Articoli filtrati per data: Venerdì, 19 Maggio 2017

Chieti. Dopo otto anni di stop, riparte la progressione economica orizzontale per i dipendenti del comparto dell’Azienda sanitaria locale della provincia di Chieti. E già con la retribuzione del mese di maggio se ne apprezzeranno gli effetti. Il beneficio, infatti, sarà attribuito a partire dal mese in corso, con valore retroattiivo, nel senso che saranno liquidati anche gli arretrati relativi alle 16 mensilità precedenti, nel rispetto dell’accordo integrativo siglato con i sindacati che ha fissato all’1 gennaio 2016 la decorrenza della progressione. La busta paga di maggio, quindi, sarà più “pesante” per 2.643 unità, pari al 74% del personale in servizio alla data dell'1 gennaio 2016, sia per effetto degli arretrati sia della progressione entrata a regime.
Al passaggio di “fascia”, previsto dalla contrattazione collettiva, hanno avuto accesso i dipendenti in possesso dei requisiti previsti (quali anzianità di servizio, titoli ecc.), e selezionati secondo i criteri e le modalità stabiliti in accordo con la Rsu e le organizzazioni sindacali dell’area del comparto.
I valori medi delle somme che il personale troverà in busta paga sono diversificati in relazione alla categoria di appartenenza e alla nuova fascia conseguita.
Per garantire la progressione la Asl impegnerà una somma pari a 1,9 milioni di euro l’anno, attingendo dal fondo contrattuale specifico, dedicato all’incremento dei trattamenti economici individuali.
«Siamo riusciti dopo anni a concludere la procedura che ci permette di rispettare un obbligo contrattuale - sottolinea il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - e che ha impegnato a lungo l’unità operativa complessa Amministrazione e sviluppo delle risorse umane. La nostra è un’Azienda che esprime grandi numeri e questa procedura, che interessava alcune migliaia di dipendenti, è stata sicuramente impegnativa. C’era però da parte della Direzione aziendale la precisa volontà di riconoscere al nostro personale un diritto, e corrispondere un aumento che, seppur contenuto, agevola il bilancio familiare. Ma proprio perché desideriamo essere attenti alle esigenze di tutti i nostri dipendenti, posso aggiungere che quella che si è appena conclusa è solo una prima parte in tema di adeguamenti contrattuali, poiché c’è da parte nostra l’impegno a estendere la progressione anche al personale non ricompreso tra gli attuali beneficiari, nel limite della disponibilità del fondo dedicato. I criteri di attribuzione saranno concordati con le rappresentanze sindacali, con decorrenza dall’1 gennaio 2017».

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Venerdì, 19 Maggio 2017 00:00

