Articoli filtrati per data: Sabato, 06 Ottobre 2018

San Giovanni Teatino. Giovedì sera, nell’Aula Consiliare del Comune di San Giovanni Teatino, si è tenuta la riunione con i cittadini, le associazioni e i comitati, per illustrare il piano di fattibilità presentato da RFI per l’interramento del tracciato ferroviario nel centro di Sambuceto.
Il Sindaco Luciano Marinucci e l'assessore all'urbanistica Ezio Chiacchiaretta hanno illustrato il progetto in ogni suo dettaglio, chiedendo alla comunità uno sforzo comune per poter arrivare alla realizzazione dell’opera.
La presentazione del progetto ha incontrato il parere favorevole di tutte le forze politiche presenti, a eccezione del Movimento 5 Stelle i cui partecipanti, pur presenti in aula, non sono intervenuti pubblicamente, preferendo continuare la loro battaglia sui social.
“RFI ci ha fornito un chiaro e dettagliato piano di fattibilità – spiega il sindaco Luciano Marinucci – un parere tecnico che, come tale, non ha bisogno di ulteriori interpretazioni, come hanno cercato di far credere capziosamente i rappresentanti del Movimento 5 Stelle tramite un’audizione in Commissione Lavori Pubblici del Senato all’Amministratore Delegato di RFI. In quell’occasione, lungi dal dire che il progetto non è fattibile, l’Ing. Maurizio Gentile ha solo evidenziato ciò che sapevamo già, e cioè che l’opera richiede uno sforzo realizzativo, non solo economico, pari alla sua complessità. A noi amministratori, ora, spetta il compito di batterci, attraverso nostri referenti regionali e parlamentari, perchè il Ministero delle Infrastrutture finanzi il progetto di interramento. Tutte le forze politiche hanno compreso l’importanza di portare avanti questa battaglia, evidenziando la necessità di un’unione di intenti. Tutte, tranne il Movimento 5 Stelle, che sta invece sponsorizzando iniziative discutibili e strumentali, volte a gettare ombre su una vicenda che, invece, è chiarissima”. “L'Amministrazione comunale – scrive in una nota il gruppo di Progetto Comune – continuerà ad opporsi ad ogni modo al raddoppio della linea ferroviaria al centro del paese ed alla costruzione del sottopasso in Corso Italia. Ora che l'alternativa c'è, vedremo chi è dalla parte della popolazione e chi vuole speculare su di essa per coltivare il proprio piccolo orticello elettorale. San Giovanni Teatino non è più terra di conquista per i poteri forti”.

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Montesilvano. La Polizia municipale ha provveduto a notificare diverse ordinanze di demolizione, emesse dall’Ufficio Urbanistico, sezione abusivismo edilizio, relativo a pratiche avviate anche dieci anni fa.

In particolare le demolizioni hanno riguardato abitazioni su cui erano state riscontrate irregolarità edilizie per garage, cancelli e recinzioni non a norma.

Le spese degli abbattimenti, ovviamente, sono a carico dei cittadini che hanno commesso le irregolarità ma, dopo il sollecito da parte della Polizia municipale e dell’Ufficio Urbanistica, lo smantellamento delle strutture abusive è stato effettuato direttamente dai proprietari.

Gli interventi sono stati fatti, principalmente, in via Morosini e in via Silvio Spaventa.

«L’efficace opera di controllo e di ripristino delle condizioni di legalità svolta dall’Ufficio di abusivismo edilizio e dalla Polizia municipale», spiega l’assessore ai Lavori pubblici e alla Polizia municipale, Valter Cozzi, «è il risultato anche di un ampio e preventivo lavoro svolto attraverso tavoli tecnici istituiti dal sindaco Francesco Maragno in raccordo con i carabinieri e la Prefettura. Le demolizioni effettuate dai proprietari hanno permesso un notevole risparmio di tempo e anche di denaro pubblico, in quanto, una volta accertato l’abuso, il Comune avrebbe dovuto avviare le demolizioni a proprie spese per poi rivalersi, economicamente, sui responsabili. L’attenzione all’abusivismo, comunque, prosegue con ulteriori controlli».

