Articoli filtrati per data: Giovedì, 16 Agosto 2018

Crecchio. Sabato 18 agosto alle ore 19.00 a Crecchio presso l'Auditorium di Santa Maria da Piedi sarà presentato il libro I luoghi di culto di San Michele arcangelo in Abruzzo. La presentazione è curata dal Dott. Orazio D'Alessio, Presidente dell'Associazione Paese mè, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale. Partecipano l'Assessore alla Cultura Daniela Procida, la Prof.ssa Anna Maria Gentile, docente di Lettere e di Scienze Religiose e l'autrice Angela Rossi, che metterà in evidenza il rapporto esistente tra il culto di Ercole, molto presente nel Sannio, come protettore delle greggi e quello di San Michele, diffuso dai Longobardi, in particolare grazie al re Cuniperto, convertito al cristianesimo. Il culto dell'Arcangelo parte proprio da Bisanzio, dove Costantino fece erigere il Micheleion, la prima basilica dedicata a San Michele.
La pubblicazione si sofferma sul culto dell'Arcangelo, legato alle vie della transumanza tra l’Abruzzo e il Tavoliere delle Puglie, analizzando chiese, eremi, grotte e iconografie, presenti nella nostra regione, che era parte di quella che veniva chiamata la Via Adriatica di San Michele, collegata alla Via Sacra Langobardorum o Via dell'Angelus, che da Benevento si dirigeva a Monte Sant'Angelo nel Gargano, quale grande tappa di avvicinamento a Gerusalemme come parte del pellegrinaggio attraverso la Via Francigena. San Michele fu il patrono dei Longobardi, che edificarono la prima Chiesa proprio sopra la grotta dell'apparizione a Monte Sant'Angelo, avvenuta l'8 maggio.

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Pescara. “In tarda mattinata, con i consiglieri Emilio Longhi e Tiziana Di Giampietro sono stato in Neurochirurgia a trovare il 33enne nigeriamo ferito gravemente durante la rissa divampata in via Lago di Capestrano pochi giorni fa. Le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno, dopo il ricovero in Rianimazione è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico dallo staff del reparto che è uno dei punti di forza del nostro nosocomio per competenza e attenzione e oggi è uscito dalla terapia intensiva e se il quadro sarà stazionario fra pochi giorni potrà essere dimesso. La lesione avuta è stata importante ma abbiamo voluto attendere l’uscita dalla terapia intensiva prima di andare a trovarlo per non creare intralcio e non affaticarlo.

Lo abbiamo trovato ancora molto sconvolto dall’accaduto, ci ha raccontato di essere in città dal 2009 dove ha scelto di restare, sposandosi e mettendo su famiglia, ha tre figli. Ci ha anche riferito che vive nel quartiere dal 2015 e mai ha avuto problemi legati alla sua provenienza, né di altro genere.

La visita è nata per confermare l’attenzione dell’Amministrazione alle sue condizioni e all’accaduto. Un’attenzione che non calerà, è nostra intenzione, come annunciato, convocare a breve le associazioni, le nostre assistenti sociali, tutti i soggetti che operano in zona per calibrare maggiori e ancora più incisive politiche di azione e intervento in quella e nelle altre periferie da sempre difficili della città, perché il controllo vada di pari passo con la prevenzione.

Siamo certi che mettendo insieme le forze, come abbiamo già fatto in questi anni facendo rete con associazioni, scuola, parrocchie, i risultati arriveranno: è un diritto della gente che vive in quelle zone, a prescindere dalla provenienza e dall’estrazione sociale, quello di avere una città vivibile, dove tutti rispettano le regole e dove non si può rischiare di finire in rianimazione se provi a farle valere. Per questo siamo andati a sincerarsi delle condizioni dell’uomo ferito, che non ha fatto altro che far valere questo diritto”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Pescara, Antonio Blasioli.

