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Lunedì, 20 Agosto 2018 00:00

Frammenti di un Discorso Odoroso

Latina. Giovedì 30 Agosto, dalle ore 18:00, a Sermoneta Scalo (LT), presso l’Agriturismo “La Valle dell’Usignolo”, si terrà una degustazione guidata ed informata di 10 “grandi oli” extravergini d’oliva di qualità, sia italiani che internazionali, a cura dell’esperto di analisi sensoriale Giulio Scatolini e del Presidente del Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina Luigi Centauri. Sarà un interessante momento di confronto tra assaggiatori ed appassionati di Evo, a circa 10 mesi dall’inizio dell’ultima campagna olearia.

Il titolo dell’iniziativa prende spunto dal famoso libro di Roland Barthes “Frammenti di un discorso amoroso” – si legge nella nota di presentazione dell’evento - come quest’opera in apparenza frammentata in tanti capitoli e argomenti è in realtà organicamente collegata alle varie sfaccettature e tematiche dell’amore, così la serata proposta sarà incentrata sulle varie tipologie di cultivar e di olio inframezzate ad affabulazioni e suggestioni sul cibo: non è infatti l’olio il “trait d’union” di qualsiasi tipologia di food?

Agli assaggi seguirà una cena dedicata alle eccellenze culinarie del territorio pontino con menù di prodotti tipici locali, primo, secondo e contorno, un aperitivo a base di pane caldo e spuma all’olio extravergine di oliva e per dolce un panino gelato all’olio extravergine di oliva. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione fino ad esaurimento posti. Per informazioni: 329 109 9593 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Parte del ricavato verrà destinato alla realizzazione della nuova Sala panel del Capol nel Consorzio ASI Latina.

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Torino. Letizia Airos, direttore a New York del Network i-Italy, è la vincitrice della IV edizione del Premio internazionale di Giornalismo “Gaetano Scardocchia”, riservato alla stampa italiana all’estero. Così ha deciso la Giuria, composta dai dai giornalisti prof. Giuseppe Di Claudio (presidente), dr. Cecilia Cotti e dr. Stefano Sabatino. E’ stata selezionata, dopo un attento esame della stampa scritta e radiotelevisiva, tra i giornalisti che comunicano l’Italia nel mondo attraverso le testate in lingua italiana all’estero. Dopo Madrid e Berlino, due capitali che hanno ospitato rispettivamente la prima e la seconda edizione nel 2009 e 2011, e Ostana (Cuneo) nel 2017, sarà ancora questo magnifico borgo occitano ad ospitare anche la quarta edizione del Premio.

Ostana, uno dei Borghi più belli d’Italia alle pendici del Monviso, sarà la suggestiva cornice dell’evento, che si svolgerà il 25 e 26 agosto 2018: un appuntamento di grande rilievo culturale dove si farà memoria di Gaetano Scardocchia (Campobasso, 1937 – New York, 1993), una delle più prestigiose firme del giornalismo internazionale. Partito dal piccolo Molise, riuscì a conquistare le vette della stampa internazionale meritandosi stima, prestigio e riconoscimenti, mai perdendo tuttavia la semplicità delle sue origini, l’amore per la terra natale, l’orgoglio delle radici. Gaetano Scardocchia è stato infatti inviato e corrispondente dall’estero di grandi quotidiani, come il Giorno, Corriere della Sera, la Repubblica e appunto La Stampa, di cui fu direttore dal 1986 al 1990. Con la semplicità, il rigore e l’autorevolezza che ne scolpivano i tratti del giornalista di razza, un italiano nel mondo, Scardocchia ha avuto lo sguardo aperto sulla vita reale, trasferendo fatti e sensazioni nei suoi articoli, scritti da ogni latitudine.

Il Premio internazionale di Giornalismo “Gaetano Scardocchia”, con il riconoscimento del Presidente della Repubblica - che ha conferito la sua Medaglia - e l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, ha il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Regione Abruzzo, del Consiglio Regionale del Molise, del Comune di Ostana, della Famiglia Abruzzese e Molisana del Piemonte e Valle d’Aosta, del Monviso Institute e dell’Associazione Bouligar di Ostana. Oltre al sostegno della Municipalità di Ostana e del Centro Studi Terra Molisana, che organizza l’evento, hanno dato supporto il pregiato il Pastificio “La Molisana” e la Società agricola Vinica di Ripalimosani, in Molise, con la fornitura dei loro prodotti.

