Articoli filtrati per data: Venerdì, 11 Gennaio 2019

Ortona. La situazione sulle procedure di riscatto di alcuni alloggi realizzati a Fonte Grande nell’ambito del programma di edilizia residenziale pubblica è una vicenda complessa e mai affrontata che risale agli anni 80. Volendo ricostruire la storia di questa vicenda bisogna necessariamente partire dalla convenzione tra Comune e Ater, che ha avviato il programma degli interventi. Gli accordi tra gli enti pubblici prevedevano che il Comune avrebbe eseguito e pagato gli espropri diventando proprietario delle aree e successivamente avrebbe dovuto cedere in favore dell’Ater il diritto di superficie e quest’ultima avrebbe realizzato le palazzine. Però in molti casi le procedure di esproprio avviate negli anni 80, nonostante le indennità fossero state liquidate ai proprietari espropriati, non furono concluse con la successiva intestazione delle aree al Comune (se non per alcune particelle, la minor parte) e i lavori iniziarono senza il perfezionamento della necessaria costituzione del diritto reale di superficie. Un passaggio determinante per soddisfare le richieste di riscatto degli alloggi che oggi sono state avanzate da alcuni assegnatari.

«Una vicenda complicata che vogliamo risolvere senza incorrere in ulteriori mancanze – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – per questo è necessario affrontare il problema con le dovute analisi e verifiche che richiedono tempo. Infatti negli anni le particelle oggetto di avvio delle procedure espropriative furono variamente frazionate e, stante il fatto che parliamo di quasi 40 anni fa e che il catasto non permette una immediata ricerca storica dei fogli di mappa (planimetrie delle particelle) si sta cercando di ricostruire i dettagli delle procedure per non incorrere in errori ed inesattezze. Un lavoro e impegno che l’ufficio tecnico con il suo dirigente e insieme a consulenti esterni esperti in materia di catasto e notarile, sta affrontando e che prevede una serie di adempimenti tecnici per stabilire la correttezza formale degli atti, di difficile determinazione temporale».

Infatti oltre alla ricognizione storica e cartografica si dovranno effettuare nuovi frazionamenti (ad esempio per enucleare le strade e i piazzali) dovranno essere riallineati i piani particellari e dovranno essere perfezionati i decreti di esproprio. Solo allora potrà essere rivista la posizione dell’Ater, teorica destinataria del diritto di superficie e solo successivamente si potrà pensare di trasformare il diritto di superficie in piena proprietà di cui potranno essere destinatari i richiedenti il cosiddetto riscatto.

«Il nostro impegno come amministrazione - continua il Sindaco Castiglione - è quello di risolvere questa questione confusa e scomoda che in tutti questi anni nessuno ha mai seriamente affrontato. Non si tratta di una semplice promessa ma di una seria e approfondita attività amministrativa che richiede tempo e deve essere condotta con oculatezza per evitare di incorrere in ulteriori inciampi burocratici. È chiaro che non possiamo sanare 40 anni di immobilismo con un semplice colpo di tastiera».

Pubblicato in Politica

Chieti. Torna il campionato dopo la pausa natalizia. Domenica 13 gennaio il Chieti Calcio Femminile affronterà l’Aprilia Racing Femminile in casa sul Campo di Sant’Anna.

La formazione laziale ha 10 punti in classifica dunque per le neroverdi, che viaggiano a quota 5, sarà d’obbligo cercare una vittoria che potrebbe rilanciarle nella corsa alla salvezza. Giorgia Colecchi è una delle giovani che Mister Lello Di Camillo sta valorizzando quest’anno seguendo la linea della società di guardare anche al futuro con un mix di alcune giocatrici esperte al fianco di ragazzine alla prima esperienza in un campionato importante come la Serie C. La giocatrice neroverde ha iniziato a giocare a calcio nel 2016 proprio nel Chieti Calcio Femminile partecipando al campionato di serie C regionale. Ha poi continuato l'anno successivo fino ad arrivare in prima squadra per disputare la Serie C Nazionale.

Così Giorgia Colecchi analizza il momento della squadra in vista dell’importante impegno di domenica prossima: “Ci siamo allenate tanto in modo costante sia nel periodo natalizio che in questo inizio di anno nuovo. Chi non era a Chieti lo ha fatto autonomamente a casa seguendo le precise istruzioni che il Mister ci ha dato a riguardo. La squadra è in buona forma, anche le infortunate pian piano stanno recuperando.
Non conosco bene l’Aprilia, alcune nostre ragazze l’hanno già affrontata e mi hanno detto che è una buona squadra con alcuni elementi pericolosi che potrebbero darci fastidio, ma abbiamo parlato molto più del fatto che è forte, ma è decisamente alla nostra portata. Dobbiamo metterci la grinta giusta, non le temiamo. Sarà importantissimo fare risultato: è il nostro primo obiettivo perché ci servono assolutamente i tre punti”.

