Articoli filtrati per data: Domenica, 18 Novembre 2018

Rocca San Giovanni. Nella splendida e scenografica sala eventi della Torre Vinaria della Cantina Frentana a Rocca San Giovanni si è tenuta l'assemblea regionale del Club dei Borghi più belli d'Italia.
È stato analizzato lo stato di avanzamento dei progetti di ciascun borgo, finanziati dal MASTERPLAN Abruzzo ed entro il 10 dicembre si convocherà una conferenza stampa a L'Aquila, nel rinnovato e monumentale palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale. Sarà l'occasione per presentare al pubblico i progetti che si realizzeranno grazie a questo importante finanziamento e che contribuiranno a valorizzare le peculiarità dei nostri borghi!
All'assemblea era presente il dirigente scolastico dell' IPSSAR F. De Cecco, Alessandra Di Pietro, con la quale è stata formalizzata l'adesione del coordinamento Abruzzo-Molise ad un'interessante collaborazione: qualificare la migliore Enogastronomia e le tipicità alimentari dei Borghi più belli d'Abruzzo attraverso un progetto in partnership con l'Istituto Alberghiero e Turistico De Cecco, che si caratterizza anche per le opportunità offerte dalla formazione turistica specialistica.
Si ringrazia il sindaco Giovanni Di Rito per l'impeccabile accoglienza che ha riservato ai borghi che hanno partecipato all’assemblea.

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Teramo. Un grande nome della scena jazzistica mondiale per dare il via alla stagione di concerti 2018/19 organizzata da ACS Abruzzo e Molise Circuito Spettacolo che ha visto la preziosa collaborazione del M° Giuliano Mazzoccante nella selezione dell’offerta: Lunedì 19 novembre alle ore 21 al Teatro Comunale di Teramo arriva Steve Coleman and Five Elements. Dire di lui "influente" è un eufemismo, si tratta sicuramente di una figura tra le più avvincenti e affascinanti del jazz contemporaneo. La sua musica sfugge dalle consuete categorie stilistiche giacché il suo linguaggio crea un tessuto originale e personale nel quale le trame musicali si intersecano e si fondono in un arazzo di grande suggestione. Sassofonista e compositore statunitense, classe 1956, trasferitosi a New York nel 1978, ha guidato vari gruppi fra i quali il suo Steve Coleman and Five Elements, formato nel 1981 che è ancor oggi in attività e che entusiasmerà gli spettatori del Comunale e gli appassionati di questo genere musicale. È stato uno dei fondatori del cosiddetto M-Base movement ed è stato influenzato particolarmente da Charlie Parker, Sonny Rollins, John Coltrane, Von Freeman e Bunky Green, Coleman ha inciso e si è esibito con Thad Jones, Sam Rivers, Doug Hammond, Cecil Taylor, Abbey Lincoln, Dave Holland e Cassandra Wilson. Con lui hanno collaborato spesso musicisti della scena folcloristica africana creando una fusione di idee musicali influenzate da antichi concetti metafisici. Vive la musica come parte delle energie che regolano l’universo; da questa concezione muove tutta la sua ricerca artistica, che va dall’eredità dei grandi maestri come D. Elllington, C. Mingus, J. Coltrane e C. Parker, ai ritmi del funk e dell’hip-hop, fino alle radici delle musiche tradizionali africane, asiatiche e cubane. È così che nasce un mélange intenso e coinvolgente, dove si stratificano e convivono le esperienze più diverse che travalicano l’ambito prettamente jazzistico, per dar vita a uno stile unico, perfettamente sintetizzato nel progetto Five Elements.

Con lui sul palco: Jonathan Finlayson trumpet, Anthony Tidd bass, Sean Rickman drums.

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Roma. L’autunno del 2018 è stato pieno di impegni per la compositrice Ada Gentile che, nel mese di Ottobre ha organizzato ad Ascoli Piceno la 39^ edizione del suo festival “Nuovi Spazi Musicali” e nel mese di Novembre la rassegna di giovani concertisti denominata “Domenica in Musica”. A ciò si aggiungano le numerose esecuzioni avute nel corso degli ultimi due mesi dell’anno. Ricordiamo, in particolare, quelle ad Ascoli Piceno (con il fisarmonicista Mladen Vukmir), a Parigi (con il Pokret Trio di Belgrado), a Torino (con il Duo Alterno), a Cuneo (con il chitarrista finlandese Patrik Kleemola), a Trieste (con l’Ex Novo Ensemble), a Forlì (con la clarinettista Roberta Gottardi) ed a Milano (con il chitarrista Andrea Monarda). L’ultima esecuzione di quest’anno è in programma a Roma, il 9 dicembre alle ore 18, al Mattatoio nell’ambito del Festival di “Nuova Consonanza”. Si tratta dell’operina tascabile dal titolo “La giornata di un soprano isterico” (testo di Sandro Cappelletto), per pianoforte e soprano che verrà proposta dal pianista Simone Nocchi e dal soprano danese Susanne Bungaard. E’ questo un brano divertente in cui si mette scherzosamente alla berlina la personalità del soprano, diva volubile, imprevedibile ed esigente alla quale si deve solo ubbidire e lui, il suo pianista fedele, è disposto a sopportare tutto di lei perché gli piace. Nella primavera del 2019 invece, la Gentile proporrà una conferenza sulla sua musica a Malta, Siviglia, Cracovia, Pola e Strasburgo.

