Articoli filtrati per data: Sabato, 06 Maggio 2017

Pescara. L’Associazione “Domenico Allegrino” Onlus, Ente promotore, e l'IPRA (Istituto di Psicologia Relazionale Abruzzese) Maria Grazia Cancrini di Pescara collaborano per il Progetto: "Un cammino nell'insieme II", finalizzato all'attivazione dei Gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA) per gli adulti, per facilitare e migliorare il rapporto genitori-figli in riferimento alle nuove tecnologie.
Grazie ai professionisti esperti dell'Associazione "Domenico Allegrino" Onlus e dell'Istituto di Psicologia Relazionale Abruzzese, è stato attivato un servizio di ascolto e condivisione completamente gratuito (L.R. 95/95) delle problematiche emergenti e attuali, come il bullismo e, in particolare, il cyberbullismo, attraverso cammini condivisi, per il miglioramento dei progetti di vita quotidiana.
L’intervento è finalizzato a favorire il processo di empowerment genitoriale, cioè un’azione che mira a sviluppare l’acquisizione di potere, la capacità di trovare nuove risorse per essere auto-efficaci, ovvero empowered, nella relazione con i figli.
Nello specifico, verrà fornito un sostegno sociale, per facilitare le strategie di governance, che i genitori potranno mettere in atto nei confronti dell’utilizzo di internet da parte dei propri figli.
Attraverso l’attivazione dei Gruppi AMA per genitori, verranno evidenziate e affrontate le nuove complessità che l’utilizzo di internet ha posto nelle interazioni familiari, oggi fortemente influenzate dagli strumenti multimediali. Durante gli incontri, si evidenzierà che la rete ha determinato una progressiva trasformazione della famiglia, mettendo in discussione i paradigmi tradizionali che guidavano le relazioni affettive.
Particolare risalto verrà dato all’utilizzo massiccio degli strumenti tecnologici, dentro e fuori casa, e ai loro contenuti, che spesso fanno vivere i genitori in una condizione di grande disagio, confusione e preoccupazione. A tal proposito, gli incontri forniranno occasioni di condivisione, confronto e sostegno reciproco, in relazione all’impellente necessità di definire orientamenti sufficientemente chiari per poter continuare a svolgere un ruolo educativo e affettivo, capace di sintonizzarsi con la realtà dei figli “nativi digitali”.
I Gruppi AMA per genitori di figli adolescenti e preadolescenti si riuniranno presso i locali dell’Associazione “Domenico Allegrino” Onlus, in Via Italica 7 a Pescara, nelle seguenti date:

Sabato 13 Maggio dalle ore 9.30
Sabato 20 Maggio
Sabato 27 Maggio
Lunedì 12 Giugno
Gli orari degli incontri successivi al primo verranno concordati con i genitori partecipanti.

Gli adulti possono richiedere maggiori informazioni e iscriversi contattando l’Associazione “Domenico Allegrino” Onlus:

- mobile: 347.4704320 (dal lun. al ven. dalle ore 15.00 alle ore 16.00)
- email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- indirizzo: Via Alento 103 – Pescara

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Chieti. Vittoria all’ultimo minuto per il Chieti Calcio Femminile, ma non basta: visti gli altri risultati della decima giornata di ritorno le neroverdi retrocedono in Serie B.

 Serviva ovviamente conquistare i tre punti per continuare a sperare nell’accesso ai playout, allo stesso tempo però anche guardare agli altri campi dai quali invece è arrivato il verdetto definitivo, vista la vittoria del Cuneo a Luserna e quella del Como con la Jesina.

 Un vero peccato per una stagione conclusa con un ritorno in B che lascia l’amaro in bocca e tanto rammarico per le occasioni perse soprattutto durante il girone di ritorno nel quale sono arrivati solo quattro punti.

 La partita con il San Zaccaria è stata avvincente, forse la più bella vista all’Angelini quest’anno con il Chieti che è andato sotto di un gol proprio nel suo miglior momento, riuscendo poi prima a pareggiare poco dopo la mezzora della ripresa e a segnare la rete della vittoria allo scadere grazie ad un’incredibile doppietta di Tona, sicuramente fra le migliori di questa sfortunata stagione. La panchina neroverde è orfana di Mister Lello Di Camillo, squalificato, che segue la partita dalla tribuna. Prima occasione per il Chieti al 4': lancio millimetrico di Giulia Di Camillo per Marinelli che si libera di un’avversaria, si accentra, ma il suo tiro prende in pieno il palo interno. All’8' doppia palla gol per il San Zaccaria: Baldini si avventa sulla sfera a seguito dell’uscita a vuoto di Falcocchia, Carrozzi salva quasi sulla linea di porta poi Principi prova il tiro a giro che esce di pochissimo. Al 10' Marinelli sfiora il palo con una rasoiata da fuori area. Al quarto d’ora ancora Marinelli sfrutta un’indecisione sull’uscita di Tampieri che però poi con un colpo di reni riesce a chiuderle lo specchio della porta. Al 16' San Zaccaria a sorpresa in vantaggio: cross al centro di Peare per Razzolini che mette in rete con uno spettacolare tiro al volo. Il Chieti accenna una reazione con Carrozzi che tre minuti dopo tira debolmente fra le braccia di Tampieri. Al 23' Diaz si invola sulla fascia, mette al centro, pregevole il tentativo in girata di Baldini, ma la palla finisce alta. Sulla punizione di Vicchiarello al 33' il rinvio di un difensore del San Zaccaria favorisce Riboldi che dal limite tira ma la sua conclusione è troppo centrale e Tampieri blocca. Un minuto dopo contropiede fulmineo delle neroverdi, ci prova Nozzi, ma anche il suo tentativo viene bloccato da Tampieri. Azione dubbia in area ospite al 38' con un tocco di braccio di Tucceri che provoca le proteste delle ragazze neroverdi, l’arbitro lascia però proseguire il gioco. Al 42' Razzolini sfiora la doppietta: il pallone si stampa in pieno sulla traversa e torna in campo.