Sabato 25 agosto, alle ore 10, unitamente alla cerimonia di consegna del Premio a Letizia Airos - l’artistica Targa bronzea realizzata dalla millenaria Fonderia pontificia Marinelli di Agnone -, si svolgerà in Piazza de “La Vilo” di Ostana il Convegno “Dalle Alpi alla Patagonia, per un Turismo sostenibile e delle Radici”, del quale saranno relatori Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana, Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, Letizia Airos, giornalista e direttore i-Italy di New York, Enrica Alberti, Associazione culturale Bouligar, Luciano Mucciante, sindaco di Castel del Monte (L’Aquila) e Lucia Masciotra, sindaco di Vastogirardi (Isernia). Giuseppe Di Claudio, presidente del Centro Studi Terra Molisana, coordinerà e concluderà i lavori. Il Convegno sarà aperto dai saluti dei Consigli Regionali di Piemonte, Abruzzo, Molise, e del presidente della Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d’Aosta, Carlo Di Giambattista.

Proprio per i temi del Convegno - Emigrazione e Turismo sostenibile, con particolare riguardo al Turismo delle Radici - la scelta della sede per la 4^ edizione del Premio ha privilegiato ancora il borgo di Ostana, piccolo incantevole Comune composto di borghi sparsi, con le tipiche architetture, in posizione panoramica sul versante soleggiato della Valle del Po, con splendida vista sul gruppo del Monviso. Il Convegno proporrà dunque un utile confronto di esperienze tra i borghi di Ostana, Castel del Monte e Vastogirardi, tutti riconosciuti nel Club dei Borghi più belli d’Italia. Da alcuni anni il Comune di Ostana, infatti, porta avanti un coraggioso progetto di valorizzazione del turismo sostenibile, di ricerca delle colture tipiche, di ripopolazione dei borghi, con un forte impegno culturale sulle tradizioni e sull’antica lingua occitana. Il modo più semplice per conoscere questo angolo alpino di Occitania è fare il giro delle borgate, che nel secolo scorso furono prosciugate dall’emigrazione, seguendo il tracciato dei tratturi utilizzati dal bestiame per raggiungere i pascoli alti e per il ritorno serale. Il panorama, salendo di quota, si fa sempre più spettacolare e mozza il fiato: tutta la catena alpina con il Monviso, il Rosa e il Cervino, si dispiega davanti agli occhi, tra i cangianti colori della natura.

Qualche annotazione biografica, infine, sulla vincitrice della IV edizione del Premio. Letizia Airos è pseudonimo di Anna Letizia Soria. Giornalista, direttore responsabile e fondatore del network multimediale “i-Italy” di New York, Letizia Airos è nata a Roma, ma di origine abruzzese - il padre Nicola Soria, magistrato e presidente della Corte dei Conti, era nato a Vasto. A Roma ha frequentato la Facoltà di Sociologia all’Università La Sapienza prima di trasferirsi all’estero, dove vive dall’età di 23 anni. Dal 1993 vive e lavora negli Stati Uniti, collaborando con diverse testate, sia italiane che statunitensi. Nel 2008 ha fondato a New York la testata i-Italy (www.i-Italy.org) inizialmente solo online. Sotto la sua direzione i-Italy è cresciuta fino a diventare il più grande network multimediale in lingua inglese dedicato all’Italia negli Stati Uniti. Il network comprende oggi un programma televisivo settimanale, in onda sul canale ufficiale della città di New York (NYC Life - Channel 25), una rivista bimestrale a stampa distribuita in 6 maggiori città americane (New York, Washington, Boston, Miami, Los Angeles, San Francisco, e prossimamente a Chicago), e un portale web con un raggio d’azione molto ampio sui social media. Cuore della mission di Letizia, tramite l’utilizzo delle più avanzate tecnologie dell’informazione e della comunicazione, è quello di presentare agli americani “italofili” una visione a 360 gradi dell’Italia, libera da stereotipi e luoghi comuni.

