Articoli filtrati per data: Martedì, 02 Gennaio 2018

Ortona. Il 2018 della SIECO Ortona si apre con la difficilissima gara interna contro la Caloni Agnelli Bergamo, seconda in classifica con 41 punti e distante dalla prima solo due. Impavidi che dopo la sconfitta patita a Tuscania mantengono una distanza di sei punti dalla così detta “zona rossa” delle ultime quattro.

Nella gara di andata, nonostante gli assenti Bencz e Simoni, la SIECO riuscì nell’impresa di strappare un punto, perdendo solo al Tie-Break una gara molto equilibrata. Ancora problemi di formazione per Mister Lanci che oltre a Bencz dovrà rinunciare anche a Giuseppe Ottaviani. Per lo schiacciatore, già assente sabato contro Tuscania, un fastidio al polpaccio. «Va meglio», ci tiene a rassicurare Ottaviani. «Mi sto già allenando anche se gradualmente per non sforzare troppo il muscolo». L’altro assente nell’ultima gara, Alessio Sitti, si è ristabilito dall’influenza ed è tornato a disposizione del coach.

Il precario stato di salute di molti giocatori ha messo in allarme la SIECO che porterà in panchina due giovani del vivaio. Si tratta di Germano Rustignoli, schiacciatore classe 2000 e Samuele Lanci, Libero 2001.

Arbitreranno i signori Merli Maurizio (Terni) e Zingaro Marco Riccardo (Foggia).

Le altre gare in programma per l’ottava giornata di ritorno nel Girone Blu sono:

Mercoledì 3 Gennaio ore 20.30

Monini Spoleto - Pool Libertas Cantù
Pag Taviano - Gioiella Micromilk Gioia del Colle
VBC Mondovì - Club Italia Crai Roma
Maury's Italiana Assicurazioni Tuscania - Centrale del Latte McDonald's Brescia
Geosat Geovertical Lagonegro - Mosca Bruno Bolzano

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L’Aquila. Con il mese di gennaio tornaSant’Agnese, l’antica tradizione aquilana della “Maldicenza”. Per i non aquilani è necessario fare una premessa esplicativa sulla “Maldicenza”, questa strana forma di “virtù civica” del “dire il male”. La Festa di Sant’Agnese, solennità popolare tutta laica che ha il suo apice il 21 gennaio d’ogni anno, non ha nulla a che fare con la giovane vergine martirizzata a Roma nell’anno 250 d.C., se non per il fatto – come racconta lo storico aquilano Amedeo Esposito in un suo libro sull’argomento – che in un monastero dedicato alla santa, sito nei pressi di Porta Branconia, venivano ospitate le “malmaritate”, donne da redimere che di giorno prestavano servizio in umili faccende domestiche nelle dimore dei signori e potenti della città, mentre a sera rientravano in monastero dove avevano ospizio. Ma il 21 gennaio, giorno della festività religiosa e canonica di Sant’Agnese, era proibito lavorare. Le malmaritate si ritrovavano nelle bettole e nei fondaci della città, insieme al popolo minuto, per dire il male fatto dai potenti presso i quali erano in servizio, mentre critiche verso il potere civile costituito non erano consentite, pena l’esilio perpetuo e il taglio della lingua, in osservanza all’editto vescovile del 1430.

Dunque questa strana festa aquilana ha elevato per secoli la maldicenza a “virtù civica”, rifuggendo dal pettegolezzo, ed esprimendosi con una critica fortemente mordace, sincera e costruttiva, con spiccate venature d’ironia nel dire la verità in piena libertà. Insomma, è stato per secoli un altro degli elementi della forte impronta libertaria degli aquilani, dello spirito autonomistico e ribelle della città fondata nel 1254 con il concorso, secondo la tradizione,di 99 Castelli - un’ottantinain verità - d’un vasto territorio. La festa, tramandata nei secoli attraverso le confraternite popolari, nell’Ottocento si arricchì anche con circoli borghesi e nobili. Il regime fascista, che vietò tale tradizione temendone lo spirito libertario, ne oscuròstoria e consuetudine senza peraltro riuscire a distruggerla. Che infatti riprese nel 1959 con la rinascita della Confraternita dei Devoti di Sant’Agnese “Sancta Agnes GarrulorumPraesidium”, intorno alla qualesi sono poi costituite quasi duecento confraternite, intus ed estramoenia, le quali in gennaio si riuniscono intorno a tavole lautamente imbandite “maldicendo”, ossia dicendo “male del male” secondo l’atavica tradizione aquilana, e per eleggere priori, badesse e numerose altre colorite cariche per l’anno sociale. Da alcuni anni la tradizioneagnesina, con l’impulso determinante della Confraternitadei Devoti di Sant’Agnese e delle principali istituzioni culturali aquilane, è assurta a nuovo fulgore nel Festival “Il Pianeta Maldicenza”, con convegni, spettacoli e premi letterari, nonché con il conferimento della Targa SocratesParresiastes ad insigni personalità che si sono particolarmentedistinte, nel dire e nell’agire, nell’eroica virtù della parresia (nell’ultima edizione la Targa è stata tributata allo scrittore Claudio Magris). Ed è così che la singolare tradizione aquilana della Maldicenza agnesina, fino a quindici anni fa conosciuta solo a L’Aquila e nell’immediato contado, sta destando sempre più largamente curiosità ed interesse, in Italia ma anche all’estero.

