Articoli filtrati per data: Giovedì, 04 Gennaio 2018

Pescara. Nella giornata di ieri a Pescara si è tenuta l’assemblea Regionale di Articolo1 Movimento Democratico e Progressista Abruzzo, che ha eletto all’unanimità Tommaso Di Febo e Fabio Ranieri alla carica di Coordinatori Regionali.

Durante la riunione molti sono stati gli interventi che hanno arricchito la discussione sui temi del lavoro, dell’ambiente, del sociale, della ricostruzione nelle aree del cratere, temi che saranno al centro del programma per la campagna elettorale di Liberi e Uguali unitamente a quelli che caratterizzano la campagna nazionale del movimento.

“Saremo impegnati sia alla costruzione di Art. 1 MDP in Abruzzo - commenta Tommaso Di Febo - come pure di fortificare “Liberi e Uguali”, insieme alle altre forze politiche che si riconoscono nel progetto presentato da Grasso a Roma lo scorso dicembre e che, in queste prime settimane, sta suscitando adesioni e un grande entusiasmo. Naturalmente c’è un importante lavoro politico da fare nei prossimi giorni per rimettere con forza e determinazione al centro dell’agenda politica regionale i temi legati al lavoro, allo sviluppo sostenibile e al sociale per meglio caratterizzare l’azione politico istituzionale della nostra organizzazione a tutti i livelli”.

Mentre Fabio Ranieri aggiunge: “Saremo da subito al lavoro per rispettare il mandato che oggi l’assemblea regionale ci ha dato. Innanzitutto l’individuazione, con un metodo democratico e partecipato, delle migliori candidature su tutto il territorio regionale in grado di far ottenere a Liberi e Uguali un risultato importante in Abruzzo. Poi c’è da costruire e organizzare una campagna elettorale capace di far emergere con chiarezza l’alternatività delle nostre proposte per il Paese rispetto a quelle delle destre, del M5S e del Pd. Infine, nelle prossime settimane, ci sono da valutare serenamente ma con chiarezza le condizioni del nostro lavoro e del nostro contributo in termini d’ idee e risultati, lì dove siamo al governo con coalizioni di centrosinistra. L’obiettivo è dare più forza alle politiche e alle idee della sinistra, in Italia e in Abruzzo“.

Nei prossimi giorni i due neo coordinatori proporranno un coordinamento ristretto per affiancarli nel loro lavoro, coordinamento che sarà arricchito dalla presenza dei maggiori esponenti istituzionali di Art 1 MDP Melilla, Mazzocca, Sclocco e Mastromauro.

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Pescara. Buone nuove a inizio anno, che fanno ben sperare sul prosieguo delle attività connesse alle funzioni principali della Provincia.
La dirigente del Settore Interventi in materia di Edilizia Scolastica del MIUR, dott.ssa Paola Iandolo, ha inviato una nota al Presidente della Provincia di Pescara per comunicare l’avvenuta concessione delle risorse per il finanziamento dei lavori di ripristino delle condizioni di agibilità dell’Istituto professionale di Alanno, per un importo di 222.000,00 euro. Il finanziamento è stato reso possibile in seguito alla richiesta avanzata dal Presidente, il giorno 29 dicembre, al direttore della U.S.R della regione Abruzzo, Marcello D’Alberto, tenuto conto delle disponibilità di somme da impiegare per i lavori finalizzati al ripristino di agibilità degli istituti scolastici. Il Decreto del direttore del Dipartimento del MIUR porta la data dello stesso giorno: 29 dicembre 2017, ed è stato trasmesso alla Provincia ieri, 3 gennaio.
L’intervento prevede il recupero parziale del complesso scolastico Istituto Agrario di Alanno, e precisamente il consolidamento della struttura della centrale termica e il recupero parziale della scalinata posta tra l’aula magna e il corpo di fabbrica nel quale sono collocate le aule. Strutture danneggiate e rese inagibili (o parzialmente agibili) dal terremoto del 2016, imponendo alla Provincia la parziale chiusura dell’area.
“Con questo finanziamento – dichiara Antonio Di Marco – ottenuti in tempi record grazie alla mediazione del Presidente della Regione, possiamo tirare un sospiro di sollievo perché andremo a risolvere un problema reale, quello dell’agibilità piena di un istituto frequentato da decine di studenti e di docenti.
Oggi stesso ho comunicato la bella notizia alla dirigente scolastica e al Sindaco di Alanno, Oscar Pezzi. Noi continuiamo a lavorare incessantemente per reperire tutte le risorse economiche possibili per arrivare a ripristinare le condizioni di sicurezza in ogni istituto superiore della Provincia di Pescara. Chiaramente il percorso è lungo, perché non esistono i finanziamenti a pioggia, ma solo quelli mirati e concessi in base a richieste documentate e presentate nei momenti giusti”.