 Inizia il secondo tempo con Innerhuber al posto di Nozzi nel Chieti. Al primo minuto San Zaccaria vicino al raddoppio con la neo entrata Barbaresi, ma la leggera deviazione di un difensore neroverde manda il pallone in angolo. Il Chieti si fa rivedere in attacco al 5': prima ci prova Tona e poi Giulia Di Camillo, in entrambe le occasioni ci mette una pezza Tampieri. Al 7' azione personale di Principi che si libera di due avversarie, ma da ottima posizione alza la mira. Un minuto dopo Barbaresi scheggia la traversa. Azione insistita del Chieti in area ospite, la palla finisce a Giulia Di Camillo che manda a lato. Al 26' Vicchiarello tira da buona posizione, Tampieri devia in angolo, sul conseguente corner Innerhuber colpisce in pieno la traversa. Al 31' Razzolini colpisce un’altra traversa con un gran tiro da fuori. Un minuto dopo il Chieti pareggia con Tona che si gira bene in area e mette la palla in rete. Al 35' azione di Razzolini che invece di tirare cerca di servire Casadio, ma è attentissima Falcocchia a bloccare il pallone a terra. Marinelli si invola e prova il diagonale al 42', Tampieri compie l’ennesimo miracolo. Un minuto più tardi la giovanissima Falcocchia non è da meno della sua più esperta collega quando riesce ad intercettare il tiro di Barbaresi. Il Chieti trova la seconda rete allo scadere: mischia paurosa in area ospite risolta ancora una volta da Tona che firma la doppietta personale. Finisce 2-1 per le neroverdi che vengono chiamate sotto la tribuna dai tifosi: tanti applausi per loro nonostante questa ultima partita casalinga del campionato sancisca la retrocessione in Serie B.

 

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE – SAN ZACCARIA 2-1

Chieti: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Bari, Tona, Benedetti, Vicchiarello, Nozzi (1' st Innerhuber), Marinelli, Di Camillo Giulia, Carrozzi, Riboldi (38' st Mariani). A disp.: Colasante, Perna, Di Marco
All.: Lello Di Camillo (squalificato)
San Zaccaria: Tampieri, Quadrelli, Diaz, Venturini, Peare (27' pt Barbaresi), Tucceri, Pastore, Principi (42' st Cimatti), Razzolini, Baldini (19' st Casadio), Filippi. A disp.: Cicci, Muratori, Burbassi, Pelloni All.: Lorenzini Fausto
Arbitro: Masciale di Molfetta
Assistenti: Martelli di Lanciano e Antenucci di Vasto
Marcatrici: 16' pt Razzolini, 32' e 46' st Tona
Ammonita: Razzolini (SZ)

 

 Le dichiarazioni post partita di Giulia Di Camillo: “Lo scorso anno abbiamo scritto una pagina storica compiendo un’impresa clamorosa, un autentico miracolo: ci siamo battute fino all’ultimo con la Roma, un sogno vedere l’Angelini con circa 3000 persone all’ultima partita ed un tifo favoloso, poi la vittoria e la festa. Abbiamo vissuto quest’anno di Serie A fra alti e bassi: quando i risultati non arrivano è normale che ci siano anche tensioni e situazioni particolari. È stata un’esperienza che ci resterà dentro e aiuterà sia chi rimarrà a Chieti sia chi andrà a vivere nuove avventure sportive. Peccato per come è andata, sono arrivati i tre punti troppo tardi, abbiamo perso troppe occasioni per strada. Spero che ci rialzeremo il prima possibile per riconquistare la Serie A che è importante per la piazza e per la squadra. È incredibile come abbia reagito il nostro giovanissimo portiere Lisa Falcocchia all’impatto con il massimo campionato: appena si è fatta male Silvia sapevamo che è cosa ben diversa avere un portiere di esperienza rispetto ad uno giovane, ma ci siamo subito affidate a lei dicendole di giocare con tranquillità ed ha mostrato di essere una grande giovane. Le auguro il meglio perché vedere una giocatrice così piccola andare in campo con tanta sicurezza è bellissimo. Ovvio che allo stesso tempo mi auspico che tante altre giovani ragazze continuino a lavorare e vestire questa maglia per crescere. Sono felice della squadra e di tutte le ragazze perché insieme abbiamo dato il massimo, peccato per la retrocessione, ma il Chieti esce a testa alta.
Tornando ad analizzare la partita, abbiamo messo il cuore in campo: come al solito, quando il Chieti viene messo alla prova, visto che doveva per forza vincere per sperare nei playout, caccia fuori qualcosa in più. C’è sempre tanta voglia di lottare e anche con il San Zaccaria è stato così: nonostante abbiamo subito il gol, ci siamo messe sotto producendo tante azioni da gol che hanno testimoniato anche la squadra che siamo state durante la stagione, poco concreta in fase realizzativa nonostante le molte azioni, dovevamo essere più ciniche sempre in tutto il campionato. Questa è stata una prova importante che ci ha portato tre punti: sono felice che l’abbiamo offerta ai nostri tifosi che hanno visto così che in campo diamo il massimo. Ci hanno applaudite a fine gara sotto la tribuna: mi auguro che continui il sogno, si va avanti lavorando. Quando si fa un percorso tutto ciò che ti accade fa parte della strada che devi fare, se è successo che siamo retrocesse vuol dire che doveva andare così, forse ci doveva insegnare qualcosa. Sono convinta che, se questa squadra tornerà in Serie A, difficilmente scenderà di nuovo perché questo anno ci ha fatto capire gli errori commessi. È importantissima la concentrazione: contro il San Zaccaria l’abbiamo avuta, in altre occasioni un po’ meno. Non ci possiamo piangere addosso, è chiaro che scappa più di una lacrimuccia, c’è un po’ di tristezza, ma si riparte e la storia non cambia: in A o in B sempre Forza Chieti!”.

