Articoli filtrati per data: Sabato, 10 Novembre 2018

L'Aquila. "Pieno sostegno dei portavoce del M5S Abruzzo al collega Domenico Pettinari, che si trova a dover risarcire l’ex Presidente D’Alfonso, solo per aver svolto con abnegazione e determinazione il suo lavoro. Prendiamo atto della sentenza, ma non ne condividiamo affatto il contenuto. Ricorreremo fino in Cassazione per vedere riconosciuta la possibilità da parte dei rappresentanti democraticamente scelti dal popolo di poter denunciare gli sperperi di denaro pubblico. Abbiamo fiducia nella giustizia e siamo certi che questa prima sentenza non rappresenti una volontà della magistratura di mettere un bavaglio alle opposizioni e al lavoro di sindacato ispettivo di tutti i consiglieri regionali. Sarebbe un precedente troppo pericoloso che non può lasciare indifferenti organi ed esponenti politici di ogni schieramento". Così i portavoce del M5S Abruzzo.

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Chieti. Nell’ambito della Rassegna di Teatro Dialettale “ASPETTANDO IL PREMIO MARRUCINO”, domenica 11 novembre presso il Teatro Auditorium Supercinema, l'Associazione Culturale e Teatrale “Per stare insieme” di Pescara rappresenterà la commedia.
Intrighi in canonica Adattatore: Carmine Ricciardi Traduttore in dialetto abruzzese: Michel Ciulli Regista: Michel Ciulli Tecnici Luci ed Audio: Elio Pirocco ed Evaldo Verì
In un piccolo paese della provincia abruzzese una domenica di fine aprile degli anni 50 del secolo scorso il parroco Don Frangische, si accinge a trascorrere, come da routine la giornata festiva: celebrata la messa fa colazione e pregusta la prima pennichella. Il sagrestano e la perpetua, due zitelloni di poco al di sotto della cinquantina, stuzzicati dalla nipote della perpetua, continuano a corteggiarsi e respingersi come due giovani innamorati. Due zitellone si recano in canonica a fare compagnia, come ogni domenica, al parroco. L’assessore comunale sulla sessantina, vedovo e padre di un giovane studente universitario, è invaghito di una ragazza di una ventina di anni e il padre di lei, un rozzo contadino gliela promette in sposa in cambio di favori e fornitura di bestiame. Ma la ragazza è innamorata ricambiata di un giovane emigrato. Il figlio dell’assessore è innamorato di Lucia, figlia della vedova di un marchese, la quale non vede di buon occhio tale situazione, per il timore che il padre di lui possa avere un figlio dalla futura giovane sposa che porterebbe via parte dell’eredità. Gags e colpi di scena conducono ad un finale a sorpresa. Si volge in un solo giorno: 1° atto la mattina, secondo atto il pomeriggio, terzo atto la sera.
Il gentile pubblico del Teatro Marrucino è invitato ad intervenire numeroso per trascorrere una piacevole serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza e contribuire con il proprio voto, che si affiancherà a quello di una giuria di esperti di comprovata conoscenza in ambito teatrale, alla scelta della compagnia da inserire nel cartellone della Stagione di Teatro Dialettale 2019 “Premio Marrucino” che avrà luogo presso il Teatro Marrucino a partire dal mese di gennaio 2019.
Biglietto Intero € 7,00 Ingresso gratuito fino ai 12 anni di età
I biglietti sono acquistabili presso il Botteghino del Teatro Marrucino, aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 20,00 o anche online e nei punti vendita autorizzati da Ciaotickets.

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Chieti. “I lavori riguardanti l’ammodernamento della rete gas-metano, predisposti e realizzati dall’amministrazione comunale grazie all’accordo stipulato con 2i Rete Gas, su viale B. Croce, via Teramo, via Campobasso, via Pescara, piazza S. Pio X e nelle aree limitrofe della parte bassa della città si sono conclusi con il rifacimento degli asfalti”. È quanto comunica l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice.

«Nei prossimi giorni – prosegue l’Assessore – verrà effettuato il rifacimento della segnaletica orizzontale sui tratti di strada oggetto dei lavori mentre tra alcune settimane partiranno gli interventi di ripristino del manto stradale su via Vasto, via Bellini, via Scanno, via Scaraviglia, via Fucino, via Ortona, via Pescasseroli, Via Tosti, via Roccamorice, via S. Francesco d’Assisi e aree limitrofe».

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Chieti. L’Amministrazione Comunale di Chieti, al fine di realizzare un cartellone unitario degli eventi legati alle festività del prossimo Natale, rende noto che è stato pubblicato un Avviso Pubblico aperto a tutte le associazioni cittadine, agli operatori del territorio e alle scuole che intendano promuovere eventi istituzionali, iniziative culturali, ludiche, sportive, sociali e tradizionali nel periodo che va dal 1 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019.

Le domande di adesione al programma del Natale 2018 dovranno pervenire entro e non oltre il 16 novembre 2018, mediante apposita scheda pubblicata sul sito internet del Comune di Chieti (sezione Avvisi Pubblici), all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il progetti dovranno essere caratterizzati dalla valorizzazione delle tradizioni e del tessuto urbano, del Patrimonio della città di Chieti e, soprattutto, dalla valorizzazione in chiave turistica e di offerta culturale della storia cittadina. I soggetti richiedenti dovranno garantire nella proposta una certa flessibilità di date per una calendarizzazione coordinata. L’Amministrazione fornirà l’utilizzo gratuito degli spazi pubblici per iniziative consistenti in spettacoli originali di intrattenimento tematici e/o musicali con prevalenza nel centro storico e nel centro urbano di Chieti Scalo, nonché il supporto logistico da parte degli uffici, ove compatibile con le risorse tecniche ed economiche esistenti. Potrà, inoltre, essere messo a disposizione dei richiedenti il Museo D’Arte Costantino Barbella per iniziative di limitate dimensioni a carattere culturale e ricreativo, a titolo gratuito e comunque compatibili con la natura e le condizioni dei luoghi.

Il prossimo 12 novembre 2018, alle ore 11.30, presso il Museo d’Arte “C. Barbella” di Chieti si terrà un incontro aperto a tutte le associazioni culturali e agli operatori culturali cittadini che intendano partecipare al cartellone degli eventi.

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Chieti. Festeggiati nei giorni scorsi i 600 gol segnati da Fabiano Di Muzio, sopranominato negli ambienti del calcio a cinque, il “bomber”. Un bel risultato di una carriera, quella di Fabiano, 41 anni, teatino purosangue (come ama definirsi) trascorsa ai massimi livelli sui campi del calcio a 5 nazionale, sempre con le maglie di squadre abruzzesi.
Venti le stagioni giocate nel corso della sua carriera, tutte in campionati nazionali con le maglie di Cus Chieti, Pescara, Loreto Aprutino, Pratola, Atri, Dem Montesilvano ed ora Città di Chieti per un percorso circolare, altamente simbolico, che si apre e, per il momento, si chiude con la maglia neroverde della sua amata Chieti.
Al momento, come abbiamo annotato, sono 600 i gol realizzati in gare ufficiali tra Campionati di Serie A, Serie A2 e Serie B: un traguardo pazzesco, inimmaginabile anche per il diretto interessato, un “ragazzo” semplice, umile, una persona mai banale, che non si è mai preso troppo sul serio, ma che con la passione, la voglia, la tenacia e la forza mentale, oltre alle doti tecniche, ha raggiunto quello che se non è un record, poco ci manca.
Seicento gol segnati in venti stagioni giocate: una media di 30 gol all’anno, quattro volte capocannoniere nel campionato di militanza. Un esempio di longevità e capacità realizzative non comuni, un traguardo da festeggiare, ma in maniera sobria, in linea con la personalità ed il modo di essere di Fabiano, e che, scommettiamo, non è di certo l’ultimo nella testa del “bomber”, un tipo che non si accontenta e che proprio quest’anno è tornato a calcare il terreno del “suo” PalaSantaFilomena dopo 6 anni in giro per l’Abruzzo.
Da noi intervistato per tracciare un bilancio della sua carriera ci confida: «Pensare di aver gonfiato la rete tutte queste volte, di aver gioito ed esultato 600 volte, di aver finalizzato e concretizzato il lavoro dei miei compagni e le indicazioni degli allenatori e di aver dato un senso ai sacrifici fatti mi rende quasi incredulo e mi riempie d’orgoglio.
Se mi fermo a pensare, riaffiorano tanti ricordi, tantissimi momenti, emozioni intense ed indimenticabili, tanti volti, amici, avversari (portieri soprattutto) ma mi tornano in mente soprattutto gli allenamenti, tutta la fatica, le difficoltà, il sudore, le ansie, le partite giocate da infortunato e la voglia matta di scendere in campo per la maglia, di qualunque colore essa fosse, ogni sabato».
Alla domanda se, considerando l’età calcistica pensa di ritirarsi dai campi da gioco, ci ha risposto serenamente che per il momento intende andare avanti, facendoci chiaramente capire che per appendere al chiodo la sua magica maglietta c’è ancora tempo. Intanto Fabiano, sabato scorso, è sceso di nuovo in campo per futuri traguardi ed obiettivi e per tornare a gonfiare di nuovo quella “rete” di cui ha fatto quasi una ragione di vita per cui non esita a confidarci che «Il gol più bello è sempre quello che deve venire, diceva qualcuno… ma a parte i gol, oggi mi piace – sottolinea con entusiamo – soprattutto l’idea di poter essere un esempio per i più giovani e questo mi da ancora lo stimolo di soffrire e sudare, senza dimenticare che ho la fortuna di poter fare ciò che mi piace di più, cioè giocare a calcio. Mi sono tolto tante soddisfazioni che mi ripagano, ma nel calcio, come nella vita, bisogna guardare sempre al futuro. Andiamo avanti fino a quando la voglia e le condizioni fisiche me lo permettono e chissà di non ritrovarci tra qualche anno a festeggiare un altro traguardo».

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Montesilvano. Ammonta a oltre un milione e mezzo di euro, esattamente 1.652.999, il totale delle riscossioni della Tari, la tassa sui rifiuti relativa agli anni 2015/2016/2017. La cifra è aggiornata al mese di ottobre. Gli avvisi, inviati nei mesi scorsi sono 6.306 per il 2015 (per un ammontare di 3.419.028 euro), 5.871 per il 2016 (per un ammontare di 3.116.290 euro), 5.704 per il 2017 (per un ammontare di 3.323.742 euro).

Molti i cittadini che si sono messi in regola grazie ad accordi bonari, operazione che ha portato nelle casse del municipio 1.108.299 euro mentre altri 544.700 euro sono arrivati in base agli avvisi di accertamento.

L’operazione di riscossione è partita grazie a due figure professionali, assunte dal Comune per mezzo di una convenzione con il Comune di Roseto degli Abruzzi, senza applicazione di sanzioni o interessi. La gestione del tributo è ora completamente curata dal Comune, ed è attiva una nuova versione dello sportello telematico, a cui è possibile accedere attraverso il sito istituzionale, con cui il contribuente può consultare la propria posizione e comunicare autonomamente e in tempo reale all’Ufficio Tributi eventuali variazioni anagrafiche. Per accedere è necessaria la registrazione.

Per qualsiasi informazione i cittadini possono utilizzare i numeri di telefono 085 4481.313 - 085 4481.249 e 085 4481.358.

«Siamo particolarmente soddisfatti di questi risultati», dice l’assessore al Bilancio, Deborah Comardi, «Abbiamo scelto di inviare gli avvisi di maggio senza l'applicazione di interessi e con possibilità di dilazioni proprio per venire incontro alle difficoltà che stanno vivendo le famiglie e abbiamo potuto constatare che moltissimi cittadini hanno scelto di mettersi in regola bonariamente, magari usufruendo anche di dilazioni. Altri, invece, hanno pagato sulla base degli accertamenti. Per chi non ha voluto utilizzare queste formule che prevedevano l’azzeramento delle sanzioni, ora dovrà saldare le tariffe non pagate con una maggiorazione del 30 per cento».

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Ortona. L’amministrazione comunale ha approvato una nuova convenzione per la gestione della mensa di solidarietà “Il ristoro degli angeli”. Le novità sostanziali riguardano l’affidamento della gestione all’associazione socio-culturale “Joseph onlus” di Lanciano che collabora con la Caritas Diocesana dell’arcidiocesi Lanciano-Ortona e una nuova collocazione della stessa mensa in locali di disponibilità comunale, ubicati in via Monte Maiella nei pressi del distretto sanitario.

Lo schema di convenzione approvato dalla giunta comunale prevede che la gestione tecnica della mensa ovvero l’organizzazione pratica del servizio, la regolamentazione degli accessi, il monitoraggio dei bisogni e delle povertà e le attività più amministrative come la gestione del personale volontario siano effettuate dall’associazione legata alla Caritas di Lanciano. Il contributo stanziato dal Comune è invece di 39mila e 900 euro annui che saranno erogati a fronte di una assistenza massima calcolata intorno a 60 assistiti.

«È questa una convenzione molto importante – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Roberta Daloiso – perché è stata elaborata sull’analisi delle effettive esigenze sociali e prevedendo una nuova sistemazione dei locali della mensa che attualmente si trova in via Carlo Bernabeo. Il Comune metterà a disposizione i nuovi locali e la loro sistemazione, negli impianti e nell’arredo, sarà a cura della stessa Caritas tramite l’impiego dei fondi 8xmille. Inoltre con questa nuova convenzione, oltre a predisporre un più razionale utilizzo dei fondi comunali, si prevede il monitoraggio e il controllo degli assistiti tramite il Centro di Ascolto Caritas del vicariato di Ortona».

Questa convenzione della durata di 8 anni insieme all’attività di collaborazione tra amministrazione e Caritas comporterà una razionalizzazione degli interventi con notevole riduzione di duplicazioni e con la possibilità di utilizzare maggiori risorse economiche per offrire una risposta efficace alle persone indigenti, oltre ad avere un servizio monitorato, anche in via informatica, dei soggetti presi in carico.

«Un passaggio da segnalare della convenzione – sottolinea il sindaco Castiglione – è la definizione che “in nessun modo e per nessun motivo, potranno sussistere, nella gestione della mensa ingerenze politiche dirette o indirette” questo per ribadire che il servizio è in relazione a persone o famiglie che si trovino in situazioni di effettiva emergenza o in particolari condizioni di bisogno che sono accertate dai servizi sociali comunali e dalle strutture della Caritas».

Per rendere operativa la convenzione, dopo l’approvazione in giunta è prevista la firma ufficiale tra le parti contraenti.

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Ortona. Due cambi di viabilità importanti che soddisfano le esigenze di molti automobilisti. Si tratta di due strade che mettono in collegamento la zona industriale con l’asse viario della Marrucina e che essendo di ampiezza ridotta non riescono a sopportare il traffico veicolare, specialmente dei mezzi pesanti.

In particolare sulla strada comunale “Tratturello” (salendo verso Orsogna subito dopo Casa Berardi) viene istituito il senso unico di marcia con direzione da zona industriale verso la strada provinciale Marrucina. Altro senso unico è quello che riguarda la strada comunale “Cucullo” con direzione di marcia dalla Marrucina alla zona industriale, nei pressi dello stabilimento “Epica”.

Con questo provvedimento predisposto dall’Ufficio della Polizia municipale che individua un circuito di marcia si razionalizza la viabilità in entrata e in uscita dalla zona industriale e in collegamento con l’asse stradale provinciale. La nuova organizzazione del traffico sarà regolato da una nuova segnaletica che evidenzierà l’istituzione dei due nuovi sensi unici.

 

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Fossacesia. “Ogni opportunità di sviluppo per noi rappresenta un obiettivo da perseguire con convinzione, sopratutto per creare posti di lavoro. Fossacesia ha delle indubbie potenzialità che debbono trasformarsi in occasioni di crescita”. E’ la premessa del Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che nei giorni scorsi, a Pescara, ha preso parte all’incontro indetto dalla Regione Abruzzo per fare il punto sulle aree da inserire nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Fossacesia, insieme ai Comuni di Vasto, Ortona, San Salvo, Atessa, Paglieta, Cupello, Gissi, Monteodorisio, Mozzagrogna è stata inserita in una delle macroaree individuate dalla Regione. Le ZES sono previste dal DL 91/2017, il Decreto Mezzogiorno, convertito con legge 123/2017, tra le misure finalizzate a richiamare nuovi investimenti nel sud del Paese permettendo così alle attività economiche ed imprenditoriali già operative e quelle che si insedieranno di beneficiare di speciali condizioni, in relazione alla natura incrementale degli investimenti e delle attività di sviluppo d'impresa. “Si tratta di aree del Sud collegate a zone portuali, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che nelle intenzioni dovrebbero consentire lo sviluppo di imprese già insediate o che si insedieranno, attraendo anche investimenti dall’estero. Fossacesia, per posizione geografica, è in un punto strategico, trovandosi al centro di importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie sull’asse Adriatico-Tirreno, e verso il Nord e l’Est dell’Europa. Aspetti che possono risultare determinanti per chi decide di investire in questo territorio - specifica il Sindaco Di Giuseppantonio -. Il nostro impegno, quindi sarà quello di offrire la massima collaborazione per favorire la crescita del nostro territorio”.

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Chieti. “Come organizzazioni sindacali abbiamo assistito nell’ultimo periodo ad una serie di azioni di questa amministrazione comunale, peraltro finita in minoranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale sulla vendita delle farmacie comunali, che nulla hanno a che vedere con la tutela del sociale e dell’occupazione”. Lo affermano Mario Miccoli (Uiltucs) e Marco Angelucci (Uil Fp) che aggiungono: “Dopo essere stati inermi rispetto a tutto un tessuto industriale presente intorno a Chieti che ormai si è sgretolato, oggi si sta tentando di distruggere una delle poche realtà che dà lavoro a circa 200 persone; non capiamo infatti perché si è tentato di intaccare uno dei settori più prolifici e redditivi dell’azienda speciale Chieti Solidale, ovvero quella della farmacie, che hanno permesso da sempre all’azienda di andare avanti. Un’azienda che svolge un lavoro molto delicato e che tutto sommato gode di buona salute: basti pensare che ha prodotto circa 4 milioni di euro di credito nei confronti del Comune il quale si è prodigato a progettare la trasformazione, il taglio ai servizi sociali, la vendita delle farmacie e in ultimo il nuovo cda… ci sembrano misure isteriche atte a tenere in piedi, in maniera anche abbastanza fumosa, un’amministrazione che è palesemente in seria difficoltà. A noi non interessa la politica, non ci interessa atterrare o far risorgere questa amministrazione, quello che ci interessa sono i lavoratori e gli utenti finali dei servizi, quelli sì, che hanno problemi seri e meriterebbero più attenzione di qualsiasi dissesto di bilancio. Ci fa piacere notare come i colleghi delle altre organizzazioni si siano ravveduti da un percorso che fino ad oggi hanno agevolato, proponendo nell’aprile di quest’anno, la sottoscrizione da parte dei lavoratori, di una conciliazione tombale sull’intero rapporto di lavoro per soli 250 euro. A fronte di crediti certificati ben più importanti. Nello stesso periodo, le scriventi federazioni della Uil, hanno aperto uno stato d’agitazione e discusso insieme al prefetto e al vicesindaco sulla mancata trasparenza del percorso che si voleva compiere, in quell’occasione, al fine di vedere in maniera cristallina l’orizzonte, abbiamo chiesto un piano industriale che non ci è mai stato consegnato. Sarà questo il motivo per cui siamo state le uniche organizzazioni sindacali che pur essendo estremamente rappresentative, non sono state convocate dall’amministrazione per la riunione del 6 novembre scorso. Ovviamente le altre sigle sindacali hanno giocato a isolarci pretendendo due tavoli di trattativa separati e sottraendosi ad un confronto costruttivo e unitario che di certo avrebbe reso la forza contrattuale della compagine sindacale molto più forte. Se fino ad ora c’è stata accondiscendenza da parte delle altre sigle sindacali, oggi non c’è da sorprendersi e da arrabbiarsi se l’amministrazione non ha rispettato gli impegni presi negli accordi, anche se questi impegni non sono mai stati resi noti. Noi abbiamo deciso già all’epoca di accompagnare i lavoratori in un altro percorso; tale decisione fu presa proprio perché non ci veniva data nessuna garanzia rispetto al futuro dell’azienda e della continuità lavorativa, oltre l’assoluta incertezza di un piano industriale che è stato un work in progress ma che fin dall’inizio faceva trasparire il suo maggior interesse alla tenuta della maggioranza e alla copertura di un bilancio che faceva acqua da tutte le parti. Il tempo è un buon testimone”.

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