Articoli filtrati per data: Sabato, 03 Novembre 2018

L'Aquila. “E’ evidente che il passaggio dalla Regione alla Camera non ha insegnato a Camillo D’Alessandro a misurare le parole, con il risultato di accumulare brutte figure. Come è successo, per esempio, nel caso dei 55 lavoratori TuA”. Ad affermarlo è il consigliere regionale Riccardo Mercante che spiega “Oggi alcuni esponenti PD esprimono soddisfazione per il parere rilasciato dal Ministero del Lavoro, in cui si chiarisce che i 55 lavoratori Tua non sono mai stati messi a rischio dal Dl Dignità. Una soddisfazione” precisa Mercante “che se avessero letto bene le carte avrebbero provato già da un mese, poiché, come avevo comunicato il 5 ottobre, il decreto dignità D.L. n87/2018 del M5s che ha portato notevoli cambiamenti nel mondo del lavoro per la stabilizzazione dei lavoratori smontando quasi totalmente il precarizzante jobs act di Renzi, non ha però cambiato l’istituto della Deroga Assistita con causale, da applicare in casi straordinari proprio come quello dei 55 lavoratori di TUA. Lo sapevano tutti, tranne i consiglieri regionali di Centro sinistra e i deputati del PD che hanno preferito, come sempre nelle ultime settimane, strumentalizzare ogni situazione pur di tentare di screditare l’avversario in vista delle future elezioni in Abruzzo del 10 febbraio. Vorrei ricordare al PD che i cittadini si convincono lavorando bene e non esclusivamente denigrando, tra l’altro con mistificazioni, il lavoro dell’avversario. Camillo D’Alessandro in testa, e tutti i compari del centro sinistra al seguito, in questa vicenda non hanno fatto altro che palesare la propria ignoranza in tema di leggi e normative sul lavoro, oppure, e forse ancor più grave, la totale disonestà intellettuale di chi strumentalizza la vita di 55 famiglie abruzzesi per fini di propaganda politica. Pertanto - conclude Mercante- consiglierei al deputato D'alessandro, al fine di evitare altre figuracce nazionali di studiare gli atti, di leggere qualche libro in più oltre a Fontamara e nelle pause, onde evitare di cadere in lipidiche tentazioni di sfilarsi la forchetta dalla giacca e di riconsegnarla al ristorante della Bouvette".

