Articoli filtrati per data: Giovedì, 25 Maggio 2017

Sassari. L'umanizzazione delle cure in ambito sanitario: questo il tema della giornata di studi che si terrà presso la Camera di Commercio di Sassari venerdì 26 maggio. Il convegno, che sarà moderato dal professor Andrea Montella (Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Sassari) e dal dottor Salvatore Salis (Coordinatore del tavolo tecnico della Regione Sardegna per le Cure Palliative e Direttore dell'Hospice di Nuoro) ha la qualifica di evento ECM, accreditato presso la Commissione Nazionale del Ministero della Salute.
Per umanizzazione delle cure si intende l'attenzione posta alla persona nella sua totalità in un mondo sanitario che sembra aver perso questa fondamentale dimensione di assistenza: è un'esigenza che segna il passaggio da una concezione del malato come mero portatore di una patologia ad una come persona con i suoi sentimenti, le sue conoscenze, le sue credenze rispetto al proprio stato di salute. Le recenti scoperte in campo medico-scientifico e la conseguente iperspecializzazione ci permettono oggi di trattare patologie una volta incurabili, ma spesso restano disgiunte, nella quotidianità della pratica clinica, dalla necessaria consapevolezza dell'importanza degli aspetti relazionali e psicologici legati all'assistenza, senza riuscire a cogliere l'interiorità irripetibile di ogni essere umano. Da qui l'attenzione verso una medicina in grado di accompagnare i pazienti e la famiglia lungo il percorso della malattia, in cui il malato dovrà essere considerato non come un insieme di organi ma come soggetto umano completo.
Salvatore Salis auspica che vi sia anche da parte della politica e delle direzioni sanitarie una maggiore sensibilità rispetto a questi temi, iniziando a mettere al centro dei piani strategici il concetto della umanizzazione e contribuire così a creare una sanità davvero moderna. Lo scopo del convegno è proprio quello di ribadire e approfondire questi concetti e mettere i discenti nelle condizioni di acquisire strumenti in grado di sviluppare competenze che consentano di attuare una relazione di cura adeguata all'umanità sofferente. Un approccio decisamente interdisciplinare: non è un caso che tra i relatori, oltre a medici e docenti nel campo della salute, figurino così anche dei filosofi, come i ricercatori Luca Nave dell'Università di Torino e Fabrizio Arrigoni dell'Università di Brescia, che da anni focalizzano i loro studi sulle implicazioni etiche della medicina, intesa anche come pratica narrativa. Si parla quindi di Medical Humanities, che hanno avuto origine negli anni Sessanta negli Stati Uniti per ricercare una necessaria sinergia tra l’anima scientifica della medicina sperimentale fondata sulle prove di efficacia (Evidence Based Medicine) e la dimensione di humanitas propria delle scienze umane, “in vista di una pratica medica – sottolinea Nave – che sappia curare e prendersi cura, che sia cioè in grado di garantire terapie efficaci dal punto di vista biologico e insieme rispettose di tutta la molteplicità dei bisogni dell’essere umano e della comunità sociale nella quale è inserito”.
Salis, autore del recente volume Storie di vita dall'Hospice (Ethos Edizioni) è da anni un convinto sostenitore di questo tipo di approccio, fondato sul bisogno di passare dal curare all'aver cura. In tale prospettiva al medico è richiesto pertanto non solo un bagaglio di competenze più ampio rispetto al passato ma anche un modo diverso di relazionarsi con il paziente, che può essere ben sintetizzato da questa efficace ed eloquente citazione del professor Vittorio Ventafridda, uno dei padri delle cure palliative in Italia: “Chi non sa ascoltare, chi non sa d'arte e chi non sa di musica non può dare una valida relazione di aiuto”.