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Ortona. Approvati i progetti che prevono nuove accessi alle spiagge di Punta Ferruccio e dei Ripari di Giobbe.

Nell’ultimo Consiglio comunale dello scorso 30 dicembre, è stato approvato il progetto definitivo che prevede interventi per la tutela e valorizzazione delle riserve naturali di Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella. L’intervento sulle riserve naturali nasce dalla partecipazione ad un bando regionale per accedere ai fondi POR FESR Abruzzo 2014-2020 Asse VI per la “Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali”, avviata dalla passata amministrazione comunale con una delibera di giunta del 27 febbraio 2017. Il 3 maggio 2017 la Regione Abruzzo accordava un finanziamento di 300mila euro a cui si aggiungevano 75mila euro come quota di co-finanziamento da parte dello stesso Comune per un progetto complessivo che prevede una nuova piantumazione, nuovi arredi e una sentieristica che esalta le specificità naturali e ambientali delle riserve.

L’attuale amministrazione Castiglione con la delibera approvata a fine dicembre ha inteso migliorare il progetto previsto su queste aree aggiungendo due interventi che riguardano le infrastrutture pubbliche di accesso a questa suggestiva area della costa ortonese. In particolare è stata prevista la realizzazione di un parcheggio in località Punta Ferruccio, su un’area già comunale, mentre con le Ferrovie sono stati concordati i lavori per la sistemazione della discesa a mare.Inoltre anche nell’area vicina della riserva dei Ripari di Giobbe, l’amministrazione comunale ha voluto integrare i progetti di tutela e valorizzazione di questa porzione di costa con l’individuazione e acquisizione di un’area da adibire a parcheggio pubblico e la sistemazione del percorso di discesa a mare con l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale.

«La delibera che abbiamo approvato – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici e urbanistica Giovanni Totaro – si inquadra all’interno di una strategia di interventi per migliorare, tutelare e valorizzare la nostra costa con infrastrutture adeguate e che permettono un accesso sicuro alle spiagge».

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Giovedì, 04 Gennaio 2018 00:00

Ortona, un contenzioso del secolo scorso

Ortona. Una intricata vicenda politica-amministrativa che evidenzia le parole grottesche di politici che raccontano una storia a metà. Infatti la ricostruzione di Tommaso Coletti sulla vicenda dell’esproprio di un terreno nella zona Peep risalente al 1988 e conclusa con il riconoscimento del debito fuori bilancio nello scorso Consiglio comunale, per un già consigliere comunale, veterano dell’assise civica ortonese, si ferma tra il 2008 e il 2009.

«Come ho già sottolineato – dichiara il sindaco Leo Castiglione - questa amministrazione ha dato alla città un chiaro segnale di responsabilità, cosa che nella passata amministrazione è mancato soprattutto per l’assenza di una maggioranza. Nel periodo a cui si riferisce Tommaso Coletti, ricoprivo il ruolo di assessore al Sociale e non mi occupavo certo di contenziosi o ricorsi ma comunque come ho già detto ci sono organi istituzionali e sovra comunali che si occupano di valutare l’operato degli amministratori, a questi ci rivolgeremo per recuperare gli eventuali errori commessi da amministratori (compreso il sottoscritto) e dirigenti comunali. Le commissioni consiliari di inchiesta sono utilizzate solo per fare politica o annunci di buone intenzioni, come la passata amministrazione D’Ottavio ricorda bene con la commissione sulla vicenda parchimetri, votata in Consiglio comunale e mai istituita».

