Articoli filtrati per data: Giovedì, 11 Ottobre 2018

Chieti. Confcommercio Chieti fa incetta di premi per il progetto “Sentinelle del mare” che è andato in scena tra luglio ed agosto nello splendido scenario naturale della Costa dei Trabocchi, dove esperti biologi dell’università di Bologna hanno effettuato campionamenti dei fondali marini dando vita a diverse iniziative parallele che hanno coinvolto i residenti e i tanti turisti assiepati in zona. Gli ambiti riconoscimenti sono stati consegnati dai referenti di Confturismo-Confcommercio oggi a Rimini, nell’ambito del Travel Experience 2018 (TTG), la manifestazione principe per la promozione del turismo internazionale. Confcommercio Chieti, rappresentata dal presidente provinciale Marisa Tiberio, ha ricevuto tre premi distinti per il progetto “Sentinelle del mare”. Il primo riconoscimento è stato assegnato in quanto Confcommercio Chieti ha realizzato, si legge nelle motivazioni rese note da Confturismo, “la migliore campagna social dedicata a Sentinelle del mare sulla Costa dei Trabocchi, anche nell’ambito della giornata della legalità Confcommercio, con post e immagini di incredibile qualità che hanno portato, solo in un giorno, 25.000 visualizzazione sul profilo dell’associazione.” Una menzione particolare non poteva non riguardare la mascotte del progetto, il cane Nebbia, famoso per i suoi salvataggi in mare lungo le coste della provincia di Chieti. A Nebbia l’encomio particolare di Confturismo per “avere dato non una mano ma ben 4 zampe al progetto, prodigandosi in spettacolari e faticosissime attività acquatiche più e più volte al giorno attirando efficacemente l’attenzione dei turisti in vacanza nella costa teatina sul progetto Sentinelle del mare e facendoli partecipare attivamente”. Il terzo premio è andato ad appannaggio dell’associazione subacquei Orsa Minore di Lanciano “per avere accolto con entusiasmo il progetto proponendolo a tutti i frequentatori del diving center e offrendo supporto operativo preziosissimo alla realizzazione dell’attività in tutte le altre strutture coinvolte lungo la Costa dei Trabocchi”. Entusiasta la presidentessa Tiberio. “Ancora una volta è stato premiato il nostro lavoro certosino finalizzato a promuovere e pubblicizzare, in concreto, le bellezze paesaggistiche del nostro territorio insieme alle numerose strutture ricettive che lo popolano. Possiamo già dire fin da ora che il progetto Sentinelle del mare- annuncia Tiberio- verrà riproposto anche il prossimo anno in un’altra località della provincia.”

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Abbateggio. Martedì, 10 Ottobre 2018 presso l’Aula Notari dell’Università Bocconi di Milano si è svolta la CERIMONIA DI CONSEGNA del PREMIO PARETE, istituito in ricordo di Ermando Parete, originario di Abbateggio, ex sottufficiale della Guardia di Finanza, sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Dachau e scomparso nel 2016.
Lo scorso 19 maggio, all’interno della Caserma “Ermando Parete” della Guardia di Finanza di Pescara, era stato organizzato l'evento di PRESENTAZIONE DEL PREMIO PARETE e la PROCLAMAZIONE dell’ASSEGNATARIO del PREMIO da parte di Paolo Mieli in rappresentanza del comitato promotore del Premio.

Il Premiato, per la seconda edizione del Premio Parete, è stato il Ceo mondiale uscente del Gruppo Vodafone VITTORIO COLAO. Ascoltare il suo speech è stata un'esperienza irripetibile, considerando che si è trattato dell’unica uscita pubblica prevista nella prossimità delle sue nuove sfide professionali.

Oltre al Rettore della Bocconi Gianmario Verona e al Presidente dell’Ateneo Mario Monti, erano presenti docenti e studenti dell’Ateneo, professionisti, imprenditori, manager, oltre a Comandanti della Guardia di Finanza interregionali e regionali e provinciali, sia di Lombardia sia dell'Abruzzo, tra i quali il Generale di Brigata Flavio Aniello, Comandante Regionale dell'Abruzzo; il Generale di Brigata Mario Marco Angeloni da Roma; il Tenente Colonnello Piero Burla, Comandante della Caserma Parete di Pescara).