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Roma. Si terrà nella “Sala Trevi” del “CSC - Cineteca Nazionale” di Roma mercoledì 7 novembre alle ore 19.00 il “Premio Cicognini 2018”: quest’anno il riconoscimento viene assegnato al Maestro Umberto Scipione e al Maestro Manuel De Sica (alla memoria).
La manifestazione sarà condotta dall’attrice Ottavia Fusco Squitieri, e alla cerimonia presenzieranno personaggi del mondo della cultura e del cinema quali l’attore Lino Capolicchio, amico di lunga data di Manuel De Sica e protagonista del film vincitore del Premio Oscar “Il giardino dei Finzi Contni” di Vittorio De Sica; saranno presenti, inoltre, gli attori Pino Ammendola, Edoardo Siravo, il compositore Lino Patruno. Dopo la consegna del Premio, i presenti potranno assistere alla proiezione del film “Un’avventura romantica” diretto da Davide Cavuti sulla vita del celebre compositore, già presentato alla “Mostra del cinema di Venezia 2016”, al “Festival del Cinema de L’Havana a Cuba” e vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il “Pegaso d’oro” al “Premio Flaiano” 2017.
La manifestazione è organizzata dal “Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini” (“Cresnac”) diretto dal compositore e regista Davide Cavuti in collaborazione con il “Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma”, la “Cineteca Nazionale” e il comune di Francavilla al Mare.
«È un onore per me consegnare il riconoscimento a Umberto Scipione, compositore di colonne sonore di successo per film diretti da Carlo Verdone, Alessandro Siani, Luca Miniero – ha dichiarato il maestro Davide Cavuti presidente del “Premio Cicognini” - Il Premio alla memoria di Manuel De Sica, per la straordinaria produzione artistica e per l’umanità sarà consegnato alla moglie Maria Lucia Langella. Con De Sica ho avuto la fortuna di condividere l’esperienza della realizzazione del film “L’altro Adamo” di Pasquale Squitieri di cui ho composto la canzone originale interpretata da Ottavia Fusco. Scipione e De Sica hanno conosciuto personalmente il Maestro Cicognini ed entrambi hanno partecipato al lavoro di divulgazione dell’opera di un illustre personaggio abruzzese per troppi anni dimenticato dalle istituzioni».
«È con estremo piacere che collaboriamo al “Premio Internazionale Cicognini” e con l’istituzione “Centro Studi Nazionale Cicognini” diretta dal maestro Davide Cavuti – ha dichiarato Felice Laudadio, presidente della “Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia” di Roma - La valorizzazione delle opere di personaggi come il maestro Alessandro Cicognini , autore di un patrimonio musicale inestimabile per il cinema italiano, passa anche attraverso iniziative di questo tipo, idee propositive che meritano un plauso dal mondo dell’arte e della cultura».
Il “Centro Studi Nazionale Cicognini” intitolato al celebre compositore abruzzese, è stato fondato nel 2011 grazie al maestro Davide Cavuti. Il progetto ha coinvolto molte stelle del cinema e della cultura tra cui i Premio Oscar® Luis Enriquez Bacalov, Ennio Morricone, il compositore Stelvio Cipriani, gli attori Michele Placido, Sergio Rubini, Ugo Pagliai, Lino Guanciale, Edoardo Siravo e gli indimenticati Giorgio Albertazzi e Pasquale Squitieri che hanno offerto la loro collaborazione per ricordare un grande figlio della nostra cultura. Al Centro Studi Cicognini hanno aderito, inoltre, Malì Cicognini, nipote del compositore, Anna Racinaro, ultima compagna del maestro, studiosi della vita del maestro come Paolo Di Cesare, la giornalista Mila Cantagallo, autrice del testo “Nel segreto di un fiume” interpretato da Sergio Rubini, e Tiziana Cavuti, presidente dell’“Associazione Festival Alessandro Cicognini”.
Il programma della manifestazione si svilupperà in una due giorni che prenderà il via martedì 6 novembre alle ore 20 con la proiezione de “Il cavaliere misterioso (1948, 95’) di Riccardo Freda musiche di Alessandro Cicognini; mercoledì 7 novembre ci sarà la proiezione alle ore 16.30 del film “Il giudizio universale” (1961, 110’) di Vittorio De Sica, musiche di Alessandro Cicognini; alle ore 19, la cerimonia di premiazione durante la quale verrà proiettato il film “Un’avventura romantica” (2016, 62’) di Davide Cavuti; la kermesse si concluderà alle ore 21.15 con la proiezione del film “Umberto D.” (1952, 90’) di Vittorio De Sica, musiche di Alessandro Cicognini.
Alessandro Cicognini, simbolo della musica cinematografica del neorealismo e autore di opere sinfoniche e liriche, ha composto oltre trecento colonne sonore. Nato nel 1906, trascorse la sua adolescenza a Francavilla al mare, nella villa “La Romita” di fronte al “Convento” del pittore Francesco Paolo Michetti e qui mantenne la sua residenza fino agli anni ’80. Scrisse le colonne sonore dei film dei maggiori registi del suo tempo quali Vittorio De Sica, Alessandro Blasetti, Mario Camerini, Amleto Palermi, Luigi Comencini, Steno, Camillo Mastrocinque, Mario Monicelli. Dopo aver composto le musiche di molti capolavori cinematografici del regista Alessandro Blasetti, il Maestro Cicognini instaurò una lunga e proficua collaborazione con Vittorio De Sica, firmando le musiche di Sciuscià, Ladri di biciclette, L'oro di Napoli, Miracolo a Milano, Umberto D., Il tetto, Il giudizio universale e tanti altri.
Le sue note hanno arricchito film che hanno scritto la storia del grande schermo in Italia e all’estero con protagonisti gli attori Gino Cervi, Fernandel, Peppino De Filippo, Totò, Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Anthony Queen, Kirk Douglas, Clark Gable, Jennifer Jones, Montgomery Clift, Katharine Hepburne e molti altri per opere quali Peccato che sia una canaglia, Ulisse, Guardie e ladri, Don Camillo, Pane amore e fantasia, etc. Ad Hollywood il Maestro Cicognini lavorò nei film Amami... e non giocare con la regia di Ken Annakin, Orchidea nera, diretto da Martin Ritt ed interpretato da Sophia Loren; Tempo d’Estate (1955) con Katharine Hepburn, per la regia di David Lean e nel 1960 per La baia di Napoli con protagonisti Clark Gable e Sophia Loren. Alla fine degli anni ’60 abbandonò il mondo della celluloide e si liberò di tutti i suoi spartiti gettandoli nel fiume Aniene. Dal 1969 venne nominato direttore del Conservatorio di musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria e successivamente, dal 1971, diresse il Conservatorio di Musica “Luca Marenzio” di Brescia. Morì a Roma nel 1995.

