Articoli filtrati per data: Domenica, 14 Maggio 2017

Chieti. Ultima partita della stagione per Jesina e Chieti Calcio Femminile allo Stadio Comunale Carotti di Jesi: finisce 1-1 fra due formazioni già retrocesse e dunque senza particolari patemi d’animo che nell’arco dei novanta minuti costruiscono tanto gioco fronteggiandosi a viso aperto nonostante il gran caldo che ha messo non poco in difficoltà le giocatrici che hanno però saputo offrire un buono spettacolo agli spettatori sugli spalti.

 Nel Chieti nelle undici di partenza spazio a Guarracino fra i pali, Colasante in difesa (per l’occasione a lei anche la fascia di capitano) e Perna.  Poche le vere emozioni nel primo tempo. All’8' tiro centrale di Vicchiarello che si spegne fra le braccia di Guidi.  Si deve poi aspettare la mezzora di gioco per vedere due altre azioni degne di nota. Al 29' Guarracino esce sui piedi di Catena che però riconquista il pallone e lo mette al centro, ma la difesa neroverde è brava a sbrogliare la situazione. Un minuto dopo Innerhuber serve Marinelli che prova una spettacolare conclusione a giro, ma il suo tentativo sorvola l’incrocio dei pali di un soffio. Al 36' la palla viaggia pericolosamente in area marchigiana, ma Innerhuber non riesce ad arrivare sul pallone e l’azione si conclude con un nulla di fatto. Si va dunque al riposo sullo 0-0.

 La ripresa si apre con un’occasionissima per la Jesina: al 4' Monterubbiano sferra un bel diagonale col pallone che lambisce il palo lontano. Un minuto più tardi è Perna a provarci da fuori area,Guidi si accartoccia e blocca la sfera vicino al palo. Al quarto d’ora Riboldi mette al centro un ottimo pallone per Nozzi che però arriva con un attimo di ritardo. Al 19' Guarracino blocca in due tempi il tiro di Zambonelli. Ancora la giovanissima Guarracino è protagonista di un grande intervento al 24' quando esce benissimo chiudendo lo specchio della sua porta a Porcarelli. Alla mezzora Jesina in vantaggio a sorpresa con un perfetto diagonale di Monterubbiano sul quale nulla può Guarracino. Al 42' azione personale di Riboldi, fra le migliori in campo, pallone al centro per Nozzi che alza la mira. L’arbitro assegna tre minuti di recupero e proprio allo scadere il Chieti pareggia con Giulia Di Camillo che si fa trovare pronta alla deviazione di testa su perfetto cross di Vicchiarello. Le neroverdi chiudono con 15 punti la loro prima stagione in Serie A che culmina con il ritorno in B: tanto rammarico per le occasioni perse per strada, ma anche tanta la voglia di ripartire per puntare a far bene nella prossima annata.

TABELLINO DELLA GARA:

JESINA - CHIETI CALCIO FEMMINILE 1-1

Jesina: Guidi, Picchiò, Alunno, Porcarelli, Vagnini (36' st Becci), Campesi, Catena (25' st Piergallini), Monterubbiano, Zambonelli, Cuciniello, Lucarini (25' pt Fabbretti). A disp: Cantori, Battistoni, Scarponi, Fontana. All.: Emanuele Iencinella
Chieti: Guarracino, Colasante (12' st Di Camillo Giada), Di Bari, Tona (20' st Di Camillo Giulia), Benedetti, Vicchiarello, Nozzi, Marinelli, Perna (25' st Carrozzi), Riboldi, Innerhuber.
A disp.: Di Marco, Mariani . All.: Lello Di Camillo
Arbitro: Borriello di Arezzo
Assistenti: Padovano di Ancona e Giretti di Macerata
Marcatrici: 30' st Monterubbiano, 48' st Di Camillo Giulia
Ammonite: Perna e Di Camillo Giada (Ch).

 

