Articoli filtrati per data: Gennaio 2019

Pescara. Raggiunto l’accordo con i sindacati sul bilancio che il Consiglio Comunale dovrà approvare nelle prossime sedute. Nel pomeriggio di oggi l’assessore alle Finanze Marco Presutti ha incontrato le rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil, Spi, Fnp, Uilp e siglato l’accordo allegato.

“Si tratta di un’intesa che fa seguito a un positivo lavoro di confronto con le organizzazioni sindacali– riferisce l’assessore Marco Presutti – da cui nasce un accordo che contempera le istanze delle parti sociali con le possibilità di azione da parte dell’Amministrazione, soprattutto quelle a vantaggio delle fasce più sensibili della nostra comunità cittadina.

In base all’accordo sarà dunque operativa la riduzione della Tari dal 50% all’70% per i nuclei familiari in cui l’unica fonte di reddito è costituita dalla CIG, dall’indennità di disoccupazione o di mobilità; diventa invece del 90 per cento la fascia per i nuclei familiari che versano in situazione di grave disagio economico (ora 70%); in merito alle abitazioni occupate da due persone (badato e badante) con reddito non superiore a 15000€ ISEE la riduzione dell’imposta va dal 20% al 50%.

Non è stato purtroppo possibile rimodulare l’addizionale IRPEF, allargando la fascia di esenzione perché i vincoli normativi connessi al piano di riequilibrio pluriennale non lo consentono. Ma, in alternativa, saremo pronti a garantire contributi pari a 110.000 euro a sostegno di nper nuclei familiari ricadenti nella fascia 10.000-12.000 in accordo con le azioni attivate dall’assessorato alle Politiche sociali.

Inoltre, già per il 2019 l’Amministrazione ha destinato 634.000 euro alla lotta all’evasione alle politiche sociali, ma per il futuro garantiremo che il 40/60% della somma eccedente la media triennale di recupero verrà destinata alle politiche sociali”.

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Roma. "Due anni fa l'esistenza di 29 cittadini inconsapevoli e innocenti finiva nella strage di Rigopiano, in Provincia di Pescara. Alle vittime va il nostro ricordo, alle famiglie la nostra solidarietà, per la Regione il nostro rammarico. Ho parlato di strage e non di incidente perché quel giorno non avvenne un evento inatteso, ma prevedibile ed evitabile se solo la Regione avesse avuto una Carta delle valanghe". Così il senatore abruzzese del Movimento 5 Stelle, Primo Di Nicola, intervenendo nell'Aula di Palazzo Madama. "Il governo regionale - prosegue - se la dimenticò e la Procura di Pescara iscrisse ben tre ex governatori regionali: De Turco, Chiodi e D'Alfonso. Sembrava che la giustizia potesse quantomeno rispondere alle famiglie e invece la stessa Procura di Pescara chiese poi l'archiviazione per i presidenti della Regione scaricando ogni responsabilità sui funzionari tecnici. Eppure nelle carte dell'indagine e nelle memorie degli avvocati dei familiari delle vittime sono ricostruiti tutti i passaggi dei lavori fatti, delle inadempienze e dei ritardi delle giunte regionali, soprattutto quella presieduta dal governatore Luciano DAlfonso. Per questo chiediamo che si torni a indagare a 360 gradi sulle disfunzioni burocratiche, ma anche sulle responsabilità politiche regionali".

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Pescara. Mumbai, per un'affascinante crociera di nove giorni, alla scoperta di India e Maldive, a bordo di Costa NeoRiviera. Parte oggi, venerdì 18 gennaio, dall'Aeroporto d'Abruzzo, infatti, il volo diretto offerto dall'Aeroporto Internazionale d'Abruzzo, grazie alla sinergia con la Costa Crociere, che prevede quattro voli, con la formula volo più crociera.

Dopo l'inaugurazione lo scorso 11 gennaio, con il volo diretto a Dubai, per la crociera di otto giorni a Bordo di Costa Mediterranea, negli Emirati Arabi e Oman, oggi si parte per Mumbai, dove la nave sosterà per due giorni, raggiungendo successivamente le Maldive.