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Pescara. Un mese lunghissimo. Un mese di lontananza dal Pala Aterno Gas&Power di Pescara, dovuto a un calendario particolarmente ostico, ulteriormente complicato dal ritiro del Basketball Lamezia. L'Unibasket Pescara ha affrontato così tre trasferte consecutive, che non hanno permesso ai ragazzi del presidente Carlo Di Fabio di riabbracciare i propri tifosi, gli stessi che avevano affollato il palazzetto alla prima giornata come se fosse una gara di playoff.

Dopo un mese, così, l'Unibasket Amatori Pescara torna tra le mura amiche per affrontare la Malloni Basket Porto Sant'Elpidio. Si affrontano squadre che hanno ottenuto sul campo due vittorie in campionato. La squadra marchigiana quest'anno ha ridotto il budget dopo stagioni in cui aveva fortemente investito e aveva portato nelle Marche giocatori di altissimo livello per la categoria (Zanotti, Maggiotto, Lovatti, giusto per citarne alcuni). La stretta alle spese, però, non ha ridotto la competitività della squadra, che ha costruito un roster molto solido, ben allenato da coach Schiavi, alla terza esperienza nella città del Porto. L'allenatore ha portato con sé da Valdiceppo l'esterno Marchini, che sta realizzando addirittura 19 punti di media. Già in doppia cifra di media anche il play Giammò, Mazic e Divac.

Pescara, dal canto suo, deve rimettere la marcia giusta dopo due sconfitte, seppur molto diverse tra loro, subite su due campi da categoria superiore come quelli di Chieti e San Severo. Nel derby, Pescara ha subito un pesante blackout all'inizio del terzo quarto, che ha deciso il match a sfavore degli adriatici. Una doccia fredda che il presidente Carlo Di Fabio aveva definito salutare, per rimettere i piedi per terra e lavorare sulle mancanze della squadra. Già a San Severo, infatti, di nuovo in trasferta, contro la corazzata del campionato, l'Amatori ha offerto una prestazione di livello, dimostrando di potersela giocare con tutte sia in casa che fuori. Ora, però, è il momento di monetizzare il valore della squadra e tornare a ogni costo a fare punti.

Coach Rajola: "Finalmente si torna tra le mura amiche! Una lontananza davvero lunga, soprattutto dopo che all'esordio avevamo giocato davvero una bella partita. Speriamo di riprendere da dove abbiamo lasciato alla prima giornata: abbiamo tanta voglia di riabbracciare i nostri tifosi, giocare una bella partita e tornare a vincere. Di certo il calendario non ci ha aiutato ma questo ci trasmette tanta voglia. Giochiamo contro un avversario tosto, che ha perso due partite in maniera rocambolesca contro squadre ostiche come Fabriano e Giulianova, dimostrando di potersela giocare con tutte. Massimo rispetto per i nostri avversari di giornata ma dobbiamo ricominciare a vincere e divertire il nostro pubblico".

