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Mercoledì, 28 Febbraio 2018 00:00

Grotta a Male, tra il racconto e la storia

Il resoconto di Antonio Giampaoli, pubblicato su “Assergi racconta” di una recente escursione fatta a Grotta a Male, località sita nella campagna di Assergi, e ancor più la rievocazione, fatta con accenti poetici da Giacomo Sansoni, di una giovanile epopea avente per meta gli antri della spettacolare caverna, mi inducono a conferire alla puntuale relazione di Giampaoli e all'affascinante racconto di Sansoni una cornice storica.
Ci sono luoghi, come questo, in cui pare che storia e poesia quasi si rincorrano. “Grotta a Male” è situata, come si diceva, nella campagna di Assergi, frazione dell'Aquila, nella parte sud-occidentale del Massiccio del Gran Sasso, in direzione delle cosiddette Malecoste, in un declivio a poca distanza dal fiume Raiale.
Angelo Semeraro, appassionato studioso di archeologia nonché poeta a lungo residente a Paganica, che la esplorò negli anni trenta del secolo scorso, credette di rinvenirvi reperti appartenenti ad epoche diverse che testimonierebbero della presenza, a suo dire, di una popolazione stabile che avrebbe usato la grotta come luogo di culto. Ciò lo desumeva dai tanti reperti scoperti in una località detta Macerina d' Carrafane, che i più anziani tra gli assergesi sicuramente hanno sentito nominare.
Questa grotta dalle risonanze fiabesche è da sempre presente nell'immaginario collettivo degli abitanti di Assergi. Nella mia fantasia di fanciullo vi ambientavo la storia di Alì Babà e i quaranta ladroni, oppure, più tardi, l'abitazione dell'omerico Polifemo e l'ingresso di Dante agli inferi.
Agli inizi dell'epoca moderna questa grotta, il cui nome le deriva con tutta probabilità dall'essere situata sulla propaggine estrema delle Malecoste (ma potrebbe essere stato in origine anche “amare”, voce dialettale del termine “amaro” , quasi a voler sottolineare la difficoltà nell'accedervi) fu visitata nel 1573 da Francesco De Marchi, ingegnere militare al servizio di Margherita d'Austria, allora da poco nominata governatrice della città dell'Aquila dal re di Spagna Filippo II, nella cui giurisdizione L'Aquila ricadeva in quanto appartenente al Vicereame di Napoli.
Ma chi era questo singolare personaggio destinato ad incrociare il suo destino con la nostra terra d'Abruzzo, e nel quale i cultori di storia patria s'imbattono?
Francesco De Marchi fu spirito eclettico quanto mai. Vero italiano rinascimentale, al gusto per l'avventura univa una sincera passione per la conoscenza. Era nato a Bologna da famiglia cremasca di abili artigiani del legno. Doveva avere un animo poetico e amare la storia, se dette ai suoi due figli (avuti da una relazione con una donna bolognese che non volle mai sposare,…moderno anche in questo) il nome di Antonio e di Cleopatra. Quest'ultima, dal padre amata teneramente, dopo aver vissuto per qualche tempo nelle Fiandre insieme al genitore, si ritirò in convento, divenendo l'angelo tutelare dell'ingegnere militare.
Entrato ancor giovane al servizio del duca di Firenze Alessandro de' Medici, ebbe modo di viaggiare e osservare gli avvenimenti con l'occhio acuto del cronista. Studiò architettura civile e militare, attività che al tempo poteva fungere, per un figlio del popolo, da ascensore sociale. Dopo l'assassinio del suo protettore, il duca Alessandro, passò al servizio della vedova, Margherita d'Austria, figlia naturale dell'imperatore Carlo V (quello sul cui impero non tramontava mai il sole), frutto di una giovanile passione fiamminga che l'imperatore ragazzo aveva coltivato con l'avvenente figlia di un modesto lavorante di arazzi. Margherita era convolata a nuove nozze con Ottavio Farnese, nipote del papa regnante Paolo III. Alle dirette dipendenze di Margherita, che di lì a poco diventerà duchessa di Parma e Piacenza, viaggiò molto, unendo all'esercizio della sua professione di ingegnere militare un acuto senso dell'osservazione, che lo portava a descrivere, con la passione dell'autodidatta, fatti, opere d'arte e fenomeni naturali nei quali la sua curiosità s'imbatteva. Nel 1568 rientrò in Italia al seguito della duchessa, che intendeva rifugiarsi nei suoi feudi abruzzesi dopo le fatiche del governo dei Paesi Bassi.