 
 Mister Lello Di Camillo a fine partita è un fiume in piena e traccia un suo bilancio della stagione appena conclusa: “Il bilancio della stagione è negativo, siamo retrocessi: l’obiettivo della salvezza non è stato centrato e dunque per ovvi motivi non posso essere soddisfatto né del mio lavoro, né di quello della squadra. Non era un compito facile: abbiamo affrontato un campionato di Serie A di buon livello, strutturato in un modo penalizzante con quattro retrocessioni su dodici partecipanti, pagando lo scotto dell’inesperienza in questa nostra prima volta. Sicuramente io ho qualche rammarico in più perché, a differenza degli altri anni, purtroppo ho lavorato anche in condizioni difficili. Ci sono state tante problematiche da affrontare, ci siamo impegnati per risolverle però alla fine siamo stati sovrastati dalle stesse che si sono sviluppate man mano in maniera maggiore. Abbiamo allestito una squadra che sulla carta secondo me avrebbe potuto tranquillamente fare qualche punto in più e raggiungere i playout, non abbiamo fatto invece i conti su alcuni fattori che hanno accentuato qualche nostro errore di valutazione e l’insieme delle cose ha portato alla retrocessione. Posso salvare di questa annata il fatto che abbiamo fatto esordire qualche ragazza molto giovane su cui la società potrà puntare in futuro, sinceramente non trovo altro di positivo. Le problematiche che ci siamo trovati di fronte hanno reso tutto più difficile, anche i rapporti all’interno della squadra, quelli fra squadra e società, fra squadra e allenatore.  Ce la potevamo giocare per arrivare ai playout, abbiamo conquistato 15 punti e, con una maggiore attenzione e un po’ più di impegno, ma anche con una sorte migliore, avremmo forse potuto raggiungerne 20, una quota che ci avrebbe permesso l’accesso ai playout per poi cercare di agguantare la salvezza. Di più non avremmo potuto fare onestamente: questo è un buon gruppo, ma eravamo coscienti sin dall’inizio di avere anche tante lacune.  Siamo stati alla ricerca di un laterale difensivo ad inizio campionato e non siamo riusciti a pescare la persona giusta e quindi durante la stagione ci siamo dovuti adattare in questo ruolo facendo degli esperimenti, ma le cose sarebbero state ben diverse avendolo a disposizione.  La squadra ha sofferto la mancanza di un vero bomber da doppia cifra: anche contro la Jesina abbiamo costruito tanto gioco, ma con poche reali occasioni da gol.  Avevamo dunque qualche reparto da migliorare, ma i conti con il bilancio sono stati altrettanto importanti da fare. A stagione in corso uno dei due portieri è andata via, non l’abbiamo rimpiazzata ma anche per fare esordire le nostre giovani che hanno poi ben figurato.  C’è stato poi l’infortunio del portiere Vicenzi che non abbiamo sostituito perché si doveva appunto guardare al bilancio: è stata un’annata anche dal punto di vista economico e degli sponsor molto più complicata del previsto. Se dovessi fare un elenco degli imprevisti che ci sono stati sarebbe lunghissimo. Ciò non deve però servire a farci pensare che la retrocessione sia colpa di altri o di chi non ci ha sostenuto o avrebbe potuto farlo in modo migliore. Certamente ad esempio ci sono stati grossi problemi di impianti ad inizio stagione: il primo mese dopo il ritiro siamo andati girovagando in vari campi, poi siamo dovuti scappare da Chieti, non voglio tirare nessuno in ballo per questo, ma siamo dovuti andare a Sambuceto per tutta la stagione e mano a mano ci abbiamo spostato anche il settore giovanile.  La Federazione ci ha messo poi del suo facendo durare un campionato a dodici squadre ben dieci mesi con tante interruzioni, regolamenti cambiati in corso e questo è inaccettabile.  Ci hanno fermato all’improvviso a causa di due partite della Nazionale in Brasile con l’aggravante di fare una doppia convocazione: c’era stato un primo elenco di convocate che permetteva lo stop di alcune partite, ma poi visto che alcune società avevano una sola giocatrice in esso, è stata fatta una seconda convocazione per permettere il rinvio delle partite, è una cosa sbagliata. Quanto meno, visto che a Chieti e in Abruzzo siamo stati fermi due mesi con la neve, terremoto e sciagure, avrebbero potuto avere più coscienza e non obbligarci a disputare quattro partite in dieci giorni. Da quel momento i problemi che già avevamo si sono ingigantiti. Abbiamo infatti perso in malo modo a San Zaccaria, rimediando anche altri risultati negativi. Ora è inutile ripensarci.  Vorrei sottolineare che, anche a livello di sponsorizzazioni e di gente allo stadio, non sono rimasto soddisfatto, mi sarei aspettato qualcosa in più: avrei voluto vedere ad esempio più persone presenti alle partite, ma è anche vero che se i risultati non arrivano questo può succedere.  Avrei desiderato un coinvolgimento maggiore a livello di sponsorizzazione e anche una maggiore serietà. Questo ci ha messo in grosse difficoltà: le ragazze hanno avuto abbastanza pazienza a sopportare alcune situazioni, però tutto l’insieme delle cose ti porta poi alla retrocessione. Come ho già detto non vuole essere una giustificazione, sono certo che anche io come allenatore avrei potuto lavorare meglio. È stata un po’ colpa mia, ma anche della società che avrebbe dovuto essere più vicina alla squadra in alcuni frangenti. Sicuramente la squadra avrebbe potuto essere più professionale … insomma alla fine si sarebbe potuto avere un risultato ben diverso senza tutto quanto ho elencato. Ora si guarda però avanti, abbiamo già fatto una riunione, si andrà avanti nel migliore dei modi con un progetto giovane e alcune ragazze esperte da integrare.  Si cercherà di centrare almeno uno dei primi tre posti della Serie B che permetterà poi di disputare la categoria intermedia fra la A e la B. La società, qualora si prospettasse la possibilità, farà anche domanda di ripescaggio perché ci tiene: qualsiasi cosa succederà si dovrà fare tesoro di questa annata negativa e degli errori commessi. Nella riunione sono state fatte delle scelte, lo zoccolo duro della società è intenzionato a ripartire: cercheremo di ampliare la struttura per avere una base più solida e non trovarci di nuovo di fronte ai problemi di questa stagione appena conclusa.  Come settore giovanile da due o tre anni stiamo cercando di crescere: sono stati fatti anche degli stage, punteremo su parecchie ragazze 2001-2002 da prendere anche fuori, ma questo non ci deve far pensare che vogliamo fare un campionato non buono, visto che noi punteremo su tante ragazze perché dovrà emergere il lavoro svolto in questi anni e migliorare con quelle che prenderemo da fuori, poi perfezioneremo la squadra con cinque o sei elementi di esperienza.  Lo scorso anno ci è girato tutto bene, quest’anno tutto male e forse siamo stati meno bravi, il prossimo faremo tesoro degli errori commessi per non ripeterli.  Vorrei anche aggiungere qualche nota sulle terne arbitrali viste in queste partite da noi giocate: ci sono stati errori grossolani.  Tornando al campionato, 10 punti all’andata e 5 al ritorno: con il blocco del campionato secondo me abbiamo pagato dazio, non è solo quella la colpa, ma è stata di fondamentale importanza.  Noi ci siamo fermati con la vittoria in casa per 3-0 con il Luserna ai primi di dicembre, abbiamo poi rigiocato a fine gennaio e in dieci giorni le quattro partite. Dopo la vittoria con la Jesina siamo affondati. La chiave della stagione è stata la partita di Como nella quale dopo mezzora vincevamo 3-0, con uno stupendo primo tempo, ma abbiamo beccato gol allo scadere proprio al quarantacinquesimo, poi ne è arrivato un altro ad inizio ripresa. Quando l’avversario ci ha raggiunto sul 3-3 abbiamo avuto un paio di occasioni per vincere il match, ma così non è stato. Anche lì ci sono state delle incertezze: è capitata una giornata negativa, anche se le ragazze hanno dato il massimo, quel primo tempo è stata la nostra migliore prestazione stagionale, ma poi ci siamo complicati la vita. Nei tre scontri diretti di quel mese è arrivato un solo punto e lì tutto è cambiato. Ora staccheremo un po’ la spina perché tutti abbiamo bisogno di prenderci un mese di tempo: con calma decideremo cosa fare, vedremo chi vorrà rimanere o chi vorrà andare a giocare da un’altra parte ed amplieremo sicuramente la rosa, come detto, con tante giovani”.