Tanto premesso, ieri (2 gennaio)è stato presentato nella sede comunale di Palazzo Fibbioni il programma della tredicesima edizione del Festival “Il Pianeta Maldicenza”, organizzato da varie congreghe agnesine dell’Aquila con il coordinamento della Confraternita dei Devoti di Sant’Agnese.L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune dell’Aquila, si propone di rinnovare la tradizione tipica del capoluogo abruzzese della Maldicenza intesa non come basso pettegolezzo o insulto, ma come sana e sincera critica costruttiva.A fare gli onori di casa il vice sindaco Guido Quintino Liris, che ha sottolineato come l’Amministrazione comunale intende proseguire nel suo operato di sostegno nei confronti di una tradizione che fa parte a pieno titolo dell’aquilanità.I dettagli del programma sono stati poi illustrati dal presidente dei Devoti di Sant’Agnese, Angelo De Nicola, e dai rappresentanti delle confraternite che hanno organizzato i singoli appuntamenti.

Tra le novità principali, la riproposizione dello Zibaldone Aquilano, in programma il6 gennaio all’Auditorium del Parco, per omaggiare il suo autore, Mario Lolli, a 100 anni dalla nascita. Dovuto e sentito l’omaggio a Ludovico Nardecchia, primo grande promotore del Pianeta Maldicenza ed ex Amministratore comunale, scomparso lo scorso marzo. Per lui è stato preparato un evento davvero molto significativo, che si svolgerà proprio il 21 gennaio (giorno di Sant’Agnese) al Ridotto del Teatro comunale e che è stato predisposto dall’IstituzioneSinfonica Abruzzese, la prestigiosa struttura di cui Nardecchia è stato presidente per diversi anni.L’Agnesinod’oro 2018 – intitolato allo stesso Ludovico Nardecchia – sarà assegnato al termine del concorso d’arte varia che si terrà nel pomeriggio del 20 gennaio all’Auditorium del Parco.Questo il dettaglio delle iniziative, iniziando da quelle nuove, poi quelle consolidate.

ZIBALDONE AQUILANO
La prima è la riproposizione dello “Zibaldone Aquilano”, omaggio delle Congreghe Agnesine a Mario Lolli nel centenario della nascita da un’idea della Antica e Nobile Congregazione di Sant’Agnese. Il 6 gennaio, all’Auditorium Renzo Piano, il regista Mario NARDUCCI ripropone il mitico testo con attori non professionisti espressioni di spicco del Movimento Agnesino, che sono: Liliana BIONDI (Nobile Confraternita della Cantina Jemo ’nnanzi); Giacomo CARNICELLI (Congrega ji amici de Zeppetella di Tornimparte); Mario CELI (Congrega Sci-muniti); Oreste CORDESCHI (Confraternita Aquilana dei Devoti di Sant’Agnese); Luca FRASCARIA (Antica e Nobile Congregazione di Sant’Agnese); Anna Rita ROTILI (Congrega Sci-muniti); Umberto PILOLLI (Confraternita Balla Che Te Passa),Paola POLI (Congrega Le Mejo Ortiche); Teresa DEL SIGNORE (Congrega ji amici de Zeppetella di Tornimparte) e Maura SERGIO (Congrega Le Mejo Ortiche).

