Articoli filtrati per data: Domenica, 04 Marzo 2018

Perugia. Tra le altre gradevoli sorprese e gli arricchimenti che la lettura del libro “L’Italia nel cuore” di Goffredo Palmerini mi ha riservato, c’è stata la scoperta di un’artista aquilana di origine paganichese,Bruna Bontempo, cui Goffredo dedica un ampio e colto articolo (che ho citato nella mia prefazione al libro), in occasione della prima mostra di questa nostra conterranea. Come ho già avuto modo di dire, Goffredo ha la generosità e la capacità di condividere con il lettore le sue esperienze, anzi di fargliele vivere direttamente, mettendoglisi accanto e accompagnandolo nella scoperta e nella conoscenza di luoghi e persone.Così Goffredo ha suscitato in me il desiderio di conoscere meglio questa raffinata artista e le sue opere, sia pittoriche che fotografiche. Il caso ha voluto che ci incontrassimo alla presentazione di “L’Italia nel cuore” e che ci riconoscessimo. In quell’occasione Bruna mi ha fatto dono della sua opera“Mondo magico, Gran Sasso e terre della baronia” che mi ha assolutamente affascinato e interessato, tanto da voler mettere per iscritto le emozioni che la sua lettura, la visione dei quadri e delle superbe fotografie che il libro contiene, hanno suscitato in me.

Riflessioni sul testo
“Mondo magico, Gran Sasso e terre della baronia”

Ho avuto la piacevole sorpresa di rincontrareBruna Bontempo all’Aquila, in occasione di un evento culturale, dopo aver percorso per anni strade diverse e lontane. Avevo ilricordo di lei bambina e l’ho ritrovata adulta e artista matura e sensibile, ormai ampiamente conosciuta e apprezzata. Quando si hanno in comune origini, ricordi di persone e di cose non è difficile riallacciare i rapporti, anche a distanza di tempo, ma molto ha contribuito a riavvicinarmi a lei la lettura e la “visione” del suo libro “Mondo Magico, Gran Sasso e terre della baronia” (Muspac edizioni, 2016), perché quel mondo è anche il mio. La produzione pittorica,fotografica e letteraria di Bruna Bontempo presente in questo libro, è già stata ampiamente esaminata da persone di provata competenza e professionalità, per cui io al riguardo non posso che esprimere opinioni e sensazionidel tutto personali.

D’altra parte non credo che Bruna, come ogni artista, con le sue opere voglia rivolgersi solo ai cultori della materia, perché verrebbe a mancare uno dei requisiti essenziali dell’arte: l’universalità. Inoltre io non mi avvicino ai luoghi che lei descrive e rappresenta, da “estranea”, non li scopro grazie a lei, ma li riscopro con lei. E conoscendoli bene quei luoghi (essendo di origine aquilana), avendoli frequentati e frequentandolituttora, posso a ragione affermare che Bruna, soprattutto guardando le sue foto, riesce a trasportarmi in queipaesaggi e a farmi sentire come lei dice, “immersa in un quadro”. Sentendomi parte di quel quadro, posso perfino sentire gli odori, i suoni,il silenzio e sul volto l’aria fredda che accoglie i visitatoriin quasi tutti i mesi dell’anno. Sono sicura che questo accade a tanti altri, perché le opere di Bruna Bontemposono in grado di trasmettere forti sentimenti e sensazioni in tutti quelli che, davanti a un’opera d’arte, sanno andare oltre “il guardare”.E cosa potrebbe aspettarsi di meglio un artista dalla propria opera se non trasmettere e condividere con gli altri i propri sentimenti?