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Domenica, 14 Maggio 2017 00:00

Furie suicide, Gara 1 va a Forlì

Chieti. Esordio sfortunato per coach Di Paolo con Chieti che spreca ancora una volta il fattore campo, facendo un harakiri clamoroso nell’ultimo decisivo minuto. Forlì esulta dopo una partita vibrante, decisa dagli episodi finali e da un arbitraggio a dir poco carente ed inidoneo per una gara di tale importanza.

Cronaca. Alla contesa iniziale le Furie targate coach Di Paolo si presentano con Golden, Piccoli, Davis, Allegretti e Mortellaro, rispondono gli ospiti schierando in campo Bonacini, Adegboye, Johnson, Castelli, Amoroso. Primo della palla a due si è registrato un minuto di silenzio per la scomparsa di coach De Sisti, scomparso in settimana dopo una lunga malattia.

Forlì realizza subito con Amoroso ma Golden è lesto a rispondere, portando subito la contesa sul 2-2. Golden è il primo ad inaugurare anche il tiro dalla lunga distanza ma Johnson non è da meno, portando subito il match sul 5-5. Chieti piazza con un canestro dalla media e un buon uso di piede perno di Allegretti un parziale di 4-0, portandosi sul 9-5 ma un Johnson in versione cecchino bistratta la difesa teatina, riportando i suoi in vantaggio 9-10. Piccoli con una bomba prova a far scappare i suoi dopo quasi 5 minuti di gioco (12-10) ma Forlì, trascinata da un incisivo Ferri e dalla propria coppia USA piazza un micidiale break di 0-8 (12-18), costringendo coach Di Paolo a chiedere un minuto di sospensione. Piccoli dalla lunetta sblocca i suoi (1/2) ma Johnson continua a dimostrare il proprio feeling con il canestro dalla lunga distanza (4/5 da tre) e gli ospiti compiono i primi tentativi di fuga (13-21). Sergio e Zucca dalla lunetta fanno 3/4, intervallati dalla penetrazione di Bonacini (16-23), con Ferri che continua a fare il bello e il cattivo tempo in fase offensiva (16-28). Chieti trova la via del canestro solo a cronometro fermo (Venucci 3/4) mentre gli ospiti si dimostrano più cinici in fase di possesso palla, costruendosi dopo dieci minuti un importante 19-32.