CINEMA E MALDICENZA
La seconda novità è la tre giorni su “La Maldicenza e il cinema” curata da Gabriele LUCCI, nome che non ha bisogno di presentazione per prestigio e competenza nel campo della settima arte. “Storie di maldicenza tra realtà e finzione cinematografica” è il titolo della rassegna (con coordinamento di Demetrio MORETTI e consulenza tecnica di Simon CRITCHELL). Il programma (sempre alle ore 17, all’Auditorium dell’Ance) prevede:
• Mercoledì 10 gennaio: “IO & L’ALTRO/L’ALTRA” - L’immagine riflessa: l’altro/l’altra come proiezione di sé. Il cinema e l’ambiguità del nostro essere. Dalla maldicenza all’accusa esplicita. La distorsione del reale: la letteratura e il cinema a proposito delle false certezze. La diversità, terreno fertile per la maldicenza. Sequenze tratte da film. Conversazione con l’esperta letteraria prof.ssa Liliana BIONDI. A seguire proiezione del film “Quelle due” (1961) di William Wyler.
• Giovedì 11 gennaio: “QUELLE DECLINAZIONI PERICOLOSE DEL SENTIMENTO”- Dall’invidia alla gelosia, alla frustrazione: “i parenti stretti” della maldicenza e le loro pericolose derive. I comportamenti nella realtà e gli esempi nel cinema. Obiettivo primario: l’annientamento dell’antagonista. Dalla gelosia alla follia. Pettegolezzi e frustrazioni nell’era del digitale. Sequenze tratte da film. Conversazione con gli psichiatri prof. Massimo CASACCHIA e dott. Valter MAROLA. A seguire proiezione del film “The social network” (2010) di David Fincher.
• Venerdì 12 gennaio: “L’OMBRA DEL DUBBIO” - Tra dubbi e certezze: giudizi sospesi e suspense. Dalla parolina all’orecchio al passaparola della comunicazione globale. Lo sguardo del cinema europeo e americano. Se il dubbio riguarda la sessualità: la forza di gravità del “pianeta maldicenza”. Riflessioni sulla condanna sociale. Sequenze tratte da film. Conversazione con lo storico prof. Umberto DANTE. A seguire proiezione del film “Il sospetto” (2012) di Thomas Vinterberg.

OMAGGIO A LUDOVICO NARDECCHIA
La terza novità è “Massera è ‘na notte ‘ncantata”- Canti aquilani, omaggio a Ludovico Nardecchia (scomparso un anno fa) nel centenario della nascita di Mario Lolli. Significativamente domenica 21 gennaio, alle ore 17 presso il Ridotto del Teatro comunale, interverranno Antonio CENTI- Presidente Istituzione Sinfonica Abruzzese; Sebastiano SANTUCCI - Presidente Corale Gran Sasso; Angelo DE NICOLA - Presidente Associazione “Confraternita dei ‘devoti’ di Sant’Agnese”; Goffredo PALMERINI – Vice Presidente Istituto “La Lanterna Magica”. Coordinerà Fabrizio CAPORALE - Segretario Associazione “Confraternita dei ‘devoti’ di Sant’Agnese”. Con la partecipazione della CORALE GRAN SASSO, che eseguirà i canti: Gnisciuna e tu (M. Lolli – C. Berardi); Addo’ sci’ jita (M. Lolli – A. Ettorre); Che misteru è ’stusognu! (M. Lolli – M. Santucci); No’ stona’ (M. Lolli – G. Cavalli, A. Ettorre); ’Na quatrana distratta (M. Lolli – M. Fabrizi); Masséra (M. Lolli – G. Cavalli, A. Ettorre). Fisarmoniche: Aldo RAMPA e Nicolino RANTUCCI. Contrabbasso: Tonino IEIE. Direttore: Carlo MANTINI.

L’EVENTO SUL DIALETTO
Venerdì 19 gennaio presso la Scuola Secondaria di Primo grado “Giulio Verne” di Palombaia di Tornimparte, “Il dialetto come presidio dell’identità civica”: alle ore 10 (Palestra) Laboratorio di teatro dialettale degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Comenio” e del Gruppo Teatrale di Tornimparte. Alle ore 17 (aula magna) Tavola rotonda sul tema “La nostra lingua madre ieri e oggi” nell’ambito della “Giornata Nazionale del dialetto Unpli-Unesco”. Dopo i saluti di Giacomo CARNICELLI - Sindaco di Tornimparte; Domenico FUSARI- Presidente Pro Loco Tornimparte; Angelo DE NICOLA - Presidente Associazione “Confraternita dei ‘devoti’ di Sant’Agnese” e l’introduzione di Gilberto MARIMPIETRI – Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Comenio - Scoppito, interverranno: Francesco AVOLIO - Università dell’Aquila; Teresa GIAMMARIA- Docente Istituto “Mazzini Patini” - L’Aquila; Mario SANTUCCI- Antropologo; Gabriele DESIDERIO- Rappresentante Unpli nazionale. Coordina: Liliana BIONDI - già docente Università dell’Aquila.

