Articoli filtrati per data: Sabato, 01 Dicembre 2018

Montesilvano. Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio boccia totalmente la gestione del verde e del paesaggio urbano nel quartiere Saline PP1 a Montesilvano. Il sopralluogo fatto dall'associazione ha messo in luce le numerose criticità del patrimonio arboreo del quartiere. Le palme Phoenix continuano a morire sul Viale D'Andrea, colpite dal punteruolo rosso, senza nessun intervento di rimozione immediata degli esemplari collassati che possono veicolare la malattia. Il giardino intorno al Pala Dean Martin è desolante e privo di giardini di qualità e alberi. La zona dei grandi alberghi, con Viale Carlo Maresca e Piazza Kennedy, è stata interessata da un recente progetto di restyling senza l'inserimento di neanche un albero o un arbusto per l'abbellimento. In Via Inghilterra tutti gli alberi di Leccio piantati sono in condizioni disastrose, alcuni secchi altri colpiti da malattia, senza parlare poi delle tante aiuole abbandonate e prive di alberature.

"Purtroppo non si da per niente valore al verde ornamentale", spiega il Co.n.al.pa., "Assistiamo in questo quartiere a uno sconsiderato elogio del cemento a scapito dei servizi ecosistemici degli alberi e del verde urbano. Abbiamo visto intere aree lasciate incolte di fronte al Pala Dean Martin in cui si potrebbero creare giardini mediterranei o inserire alberi da ombra per il miglioramento delle visuali e per valorizzare le strutture. Anche lungo Viale d'Andrea, il collasso di tutte le palme impone una nuova riprogettazione del verde con il miglioramento dei parchi cittadini l'inserimento di più specie arboree e arbustive resistenti. Ricordiamo che un verde di qualità, oltre a combattere l'inquinamento atmosferico e a migliorare la salute psico-fisica dei cittadini, fa incrementare il valore economico degli immobili che si trovano in questa zona."

Lo staff del Co.n.al.pa. è stato accompagnato nel suo sopralluogo da diversi cittadini residenti indignati per il degrado paesaggistico. Quanto visto in Viale Carlo Maresca e Piazza Kennedy è qualcosa di inconcepibile dove la riqualificazione urbana non ha pensato minimamente all'arredo verde. "In una città turistica come Montesilvano il verde ornamentale dovrebbe essere un elemento di arredo importantissimo", continua il Co.n.al.pa. , "Ricordiamo quanto sia importante la copertura vegetale per combattere l'isola di calore urbana, soprattutto nelle calde giornate d'estate. Qui siamo in una zona fortemente cementificata dove gli alberi sono indispensabili."

Per il Co.n.al.pa. la mancanza di alberature e giardini ben curati contribuisce ad abbruttire la città e non la rende appetibile sotto l'aspetto turistico. E' necessario quindi ripensare il paesaggio urbano, smetterla di cementificare e puntare seriamente alla valorizzazione e riprogettazione delle vedute e dei parchi urbani.

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Cori. Venerdì 7 Dicembre, alle ore 17:30, presso la Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori si terrà un nuovo appuntamento con “Confessioni di uno scrittore”, la rassegna letteraria organizzata dall’Associazione culturale Arcadia e dall’Amministrazione comunale e che permette di ascoltare direttamente dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ognuna delle loro opere presentate.

La protagonista del prossimo incontro è Ester Rizzo docente di “Letteratura al Femminile” al CUSCA (Centro Universitario Socio-Culturale Adulti) di Licata, collaboratrice di testate giornalistiche, referente per la provincia di Agrigento del “Gruppo Toponomastica Femminile” e responsabile della Commissione Donne, Pari Opportunità e Politiche Sociali del distretto FIDAPA. Con lei Loretta Campagna, referente di Toponomastica Femminile per il Lazio Meridionale.