Ermando Parete, nella consapevolezza dell’esperienza vissuta e testimone diretto delle sofferenze patite a causa del nazismo, ha dedicato l’ultima parte della sua vita a diffondere tra i giovani l’entusiasmo per la vita e l’importanza della memoria attraverso attività divulgative nelle scuole di ogni ordine e grado.
La finalità del premio, nel suo ricordo, è volta a promuovere chi fa impresa, testimoniando il valore della conoscenza, per la centralità dell’educazione come impegno verso se stessi e la società. Il fine ultimo è quello di ispirare giovani amanti della conoscenza e talentuosi per accompagnarli verso strade innovative e di successo.

La giovanissima Chiara D'Ignazio, quasi diciannovenne, di Pescara, frequentante il Bachelor BEMACS - Economics Management and Computer Science (un corso innovativo, interamente in inglese che affianca all’economia profonde basi di matematica, nonché lo studio dell’informatica, per formare economisti che sappiano addentrarsi nel nuovo capitalismo dei Big Data e comprendere come questi ultimi influenzino l’economia, il consumo e le nostre scelte quotidiane), è la studentessa Bocconi alla quale è stata assegnata la “Borsa di Studio Premio Parete”, in memoria dell’ex finanziere Ermando Parete, per l’esonero parziale dai costi di retta per l’intero triennio di studi in Università Bocconi.

ANTONIO DI MARCO: “Chiara si è diplomata al Liceo Scientifico “Da Vinci” di Pescara (durante il suo percorso ha partecipato a numerosi progetti proposti dalla scuola: Robocup: concorso di robotica; Scambio culturale incentrato sulla fisica delle particelle presso High School in Danimarca; Vincitrice concorso Campioni senza trucco; ha partecipato all'OrientaCento: un corso di orientamento organizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, caratterizzato da lezioni e seminari tenuti da illustri professori universitari italiani su molteplici tematiche e al progetto JUMP promosso dal COLLEGIO VISCONTEA – Fondazione Rui, un percorso della durata di tre anni finalizzato allo sviluppo delle soft skills, quali teamworking, leadership, comunicazione efficace..) e questo non può che inorgoglirci per l'elevata qualità della formazione nei nostri Istituti Superiori! Congratulazioni e complimenti a Chiara, espressione di eccellenza del nostro territorio, che la Bocconi ha voluto valorizzare connettendola alla territorialità insita nell'essenza del Premio Parete!
Forte emozione ed orgoglio ha suscitato in me il sentire nominare il nostro borgo di Abbateggio, in un contesto universitario ed imprenditoriale di elevatissimo spessore, all’interno della Bocconi, una delle migliori università a livello nazionale ed internazionale e alla presenza di tali autorità!
Ringrazio e mi complimento con Donato Parete per questa pregevole iniziativa in ricordo del padre, Ermando Parete. Siamo già al lavoro per condividere ulteriori sviluppi del Premio Parete per il prossimo anno!

CHIARA D’IGNAZIO:
“Vorrei ringraziare l’Università Bocconi e l’Associazione Premio Parete per essere stata scelta come destinataria di questa borsa di studio nominale.
Mi sento estremamente onorata perché, oltre ad avere un importante significato economico, ha come principale obiettivo quello di investire nel merito, in noi giovani, e nella società del futuro.
È un premio che dunque pone l’accento su un concetto secondo me fondamentale: il giveforward, parola inglese che potrebbe essere tradotta con “investire nel futuro”. Ma come si fa ad investire nel futuro? Investendo nella formazione, nella scuola, nell’educazione di noi giovani che siamo il sinonimo del futuro.
non posso che ringraziare anche il liceo scientifico Da Vinci di Pescara che è stato il mio trampolino di lancio. Mi ha permesso infatti di scoprire la bellezza della cultura e del sapere da tanti punti di vista differenti,mi ha circondato di stimoli, mi ha fatto vivere tante esperienze meravigliose, mi ha dato l’opportunità di comprendere il mio ruolo nella società e di scegliere con consapevolezza il percorso universitario perfetto per me”.

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Pescara. Open Day di prevenzione sabato 13 ottobre dalle 9 alle 19 nelle strutture del Don Orione. La giornata è indetta a livello nazionale dalla CEI e dall'Associazione ARIS, che riunisce le strutture sanitarie di area cattolica e metterà a disposizione della cittadinanza per la giornata di sabato 13 ottobre la struttura del don Orione, con visite mediche gratuite, terapie riabilitative e ingresso a palestra, piscina e tante altre attività. Stamane la presentazione con il sindaco Marco Alessandrini, il dottor Domenico Massimi coordinatore di alcuni reparti della struttura e Renato Di Fiore, responsabile della struttura.