LA COMMEDIA IN DIALETTO AQUILANO
Venerdì 19 gennaio al Ridotto alle 21, la Compagnia teatrale “La Bottega dei Guitti” presenta la commedia in due atti di Maria DI NELLA, “Ji sogni non s’addormono mai”. Scene Arturo ZIGROSSI. Musiche Valerio DI TOMMASO. Regia Marisa MASTRACCI.

L’AGNESINO 2018
Sabato 20 gennaio, all’Auditorium del Parco, alle ore 16, CONCORSO D’ARTE CRITICA. Ideazione e organizzazione dell’evento spettacolo Compagnia teatrale “Il “Gruppo dell’Aquila” fondata da Franco Villani. Regia di Rossana CRISI VILLANI.Alle ore 18, fuori l’Auditorium, consegna del Palio di Sant’Agnese alla Confraternita vincitrice e premiazione del vincitore dell’Agnesino 2018 intitolato a “Ludovico Nardecchia” dalle mani del sindaco dell’Aquila Pierluigi BIONDI e consegna del Premio sez. Giovani intitolato a “Luciana Cucchiella” all’Istituto Scolastico vincitore. La municipalità offre a tutti un brindisi caldo preparato dall’ANA - Gruppo Alpini “M. Iacobucci” dell’Aquila e dolci e salati di Sant’Agnese preparati dal Club Devote di Sant’Agnese e dalla Congrega Amici di Zeppetella di Tornimparte, con “Treccia di Sant’Agnese” preparata, su loro ricetta, dagli studenti dell’Istituto Alberghiero dell’Aquila. Allieterà la serata JAZZ CLUB TRIO con Leonardo Cappelli, Paolo Evangelista, Gino Mancini e Carlo Morelli. Per l’evento, artistica cartolina con scatto d’autore di Luigi BAGLIONE raffigurante i giardini di viale Duca degli Abruzzi che sovrastano Porta Branconia.

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L'Aquila. Il maltempo e le temperature rigide che stanno interessando in questi primi giorni del 2018 un po’ tutto l’Abruzzo ci ricordano che siamo nel pieno della stagione invernale e che da un momento all’altro con il freddo intenso potrebbe arrivare la neve anche nelle aree sin qui risparmiate dalla coltre bianca. Una situazione che renderà ancora più difficoltosa la vita degli animali selvatici, compresi quelli che popolano i nostri giardini e le nostre città. Non a caso la mortalità degli uccelli in inverno è più alta che non nel resto dell'anno. È questo il momento giusto per dare un aiuto ai nostri amici pennuti che tanto ci donano con la loro presenza e i loro gradevoli gorgheggi, migliorando la qualità della nostra vita quotidiana. Sistemare una mangiatoia in giardino, sul balcone o su un davanzale, oltre che rappresentare un valido e concreto aiuto per la fauna in difficoltà, ci permetterà di rilassarci praticando un comodo birdwatching casalingo, ci consentirà di saperne di più sugli uccelli che frequentano la nostra zona e ci darà l'occasione per scattare qualche bella foto.

Le mangiatoie potranno essere acquistate con una modica spesa presso qualsiasi rivendita di cibo per animali e in altri negozi di settore ma se abbiamo un po’ di tempo ci potremmo anche dilettare nella costruzione faidate: on line si possono trovare parecchi tutors che ci guidano passo passo nella tutt’altro che difficile impresa. Un passatempo piacevole che ci consentirà di dare libero sfogo alla creatività, magari usando materiale di recupero, con ulteriori vantaggi per l’ambiente.

Se poi non vogliamo né spendere pochi spicci né impegnare tempo nel lavoro manuale, potremo anche limitarci ad appendere al ramo di un albero una collanina di arachidi realizzata facendo passare all’interno delle noccioline dello spago o del fil di ferro. Una scelta che ad esempio le cinciarelle, spesso molto confidenti, certamente gradiranno. Tutti i granivori apprezzeranno invece alcune spighe di panico intrecciate adagiate sui rami o una mangiatoia, naturale al 100%, realizzata con la buccia di un arancio tagliata a coppa e appesa o poggiata colmata con una bella miscela di semi, di quelle che si comprano di solito per i canarini.