Ester Rizzo si è sempre dedicata alle tematiche relative al mondo femminile e per Navarra Editore ha pubblicato due libri. “Camicette bianche” è un saggio che ricostruisce il rogo della Triangle Waist Company di New York (25 Marzo 1911), la fabbrica di camicette alla moda dove morirono 146 lavoratori di cui 126 giovani donne, 38 italiane, a causa della mancanza delle condizioni minime di sicurezza. La tragedia diede origine alla festa dell’8 Marzo.

Il romanzo “Le ricamatrici” narra l’esempio di un esercito di donne coraggiose guidato da Filippa Rotondo, che sfidò la mafia ribellandosi allo sfruttamento del lavoro a domicilio. Dal paesino di Santa Caterina Villarmosa riuscirono a far condannare i loro sfruttatori e a fare approvare in Parlamento la legge n° 877 del 18 dicembre 1973. La neonata cooperativa “La rosa rossa” venne ostacolata da continui atti intimidatori, fino a bruciare il loro sogno d’indipendenza

Per la stessa casa editrice Ester Rizzo ha inoltre curato “Le Mille. I primati delle donne”. Il testo riunisce mille donne che per prime hanno realizzato un progetto, hanno ottenuto un riconoscimento, un’onorificenza, un incarico politico o lavorativo, un titolo di studio. Donne che in tutto il mondo si sono cimentate in imprese, mestieri e professioni di esclusivo dominio degli uomini; che hanno sfidato pregiudizi e tabù.

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Pescara. Il WWF ha scritto ieri una nota all’Assessore regionale allo Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca Dino Pepe e al Dirigente del Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale per chiedere che, in occasione della fase conclusiva dell’iter di approvazione (con enorme ritardo) del Piano Faunistico Venatorio Regionale sia adeguatamente pubblicizzata la norma che consente ai proprietari o ai conduttori di chiedere l’esclusione dei propri fondi dall’esercizio dell’attività venatoria, ai sensi dell’art. 15 della legge 157/92 e s.m.i..

«La normativa nazionale sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e sul prelievo venatorio – scrive il WWF nella sua nota - prevede la possibilità per il proprietario o il conduttore di un fondo di chiedere l’esclusione dei propri terreni dalla cosiddetta gestione programmata della caccia (art. 15, commi 3° – 6°, della legge n. 157/1992 e s.m.i.): per ottenere tale esclusione il proprietario o il conduttore deve inoltrare, entro trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico-venatorio, al Presidente della Regione richiesta motivata da esaminarsi entro 60 giorni (art. 2 della legge n. 241/1990 e s.m.i.)».

«La richiesta – precisa l’associazione - dev’essere accolta se non ostacola l’attuazione della pianificazione faunistico-venatoria (art. 10 della legge n. 157/1992 e s.m.i.). È accolta, inoltre, in casi specificatamente individuati con norme regionali, quando l’attività venatoria sia in contrasto con l’esigenza di salvaguardia di colture agricole specializzate nonché di produzioni agricole condotte con sistemi sperimentali o a fine di ricerca scientifica, ovvero quando sia motivo di danno o di disturbo ad attività di rilevante interesse economico, sociale o ambientale».

Ebbene, benché l’iter approvativo del nuovo Piano Faunistico Venatorio sia nelle fasi finali e benché dunque sia ragionevole ipotizzare la sua pubblicazione a breve, la Regione Abruzzo non ha al momento provveduto, come sarebbe suo dovere nell’interesse dei cittadini tutti, a fare in modo che i proprietari/conduttori siano adeguatamente informati della possibilità di esercitare tale diritto. Non risulta infatti sul sito web istituzionale alcun riferimento alle modalità, alle disposizioni generali e alle condizioni di ammissibilità riferite alle richieste di sottrazione dei fondi agricoli all’attività venatoria, né è chiarito a quale servizio debba essere presentata la richiesta e non è presente idonea modulistica.

«A questo punto la Regione deve dimostrare – commenta il coordinatore regionale delle guardie ambientali WWF Claudio Allegrino – di avere a cuore l’interesse di tutti gli abruzzesi e non soltanto quello della piccola minoranza dei cacciatori mettendo in condizione chiunque voglia e ne abbia diritto a sottrarsi all’incubo degli spari che in molti casi assediano letteralmente le abitazioni rurali e i piccoli borghi».