La seconda frazione si apre con Chieti che scende in campo con un piglio totalmente diverso, piazzando subito con Zucca e Golden un break di 4-0 (23-32). Adegboye e Paolin dalla media rispondono per Forlì, riportando Chieti sul -13 (23-36). Golden realizza una bomba e, nonostante il canestro dalla media distanza di Amoroso, Valli chiama timeout dopo poco più dall’avvio del secondo quarto (26-38). Mortellaro è freddo a cronometro fermo, Johnson continua a tirare dalla lunga distanza ma Mortellaro, con sette punti continuativi, sostiene sulle proprie spalle il peso offensivo dei teatini. Bonacini realizza due volte subendo fallo ma dalla lunetta fa 0/2 mentre Golden realizza in penetrazione (39-45). Piccoli realizza dall’arco (42-45) ma Chieti è in bonus e Forlì ne approfitta con Amoroso e Ferri (3/4) (42-48). Allegretti dimostra di essere caldo e mette a segno quattro marcature per i teatini che si fanno nuovamente sotto (46-48) ma Amoroso prima e Adegboye poi, riportano gli ospiti a distanza di sicurezza (46-52). Golden prima e Johnson poi vanno a segno per entrambe le formazioni, giungendo alla pausa lunga sul risultato di 48-54.
Alla pausa lunga i migliori marcatori della contesa sono il solito Golden (16 punti) e i forlivesi Ferri (10 punti) e Johnson (19 punti).

Alla ripresa delle ostilità Bonacini va a segno per il suo ennesimo 2+1 di serata ma Mortellaro e cinque punti di Golden riportano le Furie a contatto (55-57). Adegboye alleggerisce la pressione realizzando in contropiede ma la tripla di Sergio del -1 costringe un indemoniato Valli a chiedere un minuto di sospensione dopo poco più di tre minuti dall’avvio del periodo. Golden continua ad essere in striscia dalla lunga distanza e concede a Chieti il primo vantaggio di serata (61-59) dopo circa 24 minuti di gioco. Bonacini è implacabile da oltre i sei metri e settantacinque ma una bomba apertissima di Piccoli e un canestro in allontanamento di Allegretti concede agli abruzzesi il proprio massimo vantaggio (66-62) a 04:10 dall’ultimo intervallo. Forlì non demorse e con un parziale di 0-6 si riporta immediatamente in vantaggio (66-68), costringendo Di Paolo a chiamare timeout. Rotondo è freddo dalla linea della carità e Paolin fa volare i propri con una grande bomba (66-73), Venucci risponde con uno slalom speciale in area ospite ma Adegboye prima e il piazzato dalla lunga distanza di Ferri fanno volare gli ospiti, dopo 30 minuti di gioco, sul 68-78.

L’ultimo periodo vede in avvio Chieti che rientra prepotentemente in gioco con una gran tripla di Allegretti unita ad un 2/2 a cronometro fermo di Zucca, che in un amen riportano i padroni di casa sul -5 (73-78). Forlì si sblocca con un clamoroso pallone che, smanacciato da Davis, si infila clamorosamente nel canestro teatino, rappresentando il vero e proprio emblema della sfortunata stagione biancorossa (73-80). Piccoli reagisce e con una bomba perimetrale riporta Chieti sul -4 (76-80) ma Adegobye non sta a guardare e dalla lunetta muove il tabellone degli ospiti (76-82). Davis pare risvegliarsi dal torpore che sembra andando a segno dopo un buon uno contro uno (78-82) e l’uno su due dalla lunetta di Ferri e Mortellaro rendono invariata la situazione (79-83). Chieti ci crede e con l’ennesima penetrazione di serata di Golden e la bomba di Sergio ritrovano un tutto sommato meritato vantaggio (84-83) a tre minuti e mezzo dal termine dell’incontro. Piccoli perde banalmente il possesso del pallone ma Castelli, dalla lunetta ne approfitta parzialmente, riportando la contesa sulla parità assoluta (84-84). Chieti non si abbatte e con quattro punti di Golden, che tocca quota 30, ritrova le quattro lunghezze di vantaggio, con Valli che è lesto a chiamare timeout. Le mani di Castelli e Golden non tremano dalla lunetta ma una mostruosa tripla di Adegboye, con quattro mani in faccia, riporta Forlì sul -1 (90-89), costringendo Di Paolo a chiamare timeout a 00:58 secondi dalla fine. Chieti, come al solito timorosa negli istanti finali, perde palla sulla rimessa, riconsegnando il pallone del passaggio a Castelli che non può sbagliare il più facile dei lay up. Gli ultimi 44 secondi di gioco vedono succedere di tutto, con la terna arbitrale che prima fischia un dubbio sfondamento a Golden (suo quinto fallo) e poi fischia antisportivo a Piccoli su normalissima situazione di fallo sistematico: Adegboye in lunetta fa prima 0/2 e poi 1/2. Di Paolo chiama timeout a 3 secondi dal termine della contesa per provare a costruirsi il tiro finale ma la tripla di Davis è ben lontana dal canestro e anche Forlì può festeggiare il ribaltamento del fattore campo in gara 1.