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L'Aquila. L’orario estivo di Trenitalia, in vigore da domenica 11 giugno, presenta alcune ottime novità per l’Abruzzo: raddoppierà l'offerta dei Frecciarossa fra Pescara e Milano, viene confermata la coppia di treni veloci sulla Milano-Bari con fermata a Pescara e saranno ripristinate le fermate estive dei Frecciabianca a Giulianova e Vasto-San Salvo. Salgono così a 18 i treni Freccia - 4 Frecciarossa e 14 Frecciabianca - che collegano ogni giorno l’Abruzzo a Milano.
Si conferma quindi il protagonismo della Regione Abruzzo nella programmazione della mobilità veloce nazionale, soprattutto a supporto delle potenzialità turistiche. Con la conferma delle fermate a Vasto-San Salvo e a Giulianova i turisti posso aderire al progetto “Mare in treno” avendo tre fermate a disposizione: una a nord dell’Abruzzo, una a sud e una al centro (Pescara).
Il nuovo collegamento Frecciarossa tra Pescara e Milano collegherà le due città in 4 ore e 20 minuti. Il FR 9802 partirà da Pescara alle 5 per giungere a Milano alle 9.20; fermate intermedie ad Ancona, Pesaro, Rimini, Forlì, Bologna e Reggio Emilia AV. Ritorno serale con il FR 9811 in partenza da Milano alle 17.40 e arrivo a Pescara alle 22.

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Pescara. In occasione dell’edizione 2017 di “ Cantine Aperte ”, l’annuale manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino, cui in Abruzzo aderiscono 58 aziende attive nel settore vitivinicolo, una significativa iniziativa è stata assunta quest’anno dalla San Lorenzo Vini con sede in Castilenti, contrada Plavignano.

Ben consapevole dell’importanza che è andata assumendo la cultura enologica, quale fattore di crescita di un rilevante settore della nostra economia, nonché del valore non meno importante di uno stretto rapporto fra l’impresa e il mondo della scuola, i responsabili della San Lorenzo Vini hanno deciso di aprire gli spazi aziendali agli studenti del Liceo artistico statale “Misticoni-Bellisario” di Pescara, domenica 28 maggio.

Sessanta allievi hanno accolto l’invito di misurarsi nella elaborazione di saggi di pittura, grafica e scultura.

“ La vite è l’oro del Mediterraneo ”, questo il tema prescelto, con l’intento di esaltare, attraverso la vivificante forza dello spirito racchiuso nella bottiglia, una cultura che è stata capace di rinnovarsi, raggiungendo livelli di eccellenza, come mai prima nella sua storia plurimillenaria.

Un’apposita giuria, presieduta dal maestro Nino Grimaldi, selezionerà le opere migliori che potrebbero essere utilizzate non soltanto per ricavarne etichette per la commercializzazione di un vino di prestigio, ma anche per l’allestimento di un museo permanente negli spazi che la San Lorenzo Vini sarà ben lieta di mettere a disposizione.

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Pescara. Nella mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, in esecuzione all’ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere, emessa dalla Corte d’Appello di L’Aquila, Luigi Tavoletta, 47enne pregiudicato pescarese. Il provvedimento di aggravamento è scaturito a seguito dell’arresto in flagranza per evasione eseguito il 19 aprile 2017 da parte degli stessi militari.
Gli stessi militari hanno inoltre denunciato in stato di libertà 3 giovani pescaresi, di cui due poco più che ventenni, censurati, ritenuti responsabili di concorso in ricettazione per aver inserito nel sito subito.it la vendita di uno scooter Aprilia Scarabeo risultato oggetto di furto avvenuto a Pescara il 07.02.2017. Al mezzo, a cui era stato sostituito targa e telaio, è stato riconosciuto dal legittimo proprietario che ha fornito elementi utili all’avvio delle indagini che consentivano l’identificazione dei tre soggetti.

I Carabinieri di SPOLTORE hanno invece tratto in arresto, nella flagranza del reato di evasione, Mirco Falsetta, 35enne pregiudicato residente a Spoltore, sorpreso dagli operanti fuori del proprio domicilio. L'arrestato, ha provato a giustificarsi riferendo di essersi recato presso una scuola guida per ritirare dei documenti ma la scusa non gli ha evitato comunque l’arresto.

