Articoli filtrati per data: Giovedì, 04 Maggio 2017

Chieti. "Pur condividendo il contenuto dei post inviati sui social dai parenti dei giocatori che hanno voluto dare risposta ad alcuni tifosi, d’altra parte i filmati nei quali Matteo Piccoli e Mattia Venucci applaudono sia alla curva che alle tribune rappresentano a riguardo una testimonianza chiara e palese, invito caldamente tutti i famigliari degli atleti ad astenersi in questi giorni dall’invio di post".
Lo dice in una nota il presidente della Proger Chieti, che conclude: "In questo momento la squadra ha bisogno solo di tranquillità e quindi estendo il medesimo invito a tutti i tifosi al fine di tacitare con il silenzio qualsiasi polemica creata ad arte".

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Pescara. “Sono stati comunicati in data odierna i risultati dei prelievi eseguiti dall’Arta sul campione di acqua di balneazione relativo alla zona antistante via Balilla il 2 maggio scorso".
Così in una nota l’assessore al Demanio del Comune di Pescara, Loredana Scotolati, che aggiunge: "Sotto il limite di norma la concentrazione di enterococchi, pari a 180 UFC/100mL (il valore limite è 200). Superiore il valore dell’escherichia coli 652 MPL/100mL (il valore limite è 500). Siamo in attesa della campionatura completa, che si preannuncia positiva sugli altri punti di prelievo (la comunicazione urgente viene infatti effettuata dall’Arta solo per i dati negativi ai fini della tutela della salute dei cittadini). Nella giornata di domani forniremo gli altri dati e le informazioni relative alle procedure da attivare ai fini della revoca delle ordinanze di divieto”.

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Torre de’ Passeri. In occasione della Giornata Internazione della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa, istituita l’8 maggio di ogni anno nell’anniversario della nascita del fondatore Henry Dunant, il responsabile di Croce Rossa locale Agostino Cappelletti, con una delegazione di volontari torresi, ha consegnato, oggi, giovedì 4 maggio, al sindaco Piero Di Giulio la bandiera del sodalizio.

Il vessillo sarà esposto dalla balconata del Palazzo municipale dal 7 al 14 maggio, per ribadire l’importanza di combattere le disuguaglianze ed alleviare le sofferenze ed onorare lo spirito di un’associazione che raccoglie milioni di volontari da oltre 150 anni.

“Abbiamo accolto positivamente l’invito del presidente del Comitato Croce Rossa di Cepagatti Constatino Camblor, caldeggiato anche dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) – ha affermato il sindaco Piero Di Giulio – riconoscendo alla Cri in generale, ed alla nostra organizzazione locale, il meritorio lavoro quotidiano di volontariato svolto accanto a chi soffre e a chi ha bisogno. Senza la sua instancabile attività, anche la nostra azione pubblica nel sociale non sarebbe sufficiente a venire incontro alle esigenze delle fasce deboli del nostro territorio. Pertanto, l’esposizione della bandiera per l’intera settimana – ha sottolineato il primo cittadino – vuole anche essere il ringraziamento di un’intera città ai tanti nostri concittadini e concittadine, giovani e meno giovani, che dedicano una parte preziosa del loro tempo al volontariato”.

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L'Aquila. Approvata la legge M5S che istituisce L’Osservatorio della legalità, una soluzione per contrastare i fenomeni di criminalità nella regione Abruzzo. La legge, che vede come primo firmatario il consigliere Regionale Pietro Smargiassi, vuole monitorare e tenere alta l’attenzione sui fenomeni criminosi in tutti i suoi aspetti: dai fenomeni di bullismo, alla microcriminalità, fino alle infiltrazioni della malavita organizzata nei diversi ambiti di interesse sul nostro territorio.

Una task force, che sarà composta con un comitato di indirizzo composto da consiglieri regionali, un rappresentante della giunta ed, a seconda della materia trattata da rappresentanti delle associazioni antimafia, antiracket ed usura, dalle organizzazioni di imprenditori e commercianti.

“Con l’osservatorio abbiamo fornito uno strumento che sia di supporto agli uomini di giustizia che quotidianamente combattono il fenomeno criminale” spiega Smargiassi “la politica deve smettere di delegare esclusivamente alla magistratura la tutela della legalità. E’ compito anche degli amministratori, in ogni grado istituzionale, dare un indirizzo politico volto a combattere questi fenomeni che in ogni loro forma e grado creano un disagio troppo grande nella nostra regione, come in tutto il Paese. Offrire” prosegue Smargiassi “ un sostegno alle persone oneste che vedono mortificata la propria comunità ed anche la propria persona da episodi di malaffare è un impegno che dobbiamo assumere. La Legalità deve essere un indirizzo anche politico” incalza Smargiassi “i cittadini hanno bisogno di sicurezza in questo senso e l’Osservatorio ha proprio questo scopo”.

