Articoli filtrati per data: Mercoledì, 10 Gennaio 2018
Mercoledì, 10 Gennaio 2018 00:00

L’Alento C5 piega Sesame Street 3-2

Francavilla al Mare. Successo sofferto e bello quello dell’Alento C5 contro il temibile Sesame Street con i gialloblù che aprono bene l’anno e si portano a quota 15 in classifica.
Gara ben giocata dalle due squadre, nonostante la copiosa pioggia, con numerosi cambi di fronte e palle gol. Nel primo tempo parte all’attacco Sesame Street, ma l’Alento C5 si difende bene e con il passare dei minuti guadagna terreno creando delle occasioni, ma sono gli avversari a passare in vantaggio con il bomber Francesco Novelli. Nella ripresa i gialloblù agguantano il momentaneo pari con Francesco Cutugno, imbeccato da Giorgio Di Cosmo, ma la gioia dura poco perché Sesame Street ristabilisce la parità con Francesco Novelli che mette a segno la sua doppietta personale. Ma l’Alento C5 non demorde e, grazie a due reti di Andrea D’Amario, ribalta il risultato portando a casa i tre punti.

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Ortona. Al termine di una partita eccellente, la Tombesi supera il terzo turno della Coppa della Divisione e lo fa con pieno merito, contro la grande rivale del campionato. Contro un Atletico Cassano giunto a Ortona per giocarsi la sua partita e per nulla rinunciatario, mister Morena ha fatto ruotare tutti gli effettivi a sua disposizione (unico assente Andrea Dell’Oso), partendo in quintetto con Trusgnach in porta e davanti a lui Pizzo, Adami, Morelli e Amelii. Proprio Amelii ha sbloccato il risultato su calcio di rigore (tocco con il braccio in area di Caio jr) al minuto 1.46, cui è seguito dopo meno di un minuto il pareggio dello stesso Caio jr (2.40). In un inizio di partita scoppiettante, la Tombesi ha subito rimesso la testa avanti con Pizzo (3.03), e dopo il secondo pareggio ospite a firma di Alemao (6.53) ha poi definitivamente preso il largo: sono così arrivati i gol di Vidal (8.54), Piovesan (9.36, pochi secondi dopo essere rientrato in campo dall’ultima partita disputata prima di Natale) e Silveira (11.00). Già dalla fine del primo tempo, e poi praticamente per tutto il secondo tempo, l’Atletico Cassano ha cercato di riaprire il match schierando il portiere di movimento, ma i gialloverdi di casa si sono difesi con ordine e tranquillità, correndo pochissimi rischi e anzi trovando le reti del 6-2 con Silveira (15.59 del secondo tempo) e del 7-2 con Di Pietro (16.31). Solo nell’ultimo minuto di gara (19.16), Garrote ha reso meno amaro il parziale per i pugliesi. La lunga sfida stagionale tra Tombesi e Cassano conoscerà subito un altro capitolo questo sabato, e sempre ad Ortona, per la Coppa Italia.

“Abbiamo disputato una grande partita stasera – questo il commento di mister Morena –. Abbiamo giocato un grande primo tempo e poi controllato benissimo nel secondo tempo, quando ci siamo difesi estremamente bene. Sono contento perché abbiamo vinto da squadra e tutti i ragazzi hanno fatto un’ottima prestazione. Inutile nascondere poi che ci tenevamo a fare bene questa sera. Come noi, anche il Cassano ha fatto ruotare i suoi giocatori, ma è stata partita vera e nessuno voleva perdere. Dopo il 6-1 patito in campionato, stasera lanciamo un messaggio prima di tutto a noi stessi: in casa loro è andata male, ma ad Ortona, sul nostro campo, è tutta un’altra partita”.

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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 00:00