“C’è un’Italia che si dedica agli altri e fa iniziative come questa e sono lieto di presentarla – così il sindaco Marco Alessandrini – E’ bello e giusto accorciare le distanze con la gente, specie in ambito sanitario ed è positivo che sia nel pubblico che nel privato esistano occasioni in tal senso. Questi sono i mesi della prevenzione, il Comune dà voce a diverse iniziative fra cui questo importante Open Day in una struttura che ha una sua storia nella zona in cui è nata ed è rimasta”.

“Il Don Orione come altre strutture religiose aderisce alla giornata Cei-Aris indetta dall’ufficio per la pastorale per la salute – così Renato Di Fiore, responsabile di struttura – Noi aderiamo all’Aris che riunisce tutte le organizzazioni che lavorano nel sociale assistenziale. L’iniziativa si svolgerà con un’apertura straordinaria dalle 9 alle 19 sabato 13 e tutti gli operatori si daranno il cambio nel dare informazioni sulle attività del centro e nel dare a chi si prenoterà la possibilità di provare dal vivo le attività che proponiamo. La piscina sarà aperta come la palestra e tutti i reparti, dalla specialistica ambulatoriale alla riabilitazione sia per provare terapia strumentale che manuale. E’ un modo per rinsaldare il legame che l’Opera Don Orione vuole avere con il territorio pescarese e vogliamo accogliere con questo approccio chi ci verrà a visitare. La struttura è nata nel 1950 dedicandosi principalmente ai bambini ed è cresciuta come centro di formazione negli anni 60/70, diventando una struttura riabilitativa, un ambito in cui siamo stati pionieri”.

“La nostra finalità è far conoscere la portata della struttura a tutte le persone perché il don Orione in questi anni ha cambiato pelle – così Domenico Massimi, responsabile marketing e coordinatore alcuni servizi riabilitativi - Al centro della nostra mission ci sono sempre i ragazzi disabili, perle preziose per don Orione, ma nel frattempo abbiamo anche aperto nuovi ambiti come una palestra di 400 mq, nuovi protocolli di rieducazione posturale globale sia in statica che dinamica, nuovi reparti di osteopatia, abbiamo una riabilitazione più completa, abbiamo anche una piscina più moderna con attrezzature elettromedicali riabilitative, abbiamo un nuovo servizio di diagnostica con ecografia e medici specialistici di vari settori. Io invito tutti i cittadini a venire, portando i propri esami perché verranno visitati gratuitamente e fatte delle valutazioni per fare un piano riabilitativo futuro, in modo che se volessero potrebbero continuare la cura nel nostro centro. Vogliamo far conoscere la bellezza della struttura che oggi segue più di 3.000 assistiti, solo nel 2018 abbiamo fatto 1.900 visite gratuite e più del 60 per cento sono pazienti che frequentano la struttura e usufruiscono anche di particolari agevolazioni e promozioni che la direzione amministrativa ha deciso per venire incontro a fasce più sensibili dell’utenza”.

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Giovedì, 11 Ottobre 2018 00:00

Pescara, cantiere sbloccato in via Tronto

Pescara. Torna ad essere un cantiere attivo quello del Contratto di Quartiere 1 in via Tronto, dove sono ripresi i lavori per il completamento delle 2 palazzine che ospiteranno 64 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Stamane il sindaco Marco Alessandrini, con il vicesindaco Antonio Blasioli, il direttore del compartimento tecnico Tommaso Vespasiano e il responsabile del servizio Angelo Giuliante hanno consegnato sul posto alla ditta i lavori. Il consorzio in 270 giorni porterà a termine gli interventi, bloccati da anni da contenziosi e lungaggini: si tratta del consorzio Artek rappresentato dal responsabile Urbano Milillo presente sul posto. Al momento gli operai stanno bonificando l'area dei lavori da rifiuti e da tutto il materiale inerte, in modo da poter avviare subito dopo le lavorazioni sulle palazzine. Sul cantiere erano presenti anche alcuni cittadini che vivevano in via Lago di Borgiano, negli edifici sgomberati per rischio staticità: i 64 alloggi consentiranno infatti di dare una sistemazione definitiva a molti di quei nuclei che hanno vissuto la più grande emergenza abitativa mai manifestatasi in città.