E’ un impegno, questo, che la porta anche a svolgere un attento lavoro di mediazione culturale. Tra i suoi libri ricordiamo “L’America da vicino, l’Italia da lontano” (Edizioni Scientifiche Italiane) e “Guido: Italian/American Youth and Identity Politics” (Bordighera Press) co-curato con Ottorino Cappelli. Autrice di numerosi servizi e reportage negli Stati Uniti, ha realizzato inchieste su temi cruciali legati all’emigrazione italiana, soprattutto sulle realtà giovanili. Come direttore ed executive producer dell’unità video-Tv di i-Italy Network, ha prodotto e curato la regia di diversi corti, spot informativi e pubblicitari, e documentari sulla realtà italiana a New York e negli Stati Uniti. Tra questi una serie di documentari dedicata al rapporto tra le nuove e vecchie generazioni italo-americane intitolata “Nonni e Nipoti dell’America Italiana”. Letizia Airos è anche attiva nel campo delle attività di promozione e delle pubbliche relazione per istituzioni, enti culturali e imprese italiane a New York. Il network si distingue particolarmente per il suo linguaggio innovativo, attento alle nuove generazioni sulle quali risulta molto penetrante. I principali giornali italiani hanno analizzato le performance del network, riferendone in servizi molto curati e con giudizi assai lusinghieri (Corriere della Sera, La Stampa, America Oggi, ed altri). Nel 2010 Anna Letizia Soria è stata insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.

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Treglio. Dodici artisti e allievi, da tutto Abruzzo, ma anche da fuori regione, sono, quest'anno, i protagonisti della “Settimana internazionale dell'affresco” che ha preso il via oggi, a Treglio (Chieti), per continuare fino al 25 agosto prossimo. Saranno realizzati 7 nuovi affreschi, tra cui un muro scuola. Le opere si andranno ad aggiungere agli 80 affreschi che già abbelliscono i muri delle case e degli edifici pubblici di Treglio, in un suggestivo percorso d'arte. “Siamo alla 19esima edizione – spiega, nella conferenza stampa di presentazione, il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella -. Questo è stato il primo paese che in Europa ha sposato totalmente la complessa tecnica dell'affresco: un viaggio cominciato nel 2000 e che, per circa 15 anni, è stato portato avanti, assumendone la direzione artistica, dal maestro Vico Calabrò. Da quattro anni – evidenzia – il testimone è passato all'associazione Treglio Affresco, che ha implementato le attività: dando ad esse nuovo impulso, forgiando maestri e puntando sulla didattica, con la realizzazione di continui laboratori per le scuole”. Solo quest'anno sono stati 1.600 i ragazzi, dalle elementari alle superiori, che, durante l'anno scolastico, hanno seguito i corsi dell'associazione, apprendendo le prime nozioni sull'affresco. “Cammino – aggiunge Berghella – che ha portato anche al riconoscimento, con apposita legge, da parte della Regione, di Treglio come “Paese dipinto”, assieme a Tossicia, con la frazione di Azzinano, e di Atri, con la frazione di Casoli. Insieme a questi due Comuni stiamo mettendo a punto un progetto di promozione culturale e turistica”.
“Quest'anno – sottolinea Antonella D'Addario, presidente di Treglio Affresco – tra gli artisti figurano anche studenti e un docente dell'Accademia delle Belle Arti dell'Aquila, circostanza della quale siamo orgogliosi. I dipinti saranno incentrati per lo più sui mestieri di una volta”. Il programma prevede, per oggi, l'illustrazione, da parte del “mastro muratore” Mario Scaccia, delle tipologie di muro più indicate per accogliere un affresco, della tecnica e dei materiali necessari per la preparazione del tonachino. Nei prossimi giorni saranno preparati i bozzetti e comincerà il lavoro sui muri. Conclusa la realizzazione degli affreschi, allievi e maestri, il 25 giugno, visiteranno una chiesa affrescata ad Ortona per poi proseguire sulla Costa dei trabocchi. Durante la Settimana si potrà visitare anche una mostra, costituita dalle opere degli artisti al lavoro, allestita presso all'ex convento benedettino, in via dei Sospiri a Treglio. Questi gli artisti presenti alla “Settimana internazionale dell'affresco”: Maria De Vecchi, Angelica Reale, Ambra Filomarino, Fedora Blasco, Dina Vdovenko, Fabio Di Lizio, Ruperto Polleggioni, Francesco Colozzo, Roberta Valentinetti, Nadia Lolletti, Chiara Di Carlo, Daniela Doris.