Dai capoluoghi di Provincia e le grandi città che subiscono le infiltrazioni della criminalità organizzata, fino al più piccolo dei centri urbani in cui i cittadini non devono sentirsi abbandonati contro ladri e delinquenti.

“L’osservatorio” conclude il consigliere 5 stelle “ potrà servire anche per raccogliere proposte al problema della sicurezza che affligge questi piccoli centri, già penalizzati dall’isolamento geografico e verso cui la Regione dovrebbe essere maggiormente attenta”.

La proposta di Legge è formata da cinque articoli:

L’Art. 1 definisce l’oggetto e le finalità dell’Osservatorio.

L’Art. 2 individua le funzioni e la composizione del Comitato d’indirizzo.

L’Art. 3 individua l’obbligo per il comitato di relazione la Giunta ed il Consiglio riguardo i risultati raggiunti, gli studi eseguiti.

L’Art. 4 contiene la norma finanziaria.

L’Art. 5 si prevede l’entrata in vigore della legge il giorno successivo della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione

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Pescara. Torna a Pescara il 6 e 7 maggio prossimi “Il Circolo degli Orafi”, la mostra dell'artigianato orafo organizzato dall’associazione culturale Akedà con il contributo della Fondazione PescarAbruzzo e il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, della CNA Abruzzo, dell’Ente Mostra Guardiagrele e del Museo delle Genti d'Abruzzo.
Oggi la presentazione della seconda edizione dell’evento, ideato dell'orafa pescarese Roberta Pavone e curato dal critico e curatrice d’arte Silvia Moretta, si terrà al Circolo Aternino, nel cuore di Pescara vecchia, e metterà in mostra l'alto artigianato artistico abruzzese con un'esposizione di gioielli di altissima qualità realizzati da artigiani di chiara fama e da giovani emergenti nel settore.

“Una delle migliori coniugazioni fra cultura e artigianato è quella espressa dalla tradizione orafa abruzzese – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - e l'idea dell'anno scorso portata avanti dal Circolo degli Orafi di poter offrire un contatto privilegiato con i nostri maestri e il largo pubblico, nonché con quanti sono interessati a seguirne l’esempio, ci sembra un’iniziativa bella e importante. Importante perché fa conoscere il meglio della produzione orafa della nostra regione, che in una fase in cui mutano le professioni potrebbe essere la chiave capace di far tornare all’artigianato le nuove generazioni. Bella perché le creazioni sono arte da guardare e anche su cui investire, riscoprendo le proprie origini e cercando di portarle avanti anche con un percorso innovativo che arriva dal mestiere”.

“Il Circolo degli orafi vuole far vedere ciò che si cela dentro una bottega – così Silvia Moretta - Quest’anno abbiamo ampliato la partecipazione a 12 maestri orafi, siamo in crescita e abbiamo realtà consolidate come le botteghe di Franco Cocco Palmieri e Vito Sciullo da Pescocostanzo, maestri abituati a curare il proprio microcosmo e che difficilmente interagiscono con il pubblico perché presi dal proprio lavoro. Non guardiamo solo al passato ma proponiamo la varietas che il mondo artigianato orafo ci fornisce. Non abbiamo una mostra muta, ma vetrine con gli orafi a fianco pronti a raccontare lavoro e prodotti. Gli appassionati, i curiosi, hanno la possibilità di parlare con maestri che si raccontano illustrando il proprio lavoro e con i workshop che accompagnano la manifestazione. Quest'anno fra le novità c’è la sezione dedicata al restauro del gioiello d'epoca. Abbiamo anche la storia dell'oreficeria a Pescara con Italo Lupo e Maria di Cesare, che insieme rappresentano tradizione e innovazione del mestiere”.

“Per sottolineare l'abruzzesità dell'evento ci sarà anche la Settembrata che accompagnerà con la sezione spettacolo questa due giorni – aggiunge il maestro Italo Lupo – Si esibiranno insieme a cantanti giapponesi, una fusione molto interessante fra le nostre culture che raccontano anche uno speciale filo che lega l’arte orafa abruzzese al Giappone. L’intenzione è quella di fare buone cose dal punto di vista artistico e imprenditoriale, allargando i confini dell’evento, magari festeggiando con un’edizione speciale della rassegna il Santo Patrono degli orafi, Sant'Eligio, il primo dicembre prossimo”.