Esordio sfortunato per coach Di Paolo, con le Furie che sono costrette ad arrendersi nel finale (93-90). Ai nostri microfoni, il tecnico teatino dichiara: “E’ stata una partita a dir poco altalenante, decisa dagli episodi ma combattuta fino alla fine. Peccato perché avevamo preparato la rimessa e proprio questa ci è costata la partita, non prestando attenzione alla loro aggressività difensiva. Abbiamo avuto anche un possesso per provare a riequilibrare la gara ma purtroppo abbiamo fatto fallo in attacco, vanificando i precedenti quaranta minuti di buon basket. Penso che quest’oggi la squadra abbia combattuto e questo è l’aspetto principale, che dovrà servirci per il resto della serie. Abbiamo affrontato la gara con un piano abbastanza chiaro e, nonostante nel primo quarto molte cose non abbiano funzionato, siamo stati bravi a rientrare in partita nella seconda parte e abbiamo fatto un gran recupero, dimostrando carattere. Non siamo riusciti a sfruttare il vantaggio che ci eravamo costruiti e nei playout gli episodi sono decisivi, e questa sera sono andati a favore di Forlì. Martedì dovremo essere più bravi nel non subire break, approcciando alla gara più duramente e in una maniera controllata, rispettando meglio le idee che ci eravamo prefissate in settimana, essendo più lucidi negli istanti finali. Affrontiamo una situazione delicata, tutti i match sono combattuti, dobbiamo rimanere uniti, senza abbatterci. Dobbiamo farci trovare pronti per pareggiare la serie e andarcela a giocare a Forlì. Indipendentemente da chi scende in campo dobbiamo giocare e provare a vincere tutti insieme. Dobbiamo valutare le condizioni di Allegretti che ha avuto problemi alla schiena, abbiamo solo un giorno per visionare il tutto e lo faremo fin da subito”.
Piccoli, nonostante una buona prestazione con il 100% da oltre l’arco (4/4 e 13 punti finali), dichiara affranto: “Non si può assolutamente dare la colpa a Golden per il risultato finale, purtroppo il non saper gestire i possessi finali ci penalizza da molto e questo non può che dispiacerci. Essere arrivati avanti negli ultimi minuti dimostra che possiamo giocarcela e che ci crediamo. In avvio abbiamo concesso troppi punti ma siamo stati bravi a rientrare in gara ma il finale purtroppo è una costante di questa stagione sportiva. Non dobbiamo abbassare la testa e dobbiamo ripartire il prima possibile, senza piangere. Non mi piace non voglio assolutamente dare la colpa agli arbitri, alcune scelte possono essere discutibili ma come sbagliano loro sbagliamo noi. La prossima partita dovremo vincere senza se e senza ma”.
Coach Valli, dopo la vittoria dei suoi, dichiara invece: “Veniamo da una battaglia estenuante con Scafati e temevo molto questa partita a livello di energie sia fisiche che nervose. Abbiamo avuto un calo visibile negli ultimi venti minuti ma dopo cinquantaquattro punti in venti minuti non potevamo assolutamente permetterci di perdere. Era importante vincere questa prima partita e ci siamo riusciti. Siamo riusciti a raddoppiare nei momenti difficili e onestamente riuscire a fermare Golden è davvero un’impresa ardua, mi meraviglio che un giocatore del genere non sia in A1. Oggi l’abbiamo vinta con la difesa e passandoci il pallone nell’ultima azione di gara, frutto dell’importante lavoro di questi mesi. Non mi è piaciuto l’aver concesso dei canestri facili ai padroni di casa, con Chieti che ha avuto un approccio molto aggressivo. Purtroppo ripartiremo da 0-0 e dovremo pensare che stasera non sia successo nulla”.

 


PROGER PALLACANESTRO CHIETI - UNIEURO FORLì 90-93 (19-32; 48-54; 68-78)

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 90: Golden 32 (6/12 da 2, 4/8 da 3, 8/8 ai liberi), Mortellaro 12 (5/7 da 2, 2/3 ai liberi), Allegretti 13 (4/7 da 2, 1/4 da 3, 2/3 ai liberi), Venucci 5 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 3/4 ai liberi), Fallucca 0 (0/1 da 3), Turel 0 (0/2 da 3), Piccoli 13 (0/2 da 2, 4/4 da 3, 1/2 ai liberi), Zucca 5 (1/5 da 2, 3/4 ai liberi), Sergio 8 (2/6 da 3, 2/2 ai liberi), Davis 2 (1/3 da 2, 0/1 da 3).

UNIEURO FORLI’: Adegboye 18 (6/12 da 2, 1/1 da 3, 3/6 ai liberi), Rotondo 4 (1/1 da 2, 2/2 ai liberi), Paolin 9 (2/3 da 2, 1/2 da 3, 2/2 ai liberi), Castelli 3 (0/2 da 2, 0/2 da 3, 3/4 ai liberi), Ferri 16 (1/1 da 2, 3/4 da 3, 5/6 ai liberi), Amoroso 9 (4/7 da 2, 1/2 ai liberi), Bonacini 12 (4/6 da 2, 1/4 da 3, 1/3 ai liberi), Johnson 22 (3/6 da 2, 5/9 da 3, 1/2 ai liberi), Pierich 0 (0/1 da 3).