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Archi. Piane d’Archi si è aggiudicata il podio della seconda edizione del “Palio delle Quintane” che si è tenuto ieri ad Archi (Ch) in località Canala. La contrada ha vinto una somma non in denaro ma da investire per apportare delle migliorie o realizzare un’opera nella contrada stessa.
Grande partecipazione alla gara di ieri quando dieci rioni si sono sfidati nella competizione che ha coinvolto numerosi archesi, accorsi come pubblico a sostenere i propri quartieri, e molti cavalieri anche da fuori regione.
“E’ stata una bella edizione – ha commentato il sindaco Mario Troilo – ringrazio tutti quanti hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione che negli anni hasicuramente una grande prospettiva di crescita”.
Ogni rione si è affidato alla maestria di un cavaliere, abbigliato con un mantello medievale a ricordare le origini del borgo di Archi; i dieci cavalieri hanno gareggiato lungo un percorso di 100 m cercando di centrare conuna lancia gli anelli appesi nel tragitto. Decisamente scenografica la gara che si è svolta in un’ampia area verde ai piedi del paese.
L’evento è iniziato dalla mattinaquando,prima della competizione pomeridiana, cavalli e cavalieri hanno percorso una passeggiata di circa20 km tra boschi e vicoli di Archi, godendo delle ricchezze paesaggistiche di questo antico borgo che porta con sé storia, tradizioni e natura incontaminata.
“L’evento – ha aggiunto il Sindaco – è un modo per promuovere il nostro territorio attraverso le sue peculiarità paesaggistiche che sono un incanto e mediante la riscoperta della storia. Non a caso quest’anno la vestizione dei cavalieri ha ricordato la tradizione medievale della quintana”.
Nell’attesa di conoscere come la contrada vincitrice Piane d’Archi investirà la vittoria del palio, il “Palio delle Quintane” dà appuntamento all’edizione 2019.

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Pescara. Si svolgerà giovedì 23 e venerdì 24 agosto 2018 lo spettacolo “Giulio Cesare” di William Shakespeare per la regia di William Zola, come di consueto presso il parco di Villa Sabucchi a Pescara. Stamane la presentazione in Sala Giunta alla presenza dell’assessore alla cultura Giovanni Di Iacovo, il regista William Zolae Vera De Gregorise i rappresentanti della Laad.

“La Torre del Bardo è uno dei protagonisti della cultura della nostra città da tantissimo tempo. Un popolo che ama la cultura e il teatro si può ritrovare in questa bellissima iniziativa di fine estate – così l’assessore Giovanni Di Iacovo- Anche io da ragazzo frequentavo il Parco di Villa Sabucchi e ho avuto il piacere di assistere a molti spettacoli di grandissima qualità proposti da loro. Ho visto tantissimi attore e attrici succedersi negli spettacoli a cura della regia di William Zola e l’aiuto regia di Vera De Gregoris. Gli spettatori potranno andare via alla fine dello spettacolo arricchiti, comprendere meglio gli arabeschi del potere e conoscere, inoltre, il carisma di un grande uomo, come fu Giulio Cesare. Si tratta di un grande ritorno al Parco di Villa Sabucchi gestito dalla Laad che riesce ad unire bene il sociale alla cultura, con attività importanti finalizzate a far crescere una comunità. Si tratta di un evento pensato per avvicinare chi non è appassionato di Shakespeare”.

“Mettiamo in scena anche quest’anno a Villa Sabucchi, come da tradizione, uno spettacolo di Shakespeare presentato della Torre del Bardo – queste le parole del regista William Zola- Si tratta di una riedizione e un riallestimento del Giulio Cesare, la prima opera di Shakespeare ispirata alla storia romana, opera scritta nel 1859 a cavallo di un secolo che finisce e uno che inizia. Il grande autore si è ispirato, per l’ideazione di quest’opera, alle storie narrate da Plutarco. Come al solito, Shakespeare non si schiera e lascia al pubblico la facoltà di decidere offrendo degli spunti. Il titolo stesso dell’opera è ispirato ad un uomo imponente, uno dei più famosi del mondo, presentandolo come una persona ricca di pregi e difetti. Shakespeare ci illustra una descrizione sobria nei confronti di Cesare, al massimo del suo potere e verso la via del tramonto. La cifra drammaturgica di questo lavoro è importante perché pone quesiti importanti e invita a far riflettere le persone. Il nostro cast è tutto abruzzese e gli attori collaborano con noi da diversi anni. Siamo orgogliosi del consolidato rapporto con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e il TSA”.