"E' una grande soddisfazione - ha commentato il presidente della Saga, Enrico Paolini, riferendosi ai voli intercontinentali - che ha un duplice obiettivo: da una parte aumentare il numero di passeggeri dello scalo abruzzese, dall'altra, quello di collegare l’Abruzzo ai posti più belli del Mondo, come Dubai e India, consolidando così, la nostra reputazione internazionale".

I voli previsti nel pacchetto con la Costa Crociere, proseguiranno anche questa estate, con altre due destinazioni verso il nord Europa. Il 6 luglio ed il 10 agosto, infatti, sarà possibile

volare a bordo di altri due voli diretti Pescara-Stoccolma. Crociere di 8 giorni, a bordo di Costa Magica, nelle più belle capitali del Baltico, con lunghi scali per visitare in tranquillità Stoccolma (Svezia), San Pietroburgo (Russia), oltre a Helsinki (Finlandia) e Tallinn (Estonia).

Nell'offerta voli 2019 dall'Aeroporto d'Abruzzo, ricordiamo il volo Palermo in programma da Pasqua e, da questa estate, il volo diretto a Cagliari, che si aggiungono a quello verso Catania, operati dalla compagnia Volotea.

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Pescara. Continua l’impegno dell’Amministrazione a favore della sicurezza delle scuole della città. E’ di due giorni fa il sì della Giunta ai lavori di messa in sicurezza sismica e antincendio dell’asilo nido “Cipì” in via Carlo Alberto della Chiesa per totali 350.000 euro.

“Grazie a questi lavori e a una riorganizzazione operativa, potremo realizzare un Polo dell’Infanzia da 0-6 anni, per realizzare lì una struttura di eccellenza per la prima infanzia – così l’assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi - L’edificio interessato dall’intervento risale ai primi anni ’80 ed è costituito da tre corpi collegati tra loro che costituiscono un’unica attività, per una superficie totale di circa 1.080.40 mq e un volume complessivo pari a circa 3.240.20 mc.

Il progetto prevede lavori di messa in sicurezza sismica e antincendio, nonché l’adattamento dell’immobile esistente al fine di renderlo conforme alle attuali norme in materia di prevenzione incendi. Interverremo consolidando la struttura su più fronti, mediante interventi di incamiciatura con elementi in acciaio, fibre di carbonio e materiali innovativi, con l’obiettivo di incrementare la resistenza e la duttilità degli elementi sismoresistenti non idonei. La struttura sarà consolidata, come detto, su pareti, snodi strutturali, operando anche sui giunti, sulle travi e i pilastri. Avremo così una scuola più bella e più sicura sia dentro che fuori, perché al fine di ripristinare la salubrità dei luoghi oggetto di interventi e migliorare le condizioni dell’immobile anche dal punto di vista estetico/architettonico, procederemo alla sistemazione dei frontali, alla tinteggiatura di tutti gli ambienti interni e delle facciate esterne, nonché al rifacimento del manto di copertura.

Le aree esterne saranno dunque anch’esse oggetto di interventi per migliorare le condizioni di sicurezza dei piccoli ospiti della struttura, nonché degli operatori in servizio, mediante la sostituzione integrale della staccionata in legno e metallo che attualmente delimita l’area giochi e che risulta pericolante e alla realizzazione di un nuovo tappetino di usura dell’area antistante l’ingresso principale e di collegamento con l’adiacente plesso ospitante la scuola materna”.

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Chieti. All’andata la Magic violò il PalaBellini di Osimo, cogliendo la prima vittoria in trasferta. Due punti di platino, che confermarono la competitività del roster neroverde e rappresentarono un pieno di fiducia per giocarsela a viso aperto e senza timidezze con tutti. La scalata ai vertici di quella classifica che oggi vede al secondo posto i Magici ebbe da Osimo in poi un impulso mai esauritosi, anche nei brevi momenti di flessione di questa stagione, e in qualche modo si può ragionevolmente dedurre che anche l’impresa di Montegranaro sia un po’ figlia di quella partita. Da Osimo tornò una squadra più consapevole e convinta, capace di coltivare sogni e ambizioni importanti.