Le Furie cedono di schianto nella ripresa

Chieti. Chieti dura solo venti minuti e, complice un disastroso terzo periodo con soli dieci punti realizzati, Forlì scappa e si aggiudica in scioltezza gara 3. Un Golden in serata no, forse cercato troppo spesso dall’attacco biancorosso nel momento del bisogno e un Davis venuto meno alla distanza costringono Chieti al “dentro o fuori” di gara quattro.
Alla contesa iniziale i padroni di casa schierano Bonacini, Adegboye, Johnson, Castelli, Amoroso , rispondono le Furie scendendo sul parquet con Golden, Piccoli, Davis, Sergio, Mortellaro. Le squadre, sentendo molto la pressione dell’incontro, tentennano in fase offensiva, con lo score che si sblocca solo dalla lunetta (Adegboye 1/2 e Davis 2/2). I padroni di casa si sbloccano dall’arco e con le triple di Adegboye e Amoroso si portano sul +5 (7-2) dopo meno di 3 minuti dall’inizio della contesa. Mortellaro dalla lunetta è freddo ma Amoroso risponde dalla media distanza (9-4). Capitan Sergio, ex della contesa, conclude con una schiacciata da urlo un’azione di pick’n roll ma Bonacini risponde con un piazzato dalla media (11-6). Golden è il primo a sbloccarsi dall’arco per i teatini ma Amoroso continua a fare il bello e il cattivo tempo in fase offensiva (13-9). Davis si sblocca in fase offensiva ma ma, a seguito di un contatto, è costretto ad uscire momentaneamente dalla contesa (13-11). Johnson alleggerisce la pressione abruzzese con una tripla di pura classe ma la mano di Mortellaro non trema (16-13). Chieti aumenta la pressione difensiva e trova il pareggio grazie ad una tripla aperta di Venucci (16-16). Johnson non ci sta e da oltre i sei metri e settantacinque concede nuovamente tre punti di vantaggio ai suoi. Golden è poco freddo dalla lunetta (0/2) ma la mano di Fallucca non trema (19-18). Gli ultimi minuti del quarto vedono un flipper fra le due formazioni, con i padroni di casa che provano ad allungare ma gli ospiti rispondono sempre presente e rintuzzano tutti i tentativi di fuga degli ospiti. Dopo il pick’n roll centrale di Rotondo e il tiro dalla media di Golden che si spegne sul ferro, il primo periodo si conclude con Forlì avanti 23-20, grazie anche alle buone percentuali da oltre l’arco (4/7) e alla buona distribuzione della palla a spicchi (6 assist).
Il secondo periodo vede in apertura una buona penetrazione di Adegboye ma Chieti, grazie alle bombe di Davis, Venucci e Fallucca, vola sul più quattro, costringendo un indemoniato Valli a chiamare timeout dopo meno di tre minuti dall’inizio del secondo quarto (25-29). I forlivesi escono bene dalla pausa lunga e realizzano con una tripla aperta di Ferri, che replica dopo il tentativo dalla stessa distanza di un più che discreto Matteo Fallucca (31-32). Chieti ora difende con maggiore mordente e, grazie ai contropiedi in transizione, figli di diversi palloni recuperati, piazzano un break di 0-6, costringendo nuovamente Valli a chiedere un minuto di sospensione (31-38 a poco più di cinque minuti dalla pausa lunga). Forlì esce rigenerata dal timeout e realizza un contronbreak di 9-0, intervallato da un timeout di Di Paolo (40-38). Chieti non si disunisce e, a seguito di un antisportivo fischiato a Castelli, si porta nuovamente in vantaggio grazie a quattro punti di Turel (40-42). Castelli si riscatta dall’errore in post basso ma Zucca ripaga l’atleta romagnolo con la stessa moneta (42-44). Adegboye realizza e subisce fallo, Davis è preciso dalla media (45-46) ma Turel commette fallo sulla tripla di Johnson, il quale fa 3/3 dalla lunetta (48-46). Coach Di Paolo vuole discuterne con i suoi e chiama il secondo timeout ma Golden, perdendo la maniglia in fase offensiva, concede a Adegboye realizzare e andare in lunetta. L’atleta USA sbaglia ma a rimbalzo il più freddo è Amoroso, che si prende un altro gioco da tre punti, nuovamente non finalizzato a pieno. Dopo venti minuti di gioco, il tabellone segna 52-46 Forlì, con Chieti che paga le ingenuità commesse sul finale di periodo. I migliori marcatori sono per i padroni di casa Adegboye (13) e Davis per i teatini (11).
Alla ripresa delle ostilità Chieti sembra non essere proprio scesa in campo, realizzando dieci punti in dieci minuti: Bonacini e Amoroso danno subito il +10 ai padroni di casa (56-46) e la maggiore difesa di Forlì concede ai romagnoli una maggiore fiducia in attacco, con Chieti che in fase offensiva non morde e si affida troppo a Golden, decisamente in serata no. Forlì preme ragionando il piede sull’acceleratore e Chieti non riesce a rispondere ai padroni di casa. Ferri realizza dalla media e concede ai romagnoli il +20 (72-52), Chieti ha un sussulto con un parziale di 0-4 griffato Fallucca-Piccoli ma dopo una una banalissima palla persa di Venucci Forlì va a segno con Adegboye, giungendo all’ultimo mini intervallo sul 74-56.
L’ultimo periodo si apre con un 1/2 dalla lunetta di Adegboye e un 2/2 di Rotondo, a cui Chieti risponde con un pick’n roll di Mortellaro e un 2/2 dalla lunetta di Piccoli. Valli vuole stroncare sul nascere ogni tentativo di rimonta chiamando timeout e Johnson lo ripaga con un buon canestro in lay up (79-60). Chieti va in bonus dopo meno di due minuti e Forlì ne beneficia andando in lunetta con Ferri e Johnson (83-60). Chieti prova a reagire piazzando un break di 0-4 griffato Golden-Fallucca (83-64) e, dopo una palla persa di Johnson, Valli chiama un nuovo timeout a 05:25 dal termine della contesa. Mortellaro non demorde e dopo un pick ’n roll centrale e un 1/2 dalla lunetta scuote i suoi (83-67). Golden continua a non incidere in attacco e commette fallo su Rotondo, che dalla lunetta fa 1/2 (84-67). L’americano si sblocca dalla lunetta (84-69) ma Paolin risponde dalla media (86-69). Gli ultimi minuti di gioco vedono Golden sbloccarsi e realizzare quattro punti, uniti ai due di Zucca ma Paolin, Del Zozzo e un 1/2 dalla lunetta di Bonacini fanno attestare il risultato sul 91-75 finale.