“Porto i saluti della Presidente della Laad Vera De Gregoris – ha dichiarato Margherita Cordovaassistente alla regia e riduzione testi - Vantiamo una collaborazione attiva con la Torre del Bardo e vogliamo portare educazione, socialità e cultura in città. Per quanto riguarda la traduzione del testo, si tratta di un’opera definita copernicana perché pone al centro la persona di Cesare. Abbiamo fatto un grosso lavoro di riduzione perché tutte le opere di Shakespeare sono lunghissime e ricche di figure maschili mentre sono solo due le principali figure femminili presenti nel dramma: Porzia, figlia di Catone nonché moglie di Bruto e Calturnia, quarta moglie di Cesare, figura di matrona romana dallo stampo classico. Abbiamo poi voluto inserire un’altra figura quella di Lady Macbeth, che compare nella apparizione del suo famoso discorso. A mettere in scena lo spettacolo Giulio Cesare saranno interpreti dotati di un grande background, 12 attori, ottimi professionisti che collaborano con noi da molti anni, tutti abruzzesi”.

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Pescara. Si terrà domani a Piazza Le Laudi l’atteso concerto di Marco Armani, previsto sabato scorso e rinviato per via della giornata di lutto nazionale.

“E’ tutto pronto per accogliere una voce che è tornata al successo grazie al talent Rai condotto da Amadeus “Ora o mai più”,che lo ha visto vincitore e alle prese con un nuovo inizio – così l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi- Si comincia dalle 21,30 con l’esibizione di Anna Rosini, in arte Hanna, del cantante Antò e del cabarettista Tony Russi, un programma nato per dare visibilità ai nostri talenti e alle nuove leve.

Giovedì 23 Agosto, invece, dalle ore 23 ad animare il Giovedì Unico di Pescara Vecchia torna il concerto dei Frankie e Canthina, nel centro storico della città. A seguire la serata in Via delle Caserme proseguirà con il Dj set di Claudio Corna. L’ingresso è gratuito.

Si tratta di uno degli ultimi eventi delle manifestazioni estive che hanno animato il centro storico di Pescara. Il concerto nasce dalla collaborazione con gli operatori di Pescara Vecchia e il Comune di Pescara. Una sinergia che si rinnova ancora una volta quella fra il Consorzio Pescara Vecchia e il Comune di Pescara, che riaccende i Frankie & Canthina Band porteranno il soul e funky a Pescara, dopo aver raccolto un grande successo nel precedente live di inizio estate”.

“Abbiamo ritrovato una grande sinergia, in tutto il centro storico, che ci ha permesso di realizzare un calendario di eventi per viversi Pescara Vecchia tra manifestazioni culturali, musica e degustazioni – così Cristian Summaper il Consorzio - Dopo la data di Frankie & Canthina Band vanno segnalate l’ultima data del Giovedì Unico il 30 Agosto in Via delle Caserme e l’ultima data di 80VogliadiLei il 31 Agosto a Corso Manthoné”.

 

FRANKIE & CANTHINA BAND

Band storica della Capitale, nasce nel 1991 dall’incontro di musicisti provenienti da diverse esperienze musicali e propone da subito (pioniera in Italia) repertorio Soul/Funky/Dance 70/80. Trascinanti e coinvolgenti, hanno conquistato da subito il pubblico dei migliori locali (club e discoteche) italiani ed esteri con le loro performance totalmente dal vivo. Hanno al loro attivo 3 Cd “The First (2001)” e “Past2Present (2006)” e “20 th YEAR” il loro ultimo lavoro di brani inediti di recente pubblicazione. La band, inoltre, vanta numerose apparizioni a programmi televisivi di successo e prestigiose collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Gloria Gaynor, Mike Francis, Sarah Jane Morris, Amii Stewart e tanti altri. Frankie & Canthina Band è composta da: Frankie Lovecchio – lead vocal Massimo Idà – keyboards & background voc. Fabio Sinigaglia – guitar & background voc. Marco Iannarilli – bass Marcello Surace – drums Giancarlo Ciminelli – trumpet Franco Marinaci – sax.