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Pescara. In occasione dell’incontro di calcio “ACF Fiorentina / Delfino Pescara Calcio 1936 S. r. l.” che si disputerà domenica 28 maggio 2017 alle ore 20.45 presso lo stadio “A. Franchi”. I tifosi che raggiungeranno Firenze a bordo di pullman ed auto private verranno indirizzati presso il parcheggio della piscina costoli attiguo al settore loro riservato. Si consiglia alla tifoseria biancazzurra di seguire il percorso di seguito indicato:

IN FASE DI ARRIVO
- Uscita casello Firenze Sud, raccordo autostradale “Marco Polo”, ponte di Varlungo, via E. De Nicola, lungarno A. Moro, lungarno Colombo, via del Campofiore, via lungo l’Affrico, viale Cialdini, viale Paoli ove è ubicato il parcheggio destinato ai tifosi ospiti.

IN FASE DI PARTENZA
- Viale Paoli, viale Fanti, viale Mamiani, viale Duse, viale Verga, via Vitelli, via della Chimera, via Spadaro, via Corilla, via Rocca Tedalda, via Cappugi, via Aretina, via Generale dalla Chiesa, via E. De Nicola, viadotto di Varlungo, raccordo autostradale “Marco Polo”- immissione in A1 dal casello di Firenze Sud.

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Pescara. In relazione al grave atto intimidatorio commesso ai danni del Presidente della Pescara calcio-SEBASTIANI Daniele, che ha causato l’incendio delle autovetture parcheggiate all’interno del cortile di pertinenza  della sua abitazione, nella giornata di ieri 24 maggio u.s., personale della Polizia di Stato-Digos\Squadra tifoserie, all’esito di una puntuale attività investigativa, ha dato esecuzione all’Ordinanza della Misura Cautelare del “Divieto di Dimora” nel comune di Pescara, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Pescara-dott. Elio BONGRAZIO nei confronti di un tifoso pescarese B.D. di anni 21, indagato per le ipotesi di reato di cui agli artt. 110 e 423 C.P.

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Pescara. Personale della Polizia di Stato, nella giornata di ieri, ha eseguito un’ordinanza di esecuzione penale emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto nei confronti di: DE FELICE Filippo, teatino,, classe’62. Il predetto deve espiare la pena di anni 4, mesi 11 e giorni 25 di reclusione per un cumulo di pene, reati commessi in Pescara e Vasto tra il 2006 e 2008. Inoltre sempre in data odierna la squadra mobile ha eseguito un ‘ ordinanza dell’ Ufficio di Sorveglianza di Pescara, nei confronti di: MORANO Giuseppe, nato a Taurianova (RC), classe’65. Al predetto venivano revocati gli arresti domiciliari, in quanto il 18/05/2017 alle ore 14,40 non veniva trovato nel proprio domicilio. Lo stesso deve espiare la pena detentiva con scadenza 28/06/2019. I predetti, dopo le formalità di rito, venivano accompagnati presso la locale casa Circondariale.

Le misure sono state eseguite da personale della locale Squadra Mobile.

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Teramo. Nasce I leoni d’oro, una nuova collana di classici della letteratura per ragazzi.Lewis Carroll, Wolfgang Goethe, Lev Tolstoj e Annie Vivanti sono i primi quattro autori della collezione di libri illustrati diretta da Livio Sossi per la casa editrice Lisciani.