Il weekend 3/4 Novembre è uno dei quei fine settimana che offre la straordinaria possibilità di godersi in casa sia l'Unibasket Lanciano che l'Unibasket Pescara. La prima giocherà nella città frentana sabato alle 18:30 contro l'Ubs Foligno. Cukinas e compagni sono ancora imbattuti e vogliono continuare a viaggiare con il vento in poppa per esaltare il pubblico cittadino. A Pescara, appuntamento domenica al Pala Aterno Gas&Power alle ore 18:00.

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Sabato, 03 Novembre 2018 00:00

La Sieco chiamata al test di Gioia Del Colle

Ortona. La delusione per la gara interna contro Tuscania non capitalizzata dagli impavidi è ancora viva ma bisogna guardare avanti e trasformare il disappunto in uno stimolo a far meglio.

Domenica ci sarà la prima occasione di riscatto, quando la Sieco, alle 18.00 scenderà in campo contro i locali della Gioiella Gioia del Colle. Pugliesi che arrivano da una bella prestazione contro il forte Piacenza. Gioia Del Colle ha espugnato il campo della Gas Sales Piacenza vincendo tre set ad uno ed ora in classifica hanno nove punti.

Le statistiche vogliono che gli unici due i precedenti tra le squadre siano entrambi a favore di Gioia del Colle, con gli ortonesi che raccolgono un punto tra le mura amiche nella doppia sfida della scorsa stagione con i gioiesi. Ad analizzare la situazione, Nunzio Lanci: «Come è facile intuire il morale non è al top dopo la gara di ieri, che abbiamo giocato in maniera esemplare per due set per poi ricadere negli stessi errori e nello stesso gioco che si erano visti nelle due partite d’esordio. Bisogna riuscire a capire il perché ci siamo spenti anche se non è semplice. È nostro dovere andare a Gioia in cerca di riscatto, è nostro dovere prendere punti ad ogni partita per riuscire a centrare l’obiettivo di permanenza in categoria. Il cammino non è semplice, dobbiamo rimboccarci le maniche e dare il massimo sempre e comunque».

Questo è il programma della quinta giornata di andata nel girone BLU delle Serie A2 Credem Banca:

Domenica 4 Novembre Ore 18.00

Maury’s Italiana Ass. Tuscania – Pool Libertas Cantù
Videx Grottazzolina – Tinet Gori Wines Prata
Gioiella Gioia Del Colle – Sieco Impavida Ortona
Club Italia Crai Roma – Materdomini Castellana Grotte
Tipiesse Cisano Bergamasco – Gas Sales Piacenza
Pag Taviano – Bam Acqua S. Bernardo Cuneo
Elios Messaggerie Catania – Olimpia Bergamo

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Pescara. Nella giornata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di carcerazione in regime detentivo per cumulo di pene concorrenti per un totale di cinque anni e tre mesi, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, a carico di H.I., nato in Germania, classe 1968, in quanto riconosciuto colpevole in via definitiva dei reati di ricettazione e bancarotta fraudolenta.
Lo stesso è stato quindi associato presso la locale casa circondariale.
L’operazione è stata eseguita da personale della locale Squadra Mobile.

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Sabato, 03 Novembre 2018 00:00

Grace N Kaos in concerto a Rovigo

Rovigo. Il 17 Novembre alle 21, la rockband con base a Rovigo terrà un emozionante concerto a favore dell’associazione GIC Giovani In Cammino.

Un concerto è in grado di farti vivere un’esperienza tracciando un segno nella mente?
Riesci ancora a vedere il mondo con gli occhi di un #Bambino?
#HUMANCIRCUS è lo Spettacolo Musicale Vivo creato dai GRACE N KAOS in cui Teatro, Danza e Musica Classica si mescolano al sound dei Grace.

Questo ‘Circo di Emozioni’ traghetta lo spettatore nel mood della band accompagnandolo per mano,attraverso il significato delle canzoni, fino alla riflessione sul concetto di Umanità dell’era moderna.

All’interno di #HUMANCIRCUS vi sono riferimenti ad artisti di valore: Steve Cutt, AlicjaBrodowicz e Steve Mc Curry per citarne alcuni. Le opere di questi stessi artisti contemporaneihanno come oggetto principale l’uomo nella sua umanità.