«Una occasione davvero “storica” da non sciupare», sottolinea il delegato Abruzzo del WWF Italia Luciano Di Tizio, che spiega: «I piani faunistici andrebbero rinnovati ogni cinque anni, quindi ogni cinque anni i proprietari e i conduttori dei fondi agricoli dovrebbero avere a disposizione una finestra per sottrarre i propri terreni, se hanno i requisiti di legge, all’invadenza dei cacciatori. Il piano faunistico attualmente in vigore e che sta per essere sostituito da quello nuovo risale invece ormai a un ventennio or sono: con la sua inadempienza la Regione ha impedito a una intera generazione di esercitare un proprio diritto. Mi auguro che oggi voglia porre per quanto possibile rimedio pubblicizzando al massimo l’opportunità concessa dalla legge».

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Rovereto. Nuovo appuntamento autunnale del TrentinoIn JazzClub, il ciclo del TrentinoInJazz ideato da Emilio Galante per coinvolgere i club di Trento e Rovereto, con un concerto intimo a cura di due nomi cari al TrentinoInJazz: Gaia Mattiuzzi e Pasquale Mirra, ovvero Ex Aequo.

Gaia Mattiuzzi e Pasquale Mirra, già presenti all'edizione 2017 del Festival, si incontrano nuovamente animati dal desiderio di esplorare nuove forme espressive nell’arte del duo. Il repertorio affrontato, composto da brani originali e rivisitazioni personali, si mantiene in equilibrio tra complessità contrappuntistica e lirismo. Il duo affronta le molteplici possibilità timbriche dei rispettivi strumenti alla ricerca di una dimensione sonora personale.

Gaia Mattiuzzi è attiva nell'ambito della musica jazz, classica e contemporanea. Svolge un'intensa attività concertistica in Italia e all'estero, ha collaborato con orchestre sinfoniche e ensemble di vario genere, ma anche con nomi del calibro di Michele Rabbia, Gabriele Mirabassi, Francesco Cusa, Vincenzo Vasi, Gianni Gebbia, Xabier Iriondo, Mauro Pagani, Elliot Sharp, Wu Ming, Moni Ovadia, Baba Sissoko. Collabora stabilmente con Fabrizio Puglisi e Cristiano Calcagnile ( Laut). Pasquale Mirra è considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena italiana e internazionale. Collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori come Michel Portal, Fred Frith, Nicole Mitchell, Tristan Honsinger, Ernst Rijseger, Rob Mazurek, Ballakè Sissoko, Hamid Drake. Nel 2013, 2014, 2015 viene nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista di settore Jazzit. Nel 2014 e nel 2015 inoltre considerato tra i migliori musicisti dell'anno per i critici della rivista Musica Jazz.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz giovedì 6 dicembre: Sonata Islands a Rovereto.

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Pescara. Nella trascorsa serata di ieri pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, fattivamente impegnate nelle attività di controllo del territorio pescarese, intervenivano presso la centrale via Chieti a seguito di segnalazione al 113 di 2 persone moleste che stavano creando scompiglio. Sul posto i poliziotti riscontravano la presenza di 2 cittadini extracomunitari palesemente ubriachi, irascibili e molesti, i quali camminavano e si rotolavano a terra nel mezzo della carreggiata creando pericolo per la circolazione. I 2 stranieri, poi identificati per E.Q.K. 39enne e N.Y 30enne entrambi cittadini marocchini pregiudicati in materia di spaccio di stupefacenti e resistenza a p.u., furto, rapina, rissa etc. venivano bloccati dagli agenti che subivano la loro violenta reazione. In particolare E.Q.K. sferrava calci e pugni e opponeva resistenza causando ad un poliziotto lesioni alla mano con prognosi di giorni 16, rendendo quindi necessarie le cure presso il pronto soccorso. Il marocchino veniva pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza e lesioni a P.U. e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa questa mattina di essere giudicato con rito direttissimo. All’esito del giudizio dovrà essere sottoposto ad espulsione in quanto irregolare sul territorio nazionale. Il connazionale, regolare sul T.N. veniva denunciato a piede libero per resistenza a p.u..