Sambuceto, intervista a Matteo D’Amico

Sambuceto. Una partita ricca di occasioni nella quale è mancato solamente il gol: questo, in una sola frase, il “riassunto” dell’incontro tra Sambuceto e Montorio 88 andato in scena alla Cittadella dello Sport domenica scorsa.
Un pareggio a reti bianche che anche Matteo D’Amico analizza così: «Ce l’abbiamo messa tutta ma non ci siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Forse ci è mancata un po’ di “cattiveria”, che speriamo di ritrovare al più resto, ma di fronte abbiamo anche trovato anche una bella squadra».
Quindici reti subite in 20 incontri del campionato di Eccellenza pongono il Sambuceto in vetta alla classifica delle difese meno battute di stagione, con i viola che sin qui hanno fatto meglio anche di corazzate come Chieti e Real Giulianova. Segno quindi che i meccanismi della cosiddetta “fase difensiva” della squadra di Tatomir funzionano molto bene. E D’Amico, da difensore centrale, ne è uno degli artefici, anche se il giocatore ci tiene a sottolineare come questo risultato sia il frutto di un lavoro “d’orchestra”: «Il merito è della squadra, perché durante tutto l’arco della settimana lavoriamo molto e bene sulla cosiddetta fase di non possesso. Tutti contribuiscono al meglio, perché questa fase inizia proprio dall’attaccante e termina con il portiere, quindi il merito è di tutti i compagni».
Sull’affiatamento coi compagni di squadra e con la realtà viola, conosciuta durante la scorsa estate, D’Amico ha parole al miele, condite da un auspicio: «A Sambuceto mi sto trovando molto bene. Qui ho conosciuto una società seria che non ci fa mancare nulla. Speriamo quindi di poter dare delle belle soddisfazioni a tutta la dirigenza e allo staff, e allo stesso tempo farcela anche per noi stessi, dando il massimo ogni domenica».
Classe 1993, il centrale è reduce da tre stagioni in quel di Paterno, quindi conosce bene la realtà dell’Eccellenza, e soprattutto ciò che significa occupare i piani “alti” della classifica. E proprio alla luce di tale esperienza, lo stesso difensore è pronto a indicare la strada da seguire per cercare di mantenere una posizione “privilegiata” anche in questa seconda parte di campionato: «C’è bisogno si molta convinzione nei propri mezzi e allo stesso tempo di tanta “fame”. Non dobbiamo accontentarci di nulla e puntare sempre al massimo in ogni occasione. Se riusciremo a mantenere alto il livello della “convinzione” e della “fame” sportiva e agonistica, potremo toglierci delle soddisfazioni».

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Castelnuovo al Vomano. Minimo sforzo massimo risultato. Nel match di andata di Coppa Italia di EccellenzailChieti F.C. esce sconfitto di misura per 1 a 0 per mano della Torrese al “Comunale” di Castelnuovo al Vomano senza affatto demeritare.
Qualificazione ancora aperta. Si deciderà tutto mercoledì il 24 Gennaio all’Angelini, quando il Chieti F.C. sarà chiamato a ribaltare il risultato per approdare in finale.
Il gol decisivo dei locali lo mette a segno nella ripresaDe Sanctis, che nel momento migliore dei neroverdi, sfrutta un bel cross dal fondo per incrociare di testa e battere Salvatore.
I neroverdi per gran parte dell’incontro hanno avuto il pallino del gioco in mano ma sono stati poco lucidi sotto porta, soffrendo l’aggressività e continui raddoppi di marcature. Inoltre, le occasioni da rete sono state poche a dispetto della grande mole di gioco prodotta.
Marinovara nuovamente il 4-2-3-1, lancia dal primo minuto Iommetti a centrocampo e Fruci in difesa, sulle corsie esterne si rivede Selvallegra. In attacco Lalli supportato da Catalli. In panchina il nuovo arrivato Zakwo al quale Marino concederà uno scampolo finale di partita al posto di Lalli.
La Torrese di Narcisi scende in campo con l’ex Carosone in avanti affiancato da De Sanctis e D’Orazio. L’esperto Puglia agisce in mediana.
Nei primi dieci minuti due azioni per parte: la Torrese si fa viva al 3’ con la punizione battuta da Mariani ma l’estremo difensore neroverde Salvatore si tuffa da campione e respinge il tiro.
Risponde il Chieti al 7’ con il bel diagonale di Selvallegra che viene bloccato agevolmente da Bruno.
Al 26’ l’arbitro Paterna di Teramo allontana dal terreno di gioco Narcisi per proteste.
La partita non offre altri spunti notevoli fino al fischio dei primi 45’ minuti di gioco con il Chieti che mantiene il predominio e possesso palla rispetto ai locali senza mai rendersi pericoloso.
Ad inizio ripresa Marino lascia negli spogliatoi Ricci (ammonito) per Ferrante.
A metà del secondo tempo break neroverde con Iommettiche prova a sorprendere Bruno che respinge il tiro del centrocampista con qualche difficoltà di troppo. Poco dopo,Selvallegra, non riesce a concludere verso la porta locale dopo una bella sortita personale. Il Chieti sembra in grado di segnare il gol da un momento all’altro.
La Torrese rompe gli equilibri al 70’ con De Sanctis che raccoglie di testa un traversone perfetto di un compagno di squadra per battere Salvatore e siglare il gol partita.
Inizia la girandola dei cambi su entrambi i fronti: il Chieti manda in campo Margarita per cercare il pareggio. Proprio sui piedi dell’esterno neroverde nasce l’occasione più nitida per impattare, ma il colpo di testa di De Fabritiis termina alto di poco.
Nel finale non accadrà più nulla tranne l’ingresso in campo di Zawko per Lalli.
Il triplice fischio di Paterna di Teramo rimanda la sfida al 24 Gennaio all’Angelini.
Da domani si comincerà a pensare all’Amiternina, prossimo avversario all’Angelini domenica.
IL TABELLINO
TORRESE – CHIETI F.C. 1 – 0( 0 – 0)
Reti: 70’st De Sanctis
TORRESE: Bruno, Addari(83’st Ricci), Mariani, Kruger, Cristofari, Masullo, Puglia, Di Remigio, Carosone(64’st Torbidone), De Sanctis(86’st Stacchiotti), D’Orazio(78’st Cichetti). A disposizione: Castrone, Casimirri, Mazzagatti
Allenatore: Luigi Narcisi
CHIETI F.C.: Salvatore, Ricci(45’st Ferrante), Fruci, Bordoni(61’st Costantini), Iommetti, Catalli, Selvallegra, Simonetti, Leone(71’st Margarita), De Fabritiis, Lalli(81’st Zawko). A disposizione: Massa, Comparelli, Giannini
Allenatore: Umberto Marino
Ammoniti: Puglia, Ricci
Note: al 26’ del pt espulso per proteste l’allenatore della Torrese Narcisi.
Recupero: 1’pt e 4’st