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Domenica, 18 Novembre 2018 00:00

Giornata dei poveri a Pescara

Pescara. “Questo povero grida e il Signore lo ascolta”. È il versetto del Salmo 34 il titolo della II Giornata dei Poveri, appuntamento voluto da Papa Francesco «per metterci ancora più in ascolto della sofferenza degli ultimi – spiega monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne - per essere sempre più attenti alla solitudine e all’esclusione».

Diverse le iniziative pensate per l’occasione dall’Arcidiocesi di Pescara-Penne che accoglierà gli ospiti delle mense della Cittadella dell’Accoglienza di Pescara e della Casa di Solidarietà “Madre Teresa” di Montesilvano con un pranzo speciale. «La giornata continuerà con diversi momenti di festa e di amicizia – continua monsignor Valentinetti – anche nelle altre opere segno della Chiesa locale come la casa di accoglienza per persone affette da Aids e il dormitorio».

Un altro momento speciale, la festa della Fondazione Paolo VI prevista nel padiglione ex-Cofa di Pescara dalle ore 15.30; concluderà alle 18.30 con la celebrazione della Santa Messa presieduta dallo stesso arcivescovo. «Abbiamo voluto far coincidere con questa giornata – spiega ancora il presule, presidente della Fondazione – anche la festa dell’opera creata dal mio pre-predecessore monsignor Iannucci nel 1978, per ritrovarci in semplicità e per ricordarci l’attenzione agli ultimi che sono anche i malati, gli anziani, coloro che chiedono assistenza medica e specializzata e che, oltre alla professionalità che ci contraddistingue hanno bisogno di gesti semplici di speranza, piccoli come una carezza, coraggiosi come uno sguardo attento».

L’appuntamento aperto a tutti prevede musica dal vivo, momenti di intrattenimento, ma anche una mostra che ricorda la presenza di Paolo VI a Pescara, nel 1977, in occasione del Congresso Eucaristico nazionale e stand di associazioni di volontariato del territorio «perché onorare un santo e in questo caso il santo papa tanto vicino all’uomo e alla sua solitudine, vuol dire sempre aprirci agli altri e, soprattutto, ai più bisognosi. La situazione della povertà a Pescara, delineata dall’ultimo rapporto Caritas è chiaro, ci interroga, e parla di migliaia di persone portatrici di fragilità economiche e sociali anche nella nostra città. Più di 50.000 sono stati i pasti che le nostre mense hanno erogato nei primi 10 mesi del 2018 e centinaia sono state le persone ospitate, nello stesso periodo, nel nostro dormitorio. Festeggiare una giornata ecclesiale è senza dubbio un momento di gioia, ma è anche un appuntamento di profonda responsabilità sociale».

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Lanciano. Ascom Abruzzo chiede al Comune di Lanciano la sospensione dei parcometri e quindi del pagamento dei parcheggi per il periodo delle feste.

“La sospensione temporanea dei parcometri , e quindi dei parcheggi a pagamento, per il periodo festivo che va dal 7 dicembre 2018 all'8 gennaio 2019 per dare un po’ di ossigeno alle aziende commerciali del centro e della periferia, almeno per il periodo di Natale vista la grave crisi del settore nella nostra città, a causa anche della Ztl e dei lunghi lavori in corso che di fatto rendolo impraticabile il cuore di Lanciano, scoraggiando i consumatori”. E' quanto chiede Angelo Allegrino, presidente di Ascom Abruzzo, in una lettera, inviata al sindaco del Comune di Lanciano, Mio Pupillo. “E' necessario – aggiunge Allegrino – anche che si organizzino manifestazioni ed eventi tali riuscire a portare a Lanciano, che ha sempre meno attrattiva sul territorio, visitatori ed ospiti”. Inoltre si chiede che al momento della attivazione dei nuovi parcometri “si adotti la sosta di cortesia, ovvero la sosta della prima ora GRATIS, affinché la salvaguardia delle impese commerciali sia una priorità per questa amministrazione”.