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Roma. Il 4 maggio scorso a Roma presso la Camera dei Deputati si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge in oggetto. La pdl porta come primo firmatario il nostro Capogruppo Fabio Rampelli ed è stata presentata in conferenza dal Presidente On. Giorgia Meloni, a conferma della rilevanza che vogliamo darle.

Di seguito riportiamo una tabella (Fonte: Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria - Ufficio per lo sviluppo e la gestione del sistema informativo automatizzato - Sezione Statistica)
del primo semestre del 2016 che rende l’idea del numero senza dubbio cospicuo dei permessi concessi a dimostrazione dell’intenso scambio verso l’esterno dei detenuti in fase di esecuzione della pena:
Regione di detenzione

La materia dei PERMESSI è regolata dagli artt. 30 e ss dell’Ordinamento Penitenziario (L. 354/75). La norma di maggior interesse ai fini del presente intervento è l’art. 30 ter, che regola i PERMESSI PREMIO(73), in vigore dal 20 agosto 2013.

Qualsiasi tipo di permesso premio oggi non viene contestualmente comunicato alla vittima o alla famiglia della vittima, ciò che comporta che le stesse si possano trovare di fronte la persona rea senza essere avvisata e quindi preparata a tal evenienza. Senza contare poi che molti detenuti hanno reiterato il reato di violenza e anche di omicidio proprio durante un permesso o una sospensione della pena (ricordiamo il caso di Angelo Izzo http://www.cronacaedossier.it/angelo-izzo-il-mostro-del-circeo/).

Ecco perché il Dipartimento Tutela Vittime della Violenza – Fratelli D’Italia Alleanza Nazionale ha presentato una richiesta di modifica della legge così scritta:

Con l'art. 2, comma 1, lett. b), n. 1), del D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119 è stato introdotto all’art. 299 c.p.p. (Revoca e sostituzione delle misure) in materia di misure cautelare il comma 2 bis a mente del quale:

<<2-bis. I provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 relativi alle misure previste dagli articoli 282-bis, 282-ter, 283, 284, 285 e 286, applicate nei procedimenti aventi ad oggetto delitti commessi con violenza alla persona, devono essere immediatamente comunicati, a cura della polizia giudiziaria, ai servizi socio-assistenziali e al difensore della persona offesa o, in mancanza di questo, alla persona offesa(3).

In pratica, ogni provvedimento che revochi o modifichi una misura cautelare emessa contro l’autore di un crimine violento deve essere comunicato alla vittima, o alla famiglia della vittima.

Con il D.Lgs. 15/12/2015, n. 212 (Attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI. - Pubblicato nella Gazz. Uff. 5 gennaio 2016, n. 3) a tutela della vittima sono state apportate diverse modifiche al codice di procedura di procedura penale e tra queste è annoverata l’introduzione dell’art. 90 ter, che si riporta integralmente:

<<Art. 90-ter. (Comunicazioni dell'evasione e della scarcerazione). - 1. Fermo quanto previsto dall'articolo 299, nei procedimenti per delitti commessi con violenza alla persona sono immediatamente comunicati alla persona offesa che ne faccia richiesta, con l'ausilio della polizia giudiziaria, i provvedimenti di scarcerazione e di cessazione della misura di sicurezza detentiva, ed è altresì data tempestiva notizia, con le stesse modalità, dell'evasione dell'imputato in stato di custodia cautelare o del condannato, nonché della volontaria sottrazione dell'internato all'esecuzione della misura di sicurezza detentiva, salvo che risulti, anche nella ipotesi di cui all'articolo 299, il pericolo concreto di un danno per l'autore del reato.>>.

