Articoli filtrati per data: Domenica, 25 Novembre 2018

Pescara. Allo Stadio Adriatico-Cornacchia Pescara e Ascoli impattano 1-1 davanti a circa 9 mila spettatori (di cui 2 mila provenienti dalle Marche).
Le reti sono state siglate entrambe nella ripresa: al 5' i biancazzurri sono passati in vantaggio con Brugman e al 20' gli ospiti hanno pareggiato i conti con Ardemagni. Rammarico per il Delfino per aver fallito un penalty nel primo tempo con Mancuso e per non aver saputo sfruttare la superiorità numerica negli ultimi 20 minuti, nell'Ascoli ere stato espulso D'Elia per doppio giallo.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Gravillon, Perrotta, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Machin (43' st Cocco); Marras (31' st Del Sole), Monachello (19' st Antonucci), Mancuso. A disp.: Kastrati, Farelli, Ciofani, Elizalde, Fornasier, Scognamiglio, Crecco, Melegoni, Palazzi. All.: Pillon

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone, Padella, Valentini, D'Elia; Frattesi(24' st Troiano), Addae, Cavion; Ninkovic; Ngombo (19' st Rosseti), Ardemagni (33' st Kupisz). A disp.: Perucchini, Bacci, De Santis, Quaranta, Casarini, Carpani, Parlati, Baldini, Beretta. All.: Vivarini

ARBITRO: Fourneau di Roma

RETI: 5' st Brugman (P), 20' st Ardemagni (A).

NOTE: al 18' pt Lanni neutralizza il rigore calciato da Mancuso concesso per fallo di Laverone sull'attaccante pescarese. Ammoniti Gravillon (P), Ardemagni (A), Perrotta (P), Brugman (P), Balzano (P), Del Grosso (P). Espulso al 26' st D'Elia (A) per somma di ammonizioni. Rec.1' pt, 4' st.

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Francavilla al Mare. Al Valle Anzuca termina 1-1 l’incontro tra Francavilla e Sangiustese con le reti che sono state siglate entrambe nella ripresa.
Ai punti forse i giallorossi avrebbero meritato qualcosa in più: infatti la squadra di Rachini ha creato diverse palle gol sia nel primo che nel secondo tempo. La ripresa però si è messa male dopo circa un quarto d’ora con un rigore procurato e trasformato da Cheddira per un atterramento in area di Spataro, secondo alcuni è stato un rigore generoso da parte del direttore di gara, secondo altri si è trattata di una grossa ingenuità dell’estremo difensore, sta di fatto che la direzione di gara del signor Vergaro di Bari è stata molto contestata dai locali, anche, tra le altre cose, per un paio di episodi dubbi avvenuti nell’area marchigiana. Dopo il pareggio di Cafiero forcing dei giallorossi negli ultimi 12 minuti più 5 di recupero che però non hanno portato frutti sotto il profilo del risultato. Ma c’è da dire che il Francavilla, oltre all’ottima prestazione, ha mantenuto l’imbattibilità casalinga con ben cinque vittorie e due pareggi nelle sette gare interne di questa prima parte di campionato.
Nel Francavilla assenti Cruz e Sanchez, nella Sangiustese invece Herrera, non al meglio è stato lasciato in panchina.

 


La cronaca
Il primo colpo lo batte il Francavilla all’8’ con una conclusione di Paravati deviata in angolo dalla retroguardia ospite. Al 18’ pericoloso cross di S. Di Renzo che però non trova compagni pronti per la battuta vincente. Al 20’ Banegas finalizza una buona combinazione dei suoi, ma da pochi passi manda di un soffio a lato. Al 22’ dopo una serie di rimpalli lo stesso numero 10 giallorosso costringe in angolo la retroguardia marchigiana. Al 26’ una punizione di Palumbo va sopra la traversa. Al 28’ si fa viva la Sangiustese con Cheddira che approfitta di un appoggio sbagliato della retroguardia di casa e manda di poco fuori. Al 30’ Laringe allunga per Pezzotti, respinge Spataro. Al 33’ il Francavilla torna ad essere pericoloso con De Costanzo che mette in mezzo per Palumbo che si vede ribattere la conclusione da Chiodini. Al 37’ ci prova Laringe con un rasoterra che si spegne sul fondo. Al 42’ Paravati riceve dalla sinistra, il suo colpo di testa è smanacciato in angolo da Chiodini. Al 44’ è Palumbo ad impensierire la retroguardia ospite con una conclusione da fuori deviata in angolo dal numero 1 marchigiano.
Nella ripresa al 1’ Palumbo, imbeccato da De Costanzo, manda di un nulla a lato. Poco prima i padroni di casa hanno reclamato un penalty per un presunto atterramento in area su Paravati. Al 3’ su una conclusione di Banegas la retroguardia ospite si rifugia in angolo. Al 4’ Cheddira mette in mezzo per Tizi che in scivolata non ci arriva per un soffio, sulla stessa azione pericolosa conclusione pericolosa di Camillucci deviata in angolo da un difensore abruzzese. Al 14’ rigore per la Sangiustese per un atterramento in area di Spataro (che è stato ammonito) su Cheddira. Il penalty è stato battuto e trasformato dallo stesso Cheddira, l’estremo di casa intercetta la traiettoria, ma non riesce ad evitare la rete. Al 29’ proteste francavillesi per una presunta irregolarità nell’area avversaria, viene ammonito Palumbo. Sul rovesciamento di fronte Spataro si supera sul subentrato Perfetti. Al 33’ arriva il pareggio del Francavilla con Cafiero che sugli sviluppi di un angolo trova la deviazione vincente.