Sulla vicenda della sentenza eredi Seccia va chiarito che il contenzioso non avrebbe avuto modo di svilupparsi se il Comune avesse rispettato la convenzione amichevole sottoscritta all’epoca dallo stesso Tommaso Coletti, quale rappresentante del Comune. Allora l’ente si impegnava a versare al proprietario dell’area espropriata un primo acconto del 40%, rimessa regolarmente effettuata e liquidare il rimanente 60% entro 60 giorni dalla stipula dell’atto pubblico che sarebbe avvenuto non più tardi del 31 dicembre 1988. Secondo gli accordi sottoscritti dall’allora amministratore Tommaso Coletti il privato entro i primi mesi del 1989 avrebbe dovuto ricevere i 396.386.500 delle vecchie lire. Ma all’acconto non è seguita la liquidazione e quindi la vicenda si è aggravata con il giudizio promosso dagli eredi Seccia nel 1998 che in mancanza del saldo hanno chiesto la restituzione dei terreni e la rivalutazione dell’accordo. È importante ricordare che nei vari passaggi giudiziari la costituzione in giudizio nel giudizio d’appello poteva essere fatta dal Comune fino alla data del 23 aprile del 2014, e in quel periodo amministrava la giunta D’Ottavio. Anche in questo caso non si conoscono le ragioni della mancata costituzione.

«Capisco che qualcuno è impegnato in una continua campagna elettorale – continua il sindaco Castiglione – ma i documenti fanno la storia della città e non vanno fatti conoscere a seconda della convenienza. Quando la mia amministrazione si è insediata abbiamo aperto un fascicolo già istruito dal commissario che individuava una parte della somma da corrispondere a fronte di un debito riconosciuto da una sentenza passata in giudicato e notificata nel maggio 2015 su cui poi è stato avviato anche il giudizio di ottemperanza con il ricorso ai giudici amministrativi. Non abbiamo lasciato questa gravosa decisione ad altri dimenticando il fascicolo in qualche cassetto ma abbiamo agito nell’interesse della collettività che si libera di una zavorra debitoria che nel corso di quasi trent’anni si è quintuplicata».

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Pescara. "E’ stata interrotta l’attività di acquisizione esami TaC propedeutica all’esecuzione dei trattamenti di Radioterapia Oncologica presso il presidio ospedaliero della Asl di Pescara. Un evento mai avvenuto negli ultimi 10 anni. La chiusura della sala esami TaC risulta conseguenza grave di una mancata organizzazione e programmazione necessaria all’adeguamento del personale mirato a garantire la dovuta continuità del servizio, anche in ragione della recente entrata in funzione del secondo e moderno acceleratore lineare che permette di somministrare trattamenti all’avanguardia. In un quadro di carenza di organico tecnico nella U.O. di Radioterapia di Pescara non solo infatti non si è programmato un adeguamento, ma al contrario c’è stata una riduzione delle unità tecniche per trasferimento di un tecnico TSRM radioterapista ad altra U.O.".

Così in una nota Domenico Pettinari consigliere regionale M5S e vicepresidente della Commissione Sanità Regione Abruzzo, che aggiunge: "Questa carenza organizzativa e lo stato di necessità, ricordando che quelli radioterapici sono trattamenti salvavita che non possono subire interruzioni e quindi ne deve essere garantita l’erogazione per 5 giorni a settimana, ha reso necessario e necessiterà in futuro perdurando lo stato attuale, un contingentamento forzato delle ferie del personale, provvedimento anche questo che non basterà però a garantire la piena funzionalità del Servizio.

In un periodo come l’attuale in cui si torna purtroppo spesso a parlare di liste di attesa in radioterapia, non solo si rischia di non poter incrementare il numero di pazienti trattati, come sarebbe auspicabile avendo in funzione 2 apparecchi nella U.O. di Radioterapia Oncologica di Pescara, ma si rischia di dover ridurre il numero di pazienti se non, in situazioni estreme, di essere costretti a chiudere interi turni di lavoro.

A questo si aggiunge l’arrivo di apparecchiature come la brachiterapia che è stata consegnata nel mese di luglio e mai installata. Ci si chiede come si possano gestire altre attività aggiuntive se la normale routine clinica risulta già difficoltosa? Come è possibile che un bene acquisito da diversi mesi sia ancora nei magazzini della ASL? Tutto ciò rischia di essere l’ennesima beffa per chi oggi si sarebbe atteso finalmente un accorciamento delle liste di attesa oltre alla possibilità sottoporsi a trattamenti moderni.