Il Chieti Calcio Femminile è atteso nelle prossime settimane da alcune partite che saranno fondamentali per il cammino in campionato, come spiega Colecchi che sottolinea anche l’importanza del recupero di alcune giocatrici fondamentali: “La partita di domenica prossima è solo il primo di una serie di scontri diretti che dovremo affrontare contro squadre che sono appena sopra noi in classifica. Sono fiduciosa per il match con l’Aprilia, è nelle nostre corde, dobbiamo centrare una vittoria. Mentalmente siamo entrate nell’ottica di voler a tutti i costi i tre punti, ce la possiamo fare se giocheremo bene e faremo ciò che ci dirà il Mister. Abbiamo lavorato bene e stiamo recuperando, come ho già detto, delle ragazze importanti come Laura Libutti”.

Nelle ultime uscite si è vista una squadra che sta pian piano prendendo la consapevolezza di poter risalire presto la china.
“La squadra è in crescita - afferma con orgoglio Colecchi - Il ritorno di Vukcevic ci ha dato un’ulteriore spinta. Nell’ultima partita disputata contro il Sant’Egidio siamo scese in campo con più grinta. Venivamo da una brutta sconfitta, lei è rientrata e tutto è stato diverso: avevamo la voglia di vincere, poi è arrivato un buon pareggio che ci è servito per il morale. Stiamo crescendo come gruppo. È molto importante tornare ad avere a disposizione l’intera rosa. Siamo migliorate molto soprattutto sotto l’aspetto mentale rispetto ad inizio stagione quando eravamo un po’ insicure: ora scendiamo in campo con più grinta e fiducia in noi stesse. Ci conosciamo meglio e credo che ci sarà un’ulteriore crescita della squadra nei prossimi mesi”.

Mister Lello Di Camillo ha lavorato molto sull’aspetto mentale negli ultimi tempi per cercare di non avere quei cali di concentrazione che sono costati nelle scorse partite punti importanti lasciati alle avversarie di turno. “Mantenere la concentrazione per tutti i novanta minuti: stiamo lavorando molto su questo aspetto durante gli allenamenti – rimarca Colecchi - Prepariamo insieme bene le partite non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale: ci sono le ragazze più esperte che consigliano le più giovani. Credo che la partita persa male contro la Ludos sia stato un episodio, ora vedo il miglioramento e penso si percepisca. Il punto preso contro il Sant’Egidio ci ha dato una scossa perché contro loro siamo scese in campo con un altro atteggiamento: sotto di un gol, siamo riuscite a raggiungere il pareggio avendo poi anche altre occasioni da rete e sfiorando la vittoria. questo dimostra la nostra crescita: non ci siamo abbattute, abbiamo reagito e trovato un punto importantissimo”.

Come altre giovanissime ragazze, Giorgia Colecchi sta avendo buone chance per dimostrare il suo valore durante questa stagione ed è molto felice di questo: “Capisco ed approvo la scelta della società di puntare sulle giovani guidate da ragazze più esperte che conoscono questo campionato e sono nella squadra da tanto tempo. È un guardare al futuro facendo crescere le più piccole. Con tutte le ragazze mi trovo bene, conoscevo molte di loro già dagli anni passati e con le nuove arrivate c’è stata subito intesa. Sono molto concentrata sul mio campionato: mi alleno al meglio perché voglio dimostrare di essere una presenza sulla quale si possa contare nel momento in cui il mister mi chiami in causa. Penso di aver fatto delle prestazioni più o meno buone, magari ho avuto qualche partita no o ero in ansia in alcune occasioni essendo un campionato nuovo per me, però sono veramente contenta che il mister mi abbia dato questa possibilità di giocare. Penso che posso ancora crescere, migliorare e dare ancora di più”.

Pubblicato in Sport

Vasto. Con il Patrocinio del Comune di Vasto, della Casa Editrice Albatros, della Società Vastese di Storia Patria “Luigi Marchesani”, del Rotary Club di Vasto, dell’Associazione Culturale “Premio Nazionale Histonium” e dell’Associazione Vastese della Stampa, si è svolta, Giovedì 10 gennaio 2019, presso l’Archivio Comunale di Vasto la presentazione del recente romanzo di Gabriella Izzi Benedetti “Ogni tuo respiro è stato il mio respiro”.

Assente l’autrice, bloccata a Firenze per ragioni di malattia, i saluti ai presenti sono stati espressi da Julia Di Luca, segretaria della Società Vastese di Storia Patria, dal dott. Adri Cesaroni, Presidente del Rotary Club, e dal consigliere comunale Elio Baccalà.

Sono seguiti i tre interventi programmati, a cominciare da quello del giornalista dott. Nicola D’Adamo, Presidente dell’Associazione Vastese della Stampa, il quale ha sottolineato che il libro, racconto autobiografico sulla morte del marito della Izzi, ripercorre anche la vita dell’autrice, che con questo lavoro letterario indica un preciso messaggio: la scrittura come “valvola di salvezza” con un esito narrativo di grande forza espressiva, che solo chi conosce a fondo l’arte dello scrivere sa creare.

“La Izzi – ha proseguito D’Adamo - lascia vagare la sua mente in un divenire di situazioni che partono dal suo incontro con Puccio, per descrivere le affinità culturali, la vita coniugale, i problemi e le gioie di quegli anni. Per poi approdare ad un monologo interiore in cui affiorano in una libera rappresentazione tutti i ricordi, anche di altri congiunti, così come compaiono nella sua mente, senza un preciso ordine cronologico. Insomma un flusso di pensieri, come ottima medicina che aiuta a liberarsi, a superare momenti di sofferenza, di solitudine e di sconforto”.