I luoghi che Bruna con mezzi diversi rappresenta, non sono semplici “location” in cui ambientare le sue opere, sono la culla della sua infanzia e della sua gioventù, dove probabilmente ritrova se stessa e recupera quello che il destino ci toglie, a volte in modo traumatico, e cheprima o poi cerchiamo di recuperare, in quell’esigenzadi rinascita che a volte ci assale. Sì, a mio parere è questa la parola chiave per la lettura di questo suo testo: rinascita. SantoStefano di Sessanio, Calascio, il Gran Sasso, hanno rappresentato e rappresentano per suo figlio Franco (musicista e scrittore) la possibilità di una vita nuova e diversa; Bruna, dopo avergliela data la vita, vuole continuare a farne parte non standone a lato, ma calandosi insieme a Franco nella realtà chelui ha scelto di vivere con grande consapevolezza e probabilmente non senzaquella sofferenza che spesso è all’origine di un così forte desiderio di catarsi.

Bruna comprende e condivide pienamente questa scelta che è anche di natura intellettuale e la sublima con le sue opere vivendola e rappresentandola come una fiaba, il cui protagonista è indubbiamente il figlio(“mio figlio Franco è nella fiaba con me, la strada mi porta a lui”). Da lui ha assorbito l‘amore e la passione per questi posti che sono certamente d’impatto e che generano anche nei visitatori occasionalisentimenti forti e non passeggeri. Ma in “Mondo magico” insieme agli elementi naturalistici, ci sono anche personaggi viventi come il cane Batista e il pastore Mimì, presenze fondamentali nella vita di Franco e di conseguenza in quella di Bruna. Mimì appare in questo testo come un personaggio mitico: è colui che ha preso per mano Franco e lo ha avvicinato al nobile mestiere della pastorizia, facendogliene comprendere il valore intrinseco e le facoltà taumaturgiche.

Nutro grande rispetto e ammirazione per la scelta di questo giovane che ha saputo rinunciare a una vita comoda e usuale per non “essere assorbito nella piega che sta prendendo questo mondo”. Nello stesso tempo apprezzo profondamente la capacità della madre di comprendere e condividere in pieno la scelta del figlio,esprimendogli la sua vicinanza anche con la sua arte.Per me il senso più profondo di questo testo si può cogliere nella foto di pag. 165, in cui è presente Franco che accarezza il cane Batista e rivolge a chi guarda un sorriso che emana tutta la gioia derivante dal vivere in un "mondo magico": nel suo sguardo la madre Bruna può vedere realizzata quella "comunione d'intenti" cui dice di anelare.

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Francavilla al Mare. La notizia della morte del capitano della Fiorentina Davide Astori ha scosso un po' tutto il mondo del calcio e non solo. In casa Francavilla l'allenatore in seconda, Gianluca Temelin, da calciatore nella stagione 2007-2008 ha giocato insieme ad Astori con la maglia della Cremonese in serie C1. E al termine di Francavilla - San Marino lo ha voluto ricordare.
"Ho il ricordo di un ragazzo d'oro - ha detto Temelin - abbiamo giocato insieme nella Cremonese nel 2007-2008, se non ricordo male era il suo primo anno da professionista, veniva in prestito dal Milan. È stata veramente una notizia triste perché vedere morire un ragazzo d'oro così giovane fa davvero male. Era un ragazzo educato, mai una parola fuori posto. Spesso quando si è giovani si è un po' esuberanti, quando non si gioca si storce un po' il naso, si dà magari sempre colpa all'allnatore, invece lui in quell'anno quando stava fuori era sempre positivo, mai una parola fuori posto. Tra l'altro l'anno dopo è andato a giocare subito in serie A nel Cagliari e questo fa capire che l'educazione che aveva era veramente grande. Quell'anno, oltre lui, avevamo giovani davvero forti, oltre a lui c'erano Sirigu, Perticone, quindi giovani molto promettenti, ma particolarmente lui si vedeva che aveva la stoffa e in effetti l'anno dopo andò al Cagliari a giocare. Vorrei fare le condoglianze a tutta la famiglia e ai suoi parenti, perché perdre un ragazzo di 31 anni e tral'altro padre di una bambina di 2 fa molto dolore, quindi io sono molto esterrefatto per questa notizia e sto vicino ai famigliari".