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L'Aquila. Il 24 agosto a Bratislava, al "Viva Musica! Festival", con una delle più grandi star hollywoodiane, John Malkovich, il 28 agosto al Festival di Ljubljana e il 30 agosto a Merano con Egberto Gismonti, leggendario chitarrista, nell'ambito delle Settimane Musicali Meranesi. Sono questi i prestigiosi appuntamenti estivi dei Solisti Aquilani reduci da un tour tutto abruzzese, “Musica e Territorio”, che ha toccato decine di comuni, coniugando musica, arte e natura. Si conferma, pertanto, la rete di relazioni nazionali e internazionali messe in campo dai Solisti Aquilani, guidati dal direttore artistico Maurizio Cocciolito. Una rete che ha consentito all'ensemble abruzzese, in primo luogo, di misurarsi - e con successo - con grandissimi artisti, oltre che diventare sempre più uno dei più prestigiosi complessi cameristici dell'attuale panorama musicale.
A Bratislava presso la Old City Market Hall ore 20.00, I Solisti Aquilani accompagneranno, per il secondo anno consecutivo, Malkovich, attore, regista, produttore di vino, designer di moda; l’unico al mondo ad aver recitato il ruolo di se stesso in un film incentrato proprio sull’essere lui stesso: John Malkovich. Il grande artista statunitense, volto del Visconte Sébastien di Valmontnelle Relazioni Pericolose di Stephen Frears, di Port Moresby nelTè nel deserto di Bernardo Bertolucci, e di un’altra manciata di personaggi nella novantina di film in cui ha recitato e diretto in carriera,sarà il protagonista di Report on the blind, monologo tratto dal testo dello scrittore argentino Ernesto Sabat, Sopra eroi e tombe, sulle note del Concerto per pianoforte del compositore russo Alfred Schnittke, eseguito da AnastasyaTerenkova e dall’orchestra I Solisti Aquilani.
La direzione è affidata ad Alvise Casellati. "Sabato, ricorda Malkovich, è considerato un attivista per i diritti umani, e nel suo racconto la presa di potere della setta dei ciechi può essere letta come una metafora della dittatura. Metaforicamente si potrebbe discutere a lungo sul fatto che i ciechi controllino il mondo. E con “ciechi” non mi riferisco certo a coloro che non possiedono la vista, ma a coloro che si rifiutano di vedere. Immagino che questa fosse la sua idea quando scrisse il testo, e che, naturalmente, fosse ispirato dai tanti governi dittatoriali che si sono susseguiti in Argentina, sia prima che dopo la pubblicazione del suo libro, nel 1961".Il concerto vedrà anche la partecipazione di Massimo Mercelli, flautista di spicco del panorama musicale internazionale, che eseguirà “Contrafactus” per flauto e archi di Giovanni Sollima, partner dei Solisti Aquilani in molteplici occasioni. Completerà il programma la “Kammersimphonie op.110 per archi” di Dimitri Shostakovich.
Il 28 agosto a Ljubljana (SlovenianPhilharmonic Hallore 20.00– Festival di Ljubljana) e il 30 agosto a Merano (Kursaal ore 20.00 -Settimane Musicali Meranesi) I Solisti Aquilani, diretti da Luis Gorelik, si esibiranno con Egberto Gismonti, polistrumentista e compositore che chiunque

dovrebbe ascoltare una volta nella vita, possibilmente dal vivo. Più grande di molti grandi e contemporaneamente uno dei più apprezzati ambasciatori del Brasile e delle sue contaminazioni musicali, Gismonti è praticamente una loop station umana.Percussionismo puro su chitarra (11 corde) ma non solo. Grande esempio di generi disparati, giungono dai suoi pezzi insieme choro, classica, samba e il ritmo dei richiami. La chitarra è qui il terreno di sperimentazione di tutta lamusicalità brasiliana. Nato musicista classico, da padre libanese e madre italiana, al pianoforte unì ben presto l’amore per la chitarra materna. La sua vita potrebbe essere definita come un lungo apprendistato prima della grande scoperta, la sola che avesse valore, quell’anima brasiliana che incessantemente Gismonti ha cercato tra le pieghe della classica e del jazz, da Maurice Ravel ai valzer viennesi, tra i ritmi popolari dei creoli e degli indios. E il concerto narrerà questo percorso.