“Nel volume - ha aggiunto D’Adamo - trovano posto tutte le figure che hanno inciso sulla vita dell’autrice, con massima attenzione al marito Puccio, ma anche agli altri. La Izzi parla anche liberamente della sua infanzia, della morte del padre che “lasciò mia madre a 35 anni con 4 bambine”, della sua determinazione di frequentare l’Università a Genova, mantenendosi facendo ripetizioni tutti i giorni in un Istituto di suore. Del suo arrivo a Firenze, della difficoltà di integrarsi in quel tipo di ambiente, ma superata perché “la palestra della forza è avvenuta per me all’interno dell’educazione ricevuta”. Dell’incontro con Puccio che “ha fatto del mio vivere a Firenze la quadratura del cerchio”.

D’Adamo così ha concluso: “Il volume è un aiuto prezioso per conoscere la storia di Vasto, sua città di origine, nell’immediato dopoguerra: i suoi personaggi sono veri. Il lavoro offre numerosi spunti sulla vita locale, sui valori e sulla mentalità delle persone del tempo, sugli incroci famigliari, sulla religiosità e sulla figura di Padre Pio, su gioie e dolori di una piccola comunità del centro meridione. I ricordi sono quelli di una generazione che “ha vissuto una metamorfosi sociale più veloce rispetto all’ininterrotto mutare della storia, ma che cozzando con l’antico crea conflitti notevoli, prima di acquisire valore di normalità”.

Nel mio intervento, come Presidente del Premio Nazionale Histonium”, ho esordito definendo il libro della Izzi “bello, ricco di spunti riflessivi, coinvolgente, dove in più pagine le parole si sciolgono in risonanze musicali che suscitano sussulti dell’anima”, per poi fare una premessa, tesa a cercare due risposte al perché l’autrice si sia decisa a scrivere, in un romanzo, fatti della sua vita privata: esigenza di eternare il suo amore per Puccio (“Finchè ti racconto, esisti”) e rivincita sulle difficoltà incontrate da bambina che l’hanno bloccata sul piano della scrittura intimistica.

Entrando nel vivo del mio approfondimento ho evidenziato, quindi, sette punti importanti del romanzo: l’IO – il TU – il NOI – la FAMIGLIA – le CITTA’ – la NAZIONE – Il CONFRONTO con il lettore.

L’IO si riflette nell’immagine che Gabriella costruisce di se stessa, in particolare quando scrive che dopo l’infanzia e l’adolescenza il suo percorso esistenziale è stato lineare, aggiungendo subito: “Ho puntato in alto, a volte riuscendoci a volte no, ho inseguito sogni concretizzandone pochi, ma non rinunciando a sognare ancora e ancora. Ho tenuto duro sui principi. In sostanza, ho vissuto di presupposti più che di risultati”.

Il TU si concretizza nella figura di Puccio, di cui Gabriella descrive con meticolosità le varie sfaccettature caratteriali. Soprattutto viene evidenziato che Puccio era geloso della sua intimità, una gelosia quasi “aristocratica”; molto orgoglioso a tal punto da voler raggiungere i traguardi con una continua sfida alle difficoltà, e su questo non aveva cedimenti; appassionato dei libri legati a problematiche di ordine civile e di giustizia o di quelli che riguardavano i classici (tutto ciò che era sdolcineria lo irritava). Ma sul marito l’autrice è anche attenta a sottolineare i momenti drammatici da lui vissuti sul piano della salute e gli eventi luttuosi, come l’improvvisa e tragica morte del figlio Leonardo.

Il NOI si esplicita nel rapporto di coppia che si instaura tra Puccio e Gabriella e che ha delle costanti: l’idea di rapporto poggiata sulla condivisione, sul rispetto e sulla complicità vicendevole; il desiderio in Puccio di proteggere la donna amata, perché alle volte la vede indifesa; un rapporto che si prolunga in entrambi anche oltre la morte.

Per quanto riguarda la FAMIGLIA, essa trova uno spaccato interessante nel racconto della Izzi, la quale parla soprattutto dei genitori, delle sorelle, zie, cognati. Ma ci sono bellissime pagine anche dedicate alle donne che aiutavano in casa: Maria e Vittoria, che sono state, dice Gabriella, “le preziose vestali della nostra sopravvivenza”.

A questo punto ho ricordato le quattro città che segnano il percorso formativo e lavorativo dell’autrice. Vasto, sua città d’origine, Genova, Roma e soprattutto Firenze, di cui Gabriella si innamora per la suggestione delle sue strade e delle sue architetture, ma non dei suoi abitanti (l’autrice sente forte la solitudine e trova un’apertura positiva solo quando conosce Puccio).

Ho sottolineato, inoltre, che il libro si inserisce anche nella storia italiana, per cui potremmo parlare senza ombra di dubbio di un racconto familiare che trova il suo humus di gioie e di dolori a contatto con le vicende che hanno attanagliato gli italiani e, quindi, gli abruzzesi, durante l’ultima guerra e, negli anni seguenti, nel periodo della ricostruzione.