Classifica alla mano il pronostico sembrerebbe scontato ma l’attuale decima piazza, occupata dalla Robur Osimo, non inganni l’ignaro tifoso neroverde, perché in questo preciso momento della stagione, alla luce delle ultime prestazioni, la squadra marchigiana,risulta essere, dell’intero campo di avversarie, in assoluto la compagine più scomoda da affrontare. Una volta esonerato dall’incarico coach Marini, infatti, la deludente stagione di Osimo ha cambiato volto sotto la guida tecnica di Mirko Galli. Sono arrivate così, non senza clamore, due nette vittorie, colte a discapito di roster eccellenti, quali Matelica e Fossombrone, spazzate via sotto i colpi di Cardellini e compagni. Non bastasse questa ritrovata fiducia,, ad alzare per i neroverdi il coefficiente di difficoltà della gara, si aggiunge l’atteso esordio in canotta bianco-nera, proprio a Chieti, di due rinforzi di assoluto valore, che rispondono ai nomi di Roberto Monier, play argentino ben noto ai Magici per averli incontrati e sconfitti in quel di Taranto, nello spareggio della passata stagione, e Simone Pozzetti, centro di 205 centimetri, marchigiano d’origine, avvezzo in carriera ad un’assidua frequentazione di parquet di serie B e proveniente dalla C Gold piemontese, dove ha viaggiato nella prima parte di stagione alla media monstre di 18 punti e 10 rimbalzi a partita.

Coach Castorina, impegnato per tutta la settimana a preparare con la solita meticolosità, che lo contraddistingue, la gara di domenica, ribadisce da parte sua la necessità di mettere da parte alla svelta gli entusiasmi derivati dall’impresa di Montegranare e di concentrarsi al massimo su un’avversaria che si annuncia pienamente competitiva: “Osimo è una squadra profondamente diversa rispetto a quella che incontrammo all'andata grazie all’inserimento di due nuovi giocatori che esordiranno proprio contro di noi e a due convincenti vittorie contro Matelica e Fossombrone. Siamo quindi consapevoli di incontrare una squadra in salute e mentalmente in un momento molto positivo. La Robur è una squadra con tantissimi punti nelle mani e che fa del tiro da tre punti la propria arma principale. In difesa, pertanto, dovremo lavorare duramente per togliere a loro situazione di tiri aperti e facili ma, ancor prima, dovremo essere molto bravi a difendere sulla loro transizione offensiva perché da quelle situazioni sono soliti prendere molti tiri. Da parte nostra le sei vittorie consecutive non possono che darci consapevolezza del grande momento che stiamo vivendo ed abbiamo ovviamente tutte le intenzioni di allungare la striscia e rimanere attaccati alle primissime posizioni. Sono attesi molti tifosi di Osimo e spero di vedere gli spalti del Pala Santa Filomena ricolmo e ribollente di passione per i nostri colori, perché sarà veramente una partita molto importante, forse decisiva per il raggiungimento finale di una classifica eccellente. Faccio quindi un appello ai nostri tifosi. Venite numerosi perché questi ragazzi hanno sinora ampiamente dimostrato di meritare il vostro sostegno e il vostro calore”.

Appuntamento, quindi a domenica 20 gennaio, quando, alle ore 18.30 sul parquet del Pala Santa Filomena, il primo arbitro Mattia Forconi di Tolentino alzerà palla a due per dare inizio alla partita. I neroverdi vi aspettano, impazienti di offrire ancora una volta una prestazione ricca d’impegno e di emozioni. Non fateli attendere invano. Chieti … sostenerli, oltre che un piacere, è un obbligo … di riconoscenza.

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Pescara. “Il consigliere Di Pillo è bravissimo a suscitare allarmismi a prescindere e anche oggi non si lascia sfuggire l’occasione. L’allerta odierna, naturalmente diramata a tutta la stampa possibile, consisterebbe nell’omissione della dichiarazione dell’Iva 2017, con relative conseguenze apocalittiche.

In realtà non c’è stata omissione da parte del Comune, ma solo una tardiva presentazione della dichiarazione dell’Iva 2017, presentata il 31 dicembre 2018 anziché entro il periodo di presentazione che va dal 1 febbraio al 30 aprile di ogni anno, con l’unico aggravio economico per l’Ente e per la città di 25 euro di spese suppletive, previsti dalla legge in tali casi.

L’impossibilità di utilizzo del credito d’imposta in assenza di tale dichiarazione, è dunque insussistente, visto che essa è stata presentata.