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Spoltore. La Città di Spoltore, con il sindaco Luciano Di Lorito, partecipa all’immensa tragedia che ha colpito la cittadinanza di Genova in seguito al crollo del Ponte Morandi, che ha determinato la morte di 39 cittadini, e si unisce al cordoglio dell'Italia intera annullando la manifestazione di apertura della XXXVI Edizione dello Spoltore Ensemble, prevista per sabato 18 agosto e ogni altra iniziativa di festa prevista per la giornata di sabato, tra cui le celebrazioni della festa parrocchiale di Villa Santa Maria. In concomitanza con il Lutto Nazionale, si è ritenuto necessario fermare ogni iniziativa di festa e di svago per testimoniare la vicinanza della città al dolore del Paese.
“La tragedia che ha colpito l’intero paese – ha commentato il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito – impone un momento di silenzio e di rispetto per quanti hanno perso la vita, per i loro familiari, congiunti e amici, anche in considerazione delle centinaia di famiglie che, in seguito alla tragedia, hanno perso anche le proprie case, situate sotto i piloni del ponte. Lo stato d’animo che dalla vigilia di Ferragosto si è naturalmente diffuso non ci permette di festeggiare mentre troppi concittadini stanno soffrendo un dolore inconcepibile dopo aver perso figli, mogli, mariti, genitori. Per questa ragione, in piena adesione allo spirito del Lutto Nazionale, ho voluto annullare ogni manifestazione di intrattenimento per una giornata che, giustamente, dedicheremo alla preghiera e alla solidarietà”. In pieno accordo con l’Organizzazione della XXXVI Edizione dello Spoltore Ensemble, la serata di apertura della rassegna è stata rinviata a domenica, 19 agosto, con gli appuntamenti già in calenda-rio, ossia il Gala con la presentazione del Cartellone in piazza Di Marzio; il duo comico ‘Lucchetti-no’, alle 21, in piazza D’Albenzio; lo Swing on the beach Festival in Largo San Giovanni, alle 22.30. Gli eventi previsti per il sabato 18 agosto, ossia lo spettacolo del Magico Alivernini e il Concerto di Raiz e i Radicanto verranno recuperati nelle serate seguenti che verranno tempestivamente comunicate.
Le celebrazioni parrocchiali di Villa Santa Maria, per la festa di Santa Maria Assunta, si svolgeran-no, invece, domenica e lunedì, 19 e 20 agosto: domenica 19 agosto si terranno come da calendario le celebrazioni religiose; lunedì 20 agosto si svolgerà l’intrattenimento musicale serale con il Concerto dell’Orchestra spettacolo ‘Le Notti Magiche’, a partire dalle 21.30.

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Un progetto napoletano al 100% formato dal duo rapper Mc Sof e O'Rep (di Repererrorerepper) e dal dj producer Dr.Ketamer ha dato vita ad un lavoro discografico dal titolo PE MADAM EP uscito per l’etichetta KML
Dr. Ketamer, facendo tesoro della sua passata esperienza di dj in eventi dance underground porta al gruppo quelle sonorità old school che sono consone al duo artistico, strizzando ancora un occhio al dance floor a lui caro.
Il duo prende ossigeno dalla nuova esperienza fuori dai confini italiani e ripropone un rap fuori dai vecchi schemi partenopei cui era legato stringendo, addirittura connessioni oltreoceano, come ne sono a testimonianza le attuali e imminenti collaborazioni.
La poetica dell'album rimane la stessa del progetto Repererrorerepper: essendo i due ragazzi degli appasionati graffiti writers, condividono da tempo l'amore per la grafica dei nomi palindromi, come suggerisce il nome del loro progetto iniziale e che rimane come concept per la scelta di tutti i titoli dei pezzi compreso quello dell'album stesso:PE MADAM EP.
Oltre a soddisfare il concept palindromo, il titolo vuole fare riferimento a varie “Madam”.
In copertina infatti vediamo il “Madam tussaud” diventatoormai uno degli edifici iconici di Amsterdam, dove l'intero album è stato registrato nello studio Hal5.
Ma ADAM è anche un nick name di Amsterdam stessa. Mentre sempre in copertina vediamo l'altro riferimento alla “madama” come a volte viene chiamata in gergo la polizia.
7 tracce hiphop e un bonus drum'n'bass su questo EP che oltre al cd e al digitale è uscito anche in versione Vinile.
Sì, infatti gli appassionati che compreranno il vinile si troveranno 7 tracce rap su un lato a 33rpm, mentre una sola traccia D'n'B sul lato B a 45 rpm, ma che se qualche curioso dovesse mandare a 33 rpm, scoprirebbe che non è altro che la strumentale della prima traccia mandata più veloce!Senz'altro un bel bonus per i dj e quant'altri si dilettano a giocherellare coi piatti.
Gli altri 7 brani toccano un po’ tutte le corde classiche del rap.
Partendo dalla prima tracciaAttici di città,di cui è stato realizzato un videoclip che ha superato in pochi giorni le 10.000 views, che ha un taglio abbastanza aggressivo e vuole essere un po’ la facciata dell'album, passiamo alla seconda E se ha plebe non è bel paese (feat. Cuba Cabbal)che sfoggia come già accennato un grande personaggio della cultura hiphop underground Italiana Cuba Cabbal e pur mantenedo un beat aggressivo già si sposta su sonorità piu funk.
Guarda il video qui https://www.youtube.com/watch?v=dPjHN6d0gyU
Il terzo brano è un omaggio alla cultura dell'hiphop a 360 gradi con un beat semplice e dal sapore classico, un sicuro magnete per i fedelissimi del genere.
È capace è un tripudio al fare musica per stare bene, l'esaltazione della creazione artistica e tante good vibes: la musica si fa più leggera e le voci sono più distese.
Arriviamo alla quinta traccia dove dopo tanta leggerezza si lasciano andare anche troppo, così tanto che Hai noia h?parla di quando non si ha voglia di fare niente e rischiamo di annegare nel lassismo totale.
In Alunno o nulla dal lassismo anneghiamo nei ricordi di scuola e ne esce un parallelo tra la vita che aspetta un alunno modello e quella di uno che ha già intenzione di abbandonarla.
L’EP si conclude con E divide e diventa ancora più intimista e sfuma via lasciandoci riflettere su come in un epoca in cui virtualmente condividiamo tutto, nella realtà non sappiamo condividere più nulla.
PE MADAM EP è uscito il 1 giugno prodotto da KML.
https://open.spotify.com/album/0sM7kkNtDHwDN8K3MFB7Iv?si=q98IlGjTQ6-uy0HkedG0WQ
Tracklist
1. Attici di città
2. E se ha plebe non è bel paese (feat. Cuba Cabbal)
3. Origini in giro
4. È capace
5. Hai noia h?
6. Alunno o nulla
7. E divide
8. Attici di città (D'n'B Remix)

