Articoli filtrati per data: Mercoledì, 10 Gennaio 2018

Montesilvano. «Sono soddisfatto che sia stata archiviata la mia posizione, e soprattutto che sia stata evidenziata l’importanza e la funzionalità del Dog Village che rappresenta il fiore all’occhiello per la città di Montesilvano, ma anche per l’Abruzzo». Così il sindaco Francesco Maragno rende noto che l’inchiesta che lo ha coinvolto nell’ambito del rilascio dell'autorizzazione sanitaria per il canile di Montesilvano è stata archiviata. «Oggi il Dog Village è un modello di riferimento, caso studio universitario a livello nazionale ed internazionale, fondato sui criteri di rispetto e di garanzia del benessere animale. Numerose infatti sono state le delegazioni provenienti dalla Tunisia, dalla Serbia, dal Belgio e appena qualche settimana fa dal Sudafrica, giunte nella struttura per osservare da vicino le modalità di organizzazione del canile di Montesilvano. Il Dog Village è stato anche case history al Congresso Internazionale del Benessere Animale di Tunisi, dove sono state illustrate le caratteristiche di questa struttura, perfettamente rispondenti ai criteri di rispetto e di garanzia del benessere animale. Il Dog Village è ormai portatore di una concezione completamente nuova che vede il raggiungimento del benessere animale attraverso la realizzazione di un vero canile/parco.  La Asl ha recentemente manifestato l’interesse di realizzare, all’interno della struttura di ricovero animali di proprietà del Comune, il canile sanitario per tutta la provincia di Pescara. Il Dog Village è peraltro stato iscritto ufficialmente nell’albo regionale delle strutture di ricovero per cani e gatti. Sono sempre stato certo di aver agito nella tutela del bene dell’Ente che Amministro e dell’interesse di tutta la collettività -  chiosa il sindaco -. E la conclusione di tale procedimento ne è ulteriore dimostrazione».

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Milano. Scade il 30 gennaio l’ultimo appello per le amministrazioni locali che vogliono aderire alla prima edizione di COMUNI CICLABILI 2018, il riconoscimento voluto da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta per premiare gli sforzi di quei comuni che, coraggiosamente, mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta, rendendo i propri territori bike-friendly e accoglienti per chi si muove sulle due ruote.

Lanciata lo scorso settembre, l’iniziativa COMUNI CICLABILI ha già assegnato 30 bandiere gialle della ciclabilità italiana ad altrettante località a cui, sulla base di diversi parametri di valutazione, è stato attribuito un punteggio da 1 a 5, ben visibile con l’apposizione di altrettanti bike-smile nella bandiera gialla Comuni Ciclabili 2018.

In Abruzzo i Comuni Ciclabili sono già cinque (Francavilla al Mare, Giulianova, Pescara, Pineto e Tortoreto) e altri Comuni si stanno candidando per entrare nella rete.

I comuni che ambiscono a ricevere il riconoscimento devono possedere almeno due requisiti tra quelli richiesti nella candidatura: uno nell’area infrastrutture urbane (“ciclabili urbane” e/o “moderazione traffico e velocità”) e uno in almeno una delle altre tre aree di valutazione (“cicloturismo”, “governance” e “comunicazione & promozione”). Informazioni e termini per aderire all’iniziativa su www.comuniciclabili.it

Obiettivo del progetto Fiab COMUNI CICLABILI è valorizzare ogni tipo di impegno verso lo sviluppo di una mobilità più sostenibile per le persone e l’ambiente e, soprattutto, incentivare a fare sempre meglio per agevolare la scelta della bicicletta come mezzo di trasporto in ogni ambito, dagli spostamenti quotidiani di bike-to-work e bike-to-school al tempo libero, fino alle vacanze in sella.

In questa ottica si inseriscono le nuove iniziative di COMUNI CICALBILI per il 2018 a partire dalle “pagelle” on line dei #comuniciclabili, all’indirizzo www.comuniciclabili.it/comuniciclabili2018/. Facilmente consultabili grazie alle info-grafiche, le “pagelle” evidenziano ciò che ogni amministrazione ha già fatto in tema di mobilità ciclistica individuando, nel medesimo tempo, tutte le aree di miglioramento in cui, anche una realtà già insignita della bandiera gialla con 5 bike-smile, può impegnarsi.