Nella giornata di ieri poliziotti della Squadra Volante impegnati nell’ordinario servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione del crimine diffuso, rintracciavano in Via Secchia il pescarese C.M., 47enne già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia e per i frequenti allontanamenti volontari dalla casa familiare. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di accertare che lo stesso, a seguito dei reati commessi (furti, truffe e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti), era destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pescara essendo stato condannato e dovendo espiare come pena residua la reclusione per 2 mesi e 20 giorni. Veniva pertanto tratto in arresto dalla Squadra Volante e condotto presso la locale casa circondariale.

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Pescara. “Il bando per l’assegnazione degli spazi all’interno del ricostituendo mercatino fintamente etnico è sbagliato e deve ripartire da zero. A bloccare la procedura è un grave errore materiale contenuto nel bando stesso, che, teoricamente, prevede la concessione sotto il tunnel ferroviario di 100 spazi, ma in realtà, come emerge dalle planimetrie, ne contiene solo 99, generando, inevitabilmente, un errore di fondo che va corretto, riaprendo i termini per la presentazione delle domande. Sorprende che all’interno della maggioranza di sinistra, così attenta e impegnata sulla vicenda, nessuno si sia accorto del macroscopico errore che di fatto vanifica un iter che proprio oggi era giunto alla sua scadenza”. Lo hanno ufficializzato i consiglieri comunali del centrodestra che stamane hanno indirizzato al Dirigente del Settore Programmazione del Territorio, Patrimonio Immobiliare e Politica della Casa e Mercati, una diffida formale a interrompere la chiusura del bando, a correggere l’errore, e a riaprire i termini per la presentazione delle candidature.
“Non è certamente partita col piede giusto la nascita di quel nuovo mercatino fintamente etnico che il sindaco Alessandrini è stato costretto a smantellare dalle aree di risulta non certo per sua personale iniziativa, ma piuttosto perché costretto da Prefettura e Questura, le quali avevano individuato nell’area mercatale ‘la più grande centrale per la vendita di merce contraffatta del centro-sud Italia’ – hanno ricordato i consiglieri comunali di centrodestra -. Già lo scorso 20 settembre, all’apertura del cantiere per l’allestimento e realizzazione del nuovo mercatino sotto il tunnel ferroviario della stazione centrale, sotto il primo binario, ci siamo visti costretti a far bloccare i lavori in un cantiere in cui mancava tutto: non c’era il cartello indicante la data d’inizio e fine lavori, l’importo speso, e soprattutto il nome del Direttore dei lavori e del responsabile della sicurezza. C’erano solo 4 operai della ditta incaricata che stavano abbattendo il muro lato destro, sul versante di via Ferrari, lavorando tra una montagna di immondizia che nessuno si è preoccupato di rimuovere prima per garantire le opportune condizioni igienico-sanitarie. Da quel giorno, ovviamente, il centrodestra ha attivato una mobilitazione che non è mai cessata dando voce a quel 99 per cento della città che è contraria a quell’opera, la quale finirà con il creare l’ennesimo ghetto in un’area già particolarmente critica e difficile della città, alla faccia di qualunque politica di integrazione. Ovviamente abbiamo acceso i riflettori anche sul bando aperto rivolto agli ambulanti per l’assegnazione in concessione temporanea degli stalli all’interno del mercato fintamente etnico, che oggi sarebbe giunto in scadenza, e all’improvviso ci siamo resi conto dell’errore”. ‘Il bando – si legge nella diffida dei consiglieri comunali – riporta nell’allegato A la seguente dicitura: la planimetria mercatale di cui al progetto definitivo-esecutivo prevede n.100 stalli, come da allegato alla presente, n.75 stalli mq 3x2; n.25 stalli mq 2x2. Pertanto verrà redatta graduatoria con le modalità di seguito esplicitate per l’affidamento di n.100 concessioni temporanee. Dalla verifica del contenuto del richiamato elaborato, invece, la planimetria allegata riporta solo n.99 stalli, essendo mancante lo stallo n.24. Per tale ragione, oggi sollecitiamo il Dirigente al ramo, e in tal senso, lo diffidiamo formalmente ad apportare le necessarie correzioni al bando in oggetto e a disporre la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per un congruo periodo, comunque non inferiore ai 15 giorni’. “Ovviamente – hanno sottolineato ancora i consiglieri di centrodestra – non si tratta di una svista di poco conto, ma piuttosto di un errore che va a pregiudicare e a penalizzare il progetto e la stesura della futura graduatoria. Ora vigileremo affinchè il bando venga bloccato, corretto e riaperto, rinnovando, ancora, il nostro invito al sindaco Alessandrini a bloccare l’intera procedura, anche alla luce degli ultimi accadimenti nella zona delle aree di risulta, ormai sempre più di frequente teatro di eventi di microcriminalità, e piuttosto si apra il tavolo di confronto per studiare la reale integrazione degli ambulanti extracomunitari regolari sul territorio, con il loro inserimento all’interno dei mercati rionali della città”.