Insomma la sanità Abruzzese è malata. Lo diciamo da tempo e la cronaca non fa altro che confermare tutte le criticità che negli ultimi anni abbiamo portato alla luce grazie al nostro lavoro di sindacato ispettivo. Oltre a quanto già espresso sottolineiamo che Geriatria è al collasso, il pronto soccorso non è così pronto. Il personale medico ed infermieristico, seppur altamente qualificato, non riesce a sopperire le mancanze dirigenziali che stanno sfruttando all’osso sia il personale che la pazienza dei cittadini abruzzesi. La situazione per il personale 118 è fuori controllo, ci sono ancora tanti e troppi “fuori posto”: infermieri che seppur assunti per i reparti, sono “imboscati” negli uffici ammnistrativi. La confusione sulle ore di straordinario, la mancanza di regolarità nelle proroghe per le Posizioni organizzative e le nuove assunzioni".

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Pescara. Attiva S.p.A. comunicaagli utenti interessati che, in via straordinaria, SABATO 06 GENNAIO 2018sarà effettuato il ritiro porta a porta delle tipologie di rifiuti di seguito indicate nelle zone in cui è previstoda calendario di raccolta:

- ORGANICO (zone n° 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 18, 19, 22, 23)

- CARTA E CARTONE (zone n° 13, 15)

- VETRO (zone n° 2, 23)

- SECCO RESIDUO (zone n° 1, 2, 3, 4, 21, 24, 25, 26, 27, Riviera Sud)

Si rammenta altresì agli utenti delle zone 14e 16 che il ritiro del METALLO previsto da calendario per sabato 06 gennaio 2018 sarà posticipato, come di consueto, al primo giorno di raccolta utile, ovvero lunedì 08 gennaio 2018.

N.B. Nel caso in cui non sia nota la zona di raccolta cui appartiene la propria abitazione, è possibile determinarla seguendo uno dei metodi sotto indicati:

 consultare la PAGINA DEDICATA ( http://attiva-spa.it/pages/24/la-citta-divisa-in-zone/ );

 verificare l'indicazione presente sul calendario cartaceo consegnato unitamente ai mastelli e al restante materiale informativo;

 contattare Attiva S.p.A. ad uno dei recapiti presenti nella pagina CONTATTI ( http://attiva-spa.it/contatti.php ).

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Pescara. Si prepara la 18esima edizione della Befana che viene dal Mare, che si terrà sabato 6 gennaio alle 11 al Porto Turistico Marina di Pescara a cura della Società Italiana Salvamento, con il patrocinio del Comune di Pescara. Stamane la presentazione da parte di Riccardo Padovano, presidente della Commissione Consiliare Turismo, Cristian Di Santo, a capo dell’Associazione Italiano Salvamento di Pescara, Luca Di Tecco, presidente del Porto Turistico Marina di Pescara.

“La Befana che viene dal mare è una vera e propria istituzione per la nostra città – così il consigliere Riccardo Padovano – Si svolge ufficialmente da 18 anni, almeno 15 dei quali nella struttura del Marina di Pescara, faremo in modo che diventi un appuntamento istituzionalizzato, con un’intesa con la Società Italiana Salvamento che ne tuteli la storia e l’importanza. Pescara è una città di mare e la storica befana che una volta era interpretata da Eriberto, deve avere un futuro lungo grazie all’interesse delle nuove generazioni di balneari”.

“Sarà una festa per i bambini, ma anche uno spettacolo per i grandi – così Cristian Di Santo della Società Italiana Salvamento - Siamo onorati di questa resistenza negli anni e vogliamo che questa manifestazione diventi tradizione. Per questo si è creata una bella sinergia con il Porto Turistico Marina di Pescara e con l’Amministrazione comunale, in modo da avviare un cammino in questo senso. Ci saranno i regali che saranno consegnati alle 11 in punto dalla Befana che approderà al Marina dal Mare a bordo di un peschereccio. Sarà un momento anche spettacolare grazie alla presenza di oltre 20 cavalli dell’associazione I cavallotti di Manoppello che arricchiranno la scenografia. Vogliamo ringraziare tutti i nostri ragazzi dell’associazione Salvamento, oltre 120, che come ogni anno con la loro presenza veglieranno che la festa si svolga in piena tranquillità, il Marina e anche il centro commerciale Pescara Nord che ha messo a disposizione i doni”.