“L’idea di fondo – spiega Alessandro Tursi, vicepresidente FIAB e responsabile del progetto – è quella di creare una vera e propria comunità italiana dei Comuni Ciclabili, riconoscibili verso l’esterno ma soprattutto attivi tra loro per momenti di confronto e di scambio di esperienze e best practice in tema di mobilità ciclistica. L’impostazione scientifica del progetto comporta per noi un lavoro particolarmente intenso, ma i risultati si vedono anche dalle sempre più numerose collaborazioni e partnership di alto profilo anche con il mondo scientifico, come quella con il Centro Ricerche Trasporti e Logistica (CTL), struttura di eccellenza a livello internazionale dell’Università La Sapienza di Roma”.
Il primo workshop per la condivisione delle buone pratiche sarà organizzato da FIAB a marzo, in occasione della consegna delle nuove bandiere gialle ai Comuni Ciclabili 2018 che avranno dato la loro adesione entro fine gennaio. Sempre entro marzo sarà presentata e pubblicata on line la GUIDA ITALIANA DEI COMUNI CICLABILI 2018: uno strumento di visibilità verso cittadini e turisti per i territori con la bandiera gialla.

Per maggiori informazioni: www.comuniciclabili.it - www.fiab-onlus.it

Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Amici della Bicicletta è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con circa ventimila soci suddivisi in oltre 150 associazioni in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell'ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia.
Fiab aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Presidente di FIAB è Giulietta Pagliaccio. Per info: www.fiab-onlus.it

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Sulmona. Il 22 dicembre scorso la presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha espresso parere favorevole alla realizzazione della centrale di compressione gas nel comune di Sulmona.

L’opera rientra gli interventi per potenziare la dorsale adriatica, il grande metanodotto che dal Sud porta il gas a Minerbio, in Emilia Romagna, tra Bologna e Ferrara, dove si trova uno dei maggiori snodi europei del metano.

L’autorizzazione rilasciata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri vanifica anni di lotte da parte di comitati cittadini locali, associazioni ambientaliste, enti ed organizzazioni che hanno difeso strenuamente il loro territorio contro a realizzazione di un’opera dannosa sotto vari aspetti. Infatti, la centrale di compressione, progettata sulla faglia del Morrone, in un luogo ad elevatissimo rischio sismico, rappresenta un primo passo per la realizzazione del metanodotto da sempre osteggiato da Sulmona e da altri centri della Valle Peligna.

Non appena si è diffusa la notizia dell’autorizzazione numerose sono state le azioni intraprese: il Sindaco di Sulmona, dopo aver dato le proprie dimissioni, si è recato a Roma insieme ad una folta schiera di Sindaci del territorio e di rappresentanti della politica regionale e nazionale per chiedere al governo il ritiro del provvedimento che, ad oggi, è stato momentaneamente congelato ma non annullato.

Tra le numerose Associazioni e comitati che difendono strenuamente il territorio contro questo barbaro attacco, un’azione forte ed incisiva è stata condotta in questi anni dall’Associazione ”Orsa Pro Natura”, federata dell’Organizzazione Regionale Pro Natura Abruzzo e della Federazione Nazionale Pro Natura: la Presidente Maria Clotilde Iavarone, geologa, è in prima linea in tutte le azioni a difesa di un territorio, come terra di conquista.

Mauro Furlani, presidente della Federazione Nazionale Pro Natura, e Piera Lisa Di Felice, vice presidente della Federazione e coordinatore dell’Organizzazione Regionale pro Natura Abruzzo, esprimono la loro totale contrarietà alla realizzazione della centrale gas a Sulmona, che, oltre a rappresentare un grave rischio per l’incolumità degli abitanti, sottrae ogni dignità al ruolo degli amministratori locali e di cittadini nella gestione dei propri territori.

D’altro canto la centrale Snam a Sulmona, insieme al progetto per l’estrazione del gas a Bomba ed il metanodotto a Larino, sono tre opere previste in questo momento nella regione Abruzzo che vanno in direzione diametralmente opposta rispetto a quanto previsto da accordi e normative nazionali e internazionali che richiedono una radicale decarbonizzazione.

Progetti di tal fatta, che trovano la loro matrice nel mondo dei combustibili fossili, devono essere radicalmente cambiati, dando adeguatamente spazio alle fonti di energia rinnovabile, rispettose dell’ambiente e della salute della popolazione.