“L'orafo per due giorni non lavora ma parla con il pubblico – conclude l’ideatrice Roberta Pavone - e si mette a disposizione di chi vuole fare domande. Durante la rassegna si tengono workshop e seminari per ritornare a parlare del gioiello e della nostra tradizione. Il fatto di essere disponibili è una cosa meravigliosa, ci consente di parlare, chiedere, farci vedere al lavoro e mostrare quello di cui l’arte orafa abruzzese è capace”.

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Chieti. "Ora che eravamo prossimi alla riconsegna dello stabile alla Città, previsto appunto per l’anno corrente, cade come un fulmine a ciel sereno la notizia del furto del simbolo di Teate,Achille a cavallo, posizionato su di una colonna romana nel cortile nel cantiere edile situato appunto nel Palazzo d’Achille, sede storica dell’amministrazione comunale".

 Si legge così in una nota di Roberto Miscia, portavoce cittadino, di FdI-An Chieti, che aggiunge: "Proviamo a fare chiarezza sulle responsabilità aldilà delle indagini in corso di cui se ne occuperà ci auguriamo con la massima celeritàla procura, ripercorrendo brevemente la storia recente dell’ex palazzo Valignani chiuso per i danni strutturali riscontrati dopo il sisma del 2009 ed in fase di adeguamento strutturale. Il solito nodo burocratico artefice delle migliori comiche all’italiana: lungaggine con diverse gare d’appalto per la riqualificazione dell’edificio, conseguente rischio di perdere i fondi a disposizione, immancabili ricorsi da parte di alcune imprese partecipanti al bando ed il dilatarsi dei tempi a cui seguono tuttora le spese di locazione dei locali nei quali la macchina amministrativa nel frattempo si è dovuta trasferire. Risulta chiaro come la storia recente di Palazzo d’Achille sia stata per l’intera città motivo di grande sforzo economico, delusioni e rabbia ma ora come se non avessimo già sopportato abbastanzaè arrivato anche il furto, a causare nel cuore di ogni chietino,da sempre orgoglioso delle propria storia millenaria, un vuoto incolmabile. Al vuoto però deve seguire il momento di riflessione concreta e lontana da ogni populismosui possibili responsabili di tale gesto: quale soggetto, nel caso specifico, avrebbe dovuto tutelare e salvaguardare i nostri beni? A chi sono stati affidati? All’impresa appaltatrice, poiché secondo il nostro ordinamento civile tra le obbligazioni di chi consegna una cosa, in questo caso specifico i lavori di adeguamento, è incluso anche l’obbligo di custodirla fino alla consegna mettendo in atto qualsiasi accorgimento utile a prevenire e tutelare il deterioramento ed il danneggiamento del manufatto. Quale protocollo in merito si è adoperato? Un collegamento tra il cantiere e le Forze dell’ordine mediante antifurto? La predisposizione di un sistema di vigilanza privato? O magari di videosorveglianza? In assenza di tutto ciò siamo di fronte ad una mancanza di qualsiasi atto o regola volto a garantire la sicurezza dello stabile e di ciò che contiene".

 "Una mancanza questa che sicuramente può essere messa in relazione alla responsabilità per furto in cantiere edilizio - conclude la nota - ma che ci auguriamo serva a smuovere le coscienze magari in un generoso atto di risarcimento di chi con pochi semplici strumenti avrebbe potuto evitare alla nostra Città un altro grande scippo".

