Articoli filtrati per data: Domenica, 04 Novembre 2018

Chieti. Vincere è sempre difficile ma questa Magic sembra non fare mai eccessiva fatica nell’aggiudicarsi i due punti. Anche la Bramante ha provato a rendere dura la vita ai teatini e in qualche modo ci è riuscita, inseguendo strenuamente, sino a 10’ dalla sirena. Poi ha dovuto anch’essa alzare bandiera bianca e arrendersi al “power game” dei magici. Va così, la striscia di vittorie continua e la bacheca neroverde si arricchisce di un quinto scalpo, in attesa di una gara, quella di sabato prossimo a Matelica che potrebbe rivelare, una volta per tutte, le reali ambizioni dei magici, partiti in sordina e oggi stabilmente insediati ai vertici della classifica.

Primo quarto bello e gagliardo, Musci e Italiano piazzano un paio di stoccate che fanno schizzare la Magic sul 9-2. Coach Nicolini corre ai ripari, inserendo subito Tognacci, diciottenne di belle speranze. Un inserimento che miracolosamente ridà nerbo agli ospiti, subito rivitalizzati e tesi ad una felice rimonta. Magici sorpresi dalla reazione dei pesaresi e un po’ pigri nel riprendere il bandolo della matassa, tanto da permettere agli ospiti di passare in vantaggio con un canestro di Gamberini (17-19). Sarà l’unica volta che i pesaresi riusciranno a metter la testa avanti nel punteggio, subito impattato da due tiri liberi messi a segno da De Gregorio sul finale di quarto (19-19).

Andamento analogo anche nel secondo quarto, i pesaresi reggono l’urto in difesa, limitando il più possibile Italiano e lavorando con una difesa “sporca” che non offre mai tiri facili ai padroni di casa. Il vantaggio dei magici si attesta intorno ai due possessi senza mai andare oltre, almeno quasi sino alla scadere della frazione , quando, sfruttando a una serie di tiri liberi, i neroverdi riescono ad andare al riposo lungo sul 43-35.

Ci si attende uno strappo dei neroverdi in avvio di terzo quarto, quando una tripla di Mennilli sembra aprire una distanza di nove punti, suscettibile di ulteriore crescita. I pesaresi, però, stringono i denti e non mollano, li aiuta l’esperienza di Giampaoli e Gnaccherini che affrontano la buriana senza perdere la bussola, sfruttando i cali di tensione della Magic. Il vantaggio si dilata sino a 11 punti (58-47) grazie ad un canestro di De Gregorio, anche questa sera tra i migliori in campo, che ruba palla e va a realizzare in contropiede, quando mancano meno di 3’ alla fine del quarto. È ancora una volta Giampaoli a ricucire, almeno parzialmente (61-55), il gap, grazie ad un paio di tiri forzatissimi, scagliati da distanza siderale, che trovano miracolosamente la via del canestro. Tutto da rifare o quasi per la Magic.

Nei 10’ finali, però, la Bramante mostra di essere ormai in riserva. Le energie, spese quasi tutte per restare in scia, ormai scarseggiano, mentre Chieti offre i cinque minuti migliori della sua partita, sia in attacco che in difesa. A suon di triple, griffate da Povilaitis, Pelliccione e Italiano, si aprono crepe sempre più ampie nella carena dei pesaresi, appesantiti dalla zavorra dei falli e ormai inermi di fronte al ritmo vertiginoso dei neroverdi. Il vantaggio sale sino a + 18 (76-58), quando si è appena oltrepassata la boa di metà quarto. Castorina allenta la presa, offrendo nei minuti finali la ribalta ai giovani della panchina, che però non sembrano saper sfruttare al meglio l’occasione a loro servita. Pesaro così può limitare a margini più onorevoli la sconfitta, meritando il plauso per non aver mai mollato, anche quando la sconfitta era ormai certa. La Magic festeggia la sua quinta vittoria di fila, 10 punti in cantiere dopo sole sei giornate. Bene così, fieno in cascina utile a far classifica e a far sognare, aspettando gare sempre più probanti.

 

MAGIC BASKET CHIETI vs BRAMANTE PESARO 83-70

Punteggi progressivi (19-19; 43-35; 61-55; 83-70)

Punteggi parziali (19-19; 24-16; 18-20; 22-15)

 

MAGIC BASKET CHIETI 83

De Gregorio 16, Alba, Di Falco 8, Mennilli 9, Italiano 16, Povilaitis 16, Fusella, Pelliccione 8, Masciulli, Torlontano n.e., Razzi, Musci 10. Allenatore Renato Castorina.

Tiri dal campo 30/60 50%, Tiri da tre 9/24 37%, Rimbalzi 8+31.

 

BRAMANTE PESARO 70

Giampaoli 20, Gamberini 17, Gnaccherini 9, Galdelli 3, Bertoni 8, Tognacci 8, Curcio, Terenzi 2, Centiis 3. Allenatore Massimiliano Nicolini.

Tiri dal campo 29/61 47,5%, Tiri da tre 7/16 43,5%, Rimbalzi 3+26.