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Pescara. “Sarà via d’Annunzio ad aprire la nuova stagione di eventi del Comune di Pescara con “Moda Sotto le Stelle”, domenica 7 ottobre dalle 18,30 in poi. Tornano gli eventi a Porta Nuova nell’azione a sostegno del comparto commerciale cittadino che questa Amministrazione ha sempre svolto e non solo nel centro della città e crescono le iniziative che apriranno la strada delle iniziative che in crescendo accompagnerà la città al Natale. Da qui l’idea di animare la via con il progetto di LSR Moda & Management, agenzia di moda e spettacolo, che con Moda sotto le Stelle non proporrà una semplice sfilata di moda, ma uno spettacolo vero e proprio, che oltre veder sfilare modelle professioniste, propone interventi di artisti ballerini, cantanti e cabaret.

La suggestione delle musiche che animeranno la via durante tutta la serata, la particolarità delle scenografie, la sinuosità di modelli e modelle, renderanno l’evento aperto a un target di pubblico ampissimo, come sempre, coinvolgendolo su più livelli.

Per l’evento è stata disposta la chiusura della via dalle ore 18,30, con l’istituzione del divieto di transito, di sosta e di fermata con rimozione forzata sul tratto di Viale D'Annunzio compreso tra l'incrocio con via Sallustio (n. civico 226) e l’intersezione con via Socrate (n. civico 201); l’interdizione al transito riguarderà inoltre anche l'imbocco di Via dei Teatini, per il tratto in corrispondenza dell'incrocio con Viale D'Annunzio, dalle ore 18,30 del giorno 7 Ottobre fino alle ore 1,00 del giorno 8 Ottobre 2018 (e comunque fino al termine della manifestazione)”. Lo afferma in una nota l’assessore a Turismo e Grandi Eventi del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi.

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Francavilla al Mare. Si terrà domenica 14 ottobre alle ore 18 all’interno dell’Auditorium di Palazzo Sirena, la quindicesima edizione del “Premio Culturale MuMi” che vedrà la partecipazione straordinaria dell’attore Fortunato Cerlino (il don Pietro Savastano nella fiction di Sky “Gomorra). La serata, condotta da Mila Cantagallo, sarà interamente dedicata alla “Fondazione Ada Manes – for children onlus” che è presieduta dalla dottoressa Maria Grazia Andriani ”) e sarà impreziosita dalla presenza del tenore Piero Mazzocchetti.
Durante la cerimonia di premiazione verrà presentata in anteprima la stagione teatrale 2018-2019 del Palazzo Sirena con uno speciale sconto per chi sottoscriverà l’abbonamento nella serata stessa.
Il “Premio Culturale MuMi” è stato fondato ed è presieduto dal compositore e regista francavillese Davide Cavuti e nel corso degli anni il riconoscimento è stato assegnato a grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo quali Ugo Pagliai, Giorgio Albertazzi, Ambra Angiolini, Michele Placido Gabriele Cirilli, Lino Guanciale, Arnoldo Foà, Grazia Di Michele, Paola Gassman, Edoardo Siravo, Dacia Maraini e ha coinvolto associazioni che operano in favore dei più deboli quali l’Arda, l’Ail, Amico, Unicef, Fondazione Il Cireneo, etc.
Per la quindicesima edizione, il Premio MuMi è stato assegnato per la sezione ”Miglior attore dell’anno” a Fortunato Cerlino, per la sua interpretazione del boss don Pietro Savastano nella fiction di Sky “Gomorra”: l’attore napoletano Cerlino è attivo, oltre che in Tv, anche al Cinema e in Teatro. È, inoltre, autore del libro “Se vuoi vivere felice” edito da Einaudi.
“Non bisogna eludere l’obbligo morale di occuparsi dei più deboli nella cultura dell’amore e del rispetto che ha bisogno però di concretizzarsi nell’agire di ciascuno di noi” si legge nelle note di regia della serata.
Ospite musicale d’eccezione sarà il cantante Piero Mazzocchetti, già vincitore del Premio MuMi nel 2010 e ambasciatore Unicef. Saranno presenti numerose associazioni di solidarietà per una rassegna che da anni è vicina alle persone che soffrono e alle associazioni che operano nel sociale. Il Premio, denominato il “tronchetto della solidarietà”, verrà realizzato dall’Associazione Orizzonte presieduta da Michela Mattoscio.
Alla “Fondazione Ada Manes” andrà il riconoscimento come “Ente impegnato nella solidarietà”: la “Ada Manes Foundation for Children Onlus” nasce a Pescara con lo scopo di facilitare le terapie chirurgiche dei bambini di ogni luogo e provenienza sociale, con particolare attenzione alla formazione in chirurgia pediatrica del personale medico nei Paesi a risorse limitate. Nei “Paesi a Risorse Limitate”, la Fondazione ha lavorato in associazione con altre non profit, partecipando a numerose missioni di Chirurgia Pediatrica: dal 2016 al 2018 per cinque volte in Haiti (di 21 gg l’una), per la formazione in chirurgia pediatrica di due giovani chirurghi generali. Tale formazione avviene nell’ambito del progetto della Fondazione Francesca Rava-NPH Italia Onlus di attivazione di un reparto di Chirurgia Pediatrica, presso l’Hopital Saint Damien di Port au Prince–Haiti , unico ospedale pediatrico dei Caraibi.