 

Le dichiarazioni dei due tecnici
Paolo Rachini (allenatore Francavilla): “Io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno perché la mia squadra ha prodotto gioco dal primo al novantesimo e sinceramente non posso guardare al bicchiere mezzo vuoto. È una partita che secondo me abbiamo dominato, abbiamo preso il rigore che ci poteva stare, abbiamo pareggiato e poi ci sono stati negati due rigori clamorosi. Nel primo tempo abbiamo avuto tre, quattro situazioni importanti, nel secondo tempo poi la partita l’abbiamo fatta noi, quindi alla mia squadra non posso dire niente, purtroppo il risultato ci penalizza perché alla fine è un punto ma potevano essere tre. Alla fine portiamo a casa questo punto consapevoli di aver fatto un’ottima gara, in questo periodo purtroppo è un po’ così, al primo episodio ci fanno gol, però è anche vero che ci fischiano tanto contro. Sicuramente hanno pesato anche le assenze di Cruz e Sanchez, abbiamo dovuto cambiare all’ultimo momento, abbiamo messo Banegas prima punta, De Costanzo a destra. Ma io penso che anche così la mia squadra abbia fatto una gara importante, poi nel secondo tempo è entrato anche Di Giovacchino, abbiamo cambiato alcui giocatori, hanno fatto davvero tutti bene, dispiace non portare questi tre punti a casa perché penso che sul campo la mia squadra abbia meritato”.
Stefano Senigagliesi (allenatore Sangiustese): “Secondo me il bicchiere è mezzo pieno perché penso che il nostro avversario in casa abbia concesso molto poco. Quindi sapevamo che sarebbe stata difficile, hanno avuto più occasione e secondo me anche più forza per certi versi, soprattutto dopo il pareggio. C’è stato un periodo a cavallo del primo tempo in cui siamo riusciti a gestire bene la palla, la partita ed i suoi tempi, però loro in maniera proprio veemente sono venuti fuori. Poi con questo campo pesante nel corso della partita si è vista la loro forza fisica, a livello muscolare i duelli li vincevano, qualsiasi palla in verticale mettevano comunque vincevano i duelli di testa ed hanno guadagnato spesso il campo. Spesso il calcio si esamina in tante maniere, ma poi come il rugby la forza fisica fa guadagnare metri sul campo. Non voglio essere frainteso, sicuramente il campo, oltre alla stazza fisica, lo hanno guadagnato anche a livello tecnico, tattico e attraverso il lavoro. È stata una sfida d’alta classifica? Sicuramente il Francavilla ci rimarrà per tanto tempo, spero che ci rimarrà la Sangiustese, abbiamo meno chance di loro ma questo noi lo sappiamo, continuiamo a vivere step by step in maniera quasi quotidiana, non ci esaltiamo, non ci demoralizziamo, sappiamo qul è il nostro cammino e qual è il nostro obiettivo, prima lo raggiungiamo e prima ci potremo divertire”.

 


Tabellino
Francavilla: Spataro, Bedin (32’ st Milizia), Mele (40’ st Maiolo), Palumbo, Paravati (16’ st Di Giovacchino), Banegas, Nazari, Cafiero, Bosco, S. Di Renzo (24’ st Gallo), De Costanzo (24’ st Cicerello) A disposizione: Spacca, Sanseverino, Bellanca, Di Pinto Allenatore: Rachini
Sangiustese: Chiodini, Marfella, Shiba, Scognamiglio, Patrizi, Moracci, Pezzetti (43’ st De Regi), Camillucci (47’ st Calamita), Cheddira, Laringe (9’ st Perfetti), Tizi (13’ st Argento) A disposizione: Carnevali, Santagata, Buaka Lututala, Kamara, Herrera Allenatore: Senigagliesi
Arbitro: Vergaro (sezione di Bari)
Assistenti: Fratello (sezione di Latina) e Minafra (sezione di Roma 2)
Marcatori: 15’ st Cheddira (rig.), 33’ st Cafiero
Ammoniti: Bedin, Nazari, Spataro, Mele, Palumbo, Milizia (F) Cheddira (S)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 5’ st, angoli 10-1 per il Francavilla

