Articoli filtrati per data: Domenica, 07 Ottobre 2018

Chieti. La Teate Basket Chieti festeggia la prima vittoria stagionale battendo a domicilio Basket Corato (59-61). Gli ospiti impattano molto bene la partita, creando il primo vero gap al termine del primo tempo con il parziale di Meluzzi (11-0). I coratini, però, non si disuniscono e, con Stella e Smorra, riaprono i giochi fino al sorpasso quando mancavano solo 60’ alla sirena finale. Ma la tripla di Edoardo Di Emidio regala i due punti alla squadra del Presidente Marchesani. Domenica prossima (14 ottobre, ore 18) faremo il nostro esordio casalingo con Campetto Basket Ancona che oggi ha vinto di misura sul Teramo Basket 1960 (74-72).

Il PalaLosito non tradisce i pronostici e si rivela un campo caldo e duro come definito da coach Sorgentone alla vigilia del match. I padroni di casa, tornati nel campionato cadetto dopo sette anni, impattano subito bene la partita lasciandosi trascinare da un delizioso Smorra, implacabile dalla linea dei 6,75 (8 punti nel primo periodo con un 2/2 da tre) e Morresi su tutti. L’Europa Ovini Chieti non si scompone e, nonostante un clima infuocato nell’impianto, gestisce al meglio la pressione del pubblico coratino, giocando con ordine. Sugli scudi teatini si erge Di Emidio, vero trascinatore con le sue realizzazioni funamboliche dalla lunga distanza e con i suoi assist al bacio, specialità della casa. Con grande equilibrio termina la prima frazione di gioco (17-15).

Nei secondi dieci minuti si palesano le differenze tecniche e fisiche dei due roster con il Basket Corato che, nonostante riesca a ricucire velocemente un primo strappo teatino (0-6), nulla può di fronte al break che porta la firma di Davide Meluzzi, atleta dalla mano morbida e dolce, che timbra il suo cartellino chiudendo con 13 punti segnati nel solo secondo periodo, conditi da tre triple consecutive che tagliano le gambe agli avversari. La maggiore regolarità in fase di realizzazione consente agli ospiti di migliorare il proprio fraseggio, gestendo i possessi con più oculatezza ed il ritmo della gara con più fluidità. Motivi questi che si rivelano importanti quando la gara giunge alla fine del primo tempo (29-38).

Rientrati dalla pausa lunga, i ragazzi di coach Sorgentone provano l’allungo decisivo, concretizzando percentuali al tiro importanti (50% da tre, 10/21) con le quali portano il proprio vantaggio sulla doppia cifra. I coratini accusano fortemente il colpo, entrando in crisi soprattutto con l’attacco che non supera la soglia dei 10 punti nel quarto (9-15). Di fatto la squadra del Presidente Marchesani evidenzia maggior cinismo in fase realizzativa, alternando sapientemente soluzioni perimetrali e scarichi in post basso che premiano i nostri lunghi (38-52).

Quando il risultato sembrava quasi in bacheca, il PalaLosito torna a ruggire come nei primi minuti di partita, infondendo fiducia nei propri beniamini che clamorosamente ribaltano il trend con un parziale che ha dell’incredibile: Stella e Marini bucano la retina teatina in modo implacabile e ristabiliscono la parità sul parquet (57-58) con due minuti ancora da giocare. Purtroppo per Chieti, le varie occasioni per domare definitivamente i coratini vengono sputate fuori dal ferro. Crollano le percentuali dall’arco (0/8) che era stato il principale alleato dei biancorossi per oltre 30 minuti. Ma se l’uomo è artefice del proprio destino di fronte all’apparente sfortuna in attacco, risponde la determinazione dei guerrieri: come un fulmine a ciel sereno, Di Emidio piazza forse uno dei canestri più decisivi della sua carriera dalla linea dei 6,75 che permette agli ospiti di scavalcare Corato nel punteggio e di vincere la propria gara (59-61).

Parziali: 17-15; 12-23 (29-38); 9-14 (38-52); 21-9 (59-61)

Basket Corato: Antrops 7 (2/2 da due, 1/3 da tre), Stella 10 (2/4 da due, 2/9 da tre), Smorra 17 (4/4 da due, 3/5 da tre), Marini 10 (4/8 da due, 2/2 tl), Cicivè 5 (5/6 tl), Di Poce 2 (2/2 tl), Verile NE, Mangano NE, Amendolagine NE, Maino NE. Coach Verile.

Teate Basket Chieti: Gialloreto 8 (1/4 da due, 2/6 da tre), Di Carmine 10 (2/6 da due, 2/6 da tre), Di Emidio 16 (2/5 da due, 4/5 da tre), Ponziani 4 (2/3 da due), Milojevic, Staffieri 3 (1/3 da tre), Gueye 5 (1/1 da due, 1/6 da tre), Meluzzi 13 (2/5 da due, 3/6 da tre), Berardi NE. Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana.