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 90: 18/37 da 2, 11/27 da 3, 21/26 ai liberi, 44 rimbalzi (di cui 16 offensivi), (Mortellaro 18 rimbalzi, di cui quattro offensivi), 22 assist (Golden e Piccoli 5).

UNIEURO FORLI’ 93: 21/38 da 2, 11/23 da 3, 18/27 ai liberi, 26 rimbalzi (di cui 5 offensivi) (Castelli e Amoroso 5 di cui 1 e 3 offensivi), 12 assist (Adegboye 5).

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Pescara. Alla III edizione “Abruzzo Attrattivo. Il Turismo come esperienza – Authentic Travel Experience” organizzato dalla RNR Oasi WWF Calanchi di Atri e la Soc. Coop. Il Bosso con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo e la sinergica cooperazione con il Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio.

Un incontro di cruciale importanza per la definizione della programmazione turistica regionale in vista della recente approvazione nazionale del PST – Piano Strategico per il Turismo 2017-2022.

Promuovere la Regione Abruzzo come una destinazione attiva, innovativa ed esperienziale è un compito arduo, la cui efficacia e successo non dipendono dall’impegno dei singoli ma dalla cooperazione degli stessi, operando nella stessa direzione verso un turismo di qualità attraverso strutture ricettive efficienti, operatori certificati e qualificati, garantendo accessibilità e permeabilità culturale, innovazione, sviluppo e competitività.

La scelta della “destinazione Abruzzo” dipende da noi, uniamo le forze.

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Penne. Ieri, sabato 13 maggio, si è tenuta a Penne l'assemblea pubblica "Ricostruzione", organizzata dal locale comitato di Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista. Vi hanno partecipato l'Onorevole Gianni Melilla, il Sottosegretario regionale Mario Mazzocca e il responsabile locale di Articolo Uno Luca Rossi.

Di fronte alla platea di cittadini si è discusso di come far ripartire il territorio vestino dopo gli eventi del sisma tramite il rilancio del turismo, dell'economia e del lavoro. Inoltre, sono state presentate le iniziative messe in campo da Articolo Uno in questo senso, a partire dalla proposta di legge per l'inserimento di Penne nel cratere sismico.

Quello di ieri è stato solo il primo di una lunga serie d'incontri che il nuovo partito intende mettere in piedi per aggiornare e collaborare con la cittadinanza locale. E' stata altresì l'occasione per presentare Articolo Uno agli elettori.

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Pescara. Inaugurato Lo Spaz, spazio pubblico di aggregazione giovanile nei locali dell'ex scuola di Villa Fabio in via del Circuito 238 a Pescara, finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Comune che ne ha promosso il progetto attraverso un bando.

All'inaugurazione, che ha avuto luogo venerdi pomeriggio, erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, l'assessore regionale Marinella Sclocco, l'assessore comunale Giovanni Di Iacovo, la consigliera Daniela Santroni, gli esponenti dell’associazione 360°, Soha e del Collettivo studentesco.

L'evento ha visto anche la visita del Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca.

Lo Spaz, ispirato ad Andrea Pazienza, comprende diverse aree (sala studio, sala conferenze, sala artistica e una zona verde esterna già attrezzata) e verrà gestito da ragazzi delle scuole superiori e studenti universitari per momenti d'incontro, confronto, studio, formazione e iniziative culturali che a breve vedranno la luce.

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Chieti. Sabato 13 e Domenica 14 maggio 2017, presso lo store Ikea di Chieti, i volontari dell’Associazione di volontariato onlus Erga Omnes, con sede in Contrada San Martino a Chieti Scalo, hanno effettuato una raccolta fondi, tramite l’acquisto di piantine di vari colori (fornite dal Vivaio Cuor Garden di Tuozzo Angela Roberta) in occasione della festa della mamma, sposando nuovamente, dopo l’iniziativa di Pasqua, la causa di ANT (Assistenza Nazionale Tumori) che è fortemente impegnata nella prevenzione oncologica, con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dal 1985 ad oggi ANT ha assistito, in modo completamente gratuito, oltre 113.000 malati oncologici in tutta Italia. Sabato c’è stato anche l’incontro ad ingresso libero: “La prevenzione comincia a tavola”, condotto dalla dottoressa Marianna Domesi, con la presentazione del dott. Pierluigi De Michele del Dipartimento Promozione di ANT, che ha accompagnato i clienti Ikea alla scoperta dei segreti per arricchire la dieta quotidiana con i nutrienti essenziali alla prevenzione delle cosiddette “malattie del benessere”, tipiche della nostra epoca, in particolare i tumori. I partecipanti hanno appreso alcune semplici regole di combinazione alimentare ed hanno imparato a scegliere gli alimenti giusti tipici della dieta mediterranea, in grado di potenziare le difese verso le malattie e di migliorare la qualità della vita quotidiana.