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Pescara. Una mattinata per raccontareuna riqualificazione che è un esempio di partecipazione attiva della cittadinanza alla rinascita della città. Si tratta del progetto di riqualificazione di piazza Caduti del Mare, nato su istanza dei cittadini, tradotto dall'artista Franco Summa e inserito dall'Amministrazione Comunale di Pescara tra gli interventi di riqualificazione urbana finanziato con i fondi individuati dalla Presidenza del Consiglio per il Bando delle Periferie. Stamane all’Aurum è stato presentato insieme al Maestro Franco Summa, autore un arredo che è anche un’opera d’arte, all'Architetto Francesco Cipressi, al Sindaco Marco Alessandrini e all’Assessore alle PeriferieGiacomo Cuzzi, perché in questi anni il Comune ha sostenuto e condiviso l'idea della rinascita della Piazza, raccontata con slide e presentazioni moderate dal giornalista Luca Pompei.

“Piazza Caduti del Mare rinascerà con un progetto che appartiene alla città al 100 per cento, perché questo progetto è nato insieme a chi vive e frequenta la piazza ogni giorno e vorrebbe, come noi, vederla rinascere – così il sindaco Marco Alessandrini– Questo è uno dei progetti più belli fra quelli che vogliamo vedere realizzati, lo dico con convinzione e anche rabbia, perché quando il governo attuale ha distolto i fondi alle periferie, fondi che erano impegnati, noi eravamo pronti a partire con gli appalti dei 18 milioni di risorse statali assegnateci, bene, quando questo è successo ci siamo mobilitati con tutte le altre città d’Italia che avrebbero vissuto questo ingiusto scippo per cui il precedente Governo si era impegnato e abbiamo combattuto per evitarlo. Se ora il Premier Conte manterrà la parola data all’ANCI, riavremo i fondi attraverso la legge di Bilancio che è al varo. Restiamo in allerta perché questo deve accadere e perché questa piazza deve nascere, insieme a tutti gli altri progetti pensati e costruiti per le periferie attraverso quel bando”.

“Questa mattina abbiamo presentato il progetto di riqualificazione di Piazza Caduti del Mare – così l’assessore alle Periferie Giacomo Cuzzi- Un lavoro inserito fra gli interventi di riqualificazione delle aree periferiche della Città su cui investiremo 18milioni di euro. Un progetto bello e importante, nato dalla collaborazione quotidiana con i cittadini, impreziosito dalla professionalità e creatività del Maestro Franco Summa. Un grazie a tutti quelli che hanno accompagnato fin qui questa importante idea, lo dico chiudendo gli occhi e provando ad immaginare la felicità del caro amico Vincenzo Ariasi, che purtroppo non è più con noi e che tanto si è speso per la collaborazione tra residenti ed Amministrazione. Entro fine anno aggiudicheremo i lavori, poi partirà il cantiere. Sarà una delle Piazze più belle della Città”.

“Una piazza-giardino come luogo di incontri. Un luogo per socializzare, felicemente circondati dal verde, dai colori e dal profumo della natura, dei fiori. Un luogo per passeggiare piacevolmente – così il Maestro Franco Summa- Una piazza che a bambini e ragazzi offre possibilità di inventare nuovi giochi, esercitando creatività e fantasia, liberamente reinterpretando i vari elementi costitutivi la configurazione dell'ambiente progettato. "Centrale" è La Torre dei Venti che si prospetta come elemento "monumentale" con il suo evidenziare la energia eolica resa evidente dalla rotazione dei dischi rossi in essa contenuti. La Torre dei Venti è un omaggio alla storia della navigazione sui nostri mari. La sua potente struttura plastica, resa visivamente leggera dalla luminosità dell'acciaio inossidabile, si innesta simbolicamente su un basamento in cui sono incisi i 32 nomi dei venti, ben noti, un tempo, ai naviganti nella loro provenienza dai diversi punti cardinali. Ricordare la proveniente dal Nord della Tramontana, da Est del Levante, da Sud dell'Ostro, da Ovest del Ponente induce immaginazione e fantasie di avventurosi percorsi nautici costeggiando Grecia e Italia. I colori con cui saranno dipinti i bordi delle fioriere sono i dodici fondamentali: giallo, giallo arancio, arancio, rosso arancio, rosso, rosso viola, viola, viola blu, blu, blu verde, verde, e verde gialla- stro rispettivamente identificati da numeri da 1 a 12. L'opera interpreta i "desideri" dei cittadini, la piazza è contornata, sui quattro lati, da tappeti erbosi calpestabili. La partecipazione del comitato si è configurato anche, attraverso una componente esperta botanica, come ricerca e scelta delle vegetazioni floreali da collocare all'interno delle aiuole in modo da avere presenza viva tutto l'anno. Un luogo accogliente che offre possibilità di seduta ovunque sui bordi delle 24 aiuole tonde e in particolare nel "quadrifoglio", una sorta di salottino rosso configurato per favorire incontri e dialogo”.