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Pineto. Quarta vittoria consecutiva, 12 punti in classifica, primato confermato e primo 3-0 stagionale per la compagine di coach Pasquali capaci di imporre il proprio ritmo per tutta la gara controllando il punteggio in ogni set.
MVP: Livio Porcinari
1° set: Coach Pasquali è costretto a rinunciare all’infortunato Picardo e parte con l’acciaccato Evangelista insieme ad Hoxha al centro, Catone al palleggio con Bulfon opposto, capitan Porcinari di banda con lo sceriffo Di Meo, Cacchiarelli libero.
La Florigel risponde con Bernardi al palleggio e Carelli opposto, Andriano e Caldarola di banda, Porro e Paradiso al centro, Pepe libero.
Parte forte la Blueitaly con Bulfon e capitan Porcinari, 100 % in attacco nei primi 2 set, che delizia il pubblico con attacchi telecomandati. Catone smista ottimi palloni per i suoi facilitato dall’ottima ricezione del libero Cacchiarelli e la Blueitaly scappa via fin dalle prime battute, controllando il set e chiudendo il primo parziale 25-17.
2°set: La Blueitaly cresce in battuta mettendo in serie difficoltà la ricezione ospite, lo sceriffo Di Meo suona la carica ben supportato dal solito Bulfon; Evangelista ed Hoxha iniziano a mettere giù palloni importanti, la correlazione muro-difesa funziona bene ed è 2-0 (25-20).
3° set: La Florigel Andria con Carelli prova a rientrare nel match, parziale equilibrato fino a quando il solito Di Meo inizia a martellare la difesa ospite.
Bulfon risponde presente in attacco e con un bel muro di Hoxha, la Blueitaly comanda il set 16-13. Sul 21-17 coach Pasquali chiama il cambio a muro Catone per Ridolfi, Andria non ci sta ed accorcia le distanze sul 21-19 con un errore in pipe di Di Meo.
Un attacco di Bulfon ed un muro di Di Meo riportano la Blueitaly sul 23-19 costringendo il tecnico pugliese a chiamare il time-out, Carelli mette a terra la palla del 20-23 ma Hoxha riporta la Blueitaly sul 24-20. Andria non demorde ed accorcia le distanze con un muro su Di Meo ed uno errore dello stesso, time-out Pineto. Sarà lo stesso Pietro di Meo a sancire la vittoria 3-0 e chiudere il set 25-23.
TABELLINI:
Florigel Pallavolo Andria – Blueitaly Pineto Volley 0-3 (17-25/20-25/23-25)
Florigel: Andriano 7, Carelli 19, Cripezzi 2, Bernardi 3, Caldarola 8, Porro 6, (L) Pepe 64% pos/9% prf
Note: bs 9, ace 3, muri 4
Blueitaly: Porcinari 12, Bulfon 15, Di Meo 18, Evangelista 5, Hoxha 4, (L) Cacchiarelli 95% pos/58% prf
Note: bs 4, ace 6, muri 4

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Penne. Termina 0-0 il match tra i padroni di casa del Penne e gli ospiti de Il Delfino Flacco Porto, che decidono di non farsi male in un campo reso pesantissimo dalla copiosa pioggia, tipica in autunno.
Pochissime le occasioni in una partita che non ha visto nessuna delle due formazioni prevalere sull’altra, complice anche la stanchezza dei ravvicinati impegni passati.
Il match: moduli a specchio per i due tecnici che schierano un coadiuvato 4-3-3, novità Sichetti e Alberico L. per gli ospiti mentre mister Pavone deve fare a meno ancora di Zamora, alle prese con un infortunio.
Nella prima frazione non c’è una vera e propria occasione, Donatangelo, Ligocki, Silvaggi e Di Ruocco non incidono da fuori area, mentre Casimirri, dagli sviluppi di un corner, al 37′ non impatta bene il pallone di testa e sciupa una ghiotta occasione.
Il primo tempo termina con un destro di Alberico A. da fuori area che scheggia la traversa.
Nella ripresa ritmi che permangono blandi, tutti i tentativi di offensive sono fermate al nascere dalle superbe prestazioni di Silvaggi da una parte e Marcelli dall’altra. Ligocki tenta di sbloccare il risultato con un tiro-cross ma nessuno dei suoi compagni arriva all’appuntamento vincente.
E’ Di Ruocco a provarci in più tentativi, sempre con tiri da fuori ben osservati da Falso che lascia sfilare sul fondo in almeno 3 occasioni.
Non succede davvero nulla, la partita termina con uno 0-0, punto gradito da entrambe le formazioni che salgono a quota 15 punti.
Penne-Il Delfino F.P. 0-0 (0-0)
Penne: D’Amico; Casimirri, D’Addazio, Silvaggi, Casimirri; Donatangelo, Iannascoli (87′ Pavone G.) Rossi; Di Ruocco (74′ Baz), Rosini (51′ Bianchini), Cacciatore.
Allenatore Pavone
A disposizione: D’Intino, Rachini, Di Marcantonio, Zamora, Pavone S., Di Fazio.
Il Delfino Flacco Porto: Falso; Alberico L. (56′ Pesce), Giannini, Marcelli, D’Alessandro; Ligocki, Sichetti (87′ Rucci), Brattelli B. (65′ Silvestri) ; Tine Mori, Alberico A. (75′ D’Incecco), Saltarin (72′ Marzucco).
Allenatore Bonati
A disposizione: Brattelli P., Curri, Teraschi, Calderaro.
Note: ammoniti Alberico L., Donatangelo, Ligocki. Cacciatore, Falso.
Recupero 6′
Spettatori circa 200

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Pescara. L'Unibasket Amatori Pescara torna davanti al proprio pubblico dopo un mese e infila la terza vittoria in campionato battendo il Porto Sant'Elpidio Basket con il punteggio di 76-66. Gara dai tanti volti: Pescara prima è irresistibile, gioca un quarto d'ora irreale e si porta prestissimo in vantaggio di 22 punti; poi però si ferma, pecca di lucidità e offre un incredibile assist agli ospiti, bravi a restare in partita e non arrendersi. Così, nel terzo quarto, è Porto Sant'Elpidio a comandare le operazioni e addirittura riportarsi ad un solo possesso di distanza dai locali. Poi l'Amatori, pur senza strafare, chiude il match trascinata dai colpi di Potì e Leonzio e torna alla vittoria.

Match difficile da decifrare se si vuole provare a capire dove inizino i meriti degli una e i demeriti dell'altra: Pescara ha fatto vedere tutto l'enorme arsenale che ha a disposizione, ma ha smesso presto di giocare come sa. Merito anche degli avversari che, chiudendo l'area e alzando l'aggressività, hanno messo qualche sassolino negli ingranaggi dei locali. Non soddisfatti il presidente Carlo Di Fabio e coach Stefano Rajola, logicamente non soddisfatti di un tale blackout. 30 punti per Potì, evidente MVP di giornata, che ne ha realizzati 15 già nel solo primo quarto. Domenica prossima l'Unibasket sarà di scena in Puglia per sfidare la neopromossa Corato. Servirà tenere la concentrazione per quaranta minuti se si vorrà espugnare il campo pugliese, qualsiasi esso sia: il palazzetto locale è stato dichiarato inagibile nei giorni scorsi e nei prossimi giorni si cercherà di capire dove si disputerà il match.

