Articoli filtrati per data: Sabato, 24 Novembre 2018

Pescara. In occasione del quarantennale dei live “Fabrizio De André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta, PFM - Premiata Forneria Marconi, in primavera, tornerà sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André - Anniversary”, un tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Per rinnovare l’abbraccio tra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”.

Un tour che è stato accolto con grande entusiasmo dai fan della storica band: già sold out la data di Ancona (14 marzo 2019), è corsa agli ultimi biglietti per quelle di Pescara (Teatro Massimo,
4 aprile 2019) e San Benedetto del Tronto (PalaRiviera, 12 aprile 2019).
I tre concerti sono organizzati da Alhena Entertainment e Ventidieci.

“PFM canta De André - Anniversary” avrà sul palco una formazione spettacolare, con due ospiti d’eccezione: Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber, e la magia delle tastiere di Flavio Premoli.

Fabrizio disse: «La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire e eseguire le canzoni. Un'esperienza irripetibile perché PFM non era un'accolita di ottimi musicisti riuniti per l'occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio...».

“PFM canta De André - Anniversary” arriva dopo l’intenso tour mondiale che ha riscosso un travolgente successo dal Giappone alle Americhe passando per il Regno Unito, per poi fare tappa nel nostro paese durante tutta l’estate. Durante i concerti, oltre ai più grandi successi del suo vastissimo repertorio, PFM ha presentato anche brani tratti dal nuovo album “Emotional Tattoos” (uscito in tutto il mondo il 27 ottobre, per InsideOutMusic/SonyMusic).

La band è stata invitata, per la terza volta, a salire a bordo della “CRUISE TO THE EDGE” (CTTE) che partirà a febbraio da Miami. PFM – Premiata Forneria Marconi è l’unico artista italiano che parteciperà all’evento insieme alle più grandi prog band del mondo, capitanate degli YES.

PFM Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale molto eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un'unica entità affascinante. Nata discograficamente nel 1971, la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per “Photos Of Ghosts”) e vincendo un disco d'oro in Giappone. Continua fino ad oggi a rappresentare un punto di riferimento. Recentemente PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella "Royal Rock Hall of Fame" di 100 artisti più importanti del mondo.
Dopo la vittoria del prestigioso premio come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK 2018, per celebrare 48 anni di successi in Italia e nel mondo, lo scorso 19 ottobre è uscita (per InsideOutMusic/SonyMusic), la raccolta completa di PFM – Premiata Forneria Marconi.

“TVB - The Very Best”, è un viaggio nel mondo musicale di PFM, dedicato totalmente al suo pubblico, che oggi abbraccia diverse generazioni, una raccolta rimasterizzata in formato Hardcoverbook in 4CD ricca di musica, storie e immagini inedite con l’art work di Guido Harari, arricchita da un libretto di 60 pagine curato da Sandro Neri, con un’intervista corale ai membri storici, i commenti esclusivi di Franz Di Cioccio e Patrick DJivas e fotografie inedite.
«Ho scelto i brani che rappresentano le evoluzioni e le sperimentazioni della band che ha fatto della poliedricità la propria bandiera. – racconta Franz di Cioccio - Mai un disco uguale al precedente, sempre alla scoperta del futuro cominciato nel 1970 e ancora tutto da scoprire».
In questo percorso sonoro sono rappresentati tutti gli album di studio: dal primo, “Storia di un minuto”, fino all’ultimo “Emotional Tattoos”.
Sandro Neri ha raccolto le testimonianze e gli aneddoti dei partecipanti. Il testo con la sua narrazione accompagna l’ascoltatore in questa avventura, che si snoda tra memorabilia e fotografie coordinate abilmente da Guido Harari (autore tra l’altro di molte immagini).
I brani, scelti da Franz Di Cioccio, rappresentano al meglio l’evoluzione, le sperimentazioni e la poliedricità della band, che ha fatto del continuo cambiamento la propria bandiera. Mai un disco uguale al precedente, sempre alla scoperta di un futuro, cominciato nel 1970 e che ancora oggi rappresenta il principale obbiettivo della band.
“TVB, The Very Best”, non è una semplice raccolta, ma un vero e proprio percorso alla scoperta di una musicalità, che affonda le radici nella cultura musicale italiana, che si evolve seguendo itinerari innovativi e ispirazioni raccolte in tutto il mondo, grazie all’esperienza degli oltre seimila concerti, che hanno contribuito a creare l’inconfondibile stile di PFM.
Franz Di Cioccio: «Il senso della raccolta è il valore della musica come strumento di aggregazione, perché quando la ami senza discriminazione di genere ti tatua emotivamente per sempre».
Patrick Djivas: «Tutta la nostra discografia ha come punti fermi il cambiamento e la libertà espressiva. Non vogliamo avere un’etichetta, ma vogliamo essere musicisti liberi. Come insegna il brano “La danza degli specchi” (contenuto in “Emotional Tattoos”) “la musica è potente, un solo grande continente”».
Franz Di Cioccio: «Lo sguardo mio e di Patrick è sempre puntato al futuro, con la voglia di essere contemporanei in tutte le epoche, perché crediamo che l'arte debba nutrirsi di esperimenti, di novità, di circostanze e non di consuetudine».