Mauro Furlani, Presidente Federazione Nazionale Pro Natura

Piera Lisa Di Felice, Vice Presidente Federazione Nazionale Pro Natura e coordinatore Organizzazione Regionale Pro Natura Abruzzo

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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 00:00

Gestione rifiuti, il WWF invoca chiarezza

L'Aquila. Ad oggi e da alcuni anni in virtù di un accordo di programma sottoscritto dalle due regioni interessate alcune tonnellate di rifiuti indifferenziati vengono già trasportate ogni giorno dal Lazio all’impianto ACIAM di Aielli che trattiene il compost e invia in discariche fuori regione il secco residuo. Circa le quantità trattate c’è palesemente confusione visto che il sottosegretario con delega all’ambiente Mario Mazzocca ha parlato di 180 t/giorno mentre il sindaco di Aielli di 30 tonnellate: sarebbe il caso che su questioni così delicate che investono la salute dei cittadini e dei territori si cominciasse a rendere pubblici e comprensibili i documenti ufficiali, perché qualsiasi cittadino possa immediatamente sapere di che cosa si sta realmente parlando.

I rifiuti romani, semmai la soluzione Abruzzo (impianti di Chieti, Sulmona e Aielli ma quest’ultimo, secondo il sindaco, sarebbe già al limite della propria potenzialità) dovesse riproporsi e concretizzarsi, rappresenterebbero certamente un buon affare per i gestori delle aziende di trattamento, ma pessimo per la collettività che, tra l’altro, vedrebbe peggiorate le condizioni ambientali del proprio territorio costantemente attraversato da TIR carichi di rifiuti. Un esempio in tal senso si ha anche a Chieti dove l’unico impianto al 100% privato dei tre interessati a ricevere il pattume della capitale già accoglie una notevole quantità di indifferenziato quotidianamente da tutto il pescarese e da buona parte del teramano e del chietino. Questo in una città inserita in una zona di risanamento per quanto riguarda la qualità dell’aria e nella quale i cittadini si impegnano da anni nella raccolta differenziata, oggi porta a porta, senza averne benefici economici.

L’adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti punta all’autosufficienza regionale già dal 2019 ed è ben poco comprensibile come questo obiettivo virtuoso possa contemperarsi con l’arrivo di rifiuti da altre regioni. Nelle osservazioni presentate lo scorso anno insieme a Legambiente durante la fase di predisposizione del Piano, il WWF aveva esplicitamente richiesto la revisione al ribasso dei volumi complessivi nelle discariche residuali e degli impianti di trattamento “a nostro avviso eccessivi – scrivevamo allora – alla luce di un piano che si pone come obiettivi fondamentali l’azione di riduzione, riciclo, sviluppo dell’economia circolare e della specializzazione dell’impiantistica”.

L’obiettivo non può che essere quello di massimizzare le politiche di riduzione, potenziando e agevolando la raccolta differenziata con progetti ambiziosi: nel caso dell’Abruzzo si deve puntare a una raccolta differenziata oltre il 70% di media regionale al 2022 (oggi siamo circa al 56% nonostante i vergognosi e gravissimi ritardi di Pescara e di altre popolose città) con una produzione di rifiuti urbani indifferenziati al di sotto dei 100 kg annui per abitante. Obiettivi realistici visto che già nel 2016 in Italia erano ben 525 – per una popolazione complessiva che sfiora i 3 milioni di abitanti - i comuni “rifiuti free” che hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento: questi comuni producono tutti meno di 75 kg annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato, un risultato importante ottenuto con ricette diverse ma con un denominatore comune: la responsabilizzazione dei cittadini attraverso raccolta domiciliare, comunicazione efficace e con politiche anche tariffarie che premiano i comportamenti virtuosi. Non è un caso se dei 525 comuni rifiuti free ben 255, quasi il 50%, hanno un sistema di tariffazione puntuale, nel quale si paga non una tassa per un servizio, ma in base ai quantitativi realmente smaltiti. A questo si deve puntare anche in Abruzzo.

La pubblicazione – che il WWF sollecita - dei dati comune per comune e le informazioni offerte a tutti sulla destinazione (di transito e finale) di ciascuna tipologia di rifiuti e su ogni accordo in atto o allo studio per far entrare o uscire dalla regione materiale di scarto rappresenteranno un ulteriore passo in avanti verso la chiarezza e la buona politica, essenziali in un settore che riguarda direttamente la salute dei cittadini e del territorio.