Infine ho trovato interessanti alcuni pensieri di vita (incisivo è quello sulla pienezza dell’amore), attraverso i quali la Izzi rivela maggiormente una delle sue qualità di scrittrice, che vuole sollecitare il dialogo e il confronto. Ogni lettore vi può trovare un prezioso insegnamento per come gestire la propria esistenza accanto e di fronte agli altri.

Il terzo intervento è stato quello del prof. Antonio Mucciaccio, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “G. Perrotta” di Termoli (Cb) e attuale Assistente del Governatore del Rotary International, Distretto 2090, Gabrio Filonzi. Mucciaccio ha espresso innanzitutto il suo ringraziamento a Gabriella Izzi Benedetti perché la lettura del libro gli ha dato l’opportunità di conoscerla meglio come scrittrice dallo stile coinvolgente, per poi soffermarsi sia su alcuni episodi, che hanno segnato la vita dell’autrice da bambina e da adolescente, sia sull’intenso rapporto d’amore con il marito Puccio.

E’ stato compito di Raffaella Zaccagna leggere alcuni brani tratti dal romanzo della Izzi. Una interpretazione appassionata che ha dato l’opportunità ai presenti di comprendere maggiormente la bellezza di un’opera letteraria, dove “l’amore travalica i confini temporali e culturali”.
LUIGI MEDEA

Pubblicato in Cultura e eventi

Chieti. Archiviato il girone d’andata, l’Europa Ovini Chieti si appresta a disputare la “prima” di ritorno al PalaTricalle contro l’Adriatica Industriale Basket Corato.

Il pubblico di fede teatina ricorderà sicuramente la gioia provata all’andata con la tripla decisiva di Di Emidio, che ci consegnò la prima vittoria stagionale (59-61), ma da quel lontano 7 ottobre i coratini hanno dimostrato fin qui di essere una squadra insidiosa, per nulla da sottovalutare al pari di una qualsiasi neopromossa. Lo dimostrano alcuni successi pesanti, tanto interni (chiedere a Fabriano) quanto esterni come Nardò o Teramo (dopo due overtime). Pertanto, i teatini dovranno continuare a mantenere alta la concentrazione per portare a casa un successo che li proietterebbe verso le zone alte della classifica, alla ricerca del miglior piazzamento per i playoff, ripartendo dall’ottimo secondo tempo difensivo e dal brio realizzativo nell’ultimo quarto di domenica scorsa a Porto Sant’Elpidio.

In cabina di regia coach Verile tende ad affidarsi alle sapienti mani del play classe ’84 Mauro Stella, miglior realizzatore per i pugliesi (13.3 ppg con il 54% da due) a dimostrazione di come il suo bagaglio tecnico offensivo sia molto vasto, dal tiro dalla lunga distanza fino alle penetrazioni al ferro, senza dimenticare le 5.3 assistenze per i compagni. Al suo fianco opera Efe Idiaru, guardia dalla propensione difensiva e capace di rubare diversi possessi in virtù della sua rapidità. Dopo aver dovuto rinunciare ad Andrea Morresi per infortunio, Corato è intervenuta sul mercato garantendosi le prestazioni di Santiago Boffelli in uscita da Fabriano ed il suo apporto si è rivelato sin da subito decisivo con gli 11.1 punti ad allacciata di scarpe e con tutta l’esperienza messa al servizio del gruppo, specie in attacco potendo alternare il tiro da tre in uscita dai blocchi o dal palleggio alle soluzioni in post basso. Come sempre il “4” titolare sarà l’esperta ala lettone di 202 cm Gints Antrops (che all’occorrenza può giocare anche da “5”), schierato in quintetto insieme al pivot veneto ex Recanati Leonardo Marini. Entrambe le “torri” neroverdi viaggiano a 11.9 punti a partita, con Antrops più votato al tiro perimetrale (40%) e con Marini più a suo agio nel pitturato (67%) col suo semigancio mancino.

Se il quintetto si presenta abbastanza insidioso disponendo di diverse scelte offensive, dalla panchina entra il fromboliere del roster di coach Verile capace di accendersi ed entrare in striscia con estrema facilità ovvero Nando Smorra, play/guardia amante del ball handling e dell’uno contro uno che utilizza per crearsi un vantaggio da sfruttare tanto con uno scarico quanto con un tiro. Come cambio di Boffelli gioca Giuseppe Di Poce che, nonostante un minutaggio contenuto, si mette in mostra in difesa e dispone di un tiro perimetrale affidabile. Altrettanto predisposto alla copertura difensiva è Gaetano Amendolagine, guardia che gioca in staffetta con Idiaru e che viaggia a medie importanti (45% da due e 42% da tre). Chiude il roster il pivot Patrisio Cicivè, buon rimbalzista (4.3 di media) e capace di buone prove sotto le plance.

Pubblicato in Sport

Chieti. Prenderà il via domenica 13 gennaio alle 18 la stagione concertistica 2019 del teatro Marrucino. Sono quattordici in totale gli appuntamenti in programma, fino a giugno. Di questi, ben undici organizzati nella sala principale e tre nel foyer. Alla fine di ogni concerto seguirà una degustazione (inclusa nel biglietto) di vini doc e birre artigianali promossa da Slow Food - Chieti.