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Francavilla al Mare. Nel derby del Valle Anzuca il Francavilla si impone di misura, 1-0, sul Real Giulianova grazie ad un gol di Cafiero al 6’ della ripresa.
Gara per diversi tratti equilibrata, soprattutto nel primo tempo quando il Francavilla sembrava aver avuto un miglior approccio alla contesa, poi con il passare dei minuti la squadra di Stallone ha guadagnato terreno creando alcuni pericoli almeno in un paio di circostanze, ma ha controllato bene la retroguardia di casa. Nella ripresa il Francavilla è partito col botto lambendo prima il vantaggio con Nazari e concretizzandolo poi con Cafiero. La marcatura galvanizza il team di Rachini che si rende insidioso in almeno altre due circostanze e vede annullarsi un gol a Banegas che già si era visto non convalidare una marcatura nella prima frazione. Reagisce il Real Giulianova che va vicino al pari con Tozzi Borsoi e Francioni ed in chiusura Mele si divora il raddoppio. Gara combattuta ed emozionante in una bella giornata non solo a livello meteorologico, ma anche in campo e sugli spalti con una buona cornice di pubblico (molto corretto da ambo le parti) con una corposa rappresentanza ospite.
Nel Francavilla assenti Milizia, Sanchez e Alessandro Di Renzo. Invece nel Real Giulianova out Fabrizi e Barlafante.


La cronaca
Al 4’ ci prova De Costanzo dalla distanza con un rasoterra che si spegne sul fondo. Al 15’ dopo una serie di rimpalli favorevoli Palumbo manda sopra la traversa. Al 21’ si fa vivo il Real Giulianova con una conclusione tesa di Antonelli dalla distanza, blocca Spataro. Al 25’ punizione per gli ospiti battuta sulla sinistra, gran mischia in area, Spataro interviene e sbroglia. Al 27’ replica il Francavilla con una punizione di Banegas che va alta. Al 30’ Palumbo su un appoggio dalla sinistra si libera bene ma non centra lo specchio della porta. Al 32’ annullato un gol a Banegas per un fallo di mano, il numero 10 di casa viene pure ammonito. Poco dopo lo stesso Banegas in girata impegna Shiba che para. Al 39’ affondo di Di Paolo sulla destra, il suo tirocross va di un soffio sopra la traversa. Al 44’ Tozzi Borsoi cerca di sorprendere Spataro con un pallonetto dalla distanza ma la traiettoria è fuori misura. Al 46’ traversone di Balducci dalla destra per la testa di Di Paolo che manda di un nulla a lato.
Nella ripresa al 3’ sugli sviluppi di un angolo Nazari di testa a fil di palo manda a lato. È il preludio al vantaggio del Francavilla che arriva al 6’ con un altro corner, battuto da Banegas, nel quale Cafiero di testa realizza. Al 16’ conclusione in corsa di Palumbo, blocca Shiba. Al 28’ annullato un gol a Palumbo per posizione di off side. Al 30’ una punizione di Banegas va sulla parte esterna del palo. 2’ dopo legno anche per il Real Giulianova: una conclusione di Del Grosso è ribattuta da Spataro, si fa trovare pronto Di Paolo che centra il palo. Al 40’ Tozzi Borsoi riceve in area e in girata impegna Spataro che para. Poco dopo su una conclusione dalla lunga distanza di Francioni Spataro salva di testa sulla linea. A 48’ è il Francavilla a farsi pericoloso con Bedin che mette in mezzo per Mele che da pochi passi spreca malamente.


I commenti dei due tecnici
Paolo Rachini (allenatore Francavilla): “Sono proprio soddisfatto, penso che nel primo tempo la gara sia stata molto equilibrata, abbiamo avuto un paio di occasioni che potevamo sfruttare meglio. Però era la partita che mi aspettavo, contro una squadra ben messa in campo che si difende molto bene. La mia squadra ha avuto pazienza, poi penso che nel secondo tempo, dopo il gol ha continuato a giocare ed ha avuto due o tre situazioni anche per raddoppiare, però la cosa che mi è piaciuta è che comunque siamo stati lì a soffrire e portare il risultato a casa, un risultato importante contro una squadra forte. Ci siamo preparati in settimana, sono partite difficili, tutte le partite lo sono, oggi ancora di più, quindi andiamo avanti, continuiamo a lavorare bene come stiamo facendo e ci toglieremo grosse soddisfazioni. Domenica prossima a Cesena sarà una bella partita, gli stimoli non mancheranno, si va a giocare in uno stadio importante con tanta gente e adesso in settimana ci inizieremo a pensare insieme”.
Domenico Stallone (allenatore Real Giulianova): “Alla fine Spataro ha fatto una cosa incredibile, prendendola di testa sopra ha fatto una cosa atipica, più che altro forse meritavamo di far gol anche prima e anche alla fine del primo tempo quando potevamo andare sull’1-0. Abbiamo sofferto un po’ il palleggio del Francavilla, che sappiamo che ha una grande qualità tecnica. Però mi permetto di dire che ai loro attacchi riuscivamo a controbbattere, per le azioni ed altro forse un pareggio ci sarebbe stato tra due squadre secondo me forti, toste e che hanno dimostrato di essere solide entrambe. Poi il Francavilla è una rosa importante ed ha dimostrato tutto il suo valore e non ci ha permesso, con le occasioni che abbiamo creato, di metterli in difficoltà. Tra l’altro oggi ci hanno fato anche il pressing alto, forte e importante. Però credo che anche oggi il Giulianova abbia dimostrato di essere una buona squadra ed esca a testa alta da questa partita. Essere sconfitti dopo sette gare dimostra che oggi questo Giulianova esce a testa alta da Francavilla, sappiamo che il Francavill ain casa sta facendo un campionato sempre più importante e se avessimo preso un pareggio oggi sarebbe stato meritato. Conoscendo il popolo giuliese penso che non si possa che rimanere legati a questa squadra perché non molla mai, lo ha dimostrato anche oggi mettendo alle corde mettendo alle corde fino all’ultimo secondo il Francavilla, una squadra che ci mette il cuore, quindi penso che per un tifoso, soprattutto quello giuliese che è particolare, non può che essere attaccato a questa squadra. Comunque ho dei ragazzi fantastici, un pubblico importante che credo si stia attaccando sempre di più a questa squadra che dopo questa serie di risultati utili sta ricreando un certo attaccamento”.