Particolarmente entusiasti i residenti del quartiere intervenuti nel corso della presentazione, tra questi Erica Bubisutti: “Abbiamo raccolto l’eredità che ci ha lasciato Vincenzo Ariasi, è stato lui due anni fa a coinvolgerci in questo straordinario progetto facendoci capire di quanto sia importante la partecipazione attiva dei cittadini nell’opera di riqualificazione dei propri quartieri. Abbiamo realizzato un questionario per comprendere il volere dei residenti, un questionario che è stato pubblicato sul sito del Comune di Pescara e che abbiamo anche proposto, attraverso dei banchetti, agli abitanti di questo quartiere, tutte le istanze le abbiamo raccolte e sottoposte al maestro Franco Summa che le ha interpretate al meglio.” Carmen Mazza, componente del comitato: “Abbiamo visto come la gente desiderasse riappropriarsi di questi luoghi lasciati troppo tempo in abbandono, attraverso un’opera ludico ricreativa che contemplasse altri piccoli spazi riservati a tutte le fasce di età, i giochi per i bambini, il verde e luoghi di riposo e riflessione per i più anziani, circondati dagli straordinari colori della natura. Abbiamo coinvolto il Prof. Summa che da subito si è mostrato disponibile e gentile e con la sua straordinaria arte è riuscito quasi a leggere in tutti i nostri pensieri” Tommaso Visco: “Grande merito va anche alle Istituzioni senza le quali non saremmo potuti arrivare a questo punto, e l’aspetto straordinario è stata la trasversalità della risposta, dagli amministratori pubblici ai consiglieri di opposizione, tutti hanno compreso l’importanza di questa iniziativa cogliendo l’opportunità di consegnare alla collettività, non solo di questo quartiere, ma di tutta la città un’area vivibile 365 giorni l’anno e non più uno spiazzo di erba alta e degrado.”

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Pescara. Pronta a rinascere anche via Regina Elena che sarà riqualificata nel tratto che va fino a via Mazzini, insieme alla riqualificazione anche del tratto di corso Umberto che va da Piazza della Rinascita fino all’incrocio con Piazza 1 Maggio. Sostenibilità, abbattimento delle barriere architettoniche, riuso dei materiali, come il marmo di Carrara in arrivo dalle facciate del Tribunale e che sarà il materiale dominante per dare nuova vita e nuova luce alla superficie di intervento e collegarla alla Nave di Cascella e a piazza della Rinascita. Stamane la presentazione con il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco Antonio Blasioli i consiglieri Maria Ida D’Antonio ed Emilio Longhi, gli architetti Silvia e Alessandra Mazzotta con l’architetto Alessandro Mazzone e l’ingegner Umberto Albasini staff dello studio ZZ3 che ha curato la progettazione definitiva ed esecutiva. Pronta la gara, i lavori per un importo complessivo di 450.000 e netto di 330.000, potrebbero partire entro febbraio.

“Si tratta di un intervento che sarà molto visibile, perché riqualifica una delle vie più danneggiate del cuore di Pescara e lungo l’asse maggiormente frequentato – così il sindaco Marco Alessandrini– una rinascita virtuosa, perché prevede il riuso del marmo del Tribunale. Lo stato del marciapiede è noto da tempo, l’intervento è frutto di un’azione amministrativa doppiamente virtuosa, perché definendo l’annoso contenzioso del Tribunale che ha facendo risparmiare 2,7 milioni di euro, determiniamo il collaudo del Tribunale stesso che non era stato fatto e producendo economie di scala nell’utilizzo delle lastre, trattate e adeguate, alle riqualificazioni in corso in città. Un vero plauso va fatto agli uffici dei Lavori Pubblici comunali che stanno compiendo un lavoro titanico, insieme al vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli. Grazie anche ai progettisti, perché l’intervento è bellissimo e pienamente sostenibile”.

“E’ un lavoro grande e ben eseguito, che non deve interrompersi a via Mazzini, ma deve arrivare fino a viale Muzii e che non avrebbe avuto senso senza il tratto di Corso Umberto che rifacciamo con il marmo del Tribunale fino a piazza Primo Maggio - così il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli– Bello, perché restituisce praticabilità, eleganza e luce alla zona; sostenibile, perché riqualifica e rispetta l’ambiente, abbattendo le barriere architettoniche, che non ci saranno perché il livello viene sopraelevato e portato a quello di piazza della Rinascita, rispettoso dell’ambiente perché creiamo aiuole sotto tigli e lecci. Gli spazi verdi triplicano. Interessante è anche l’idea di portare il piano stradale all’attuale piano di altezza del marciapiede in ciò ampliando la piazza della Rinascita. Sarà un luogo aggregante, di incontro, di partecipazione e di shopping che con il marmo bianco trattato per la pavimentazione si riconnetterà anche architettonicamente con la Nave di Cascella, che finalmente approderà in città con questo prolungamento del marmo fino a piazza della Rinascita e vi si congiungerà con il suo carico di progetti ed energie di cui il Maestro Cascella l’ha fornita. E’ un progetto green, anche perché liberiamo i tigli dai vasi che fino ad oggi costringono le loro radici, trasformandosi in un pericolo per i pedoni e li ricolleghiamo a terra in modo, che possano prendere acqua e le radici non si inarcheranno più.