Si parte dopodomani dunque con l’Incanto del violino, concerto di inaugurazione a cura del pianista Giuliano Mazzoccante, coinvolto come presidente della associazione ArtEnsemble, con la quale firma la direzione artistica dell’intera stagione, e come musicista. Il noto artista di origini teatine si esibirà con Haik Kazazyan al violino.

In programma musiche di Mozart, Strauss, de Sarasate e del compositore contemporaneo Alexey Shor. Biglietti disponibili al botteghino oppure online sul sito del teatro o su CiaoTickets. Per info: 0871/330470 (orari, 10-13 e 17-20). Biglietto intero 14€, ridotto 10€ (over 65), 8€ (under 25). È previsto un abbonamento per gli undici concerti nella sala principale a 132€ (ridotto a 88€).

“È per me un onore potermi esibire in concerto con un collega di tale bravura e poterlo ospitare nella mia città, Chieti, una realtà per la quale ho deciso di investire risorse ed energie”.

Queste le parole di Giuliano Mazzoccante, da anni attivo nel panorama musicale, sarà l’unico italiano coinvolto per la prossima edizione del concorso pianistico internazionale ClaviCologne, in programma a marzo ad Amburgo, con i più grandi nomi viventi della musica classica. Un nome su tutti, quello del big Alfred Brendel, special guest. Mazzoccante si è recentemente esibito al teatro Apollo di Lecce, al festival di Berlino e a Malta. Nei prossimi giorni di gennaio sarà invece coinvolto in un tour abruzzese di quattro date.

Lodevole anche la carriera del suo prossimo compagno di palco, il violinista Haik Kazazyan, nato a Yerevan, solista della Filarmonica di Mosca e insegnante nel conservatorio della stessa città. Negli anni ha vinto numerosi concorsi, tra cui il XII concorso internazionale Tchaikovsky, il concorso Marguerite Long-Jacques Thibaud di Sion, il concorso di Isang Yun a Tongyeong in Corea del Sud e il George Enescu di Bucarest.

La stagione del Marrucino prosegue domenica 3 febbraio con il concerto Trio classico dall’Armenia, sul palco il Khachaturyan trio. Info su www.artensemble.eu e www.teatromarrucino.eu. Tra gli ospiti in programma, il pianista Ingolf Wander e i solisti di Santa Cecilia. Confermata l’apertura al jazz e ad altri linguaggi con artisti come Fabrizio Bosso, i Pescara Jazz Messengers, Maurizio Di Fulvio e i ballerini di Ballando con le Stelle: Pablo Moyano e Roberta Beccaria.

Rinnovata, infine, la campagna Adotta un concerto: per i dettagli su come partecipare basta contattare la segreteria artistica dell’associazione al numero 331/6019983.

Pubblicato in Cultura e eventi

Montesilvano. Ottimizzare il funzionamento del Pala Dean Martin - Centro Congressi di Montesilvano, sostenendo il suo sviluppo verso una maggiore razionalizzazione dei costi di gestione e qualità dei servizi, oltre che nel miglioramento della fruibilità della struttura, nella convinzione e nell’ottica che la struttura possa costituire sempre più il “centro di gravità” del marketing territoriale e della promozione turistica non solo della sola Montesilvano ma di una area più vasta. Con questo obiettivo l’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Maragno ha deciso di affidare in concessione per un periodo di due anni i locali posti al primo piano della struttura per lo svolgimento di attività anche di natura commerciale. Fino al 14 febbraio associazioni, soggetti individuali, società o operatori anche in forma consorziata potranno presentare la propria proposta progettuale, tecnica ed economica, partecipando al bando.

«Il Pala Dean Martin – sottolinea l’assessore al palacongressi, Ernesto De Vincentiis - è un fiore all’occhiello per la città di Montesilvano, struttura ormai di riferimento per il turismo congressuale nazionale e internazionale. La decisione di internalizzare la gestione di questo centro è stata vincente, e lo dimostrano i numerosi eventi e le presenze registrate ogni anno. La scelta di affidare alcuni locali del primo piano significa ulteriormente ottimizzare la gestione ma anche valorizzare ancora di più le sue potenzialità, con lo scopo di incrementare il numero di presenze turistiche sul territorio durante l’intero anno, favorendo così la destagionalizzazione dell’offerta turistica».

Il concessionario utilizzerà i locali provvedendo a dotarli di tutte le attrezzature ed arredi necessari per le finalità previste nella proposta tecnica; tutte le migliorie o lavori di manutenzione o adeguamento eventualmente contenute nella proposta di utilizzazione, dovranno essere a carico del soggetto proponente. Sarà tenuto all’apertura obbligatoria durante gli eventi quali congressi, convegni e spettacoli oltre che in tutti quelli svolti dal Comune stesso. Su richiesta del Comune, sarà tenuto alla sospensione dell’attività con messa a disposizione temporanea dei locali occupati, in occasione di affitto del Pala Dean Martin per eventi che richiedono quale condizione vincolante la disponibilità dell’intera struttura e che garantiscano consistenti presenze sul territorio comunale durante lo svolgimento della manifestazione nel limite di tre volte l’anno con durata massima della sospensione di sette giorni consecutivi per volta.