La collana.Classici della letteratura celebri, sconosciuti, dimenticati o mai tradotti in Italia danno vita a una collana di libri per ragazzi pensata per far scoprire ai più giovani l’incantesimo della lettura: è questo l’obiettivo dei Leoni d’oro, la collana varata dalla casa editrice Lisciani con la direzione di Livio Sossi, fra i massimi esperti in Italia di letteratura per l’infanzia.
Si parte con un quartetto d’assi che racchiude in sé il senso dell’intera collezione: sono infatti Lewis Carroll con Alice dei piccoli, Wolfgang Goethe con La fiaba del serpente, Lev Tolstoj con Il tonto alla ventura e altri racconti e Annie Vivanti con Il viaggio incantatoa inaugurare una biblioteca che spazia tra epoche e paesi per offrire ai giovani lettori (a scuola come in famiglia) un viaggio nella fantasia, lungo un itinerario capace di raccontare i grandi temi della vitatra scenari favolistici e fiabeschi.
Interrogativi e sfide, scoperte e personaggi indimenticabili diventano così la materia prima per un’esplorazione dell’immaginario che, grazie a capolavori senza tempo, sa raccontare con leggerezza e profondità anche questioni e problematiche di stringente attualità: per citarne alcune, l’accettazione dell’altro, la solidarietà, la gestione delle conflittualità,la forza trascinante del dialogo, il riconoscimento delle criticità, il rapporto con le regole, la convivenza e il rispetto per l’ambiente in cui si vive. Da qui anche il titolo della collana: I leoni d’oro, ossia libri per lettori forti, leali e coraggiosi, alla scoperta di storie indimenticabili da divorare con passione e desiderio.
Tutti i volumi sono interamente illustrati a colori e fanno proprie nuove interpretazioni iconiche, in modo da porre in risalto il ritmo e il dinamismo di narrazioni che sono pietre miliari nella storia della letteratura per ragazzi (tra comico, horror, romanzo di formazione, fantastico, avventura). Ciascun libro si conclude con una postfazione nella quale il direttore della collana, Livio Sossi, spiega ai lettori la genesi dell’opera, le tematiche trattate e il contesto in cui l’autore è vissuto e ha lavorato.

La novità. Ogni volume si apre con un originale invito alla lettura appositamente realizzato dall’illustratore della storia. Queste pagine introduttive, intitolate Prima assaggi… e poi leggi!, sono delle vere e proprie pillole che indicano subito gli aspetti più intriganti e suggestivi della storia: un’anticipazione dei “pezzi forti” grazie alla qualeil giovane lettore individua immediatamente i punti chiave della narrazione in cui di lì a poco si immergerà. Prima assaggi… e poi leggi!è perciò un “antipasto” che con parole e immagini schiude le atmosfere di mondi nei quali riconoscersi.

Il direttore della collana.La collana I leoni d’oroè diretta da Livio Sossi (Trieste, 1951), professore di letteratura per l’infanzia (con docenze, fra l’altro, all’Università di Udine e di Capodistria, in Slovenia), critico letterario, esperto di illustrazione ed editoria, saggista, autore di saggi e monografie (ricchissima la sua bibliografia). Numerosi i suoi interventi giornalistici e altrettanto numerose le sue curatele di mostre di settore. A queste esperienze negli anni si sono sommate quelle maturate come presidente di giuria in premi di carattere nazionale, oltre che conle collaborazioni radiofoniche e televisive e con le consulenze editoriali.

L’editore. Il Gruppo Lisciani ha sede a Teramo e svolge da quarant’anni attività di ricerca e sperimentazione sulle strategie di apprendimento dei bambini. Oggi l’azienda è un punto di riferimento per le famiglie nel panorama del gioco educativo e nella produzione di strumenti didattico-ludico-editoriali di alta qualità. L’azienda, attraverso le sue 5 divisioni, oltre ai giochi e ai giocattoli educativi, produce hi-tech per bambini, libri per bambini e ragazzi, cartoni animati educativi, testi scolastici per la scuola primaria e guide didattiche per insegnanti. Fondato da Giuseppe Lisciani, il Gruppo è proprietario di brand di successo, come Carotina e I’m a Genius, ed è altresì licenziatario dei personaggi più amati, tra cui Barbie, Peppa Pig, Mashae Orso e tantissimi character del mondo Walt Disney. Presente anche all’estero, ha chiuso i conti 2016 con un fatturato pari a circa 40 milioni di euro, di cui il 20% generato all’estero. Il sito internet dell’azienda è www.liscianigroup.com

 