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Domenica, 04 Marzo 2018 00:00

Eccellenza, Chieti - Acqua & Sapone 2-1

Chieti. Domenica con il lutto per il mondo del calcio che deve fare i conti con la scomparsa improvvisa del Capitano della Fiorentina, Davide Astori, difensore centrale, deceduto nel sonno durante la notte, alla vigilia di Udinese – Fiorentina; il Chieti F.C. torna a sorridere vincendo all’Angelini per 2 a 1 contro un coriaceo Acqua&Sapone Montesilvano. Prima del calcio d’inizio, infatti, le due squadre hanno reso omaggio al difensore viola con un minuto di raccoglimento condito dall’applauso del pubblico neroverde.

Tre punti pesanti e giornata favorevole al Chieti, visto che il Real Giulianova ha espugnato il “Tommolini di Martinsicuro per 1 – 2, regalando nuovamente la seconda piazza alla squadra di mister Umberto Marino.

L’Acqua&Sapone dal canto suo ha reso difficile la vita ai neroverdi nella prima frazione di gioco e nel finale di gara, dimostrando di essere un complesso ben allenato dal tecnico Del Gallo.

Decisivo l’autogol di Maiorani, dopo dieci minuti del secondo tempo, su traversone di Ricci. Nella prima frazione il Chieti F.C. si era portato in vantaggio in apertura con il Capitano Fabio Lalli. Pareggio a metà del tempo del centrocampista Maiorani.

L’assetto tattico scelto da Marino è il 4-4-2 con Massa tra i pali al posto dell’infortunato Salvatore, al centro della difesa De Fabritiis e Giannini al posto dello squalificato Daniele Fruci, mentre in attacco spazio a Lalli e Catalli supportati dagli esterni Calderaro e Selvallegra, linea mediana del campo con Sassarini e Simonetti, mentre gli esterni bassi sono Ricci e Leone. Assente per infortunio Margarita, mentre Costantini e Di Sabatino non figurano nella lista dei convocati.

Del Gallo sceglie il collaudato 3-5-2 con Palena in porta e con Petito affiancato in avanti da D’Agostino.

La partita si mette subito in discesa per i neroverdi che già all’11’ vanno in rete con Lalli servito sul secondo palo da Calderaro. Il Capitano di testa da due passi non deve far altro che insaccare alle spalle di Palena.

Per il bomber tornato titolare è il gol numero 17.

Il Chieti continua a spingere, al 20’ un ottimo Selvallegra entra in area, ma viene anticipato da Palena che fa sua la sfera. Nuovamente l’esterno under si rende pericoloso tre minuti più tardi quando converge al centro dal vertice sinistro provando ad infilare sul secondo palo Palena che si salva per poco.

L’Acqua&Sapone, rintanato nella propria metà campo fa fatica a proporre gioco e tiri interessanti, improvvisamente al 27’perviene al pareggio con Maiorani che sfrutta a dovere una dormita generale della difesa, a seguito di un calcio di punizione battuto dalla tre quarti, la palla carambola sui piedi del centrocampista che da posizione centrale batte Massa con una leggera deviazione di un giocatore teatino.

Per i neroverdi è tutto da rifare. L’Acqua&Sapone invece si carica mentre, il Chieti con il passare dei minuti scende giù di tono non riuscendo ad essere veloce nella manovra ed a concludere a rete.

Prima del riposo Calderaro tenta di mettere scompiglio tra i giocatori ospiti, ma il suo tentativo di cross termina tra le braccia di Palena.

Al 42’ l’occasionissima per tornare in vantaggio capita sui piedi di Simonetti, servito in corsa da Calderaro, il centrocampista entra in area di rigore e scocca un missile che si stampa sulla traversa, ricadendo, la sfera, varca completamente la linea di porta, ma il guardalinee per la velocità d’esecuzione e la violenza della del tiro non riesce a percepire che il pallone sia entrato.