Le domande dovranno essere presentate entro le 12 del 14 febbraio e dovranno contenere documentazione amministrativa, offerta tecnica ed economica.

Pubblicato in Politica

L’Aquila. “L’eventuale mini proroga dell’incarico al Direttore generale della Asl di Avezzano-Sulmona- L’Aquila sarebbe illegittima in quanto Tordera non risulta essere iscritto all'apposito albo del Ministero e, inoltre, sarebbe immotivata, fuori luogo e politicamente inopportuna in quanto siamo ai titoli di coda di una Giunta regionale”. Questo il secco commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che ritiene, invece, “indispensabile aprire immediatamente un specifico avviso, cosa che sarebbe dovuta già avvenire da tempo, per nominare il prossimo Direttore generale della Asl aquilana, secondo le disposizioni normative, attingendo da uno specifico elenco nazionale, dove non figura Tordera, istituito presso il Ministero della Salute e comprendente soggetti idonei alla nomina di Direttore generale. A fine novembre, in qualità di Presidente della Commissione vigilanza, ho richiesto al Ministero della Salute un parere su una possibile proroga a Tordera. Nel parere del Ministero, datato 21.12.2018, (vedi allegato) viene specificato come ‘dalle disposizioni la eventuale proroga non solo non trova alcun riferimento normativo vigente ma si porrebbe in palese contrasto con lo spirito della riforma’. Non solo, sempre nella missiva del Ministero, viene spiegato come l’eventuale proroga è prevista alla scadenza dell’incarico in via esclusivamente transitoria e con rigidi limiti temporali ma al contempo le Regioni procedono alla nuova nomina previo espletamento delle procedure vigenti. Quindi, un eventuale rinnovo o proroga sarebbe solo un atto propedeutico ad un avviso che deve invece essere subito pubblicato per poi essere espletato dal prossimo Governo regionale. Quindi non permetteremo sveltine o atti illegittimi che facciano rimanere ancora in carica un Direttore generale scaduto e delegittimato dalle leggi vigenti e su questo vigileremo affinché in quest’ultimo mese di governo non si compiano atti illegittimi o, peggio, ad uso elettorale”. “Quanto sottolineato per Tordera – conclude Febbo – vale anche per il Direttore generale della Asl Lanciano – Vasto - Chieti Pasquale Flacco prorogato a mio avviso in maniera illegittima. Su questo ho presentato una segnalazione al Ministero della Salute e se l’atto non dovesse essere revocato entro breve tempo come richiesto sarò costretto a rivolgermi anche alle altre autorità competenti quali quella penale e contabile”.

Pubblicato in Politica

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso il suo patrocinio alla cerimonia di premiazione relativa alla quarta edizione di "TURISMI ACCESSIBILI - Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere": premio organizzato dalla onlus abruzzese Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it) che, dal 2008, progetta, insegna e comunica il turismo accessibile.

«Sono lieta – dichiara Simona Petaccia (Giornalista e Presidente Diritti Diretti) – che un così autorevole partner istituzionale abbia voluto appoggiare moralmente il premio col quale la nostra onlus desidera mostrare al pubblico (imprenditori del turismo, cittadini, turisti, media e amministratori pubblici) come la progettazione inclusiva non sia un'operazione costosa e come possa far aumentare il numero di visitatori favorendo sviluppo economico, turistico, culturale e sociale».

«Ci piacerebbe – continua la Presidente – che fosse un premio capace di andare oltre il mondo del turismo e della progettazione universale. Crediamo, infatti, che sia un progetto che vada valorizzato per l'impatto positivo che possa, direttamente e indirettamente, avere su tutti i cittadini».

«Mi spiego meglio: Il nostro scopo – conclude Petaccia – è quello è di far conoscere le buone pratiche sull'accessibilità raccontate da giornalisti, pubblicitari e comunicatori per creare una crescita socio-economica dei territori italiani mostrando a imprenditori, politici e amministratori pubblici quando sia economicamente conveniente l'investire su un'accessibilità innovativa, sostenibile e bella».

Al premio totalmente autofinanziato da Diritti Diretti possono, infatti, partecipare aziende e professionisti con articoli, servizi radio-televisivi, spot pubblicitari, video e campagne di comunicazione che raccontano chi ha prodotto sviluppo socio-economico unendo l'accessibilità ai concetti di appeal, innovazione, bellezza e/o sostenibilità.


Il concorso è a partecipazione gratuita ed è aperto fino al 14 maggio 2019.


BANDO: www.turismipertutti.it.


Pagina Facebook: @TurismiAccessibili.