Micevic parte in quintetto. Caverni in questa stagione è caldissimo quando tira da tre punti e apre le danze dopo un manciata di secondi. Poti replica dopo pochi attimi (6-0). Con le stesse armi, Porto Sant'Elpidio si rifà sotto con Giammò e Marchini (8-8 dopo nemmeno tre minuti di gioco). Nuovo botta e risposta: 11-11 con altre due triple. Porto Sant'Elpidio resta agganciata nel punteggio arpionando rimbalzi offensivi in serie, ma è meno lucida al tiro mentre Pescara è spietata e gioca una pallacanestro bellissima. Coach Schiavi chiama timeout ma non serve a molto: Pescara chiude il primo quarto 27-17 realizzando quando e come vuole, sia dall'arco che attaccando il ferro.

Il copione non cambia e Potì ne mette altri cinque (32-19). Coach Rajola ruota i quintetti e ottiene grandi risposte da tutti i suoi uomini, con il classe 1999 D'Eustachio davvero on fire e Serafini chirurgico assieme a Carpanzano. I marchigiani si affidano al talento di Giammó e Marchini per provare a rimanere attaccati alla partita e in parte ci riescono, approdando ad un rotondo ma non pesantissimo meno diciassette (45-28). Coach Rajola non ammette cali di tensione, intuisce che qualcosa non gira e ferma immediatamente il gioco. Effettivamente Pescara ha un piccolo calo dopo 15 minuti fantascientifici. Non tornerà più su queste vette di gioco.

Gli ospiti concedono minutaggio al giovanissimo Rosettani che risponde davvero positivamente all'appello. Pescara ora è meno dominante rispetto all'inizio, ma il vantaggio rimane sempre attorno ai quindici punti. La stoppatona di Capitanelli su Marchini sembra sancire il dominio dei locali, ma in realtà l'Unibasket sta tirando il freno. Con il passare dei minuti la difesa degli ospiti diventa davvero puntuale, chiudendo l'area e alzando pure l'aggressività. Davanti a questo miglioramento, Pescara perde lucidità e non riesce più a far canestro, così gli ospiti arrivano a -11, poi a -9 e con il passare dei minuti, addirittura, ad un solo possesso di svantaggio. Pescara realizza solo dalla lunetta, con Micevic, fino ad una provvidenziale tripla di Leonzio che scaccia le streghe. Il tiro libero di D'Eustachio chiude il tempino sul 60-53.

PSE prova nuovamente a farsi sotto, torna a meno quattro due volte con Marchini e viene rispedita indietro dai gioielli di Potì e Leonzio. Adesso nessuna delle due squadre riesce ad alzare di nuovo il ritmo, entrambe ci provano con coraggio ma la situazione rimane stabile: Pescara non ha ritrovato la lucidità iniziale, mentre i marchigiani sembrano proprio non avere più il modo di impensierire i locali che, almeno difensivamente, hanno ritrovato compattezza. L'ennesima bomba di Potì e i suoi successivi tiri liberi chiudono definitivamente il match. Alla sirena il tabellone dice 76-66.

Salva soltanto il risultato il presidente Carlo Di Fabio: "Parlo a titolo personale: di questa partita, conservo soltanto i due punti guadagnati in classifica. Le prestazioni individuali, nella media, sono insufficienti e bisogna rendersi conto che giocando così, in trasferta non si vince su nessun campo. Se vogliamo davvero raggiungere gli obiettivi prefissati, ognuno deve fare davvero di più e nessuno può permettersi certi passaggi a vuoto".

Coach Rajola: "sono contento per la vittoria, non per la prestazione, specialmente per quello che ho visto dal diciottesimo minuto in poi. Eravamo totalmente in controllo, sia in attacco che in difesa e poi ci siamo clamorosamente complicati la vita. Abbiamo riaperto una partita già indirizzata e immagino che anche il nostro pubblico si sia divertito parecchio i primi diciotto minuti e poi si sia divertito meno per il resto della partita: questo mi dispiace davvero tanto perchè i nostri tifosi ci seguono sempre. Non accetto certi cali e credo che neanche i giocatori possano accettare certe prestazioni: si possono abbassare le percentuali, ma non può scendere l'attenzione difensiva, la voglia di stare insieme, la voglia di passarci la palla, la concentrazione per i giochi offensivi. Se vengono a mancare queste componenti, si esprime una pallacanestro non bella".

Abbiamo ascoltato anche l'allenatore di Porto Sant'Elpidio, coach Schiavi, chiedendogli un'opinione sul match e poi, in generale, un parere sulla squadra di casa: "Abbiamo dimostrato tanto carattere, riaprendo una gara che poteva sembrare già chiusa, ma non posso essere contento di aver regalato nuovamente il primo tempo alle nostre avversarie, come già accaduto in altre occasioni. Contro una squadra forte come Pescara, non basta riaprire la partita per poi vincerla, perchè è una squadre molto più esperta di noi, a cui è difficilissimo poi strappare il risultato dalle mani. Quando abbiamo chiuso l'area, abbiamo messo in difficoltà l'Unibasket ma, se mi chiedi cosa penso della squadra pescarese, ti dico che è una squadra costruita benissimo dalla dirigenza, molto forte fisicamente e coperta in tutti i ruoli. Credo che sia anche allenata molto bene e non lo dico perchè conosco Stefano Rajola da tanti anni, lo dico perchè lo penso davvero. Gli allenatori che sono stati playmaker hanno una marcia in più".