Pino Di Paolo, al termine della sanguinosissima sconfitta di gara 3 (91-75), dichiara: ”Complimenti a Forlì che, soprattutto nel terzo quarto è tornata sul parquet con una grandissima intensità difensiva, mentre noi non siamo stati lucidi e coesi nel reagire. Abbiamo iniziato la partita con un grandissimo approccio, forse il migliore di questa serie. Abbiamo giocato due quarti di qualità in fase offensive, sopperendo alla mancanza di Allegretti e attraverso rotazioni particolari siamo riusciti a mettere in difficoltà la difesa match up di Forlì. Poi purtroppo abbiamo commesso degli errori banali, che hanno spostato l’inerzia nelle mani dei padroni di casa. Il nostro terzo quarto è stato davvero al di sotto delle nostre possibilità, abbiamo perso di lucidità, schiantandoci contro la loro aggressività difensiva senza gestire i possessi. Purtroppo per tutto l’anno i nostri attacchi poco incisivi hanno fatto abbassare la nostra intensità difensiva, subendo un break che non siamo mai riusciti a colmare. Io non devo trovare colpevoli, la verità è che non siamo stati bravi a continuare a giocare di squadre nel momento in cui loro ci hanno aggredito. Le responsabilità è in primis mia, che non sono stato in grado di lanciare questi messaggi dal punto di vista dell’ordine alla squadra. Abbiamo avuto una prestazione sotto le righe del nostro leader ma non siamo stati bravi a farla passare in secondo piano. Dobbiamo essere molto più bravi, come siamo riusciti nelle prime due gare, a muovere di più la palla, fronteggiando i momenti di difficoltà con più compattezza di squadra. Ci aspettavamo una gara difficile, anche perché loro sono spinti da un pubblico molto caloroso e molto numeroso e dal punto di vista mentale avevo chiesta grande attenzione. Dobbiamo essere più bravi a reagire alle difficoltà offensive difendendo ancora più duramente. Penso che però abbiamo dimostrato di potercela giocare, speriamo di recuperare anche Allegretti, uomo molto esperto e certamente utile nei momenti di difficoltà ma non penso che la serie sia finita e sono certo che domenica potremo sfoderare una grandissima prestazione e portare la serie a Chieti. Dovremo aggiustare quello che è mancato stasera ma sono certo che riusciremo a farlo: i ragazzi sono usciti arrabbiati dal palazzetto di Forlì e tutti quanti abbiamo voglia di sistemare le cose e riprenderci la serie portandola a Chieti. Dobbiamo guardare subito a domenica, ai ragazzi ho chiesto la continuità necessaria ad imporsi in trasferta anche in parquet così difficili. Dovremo essere compatti, superando tutti insieme le difficoltà. Non abbiamo bisogno di nessun eroe che traini la carretta perché dobbiamo spingerla tutti insieme, verso la stessa direzione”.