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Pescara. Con sentenza comunicata in data odierna, la Corte Centrale dei Conti ha assolto con formula piena l’avv. Benigno D’Orazio da ogni responsabilità in merito alla vicenda Parco Scientifico e Tecnologico; ha altresì liquidato in suo favore le spese di giudizio, ammontanti a euro 4.000,00.
Si tratta di una vittoria su tutta la linea, in quanto è stata riconosciuta l’assoluta estraneità dell’avvocato rispetto ai fatti contestati, ovvero aver procurato un danno erariale alle casse regionali di 158.000,00 euro, danno per il quale, invece, non ha alcuna responsabilità.
“Si conclude nel modo migliore, con una sentenza che non lascia adito ad alcun dubbio, una vicenda che ingiustamente gettava ombre sulla mia onorabilità. Giustizia è fatta”- commenta D’Orazio.
Della vicenda Parco Scientifico si è occupata sin dal 2011 sia la magistratura penale che quella contabile, evidenziando una serie di attività illecite. Il tutto con ampio risalto di cronaca soprattutto in merito alla posizione del D’Orazio, già Presidente del Parco. Con la sentenza odierna lo stesso D’Orazio viene completamente scagionato, come peraltro segnalato anche dalla Guardia di Finanza che aveva svolto le indagini.
Sin dal 1988 l’avvocato ha ricoperto vari incarichi pubblici (Assessore Comunale, Pretore Onorario, Amministratore Straordinario della USL di Lanciano, Consigliere Regionale, Presidente del Parco Scientifico e Tecnologico d’Abruzzo, Presidente del Parco Marino Torre del Cerrano) senza che nulla lo abbia sfiorato sia a livello penale che a livello contabile. “E’ un fatto inequivocabile che attesta la mia onestà e la mia correttezza di pubblico amministratore. Un fatto di cui vado orgogliosamente fiero”-conclude D’Orazio.
L’Avvocato infine rivolge un pubblico ringraziamento ai colleghi Pietro Referza e Antonio Bianchi che lo hanno assistito in questa pluriennale battaglia legale.

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Assago. Due ore di spettacolo all'insegna del divertimento che farà riflettere grandi e piccoli sui valori dell'amore e dell'amicizia con IL LIBRO DELLA GIUNGLA - Il Viaggio di Mowgli (9 dicembre), liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Kipling.Una storia che appassiona da sempre intere generazioni di famiglie, quella di Mowgli, bambino trovato dai lupi nella giungla ed allevato nel branco, amico del cuore dell'Orso Baloo e della pantera Bagheera, interpretata daJuliana Moreira.
Saranno proprio questi ultimi ad accompagnarlo alla ricerca delle sue radici, in una giungla densa di pericoli ed insidie. Il serpente Kaa, affamato e pronto ad ingoiare il piccolo Mowgli, la tigre ShereKan, cacciatore di uomini e il non meno terribile imperatore dei gorilla re Luigi che farà di tutto per rubare i segreti del mondo umano.