Voglio quindi rassicurare il consigliere e la città che ne ode le sirene senza posa: nulla è andato perduto, perché il credito Iva rimane anche in caso di tardiva presentazione, né avremmo potuto perderlo, in quanto l’Agenzia prevede comunque la possibilità di rimediare con il ravvedimento operoso.

Chiudo sottolineando che un’Amministrazione che è stata capace di diventare esempio per la delicatissima procedura di riequilibrio dei conti che stiamo conducendo, merita un po’ più di fiducia sui conti stessi, specie se chi lancia allarmi a volte pare non agire con destrezza nel merito dell’argomento”. Lo afferma in una nota l’assessore alle Finanze del Comune di Pescara, Marco Presutti.

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Lanciano. «Vogliamo essere i paladini di una piccola rivoluzione liberal-democratica in questa regione, che ne ha più bisogno di molte altre». Così Antonello Di Campli Finore, stamani, al Caffè I Portici di Lanciano, ha presentato la sua candidatura alle elezioni regionali del 10 febbraio, nella lista di Idea (Identità e Azione, popolo e libertà) e Udc, all’interno della coalizione che appoggia il candidato presidente Marco Marsilio. A Lanciano, è arrivato anche il senatore e presidente di Idea Gaetano Quagliariello, per sostenere la candidatura dell’ingegnere lancianese e per fare definitiva chiarezza sulla presunta “censura” del simbolo dell’Udc dalla coalizione.

«Ho deciso di candidarmi - ha spiegato Di Campli Finore - dopo numerose sollecitazioni, per raccogliere la sfida di rappresentare un mondo di centrodestra liberale, all’interno di una coalizione più ampia. Il nostro obiettivo è far uscire l’Abruzzo dal guado, farlo aprire verso nuove realtà, avere le capacità di recepire e reperire gli investimenti. Per poterlo fare, è necessario abbandonare un’ottica campanilistica e ragionare come un’area metropolitana».

Lavoro, pianificazione del territorio, trasporti e infrastrutture, istruzione, turismo e cultura, agricoltura e ambiente, sanità, sicurezza: sono questi i punti fermi con cui, negli intenti di Antonello Di Campli Finore, l’Abruzzo può cambiare volto e ruolo nel panorama nazionale.

Forte della sua lunga esperienza come ingegnere libero professionista, il candidato di Idea punta su un’accelerazione dell’economia regionale, agevolata da soluzioni amministrative al servizio di questo scopo: «Dobbiamo accorciare i tempi - ha spiegato - anche con iter burocratici più consoni agli interventi da realizzare, per evitare di ritardare lo sviluppo e non stare al passo con i tempi».

Pur abbracciando con il suo progetto l’intera regione e le sue diverse anime, Di Campli Finore ha un obiettivo ben preciso anche per la sua città d’origine: «Senza la Val di Sangro - ha spiegato - Lanciano non è in grado di sostenersi, considerando che l’area realizza quasi un terzo del Pil della regione. Per questo, è necessario iniziare a ragionare in ottica di area metropolitana, per favorire la crescita dell’intero territorio».

Il senatore di Idea Gaetano Quagliariello ha spiegato di aver premuto sul nome di Di Campli Finore con l’obiettivo di un rinnovamento: «I nostri candidati sono tutti della sua generazione: nel centrodestra c’è un’area di liberali, cristiani, moderati con la schiena dritta che ha fatto grande l’Abruzzo, ma che ora ha bisogno di essere rifondata. In questi anni la regione si è disgregata: ora dobbiamo fare in modo di ricostruire comunità territoriali e umane che siano in rapporto concorrenziale e leale l’una con l’altra».

Rispetto a quanto accaduto negli ultimi giorni all’interno della coalizione di centrodestra, il senatore ha chiarito: «Noi non siamo rottamatori di uomini: crediamo nella centralità della persona. Siamo, però, rottamatori di cattive pratiche politiche, rispetto alle quali non vogliamo compromessi, perché sono quelle che hanno fatto nascere la cosiddetta antipolitica. Su questi principi fonderemo anche il tentativo di ricostruire una classe politica, oltre che un’area territoriale: questa campagna elettorale per noi è di fondazione. Ma non vogliamo avere più nulla a che fare con le pratiche del passato, anche di quello recente - ha aggiunto Quagliariello - e non ammettiamo nessun compromesso con le persone che sono state inserite nottetempo in lista e di cui noi in questa prima settimana siamo stati parte lesa. Ma c’è piena legittimazione per chi fa campagna all’interno della coalizione con il simbolo in cui c’è anche quello di Idea». Domenica, al Circus di Pescara, verrà ufficialmente presentata la coalizione di centrodestra, in cui è presente anche il simbolo di Idea.