Biografie degli artisti
Mc Sof https://www.facebook.com/mcsofficino/
Fabio Caliendo alias "Mc Sof" è un ragazzo partenopeo anno '79 che sin dall'adolescenza è solito praticare lo skateboard e i graffiti, discipline appartenenti sia alla cultura punk che a quella hip hop. Col passare del tempo sceglie la seconda via e con altri amici dj e writer dà vita nel '97 alla crew "W B"(Waller Bomber). Comincia a girare e suonare con artisti della scena hip hop del nord Italia come Dj Gruff Dj Skizo e tutta l'Alien Army. Nel 2014 produce “Repererrorrereper" con la collaborazione di O' reppat e le strumentali di Wedo beat's; nel 2015 è la volta dell'album "OmississimO", con le strumentali prodotte interamente da Oyoshe aka Oyo beat's. Attualmente vive ad Amsterdam, dove con il suo beatmaker (Dj) Dr Ketamer della KML e O' Reppat farà uscire “Pè Madam EP”, un omaggio alla città olandese e al suo famosissimo museo "Madam Toussoe" nonché a tutte le relative "madame".

O'Reppat https://www.facebook.com/oReppat/
Giuseppe della famiglia Bocchetti classe 1988 conosciuto come “O’Reppat” inizia ad avvicinarsi alla cultura hip hop sin dalla tenera etá di dieci anni suggestionato dal movimento posse. Tra le sue collaborazioni: “Repererrorrereper” album prodotto nel 2014 con la collaborazione di Mc Sof e le strumentali di Wedo beat’s; nel 2015 “Campo pé Nun Murí” track 12 Album – 2015 “Psico Sadix” O’Reppat feat sadix “ blasted life” O’Reppat attualmente vive in posti occupati a Napoli e tra lavoro (edilizia, ristorazione) e artecollabora con (Dj)Dr.Ketamer della KML e Mc Sof nella produzione “Pè Madam EP”, che come di consueto porta l’innovazione di un titolo palindromo.

Dr. Ketamerhttps://www.facebook.com/alessio.durso.16144
Dj/producer nato a Napoli il 18 febbraio 1977, a 20 anni viaggia in tutta Europa organizzando spettacoli di giocoleria e col fuoco soprattutto in ambito rave party. Dal 2000 collabora e suona con diversi soundsystems. Nel 2017 comincia a produrre nuovi beat per Mc Sof, fonda la label KML, cambia il nome da dj Ketamer a dr. Ketamer e organizza un concerto per inaugurare la label con Rockness Monster e Lord Digga, coppia di mostri sacri dell'underground boom bap newyorkese, e i suoi due nuovi artisti Mc Sof e O'Reppat. Si butta a capofitto nella realizzazione del prossimo EP dei suoi due mc, per la release del quale organizza un concerto con ospiti Cuba Cabbal e Ruste Juxx.

KMLhttps://www.facebook.com/klanmuziklab/
La label nasce da una lunga esperienza, in prima linea in tutta Europa e non solo, dietro imponenti sound e nell'organizzazione di eventi d'aggregazione autoprodotti con il perseguimento di un'unica passione, la Musica. L'etichetta si prefigge di produrre, promuovere e sostenere, con tutte le sue forze, gli artisti nella sua orbita. KML sta per Klan Muzik Lab, ovvero il laboratorio musicale del clan o anche da intendersi come 3 elementi. Il clan (visto come gruppo di artisti) la Musica (il collante) e il Laboratorio (il luogo della creazione scientifica/artistica.

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Pescara. Ferragosto con il concerto dello Stato Sociale ha di nuovo portato tantissima gente sulla riviera e all’Arena del Mare ieri sera.

“Oltre quindicimila persone per stato sociale e migliaia di persone per Adriatic Dance Festival all’ex Cofa – così l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi– Dopo il pienone registrato con Arisa alla Notte dello Shopping, sabato scorso, ancora tanti arrivi hanno risposto all’offerta che la nostra città oggi è in grado di dare per diventare meta a tutti gli effetti. Grazie a tutti quelli che hanno scelto la nostra bella Pescara per trascorrere il terzo Ferragosto di eventi che abbiamo organizzato: città piena di turisti, nonostante le incertezze del tempo, comitive di ragazzi arrivate da fuori regione dalla sera prima e in mattinata per trascorrere un ferragosto in musica. Un ringraziamento agli organizzatori, a tutti quelli che hanno lavorato sotto la pioggia per garantire lo svolgimento degli eventi, non era semplice, ma il risultato c’è stato ed è stato ancora una volta dai grandi numeri! In questi anni siamo riusciti a creare questo appuntamento, il Ferragosto a Pescara, ed è stato davvero entusiasmante vedere migliaia di giovani arrivare in città per trascorrerlo con noi e divertirsi.