Musiche Tony Labriola - Stefano Govoni
Coreografie Sebastiano Lo Casto
Regia Ilaria Deangelis

BIGLIETTI
Poltronissima Luna € 33
Poltronissima € 27,50
Prima Poltrona € 19
Seconda Poltrona € 12

I biglietti per gli spettacoli della stagione sono in vendita in tutti i punti vendita TicketOne, on line su www.ticketone.it e telefonicamente al numero unico nazionale 892.101 (numero a pagamento).

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Sabato, 01 Dicembre 2018 00:00

Roma, Paolo Preite al Big Star

Roma. Sabato 8 dicembre al Big Star, uno dei principali live club in Trastevere, Paolo Preite presenta in concerto An Eye On The World, il suo nuovissimo album, secondo disco del musicista romano. Un free set acustico per Paolo Preite, che torna a tre anni di distanza da Don't Stop Dreaming con An Eye On The World, un lavoro di splendido rock internazionale, dieci brani per un concentrato di suoni, influenze, temi e direzioni, dal classic rock alla canzone d'autore, dal soul al folk-rock all'americana.

"Viaggiare, suonare e conoscere altre culture è ciò che mi tiene vivo. Se non lo facessi, non avrei più nulla da dire. Tempo fa domandai ad un mio caro amico e poeta di New York quale fosse il segreto della scrittura di Leonard Cohen e lui mi rispose molto placidamente “Vivere”. Per scrivere bisogna vivere. La mia vita diventa musica. Le canzoni partono da me, dal mio sound e dalla personalità che trasmetto nella mia voce e nel mio strumento, tutto parte da lì e sfocia poi in sfumature soul, rock, cantautorali classiche e jazz. Nel nuovo disco hanno suonato musicisti italiani, danesi, americani, slovacchi, cechi, serbi e ognuno di loro ha portato il proprio background. Tutto ciò mi affascina tremendamente". Uno spirito cosmopolita, un autore attento al mondo che lo circonda, con uno sguardo limpido, senza barriere nè preconcetti, deciso nel suo percorso di vita che diventa musica brillante, emotiva, profonda.

Cantautore romano classe 1985, Paolo Preite cresce ascoltando Leonard Cohen, Roger Waters, Bruce Springsteen, Gregory Porter, Bob Dylan, Lucio Battisti, Queen, Who, Warren Zevon, Beatles e Stones, affina il suo talento dal vivo tra locali e radio, nel 2014 intraprende il suo primo tour straniero, in Danimarca, avviando un percorso di relazioni internazionali che lo segnerà definitivamente. Nel 2015 debutta con Don't Stop Dreaming, prodotto dal grande Fernando Saunders, che ha in curriculum dischi e tour con Marianne Faithfull, Joan Baez, Slash, Tori Amos, Steve Winwood, Jimmy Page, John McLaughlin, Eric Clapton, Jeff Beck, Ron Wood e Charlie Watts, Suzanne Vega e Lou Reed. Inevitabile tornare a Fernando per un nuovo lavoro insieme, che ha portato il suo basso in An Eye On The World. "Lavorare su Don’t Stop Dreaming per me è stata un’esperienza decisiva, come allenarsi in una grande palestra. Ho passato anni a stretto contatto con Fernando Saunders che mi ha guidato in ogni passo artistico. In An Eye On The World invece ho preso io la guida e la responsabilità del progetto ed ho cercato di mettere in pratica tutto ciò che mi era stato insegnato nella precedente esperienza di registrazione. Fernando ha prodotto l'unico brano in italiano, Una piccola differenza".