Circa il cibo da offrire, oltre le miscele di cui s’è appena detto (tra gli altri canapa, miglio e avena), tra le sementi più apprezzate possiamo annoverare i semi di girasole, di cui esiste anche una cultivar nera tipica abruzzese. Come frutti si potranno utilizzare invece quelli che ci offre la stagione come cachi, pere, mele e datteri ma anche frutta secca sbriciolata, molto gradita a esempio dai pettirossi. È anche possibile fare di più realizzando delle mini tortine impastando strutto o margarina con briciole dolci e semi misti, da mettere poi a disposizione degli uccellini nelle retine delle confezioni dei limoni appese al ramo di un albero. Vedrete che sarà un offerta molto gradita… Se poi non abbiamo tempo di metterci a impastare ma non vogliamo rinunciare al piacere di offrire un pasto energetico ai nostri amici alati, sappiate che le tortine si possono anche acquistare presso i negozi di prodotti per animali.

Completiamo l’elenco delle possibili offerte con un riferimento al periodo festivo che stiamo ancora vivendo: in casa ci saranno con ogni probabilità ancora qualche briciola di panettone, qualche biscotto o altri dolcetti, alimenti energetici e certamente graditi. Dobbiamo invece evitare le inadatte briciole di pane e nel modo più assoluto i semi salati che nuocciono alla salute, in verità non solo degli uccelli…

Infine qualche consiglio di carattere generale: le mangiatoie vanno tenute sempre pulite per evitare che il cibo ammuffisca; può essere utile, specie per i modelli senza copertura a tetto, realizzare sul fondo qualche foro per il drenaggio dell'acqua piovana; la collocazione migliore è in un punto tranquillo del giardino, magari protetto dalla vegetazione, dove la fauna selvatica di senta al riparo, ma che al contempo ci permetta l'osservazione e lo studio delle specie che vorranno farci visita. Importantissimo sarà offrire il cibo lontano dalle zone frequentate dai gatti e a una altezza tale da garantire la sicurezza degli uccelli.

Passeri, cince, cinciarelle, cinciallegre, merli, storni, pettirossi, tortore, fringuelli ma anche il picchio muratore e tantissime altre specie di avifauna vi ringrazieranno e vi faranno compagnia per un inverno un po’ meno freddo, in armonia con la natura.

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Montesilvano. Con le “Note in festa” del Coro folkloristico Città di Montesilvano – Madonna del Carmelo, si avvia alla sua conclusione il cartellone delle manifestazioni organizzate dal Comune di Montesilvano. Giovedì 4 gennaio, alle 21, nella Sala Di Giacomo di Palazzo Baldoni, la formazione di musica popolare, diretta dal Maestro Gianfranco Onesti, allieterà il pubblico con un repertorio di brani della tradizione natalizia internazionale. Con Astro del Ciel, Noel, Bianco Natale, Ninna Nanna, Adeste Fideles, il coro trasporterà il pubblico tra Austria, Irlanda, Francia, Germania e Inghilterra, senza tralasciare il Belpaese.

Allo spettacolo parteciperà anche Camillo Chiarieri, storico e politologo, che offrirà uno spaccato storico del territorio, supportato da brani appositamente scelti ed eseguiti dal Coro. Ospite d’eccezione il maestro Leonardo Pierdomenico che si esibirà in un recital al pianoforte con brani di Chopin e Liszt. Vincitore del “Raymond E. Buck” Jury Discretionary Award al prestigioso concorso pianistico internazionale “Van Cliburn” 2017, Leonardo Pierdomenico è uno degli artisti più interessanti della sua generazione. Comincia a imporsi sul panorama internazionale arrivando semifinalista al prestigioso “Queen Elisabeth International Piano Competition” 2016, conquistando l’interesse e l’ammirazione soprattutto da parte di pubblico e critica. E’ inoltre il vincitore della 28esima edizione del “Premio Venezia” al teatro “La Fenice” a soli 18 anni, risultando il miglior pianista diplomato dei conservatori italiani e ricevendo nella stessa occasione la Medaglia di bronzo dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e la targa del Senato della Repubblica per meriti artistici. Si esibisce al fianco di orchestre del calibro della Fort Worth Symphony, dell’Orchestre”Royal De Chambre de Wallonie” e dell’Orchestra sinfonica del Teatro La Fenice e di direttori quali Nicholas Mcgegan, Paul Meyer e Diego Matheuz tra gli altri. «Il Coro folkloristico - dichiara l’assessore alle Manifestazioni Ottavio De Martinis – è ormai divenuto simbolo istituzionale del nostro territorio, punto di riferimento nel panorama culturale della nostra città. “Note in Festa” sarà uno spettacolo magico che trasporterà il pubblico in un viaggio tra la musica della tradizione abruzzese fino a quella estera».