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Cori. Nazzareno Milita è stato riconfermato Presidente della Cincinnato di Cori (LT) per il prossimo quadriennio. Il via libera al nuovo mandato è arrivato lunedì 8 Gennaio dal nuovo Consiglio Direttivo eletto nell’Assemblea dei soci di fine Dicembre. Con la rinnovata fiducia al vertice, si conclude il 70° anno di attività della storica cantina corese, chiuso con un aumento del 13% del valore della produzione e l’approdo su due nuovi mercati europei, Lituania e Lussemburgo.

Fondata il 13 Giugno 1947 da 10 agricoltori con l’obiettivo di trasformare e commercializzare le produzioni dei consociati, favorendo il progresso dell’agricoltura locale e il benessere della comunità, oggi la Cincinnato è un’eccellenza nel panorama vitivinicolo internazionale, presente in 19 Paesi nel mondo, col grosso delle esportazioni indirizzato verso Giappone, Stati Uniti, Olanda e Canada.

Un’azienda all’avanguardia, di recente rinnovata anche nell’immagine e nel packaging, e che si avvale delle migliori tecnologie enologiche applicate ad un progetto complessivo di recupero e valorizzazione dei vitigni autoctoni, come il Nero Buono e il Bellone, innovativo ma nel rispetto della tradizione ed ecocompatibile, da cui si ottengono vini, spumanti e grappe contraddistinti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Numerosi i riconoscimenti anche nei 12 mesi passati: 4 Stelle Vinibuoni d’Italia 2018 Touring Club, 4 Stelle Wine&Degustation, Oscar Berebene 2017 Gambero Rosso, The Wine Hunter Award, 2 ori e 1 argento a La Selezione del Sindaco, silver medal al Sakura Japan Women’s Wine Awards, Premio Vinous, 5 Star Wines di Vinitaly, Due Bicchieri 2018 Gambero Rosso e la prestigiosa recensione da oltreoceano di Jancis Robinson, autorevole giornalista vinicola del Financial Times.

Il futuro si preannuncia più biologico. Intanto è già in bottiglia la novità che verrà presentata al Vinitaly 2018: lo Spumante Brut Metodo Classico, ottenuto dalla vinificazione in purezza del Bellone, che affiancherà le bollicine della casa Metodo Charmat. Sul fronte accoglienza, l’Agriturismo Cincinnato, inaugurato nel 2013 nel restaurato casale ottocentesco di Stoza, è stato inserito a Novembre tra i migliori del Lazio da Travel 365.

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Maglie. Tour con il vento in poppa nel Salento per il Circo Amedeo Orfei, dopo lo straordinario successo a Lecce si prosegue con la tappa di Maglie dall’11 al 15 gennaio (zona artigianale –via F.lli Piccinno), per regalare al pubblico la magia dello show circense.

In programma sono: due spettacoli al giorno, alle 17.00 e alle 19.30 ad eccezione del lunedì con unico spettacolo alle ore 17.00.

Lo strabiliante Circo Amedeo Orfei è pronto a stupire il suo pubblico con numerose attrazioni: magia, comicità, animali, numeri aerei, equilibrismo nella tradizione del vero spettacolo circense.

Luci e colori, aprono lo spettacolo con il balletto brasiliano e l’alta scuola con i cavalli di Ivan Orfei, seguito dalla mini cavalleria di Lino Orfei. L’allegria domina in pista con Maycol Orfei in arte “Clown Maionese” tra un’esibizione e l’altra invade il campo con la sua euforia.

Numerosi gli artisti, Hilary Gattolin con il suo hula hoop, la verticalista Vanessa, il giocoliere Denny Gattolin, la ragazza dai capelli d’acciaio Kezia Alves, l’equilibrista Ivan Orfei sul cavo d’acciaio. Protagonisti dello show anche gigante della pista ”l’elefante Barbiere” e l’elefantessa Dumbo; i maestosi felini, i leoni di Perla Bortolussi ed ancora gli animali esotici.

Il Circo Amedeo Orfei presenta uno show unico, per esibizioni ed attrazioni tutto all’insegna dell’allegria e della magia che soltanto il circo può trasmettere al suo pubblico. Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina facebook: Circo Amedeo Orfei.