La norma è chiara. La vittima deve essere informata della cessazione della carcerazione o della misura di sicurezza disposta nei confronti dell’autore del crimine violento.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche alcune vittime e familiari delle vittime. Per il Dipartimento della provincia di Pescara erano presente Jonathan Sterlecchini e Fabiola Bacci rispettivamente fratello e madre di Jennifer Sterlecchini uccisa dal suo ex compagno il 2 dicembre scorso, e l’avv. della famiglia Rossella Gasbarri. Dopo la presentazione del PDL hanno preso la parole i familiari, e Jonathan dopo aver ricordato Jennifer, ha chiesto di poter intervenire sull’uso e la concessione del rito abbreviato per reati feroci come quello che ha colpito la sorella.Tutti sappiamo che la nostra Costituzione impone al legislatore, nella disciplina del processo penale, di garantire la celebrazione del giusto processo, ove siano rispettate le garanzie difensive dell'imputato e, pertanto, è concessa la possibilità per quest'ultimo di ricorrere ai riti alternativi, quale il rito abbreviato al fine di ottenere lo sconto di pena. Tuttavia ben conosciamo che il Giudice chiamato a decidere ha la discrezionalità,di poterlo respingere. Quindi la richiesta di Jonathan trova il suo senso e la sua applicazione. Non si può condannare la famiglia della vittima ad un doppio ergastolo, quello per aver perso il proprio caro e quello di non vedere resa giustizia. L’assassino di Jennifer, come tutti gli assassini di delitti così orribili e feroci, devono scontare in tutta la loro interezza la propria pena, compreso le pene accessorie nei casi di stalking precendenti il delitto, ingiurie, minacce e violenze; e le aggravanti come quelle della crudeltà, dei futili motivi e del vincolo parentale (il matrimonio non può essere vincolante in questo caso, verso la natura dei rapporti sentimentali).
Personalmente ho sempre ammirato la dignità e la forza di Jonathan e Fabiola, colpiti da una tragedia così immane, non ultima di tante altre prove.
In quella sala della Camera dei Deputati abbiamo a gran voce e all’unanimità chiesto allo Stato di stare dalla parte delle vittime, sempre! Purtroppo oggi questa percezione non c’è, ed è per questo che insieme alle famiglie e a chi ha subito violenze, dobbiamo cambiare il corso delle cose.
Nel nostro paese ci sono stati tanti “fenomeni criminali violentissimi” che hanno mietuto migliaia di vittime, penso alla mafia, al terrorismo degli anni di piombo, penso al periodo dei sequestri, sono tutti più o meno stati sconfitti nel momento in cui si sono messi in campo azioni investigative e giuridiche di forte contrasto. La legge c’è, è severa, deve essere solo APPLICATA. Basta con interpretazioni ad personam. Se tu uccidi una donna volontariamente e premeditatamente sei reo e meriti l’ergastolo.
Noi non siamo giustizialisti, noi vogliamo garantire i diritti di tutti compresi i detenuti, ma è un messaggio errato quello di non punire con certezza della pena chi commette gravi reati come la violenza sessuale, lo stalking, la violenza sulle donne, sui minori, l’omicidio. E’ vero lo sancisce la Costituzione e noi la rispettiamo, ci deve essere un percorso di recupero e reinserimento sociale, ma ci sono alcuni tipi di reato che non possono essere trattati nella stessa maniera di altri. La sanzione penale funge, secondo noi, anche da deterrente e da prevenzione per chi, fuori, comincia a prendere atto che chi uccide una donna, poi sconta la propria pena fino in fondo. Ed io sono sicura che, considerando il fatto che la maggior parte di questi uomini non è né malato né preso da raptus, ma hanno la sola incapacità di gestire un rifiuto e di considerare la propria partner solo un oggetto da possedere, inizieranno a contare fino a 10 prima di commettere un errore da cui poi non si può più tornare indietro. Oggi i delitti di mafia sono sensibilmente calati, così come non esistono più le brigate rosse o l’anonima sequestri. Quindi fermarli si può!
Ieri, a cappello di quanto detto, con nostra grande soddisfazione Vincenzo Paduano omicida di Sara Di Pietrantonio (la ragazza uccisa a Roma a maggio dell’anno scorso sul raccordo anulare) è stato condannato in primo grado alla pena dell’ergastolo nonostante la richiesta della difesa del rito abbreviato.
Dall’incontro del 4 maggio i familiari di Jennifer, l’avv. Gasbarri e la sottoscritta richiedono nel massimo rispetto dell’autonomia della magistratura di non concedere il rito abbreviato a Davide Troilo e di conteggiare tutte le aggravanti. Il tribunale di Pescara diventi capofila nell’esercizio di un potere che la legge concede e cioè di non accettare più il rito abbreviato per i casi di “femminicidio”.
Abbiamo chiesto inoltre una camera penale specifica da organizzare in ogni tribunale per poter rendere questi processi più snelli e con tempi più giusti.
Nell’aula Alessandrini del Palazzo di Giustizia di Pescara c’è una scritta in alto:
“la legge è uguale per tutti, la giustizia è amministrata in nome del popolo”
……. io aggiungerei….. e soprattutto in difesa delle Vittime.