-I primi quattro volumi della collana I leoni d’oro

Lewis Carroll, Alice dei piccoli, traduzione dall’inglese di Giancarlo Sammito, illustrazioni di Alessandra Manfredi (pp. 102, euro 9,90, a partire dai 7 anni).
Il libro. Un mondo fantastico tutto da scoprire, con le straordinarie avventure di Alice raccontate da Lewis Carroll ai più piccoli, nella nuova brillante traduzione italiana di Giancarlo Sammito.
L’autore. Lewis Carroll (1832-1898), pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, scrittore e matematico inglese, è noto in tutto il mondo per i suoi due romanzi Alice nel Paese delle Meraviglie (1871) e Attraverso lo specchio e quel che Alice ci trovò (1871), ispirati da una bambina, Alice Liddell, durante una gita in barca sul Tamigi, e tradotti in oltre 130 lingue. Alice dei piccoli (il titolo originale è The Nursery Alice), pubblicato in Inghilterra nel 1889, è la versione di Alice scritta dallo stesso Carroll per i più piccoli.
L’illustratrice. Alessandra Manfredi (Senigallia, 1984) è una grande interprete dell’immaginario visivo. Delicati cromatismi e una poetica caratterizzazione dei personaggi sono gli elementi centrali della sua sintassi iconica. Ha vinto diversi premi di illustrazione, tra cui il primo Premio “Teranga” International Art Contest in Slovenia.
Dalla postfazione di Livio Sossi: «Alice per i piccoli è un racconto straordinariamente attuale nella sua struttura narrativa per i continui dialoghi che Carroll conduce con i lettore e con l’illustratore. L’autore si rivolge al lettore e lo coinvolge nel meccanismo della lettura: è anche lui, il lettore, ad essere, per certi versi, il protagonista della storia narrata».

Johann Wolfgang Goethe, La fiaba del serpente, traduzione di Livio Sossi, illustrazioni di Daniela Costa (pp. 135, euro 9,90, a partire dai 7 anni).
Il libro. La magia prima di Harry Potter. Vi sono principesse che trasformano persone e animali in pietra, fuochi fatui, un vecchio barcaiolo, quattro misteriosi re e un serpente verde: una straordinaria fiaba fantasy del grande poeta tedesco.
L’autore. Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) è stato un grande scrittore, poeta e drammaturgo tedesco ed è considerato una delle figure più rappresentative della cultura europea. Tra le sue opere maggiori, il Faust e I dolori del giovane Werther. La fiaba del serpentefu scritta nel 1795 e pubblicata sulla rivista «Die Horen» («Le Ore»), diretta dal suo grande amico Friedrich Schiller.
L’illustratrice. Daniela Costa nasce in Sicilia e vive nella colline di Torino. Si è specializzata in illustrazione editoriale all’Ars in Fabula di Macerata. I suoi racconti per immagini si avvalgano di un’efficacia espressiva capace di trasmettere forti emozioni.
Dalla postfazione di Livio Sossi: «La magia è l’elemento dominante della fiaba: la principessa trasforma chi la tocca in pietra e questa magia fa disperare il principe innamorato di lei, ma la bella principessa è anche in grado di infondere la vita in ogni pietra; il serpente si trasforma in un ponte; un cesto rimane sospeso nell’aria; le statue di metallo si trasformano in re. Ci sono fuochi fatui e c’è un gigante. C’è il cerchio magico realizzato dal serpente e c’è il vecchio con la lampada. La magia, dunque, prima diHarry Potter: una magia che ristabilisce l’ordine del mondo».

