su alcuni tratti di via Venezia ed inizio di via Firenze. Al fine di limitare ulteriormente problemi, saranno presenti anche i Vigili Urbani, questo sia per organizzare la viabilità in fase di installazione del cantiere, sia per effettuare le “chiusure” viarie poiché i pozzetti di manovra sono posizionati prevalentemente al centro delle strade. Stando a quanto riferito dall’Aca, l’entità dei disagi derivanti dal mancato afflusso di acqua dovrebbe essere limitata all’arco di tempo necessario al completamento dell’intervento, ma non è purtroppo facilmente determinabile, per questo si invita la cittadinanza a fare gli approvvigionamenti di acqua per i vari usi necessari a fronteggiare le necessità nel periodo a cavallo fra il 2 marzo sera e la giornata del 3. Il problema più significativo sarà comunque quello avvertito da quanti sono sprovvisti di autoclave. In merito alla mobilità, invece, via Firenze sarà chiusa da via Venezia a via Ravenna, entrambe le strade citate saranno però percorribili; non lo saranno via Campania e via Ancona perché vi si accede da via Firenze; nessun problema, infine, per via Palermo dove il transito non sarà interrotto”.

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Chieti. il prossimo mercoledì 8 marzo, in occasione della “Giornata internazionale della donna”, sarà riproposta l’iniziativa “Progetto camper – Il camper della Polizia di Stato contro la violenza di genere”, il cui obiettivo è quello di favorire l’emersione del fenomeno della violenza di genere, offrendo alle vittime il supporto di un’equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze di chi ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia e a creare un diretto contatto con le donne.
Nella giornata a Chieti, in piazza Gian Battista Vico, dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, sarà presente un gazebo che ospita un gruppo di esperti, costituito da un medico della Polizia di Stato, un operatore della Squadra Mobile – Sezione Specializzata, un operatore della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio denunce dell’Upgsp, nonché un rappresentante della Rete Antiviolenza Locale, che illustrerà il progetto e le sue finalità, fornirà tutti i consigli utili ed un supporto qualificato a coloro che chiederanno informazioni.
“…Questo non è amore” è lo slogan che la Polizia di Stato ha scelto di legare alla campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere.

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Chieti. “Saranno ultimati entro i tempi previsti gli interventi su via Silvino Olivieri che, da giovedì, 2 marzo, tornerà percorribile al transito veicolare a conclusione di un complesso intervento di ripristino del fronte franoso verificatosi lo scorso 10 febbraio a causa della rottura di un tratto fognario”. Lo annuncia l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice, dopo il sopralluogo effettuato in mattinata sul cantiere.

«Già dalla mattinata odierna – aggiunge l’Assessore Di Felice - la ditta aggiudicatrice, con sette mezzi, sta procedendo all’eliminazione del vecchio manto d’asfalto per poter proseguire, nel pomeriggio, con la posa del binder. Nella giornata di domani, l’Ufficio Traffico e Viabilità provvederà a ripristinare la segnaletica orizzontale per consentire, entro la giornata di giovedì 2 marzo, la riapertura al transito di via Silvino Olivieri (ad eccezione della filovia) che torna, così, fruibile dopo due settimane di lavoro. Ringrazio l’impresa esecutrice e le maestranze per essere riusciti con grande impegno a portare a termine un intervento particolarmente complesso rispettando la tempistica».

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Martedì, 28 Febbraio 2017 00:00

Africa Unite, Bunna e Madaski a Chieti Scalo

Chieti. Si avvicina l’appuntamento con gli Africa Uniteprevisto per venerdì 3 marzo allo Stammtisch di Chieti Scalo. L’evento, ovvero il primo “Stammtisch Reggae Party Carnival”, organizzato in collaborazione con Music Force, partirà alle 22.30 quando Bunna e Madaski, fondatori e leader del gruppo dub reggae che vanta una carriera ultraventennale e che ha scritto la storia musicale del reggae made in Italy, saliranno sul palco del noto locale e daranno vita ad uno scatenato spettacolo musicale. Era il 1981 quando i due musicisti di Pinerolo (To) fondarono la band che porta il nome dell’omonima canzone di Bob Marley, artista al quale si sono sempre direttamente ispirati.Da allora tanti i successi e tanti gli album fino all’ultimo “Punto di partenza” uscito nel 2015 e totalmente autoprodotto.
“Africa Unite System Of a Sound”, questo è il progetto che i due frontmanporteranno allo Stammtisch; sonorità dub sapientemente gestite da Madaski e la voce di Bunna, che riproporrà le più note canzoni del vasto repertorio del gruppo reggae italiano, daranno vita ad un itinerario musicale reggae, roots, dub ed elettronico, il tutto condito dal sound inconfondibile del marchio “Africa Unite”.
Ad aprire la performance degli Africa Unite di venerdì prossimo sarà una giovane band abruzzese seguita da Music Force, gli Evergrow, gruppo reggae che presenterà sul palco dello Stammtisch pezzi inediti.

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