Articoli filtrati per data: Mercoledì, 24 Maggio 2017

Chieti. “La necessità di riattivare l’utilizzo degli immobili presenti in città, dando risposte alle esigenze di numerosi cittadini, nonché di rianimare la parte alta di Chieti, in particolare la zona di Piazza Garibaldi - Pietra Grossa, è stata una delle priorità su cui la mia Amministrazione ha lavorato sin dal maggio 2010, come testimoniamo le numerose lettere indirizzate dal sottoscritto all’allora Direttore Generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Per questo esprimo soddisfazione e ringrazio la Direzione Generale per l’attivazione dei nuovi servizi presso l’ex ospedale SS. Annunziata”. Lo afferma il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, in vista dell’imminente inaugurazione del Centro Prelievi nel vecchio ospedale di via Valignani.

«Già sette anni fa - prosegue il Sindaco - chiedevo di valutare la possibilità di trasferire alcuni servizi nel vecchio nosocomio in modo da costituire una “Cittadella Sanitaria” in un luogo che da sempre è deputato alle attività sanitarie. La Asl, finalmente, accogliendo le richieste reiterate nel corso degli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale, sta dando seguito alla riqualificazione del vecchio presidio ospedaliero con l’ampliamento del Centro Prelievi, già programmato da tempo, servizio che andrà ad implementare le attività che si svolgono nella struttura dove, anche a seguito degli atti urbanistici approvati dal Comune, è stato trasferito il Centro Vaccinazioni.

Si tratta di interventi che sicuramente soddisfano l’Amministrazione Comunale – aggiunge il Sindaco - e che valorizzano il complesso ospedaliero di via Valignani: un ulteriore passo che ci consentirà di rianimare un quartiere della città che ha perso molto a causa del trasferimento dell’ospedale nella parte bassa e che si gioverà di altri qualificanti interventi per i quali questa Amministrazione sta lavorando perché ci possa essere una effettiva rivitalizzazione dell’intera area.

Oggi – evidenzia il Sindaco - grazie alla presenza della città di Chieti nel Comitato Ristretto dei Sindaci, di cui sono Presidente, l’attenzione sulle politiche sanitarie è massima. Nella riunione svoltasi nel pomeriggio di ieri, con gli altri componenti del Comitato, abbiamo chiesto all’Assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, che la Asl Lanciano-Vasto-Chieti non venga penalizzata rispetto alle altre aziende sanitarie e, segnatamente, che le ristrettezze del decreto Lorenzin non si attuino solo alla nostra Asl penalizzandola sotto il profilo del personale e degli investimenti.
Quanto alla questione del project financing, denunciando la mancanza totale di chiarezza nell’attività che si sta portando avanti e che penalizza anche chi, come me, vede nel progetto una opportunità per la città, abbiamo chiesto un dettagliato cronoprogramma delle attività che, d’ora in poi, verranno svolte pretendendo massima attenzione, trasparenza e rispetto delle norme ma soprattutto certezza sul futuro dell’ospedale di Chieti dal punto di vista della sua riqualificazione e messa in sicurezza.

Non sono per il no a priori sul project financing senza indicare alternative che possano portare investimenti sulla città. Osservo, infatti, che, da quanto emerso, i finanziamenti derivanti da leggi nazionali di settore non sarebbero sufficienti e d’altro canto la Regione non ha capacità di indebitamento per finanziare un importante intervento su Colle dell’Ara. In buona ragione, da Sindaco di Chieti, non faccio il tifo per questo o quel progetto ma chiedo certezza di investimenti sul nosocomio teatino. Questo, anche in vista della fase conclusiva della istruttoria per la istituzione del DEA di II livello funzionale degli ospedali di Chieti e Pescara.

L’auspicio – conclude il Sindaco - è che il lavoro della Commissione paritetica Regione–Asl, costituitasi ieri mattina, possa finalmente integrare e, quindi, consentire la chiusura dell’istruttoria riguardante il project nella più totale trasparenza consegnandoci, finalmente, una decisione positiva o negativa che sia su questo strategico intervento per la città di Chieti e per l’Abruzzo».