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Fossacesia. Si terrà il prossimo 20 Novembre, nella sede comunale di Fossacesia, l’incontro tra sindaco Enrico Di Giuseppantonio, la Commissione Urbanistica ed i tecnici che operano in città con all’ordine del giorno il nuovo Regolamento Edilizio adottato dalla Regione Abruzzo, attraverso la delibera di Giunta del 1 agosto scorso n.552. Il termine per l’adeguamento dei regolamenti comunali è fissato al 31 dicembre prossimo ma il Comune di Fossacesia, attraverso il suo Ufficio all’Urbanistica ha già predisposto la documentazione necessaria per procedere all’aggiornamento. L’incontro del prossimo 20 novembre si rende quindi necessario per presentare le linee guida da seguire ma anche per ricevere suggerimenti e modifiche. Una volta definito, il documento passerà all’esame del Consiglio Comunale. “Il nuovo strumento uniforma le scelte in materia ed è da considerarsi un importante passo verso l'armonizzazione delle regole e la semplificazione - ha affermato il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio -. Eviterà lamentele da parte di cittadini e professionisti per le differenze tra regolamenti diversi nei Comuni. In questo modo, pur nella specificità che i regolamenti di ciascun Comune continueranno ad avere, ci sarà maggiore omogeneità. I regolamenti si atterranno tutti ad uno stesso schema e avranno definizioni e parametri chiari, definiti, ma soprattutto validi su tutto il territorio regionale".

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Montesilvano. Una colonia estiva per bambini mai nata. E’ stata questo la Stella Maris, lo storico edificio, pregevolissimo dal punto di vista architettonico, che caratterizza una porzione importante del lungomare. Il progetto di colonia estiva, infatti, si concretizzò alla fine della seconda guerra mondiale e funzionò per pochissimo tempo. I bombardamenti del 1944 costrinsero le autorità a trasformarla prima in un ospedale militare in grado di accogliere centinaia di feriti e poi, nei primi anni della Repubblica ospitò una comunità di suore che si occupavano degli anziani.

Trasformare, oggi, la Stella Maris in un convitto è sicuramente un’idea datata e non in linea con le esigenze, anche economiche, attuali per le quali un intervento così importante, come la ristrutturazione di un edificio simile, necessita di concreti ritorni. Le colonie, storicamente, si sono sempre rette con sovvenzioni di enti caritatevoli sostenuti dai privati. E un convitto, oggi, rischierebbe di andare in difficoltà nel breve volgere di qualche stagione, vista la cronica difficoltà degli enti statali a coprire costi elevati per strutture del genere.

Il cambio al vertice della Provincia, con l’elezione di Antonio Zaffiri, sembra permettere l’apertura di un confronto costruttivo sulla sorte della Stella Maris. E sul caso intervengono il sindaco, Francesco Maragno, l’assessore Ernesto De Vincentiis, con deleghe al Turismo e al Patrimonio, e il consigliere comunale Adriano Tocco, vicepresidente di Federalberghi Pescara.

«Appena due anni fa», spiega il primo cittadino, «il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, era a Montesilvano per benedire – sono sue parole – la firma della convenzione tra Comune, Regione, Provincia e Accademia delle belle arti di Roma per il rilancio e la riqualificazione della Stella Maris. Il progetto è stato presentato per la prima volta il 9 maggio 2015, con il Manifesto “La Stella porterà altre Stelle”, e prevede la creazione di un centro di altissima specializzazione nel mondo dell’arte, all’interno della ex colonia di Montesilvano, anche in forma consorziata di tutte le Accademie dell’arte italiane. Anche la direttrice dell’Accademia delle belle arti di Roma, Tiziana D’Acchille ha definito ambiziosa e fattibile la realizzazione della nostra idea, in quanto può colmare un vuoto attualmente esistente. Quel vuoto è ancora da riempire e noi, auspicando un rinnovato confronto con tutti gli enti interessati, siamo disponibili a fare, come sempre, la nostra parte per fornire alla città, e all’intera regione, una struttura di eccellenza per la cultura e che, comunque, farebbe da volano anche al comparto turistico, la nostra prima industria cittadina. Dove arrivano gli istituti accademici arriva ricchezza e si crea un indotto economico per il territorio».

«Il Comune di Montesilvano, sul cui territorio è stata realizzata la Stella Maris, credo che abbia il diritto di avere voce in capitolo sulla struttura, pur se di proprietà della Provincia di Pescara», dice l’assessore De Vincentiis, «Il nostro progetto, in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Roma, che prevede l'attivazione di un corso accademico triennale e uno biennale in Costume per lo spettacolo, oltre a un Master in Costume per il cinema e un Master in Arti visive, penso debba essere ripreso in considerazione. Anche perché aveva ottenuto tutti i via libera dal Miur (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca scientifica) ed erano stati siglati protocolli di intesa con l’Accademia, la Regione Abruzzo e la Provincia di Pescara. E’ un progetto che porta concrete ricadute economiche sulla città in quanto muoverebbe interessi virtuosi del mondo del cinema e potrebbe essere anche una concreta base operativa per spendere ulteriormente l’immagine di Montesilvano per la produzione di film che avrebbe ovvie positive ripercussioni sul nostro turismo».