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Silvi. Il 21 Ottobre 2018 alle ore 18.00 presso il Centro Commerciale Universo di Silvi (TE) ,il grande evento con CLAUDIO GUERRINI conduttore,speaker Radiofonico di RDS 100% grandi successi ed inviato del programma televisivo “ La prova del Cuoco “ con Elisa Isoardi .Un evento con pura musica commerciale ed in regalo gadget di RDS ,vi aspettiamo per divertirci nella galleria del Centro commerciale Universo di Silvi (TE).

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Pescara. “Oggi l’Istituto Alberghiero e Turistico ‘De Cecco, una comunità di quasi 2mila persone, una città nel cuore della città, conquista il più importante dei suoi spazi vitali: Laboratori moderni, sicuri e funzionali, essenziali per una formazione professionale d’eccellenza. Una sfida vinta grazie al supporto costante e continuo della Provincia e ai finanziamenti straordinari della Regione che ci hanno permesso di offrire ai nostri studenti un Polo laboratoriale dotato di attrezzature all’avanguardia. Voglio esprimere al Presidente Di Marco il più vivo riconoscimento per il lavoro svolto, perché una scuola che per decenni non è stata sostenuta e valorizzata dalle Istituzioni, negli ultimi tre anni ha ricevuto attenzione. Ci tengo inoltre a sottolineare l’importanza strategica dell’Officina del Gusto: la realizzazione di questo polo laboratoriale non è stata affrontata secondo la logica limitata e perdente dell’emergenza, ma è il frutto di una visione condivisa tra Ipssar e Provincia. Offrire alla comunità un Istituto Alberghiero moderno ed efficiente nelle strutture e ricco nei contenuti culturali, significa garantire una formazione qualificata nelle professioni della ristorazione e dell’accoglienza, significa costruire il futuro dell’agroalimentare e dell’economia turistica abruzzese”. Sono le parole della dirigente dell’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ di Pescara Alessandra Di Pietro pronunciate nel corso della cerimonia di inaugurazione dei nuovi laboratori dell’Ipssar realizzati nella sede centrale di via dei Sabini, l’Officina del Gusto, intitolata al primo preside della scuola, Giuseppe D’Incecco, alla presenza della famiglia, ossia l’onorevole Vittoria D’Incecco, affiancata dai fratelli e i nipoti, tra cui Marzia D’Incecco. Accanto alla Dirigente Di Pietro, il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, che ha consegnato ufficialmente alla scuola e alla comunità la nuova struttura. Presenti all’evento il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale Maristella Fortunato, l’Ispettore dell’Ufficio Scolastico Regionale Carlo Di Michele, ma a riempire gli spazi al pianterreno dell’Officina del Gusto anche decine e decine di rappresentanti istituzionali, tra cui il Prefetto Gerardina Basilicata, il Senatore Luciano D’Alfonso, il sindaco Marco Alessandrini, il Presidente del Consiglio comunale Francesco Pagnanelli con i consiglieri comunali Riccardo Padovano, tra i primi studenti dell’Alberghiero nel 1968, e Fabrizio Rapposelli, ex assessore provinciale all’edilizia scolastica, il vicepresidente della Provincia Silvina Sarra, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Marco Riscaldati, il Comandante dei NAS Candelli, il comandante della Capitaneria Donato De Carolis, Claudia Pelagatti per Confindustria, il Presidente della Saga Enrico Paolini, il Direttore del Conservatorio di