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Lunedì, 20 Agosto 2018 00:00

Musica lirica sotto le stelle a San Salvo

San Salvo. Serata di grande musica a San Salvo in programma mercoledì 22 agosto – ore 21.00 in piazza San Vitale – con il “Concerto lirico sotto le stelle” con l’esibizione del soprano Lili Stefanova e del baritono Gwan Choi accompagnati dal Namwon Civic Choir della Corea del Sud.
Al pianoforte il maestro Leonardo Angelini, con la partecipazione di Hyeyoung Lim (soprano), Seonmyeong Seo (soprano), Yeonsoon Park (soprano) e del pianista Youngshin Lee.
L’evento si svolgerà nell’accogliente Piazza San Vitale per un appuntamento inserito nel calendario delle manifestazioni estive e curato dall’Assessorato alla Cultura.
“Musica lirica che vanta a San Salvo molti estimatori – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Maria Travaglini – e per i quali abbiamo voluto riservare una serata che sarà molto apprezzata sia per il programma presentato e sia per la qualità degli artisti che si esibiranno che sono di spessore internazionale”.

 

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Montesilvano. Una delegazione del comune di Zocca è stata accolta questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Montesilvano dal Sindaco Francesco Maragno. Gli ospiti proveniente dal Comune di Zocca sono stati il Sindaco Gianfranco Tanari, l’Assessore alla Cultura Susanna Rossi Torri, il Vice Sindaco Gilberto Campagnini. Oltre ad un pubblico numeroso che ha riempito la Sala Consiliare, erano presenti per il Comune di Montesilvano oltre al Sindaco, anche il Vice Sindaco Ottavio De Martinis, il Presidente del Consiglio Umberto Di Pasquale, gli Assessori Deborah Comardi, Annalisa Fumo e Rosaria Parlione, nonché i consiglieri comunali Valentina Di Felice, Alessandro Pompei e Adriano Tocco.

Durante l’incontro il Coro Città di Montesilvano - Madonna del Carmelo si è esibito con l’Inno nazionale ed un brano della tradizione canora abruzzese, ricevendo anche una targa di riconoscimento direttamente dal Sindaco Maragno.

I Sindaci dei comuni gemellati hanno poi firmato il documento contenente il patto di gemellaggio che i due comuni avevano già fatto approvare dai rispettivi consigli comunali.

«La mia Amministrazione, con questo gemellaggio, - dichiara soddisfatto il Sindaco Francesco Maragno - sta dimostrando come un tale strumento sia particolarmente prezioso se fondato su solidi principi. L’obiettivo dal quale non ho mai distolto la mia attenzione, tutte le volte che ho pensato di portare avanti un gemellaggio, è rappresentato dai giovani. Mi piace pensare che anche istituzioni locali, come il Comune di Montesilvano, possano dare il loro prezioso contributo al miglioramento della qualità culturale e sociale della propria popolazione. Attraverso un gemellaggio non è solo l’economia locale a beneficiarne, per esempio attraverso l’attività turistica, ma anche i nostri ragazzi che, interagendo con i loro coetanei, ricorrendo alle competenze linguistiche, stimolati da progetti culturali specifici, potranno vedersi aprire grandi opportunità di vita che altrimenti sarebbero loro precluse se costretti a rimanere sempre a contatto con uno stesso ambiente. La diversità di contesti è motivo di grande arricchimento sociale e culturale che come Sindaco sento moralmente di dover offrire alle generazioni future, affinché possano contribuire a dare valore aggiunto al nostro Paese».