Tabellino
Francavilla: Spataro, Sanseverino (37’ st Di Renzo), Bedin, Palumbo (44’ st Molenda), Cruz, Banegas, Nazari, Cafiero, Maiolo (13’ st Mele), Coulibaly (27’ st Bellanca), De Costanzo (24’ st Cicerello) A disposizione: Spacca, Paravati, Di Pinto, Bosco Allenatore: Rachini
Real Giulianova: Shiba, Del Grosso, Antonelli (12’ st Paladini/36’ st Francioni), Fuschi, Ferrante (36’ st Torelli), De Fabritiis, Di Paolo, Balducci (44’ st Pierabella), Tozzi Borsoi, Forò (42’ st Frulla), Fazzini A disposizione: Parente, Ferrini, Ricchioni, Monaco Allenatore: Stallone
Arbitro: Arena (sezione di Torre del Greco)
Assistenti: Zanfardino (sezione di Fratta Maggiore) e Camillo (sezione di Salerno)
Marcatori: 6’ st Cafiero
Ammoniti: Banegas (F) De Fabritiis (RG)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 6’ st, angoli 3-5 per il Real Giulianova

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Ortona. La Sieco chiude il tour de force di questa pre-season con un allenamento congiunto contro la Globo Sora di SuperLega. La gara finisce con il punteggio di due set ciascuno mentre la gara “dell’andata”, datata 7 settembre aveva visto i laziali trionfare per 3-1.

Questa sera Coach Nunzio Lanci dovrà fare a meno di entrambi i suoi opposti. Si è preferito tenere Marks a riposo in vista dell’importantissima prima di campionato, mentre il suo sostituto naturale, Zanettin, è da qualche giorno alle prese con un fastidio ai muscoli addominali. Il giocatore di posto due, per questa volta, sarà quindi Sorrenti.

Primo set giocato punto su punto con la Sieco che nella parte centrale del set tenta una mini fuga staccando gli avversari di tre punti. Tre punti che però non sono stati sufficienti agli adriatici che nel finale mollano la presa e complice qualche disattenzione permettono agli avversari di farsi sotto e di chiudere a proprio favore il set 21/25

Gioca sul liscio la Sieco nel secondo set. Ortona si dimostra più grintosa e riesce a staccare sin da subito l’avversario. A metà parziale il tabellone elettronico segna 14/10 per i padroni di casa. Un po’ di apprensione nella seconda parte, quando gli avversari tornano pericolosamente vicini ma la SIECO accelera ancora e si aggiudica il set con il punteggio di 25/22

Ed è sulla falsariga del set precedente che si svolge anche questo nuovo game. La Sieco sembra avere il set in mano quando ad un passo dalla vittoria, sul 24/22, la luce si spegne. Sora tira su un muro invalicabile e pareggia subito i conti. Sulle ali dell’entusiasmo, poi si aggiudicherà il parziale con il punteggio di 24/26.

Si riparte con quello che, come appena deciso dai due allenatori, comunque vada sarà l’ultimo set. Set che vedrà comunque un grande impegno da parte delle due squadre che lottano punto su punto fino ad arrivare ai vantaggi che però questa volta sono a favore dei padroni di casa. Come nel precedente, ma a parti invertite il punteggio è di 26/24

L’ultima gara del pre-campionato, si chiude quindi con l’insolito punteggio di 2-2.

Tirando le somme di questa fase preparatoria, la SIECO può vantare un bilancio positivo. Sono state infatti 4 le vittorie (2 al tie-break), 3 le sconfitte (2 con Civitanova e Sora di SuperLega, 1 al tie-break) e 2 i pareggi (1 con Sora di SuperLega).