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Campobasso. I vescovi del Molise, mons. GianCarlo Bregantini, mons. Gianfranco De Luca, mons. Camillo Cibotti e mons. Claudio Palumbo, comunicano il senso della firma che si è svolta presso il Palazzo Vitale – Sede della Presidenza Regione Molise - Mercoledì 10 gennaio 2018.
Si tratta della firma tra i quattro vescovi del Molise e l’Amministrazione Regionale del Molise, in relazione alla cosiddetta firma della IV annualità.
«Con questo strumento economico, l’Amministrazione regionale assegna alle nostre chiese, particolarmente bisognose, un contributo significativo per il loro restauro e ricupero, che si innesta nell’ambito del ricupero dei nostri Borghi.
E’ stata una iniziativa avviata già nel 2012, dal Governatore Michele Iorio, che ne ha intuito la preziosità innovativa. Ed è stata poi continuata con uguale progettualità dall’attuale governatore Paolo Frattura, con passi progressivi e impegnativi, sia per la Regione Molise che per i quattro vescovi molisani.
Ogni diocesi ha così presentato un piano di ricupero delle proprie Chiese più compromesse, tenendo come criterio il fatto che ogni comunità parrocchiale deve avere almeno una chiesa restaurata, all’interno del proprio borgo.
Come si diceva, sono tutte chiese ferite dal sisma o da altre calamità naturali.
Va poi precisato che il contributo della Regione Molise si unisce a quello delle diocesi, con i fondi derivanti dall’Otto per mille, destinati dalla CEI ai Beni Culturali. Così, con questi fondi coordinati e ben unificati, si potrà rispondere, almeno parzialmente, al disagio di alcune comunità più fragili. Restano però, purtroppo, ancora altre chiese o opere diocesane che necessitano di interventi diretti.
Si fa poi notare che questa contribuzione non è una beneficenza alle diocesi né alle parrocchie ma è un dovere cogente della pubblica amministrazione, per rendere più belli e attrattivi i propri “borghi” all’interno della nostra Regione! E’ così un atto di giustizia e non di carità, pur vissuto da parte nostra in una chiara riconoscenza per quello che ora riceviamo per la bellezza delle nostre chiese, certi che questo stile di reciproca collaborazione rafforza la speranza nel cuore della nostra gente, uno stile che auspichiamo possa continuare in futuro».

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L'Aquila. L’ASSOCIAZIONE NOI PER LA FAMIGLIA cresce in Abruzzo con le nomine di due nuovi referenti provinciali: il dott. Paolo Enrico Guidobaldi avvocato cassazionista e canonico nella città di L’Aquila, docente con cattedra presso istituti professionali e collaboratore presso la Pontificia Università Lateranense nonché, collaboratore per il giornale” Il Messaggero “ di Roma. E la prof.ssa Corina Abbonizio laureata in lingue e letterature straniere, docente di madrelingua tedesca, collaboratrice presso il comune di Pescara come tutor nel progetto “dell’affido e dell’accoglienza”, docente “della scuola dell’amore nella famiglia”.
Due profili di spessore che arricchiscono la nostra associazione di elementi di passione e competenza e che promuoveranno e sosterranno le istanze di “Noi per la Famiglia”, associazione che ricordiamo aderisce al “Family Day”, in una delle province più antiche e duramente provata negli ultimi anni in Italia , quella aquilana, e nella meravigliosa provincia che tocca le montagne e i parchi marini tra i più belli d’Italia, quella chietina.
Sposati e cattolici praticanti, aderiscono al nostro progetto sociale, che è quello di mettere al centro della vita sociale, culturale, reale e politica il nucleo fondante della nostra società, che è quello della FAMIGLIA, intesa come famiglia naturale dove c’è una mamma e un papà e i figli. Da sempre ci proponiamo per una maggiore attenzione alla difesa della vita dal concepimento alla morte naturale (per questo siamo contro l’aborto e contro l’eutanasia), alla tutela maggiore per quelle famiglie che hanno all’interno componenti con disabilità o malattie gravi, (maggiore assistenza sanitaria, sociale e psicologica) al contrasto a tutti i tipi di dipendenza che distruggono l’essere umano e tutti i legami affettivi che gli sono intorno (siamo contrari quindi alla scellerata liberalizzazione di licenze per l’aperture di sale slot e alla liberalizzazione delle droghe cosiddette “leggere”).
In questi mesi abbiamo fortemente promosso la raccolta firme per sostenere la proposta di legge che elimina il rito abbreviato per i reati particolarmente gravi ed efferati come l’omicidio, la violenza carnale, le violenze domestiche, lo stalking. Abbiamo posto l’attenzione al dilagante fenomeno della violenza sulle donne, vogliamo creare dei centri antiviolenza, ponendo però una maggiore attenzione alla prevenzione e quindi cercando di intervenire anche sulle dinamiche e cause che spingono un uomo all’aggressività , e quindi cercare anche un approccio con l’uomo (o donna che sia perché la violenza non ha genere) per provare a disinnescare quell’incapacità di gestire e accettare un rifiuto o la fine di una storia.
Siamo già a lavoro con l’avv. Guidobaldi per presentare nel corso di un incontro pubblico “Noi per la Famiglia” a L’Aquila, e insieme alla Prof.ssa Abbonizio abbiamo già pronto il progetto da presentare negli istituti comprensivi e nelle parrocchie di Pescara e Chieti “LA SCUOLA DELL’AMORE DELLA FAMIGLIA”. Spero vivamente che i dirigenti scolastici accolgano favorevolmente questa nostra proposta che va nella direzione di mettere a confronto i legami affettivi GENITORI E FIGLI e creare un confronto emozionale positivo che aiuta a superare i conflitti. Oggi fare il genitore non è per niente facile, ma è l’unico ruolo che non si può delegare. I nostri figli hanno bisogno di noi.