Lev Tolstoj,Il tonto alla ventura e altri racconti, traduzione dal russo di Giulio Lughi, illustrazioni di Massimiliano Riva (pp. 95, euro 9,90, a partire dai 7 anni).
Il libro. Un capolavoro della letteratura umoristica per ragazzi riproposto nella splendida traduzione in versi di Giulio Lughi. Le esilaranti avventure di tonto, che non riesce mai a dire la frase opportuna, scandiscono l’intera narrazione. Completano il volume due storie di mare, Lo squalo e Il salto: «due storie d’avventura che hanno per protagonisti i ragazzi e il loro desiderio di mettersi alla prova» (Livio Sossi).
L’autore. Lev Tolstoj (1828-1910) è stato uno dei più importanti scrittori, filosofi ed educatori russi. Il suo nome è legato soprattutto ai romanzi storici Guerra e pace e Anna Karenina. Si è dedicato ai figli dei contadini, per i quali ha organizzato più di dodici scuole, fra cui quella di Jasnaja Polijana, in cui si applicano i principi del suo pensiero pedagogico. Per i bambini ha scritto diversi libri di favole e racconti; tra questi,Il tonto alla ventura, considerato un capolavoro della letteratura umoristica e pubblicato in Italia dalle Edizioni EL di Trieste nel 1980.
L’illustratore. Massimiliano Riva (Udine, 1974) è una delle voci più interessanti dell’illustrazione italiana contemporanea. Ha vinto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, fra cui il Premio Lucca Junior a Lucca Comics & games e il Premio speciale Città di Schwanenstadt.
Dalla postfazione di Livio Sossi: «Tolstoj gioca con uno dei meccanismi tipici del racconto umoristico: dire una frase al posto di un’altra. Il tonto non tiene conto dell’interlocutore e della situazione in cui l’interlocutore si trova, e pronuncia la frase che avrebbe dovuto dire all’interlocutore precedente. Così, all’eremita che ha scelto di vivere in solitudine, augura un felice matrimonio e tanti figli; ai novelli sposi, invece, augura la pace eterna nel Regno dei Cieli, in Paradiso».

Annie Vivanti, Il viaggio incantato, con illustrazioni di Daniela Giarratana (pp. 300, euro 9,90, a partire dai 7 anni).
Il libro. La storia è il racconto di un viaggio fantastico di due bambini fatto attraverso un quadro appeso nel salotto della loro casa: «un viaggio che assume i connotati della scoperta, dell’esperienza, del processo di crescita», ha scritto Pino Boero. Si passa così dalla scoperta di un mondo altro, colorato e diverso, all’incontro con personaggi bizzarri,nel segno dell’importanza di credere nella logica delle fiabe. Il viaggio incantato èil capolavoro di una grande autrice finalmente riproposto al pubblico.
L’autrice. Annie Vivanti (1868-1942), figlia di un garibaldino e della scrittrice tedesca Anna Lindau, è stata una delle più importanti autrici italiane dell’Italia umbertina. Amica del poeta Giosuè Carducci, ha pubblicato diversi romanzi per adulti. Per i ragazzi ci consegna un autentico capolavoro della letteratura fantastica: uscito per la prima volta nel 1923 con il titolo di Sua altezza per Bemporad, è stato riproposto da Mondadori in una versione interamente rivista dall’autrice nel 1933, con il titolo Il viaggio incantato. L’ultima edizione, quella einaudiana, risale agli anni Settanta del Novecento.
L’illustratrice. Daniela Giarratana è una grande affabulatrice per immagini, con una sintassi iconica nuova e originale soprattutto nelle scelte prospettiche e nella realizzazione delle figure, che ricordano quelle dipinte da Fernando Botero. Ha pubblicato diversi libri e albi illustrati per le edizioni Il Ciliegio e per altri editori.
Dalla postfazione di Livio Sossi: «Tina e Bobby fuggono da una realtà fatta di tanti divieti e di tante convenzioni – quella della società italiana degli anni Venti dello scorso secolo, quando l’autrice scrisse questo romanzo – per scoprire l’erba voglio che accontenta ogni desiderio di assaporare il piacere della libertà da ogni condizionamento degli adulti. Come ogni viaggio, anche quello dei due bambini è ricco di meravigliose scoperte, di incredibili sorprese, di forti emozioni, di incontri straordinari».


-Le prossime uscite della collana I leoni d’oro

Sono cinque i titoli programmati come prossime uscite della collana: Il petalo rosa di Scipio Slataper (Italia); Il garzone Hlapic di Ivana Brilic-Mazuranic (Croazia); Il signor Vento e la signorina Pioggia di Paul de Musset (Francia); Cinque ragazzi e la Cosa di Edith Nesbit (Inghilterra); Martin Krapan di Fran Levstik (Slovenia).