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Montesilvano. Ancora un’ottima conferma per la stagione balneare di Montesilvano. Anche i dati relativi alle analisi eseguite dall’Arta lo scorso 17 maggio hanno evidenziato l’eccellente qualità delle acque della città.
Nello specifico, per quanto riguarda i valori di Enterococchi, che non devono superare 200 UFC/100 ml, nella zona della Foce di Fosso Mazzocco il risultato è <1 UFC/100 ml, in via Bradano <1, in via Leopardi <4, e nella zona a 100 metri a sud della foce del Fiume Saline <1 UFC; in merito al valore di escherichia coli, che non deve superare 500 MPN/100 ml, nella zona a 100 metri a sud la foce del Fiume Saline è di <10 MPN, <10 MPN nella zona antistante via Leopardi, <10 in via Bradano e <10 nella zona di Fosso Mazzocco.
«I dati emersi anche nei rilevamenti di maggio – dichiara l’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis – confermano l’ottima qualità del mare di Montesilvano, che non solo non ha mai registrato problemi di balneabilità sin dal 2010 ma ha raggiunto valori che la rendono di qualità eccellente e che possono quindi dare la serenità giusta a montesilvanesi e villeggianti per vivere la loro estate qui a Montesilvano. A rendere la nostra città turisticamente ideale non c’è solo il mare di ottima qualità, ma tutti i servizi forniti nelle strutture ricettive, negli stabilimenti balneari e nelle attività commerciali, dagli operatori che stanno lavorando moltissimo e su più fronti per animare e rendere competitiva questa città. La conferma arriva anche dal riconoscimento della bandiera verde che ci vede al fianco di altre 133 località turistiche italiane come città attrattive per i bambini e che ci vedrà protagonisti, in qualità di città ospitante, nella cerimonia di consegna di questo vessillo che si terrà il 3 giugno, in quella che, grazie alle tante associazioni che stanno lavorando insieme a noi per il bene della città, sarà una grande festa per i bambini con moltissimi spettacoli ed iniziative che sapranno coinvolgere grandi e piccini».

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Sambuceto. Il sorriso di centinaia di bambini felici, festanti e contenti di aver trascorso una giornata all’insegna dello sport e dello stare insieme è l’emblema di Valori in Rete, l’evento organizzato dal Settore giovanile del Sambuceto Calcio che ha animato la Cittadella dello Sport venerdì 19 maggio. Più di trecento bambini della 1^ e 2^ elementare delle Scuole Primarie degli Istituti Comprensivi di San Giovanni Teatino (Circoli San Giovanni Teatino, largo Wojtyla e Dragonara), di Ripa Teatina e di Torrevecchia hanno infatti riempito e “colorato” il sintetico dell’impianto di Sambuceto per tutta la mattinata di venerdì. Accompagnati dai loro rispettivi insegnanti, i giovani studenti hanno avuto la possibilità di “testare” sul campo diverse attività ludiche motorie e di tecnica di base calcistica grazie al supporto di tutto lo staff viola, composto dai mister Antonio Lancioni, Gianluca Pacchiarotti, Igino Imbastaro, Alfonso Basile, Daniela D'Amico, Paolo Rossodivita, Giordano Morelli, Nicolò Giurastante.
All’evento, coordinato da Giuseppe Giurastante, responsabile tecnico del settore giovanile del Sambuceto Calcio, hanno presenziato inoltre Tonino Salvatore ed Ennio Marianetti, rispettivamente presidente e responsabile Attività di Base della Lnd Figc del Comitato provinciale di Chieti, Luciano Marinucci, Giorgio Di Clemente ed Efrem Martelli, ossia sindaco, vicesindaco e delegato alloo sport del Comune di San Giovanni Teatino, Sandro Cacciagrano e Alfio Crisci, presidente e vicepresidente dell’Asd Sambuceto Calcio.
Gradita sorpresa di giornata, nonché special guest di “Valori in Rete”, Davide Vitturini, giocatore del Pescara e Nazionale Under 20. Vitturini si è concesso con grande disponibilità agli scatti dei bambini e agli autografi di rito, commentando così quanto visto in campo: «Mi fa sempre piacere vedere i bambini che si divertono su un campo di calcio. Mentre li osservo torno anche io un po’ indietro nel tempo e penso a quando facevo anche io queste cose. Penso che qui a Sambuceto ci sia un’ottima struttura e che questo sia uno dei campi migliori della zona. Sono stato invitato e mi ha fatto molto piacere essere qui».
Raggiante e allo stesso tempo soddisfatto della giornata trascorsa, e di quanto trasmesso a molti giovanissimi studenti, il responsabile tecnico del Sgs Sambuceto Calcio, Giurastante: «È stata una giornata all'insegna dello sport e dei valori resa indimenticabile grazie ai più di 300 bimbi che hanno animato gioiosamente la Cittadella dello Sport. Per una Scuola Calcio come la nostra è il massimo obiettivo che si possa raggiungere. Un merito particolare va al presidente del settore giovanile del Sambuceto, Alfio Crisci, che ha organizzato l’appuntamento, al Comune di San Giovanni Teatino che ha patrocinato l’evento, e ai vertici del Comitato Provinciale della Lnd-Figc presenti a "Valori in Rete"».