“La Befana che arriva dal mare è un appuntamento lieto per il Marina di Pescara – così il presidente della struttura Luca Di Tecco – si tratta di una festa che ci vede partecipi da più di un decennio e che ripetiamo con grande entusiasmo, tanto da inserirla negli appuntamenti natalizi della struttura. L’invito è a venire tutti, in caso di maltempo ci sposteremo nei padiglioni espositivi del Marina”.

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Pescara. Saranno realizzati entro il mese di gennaio i nuovi stalli per la sosta disabili a Palazzo di Città. La delibera è stata approvata dalla Giunta a metà dicembre 2017 e recepisce le indicazioni ricevute dalle associazioni che si occupano di disabilità, a seguito della riunione ad hoc voluta dall’Amministrazione per decidere gli interventi e tenutasi a Palazzo di Città lo scorso 8 novembre con la partecipazione di tutte le sigle che si occupano di disabilità.

 

Link alla delibera:

http://www.comune.pescara.it/files/albo_pretorio/201712/2017-GC-0846.pdf

 

“Non è il ritorno delle telecamere di Striscia a dettare i tempi dell’azione amministrativa sugli impegni presi relativamente all’aumento degli stalli per la sosta dei disabili – così l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci e l’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino – L’intento di ampliare e rendere più fruibile la sosta per disabili intorno a Palazzo di Città è messo nero su bianco in una delibera approvata dalla Giunta lo scorso 14 dicembre e a cui stiamo dando corso, come ci era stato chiesto nella riunione tenutasi all’inizio di novembre con tutte le associazioni dei disabili. Un provvedimento dunque non dell’ultimo momento, ma a cui abbiamo lavorato insieme alle associazioni che si occupano di disabilità e a cui stiamo dando corso in contemporanea con i lavori di rifacimento della segnaletica stradale che interessano diverse strade cittadine.

Saranno realizzati dalla prossima settimana, infatti, gli stalli previsti in delibera su Piazza Italia da parte della ditta che sta effettuando i lavori sulla segnaletica. Il provvedimento prevede la realizzazione di 15 nuovi stalli per disabili sulla piazza e vie limitrofe tali da consentire l’accesso a tutti i palazzi comunali: 4 stalli in via Calabria con zebratura posteriore che si aggiungono ai due già presenti; 1 stallo con zebratura posteriore in Piazza Italia, lato Municipio (Ufficio Protocollo); 1 stallo con zebratura posteriore e 3 con zebratura e spazio laterale sinistro in Piazza Italia, lato Palazzo ex Inps; 6 stalli con zebratura e spazio libero laterale sinistro in prossimità dell’ingresso del Municipio su via Paolucci (tra l’incrocio fra Corso Vittorio Emanuele e la rampa di immissione all’asse attrezzato). Al fine di agevolare al massimo la mobilità sensibile abbiamo disposto anche la riqualificazione della fermata dell’autobus situata in Piazza Italia davanti al Palazzo ex Inps, con adeguamento architettonico conforme alla normativa vigente che sarà effettuato dopo la realizzazione degli stalli e, infine, l’istituzione di una zona con velocità limitata pari a 30 km orari nel tratto di via Paolucci compreso fra corso Vittorio e l’accesso all’asse attrezzato, per agevolare la sosta in sicurezza negli stalli collocati in zona.

Questa Amministrazione conduce dall’inizio del suo mandato una vera e propria lotta alle barriere architettoniche e comportamentali, con attività di sensibilizzazione (l’ultima è stata Solidarietà fa sport in sinergia con associazioni e scuole) e atti concreti. Non abbiamo mai chiuso le porte al confronto né promesso cose che non potevano essere realizzate, il lavoro fatto sugli stalli dei disabili ne è la riprova.

Ci dispiace che un provvedimento condiviso davvero con tutte le associazioni figuri oggi come inutile e unilaterale e che la disponibilità data venga trasformata nell’occasione di far passare per negligente e insensibile chi negligente e insensibile davvero non è, soprattutto in tema di disabilità”.