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Spoltore. Finisce 2-2 la semifinale di andata tra Spoltore e Giulianova. Bellissima gara ricca di azioni da gol macchiata nella ripresa, dalle intemperanze dei tifosi del Giulianova che hanno contestato la terna arbitrale, costringendo il direttore di gara, il signor Varanese di Chieti, a sospendere la gara per cinque minuti, dopo che gli stessi hanno forzato il cancello che permette l'ingresso sul terreno di gioco. Per riportare la calma sono dovuti intervenire il capitano giuliese, Federico Del Grosso, il presidente del Giulianova Luciano Bartolini e il direttore generale Mimmo Vernacotola.

Presente sugli spalti il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Abruzzo Davide Ortolano.

Alla mezz'ora si sblocca la gara grazie ad un calcio di rigore assegnato da Varanese della sezione de L'Aquila per un fallo di mani di Lanza su cross di Sparvoli. Dal dischetto Simone Vitale, trasforma spiazzando il portiere ospite. Nemmeno il tempo di esultare che Vitelli con un gran sinistro scagliato dal limite dell'area di rigore riporta in parità il risultato. Nella ripresa tantissime occasioni da rete, da una parte e dall'altra. Lenart da due passi batte a botta sicura ma Proietti in blocca. Vitelli ci prova da posizione defilata ma Proietti controlla senza problemi. La risposta spoltorese è affidata sempre alla coppia Petre-Sanchèz che mettono costantemente in difficoltà la retroguardia ospite. All'undicesimo doppio cambio per Ronci. Fuori Aldo Pompa e Luca Sparvoli per il 'sindaco' Grassi e Nardone. Proprio questi due nuovi innesti hanno cambiato volto alla partita con gli spoltoresi in costante proiezione offensiva. Minuto 22: Alberto Nardone, servito splendidamente da Sanchéz, riporta in vantaggio lo Spoltore con uno splendido tiro a giro. Al minuto 33 Tozzi Borsoi di testa sigla il definitivo 2-2. Rispondono i padroni di casa con Grassi e poi con Petre che vanno vicinissimi alla rete ma in entrambe le occasioni Orsini sventa. Allo scadere dei sette minuti di recupero Tozzi Borsoi a porta sguarnita centra la traversa.

Davide Ortolano (presidente LND Abruzzo): "Una bellissima partita tra due ottime formazioni. L'organico del Giulianova è importante ed è emerso tutto, non dal punto di vista dei valori tecnici ma dal punto dei vista dei cambi. Il Giulianova può cambiare Vitelli con Tozzi Borsoi invece Ronci a Petre non riesce a dargli un cambio. Chiaro che questi valori poi emergono. Comunque il discorso qualificazione rimane ancora aperto. Sull'episodio dei tifosi posso dire che, le due tifoserie nonostante erano vicinissime si sono rispettate. C'è stata quella contestazione alla terna arbitrale, con alcuni tifosi ospiti che si sono arrampicati sulla rete, addirittura hanno aperto un cancello ma poi fortunatamente è rientrato tutto".