Anche con il maltempo ristoranti pieni, tanto movimento dalla mattina, aree concerto sold out per lo Stato Sociale e davvero tanta bella energia quella sprigionata dal palco dell’Arena del Mare da questi ragazzi che hanno fatto spettacolo e invitato alla riflessione.

Siamo riusciti ad organizzare una stagione di Grandi Eventi straordinaria nei numeri, per la qualità e quantità e nella funzione di reale sostegno per l'economia del turismo. Questa è la strada giusta, il futuro! Bisogna continuare a correre, insieme con coraggio e determinazione.

Il calendario continua, i prossimi appuntamenti sono per sabato con Marco Armani a piazza le Laudi e Miss Adriatico allo Stadio del mare, Nave di Cascella, il 23 agosto il ritorno di Frankie e Cantina Band in via delle Caserme e poi il 2 settembre la classica Regata dei Gonfaloni.

Un grazie va anche a Prefettura, Questura e gli altri componenti della Commissione Vigilanza con cui ci confrontiamo ad ogni evento perché il divertimento sia anche sicuro”.

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Chieti. Dopo il successo della festa della musica di FABRIZIO MORO, che lo ha visto protagonista il 16 giugno dello STADIO OLIMPICO di Roma, è partito il tour estivo! Appuntamento in Abruzzo al Teatro D’Annunzio di Pescara per le 21:15 di sabato 18 agosto. Concerto organizzato dall’Elite Agency Group nell’ambito del PeFest 2018, la 66a stagione artistica dell’Ente Manifestazioni Pescaresi www.entemanifestazionipescaresi.com

I pochi biglietti rimasti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com: poltronissima numerata 38,00 – poltrona numerata 35,00 – gradinata non numerata 28,00 (diritti di prevendita inclusi).

Eventuali ultimi biglietti saranno in vendita la sera del concerto al botteghino del Teatro D’Annunzio dalle ore 20.

Info: 0871.685020 www.elitegroup.it

Nel corso del tour Fabrizio è accompagnato live da: Claudio Junior Bielli (Pianoforte, Tastiere e Programmazioni), Roberto Maccaroni (chitarra e cori), Danilo Molinari (chitarra), Alessandro Inolti (batteria), Andrea Ra (basso e cori).

Cantautore, chitarrista e musicista italiano, Fabrizio Moro ha alle spalle una ventennale carriera, cominciata nel 1996, con all’attivo, oltre al nuovo progetto “Parole rumori e anni”, 8 album in studio. L’edizione 2018 del Festival di Sanremo, lo ha visto vincitore nella categoria Campioni insieme a Ermal Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”, il brano è stato certificato platino. Fabrizio Moro ha da poco collaborato con Ultimo per la realizzazione del suo nuovo singolo "L'eternità (Il mio quartiere)", una rielaborazione di un brano del cantautore, originariamente contenuto all'interno dell'album del 2013 "L'inizio", arricchito da alcuni versi rappati da Ultimo, in radio da poche settimane. In coppia con Ermal Meta, Fabrizio Moro ha partecipato all’Eurovision Song Contest 2018 portando in gara il brano sanremese e conquistando il 5° posto.

Nel corso degli anni, diversi brani dell’artista sono stati utilizzati come spot pubblicitari e documentari e come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV.