«Noi vorremmo semplicemente ricominciare a ragionare, anche con il nuovo presidente della Provincia», aggiunge Adriano Tocco, «Come Federalberghi dico che questa struttura può essere un vanto per la nostra economia turistica. Senza una visione strategica vera e programmata di quello che si vuole fare, si rischia di sperperare denaro pubblico, come – purtroppo – è stato fatto tante volte negli ultimi trenta anni. Il progetto di riqualificazione di Comune e Accademia di belle arti di Roma, tiene conto della vocazione della struttura ma darebbe anche ossigeno al turismo. Montesilvano dalla Stella Maris può avere grandi vantaggi, se sappiamo sfruttarla adeguatamente, ma anche svantaggi se torna a essere quello che è stata negli ultimi decenni. L’importante è che il Comune sia parte attiva e, insieme agli operatori del settore, sia messo in condizione di proporre soluzioni che rispettano la struttura dal punto di vista storico e architettonico e che abbia una visione strategica a medio e lungo termine per favorire il turismo. Montesilvano non deve subire, come sempre, le scelte calate dall’alto, senza nemmeno poter dire la propria».

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Ortona. Prima vittoria da tre punti in casa, quella di oggi contro la temibile Pool Libertas Cantù. È stato un avvio thriller per i tifosi bianco-azzurri che hanno assistito ad un avvio molle ed incerto dei ragazzi Impavidi. Scappano subito avanti i canturini con i locali che proprio non riescono a star dietro agli avversari.

Quando il tabellone elettronico a metà parziale dava la Pool Libertas in vantaggio di ben otto punti, 8-16, sembrava il preludio di una rapida disfatta. La tiepida reazione del finale di set rende meno amara la sconfitta ma il punteggio ed il gioco espresso destavano apprensione. «Eppure non ero preoccupato», racconterà Capitan Andrea Lanci a fine gara. «Mi sentivo tranquillo». Il tempo gli ha dato ragione. La SIECO che torna in campo sebbene nella prima parte della gara fatichi ancora a star dietro agli avversari, macina gioco ed è più reattiva. Dopo essere stata in svantaggio di tre punti 6-8 riesce con uno sprint a ribaltare la situazione. I ragazzi di Coach Lanci capovolgono l’inerzia della gara riuscendo ad avere la meglio sui lombardi e fanno loro il parziale. È il set della svolta. Ora sono gli impavidi a condurre le danze e la Pool Libertas deve accontentarsi di inseguire. Cresce la Sieco al servizio, il sestetto adriatico è più attento in fase di copertura ed il muro di Menicali (6 per lui) è micidiale. Finalmente la Sieco Service produce un gioco di qualità ed i tifosi sugli spalti sono in visibilio. Il quarto set è a tinte bianco/azzurre. I ragazzi di Coach Cominetti provano a stringere i denti per la prima parte del parziale ma dopo l’8-6 gli ortonesi dilagano e alla fine vinceranno il set con dieci punti di vantaggio. Una vittoria da tre punti che permette l’aggancio in classifica proprio ai danni dei canturini e che tiene aggrappata la Sieco al (lungo) treno delle inseguitrici e pretendenti al quarto posto. La prossima sfida che attende i Ragazzi Impavidi è prevista domenica prossima, 25 novembre alle ore 18.00 contro la Gas Sales Piacenza che occupa la seconda posizione con 17 punti in classifica.