Carola Profeta
Referente Provinciale Pescara
Dipartimento Tutela Vittime della Violenza – FDI-AN

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Pescara. Era stata presentata come una Variante al piano regolatore che avrebbe portato maggiore tutela agli edifici storici della città, ampliandone il numero complessivo di quanti vengono sottoposti a tutela, ed invece, nascosta tra le righe della normativa, così come avviene nelle peggiori truffe, si nasconde la possibilità di radere al suolo gli edifici tutelati, lasciandone in piedi la sola facciata fronte strada pubblica.

E a dirlo non è una parte politica ma è stata la stessa Soprintendenza dei beni architettonici per l’Abruzzo a segnalare questo scandalo alla luce del sole, nell’ambito della conferenza dei servizi relativa al procedimento della Variante al PRG. La Soprintendenza ha evidenziato che <<le modifiche alle NTA apportate per semplificare l’interpretazione e l’applicabilità degli interventi consentiti nella sottozona A2 … non risultino adeguate a preservare quei valori di insieme e di contesto per i quali il gruppo di lavoro ha espresso l’esigenza di una maggiore soglia di “attenzione”>> ed aggiunge che <<appare del tutto indebita la “ristrutturazione parziale” proposta nella variante in oggetto per la sottozona A2 “al fine di recuperare un’unità tipologica e architettonica degli edifici e permetterne il miglioramento igienico e sanitario”. Tale proposta, che esclude solo modiche dei prospetti principali i cui fronti sono prospicienti a spazi pubblici e a strade pubbliche, demolizione e ricostruzione, modifiche della sagoma, non soddisfa l’istanza di conservazione del contesto urbano e delle peculiarità degli edifici schedati, consentendo di fatto di stravolgere organismi edilizi di valore che potrebbero perdere le loro peculiarità architettoniche, formali e decorative>>.

<Non possiamo permettere che questa Amministrazione distrugga il patrimonio architettonico della città> commenta la consigliera M5S Erika Alessandrini, <dopo la grave perdita della Centrale del latte su via del Circuito e le devastazioni alle ville liberty della pineta, non possiamo rinunciare ad altri gioielli che la storia ci ha consegnato, per favorire attività speculative a scapito della valorizzazione di ciò che ci è stato tramandato dalla storia. Pescara è sicuramente una città che deve puntare alla modernizzazione ed all’innovazione, ma questo non deve pregiudicare la bellezza ed il valore del pur minimo patrimonio culturale che esiste>.

Lunedì sera il Movimento 5 Stelle organizzerà un incontro pubblico nella sala consiliare del Municipio, alle 21.15, proprio per discutere, con esperti e cittadini, dell’attuale patrimonio storico di Pescara e degli effetti che la variante al PRG, confezionata dal PD, provocherà se non interverremo.
<Invitiamo tutti i cittadini che tengono a Pescara ed alle sue bellezze a partecipare a questo evento, che farà luce sul valore architettonico e culturale della nostra città> aggiunge la consigliera Alessandrini, <ma soprattutto discuteremo su come fermare lo scempio che il centrosinistra vuole provocare ad una città già ferita dalla perdita di gioielli architettonici annientati dalla speculazione edilizia. Non permetteremo al Consiglio comunale di celebrare il funerale del patrimonio storico architettonico della città>.

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Francavilla al Mare. "I 7 tratti di litorale destinati alla balneazione a Francavilla sono ufficialmente classificati così: 2 "eccellente", 4 "buono", 1 "non classificato" (ma derivante da "scarsa" e chiuso temporaneamente alla balneazione con ordinanza del sindaco)".

 Si legge così in una nota del Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, che prosegue: "Si aggiungono le foci che non sono adibite in generale alla balneazione. Francavilla deve recuperare sulla qualità rispetto alla percentuale regionale di tratti in "eccellente": 29% contro il 69% (e il 90% di altre regioni...). Leggiamo i comunicati alla popolazione e agli organi di stampa del Sindaco Luciani di Francavilla al Mare e rimaniamo esterrefatti davanti ad una comunicazione istituzionale fuorviante rispetto alla realtà e irrispettosa delle norme comunitarie e nazionali in materia di informazione del pubblico circa la balneazione. Il Sindaco posta immagini con cartelli "Francavilla: mare Eccellente" (screenshot allegato) sul suo profilo Fb, cita il termine "eccellente" nei comunicati per tutti i tratti costieri in cui sostiene che i divieti sono atti dovuti in quanto riguardano le foci. La parola "eccellente" ha un preciso significato nella normativa relativa alle acque di balneazione (non è, insomma, un generico "bello"), con la classificazione che assegna i tratti di litorale in 4 classi di qualità: "scarsa", "sufficiente", "buono" e, appunto "eccellente". La classificazione ufficiale dei 7 tratti destinati alla balneazione a Francavilla al Mare operata dalla Regione Abruzzo (si allega tabella della Delibera 124/2017) è la seguente: 100 metri a sud di Fosso Pretaro: "BUONO"; zona antistante Piazzale Adriatico: "ECCELLENTE"; 350 metri a Nord foce Alento: "BUONO"; 350 metri a Sud foce Alento: "BUONO"; corrispondenza Stazione FF.SS.: "BUONO"; via Tosti - angolo via Cattaro: "ECCELLENTE"; 140 metri a sud Fosso S. Lorenzo: "NON CLASSIFICATO". Quest'ultimo tratto, derivante da uno precedentemente classificato in categoria "scarsa", è temporaneamente chiuso alla balneazione secondo quanto prescritto dalla regione. Di conseguenza il Sindaco Luciani ha dovuto emanare un divieto di balneazione con l'ordinanza del 14 aprile 2017 (non c'entrano nulla le foci fluviali in questo caso). Pertanto il 29% dei tratti costieri di Francavilla è "eccellente", il 57% "buono" e il 14% "non classificato" (ma derivante da "scarso"). Facciamo notare che in altre regioni la percentuale di "eccellente" supera il 90%. In generale in Abruzzo siamo al 69% di "eccellente". Quindi invitiamo il sindaco a darsi da fare per recuperare visto che è molto indietro rispetto anche ad altre località abruzzesi. Evidenziamo che la Direttiva 7 del 2007 dell'Unione Europea e il Decreto 116 del 2008 obbligano gli enti locali a comunicare correttamente al pubblico lo stato di classificazione delle acque. Questo per quanto riguarda i tratti potenzialmente destinati alla balneazione".