 

UNIEURO FORLì – PROGER CHIETI 91-75 (23-20; 52-46; 74-56)

Unieuro Forlì 91: Adegboye 19 (6/10 da 2, 1/3 da 3, 4/7 ai liberi), Johnson 15 (2/5 da 2, 2/5 da 3, 5/5 ai liberi), Castelli 7 (2/3 da 2, ½ da tre), Bonacini 12 (4/6 da 2, ½ da 3, ½ ai liberi), Amoroso 15 (6/10 da 2, 1/1 da 3, 0/1 ai liberi), Ferri 10 (1/2 da 2, 2/4 da 3, 2/2 ai liberi), Paolin 6 (2/3 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Pierich 0 (0/2 da 3), Rotondo 5 (1/1 da 2, ¾ ai liberi), Ravaioli 0 (0/1 da 3), De Zozzo 2 (1/1 da 2).

Proger Chieti 75: Golden 19 (4/12 da 2, 1/6 da 3, 8/10 ai liberi), Mortellaro 9 (2/6 da 2, 5/6 ai liberi), Davis 11 (3/3 da 2, 1/7 da 3, 2/2 ai liberi), Sergio 2 (1/3 da 2, 0/1 da 3), Piccoli 4 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi), Fallucca 12 (2/3 da 2, 2/4 da 3, 2/2 ai liberi), Venucci 10 (2/3 da 2, 2/3 da 3), Zucca 4 (2/2 da 2), Turel 5 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 2/2 ai liberi).

Unieuro Forlì 91: 25/41 da 2, 8/21 da 3, 17/23 ai liberi, 35 rimbalzi (7 offensivi), (Adegboye 8 rimbalzi di cui 1 offensivo), 15 assist (Bonacini 5).

Proger Chieti 75: 18/34 da 2, 6/23 da 3, 21/24 ai liberi, 30 rimbalzi (5 offensivi), (Sergio 6 rimbalzi di cui 1 offensivo), 9 assist (Davis 3).

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Ortona. Il futuro della città di Ortona, che passa necessariamente per la via del mare, al centro del convegno organizzato dalla Fondazione della Libertà Per il Bene Comune, in programma sabato 20 maggio alle 17, al Teatro ‘F.P. Tosti’.

Il candidato a sindaco del centrodestra, Angelo Di Nardo, si confronterà sul tema "Ortona Città di Mare - Passato, presente e futuro", con ospiti competenti e qualificati quali il senatore Altero Matteoli (Forza Italia), presidente dell'ottava commissione permanente Lavori pubblici del Senato; il senatore Paolo Arrigoni (Lega-Noi con Salvini), membro della tredicesima commissione permanente Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato; Andrea Del Mastro responsabile nazionale Cultura e Formazione di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale; Michele Perrozzi, ingegnere esperto nel settore Trasporti aerei e marittimi; Antonio Di Cosimo, vice presidente del polo Inoltra Innovazione logistica & trasporti; Mario Miccoli, presidenti Aspo-Azienda speciale della Camera di commercio di Chieti per i Porti di Ortona e Vasto.

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Pescara. Domenica 21 maggio, dalle ore 9, si svolgerà al Lago Teaterno di Chieti Scalo, la 16° edizione del Meeting INSIEME A PESCA, giornata gratuita di pesca sportiva non agonistica facilitata e di altre attività, organizzata dall’ASD Caccia Grossa Onlus e patrocinata dal Comune di Pescara. All’evento può aderire qualsiasi persona diversamente abile. Tante le attività previste: la mattina si pescherà la carpa in lago, quindi pranzo presso il ristorante del Lago e, nel pomeriggio, basket, tiro a segno Soft Air, esperienza (contatto) con uccelli rapaci, cagnolini e cavallo, tiro con l’arco e pesca di trote giganti salmonate in vasca.