PRIMO SET: Padroni di casa che schierano in campo il Capitano Andrea Lanci al palleggio che avrà come opposto il tedesco Marks. Gli schiacciatori saranno Dolfo ed Ogurčák mentre i centrali Simoni e Menicali. Libero Toscani. Canturini che rispondono con il palleggiatore Alberini e l’opposto Santangelo. Schiacciatori Preti e Gasparini. Pacchetto centrale affidato a Monguzzi e Frattini. Libero Butti. La prima palla del match tocca alla SIECO con Ogurčák ma il primo punto è degli ospiti: 0-1. Primo break per i lombardi, il loro muro intercetta il tentativo di pallonetto messo in atto da Dolfo 1-3. Subito dopo Preti al servizio pizzica la linea di fondo mettendo a segno un ace: 1-4. Recupera in tuffo Dolfo e permette alla Sieco di ricostruire. Ci pensa Ogurčák a metterla a terra 4-5. Non passa Marks che trova muro: 5-7. Senza alcuna opposizione l’attacco di Cantù e quando si è sul 5-9, Nunzio Lanci chiama tempo. Ancora un ace per gli ospiti 5-10. Punto per gli avversari che sembrano inarrestabili la Sieco è ferma a 5 e gli ospiti avanzano fino a 12. C’è anche un fallo di rotazione a conferma che oggi gira tutto storto per i padroni di casa 5-13. Finalmente Ogurčák spezza l’incantesimo 6-14. Il muro di Menicali porta il tabellone sull’8-15 ma la distanza appare ancora incolmabile. Dolfo cerca di tenere a galla i suoi con un “mani e fuori” che vale il 12-18. Il muro di Simoni lima un po’ lo svantaggio che ora è di quattro punti 14-18. Riprende la fuga La Pool Libertas 15-22 con Dolfo che sbaglia il servizio. 18-24, grande vantaggio per gli avversari che hanno sei palle set, ma la prima è annullata dal preciso fraseggio tra il neo-entrato Sitti e Menicali. Si chiude quindi il set con la precisa stoccata di Monguzzi 19-25.

SECONDO SET. Si torna al sestetto iniziale per la SIECO. Torna quindi Capitan Lanci al palleggio. Subito out il servizio canturino: 1-0. Murato Dolfo 1-2. Errore di Monguzzi al servizio 3-4. Non tiene la difesa di Marks 4-6. Il muro del solito Menicali regala il pareggio agli impavidi 6-6. Ora si gioca punto su punto, ma Cantù conserva ancora il break 10-10. Ace di Menicali ed è sorpasso 11-10. Ace di Marks 13-11 e time-out per gli avversari. Altra bomba dell’opposto tedesco, ora la Sieco vola a +3: 14-11. Murone di Michele Simoni che da solo ferma l’attacco di Cantù 16-13. Bravi gli ospiti nel ricostruire una palla difficile ed ora il gap è quasi colmato 17-16 con Nunzio Lanci che chiede tempo. Il video-check, tra l’incredulità generale assegna una palla che sembrava davvero essere uscita abbondantemente, agli avversari, 17-17. Ace di Ogurčák 19-17. Fischiata la doppia ad Alberini 20-17. Ancora un muro di Menicali 22-17 e canturini che interrompono il gioco. Di nuovo Ace e di nuovo Ogurčák, 22-17. Scatenato Fero, che si concede ancora un Ace 23-17. Dolfo ammette il suo tocco a muro 23-19. Pallonetto preciso di Menicali e Sieco pronta a godere dei suoi 5 set point. 24-19. Chiude il colpo Bibob Marks e la gara torna in equilibrio 25-20.

TERZO SET. Nessuna variazione. Piccolo incidente durante una fase di recupero piuttosto concitata. Santangelo inciampa su una confezione di vino a bordo campo, omaggio agli ospiti dello sponsor Cantina di Ortona, e manda in frantumi una bottiglia di bianco. Il gioco è interrotto per rimuovere i pericolosi cocci di vetro. Non si intendono Menicali e Lanci, vanno in due a palleggiare in recupero e commettono fallo 2-2. Lanci la tocca quel tanto che basta a mettere fuori tempo il muro ospite 5-3. Tira fuori preti il suo servizio, 7-7. Muro di Ogurčák 9-7. Facile l’appoggio di Marks che conquista il decimo punto, ma gli avversari sono a nove. Fischiata un’invasione a Marks che però non è convinto e Nunzio Lanci chiede il check. Dopo lunga consultazione si stabilisce che … la palla è contesa. L’azione è da ripetersi perché l’invasione non c’era. Poi però Ogurčák batte fuori ed il punteggio è comunque 10-10. Il muro di Marks va fuori, ma gli impavidi vogliono la conferma dall’elettronica, che arriva puntuale: 11-12. Tocco intelligente di Marks che ribalta il punteggio ora è la SIECO ad essere in vantaggio 13-12. Bella botta di Ludo Dolfo che trova l’ace: 16-13. Marks ha buon gioco sul muro avverso, trova la mano esterna e la palla inesorabilmente carambola fuori 18-15. Out l’attacco di Dolfo e ospiti che si fanno sotto 19-18. Time Out per Lanci. Ancora l’elettronica è chiamata a giudicare il servizio di Cominetti, ma l’arbitro aveva visto giusto, palla Out. 21-19. Marks la butta giù pesante e nulla può la difesa del Cantù, la palla schizza via 22-19. Sfiora Dolfo a muro, ospiti più vicini di un punto 22-20. Out il servizio di Baratti, che era entrato proprio per il servizio. Sieco ad un passo dall’aggiudicarsi il set 23-20. Fortunoso ace di Dolfo, ed ora, con 4 Set point, manca davvero poco 24-20. Perfetta copertura di Simoni così come il palleggio di Lanci e ottimo poi Ogurčák nel finalizzare al meglio 25-20.