Si va al riposo, quindi, con il risultato di 1 a 1.

Nella ripresa il Chieti F.C. riparte con il piglio giusto e dopo quattro giri di lancette la coppia Lalli-Catalli si fa ribattere il tiro sulla stessa azione da due difensori ospiti. I ritmi di gioco dei ragazzi di Umberto Marino salgono sempre di più fino a quando al 55’ un cross dal fondo del Teatino doc Daniele Ricci viene intercettato di testa da Maiorani che deposita la palla nella propria porta. I tifosi neroverdi dopo il gol continuano ad incitare la squadra e ricordano il venticinquesimo anniversario della morte dell’indimenticabile Ezio Volpi che ha guidato dalla panchina il Chieti in C1 nella stagione 90/91.

Ancora le punte protagoniste, che sulle ali dell’entusiamo, provano a chiudere i conti cinque minuti più tardi con il duetto tra Lalli-Catalli, ma sul più bello il fantasista numero dieci viene anticipato prima di battere a rete.

Nel frattempo sull’Angelini si alza il vento e la temperatura scende, mentre inizia la girandola dei cambi da una parte e dell’altra. Nell’Acqua&Sapone entra l’ex Colantoni al posto di Petito, Luca Di Donato prende il posto di D’Agostino e Spinosa al posto del fratello Nikolas Di Donato.

Nel Chieti, invece Felli, subentra a Selvallegra.

Mentre all’81’, altro momento importante quando scattano gli applausi per l’esordio davanti al pubblico di casa di Vito Marinelli che prende il posto del Capitano Lalli.

Finale di gara che si accende: il Chieti si sbilancia un po’ troppo alla ricerca del terzo gol rischiando in due circostanze il ritorno ospite, che da squadra mai doma, ha tenuto sulla corda Sassarini e compagni con due conclusioni pericolose del neo entrato Di Cerchio e di Marrone. In entrambe le circostanze Massa ha potuto bloccare agevolmente la sfera. Marinelli, in pieno recupero, prova a sfondare con un’azione personale, ma viene ostacolato in area da Papagna, l’arbitro Iannella lascia correre.

Dopo quattro minuti di recupero, il Chieti F.C. può uscire dal terreno di gioco amico con i tre punti che danno morale e fiducia a tutto l’ambiente in vista della prossima sfida con il Cupello tra sette giorni. A sei giornate dal termine bisogna consolidare il secondo posto per partire da una posizione privilegiata nella griglia play off.

IL TABELLINO:

CHIETI F.C. – ACQUA&SAPONE MONTESILVANO 2 – 1 (1-1)

CHIETI F.C.: Massa, Ricci, Leone, De Fabritiis, Giannini, Sassarini, Simonetti(87’st Comparelli), Calderaro(87’st Bordoni), Selvallegra(73’st Felli), Catalli, Lalli(81’st Marinelli)

A disposizione: Carità, Iommetti, Ferrante

Allenatore: Umberto Marino

ACQUA&SAPONE: Palena, Papagna, Di Biase, Maiorani, Erasmi(80’st Di Cerchio), Bassano, D’Agostino(52’st Di Donato L.), Di Donato N.(73’st Spinosa), Petito(73’st Colantoni), Marrone, Corvini

A disposizione: Di Muzio, Guardiani, Marcedula

Allenatore: Alessandro Del Gallo

Reti: 11’ Lalli(Ch), 25’ Maiorani(A&S), 55’ st Aut. Di Maiorani

Arbitro: Iannella dell’Aquila (Buonpensa – Falcone)

Ammoniti: Simonetti(Ch)

Recupero: –pt, 4’st

Spettatori: 400

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Domenica, 04 Marzo 2018 00:00