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Ortona. "La Remuntada" è servita su di un piatto d'oro, più che d'argento e la SIECO conquista il titolo di Campione Regionale Under 18. Straordinaria l'impresa dei ragazzi guidati dai Mister Tommaso Flacco Monaco (alla sua dodicesima Finale Nazionale) e Luca Di Pietro che sconfiggono in campo ostile 1-3 il Volley Pescara3 e staccano il biglietto per la Fase Nazionale di Categoria Under 18.

Non era proprio partita bene per i Giovani Impavidi la "fase calda" del torneo Under18 che approdano in finale per solo per differenza punti dopo un doppio confronto al calor bianco contro i campioni territoriali della Teate Volley Chieti. Sconfitti per 3-1 nella gara di ritorno, gli ortonesi raggiungono comunque la finalissima dove ad attenderli c'è il Pescara3. Il Campione Regionale sarà proclamato al meglio delle due gare su tre e ad avere il vantaggio del fattore campo sono gli avversari. Il Pescara3 gioca la prima in casa, così come l'eventuale "bella".

La netta sconfitta per 3 set a 0 in GARA 1, con parziali piuttosto bassi (25/16 - 25/16 - 25/21) avrebbe annichilito chiunque ma non la truppa guidata da Flacco Monaco e Di Pietro. La Sieco è protagonista di una casalinga GARA 2 tiratissima ed emozionante che finirà 3-2 per gli Impavidi con parziali di 20/25 - 25/23 - 10/25 - 25/19 - 17/15.

In GARA 3 la SIECO riparte con la grinta e la concentrazione che avevano contraddistinto gli ultimi set della sfida precedente. Per la prima volta la SIECO va in vantaggio in questa fase finale letteralmente strappando il primo set ai padroni di casa per 23/25. Pescara3 non ci sta e di fronte al pubblico amico reagisce imponendosi per 17/25 nel secondo set. Gli spettri di gara 1 tornavano ad aleggiare sugli Impavidi ma questa volta, più forti di tutto e tutti non perdono grinta, concentrazione e voglia. Il motore della SIECO gira alla grande e poco possono fare gli avversari seppur sostenuti dal pubblico di casa. Gli scatenati ortonesi sbagliano poco e macinano punti. Il terzo set si chiude a favore della SIECO 21/25. A questo punto, l'occasione si fa troppo ghiotta ed il colpaccio è a portata di mano. Con il morale delle due squadre agli antipodi, la SIECO gioca sciolta e carica, con un Pescara3 cosciente che ogni errore potrebbe costare caro. Ed è proprio in questo clima che l'Ortona apre ancor di più il Gas e stacca l'avversario. Il risultato finale sarà 1-3 per la SIECO con l'ultimo set chiuso 18/25.

La SIECO si laurea quindi Campione Regionale Under 18 e insieme al titolo guadagna l'accesso alle prossime Finali Nazionali Under 18 che si disputeranno a Fano a partire dal prossimo 6 Giugno.

Dopo la gara, il pensiero di Mister Tommaso Flacco è tutto rivolto ai suoi campioncini «Grazie ragazzi. Abbiamo fatto tanta strada, tutta in salita, ma alla fine siamo riusciti a diventare una vera squadra»

«Sono molto soddisfato di come i nostri hanno interpretato la gara» è invece l'analisi di Luca Di Pietro. «Sapevamo che il Pescara soffre il punto a punto ed avevamo chiesto ai ragazzi di cercare di rimanere sempre vicini all'avversario. Siamo stati bravi a mantenere meglio la concentrazione. Un plauso ai ragazzi del 2001 che hanno aiutato egregiamente i più grandi a conquistare questo traguardo»

 

Questi i Neo Campioni d'Abruzzo Under 18: Simone Berardi, Francesco Pignatelli, Antonio Del Fra, Germano Rustignoli, Francesco Celauro, Ludovico Miccoli, Valerio Basti, Samuele Lanci, Nicola Gaetano, Riccardo Del Grosso, Samuele Lattanzio, Mattia Di Prato. Allenatori: Tommaso Flacco Monaco e Luca Di Pietro.