Il De Marchi, già anziano e prossimo alla fine della sua vita (morirà all'Aquila nel 1576), in uno degli intermezzi del suo “esilio” abruzzese, decise, dapprima, di scalare il Gran Sasso, impresa nella quale nessuno prima di allora si era cimentato, e poi, il giorno successivo, di discendere a Grotta a Male. Nell'ascesa sulla cima del Corno Grande fu accompagnato, oltre che da due compagni d'avventura, da tre assergesi, tra cui il cacciatore di camosci Francesco Di Domenico, che riuscì a stento a convincere ad accompagnarlo, tanto era stato il timore provato dal pover'uomo l'ultima volta che si era approssimato alla sommità della montagna. Furono necessari, un po' impietosamente riferisce il De Marchi, “preghi e premi” per convincere i tre paesani.
L'ascesa dell'avventuroso ingegnere militare e dei suoi compagni si compì per quella che oggi si chiama “la via normale”, ma che allora dovette apparire un sentiero assai impervio che correva tra orridi dirupi. La vista che una volta giunti sulla vetta si dispiegò davanti al loro sguardo dovette rinfrancarli della fatica. A leggere il resoconto che ne fece il De Marchi, doveva essere una fulgida giornata estiva, dal momento i pionieri del Corno Grande scorsero da lassù i mari Adriatico e Tirreno, nonché, in fondo in fondo...il mar Ionio. Ma per quest'ultimo fu sicuramente scambiata la linea d'acqua lucente che riverberava dal lago del Fucino, a quel tempo vivo e vegeto.
Il giorno seguente (era il 20 agosto del 1573), nell'esplorazione alla grotta, insieme ad altri uomini, gli furono guide due sacerdoti. Fra i particolari narrati, e riferiti nel suo trattato Della Architettura militare (Libro VI, cap. IV) in un italiano non canonico ma apprezzabile, c'è la macabra scenetta di uno dei due sacerdoti, che, cacciatosi in una buca dalla quale dovettero trarlo fuori per i piedi, recava in mano un teschio. Riferisce anche il De Marchi che ai margini di uno dei laghi scrisse il suo nome e col piccone scolpì sulla roccia una croce. Poi, consumata una frugale colazione, dette fiato a un “corno d'Inghilterra”, forse cimelio di guerra, che risuonò paurosamente nei meandri dell'immensa caverna.
Particolare curioso, il 31 marzo 1962, a quattro secoli di distanza, alcuni speleologi romani, non senza emozione, rinvennero su una grande stalagmite scura la croce scolpita dal mitico ingegnere militare cinquecentesco. La duplice originale esperienza, del Gran Sasso e della grotta, dette all'avventuroso collaboratore di Margherita l'impressione di essere salito sopra le nuvole e, successivamente, di essere disceso in una tomba.
Mi piace infine ricordare che Margherita d'Austria, di cui Francesco De Marchi fu fino alla morte fedele servitore e apprezzato confidente, visse all'Aquila per diversi anni, dopo aver soggiornato a Campli, Penne, Leonessa, Cittaducale e Montereale. Fu una grande donna. Profondamente religiosa ma immune da ogni fanatismo, in un secolo insanguinato dalle guerre di religione, trovandosi a governare i riottosi Paesi Bassi, non indulse mai alla crudeltà, e per questo fu esautorata dal governo dal fratellastro Filippo II di Spagna. Non mancò inoltre, da cattolica convinta, di invocare la riforma dei costumi nella Chiesa di Roma.
All'Aquila risiedette, fin dalla nomina a Governatrice della città, nel palazzo che oggi porta il suo nome, Palazzo Margherita, che negli ultimi decenni è stata sede, prima del Tribunale, e dopo del Municipio, e che come tutti i palazzi storici del capoluogo abruzzese è stato devastato dal terremoto del 2009. Donna di forte carattere e di temperamento dinamico, impiantò e diresse in località Pile, alla periferia della città, una vera e propria moderna azienda agricola.