Eccellenza, Spoltore - River 1-2

Spoltore. Una sconfitta inattesa e sorprendente quella subita dallo Spoltore contro il River Chieti all'Adriano Caprarese. Gli azulgrana crollano sotto i colpi di Criscoli e Astignani, due autentici spauracchi per la difesa di casa. Francesco Marchetti si presenta con la formazione tipo mentre Donato Ronci schiera un'inedita coppia centrale difensiva: Buonafortuna e Mbodj al posto di Mottola (squalificato) e Sbaraglia (scelta tecnica). Si accomoda in panchina anche Zanetti, al suo posto Sborgia. Prima del fischio di inizio le squadre hanno osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Davide Astori, il trentunenne capitano della Fiorentina deceduto nella notte tra sabato e domenica in seguito a un malore improvviso.

Dopo appena sessanta secondi, suona il primo campanello di allarme per lo Spoltore. Astignani raccoglie un cross dalla fascia di De Marco e con un perfetto colpo di testa sfiora la traversa. Risponde al settimo minuto il 'sindaco' Grassi con una conclusione pericolosa, ma Napoli respinge in due tempi. Un minuto dopo è Vitale ad impegnare l'estremo difensore ospite con un tiro potente. Al 17esimo arriva il vantaggio del River. Su un rilancio della difesa ospite un pallone, all'apparenza innocuo, si trasforma in un assist per Criscolo, che approfitta della doppia indecisione della retroguardia di casa e con un delizioso pallonetto supera Gentileschi. Gli uomini di casa provano a regire con una conclusione del solito Grassi (fuori di poco) e per ben tre volte con Super-Mario Sanchez: prima una spettacolare sforbiciata che si perde sopra la traversa, poi una bellissima azione personale conclusa con un tiro che lambisce il palo. E infine una conclusione potente respinta da Napoli. Ma il River non sta a guardare e in contropiede prova a mettere in difficoltà la poco attenta retroguardia spoltorese. Il primo tempo si chiude dopo un minuto di recupero con gli ospiti in vantaggio.

Nella ripresa Ronci manda in campo Zanetti per Mbodj. Vitale prova ad impensierire Napoli con un tiro dalla distanza che finisce fuori di poco e successivamente con un calcio di punzione deviata dalla barriera in calcio d'angolo. A quel punto Ronci rischia il tutto per tutto mandando in campo Petre per Sborgia, schierandosi così con il 4-2-4. Ma lo Spoltore non riesce ad alzare il ritmo e il River chiude bene tutti gli spazi e al 27esimo arriva il raddoppio con una conclusione di Astignani. Dopo cinque minuti lo Spoltore accorcia le distanze con una bellissima conclusione di Paquito Morales. I padroni di casa cercano disperatamente di pareggiare, ma il River si difende con le unghie e la partita si fa spigolosa. La direttrice di gara, Claudia Di Sante Marolli della sezione di Pescara, fa molta fatica a placare gli animi agitati dei ventidue in campo, sbagliando nel finale diverse decisioni, su entrambi i fronti. E dopo cinque minuti di recupero, dove succede poco o nulla, arriva il triplice fischio finale che consegna tre punti d'oro al Chieti e lascia l'amaro in bocca ai tifosi di casa. Lo Spoltore non approfitta infatti della sconfitta delle rivali in chiave play off: Paterno e Torrese hanno perso entrambe per 3-0 rispettivamente contro RC Angolana e Penne.