“E’ una manifestazione unica nel suo genere in Abruzzo, che consentirà ai partecipanti di trascorrere una giornata all’aria aperta, fare amicizia, divertirsi e mettersi alla prova - afferma l’assessore alle Politiche sociali, Antonella Allegrino - Apprezzo molto l’impegno e l’entusiasmo della onlus, che da 10 anni propone e migliora questa iniziativa di sport accessibile, fondata sui valori dell’inclusione e della pari dignità sociale".

"Le varie sfide proposte nell’ambito di INSIEME A PESCA sono finalizzate non a conseguire il massimo risultato, bensì a far socializzare le persone speciali, stimolare la loro personalità e metterle nelle condizioni ideali per provare a superare i propri limiti, o semplicemente per valorizzare le proprie qualità - spiega il presidente dell’ASD Caccia Grossa Onlus, Daniele Di Girolamo - Con questo progetto, intendiamo affermare il concetto di Integrazione No Limits, ovvero "nessuno escluso", dando il nostro piccolo contributo all’abbattimento delle barriere sociali, mentali e culturali”.

Per iscrizioni, sia di persone diversamente abili sia di pescatori volontari e club di pesca, contattare il 3409429551 o il 3479010397.

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Montesilvano. «Una ottima notizia che ci permetterà di dare un’opportunità a tutte quelle persone che sono in difficoltà e che per mezzo di questo progetto possono fare un’esperienza lavorativa».
E’ il sindaco Francesco Maragno ad annunciare l’ottenimento da parte del Comune di Montesilvano di un finanziamento regionale nell’ambito del progetto Abruzzo Include. Il dipartimento Politiche per la Salute e Welfare della Regione Abruzzo ha approvato gli esiti di ammissibilità al finanziamento delle proposte progettuali del bando regionale. Il Comune di Montesilvano è stato ammesso al finanziamento che ammonta a 450.000 euro circa.
«Insieme all’associazione temporanea di scopo, che racchiude associazioni e cooperative sociali con gli enti d'ambito “Maiella e Morrone” e “Vestina” - spiega il primo cittadino – abbiamo partecipato presentando il progetto “N.O.I - Nuovi orientamenti per l’inclusione”. Con il progetto verrà attivato uno sportello di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e verranno promossi tirocini in favore degli utenti partecipanti. Grazie a questa iniziativa, come accaduto lo scorso anno daremo un’occasione a coloro che vivono in una condizione di disagio e che per mezzo di tali tirocini retribuiti potranno ricominciare a costruire la propria autonomia».
Obiettivi specifici di “N.O.I.” sono il rafforzamento dell’occupabilità di persone svantaggiate in carico ai servizi sociali del territorio e l’attivazione di un servizio innovativo per l’inclusione sociale multitarget e multidimensionale e basato su un approccio di comunità. Il tutto è volto alla promozione e al sostegno dell’inserimento lavorativo di persone che si trovano in una situazione di povertà. Il finanziamento regionale verrà suddiviso in due parti: 125.000 per un minimo di 63 utenti coinvolti nello sportello di contrasto alla povertà; 325.000 euro verranno invece investiti nelle azioni di inclusione attiva finalizzate all’attivazione di almeno 63 tirocini.
«Nei prossimi giorni - annuncia Maragno - pubblicheremo due bandi: il primo per individuare gli utenti che parteciperanno al progetto e il secondo per selezionare i soggetti che ospiteranno i tirocinanti».
Grazie ad Abruzzo Include, lo scorso anno 86 persone hanno effettuato, nell’ambito di Percorsi Ambiti, il progetto di cui il Comune di Montesilvano era partner capofila, un tirocinio retribuito.