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Torino. http://www.marenostrum.tv/plugins/content/multithumb/images/b.800.600.0.0.stories.img_1655.jpgSi spengono i riflettori sul premio giornalistico internazionale dedicato a Gaetano Scardocchia con un risultato di tutto rispetto e già si pensa all’edizione 2018. Sotto l’occhio vigile del “re di pietra”, così viene chiamato il Monviso una delle cime più suggestive delle nostre Alpi, si sono svolti ad Ostana, in Valle Po, i lavori del premio dedicato al grande giornalista molisano spentosi a New York all’età di soli 56 anni. E il piccolo centro del cuneese ha saputo onorare “il molisano per le vie del mondo” come solo i piemontesi sanno fare, con semplicità e con partecipazione ai sentimenti sottesi allo svolgimento della cerimonia dedicata anche all'anno dello sviluppo turistico sostenibile.
Ci ha pensato Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana, nel saluto iniziale, a giustificare la scelta della sede del premio. .“Ostana – ha detto Lombardo – uno dei borghi più belli d’Italia, sta uscendo faticosamente da un periodo lungo di spopolamento demografico. Solo la caparbietà di alcuni abitanti ha avviato un denso programma di recupero del patrimonio urbanistico creando così le basi per un futuro di turismo sostenibile. I risultati – ha proseguito Lombardo – sono sotto gli occhi di tutti. I lavori del premio si svolgono in una delle borgate di Ostana maggiormente interessata dal restyling delle case in pietra con i tetti di lose, un centro culturale e pascoli immersi tra rupi e valloni. L’obiettivo – ha concluso il sindaco – è l’affermazione che la forte emigrazione dell’ultimo secolo non ha precluso la rinascita, ma è preliminare allo sviluppo di un albergo diffuso che incentivi quel turismo sostenibile da molti auspicato.”
A dare man forte alle parole del sindaco ci ha pensato il prof. Tobìas Luthe, dottore in Scienze Forestali e Ambientali, professore di Scienze della Sostenibilità, con attenzione ai sistemi turistici, all'Università di Chur (Svizzera) e direttore dell'istituto di Monviso Institute a Ostana. Luthe insegna Systemic design presso il dipartimento di ingegneria del Politecnico federale di Zurigo (ETH), Resilienza delle Economie Alpine all'Università di Lugano, Turismo Sostenibile all'Università di Milano e Gestione della Sostenibilità all'Università di Friburgo (Germania). Tobias è anche guida alpina ed è il fondatore di Grown, un laboratorio di creatività all'aperto che progetta sci ecologici e organizza attività all'aria aperta, mirate ad inspirare idee innovative per il design sostenibile. Ha condotto numerose ricerche sulla progettazione edilizia integrata e ha contribuito a progettare e costruire quattro edifici, tra cui il Swall Institute nella regione della High Desert, in California.
Nel corso della sua “lectio magistralis” in francese, inglese, tedesco ed italiano, arricchita da preziose diapositive, il cattedratico ha spiegato “perchè a Ostana” è possibile ipotizzare un turismo sostenibile che consenta il ripopolamento della montagna ed un reddito sufficiente, specialmente per i giovani che scelgono di cercare un “posto al sole” alle pendici del “mons Vesulus”, in una natura poco devastata dalla presenza dell’uomo, ma pronta ad accogliere coloro che intendono coniugare rispetto dell’ambiente e creazione di condizioni per uscire dal turismo “domenicale” e privilegiare insediamenti stabili.
Ha preso, quindi, la parola Goffredo Palmerini, vincitore del premio Scardocchia 2017. Palmerini, abruzzese dell’Aquila, giornalista e scrittore, ha centrato il suo intervento sul fenomeno dell’emigrazione che ha riguardato quasi tutte le regioni d’Italia, oggi interessate dal fenomeno dell’immigrazione da paesi dell’Africa e dell’Oriente colpiti da guerre e calamità.
“Il turismo sostenibile, - ha affermato Palmerini - unitamente ad un’accorta politica di ridistribuzione demografica può risolvere molti dei problemi che affliggono il nostro paese. Vi sono anche in Abruzzo piccole realtà locali che, dopo un lungo periodo di isolamento e degrado, oggi si stanno risollevando con ottime prospettive per il futuro. Mi piace citare un esempio del mio Abruzzo, Santo Stefano di Sessanio, – ha proseguito Palmerini - un comune di 112 abitanti, in provincia dell'Aquila. Il piccolo centro aquilano ha il territorio comunale all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale. Fa parte, come Ostana, del Club dei Borghi più belli d'Italia ed è stato interessato da un’attenta politica di restauro urbano, con risultati evidenti."
Ha concluso gli interventi Giuseppe Di Claudio, presidente del Centro Studi Terra Molisana e organizzatore del Premio Scardocchia, ricordando che “molti di noi, come Scardocchia, sanno cosa voglia dire emigrazione. Emigrati di lusso, ma sempre legati alle radici che saldamente ci uniscono ai nostri ricordi e tengono viva la memoria della nostra cara terra abruzzese e molisana. A differenza dei pastori d’Abruzzo, il nostro tratturo arriva fin qui, in Piemonte, dove abbiamo simbolicamente conosciuto il tremolar della marina”. Ha poi ammonito: “Centinaia di milioni di immigrati, interi popoli si sono messi in marcia, come moltissimi italiani nei secoli scorsi, verso i paesi più ricchi del mondo, pagando prezzi immani come a Marcinelle o a Monongah. E’ una pagina della storia nostra che non possiamo dimenticare e che dovrà aiutarci a capire e condividere il nostro tempo."
Al termine sono stati consegnati i premi: a Goffredo Palmerini un’artistica targa di bronzo ed una medaglia del Presidente della Repubblica; al sindaco Giacomo Lombardo un'artistica campana fusa dalla pontificia fonderia Marinelli di Agnone, in Molise; al prof. Tobias Luthe la targa della Giunta Regionale del Piemonte ed alla signora Marilena Raso un piatto d’argento per l’organizzazione della serata. La cerimonia ed il premio hanno avuto grande risalto sulla stampa italiana all'estero. Sessanta testate giornalistiche di tutto il mondo hanno diffuso la notizia, complimentandosi con Goffredo Palmerini, firma assai nota nell'ambito della stampa italiana all'estero.