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L’Aquila. Giovedì 25 maggio 2017, penultimo giorno di programmazione del Festival L’Aquila Contemporanea Plurale, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese e l’Università degli Studi dell’Aquila hanno organizzato una serata particolarmente intensa dedicata al genio musicale e all’affascinante personalità del celebre compositore tedesco Hans Werner Henze. prolifico autore (ha firmato una dozzina di sinfonie e concerti, oltre a numerosi pezzi di musica da camera e solista con incursioni nel teatro, l'opera, il cinema), considerato un monumento della contemporaneità, morto nel 1012 a Dresda, dopo aver vissuto per oltre 60 anni in italia, paese di cui si considerava “figlio adottivo”.

Appuntamento alle 18.30 presso l’Auditorium del Parco per un incontro di introduzione alla serata: il pubblico avrà la possibilità di ascoltare dalla regista napoletana Nina Di Majo, la genesi del suo recentissimo docufilm “Henze: la Musica, l’Amicizia, il Gioco”. Con lei la star del contrabbasso e protagonista del concerto delle 19 dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, Daniele Roccato e – per la prima volta in un incontro pubblico all’Aquila – Pietro Barrera, Segretario Generale della Fondazione MAXXI Roma per parlare del progetto MAXXI L’Aquila. Parteciperà all’incontro anche Chistopher Trapani, compositore in residenza della American Academy in Rome, di cui verrà eseguito un brano in prima italiana durante il concerto delle 19. Condurranno l’incontro il direttore artistico dell’ISA, la prof.ssa Luisa Prayer e il prof. Massimo Fusillo che ha curato il contributo dell’Università degli Studi dell’Aquila per il Festival.

La serata continuerà alle 19, quindi, con un grande concerto dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal direttore residente per la contemporanea dell’ISA, il Maestro Tonino Battista (musicista di formazione internazionale, allievo di Peter Eötvös, direttore del PMCE, Parco della Musica Contemporanea Ensemble, e che ha al suo attivo importanti collaborazioni con Stockhausen, Andriessen, Steve Reich). Solisti ospiti dell’ orchestra il contrabbassista Daniele Roccato e il Quartetto di Sassofoni Accademia formato da Gaetano di Bacco, Enzo Filippetti, Giuseppe Berardini e Fabrizio Paoletti.
Daniele Roccato, artista in residenza ISA per il 2017, proprio in questi giorni con l’OSA sta incidendo la versione originale (con la parte solistica fedele al dettato dell’autore) del Concerto per contrabbasso e orchestra di Henze, per la Wergo Schott di Magonza. “Un’opera – afferma Roccato – visionaria, dedicata ad uno strumento che era ancora solo nella mente del compositore, fondata su una tecnica strumentale di là da venire e che avrebbe necessitato decenni per svilupparsi pienamente. La difficoltà, a volte estrema, della parte solistica non contempla un virtuosismo di stampo classico. Si tratta più di un’espansione dello strumento, che diventa polifonico, canta su diversi registri e passa dagli uni agli altri con una disinvoltura sorprendente per assecondare la sua nuova incarnazione”.
Il Concerto verrà eseguito durante la serata insieme a Sing into my mouth di Christopher Trapani (prima italiana) e al concerto per quartetto di sassofoni e orchestra di Philip Glass – cui l’ISA dedica un tributo per i suoi 80 anni – che sarà eseguito dal Quartetto di Sassofoni Accademia.
Chiude l’appuntamento alle 21, dopo un piccolo rinfresco, la proiezione, curata dall’Università dell’Aquila in collaborazione con L’Aquila Film Festival del docufilm “Henze: la Musica, l’Amicizia, il Gioco” un omaggio della regista Nina Di Majo alla vita inquieta e allo straordinario percorso artistico del compositore, che fu amico di suo padre, narrata attraverso le testimonianze di alcuni tra i più influenti intellettuali e artisti del nostro tempo.

Il Festival L’Aquila Contemporanea Plurale si concluderà Venerdì 26 maggio alle 19.00 con il concerto del pianista performer Francesco Prode che presenterà il suo progetto “Miroirs”.

INGRESSO CONCERTO Intero euro 5. Ridotto euro 3 per over 65, under 26 e abbonati ISA Barattelli e I Solisti Aquilani.