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Pescara. Oltre mille 18enni hanno partecipato alla cerimonia “Ingresso di Cittadinanza Attiva”, che si è tenuta stamani al teatro Massimo, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche sociali e alle Pari Opportunità. La manifestazione, alla quale hanno preso parte il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore Antonella Allegrino e il prefetto, S.E. Francesco Provolo, è stata ideata per celebrare i giovani nati nel 1998, che hanno raggiunto la maggiore età nel 2016. La cerimonia ha avuto inizio con l’Inno di Mameli, eseguito dall’Orchestra Giovanile del Mibe, composta da 38 elementi e diretta dal M° Leontino Iezzi. E’ stato un momento emozionante, che i ragazzi hanno seguito alzandosi in piedi e cantando l’inno. Quindi il sindaco e il Prefetto hanno rivolto un saluto ai maggiorenni.
“Sono veramente felice di partecipare a questa cerimonia e di consegnarvi la Costituzione - ha affermato il Prefetto Francesco Provolo - Una manifestazione che rappresenta una conquista. Il mio augurio che i ragazzi del ’98 portino a noi degli esempi, dei programmi per poter andare avanti”.
“Insieme alla Costituzione vogliamo dare ai giovani la consapevolezza dei propri diritti – così il sindaco Marco Alessandrini – la forza di farli valere, il coraggio di difendere le differenze che la nostra Carta tutela insieme alla nostra storia. Nei giorni scorsi è diventato un caso internazionale la squalifica del nostro biancazzurro Sulley Muntari, che ha visto prendere posizione anche l’Onu contro i cori razzisti che sono partiti dagli spalti dello stadio di Cagliari durante una partita che lui, giustamente, si è rifiutato di continuare a giocare. La ragione della sua lotta che è diventata anche la nostra lotta, è contenuta nell’articolo 3 della nostra Costituzione, che stabilisce a chiare lettere che Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ uno degli articoli più importanti, che dobbiamo fare nostro come tutto il contenuto della Carta che oggi abbiamo consegnato”.
“Abbiamo pensato di organizzare per la prima volta una cerimonia ufficiale perchéè un traguardo significativo per tutti i ragazzi - ha spiegato l’assessore Antonella Allegrino - L’intento è di farla diventare una tradizione per testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione Comunale ai giovani viste le nuove responsabilità che dovranno affrontare con l’acquisizione del diritto di voto. Abbiamo scelto, come gesto simbolico, di donare loro una copia della Costituzione italiana. L’augurio è che i ragazzi trasformino questo dono in azione concreta e forza vitale, che non lo lascino silenzioso nelle librerie, ma ne ascoltino le voci che ne provengono e che arricchiranno i loro cuori e le loro menti. I ragazzi hanno prodotto delle riflessioni molto interessanti In alcuni passaggi hanno espresso preoccupazione per il futuro, ma in tutti abbiamo colto il desiderio di dare un contributo concreto e prezioso al bene comune”.
Il saluto della comunitàè stato portato ai 18enni dalla cittadina Anna Colaiacovo: “Oggi, nell'epoca dell'individualismo sfrenato, si diventa cittadini se si tutela prima di tutto il bene comune e voi dovreste coltivarlo – ha detto - Non si diventa maggiorenni solo con l'età, ma crescendo. Ci auguriamo che la Costituzione possa essere orientamento della vostra vita e pensiero per le vostre azioni”. Dopo i saluti, sono saliti sul palco, in rappresentanza dei 18enni presenti in platea, due giovani per volta, che hanno letto e commentato i primi 12 articoli della Costituzione, componendo, ognuno con un tassello su cui era riportato il testo di un articolo, un puzzle che riproduceva l’Italia. I giovani hanno quindi ricevuto dalle mani del prefetto, del sindaco e dell’assessore, una copia della Costituzione italiana, un attestato di partecipazione alla cerimonia e un facsimile di scheda elettorale sul quale erano riportati i 12 articoli appena letti. A conclusione della manifestazione, è stata consegnata a tutti i ragazzi, presenti in platea, la Costituzione italiana. In chiusura, dopo l'esecuzione dell'Inno d'Europa, l’assessore Allegrino ha rivolto un ringraziamento particolare ai dirigenti scolastici e ai docenti che hanno aderito all’iniziativa, accompagnando gli studenti alla manifestazione.

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Chieti. L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro, rende noto che, sul sito del Comune di Chieti www.comune.chieti.gov.it (sezione “moduli”), sono disponibili i modelli per presentare le domande di ammissione al servizio di trasporto scolastico e di iscrizione al servizio di refezione scolastica per l’anno scolastico 2017/2018 con scadenza rispettivamente il 30 giugno e il 28 agosto 2017.

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Chieti. L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro, presso la sala Consiliare della Provincia di Chieti, ha partecipato alla premiazione dei 10 vincitori del concorso fotografico “Teate in un clic” organizzato nell’ambito delle attività del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi coordinato dalle maestre Carmela Caiani e Gianna Di Credico.
All’iniziativa hanno partecipato 228 ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Chieti.
Le fotografie in concorso, riguardanti il patrimonio storico ed artistico della città, sono state esposte in una mostra allestita presso la Stazione Ferroviaria e, a seguire, nell’atrio del palazzo della Provincia. I visitatori hanno potuto votare, su un’apposita scheda, l’immagine che più valorizza Chieti.