Spoltore Calcio-River Chieti 1-2 (17' pt Criscolo, 26'st Astignani, 32'st Morales)

Spoltore Calcio: Gentileschi, D'Intino, Vitale, Di Camillo, Natale Mbodj (1'st Zanetti), Buonafortuna, Grassi (28'st Vera), Sborgia (15'st Petre), Sanchez, Morales, Nardone (23'st Sparvoli). A disposizione: D'Ettorre, Di Marco, Pompa. Allenatore: Donato Ronci

River Chieti: Napoli, Di Carlo, Di Marco, Marcelli, Pasqua, Dema (43'st Ciarfella), Criscolo, Di Renzo, Antignani (31'st Bassi), Scariti, Barbarossa. A disposizione: Bratelli, Di Renzo F., De Nardis, Morretti, Federico. Allenatore: Francesco Marchetti

Terna arbitrale: Claudia Di Sante Marolli di Pescara coadiuvata da Mirco Carullo e Mara Mainella di Lanciano

Ammoniti: D'Intino. Di Camillo (S) Di Carlo, Di Renzo (R)

Recupero: 1'/5' Spettatori: 150 circa

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Pescara. Dal 9 all’11 Marzo torna nell’università Gabriele d’Annunzio di Pescara lo Startup Weekend, evento firmato da Google e Techstarse portato in ateneo grazie alla collaborazione dell’incubatore Digital Borgo con la associazione studentesca Azione Universitaria Pescara.
L’evento, tutto concentrato nel weekend, si prefigura di far emergere le idee imprenditoriali degli studenti e, grazie all’aiuto di mentor e coach di caratura nazionale ed internazionale, di trasformarle in vere e proprie imprese.
Si parte dal Venerdì con il Career day, la presentazione dei progetti e la votazione delle idee più interessanti. Si prosegue Sabato e Domenica mattina, con lo sviluppo delle idee, e si conclude la Domenica pomeriggio quando i vari team presenteranno i progetti ad una giuria di esperti composta da imprenditori ed investitori che, oltre a premiare, potrebbero avviare un rapporto di interesse. Tra le aziende rappresentate ci saranno Fater, L-Foundry, Il Centro, Conte.it e Angelini Farmaceutica.
“Siamo contenti di portare per la quarta volta a Pescara l’evento mondiale Startup Weekend e specialmente di poterlo fare nell’Università, dove il nostro intento di promuovere l’imprenditorialità e l’innovazione sul territorio può essere realizzato in pieno.” spiega Andrea Risa, general manager di Digital Borgo.
Altrettanto entusiasta è Marco Lombardi, coordinatore di Azione Universitaria Pescara che spiega: “Tra gli obiettivi della nostra associazione c’è quello di creare ponti tra il mondo del lavoro e il mondo accademico. Con lo Startup Weekend riteniamo di farlo nel migliore dei modi”.
L’evento é patrocinato dal Comune di Pescara ed è gratuito grazie al contributo della Presidenza del Consiglio Comunale e degli sponsor PWC, Ottica Barberini, Life-Learning, Digital Sales e Inprinting.
I Biglietti per partecipare sono disponibili al link: http://bit.ly/SWPescara18 mentre tutte le informazioni sono su: http://bit.ly/SWPE18WEB 

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Francavilla al Mare. Al Valle Anzuca Francavilla e San Marino impattano 1-1 con le due compagini che rimangono così a pari punti in classifica. Per lunghi tratti il Francavilla ha prodotto più gioco e occasioni, ma gli ospiti sono stati bravi a trovare per primi in vantaggio al 19’ della prima frazione di gioco con Nappello, altrettanto bravo è stato il Francavilla a trovare il pari dopo nemmeno 2’.
Nel Francavilla assenti l’infortunato Amenta e lo squalificato Fofana, i due sono stati comunque convocati come segnale della compattezza del gruppo in questo momento crucuale della stagione. Nel San Marino rientra il capitano Pestrin. Prima del calcio d’inizio è stato osservato 1’ di raccoglimento in memoria del capitano della Fiorentina Davide Astori, tragicamente scomparso nella notte.