Prevediamo delle sedute. Cubi bianchi, anch’essi in marmo bianco, per permettere di sedersi e godersi una delle strade più belle di Pescara. I lavori cominceranno dopo la gara, presumibilmente entro febbraio e andranno avanti per 120 giorni. Nuova luce non solo per il colore, ma anche per il rifacimento dei punti luce che verrà a breve anticipato dalla nuova illuminazione di Piazza della Rinascita, che entro la prima settimana di febbraio e verrà illuminata a giorno. A proposito di Piazza Salotto diamo un’altra notizia. Stiamo lavorando sulla natura delle aree retrostanti l’elefante di Michetti e sulle aree dei portici. C’è una impossibilità del Comune ad intervenire per la vicenda della competenza. Abbiamo ritrovato un vecchio accordo in cui si chiedeva che quella parte, ad oggi proprietà privata in pubblico transito, dovesse arrivare in cessione al Comune: stiamo facendo esaminare agli uffici legali se è così e se così fosse, quella parte potrebbe ritornare al Comune che potrebbe finalmente intervenirci per restituirle dignità sicurezza e decoro architettonico. Chi grida al degrado, ma non fa nulla per combatterlo non è credibile. Noi stiamo affrontando il degrado combattendolo con la riqualificazione su tutto il territorio cittadino, cosa che in parola molti hanno promesso, ma che nessuno finora ha fatto, tranne noi. Terminato il primo lotto ci sarà bisogno di un secondo lotto di lavori per arrivare fino a via Muzii, un obiettivo che con assoluta certezza porteremo avanti. Voglio congratularmi con i progettisti: hanno fatto un lavoro veramente di rilievo.”

“Ci preme sottolineare che è un intervento auspicato da molto tempo – così il capogruppo Pd Emilio Longhi– e da una grande porzione di città che si trovava in condizioni non degne perché pericolose per la mobilità. E’ un intervento bello anche perché va su direttrici di sostenibilità molto forti e contemporanee”

“E’ un altro fiore all’occhiello dell’Amministrazione – così la consigliera Maria Ida D’Antonio- e sarà simbolico il collegamento con la Nave di Cascella, rispettando il principio di abbattimento delle barriere architettoniche, il rispetto del verde e il riuso del materiale che rendono l’intervento davvero di grandissima qualità e impatto”

“In sintesi il progetto prevede la realizzazione di spazi aperti pavimentati che verranno adibiti a luogo di incontro sociale, la realizzazione di un’area verde come luogo di riposo, svago e anch’esso di incontro senza barriere architettoniche –- illustra l’architettoSilvia Mazzotta- L’aver scelto di eliminare la differenza di quota esclude di per se la presenza di barriere architettoniche, in tal senso si è anche inserito un percorso Loges (Mappe Tattili) per le persone ipovedenti che integrano e facilitano la fruibilità della zona riallacciandosi a quelle già esistenti. Il progetto predispone un nuovo sistema di illuminazione pensato, in sinergia con le previsioni che l’Amministrazione ha già in essere, dialogando con gli impianti previsti e in particolar modo nella zona di corso Umberto, con l’innovativa previsione di due stazioni di ricarica elettrica per veicoli ecologici, mettendo particolar attenzione alle aree di pertinenza in questione, individuando piccole zone di sosta dedicate. Si lavorerà in progress, per comparti, per dare meno disagi a residenti e attività commerciali, nessuno stallo di sosta verrà sacrificato dal progetto”.

“La scelta dell’utilizzo delle lastre di marmo di Carrara, fornite dall’Amministrazione comunale e provenienti dallo smantellamento del rivestimento in uso al Tribunale di Pescara – illustra così l’architettoAlessandra Mazzotta -mette l’accento su un’ operazione di riciclo dei materiali che fa oramai parte dell’epoca moderna e che ha come riferimento una consolidata tradizione di secoli, basti pensare alle operazioni del riciclo dei marmi nelle antiche costruzioni 2 romane fenomeno del reimpiego, dove il materiale pregiato veniva spesso riutilizzato per realizzarne di nuovi, o come nel nostro caso i cosiddetti settili a pavimenta, pavimentazioni realizzate con marmi di recupero, variamente composti per la nuova realizzazione dei motivi decorativi, fenomeno che in epoca modera sta dando luogo ad operazioni imprenditoriali e di grande dibattito che sono al centro dell’attuale panorama edilizio ecosostenibile. La scelta “pragmatica” di usare un materiale già pronto ne sottolinea un tentativo di economicità ne consegue una progettazione responsabile, un cantiere poco impattante per un minore consumo di materiale naturale e una riduzione della manodopera”.