«Un buon test» è il primo pensiero del tecnico Nunzio Lanci nel dopo partita. «Confrontarsi con una squadra di SuperLega è stata un’esperienza probante per noi e devo dire che i ragazzi si sono comportati benissimo. Ce la siamo giocata punto su punto e non posso che riconoscere i meriti ai miei ragazzi. Adesso la testa va alla prima di campionato contro Bergamo. Spero che la squadra scenda in campo con lo stesso piglio e la stessa determinazione messa in campo questa sera»

Sieco Service Impavida Ortona – Globo Sora 2-2 (21/25 – 25/22 – 24/26 – 26/24)

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Lanciano. L'Unibasket Lanciano mette in mostra qualità, temperamento e sangue freddo e, all'esordio in casa, vince la seconda partita consecutiva superando i marchigiani del Pisaurum 2000. Il punteggio finale è 84-76. Cukinas e compagni hanno dominato dalla metà del primo quarto fino al trentesimo minuto, prima di tornare addirittura sotto di un punto. Eppure, la mano degli abruzzesi non ha tremato e, trascinati da un monumentale Adonide, Lanciano è tornata presto in vantaggio e ha chiuso con autorità il match. Sabato prossimo l'Unibasket va in trasferta per giocare contro il Bramante Pesaro di Gnaccarini e Bertoni, a punteggio pieno dopo due convincenti vittorie. Buonissima risposta del pubblico lancianese, che si è goduto un match ben giocato da tutte e due le squadre.

L'Unibasket conferma lo stesso quintetto visto a Perugia sei giorni fa. Pesaro inizia meglio dei locali, penalizzati da qualche palla persa in attacco. Lanciano comunque è brava a rimanere in scia, appoggiandosi a Cukinas quando è necessario; proprio la schiacciata in transizione del gigante lituano ristabilisce la parità (13-13). La capacità di recuperare palloni, come già fatto vedere in Umbria, sembra il marchio di fabbrica della squadra di casa che, su questa base, costruisce un buon vantaggio con l'ottimo ingresso in campo di Capuani e Agostinone (22-15). Già undici punti per il già citato Cukinas.

La tripla di Cercolani interrompe il digiuno dei suoi (22-18) e, con il buon contributo di Vichi e Alessandroni, Pesaro sembra rientrare in partita dopo il black out della seconda parte del primo quarto (29-26). L'Unibasket adesso concretizza poco quelle chances che riesce a crearsi, ma gioca una pallacanestro solida che le permette di mantenere comunque un buon vantaggio per tutto il tempino e chiudere addirittura a +7 il secondo quarto con la spettacolare bomba di Mordini (38-31).

Pesaro prova a rientrare, migliorando il suo gioco offensivo, ma non basta per agguantare il pareggio: tre spettacolari triple di fila di Mordini tengono l'Unibasket in controllo e lo stesso esterno biancazzurro recupera l'ennesimo pallone della gara (53-42). Cecchini prova a usare le maniere forti per provare a limitare Cukinas e per qualche minuto ci riesce, con l'aiuto involontario di un paio di fischi favorevoli. Gli ospiti rientrano sino al meno quattro, poi la bomba di Adonide e il tiro libero di Agostinone ripristinano il largo divario che Lanciano si era costruita minuto dopo minuto (60-52). Alla sirena, i locali sono in vantaggio (63-56).

La partita rischia di cambiare volto in due minuti: parziale di 0-8 e Pesaro mette addirittura il muso davanti. Adonide spezza il break con un'altra tripla perfetta e con un bel tiro dalla media distanza e Lanciano ricomincia a correre ad un ritmo insostenibile per gli avversari. Trascinata dai suoi lunghi, la squadra riprende il controllo della partita. L'extra-pass di Cukinas per la bomba di capitan Martelli rimette otto punti di distanza tra le due squadre (78-70). D'autorità, l'Unibasket fa sua la partita, si prende la vetta della classifica e dà la prima gioia al suo nuovo pubblico. Finisce 84-76 con una grande prova di squadra.

Unibasket Lanciano: Masciopinto, Agostinone 12, Di Giovanni, D'Eustachio 2, Marino 2, Cukinas 18, Martelli 8, Adonide 22, Mordini 18, Capuani 2. All. Corà.
Pisaurum 2000: Diotallevi 4, Ortonali 0, Cercolani 21, Bacchiani 8, Cecchini 14, Vichi 12, Sinatra 2, Alessandro 13, Volpe, Chessa 2. All. Surico

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Chieti. L’Asd Chieti Basket fa il suo esordio nella Serie C Silver contro l’ostica compagine dell’Airino Basket Termoli perdendo una gara controllata per ampi tratti (67-72).

Nonostante alla vigilia gli addetti ai lavori quotassero la vittoria degli ospiti assolutamente certa, il parquet ha mostrato tutta un’altra storia: gli under non si sono tirati indietro ed hanno proposto grande maturità. Da segnalare una serata di grazia per il talento bielorusso Vlad Bantsevich, atleta classe 2002 preso a titolo definitivo dalla Teate Basket Chieti nei mesi scorsi, il quale ha brillato in un pomeriggio nel quale sono mancati solo i due punti. Bravi ragazzi!