Sulla pagina Facebook Antonello Di Campli Finore, è possibile guardare il video completo della conferenza stampa.

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Pescara. Si è tenuto questa mattina l'incontro tra il Sara Marcozzi, Candidato Presidente del M5S e Serafino Di Profio, Presidente della Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali dell’Abruzzo.
"Nel confronto abbiamo focalizzato al meglio quelle che saranno le politiche attive nel settore di competenza nel corso della prossima legislatura” ha commentato il Sara Marcozzi.
“Si è convenuti sulla necessità di procedere ad una ri-calibrazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, della semplificazione amministrativa nelle procedure attuative, della Creazione di una Consulta permanente che consenta all’Ordine di svolgere un ruolo attivo nella definizione delle strategie di valenza pluriennale e nella concretizzazione delle derivanti pianificazioni annuali e di volgere lo sguardo al futuro. Lo scopo è delineare sinergicamente linee guida per la futura Programmazione Comunitaria 2021/2027 che, evitando di ripetere gli errori commessi in passato, racchiudano una visione d’insieme dell’intero comparto e si caratterizzino per una più distribuita e funzionale distribuzione delle risorse per consentire l’attuazione di politiche forestali idonee a garantire un’equilibrata e sostenibile gestione dell’ambiente che contempli anche uno sviluppo socio economico. Appare evidente che la realizzazione di tali azioni non possa che passare attraverso la valorizzazione e la riacquista centralità della figura e del ruolo del Dottore Agronomo Forestale che , come accade in altre Regioni, può, attraverso convenzioni con l’Ordine, anche risultare essere di sussidio al personale dell’Ente Regione di competenza per la semplificazione amministrativa e nella gestione della pratiche di competenza e, nello specifico, quelle afferenti i bandi e le istruttorie del PSR. In conclusione si è stabilito di inaugurare un percorso di approfondimento e di consulenza anche per l’armonizzazione normativa dei testi legislativi regionali nelle materie dedicate al fine di predisporre un quadro legislativo coerente, efficace ed in grado di ovviare alle molte difficoltà finora incontrate nella governance di settore”. Conclude il Candidato Presidente Marcozzi.

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Pescara. Successo confermato anche per la nuova edizione di Luci d'Artista Pescara, mentre si consuma l’ultima settimana di accensione delle luminarie artistiche volute dall’Amministrazione in sinergia con la Camera di Commercio, Fondazione PescarAbruzzo e tutto il comparto del turismo e commercio cittadino, che hanno colpito cuore e attenzione dentro e fuori l’Abruzzo anche quest’anno, catturando pubblico, riscontri e consensi, sia per la veste quest’anno classicamente natalizia che per il permetro ancora più ampio dell’edizione precedente.

“Uno splendore rinnovato quello di Luci d’Artista – commenta l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi – con delle installazioni eleganti e colorate, a cui abbiamo aggiunto luminarie cittadine anche in altre vie del nostro territorio, una fra tutte la riviera che mai era stata illuminata prima.

Un risultato reso possibile dall’intesa con la Camera di Commercio che con il Presidente Daniele Becci, scomparso improvvisamente poche settimane fa, ha subito compreso il valore aggiunto di essere parte di un circuito che ogni anno porta a Torino e Salerno milioni di turisti progetto che porteremo avanti perché le Luci d’Artista di Pescara crescano, come avevamo sperato sin dalla prima edizione di un progetto di marketing territoriale che sta dando ottimi risultati, tanto che siamo ormai alla conclusione della terza edizione ufficiale.

Siamo pronti a fare valere questa formula non solo per il futuro della città, ma anche per quello di tutto il territorio su cui le Luci d’Artista hanno brillato, quest’anno anche a Chieti e L’Aquila e a lavorare perché le future edizioni 2018 sia ancora più ampia e più bella, per consolidare la sinergia che sta alla base dell'intesa che ha acceso le Luci d'Artista anche a Pescara, lo facciamo con ormai tre edizioni davvero scintillanti alle spalle, con migliaia di contatti sulle pagine di Facebook del Comune e delle Luci e con una condivisione delle foto via social che ha avuto un numero imponente di visualizzazioni anche sui profili di tutti coloro che sono passati sotto le nostre luci”.