Lo spettacolo dei Grace N Kaos si svolgerà Sabato 17 novembre 2018 alle ore 21.00 presso il Teatro Don Bosco di Rovigo e il ricavato della serata sarà devoluto all’associazione GIC Giovani In Camminoper l’avvio di un corso di teatro rivolto a ragazzi con disabilità.
I fondi serviranno anche peracquistare materiale di scene e costumi e garantire la presenza della Psicologa che sovrintende ilprogetto. Il tutto si svolgerà all’interno dell’istituzione scolastica coinvolgendo gli studenti.

I biglietti si possono acquistare a Rovigo e ad Adria presso alcuni rivenditori autorizzati. I posti sono limitati, quindi è meglio affrettarsi anche perché ad ogni partecipante verrà regalato nuovo disco della band Bambino uscito qualche settimana fa.

Guarda il video dei Grace N Kaos https://youtu.be/tpiHOYyApw0

#HUMANCIRCUSInformazioni utili

I biglietti sono in vendita presso:
Teatro Don Bosco viale Marconi, 5 Rovigo tel 0425 33337
Centro Buffetti via Carducci, 68 Rovigo tel 0425 422679
Longato Pianoforti Strada Chieppara, 13 Adria tel 0426 22525

Location
Sabato 17 novembre 2018 alle ore 21:00
Teatro Don Bosco inviale Marconi, 5 - Rovigo
Posti Limitati.

Presentando il biglietto la sera dello spettacolo si riceverà come presente il nuovo album 2018BAMBINO dei Grace N Kaos.

#HUMANCIRCUS
Gianluca Casazza Voce
Federico Andreotti Basso
Massimo Tabacchin Batteria
Davide Pelà Chitarra
Stefano Sottovia Chitarra
Cristiano Tomiato Piano
Valentina Borgato Violino
RoberoPinato Teatro
Arianna Nicoli Danza
Elisa Bacco Danza
Veronica Marabese Danza

Contatti
GIC www.giovaniincammino.org 
GRACE N KAOS www.graceofficial.it 
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Pescara. Alle ore 20.30 dello scorso 10 settembre, due sconosciuti perpetravano una rapina in danno del bar tabaccheria denominato Coffee e Cigarettes, ubicato in via Tirino di Pescara. Uno dei malfattori, dopo essere entrato nel locale, si dirigeva verso la cassa con l’evidente intenzione di appropriarsi del denaro in essa riposto.
Accortosi di quanto stava accadendo, il proprietario della tabaccheria affrontava il malvivente che reagiva spruzzandogli contro uno spray urticante. Ne seguiva una violenta colluttazione, ma il titolare dell’esercizio aveva la peggio, scaraventato a terra dal malfattore che, colpendolo con calci e pugni, riusciva ad impossessarsi di circa mille euro e a darsi alla fuga con un’autovettura guidata dal complice.
Veniva acquisito il filmato delle telecamere a circuito chiuso del locale e, grazie alla condivisione delle informazioni tra personale della Squadra Mobile e militari della Compagnia Carabinieri di Pescara, che sin da subito cooperavano per dare un nome all’autore della rapina, il malvivente veniva riconosciuto per D.B.M., di anni 41, residente nella provincia di Chieti.
La successiva individuazione fotografica che il titolare della rapina veniva chiamato a fare di fronte agli investigatori della Polizia e dei Carabinieri, confermava il coinvolgimento dell’uomo, che ha numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.


Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Pescara, Dr. Andrea Di Giovanni, richiedeva pertanto l’emissione di un provvedimento restrittivo e il GIP Dr. Elio Bongrazio, accogliendo le risultanze evidenziate, emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dello stesso D.B.M. che i poliziotti ed i carabinieri delegati all’indagine, gli hanno notificato presso la locale casa circondariale dove è detenuto per altra causa.