 

La cronaca
Al 6’ dopo una buona combinazione dei suoi Banegas si ritrova davanti a tutto lo specchio della porta ma viene anticipato da un difensore avversario prima di calciare a rete. Al 13’ Aleksic sorprende la retroguardia ospite, su suggerimento di Di Cecco, inserendosi bene in area, il suo pallonetto va di poco sopra la traversa. Al 18’ il San Marino reclama un penalty per un presunto atterramento in area di Romeo su Pestrin. Al 28’ tirocross di Baba, sporcato dalla deviazione di un difensore avversario, viene bloccato da Fall. Al 37’ Palumbo da fuori area impegna l’estremo biancazzurro che para.
Nella ripresa al 19’ San Marino in vantaggio: retropassaggio sbagliato di Palumbo ne approfitta Nappello che serve Longobardi la cui conclusione è respinta da Fargione, sulla ribattuta va lo stesso Nappello che ribadisce in rete. Nemmeno il tempo di esultare e al 21’ il Francavilla agguanta il pari con un traversone dalla sinistra del subentrato Di Pentima dalla sinistra che trova la testa di Banegas che batte Fall. Al 31’ Di Pentima mette pericolosamente in mezzo, esce bene Fall che anticipa tutti.

 

Le dichiarazioni dei due tecnici
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “Nel primo tempo abbiamo avuto un paio di occasioni importanti, facciamo fatica a fare gol, poi il regalino lo facciamo sempre, poi per fortuna siamo riusciti a recuperare e alla fine ci è mancata la zampata finale per fare gol. Dobbiamo essere più concreti e cinici davanti, è una caratteristica che purtroppo abbiamo da tempo. Andaimo avanti, cerchiamo di continuare su questa strada e di non accontentarci cercando di andare a cercare la vittoria che è veramente importante. Se fai due gol nel primo tempo la partita cambia, penso che loro abbiano fatto veramente poco, pochi tiri in porta se non sui gol e su una conclusione negli ultimi 10 minuti, avevamo la partita in mano, però bisogna fare gol altrimenti diventa difficile, al minimo errore si prendono dei gol e diventa anche difficile recuperare. I ragazzi sono stati bravi in quel momento, però i ragazzi volevano assolutamente vincere e non ci siamo riusciti. In ottica play off ci sono altre dieci partite, noi dobbiamo mantenere questo equilibrio e pian piano cercare di migliorare quelli che sono i nostri difetti, cercare di attaccare di più la porta, sul gol notro forse per la prima volta lo abbiamo fatto, però lo dobbiamo fare più spesso e con più cattiveria e con più determinazione che è quello che manca a questa squadra. In casa non abbiamo quella fluidità che abbiamo fuori dove riusciamo agiocare con più serenità, però non è questo il problema, ma dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti per poterli migliorare: dobbiamo essere più cattivi e determinati sotto porta”.
Filippo Medri (allenatore San Marino): “È stata una partita giocata da due squadre che hanno qualità. Sia noi che il Francavilla secondo me sono due squadre che provano a giocare e a fare calcio e oggi tutte e due le squadre hanno trovato anche le contromisure per controbattere la qualità del palleggio. Secondo me non è stata una brutta partita, magari il primo tempo era stato giocato a ritmi altissimi, l’unico rammarico è che sono quelle partite che quando le sblocchi poi devi avere un po’ più di bravura nel gestirle e nel portarle a casa. Però di contro c’è che il gol subito è un’azione importante e fatta bene dal Francavilla e non ci potevamo fare niente. Mi dispiace anche perché il rammarico è questo: se dopo il vantaggio la partita fosse andata in altri cinque o sei minuti di gestione potevamo riportare a casa i tre punti”.