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Vincenzo Di Michele è uno scrittore, storico e giornalista pubblicista romano, vincitore di diversi premi letterari e insignito di riconoscimenti istituzionali. Autore di opere di carattere storico e biografico, si è interessato anche di argomenti legati alla società e allo sport. Accanito difensore della verità storica e dell’obiettività nonostante le fazioni politiche e i pregiudizi, svolge il suo lavoro storiografico sostenuto da un’attenta e minuziosa ricerca delle fonti negli archivi e tra le testimonianze dirette di chi ha vissuto l’episodio che si accinge a narrare. Un esempio di racconto storico che non si ferma alla superficie,ma che scava profondamente alla ricerca della verità è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi. L’autore ha inoltre una particolare sensibilità nell’intrecciare vicende storiche e memorie familiari, come si evince dall’opera Cefalonia, io e la mia storia.

Titolo: Cefalonia, io e la mia storia
Autore:Vincenzo Di Michele
Genere: Romanzo autobiografico e storico/Romanzo familiare-generazionale
Casa Editrice:Il Cerchio
Collana: C’est la vie
Pagine: 248
Codice ISBN: 978-8884744746

«[…] Le famiglie non si arresero e mai persero la speranza perché il loro caro non era morto, ma “disperso”. Se questa è stata una storia come tante di quei ragazzi che andarono in guerra, per le famiglie dei soldati che non ritornarono da Cefalonia ci fu qualcosa di diverso. Nessuna di queste osò dirlo a gran voce, ma ciascun familiare si consumò giorno per giorno in un mugugnare di pensieri.
Chissà se il suo ultimo respiro è stato proprio davanti a un plotone di esecuzione?
Così fu anche per la famiglia del soldato Clorindo Di Giacomo».

Titolo: L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi
Autore: Vincenzo Di Michele
Genere: Storico/Biografico
Casa Editrice: Il Cerchio
Collana:Gli archi
Pagine: 140
Codice ISBN: 978-8884744227
«[…] Non sempre le verità si decidono a maggioranza; l'importante però è saper fornire, nella rivisitazione degli avvenimenti, una spiegazione logica capace di rinnegare il principio democratico della verità storica. Alla resa dei conti, fra il governo Badoglio e i tedeschi vi fu un accordo sempre tenuto nascosto fra sotterfugi e mezze parole, e il prezzo più caro l'ha pagato proprio la storia».