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Chieti. “È stata premiata questa mattina, presso la sede del Comune, la vincitrice del concorso fotografico a premi “Zero botti, più biscotti” contro l'utilizzo, a Chieti, di botti e petardi, pericolosi sia per l'uomo che per gli animali, di cui si è reso promotore il Consigliere Comunale Marco Di Paolo con una apposita campagna di sensibilizzazione.”

La trentaduenne aquilana Tiziana Bianchi, proprietaria della cagnolina KIRA di 5 anni, partecipando al Concorso organizzato dal Comune di Chieti, ha ottenuto il maggior numero di “like” sulla pagina facebook “Zero Botti Più biscotti”, vincendo così un buono acquisto di articoli per animali del valore di 50 euro.

«La campagna di sensibilizzazione promossa con il Sindaco Di Primio - spiega il Consigliere Comunale Marco Di Paolo - oltre ad avere un importante valore sociale, a tutela dei minori e degli animali, fa seguito all’approvazione del Regolamento per il divieto di utilizzo di petardi e botti che il Comune di Chieti ha adottato già dal dicembre 2013, fra i primi comuni in Italia. Dall’entrata in vigore del Regolamento, la città di Chieti ha ottenuto ben due riconoscimenti nazionali, uno da parte dell'ANCI e l’altro da parte della Federazione Italiana Cinofili. L’impegno è proseguire in questa direzione».

«Sono contenta che gli utenti facebook abbiano premiato la foto di Kira – ha commentato Tiziana Bianchi -. Da convinta animalista quale sono, ho anche un altro cane e un gatto, credo che iniziative di tal genere possano contribuire a divulgare quanto sia importante proteggere gli animali da botti e petardi. I nostri amici a 4 zampe, infatti, hanno una percezione dei rumori notevolmente superiore agli uomini ed è quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di petardi e fuochi artificiali».

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