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Ortona. "Abbandono, incuria ed elevata pericolosità delle strade provinciali che passano per Ortona". A lanciare l'allarme è il consigliere comunale Angelo Di Nardo, capogruppo in Comune di Fratelli d'Italia, Lega e Libertà e Bene Comune, che ha presentato una mozione sulle condizioni della strada provinciale San Tommaso e sulla provinciale verso Tollo.

"Ormai da molti anni - evidenzia Di Nardo - la strada provinciale San Tommaso, nel tratto che va dall'incrocio della ss 16, direzione San Pietro, fino ad arrivare a Villagrande, versa in gravi condizioni di abbandono e pericolosità dovuta al passaggio di mezzi con carichi superiori a quelli per cui la strada è stata collaudata e alla scarsa e blanda manutenzione fatta in questi anni. Il manto stradale è pieno di crepe che si allargano ogni giorno di più e la carreggiata è piena di terra ed erbacce, tanto che in alcuni tratti il guardrail non è più visibile".

"Sulla stessa strada - aggiunge il consigliere - a causa della frana, non arginata né con un muro in cemento armato né con gabbie di pietre, la viabilità si è spostata verso la cunetta, rendendo pericoloso il passaggio contemporaneo di due automobili. Si sono inoltre creati affossamenti del manto stradale a causa del passaggio di tir e mezzi pesanti. Anche la strada provinciale verso Tollo, nel tratto Villa Grande - Morrecine - evidenzia Di Nardo - versa in uno stato di pericolosità con la carreggiata ristretta in vari punti a causa di più frane".

"Si tratta di due strade ad elevato rischio frane perché le acque piovane non riescono a defluire, generando pericolose pozze d'acqua, che sembrano veri e propri laghi. La circolazione rappresenta dunque un costante pericolo per gli automobilisti".

Per questi motivi, nella mozione, si invitano la Giunta comunale ed il sindaco, Leo Castiglione, ad "attivarsi immediatamente affinché la Provincia di Chieti intervenga per sanare tale situazione e ad adottare misure idonee a ristabilire la viabilità e salvaguardare l'incolumità degli automobilisti". Si impegna, inoltre, la Giunta a "garantire la messa in sicurezza" delle due strade.

"Sembra che la priorità di questa amministrazione sia cambiare i nomi delle piazze - osserva Di Nardo - ma, in realtà, ad Ortona ci sono vere emergenze che rappresentano un grave pericolo per tutti coloro che, quotidianamente, per andare a lavoro o per motivazioni personali, percorrono quelle strade. E' da queste emergenze che, a nostro avviso, si dovrebbe partire", conclude il consigliere.

 

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Domenica, 25 Novembre 2018 00:00

Da San Salvo per Asia Bibi

San Salvo. La Città di San Salvo è con Asia Bibi per chiederne la liberazione dopo aver scontato otto anni di carcere ed essere stata assolta. Gli estremisti islamici la vorrebbero vedere impiccata ed hanno presentato un ricorso chiedendo alla Corte Suprema per rivedere il verdetto di assoluzione.
Il sindaco di San Salvo ha fatto esporre un manifesto all’esterno della residenza municipale per rinnovare l’invito alle autorità del Pakistan affinché venga messa in libertà e per non abbassare i riflettori sulla sua condizione di donna e di cristiana.
“Voglio che da San Salvo parta forte un appello – commenta il sindaco Tiziana Magnacca – per una donna cristiana che vive in Pakistan accusata ingiustamente di blasfemia e che ancora oggi rischia di morire. E’ calato il silenzio sulla sua sorte. Per questo da San Salvo, da un’amministrazione composta da un gran numero di donne, ci è sembrato giusto risvegliare le coscienze quanto meno della nostra comunità e in particolare dei più giovani sulla condizione della donna nel mondo e in particolari di quelli mussulmani sui temi di civiltà e di diritti civili”.

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Villa Celiera. Comune di Villa Celiera e Confindustria Chieti Pescara assieme a Synergie Italia Agenzia per il lavoro e UMCI Srl hanno presentato oggi sabato 24 NOVEMBRE H. 11.00 presso il Municipio di Villa Celiera l'iniziativa pubblica volta al coinvolgimento dei cittadini, delle imprese e delle comunità produttive locali, quali soggetti attivi dello sviluppo economico e occupazionale.

La sinergia tra i quattro partner vuole offrire ai cittadini di Villa Celiera, dell'area Vestina e di tutte le zone interne svantaggiate delle provincie di Chieti e Pescara, nuovi strumenti di accesso alle informazioni circa gli strumenti di finanza agevolata, nazionali e locali vigenti, a favore della nascita di nuova imprenditoria giovanile e sviluppo occupazionale in tutti i settori produttivi.

Il Sindaco di Villa Celiera Domenico Vespa ha aperto i lavori: "per noi è un momento non importante ma storico: una convenzione così completa è una perla rara nel panorama italiano dei Comuni. Si parla sempre di promuovere occupazione ed imprenditoria, ora ci sono le basi per una iniziativa concreta per la nostra comunità".