Vincenzo Di Michele ha affermato in un’intervista: “Se revisionismo significa ritornare indietro nell’analisi storica con nuovi elementi, con altre prove e soprattutto con ponderate riflessioni senza pregiudizi ideologici e/o di parte dico e affermo: sono un revisionista. Alla resa dei conti: "La storia non la fanno i vincitori"; ecco perché sono un revisionista”. Una frase che racchiude l’impegno dell’autore a esporre i fatti storici senza aver paura di smentire le verità condivise dalla maggioranza, se nuovidocumenti e testimonianze portano a una revisione degli accadimenti. Di Michele non sta dalla parte dei vincitori ma da quella della verità, e purtroppo i due concetti non sempre trovano corrispondenza, ed è da questo scollamento, dalle distorsioni della Storia raccontata dai trionfatori che l’autore cerca di affrancarsi attraverso un faticoso e scrupoloso lavoro di ricerca. Il passato contiene un grande insegnamento di vita per l’autore, ed è sua priorità raccontarlo con oggettività; in quest’ottica una particolare attenzione è riservata al secondo conflitto mondiale e alle sue contraddizioni storiografiche, che Di Michele affronta in diverse opere. Ma non c’è solo l’importanza della verità nel racconto di episodi significativi per la Storia mondiale; c’è anche l’attenzione per le sofferenze private di uomini cancellati dalla guerra: l’autore sta infatti lavorando a un libro sulle storie dei dispersi e dei reduci della seconda guerra mondiale, e invita i lettori del suo sito internet a raccontare dei loro parenti che non sono più tornati a casa.Un’opera che rispecchia la vocazione di Vincenzo Di Michele per la verità storica intrecciata alle memorie di chi la Storia l’ha vissuta e spesso subita è Cefalonia, io e la mia storia. Un romanzo autobiografico, che narra la verità dell’autore sulla strage della divisione Acqui a opera dei tedeschi sull’isola di Cefalonia nel settembre del 1943, raccontandoin parallelo l’eterna attesa dei famigliari dello scrittore, illusi di vedere il ritorno del loro congiunto. Una narrazione che abbraccia la Storia e le storie della sua famiglia, tramandate di padre e in figlio e arrivate fino all’autore, che ha voluto rendere omaggio al suo parente, Clorindo Di Giacomo, e a tutti gli uomini che sono stati trucidati ingiustamente, presentando lettere, testimonianze di sopravvissuti e dei cappellani di guerra padre Formato e padre Ghilardini. L’opera contiene una suggestiva immagine di banconote gettate a terra dai soldati in attesa della fucilazione, ormai prive di valore per chi si affannava a cercare nel proprio portafogli un pezzo di carta su cui scrivere le ultime, preziose parole da far consegnare alla propria famiglia. Priva di aneddoti autobiografici ma densa di riflessioni e di documentazioni inedite è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi, pubblicata anche in lingua inglese col titolo di The last secret of Mussolini. The undercounterpactbetween Badoglio and the German. L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze alleate, mentre sottobanco il governo Badoglio continuò a collaborare con i tedeschi, portando, in un’escalation di ricatti e sotterfugi, alla liberazione da parte delle S.S. di Mussolini, confinato a Campo Imperatore. L’operazione Quercia è analizzata da Di Michele nelle sue evidenti contraddizioni, giudicata un’azione concordata e soprattutto di propaganda (è nota la presenza di cineoperatori sul luogo), necessaria a una Germania che stava perdendo consensi.

TRAMA CEFALONIA, IO E LA MIA STORIA:L’opera ripercorre la storia dell’eccidio di Cefalonia della divisione Acqui durante la seconda guerra mondiale. L’autore narra parallelamente di suo zio Clorindo che, allora ventenne, con altre migliaia di soldati si scontrò in guerra a Cefalonia con le truppe tedesche e risultò disperso. La prima metà di quest'opera è narrativa, ma nella seconda parte viene dato più spazio alla macrostoria, per inserire la vicenda in un contesto più chiaro.Nei fatti l’esercito italiano, dopo la proclamazione dell’armistizio con gli alleati dell’otto settembre 1943, si dissolse nel nulla. In molti disertarono, altri passarono al nemico, altri ancora furono fatti prigionieri e c’è stato anche chi – come raccontato nella testimonianza trascritta in un diario e riportata nel libro – dovette lottare fino alla morte per sopravvivere, perché doveva ritornare a casa da una figlia di sette anni che mai aveva conosciuto.Una vicenda narrata anche dal punto di vista della famiglia dell’autore che non si è mai arresa e mai ha perso la speranza, perché il loroparente non era ancora considerato ufficialmente morto, ma “disperso”. Una storia come quella di tante altre famiglie, i cui congiunti non tornarono più. In tale contesto si è sviluppata anche una visione specifica dell’autore, il quale ha inquadrato l’intera vicenda storica in una diversa rivisitazione, a cominciare da una scomoda verità sulla debolezza del generale Gandin, che nei fatti consentì a quei pochi sovversivi di prevalere sulla massa dei deboli, e proseguendo con una rilettura a proposito degli eroi di Cefalonia che furono immolati in nome della Resistenza, e consacrati nel corso degli anni come i salvatori della nuova Patria: “L’Italia antifascista”. Ma soprattutto, viene narrato come, e perché, quella strage stracolma di sangue e vite umane stroncate nel fiore degli anni si poteva evitare.