CONTATTI: 800 910 580 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


HASHTAG: #PTA19

Pubblicato in Politica

Fossacesia. E’ già tornata alla normalità la transitabilità in via Colle Minazzo, a Villa Scorciosa, interessata, stamattina da un movimento franoso. Del materiale, circa 3 metri cubi, si è riversato sulla corsia della strada che va dal bivio della Strada Provinciale Traversa per Rocca San Giovanni alla Provinciale Lanciano/Fossacesia ed alla Zona Artigianale di Località Sterpari. La frana si è staccata da una parte di terreno sovrastante la strada a causa delle infiltrazioni di acqua dovute alle abbondanti piogge di questi ultimi giorni. L’Ufficio Tecnico del Comune di Fossacesia, su disposizione del sindaco Enrico Di Giuseppantonio, appena avuta notizia di quanto accaduto, si è subito mobilitato e ha fatto intervenire sul luogo la ditta Domenico Giuliano, che ha provveduto a rimuovere i detriti che si sono accumulati su parte della carreggiata. E’ stata predisposta la segnaletica stradale che avvisa gli automobilisti in transito e la zona è tenuta sotto controllo.

Pubblicato in Cronaca

Milano. Si rinnova, come ormai ogni anno, l’appuntamento degli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto al TEATRO ARCIMBOLDI.
Dopo i sold out di BIANCANEVE E I SETTE NANI (novità presentata in esclusiva per due anni di seguito) e dopo un esplosivo Don Quixote, l’Accademia Ucraina di Balletto vi porta a scoprire altri due balletti “fulcro” della tradizione classica.
Ad aprire le danze sarà Le Corsaire, in scena Venerdì 18 gennaio ore 21.00 e sabato 19 gennaio, ore 16.00, con due grandi nomi della danza internazionale, KARINA SARKISSOVA e IEVGEN LAGUNOV, primi ballerini del Teatro dell’Opera di Budapest. Accanto a loro, come sempre, tutti gli allievi della Scuola, con la gradita partecipazione di alcuni dei diplomati ormai affacciatisi al mondo professionale.
Quella di Corsaro è una scelta mirata sia per dare la possibilità agli allievi dell’Accademia di misurarsi con un altro balletto del repertorio classico, ricco di spunti interpretativi e tecnici, sia, soprattutto, per invitare il pubblico a conoscere un balletto meno presentato sui palcoscenici italiani, nonostante la sua bellezza e ricchezza artistica.
TRAMA Una nave pirata, guidata da Conrad, il suo schiavo Ali e l'amico Birbanto veleggia verso la Turchia. Atto I Il Bazar Commercianti e compratori animano il rumoroso bazar dove vengono vendute le schiave. Conrad e i suoi uomini arrivano quando Lankendem, il proprietario del bazar, sta commerciando le ragazze. Conrad vede Medora, una schiava, e si innamora immediatamente di lei. Arriva Seyd, un Pasha e Lankendem gli presenta tre giovani donne che danzano un Pas de Trois Classique (il Grand Pas de Trois des Odalisques). Il pascià le rifiuta. Lankendem allora gli presenta Gulnare, una graziosa schiava con la quale danza un Pas d'action (il Pas d'Esclave). Il Pascià la compra. A
Silvia Arosio Comunicazione Tel.333.3247174 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
quel punto Lankendem presenta Medora e tutti sono incantati dalla sua bellezza. Il Pascià compra anche lei. Conrad istruisce il suo schiavo di riportargli Medora e i corsari rapiscono Lankendem dopo aver messo a soqquadro il villaggio. Atto II La caverna Conrad mostra a Medora la caverna piena di tesori. Birbanto chiama i corsari per portare il bottino rubato, le schiave e Lankendem. Medora, Conrad e lo schiavo Ali danzano un Grand Pas Classique (il Grand Pas de Deux à Trois o Le Corsaire Pas de Deux). Dopodiché Medora chiede a Conrad, in nome del loro amore, di liberare tutte le schiave. Conrad accetta ma Birbanto si ribella e convince i pirati a osteggiare Conrad il quale, con la sola forza della sua personalità e del suo potere instilla il terrore nei cuori dei corsari e li fa desistere. Non scoraggiato, Birbanto mette in piedi un altro piano. Spruzza una rosa con una pozione che fa addormentare e costringe Lankedem a darla a Medora, che a sua volta la porge a Conrad. Odorato il profumo intenso, Conrad si addormenta e i corsari, ritornati alla grotta, cercano di catturare Medora. Mentre sta lottando, Medora prende un pugnale e ferisce Birbanto al braccio. Nella confusione, Lankendem riesce a rapire Medora e scappa. Birbanto vuole uccidere Conrad ma viene fermato dallo schiavo. Intontito e con il cuore spezzato, Conrad scopre che Medora è stata rapita. Birbanto finge di non sapere nulla e giura fedeltà a Conrad. Atto III Il palazzo del Pascià La giocosa Gulnare viene interrotta da Lankendem che porta Medora coperta da un velo. Il Pascià è molto contento che Medora sia stata catturata di nuovo. Le Jardin Animé' (Il giardino animato) Il Pascià decide di fare un sonnellino. Sogna di tutte le bellissime donne del suo harem che danzano un Grand Ballabile in un giardino incantato. Il palazzo del Pascià Arriva Conrad mascherato con tutti i suoi compagni e svegliano il governatore e lo attaccano. Dopo che tutti sono fuggiti, Medora accusa Birbanto di essere un traditore e Conrad lo uccide. Conrad, Ali, Medora e Gulnare scappano sulla nave corsara. La tempesta La nave corsare veleggia in mare calmo. Conrad, al timone, culla Medora. Improvvisamente arriva una tremenda tempesta e la nave affonda in acque turbolente. Epilogo Quando il vento e il mare si calmano, sorge la luna in cielo. Illumina Conrad e Medora aggrappati ad una roccia che ringraziano per il miracoloso salvataggio, testimonianza della forza del loro amore.