Il Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara Luigi Di Giosaffatte ha dichiarato: "Confindustria Chieti Pescara è sempre pronta ad accogliere le istanze degli enti locali soprattutto quando l'obiettivo comune è contribuire ad accrescere una diffusa cultura dell'impresa e del lavoro. Siamo molto soddisfatti per la creazione di questa partnership, ogni partecipante ha un ruolo propositivo e fondamentale per l'obiettivo generale che è quello di creare un sistema di formazione permanente. Anche a livello nazionale, come Confindustria, riscontriamo che c'è bisogno di un grande piano di inclusione dei giovani che aiuti il mondo delle imprese ad affrontare, al meglio, la rivoluzione tecnologica in atto indotta da Industria 4.0. Non dobbiamo perdere di vista quelle che ormai sono emergenze nel nostro Paese: creare figure professionali in linea con le richieste del mercato del lavoro e abbassare il costo del lavoro nella fase d'ingresso nell'impresa, favorendo la successiva possibile assunzione. Le nostre iniziative fanno sempre perno su responsabilità e crescita del valore della persona, siamo contrati ad una pedagogia negativa per la quale si premia chi non lavora.

L'Amministratore Delegato di UMCI Srl Stefano Zaccheo ha dichiarato: "Il microcredito è uno strumento finanziario per favorire la crescita del tessuto imprenditoriale, supportando la creazione/sviluppo di microimprese e nuove forme di cooperazione capaci di valorizzare il lavoro e la dignità delle persone. Questo progetto può rappresentare l'occasione per delineare l'attivazione di un modello di rete territoriale. Secondo un rapporto dell'Ente Nazionale per il Microcredito, ogni beneficiario del microcredito riesce a sviluppare un effetto leva di circa 2,5 posti di lavoro. Un percentuale questa di gran lunga superiore ad altri "grandi interventi". Il microcredito è accompagnato per precisa disposizione normativa da una serie di servizi ausiliari che sono finalizzati a favorire l'accesso al microcredito stesso ed accompagnare i richiedenti nell'importante fase di sviluppo dell'idea imprenditoriale. Questi servizi sono spesso propedeutici allo sviluppo di organiche azioni di animazione territoriale tese a fare emergere, formare e valorizzare idee e risorse umane presenti nel territorio".

Presente all'incontro anche il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri.

Il protocollo d'intesa vuole aiutare a superare il dramma del costante spopolamento e la conseguente progressiva perdita dei servizi territoriali e commerciali, ponendosi l'obiettivo di "ri-partire" dal territorio per sviluppare una progettualità in grado di stimolare e sostenere iniziative con le quali favorire una crescita economica e sociale della comunità.

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L'Aquila. In questo fine settimana, nello specifico tra venerdì e sabato, il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca ha partecipato a diverse iniziative riguardanti l’ambito della Protezione Civile su territorio, annunciando anche la nascita del nuovo Comitato Regionale del Volontariato di PC, atteso da anni, costituito da rappresentanti istituzionali e Presidenti delle organizzazioni di volontariato iscritte nell’Elenco Territoriale, convenzionate con la Regione Abruzzo.

La giornata di venerdì si è svolta a Scerni (Ch), all’interno del programma organizzato per la 24^ edizione della Festa dell'Albero promossa da Legambiente, dedicata quest’anno all'accoglienza e alla solidarietà. In mattinata, presso l'auditorium dell'Istituto Agrario "C. Rifoldi", davanti ad una folta e attenta platea di studenti, l’interessante convegno "Sos Global Warming" su cambiamenti climatici, politiche di adattamento e buone pratiche di Protezione Civile ha visto la partecipazione, oltre al Sottosegretario Mazzocca, del Presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco, del Direttore di Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli, Piero Di Carlo dell'Università D'Annunzio Ch-Pe, Andrea Minutolo del Comitato Scientifico Nazionale Legambiente, il Colonnello Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo Gualberto Mancini, Francesca Ottaviani del Dipartimento di Protezione Civile di Legambiente e del Sindaco di Scerni Alfonso Ottaviano. Poco dopo, nel primo pomeriggio, taglio del nastro per l'inaugurazione della nuova sede di Protezione Civile e Vigilanza Ambientale di Scerni nei locali dell'ex Guardia Medica. Si tratta del primo presidio territoriale sulla provincia di Chieti di Legambiente Gev Abruzzo. Il gruppo è parte del Coordinamento di PC del Vastese: un'importante esperienza aggregativa nata due anni ora sono e da allora sviluppatasi in maniera importante. L'evento, inoltre, ha segnato anche l'avvio del corso di formazione per volontari che ha visto la prima lezione nella giornata di sabato.

Sabato mattina, infine, presso la Casa Comunale di Capistrello (Aq), il Sottosegretario Mazzocca ha inaugurato la nuova sede del Gruppo Comunale di Protezione Civile costituitosi di recente. Nell'occasione sono stati consegnati gli attestati ai volontari che hanno partecipato al 1' corso di formazione di PC appena conclusosi.