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L’Aquila. Due gli appuntamenti con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal M° Pietro Borgonovonel primo fine settimana di novembre in Abruzzo. Il primo concerto è fissato per sabato 3 novembre alle 18 all’Aquila presso il Ridotto del teatro Comunale “V Antonellini” con replica domenica 4 novembre alle 18 a Città Sant’Angelo per l’inaugurazione della prima stagione concertistica del Città Sant’Angelo Music Festival presso il Teatro Comunale di Città Sant’Angelo promossa dalla Fondazione Nicola Polidoro e l’amministrazione comunale sotto la direzione artistica di Alessandro Mazzocchetti.

Il programma prevede due capolavori della musica sinfonica: la Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore di Franz Schubert e della Sinfonia n. 1in re maggiore di Gustav Mahler nella versione cameristica di Klaus Simon. Due autori legati fra loro, sebbene nati con più di 60 anni di differenza, con il secondo, Malher, che sembra quasi raccogliere l’eredità musicale di Schubert.Un rapporto importante quello fra i due fra i due, che si evince chiaramente nelle due partiture in programma, entrambe concepite in seno all’ambiente musicale viennese, e che si respira nell’alternanza fra passaggi in cui il ritmo è sostenuto, ben scandito e allegro come nelle danze rurali e nella tradizione musicale della Vienna più spontanea e popolare, e momenti caratterizzati da profonda vena lirica e dolcezza del canto che rendono una linea melodica quasi tenera.

La direzione dell’OSA sarà affidata al M° Pietro Borgonovo, direttore di grande esperienza, di casa all’Arena di Verona, al Teatro dell’Opera di Roma e abitualmente sui podi di prestigiose orchestre. Da segnalare la sua presenza al festival di Salisburgo, alla guida del KlangforumWien e dell’Arnold SchoenbergChor, al “Maggio Musicale Fiorentino” con l’Orchestra del Maggio Musicale, alla Biennale di Venezia, al Ravenna Festival con il Teatro dell’Opera di Roma. Musicista poliedrico, Borgonovo collabora con molti compositori dei quali interpreta opere anche in prima esecuzione, spesso a lui dedicate, ed è Direttore Artistico della GOG (Giovine Orchestra Genovese) e dal 2003 Direttore Artistico del Concorso Internazionale di Musica G. B. Viotti di Vercelli.

Il concerto, inaugurerà anche la prima stagione concertistica del Città Sant’Angelo Music Festival che, dopo 3 anni di appuntamenti estivi, proporrà una stagione concertistica nel periodo invernale. Sei gli appuntamenti in cartellone da novembre 2018 a giugno 2019 che porteranno artisti di calibro internazionale nel teatro comunale di Città Sant’Angelo e con i quali si è attivata una nuova collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, che rafforza così sempre più la propria attività in tutto il territorio regionale. Dopo il 4 novembre, infatti, ci saranno ancora due appuntamenti con l’OSA a Febbraio e Marzo (rispettivamente 10 e 31 del mese) con il flautista Davide Formisanoe la direzione del M° Simon Krecic nel primo concerto, e con il violinista OleksandrSemchuke la direzione del M° Alessandro Mazzocchettinel concerto di Marzo. Tutti i concerti si svolgeranno di domenica, nel teatro comunale di Città Sant’Angelo alle ore 18.00. Biglietti ed abbonamenti per la stagione di Città Sant’Angelo in vendita presso la Tabaccheria/Cartolibreria De Vincentiis Corso Vittorio Emanuele, 75 Città Sant’Angelo (PE) 085 96513


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A cento anni esatti dalla fine della Grande Guerra, mi piace ricordare come essa venne vissuta nelle nostre comunità paesane nei suoi aspetti più umani.Cambiano le alleanze, mutano i confini, si alternano le classi dirigenti, ma l'umanità, nei tratti essenziali, è sempre la stessa.C'è, tuttavia, sempre, l'umanità dei piani alti e quella del sottosuolo. Ci sono i figli della buona borghesia cittadina, come il futuro scrittore Carlo Emilio Gadda, che si arruola volontario e da sottotenente di complemento tiene un diario puntiglioso e introspettivo; o come il futuro poeta Eugenio Montale, che alla luce (o all'ombra) della sua esperienza al fronte, ci regalerà, nei suoi “Ossi di seppia”, l'espressione lirica di quel "male di vivere" che dice di avere contratto al fronte. E ci sono i fanti semplici, i nostri contadini abruzzesi, che fanno il loro dovere e basta, come scrive con ammirazione il fante Benito Mussolini nel suo diario di guerra.