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Fara San Martino. “Dallo scorso 28 novembre, giorno in cui abbiamo deciso di scendere in campo coinvolgendo la cittadinanza di Fara su questo delicatissimo tema ad oggi, hanno già raggiunto un numero certamente significativo le firme raccolte tra quanti ritengono che la storia di una comunità come la nostra non possa essere stravolta e strumentalizzata in nome e per conto di quella che - spacciata per logica dell’accoglienza - altro non è che il vile business dell’immigrazione o peggio ancora del pedissequo e acritico ossequio alle malsane idee del Governo”.
Così Antonio Tavanie Gianni Aruffo del gruppo di opposizione “L’Aquilone, Idee per Fara” in una Fara San Martino anch’essa, come molti comuni vicini, alle prese con l’incalzante minaccia della istituzione di possibili centri di accoglienza per immigrati.

La petizione popolare di cui Tavani e Aruffo hanno spiegato ambizioni e motivazioni al sindaco De Vitis e all’intero governo cittadino, è partita a ridosso delle festività natalizie: “Il dato significativo- spiega Tavani- che ci spinge a fare ancora di più, ad esempio organizzando a breve un banchetto di raccolta firme al Piano dei Santi, è che in questi giorni di festa siamo stati fermati da tantissimi faresi i quali ci hanno letteralmente pregati di dar voce al loro dissenso. Esia chiaro, una volta in più, che non ci stiamo a farci bollare come razzisti, così come razzista non lo è la comunità di Fara San Martino la cui storia parla, invece, chiaramente di accoglienza e rispetto”.

Tavani e Aruffo mettono con le spalle al muro i tanti, troppi, non detti del primo cittadino: “Perché non spiega senza filtri cosa intende fare? Perché non convoca un consiglio comunale straordinario e aperto alla cittadinanza in cui mettendoci la faccia dica chiaramente che aprire uno Sprar anche a Fara significa APRIRE UNA PORTA FINORA CHIUSA e non controllare più numeri, arrivi, movimenti e circolazione di immigrati? Lentella, Carunchio, Torino di Sangro e altri comuni a noi vicini che hanno già detto sì a Sprar e affini ci mostrano tutti i giorni i risultati di tali scelte: immigrati cresciuti a dismisura e spesso fuori controllo, strutture alberghiere definitivamente trasformate a scapito del piccolo ma prezioso locale turismo, per non parlare dei tempi inizialmente fissati a poche settimane di accoglienza spesso trasformatisi in 6-9-18 mesi di permanenza”.

Ad incalzare De Vitis in particolare Antonio Tavaniche spende anche l’esperienza vissuta sulla sua pelle di imprenditore del turismo appena tre anni fa quando nel 2014 gli fu offerto, dall’allora Prefetto di Chieti, di trasformare il suo albergo di famiglia (“L’Hotel Del Camerlengo”) in un centro di accoglienza di quelli allestiti, appunto, in strutture già esistenti sul territorio: “Con milioni di fatturato facile e garantito avrei potuto garantire il futuro dei miei dipendenti, del mio conto corrente e delle mie figlie. E, invece, l’idea di cancellare un simbolo della mia storia personale e dell’intera comunità di Fara non mi ha sfiorato. Non ho avuto bisogno di riflettere nemmeno per un minuto su quanto stessi perdendo in termini di soldi facili, sapevo che ci avrei guadagnato in serenità e coerenza. E così è stato quando ho ricevuto la stima e il ringraziamento delle tante persone che una volta saputo il tutto mi hanno confidato di aver tirato un sospiro di sollievo. Il Prefetto insistette per alcune settimane poi anche lui, così come alcune cooperative che mi avevano contattato spiegandomi dettagli e guadagno, dovette arrendersi dinnanzi ad una famiglia, una storia, una comunità”.

Conclude Aruffo: “Scelte come queste cambiano per sempre un paese, le sue strade, le sue abitudini e il vivere dei suoi abitanti, basti vedere ciò che è accaduto altrove in Abruzzo. Il SINDACO NON PUÒ NON TENER CONTO DELLA VOCE E DEL SENTIRE DELLA SUA CITTADINANZA: è per questo che chiediamo che alla petizione popolare faccia seguito un vero e proprio referendum affinché specie su argomenti così delicati la parola ultima spetti sempre alla gente come nelle logiche della democrazia. Ciò che la politica non capisce è proprio questo: il grande lavoro dell'accoglienza viene fatto dalle persone della porta accanto, che devono accettare, aiutare ed integrare chi arriva sul nostro territorio. Se questo non avviene si genera un rifiuto sociale e culturale che ghettizza l'altro e stimola odio reciproco e violenza come la cronaca quotidiana ci racconta, ormai, ogni giorno”.