INFO: www.laquilacontemporanea.it - www.sinfonicaabruzzese.it - 0862.411102

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Roseto degli Abruzzi. Venerdì 26 maggio, alle 20,30, al Focolare di Bacco, la Commissione pari opportunità del Comune, ha organizzato una cena di autofinanziamento.

“La raccolta fondi”, spiegano Sabrina Di Furia e Giorgiana Camplese, rispettivamente presidente e vice presidente della Commissione, “è destinata a realizzare iniziative sul territorio per eliminare la disparità di genere. In particolare sono stati elaborati progetti che riguardano la sfera femminile e iniziative in campo sociale e culturale. La nostra intenzione”, concludono Camplese e Di Furia, “è quella di fare in modo che la Commissione si occupi con grande impegno della tutela della donna, sia per ciò che concerne la salute, ma anche con riferimento al lavoro e alla tutela della famiglia”.

I biglietti per partecipare alla cena costano 25 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini.
Info ai numeri 331 1627909 e 334 1108866.

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Roseto degli Abruzzi. Lunedì 22 maggio, giorno del 157° compleanno della città, Roseto degli Abruzzi ha celebrato la figura di uno dei suoi figli più illustri. Nella sala consiliare del Comune si è tenuto un convegno in ricordo di Libero Pierantozzi, nato a Roseto degli Abruzzi nel 1922, giornalista di grandi testate come L’Unità e Rinascita.
Hanno partecipato: l’onorevole Gianni Cervetti, il professor Roberto Ricci e ha fatto pervenire un ricordo di Pierantozzi anche il senatore Aldo Tortorella, il sindaco, Sabatino Di Girolamo, la presidente del consiglio comunale, Teresa Ginoble, assessori e consiglieri comunali.

Il convegno è stato molto partecipato, coordinato e presentato da Mario Giunco, che ha introdotto i lavori con una relazione.
Gli intervenuti hanno ricordato questa figura, protagonista di costante osservazione e dialogo con il mondo cattolico durante il periodo della segreteria Togliatti. Si è sottolineata l’opera di Libero Pierantozzi come giornalista della Resistenza (a Radio Bari prima e Radio Napoli poi) e come giornalista delle testate del Partito comunista. Sia Cervetti che Tortorella hanno rimarcato le grandi doti di conoscitore del mondo cattolico, nonché la sua capacità di eloquenza e di scrittura, tanto che era uno dei più ricercati oratori del Pci. Pierantozzi operò a Milano, in un contesto molto complicato. Il partito non gli diede nessun riconoscimento a livello di cariche politiche, tuttavia, in costante contatto con Togliatti, tramite Cossutta, esercitò un ruolo fondamentale nel dialogo con i cattolici.

“E’ stato un bellissimo incontro”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “Dobbiamo valorizzare sempre più i personaggi che hanno condotto, con il loro operato, il municipio ad avere il titolo di Città. Tra questi c’è sicuramente Libero Pierantozzi, detto Rorò da tutti i rosetani, uomo della Resistenza, giornalista di grande cultura e di grande spessore che fu precursore del dialogo tra cattolici e comunisti che condusse, nel 1978, al compromesso storico che non poté, purtroppo, vedere realizzato perché morì, prematuramente, nel 1976”.

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Roseto degli Abruzzi. La giuria tecnica del premio di Saggistica Città delle Rose, che quest’anno celebra la 15a edizione, ha designato i vincitori. La cerimonia di consegna è in programma sabato 27, alle 18, all’hotel Liberty.

Si tratta di Marc Augè che, con il libro “Perché viviamo?” (Meltemi), si è aggiudicato la sezione autore straniero, intitolato a Gabriella Lasca (storica dirigente del Comune di Roseto per anni animatrice del premio, scomparsa a gennaio); e di Attilio Brilli che, con il libro “Il grande racconto delle città italiane” (Il Mulino), ha vinto il premio per la sezione autore italiano.

I finalisti della sezione tematiche giovanili “Micol Cavicchia”, sono:
- Diego Fusaro, Pensare altrimenti (Einaudi);
- Paolo Mazzarello, L’elefante di Napoleone (Bompiani);
- Laura Pigozzi, Mio figlio mi adora (Nottetempo).
Il vincitore tra i tre finalisti sarà deciso da una giuria giovani (composta da 15 studenti del Liceo Saffo, 15 studenti dell’Istituto tecnico commerciale Moretti, e 15 utenti della Biblioteca civica), che incontrerà gli autori sabato 27 dalle 9,30 alle 12 al palazzo del Mare. I finalisti, dopo aver presentato ognuno il proprio volume, risponderanno alle domande dei giurati.