http://www.pfmworld.com
https://www.facebook.com/premiataforneriamarconiofficial/; twitter @pfmufficiale

I biglietti per i concerti di Pescara e San Benedetto del Tronto sono in vendita su Ticketone.it e Ciaotickets. Questi i prezzi:
PESCARA
Poltronissime: 50,00 € c.d.p.
Poltrone: 38,00 € c.d.p.
Palchi: 35,00 € c.d.p.
Galleria: 30,00 € c.d.p.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Primo Settore Numerato: 48,00 € c.d.p.
Secondo Settore Numerato: 38,00 € c.d.p.
Terzo Settore Numerato: 27,00 € c.d.p.

ORGANIZZAZIONE CONCERTO:
Alhena Entertainment e Ventidieci
Infoline: 085.9433361; 366.2783418

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L'Aquila. Nella giornata mondiale dedicata alla lotta contro ogni tipo di violenza sulle donne, i segretari regionali Udc Enrico Di Giuseppantonio e la segretaria regionale della Democrazia Cristiana Angelica Bianco, lanciano in rete un video di pochi minuti, un segnale importante che vede protagonisti non solo le donne di partito ma anche gli uomini. Il messaggio è profondo : "Un uomo deve amare e rispettare" queste le parole sentite di Enrico Di Giuseppantonio. Un segnale importante, perché "In Italia si fa troppo poco per combattere i femminicidi e la violenza sulle donne un dato allarmante che parte dagli esperti di Grevio organismo del Consiglio d'Europa.Mancano più di 5mila posti letto per chi fugge dalle mura domestiche, teatro dell'80% dei maltrattamenti; i fondi pubblici sono scarsi e utilizzati male e Molte vittime hanno paura di denunciare".
Dice Angelica Bianco Segretario Regionale Democrazia Cristiana la quale continua ...
"Le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza nel 2017 sono 49.152, Da gennaio a ottobre 2018 sono state oltre 70 le donne uccise per mano di chi diceva di 'amarle.... Abbiamo creato questo video come segno per dire basta; da sempre i nostri valori Cristiani invocano rispetto."Ci faremo latori di questa piaga sociale e chiederemo a gran voce che vengano stanziati fondi atti a proteggere ed essere in grado di investite su strutture e personale necessario per un programma di prevenzione o nel caso dell' avvenuta violenza. Nessuno deve sentirsi solo. "chiosano entrambi.

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Navelli. Si è svolto la scorsa mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Navelli (Aq) il Convegno “Ricostruzione 2009-2016 Cambiamo passo”. Organizzato da Civiche per l’Abruzzo.

Dopo i saluti istituzionali, il Sindaco di Navelli Dott. Paolo Federico ha ripercorso le tappe del sisma del 2009 e le mosse messe in campo del Governo Berlusconi per fronteggiare l’emergenza, contrapponendole alle scelte negative operate successivamente al terremoto del 2016.

Il convegno è stato coordinato dal Dott. Sandro Ciacchi (coordinatore sindaci cratere 2009) che ha sottolineato l’abbassamento del livello di attenzione da parte delle istituzioni in relazione al terremoto del 2009, attenzione invece mai sorta – secondo Ciacchi – per quello avvenuto nel 2016.