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Campobasso. Il cammino del sinodo diocesano avviato nel 2016, tra i tanti ambiti di studio e di lavoro rivolge l’attenzione, in questo secondo anno, tematiche a partire dalla famiglia. Domenica 21 maggio 2017, la giornata SINODO e FAMIGLIA, promossa dall’arcidiocesi di Campobasso –Bojano in collaborazione con il Movimento dei Focolari e l’Associazione Santi Sposi, sarà articolata in due momenti: uno riflessivo, l’altro Eucaristico.
Alle ore 16:00, presso l’auditorium diocesano “Celestino V”, in via Mazzini, 80 a Campobasso, si svolgerà un convegno dal tema “La correzione fraterna” , riflessioni sul perdono e le ferite nella coppia, dove interverranno tra i relatori Salvatore Ventriglia Neurologo e Psicoterapeuta, Rita Della Valle ginecologa e Sessuologa. Nel corso del convegno sarà presentato il libro “Il perdono: incrocio di Sentieri di vita. Ferite e cicatrici dei rapporti” dell’autore e relatore Salvatore Ventriglia. Le conclusioni saranno affidate a S.E. mons. GianCarlo Bregantini.
A seguire, alle ore 18:30, presso la Cattedrale di Campobasso avrà luogo la Liturgia Eucaristica, presieduta dall’arcivescovo Metropolita mons. GianCarlo Bregantini.
Famiglia e sinodo, dunque, perché, come afferma Bregantini nella quarta lectio sul cammino sinodale «Il sinodo desidera aiutarci a capire questo stile di armonia e di relazioni positive tutti insieme, dagli abissi della paura e della solitudine. Nessuno si senta lasciato solo».

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Pescara. Con la corsa della Fanfara e del corteo dei Bersaglieri stamane è arrivato a Palazzo di Città il Medagliere del corpo, vetrina delle decorazioni e del coraggio che racconta la storia dei fanti piumati di tutta Italia. Ad accoglierlo il sindaco Marco Alessandrini con il Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Daniele Carozzi, attorniati dal Prefetto, Questore, Presidente del Consiglio Comunale e tutte le autorità Civili e militari. Una consegna dai Bersaglieri al Comune che terrà in custodia il Medagliere fino allo “sfilamento” di domenica. Alla cerimonia è seguita l’esibizione della Fanfara di Casoli che ha fatto rieccheggiare l’Inno d’Italia e le canzoni storiche dei Bersaglieri dentro e fuori Palazzo di Città.

Ecco come proseguirà il programma domani:
http://radunobersaglieri2017.it/programma-raduno-2017/

“Pescara è felice di accogliervi e di custodire la vostra storia, mettendola nel posto più prezioso che abbiamo, la Sala del Consiglio Comunale, la casa della città – così il sindaco Marco Alessandrini – E’ una storia che racconta gli uomini, ma che racconta anche noi e i valori a cui dobbiamo ispirarci, mettendoli nelle nostre vite, come hanno fatto tanti bersaglieri. Per questo ho pensato che dovessimo accogliere il medagliere con disciplina e onore, che sono concetti laici a cui dovrebbe ispirarsi chi ha responsabilità pubbliche e chiunque spende la sua vita per la nostra società. La città ringrazia i Bersaglieri per questa presenza e ricambia con tutto l’affetto di cui siamo capaci, è un momento di allegria di cui c’è tanto bisogno, è un momento imperdibile anche per la nostra economia. La storia del Corpo è gloriosa, fino a domenica la si può ammirare in una mostra temporanea che abbiamo allestito al Museo Vittoria Colonna, dove ci sono documenti e reperti che invito tutti a vedere, perché sono toccanti. Lo è la bicicletta di Enrico Toti, per esempio, dotata di una stampella particolare che gli consentiva di usarla pur essendo privo di una gamba. Nonostante la menomazione Toti partecipò a varie azioni militari e morì durante una di queste a 33 anni, sapendo di andare verso la morte lanciò la sua stampella verso il nemico. E’ stato bello assistere alla cerimonia dell’alzabandiera, guardare il Tricolore salire lento verso il cielo, accompagnato dalle note dell’Inno di Mameli, richiama quel senso di appartenenza alla comunità, un senso di Patria che non è una parola retorica, ma da riattualizzare ricordando che siamo un grande Paese. Un Paese che si risolleva sempre ad ogni crisi, che è stato in grado di superare Caporetto, la ricostruzione dopo le guerre, il terrorismo degli anni ‘70, lo stragismo mafioso degli anni ‘90 e che oggi vuole andare avanti e guardare al futuro senza paura”.