QUARTO SET. Si inizia il quarto set con un punto già in tasca e nessuna variazione da segnalare. La coppia Simoni/Dolfo mette a segno un muro che vale il doppio vantaggio locale 2-0. Dolfo colpisce al volto Monguzzi, colpo fortuito e subito lo schiacciatore Impavido di scusa con l’avversario. Stretta di mano e 4-3. Invasione fischiata agli ospiti 6-3. Ace di Preti, Cantù è ora pericolosamente vicino 6-5. Murato Marks e aggancio riuscito 6-6. Ogurčák e la sua schiacciata toccata a muro valgono l’8-6. Inesorabile Chris “Bibob” Marks, che sta cominciando a carburare nulla può Butti 9-6. Fallo di rotazione fischiato agli ospiti 11-6. Muro ortonese del solito Menicali 12-6. Doppia lombarda, il divario tra le due squadre aumenta 14-6 e Coach Cominetti, gioco forza, chiama tempo. Si gettano in tre per prendere il pallonetto di Ogurčák, ma nessuno di loro riesce 15-7. Invasione del palleggiatore Alberini 17-7. Out il servizio di Marks 19-11. Lesto Dolfo raccoglie di piede una palla di ritorno dal muro, l’azione prosegue ed è sempre lui che finalizza: 20-11. Ace anche per Simoni, ed è 22-12. Ancora una volta Simoni fa punto al servizio 23-12. Cantù non riesce a recuperare dopo un pallonetto di Ogurčák 24-13 ed ormai per la Sieco è solo una formalità. Menicali schiaccia fuori ma Lanci invoca il Video-Check. La palla è fuori ma se non altro ha spezzato la concentrazione degli avversari. E infatti, subito dopo Frattini batte malamente sulla rete. La Sieco vince set e partita: 25-14.

Menicali: «Il primo set di questa gara è forse stato uno dei nostri peggiori. Per fortuna poi ci siamo sbloccati. Sarebbe opportuno cominciare bene e finire altrettanto bene. Dobbiamo giocare più sciolti e ognuno di noi deve prendersi maggiori responsabilità. Certo, non siamo arrivati alla nostra massima espressione, dobbiamo continuare questo processo di miglioramento ma con la prestazione di oggi si sono apprezzati dei miglioramenti».

Marks: «Si. È la mia miglior prestazione in casa e ne sono felice. Tuttavia non posso ancora dirmi soddisfatto. So di avere ancora margini di miglioramento e lavorerò duro per raggiungere il mio top. Fino ad ora non avevo mai giocato con così tanta serenità. Inspiegabilmente soffro molto la pressione della gara. Ho bisogno di sbloccarmi a livello emotivo, mentale e quello compiuto oggi è un passo verso la direzione giusta.»

Nunzio Lanci, intanto si gode il suo opposto: «Marks è un opposto atipico. Bisogna servirlo quando hai una ricezione positiva e palla alta. Quando poi trova continuità ed entra bene in partita diventa inarrestabile. Cosa è cambiato rispetto al primo set? Siamo cresciuti molto al servizio. Abbiamo due braccia pesanti in squadra da sfruttare in battuta, Dolfo e appunto, Marks. Proviamo tanto il servizio in allenamento ed è sempre micidiale. Poi in gara c’è molta più pressione, per questo dobbiamo essere più tranquilli e confidare nei nostri mezzi»

Sieco Service Impavida Ortona – Pool Libertas Cantù 3-1 (19/25 – 25/20 – 25/20 – 25/15)

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 4, Pesare (L) n.e., Zanettin n.e., Berardi n.e, Dolfo 19, Toscani (L), Sitti, Sorrenti n.e., Lanci 1, Marks 18, Fiscon n.e, Ogurčák 13, Menicali 10. Allenatore: Lanci N.

Pool Libertas Cantù: Suraci n.e., Corti n.e., Monguzzi 6, Butti (L), Cominetti 10, Rudi (L), Santangelo 15, Danielli n.e., Santangelo 15, Danielli n.e, Baratti, Frattini 5, Gasparini 4, Preti 16, Pellegrinelli n.e., Alberini. Allenatore: Cominetti

Durata Set: I (26’), II (26’), III (32’), IV (21’)
Durata Totale: 1h.45
Aces: Ortona 9, Cantù 4
Errori Al Servizio: Ortona 13, Cantù 20.
Muri Punto: Ortona 11, Cantù 8.