La giuria è composta da Franco Ferrarotti, Dante Marianacci, Renato Minore, Franco Di Bonaventura (membro onorario), Irene Gallieni (utente biblioteca), Daniele Cavicchia (segretario), dal sindaco della città, Sabatino Di Girolamo, e dall’assessore alla Cultura, Carmelita Bruscia. Per motivi di salute sarà assente il presidente, Vincenzo Cappelletti.

Si allegano schede e foto degli autori e l’elenco della giuria giovani.

“Il Città delle Rose è uno dei rari premi di saggistica esistenti nel Paese e continua a portare a Roseto autori di chiara fama e libri di grandissimo pregio, scelti da una giuria altamente qualificata”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “Anche i titoli di quest’anno saranno certamente apprezzati dai rosetani e da tutti i lettori d’Italia. Un ricordo affettuoso va a colei che ha istituito e creato questo premio, in collaborazione con il Comune, e cioè Gabriella Lasca, dirigente di questo ente. Rivolgo un pensiero di gratitudine anche all’ex sindaco Franco Di Bonaventura che accolse l’idea della dirigente, e per questo è membro onorario della giuria. Invito tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di sabato”.

“Ringrazio l’ufficio Cultura, nella persona di Rosella Iezzoni, per il grande lavoro svolto nell’organizzazione”, dice l’assessore alla Cultura, Carmelita Bruscia, “e ringrazio Mario Giunco per aver dato, come sempre, il suo contributo di esperienza anche da esterno, essendo pensionato”.


La giuria giovani:
LICEO SAFFO
Astolfi Giulia
Baldini Michela
Bonaduce Valentina
Cetti Adelaide
Chiassolini Andrea
Di Remigio Silvia
Di Sante Matteo
Ferretti Mary
Gentile Laura
Giancroce Natalia
Iacovone Giorgia
Maggitti Veronica
Marcelli Chiara
Marsilii Francesca
Mattiucci Giada
Panichi Anastasia
Sulpizi Alice
Tommarelli Ester

ISTITUTO MORETTI
Caprioni Martina
Casolani Nicolai
Cicolini Chiara
D’Andreamatteo Stella
De Luca Alessia
Di Felice Ylenia
Di Giosia Martina
Di Serafino Denise
Montese Sara
Palazzese Martina
Paolone Liliana Pina
Ravicini Mattia
Russino Francesca
Tassoni Vittoria
Valerio Pilcher Sefora

BIBLIOTECA CIVICA
Arcadio Alessia
Bonanno Jacopo
Buono Ivan
Celommi Elisabetta
Coletti Beatrice
D’Andrea Aurora
Di Marcello Laura
Di Nicola Davide
Di Pasquale Ilaria
Di Pasquale Martina
Galassi Nicolas
Patruno Simone
Scognamiglio Caterina
Truffo Mario
Zimotti Giovanni

 

 

 

 

GLI AUTORI PREMIATI


MARC AUGE’
Le sue numerose ricerche etnografiche in Africa, soprattutto in Costa d'Avorio e Togo hanno pro-dotto la pubblicazione dei suoi primi tre saggi. In questi primi lavori, per descrivere l'oggetto della sua ricerca, Augé ha coniato il termine idéo-logique che può essere inteso come quella logica in-terna alla rappresentazione che una società fa di se stessa.Dopo la metà degli anni ottanta, ha di-versificato i suoi campi di osservazione, effettuando numerosi soggiorni in America latina. In par-ticolare, osservando la realtà del mondo contemporaneo nel contesto più immediato (vale a di-re Parigi, la Francia, l'Italia, la Spagna), ha applicato metodi innovativi di indagine, usando vedute teoriche e metodi da lui già sviluppati lavorando in Africa.Attraverso la teorizzazione di una antro-pologia della Surmodernità ha focalizzato alcuni aspetti prioritari della società contemporanea me-tropolitana, quali il paradossale incremento della solitudine nonostante l'evoluzione dei mezzi di comunicazione; lo strano percorso relazionale dell'"io" e dell'"altro" immersi in un contesto europeo di fine millennio; il nonluogo, ovverosia quello spazio utilizzato per usi molteplici, anonimo e stereotipato, privo di storicità e frequentato da gruppi di persone freneticamente in transito, che non si relazionano, situazione riscontrabile negli aeroporti, negli alberghi, sulle autostrade, nei grandi magazzini; infine l'oblio e l'aberrazione della memoria.Augé ha eseguito un attento lavoro di raffronto fra l'impressione che questi "nonluoghi" suscitano nella gente comune e quella prodotta da alcuni grandi scrittori della letteratura francese. Il risultato di questa analisi è stato un appa-rente insuperabile gap fra il linguaggio e l'esperienza. Dal 2012 è membro del comitato d'ono-re[1] dell'Associazione Fare arte nel nostro tempo / Making art in our time. È stato direttore dell'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) a Parigi ed è stato direttore fino al 1970 dell'Ufficio della ricerca scientifica e tecnica d'oltremare (ORSTOM - ora Istituto di Ricerche per lo Sviluppo, IRD).