L’Asd Chieti Basket dimostra di approcciare alla gara in modo propositivo, senza lasciarsi schiacciare troppo dalla fisicità degli avversari guidati da coach Di Lembo. Come temuto in vigilia dal tecnico molisano, i padroni di casa provano a colmare le proprie lacune in termini di centimetri e tonnellaggio rispetto agli avversari alzando il ritmo della partita e cercando un tiro subito, nei primi dieci secondi d’azione. Purtroppo diverse disattenzioni difensive e la scarsa comunicazione, unite all’emozione per la gara d’esordio, complicano il lavoro dei teatini, costretti quasi sempre ad inseguire. Tuttavia grazie alla precisione clinica dalla linea dei 6,75 di Oliva e all’energia di tutti gli under chiamati sul parquet da coach Mucci, i padroni di casa riescono a tenere a breve distanza gli avversari nel primo periodo (16-17). Nei secondi dieci minuti la partita si fa ancor più dinamica a discapito però del punteggio in quanto entrambe le compagini, specie l’Airino, commettono errori ripetuti al tiro, lasciando presagire poco spettacolo. La panchina teatina alterna sapientemente i suoi ragazzi in modo da poter tenere sempre alto il ritmo e pesca un Bantsevich in serata (23 punti finali) che semina scompiglio nell’area piccola molisana con le sue fulminee incursioni al ferro. Con un po’ di nervosismo (la coppia arbitrale espelle Leonzio per due falli tecnici nel giro di pochi secondi) si conclude il primo tempo (34-32).

Rientrati dopo la pausa lunga, i teatini continuano senza sosta a bucare la retina con grande energia e portano tre giocatori già in doppia cifra (Bantsevich, Oliva, Sarchioto) grazie ai quali l’Asd Chieti Basket si costruisce un buon vantaggio (50-43) prima del contro break della squadra di coach Di Lembo che ricuce il divario a sole due lunghezze quando manca ancora l’ultima frazione da giocare (50-48). Nel complesso questo pomeriggio i padroni di casa non hanno mai palesato l’emozione per la loro prima gara ufficiale, se non nei primi istanti di gioco, in un torneo senior quale la Serie C, soprattutto i più giovani come Bantsevich, classe 2002 ma una personalità da vendere, prendendosi tiri pesanti e diverse responsabilità in attacco. Con spirito gagliardo e con grande collaborazione, i biancorossi tengono botta ai quotati avversari fino all’ultimo secondo ma devono arrendersi (67-72).

Commenta a caldo coach Mucci: “Questa partita ci ha lasciato l’amaro in bocca perché eravamo vicinissimi alla vittoria. In difesa abbiamo giocato con grande attenzione per tutto il primo tempo, poi i giocatori di Termoli hanno cambiato un po’ il loro assetto mettendoci in difficoltà. Ma anche in quel caso abbiamo risposto molto bene, facendoci trovare quasi sempre pronti. Gli ultimi cinque minuti di partita hanno dimostrato come siamo ancora molto giovani ed inesperti ma questo è il bello di questo gruppo: dobbiamo crescere sempre da queste situazioni ed evitare di non regalare nulla. Infatti i nostri avversari hanno iniziato a difendere molto più forte, andando con energia su ogni blocco o prendendo di forza i rimbalzi. Questi sono gli aspetti sui quali non siamo riusciti a dare il massimo e che ci sono costati la vittoria. Tuttavia sono molto contento per l’approccio dei miei ragazzi.”

Parziali: 16-17; 18-15 (34-32); 16-16 (50-48); 17-24 (67-72)

Asd Chieti Basket: Abdulai, Oliva 14, Berardi 11, D’Agnese, Sigismondi, Desario, Capanna, Bantsevich 23, Pardi, D’Onofrio, Sarchioto 15. Coach Mucci.

Airino Basket Termoli: Marinaro 13, Pesce, Oriente 12, Benediktsson 5, Dmitrovic 9, Mustillo, Lentinio, Suriano 20, Leonzio 3, Pasquale, Posanesi, Colasurdo. Coach Di Lembo.

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Domenica, 07 Ottobre 2018 00:00

La Tombesi parte col piede giusto

Ortona. La Tombesi festeggia al meglio una data da incorniciare per la sua storia, quella del debutto assoluto in serie A, superando nettamente la CS Gisinti Montecatini Futsal Pistoia. Dopo un primo tempo chiuso sul 2-2 (più per l’imprecisione e la scarsa cattiveria sotto porta dei gialloverdi, che per il reale andamento della gara), la squadra abruzzese ha dilagato nel secondo tempo, non concedendo più reti agli avversari e segnandone altre cinque, sino al 7-2 finale. Tripletta per un ritrovato e molto positivo Marciano Piovesan, doppietta per Zanella (autore del sesto e del settimo gol, a gara ampiamente decisa) e una rete a testa per i sempre importanti Pizzo e Adami. Priva di Burato, Scarinci e Sanchez, la Tombesi parte dunque con il piede giusto, in un campionato che si prospetta molto equilibrato (come confermano i risultati dagli altri campi) e che vedrà i gialloverdi impegnati sabato prossimo in casa dell’Olimpus Roma.

“Vedendo i parziali di primo e secondo tempo – queste le parole a fine partita di Antonio Ricci – si potrebbe pensare ad una gara nettamente divisa in due, con un primo tempo in equilibrio (chiuso sul 2-2) e un secondo tempo in cui abbiamo giocato solo noi (vinto 5-0). In realtà la gara, dal punto di vista tecnico, è stata sempre la stessa, la differenza l’ha fatta il nostro atteggiamento. Nei primi venti minuti siamo stati poco cattivi, poco incisivi, abbiamo cercato troppo la giocata, il gol spettacolare, sprecando molto. Nell’intervallo ho chiesto ai miei giocatori di essere meno belli ma più efficaci, e nel secondo tempo si è vista subito la differenza. Oltre al risultato, sono contento che la difesa abbia retto nelle fasi in cui siamo stati attaccati dal portiere di movimento, e sono anche soddisfatto dell’apporto dato dai giocatori che avevano fatto fatica, o erano stati poco utilizzati nelle precedenti partite. Piovesan era reduce da un’ottima settimana di allenamento, e in campo si sono visti i risultati, con tre gol, un assist e in generale una bella prestazione. Bene anche Peppino Di Risio, che ci ha dato una grossa mano e ha avuto i suoi minuti. È un buon modo per iniziare il campionato, ma la strada, ovviamente, è ancora lunga”.