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Bologna. Il Pescara esce battuto dal Dall’Ara con il Bologna che si impone 3-1. I biancazzurri non hanno demeritato e sono pervenuti momentaneamente al pari con Bahebeck per poi subire i due colpi decisivi che gli sono costati il ko finale.
All’8’ felsinei in vantaggio: su un rinvio errato di Fiorillo l’ex Di Francesco lancia Destro che di testa realizza. I rossoblù cercano il raddoppio, ma con il passare dei minuti il Delfino cresce fino a trovare il pareggio al 24’ con una verticalizzazione di Brugman per Mitrita che appoggia per Bahebeck che insacca. Nella seconda parte della prima frazione padroni di casa pericolosi con Verdi e Taider che però non trovano la marcatura.
Marcatura che arriva al 3’ della ripresa con una deviazione vincente di Di Francesco. Il Pescara non demorde a va vicino al nuovo pari con il solito Bahebeck, ma ribatte la difesa emiliana. Successivamente ci prova Memushaj ma con lo stesso esito. Al 24’ Caprari per Biraghi su cui si oppone ottimamente Mirante. Al 46’ il Bologna chiude la partita con Destro che, tutto solo in area, supera Fiorillo e mette a segno la sua doppietta personale.


Tabellino
Bologna (4-2-3-1): Mirante, Mbaye, Maietta (12' st Krafth), Helander, Torosidis, Donsah (30' st Pulgar), Taider, Di Francesco, Verdi, Krejci (29' st Okwonkwo) Destro Allenatore: Donadoni

Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Fornasier, Bovo, Biraghi, Coulibaly (8' st Milicevic), Brugman, Memushaj, Caprai, Bahebeck (28' st Gilardino), Mitrita (8' st Muric) Allenatore: Zeman
Arbitro: Di Martino di Teramo
Marcatori: 8' pt Destro, 24' pt Baheback, 3' st Di Francesco, 46' st Destro
Ammoniti: Bovo, Coulibaly (P), Donsah, Destro (B)

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Roma. “A 100 anni dalla prima Codificazione”. Nel Centesimo anniversario della prima Codificazione della Chiesa Cattolica ad opera di Benedetto XV, varie sono le iniziative accademiche volte a celebrare questa ricorrenza, tra le quali spiccano le tre giornate di studio organizzate dall’Università Cattolica di Milano, dall’Università di Padova e dalla Pontificia Università Lateranense. Martedì 16 maggio 2017, alle ore 15:00, presso l'Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, avrà luogo la seconda giornata di studi in collaborazione con la Rivista Giuridica internazionale del diritto canonico Monitor Ecclesiasticus edita dall'Arcidiocesi di Campobasso-Bojano. La giornata vedrà la partecipazione di S.E. Mons. Bregantini, Direttore Responsabile della rivista e dell'avv. Pina Lupica, titolare del Monitor. La prima giornata di studi si è svolta il 21 febbraio scorso, all'Università Cattolica di Milano, mentre l'evento conclusivo si celebrerà nel mese di ottobre a Padova, alla presenza, del Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi.
È la prima volta che prestigiose istituzioni collaborano in sinergia, attraverso lo scambio incrociato di relatori, per sottolineare l’importanza della ricerca scientifica con la capacità di unire le peculiarità proprie dell’Università Statale e dell’Università Pontificia, riconoscendo il contributo che la Rivista Monitor Ecclesiasticus diede alla riflessione dell'epoca.
Il Monitor Eccelsiasticus è universalmente riconosciuta come la più antica ed autorevole rivista internazionale di diritto canonico, antesignana delle successive riviste giuridiche che ad essa si sono ispirate. Fondata nel 1876 dal Cardinale Casimiro Génnari, si è sempre distinta per l’impegno posto nell’illustrare i Documenti ufficiali della Santa Sede, presentare la Giurisprudenza dei suoi Tribunali, aprendosi ai temi della legislazione statale nazionale ed internazionale.
Nel corso della sua più che secolare funzione la rivista è sempre stata oggetto di speciale apprezzamento e benevolenza da parte dei Sommi Pontefici e Papa Benedetto XV, a cui si deve la promulgazione del primo Codice di Diritto Canonico, volle aggiungere di proprio pugno, sull’intestazione, che la rivista veniva “Proseguita con particolare autorizzazione della Santa Sede". Per lunghi anni è stato direttore il molisano Mons. Emilio Colagiovanni, Giudice del Tribunale della Rota Romana e ancora oggi ricordato come uno dei più apprezzati canonisti del Novecento. L’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, guidata dall’ arcivescovo Mons. GianCarlo Bregantini, grazie al supporto di valenti accademici quali il prof. Patrick Valdrini, Prorettore della Pontificia Università Lateranense e Direttore Editoriale del Monitor, e all’attiva collaborazione dei massimi organismi giurisdizionali della Chiesa Cattolica, il Tribunale della Rota Romana e la Segnatura Apostolica, è intervenuta attivamente nell'ambito della scienza giuridico-canonistica rendendosi promotrice della rinascita del Monitor.
La rivista è stata presentata in Italia, a Roma, il 22 maggio 2014 nell’Aula Magna della Corte Suprema di Cassazione, con gli interventi del Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione Giorgio Santacroce, del Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica Card. Raymond Leo Burke, del Consigliere di Cassazione Raffaele Botta e del Consigliere della Cour de Cassation Francese Olivier Èchappé e nel successivo mese di settembre, la presentazione a livello mondiale è avvenuta nella città di Washington presso la Catholic University of America, nell’ambito del Convegno della Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici Promovendo, a suggellare il carattere internazionale della stessa, cui ha partecipato una nutrita delegazione dell'Arcidiocesi di Campobasso-Bojano.