Attilio Piccioni: "Avevamo di fronte una squadra forte è venuto fuori questo 2 a 2 che accettiamo. Chiaro che noi giochiamo sempre per vincere oggi abbiamo incontrato una formazione importante che ci ha dato filo da torcere. E' sempre il campo che decide se siamo più o meno forti degli avversari"

Donato Ronci: "Abbiamo fatto una discreta partita. Abbiamo giocato con impegno e cuore. Dovevamo essere più bravi nelle azioni che hanno portato ai loro gol ma purtroppo siamo stati troppo leggeri. Questo è il dispiacere più grande. Dopo il periodo nero la squadra ha risposto bene, nonostante le numerose assenze. Era importante mantenere il discorso qualificazione aperto. Per la gara di ritorno recupereremo parte dei giocatori oggi indisponibili. Siamo andati in vantaggio due volte, con un pochino di attenzione maggiore potevamo portare a casa una vittoria"

Spoltore-Real Giulianova 2-2 (32' Vitale su rigore, 33' Vitelli, 22'st Nardone, 33'st Tozzi Borsoi)

 

Spoltore: Proietti, Pompa (11'st Grassi), Vitale, Vera, Mottola (44'st Sbaraglia), Buonafortuna, Sparvoli (11'st Nardone), D'Itino, Sanchéz (35'st Sborgia), Morales, Petre. A disposizione: Gentileschi, Di Marco, Evangelista. Allenatore: Donato Ronci

Giulianova: Orsini, Del Grosso, Lanza (41'st Antonelli), Fuschi, Di Lallo, Pagliuca, Di Paolo, Lenart, Vitelli (16'st Tozzi Borsoi), D'Alessandro(41'st Francia), Flavioni (35'st Balducci). A disposizione: Cerza, Cuomo, Moriero. Allenatore: Attilio Piccioni.

Terna arbitrale: Emanuele Varanese di Chieti coadiuvato da Luigi Sica de L'Aquila e Umberto Nappi di Pescara

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L'Aquila. Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 dicembre scorso ha provveduto, con propria delibera e a seguito di richiesta avanzata dalla Regione Abruzzo, a determinare gli importi autorizzabili con riferimento agli eventi calamitosi che hanno colpito l’Abruzzo nei giorni dall'11 al 13 novembre ed il 1° e 2 dicembre 2013 nonché nei mesi di febbraio e marzo 2015 per l'effettiva attivazione dei previsti finanziamenti agevolati in favore dei soggetti privati titolari delle attività economiche e produttive ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera d) della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modifiche ed integrazioni.
Per la Regione Abruzzo i contributi ai soggetti privati per i danni occorsi alle attività economiche e produttive sono concessi, con le modalità del finanziamento agevolato, nel limite di euro 4.904.096,08 suddivisi come segue:
- eventi meteorologici verificatisi nei giorni dall'11 al 13 novembre ed il 1° e 2 dicembre 2013 nel territorio della Regione Abruzzo, euro 3.630.631,40 per n. 67 attività economiche e produttive operanti in 17 Comuni (elenco 1);
- eventi meteorologici verificatisi nei mesi di febbraio e marzo 2015 nel territorio della Regione Abruzzo, euro 1.273.464,68 per n. 42 attività economiche e produttive operanti in 21 Comuni (elenco 2).
In base a quanto previsto dalla legge n. 208/2015, il contributo effettivamente spettante viene riconosciuto, sotto forma di finanziamento, a cura dell’istituto di credito convenzionato che sarà individuato dal titolare del contributo e comunicato al Comune competente. Si precisa che trattasi di un finanziamento agevolato, assistito dalla garanzia dello Stato, e non genera alcun onere a carico del beneficiario. Si comunica inoltre che, per i Comuni che hanno concluso le attività istruttorie successivamente alla data del 20 novembre 2017, la Regione Abruzzo ha richiesto ulteriori 1.416.993,52 euro.
Gli elenchi dei beneficiari saranno pubblicati nel sito istituzionale della Regione.

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Pescara. Durante la sessione odierna il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione triennale 2018/2010 con 21 voti favorevoli.

“Il bilancio viene approvato con largo anticipo rispetto alla consuetudine amministrativa dell’Ente, come abbiamo cercato di assicurare sin dal nostro insediamento – così il sindaco Marco Alessandrini che detiene la delega – In questo modo sarà possibile far lavorare i settori senza ricorrere all’esercizio provvisorio, a tutto vantaggio della capacità programmatoria nonché dell’efficacia dell’azione amministrativa.