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Ortona. Illude la Sieco che nel primo set dimostra di saper giocare una buonissima Pallavolo. Ortonesi che grazie ad un servizio sempre insidioso mettono in difficoltà la ricezione dei padroni di casa. Set sempre in equilibrio fin quando i ragazzi di Nunzio Lanci, grazie anche a Marks e Menicali in stato di grazia staccano gli avversari e riescono a controllare la situazione aggiudicandosi il primo set.Con queste premesse c'era la legittima speranza che si potesse tornare dalla Puglia con qualche punto in tasca ma così non è stato. Cresce Gioia Del Colle grazie anche e soprattutto ad una difesa granitica che riesce a prendere qualsiasi colpo la SIECO provasse a tirare dall'altra parte della rete. Contemporaneamente, gli abruzzesi calano in fase di copertura. Il muro tocca tante palle ma di rado riesce ad agevolare un recupero. Ogurčák e Sorrenti appaiono in affanno in ricezione ed è proprio su di loro che si concentra il servizio di Gioia Del Colle. Il secondo ed il terzo set sono di fatto “set fotocopia”. Gioia accumula un vantaggio importante con la SIECO che si sveglia solo nel finale riuscendo a raddrizzare una situazione all'apparenza compromessa che fa sperare in un lieto fine. Così però non è perché puntuali arrivano ricezioni imperfette che rendono difficile, se non impossibile il gioco dei registi Andrea Lanci e Sitti, che si sono dati staffetta nel corso di ogni set. L'ultimo set è invece un semplice epilogo che vede la Sieco visibilmente affranta per non aver dato un pizzico in più nei due set precedenti. Di contro Gioia del Colle è galvanizzata e continua a recuperare palla su palla per poi capitalizzare ogni singolo sforzo difensivo con un attacco efficace. L'incontro si conclude quindi con il risultato di 3-1 ma per tre set, la SIECO ha ben dimostrato di non temere i pronostici con la favorita Gioia Del Colle costretta a sudare più del preventivato conquistare il pieno, meritato, risultato finale.

PRIMO SET. Padroni di casa che confermano il sestetto che ha sconfitto la GAS Sales Piacenza e schierano Kindgard palleggiatore e Prolingheuer opposto. Sighinolfi e Catena centrali, Radziuk e Sideri di banda, Frigo Libero. Mister Nunzio Lanci deve ancora fare a meno di Dolfo e sceglie A. Lanci in cabina di regia con opposto Marks. Gli schiacciatori saranno Ogurčák e Sorrenti mentre al centro giocheranno Simoni e Menicali. Libero Toscani. La prima palla del match è per la Sieco che serve con Menicali. Il muro di casa non contiene la schiacciata di Sorrenti 0-1. Non riesce la difesa a Marks ed è 3-3. Gara molto equilibrata in queste prime fasi con le squadre che rispondono colpo su colpo 6-6. Forza Marks il servizio che mette in difficoltà la ricezione di Gioia, sulla ricostruzione la Sieco mette a segno il primo break 7-9. Ancora forte il servizio di Marks che ora fa ACE e sul 7-10 i padroni di casa chiedono tempo. Out l'attacco in diagonale di Ogurčák e Gioia torna a -1: 10-11. Buono il primo tempo di Menicali, Frigo può solo toccare 12-14. Marks porta la Sieco a +4 con un diagonale murato fuori e il signor Passaro chiama il secondo time out. L'attacco di Marks sembra pizzicare la linea, l'arbitro la chiama dentro ma Gioia non si fida e chiama un check. L'elettronica smentisce l'arbitro, la palla è out e sul 14-16, Nunzio Lanci chiama tempo. Sulla rete il servizio di Menicali 15-17. Out l'attacco di Sideri e l'Ortona si porta sul 15-19. Ace di Sorrenti la SIECO allunga 16-21. Si rifanno sotto gli ospiti, dopo che Marks spedisce fuori l'attacco 20-22. Sbaglia Sighinolfi e gli impavidi respirano 20-23. Sbarra il passaggio Menicali 20-24 ed i set point sono 4. Annullato il primo set point, ci pensa Ogurčák a chiudere i conti per il primo parziale. 21-25

SECONDO SET senza variazioni nei sestetti. Lanci inganna la difesa con un tocco di secondo tempo 1-2. Video check per un presunto tocco a muro della SIECO non ravvisato dagli arbitri. L'elettronica da ragione ai padroni di casa, il tocco c'era: gioia del colle va in vantaggio 3-2. Il primo tempo di Menicali regala il punto del pareggio per la Sieco Service 5-5. Marks trova il mani e fuori vincente e la situazione è ribaltata 6-7. C'è un parziale di 4-0 per i padroni di casa che sfruttando una ricezione non impeccabile degli ospiti va avanti 10-7. Out l'attacco di Sorrenti, il divario tra le due squadre si amplia 12-7 ed ora il parziale è di 6-0. Simoni sbroglia la matassa ma il punteggio è ancora pesante 12-8. Out il servizio di Fiscon subentrato a Sorrenti 14-9. Ace di Kindgard 16-9. Lanci chiama il suo secondo Time-Out. Errore al servizio per Radziuk 17-11. Out il primo tempo di Sighinolfi, Ortona a -4 19-15. Murato Radziuk da Simoni 18-20. Trova l'ace Marks 20-19. Il muro di Simoni vale il 21-21. Difficoltà in fase di ricezione per Ortona, Gioia del Colle vola verso il Set-Point 24-22. Annullato il secondo set point grazie al video-check, il muro di Simoni era dentro. Nella successiva azione, invece, sfiora il muro ortonese, la palla è out ma il punto va agli ospiti che pareggiano il conto 25-23.