“Abbiamo seguito la riattivazione di questo cantiere passo passo e con grande determinazione perché ripartisse il prima possibile - così il sindaco Marco Alessandrini – Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa ripresa, a partire dal vicesindaco Antonio Blasioli, ad arrivare anche all’architetto Tommaso Vespasiano, a capo del Dipartimento tecnico del Comune e al geometra Giuliante che hanno voluto recepire velocemente il nostro input relativo alla necessità di completamento di questa incompiuta e al settore Gare ed appalti dell’Ente, che dopo l’emergenza di via Lago di Borgiano ha concesso un’attenzione preferenziale a questa gara. Indubbiamente questo progetto rappresenta qualcosa in più di una speranza per le 74 famiglie costrette a lasciare le palazzine di via Lago di Borgiano e ci consente orgogliosamente di togliere dall'elenco delle incompiute un'altra opera, che dal 2006 staziona in una parte sensibile di città, qual è via Tronto, all’inizio di una delle periferie più a rischio della città, su cui questa Amministrazione ha rivolto una particolare attenzione comprovata dai lavori in corso e che affideremo e dall’investimento progettuale sul bando delle periferie che il governo gialloverde ha bloccato, pur riempiendosi la bocca di premure e denunce in campagna elettorale verso la comunità che qui vive e non avrà quelle opere. Noi invece abbiamo lavorato e lavoreremo ancora per dare risposte concrete e non illusioni”.

“La progettazione definitiva ed esecutiva della palazzina che conta 64 appartamenti, è stata approvata con la Delibera di Giunta del 1 giugno 2017 – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli - chiediamo alla ditta di rispettare i 270 giorni di lavorazione perché Pescara aspetta questi appartamenti da troppo tempo. Grazie alla struttura che ha lavorato con impegno e anche con partecipazione umana a sbrogliare una matassa che parte dal 2001 e che si complica nel 2006. La procedura nasce infatti con un progetto sperimentale di edilizia sovvenzionata nel 2001, incardinata al Ministero delle infrastrutture. Comune di Pescara, Ater, Regione Abruzzo e per l'appunto Ministero sono i soggetti che diedero vita al Contratto di quartiere 1. L'importo stanziato da questi soggetti è pari a 18.309.853,50 di euro, non tutti per le palazzine di via Tronto. Nel 2004 venne approvato il progetto definitivo dell'opera; nel 2005 venne approvato il progetto esecutivo; nel 2006 la prima gara individuò la società realizzatrice: Società costruzioni Generali & Appalti Co. G. & AP. S.p.A. di Napoli. Nel 2013 è stata determinata la risoluzione in danno, riconoscendo un importo dei lavori eseguiti in €. 5.823.335,32 (di cui 5.116.244,11 sull’immobile ad oggi e 707.091,11 per altro immobile che ha avuto adeguamento strutturale, impiantistico e rimozione copertura in eternit). Nel 2016 la R.T.I. "Insight Co. S.r.l (capogruppo), si è occupata della nuova progettazione esecutiva per un importo progettuale di 5.032.790,28 euro. Nel 2017 il Provveditorato alle Opere Pubbliche per l'Abruzzo e la Sardegna ha approvato il progetto e siamo giunti all’appalto, dell’importo a base di gara pari a 3.949.313,37 aggiudicato con il ribasso del 7,6 per cento al consorzio Artek. Abbiamo dovuto scontare dei ritardi, perché il contenzioso con la precedente ditta, che pende attualmente in Corte d’Appello, ha determinato una seconda CTU che ci ha chiesto delle verifiche ulteriori prima di far ripartire i lavori per non modificare lo stato dei luoghi. Non potevamo fare altrimenti ed abbiamo dovuto provvedere anche a rendere il cantiere stimabile, effettuando dei lavori di pulizia e messa in sicurezza in quella fase per agevolare la perizia e così la ripresa dei lavori.