TRAMA L’ULTIMO SEGRETO DI MUSSOLINI. QUEL PATTO SOTTOBANCO FRA BADOGLIO E I TEDESCHI:L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze Alleate. Fu una resa senza condizioni. Qualcosa però si mosse sottobanco. C’era infatti un altro tavolo, non ufficiale, dove il governo Badoglio continuò a collaborare con il vecchio amico tedesco. Tra ricatti, ostaggi, minacce e sotterfugi, l’illustre prigioniero Mussolini veniva così sottratto agli Alleati e consegnato ai tedeschi il 12 settembre a Campo Imperatore.L’agente Nelio Pannuti, addetto alla sorveglianza personale di Mussolini al Gran Sasso, in un’intervista rilasciata all’autore dichiarò che quell’incursione dei tedeschi “sembrava proprio un’azione concordata, tant’è che, una volta liberato il Duce, ci fu un momento conviviale tra soldati italiani e tedeschi nella sala dello stesso albergo, tutti con le armi in spalla pacificamente”. I manuali storici hanno sempre narrato dell’efficacia dei servizi segreti tedeschi e dell’impresa epica dei loro paracadutisti per liberare Mussolini, ma la realtà è che la presenza del Duce a Campo Imperatore era di dominio pubblico. Per non parlare della complicità italiana nel riaggiustamento storico. Il comandante dei carabinieri al Gran Sasso Alberto Faiola fu anche encomiato, quando al contrario egli non solo non predispose alcuna misura cautelativa per il detenuto, ma venne anche meno ai suoi doveri invitando alcuni suoi amici proprio in quei giorni all’albergo di Campo Imperatore. Una nuova verità storica che è raccontata sin dagli inizi grazie anche alla testimonianza - sconosciuta a molti - di Karl Radl, l’aiutante di colui che erroneamente è stato sempre considerato il vero artefice dell'Operazione Quercia: il capitano Otto Skorzeny.

BIOGRAFIA: Vincenzo Di Michele(Roma, 1962), laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, è uno scrittore, giornalista, docente e storico, relatore in diversi convegni su temi storici, sociali e sportivi. Pubblica romanzi e saggi che hanno importanti riscontri su quotidiani nazionali, riviste e blog, tra cui Il Tempo, Libero, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale, L’Unità, Lettera 43:
• La famiglia di fatto (Firenze Atheneum Editore, 2006), un’acuta analisi della convivenza non coniugale nella società odierna
• Io, prigioniero in Russia (Maremmi Editori, 2008, 2a ed. “La Stampa” di Torino in allegato, 2010 con più di 50.000 copie vendute), tratto dal diario del padre dell’autore Alfonso Di Michele, alpino della divisione Julia prigioniero in Russia durante il secondo conflitto mondiale. L’opera ha ricevuto un riconoscimento dell’alloraPresidente della RepubblicaGiorgio Napolitano per l’importanza della testimonianza storica, una segnalazione d’onore e una medaglia di merito da parte del “Centro Don Gnocchi di Roma”,e inoltre l’autore è stato insignito del premio di Cultura e Vita Alpina “Amedeo De Cia”, del premio nazionale “Nomentum” e del premio “Baiocco Speciale”
• Guidare oggi (Curiosando Editore, 2010), un manuale sulla sicurezza stradale, elogiato dal Ministro delle Infrastrutture A. Matteoli
• Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso (Curiosando Editore, 2011), un’inchiesta storica con scoperte esclusive sulla prigionia di Mussolini a Campo Imperatore. L’opera ha ricevuto una nota di merito dai senatori a vita Oscar L. Scalfaro, Carlo A. Ciampi e Giulio Andreotti per l’attività di ricerca storica
• Pino Wilson, vero capitano d’altri tempi (Fernandel, 2013), la biografia ufficiale dello storico giocatore della Lazio, con inediti sul calcioscommesse degli anni Ottanta
• Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota (Fernandel, 2014), recensito su testate nazionali come “Il Tempo” e “La Stampa” edistribuito nelle edicole in varie regioni italiane, illustra le procedure di annullamento del matrimonio messe in atto dal tribunale della Rota Romana, ed elenca e spiega i casi pratici di invaliditàmatrimoniale
• L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco tra Badoglio e i tedeschi(Il Cerchio, 2015), narra i retroscena dell’operazione Quercia sulla liberazione di Mussolini. Opera finalista al premio “Carver”
• Cefalonia, io e la mia storia (Il Cerchio, 2017), la vicenda dell’eccidio di Cefalonia intrecciata alla storia privata della famiglia dell’autore. Menzione d’onore al premio “Montefiore”, finalista al premio “Piersanti Mattarella” e al premio “Prunola”.

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