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Mercoledì, 28 Febbraio 2018 00:00

A Pescara chiusura campagna elettorale Pd

Pescara. Venerdì 2 marzo alle ore 17.30 presso il Cinema Teatro Massimo di Pescara si terrà l’evento di chiusura della campagna elettorale del Partito Democratico.

Interverranno Luciano D’Alfonso e i candidati del partito della camera e del senato. L’introduzione sarà a cura del noto cabarettista Nduccio e di un ospite a sorpresa.

Nel corso dell’evento saranno ripercorse le tappe dei 45 mesi di governo regionale e le ragioni e gli obiettivi per i quali l’Abruzzo si candida al Governo del Paese con la squadra del PD. Saranno inoltre illustrati i punti focali del programma del Partito Democratico e sarà ripercorso il viaggio di questi 40 giorni di campagna elettorale.
I protagonisti della manifestazione saranno, oltre ai candidati, la squadra dei volontari del partito che ha contributo ad animare la campagna elettorale, gli elettori del Pd, i simpatizzanti e tutti i cittadini che vorranno essere presenti. Parteciperanno, anche, i vertici regionali e provinciali del partito e una rappresentanza della società civile.

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Pescara. Al via dal 2 al 7 marzo all’Aurum la mostra fotografica "IT'S SO EASY", una collettiva al femminile di progetti che focalizza l'attenzione sul rapporto delle autrici con il Digitale e sul modo attraverso il quale scelgono di narrare la loro interiorità, di raccontare in parte sé stesse o le storie degli altri, filtrate attraverso il proprio obiettivo. Sono 5 progetti, 5 racconti e 5 donne molto diverse tra loro, caratterizzate ognuna da una personalità chiara e decisa ma anche dalla preziosa capacità di trattare alcuni temi con estrema delicatezza e da una particolare sensibilità di fotografare il nudo femminile.

 

“Abbiamo voluto accogliere questo progetto – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – per tenere bene aperte le porte dell’Aurum alla sperimentazione. La fotografia è uno dei linguaggi più innovativi e più interessanti del momento, sono certo che la mostra rivelerà punti di vista interessanti e singolari e ci consentirà, anche di fare riflessioni più approfondite sulla realtà e sulle dimensioni che in essa si dipanano”.

 

La mostra.

5 Donne scelte perché ognuna di esse ha un proprio stile "fotografico" riconoscibile che si stacca dalle immagini stereotipate e vuole raggiungere una espressione più profonda, intima.

Un invito ad un'osservazione attenta dell'immagine, a ragionare sulle composizioni, a soffermarsi sui soggetti o sugli oggetti, sui simboli e sulla luce.

Da qui il titolo quasi provocatorio: "DID YOU SHOOT IT? IT'S SO EASY", è davvero così semplice riuscire a raccontare attraverso una fotografia tutto questo?

Ma è anche un riferimento all'uso ormai diffusissimo che si fa della fotografia digitale.

E anche, poi, una speranza sincera di uguaglianza e collaborazione tra i generi, che miri ad un confronto costruttivo e ad un incastro di idee e di modi di osservare.

In fondo "It's so Easy"!

Il titolo resta volutamente aperto a varie interpretazioni, ognuno sarà libero di contribuire alla costruzione del significato.

Insieme all'esposizione fotografica ci saranno eventi correlati, con ospiti, talk serali, presentazioni di libri fotografici, che andranno ad approfondire aspetti del rapporto Donna - Digitale.

La mostra si colloca all'interno della "settimana del Rosa Digitale", Movimento sulle pari opportunità nel campo dell'Informatica e della Tecnologia.

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Pescara. “Sabato ci ha lasciato Getulio Alviani, uno dei maggiori protagonisti dell’arte programmata e optical italiana ed europea degli anni ‘60 e ‘70. Un artista a tutto campo in grado di spaziare dalle arti visive all’architettura, al design, alla moda”.

Così in una nota l’assessore comunale di Pescara, Paola Marchegiani, che aggiunge: "Nel 2009 ero assessore alla Cultura e grazie a Silvia Pegoraro, storica dell’arte e curatrice, organizzammo una mostra bellissima rimasta nella memoria di tanti pescaresi, “Cromofobia”. Silvia Pegoraro aveva scritto di getto alcune frasi, quando nel 2007, nel periodo di ristrutturazione dell’ex Aurum aveva visitato il percorso, il grande tunnel optical di Alviani, da questa emozione era nato il progetto della mostra.

Il tunnel di Alviani, opera site-specific era stato realizzato nel memorabile fuori Uso curato da Giacinto Di Pietrantonio e voluto da Cesare Manzo nel 1995, ha con certezza conferito alla struttura dell’ex liquorificio un indiscutibile valore aggiunto.