Rilevante il parterre dei relatori che ha visto susseguirsi gli interventi di:

Emanuele Tiberi, Sindaco di Colledara che da amministratore locale ha sottolineato come un modello di buona governance non possa prescindere dal coinvolgimento dei primi cittadini.

Danilo Taddei, Presidente ANIEM L’Aquila, pone l’accento su come nell’attuale fase della ricostruzione non ci sia una continuità amministrativa, passando dal cratere aquiliano del 2009 ad un cratere esteso a quasi tutto il territorio abruzzese. Ad oggi non esistono interlocutori con lo Stato, confidando che il prossimo Presidente possa essere una figura che sia da congiunzione tra Roma e l’Abruzzo.

Edoardo Compagnone, Presidente Ordine degli Architetti L’Aquila, ha ribadito anch’esso l’importanza di avere presto un delegato alla ricostruzione che possa fungere da interlocutore con le imprese che si sono impegnate anche con ingenti investimenti rischiando di fallire. Le procedure troppo complesse e farraginose in materia di opere pubbliche rendono la situazione estremamente articolata.

Adolfo Cicchetti, Presidente ANCE L’Aquila, ritiene di fondamentale importanza incontri di questo genere, che mettano insieme diverse realtà per portare un'unica voce. La ricostruzione dovrà essere da spunto per ridonare ai borghi nuova linfa, rimettendo in moto il turismo.

Le conclusioni della giornata sono state tracciate da Fabrizio Di Stefano: “Bisogna alzare l‘asticella dell’interesse nei confronti della nostra Regione. Terra particolarmente sfortunata a causa dei terremoti che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni, e che anche per questo deve essere rispettata e considerata.

È stata una grande azione quella di Berlusconi e del suo governo che ha fatto moltissimo per l’Abruzzo, e non capisco come oggi chi sieda in parlamento, non possa non copiare un modello precedente così valido.

“Alla luce dei fatti ritengo che ad oggi sia necessaria la costituzione di un tavolo tecnico-giuridico senza distinzione di schieramento politico, che elabori tutte le strategie e le azioni da sottoporre al Governo per accelerare i tempi della ricostruzione.

Tra le possibili soluzioni, non bisogna sottovalutare la digitalizzazione delle procedure per venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle imprese, e la conseguente stabilizzazione del personale precario che sinora si è occupato di ricostruzione e che ha maturato una professionalità invidiabile.

Si dovrà necessariamente redigere un manuale delle procedure inteso quale testo unico sulle normative in materia di terremoto e ricostruzione facendo tesoro delle buone prassi adottate nella ricostruzione del 2009, che permetta la razionalizzazione e la semplificazione di tutte gli iter procedurali”.

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Pescara. Nell’ambito della Conferenza Programmatica del PD, le relatrici del tavolo Pari Opportunità sono intervenute per ricordare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra ogni 25 novembre.

“Domani ricorre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne – hanno dichiarato le relatrici -, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 per accendere un faro sul femminicidio e sugli abusi di genere. I dati, anche nella nostra regione, ci dicono che questo aberrante fenomeno è ancora un problema sociale forte, presente e attuale. Inutile negare che siamo di fronte ad un fatto culturale, che rimarrà tale fino a quando non si deciderà di cambiare il paradigma che ad oggi vuole uomini e donne divisi in ruoli bene definiti.

Anche per questo, per cercare di sovvertire questo modello archetipico, al nostro tavolo di lavoro abbiamo indagato le varie manifestazioni del fenomeno della violenza sulle donne, evidenziando la necessità di un'azione politica volta alla sensibilizzazione, anche delle giovani generazioni, sulle tematiche di genere, sulla discriminazione e sugli stereotipi che spesso coinvolgono e colpiscono le donne.

Siamo convinte della necessità di stanziare fondi ulteriori, rispetto a quelli regionali già previsti, volti al sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio: le donne ospitate sono state sradicate dal proprio tessuto sociale e familiare, trovandosi di fatto in una condizione di indigenza, che spesso coinvolge anche figli minori.

Sono le donne, assenti da sempre rispetto al sistema decisionale, a dover dunque portare avanti le proprie istanze, femminilizzando le procedure e creando sui territori una rete umana e sociale, fatta di professionalità e competenze sensibili e accorte, necessaria per restituire una nuova e più inclusiva visione della società”.