Chiudiamo un Bilancio con entrate correnti di 113.165.000 euro; spese correnti per 102.500.000 euro e spese per investimenti pari a 48.500.000 di euro. All’interno delle spese correnti 27.500.000 sono destinate alla voce personale, 49.200.000 per l’acquisto di beni e servizi, 5.500.000 di interessi passivi su mutui e 4.200.000 euro per i trasferimenti. Oltre a considerare la diminuzione costante della spesa corrente, abbiamo un aumento considerevole delle spese per il sociale, la cui quota netta a carico del Comune per il 2018 è di 4.993.000 euro, pari al 5,67 per cento del bilancio comunale: negli ultimi 15 anni mai il Comune aveva investito risorse proprie per una percentuale così alta. A queste poste si aggiungono poi quelle previste dal Piano Sociale, approvato in Consiglio Comunale nel dicembre scorso, pari a circa 5 milioni di euro. E’ una scelta chiara di questa Amministrazione per sostenere le difficoltà sentite dalla comunità cittadina, su cui agiamo anche con il piano sociale e altre misure sui redditi dei meno abbienti.

Importante anche l’investimento sulla Cultura, che ci consentirà di riqualificare l’attività programmatoria degli enti sostenuti dal Comune, come le fondazioni di diretta emanazione, in modo che si completi il processo di risanamento di queste istituzioni culturali che hanno attraversato un lungo periodo di grande difficoltà, a cui abbiamo prestato attenzione e soluzioni, sin dall’insediamento di questa Amministrazione. È ciò dopo aver risanato il bilancio del Comune e delle sue partecipate (in primis Attiva e Pescara Parcheggi).

Si punta anche sulla sostenibilità, sia con lo stanziamento di risorse che consentiranno ad Attiva l’allargamento della raccolta porta a porta, sia sulle opere che riqualificheranno periferie e quartieri cittadini. Grande anche l’impegno sulla manutenzione, della città e del suo verde pubblico, per la gestione del quale abbiamo stanziato 861.000 euro. Licenziamo un bilancio che ci consente di migliorare la gestione dei servizi e, di conseguenza, la qualità della vita dei cittadini pescaresi, a cui pensiamo da quasi quattro anni e che l’avvio della procedura di equilibrio economico ci ha consentito di riavviare l’attività programmatoria dell’ente e pagare tutti i debiti

abbiamo trovato ferma

A riprova dell’opera di risanamento e dei conti in ordine, preme sottolineare che, al 31 dicembre 2017, la cassa è positiva, non vi sono debiti pregressi da pagare ed i tempi medi di pagamento, per l’anno 2017, è di10 milioni di euro; i tempi medi di pagamento ammontano a 44 giorni sui 30 previsti dalla legge (nel 2016 erano 89 giorni) e le fatture da pagare per spese correnti sono circa 1.500.000 euro e per lavori effettuati circa 300.000”.