Pescara Alfonso Patriarca, l’imprenditore Gianfranco Falcone, anch’egli tra i primi studenti della scuola, il primo docente dell’Alberghiero Niccolò Di Garbo, oggi presidente dei Cuochi d’Abruzzo, il presidente del Conpait, la Confederazione Nazionale Pasticceri Italiani, Federico Anzellotti, il Presidente regionale dell’AssiPan Confcommercio Roberto D’Intino, per la Fondazione PescarAbruzzo Nicola Mattoscio, Mimmo Russi dell’Accademia della Cucina, Roberto Marzetti Presidente del Museo delle Genti d’Abruzzo, Marco Camplone in rappresentanza della ‘De Cecco’, Franco Danelli Presidente di Confcommercio, Valentina Di Bartolomeo per l’Anpe, Annamaria De Rita, per l’Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana, i rappresentanti dei Club Service Rotary, Lions, Soroptimist, le Organizzazioni sindacali, e poi Dirigenti scolastici di Pescara con Sandro e Nino Santilli, ex Provveditori provinciale e regionale agli Studi, e i Presidenti delle decine di associazioni che ogni anno collaborano alle attività dell’Istituto Alberghiero, tra cui il Presidente della Lilt Marco Lombardo e Rosaria Morra per il FAI. A condurre la cerimonia la giornalista Gigliola Edmondo.
La cerimonia si è aperta con l’intitolazione dell’Officina del Gusto a Giuseppe D’Incecco, di cui Di Marco ha ricordato la figura scoprendo la targa, per poi donare alla scuola “un bussolotto – ha spiegato Di Marco – contenente tutti gli atti amministrativi che hanno condotto alla realizzazione dei nuovi Laboratori, affinchè rappresentino la futura memoria di un’opera pubblica fondamentale”. E il bussolotto è stato inserito dentro le mura, all’ingresso dell’Officina, coperto da una targa. Quindi, con l’intrattenimento musicale del Conservatorio musicale di Pescara ‘D’Annunzio’, il taglio del nastro e l’ingresso ufficiale, con la benedizione impartita dall’abate generale Don Francesco Santuccione, parroco della Cattedrale San Cetteo, nel pianterreno della struttura, che ospita due Laboratori di cucina e due Bar, mentre al piano superiore ci sono altri due Laboratori cucina, un Laboratorio di pasticceria e un bar. “Con l’inaugurazione odierna si chiude per noi un tempo lunghissimo, durato 50 anni, di adattamenti, difficoltà ed emergenze vissute nel cuore della città di Pescara – ha ricordato la dirigente Di Pietro -. Era il 1968 quando l’ex Grand Hotel di via Colonna, una struttura già allora inadeguata e chiusa da anni, fu scelto come sede del neonato Istituto Alberghiero, poi trasferito solo nel 1990 in via Tirino, adattando, per quanto possibile, le ex officine meccaniche del Professionale Di Marzio a laboratori di cucina, una soluzione provvisoria che si è protratta sino a oggi. Nel settembre 2015, contestualmente al mio arrivo nella scuola, i Nas disponevano la chiusura di tutti i laboratori di via Tirino, in quanto non in linea con gli standard essenziali di sicurezza. Contemporaneamente 23 aule della sede centrale di via dei Sabini erano già state dichiarate inagibili con il relativo trasferimento degli studenti in scuole vicine, senza dimenticare l’assenza del Convitto. Questa era la situazione dell’Ipssar quando ne ho assunto la direzione. Il mio primo impegno è stato avviare un’interlocuzione incessante e diretta con Provincia e Regione affinchè affrontassero le gravi criticità strutturali e logistiche e Provincia e Regione hanno dimostrato grande volontà nell’affrontare i bisogni reali della