TERZO SET che parte con gli schieramenti classici, torna in campo Sorrenti. Sideri la tira fuori ed il primo punto del terzo set è ortonese 0-1. Cartellino verde per Sighinolfi che ammette il tocco sulla schiacciata di Marks. Lo stesso Marks fa Ace e porta i suoi sul 1-3. Marks attacca una palla difficile e la spedisce fuori, si cerca un conforto dall'elettronica che rileva un'invasione dei padroni di casa 2-4. Ogurčák approfitta di una ricostruzione con un pallonetto spinto 2-5. Prolifico il turno al servizio di Sideri che recupera lo svantaggio 5-5. Ace di Simoni su Sideri che riceve male in doppia 5-7. Si infrange sulla rete la schiacciata di Marks 6-7. Chiamata la doppia anche a Menicali che era in palleggio 8-8. La pipe di Radziuk riporta Gioia in vantaggio 10-9. Break per gioia 13-11 e time out chiamato da Nunzio Lanci. Marks pesta la linea, conferma anche l'elettronica 14-11. Sorrenti schiaccia fuori, ancora una volta si chiede l'aiuto del video check. In effetti la palla è in campo. 14-12. Fuga dei locali che trova una copertura piuttosto lenta da parte della SIECO 16-12. Radziuk ha tutti i colpi, supera il muro a 3 ortonese e porta i suoi sul 18-14. Passa il solito Menicali 19-15. Ace di Ogurčák su Margutti 19-16. La Pipe di Gioia impatta sul muro e finisce fuori 21-18. Murato Sorrenti 23-19. Murato Prolingheuer da Ogurčák ma la Sieco deve recuperare ancora un punto 23-22. Out l'attacco di Prolingheuer 23-23. Dopo un bellissimo scambio ha la meglio la Gioiella che con una pipe conquista il set-point 24-23. Murato Ogurčák che fallisce la palla dei vantaggi 25-23.

QUARTO SET. Attentissima Gioia Del Colle in fase di ricostruzione, ottima per tutta la gara. Chiuso Ogurčák a muro ed è subito 2-0. Murato out Marks 3-1. Murato Fiscon che nel frattempo era entrato per Ogurčák
5-1 e gioco subito fermato da Lanci. Il secondo punto della Sieco è ad opera di Marks 5-2. Murato Marks e la forbice s'allarga 7-2. Ace di Menicali, Ortona recupera qualcosa 7-5. Ace di Radziuk 9-5. Marks tira una bomba indifendibile, tuttavia la distanza tra le due squadre è ancora tanta 11-7. Anche la fortuna aiuta Prolingheuer che schiaccia sul nastro con la palla che cade a terra 13-7. Quando il punteggio arriva sul 14-7, Nunzio Lanci chiama il tempo. Check chiamato da Mr. Passaro ma la palla di Marks è dentro di molto. 15-10. Non riesce la ricostruzione ad Ortona 17-11. Out l'attacco di Sorrenti 18-11. Ace su Ogurčák da parte di Scrollavezza 22-14. Forza Sorrenti sulla rete ed ormai manca davvero poco ai padroni di casa per conquistare i tre punti 23-15. Ricezione lunga di Sorrenti ed è 24-15. Chiude Prolingheuer che segna il 25-16 e Gioia si aggiudica set e partita.

Nunzio Lanci: “Abbiamo giocato bene nel primo set, ma questa volta, rispetto alla gara interna con Tuscania ci siamo spenti prima. E' evidente che ci siano dei meccanismi da registrare ed ogni giorno siamo in palestra a provare e riprovare. Siamo stati bravi nel secondo e nel terzo set a recuperare lo svantaggio, ma alla fine abbiamo commesso delle ingenuità e nessuno ti regala niente. Gli avversari sono li per vincere la partita e ne hanno approfittato. Adesso diventa sempre più fondamentale la gara di sabato sera”

Alessio Sitti: “E' un peccato perché abbiamo giocato discretamente contro una ottima squadra che sta attraversando un buon momento, mentre noi veniamo dalla gara contro Tuscania che doveva essere il nostro riscatto ma che ci ha lasciato con l'amaro in bocca. Amarezza anche per questa sera, quando nel secondo set, dopo una grande rimonta, alcuni errori ci hanno tagliato le gambe. Stessa storia anche nel set successivo, e poi quando perdi due set così, due set nei quali rimonti e commetti degli errori proprio sul finale, capita di disunirsi. Nell'ultimo set non c'è stata storia, non aver completato per due volte una rimonta che era a portata di mano è stata una delusione cocente che poi ha influito sul gioco dell'ultimo parziale.”

Prossima gara per gli ortonesi nell'anticipo di sabato sera alle ore 20.30. Arrivano al palasport di Via Papa Giovanni quelli della Elios Messaggerie Catania.

Gioiella Gioia Del Colle – Sieco Impavida Ortona 3-1 (21/25, 25/23, 25/23, 25/16)

 

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 10, Pesare (L), Zanettin n.e., Berardi n.e., Dolfo n.e., Toscani (L), Sitti 2, Sorrenti 9, Lanci A 1, Marks 24, Fiscon 2, Ogurčák 12, Menicali 12. Allenatore: Lanci N

Durata Set: I (29'), II (30'), III (34'), IV (25')
Durata Match: 1h.58'
Aces: Gioia Del Colle 7- Ortona 12
Errori Al Servizio: Gioia Del Colle 3 - Ortona 7
Muri Punto: Gioia Del Colle 12 – Ortona 6
Arbitri Dell'Incontro: Fabio Scarfò (RC), Alessandro Pietro Cavalieri (RC)

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Nardò. L’Europa Ovini Chieti non esce vittoriosa dalla sfida del Pala “Andrea Pasca” dove i padroni di casa interrompono un lungo digiuno, trascinati da Bonfiglio (27) e Drigo (21). I teatini, pur mantenendo il controllo del gioco per i primi venti minuti, non riescono a tamponare il brio offensivo e l’intensità dei granata dopo la pausa lunga. Fattore psicologico da non sottovalutare è stato il timore per il parquet umido che ha limitato le due compagini.