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Ascoli Piceno. “Noi facciamo ricorso perché innanzitutto noi abbiamo, in questo caso virtuosamente, pensato di contrarre un’assicurazione che fosse riferita genericamente al rischio terremoto, quindi non si tratta di un’assicurazione attribuita ad un singolo fabbricato, ma più genericamente alle sofferenze che si generano per effetto del aver subito una situazione del genere.” Così Guido Castelli sindaco di Ascoli e delegato Anci alla finanza locale a Effetto Giorno su Radio 24 sull’ordinanza del Governo che toglie i contributi pubblici ai comuni assicurati sui danni post terremoto e prosegue: “A me capitò nel 2009, ero appena eletto, ci fu il terremoto dell'Aquila, io non ricadevo nel cosiddetto cratere dell’Aquila e dovetti tirare fuori 2.5 milioni per sistemare due chiese e la pinacoteca. Allora dissi troviamo un’assicurazione che mi tenga indenne da questo rischio, che è il rischio di una sofferenza generale se capita questa sciagura e Ascoli è, ahimè, in zona sismica. Ho sudato veramente 12 camicie per trovare istituto assicurativo disposto a farlo e abbiamo tirato fuori come ascolani €120.000 all'anno, quindi sopportando un costo.  Cosa succede? Non con una legge, ma con un'ordinanza dopo un anno e mezzo, quando ovvero non essendoci vincoli all'utilizzo di quelle somme molti comuni come il mio avevano fatto la stessa cosa e avevano speso quei soldi, anche per cose inerenti il terremoto, anche solo banalmente per fare prima la riparazione di un qualcosa che magari avrebbe aspettato le calende greche” e prosegue sottolineando: “a questo punto la De Micheli si alza e dice che ‘dopo avere parlato coi Presidenti delle Regioni, dal contributo che dobbiamo ad Ascoli dobbiamo togliere 5.6 milioni di euro, nonostante siano stati spesi prevalentemente per questioni che attengono al terremoto, anche se non riguardano le casistiche.  Allora necessariamente dobbiamo defalcare da  quello che è il plafond che lo Stato mette in campo ciò che avete utilizzato grazie a questa vostra polizza.” il Sindaco di Ascoli prosegue poi su Radio 24: “Ma io mi chiedo chi farà più, ente pubblico, una polizza contro il terremoto, perché bisogna essere un po' sciocchi per spendere una cifra non banale €120.000 all'anno per fare una cosa che poi alla fine ti serve a poco, secondo punto, ma io ho dei beni che comunque le procedure del terremoto non mi finanziano, per esempio io ho avuto a scuola elementare lesionata, siccome abbiamo deciso di delocalizzarla, nella normativa del terremoto non è previsto il finanziamento per la scuola, e vorrei finanziare coi soldi dell’assicurazione. Ma tu mi togli del contributo pubblico ciò che io ho utilizzato comunque per questioni che attengono alle sofferenze che in senso generale Si abbattono.” il sindaco poi chiude:  “dovremmo essere una trentina tutti imbufaliti, e faremo ricorso al TAR del Lazio perché esiste un giudice a Berlino e io spero che esista anche a Roma, perché siamo di fronte a quella che ha tutti i caratteri di una angheria statale a carico di chi ha cercato di fare un po’ del proprio meglio per meritare la patente di sindaco o dirigente virtuoso, ma conviene fare peggio in Italia, questo è un incentivo a fare peggio, mi chiedo se ha un senso tutto questo, anche dal punto di vista dell’appeal che la classe dirigente pubblica deve meritare dalla comunità.”

