Articoli filtrati per data: Lunedì, 07 Gennaio 2019

Pescara. Il nuovo anno in Abruzzo riserverà ai clienti che si recheranno presso gli uffici di Poste Italiane un aumento considerevole dei disagi che già da tempo questa O. S. ha denunciato. Il numero degli operatori allo sportello, si è ridotto di oltre 100 unità (sarà almeno il doppio a Giugno) per via degli esodi e/o pensionamenti. Si riafferma sempre con maggiore urgenza la grave problematica che da tempo mette in ginocchio gli Uffici postali di molte zone dell’Abruzzo e che oggi ha raggiunto livelli di assoluta insostenibilità, ovvero la chiara insufficienza di risorse applicate agli sportelli.
Ormai il ricorso sistematico allo straordinario non basta più.
La Slp – Cisl afferma: “Il quadro complessivo è decisamente critico in tutta la Regione e in alcune zone è decisamente sull’orlo del collasso. E’ necessario un congruo aumento del personale applicato alla sportelleria, attingendo a tutti gli strumenti previsti dagli accordi nazionali sulle politiche attive”.
Già a partire dalle prossime riunioni, calendarizzate ai primi di Gennaio, chiederemo con forza all’Azienda interventi immediati, non escludendo, se costretti, ad intraprendere azioni di protesta.

 

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Pescara. “Pubblicate online anche sul sito del Comune di Pescara le informazioni utili per il voto delle prossime amministrative regionali che si svolgeranno, com’è noto, domenica 10 febbraio.

Il voto.Per poter votare occorre presentarsi al seggio elettorale di appartenenza muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento. Qualora la tessera elettorale sia stata smarrita o sia deteriorata, si può chiedere il duplicato o l’attestato sostitutivo rivolgendosi anche nel giorno della votazione, all’Ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali.

Ad ogni elettore verrà consegnata una scheda di colore verde con una matita copiativa. Sulla scheda l’elettore può esprimere il proprio voto sia per il candidato alla Presidenza della Regione sia per una qualunque delle liste circoscrizionali collegata al medesimo candidato presidente. E’ inoltre possibile esprimere uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome dei candidati presenti nella medesima lista. Nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso ma della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Il voto espresso per una delle liste circoscrizionali è contestualmente assegnato alla lista votata e al candidato presidente al quale la stessa è collegata. Il voto espresso per il solo candidato Presidente è attribuito al solo Presidente. Il voto espresso per più liste collegate allo stesso candidato Presidente è attribuito al solo candidato Presidente.

La preferenza espressa per uno o due candidati appartenenti alla stessa lista, comporta l’automatica attribuzione del voto anche alla lista circoscrizionale e al candidato Presidente.

Non è ammesso il voto disgiunto: il voto espresso per un candidato Presidente e per una lista diversa da quelle a lui collegate è nullo. Il voto espresso per più liste collegate a candidati Presidente diversi è nullo. Espresso il voto, la scheda deve essere ripiegata e consegnata insieme alla matita copiativa. Il Presidente del seggio accerta che la scheda restituita sia piegata correttamente e la deposita nell’urna.

Gli scrutatori. Per quanto riguarda invece gli scrutatori, nell’ultima riunione della Commissione Elettorale tenutasi la scorsa settimana, si è provveduto all’aggiornamento e integrazione dell’albo degli scrutatori idonei, la cui nomina avverrà il 21 gennaio quando la Commissione elettorale tornerà a riunirsi, al netto di trasferimenti di residenza, decessi e delle altre variazioni previste. Come detto, il 21 gennaio la Commissione tornerà a riunirsi e provvederà alla nomina degli scrutatori che seguiranno le operazioni di voto in ogni singola sezione. Si tratta di un elenco di 8.661nominativi iscritti: le nomine avverranno rispettando quanto dispone il vigente “Regolamento della Commissione Elettorale Comunale per la nomina degli scrutatori”, al fine di dare seguito agli indirizzi contenuti nella deliberazione di C.C. n. 134/2016. La regolamentazione è il riscontro concreto e condiviso con tutte le forze politiche, alla mozione presentata il 23 giugno 2016 dal gruppo "Pescara Insieme", che è stata recepita dal Consiglio Comunale con delibera n. 134 del 24/11/2016 e con cui si impegnava l'Amministrazione a dare priorità a particolari categorie: disoccupati, cassintegrati, soggetti in mobilità, esodati, pensionati con basso reddito, studenti non lavoratori.