Questo cantiere ci preme molto, perché possiamo togliere dall'elenco delle incompiute un'altra opera che dal 2006 staziona in una parte sensibile di città, qui dietro c’è il parco dell’Infanzia che abbiamo tolto al degrado restituendolo alla gente del quartiere, qui atterra il ponte Flaiano che ha rivitalizzato l’ingresso a questa parte di città e qui si stanno svolgendo lavori importanti di riqualificazione come quelli in corso in via Aterno e quelli che partiranno in via Sacco. La periferia non la molliamo, vogliamo vedere finiti e assegnati questi alloggi che chiuderanno il capitolo dell’emergenza di via Lago di Borgiano con delle destinazioni definitive per gli assegnatari rimasti senza un tetto. Era immorale lasciare questo cantiere chiuso: per la gente che ci ha convissuto in questi anni, per la gente di via Lago di Borgiano, per questa parte di città che ha diritto di risollevarsi. Diamo inoltre una risposta alle oltre 600 famiglie in attesa di una abitazione. Le famiglie di via Lago di Borgiano che decideranno di lasciare le assegnazioni medio-tempore, verranno qui e libereranno quelle case. Vanno considerate anche le famiglie cache uscirono negli anni 2000 da queste palazzine, per verificare gli impegni presi all’epoca, ma tutto questo permetterà di rispondere al 10% delle famiglie che hanno fatto richiesta, e mi sembra il risultato della speranza più importante”.

“Sono tre le tipologie di appartamento – spiega infine l’architetto comunale Angelo Giuliante – Una da 45 mq, una da 60 e l’altra da 85 con 1, 2 e 3 camere da letto in diverse tipologie di monolocale, bilocale e trilocale. E’ un lavoro che riprende e che abbiamo seguito con grande premura per l’importanza che ha per la città e per la zona”.

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Montesilvano. Sta diventando un modello da studiare a livello internazionale la soluzione trovata dal sindaco Francesco Maragno al problema immigrazione, attraverso l’adesione alla rete Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

Ultimi, solo in ordine di tempo, le ricerche di una studentessa universitaria della Sorbona di Parigi e la visita in città di alcuni ricercatori di una scuola secondaria regionale della Repubblica Ceca. Non a caso, recentemente anche la prestigiosissima agenzia di stampa internazionale France Press ha indicato Montesilvano come una delle città più virtuose su un tema che è diventato centrale, e lo sarà sempre più, nelle politiche sociali ed economiche dell’intero vecchio Continente.

Il modello Montesilvano sarà al centro della tesi di laurea di Nunzia Morellon, cittadina italiana con passaporto anche francese, dedicata a “Inclusione e integrazione degli immigrati sulla collettività dei territori”. La ricercatrice ha visitato una delle sedi Sprar, nella quale sono inserite alcune donne con i loro bambini e intervistato gli operatori e due beneficiari del progetto: il primo impegnato in attività di manutenzione nel cimitero cittadino, la seconda volontaria in una casa di riposo della città.

Una seconda visita ha visto protagonisti, Markéta Metelková e Pavel Toman, due docenti cechi, accompagnati da Sandra De Thomasis direttore del Csv (Centro di servizio per il volontariato) della provincia di Chieti, si sono soffermati sulle modalità di gestione del progetto, nell’ambito di un programma di condivisione delle buone pratiche sui migranti.

«L’interesse scientifico», spiega il sindaco Maragno, «che si sta sviluppando giorno dopo giorno è veramente il grande segnale dell’efficacia della progettualità che abbiamo sviluppato per gestire i migranti nel nostro territorio, bilanciando la tutela della sicurezza cittadina, lo sviluppo turistico e commerciale, oltre alle necessità e le aspettative dei migranti stessi. In fatto di immigrazione siamo riusciti, in pochissimo tempo, a ottenere importantissimi risultati per migliorare il benessere dei nostri concittadini. Il 31 maggio 2017, siamo riusciti a sgomberare 48 appartamenti in via Ariosto, a ridosso dell’area turistica. Si trattava di due immobili, che per oltre 20 anni nell'indifferenza delle passate amministrazioni, sono state centrali dedite allo spaccio e alla contraffazione, con conseguenze sulla sicurezza della zona e ancor di più sulla qualità della vita dei montesilvanesi. Inoltre, fino a dicembre 2017, avevamo la presenza di due Cas, Centri di accoglienza straordinaria, in altrettante strutture alberghiere fronte mare, con flussi illimitati di migranti controllati direttamente dalle Prefetture, sui quali l’ente comunale non aveva voce in capitolo. Abbiamo preso una decisione, non restare a guardare per tutelare gli interessi dei montesilvanesi. L’unica possibilità data dalla normativa di riferimento per ridurre notevolmente il numero dei migranti sul territorio era quella di aderire alla rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, gestito direttamente dal Comune. Questo ci ha consentito di applicare la clausola di salvaguardia, che esclude differenti tipologie di accoglienza sul territorio. Ciò significa che dagli oltre 500 uomini adulti presenti nei Cas, siamo riusciti a ridurre tale numero a 101 persone, impegnate in lavori nell’ambito della cura del verde, delle manutenzioni del cimitero cittadino e, nel corso dell’ultima stagione estiva, di assistenza nelle due spiagge accessibili della città, affiancando a aiutando i diversamente abili a fruire dei servizi messi a loro disposizione. Il progetto Sprar del Comune di Montesilvano», conclude il primo cittadino, «era stato valutato dal ministero dell’Interno, all’atto della sua presentazione, nell’annualità 2017, come il più corposo e articolato a livello nazionale, a dimostrazione che già sulla carta, tale progettualità si mostrava concreta e ricca di punti di forza».