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Vasto. Il 16 agosto 2018, dalle prime luci dell’alba, in Vasto, San Salvo e località limitrofe è stata eseguita una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti, finalizzata all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nei confronti di 15 persone, appartenenti a tre ceppi di locali famiglie rom, inizialmente contrapposte e successivamente coalizzatesi per la commissione di reati in materia di stupefacenti, al fine di garantirsi l’egemonia sulle locali piazze dello spaccio, rimodulando anche quelle che erano le loro consuetudinarie ed illecite attività delinquenziali.
L’attività investigativa è stata avviata nella primavera inoltrata del 2017 quando personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto e della Stazione Carabinieri di San Salvo, individuavano alcune abitazioni ritenute punti nevralgici per l’approvvigionamento di partite di sostanze stupefacenti di varie tipologie. Le dimore in esame, dislocate in Vasto e San Salvo, appartengono a tre ceppi rom.
Nel corso dell’attività si è proceduto all’identificazione di più di cento assuntori di eroina e cocaina, nonché al recupero e sequestro di un numero rilevante di “dosi” delle predette sostanze illecite con conseguente segnalazione amministrativa ex art. 75 D.P.R. 309/90.
La stima sul volume di traffico si aggira su introiti per le famiglie in questione di circa 40mila euro mensili derivanti dalla frenetica attività di cessione.
L’indagine, di tipo tradizionale mediante servizi di osservazione, video e foto documentati, oltre che supportata da attività tecnica (intercettazioni telefoniche e ambientali) è stata coordinata dalla D.ssa Gabriella De Lucia, Sost. Proc. della Procura della Repubblica di Vasto che ha concordato pienamente con le risultanze dell’attività investigativa.
Nel corso delle operazioni e delle perquisizione locali eseguite dai militari, sono stati rinvenuti sequestrati:
- circa 600 gr. di eroina, parte dei quali suddivisi in 26 dosi preconfezionate;
- circa 30 grammi di cocaina;
- circa 11.000 euro in contanti;
- numerosi bilancini di precisione ad altro materiale utile al confezionamento;
- una pistola scacciacani priva del tappo rosso.
Parte della sostanza in sequestro è stata documentalmente attribuita ad uno dei destinatari della misura restrittiva che per tale motivo è stato arrestato in flagranza di reato.
“Non è stato debellato il cancro dello spaccio a San Salvo, ma l’operazione di questa mattina dei Carabinieri della Compagnia di Vasto e della stazione di San Salvo, ha dato un forte colpo al consumo di droga pesante nella mia città. Abbiamo avuto conferma che molti dei reati consumati a danno delle attività commerciali o nelle abitazioni erano collegati all’acquisto delle sostanze stupefacenti come eroina e cocaina”.
Lo afferma il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel commentare l’inchiesta portata avanti da mesi dai Carabinieri e che oggi ha portato all’arresto di quindici persone delle quali ben otto a San Salvo.
“Ringrazio il procuratore della Repubblica di Vasto Giampiero Di Florio, il sostituto procuratore della Repubblica Gabriella De Lucia, il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, il comandante della stazione di San Salvo luogotenente Antonello Carnevale e i carabinieri della stazione di San Salvo per il lavoro svolto – ha concluso il sindaco Magnacca – invitandoli a essere presidio continuo e costante nel controllo del territorio”.

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Cori. Una Sagra del Prosciutto cotto al vino bianco di Cori (LT). È la nuova manifestazione dedicata ad una eccellenza esclusiva della tradizione contadina corese, che l’Amministrazione comunale intende realizzare in autunno. Il progetto elaborato dall’Assessorato all’Agricoltura e dal SUAA – Sportello Unico per le Attività Agricole - dell’ente lepino è stato approvato in questi giorni dalla Giunta Municipale in risposta all’avviso pubblico dell’Arsial per l’erogazione di sovvenzioni in favore dell’agroalimentare del Lazio.

La prima edizione si svolgerà a Piazza Signina il 13 e 14 Ottobre 2018, per poi ripetersi con cadenza annuale. Il protagonista dell’iniziativa – sostenibile, perché aderente alla campagna Plastic Free - è un prodotto dal gusto unico, frutto di un peculiare processo di trasformazione, le cui testimonianze risalgono agli inizi del Novecento, in origine conosciuto come Prosciutto della Madonna, perché particolarmente venduto nella seconda domenica di Maggio in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso.

Gli Stand e le degustazioni saranno allestiti e preparate dai produttori locali, che nei mesi scorsi hanno ricevuto la Denominazione Comunale (De.Co.), con la collaborazione dei ristoratori e delle cantine vinicole, e la partecipazione degli studenti dell’indirizzo alberghiero dell’IIS San Benedetto di Latina. Una giuria qualificata decreterà e premierà i vincitori del Concorso indetto per la creazione di piatti/abbinamenti originali, che comporranno un ricettario stampato e diffuso anche in forma digitale.

“Da tempo siamo impegnati nella promozione e valorizzazione di questa nostra tipicità culinaria, in stretta sinergia con la filiera del territorio – spiegano il Sindaco Mauro De Lillis e l’Assessore al ramo Simonetta Imperia, che aggiungono – dopo averne assicurato la specificità e riconoscibilità con la De.Co. e il disciplinare di produzione, ora puntiamo a farla conoscere alla più amplia platea possibile dei consumatori e degli operatori gastronomici, sia al naturale che come ingrediente”.

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Roccella Jonica. Domenica 19 agosto 2018 secondo appuntamento per Rumori Mediterranei - Going West, la sezione "calda" del Roccella Jazz Festival, come sempre al Teatro al Castello con produzioni originali, prime mondiali e grandi nomi del jazz internazionale. Anche questa sera il tema Italians è declinato in funzione del rapporto tra Italia ed estero, tra la grande storia del jazz e il contributo offerto da musicisti italiani, con un occhio di riguardo alle collaborazioni artistiche che vadano al di là dei confini e delle appartenenze.