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Tivoli. Settima vittoria consecutiva e CO.GE.D. sempre prima e da sola in classifica, a quota 21 punti e a +1 su Orsogna. Contro l’Andrea Doria Tivoli le neroverdi non hanno però iniziato bene la loro gara, trovandosi a rincorrere sia nel primo che nel secondo set. Vinte in rimonta entrambe le frazioni, la CO.GE.D. ha poi fatto il vuoto nel terzo set, chiudendo la pratica con relativa facilità. 13 punti per D’Angelo, 11 a testa per Culiani e Lupidi, per il resto cifre e percentuali meno brillanti del solito per le neroverdi, sia a muro che in battuta. In ricezione, spicca la prestazione di capitan Culiani (73% positiva e 36% perfetta).

“Abbiamo approcciato molto male la gara – questo il commento di Alceo Esposito – anzi si può dire che eravamo proprio rimasti sul pullman. Non ci sono stati problemi tecnici, ma solo un atteggiamento sbagliato, che ci ha portato a rincorrere le avversarie sia nel primo che nel secondo set. Fortunatamente, pur iniziando ad handicap, la differenza tecnica era talmente grande a nostro favore che siamo riusciti comunque a vincere 3-0, mi spiace solo di non aver potuto dare più spazio alle ragazze fin qui meno utilizzate. Prova insomma non esaltante, ma contava vincere e lo abbiamo fatto, in un campionato in cui, salvo due o tre eccezioni, le partite finiscono un po’ tutte con l’assomigliarsi”.

 

Andrea Doria Tivoli: Spizzichini 6, Morrocchi 3, Bravi n.e., Viselli 1, Meronti 14, Sturabotti 7, Bassetti n.e., Madonna 2, Mele 4, Chiodi (C), Barbanti (L), Morgia, Di Stefano n.e., Raffaelli (L). All.: Alessandro Di Stefano.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Ricchiuti 6, Michetti (L) n.e., Kus 9, Frate n.e., Culiani (C) 11, Di Tonto, Matrullo, D’Angelo 13, Galiero 6, Greco n.e., Lupidi 11, Perna. All.: Alceo Esposito.

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Chieti. La Torre Spes Basket porta a casa i due punti ma non senza aver faticato nel primo tempo. Infatti i teatini partono forte, restando a contatto con gli avversari (42-40). Dopo la pausa lunga Piscione (27) e Comignani (25) salgono in cattedra e chiudono definitivamente il discorso. A parte il blackout d’inizio ripresa, per l’Asd Chieti Basket ci sono buoni feedback dai quali ripartire in vista anche dello scontro diretto di sabato prossimo in casa con Porto San Giorgio.

L’Asd Chieti Basket battezza bene la partita con un canestro rapido di Cocco che, di rapina, si lancia sulla palla contesa andando solo al ferro. Coach Patricelli vede il primo campanello d’allarme e chiama, dopo appena 20 secondi, una zone press che coglie impreparati i nostri. La scelta tecnica sortisce gli effetti sperati perché Chieti fatica a superare la metà campo, perdendo possessi che si tramutano in viaggi in lunetta (3/6). Tuttavia i teatini non si disuniscono e, nonostante una discreta percentuale realizzativa per i torresi dall’arco, gli uomini di coach Mucci rispondono con una prestazione abbastanza soddisfacente in attacco, tanto dalla linea dei 6,75 quanto nel pitturato (24-24). Unica pecca la situazione delicata per i falli (Mijatovic 3, Cocco 2).

I padroni di casa continuano a tenere alto il ritmo della partita, costruendo tutto da una difesa arcigna capace di cambiare su tutti e sfruttando la propria esperienza in attacco specie a rimbalzo, vero tallone d’achille fin qui per i teatini. Ma, ogni volta che la Torre Spes prova ad infilare un break soprattutto con le Febo e Comignani, non in grande spolvero dall’arco, i nostri ragazzi ricuciono lo strappo. Nonostante qualche difficoltà in più rispetto ai precedenti dieci minuti, l’Asd Chieti Basket resta a contatto con l’esperta compagine avversaria anche nel secondo quarto di gioco (42-40).