I due comuni hanno avuto modo di apprezzare le loro affinità attraverso il Premio “Massimo Riva”. «È un gemellaggio importante – dichiara il Sindaco di Zocca Gianfranco Tanari - proprio perché il risultato di una stretta collaborazione di due scuole di musica, “Massimo Riva” il cui direttore è Andrea Zanni, e L’Assolo guidata da Simone Pavone. Esse hanno saputo coinvolgere oltre ai giovani, anche due Istituzioni locali diametralmente opposte da un punto di vista della connotazione geografica. Zocca è un paese montano, Montesilvano è bagnata dal mare. Ma ciononostante quello che ha unito i due comuni è il forte senso di condivisione dei valori istituzionali e la volontà di rafforzare per il prossimo futuro collaborazioni volte ad avvicinare le rispettive realtà imprenditoriali anche in ambito turistico».

La musica e la sensibilità verso i temi sociali sono stati, infatti, i due principali valori su cui il Premio Massimo Riva, omaggio al musicista e compositore scomparso nel 1999, amico di Vasco Rossi, ha unito Montesilvano e Zocca. Il Premio Riva è stato sempre l’occasione per consegnare strumenti musicali a strutture sociali di Montesilvano e di paesi limitrofi, che ospitano giovani che cercano anche attraverso la musica, un’occasione di riscatto dopo che la vita, così prematuramente, ha fatto loro conoscere esperienze spesso troppo difficili sia da comprendere che da affrontare. Coinvolgente è stata l’esibizione dei giovani che hanno partecipato anche quest’anno al campus con Simone Pavone, cantando un brano di loro creazione ed uno in omaggio a Vasco Rossi. Il cantautore, così come è stato riferito dallo stesso Pavone, ha avuto modo di conoscere personalmente i ragazzi della Scuola L’Assolo a Zocca che, in quella occasione, gli hanno fatto dono di una loro esibizione che è stata molto apprezzata da Vasco; la piacevole parentesi ha contribuito ad arricchire ulteriormente l’esperienza musicale e sociale dei giovani della scuola.

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Fossacesia. E’ stato inserito nel nuovo piano triennale di edilizia scolastica 2018/2020 il progetto di realizzazione della nuova palestra scolastica nel Villaggio degli Studi di Fossacesia. Su 63 progetti ammessi in Provincia di Chieti il progetto della nuova palestra scolastica di Fossacesia si è classificato al quinto posto della graduatoria generale. Il progetto prevede una spesa complessiva di 1 milione e 500 mila euro e si è orientato sulla creazione di una struttura sportiva dotata di campo regolamentare per la pallacanestro e per la pallavolo, conformi alle vigenti norme CONI e ai Regolamenti delle rispettive Federazioni nazionali. E’ stata prevista una tribuna per il pubblico che può ospitare fino a n. 200 posti a sedere oltre a 50 posti in piedi, nonché n. 2 spogliatoi atleti/alunni, n. 2 spogliatoi per gli istruttori/insegnanti, un locale infermeria e servizi. “Questo importante risultato è il frutto di una programmazione seria e mirata, che ci ha consentito in questi anni di realizzare scuole moderne e sicure, attingendo a finanziamenti pubblici messi a bando = dichiara l’Assessore all’Istruzione Paolo Sisti - La realizzazione ex novo della palestra consentirà di garantire l’ottenimento di elevati livelli qualitativi in termini di standard funzionali dei locali, degli impianti e delle strutture, in linea con le vigenti norma in materia di impiantistica sportiva e di sicurezza.” “I nostri progetti hanno trovato accoglimento in tutti i bandi regionali e statali ai quali abbiamo partecipato, sia per l’edilizia scolastica sia in altri settori - dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio - I finanziamenti ottenuti sono il premio alla capacità di programmare e progettare lo sviluppo della nostra città. In questi anni abbiamo predisposto numerosi progetti da candidare all’occorrenza anche ad altri futuri bandi di finanziamento. La nuova palestra scolastica arricchirà di una struttura importante il Villaggio degli Studi, che sta prendendo forma in Viale San Giovanni in Venere.” La graduatoria redatta dal Servizio Edilizia Sociale della Regione Abruzzo è valida per il triennio 2018/2020 . Con la redazione del progetto definitivo, che è in via di completamento, matureranno i presupposti per l’erogazione concreta del finanziamento da 1 milione e mezzo di euro per la pubblicazione della gara d’appalto e per la realizzazione della nuova palestra scolastica.

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