Per i più piccoli e non solo, invece, il più famoso e conosciuto SCHIACCIANOCI (Sabato 19 gennaio ore 21.00 e domenica 20 gennaio ore 16.00) con, oltre agli allievi della scuola (diplomati e non), ALINA NANU prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga e MICHAL KRČMÁŘ, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Helsinki. Alina Nanu e Michal Krčmář ritornano a grande richiesta, dopo la loro travolgente ed emozionante interpretazione di Kitri e Basilio nel Don Quixote la scorsa stagione.
Schiaccianoci, balletto intramontabile e fulcro del repertorio classico, sarà un nuovo banco di prova per gli allievi dell’Aub che interpreteranno la versione presentata al Marinsky, secondo la tradizione e i principi con i quali vengono formati gli studenti dell’ormai conosciuta accademia meneghina.
TRAMA
Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il signor Stahlbaum, in Germania, indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli.
Silvia Arosio Comunicazione Tel.333.3247174 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all'inizio incuta paura ai bambini. Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Ma Drosselmeyer lo ripara per la gioia della bambina. Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici, che si uniscono alla festa ballando con gioia. Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l'albero di Natale, i giocattoli e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci. Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata. L'Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve.
I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo. Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di famose danze culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori.
Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.
Silvia Arosio Comunicazione Tel.333.3247174 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ACCADEMIA UCRAINA DI BALLETTO
La scuola professionale dell’Accademia Ucraina di Balletto apre la sua sede stabile presso il Teatro delle Erbe di Milano il 23 settembre 2005. Forte di tradizione e prestigio risponde alle esigenze di una formazione professionale di alto livello.
Dall’anno scolastico 2006/07 parte la collaborazione con un'Istituzione di prestigio come l'ISTITUTO delle MARCELLINE, con l’obiettivo di offrire ai propri studenti un ambiente completo per la loro crescita professionale, umana e culturale.
“L’unica accademia professionale in Italia che offre all0interno di un’unica sede lezioni di danza, lezioni scolastiche e convitto/residenza sia maschile che femminile”.
Le lezioni di si tengono nelle sale dell’Istituto di via Quadronno e chi vuole può frequentare la scuola secondaria di primo grado e il liceo linguistico pomeridiano sia come alunno esterno sia come alunno interno. E’ indubbio il vantaggio di avere nello stesso edificio la possibilità di frequentare la scuola, le lezioni di danza, nonché di poter usufruire di un internato senza doversi sottoporre a stressanti trasferimenti, soprattutto per chi abita lontano da Milano.
“L’Accademia Ucraina di Balletto si propone come la prima scuola professionale in Italia di pura METODICA VAGANOVA, avvalendosi di docenti altamente qualificati, provenienti dai oiù importanti teatri dell’ex Unione Sovietica, a garanzia dell’applicazione di un metodo la cui validità è riconosciuta in tutto il mondo..
Direttrice AUB in Italia è Caterina Calvino Prina, mentre il direttore artistico è il maestro Egor Scepaciov, ex primo ballerino del teatro dell’Opera di Chisinau.
ACCADEMIA UCRAINA DI BALLETTO VIA QUADRONNO, 15 - 20122 MILANO – 02.58316396 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.accademiaucraina.it
Silvia Arosio Comunicazione Tel.333.3247174 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Milano - Teatro degli Arcimboldi
Viale dell'Innovazione 20 - 20126 Milano
date:
da venerdì 18 a domenica 20 gennaio
Le Corsaire: Venerdì 18 gennaio ore 21.00 e sabato 19 gennaio ore 16.00
Schiaccianoci: sabato 19 gennaio ore 21.00 e domenica 20 gennaio ore 16.00
Biglietteria:
Viale dell'Innovazione 20 - 20126 Milano
Telefono: + (39) 02.64.11.42.212
dal lunedì al venerdì ore 14 - 18
Biglietti Le Corsaire e Schiaccianoci
platea bassa GOLD € 35.00 + diritto di prevendita
platea bassa € 30.00 + diritto di prevendita
platea alta € 25.00 + diritto di prevendita
I galleria € 20.00 + diritto di prevendita
Prezzi speciali per scuole, scuole di danza e gruppi da € 10,00 a 30,00 più diritti di prevendita
Carnet Danza (Biglietto Le Corsaire+ Biglietto Schiaccianoci)
Platea bassa: 45€ compresivo di diritti di prevendita
Platea alta: 30 € comprensivo di diritti di prevendita
Silvia Arosio Comunicazione Tel.333.3247174 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Info_ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Prevendite:
CIRCUITO DI PREVENDITA TICKETONE
In rete e in tutti i punti vendita Ticketone
www.ticketone.it
LE CORSAIRE
https://www.ticketone.it/le-corsaire-biglietti- milano.html?affiliate=ITT&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2253463$1 1047568

Pubblicato in Cultura e eventi
Pagina 1 di 2

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione