Articoli filtrati per data: Domenica, 11 Novembre 2018

Corato. Corato espugnata, Pescara torna a gioire lontano dal Pala Gas&Power. Con una grande prova del collettivo, soprattutto nel primo tempo, l’Unibasket Amatori Pescara esce con la vittoria in tasca dal PalaLosito al termine di un match di rara intensità. Se l’obiettivo era quello di dare continuità alla vittoria colta sette giorni fa sul parquet amico contro PSE e continuare nel percorso di crescita la missione è stata compiuta.
Il successo in terra di Puglia è stato costruito in un sontuoso primo tempo, dove tutti i ragazzi di coach Rajola hanno dato un prezioso contributo per scavare il divario che poi è risultato determinante, perchè nei secondi 20’ di gioco Corato è rientrata veementemente in partita rimettendola in discussione. Ma senza riuscirci, nonostante un ultimo quarto importante e l’aiuto di un pubblico appassionato ma corretto.
«Una grande vittoria, abbiamo portato a casa due punti preziosissimi e sono molto contento», è il commento di Stefano Rajola che poi si sofferma sull’andamento del match. «Abbiamo controllato la gara per lunghi tratti anche se, per qualche errore di inesperienza, abbiamo fatto rientrare in partita Corato. Eravamo consapevoli che sarebbe stata una gara difficile ed è stato in effetti così, perché Corato è una squadra composta da giocatori di ottimo livello e fare punti qui sarà difficile per tutti. Faccio dunque i complimenti ai miei ragazzi. Ciò che abbiamo fatto per una parte importante della partita mi conforta, ma dobbiamo commettere qualche errore in meno e fare qualche lettura in più. Ma sono sicuro che continueremo a crescere, questo è solo l’inizio e dobbiamo continuare a lavorare pensando partita dopo partita»
Per dare il via alle ostilità coach Rajola sceglie Caverni, Potì, Leonzio, Micevic e Capitanelli. Partono bene i padroni di casa, infliggendo un parziale di 7-0 che sembra indirizzare l’inerzia del quarto in loro favore. Ma Pescara è concentrata, non si scompone minimamente e prende in mano le redini della partita: una bomba di Capitanelli a 5’43’’ permette ai suoi di riacciuffare i pugliesi sul 14-14, poi una di Potì consente il primo sorpasso del match sul 16-17 dopo il canestro di Smorra. Altri 6 punti (2 di Micevic e doppio sigillo di Capitanelli) a referto e l’Unibasket può chiudere i primi 10’ di gioco avanti di 7 (16-23) con 11 punti di “Big Cap”.
Dopo un solo punto in 2 minuti, ovviamente da tiro libero, da parte dei pugliesi il secondo quarto si sblocca e Pescara allunga sul + 11, 21-32, grazie al contributo di D’Eustachio, Carpanzano, Serafini (3 punti) e Micevic. Quando si va sul + 13 per il momentaneo 23-36 il monologo degli ospiti è ormai chiaro a tutti. Caverni sale in cattedra con 5 punti in un batter d’occhio,Micevicè chirurgico ed il massimo vantaggio sul 28-44 diviene realtà.Corato non molla, ma l’ottima difesa a zona e la precisione al tiro dei ragazzi di Rajola consente alla fine di andare all’intervallo sul punteggio di 33-47.
Contro Porto Sant’Elpidio il terzo quarto era stato alquanto complicato, al PalaLosito l’Unibasket Amatori sembra uscire dagli spogliatoi con lo stesso piglio visto nei primi 20 minuti di gioco. Ma i ragazzi di coach Marco Verile provano prepotentemente a rientrare in partita. E ci riescono.Il parziale del terzo quarto alla fine dice 21-19, ma si soffre a lungo e 5 punti di Leonzio, due liberi ed una tripla, nel momento più complicato consentono di chiudere il quarto in vantaggio 54-66. Da annoverare per dovere di cronaca un fallo tecnico comminato al pugliese Marini.
L’ultimo quarto è molto intenso, come prevedibile. Ma L’Unibasket c’è. E allunga subito sul 56-72. Stella e compagni però non demordono ed accorciano fino al – 2 sul 70-72 a 3’30’’ dalla sirena, con il PalaLosito che diventa rovente. Micevic e Potì con due capolavori da tre punti interrompono il break negativo e l’Unibasket può respirare. Gli ultimi 150’’ di gioco sono di battaglia, come del resto tutto il secondo tempo. Antropse Stella (25 punti finali per lui) tornano a seminare il panico e Corato arriva a -4 con un minuto e mezzo ancora da giocare. Ma Serafini e Potì sono glaciali e al suono della sirena festeggia Pescara. Il finale è 76-84, Corato è espugnata e l’Unibasket Amatori lancia un segnale forte al campionato.

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Chieti. L’urlo di gioia dei mille spettatori del “Guido Angelini” arriva nell’extra time. A decidere Chieti F.C. – Sambuceto, nello scontro al vertice della 13^ giornata di Eccellenza, è Mattia Rodia che tira fuori dal cilindro un destro a giro che termina la sua corsa all’angolino, dove De Deo non può arrivare e regala tre punti di fondamentale importanza ai neroverdi, al termine di una partita combattuta e giocata sempre sul filo del rasoio.

Sambuceto che si conferma squadra da vertice, arcigna e ben collaudata che ha aspettato sempre l’errore dei Teatini per colpire la difesa, specie nella ripresa quando Lalli ha avuto sul piatto la possibilità di sfiorare l’impresa di segnare il classico gol dell’ex solo davanti a Salvatore, ma Marwan come un felino al momento del tiro della punta ospite, ha rubato palla intervenendo perfettamente in scivolata.

Primo tempo bello del Chieti, specie nei primi 20 minuti, che da la sensazione di poter segnare da un momento all’altro. Ripresa bruttina dove Marfisi e compagni abbassano i ritmi del gioco, complice l’infausto terreno di gioco che non ha permesso di esprimersi al meglio per una squadra che fa del possesso palla e delle verticalizzazioni il proprio credo calcistico, mentre il Sambuceto è cresciuto con il passare dei minuti. Nel finale, il grande carattere del Chieti di Lucarelli prevale e certifica la quarta vittoria su quattro gare per il tecnico marsicano sul campo amico.

Prima del fischio d’inizio il Direttore Generale Cristian Pollio ha consegnato una targa all’ex Capitano Fabio Lalli per i due anni trascorsi in maglia neroverde. Lucarelli conferma il 4-3-3 e lancia dal primo minuto l’attaccante Cellucci classe 2000. Tra i pali confermato Salvatore mentre in mediana torna Pacella. Assenti gli infortunati Tato e Delgado. Sulla sponda Sambuceto mister Del Zotti si schiera a specchio, con Lalli punta centale, supportato da Criscolo e Nardone. Giornata di sole all’Angelini e buona cornice di pubblico con la Curva Volpi che sfoggia un bel colpo d’occhio.

Il Chieti F.C. parte con il piglio giusto facendosi vedere dalle parti di De Deo in tre circostanze: prima con Rodia, al 13’, spreca da ottima posizione e un minuto dopo Miccichè di testa da due passi manda fuori la sfera. Al 17’ Cellucci viene atterrato in area tra le proteste del pubblico, ma L’arbitro Giampietro lascia proseguire. Sambuceto attendista, si affida prevalentemente alle ripartenze: l’unico sussulto arriva 23’ con un tiro di Gelsi, su assist di Lalli. Pallone che termina fuori alla sinistra di Salvatore. Al 26’ c’è il primo cambio in casa Sambuceto: dentro Camperchioli per D’Antonio. Lalli su calcio di punizione al 28’ prova la sorpresa, sfera alta sopra la traversa. Momento positivo per il Sambuceto che si fa vivo con il neo entrato Camperchioli dopo uno scambio con un compagno di squadra entra in area e prova il tiro sul primo palo: Salvatore devia in corner. Ancora ospiti in attacco con un cross dal fondo di Nardone per la testa di Lalli: palla alta. Al 37’ Morales è costretto ad uscire dal terreno di gioco per infortunio: al suo posto dentro Farindolini. Finale di tempo con il Chieti in attacco: Cellucci chiama alla parata facile De Deo, e poco dopo, Rodia va vicino al gol con una splendida acrobazia, sempre servito da Cellucci.

Nella ripresa, al 49’ e 54’ Miccichè prova la conclusione a rete da posizione centrale: nella prima occasione De Deo intercetta il tiro del folletto neroverde, nella seconda sempre l’esterno ex Francavilla tira fuori dalla distanza. Al 56’ torna a farsi pericoloso il Sambuceto con Criscolo che sciupa tutto gettando poco sopra la traversa alle un bel pallonetto morbido. Lucarelli al 57’ effettua il secondo cambio: fuori Cellucci e dentro Malandra. Il Chieti non riesce ad alzare i ritmi e pecca di lucidità sotto porta. Il Sambuceto è sempre attendista e di tanto in tanto prova a farsi vivo dalle parti di Salvatore come al 65’ con un tiro dalla distanza di Gelsi. Al 71’ arriva l’occasionissima di Lalli che mette i brividi ai tifosi neroverdi: Marwan da gran campione salva Chieti dalla possibile capitolazione, dopo un’azione di contropiede orchestrata da Criscolo che vede Lalli tutto solo in area , ma all’ultimo istante con la porta spalancata il giocatore spagnolo toglie il pallone dai piedi all’ex neroverde. Finale di gara con tanti sbagli da ambo le parti. Il Chieti non trova più la via della porta, sempre sostenuto dalla Curva Volpi. All’87’ Lalli abbandona il proscenio tra gli applausi dell’Angelini sostituito da Castropaolo. Ma il Chieti con il cuore e le ultime energie rimaste in corpo al 93′ trova il gol partita: Miccichè fa la sponda per Rodia al limite dell’area, questa volta il tiro a giro del numero 18 gonfia la rete e libera l’esultanza del giocatore che corre a festeggiare sotto la tribuna, abbracciato da tutti i compagni di squadra. Per Rodia è la seconda marcatura stagionale. Il Chieti F.C., dopo il triplice fischio dell’arbitro Giampietro, può fare festa insieme ai tifosi, ricevendo gli applausi meritati di tutto lo stadio, al termine di un pomeriggio dove, complice il pareggio interno del Capistrello con L’Alba Adriatica, consegna la vetta della classifica a quotata 25 punti, insieme ai marsicani e allo Spoltore. Il Sambuceto insegue il trio ad una sola lunghezza.

Nel prossimo turno il Chieti F.C. farà visita al Delfino Flacco Pescara.

 

IL TABELLINO
CHIETI F.C. – SAMBUCETO 1 – 0 (0-0)
CHIETI F.C.: Salvatore, Ricci, Calvarese(94’ st Di Ciccio), Di Lallo, Marwan, Pacella, Marfisi(72’st Di Marco), Morales(37’pt Farindolini), Cellucci(57’st Malandra), Rodia, Miccichè A disposizione: Alonzi, Matano, Checchia, Ronzino, Angelet Allenatore: Alessandro Lucarelli
SAMBUCETO: De Deo, Camporesi(89’st Selvallegra), D’Angelo, Legnini, Beniamino, D’Antonio(26’pt Camperchioli), Gelsi, Nardone, Criscolo, Polletta(75’st Rosati),Lalli(87’st Castropaolo) A disposizione: D’Angelo, Cialini, Gentile, Di Giovanni, Perrotta Allenatore: Francesco Del Zotti
Arbitro: Giampietro di Pescara
Marcatori: 93’st Rodia(C)
Ammoniti: Camporesi(S), D’Angelo(S), Di Lallo(C)
Recupero: 1’pt e 4’st
Spettatori: 1000

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Domenica, 11 Novembre 2018 00:00

Palermo - Pescara 3-0

Palermo. Rotonda sconfitta rimediata dal Pescaral al barbera dove il Palermo si impone 3-0 grazie alle reti di Puscas, Murawski e Moreo. Risultato ampiamente bugiardo per ciò che si è visto in campo. Ora sono i siciliani a guidare la classifica di serie B, i tre punti di questa sera sono serviti per scavalcare in vetta proprio i biancazzurri.


Palermo-Pescara 3-0 (primo tempo 1-0)
Marcatori: 37' Puscas (Pa), 86' Murawski (Pa), 88' Moreo (Pa)
Palermo (4-3-3): Brignoli, Bellusci, Struna, Rajkovic, Aleesami, Falletti (72' Murawski), Jajalo, Haas (92' Chochev), Trajkovski, Nestorovski, Puscas (81' Moreo). All. Stellone.
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Balzano, Gravillon, Campagnaro, Ciofani (77' Crecco), Memushaj, Brugman, Machin, Marras (65' Del Sole), Mancuso, Antonucci (59' Monachello). All. Pillon.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Ammoniti: 43' Mancuso (Pe), 57' Puscas (Pa), 90' Machin (Pe), 92' Struna (Pa)

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Chieti. Non è stata sufficiente l’attività di prevenzione posta in essere dalla Polizia Stradale di Chieti e Lanciano, in occasione della tradizionale festa di Treglio del vino, dove gli uomini della Stradale sono intervenuti con uno stand al fine di spiegare gli effetti dannosi dell’alcol sulla guida e far fare delle prove con l’etilometro per impedire, così, a chi aveva esagerato con gli assaggi di vino, di mettersi al volante. Nonostante ciò, tante sono state le patenti ritirate.
Terminata l’attività di prevenzione, intorno all’1 di notte, gli uomini della Polizia Stradale di Chieti e del Distaccamento di Lanciano, sotto il diretto coordinamento del comandante provinciale Fabio POLICHETTI, sono scesi in campo con ben 9 pattuglia e 4 posti di controlli attuati in più punti della città di Lanciano. Presente anche personale medico e sanitario della Questura di Chieti per gli accertamenti relativi all’assunzione di sostanze stupefacenti.
Tantissima la gente che, nonostante i consigli preventivi di non mettersi alla guida, purtroppo si sono messi al volante esagerando con le bevute, incappando così nei controlli della Stradale.
15 le patenti ritirate in sole 5 ore di controllo serrato, ad altrettanti automobilisti che sottoposti alcol test sono risultati positivi.
Tra questi un 47 enne residente a Lanciano, che appena fermato aveva subito giurato ai poliziotti che non aveva bevuto neppure un bicchiere; fatto scendere dall’autovettura però, faceva anche fatica a camminare e si trovava in un fortissimo stato di agitazione. Sottoposto all’alcol test, aveva un tasso alcolico più di 3 volte superiore al limite, ben 2.16 (limite di legge 0.50); lo stato di ubriachezza era tale che non è neppure riuscito a soffiare per la seconda volta nell’etilometro, sfinito dagli effetti dell’alcol. Pesantissime le sanzione a cui andrà incontro, via la patente per oltre 1 anno e 10 punti persi, denuncia penale all’autorità giudiziaria, ed una salatissima multa da pagare in seguito alla condanna e infine il sequestro del veicolo che guidava.
Stessa sorte è toccato a un 30 enne con un tasso di gran lunga superiore al limite di oltre 1.49 g/l.
Tantissimi anche i giovanissimi e neo patentati ai quali è stata ritirata la patente, e che a causa delle norme più severe che vi sono per quest’ultimi (tolleranza zero per l’alcol) dovranno sostenere nuovamente gli esami per conseguire la patente al termine del periodo di sospensione.
In particolar modo un 22 enne, che aveva conseguito la patente da soli 2 anni, appena fermato aveva subito dichiarato che stava tornando a casa dopo una serata tranquilla passata con alcuni amici, tuttavia sottoposto alla prova con etilometro è risultato un tasso pari a 0.73 g/l invece di 00 come previsto per i neopatentati; ma la sorpresa più grande è giunta quando, sottoposto al prelievo salivare tramite drug test è risultato positivo a ben 2 sostanze stupefacenti: cocaina e cannabis. Tale test salivare verrà trasmesso ad un centro di tossicologia accreditato che se confermerà quanto appurato su strada, scatterà una denuncia penale per guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti, con la sospensione della patente per oltre 1 anno.
Positivo all’alcol test ma anche alle sostanze stupefacenti anche un altro giovane 30 enne residente in provincia, al quale è stato riscontrato un tasso di oltre 0.96 e la positività alla cocaina.
Per un altro neo patentato, invece, è stato riscontrato un tasso di ben 1.19 g/l , per lui invece è scattata direttamente la denuncia all’autorità giudiziaria, la sospensione della patente e la perdita di tutti i punti.
Questi dati destano una reale preoccupazione e sono indice di una scarsa consapevolezza del pericolo di guidare ubriachi e magari anche drogati, mettendo così a repentaglio la loro incolumità, ma anche quella degli altri, che magari pur guidando rispettando le regole, hanno però la sfortuna di incrociare sulla loro strada un ubriaco alla guida.
Gran parte degli incidenti che la polizia stradale rileva, spesso anche gravi se non mortali, sono infatti dovuti soprattutto all’uso e all’abuso di alcol e droga, che rappresenta ormai una delle principali cause di mortalità sulle strade.
Per questa ragione la Polizia Stradale di Chieti, continuerà senza sosta con questi controlli in tutta la provincia e in tutti i fine settimana, ma anche con tanta attività di prevenzione ed educazione, a partire dalle scuola ma anche in ogni altro contesto della vita sociale.

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Matelica. Serataccia per la Magic, andata incontro ad una sconfitta pesante e senza particolari attenuanti, se non quella di aver affrontato un’avversaria davvero forte e agguerritissima. “Partita vinta da Matelica con grosso merito - commenta coach Castorina - ma noi dobbiamo riflettere su quanto abbiamo loro concesso. Una squadra che tira col 45% da tre punti ha dei grandi meriti, ma è altrettanto vero che noi al rientro, dopo il riposo lungo, siamo rimasti con la testa nello spogliatoio, perrmettendo a Matelica di prendere ulteriore slancio ed entusiasmo. Le statistiche sono impietose e ci mettono davanti a una sconfitta netta anche e soprattutto sotto canestro. dove Matelica ha dominato con 47 rimbalzi conquistati contro i nostri 24. Questo significa che i padroni di casa hanno giocato il doppio dei nostri possessi. Impossibile vincere! Non siamo certo contenti di una prestazione come questa ma da martedì torneremo a lavorare con quella serenità che finora è stata la nostra forza e con la convinzione di poter riscattare questa sconfitta già da sabato prossimo contro Fossombrone”. Una disamina lucida, quella di Renato Castorina, che mette il punto ad una gara da dimenticare, non senza però aver rielaborato a modo i motivi principali di una sconfitta così ampia. Due partite interne attendono i Magici contro Fossombrone e Lanciano, tempo verrà per cercare di fruttare al meglio l’occasione di un rilancio verso le zone alte della classifica.

 

VIGOR MATELICA vs MAGIC BASKET CHIETI (21-15, 43-36, 78-50) 103-77
MATELICA
Mbaye 18, Rossi 6, Trastulli 18, Boffini 13, Tarolis 13, Sorci 6, Vissani 13, Vidakovic 8, Pelliccioni 4, Selami 2. All. Sonaglia
Tiri dal campo: 38/70 (54,3%); Tiri da 3 punti 13/29 (44,8%); Rimbalzi O/T 16-31 TOT 47
MAGIC
Mennilli 5, Italiano 7, Povilaitis 24, Musci 7, Di Falco 8, De Gregorio 14, Alba 5, Fusella ne, Pelliccione 7, Masciulli, Razzi ne, Torlontano ne. All. Castorina
Tiri dal campo: 26/62 (41,9%); Tiri da 3 punti 6/19 (31,6%); Rimbalzi O/T 6-18 TOT 24
Parziali: 21-15, 22-21, 35-14, 25-27.
Usciti per 5 falli: Mennilli (Chieti)

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Teramo. I ragazzi di coach Mucci escono sconfitti dal Palasport dell’Acquaviva di Teramo dopo aver combattuto contro una compagine esperta. La partita si mette subito male ma i teatini non si disuniscono arrivando a limare il gap fino al -13 prima di sprofondare nell’ultimo quarto, quando la benzina nelle gambe termina. Merito a Gallerini (27) e soci capaci di aspettare il momento migliore per affondare il colpo fatale.

L’Asd Chieti Basket parte bene battezzando la gara con una buonissima azione chiusa in appoggio da Mijatovic ma gli esperti padroni di casa sicuramente non palesano affatto una certa superficialità, rischio concreto quando si affronta l’ultima della classe. Gallerini e Palantrani iniziano subito a farsi valere dalla linea dei 6,75, mostrando tutta l’esperienza accumulata negli anni. I teatini cercano di attaccare la difesa avversaria nei primi dieci secondi dell’azione ma la fortuna non li aiuta con alcuni tiri ben presi che vengono sputati fuori dal ferro (27-10).

Nel secondo periodo coach Mucci predica attenzione difensiva e concentrazione nelle ripartenze, trovando riscontri positivi dalla sua squadra visibilmente più in partita. Tuttavia, nonostante la Tasp provi ad allungare le rotazioni e conceda minuti importanti a tutta la sua panchina, Chieti non sfrutta la possibilità di limare lo svantaggio, soffrendo molto gli scarichi sul lato debole dove c’è sempre un tiratore teramano indisturbato. Migliorano le percentuali ma lo scarto resta netto (48-27).

Rientrati sul parquet dopo la pausa lunga, l’Asd Chieti Basket mostra senza ombra di dubbio di non voler cedere senza combattere fino alla sirena finale e di provare a migliorarsi. Con intelligenza e pazienza, sospinti soprattutto da Oliva sul perimetro e da Cocco sotto le plance, gli ospiti iniziano a giocare meglio, tanto in difesa quanto in attacco, arrivando anche sul -13 (61-48). Grazie anche allo spirito di sacrificio di Lele Sigismondi, la squadra di coach Mucci riapre la partita, obbligando i teramani a chiudere i giochi nell’ultimo quarto (63-48).

Se la rimonta appariva un miraggio all’inizio del secondo tempo, nell’ultima frazione si rivela concreta: i nostri ragazzi lottano con grande spirito di abnegazione su ogni possesso e tengono a freno le bocche da fuoco teramane. Purtroppo finisce la benzina nelle gambe e, soprattutto, la lucidità che comporta molta più fatica nel fare le scelte giuste (possessi persi in attacco, 18 alla fine della gara). Gli uomini di coach Stirpe non restano a guardare e mettono in luce tutte le nostre pecche, punendo la difesa lenta a rientrare con delle fulminee transizioni che ci spezzano le gambe. In un amen la forbice tra le due compagini si apre nettamente, macchiando una prestazione fin qui molto buona. L’Asd Chieti Basket si arrende dopo una tenace resistenza alla Tasp (91-66).

Parziali: 27-10; 21-17 (48-27); 15-21 (63-48); 28-18 (91-66)

Teramo a Spicchi: Magazzeni 22, Palantrani 3, Di Giuseppe, Wu 9, Bucci, Ragonici 3, Piccinini 2, Piersanti 10, Gallerini 27, Sacripanti 11. Coach Stirpe.

Asd Chieti Basket: Abdulai, Oliva 14, Bartolucci, Capanna 2, Pace 5, Sigismondi 6, D’Onofrio 2, Sarchioto 2, Cocco 15, Mijatovic 20. Coach Mucci.

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Domenica, 11 Novembre 2018 00:00

Colormax Civitella C5 - Lollo Caffè Napoli C5

Chieti. Primo tempo piuttosto bloccato al Pala Santa Filomena di Chieti. Le occasioni da gol latitano nei primi minuti di partita. Ne crea una ghiotta Rubio che, in fotocopia alla sua prima rete realizzata contro l’Acqua&Sapone, semina l’avversario, ma calcia addosso a un pronto Mazzocchetti. Un’altra buona chance capita sui piedi di Dodò Correia, che approfitta dell’errato disimpegno di Cesaroni, ma sul più bello sbaglia il controllo facilitando l’uscita di Molitierno. Napoli con assenze pesanti (Salas, Wilhelm e Peric) e allora prova ad approfittarne il Civitella che sblocca la sfida con Fabinho finalizzando uno schema da calcio d’angolo. Il Napoli prova a spingere, ma non trova le misure giuste, così a 2’’ dall’intervallo è Molitierno a dover mettere una pezza all’iniziativa di Fabinho.

In avvio di ripresa immediatamente pericoloso il Civitella, che con Titon impegna severamente Molitierno. E’ Rubio quello che sembra avere una marcia in più in casa azzurra: lo spagnolo fa tutto da solo, vola via in ripartenza, ma il suo tiro viene deviato da Mazzocchetti sul palo. E’ un secondo tempo più divertente: il Civitella sfiora il raddoppio, ma Alemao salva sulla riga su Titon, lanciando la ripartenza partenopea, dalla quale arriva l’1-1 di Mancha al terzo. Al sesto gli arbitri assegnano un rigore al Civitella per atterramento di Rocchigiani in area di rigore: dai 6 metri, però, Horvat si fa ipnotizzare da un Molitierno ancora una volta super. E’ la gara del gol sbagliato-gol subito. Mancha si divora il 3-1 e in ripartenza, la squadra di Marin si fa trovare scoperta permettendo a Titon di fare 2-2 all’undicesimo. Trovato il gol della parità, il Civitella riesce ad anestetizzare la gara. Nel finale doppia grande chance per il match-winner: da una parte Rubio con missile di sinistro costringe Mazzocchetti al miracolo, dall’altra Molitierno con un colpo di reni alza sopra la traversa un tiro deviato di Titon. Finisce 2-2 al PalaSantaFilomena: un punto prezioso per la corsa salvezza del Civitella e un “X” che regala al Napoli il secondo posto al pari del Pesaro.

CIVITELLA COLORMAX SIKKENS: Mazzocchetti, Jelavic, Morgado, Horvat, Titon, Pieragostino, Pavone, Gargantini, Rocchigiani, Dodò, Fabinho, Curri, Vitinho, Coco. All Palusci
LOLLO CAFFE’ NAPOLI: Molitierno, Rubio, Alemao, Jelovcic, Mancha, G. Moccia, De Luca, Duarte, Baron, P. Moccia, Cesaroni, Bellobuono. All. Marin
MARCATORI: 14’31” p.t. Fabinho (C), 2’15” s.t. Mancha (N), 7’57” Jelovcic (N), 11’05” Titon (C)
AMMONITI: Horvat (C), Molitierno (N), De Luca (N), Coco (C)
NOTE: 6’51” s.t. Horvat (C) sbaglia un calcio di rigore
ARBITRI: Fabrizio Burattoni (Lugo di Romagna), Lorenzo Cursi (Jesi) CRONO: Luca Moscone (L’Aquila)

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Ortona. Torna alla vittoria la SIECO Service Impavida Ortona che in un lunghissimo match durato quasi due ore e mezzo, alla fine batte gli avversari della Elios Messaggerie Catania per tre set a due. Si tratta della seconda vittoria degli impavidi in questo campionato.

Tanti, troppi gli errori al servizio da parte di entrambe le squadre, penalizzano quello che doveva essere lo spettacolo per gli inossidabili tifosi giunti all’impianto di gioco nonostante l’anticipo del sabato sera. Una gara alla fine dei conti equilibrata, con la Sieco che vince il primo set ed illude di poter gestire bene anche il secondo salvo poi subire il ritorno degli ospiti fanno ripiombare nell’incubo i padroni di casa con un “uno due” micidiale che ribalta l’incontro. Catanesi che fanno quello che tutti si aspettano dai ragazzi di Mister Lanci, stringono i denti nel finale di ogni set riuscendo a mettere a segno lo sprint giusto per vincere secondo e terzo ai vantaggi. Quando si torna in campo per il quarto set, gli ortonesi sono sotto due set ad uno. Il surreale silenzio di un intero palasport sembra essere di funesto presagio nonché lo specchio di quello che deve essere l’umore nero dei giocatori impavidi. E invece la SIECO fa la SIECO, ossia si accorge con colpevole ritardo di essere in campo e comincia finalmente a giocare.

La ricezione e la fase di ricostruzione degli ospiti, messe sotto pressione vanno in crisi tanto che Capitan Lanci & Co. prendono il sopravvento e, fatta eccezione per un timido tentativo di rimonta dei siciliani a fine set, riescono a raddrizzare la situazione e a portare la gara al tie-break. Quinto set che parte così come si era concluso il precedente parziale. La Elios tenta di opporre resistenza al gioco ortonese che sembra essere paradossalmente più frizzante ora che ad inizio gara. Non c’è scampo per i catanesi che restano a sei punti, schiacciati da un rullo compressore bianco-azzurro che alla fine si aggiudicherà due punti che muovono la classifica e fanno tanto morale.

PRIMO SET con gli ortonesi che schierano in campo Andrea Lanci al palleggio e Marks opposto. La coppia dei centrali, con Simoni non al meglio, è formata da Bernardi e Menicali mentre gli schiacciatori saranno Ogurčák e Dolfo, rientrato dopo tre giornate di stop. Libero Toscani. Ospiti che rispondono con il palleggiatore Finoli e l’opposto Gradi. Reparto centrali Porcello e Mazza, schiacciatori Corrado e Bonacic. Libero Pricoco.

Prima palla tra le mani di Catania, che con Porcello danno il via alla disputa. Subito errore al servizio per i siciliani: 1-0. Due servizi, due errori per la sieco. Prima Marks, poi Dolfo tirano sulla rete 2-3. Murato Ogurčák ed ospiti avanti di due 4-6. Fischiato un discutibile fallo di doppia a Menicali, punto agli ospiti 4-7. È Dolfo a ridurre le distanze, la SIECO va a -1: 6-7. Block-Out a favore di Marks con gli impavidi ancora alla ricerca dell’aggancio 10-11. Ancora il tedesco protagonista, il suo muro ad uno chiude la strada alla fuga ospite, poi Dolfo, firma il punto del 13-13 dopo un lungo scambio. Ancora un punto per gli abruzzesi, grazie ad una invasione e ad un fallo di doppia. La situazione è dunque ribaltata 15-13. Tra mille contestazioni l’arbitro vede che la palla ha toccato terra, gli impavidi e tutto il pubblico sono di parere contrario ma non si discute 15-15. Dolfo vince un contrasto a muro, Sieco avanti 17-15. Ancora pareggio per Catania 17-17. Marks schiaccia fuori ed è nuovamente vantaggio ospite 17-18. Fuori ancora una volta la schiacciata di Marks e la Elios si avvicina al primo traguardo 18-20. Ogurčák sfrutta il muro avverso, la palla rimbalza fuori seppur di poco, decisione confermata anche dal video-check: 20-20. Bello il fraseggio tra il neo entrato Sitti e Menicali che finalizza il punto del sorpasso 22-21.

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni, Pesare (L), Zanettin n.e., Berardi, Dolfo, Toscani (L), Sitti, Sorrenti, Lanci A, Marks, Fiscon, Ogurčák, Menicali. Allenatore: Lanci Nunzio.

Elios Messaggerie Catania: De Costa, Reina, Porcello, Petrone, Corrado, Gradi, Pricoco, Finoli, Bonacic, Chillemi, Mazza. Allenatore: Puleo Mauro

 

Sieco Service Impavida Ortona – Elios Messaggerie Catania
Durata Set: I (), II (), III (), IV (), V ()
Durata Match: h
Aces: Ortona – Catania
Errori Al Servizio: Ortona – Catania
Muri Punto: Ortona – Catania
Arbitri dell’Incontro: Carletti Stefano (Roma), Verrascina Antonella (Roma).

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Chieti. Un’altra onorevolissima sconfitta della Mokambo, che di fronte alle Panthers di Roseto, deve cedere il passo tra le mura amiche, dopo essere state indietro nel punteggio per l’intera partita.

È piaciuto l’ardore agonistico e l’impegno strenuo delle ragazze di coach Paci ma senza alcun dubbio le rosetane guidate da Franco Ghilardi sono sembrate più rodate e capaci di tenere il campo, mai concedendo spazio alle ambizioni di rimonta delle teatine. Grazie soprattutto ad una difesa sempre attenta e tesa ad asfissiare le fonti di gioco della Mokambo, le pantere adriatiche hanno avuto buon gioco sin dal primo quarto, chiuso in vantaggio per 17-8. Nel secondo quarto il vantaggio si dilata sino a raggiungere un gap massimo di 14 lunghezze, ridotte a 12 al suono della sirena. Chieti non molla e riesce comunque a galleggiare nei due quarti successivi senza mai arrendersi. Per la verità nell’ultima frazione la Mokambo avrebbe anche un paio di opportunità per andare in scia ma la serata al tiro non felicissima di Araneo e De Massis vanifica ogni volta il tentativo di rimonta. Ma va bene così, da sconfitte come queste si impara e molto. Giusta menzione spetta al rientro un po’ sfortunato della Ferraro, costretta nel finale a lasciare il campo a causa di un nuovo infortunio, che si spera non grave. Da segnalare, per dovere di cronaca, l’inizio ritardato di 1 ora della gara, a causa di un disguido relativo alla designazione degli arbitri, sostituiti in extremis da una coppia di fischietti che si è segnalata come la nota più stonata della serata, a causa di una serie industriale di interpretazioni cervellotiche e contraddittorie. Una coppia apparsa, palesemente in difficoltà e impreparata a sostenere, all’ultimo momento, un impegno assolutamente non programmato. Una maggiore attenzione da parte dei designatori sarebbe cosa gradita alle società e al pubblico, meritevoli di essere premiati da maggiore oculatezza per gli sforzi, l’entusiasmo e la dedizione profusi a vantaggio del movimento del basket femminile. Grazie!

 

MOKAMBO CHIETI vs PANTHERS ROSETO 34-44
Punteggio progressivo (8-17; 16-28; 25-37; 34-44).
Punteggi parziali (8-17; 8-11; 9-9; 9-7).
MOKAMBO CHIETI
Araneo 5, Di Lizio 3, Madonna 6, Qurum, Torelli, Ferraro 7, Filoni 6, De Massis 3, Tozzi, Sassano, Primomo 4, Falasca10

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Domenica, 11 Novembre 2018 00:00

Tre punti d’oro per la Tombesi

Grosseto. Saper vincere le gare che sembrano stregate, quelle in cui non riesci a rendere al meglio e la palla sembra proprio non voler entrare nella porta avversaria: si tratta di una delle prerogative, si sa, delle grandi squadre. Pur trovandosi avanti dopo pochi minuti grazie allo sfortunato autogol di Galindo, la Tombesi ha giocato un brutto primo tempo, in cui più volte è stato Mambella a risultare provvidenziale e i gialloverdi non sono riusciti a far vedere il loro solito gioco.

Il pareggio, a firma ancora di Marc Galindo (gran destro da fuori area, stavolta nella porta giusta), è arrivato probabilmente quando l’arbitro aveva già fischiato la fine del primo tempo, ma costituiva certamente il risultato più giusto al termine della prima frazione. La Tombesi ha sfiorato ripetutamente il gol nei primi cinque minuti del secondo tempo (in particolare con la traversa di Zanella), ed anche se in seguito la partita aveva preso la direzione che sembrava portasse al pareggio, i gialloverdi non si sono mai dati per vinti, continuando ad attaccare con calma e intelligenza. Il gol decisivo è arrivato quando mancavano meno di quattro minuti alla fine: sul palo di Zanella, è stato Diego Burato il più lesto a ribadire in rete il 2-1. Vani i tentativi finali di rimonta dell’Atlante, la Tombesi si è difesa con ordine e ha portato a casa una vittoria che vale doppio, perché arrivata nella giornata meno brillante e in una gara che si era fatta maledettamente complicata. E fra due settimane, a Ortona, arriverà il Real Cefalù secondo.

“Sapevamo che sarebbe stata difficile, quindi non parlerei di approccio sbagliato alla gara – queste le parole di Antonio Ricci –. Ci siamo trovati di fronte un avversario che ha fatto una grande prestazione e ci ha saputo mettere in difficoltà, mentre il piano tattico che avevamo preparato non ha funzionato nel primo tempo. Nel secondo siamo riusciti a correggere il tiro e le cose sono migliorate, ma è rimasta una gara complicata, anche perché non siamo stati abili e fortunati nel segnare subito. Partite come queste rischi di perderle, potevamo pareggiarla, e invece l’abbiamo vinta, perché i ragazzi ci hanno creduto sino alla fine. Alla decima partita ufficiale stagionale, dopo 8 vittorie e una sola sconfitta (di misura, e contro l’Acqua e Sapone), ci sta di fare una prestazione non esaltante. Aver vinto comunque è molto importante, sono tre punti che peseranno tanto in classifica e che aumentano la mia convinzione di avere a disposizione una grande squadra”.

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