scuola: ristrutturazione dei vecchi laboratori di via Tirino gennaio 2016; ripristino funzionalità di tre piani e 23 aule nella sede centrale febbraio 2018; appena due giorni fa ho sottoscritto con il Presidente Di Marco il protocollo d’intesa per l’istituzione del Convitto nell’edificio della Stella Maris”. E oggi l’apertura dei nuovi laboratori che hanno richiesto un investimento di 3 milioni di euro. A ricordare le difficoltà iniziali dell’Istituto Alberghiero è stato anche il Presidente Di Marco: “E’ stata una sfida nel 2014, quando ho assunto il testimone dalla precedente amministrazione e l’assessore uscente Rapposelli mi disse ‘tu ce la puoi fare’. Ho potuto fare affidamento su una ottima ditta, un Rup impegnato e su uno straordinario dirigente, Paolo D’Incecco. Nell’Istituto Alberghiero, negli ultimi anni, abbiamo anche realizzato i nuovi spogliatoi e la cabina Enel che alimenta tutta la scuola. Oggi è il mio ultimo giorno da Presidente della Provincia di Pescara e lascio l’Ente con 35milioni di euro nel fondo per l’edilizia scolastica, tra cui ci sono anche 2milioni 300mila euro per la riqualificazione della sede di via Italica dell’Alberghiero ‘De Cecco’. Mancano solo 250-280mila euro per l’Aula Magna e faccio appello agli amministratori della città, il sindaco Alessandrini, il Presidente Pagnanelli, affinchè facciano presssing perché i fondi vengano assegnati prima della fine dell’anno. Oggi l’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’ vive le condizioni giuste per essere un riferimento istituzionale per l’Abruzzo intero”. La dirigente Di Pietro ha quindi ringraziato per la collaborazione e il sostegno tutti gli studenti, i docenti e il personale non docente. “Stiamo disegnando insieme un’immagine di scuola alberghiera al servizio dei territori – ha proseguito Di Pietro -, delle comunità e delle Istituzioni, in cui si respira cultura e non semplice addestramento tecnico, che ha come obiettivo una formazione sfidante e competitiva, che sa promuovere, oltre ai saperi, orientamento all’innovazione e creatività. E capace di pensare alla formazione di giovani imprenditori e a nuove figure professionali interdisciplinari che saranno necessarie nei prossimi anni per gestire lo sviluppo sinergico tra industria alimentare, enogastronomia, agricoltura sostenibile e turismo”. L’onorevole Vittoria D’Incecco e la nipote Marzia hanno ricordato la figura di Giuseppe D’Incecco, “che nel 1968 inaugurò la scuola con appena 45 studenti, 15 insegnanti, 2 bidelli e pochi addetti alla segreteria”, mentre il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale Maristella Fortunato ha sottolineato come “l’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’ rappresenti la fotografia dei nuovi Istituti professionali, il primo punto d’incontro tra ragazzi professionalmente preparati e l’imprenditoria, ovvero tra la domanda e l’offerta di lavoro”. E dopo lo scambio di targhe ricordo tra la Dirigente Di Pietro e il Presidente Di Marco, e il saluto-ringraziamento letto dallo studente Luca Manzoli, classe 4a dell’Indirizzo Turistico, membro della Consulta Studentesca Provinciale, a nome di tutti gli studenti, la stessa Dirigente Di Pietro ha consegnato al Presidente “le chiavi simboliche della scuola, cui ha saputo garantire vicinanza istituzionale e attenzione umana”. La cerimonia si è chiusa con la visita del pubblico negli spazi dell’Officina del Gusto.