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Forte dei Marmi. Il Museo Ugo Guidi - MUG e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus presentano la 144a mostra dal titolo “” degli artisti Lillo Magro, Lucia Pelagi, Ruggiero De Giorgio, Manuela Caputo, Catia Renna, Rosaria Piccione, Maria Pia Putignano. I dipinti, alla presenza degli artisti, saranno esposti e presentati al MUG a cura e con presentazione critica di Massimo Pasqualone, con la presentazione degli artisti e direzione artistica della pittrice e operatrice culturale pugliese Rosaria Piccione, domenica 14 ottobre alle ore 12 successivamente parte delle opere saranno presentate al Logos Hotel via Mazzini 153, dove resteranno visibili ad ingresso libero fino al 4 novembre 2018. La mostra con le opere esposte al MUG saranno visitabili su prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. fino alla stessa data.
Per l'occasione verrà presentato il Catalogo Kalos 2018, con le opere in mostra a Fuerteventura fino al 6 ottobre e dal 1 novembre in Belgio, curato dallo stesso Pasqualone, con il patrocinio del Museo Guidi.

“La mostra è una collettiva di artisti diversi per tecniche, linguaggi espressivi e provenienza geografica, ma accomunati dalla capacità di vedere oltre, di assorbire il tutto nel frammento, di rendere visibile l'invisibile, con una precipua attenzione al paesaggio, alla figurazione, all'inconscio, all'onirico, con una puntata verso gli approdi più arditi dell'arte contemporanea.”
Massimo Pasqualone

Il MUG ha il sostegno della Fondazione Alimondo Ciampi onlus, del Logos Hotel, di Maria Rosaria Lenzi di Banca Fideuram, della Banca CC Versilia, Lunigiana e Garfagnana, di Italia Nostra sez. Massa-Montignoso, della Banca Cesare Ponti.

Con l’adesione del Comune di Forte dei Marmi, dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Toscana ‘900 – Musei e Percorsi d’Arte, Piccoli Grandi Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Provincia di Massa – Carrara, Sistema Museale della Provincia di Lucca, APT Versilia, Fondazione R. Del Bianco.

Memoria fotografica: Antonio Raffaelli, presidente Ass. Versiliese Audiovisivi Didattici.
Partner: Accademia MAXI College Mosca (Russia), Art Institute of Nanjing University Nanchino (Cina), Villa Finaly Firenze Chancellerie des Universités de Paris - La Sorbonne, Associazione Open ART, Ente Ville Versiliesi, Città Infinite, Historiavbc, MIIT Museo Internazionale Italia Arte Torino, Toscana ‘900 – Musei e Percorsi d’Arte, Club Unesco “Carrara dei Marmi”, Museo La Contea del Caravaggio Catania, Associazione Ponte degli Artisti Milano, Associazione Internazionale ArtePozzo, Associazione Culturale Gli Otto Venti Pistoia, Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, Acomus International. La Capannina di Franceschi di Forte dei Marmi con lo “Spazio Museo Ugo Guidi / MUG Space”.

Il MUG aderisce all'Associazione Nazionale Piccoli Musei

Media Partner: ARS-MAGISTRIS magazine art, QN LA NAZIONE, Arte33 Versilia, Forte International di PSE Editore, Just Beautiful, Forte 100 Rivista, Italia Italy, Arte in Toscana, Ars Magistris magazine arte, BestVersilia.com, Culturadelmarmo.it, LifeBeyondTourism, Inpuntadipennablog.it, Acculturarsi.blogspot.it, Agendaeventi.com, La Parentesi della Scrittura.

Come raggiungere il museo: Uscita Autostrada Versilia, direzione Forte dei Marmi, seguire i cartelli rettangolari marroni che indicano il museo. Sul viale a mare di Forte dei Marmi venendo da Viareggio: superato il pontile del Forte oltrepassare tre semafori, poi il cartello a destra indica il museo; da Massa: entrati in Forte dei Marmi dopo il primo semaforo la prima strada sulla sinistra è Via Civitali. GPS: LAT:43.972477 N - LON:10.154887 E

Comitato Scientifico del Museo Ugo Guidi: Lorenzo Belli – Lodovico Gierut – Anna Vittoria Laghi - Massimo Pasqualone

Piero Garibaldi - Pubbliche Relazioni MUG - Tel: 349.0908365

Facebook: Museo Ugo Guidi - Vittorio Guidi

Twitter: @MUSEOUGOGUIDI

 

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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348 3020538 -347 3481300

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Pescara. "La visita ispettiva del Ministro Toninelli, accompagnato dall'Ing. Migliorino, sulla A25 a Bugnara è stata un'occasione importante per toccare con mano lo stato di degrado di diversi viadotti ed è una conferma di tutte le preoccupazioni che abbiamo sollevato in ben due esposti" così Forum H2O, Stazione Ornitologica Abruzzese e Nuovo Senso Civico sulla visita del Ministro Danilo Toninelli a cui hanno preso parte.