ATTILIO BRILLI
Docente universitario e scrittore italiano (n. 1936). Già professore ordinario di Letteratura anglo-americana presso l'Università di Siena, ha pubblicato saggi su autori inglesi, irlandesi e statuni-tensi quali Byron, Swift, Joyce e James; ha curato inoltre la pubblicazione delle Opere (1982) di R.L. Stevenson nella collana I Meridiani. Ritenuto uno tra i massimi storici della letteratura di viaggio, è autore di numerosi testi storici e interpretativi sull'argomento, tra i quali vanno citati lo studio sulla pratica del Grand Tour Quando viaggiare era un'arte (1995), gli itinerari evocativi tracciati nell'Italia centrale e descritti ne Il viaggiatore immaginario (1997), l'opera enciclopedica sulla pratica del viaggio in Italia dal Medioevo a oggi Il viaggio in Italia. Storia di una grande tradizione culturale (2006), le indagini sul viaggio come scoperta di un mondo altro de Il viaggio in O-riente (2009) e quelle sul viaggio come esplorazione e conquista illustrati in Dove finiscono le map-pe (2012) e in Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci (2013), in cui sono descritte le epiche imprese dei mercanti del Medioevo che aprirono nuove vie ai commerci fra Oriente e Occi-dente. Tra i suoi lavori più recenti occorre citare Gerusalemme, La Mecca, Roma. Storie di pellegri-naggi e di pellegrini e Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori, entrambi editi nel 2014, la curatela del volume collettaneo La Mecca rivelata. Avventure di esploratori europei nelle città sacre dell'Islam (2015), Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura(2015) e Il grande racconto delle città italiane (2016).

DIEGO FUSARO
Diplomato al liceo classico "Vittorio Alfieri" di Torino, si è laureato in Filosofia della sto-ria nel 2005 e, successivamente, in filosofia e storia delle idee nel 2007 con una tesi su Karl Marx presso l'Università degli Studi di Torino. Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano in Filosofia della storia, diviene ricercatore a tempo determinato presso la stessa Università.
Nelle sue pubblicazioni ha trattato del pensiero di Marx in un'ottica neoidealista, accostando alla critica del sistema capitalistico elementi tratti dalla tradizione comunitarista e sovranista. Cerca di far emergere le contraddizioni di tale sistema e della condizione dell'uomo postmoderno. Si occupa inoltre di storia delle idee. Segue le orme del filosofo italiano Costanzo Preve. Gli autori prin-cipalmente studiati sono Reinhart Koselleck, Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Johann Gottlieb Fi-chte, Karl Marx, Antonio Gramsci e Giovanni Gentile.
È il curatore del sito internet Filosofico.net dal 2000 e dal 20 giugno 2015 cura un blog per la ver-sione online de Il Fatto Quotidiano.

 

LAURA PIGOZZI
Laura Pigozzi vive e lavora a Milano. Fa parte del Movimento Psicanalitico Nodi Freudiani.Si occupa del rapporto tra psicanalisi e modernità, con particolare riferimento al tema della perversione e dei nuovi sintomi del femminile. Tra i suoi interessi le connessioni tra psicanalisi ed espressione vocale, su cui ha scritto numerosi saggi. Canta jazz e tiene corsi di formazione vocale per cantanti, insegnanti, attori. E’ impegnata a leggere le questioni che riguardano le famiglie, il femminile e la voce alla luce della pratica e della teoria analitica. È autrice dei libri: A Nuda Voce (2008), Chi è la piú cattiva del reame? (2012, tradotto in Francia da Albin Michel nel 2016), Voci smarrite (2013). È membro associato di ALIPSI (Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi) e membro della Fon-dation Européenne pour la Psychanalyse. Cura il blog Rapsodia in cui pubblica articoli di psica-nalisti e di artisti (www.rapsodia-net.info) e ha fondato il Non Coro, laboratorio stabile di speri-mentazione e creatività vocale. Lavora a Milano e in provincia di Verona.