In apertura di serata una produzione originale, pensata appositamente per la XXXVIII Edizione del Roccella Jazz, presentata in anteprima mondiale a Roccella. Il grande ritorno del duo composto da Alexander Bălănescu e Claudio Cojaniz, artefice del successo del concerto “Si Song” presentato nel 2016 e diventato poi un DVD. Questa volta l’omaggio originale sarà rivolto a Lennie Tristano, celebre esponente del “cool jazz”, uno dei più grandi pianisti della storia del jazz, figlio di italiani di Aversa (CE): Tristano sarà al centro di un progetto pensato proprio per Roccella dal pianista friulano di origine serba e dal violinista rumeno, considerato senza dubbio uno dei migliori al mondo. In Lennie's Song Cojaniz e Balanescu cercheranno di catturare l’essenza della musica di Tristano e riproporla in chiave personale e inesplorata.

Si cambia completamente genere nella seconda parte, con l'arrivo a Roccella di un'autentica diva, l'interprete di bossa nova più famosa al mondo tra quelle operanti al di fuori dei confini nazionali: Rosàlia De Souza! La vocalist brasiliana (che vive in Italia e ha lontane origini siciliane da parte paterna) è nel pieno del tour dedicato al nuovissimo disco Tempo, pubblicato da Nau Records a nove anni di distanza dal precedente. Anni dedicati, però, alla collaborazione con grandi esecutori della scena jazzistica internazionale e all’approfondimento letterario della sua cultura musicale, uno studio che emerge con classe e fascino nel nuovo disco, che sta raccogliendo i migliori apprezzamenti della critica nostrana. Poderosa la formazione che la accompagna in questo speciale concerto per il festival: Antonio De Luise al piano, Sandro Deidda al sassofono, Aldo Vigorito al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria.

Domenica 19 prosegue l'attività del Roccella Jazz Campus: clinics, master classes, workshops, seminari, studi ed eventi multimediali. Un'offerta didattica senza eguali, con la partecipazione di tanti musicisti in cartellone e non (pensiamo a William Parker, Hamid Drake, James Brandon Lewis, Minino Garay, Jasmine Tommaso, Virginio Aiello e molti altri). I migliori studenti delle Master Classes, su segnalazione dei docenti delle stesse, faranno parte di una band che sarà inserita nel programma della sezione Jamming around del 2019. Domenica 19 secondo appuntamento con il corso Sicilians Americans & Jazz a cura di Gianmichele Taormina, critico esperto di musica jazz e docente di Storia del jazz. Alle 18.00 all'ex Convento dei Minimi Taormina terrà la conferenza dal titolo Sicilians Americans & Jazz. Alle 16.30 Vincenzo Romania, Professore associato di sociologia all'Università di Padova e studioso di interazioni sociali, nella conferenza Jazz e comportamento dimostrerà come il jazz possa essere studiato come metafora del comportamento sociale. In particolare, si concentrerà sul rapporto fra comportamento e norme, improvvisazione e aspettative sociali.

Prossimo appuntamento: seconda data Rumori Mediterranei - Going West lunedì 20 agosto con Riccardo Fassi Tankio Band Sextet plays Frank Zappa e Daniele Sepe Sextet - Direction Zappa.

Roccella Jazz:
http://www.roccellajazz.org/ 

Roccella Ionica:
http://www.comune.roccella.rc.it/index.asp 

Visit Roccella:
www.visitroccella.it 

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Castelbasso. L’arte di Fabio Mauri per Castelbasso 2018, mostra allestita dalla Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture (presieduta da Osvaldo Menegaz), illumina l’Abruzzo fino al 2 settembre.

Il percorso tra le opere di Fabio Mauri, fotografie, installazioni, proiezioni e disegni scelti dalla curatrice Laura Cherubini esposti nelle ampie sale di palazzo De Sanctis, permette una sintesi del pensiero dell’artista nel decennio 1968-1978.

Con il 1968 prende l’avvio un periodo di grandi contestazioni e creatività che, pur non realizzando una rivoluzione politica, ha però portato profondi mutamenti nella società, nella cultura, nel costume. Di quella stagione rovente Fabio Mauri è stato lucido testimone, riuscendo a mettere a punto un linguaggio - incentrato sul concetto d’ideologia – capace di esprimere la complessità politica e sociale di quel momento storico.

Il nucleo delle iniziative, allestite dalla Fondazione Malvina Menegaz, presieduta da Osvaldo Menegaz, è sempre l’arte contemporanea e, oltre alla fondamentale e unica esposizione delle opere di Mauri, trova spazio quest’anno un artista abruzzese di nascita ma di livello internazionale come Matteo Fato. Attraverso il progetto Sarà presente l’artista, Fato prende spunto da un antico ritratto di un astronomo, presente nella Collezione permanente della Fondazione, per costruire una riflessione sul modo di osservare (e quindi percepire) la realtà. Da questo punto di partenza si snoda il percorso espositivo della mostra, a cura di Simone Ciglia, che comprende opere di autori dal secondo Ottocento al Novecento – fra cui Boille, Festa, Michetti, Spalletti, Turcato – posti in dialogo con le opere di Matteo Fato a palazzo Clemente.

Con il patrocinio e il contributo di Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, Fondazione Tercas, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Gruppo Falone, Subaru Barbuscia.