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Bologna. “Sono parole in Libertà perché in realtà non so che dati citi sinceramente”. Con queste parole Paola Gazzolo, assessore alla Difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna Regione Emilia Romagna, a Effetto Giorno su Radio 24, commenta la parole di Pinuccia Montanari sui costi definiti folli dello smaltimento dell’indifferenziato romano che sarebbero stati proposti dalla sua regione. Paola Gazzolo poi prosegue: “In realtà noi come regione Emilia-Romagna abbiamo i costi medi di smaltimento più bassi delle regioni del Nord e più bassi della media nazionale. Consideri che non cito un dato autoreferenziale, cito il rapporto rifiuti urbani 2017 di Ispra, quindi anche questo una fonte pubblica, che dice chiaramente che il nostro costo medio di smaltimento è 116,7 € a tonnellata, ed è inferiore alla media delle regioni del nord, perché il costo è 125,8 € a tonnellata, e inferiore alla media nazionale che è 124,2 €”. L’assessore Paola Gazzolo poi spiega ai microfoni di Radio 24: “Noi avremmo fatto così avremmo, come facciamo sempre e non è la prima volta che rispondiamo delle emergenze in solidarietà, e questo non ci rende particolarmente felici e neanche i nostri cittadini le dico chiaramente, però noi avremmo preso il costo effettivo che pagano i cittadini di smaltimento dei tre impianti che avrebbero ospitato e che hanno dato la risposta positiva solidale e che avevano piccoli spazi ancora residui nella capacità autorizzata e a questo avremmo aggiunto 20 € come dice la legge, come dice la norma Nazionale, che quando vengono mandati a recupero di energia dei rifiuti urbani da fuori regione, stiamo parlando di urbani, può essere fissato un disagio ambientale di 20 €”. Alla domanda di Simone Spetia che su Radio 24 chiede ancora quanto avrebbe chiesto la regione Emilia Romagna per questo smaltimento l’assessore Gazzolo conferma: “esattamente quello che le dicevo adesso, c'è il costo dell'impianto, i nostri impianti vanno da 109 € a 130 € come costo, più 20 €” e sottolinea “è ovvio che Roma avrebbe avuto anche i costi di trasporto, ma quello mi sembra ovvio.”

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Spoltore. Finisce 2-2 la semifinale di andata tra Spoltore e Giulianova. Bellissima gara ricca di azioni da gol macchiata nella ripresa, dalle intemperanze dei tifosi del Giulianova che hanno contestato la terna arbitrale, costringendo il direttore di gara, il signor Varanese di Chieti, a sospendere la gara per cinque minuti, dopo che gli stessi hanno forzato il cancello che permette l'ingresso sul terreno di gioco. Per riportare la calma sono dovuti intervenire il capitano giuliese, Federico Del Grosso, il presidente del Giulianova Luciano Bartolini e il direttore generale Mimmo Vernacotola.