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Pescara. Prosegue l’opera di infrastrutturazione degli incroci più pericolosi della città. Dopo la messa in sicurezza degli incroci tra via di Vestea e via Don Brandano, via Musone e via Tirino e via dei Peligni-via dei Marsi il 2018 sarà la volta di due nuovi incroci, quello di via Ferrari con via Aremogna e quello tra Strada comunale Prati e via Catani.

“L’obiettivo è quello della messa in sicurezza, per i differenti livelli di utenza (pedoni, ciclisti e automobilisti), della rete infrastrutturale stradale esistente e il miglioramento della dotazione infrastrutturale - Il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli - I 100.000 euro saranno destinati dal Pianto triennale 2017 saranno diretti a due incroci cittadini. L’incrocio tra via Ferrari e via Aremogna è stato preso in considerazione proprio per l’utenza pedonale e scolastica. In particolare verrà realizzato un attraversamento a “pellicano”, che consiste nella realizzazione di un’isola per il passaggio pedonale in sicurezza. E’ un passaggio particolarmente utilizzato da tutta l’utenza che si reca alla stazione Centrale di Pescara e soprattutto dagli studenti che provenienti dalla stazione si recano all’Istituto Acerbo e Di Marzio.

Verrà prevista una protezione dell'attraversamento su Via Ferrari con isola spartitraffico “pelican crossing" in cui l'isola centrale è dotata di transenne convogliatrici e attraversamenti sfalsati. Inoltre è prevista la creazione di un percorso ciclabile a doppio senso su Via Aremogna.

Il secondo incrocio che verrà preso in considerazione è quello tra Strada Comunale Prati e via Catani. Qui si opererà un allargamento della rampa di entrata-uscita su Via Catani e la realizzazione di una banchina pedonale. L’idea è quella di creare un camminamento pedonale per chi vuole venire verso il centro città, ma anche di allargare la rampa di accesso in modo da permettere a chi proviene da via Valle Fuzzina e via Selva degli Abeti e a chi abita nella parte bassa di via Catani di accedere in Strada Prati senza giri incredibili, al fine di diminuire il transito delle auto su via Colle Innamorati.

L’infrastrutturazione degli incroci cittadini proseguirà inoltre nel 2018 con la realizzazione della rotatoria dinanzi al nuovo Pronto Soccorso in via Fonte Romana. Stiamo cercando di intervenire in maniera sistemica sui crocevia a più alto rischio per i pedoni e per l’utenza debole. L’obiettivo è quello di lasciare la città con incroci sicuri e con un minor tasso di sinistri stradali”.

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Montesilvano. «Il primo dovere di un’Amministrazione è quello di dare un segnale di vicinanza alle persone che per i motivi più vari vivono condizioni di disagio. Grazie al Pronto Intervento Sociale, forniamo assistenza proprio a queste persone, supportandole nelle loro esigenze primarie. Nel corso del 2017, da gennaio a novembre con il Pis abbiamo assistito 178 persone, erogando quasi 73.000 euro di contributi». Lo dichiara il sindaco Francesco Maragno, tracciando un bilancio delle azioni messe in atto dal Pronto Intervento Sociale in tutto il 2017.

Delle 178 persone, 130 sono di nazionalità italiana e 48 gli stranieri. 90 sono gli uomini e 88 le donne che si sono rivolte al Pis. Nello specifico, il 30,57% è stato destinato alle spese relative al trasporto di persone con disabilità. Un’altra delle principali voci riguarda il pagamento delle utenze per conto di quelle famiglie in difficoltà, per un ammontare di quasi 12.500 euro, pari al 17,10%. Circa 12.200 euro, ossia il 16,77% sono le spese relative ad alloggi provvisori; ammonta al 15,66%, ovvero circa 11.400 euro, il fondo speso per l’anticipo di fitti in caso di sfratto; il 4,97% è stato destinato all’acquisto dei libri di testo per i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado; il 3,84% è stato utilizzato per dare sostegno nel pagamento di funerali; il 2,35% per il servizio di refezione scolastica; infine l’8,76% è stato destinato alla gestione di situazioni particolari.

«È superfluo dire - aggiunge il sindaco - che il sostegno alla povertà per il tramite del Pronto Intervento Sociale (PIS) sia la panacea per la povertà. Gli aiuti purtroppo sono sempre insufficienti e, ancor più preoccupante, è che essi vengano elargiti anche a molte famiglie italiane cadute nella morsa della crisi economica. Mi rendo conto che le persone che vengono assistite dal Pis, al di là dell’aiuto economico, hanno bisogno anche di recuperare la fiducia in se stessi. Vogliamo potenziare sempre di più la capacità del Pis di fare rete con il Terzo Settore e il mondo del lavoro, al fine di definire una politica di reinserimento nel mondo civile di persone che le vicende della vita hanno momentaneamente emarginato».