Rientrati dalla pausa lunga, i torresi mettono la quarta grazie anche a Comignani preciso dalla lunga distanza (11 punti conditi da un 3/4 dall’arco) dopo aver litigato col ferro nei primi venti minuti. In un amen la forbice tra le due squadre si apre fino alla doppia cifra (58-46) al giro di boa del terzo periodo. Se per la Rimfruit le cose si mettono in discesa, dei biancorossi non si può dire lo stesso con soli sei punti a referto (di cui quattro ottenuti a cronometro fermo con Cocco e Oliva) nei primi sette minuti del periodo. Sale in cattedra anche Daniele Piscione per la formazione di coach Patricelli, cinico e inarrestabile. Frutto di percentuali irreali dalla linea dei 6,75, i nostri avversari dilagano chiudendo, o quasi, il discorso (77-53).

Nel garbage time i due allenatori concedono minuti importanti alle rispettive panchine, consentendo a tutti di aumentare il proprio minutaggio medio. Piscione, entrato definitivamente in partita nel terzo quarto, si carica di tutte le responsabilità offensive della sua squadra mentre Bantsevich e compagni continuano a giocare per assottigliare lo svantaggio anche in previsione degli scontri diretti. Purtroppo la scarsa precisione ai liberi (12/26) complica un po’ i nostri piani (92-78).

Parziali: 24-24; 18-16 (42-40); 35-13 (77-53); 15-15 (92-78)

Torre Spes Basket: Di Giorgio, Piscione 27, Di Rocco 10, Morelli, Di Girolamo, Pagliaroli, Comignani 25, Di Flavio 3, Carlucci 3, Ragonese, Stjepanovic 10, Febo 14. Coach Patricelli, Ass. Coach D’Ortenzio.

Asd Chieti Basket: Abdulai 2, Oliva 9, Berardi 5, Pace 4, Sigismondi, D’Agnese, Bantsevich 7, D’Onofrio 3, Sarchioto, Cocco 11, Pappalardo 15, Mijatovich 22. Coach Mucci.

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Ortona. Si ferma a 16 la striscia di vittorie consecutive in campionato della Tombesi. Bisogna invece tornare alla stagione 2016/2017 per trovare l’ultima “non vittoria” casalinga, sempre considerando il solo campionato, ma quella di oggi è stata una partita bella e avvincente, conclusa giustamente in parità al cospetto di un avversario di assoluto livello, che ha dimostrato di meritare pienamente il secondo posto in classifica.

Pur priva di giocatori importanti, come il bomber Di Maria, il Real Cefalù ha infatti giocato una grande partita, combattuta con impeto e coraggio e sfiorando, alla fine, anche il colpo grosso. La Tombesi era in realtà partita molto bene, con il gol di Adami dopo poco più di tre minuti, e ha controllato il gioco nella prima frazione, mancando per un soffio, e più volte, la seconda rete. Se il palo di Zanella ha lasciato l’amaro in bocca al pubblico di casa, il “problema falli” (alimentato da una condotta arbitrale che è parsa, da ambo i lati, assolutamente inadeguata al livello del match) ha messo in difficoltà la Tombesi sin dal primo tempo: il tiro libero battuto da Dario Lopez, e finito fuori, ha comunque permesso agli ortonesi di chiudere avanti la prima frazione. Il secondo tempo si è però aperto con quella che si è alla lunga rivelata come la vera svolta tecnica della gara: l’espulsione di Zanella per doppia ammonizione non ha infatti fruttato nell’immediato il gol del pari siciliano, ma ha privato la Tombesi di un giocatore fondamentale, riducendo all’osso le rotazioni. I padroni di casa hanno superato indenni i due minuti di inferiorità numerica (durante i quali il Real Cefalù ha a tratti attaccato in 5 contro 3, schierando il portiere di movimento), trascinati dal trio Adami-Silveira-Pizzo e salvati, in almeno un paio di occasioni, da straordinari interventi di Mambella. Partita sul filo dell’equilibrio, con legni colpiti da una parte e dall’altra (si segnalano in particolare i pali di Pizzo e Lara e, per i siciliani, la traversa a porta vuota di Guerra) e alla fine segnata da singole giocate: il tiro dalla distanza di Dario Lopez (con decisiva deviazione) per l’1-1, il colpo da biliardo di Fabinho per l’1-2 a un minuto dalla fine, e l’immediato pareggio del portiere di movimento Burato, perfettamente imbeccato da una grande giocata di Pizzo. Con il 2-2 finale la Tombesi mantiene la vetta della classifica a quota 19 punti, a +2 sulla coppia Cefalù-Lido di Ostia. Fra due settimane, a Ortona arriverà la Virtus Aniene.

“La gara è stata chiaramente divisa in due – questo il commento di Antonio Ricci –. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, abbiamo fatto una buona circolazione di palla e creato più occasioni, mostrando semmai il nostro solito problema di non riuscire a concretizzare la mole di gioco che produciamo. Su questo campo gli errori arbitrali possono determinare l’esito di un incontro, e purtroppo l’espulsione di Zanella ha dato vita a un secondo tempo completamente diverso. Ci siamo difesi molto bene in inferiorità numerica (grazie soprattutto a Silveira che ha contrastato da solo due uomini in modo fantastico), ma alla lunga abbiamo dovuto rinunciare all’unico mancino del nostro roster, e come conseguenza abbiamo faticato tremendamente a costruire e a far girare palla. Il Cefalù ha dimostrato tutto il suo valore, è una squadra dalla grande forza fisica e dall’eccellente dinamicità, che è andata a mille dall’inizio alla fine e ha sfiorato alla fine il colpaccio. Credo che il pareggio sia il risultato più giusto e ci può stare di non raccogliere la vittoria dopo una così lunga serie di successi e contro un avversario simile. Siamo comunque primi e avremo due settimane di tempo per preparare la gara con l’Aniene, che sarà un’altra battaglia durissima”.

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Popoli. “Nessuna ambulanza per le emergenze all’ospedale di Popoli. Da quando i due mezzi della Asl sono stati fermati, perché troppo vecchi e con troppi chilometri sul motore, la Regione ha affidato il servizio emergenze ad una ditta esterna pagando una cifra da capogiro che avrebbe permesso l’acquisto di un mezzo proprio per il soccorso nel giro di un anno”. Ad affermarlo è Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S e vice presidente della commissione Sanità in Regione Abruzzo.
“Fino a febbraio 2018” spiega il 5 stelle “l’ospedale di Popoli aveva a disposizione due ambulanze, una per soccorso in emergenza e l’altra per il trasporto inter-ospedaliero. Dopo lo stop, una delle due è stata riabilitata immediatamente per il trasporto inter-ospedaliero, l’altra ha lasciato scoperto il servizio, così la Regione ha affidato il trasporto in emergenza ad un’associazione privata pagando profumatamente l’affitto del mezzo. Questo, oltre a comportare una spesa viva, incide anche sui dipendenti poiché il personale interno alla Asl, addetto alla guida dell’ambulanza, ha i turni ridotti al minimo, mentre i colleghi dell’associazione privata svolgono il lavoro per cui sono stati assunti dall’Ente. Una situazione che va risolta immediatamente. La Regione ha il dovere di ripristinare il servizio pubblico per le emergenze, mettere in condizione il personale Asl di svolgere il proprio lavoro ed evitare costi aggiuntivi che probabilmente, con una programmazione diversa ed un po’ di buon senso, si sarebbero potuti risparmiare, permettendo così di investire in altri servizi al paziente” conclude Domenico Pettinari.

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Pescara. Il festival dedicato ai tanti fenomeni del '900 e a come questi stiano ispirando i giorni nostri, nel panorama, letterario, artistico, musicale, cinematografico, fumettistico e nell'estetica contemporanea tutta. Promosso dall'associazione culturale "Spirito del Tempo" e sostenuta dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, Tempi Moderni, presso il Circolo Aternino di Pescara, in Piazza Garibaldi, chiude i battenti domani, domenica 25 novembre, col seguente programma: ore 10.30 Apertura Mostre; ore 11.00 Workshop “Costruisci il tuo razzo spaziale”, a cura di Associazione Miricreo; ore 15.30 Workshop di tipografia per bambini, con Sabina Fantin e la sua Celestina; ore 16.30 Apertura Festival col Jukebox Letterario dalle 17.00 in poi a cura di Libreria OnTheRoad; ore 17.00 Associazione Fly Story, Sulle rotte di G. d’Annunzio dal primo volo al volo su Vienna; ore 18.00 Pino Bruni, 2001: Odissea nello Spazio; ore 19.00 Raffaele de Ritis; ore 21.00 Nostos in concerto.
Nostos - Una fanfara transadriatica, vede Irida Gjergji (viola e voce) eFlavia Massimo (violoncello e voce)dar vita ad un cortocircuito geografico di sonorità che partono dai Balcani per raggiungere le atmosfere mediterranee e mediorientali in un libero abbraccio. Il repertorio è composto di brani del repertorio popolare, provenienti dall’Albania, Romania, Kossovo, Bulgaria, Macedonia, Grecia ecc. Una sorta di esperanto musicale, un viaggio acustico/elettronico. La musica popolare rivisitata e messa a servizio di un minimalismo espressivo scuro e luminoso. Una fanfara onirica e nostalgica per solo viola, violoncello e electronics.

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Latina. Sono aperte le iscrizioni alla XIV edizione del Concorso Provinciale ‘L’Olio delle Colline’, organizzato dal CAPOL, in collaborazione con l’ASPOL e il patrocinio della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Latina, al fine di promuovere l’olio extravergine di oliva Itrana di qualità e il territorio pontino; l’importanza della tradizione agricola, alimentare e culturale; la necessità di migliorare costantemente e commercializzare il prodotto.

La partecipazione è gratuita e rivolta a olivicoltori e produttori di olio nell’annata 2018/2010 in provincia di Latina, che possono ancora iscriversi fino al 15 gennaio. I dettagli nel Regolamento con relativa scheda di partecipazione. Contatti: 3291099593 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Gli incaricati del CAPOL preleveranno i campioni di olio in apposite bottiglie a garanzia della tracciabilità.

Quelli ammessi saranno sottoposti, in forma anonima, ad un esame organolettico ufficiale, a norma di legge, effettuato presso la Sala Panel della Camera di Commercio di Latina da una Giuria di assaggiatori iscritti agli Elenchi Regionali/Nazionale di tecnici e da esperti degli oli di oliva vergini ed extra vergini, coordinati dai Capo panel C.O.I. (Consiglio Olivicolo Internazionale) Giulio Scatolini e Luigi Centauri.

La Commissione di assaggio designerà i 3 vincitori di ogni categoria di fruttato (intenso, medio, leggero), redigendo due distinte classifiche: una per le aziende iscritte alla Camera di Commercio e una per le aziende non iscritte. Ai restanti finalisti sarà assegnata la ‘Gran Menzione’. A tutti gli iscritti saranno rilasciati l’attestato di partecipazione e la certificazione relativa all’analisi organolettica.

Contestualmente verranno conferiti altri riconoscimenti. Il premio ‘L’Itrana, prima dell’extravergine delle Colline’, riservato ai produttori di Olive da mensa ‘Gaeta’ e ‘Itrana Bianca’. Un’attenzione completa viene così riservata all’oliva Itrana, la cultivar autoctona pontina, caratterizzata dalla duplice attitudine nella triplice variante a due D.O.P. (olio extravergine d’oliva Itrana D.O.P. Colline Pontine e Oliva Itrana Gaeta D.O.P. da tavola).

Poi i premi ‘Olio Certificato D.O.P. Colline Pontine’, ‘Miglior Olio Biologico’ e ‘Migliore Confezione ed Etichetta’ ai primi 2 classificati per ogni sezione. Infine il premio Custode delle Colline ‘Paesaggi dell’Extravergine’, dato dalle 3 Commissioni di operatori qualificati del settore alle prime 3 aziende olivicole dei 3 comprensori montani – Lepini, Ausoni, Aurunci – che hanno dimostrato di operare nel rispetto dei requisiti agro-ambientali.

Per andare incontro alle difficoltà dell’ultima campagna olearia (mosca, lebbra, forti venti, gelate) che hanno danneggiando gli uliveti e causato gravi perdite nella produzione con un raccolto stimato intorno al 20-25% rispetto a quello dell’anno scorso, sono previste analisi chimiche gratuite ai campioni di olio in gara e riconoscimenti per il miglior produttore di ogni Comune.

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