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Pescara. Presentato il progetto per il primo intervento di Art Bonus della città di Pescara relativo al Museo Civico B. Cascella. Si tratta di una misura con cui il Legislatore ha voluto raggiungere un duplice obiettivo: responsabilizzare i cittadini alla conoscenza del patrimonio che li circonda, dare al possibilità a tutti, indipendentemente dalla capacità di donazione di contribuire alla salvaguardia dei beni artistici.
“Mi fa piacere che l’Art Bonu arrivi anche a Pescara – ha detto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – l’Art Bonus, come sappiamo, è una misura messa in atto dal Governo per favorire le erogazioni liberali delle donazioni nei confronti del patrimonio artistico e museale. Grazie all’iniziativa degli assessori Marchegiani e Di Iacovo, dell’avvocato Di Giovanni si favoriscono i privati e le imprese che, allettati da questo bonus fiscale e non insensibili ai temi culturali, hanno determinato un fondo di poco inferiore ai 7 mila euro per il Museo Civico Basilio Cascella. Fondi che serviranno alla catalogazione delle opere del Museo e ai restauri delle opere stesse. Mi sento veramente di ringraziare chi non è indifferente e pensa appunto di arricchire l’opportunità dell’Art Bonus e quindi da sindaco benedico questa operazione”.
“Da assessore al Patrimonio avevo intrapreso questo cammino per poter fare qualcosa per il patrimonio storico-artistico della nostra città - ha sottolineato l'assessore alle Tradizioni Cittadine del Comune di Pescara, Paola Marchegiani – dopo mi sono occupata di altro, ma a completare questo discorso iniziale, anche con la Commissione Consiliare Cultura, c’è stato un fuoco che si chiama Loris Di Giovanni, è un uomo talmente concreto e allo stesso tempo talmente appassionato di cultura che riesce a sintetizzare e a realizzare. Quindi ha portato avanti il discorso intrapreso e lo ha concluso con le sue forze, quindi ringrazio a livello personale ed istituzionale per il suo operato e anche perché mi riconosco in pieno in questo tentativo che Franceschini ha fatto in Italia che credo che sarà ricordato come uno dei ministri migliori per la cultura, basta ricordare com’era Pompei quando non governava il centrosinistra, quanti problemi e quanta poca considerazione c’era stata della cultura. Domenica mi sono trovata a Roma ed i Musei erano traboccanti, c’erano delle file perché c’è la gratuità che vede tutti i Musei aperti e gratuiti. Quindi c’è questo estendimento del piacere della cultura che va appunto a vantaggio di questo Governo e io sono convinta che i cittadini si sentano partecipi e facenti parte di una comunità se riescono a dare il loro contributo economico per iniziative di questo tipo”.
Come fare. Per partecipare bisogna accedere al sito governativo (www.artbonus.gov.it), scorrere fino a “lista interventi” ed inserire nel motore di ricerca la parola Pescara. Apparirà la scheda del Museo Civico B. Cascella inserita il 21/12/2017. Nella “scheda completa degli interventi” sono presenti oltre alla descrizione di carattere storico artistica dei beni, diverse informazioni sullo stato di conservazione degli stessi. Si può scegliere se aderire al restauro delle prime diciassette opere o al finanziamento della catalogazione. In un apposito specchietto si trovano le informazioni sul conto corrente e l’Iban. Una volta effettuata l’erogazione liberale, il Comune, pubblicherà sul sito l’ammontare della stessa ed il mecenate potrà, a sua volta, comunicare gli estremi della donazione per poi scaricarsi un’autodichiarazione da portare al proprio commercialista e, se lo ritiene opportuno, dare il proprio consenso alla pubblicazione del nome e del cognome (o della ragione sociale se una ditta) sul sito dell’Art Bonus.
L’Art Bonus in cifre. Ad oggi, da statistiche ufficiali del Mibact, le erogazioni liberali dal 2014 ammontano a 200 milioni di Euro, con 1.323 interventi a favore del patrimonio culturale italiano e 6.345 mecenati aderenti, tra privati ed imprese. Il limite dell’Art Bonus è che va superato il divario troppo alto tra le regioni italiane. Gli interventi di maggiore entità sono quasi tutti concentrati al Nord con i 73 milioni della Lombardia, i trenta del Veneto ed i ventotto del Piemonte. In Abruzzo, quello che viene presentato rappresenta il decimo intervento. Dei nove presenti solo uno si è chiuso in provincia di Pescara con la raccolta di 34.000 Euro, interamente donati dalla Bcc di Castiglione Messer Raimondo e Pianella. Fatta eccezione di un piccolo contributo di 600 Euro alla Biblioteca antica del Convitto Nazionale di Chieti, nessun altro intervento proposto ha incontrato il gradimento di imprese o privati.
“È il primo intervento su Pescara di Art Bonus – ha rimarcato il curatore del progetto Loris Di Giovanni – ed è stato pensato proprio per il Museo Civico Basilio Cascella perché c’erano stati dei precedenti interventi da parte dell’allora assessora Paola Marchegiani, derivati dai fondi destinati dall’Assessorato al ripristino e alla manutenzione del Museo. Oggi siamo finalmente riusciti a presentare il progetto Art Bonus, quindi l’inserimento sul sito di tutti i dati ed il restauro di 17 opere, tutte su supporto cartaceo, in parte presente nelle sale, ma soprattutto molte delle quali presenti nei depositi, quindi sono opere mai viste. Questo è un progetto che purtroppo vede l’Abruzzo come maglia nera perché a fronte soltanto dell’unico intervento chiuso tramite la Bcc a Pianella di 34 mila euro per il Maca (Museo per l’Artigianato Ceramica Abruzzese) di cui mi onoro di essere il vicedirettore per un restauro in frantoio antico. Ci sono solo 600 euro destinati al Convitto Nazionale di Chieti e alla Biblioteca e poi zero, partendo dal presupposto che c’è un divario incredibile tra Nord e Sud, basta pensare ai 73 milioni della Lombardia, ai 30 milioni del Veneto, ai 28 del Piemonte. Il fanalino di coda sono sicuramente il Molise, la Valle d’Aosta e la Basilicata che addirittura è a zero e questo fa molto riflettere visto che c’è Matera come capitale europera della cultura. Cosa deve fare il cittadino per donare? Ogni 100 euro donati il cittadino ne può recuperare con la leva del credito d’imposta il 65%. Si va sul sito dell’Art Bonus, con i motori di ricerca si cerca ‘Pescara, Museo Civico Cascella’, si sceglie tra la catalogazione, che è la prima direttiva di tutte le 500 opere per un totale di mille euro, oppure 5.850 euro con il restauro delle 17 opere, in quel caso basta fare un bonifico in banca o alle poste e successivamente si arriva alla definizione del credito d’imposta che poi viene recuperato successivamente perché il sito governativo emette una specie di ricevuta che si porta al commercialista e nell’arco di 3 anni, sia per le imprese che per i privati, si riesce a recuperare questa somma. Innanzitutto va un grande ringraziamento all’Assessorato alla Cultura e all’assessore Giovanni Di Iacovo che ha davvero voluto con grande attenzione e seguito passo passo, anche con il suo staff, questo progetto e naturalmente al sindaco Alessandrini che appena gli è stato proposto non si è assolutamente tiratp indietro e ha deciso di farlo nel più breve tempo possibile”.
Così Vincenzo D’Aquino che ha portato il messaggio di Roberto Marzetti, presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo che ha ricevuto l’incarico di gestire il Cascella e il Museo del Mare: “Nelle ultime settimane del 2017 la Fondazione Genti d’Abruzzo ha ricevuto l’incarico di gestire il Museo Cascella ed il Museo del mare, quindi è un percorso già sancito ma appena avviato a cui la Fondazione Genti d’Abruzzo fa capo da pochissimo. Noi siamo in carica da un paio d’anni con sfide più ambiziose per cercare di risanare la situazione economica della Fondazione, ci stiamo riuscendo molto bene ed è chiaro che tutto questo non può passare solamente dal bussare cassa ogni anno al Comune dato che ci sono anche delle nuove fonti di sostentamento che possiamo trovare: una è quella dei progetti europei, un’altra importante e preziosa per cui ringraziamo il Comune di Pescara è l’Art Bonus. Nonostante i dti scoraggianti tra Nord e Sud, io resto fiducioso e ottimista, gli ultimi dati del Sole 24 Ore per cui abbiamo gioito stanno a significare il grande attacamento alla cultura di questa città e sono sicuro che questo si trasformerà in atti di generosità tangibile sia da parte dei privati che delle imprese”.