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Pianella. Sono stati già portati a termine gli interventi per ammodernare ed efficientare la rete di pubblica illuminazione, con l’installazione, da ultimo, di ulteriori 14 pali stradali fotovoltaici.
Il contratto da 346.806,42 €, sottoscritto con Menowatt ge spa, non graverà minimamente sulle casse comunali, dato che l’importo occorrente sarà integralmente finanziato dai risparmi conseguiti sulla bolletta energetica, mentre la implementazione delle linee interrate ed alcuni ulteriori corpi illuminanti autoalimentati vengono finanziati per il tramite dei privati che hanno risposto al bando per le urbanizzazioni in cambio di credito volumetrico.
Completata, pertanto, l’installazione di 1254 alimentatori elettronici, la sostituzione di 110 corpi illuminanti, 6 quadri elettrici, 200 corpi illuminanti stradali, rifacimento di 2.5 chilometri di linea elettrica, posa di 61 nuovi pali stradali comprensivi di linea elettrica e quadri, 31 pali con pannelli fotovoltaici, assicurandosi l’ente all’esito degli interventi un risparmio notevole sui consumi garantito tramite fidejussione bancaria.
I lavori hanno interessato l’intero territorio comunale e consentiranno, da una parte, di conseguire un risparmio energetico significativo e, dall’altra, di risolvere alcune problematiche legate a linee fatiscenti che richiedono interventi strutturali. Gli ultimi pali con pannelli fotovoltaici sono stati installati nelle seguenti contrade: Fontanoli, Garofalo, S.Desiderio, Fonte Prigliano, Vicenne Sud, Vicenne Nord, via Piana, Fontegallo, Colle Ionne, via Lago di Scanno.
“Siamo riusciti ad individuare una formula finanziaria innovativa che presenta margini di risparmio significativi, afferma il sindaco Marinelli, basti pensare che con questo intervento il risparmio previsto è del 42 % sui consumi attuali, garantito da una polizza fidejussoria, risparmio che è stato interamente investito nell’ammodernamento della rete di pubblica illuminazione che oggi rappresenta un elevato incremento del livello di sicurezza generale, anche per le aree periferiche, considerando soprattutto che riusciamo a farlo puntando molto su tecnologie rinnovabili che testimoniano la grande attenzione di questa amministrazione sul fattore ambientale.”
“ Un investimento notevole, afferma l’assessore ai lavori pubblici Faieta, completato in tempi veramente brevi. Si tratta di un primo intervento che intendiamo implementare ulteriormente per superare definitivamente le problematiche esistenti e rendere le nostre linee moderne ed efficienti. Il criterio che ha guidato la nostra azione, conclude il vide sindaco, è stato prioritariamente quello di migliorare la visibilità negli snodi stradali a rischio, utilizzando tecnologie che guardano al risparmio con elevati standard qualitativi”.

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Chieti. La giornalista abruzzese Simona Petaccia (Presidente Diritti Diretti) è tra gli autori del volume "Il patrimonio culturale per tutti. Fruibilità, riconoscibilità, accessibilità" a cura di Gabriella Cetorelli e Manuel Roberto Guido, edito nella Collana "Quaderni della Valorizzazione" (Nuova serie, n. 4), curata dalla Direzione generale Musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT).

Si tratta di un volume che propone una visione interdisciplinare dell'accessibilità universale dato che rivela come i professionisti del settore traducano la diversità umana in bellezza, opportunità, cultura, turismo, comunicazione, dialogo interreligioso, cammini e molto altro.

L'intervento "Cultura e turismo: accessibilità, comunicazione ed orientamento" di Simona Petaccia è stato inserito nella terza parte del volume (pag. 141), quella dedicata ad accessibilità e turismo.