La secolare storia del Monitor Ecclesiasticus, esistente già prima della promulgazione del Codice del 1917 è stata considerata un prezioso tesoro da valorizzare e oggi maggiormente, riscoprire, soprattutto in considerazione del grande lavoro svolto dai tanti autori che si sono avvicendati nel commentare e argomentare i passaggi giuridici della vita della Chiesa già dalla fine del secolo XIX.

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Chieti. Con la presente si comunica che il concerto previsto per oggi alle 18 nel foyer del Marrucino - Giuseppe Gibboni in LA VOCE DEL VIOLINO - è stato rinviato a data da destinarsi. L'imprevisto è dovuto ad una indisposizione dell'artista.

La stagione concertistica promossa dal Teatro Marrucino e Art Ensemble prosegue SABATO 20 con il duo Buccini/Ortolano in Dal salotto al teatro (ore 18, ingresso 5 euro).

Per maggiori informazioni sui biglietti: 0871/330470.

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L'Aquila. Oltre 250 volontari della Protezione Civile regionale sono oggi impiegati a supporto delle forze dell'ordine per il presidio stradale della tappa abruzzese del Giro d'Italia. L'impiego corposo dei volontari è frutto della pianificazione messa a punto dal personale della sala operativa regionale congiuntamente a quello delle Prefetture e delle Questure di Pescara e Chieti, oltre che a quello dei Comuni interessati dal passaggio della carovana rosa. Il personale della sala operativa sarà inoltre presente nelle sale di coordinamento delle forze dell'ordine.

«Come sempre, anche in questa occasione - commenta il sottosegretario regionale con delega alla protezione civile Mario Mazzocca - i nostri volontari aderiscono di slancio contribuendo fattivamente alle attività che riguardano direttamente l’Abruzzo. Contiamo molto sul loro impegno e sulla loro professionalità per la riuscita della manifestazione, consapevoli dell’importanza che la stessa riveste nell’ambito del particolare momento storico che la nostra regione sta vivendo».

Per questo importante servizio di supporto alle forze dell’ordine collaboramo:

Per il 1° Settore (San Salvo-Vasto), 58 volontari, di cui: n. 15 della “Val Trigno” di San Salvo, n. 5 della “P.C. Arcobaleno”, n. 22 del “G.C. Vasto”, n. 4 del “G.C. Furci”, n. 8 del “Arci Pesca Fisa” di Lentella e n. 4 del “G.C. Tufillo”.

Per il 2° Settore (Vasto Nord-Foro Francavilla), 75 volontari, di cui: n. 15 della “P.C. Casalbordino”, n. 07 del “G.C. Torino Di Sangro”, n. 11 del “G.C. Fossacesia”, n. 17 della “Val Trigno R.S.Giovanni”, n. 11 della “Val Trigno Ortona”, n. 10 del “CNAB Ortona” e n. 4 della “P.C. Scerni”.
Per il 3° Settore (Foro Francavilla-Chieti), 31 volontari, di cui: n. 5 del “G.C. Francavilla”, n. 4 del “G.C. Fara Filiorum Petri”, n. 10 della “P.C. Montesilvano”, n. 8 della “P.C. Torrevecchia Teatina” e n. 4 della “P.C. Torrevecchia Teatina”.
Per il 4° Settore (Chieti tutto il territorio comunale), 64 volontari, di cui: n. 15 del “NOT Chieti”, n. 4 della “P.C. Frisa”, n. 8 del “CISOM Chieti”, n. 8 di “Amici del soccorso Orsogna”, n. 13 della “ANC”, n. 6 della “Teate Soccorso” e n. 10 della “Val Trigno Chieti”.
Per il 5° ed ultimo Settore (Provincia di Pescara-Provincia di Chieti-Block Haus), 98 volontari, di cui: n. 12 di “Volontari senza Frontiere”, n. 13 del “G.C. Lettomanoppello”, n. 9 della 2Anc”, n. 4 dell’Anfi, n. 13 dell’Ana Manoppello, n. 7 della PC Val Pescara, n. 10 del “G.C. Roccamorice”, n. 3 del “G.V.P.C. T.A. Cepagatti”, n. 5 del “GCVPC Castiglione a Casauria”, n. 5 della “Modavi Pe”, n. 5 di “SOS Volontariato”, n. 9 della “Misericordia Scafa”, n. 6 del “G.C.V.P.C. Alanno” e n. 4 del “NOVE Villa Celiera”.

Collaborano anche le associazioni: Unac con 8 volontari, l’Associazione nazionale VVF in congedo con 8 volontari, l’Associazione nazionale Carabinieri con 10 volontari. Rricoperte 45 postazioni con 90 volontari disponibili sul percorso e circa 10 unità tra il Coc ed il Posto medico avanzato.

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