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Pescara. Ieri la Polizia di Stato ha arrestato B.M., orvietano 24enne di origini pescaresi, che in un’abitazione di questa via Lago di Capestrano deteneva una rivoltella Taurus mod. 96 cal. 22, corredata da 70 cartucce, rubata nel 2014. Gli Agenti della Squadra Mobile di Pescara gli sono piombati in casa una volta avute delle indicazioni confidenziali sul possesso abusivo di armi e droga. Oltre alla pistola e al munizionamento, B.M. veniva trovato in possesso di 5 bustine di marijuana da circa 1 grammo ciascuno e di un bilancino di precisione.
Il giovane è stato tratto in arresto per rispondere dei reati di ricettazione, possesso ingiustificato di arma comune da sparo e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Titolare delle indagini Sost. Proc. della Repubblica di Pescara d.ssa Marina TOMMOLINI.

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L’ideatrice dell’evento è la pianista aquilana Sara Cecala che così racconta la genesi dello spettacolo di teatro musicato dal titolo “Don Attilio Cecchini - la Voce d’Italia a Caracas, l’Avvocato delle Utopie”.
“In occasione della Perdonanza celestiniana 2017 contattai Angelo De Nicola per affidargli un breve passo di stampo giornalistico, all’interno di un recital dedicato alle donne del Novecento. Appena terminato il concerto mi parlò della stesura del suo progetto letterario: scrivere un saggio sulla straordinaria vita del Principe del foro, Don Attilio Maria Cecchini. Non aggiunse altro, mi disse che mi avrebbe inviato la bozza ed alcuni documenti. Incuriosita, cominciai a spulciare il materiale e ne rimasi da subito rapita. La scoperta fu grande: l’avv. Cecchini non era, e non è, soltanto il noto penalista, ma è stato colui che nel 1950 abbandona la sua città, con uno studio professionale già avviato, per inseguire un sogno di libertà. Con l’amico fraterno Gaetano Bafile inizia a Caracas una sensazionale avventura giornalistica a difesa dei connazionali emigranti “mangiabanane” (così venivano appellati gli italiani in Venezuela). Il suo è stato un impegno civile celebrato anche dal futuro premio Nobel per la letteratura G. Garcìa Marquez, in un capitolo del libro “Un giornalista felice e sconosciuto”, quando nel 1958 il giovane celebre scrittore incontra e frequenta il cronista Cecchini. Quante battaglie a difesa degli ultimi che Don Attilio condurrà “camminando sulla dinamite” sino al suo rientro in patria, avvenuto nel 1960! E poi nel 1974, il nostro singolare personaggio firma il primo dei suoi saggi, omaggiando la sua L’Aquila e l’“Aquilanitas” con un pregevole libro - guida turistica, edito sino al 2001. Ed ancora, negli anni Novanta ritroviamo Cecchini, avvocato di chiara fama, accettare l’incarico di patrocinante, a titolo gratuito e autotassandosi, di Michele Perruzza, il muratore di Balsorano condannato all’ergastolo per un reato turpe, l’uccisione della nipotina Cristina Capoccitti, un caso tuttora controverso. Una vita fuori dal comune, da romanzo, quella dell’Avv. Don Attilio, per il quale nutro una profonda stima ed un sincero affetto, che mi ha letteralmente avvinta anche grazie ai pomeriggi trascorsi a Villa Cantuta (l’attuale abitazione dell’avvocato, ndr) a colloquio con lui, alla ricerca di fissare quelle immagini e sensazioni irripetibili, piene di pathos.
Esperienze eccezionali, queste come altre, vissute dal nostro illustre concittadino, che porteremo in scena affidando la prolusione ad un prezioso ospite, il giornalista RAI dott. Andrea Fusco ed il testo alla bravura dell’attore pescarese Giampiero Mancini, con la partecipazione in scena della giornalista del tg3 Abruzzo Daniela Senepa, accompagnati al violino da Antonio Scolletta, con Mauro De Federicis alla chitarra, Lorenzo Scolletta alla fisarmonica e con Libera Candida D’Aurelio, la cui voce raffinata impreziosirà i contenuti proposti.” - chiude così il suo intervento Cecala.

La manifestazione culturale, che vedrà impegnata Sara Cecala anche come direttore artistico e pianista, organizzata in collaborazione col Teatro Stabile D’Abruzzo che ha sposato con entusiasmo l’iniziativa, è sostenuta dalla Fondazione Carispaq ed è inserita nel calendario degli appuntamenti celebrativi in occasione del rientro, previsto per il 25 settembre, nella sede storica di quest'ultima, sita nei pressi della Fontana Luminosa dell’Aquila.

Il reading si terrà, ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria (attualmente disponibili solo alcuni posti), il 10 ottobre prossimo, alle ore 18.00, all’Auditorium del Parco del Castello dell’Aquila.

Per info e prenotazioni: 329.3637552 – 340.3783897

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Pergola. Gusto e qualità con prodotti rigorosamente marchigiani e pergolesi. Si chiama “Pergola Truffle Burger” il panino al Tartufo di Pergola che sarà la assoluta novità della 23esima edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola che s’inaugura domenica 7 ottobre nella città dei Bronzi dorati, in provincia di Pesaro e Urbino.

La Giunta Baldelli è una fucina di idee e, in queste ultime settimane, ha lavorato per lanciare il “Pergola Truffle Burger”.

Dopo prove, accostamenti e una accurata selezione degli ingredienti, il “Pergola Truffle Burger” è stato perfezionato alla presenza degli chef, del sindaco Francesco Baldelli e del patron dell’hotel ristorante Giardino Massimo Biagiali, che ne ha curato la ricetta.

Semplicissimi, di assoluta qualità e tutti rigorosamente marchigiani e pergolesi, gli ingredienti.

Si tratta di un hamburger di carni dop marchigiane certificate, adagiato su pane morbido con farine tracciabili sempre marchigiane, bagnato con una riduzione di brodo di carne e accompagnato da burro di malga, uovo sodo, con infine sua maestà il Tartufo Nero di Pergola macinato in salsa a ricoprire la carne del panino.