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Sulmona. "L'udienza davanti al GIP Di Carlo sull'inchiesta relativa alla propaganda elettorale per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, che vede coinvolti D'Alfonso e Rapino, è stata rinviata al 7 febbraio 2019. In quella data si dovrebbe discutere la seconda richiesta di archiviazione depositata dal PM a cui mi sono opposto nuovamente assieme al mio avv. Michele Pezone portando numerosi elementi.

Il Giudice ha rilevato che nel fascicolo non vi era la prova della ricezione della notifica da parte di D'Alfonso presso il suo domicilio. Il suo avvocato era in aula ma non ha potuto documentare l'avvenuta ricezione della notifica. A quel punto il Giudice non ha potuto far altro che rinviare l'udienza al 7 febbraio. È il secondo rinvio per difetto di notifica in questo procedimento". Lo afferma in una nota Augusto De Sanctis.

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Pescara. "Alle prossime elezioni per la Presidenza della Provincia di Pescara Articolo UNO - Movimento Democratico e Progressista sosterrà il Sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito.

Dal primo minuto abbiamo lavorato alla sua candidatura per il suo profilo politico e per la sua capacità amministrativa, certi che occorresse una figura unitaria per il centro-sinistra.

Accogliamo favorevolmente la sua disponibilità convinti che la sua elezione possa segnare la differenza per il futuro della Provincia a partire dal rilancio della viabilità interna, dello sviluppo e dei servizi all'istruzione.

Ci preme inoltre chiedere che in Parlamento si riveda il decreto Delrio e sia ridia voce ai cittadini permettendo a loro di tornare a recarsi nelle urne e decidere direttamente il loro Consiglio e il loro Presidente provinciale, ri@stabilendo altresì i giusti finanziamenti agli enti provinciali oggi ridotti all'osso senza i quali ogni attività amministrativa rischia di essere paralizzata". Si legge così in una nota di Francesco D'Agresta, Segretario provinciale Articolo UNO - MDP Pescara.