 "Discorso diverso per le foci fluviali - conclude la nota - per le quali il divieto è permanente in quanto non sono tratti destinati alla balneazione. Facciamo notare che in teoria si potrebbe decidere di destinarli anch'essi ma, poiché consideriamo irrecuperabile la loro condizione, sono esclusi a priori; cosa che non accade in altri stati europei dove vengono normalmente classificati per la balneazione anche i fiumi. La direttiva infatti lo consente. Insomma, noi operiamo una censura preventiva. Invitiamo quindi le istituzioni ad evitare slogan e ad operare in ossequio alle leggi (e, possibilmente, di eliminare le cause di contaminazione, visto che a 140 m a sud di Fosso S. Lorenzo il primo prelievo dell'anno non è andato bene)".

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Pescara. Si è svolta ieri in Sala Consiliare di Palazzo di Città la presentazione dello studio “Libri parrocchiali. Prospettive di ricerca”, uno studio a firma di due docenti dell’Università d’Annunzio, Carmelita Della Penna e Francesco Berardi, voluto dalla parrocchia della Madonna dei Sette Dolori e svolto in collaborazione con l’Università di Chieti, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale che racconta la storia della città ante prima Guerra Mondiale dagli archivi della chiesa della Madonna dei Sette Dolori. Accolti dal sindaco Marco Alessandrini e dal presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli, gli autori hanno ripercorso la storia del quartiere e della parrocchia con il parroco della basilica Padre Vincenzo di Marcoberardino, gli autori della pubblicazione, coadiuvati dal professor Andrea Bixio, docente dell'Università La Sapienza e con il contributo di William Di Marco in veste di moderatore.

“Abbiamo presentato un lavoro che spero venga completato per restituirci una parte importante della nostra storia di quartiere e di città – così il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli – Lo studio degli archivi della parrocchia ripercorre infatti un pezzo considerevole della vita di Pescara ricostruita attraverso i registri di quella che è stata la sua prima comunità religiosa. La città ha potuto scoprire notizie e informazioni rispetto al suo passato, in particolare quella che vede le sue origini storiche in Castellammare, per scoprire aspetti della propria storia che affiora dai registri del tempo e riporta alla vita cittadina di epoche lontane e antiche. Un viaggio affascinante che ci auguriamo possa essere al più presto completato con i volumi relativi a matrimoni e morti vissuti in una lunga parabola della storia cittadina”.

“La parrocchia risale al 1665, ha un'origine particolare, in precedenza la chiesa si trovava dentro a quella che oggi è la Questura, la Madonna del Carmine – così padre Vincenzo di Marcoberardino, parroco della Madonna dei Sette Dolori - gli abitanti di Pescara Colli erano pochissimi e chiesero al Vescovo di Penne di poter elevare a parrocchia quella chiesa e così avvenne, così quella divenne la prima parrocchia. E’ dalle origini che inizia il nostro viaggio che per ora ha riguardato la documentazione dei battesimi, ma abbiamo una storia precedente alla fusione di Pescara e Castellammare con dati che precedono quelli del Comune stesso. Era dunque opportuno computerizzare questi dati perché si conservassero ancora, un lavoro iniziato con la Soprintendenza archivistica 25 anni fa, ma che grazie alla collaborazione con l’Università d’Annunzio è andato avanti e oggi è diventato un libro, dopo tre anni di gestazione delle operazioni di archiviazione dei dati. Un impegno grande dovuto anche alla diversità delle calligrafie, nonché alle aggiunte che i parroci succedutisi hanno fatto fino ai giorni nostri, per questo si tratta di un’opera preziosa perché non si limita a dati anagrafici, ma racconta la storia della città attraverso il tempo”.