Nardò parte forte e, sfruttando soprattutto le seconde opportunità grazie ad un Visentin efficace a rimbalzo offensivo, tenta di indirizzare la gara sui binari giusti dall’arco con Zampolli e Bonfiglio. La risposta teatina non si lascia attendere grazie a percentuali da capogiro dalla lunga distanza (5/6 con 2/2 per Staffieri e 3/3 per Di Emidio), confermate anche sotto le plance da Rotondo che si fa valere in post basso. Da segnalare tuttavia la scivolosità sul parquet che rende più complesso e pericoloso giocare per gli atleti, visibilmente impacciati nei movimenti (24-23).

Nonostante le avversità climatiche, l’Europa Ovini Chieti non smette di costruire del buon gioco, facendo circolare con fluidità il pallone e colpendo la difesa neretina nei punti scoperti, maggiormente con Di Emidio che continua a mantenere una mano caldissima dalla linea dei 6,75 (5/5). Una partita punto a punto che si gioca sulla capacità di sfruttare al meglio le occasioni dall’arco (6/18 per Nardò, 7/16 per noi dopo 20’) e sull’aggressività difensiva: i padroni di casa chiudono il primo tempo con un 9/12 ai liberi contro uno 0/1 per gli uomini di coach Sorgentone, dato non da sottovalutare nell’equilibrio che regna sovrano. La Frata, con un guizzo degli ultimi minuti, chiude il primo tempo avanti (41-35).

Rientrati dalla pausa lunga, i granata mostrano lo stesso atteggiamento caparbio e determinato dei primi minuti e, sospinti da un lampo di Drigo (9 punti in un amen), portano sulla doppia cifra il proprio vantaggio (52-42 al 26’). Di fronte al possibile strappo pugliese, l’Europa Ovini Chieti non si disunisce e prosegue con pazienza a costruire azioni, riportandosi anche sul -4. Come nel precedente quarto, Nardò chiude con due bombe pesanti che assestano il punteggio (63-56) quando mancano ancora dieci minuti.

Sull’onda dell’entusiasmo generato dai canestri di Drigo e Bonfiglio, la Pallacanestro Andrea Pasca Nardò trova la giugulare della partita lasciando i nostri ragazzi incapaci di controbattere. Anche con percentuali realizzative che si equivalgono, i neretini hanno dimostrato maggiore aggressività a rimbalzo, specie offensivo (18 – 9), sfruttando le seconde chances in attacco. Inoltre non scopriamo questa sera Bonfiglio (27), tiratore dalla mano mortifera, che ha segnato sempre nei momenti importanti della gara, coadiuvato dai 21 di Mathias Drigo (di cui 16 nella seconda metà gara). Chieti torna da Nardò purtroppo a mani vuote (80-70).

Parziali: 24-23; 17-12 (41-35); 22-21 (63-56); 17-14 (80-70)

Pallacanestro Nardò: Bonfiglio 27 (5/9, 5/13, 2/2 tl), Zampolli 10 (1/5, 2/5, 2/2 tl), Drigo 21 (6/10, 2/7, 3/4 tl), Visentin 10 (3/10, 4/6 tl), Banach 2 (1/2), Dell’Anna D., Dell’Anna M., Razzi 3 (1/1), Scardino NE, Ingrosso 7 (1/4, 1/5, 2/2 tl), Mijatovic NE, Thirtinsky NE. Coach Quarta.

Rimbalzi 51, 18+33 (Ingrosso 13), tiri liberi 13/17, assist 18

Europa Ovini Chieti: Rotondo 6 (3/7), Gialloreto 3 (1/3), Di Carmine 5 (2/4, 1/2 tl), Di Emidio 21 (6/11, 3/3 tl), Ponziani 14 (6/10, 2/4 tl), Pappalardo NE, Milojevic 8 (4/5), Gueye, Staffieri 8 (1/2, 2/4), Meluzzi 5 (2/3, 1/1 tl). Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana.

Rimbalzi 37, 6+31 (Ponziani 11), tiri liberi 7/11, assist 17

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Domenica, 04 Novembre 2018 00:00

Eccellenza, Sambuceto - Nereto 3-0

Sambuceto. Il Sambuceto torna alla vittoria in Eccellenza e lo fa, con un tris, a spese del Nereto. Mister Del Zotti sceglie di proporre capitan Beniamino sulla linea di difensori per affrontare i teramani giunti alla Cittadella dello Sport con ben 19 punti accumulati in graduatoria.
Passano meno di 90 secondi dal fischio d’inizio del direttore di gara, e i viola “spaccano” l’equilibrio del match a loro favore. D’Antonio nel giro di pochi giorni si ripete e timbra il cartellino piazzando la palla di destro alle spalle dell’incolpevole Di Giuseppe per la rete dell’uno a zero.
Al decimo minuto il Neretto perde Della Penna, costretto a lasciare il campo in barella (e tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico presente) per un infortunio al ginocchio. Al suo posto mister Di Serafino manda in campo Florimbi. Al minuto venti il Sambuceto raddoppia con una splendida azione firmata dal duo Nardone-Criscolo. Il primo, dal limite dell’area disegna uno scavino perfetto per il bomber, che penetra in area e praticamente al volo appoggia in rete per la rete del 2 a 0. Intorno alla mezz’ora gli ospiti ci provano direttamente da calcio piazzato con Chiacchiarelli. La parabola insidiosa del numero 10 ospite dall’incrocio dell’area chiama De Deo al grande intervento sul primo palo. Sul fronte opposto Di Giuseppe non è da meno, due minuti dopo, sulla punizione calciata da Lalli: il portiere vola infatti a deviare in angolo. Sullo scadere della prima frazione è ancora De Deo, con un grande intervento a dire di no nuovamente a Chiacchiarelli e al suo tiro scoccato dal cuore dell’area. Le squadre vanno così al riposo col doppio vantaggio viola.
La prima occasione della ripresa, al 55esimo porta la firma di Kala che, a tu per tu con De Deo, pecca nella mira e, dall’interno dell’area, spara alto. Al minuto 63’ Lalli infila la terza mandata nella cassetta di sicurezza contenente i tre punti del match: l’attaccante vila, al volo di destro trafigge Di Giuseppe sugli sviluppi di un corner, fissando il punteggio sul definitivo 3 a 0. Alla luce del ritorno alla vittoria odierno e dei risultati maturati sugli altri campi di Eccellenza, il Sambuceto torna al primo posto della classifica nel campionato di Eccellenza, in coabitazione con il Capistrello.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

SAMBUCETO CALCIO – NERETO 3-0

SAMBUCETO CALCIO: De Deo, Camporesi (40’ st Selvallegra), D’Angelo P., Legnini, Criscolo, Beniamino, Lalli, D’Antonio (12’ st Camperchioli), Gelsi (38’ st Perrotta), Nardone (16’ st Cialini), Polletta (16’ st Natale).
A disposizione: D’Angelo N., Castropaolo, Gentile, Di Giovanni.
Allenatore: Francesco Del Zotti.