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Chieti. “Il bando di gara avanzato dalla Sangritana per la fornitura di 21 autobus per la considerevole cifra di € 6.840.000 è andato deserto. Chiaramente una debacle simile è stata tenuta secretata”. Questo l’intervento di Mauro Febbo, Presidente della Commissione di Vigilanza in Consiglio Regionale.

“Davvero sconcertante e sconfortante il fatto che, in tempi di magra come quelli che viviamo, un bando così importante, che per molte multinazionali del settore rappresenterebbe sicuramente una grossa opportunità economica, nessuno abbia risposto. E di ciò non viene proferita parola. Purtroppo questo non fa altro che avvalorare le osservazioni che da subito ho avanzato in merito alla fusione/affidamento in house e al successivo spacchettamento della di TUA con Sangritana SpA. Peraltro quest’ultima operazione fortemente contestata, con il sostegno della stessa CGIL, tanto da farmi richiedere ed ottenere un Consiglio Regionale straordinario in merito”.

“Infatti nel tempo si è avverato quanto denunciavo: prima c’è stata una semplice operazione di ingegneria finanziaria per la costituzione di TUA SpA e affidamento in house del TPL, poi l’operazione “spezzatino” con cui da Tua è stato ceduto il ramo d’azienda alla Sangritana, che doveva servire solo a coprire il buco di TUA, non ha portato alcun beneficio in termini economici/finanziari per il sistema trasportistico regionale, anzi… men che meno un miglioramento dell’offerta dei servizi per gli utenti e gli abruzzesi”.

“Alla luce di ciò, sono a chiedermi – prosegue Febbo - per quali motivi un bando di gara per la cospicua cifra di € 6.840.000, forse troppo sovradimensionato per una società dal capitale di soli € 1.730.000 e con perdite “a riportare di € 61.038”, sia andato deserto. Forse le multinazionali non hanno ritenuto sufficiente la garanzia finanziaria offerta da Sangritana SpA??? D’altro canto mi chiedo, ancora, a che pro sia stato effettuato lo spacchettamento con la Sangritana SpA quando la stessa non ha, e non avrà, la capacità economica, come ampiamente certificato da questa prima operazione di mercato, per effettuare i servizi concessi tramite affitto del ramo d’azienda (altra operazione che possiamo etichettare come “sveltina”) per cui erano valide le mie osservazioni affinchè tutto restasse a carico di TUA”.

“Avevo annunciato la fallimentare fusione/affidamento in house/spacchettamento tutta a merito di questo Governo Regionale e purtroppo i fatti mi stanno dando ragione, così come lo stanno facendo anche le Organizzazioni Sindacali in questi giorni, e gli artefici di tutto ciò stanno scappando a Roma per non rispondere di questa nefasta operazione, ma gli abruzzesi sapranno riscattarsi”.

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