Arbitri dell’Incontro: Autuori Enrico (SA), Morgillo Davide (Na)

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Chieti. L’Europa Ovini Chieti esce sconfitta dalla sfida con Senigallia al termine di una partita dalle mille emozioni: Maggiotto e Gurini ammutoliscono il PalaTricalle nel primo tempo (42-58) poi i padroni di casa resettano il proprio sistema operativo e riescono in una clamorosa rimonta che s’infrange di fronte alla tripla di Giacomini a pochi secondi dalla sirena finale. Chieti sbaglia il tiro decisivo con Di Emidio dall’arco e non concretizza gli sforzi del secondo tempo. Sugli scudi Ponziani, vero fattore nel terzo e nel quarto periodo, chiude con una prova di carattere (21 punti e 11 rimbalzi).

Come detto in settimana Senigallia si presentava a questo match con il chiaro obiettivo di tornare a muovere la propria classifica dopo tre stop consecutivi e si dimostra sin dalle prime battute determinata ad imprimere il giusto ritmo. Maggiotto (16 punti nel primo periodo con 4/4 da tre) lascia sgomenta la difesa teatina che, dopo avergli concesso un paio di triple con spazio, non riesce più a tamponarlo mandandolo in striscia. Sicuramente i padroni di casa non si aspettavano una partenza così contratta in attacco né tantomeno una precisione disarmante dei marchigiani dalla linea dei 6,75 (6/8) che giustifica un parziale irreale (19-39).

Nemmeno nei secondi dieci minuti gli uomini di coach Foglietti continuano a bucare la retina quando e come vogliono, sfruttando anche i diversi viaggi in lunetta regalati da una difesa poco reattiva sui cambi. Se Maggiotto viene tamponato meglio da Staffieri e soci, entra definitivamente in partita Gurini, miglior realizzatore di Senigallia in questo inizio di stagione (22.6 ppg), che domina tanto a rimbalzo quanto dalla lunga distanza con triple da vero veterano con le quali la Goldengas gela il PalaTricalle (42-58).

Una reazione d’orgoglio era attesa per la compagine teatina che rientra sul parquet, dopo la pausa lunga, con uno spirito diverso, più attento in difesa e più paziente nel far girare la palla in attacco scegliendo quasi sempre giusti tiri. Importante l’apporto di Meluzzi e Ponziani che aumentano l’aggressività sul portatore di palla lanciando l’Europa Ovini Chieti in contropiedi che limano velocemente il divario. Senigallia forse commette l’errore di non addormentare la gara ma cerca di continuare a giocarla sugli stessi ritmi sebbene le triple che l’avevano lanciata ora non entrano più. Infatti, solo grazie ad alcuni punti a cronometro fermo, gli ospiti superano quota 10 punti nel terzo periodo e si ritrovano a dover fare tutto da capo (68-70).

Con l’inerzia dalla gara a suo vantaggio, la squadra di coach Sorgentone continua a martellare gli avversari tanto dalla lunga distanza con Gialloreto (autore di due triple e di un gioco da tre punti fondamentali nel momento nevralgico della gara) e Ponziani che domina incontrastato nel pitturato. I teatini si portano anche in vantaggio dopo un’eternità ma non riescono a spezzare in due il match a proprio vantaggio lasciando a Giacomini, fino a quel momento abbastanza silente, un metro di spazio oltre l’arco grazie al quale ci punisce la sua prima tripla della serata che vale il +1 (88-89). La panchina teatina organizza la rimessa con 7’’ sul tabellone volendo sfruttare Di Carmine sotto canestro che, raddoppiato, serve Di Emidio libero dalla linea dei 6,75 ma il suo tentativo s’infrange sul secondo ferro così come la speranza di vincere la gara. L’1/2 di Gurini dalla lunetta fissa il punteggio (88-90)

Parziali: 19-39; 23-19 (42-58); 26-12 (68-70); 20-20 (88-90)

Europa Ovini Chieti: Rotondo 3 (1/2, 1/2 tl), Gialloreto 14 (2/4, 3/8, 1/1 tl), Di Carmine 13 (6/8, 1/2 tl), Di Emidio 5 (1/1, 3/3 tl), Ponziani 21 (9/12, 3/4 tl), Milojevic, Gueye 15 (4/6, 2/7, 1/1 tl), Staffieri 13 (2/4, 3/5), Meluzzi 4 (2/8), Berardi NE, Cocco NE, Sigismondi NE. Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana.

Rimbalzi O/D 38, 14/24 (Ponziani 11), tiri liberi 10/13 (77%), assist 19

Goldengas Senigallia: Maggiotto 21 (1/3, 4/10, 7/8 tl), Pierantoni 13 (4/9, 5/6 tl), Gurini 25 (3/5, 4/8, 7/9 tl), Giacomini 8 (1/2, 1/4, 3/4 tl), Ricci F. 12 (3/5, 2/3), Crescenzi 2 (1/1), Figueras NE, Giampieri 7 (2/3, 1/1), Diamantini NE, Maialatesi NE, Ricci M. 2 (1/1). Coach Foglietti, Ass. Coach Manzoni.