Presente sugli spalti il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Abruzzo Davide Ortolano.

Alla mezz'ora si sblocca la gara grazie ad un calcio di rigore assegnato da Varanese della sezione de L'Aquila per un fallo di mani di Lanza su cross di Sparvoli. Dal dischetto Simone Vitale, trasforma spiazzando il portiere ospite. Nemmeno il tempo di esultare che Vitelli con un gran sinistro scagliato dal limite dell'area di rigore riporta in parità il risultato. Nella ripresa tantissime occasioni da rete, da una parte e dall'altra. Lenart da due passi batte a botta sicura ma Proietti in blocca. Vitelli ci prova da posizione defilata ma Proietti controlla senza problemi. La risposta spoltorese è affidata sempre alla coppia Petre-Sanchèz che mettono costantemente in difficoltà la retroguardia ospite. All'undicesimo doppio cambio per Ronci. Fuori Aldo Pompa e Luca Sparvoli per il 'sindaco' Grassi e Nardone. Proprio questi due nuovi innesti hanno cambiato volto alla partita con gli spoltoresi in costante proiezione offensiva. Minuto 22: Alberto Nardone, servito splendidamente da Sanchéz, riporta in vantaggio lo Spoltore con uno splendido tiro a giro. Al minuto 33 Tozzi Borsoi di testa sigla il definitivo 2-2. Rispondono i padroni di casa con Grassi e poi con Petre che vanno vicinissimi alla rete ma in entrambe le occasioni Orsini sventa. Allo scadere dei sette minuti di recupero Tozzi Borsoi a porta sguarnita centra la traversa.

Davide Ortolano (presidente LND Abruzzo): "Una bellissima partita tra due ottime formazioni. L'organico del Giulianova è importante ed è emerso tutto, non dal punto di vista dei valori tecnici ma dal punto dei vista dei cambi. Il Giulianova può cambiare Vitelli con Tozzi Borsoi invece Ronci a Petre non riesce a dargli un cambio. Chiaro che questi valori poi emergono. Comunque il discorso qualificazione rimane ancora aperto. Sull'episodio dei tifosi posso dire che, le due tifoserie nonostante erano vicinissime si sono rispettate. C'è stata quella contestazione alla terna arbitrale, con alcuni tifosi ospiti che si sono arrampicati sulla rete, addirittura hanno aperto un cancello ma poi fortunatamente è rientrato tutto".

Attilio Piccioni: "Avevamo di fronte una squadra forte è venuto fuori questo 2 a 2 che accettiamo. Chiaro che noi giochiamo sempre per vincere oggi abbiamo incontrato una formazione importante che ci ha dato filo da torcere. E' sempre il campo che decide se siamo più o meno forti degli avversari"

Donato Ronci: "Abbiamo fatto una discreta partita. Abbiamo giocato con impegno e cuore. Dovevamo essere più bravi nelle azioni che hanno portato ai loro gol ma purtroppo siamo stati troppo leggeri. Questo è il dispiacere più grande. Dopo il periodo nero la squadra ha risposto bene, nonostante le numerose assenze. Era importante mantenere il discorso qualificazione aperto. Per la gara di ritorno recupereremo parte dei giocatori oggi indisponibili. Siamo andati in vantaggio due volte, con un pochino di attenzione maggiore potevamo portare a casa una vittoria"

Spoltore-Real Giulianova 2-2 (32' Vitale su rigore, 33' Vitelli, 22'st Nardone, 33'st Tozzi Borsoi)

 

Spoltore: Proietti, Pompa (11'st Grassi), Vitale, Vera, Mottola (44'st Sbaraglia), Buonafortuna, Sparvoli (11'st Nardone), D'Itino, Sanchéz (35'st Sborgia), Morales, Petre. A disposizione: Gentileschi, Di Marco, Evangelista. Allenatore: Donato Ronci

Giulianova: Orsini, Del Grosso, Lanza (41'st Antonelli), Fuschi, Di Lallo, Pagliuca, Di Paolo, Lenart, Vitelli (16'st Tozzi Borsoi), D'Alessandro(41'st Francia), Flavioni (35'st Balducci). A disposizione: Cerza, Cuomo, Moriero. Allenatore: Attilio Piccioni.

Terna arbitrale: Emanuele Varanese di Chieti coadiuvato da Luigi Sica de L'Aquila e Umberto Nappi di Pescara

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