Per me è stata una grande opportunità, quella di conoscere personalmente questo grande artista con il quale ho mantenuto in seguito un rapporto epistolare. Di lui mi colpì subito la profondità del suo pensiero estetico, l’originalità del suo porsi, il suo loden lungo ma, soprattutto, la sua intelligenza vivace unita a una sensibilità vibrante.

In una sua lettera mi scriveva: “Eccezionale quello che siete riusciti a fare all’ex Aurum…. Una mostra di alto livello e di grande impegno”. Nel nostro discorrere mi aveva parlato dell’importanza dell’artista Max Bill e della sua visione sull’arte programmata, basata sulla percezione, sulla scienza, sulla ragione. Non dimenticherò mai questo felice incontro.

Pescara ringrazia e ricorda con affetto il Maestro Alviani per aver lasciato in città un’opera così unica e speciale. Grazie Getullio”.

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Pescara. Nel pomeriggio di oggi si è aggiunta una nuova pagina alla storia di Nadia e Bartolo, la coppia pescarese al centro del servizio di denuncia di Giulio Golia della trasmissione le Iene andata in onda domenica scorsa. È una pagina positiva per loro quella odierna, vittime innocenti di un assurdo raggiro e truffe di cui dovrà rispondere l’individuo trovato dalla Polizia con la loro pensione in tasca, proprio davanti alle telecamere del programma, positiva perché Nadia e Bartolo oggi sono stati ricevuti dal sindaco Marco Alessandrini e dal vicesindaco Antonio Blasioli, quelli “veri” e non quelli che venivano millantati dal soggetto che per anni ha sottratto i loro averi.

Per mesi avevano infatti creduto di aver addirittura anche parlato con il sindaco al telefono, cosa subito chiarita dal primo cittadino, che ha manifestato loro vicinanza e la piena solidarietà dell’Amministrazione Comunale, oltre alla disponibilità ad aiutarli a uscire da una storia che va avanti da anni. Presente all’arrivo della coppia e della trouope del programma a Palazzo di Città anche il dottor Sabatino Trotta, a capo del Centro di Salute Mentale di Pescara che li segue da tempo e con il quale saranno condivise iniziative a loro tutela.

“Davanti al servizio sono rimasto basito e mi sono subito attivato per andare a fondo alla loro storia e alla loro situazione – racconta il sindaco Marco Alessandrini – Ho chiesto lumi ai nostri uffici delle Politiche Sociali per verificare come abilitare un percorso di assistenza. Lo faremo in sinergia con il Centro di Salute Mentale di Pescara che li segue da tempo e con il quale saranno condivise iniziative a loro tutela, in accordo anche con famigliari o referenti fidati e soprattutto di cui loro si fideranno.

Venerdì mattina i nostri assistenti sociali andranno a casa di Nadia e Bartolo per avviare un percorso di assistenza domiciliare, li abbiamo rassicurati in tutti i modi, perché sono scossi da quanto accaduto. Daremo disponibilità anche degli uffici finanziari, perché Bartolo vuole sapere come regolarizzare una situazione debitoria generata dalla situazione e a loro insaputa. Faremo la nostra parte per aiutarli a venirne a capo, come succede ogni volta che ci giunge una segnalazione di truffe ai danni di anziani o di persone con problemi psichici, i nostri assistenti sociali ne fanno diverse alle autorità competenti, raccogliendole da famigliari, vicini e conoscenti. Pratiche davvero scellerate, per carpire quelli che non sono patrimoni ingenti, ma rendite essenziali e minime, pur preziosissime per chi diventa vittima di questo tipo di sciacallaggio”.

“Che storia assurda quella capitata a Bartolo e Nadia – aggiunge il vicesindaco Antonio Blasioli - Due persone semplici di cui un uomo senza cuore si è preso gioco truffandoli. Dispiace dover affrontare casi del genere perché ti rendi conto quanto può essere piccolo un uomo e quanto vulnerabili le persone che si affidano agli altri, specie quelli che vengono ritenuti amici. Saremo a disposizione per chiarire quello che c’è da chiarire e aiutarli a uscire da una situazione che li ha toccati davvero molto”.