E' stata l'occasione per fare il punto sulle visite ispettive ministeriali in corso dal alcuni giorni, la cui conclusione è prevista per metà della prossima settimana. Dopo la visita al viadotto Macchia Maura, abbiamo constatato che in altri due dei viadotti visitati stamattina (Palazzo e Cocullo), oggetto della puntata de Le Iene, sono comparsi altrettanti cantieri di Strada dei Parchi.

Abbiamo ascoltato passaggi molto preoccupanti direttamente dalla voce del Ministro e dell'ingegnere Migliorino che lo accompagnava. Intanto il Ministro ha ribadito che la situazione della A24 e A25 è quella che presenta maggiori criticità a livello nazionale tanto da meritare una visita ispettiva eccezionale.

Poi la sconcertante ammissione da parte degli ingegneri ministeriali sul fatto che finora le loro visite si limitavano al nastro d'asfalto, senza mai scendere a vedere le condizioni dei piloni, se non casualmente (e in quei rari casi avevano già rilevato problematiche tali da meritare segnalazioni al concessionario).

Inoltre è stato sottolineato che questa ispezione comprende una fase di campo visiva e la valutazione di elaborati tecnici redatti direttamente da Strada dei Parchi, in particolare sul calcolo del coefficiente di sicurezza. Su queste valutazioni tecniche del privato, che comunque fanno emergere che per alcuni viadotti il valore è molto vicino alla soglia di rischio pur rimanendo nel campo della sicurezza, il ministero ha già rappresentato alcune criticità nelle modalità di calcolo adottate.

Se da un lato vi è da apprezzare l'impegno per rispondere con questa visita ispettiva alle preoccupazioni delle comunità abruzzesi e laziali, dall'altro rinnoviamo l'invito a condurre tutte le prove, anche quelle strumentali, attraverso strutture o enti pubblici. Questo per la tranquillità di tutti, anche della stessa Strada dei Parchi, onde evitare diversità di vedute su un tema così delicato.

In ogni caso l'Ing. Migliorino, proprio per queste ragioni, ha comunque richiesto al concessionario di installare una rete di sensori e imporre alcune limitazioni al traffico pesante.

Le associazioni ribadiscono tutta la loro preoccupazione circa il futuro delle autostrade abruzzesi considerata la mole di lavori necessari, l'entità economica degli stessi, i tempi di attuazione e le numerose criticità gestionali del tutto evidenti, a partire dalla manutenzione ordinaria e straordinaria da parte del concessionario.

È del tutto evidente che su questi aspetti va fatta chiarezza prima che sia discusso un nuovo Piano Economico Finanziario miliardario.

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Pescara. Presentato la scorsa mattina il bando per l’assegnazione di immobili alle associazioni cittadine pubblicato due giorni fa sul sito del Comune che consentirà l'utilizzo di 53 immobili in disuso, attraverso una richiesta da presentare entro il 31 ottobre. Modalità e novità di una scelta voluta dall'Amministrazione e presente nelle linee di mandato del sindaco Alessandrini, sono state illustrate stamane per dare la massima accessibilità degli spazi cittadini che saranno concessi alle associazioni con agevolazioni importanti anche sui canoni per l'utilizzo, con riduzioni del 65 per cento. Alla conferenza hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore al Patrimonio Gianni Teodoro, il dirigente del Settore Gaetano Silverii e i consiglieri Daniela Santroni ed Emilio Longhi.

Di seguito il link: http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=119&IDbando=475 

“Diamo seguito ad un avviso pubblico atteso da tempo – così il sindaco Marco Alessandrini - contenuto nelle linee di mandato di questa Amministrazione perché in un’era in cui la domanda è 100 e la disponibilità è 10 all’arbitrio venissero sostituite le regole per garantire parità di accesso a tutti. Nell’ambito della concessione di immobili un bando simile non era mai stato fatto prima, di questo ringrazio gli uffici che hanno fatto un importante lavoro per arrivare alla pubblicazione. Quando mi sono insediato mi sono spogliato del potere di assegnazione discrezionale degli immobili, a partire dagli alloggi popolari, perché non ci fossero pregiudizi per alcuno. Così facciamo per le associazioni con gli immobili da assegnare, l’invito è: partecipate e possibilmente unite le forze perché ci sono degli spazi da animare, i canoni sono convenienti e l’Amministrazione accorcia ancora di più le distanze con la comunità che opera e quella che offre servizi di varia natura per la crescita della città”.