Il senso della petizione popolare targata ““L’Aquilone, Idee per Fara”, avviata il 28 novembre e destinata ad entrare nel vivo in questo primo mese del nuovo anno, è proprio questo: scongiurare per una volta la solita logica italiana del “corriamo al riparo dopo l’accaduto”. Si è ancora in tempo per tenere Fara e i suoi cittadini al riparo dal rischio di vedersi snaturato un quotidiano di piccolo ma vivace paese in nome di quella che raccontata come spirito d’accoglienza spesso cela solo facili guadagni e diritti negati. Fermiamo il sindaco, e la sua palese ignoranza in materia, depositandogli sulla scrivania le firme di un’intera comunità così che non possa ignorare l’indicazione chiara, inequivocabile e perentoria di coloro in nome dei quali siede su quella poltrona e indossa quel tricolore!

E a lui che si permetteconvincerci che “per qualche mese di accoglienza non si distrugge nulla e, anzi, si guadagna in tanti” noi rispondiamo dicendo a De Vitis di informarsi meglio e che Fara San Martino può continuare a vivere sulle proprie straordinarie risorse perché solo restando ancorati a radici, storia e territorio si potrà superare anche questo grave momento economico.

Il senso di accoglienza va inteso come “coinvolgimento e condivisione dal basso” e non come decisioni subite perché piovute dall’alto della politica, nella sua accezione più cieca, sul capo di un’intera comunità!”.

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L'Aquila. Una Festa della Befana all’insegna della condivisione e del riuso per grandi e piccini, è questa l’idea del M5S che scende nelle piazze abruzzesi con l’evento Giocattoli In Movimento, il fortunato e consolidato format che da anni ormai vede la grande partecipazione di bambini di tutte le età. Il 5, 6, e 7 gennaio, all’interno dei gazebo allestiti nelle varie piazze abruzzesi, ogni bimbo potrà portare due o più giocattoli che non usa più e potrà scambiarli con i giochi donati da altri bambini. Oltre ai giochi sarà possibile scambiare libri per grandi e piccini. L’importanza del riuso e il distaccamento dall’oggetto materiale sono al centro di questo progetto volto a far capire ai bimbi che ciò che per loro è diventato inutile e noioso può rendere felice un altro bimbo e viceversa. Tutti gli oggetti donati dovranno essere in un buono stato di conservazione. Alla fine della giornata i giochi e i libri che rimarranno sugli scaffali saranno donati ai reparti di pediatria degli ospedali o a case famiglia per rendere la festa della Befana un momento di gioia per tutti.

 

Ecco il dettaglio delle Piazze abruzzesi in cui trovare i gazebo di Giocattoli in Movimento

 

5 GENNAIO

BELLANTE VIA NAZIONALE (BELLANTE STAZIONE) DALLE ORE 10 ALLE ORE 12,30

6 GENNAIO

TERAMO PIAZZA MARTIRI DALLE ORE 10 ALLE ORE 17

CHIETI CORSO MARRUCINO DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

PESCARA CORSO UMBERTO DALLE ORE 10 ALLE ORE 20

MONTESILVANO PIAZZA SAN FRANCESCO DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

FRANCAVILLA AL MARE PIAZZA ADRIATICO (ROTONDA ASTEROPE) DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

VASTO PIAZZA LV PUDENTE DALLE ORE 10 ALLE ORE 20

ATESSA PIAZZA ABRUZZO CONTRADA (PIAZZA MERCATO DOMENICALE) DALLE 9 ALLE 12

SPOLTORE PIAZZA BELVEDERE VIA DIETRO LE MURA DALLE 14 ALLE 19

PINETO LARGO SANTA AGNESE DALLE ORE 10 ALLE ORE 17

7 GENNAIO

SAN GIOVANNI TEATINO PIAZZA SAN ROCCO DALLE 10 ALLE 12,30

BUCCHIANICO PIAZZA S.CAMILLO DE LELLIS, DALLE 10 ALLE 13

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