Rimbalzi O/D 35, 9/26 (Maggiotto 9), tiri liberi 22/30 (73%), assist 14

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Pescara. La squadra del presidente Carlo Di Fabio porta a casa il terzo successo consecutivo, dopo una grande prestazione del collettivo nobilitata dai 16 punti di Capitanelli.
Terzo hurrà di fila per l’Unibasket Amatori Pescara! Con una prestazione ottima del collettivo, nonostante un terzo quarto di sofferenza, al Pala Gas&Power di via Elettra la squadra di casa porta a casa un successo preziosissimo contra una Luciana Mosconi Ancona sempre sotto nel punteggio, ma mai fuori partita o arrendevole. «Una vittoria importantissima, contro un’ottima squadra», il commento di coach Stefano Rajola. «Siamo stati sempre avanti nel punteggio e siamo stati bravi come collettivo quando gli avversari nel terzo quarto si sono rifatti sotto»
Il tecnico pescarese sceglie per l’inizio delle ostilità Capitanelli, Micevic, Leonzio, Potì e Caverni. I primi punti del match sono griffati daPotì e Capitanelli, ma Polonara risponde subito con una tripla che preannuncia un quarto intenso dove Pescara raggiunge il +11 dopo 6’ di gioco (massimo vantaggio). Capitanelli e Micevic sotto le plance sono quasi perfetti, mentre l’attenta regia di Caverni permette a Leonzio e Potì di trovare sempre le situazioni migliori per essere pericolosi. Ancona però non ci sta ed accorcia fino al -4 grazie soprattutto a Centanni e Baldoni. Carpanzano, subentrato a Potì, con un gioco da tre punti scava nuovamente il solco tra le due squadre (+9) e conferma l’assoluta validità di un roster dove chiunque scende in campo riesce a rendersi utile per la causa comune (è il caso anche di Serafini, che avvicenda nei primi 10’ di gioco Micevic, e di D’Eustachio, che fa rifiatare Caverni). Il parziale è di 23-12, con Capitanelli top scorer (8 punti).
Il secondo quarto si apre con una bomba di Carpanzano, imitato sul fronte opposto da Pajola che permette ai suoi di restare a contatto nel punteggio. Ma Carpanzano è inarrestabile e trascina l’Unibasket con penetrazioni sempre efficaci e scelte di gioco intelligenti. Il distacco si mantiene costantemente nell’ordine dei 10 punti per i primi 5’, poi i dorici hanno una fiammata, complice anche un fallo antisportivo comminato a Caverni, che però Serafini con 9 punti in una manciata di minuti spegne sul nascere. Si va all’intervallo sul punteggio di 41-30.
Per l’inizio della ripresa coach Rajola ripropone lo stesso quintetto che aveva aperto le danze nel primo tempo. Ancona sembra però rientrare dagli spogliatoi con un piglio più aggressivo e cerca di rifarsi sotto, ma Potì non ci sta e sale in cattedra con 5 punti ed un rimbalzo difensivo nel momento di maggiore difficoltà. Pericolo scampato? No, perché sul finale di frazioneun ottimo Casagrande riporta prepotentemente sotto Ancona e l’Unibasket Amatori conferma la tendenza a perdere nel terzo quarto parte del vantaggio accumulato nel primo tempo, come con Porto Sant’Elpidio e Corato. E agli ultimi 10 minuti si va sul punteggio di 57-54
Il quarto si apre con il canestro della paura, quello di Centanni del -1, ma i ragazzi del presidente Di Fabio non perdono la lucidità e con Leonzio e Potì, entrambi dall’arco, ricacciano a -7 i marchigiani. Si annuncia peròuna battaglia possesso dopo possesso per la vittoria. Carpanzano e “Big Cap” rispondono colpo su colpo a Casagrande e Polonara e consentono all’Unibasket di mantenere le distanze praticamente inalterate anche nel momento di massimo sforzo prodotto dagli ospiti. Prima Potìcon una perfetta penetrazione a 1’ dalla fine,poi Caverni e Carpanzano, entrambi glaciali dalla lunetta, mettono il punto esclamativo alla loro prestazione e al suono della sirena il tabellone del Pala Gas&Pawerrecita così: Unibasket Amatori Pescara - Luciana Mosconi Ancona 76-68. «Adesso ci attende la sfida di Civitanova Marche, lavoreremo in settimana per migliorare le cose che non sono state perfette anche in questo match perché affronteremo una squadra da playoff. Ma voglio una grande prestazione, al di là di quello che sarà il punteggio finale».

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