Il criterio è quello del sorteggio telematico. Abbiamo messo in cima alla lista cittadini che hanno perso il lavoro e sono in difficoltà perché non riescono a ricollocarsi (la percentuale è il 50 per cento) e favorito l'accesso ai giovani che sono studenti scolastici o universitari (per il 30 per cento), insieme ai cittadini che godono della sola pensione minima, o sono nella condizione di esodati o cassintegrati (per il 10 per cento) , tenendo comunque conto del titolo di studio posseduto per l'accesso al ruolo di scrutatore, che in quanto dovere civico, deve essere compiuto nel rispetto delle normative e che comporta precise responsabilità per chi lo assolve. Il rimanente 10 per cento sarà estratto fra quanti, presenti in elenco, non rientrano in tali tipologie.

A tutti abbiamo inviato una circolare con la richiesta di comunicare entro il 10 gennaio solo gli avvenuti mutamenti di stato che determinano l’appartenenza alle categorie protette, questo al fine di rispettare le prelazioni dichiarare e sancite dal Regolamento”. Lo afferma in una nota l’assessore ai Servizi Elettorali del Comune di Pescara, Simona Di Carlo.

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Pescara. Volere è potere, mai come nel caso delle concessioni petrolifere la politica deve dimostrare coerenza con gli impegni assunti in campagna elettorale e considerare la questione nel suo complesso a cominciare dalla riforma del quadro normativo.

Precedenti, anche recenti, come lo stop nel 2016 del progetto Ombrina Mare di fronte alla Costa Teatina in Abruzzo, dimostrano che quando c’è la volontà politica si può fare molto e che si può intervenire anche sul singolo caso.

Se il governo vuole davvero perseguire la via dell’uscita dai combustibili fossili indicata nel proprio programma e richiesta dall’Accordo di Parigi sul clima, deve disinnescare l’articolo 38 del cosiddetto decreto Sblocca Italia, che ha facilitato gli iter autorizzativi per le trivellazioni di idrocarburi a mare.

Il WWF chiede che il governo adotti subito un provvedimento di moratoria generalizzato come quello assunto sin da 2016 dal governo francese e tuttora vigente e intervenga con una modifica urgente di carattere normativo: una modifica coerente con una strategia di decarbonizzazione che preveda anche un piano di progressive dismissioni delle piattaforme già autorizzate e di stop a quelle nuove. Senza un piano delle aree inoltre, previsto nel 2014 poi cancellato alla fine del 2015, ci troveremo sempre a discutere di singole concessioni senza affrontare il problema sul piano strategico.

Per non parlare del 48% di impianti offshore entro le 12 miglia dalla costa, oggi fascia off limits per le nuove trivellazioni: si tratta di strutture semplicemente insostenibili che non dovrebbero neppure esistere. Senza mai dimenticare che sono ben 44 su 94 gli impianti offshore (piattaforme o teste di pozzo) autorizzati prima del 1986 e quindi mai sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale (entrata in vigore proprio quell’anno). Bisogna infine – ricorda il WWF - lavorare per introdurre il divieto di utilizzo per le ricerche in mare di una pratica pericolosa come l’air gun.

“Mentre siamo tutti impegnati a difendere il mare dalla plastica con una fortissima mobilitazione anche istituzionale – osserva la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi - è un paradosso che non si riesca ad annullare il pericolo che le trivellazioni rappresentano per il mare e per la sua biodiversità. Chiediamo al governo di mettere fine a questo gioco perverso che, tra l’altro rappresenta un ulteriore pugno nello stomaco per gli oltre 13 milioni di cittadini che si sono chiaramente espressi all’ultimo referendum sulle trivelle”.