ELENCO VINCITORI CONCORSO “TEATE IN UN CLIC”
N. Voti
TITOLO NOME SCUOLA Sez
1 91 La Colonnetta, simbolo storico che ci accompagna da secoli TULLIO ANDREA Selvaiezzi 3 A
2 79 Mi rispecchio nell’acqua, nel mondo della natura ION SIMONA Celdit 5 B
3 67 L’antico mega palcoscenico BELLEI ENRICO Nolli 2 C
4 47 S. Giustino Vescovo di Chieti DE LUCA DAVIDE Cesarii 4 B
5 46 Attimi di luce LIBERTI MARIANNA G.B. Vico 5 A
6 40 Chieti in bianco RIZZI LORENZO G.B. Vico 5 A
7 38 La più antica e la più bella CAMPOBASSI FEDERICO De Lollis 3 E
8 36 Chiesa di Santa Maria del Tricalle ORSINI FEDERICO Cesarii 5 B
9 35 Poseidone dio del mare DI LUZIO SIMONE Celdit 5 B
10 34 Le porte del cielo blu CEPELE EDRINA Bosio 2

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Pescara. Stamane si è svolta la commemorazione del centenario del bombardamento della Città di Pescara durante il Primo Conflitto Mondiale, con la scopertura della lapide posta sulla facciata del fabbricato dell'ex Ferrhotel, in ricordo delle vittime del bombardamento, restaurata di recente, grazie al taglio del 20 per cento dell’indennità dell’assessora alle Tradizioni Cittadine Paola Marchegiani. Erano presenti le associazioni combattentistiche e d’arma, le autorità civili e militari, una delle classi V della scuola primaria Ignazio Silone di via Milano, il sindaco Marco Alessandrini, dal vicesindaco Antonio Blasioli, l'assessora Paola Marchegiani, il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli e lo storico Licio Di Biase.

“La memoria è sempre il migliore esercizio che c’è perché la comunità recuperi una parte della propria storia – così il sindaco Marco Alessandrini salutando gli intervenuti dopo la scopertura della lapide e la deposizione di una composizione floreale – Ringrazio a nome della città l’assessore Marchegiani che con il suo gesto ha restituito un pezzetto del nostro passato alla città. Parliamo di un evento di cui pochi hanno memoria, ma che ha toccato la nostra comunità di allora che ha voluto serbare il ricordo delle tre vittime realizzando la lapide che oggi vediamo restaurata. Questa epigrafe parla a noi, ma soprattutto ai giovani che dovranno a loro volta portare nelle proprie vite questi fatti, perché appartengano anche al nostro futuro”.

“Il 4 maggio del 1917 Pescara viveva uno dei primi bombardamenti e io ho voluto celebrare il ricordo delle vittime perché quella data fu molto sentita dalla nostra popolazione di allora, è un giorno che ci appartiene e che deve essere inserito fra quelli che la città deve ricordare – così l’assessora alle Tradizioni Cittadine Paola Marchegiani – La targa restituisce la memoria di quel bombardamento: 5 velivoli austriaci ci colpirono, due le ipotesi del senso dell’operazione. La prima vede la strategia di colpire Piano D'Orta e Bussi dove si producevano materiali per l'industria bellica avversaria. La seconda ipotesi, che mi viene suggerita da Antonio Bini, uno studioso di storia e delle nostre origini, arriva dal francese Gabriel Faure che nel suo libro di viaggi, Pellegrinaggi Italiani, raccontò anche il suo passaggio a Pescara e vide in quelle bombe un’azione contro d'Annunzio e il suo irredentismo.
Il restauro è stato eseguito da Giorgio Mori, docente della cattedra di Restauro presso l'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, aiutato da due collaboratori che sono rimasti a Pescara quattro giorni e mezzo per effettuare questo lavoro che ho voluto finanziare con il 20 per cento della mia indennità da assessora. Mi sono impegnata personalmente per restituire alla città qualcosa che gli appartiene, com’è accaduto per il progetto di illuminazione del Museo Cascella, che accenderemo entro maggio e come accadrà anche per lo smontaggio, il trasporto e il recupero della grande opera ceramica di Di Prinzio che si trova davanti all'ingresso delle Naiadi. Tutti questi interventi di restauro vedono impegnata la cattedra del professor Mori e l’Accademia.
Le ricerca delle ragioni di quelle bombe è compito degli storici, da parte nostra era doveroso far rivivere la memoria di ciò che accadde e delle tre persone che morirono. Un gesto dovuto anche per sottolineare la lungimiranza e la sensibilità dei concittadini dell’epoca, che dopo il bombardamento si affrettarono a mettere anche quella epigrafe accanto alla lapide dedicata a Battisti perché la città portasse nel suo cammino la memoria di ciò che avvenne”.

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