“La fonte archivistica è importante e interessante è il fatto che padre Vincenzo l'avesse protetta – illustra Carmelita Della Penna, docente associata di Scienze Giuridiche e Sociali dell'Università d’Annunzio e una delle autrici – Abbiamo accolto con gioia l'invito a informatizzare il materiale. Le fonti sono i registri parrocchiali dove si appuntano battesimi, matrimoni e morti, con degli schemi fissi ma che i parroci arricchivano inserendo informazioni di altro genere legate a mestieri, etnia, flussi migratori, un materiale che offre tanti spunti di ricerca. La parrocchia è stata unica per un lungo periodo e racconta momenti importanti di trasformazione, dalle dominazioni (angioine, aragonesi, borboniche) all’Unità d'Italia. Importanti anche le differenze fra le due realtà cittadine. In principio il progetto comportava la sola informatizzazione, ma durante il cammino è divenuto un libro che è un ulteriore modo per conservare le informazioni: per ora lo abbiamo fatto per i battesimi, auspichiamo di completarlo per matrimoni e atti di morte, allargando i confini di una ricerca voluta tutta dalla parrocchia e sostenuta da questa anche per le borse di studio che hanno preso gli studenti che hanno elaborato il materiale”.

“Abbiamo registrato e informatizzato 13 volumi di atti di battesimo – conclude l’altro autore Francesco Berardi - selezionando tutte le informazioni: un volume di circa 260.000 dati, sui 25.700 nati dal 3 settembre 1667 al 31 dicembre 1914, data convenzionale per la ricerca, sia per l’importanza che ebbe lo scoppio della Prima guerra mondiale, sia perché dalla fine dell'800 la parrocchia non era più l'unica di Castellammare. E' un archivio che in continuità presenta tutti i dati per ricostruire tasselli importanti di storia e che consente un lavoro di tutela che ha salvato i volumi e ciò che contenevano”.

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Chieti. Mercoledì 10 maggio 2017, ore 9.30, Auditorium Scuola Media “G. Chiarini” – Chieti, conclusione del XXIV Corso di Educazione alla Legalità - a. s. 2016-2017, promosso e realizzato dalla Sezione Distrettuale Abruzzese dell’Associazione Nazionale Magistrati e dall’Associazione Chieti nuova 3 febbraio tema del Corso “Non cadere nella Rete – internet e i diritti della persona”.

Intervengono i magistrati Giuseppe Bellelli, Angelo Bozza, Alessandra De Marco, Angelo Zaccagnini, la dirigente del compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni – Abruzzo Elisabetta Narciso.

L’incontro prevede l’introduzione dei magistrati e della dirigente della Polizia Postale, la proiezione degli elaborati prodotti dalle singole scuole, la premiazione delle scuole e degli studenti.

Hanno partecipato al XXIV Corso le Scuole Medie di CHIETI V. Antonelli, G. Chiarini-C. De Lollis, Convitto Nazionale “G. B. Vico” ; di FARA FILIORUM PETRI - sedi di Casacanditella, Casalincontrada, Roccamontepiano; di FRANCAVILLA AL MARE, F. Masci; di ORTONA, Fonte Grande, n.1, via Mazzini n. 2; di RIPA TEATINA-Torrevecchia Teatina M. Buonarroti; di SAN GIOVANNI TEATINO G. Galilei

Il Corso si è articolato da novembre a maggio nel seguente modo: lezioni introduttive agli alunni da parte dei docenti; visione, nelle classi, del film “Cyberbully” con la guida dei docenti e conseguenti riflessioni tra gli studenti e i docenti; conversazioni dei magistrati nelle Scuole nei mesi di febbraio e marzo; pomeridiani incontri informativi per docenti e genitori con l’intervento di Roberto Leombroni, docente di Storia e Filosofia; svolgimento dell’elaborato finale.
Sono intervenuti nelle scuole i magistrati G. Bellelli, A. Bozza , D. Capezzera, V. D’Agostino, L. D’Arcangelo, L. Del Bono, M. D’Eramo, A. De Marco, A. Di Berardino, G. Falasca, A. R. Mantini, N. Valletta, A. Zaccagnini.

L’idea di proporre e di organizzare corsi di Educazione alla Legalità nelle Scuole è nata nel 1994, ad opera della sezione Abruzzese dell’Associazione Nazionale Magistrati e dell’associazione Chieti nuova 3 febbraio, con l’intento di riaffermare il ruolo della Scuola nella società democratica come luogo della formazione della cultura Costituzionale ed Istituzionale.
Infatti, compito della Scuola è promuovere una vera autentica azione culturale e far crescere nella coscienza del giovane l’ansia di Giustizia e il rispetto della Legge, realizzando un rapporto corretto tra Istituzioni, tese, entrambe, pur in modi diversi, a recuperare il senso dello Stato, la cultura delle regole.