“Grazie ai cittadini di questa splendida città, grazie all’Amministrazione – così il presidente Daniele Carozzi – Pescara ci sta regalando un’accoglienza davvero bella. Voi custodirete la nostra storia, i nostri valori, i nostri eroi di tutte le guerre nazionali, le loro medaglie, la loro vita, i loro curriculum e non possiamo dimenticarlo. Io vorrei dire che il motto “i bersaglieri rispondono” è una filosofia di vita che riesce a trasferire i valori militari in quelli civili, vaori che creano cittadini migliori: cittadini virtuosi, rispettosi delle istituzioni. A tale proposito vorrei ricordare che l’ultima medaglia al valore militare è stata data al bersagliere Giuseppe La Rosa che in Afganistan ha fatto da scudo con il suo corpo per salvare da un ordigno i suoi compagni. Questo significa solidarietà, disponibilità, valori aurei e questi valori di autodisciplina e consapevolezza, di senso del dovere e sacrificio, voglia di trasmetterli e lavorare in staff, arrivano da quel servizio obbligatorio di leva che io chiedo di ripristinare, perché dà una marcia in più nell’esistenza per non scoraggiarci e per avere sempre il coraggio di fare.
Sono giorni fantastici, Pescara è una città fantastica almeno quanto i suoi cittadini. Ci state dando un calore, un’amicizia, una vicinanza davvero encomiabili. Viva Pescara, viva i Bersaglieri viva l’Italia”.

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Casacanditella. “La Fanfara dei Bersaglieri di Ladispoli sarà ospite del Comune di Casacanditella in occasione della sfilata conclusiva del 65° raduno nazionale che si sta tenendo a Pescara questi giorni”. A darne notizia è il sindaco del comune chietino, Giuseppe D’Angelo.

“Abbiamo accolto con gioia l’invito dei Bersaglieri all’ospitalità. La presenza della Fanfara sarà anche l’occasione per omaggiare i nostri caduti nella maniera più onorevole”.

La Fanfara alloggerà, nella notte tra sabato e domenica, nella palestra comunale di Casacanditella. Sempre nella giornata di sabato 20 maggio saluterà tutti i cittadini con un ricco programma di eventi che prevede:

alle ore 18, la deposizione della corona di fiori al Monumento dei caduti di Semivicoli,
alle ore 18,30, la deposizione della corona di fiori al Monumento dei caduti del centro del paese,
alle ore 19, concerto in piazza Roma.
“Siamo orgogliosi di concedere l’ospitalità ai valorosi dell’antico corpo del generale La Marmora. Ci auguriamo di vedere il nostro paese colorato e vitalizzato dalla loro presenza”, ha concluso D’Angelo.

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Città Sant’Angelo. Il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca comunica di aver ricevuto dal Servizio Gestione Rifiuti una nota con la quale si notifica alla società proponente l’avvio del procedimento relativo alla decadenza del provvedimento autorizzativo dell’impianto di trattamento fanghi in contrada Piano di Sacco nel Comune di Città Sant’Angelo. L’atto è stato emesso a causa del mancato inizio dei lavori entro il termine di dodici mesi e della mancata messa in esercizio dell’impianto entro trentasei mesi dalla notifica dell’autorizzazione.
Contestualmente, la ditta è stata invitata a far pervenire le proprie controdeduzioni, improrogabilmente entro trenta giorni.