 

Tabellino
Francavilla (3-5-1-1): Fargione, Sembroni, Palumbo, Aleksic (14’ st Zerbo), Molenda (6’ st Di Renzo), Mele, Di Cecco (41’ st Di Pinto), Baba (14’ st Di Pentima), Di Pietrantonio, Banegas (32’ st Milizia), Romeo A disposizione: Spacca, Fiore, Procida, Velardi Allenatore: Iervese
San Marino (4-3-1-2): Fall, Mingucci, Conti, Di Maio, Pestrin, Longobardi, Nappello (44’ st Guidi), Bulgaro (27’ st Gadda), Ceccarelli, Maglietta, Tamagnini (27’ st Ciurlanti) A disposizione: Gregio, Donini, Moretti, Cevoli, Bardeggia, Zeqiri Allenatore: Medri
Arbitro: Barbiero (sezione di Campobasso)
Assistenti: Marchese (sezione di Napoli) e Rocco (sezione di Ercolano)
Marcatori: 19’ st Nappello, 21’ st Banegas
Ammoniti: Di Cecco, Romeo, Baba (F) Di Maio, Tamagnini, Ceccarelli, Nappello (SM)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 5’ st, angoli 2-2

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Domenica, 04 Marzo 2018 00:00

Pescara Calcio, esonerato Zeman

Pescara. La Delfino Pescara 1936 comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore della Prima Squadra Zdenek Zeman ed il suo staff tecnico. Ringraziandoli per la professionalità profusa in questi mesi la Società augura al tecnico e ai suoi collaboratori le migliori fortune professionali.

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Chieti. Come da pronostico, la capolista dà seguito al suo ormai interminabile filotto di vittorie, vince 3-0 al palazzetto di Colle Dell’Ara e prosegue la sua marcia verso la promozione. Il 3-0 finale è però parzialmente bugiardo, perché non dà conto di una CO.GE.D. che, ancora una volta, se l’è giocata punto a punto per vari momenti della gara, segnando sempre almeno 21 punti in tutti e tre i set e mostrando, a differenza di altre occaioni, una buona capacità di soffrire e di reagire ai momenti di difficoltà. Solita prova più che discreta in difesa e in ricezione, le neroverdi commettono troppi errori in attacco e denunciano la solita fatica a mettere per terra i punti importanti. Prova indiretta di questo sono i tabellini: top scorer fra le teatine è la centrale Nunzia Ragone (12 punti) e oltre a lei la sola Matrullo riesce a raggiungere la doppia cifra (11). Dall’altro lato, grande prova di Cammisa (16), ma bene anche Boccia (14) e Maria Russo (10). Complice la sconfitta interna del Minturno contro Cave, la CO.GE.D. mantiene due punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

“Se vogliamo, il risultato di stasera è almeno in parte bugiardo – questo il commento a fine gara di Alceo Esposito – perché un set probabilmente lo avremmo meritato. Non sarebbe cambiato nulla per quanto riguarda i punti, ma avrebbe dato conferma di un dato certamente positivo di questa sera e che spero ci porteremo dietro per le prossime partite: rispetto ad altre gare, oggi non abbiamo mai mollato, né nei momenti di difficoltà all’interno del set (penso ad esempio all’inizio del secondo) né più in generale nel terzo set, quando altre volte invece avevamo smesso di giocare. Il nostro problema purtroppo è in attacco, e i tabellini delle nostre attaccanti parlano chiaro: segniamo troppo poco, facciamo pochi punti e commettiamo tanti errori evitabili. Per fortuna, i risultati dagli altri campi hanno in parte lenito la nostra delusione. Ci attendono una serie di partite ormai decisive: dovremo puntare a prendere l’intera posta nelle gare in casa, cercando poi qualche punto anche in trasferta, magari a partire dalla prossima a Oria. Ci dobbiamo credere e abbiamo la forza per farlo”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Lp Pharm Real Volley Napoli 0-3 (22-25, 22-25, 21-25)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri n.e., Kus 9, Negroni 2, Di Tonto 1, Matrullo 11, Capone, Ragone 12, Lupidi 8, Perna (C) 2. All.: Alceo Esposito.

Lp Pharm Real Volley Napoli: V. Russo n.e., Rinaldi (L), Boccia 14, Morra n.e., M. Russo (C) 10, Cammisa 16, Astarita 3, Muzio, Mileno 3, Armonia 11. All.: Nello Caliendo.

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