NERETO: Di Giuseppe, D’Andrea (16’ st Moretti), Leone (40’ st Sciannitti), Della Penna (10’ pt Florimbi), Tarquini, Zetteei, Conemmaddau (25’ st De Vecchis), Kala, Antonacci, Chiacchiarelli (38’ st Arciprete), Pagliuca.
A disposizione: Pirozzi, Di Natale, Cerasi, Paolini.
Allenatore: Pasqualino Di Serafino

Arbitro: Federico Forconi (Roma 2)

Reti: 2’ pt D’Antonio, 20’ pt Criscolo, 18’ st Lalli (S)

Ammoniti: Conemmaddau, Leone, Tarquini (N), Criscolo, Gelsi (S)

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Chieti. Celebrano con centinaia di bandiere e coccarde tricolore i ragazzi di Gioventù Nazionale i 100 anni dalla fine della Grande Guerra. Questa mattina di fatto numerosi comuni di Chieti, L’Aquila, Teramo e Pescara si sono risvegliati con un tricolore disposto sotto le principali vie intitolate ai fatti o personaggi storici della guerra che sancì l’unità nazionale.

“Con questo gesto celebriamo i 100 anni dalla fine di una guerra terribile quanto eroica che fece completare alla nostra Nazione il suo percorso d’indipendenza. E’ un atto dovuto nei confronti dei ragazzi del 99’, studenti e lavoratori divenuti soldati quando la Patria chiamò. Al loro sacrificio, generazione dopo generazione continueremo a rendere omaggio”.

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Chieti. Dall’Abuso di Alcol ogni giorno nascono problemi e sofferenza sia per chi subisce le conseguenze e per chi le provoca.

Poiché solo conoscendo il rischio si può imparare ad evitare il danno, l’APS Luca Romanosta organizzandoincontri con ragazzi dai 13 ai 16 anni per informarli ed educarli a un uso equilibrato e responsabile di alcol.

La scuola Vicentini di Chieti ha realizzato l’evento con la partecipazione di 100 ragazzi delle classi terze. In data 10 novembre prossimo, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, è stato programmato un altroincontro presso la Scuola Media G. Mezzanotte di Chieti Scalo.

Per raggiungere questo obiettivo sociale l’APS Luca Romanoha lanciato una campagna di raccolta donazioni rivolta a persone, famiglie e aziende che condividono l’importanza di esprimere concretamente i loro sentimenti relativi a questa delicata e profonda esigenza.

L’Associazione non chiede donazione di denaro ma donazione di beni di qualunque genere non più utili o necessari che verranno ritirati e poi venduti ad offerta.

Il ricavato sarà destinato all’associazione per sostenere i costi di gestione relativi alle attività di informazione e educazione per realizzare il progetto “Vivere è Bello”.

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Jesi. Premi alla Memoria al sindaco di Macerata Gian Mario Maulo e all’esperantista Amerigo Iannacone.

Sabato 10 novembre 2018 a partire dalle ore 17 presso la suggestiva location della Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Ancona) sita nel Centro Storico della Città Federiciana (Corso Giacomo Matteotti n°19) si terrà l’attesa cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”. Il noto premio letterario, ideato e presieduto dal poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, quest’anno ha visto un ulteriore incremento di partecipazione nelle varie sezioni che sono state introdotte. Al fianco delle già assodate sezioni della Poesia in lingua italiana, poesia in dialetto, haiku e critica letteraria, infatti, si sono aggiunte, con particolare entusiasmo di partecipanti, le sezioni del libro edito di poesia, della video-poesia e della prefazione del libro di poesia.
Le Commissioni di Giuria, differenziate per le varie sezioni di riferimento, erano presiedute dalla poetessa e giornalista Michela Zanarella, e composte da poeti, scrittori ed esponenti del panorama culturale italiano contemporaneo: Vincenzo Monfregola, Emanuele Marcuccio, Rita Stanzione, Stefano Baldinu, Giuseppe Guidolin, Antonio Maddamma, Elvio Angeletti, Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Fabia Binci, Antonio Sacco, Stefano Caranti, Max Ponte, Marco Vaira e Guido Tracanna, Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Cinzia Baldazzi, Luciano Domenighini.
Tale Giuria si è espressa sulle 519 poesie in italiano, 115 poesie in dialetto, 62 libri di poesia, 102 haiku, 21 video-poesie, 20 critiche letterarie e 12 prefazione giunte per un totale di 851 opere a concorso.
Vincitori assoluti sono risultati: per la sezione A (Poesia in italiano) 1° premio ad Antonio Damiano di Latina, 2° Premio a Emanuele Rocco di Pescara, 3° premio a pari-merito Carla Maria Casula di Alghero (SS) e Laura Moro di Altivole (TV); per la sezione B (Poesia in dialetto e lingua straniera): 1° Premio a Valeria D’Amico di Foggia; 2° Premio a Nerina Ardizzoni di Renazzo (FE), 3° Premio ad Angelo Canino di Acri (CS); per la sezione C (Libro edito di poesia) 1° premio a Gianfranco Isetta di Castelnuovo Scrivia (AL), 2° Premio ad Antonio Spagnuolo di Napoli, 3° Premio a Luca Cipolla di Cesano Boscone (MI); per la sezione D (Haiku) 1° Premio ad Alberto Baroni di Viadana (MN), 2° Premio ad Ornella Vallino di Pavone Canavese (TO), 3° Premio a Cinzia Pitingaro di Castelbuono (PA); Sezione E (Video-poesia) 1° Premio a Rosy Gallace di Rescaldina (MI), 2° Premio a Simona Giorgi di Sarzana (SP), 3° Premio ad Antonella Sica di Genova; per la sezione F (Critica Letteraria):Carmelo Consoli di Firenze, 2° Premio Denise Grasselli di Tolentino (MC), 3° Premio Carmen De Stasio di Brindisi; Sezione G (Prefazione di Libro di Poesia): 1° Premio Fabia Baldi di Piombino (LI), 2° Premio Katia Debora Melis di Selargius (CA), 3° Premio Lucia Bonanni di Scarperia (FI).
Premi Speciali sono stati conferiti ad altre opere particolarmente meritorie tra cui Sara Francucci di Cingoli (MC) vincitrice del Premio del Presidente di Giuria; Giovanni Tavcar di Trieste vincitore del Premio della Critica; Mario De Rosa di Morano Calabro (CS) vincitore del “Trofeo Euterpe”, Angela Catolfi di Treia (MC) vincitrice del Premio “PicusPoeticum” assegnato alla migliore opera di un poeta marchigiano; l’autore rumeno DumitruGalesanu vincitore del Premio Speciale per il miglior autore straniero; Giancarlo Colella di Acquarica del Capo (LE) vincitore del Premio Speciale per la poesia satirica; Elena Maneo di Mestre (VE) vincitrice del Premio Speciale “Il Cigno Bianco” donato dall’omonima Associazione Culturale di Bitetto (BA) (presidente Tonia Appice) che collabora al Premio; Laura Vargiu di Siliqua (CA) vincitrice del Premio Speciale “Verbumlandi-art” donato dall’omonima Associazione Culturale di Galatone (LE) (presidente Regina Resta) che collabora al Premio; Antonio Scommegna di Savigliano (CN) per la migliore opera a tema la natura vincitore del Premio Speciale “Le Ragunanze”, premio donato dall’omonima associazione culturale di Roma (presidente Michela Zanarella) che collabora al Premio; Rita Marchegiani di Montecassiano (MC) vincitrice del Premio Speciale “Arte per Amore”, con la migliore opera a tema amoroso, premio donato dall’omonima Associazione Culturale di Seravezza (LU) (presidente Barbara Benedetti) che collabora al Premio; Giuseppe La Rocca di Trappeto (PA) vincitore del Premio Speciale “ASAS” per la migliore opera in siciliano, premio gentilmente donato dall’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina (presidente Flavia Vizzari) che collabora al Premio; Massimiliano Pricocodi Augusta (SR) vincitore del Premio Speciale “Centro Insieme”, per la migliore opera sulla legalità/temi sociali, premio donato dall’omonima Associazione Culturale di Scampia di Napoli (Presidente Vincenzo Monfregola) che collabora al Premio.

Momento di alta intensità della serata sarà rivolto al ricordo compartecipe e celebrativo di due insigni poeti contemporanei che ci hanno lasciato e la cui eredità culturale e letteraria è assai importante tramandare: il poeta maceratese Gian Mario Maulo (1943-2014), nonché ex-sindaco di Macerata e protagonista di varie iniziative poetiche nel territorio maceratese, autore di libri di poesia e amato docente all’Istituto “Ricci” di Maceratae Amerigo Iannacone (1950-2017), poeta, scrittore, saggista, noto esperantista di Venafro (Isernia) nonché fondatore e collaboratore di riviste letterarie e fondatore della casa editrice Edizioni Eva di Venafro, voce importante del Meridione, dell’Irpinia, dell’Alto Sannio e del Matese, propulsore infaticabile di reading, incontri letterari e presenze in conferenze esperantiste. Entrambi verranno ricordati mediante gli interventi di alcuni familiari, la lettura di alcune liriche e la declamazione delle motivazioni di conferimento dei relativi premi da parte di Lorenzo Spurio, Presidente del Premio.La notizia di tali conferimenti “ad memoriam” è stata diffusa nelle scorse settimane sulle maggiori testare locali e regionali marchigiane e molisane tra cui “Picchio News”, “Cronache Maceratesi”, “TM Notizie”, “Il Cittadino di Recanati”, “L’Eco delle Marche” e “Molise Tabloid”, “Molise News 24”, “Primo Piano Molise”, “Isnews” e numerose altre.

Il Premio “Alla Carriera 2018 del Premio “L’arte in versi” sarà, invece, assegnato alla nota poetessa e scrittrice Anna Santoloquido nativa di Forenza (PZ) ma attiva da anni a Bari. La poetessa darà lettura ad alcuni suoi componimenti scelti e la Presidente di Giuria, Michela Zanarella, declamerà la motivazione del conferimento di questo premio speciale. La Santoliquido è autrice di numerosi libri di poesia, tanto in Italia che all’estero, ha curato antologie prestigiose e preso parte a conferenze e incontri collettivi, premiata in numerosi contesti letterari è considerata una delle maggiori poetesse italiane contemporanee.

I lettori Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni presteranno la voce per la recitazione di alcuni brani vincitori i cui autori verranno premiati durante la serata.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con i Patrocini Morali delle Regioni Marche e Molise, delle Provincie di Ancona, Macerata e Isernia, dei Comuni di Jesi, Venafro, Isernia e Macerata e con la collaborazione dei Musei Civici di Jesi, del Museo “Stupor Mundi” Federico II di Jesi e delle Associazioni Culturali “Le Ragunanze” di Roma, “Centro Insieme Onlus” di Scampia di Napoli, “Verbumlandi-art” di Galatone (Lecce), “Il Cigno Bianco Onlus” di Bitetto (Bari), “ASAS” di Messina e “Arte per Amore” di Seravezza (Lucca).

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