“E’ la prima volta che il Comune con un’azione di massima trasparenza mette a bando 53 lotti – così l’assessore al Patrimonio Gianni Teodoro - Ogni lotto corrisponde a uno o più locali. E’ un’azione volta a favorire le tante associazioni che in questa città operano spesso in difficoltà proprio per le sedi. Noi con questa azione abbiamo fatto una parte significativa che il Comune non aveva mai fatto, ora saranno gli uffici ad attuare questa importante scelta, quando riceveremo le proposte e sulla base di prerogative che saranno uguali per tutti, perché tutte le associazioni abbiano le stesse potenzialità. Le migliori proposte verranno scelte e procederemo alle assegnazioni definitive dei locali che si trovano in posizioni migliori della città: si tratta delle ex sedi civiche, spazi all’interno del Mercato Ittico, alcune strutture che sono centri polivalenti. Diventeranno disponibili a costi del tutto sostenibili, grazie ad una consistente riduzione dei canoni del 65 per cento rispetto al costo di mercato, che abbiamo stabilito per rendere praticabile il percorso e comunque mettere a frutto il patrimonio sostenendo anche le associazioni. Ci aspettiamo una grande adesione, con l’impegno a procedere a tempi serratissimi”.

“Ringrazio il sindaco e l’assessore per aver portato a termine questo lavoro che è storico – così la consigliera Daniela Santroni - Il primo regolamento per la concessione di immobili risale a 13 anni fa, quando l’Amministrazione avviò censimento e stima, ma tutto restò fermo al passato e le amministrazioni successive hanno assegnato gli spazi su base discrezionale e non tramite l’avviso pubblico. Inizialmente il Comune non aveva un elenco aggiornato degli immobili, abbiamo rivisto tutto l’elenco del patrimonio e anche il regolamento che dal 2005 ad oggi ha avuto diverse modifiche. L’assegnazione senza bando non consente pari condizioni a tutti, da oggi questo non accadrà più, inoltre il bando potrà essere anche annuale, in modo da inserire anche altri immobili di cui l’Ente torna in possesso e tenere sempre aggiornate le liste. I locali sono ben 53, la richiesta è altissima perché è alta anche l’attesa, per questo l’Amministrazione ha cercato di dare valore alle aggregazioni, che saranno favorite anche sui punteggi. Il bando scade il 31 ottobre, per partecipare bisogna che le associazioni siano no profit e iscritte all’albo comunale, a cui ci si può registrare in qualsiasi momento. Pubblicheremo anche delle Faq e daremo la possibilità di visionare gli immobili agli interessati, attraverso gli uffici”.

“Una nuova occasione per rigenerare edifici inutilizzati o sotto utilizzati – conclude il consigliere Emilio Longhi - Non soltanto raggiungiamo un obiettivo, quello del bando, ma otteniamo anche l’opportunità di fornire nuove funzioni e servizi di tipo sociale e culturale si cittadini pescaresi”.

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L'Aquila. “Ormai sono così prevedibili da poterci sincronizzare l’orologio: immobili per una intera legislatura ma quando si avvicina la campagna elettorale dal Pd arrivano roboanti promesse di posti di lavoro, assunzioni dei precari e investimenti. Manca solo la promessa di una mountain-bike con cambio shimano alle prime 10 telefonate”. La dissacrante affermazione arriva da Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato alla presidenza di Regione Abruzzo per il M5S che commenta le nuove promesse elettorali dell’uscente governo regionale. “L’Assessore Paolucci si ostina nella strada dello scellerato ricorso allo strumento del Project Financing benché sia chiaro, oramai anche alle pietre, quanto sia svantaggioso per le casse pubbliche e per la qualità dei servizi erogati. Inoltre, non tiene affatto conto di quanto previsto nel DEF appena varato dal Governo, in cui è scritto nero su bianco che “Una recente ricognizione effettuata dal Ministero della Salute ha rilevato un rilevante fabbisogno di interventi infrastrutturali in materia di edilizia sanitaria (…) Presso il Ministero della Salute, entro marzo 2019, si prevede l’insediamento di una ‘cabina di regia’ con il compito di selezionare le priorità del Paese, a partire dalle zone a maggiore rischio sismico, per implementare un piano pluriennale degli investimenti da realizzarsi nei prossimi anni. Anche per questi motivi è prevista la collaborazione e compartecipazione agli investimenti di altri soggetti istituzionali pubblici.” Non si capisce, dunque, la fretta dell’assessore Paolucci di consegnare tutto nelle mani dei privati condannando la regione per i prossimi 30 anni a esborsi insostenibili” afferma Marcozzi.
E sulle assunzioni annunciate: “L’Assessore si ricorda oggi che negli ospedali manca personale o che ci sono centinaia di operatori sanitari precari al limite della schiavitù. Quando denunciavamo con forza queste situazioni in consiglio regionale dove si trovava? E’ tornata di colpo la memoria, forse dettata dalla propaganda pre-elettorale, che nel caso del PD si traduce in un bluff di promesse che non saranno mantenute. Del resto l’Abruzzo sta ancora aspettando i 100mila posti di lavori annunciati dal Presidente D’Alfonso nella scorsa campagna elettorale. Le grandi manovre annunciate da Paolucci” conclude Marcozzi “sono irrealizzabili e nocive. Questo lui lo sa benissimo. Quello che non sa è che i cittadini non cascano più in questi tranelli, perché di promesse non mantenute da lui, dalla sua maggioranza e dal suo partito, gli abruzzesi ne hanno le tasche piene… anzi vuote”.

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