Di seguito l’intervento del presidente della Fondazione, Osvaldo Menegaz, e un estratto del saggio critico della curatrice, Laura Cherubini, raccolti nel catalogo della mostra.

Introduzione alla mostra di Osvaldo Menegaz, presidente della Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture

Quella straripante ondata di contestazione e creatività che fu il 1968 investì in pieno Fabio Mauri. La scintilla scoccata esattamente cinquant’anni fa, e destinata a generare una fiammata capace di divampare in una stagione che avrebbe segnato profondamente la società, il costume e la cultura di un’Italia d’improvviso chiamata a confrontarsi con se stessa, in un dialogo anche drammatico tra la generazione dei padri e dei figli, coinvolse fortemente l’artista.

Testimone d’eccezione, intellettuale raffinato, artista vocato all’avanguardia e sensibile a ogni forma di manifestazione del “nuovo” (fu tra i fondatori della rivista “Quindici”), Mauri attivò dentro di sé un laboratorio di riflessione e orientò la sua analisi verso il concetto stesso d’ideologia: un concetto che nel ’68 mostrò un’imprevista forza dirompente e che conobbe – nel bene e nel male – una possibilità diversa di manifestarsi. Gli effetti della riflessione che Fabio Mauri dedicò a quella data “mitica” non furono circoscritti al ’68 in sé (anno terribile o meraviglioso, a seconda di come lo si consideri oggi e di come lo si sia considerato ieri), ma si ampliarono come i cerchi concentrici prodotti da un sasso lanciato nell’acqua, riverberandosi e diversificandosi nella sua stessa ricerca artistica.

La mostra allestita dalla Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture a Castelbasso, nelle sale di palazzo De Sanctis, ancora una volta con la curatela di Laura Cherubini, elegge a proprio campo d’indagine il decennio che va dal 1968 al 1978, decennio nel quale Mauri ha sviscerato, dal suo punto di vista e secondo le sue modalità di approccio, un momento cruciale della storia italiana contemporanea, in una visuale che abbraccia scaturigini e conseguenze di un intero turbolento scenario politico. Su quel decennio così complesso, e in molti suoi aspetti così drammatico per la storia repubblicana, l’opera di Mauri offre un osservatorio al tempo stesso inedito e privilegiato: tanto più che l’intellettualità dell’artista vi esplode e vi rifulge in tutto il suo vigore anche nella valenza politicamente predittiva dei lavori e del linguaggio straordinariamente innovativo che li connota.

Mauri ha avuto con l’Abruzzo un rapporto speciale e fecondo, contrassegnato principalmente dalla sua ventennale docenza di Estetica della sperimentazione all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, città nella quale peraltro realizzò diverse performance. Un rapporto – mi piace ricordare – che nel 2000 ha coinvolto la stessa Fondazione Menegaz, quando Mauri visitò Castelbasso – dove ebbi la gioia di conoscerlo – in occasione di Trasalimenti, la mostra in omaggio all’arte di Tullio Catalano. Alla mostra Mauri partecipò con una sua opera, anche perché di Catalano, così come della stessa Cherubini, era stato collega all’Accademia aquilana. È nel solco di quella felice precedente esperienza, che la Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture realizza quest’anno la mostra Fabio Mauri 1968-1978.

La scoperta della luce solida – di Laura Cherubini

L’idea di proiezione percorre tutto il lavoro di Mauri, dagli Schermi, le superfici che virtualmente accolgono la proiezione, le Proiezioni che presentano l’oggettività dello schermo, ossia del mondo, che accoglie la proposizione di una mente, e se la adatta creando un terzo significato, fino a Due acquerelli in cui il pantografo, che è una macchina per “proiettare”, in un certo senso, è esso stesso proiezione in scala del modellino. Tra i vari progetti di Mauri c’era quello dei due proiettori che dovevano proiettare uno contro l’altro. Nel caso dei lavori a luce solida, c’era il desiderio di recuperare Depero, a quel tempo a torto considerato un minore. Mauri osservava invece con grande interesse le opere del futurista che con Balla

aveva voluto ricostruire l’universo, in particolare le sue lampadine con i raggi solidificati. L’idea di dare un corpo alla luce
partiva anche dal concetto che tutte le componenti dell’universo sono reali, compreso il pensiero. L’attenzione dunque era alla fisicità della proiezione. Un precedente può essere rintracciato nei paralumi disegnati da Mauri per la mostra Arte-oggetto alla galleria La Salita, piccoli schermi con immagini a decalcomania, cinematografo in miniatura. Nell’estate del ’68 Mauri è invitato da due artisti, Marotta e Castellani, e da due architetti, Ponzio e Casati (organizzò anche alcune mostre del design dell’artista, un’attività poco nota di Mauri, ma estremamente interessante e che propongo di approfondire anche alla luce del macabro campionario di oggetti di Ebrea, corrosiva e tragica parodia del design modernista), a presentare un progetto “pubblico” per un luogo italiano scelto dall’artista alla mostra Nuovo Paesaggio per la XIV Triennale di Milano. La manifestazione ideata dai quattro curatori era fortemente lungimirante, in netto anticipo sulle future proposte di “arte pubblica”. L’occupazione della Triennale (era il ’68!!!) interruppe i lavori e la mostra non fu aperta, ma esiste un catalogo che dimostra la stupefacente visione di Marotta, Castellani, Ponzio e Casati e la qualità dei progetti presentati, da Mauri a Boetti. Mauri aveva pensato a un enorme modello di torcia elettrica con raggio luminoso solidificato da piazzare al laghetto dell’EUR di Roma (Buzzati cita i progetti monumentali di Claes Oldenburg, mentre Mario Verdone, per questo tipo di progetti, più esattamente rimanda a Depero e Balla). Dalle Pile si passa al Cinema a luce solida estroflessione cristallizzata dello schermo. “Il proiettore con la sua testa a parallelepipedo con gli spigoli arrotondati e il lungo corpo a sezione triangolare, ha un aspetto vagamente antropomorfo, che suggerisce, oltre all’idea della macchina, quella dello spettatore. Il fascio di luce è una piramide isoscele di perspex applicata alla parete, in modo che il suo vertice venga a coincidere col foro del proiettore che gli sta davanti, e illuminata dal didentro”. Dalla superficie bidimensionale dello schermo nasce un’inedita scultura. Gillo Dorfles parla di “oggettualizzarsi e iconicizzarsi d’un fenomeno comune e consueto dei nostri giorni”.

“Le Pile e i Cinema a luce solida, elaborati nel 1967/68 ed esposti a Roma e Milano nel 1968, costituiscono un ulteriore capitolo sulla oggettualizzazione dei messaggi, e di conseguenza dei mezzi di comunicazione. Così come lo Schermo pone lo spettatore dinanzi al luogo della proiezione, e gli Schermi-Targhe sottolineano la compartecipazione del ricevente al messaggio, così le Pile ed i Cinema presentano, come se fosse solido tridimensionale, il fascio di luce che serve alla realizzazione di ogni immagine proiettata, sottraendo anch’esso ad ogni presunta neutralità della comunicazione. La luce, come il segno, come il pensiero, come l’ideologia sulla quale l’artista si soffermerà direttamente nelle opere degli anni settanta, è una cosa, pesante ed ingombrante, e ben lontana dall’utopistica visione dell’arte tecnologica e cinetica che ne fa un elemento ludico e liberatorio. A quella visione, a quella utopia, la riflessione di Mauri si contrappone radicalmente, come un macigno”. Il 1968 è dunque un anno chiave per l’opera di Fabio Mauri (è anche l’anno in cui trasforma in schermo anche la fotografia del corpo esanime di Che Guevara, l’eroe eponimo di quell’era, imprimendo la scritta The end) sia perché prende corpo il concetto di luce solida sia perché in quello stesso cruciale anno, nell’ambito di una manifestazione, che chiude il sipario su un decennio e apre il proscenio del successivo, ideata profeticamente da Plinio De Martiis, Il teatro delle mostre, Mauri fa entrare lo spettatore nell’ambiente sospeso e futuribile de La Luna. Sarà un gesto irreversibile e propedeutico alle successive performance e proiezioni.

 


FABIO MAURI 1968-1978
a cura di Laura Cherubini
Palazzo De Sanctis, dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 24
Fino al 2 settembre

Sarà presente l’artista
#0 MATTEO FATO
a cura di Simone Ciglia
Palazzo Clemente, dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 24
Fino al 2 settembre

Ingresso unico per entrambe le mostre 8 €

PROIETTIAMO!
Laboratorio didattico per bambini dai 5 agli 11 anni
Tutti i martedì fino al 28 agosto
TECNICA MISTA
Laboratorio didattico per bambini dai 5 agli 11 anni
Tutti i mercoledì fino al 29 agosto

Presenza di un accompagnatore facoltativa.
Ingresso 5 € (all’eventuale accompagnatore è richiesto il biglietto d’ingresso)

INFO
Palazzo Clemente e Palazzo De Sanctis, Borgo Medievale di Castelbasso
Orari: martedì - domenica, 19-24
Ingresso (valido per entrambe le mostre): 8€, ridotto 6€, gratuito per i bambini fino a 6 anni
tel. 0861.508000 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.fondazionemenegaz.it

 

(da sinistra verso destra)

Manipolazione di Cultura, 1975, litografie, 45 x 72 x 3 cm

Fabio Mauri e Pier Paolo Pasolini alle prove di Che Cosa è il Fascismo1971, 2005, Foto di Elisabetta Catalano su pvc, legno, plastica, audio MEDEA, Pasolini, 290x240x100 cm
Courtesy the Estate of Fabio Mauri and Hauser & Wirth

(nel fondo)

Cinema a luce solida, 1968, metacrilato e luce, 170x74,5x68 cm
Collezione privata, Milano

Foto: Gino Di Paolo

Pubblicato in Cultura e eventi
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