Lo scrittore americano Ernest Hemingway, arruolatosi volontario a diciotto anni, nel suo celebre “Addio alle armi”, fa dialogare il protagonista, l'ufficiale americano Henry, con un cappellano militare di Capracotta, che gli parla della sua straordinaria regione, l'Abruzzo, del maestoso Gran Sasso e della bella città dell'Aquila, realizzando, come annota lo storico Umberto Dante, "forse l'immagine letteraria dell'Abruzzo più stampata e diffusa nel Mondo...". E ci sono i figli dei contadini di Camarda e di Assergi, che sostituiscono i modesti calzari con gli scarponi (e forse ci guadagnano, nel cambio), la zappa con il moschetto, la "sarrecchia" con la baionetta.

Quarantacinque (diciannove nella sola frazione di Assergi) furono i soldati morti in guerra nell'allora Comune di Camarda, che al tempo comprendeva anche Assergi, Aragno, Filetto ePescomaggiore. Quarantacinque vite spezzate nel fior degli anni, quarantacinque persone che andrebbero onorate una ad una, giacché Dio, come diceva un filosofo francese, sa contare solo fino a...uno.Ho serbato nella memoria le immagini crude con le quali, ad Assergi, gli anziani che avevano partecipato alla Grande Guerra, raccontavano la loro esperienza: fame, sporcizia, fango, notti di paura.

Tre storie meritano di essere conosciute. Le riporta Antonio Muzi, storico camardese, in un libro dove il rigore storiografico e la poesia pura si fondono mirabilmente.C'è la storia di Franco Baglioni, l'unico graduato tra i quarantacinque caduti. Sottotenente di complemento non ancora ventenne, nelle trincee del Carso, il 27 ottobre 1916, qualche giorno prima dell'assalto che gli avrebbe costato la vita, scrive alla fidanzata, con tono enfatico, e affettuoso, la seguente frase: "Invio i miei più affettuosi saluti e baci dalla trincea di prima linea qualche momento prima dell'ora gloriosa. Tuo per sempre".

Franco Baglioni, "bruno aquilotto del Gran Sasso", come lo definisce il poeta assergeseSilvio Lalliin una poesia a lui dedicata qualche anno dopo, unico "intellettuale" tra le vittime, era perito elettrotecnico. Era figlio di Romualdo Raimondo, "capomastro appaltatore" assai noto e stimato nell'alta valle del Raiale. Dobbiamo alla paziente ed appassionata ricerca di Antonio Muzil'identificazione della destinataria del biglietto. Si tratta di Marietta Casilli, che morirà di lì a poco, il 19 settembre 1921. La foto pervenutaci, ci mostra una donna ancor giovane, ma prematuramente sfiorita: uno sguardo fiero e penetrante e al tempo stesso rassegnato. Lo zio Nicola Felici, inquieto uomo di cultura che si divideva tra Roma e Camarda, dedicherà alla prediletta nipote un libro nel terzo anniversario del trapasso. Esiste ancora a Camarda un terreno recintato denominato "l'orto del sor Nicola".

Ma ci sono altre due storie, all'apparenza meno poetiche, ma non meno umane.Quella di Antonio Morelli. Nato nel 1883, era sposato con Berardina Carrozzi. Era partito l'11 luglio 1916. La moglie, secondo l'abitudine patriarcale del tempo, viveva nella stessa casa dei genitori del marito. Un giorno, mentre erano riuniti attorno al focolare, sentirono bussare all'uscio. Un uomo in divisa o un'autorità comunale veniva a comunicare ai parenti la morte del loro congiunto. Lo sgomento che ne seguì fece sì che il figlioletto Mario, di due anni, sfuggito nello spavento al controllo dei grandi, cadesse nel focolare riportando una grave ustione alla mano destra.