Il panino, che si potrà degustare nella Piazza del Gusto presso il ristorante “Marche da Mangiare” nelle tre domeniche della kermesse (7-14-21 ottobre), verrà protetto da un marchio.

Commenta il Sindaco Francesco Baldelli: “Questa è una delle tante novità della edizione 2018 della nostra Fiera Nazionale. Lavorare con passione per la nostra città è il segno distintivo della nostra Amministrazione. Passione che ci permette di rinnovarci ogni volta e di promuovere la Città e i suoi prodotti tipici con eventi di grande successo come la Fiera Nazionale del Tartufo o la Cioccovisciola di Natale, anche per questo evento sono previste grandi sorprese, ma ne riparleremo a dicembre!”.

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Mattino di primo autunno, sfumato come una fotografia antica: interno redazione, finestra su un cortile di vecchie case dove le inferriate traboccano di gerani e tageti, e i gatti dormono raggomitolati tra le crepe dei muri e le carabattole accostate agli usci. C'è un'atmosfera di umile e calda povertà, quella delle commedie di Bertolazzi o di Antonelli, e del grande autore marchigiano si percepisce l'aura; forse, perché nella stanza coi pavimenti di cotto rosso e la fruttiera al centro ci sono, tutt'altro che intrusi fuori dal tempo, un computer e una serie di librerie cariche di altri autori. Uno di essi, è firmato da Lucio Basile, pediatra pescarese, la cui firma compare su un libro appena pubblicato dalla casa editrice Divergenze. E chi opera in quella redazione dalle finestre antiche gli ha rivolto alcune domande.

Quando è scattata in te la vocazione alla scrittura? C’è un libro o una lettura che ha acceso la scintilla?
Nessun evento o libro, mi è sempre piaciuto scrivere; ho cominciato a scrivere racconti già dai tempi del liceo.
Il racconto si svolge in parte nella tua terra, in parte tra il Canada e Roma. Ma il languore e la generosità d’Abruzzo sembrano affiorare in ogni riga: è dunque vero che un luogo non ci appartiene, perché siamo noi ad appartenere ai luoghi?
Il posto dove ho messo le radici è Moscufo e non Roma dove, pure, ho vissuto per trent’anni. Non so esattamente cosa significhi “mettere le radici”, probabilmente significa eleggere un luogo a posto dove emozioni e sentimenti vengono fuori in tutta la loro esplosiva semplicità. Per questo è innegabile che siamo noi ad appartenere ad un luogo e non il contrario.
E quanto, di quei luoghi, portiamo con noi nella fantasia e quanto nella realtà?
Entrambe le cose: quei luoghi esistono ma occupano anche le nostre fantasie perché in essi non avvengono solo vissuti reali ma sono anche sede di desideri e sogni.
Quali sono i generi letterari, ammesso che tu abbia preferenze, che ami maggiormente?
Sono onnivoro (non mi piace la fantascienza).
Hai un modello o dei modelli quando narri oppure segui un’ispirazione svincolata da retaggi o “voci” terze?
Navigo a vista quando scrivo, solo con una semplice bussola che mi permette di mantenere una certa rotta narrativa.
Da quanto tempo avevi in lavorazione, diciamo così, Un tranquillo pavido di provincia, e da dove nasce l’idea del personaggio principale?
Se avessi dato retta alla mia innata indolenza (retaggio del lungo soggiorno romano?) avrei finito il romanzo in un mese. Poi, gli amici mi hanno indotto, nel tempo (diciamo 2-3 anni), a riflettere sulla trama, a indugiare maggiormente sul profilo caratteriale dei personaggi, insomma a lavorarci di più.
Contiene qualcosa di autobiografico, sebbene già Virgilio diceva che non è possibile scrivere di altri senza mettere qualcosa anche di noi?
Avoglia!

E la voglia di leggere un romanzo che affronta temi caldi, sempre attuali, è una sensazione che vieta di indulgere e di indugiare. Un tranquillo pavido di provincia è in tutte le librerie (e sarà presentato nella sala consiliare del Comune di Moscufo la sera del 3 novembre, alle ore 18:00) con il suo carico di scorci familiari, i quadri aspri e spettacolari delle rupi dell'Orfento, le seduzioni lontane del Canada, di tutti i luoghi che il protagonisti si trova a vivere in quel lasciarsi vivere che prima o poi mette ogni uomo di fronte a un lato di sé che credeva di conoscere.

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