Il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo ha così assolto alla richiesta di verifica dello stato dell’iter amministrativo dell’impianto in questione, come emerso dall’ultimo comitato Via, sollecitato dalle Amministrazioni comunali della Valle del Fino e del Saline, oltre che da diversi comitati di cittadini.

ll Sottosegretario Mazzocca preannuncia la convocazione a breve di una conferenza stampa per illustrare dettagliatamente i diversi aspetti della complessa vicenda che ha avuto origine da un’autorizzazione risalente a oltre quattro anni fa.

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Roseto degli Abruzzi. Sarà un fine settimana intenso di iniziative, quello di sabato 20 e domenica 21 maggio che fa da prologo alla giornata di lunedì 22 quando si celebrano i 157 anni della città. Un significato particolare, ovviamente, assume il convegno in onore di Libero Pierantozzi. Nato a Roseto nel 1922, Pierantozzi, detto Rorò, crebbe in una famiglia di forti tradizioni socialiste. Dopo gli studi ad Assisi, tornò a Teramo nel 1942, durante la guerra. Subito dopo si impegnò nella Resistenza, non trascurando i suoi interessi sui rapporti tra Stato e Chiesa. Nel 1946 è chiamato a Milano dove fu segretario di Luigi Longo (più tardi segretario del Pci) e redattore, e poi vicedirettore, del periodico Rinascita. Nel 1962, per il giornale, seguì i lavori del Concilio Vaticano II impegnandosi nei successivi convegni che segnarono tappe fondamentali nel dialogo tra marxisti e cattolici. Nel 1972 fu chiamato a dirigere il quindicinale Abruzzo oggi, organo del Pci regionale. In collaborazione con Armando Cossutta scrisse una Storia del Partito comunista. Libero Pierantozzi si spense, a soli 55 anni, a Velletri nel 1976.

Questo l’elenco dettagliato delle manifestazioni

Sabato 20 maggio, nell’ambito del 65° Raduno nazionale dei bersaglieri, anche Roseto ospiterà diverse fanfare. L’iniziativa, del Comune, prevede l’esibizione delle fanfare dei bersaglieri delle città di Bedizzole (Brescia), Ceggia (Venezia) e Magenta (Mi).
Alle 17 due fanfare partiranno dal lungomare Sud e dal lungomare Nord per incontrarsi ed esibirsi davanti al lido La Lucciola
Alle 18 ci sarà la sfilata fino alla stazione, con deposizione della corona d’alloro al monumento dei Caduti. Intervento del sindaco. Sfilata fino a piazza della Repubblica.
Alle 21 Concerto delle fanfare sul lungomare centrale, davanti al lido La Lucciola.

Sabato 20 e domenica 21 maggio si celebra anche la Festa delle associazioni, con il patrocinio del Comune, organizzata da Associazioni in festa.
Questo il programma che si svolgerà sul lungomare Roma.
Sabato 20 maggio
Ore 10, Apertura della manifestazione con il taglio del nastro e il saluto delle autorità
Ore 18, Coro polifonico Ars Vocalis
Ore 22, Le Ombre in concerto
Domenica 21 maggio
Ore 10, Apertura della manifestazione
Ore 11, Coro polifonico Ars Vocalis
Ore 16,30, la Compagnia dell’arte presenta: “Aladdin la fiaba… in musica”
Ore 18,30, l’associazione Nel baule della nonna presenta “Sfilata anni Settanta”
Ore 21, spettacolo del comico Stellina.
Presenta Francesca Martinelli.
Durante la due giorni ci saranno stand gastronomici ed esibizioni nei gazebo delle associazioni.

Lunedì 22, alle 17,30, nella sala consiliare “Libero Pierantozzi - Dalla memoria alla storia del No-vecento” convegno con il quale l’amministrazione comunale intende ricordare un illustre concitta-dino.
Interverranno il sindaco della città, Sabatino Di Girolamo, la presidente del Consiglio comunale, Teresa Ginoble, l’assessore alla Cultura, Carmelita Bruscia, l’assessore alla Pubblica istruzione, Luciana Di Bartolomeo.
Per ricordare la figura del giornalista rosetano sono stati invitati l’onorevole Gianni Cervetti, e il professore Roberto Ricci.

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