Accanto a Fernando Saunders ci sono grandi ospiti stranieri, da Kenny Aronoff (John Mellencamp, John Fogerty, Cinderella, Chickenfoot, Jerry Lee Lewis e tanti altri) a Michael Jerome (Blind Boys Of Alabama, Better Than Ezra, K.D. Lang, Taj Mahal, Charlie Musselwhite etc.), da Bob Malone (John Fogerty, Bruce Springsteen, Bob Seger, Jackson Browne, Billy Gibbons, e Alan Toussaint) a Ondřej Pivec (Gregory Porter, Wu-Tang Clan, Billy Cobham e altri). "La presenza degli ospiti ha una motivazione molto semplice: hanno un modo di suonare unico che trasmette ai miei brani un valore aggiunto straordinario. Il “solo” di violoncello di Jane Scarpantoni in Memories and Dust è qualcosa che mi fa vibrare ogni volta che lo ascolto. Gli arrangiamenti di tastiere di Pivec in It’s not over yet sono spettacolari. La batteria e le percussioni di Jerome su I will meet you againmi hanno consentito di aprire un mondo inesplorato per quanto riguarda la produzione di questo brano. E potrei continuare ad oltranza… sono dettagli che impreziosiscono molto questo mio disco".

Paolo Preite ha pensato questo album come una sequenza di canzoni legate da un comune sentire tematico: "C’è un filo conduttore. È un ambizioso progetto di riflessione, discussione e sintesi. Le canzoni trattano di precarietà, di relazioni umane distrutte dalla parte malvagia della globalizzazione, di una informazione impazzita, di guerre ed allo stesso tempo cercano di riportare l’attenzione su una umanità a tratti smarrita, sulla speranza e su uno spirito di reazione e rivalsa". Un secondo album profondamente sentito, vissuto come un'esperienza di confessione personale, di maturazione artistica, di dialogo multiculturale veicolato dall'amore per il grande rock.

Info:

Streaming:
https://soundcloud.com/paolopreite/sets/an-eye-on-the-world/s-sy2r2

Videoclip:

DON'T STOP DREAMING:
https://www.youtube.com/watch?v=TSK6OInr-No

I WILL MEET YOU AGAIN:
https://www.youtube.com/watch?v=J1gH0_bPbwI

CAN'T FIND A REASON:
https://www.youtube.com/watch?v=O708Lm86g6Y


Paolo Preite:
http://www.paolopreite.net/

Paolo Preite Facebook:
https://www.facebook.com/PaoloPreiteOfficial/

Big Star:
https://www.facebook.com/bigstar.rome/

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Popoli. "Apprendiamo quanto verificato dalla visita del ministro grillino Luigi di Maio a L'Aquila, con la donazione di quattro ambulanze da parte dei suoi rappresentanti regionali.
Eppure, dato che si spinge tanto nel far conoscere il bene fatto, tanto vale che si guardi anche l'altra faccia della medaglia.
Il senatore Marsilio, esponente del gruppo FdI (centrodestra) su nostra richiesta presentò in data 6 novembre una modifica all'emendamento del decreto Genova, l'aggiunta era molto semplice: i comuni all'interno del cratere sismico devono poter contare su presidi ospedalieri (tra cui Popoli), l'inciso sarebbe stato inserito nell'art. 37 del D.L. Genova, questo venne bocciato sei giorni dopo dal governo gialloverde, di cui i grillini rappresentano una consistente fetta.
Gravissimo ancor di più se si pensa al Ministro della Salute, Giulia Grillo, non ci degna ancora di una risposta alla lettera - inviatale in estate, sulla condizione dell'Ospedale di Popoli.
Ancora una volta le aree interne sono in realtà prese in giro, dal momento che non ci sono proposte concrete in grado di cambiare la situazione di zone a rischio sismico e di sviluppo economico.
Ci aspettavamo potesse esserci l'accortezza di prendere in mano la delicata situazione da parte del nuovo governo, ma così sembra non essere e ciò non può che rattristarci da consiglieri comunali di una realtà che vive le difficoltà di tutto il contesto dell'entroterra.
Noi continueremo a lottare su questo argomento, ma è altrettanto giusto di fare chiarezza ai nostri cittadini, poiché le opportunità di cambiamento erano presenti, ma nessuno ha voluto davvero cambiare". Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di Prima Popoli (cdx) Mario Lattanzio e Vanessa Combattelli.

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