PAOLO MAZZARELLO
Paolo Mazzarello è uno storico della medicina, saggista e scrittore italiano. È professore ordinario di storia della medicina all'Università di Pavia dove presiede il Sistema Museale di Ateneo. Inoltre è docente a contratto presso l'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia.
Laureato con lode in Medicina nel 1980 come allievo del Collegio Ghislieri di Pavia, ha poi ottenuto a Milano il dottorato di ricerca in Scienze Neurologiche e la specialità in Neurologia.
Mazzarello è noto per i suoi lavori sul premio Nobel italiano Camillo Golgi e per i suoi saggi narrativi su Lazzaro Spallanzani, Alessandro Volta, Cesare Lombroso, Agostino Bassi ed Edoardo Porro.
Nel maggio 2016 Mazzarello ha pubblicato per Bompiani il libro “Quattro ore nelle tenebre” sul suo omonimo (ma non parente) don Luigi Mazzarello, annoverato tra i “Giusti fra le nazioni” da Yad Vashem di Gerusalemme, per aver salvato quattro ebrei (tra cui Enrico Levi, zio dello scrit-tore Primo Levi) nascondendoli nel santuario di Nostra Signora delle Grazie della Rocchetta di Lerma_(Italia), in Provincia di Alessandria, mentre nelle colline circostanti si scatenava la rap-presaglia nazifascista detta “Strage della Benedicta” che portò alla fucilazione di quasi 150 parti-giani e alla deportazione di molti altri.
È Membro Effettivo dell'Istituto Lombardo – Accademia di Scienze e Lettere e dell'Academia Euro-paea (The Academy of Europe).
Ha scritto sul Corriere della Sera, su La Stampa e sulle riviste Nature, Endeavour e Isis, collabora con Sette - Corriere della Sera.

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Roseto degli Abruzzi. I giocatori Andrea Piazza, Nicola Mei, il coach Emanuele Di Paolantonio, il presidente Daniele Cimorosi, il team manager Stefano Blois e il generale manager Vittorio Fossataro della squadra di basket Visit Roseto Sharks sono stati ricevuti, questa mattina, dal sindaco Sabatino Di Girolamo, dal vicesindaco Simone Tacchetti, dagli assessori Carmelita Bruscia, Luciana Di Bartolomeo, Antonio Frattari, dalla presidente del Consiglio comunale, Teresa Ginoble, e dai consiglieri Marco Angelini, con delega allo Sport, Simone Aloisi, Giuseppe Di Sante, Massimo Felicioni.

Il sindaco ha portato il proprio ringraziamento a nome di tutta la città alla squadra protagonista di un grandioso campionato di A2 di basket, concluso tra le prime otto classificate. Al presidente è stato consegnato un mosaico dell’artista rosetano Bruno Zenobio.

“Roseto vi è grata perché avete dato momenti di gioia a tutta la città che vi ha ripagato con un amore enorme”, ha detto Di Girolamo, “Avete portato in alto il nome di Roseto in tutta Italia e siamo contentissimi di questo risultato. Sarà ora il presidente con la società a programmare la stagione futura ma mi auguro che la maggior parte di voi rimanga. La nostra amministrazione comunale sarà sempre al vostro fianco”.

“Siamo grati all’amministrazione”, ha detto il presidente Daniele Cimorosi, “e lo dico anche a nome di Fabio Brocco e del professor Cianchetti. Anche noi abbiamo rappresentato bene la città, le nostre partite sono state riprese quattro volte su Sky portando una visibilità importante anche per Roseto”.

“La bellezza di questa stagione”, ha sottolineato Nicola Mei, “è stata la sorpresa: siamo partiti ad agosto con la consapevolezza di lottare per restare in A2 e invece ci siamo guadagnati il rispetto in tutti i campi. E’ stato un sogno anche per noi giocatori perché sentire tanto affetto, tanto calore, sentirsi a casa per un giocatore è fondamentale. Questa penso sia la più grande vittoria per la società e per la città”.

“L’unicità di Roseto degli Abruzzi”, ha concluso il coach Di Paolantonio, “è che al palazzetto si è tutti insieme, dal giovane all’anziano, da chi va in chiesa e chi non ci va, chi vota a destra e chi a sinistra. Grazie a tutti”.

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