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Mercoledì, 28 Febbraio 2018 00:00

Pescara, Matta Festival: il programma

Pescara. Lo Spazio Matta presenta alla città di Pescara e all’intera regione per la stagione 2018 Il Matta Festival, una programmazione multidisciplinare di teatro, danza e musica all’insegna della sperimentazione, del coinvolgimento del pubblico e della dimensione internazionale. A partire dal 3 Marzo al 24 Maggio si susseguiranno spettacoli, concerti, incontri di formazione per lo spettatore, presentazione di libri, film, laboratori teatrali.

Dedicato allo spettacolo contemporaneo dal vivo, Matta Festival vuole diffondere una nuova sensibilità e coscienza del “corpo urbano” inteso come soggettività che torna ad abitare i luoghi architettonici, sociali e politici. La scelta del tema è strettamente legata all’esperienza di rigenerazione urbana di cui è protagonista l’associazione proponente Artisti per il Matta. Dichiara la presidente Annamaria Talone“Nel 2017, Artisti per il Matta ha ricevuto un riconoscimento quale realtà virtuosa per la rigenerazione urbana a livello nazionale da parte del MiBACT Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferia Urbana. Il festival rappresenta la nostra storia, nella scelta del tema, al tempo stesso guarda al futuro spingendo la proposta artistica della rete verso una maggiore incisività e qualità.

Il MATTA FESTIVAL non è concepito solo come vetrina di spettacoli, ma come un contesto osmotico che ospita e mette in risalto il “processo creativo” dello spettacolo dal vivo, favorendo la relazione tra interpreti/coreografi e studiosi, tra i diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo, tra la scena dello spettacolo e lo spazio urbano e sociale, e infine soprattutto tra l’artista e lo spettatore.

Il festival sarà organizzato in sezioni: MATTA IN SCENA (teatro) a cura di Annamaria Talone, MATTA DANZA (danza contemporanea) a cura di Anouscka Brodacz, MUSICA AL MATTA a cura di Leontino Iezzi in collaborazione con Paesaggi Sonori. In tutte le sezioni si prevedono accanto agli spettacoli serali, apuntamenti dedicati ai giovani talenti (in collaborazione con Civica Scuola Paolo Grassi e l’Accademia Nazionale di Danza) e spettacoli rivolti agli studenti su temi etici (in collaborazione con le istituzioni scolastiche della città).

Tutto il festival, inoltre è stato struttrato in modo da offrire non solo gli spettacoli ma nache attività per spettatori ed addetti ai lavori quali: momenti di formazione per il pubblico a cura di Casa dello Spettatore, una realtà d’eccellenza a livello nazionale e l’ ATELIER MATTA a cura di Monica Ciarcelluti dei percorsi di formazione rivolti a professionisti e tutoraggio per giovani artisti.

Da segnalare, infine, quale assolutamente degna di nota la sezione, SCENARI INTERNAZIONALI promossa ed organizzata da ARIA - Fondazione Industriale Adriatica, con la direzione scientifica di Valentina Valentini (univ. La Sapienza) e la collaborazione di Artisti per il Matta, che si focalizza sul teatro lituano ed in particolare su uno dei registi d'avanguardia di grande fama: Oskaras Korsunovas.

Alessandro Di Loreto, Presidente di Aria: la Fondazione con questa occasione fa un ulteriore passo avanti inserendosi tra le Istituzioni che a livello regionale promuovono le arti contemporanee mettendo le basi per un dialogo sulla cultura a livello internazionale. La sezione che prevederà anche un seminario spettacolo e l'opportunità unica per 20 giovani attori di fruire di una borsa di studio per un workshop con Korsunovas, ha come obiettivo finale trasmettere le chiavi di lettura per la comprensione di linguaggi contemporanei a tutti i tipi di pubblico.

L’apertura della kermesse, Sabato 3 Marzo alle ore 21, è affidata ad una giovane attrice ed autrice Gloria Giacobini con “Sogliole a piacere” uno spettacolo che racconta in chiave comica il dramma delle giovani generazioni, la difficoltà di fare scelte e di superare gli insuccessi. Lo spettacolo rientra in Mind the Gap un progetto promosso dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, che ha portato alla creazione di una rete di circuitazione, con l’obiettivo di dare visibilità agli spettacoli selezionati, la cui autorialità è in capo a un giovane diplomato della scuola.

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Mercoledì, 28 Febbraio 2018 00:00

Riaprono le scuole a Vasto

Vasto. Domani giovedì 1 marzo le scuole di ogni ordine e grado saranno aperte a Vasto. Il sindaco Francesco Menna ha ritenuto che non ci siano le condizioni per reiterare l'ordinanza emessa ieri, con la quale sono state chiuse fino ad oggi le scuolea causa della nevicata che ha interessato la città.