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Montesilvano. Venti telecamere in più per garantire una maggiore sicurezza dei cittadini. Entro il 31 dicembre di quest’anno gli occhi elettronici saranno montati nei parchi di Montesilvano e in aree ritenute particolarmente sensibili.

L’intervento rientra nell’ambito dell’appalto sulla pubblica illuminazione che sta interessando tutto il territorio, con la sostituzione di tutti i punti luce con lampade al led.
«L’adesione alla convenzione Consip (la Centrale di acquisti della Pubblica amministrazione italiana) sulla manutenzione e gestione della illuminazione pubblica - spiega Ernesto De Vincentiis, assessore all’Efficientamento energetico - ci ha permesso di introdurre sulle strade lampade di maggior durata, con un'enorme riduzione delle emissioni di anidride carbonica e con un notevole risparmio economico. La nuova illuminazione, quindi, ci consente di rendere Montesilvano più smart e di avere uno strumento in più nell'attività di contrasto alla prostituzione e dell'illegalità. Ora, nell’ambito dello stesso appalto, la possibilità di poter installare venti telecamere, aggiunge un controllo diretto delle zone più a rischio. Non è un caso che gli occhi elettronici saranno posizionati nei parchi cittadini e nelle aree più sensibili anche per dissuadere eventuali atti di vandalismo sugli arredi e sul verde pubblico».

«L'intervento che abbiamo realizzato - aggiunge il sindaco, Francesco Maragno - rientra in un progetto di più ampio respiro relativo allo sviluppo sostenibile. L’introduzione di lampade al led per la pubblica illuminazione nella nostra città è un esempio di buona pratica che permette un tangibile risparmio economico ma anche risvolti positivi in fatto di tutela ambientale. A una riduzione del consumo energetico, infatti, corrisponde anche una riduzione di emissione di gas dannosi. L’ulteriore aspetto positivo di questo importante intervento sulla pubblica illuminazione è l'incremento della luminosità stradale e ora – con l’introduzione di 20 nuove telecamere – avrà anche una ulteriore ricaduta sulla sicurezza dei cittadini. Mi riferisco in particolare alle aree dei parchi cittadini e alle zone più sensibili dove con una visibilità maggiore in ore serali e notturne e con l’ausilio di questi occhi elettronici, avremo armi più efficaci per la nostra battaglia quotidiana per contrastare il fenomeno della prostituzione e dell'illegalità. L'installazione di queste 20 telecamere rappresenta solo il primo step di un più ampio percorso di potenziamento della sicurezza pubblica, che vedrà il posizionamento di altri occhi elettronici nelle zone sensibili della città, a cominciare dal lungomare e dall'area del retropineta».

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Vasto. E’ stato riaperto ieri mattina il parco giochi della Villa Comunale di Vasto. Al taglio del nastro insieme al sindaco Francesco Menna e all’assessore ai Servizi Manutentivi, Gabriele Barisano erano presenti tra gli altri gli assessori: Lina Marchesani, Paola Cianci, Anna Bosco, il presidente del Consiglio Comunale Mauro Del Piano e i consiglieri Marco Marchesani ed Elio Baccalà.

“Gli interventi realizzati - ha spiegato l’assessore Barisano - sono diversi: il montaggio del pavimento antitrauma, riparazione dei giochi e sostituzione delle parti ammalorate e rifacimento delle panchine e della recinzione. Grazie alla donazione dell’Associazione “Un Buco nel tetto” nell’area è stata collocata una giostra inclusiva. Oggi riconsegnamo alla città questa area. Interventi che sembrano banali, ma che invece hanno richiesto l’investimento di ventimila euro. Abbiano pensato di coinvolgere il Consiglio comunale dei ragazzi e attraverso le scuole ricevere le proposte degli alunni per l’intitolazione del parco giochi”.

“Un parco dedicato ai bambini ristrutturato e messo in sicurezza - ha aggiunto il sindaco Menna - per consentire a tutti di poterne usufruire. Sono state inoltre abbattute le barriere architettoniche grazie alla realizzazione di una rampa d’accesso. Niente barriere, dunque, per consentire a tutti di salire sui giochi e divertirsi. Invito la cittadinanza - ha concluso il sindaco - al rispetto, per i giochi installati in questo parco così come le altre aree pubbliche, che sono patrimonio di tutti".

L’assessore Marchesani ha ringraziato l’associazione “Un buco nel tetto” ed ha chiesto aiuto per altri parchi cittadini.

“L’idea della giostra - hanno spiegato Luciana Salvatorelli e Roberto Colanzi dell’associazione “Un buco nel tetto” - è nata dalla sollecitazione della mamma di un ragazzo disabile. Avevamo pensato ad un’altalena, ma poi abbiamo deciso per una struttura inclusiva, dove i bambini con la carrozzina potevano salire insieme agli altri”.

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