Info: www.chietinuova3febbraio.it; facebook.com/chietinuova3febbraio

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Montesilvano. Tanto entusiasmo, attenzione e una viva partecipazione. Così gli alunni delle classi quinte della scuola primaria Don Bruno Cicconetti questa mattina hanno seguito i laboratori educativi promossi nell’ambito della prima Ciokofest di Montesilvano che si svolge sul lungomare fino a domani. L’evento è organizzato dal Comune di Montesilvano in collaborazione con Confartigianato, l’associazione MondoVivo e Ciokofabbrica, la prima fabbrica itinerante di cioccolato in Europa.
«Questa iniziativa - dichiara l’assessore alle Manifestazioni, Ottavio De Martinis - inserisce Montesilvano all’interno di un importante circuito che vede questa fabbrica di cioccolato girare tutta l’Italia, portando i maestri cioccolatieri più importanti, con i loro segreti e le loro gustosissime ricette. L’evento che sta animando un tratto del nostro lungomare è solo un’anteprima di una manifestazione più ampia che proporremo alla città nella prossima stagione autunno - inverno. E’ solo un assaggio ma che ha già coinvolto la cittadinanza. I bambini che questa mattina hanno partecipato erano felicissimi e hanno potuto fare un’esperienza didattica diversa e divertente».
La manifestazione proseguirà per tutta la giornata di domani con altri percorsi educativi e un laboratorio tenuto dal Maestro cioccolatiere di Perugia, Fausto Ercolani che spiegherà come realizzare degli speciali cioccolatini in casa.
Il lungomare resterà chiuso nel tratto compreso tra viale Europa e via Petrarca per tutta la giornata di domani, fino alla mezzanotte.

Il programma dell’ultima giornata.

DOMENICA 7 Maggio 2017
- ore 10:00 Apertura Stand del Cioccolato;
- ore 11:00 /12:00 - 3° Percorso Educativo Aperto a tutti all’interno della CIOKOFABBRICA : “ dalla Fava di Cacao alla Cioccolata ” a cura del Presidente Mondo Vivo Dr. Ettore Ciabattoni;
- ore 16:30/17:30 “La Cioccolata fatta in casa - piccoli segreti per fare una buona cioccolata in casa” a cura del Maestro Cioccolatiere Fausto Ercolani da Deruta (PG)
- ore 17:00/18:00 Laboratorio per i Bambini “Le Mani in Pasta...al Cioccolato!”;
- ore 22:00 Chiusura Manifestazione.

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Pescara. “L'Arta ci ha comunicato stamane l'esito del prelievo suppletivo eseguito in data 4 maggio nel punto di campionamento antistante via Balilla, dove si erano registrati dei valori parzialmente conformi alla balneazione".
Così in una nota l'assessore al Demanio del Comune di Pescara, Loredana Scotolati, che aggiunge: "L'esito dell'analisi ripetuta è di piena conformità, in quanto i valori di enterococchi e di escherichia coli sono notevolmente al di sotto dei limiti di legge (il referto è in allegato). Questo risultato ci consente, qualora l'esito di conformità si ripeta anche in occasione del prossimo prelievo, di attivare la procedura per ottenere dalla Regione l'autorizzazione a revocare il divieto temporaneo che riguarda il punto. Una richiesta che ieri è già stata da noi avviata per Fosso Vallelunga e che contiamo di attivare al più presto anche per via Galilei e via Balilla, se il risultato del prossimo prelievo darà ancora valori conformi ai limiti di legge”.

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Chieti. L’Abruzzo del cibo e dell’alimentazione sarà presente al TUTTOFOOD, salone dell’alimentazione, del dolciario, delle bevande e del prodotto a marca, manifestazione aperta al pubblico professionale, che si svolgerà a Milano dall’8 all’11 maggio. TUTTOFOOD ha superficie totale di 180 mila metri quadri distribuita su 10 padiglioni. Sul versante dei visitatori oltre ai 1.200 hosted top buyer, scelti attraverso un’attenta profilazione che garantirà incontri produttivi direttamente allo stand, si aggiungeranno più 3.150 buyer in particolare da USA, Canada, Sud America, Germania, Paesi del Golfo. Da quest’anno TUTTOFOOD è anche un hub d’innovazione per il settore agroalimentare con Spazio Nutrizione, un programma di convegni e corsi medico-scientifici.

Il Centro Regionale per il Commercio Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo ha opzionato un’area espositiva di mq. 180 per la partecipazione di 11 aziende abruzzesi, dalla pasta ai liquori, dal miele all’olio extra vergine di oliva. “Tuttofood è la più grande fiera professionale del cibo – afferma Roberto Di Vincenzo presidente del Centro Regionale per il Commercio Interno delle Camere di Commercio d’Abruzzo – e rappresenta per noi un’occasione irrinunciabile per far conoscere il prodotto agroalimentare abruzzese nel mondo. Quest’anno le minori risorse finanziarie a disposizione non ci hanno fatto desistere dall’impegno di sostenere le imprese nei loro programmi di internazionalizzazione. Grazie alla preziosa collaborazione della Agenzia di Sviluppo della Camera di Commercio di Chieti, partner della rete EEN - Enterprise Europe Network - continua Di Vincenzo – durante il TUTTOFOOD sono previsti degli eventi di brokeraggio a Milano per imprese abruzzesi con buyers esteri, per un totale di 62 incontri d’affari.

Le aziende partecipanti nell’area Centro Interno sono: Sorelle Nurzia (per la provincia dell’Aquila), Apicoltura Finocchio, Bioalimenta, Cinquina Internationa, Pamac, Pastificio Fratelli De Luca, Pastificio Maiella (per la provincia di Chieti), Il Fiadone, Ilca Carni e Imperiale d’Abruzzo (per la provincia di Pescara), Azienda Agricola Colancecco Laila (per la provincia di Teramo).

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