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Pescara. Domani, giovedì 1 marzo, il Sottosegretario Regionale e Capogruppo Art.1 Mdp Abruzzo Mario Mazzocca parteciperà ai due eventi di chiusura della campagna elettorale di Liberi e Uguali (LeU).

Il primo appuntamento “Benessere e qualità per uno sviluppo sostenibile” avrà luogo a Vasto (Ch) alle 18.30 presso la Sala Michelangelo di Palazzo D'Avalos per continuare il confronto con il territorio insieme ai candidati alla Camera e al Senato Giuseppe Marisi, Fabio Ranieri e Francesca Licenziato. Prevista la presenza dell'assessore regionale Marinella Sclocco e dell'assessore al Comune di Vasto Paola Cianci con la moderazione del coordinatore di Art.1 Mdp Vasto Francesco del Viscio.

In serata, alle ore 20.30, il Sottosegretario Mazzocca si recherà a Marina di Città Sant'Angelo (Pe) all'incontro di chiusura della campagna elettorale LeU presso il bar Blanco. L'evento vedrà la partecipazione di Celeste Costantino, Antonio Pace, Ivano Martelli, Davide Raggiunti, Mirko Collevecchio, Massimo Berardinelli, Alice Fabbiani e Daniele Licheri.

 

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Pescara. Si è svolta oggi la presentazione del progetto RISCONTRO per combattere l’evasione fiscale che il Comune di Pescara ha presentato nell'ambito del primo avviso pubblico PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e che lo scorso 7 febbraio è stato ammesso a finanziamento dall'Agenzia per la Coesione. La conferenza per illustrare il progetto che dei 98 totali figura fra i 19 finanziati, è servita anche a fare il punto sulla situazione economica e finanziaria dell’Ente in presenza del sindaco Marco Alessandrini, dall’assessore alle Politiche Comunitarie Gianni Teodoro, dal direttore del Dipartimento Amministrativo Guido Dezio.

 

“Il Comune di Pescara nel partenariato che vede Capofila il Comune di Siracusa, è arrivato 11° con il punteggio di 87 punti – così il sindaco Marco Alessandrini – Si tratta di un progetto che utilizzeremo per potenziare il contrasto all’evasione fiscale che facciamo già e che eserciteremo ancora meglio. Mi sta a cuore evidenziare che rispetto alla Tari: nel 2014 accertamenti e riscossioni erano pari al 24 per cento, oggi siamo al 71 per cento, con una tendenza di un complessivo 59,51 per cento di riscossione, un trend in crescita e che crescerà ancora di più con lo strumento che adotteremo a breve. Grazie alla nostra struttura, il Comune ha ristretto notevolmente i tempi nel pagamento dei suoi creditori. All’insediamento erano oltre 150 i giorni di attesa, oggi, paghiamo in 44 giorni; poi, non so quante amministrazioni pubbliche possano dire di aver già approvato il bilancio, noi lo abbiamo già fatto da un mese; infine abbiamo abbattuto per due terzi i residui attivi e passivi di questo Ente, crediti e debiti del Comune presenti a bilancio, abbiamo così fatto opera di pulizia straordinaria. Nel 2013 la somma era pari a 299 milioni di euro, oggi siamo 113 milioni e il nostro è un bilancio solido, veritiero e l’era dei fantasiosi è finita da tempo”.

 

“Abbiamo presentato il progetto che gode di un partnerariato importante con ANCI e IFEL, insieme a Venezia Firenze, Lucca e capofila Siracusa – aggiunge il Direttore del Dipartimento Amministrativo Guido Dezio – La situazione dell’Ente è notevolmente migliorata e fa progressi graduali e costanti: stiamo per la prima volta cercando di fare il salto di qualità cercando di utilizzare strumenti più avanzati che riescono a fare il lavoro che col nostro personale non potremmo fare. Contiamo di far decollare il progetto entro l’estate, in contemporanea con l’affidamento in-house della riscossione dei tributi, laddove il Consiglio comunale deciderà in tal senso, e in sinergia con l’avvio del nuovo gestionale che rimetterà a sistema tutta la rete informativa del Comune di Pescara, tramite l’aggiudicataria Maggioli che è un’azienda leader in Italia per il settore.

La cassa del Comune è tornata stabilmente positiva e non andiamo da tre anni in anticipazioni di Tesoreria. I tempi dei pagamenti ai fornitori dell’Ente sono scesi a 41 giorni e i crediti totali da 300 sono scesi a quasi 100 milioni, anche questo in soli quattro anni. Sono tutti dati che dimostrano che l’Ente è in buono stato di salute e quindi con capacità di erogare servizi ai cittadini di qualità superiore, avvicinandoci o essendo alla pari delle migliori tradizioni degli enti locali tosco-emiliani”.

 

“Il progetto migliorerà ancora di più queste cifre – aggiunge l’assessore alle Politiche Comunitarie Gianni Teodoro – Siamo undicesimi nella graduatoria dei progetti presentati a seguito del lancio da parte dell' Autorità di Gestione del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 del primo Avviso pubblico per interventi volti al trasferimento, evoluzione e diffusione di buone prassi fra Pubbliche Amministrazioni, promuovendo forme di cooperazione interistituzionale e diffondendo soluzioni e pratiche amministrative tra le più innovative realizzate nel Paese, contribuendo alla strategia di capacity building sostenuta dal PON Governance. In particolare, gli ambiti di intervento dovevano riguardare l’efficacia e l’efficienza delle procedure; la trasparenza dell’azione amministrativa; i processi di spesa; l’interoperabilità dei sistemi informativi; i sistemi interni di gestione delle Amministrazioni; le procedure di controllo; i processi di approvvigionamento; la semplificazione di bandi; atti e modulistica. Il Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 contribuisce infatti agli obiettivi di Europa 2020 attraverso un’azione di rafforzamento della capacità istituzionale che accompagna la strategia nazionale di riforma della PA e sostiene il coordinamento tra i diversi livelli di governo nell’attuazione degli investimenti pubblici e dei Piani di Rafforzamento Amministrativo.

La proposta è volta al trasferimento, all’evoluzione ed alla diffusione della buona pratica “Semplifisco – riscossione e contrasto all’evasione”. Nello specifico verrà messo a disposizione degli enti un sistema informatico avanzato, il know how sulle buone pratiche, procedure e formazione del personale. Inoltre si metterà a sistema anche la banca dati degli enti locali finalizzata a scovare gli evasori. Tale pratica combina, infatti, una soluzione tecnologica ed un sistema di aggregazione ed analisi delle basi dati locali e nazionali nelle disponibilità dei Comuni, con una soluzione organizzativa.

Il partenariato è costituito dai seguenti soggetti. Enti Cedenti: IFEL, Lucca, Unione Comuni Modenesi Area Nord, Presidenza Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Generali Autonomie Sport; Enti Riusanti: Comuni di Siracusa (beneficiario), Venezia, Firenze, Pescara, Ascoli, Pollica, Ugento. Il Comune di Pescara ha ritenuto che la partecipazione al progetto RISCONTRO avrebbe consentito il miglioramento delle opzioni organizzative per un efficace contrasto all’evasione e di riscossione coattiva. Tale pratica infatti combina una soluzione tecnologica ed un sistema di aggregazione ed analisi delle basi dati locali e nazionali nelle disponibilità dei Comuni, con una soluzione organizzativa innovativa, fornendo soluzioni e strumenti per una Pubblica Amministrazione più efficiente, efficace e vicina a territori, cittadini e imprese”.

 

Graduatoria progetto:

http://www.pongovernance1420.gov.it/it/primo-avviso-pubblico-pongov-per-progetti-di-cooperazione-e-scambio-fra-pa-pubblicazione-della-graduatoria-provvisoria/

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Chieti. "L’associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, ancora una volta si vede costretta a produrre osservazioni in critica per scongiurare progetti di sicuro impatto su di una porzione di territorio bellissimo ma pure fragilissimo. L’ostracismo verso il Parco Nazionale della Costa Teatina da parte di molti politici abruzzesi e di molte amministrazioni comunali e regionali che si sono succedute negli anni ha rappresentato e continua a rappresentare una vera e propria condanna per il territorio. La mancata presenza del Parco ha costretto cittadini, associazioni, comitati e realtà economiche a trascorrere molta parte del proprio tempo a ostacolare l’arrivo di impianti petroliferi, discariche, cementifici… Senza dimenticare i fiumi ridotti ad acquitrini e le infinite cementificazioni che, dal 2001 (anno dell’istituzione del Parco) a oggi, hanno divorato tratti di costa di straordinaria bellezza, Sembra di vivere nella terra delle assurdità, dove si sente parlare in continuazione di valorizzazione della Costa dei Trabocchi e contemporaneamente si boicotta lo strumento principe per quella valorizzazione, il Parco".

Si legge così in una nota del WWF Zona Frentana e Costa Teatina, che prosegue: "La discarica di Rocca San Giovanni, con capacità utile pari a 210.000 m3 di rifiuti da costruzione contenenti amianto legato, è solo l’ultima arrivata. Un impianto che secondo la ditta proponente, la RSG S.r.l., dovrebbe rappresentare uno strumento di riqualificazione ambientale, poiché si accollerebbe la chiusura e il recupero della discarica che stoccava rifiuti speciali già esistente nello stesso sito, di proprietà della SMI di Marrollo, chiusa nel 1997. L’area confina con la Riserva Regionale Grotta delle Farfalle e con l’omonimo Sito di Interesse Comunitario, SIC IT7140106. Un‘area formata da pendici collinari su arenarie e argille, attraversate da corsi d’acqua, con boschi freschi, carpineti misti a boschi termofili (leccete), dove oliveti e vigneti contribuiscono ad esaltare la bellezza di quelle terre, in specie nel versante orientale.

L’altra motivazione per cui dovrebbe sorgere l’impianto proposto dalla RSG, è il previsto esaurimento a breve della discarica di cemento amianto ad Ortona la cui capacità utile, pari a 245.000 m3, è quasi al capolinea, per buona pace di chi senza nemmeno leggersi il progetto, affermava che era fondamentale considerare la presenza a Ortona di una discarica già attiva in grado di contenere tutto l’amianto regionale. È bene ricordare che proprio nella fase di opposizione alla discarica nella città di Tosti, nata prima del terremoto dell’Aquila, il WWF e il comitato di residenti NADA, attraverso una grande mobilitazione, chiesero a gran forza di vietare definitivamente con una legge regionale di localizzare questo genere di discariche in mezzo alle campagne, sia perché i controlli sono più difficoltosi, sia considerando che tali discariche rappresentano soltanto una soluzione provvisoria del problema, che viene lasciato in eredità alle future generazioni, essendo la fibra di amianto eterna. Purtroppo l’inerzia della classe politica fece sì che la legge da noi richiesta venisse approvata solo quando l’iter amministrativo era già concluso, e Ortona si ritrovò comunque ad avere in casa un impianto così controverso, in un area non meno suggestiva di quella di Rocca San Giovanni, basti pensare che la chiamavano la valle delle fonti. L’unico conforto sta nel fatto che oggi quella legge, la n. 36 del 2 agosto 2010, vale a pieno titolo per evitare che a ridosso di un Sito di Interesse Comunitario si installi una discarica che smaltisce rifiuti contenenti amianto, poiché i criteri localizzativi indicano i siti industriali per questo genere di impianti. Con legge n. 5 del 23 gennaio 2018, “Norme a sostegno dell’economia circolare-Adeguamento Piano Regionale di Gestione Integrata dei rifiuti (PRGR)”, sono sopraggiunti altri motivi ostativi di non poco conto, come il nuovo quadro di riferimento per la Valutazione di Incidenza Ecologica che di fatto inficia quello prodotto dalla RSG, le distanze da case sparse e attività commerciali, la vicinanza con il bosco e la Riserva Regionale. Il WWF crede a buon ragione di aver messo nelle osservazioni seri motivi di contrasto al fine di evitare che si insedi un impianto di rifiuti contenenti amianto in un area così pregiata.

Ora l’amministrazione comunale di Rocca San Giovanni insieme a quella di San Vito Chietino, dimostrino la loro determinazione nel difendere un bene prezioso come il SIC Fosso delle Farfalle, pretendendo attraverso la normativa a disposizione dalla SMI di Marrollo, che ha ben guadagnato nella gestione della vecchia discarica di rifiuti speciali in località Fontanelli, gli interventi di recupero ambientale. In quell’area secondo i dati ARTA solo di fanghi industriali, ne sono stati stoccati ben 13649,75 tonnellate nel 1997. Quella che si chiama, una bomba ecologica, il cui onere economico ed ambientale non deve essere lasciato come spesso accade sulle spalle delle generazioni presenti e future. E intanto ancora una volta chiediamo alla politica nazionale e regionale una risposta chiara e veloce sul Parco Nazionale della Costa Teatina, senza tanti giri di parole".

 

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