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Chieti. Venerdì 12 ottobre, anticipo della 3a giornata di campionato. La ColorMax Civitella C5, nella sua prima vera trasferta fuori dal PalaSantaFilomena di Chieti, farà visita alle volpi della Feldi Eboli.
La classifica per i biancazzurri, dopo solo due giornate di gioco, è ancora ferma a quota zero. Si va ad Eboli, non per fermarci, ma con la voglia e la determinazione nel dover conquistare i primi punti storici di questa SerieA. I ragazzi di mister Palusci hanno lavorato senza sosta in tutta la settimana, ritoccando quei meccanismi che non hanno funzionato nelle precedenti uscite e perseverato su quanto di buono visto.
Tutti abili e arruolati o quasi, resta indisponibile Vitinho per la trasferta.
Mister Palusci presenta la partita ”Si torna in campo contro un'altra squadra difficile, ma d'altronde il livello della SerieA è questo e se ci soffermiamo a vedere i nomi degli avversari non smuoveremo mai la classifica. Stiamo dimostrando che nulla è impossibile, veniamo da due buone prestazioni, ma ci manca ancora qualcosa, ancora non ci siamo, dobbiamo continuare a lavorare e mettere quel qualcosa in più in partita, iniziando da Eboli.”
Fabinho, autore della doppietta contro Real Rieti, analizza la prossima partita “Contro la Feldi Eboli dobbiamo fare una partita diversa; si va in trasferta e giochiamo in un PalaDirceu con pubblico avverso. In settimana ci siamo preparati bene sotto ogni punto di vista, tecnico e tattico. Il gruppo c'è e siamo trascinati dalla voglia di fare i nostri primi punti.”
Appuntamento venerdì 12 ottobre, alle ore 20:30; PalaDirceu di Eboli. ARBITRI: Daniele Di Resta (Roma 2), Vincenzo Sgueglia (Civitavecchia) CRONO: Giovanni Ferraioli Vitolo (Castellammare di Stabia)
Per chi non potrà essere presente al palazzetto, la partita sarà visibile in diretta PMGSport (www.pmgsport.it) - La Feldi Eboli è a quota 3 punti in classifica e viene da un vittoria maturata in trasferta contro la Lazio C5 - Ultimi tabellini delle due squadre: CIVITELLA COLORMAX SIKKENS-REAL RIETI 2-4 (2-2 p.t.)
CIVITELLA COLORMAX SIKKENS: Mazzocchetti, Morgado, Horvat, Coco Schmitt, Titon, Gargantini, Rocchigiani, Jelavic, Romano, Correia, Fabinho, Curri, Pavone. All. Palusci
REAL RIETI: Garcia Pereira, Chimanguinho, Nicolodi, Jefferson, Rafinha, Esposito, Stentella, Tuli, Borges, Chilelli, Joaozinho, Kakà, Evandro, Giannone. All. Mannino
MARCATORI: 5’40’’ p.t. Tuli (R), 6’34’’ e 8’20’’ Fabinho (C), 13’ Kakà (R), 9’20’’ s.t. Rafinha (R), 18’10’’ Joaozinho (R)
AMMONITI: Morgado (C), Horvat (C), Jefferson (R) - LAZIO-FELDI EBOLI 2-7 (0-3 p.t.)
LAZIO: Del Ferraro, Gedson, Bizjak, Misael, Rocha, Nikao, Biscossi, Chilelli, Scheleski, De Lillo, Lupi, Afilani, Piermarini, Ciarrocchi. All. Reali
FELDI EBOLI: Laion, Romano, Josiko, Pedotti, Fornari, Frosolone, Scigliano, Bocao, André, Mastrangelo, Caponigro, Glielmi, Giordano, Pasculli. All. Basile
MARCATORI: 3'30'' p.t. Josiko (F), 7'02'' André (F), 9'16'' Scigliano (F), 3'50'' s.t. Pedotti (F). 4'29'' Josiko (F), 5'58'' Bizjak (L), 11'24'' Chilelli (L), 13'06'' Josiko (F), 19'27'' Caponigro (F)
AMMONITI:-

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Vasto. Arte, divertimento e curiosità il prossimo weekend a Palazzo d’Avalos. Sabato 13 ottobre torna la Giornata del Contemporaneo in occasione della quale sarà possibile visitare gratuitamente le Collezioni di Arte Contemporanea Mediterraniae Segni d’Arte.

Domenica 14 è invece la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, il cui slogan quest’anno è “piccolo ma prezioso”
Da più piccolo al più grande, dal più umile al più fiero “Gli animali nell’arte di Filippo Palizzi”. I versi degli animali nei versi dei poeti, le poesie che parlano e fanno parlare gli animali. Una visita curiosa e coinvolgente per bambini, mamme, papà, nonni… in una giornata in cui i musei diventano uno spazio colmo di colori, risa, voci, dove ascoltare storie ma anche giocare, chiedere e inventare.

Per la Giornata delle Famiglie al Museo l’appuntamento è domenica 14 ottobre alle 17.00, visita gratuita, per gli adulti ingresso alla mostra scontato per i bambini gratuito.


Info e prenotazioni:
Musei Civici di Palazzo d’Avalos, p.zza Lucio Valerio Pudente 5 Vasto (CH)
334.3407240- 0873.367773 (in orario di apertura), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.museipalazzodavalos.it, facebook: Palazzo d'Avalos – Meraviglia d'Abruzzo

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Chieti. “Dopo cinque anni di immobilismo, dove nulla è stato fatto per la realizzazione dei nuovi cinque ospedali e tanto meno per l’organizzazione di quelli esistenti, l’assessore Paolucci tira fuori dal suo cilindro magico l’ennesimo atto puramente elettoralistico inerente l’organizzazione della Rete Ospedaliera”.

Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Innanzitutto Paolucci è consapevole di come l’atto tanto annunciato che si appresta ad approvare in Giunta è solo una semplice "delibazione" che arriva come conseguenza dell’ennesima figuraccia rimedita a luglio scorso al Tavolo di Monitoraggio dove sono emerse tutte le problematicità di una gestione sanitaria confusionaria, arruffona, "clintelare" e soprattutto poco rispondente alla domanda ed esigenza di assistenza dei singoli territori. Paolucci infatti vorrebbe rimediare rimodulando i presidi di Atessa e Popoli ma dimenticando che questo può essere fatto solo modificando il DCA 79, peraltro trattandosi di Decreto Commissariamento può essere modificato solo dal Consiglio regionale oggi sciolto (!!!) e adeguando di conseguenza agli atti aziendali ancora "in sospesi," delle Asl di Pescara e di Lanciano-Vasto- Chieti così come richiesto ripetutamente ed inutilmente dai diversi Tavoli di Monitoraggio tenutesi. Nello specifico – sottolinea Febbo – è del evidente come si lavora ancora nella più totale confusione. Infatti tra gli ospedali a cui viene riconosciuto il mantenimento del Pronto Soccorso non c’è Atessa, il cui ospedale viene individuato solo a ‘chiacchere’ come Presidio di Area Disagiata visto che il DM 70 prevede tra i requisiti almeno un Pronto Soccorso e un Reparto di Medicina da almeno 20 posti letto. Ricordo solo come ad Atessa la divisione di Medicina è stata chiusa ad ottobre 2017. Quindi siamo di fronte ad una palese contraddizione poiché le azioni intraprese da questa giunta regionale, ossia quello di chiudere il Pronto soccorso ed il Reparto di Medicina non possono permettere l’istituzione dell’ospedale di Area Disagiata per Atessa. Tra l’altro mentre si promette, solo sulla carta, di potenziare Atessa non si capisce come finirà la programmazione degli altri "Ospedali" di Comunità (Gissi, Casoli, Pescina e Tagliacozzo) come ad esempio quello di Guardiagrele, per cui è stata approvata all’unanimità una specifica risoluzione dal Consiglio regionale, votata anche dallo stesso Assessore Paolucci e dall'allora Presidente D'Alfonso, che ne prevedeva la conversione in Area Disagiata. Itra l’altro per essere chiari gli ‘ospedali’ di Guardiagrele, Gissi, Casoli, Pescina e Tagliacozzo sono Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) e non si capisce come faccia l’assessore a trasformarli in Ospedali di Comunità (DM 70/2015). Così come non riusciamo a capire come avverrà la definizione della programmazione sul Dea di II livello tra i due nosocomi di Chieti e Pescara se gli stessi atti aziendali, non ancora approvati(!!!) non ne prevedono la istituzione e quindi non disciplinano le varie ripartizioni di UOC. Senza parlare dello sperpero di denaro pubblico e dei disservizi sulle emergenze di pronto intervento se si dovesse insistere nel mantenere il Centro Operativo Unico presso l'aeroporto d'Abruzzo. Mentre poco chiare, anzi del tutto incomprensibili tecnicamente e praticamente, sono le proposte avanzate per l’ospedale di Sulmona che, con un Pronto Soccorso e solo 4 UOC (Cardiologia, Chirurgia, Medicina generale e Ortopedia) e soprattutto senza un Punto nascita, è destinato a rimane poco più di un poliambulatorio.

“Dopo un'intera legislatura, trovando un bilancio risanato ed un percorso sui Lea finalmente attivato e avviato verso la crescita, Paolucci non è riuscito a mettere un solo mattone per la realizzazione dei nuovi ospedali abruzzesi, anzi al contrario è riuscito a portare nuovamente i bilanci della Aziende Sanitarie in deficit (e quindi non si può più derogare dal DM 70/2015, purtroppo), così come documento dallo stesso Tavolo di monitoraggio per il 2017 una perdita di 59 milioni di euro e per il 2018 perdita di 70 milioni di euro. Pertanto – conclude Febbo - è del tutto evidente che siamo di fronte ai soliti e consueti annunci e spot da parte di un assessore visibilmente in difficoltà e già in campagna elettorale ben consapevole di lasciare in eredità al prossimo Governo regionale una sanità molto peggiore di come l’ha trovata”.

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