C'è infine il caso toccante di Giocondo Tramontelli. Partito il 26 novembre 1915, già ferito nell'agosto del 1916, nella primavera del 1917 riportò delle ferite alle gambe a cui non si prestò la dovuta attenzione. Dovettero in seguito amputargli una gamba per cancrena. Morì in seguito per malattia, all'ospedale militare di Milano, a soli vent'anni. Il padre, saputolo malato, benché fosse la stagione estiva, non esitò ad abbandonare il lavoro dei campi, al tempo unica fonte di sostentamento, per recarsi, dopo un viaggio lungo ed avventuroso, al capezzale del figlio morente.

Il colloquio che si svolse tra padre e figlio, pur se tra due persone dal carattere coriaceo come doveva essere quello dei nostri contadini, vale da solo più di qualsiasi poesia. Sembra quasi di sentirli, nella tipica e musicale inflessione dialettale camardese. Al figlio che gli chiedeva: " Tatà, chi ttaportatu fin a eccu? " (Papà, che ti ha condotto fin qui?), il padre rispose: " Tu me cciàportatu ..." (mi ha portato il cuore di un padre, voleva dire…).Riferisce il Muzi che ogni volta che il fratello di Giocondo raccontava l’episodio le lacrime prendevano il sopravvento sulle parole. Come non capirlo...

Il comune di Camarda fu prodigo di aiuti ai parenti delle vittime, cosa tanto più meritoria se si pensa alle ristrettezze finanziarie dei piccoli municipi in quei tempi. Era sindaco il notaio di origine assergeseTommaso Giacobbe, nobile figura di uomo che di lì a poco avrebbe pagato duramente il suo non essersi piegato alla dittatura fascista.La guerra costò all'Italia più di seicentomila morti (circa altrettanti ne mieterà subito dopo “la spagnola”, l’ultima grande epidemia di massa) e centinaia di migliaia di mutilati ed invalidi.

Sui camminamenti del Carso e sulle trincee dell'Isonzo si conobbero Calabresi e Piemontesi, Siciliani e Lombardi, Campani e Veneti. Non è retorica dire che si cementò, nel bene e nel male, la coscienza di una patria comune. Ma non si deve sottacere che si trattò di un’immane tragedia: una “inutile strage”, come l’aveva definita qualche anno prima Papa Benedetto XV. E fu anche un potente vettore dei totalitarismi del secolo scorso.Alla Grande Guerra prese parte anche il poeta Giuseppe Ungaretti. Celebre è la sua poesia “San Martino del Carso”.


Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto.
Ma nel cuore
nessuna croce manca.
E’ il mio cuore
il paese più straziato.

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Fossacesia. ”Il 4 novembre celebriamo il 100° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, una tragedia che sconvolse l’Europa e che causò enormi sofferenze all’Italia. La giornata rappresenta un’occasione per rendere omaggio alla memoria dei nostri caduti, ma anche un forte richiamo all’unità nazionale e, soprattutto, al senso di appartenenza alla nostra Nazione”. E’ questo il messaggio del Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, in occasione della ricorrenza che viene celebrata a Fossacesia, in onore di molti suoi figli, morti sui campi di battaglia. “L’Europa ha vissuto altri conflitti ma la pace e la collaborazione tra i popoli che vivono nel Vecchio Continente sono prevalse anche per merito dell’Italia e delle sue Forze Armate. Uomini e donne della Difesa, sempre pronti a sacrificarsi quotidianamente al servizio del Paese, quali garanti della tutela e della sicurezza collettiva ma pronti anche a prestare servizio e a soccorrere le popolazioni in difficoltà in Italia e all’estero. Celebrare il 4 Novembre significa non dimenticare e ripudiare con forza la guerra”. La cerimonia in programma a Fossacesia avrà inizio alle ore 10, con il raduno e partenza del corteo dal Monumento dei Caduti di Piazza Fantini e proseguirà con la deposizione di una corona al Monumento dei Caduti in Largo Castello. Alle 10:30, il corteo farà ritorno in piazza Fantini dove verrà deposta una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Seguiranno i saluti istituzionali e l’intervento del sindaco Enrico Di Giuseppantonio.

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