Petaccia ha, infatti, dichiarato in più occasioni che considera la comunicazione professionale come un tassello indispensabile in qualsiasi progetto, soprattutto in ambito turistico-culturale. Questo perché, come ha specificato nel suo estratto:

«Troppo spesso, gli esperti in accessibilità universale parlano di progetti per tutti e gli altri capiscono che si tratta di solidarietà verso i disabili o di un'ingombrante legge da rispettare. C'è bisogno di professionisti della comunicazione che riescano a sdoganare questo settore dalla banalità racchiusa nella frase "Facciamo del bene", al fine di mostrare a manager, amministratori pubblici, operatori dei media e comunità come l'accessibilità possa migliorare un territorio e la sua offerta turistico-culturale, offrendo progressi sulla vivibilità delle persone che lo visitano e lo abitano, oltre che sui profitti per il mondo delle imprese. Bisogna, infatti, avere l'abilità di essere tecnici appassionando le persone, anche grazie alla progettazione universale».

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Giulianello di Cori. Venerdì 5 Gennaio, alle ore 21:00, nella Chiesa di San Giovanni Battista, a Giulianello di Cori (LT), si terrà il consueto “Concerto dell’Epifania”, che vedrà esibirsi due delle migliori corali polifoniche laziali: quella locale “Schola Cantorum”, curatrice e promotrice della manifestazione, e quella capitolina “Free voices in love”, ospite straordinaria della serata, alla sua prima volta nel borgo lepino.

La “Schola Cantorum” è il coro parrocchiale giulianese fondato nel 1994 da don Antero Speggiorin per curare il canto nella liturgia. I cantori non sono professionisti, ma portano avanti l’impegno con fede, passione e spirito di comunione, prestando servizio in parrocchia con costanza e dedizione. Proporranno una selezione di brani del repertorio liturgico di grande bellezza e forza, con l’intervento di incantevoli voci soliste.

Il gruppo “Free voices in love” di Roma è un coro gospel che propone brani dal fascino intramontabile e dall’energia unica, attivo anche nel sociale. È diretto dalla cantante e vocal coach Elsa Baldini, concertista solista e collaboratrice di artisti come Max Gazzè, Andrea Bocelli, Francesco De Gregori e Gigi Proietti. L’arrangiamento dei pezzi è di Muzio Marcellini, musicista e arrangiatore.

L’ingresso è ad offerta libera. Il ricavato è destinato alla raccolta fondi per il restauro della cinquecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, luogo sacro di notevole rilevanza storica ed architettonica, ma anche simbolica per tutta la comunità di Giulianello. Si tratta infatti dell’unica parrocchia giulianese, intorno alla quale si è sviluppato l’antico Castrum Julianum.

L’evento, in un’atmosfera suggestiva di raccoglimento e pura gioia, aprirà i festeggiamenti del 6 Gennaio che vedranno protagonista la dedizione popolare e l’adorazione dell’immagine prodigiosa di Gesù Bambino, scolpita nel XVI secolo da un devoto francescano sul legno d'ulivo del Getsemani, custodita in una cappella della Chiesa e benedetta da Giovanni Paolo II il 2 Dicembre 1998.

Le sante messe verranno celebrate alle ore: 08:30, 10:30 e 17:30. A quella delle 10:30 seguirà la processione della statuetta per le vie del paese, portata in spalla dagli storici Incollatori, come dal 1798. Dalle ore 15:30 il tradizionale Bacio del Bambinello. A piazza Umberto I si potrà godere del suggestivo grande presepe, opera di alcuni giovani parrocchiani, ricco di effetti, statue in movimento, cascata, suoni e musica.

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Francavilla al Mare. "Purtroppo un altro angelo è volato in cielo. Questo l'esito dell'incidente di questa mattina sotto la galleria "Le Piane". Sono in corso accertamenti per la dinamica. L'urto è stato frontale e non ha lasciato scampo alla conducente dell'autovettura che si è scontrata con un furgone".

A renderlo noto è il sindaco di Francavill, Antonio Luciani, sulla propria pagina Facebook, aggiungendo: "Nel 2017 sono stati circa 1.500 i morti in Italia per incidenti stradali. Un pensiero alla famiglia della giovane e incolpevole concittadina che forse ha accusato un malore, è stata vittima di una distrazione, di una manovra errata o di un guasto. A stabilirlo ci penseranno le autorità. Ricordate, però, che tutti noi siamo un po' colpevoli quando: "l'autovelox serve solo a fare cassa"; "parlo al telefonino tanto sono un bravo conducente"; "la linea è continua ma questo davanti a me va come una lumaca, ha tempo da perdere beato lui"; "le cinture mi danno fastidio e non servono a niente"; "la revisione è solo un'altra tassa"; "avevo bevuto solo un bicchiere"; "è tardi, spostatevi, mica posso perdere tempo"; "solo cinque minuti in doppia fila"; "quel poliziotto ce l'aveva con me"; "tanto a me non accadrà mai nulla"...".

(foto: Il Centro)

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