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Pescara. “Sono quattro mesi che il Corpo della Polizia municipale di Pescara e le relative sigle sindacali attendono di sapere dal sindaco Alessandrini se l’edificio che ospita il Comando, in via del Circuito, sia agibile o meno, se sia dotato o meno dei requisiti antisismici e del certificato antincendio. Sono quattro mesi che il sindaco Alessandrini non si è degnato neanche di rispondere ai propri vigili urbani, a quegli agenti che ogni giorno rischiano la vita in strada e che dovrebbero rappresentare il braccio operativo dell’amministrazione comunale. L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, raccogliendo il quesito dei sindacati, sottoporrà la problematica alla Commissione Vigilanza e Sicurezza chiedendo la convocazione urgente di una seduta ad hoc alla presenza delle Rsu degli agenti, dei tecnici comunali e del sindaco stesso per avere risposte certe e immediate”. Lo ha annunciato Armando Foschi, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, dopo aver ricevuto copia delle lettere che i sindacati della Municipale, e anche il Comandante Maggitti hanno inviato all’amministrazione comunale chiedendo notizia circa l’agibilità o meno del proprio Comando e che sino a oggi sono rimaste senza risposta.
“Il bubbone è esploso lo scorso settembre – ha ricordato Foschi -, quando proprio la nostra Associazione ha sollevato il problema delle condizioni di assoluta insicurezza e inagibilità di alcune scuole della città, portando il ‘caso’ dinanzi al Prefetto Basilicata. In sostanza gli stessi tecnici del Comune avevano preparato delle relazioni in cui hanno sollevato un gravissimo allarme circa le condizioni di alcuni Istituti scolastici in particolare parlando di giunti esplosi, di assenza di certificazioni, di pilastri ammalorati, tanto che la nostra Associazione ha chiesto di non riaprire quelle scuole per garantire la sicurezza dei bambini. Dopo quella riunione, il Comune decise comunque di riaprire gli Istituti, anche se i tecnici comunali, sempre in quella sede, hanno confermato la validità delle proprie relazioni, peraltro inviate anche in Regione per ottenere fondi straordinari per la ristrutturazione degli edifici. Il nostro allarme, però, non è caduto nel vuoto: tra le scuole in emergenza, infatti, c’era anche la scuola media ‘Michetti’, in via del Circuito, che per metà è occupata dagli studenti, mentre l’altra metà ospita il Comando della Polizia municipale. In seguito all’allarme sollevato e documentato dalle carte, firmate dall’architetto Marco Polce, due Organizzazioni sindacali, il DiCCAP, guidato dall’agente Fabrizio Giammarco, e il CSA, guidato dall’agente Walter Falzani, il 10 settembre scorso hanno indirizzato una lettera di richiesta chiarimenti sull’agibilità del Comando al sindaco Alessandrini, all’assessore alla Polizia municipale Gianni Teodoro, al Comandante Maggitti, al Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, al Datore Unico di Lavoro, l’ingegner Pierluigi Caputi all’epoca dei fatti, e, per conoscenza, al Prefetto Basilicata. Nella lettera si legge che ‘Le scriventi Organizzazioni sindacali hanno appreso che la scuola Michetti, che comprende anche il Comando di Polizia municipale, stando ai documenti ufficiali, non risulta dotata dei criteri di agibilità in quanto priva dei requisiti sismici e della certificazione di prevenzione incendi. I fatti appresi sono preoccupanti e i lavoratori vengono tenuti all’oscuro di ciò che direttamente li riguarda. Le scriventi Organizzazioni sindacali chiedono di fare immediata chiarezza in merito a quanto appreso e di conoscere quali provvedimenti verranno adottati al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori della Polizia municipale’. Dopo nove giorni, il 19 settembre, il Comandante Maggitti, preso atto della lettera ricevuta – ha proseguito Foschi – ha a sua volta preso carta e penna e ha indirizzato una seconda nota al Datore Unico di lavoro Caputi, al Dirigente al Patrimonio Gaetano Silverii, al Dirigente all’Edilizia l’ingegner Aldo Cicconetti, al Capo Dipartimento Tecnico Tommaso Vespasiano, al Capo Dipartimento Amministrativo Guido Dezio, al sindaco Marco Alessandrini, al vicesindaco Antonio Blasioli, all’assessore alla Municipale Teodoro e a tutta la giunta comunale. Nella sua lettera, molto scarna per la verità, il Comandante si è limitato a trasmettere a sua volta la nota dei sindacati ‘restando in attesa di riscontro’. Sono trascorsi quattro mesi e sulla vicenda è sceso un vergognoso silenzio: nessuno ha ritenuto di rispondere alla richiesta delle Organizzazioni sindacali e del Comandante Maggitti, né i tecnici, né gli amministratori, né tantomeno i dirigenti, testimoniando in modo tangibile che al Palazzo comunale, della Polizia municipale non interessa niente a nessuno, zero considerazione, zero attenzione. Questa volta, però, non si parla di turni di lavoro o del nuovo Regolamento, ma dell’agibilità dell’edificio che ogni giorno ospita non solo i quasi 200 agenti in servizio, ma ospita anche le centinaia di persone che si rivolgono ai vari servizi, e, paradossalmente, ospita anche gli uffici del Coc, il Centro Operativo Comunale, che viene attivato in occasione delle emergenze. Tradotto: se domani a Pescara dovesse verificarsi un terremoto, il Coc si riunirà in un edificio che, a oggi, non sappiamo neanche se sia sismicamente a norma. A questo punto – ha ancora detto Foschi – l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ ha deciso che sia giunto il momento di rompere il muro di silenzio sceso sulla vicenda: chiederemo alla Commissione Controllo, Vigilanza e Garanzia di convocare una seduta urgente sulla problematica, chiamando attorno a un tavolo tutte la parti in causa per informare gli agenti della Municipale se oggi lavorano in una sede idonea e sicura o meno”.

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Pescara. “Il Governatore facente funzioni Lolli non può presentare alcun ricorso a nome della Regione Abruzzo contro il Decreto Sicurezza: un’amministrazione che tra un mese cesserà le proprie funzioni, e che oggi ha l’unico potere di gestire le attività ordinarie, non può portare la nostra Regione dinanzi alla Corte Costituzionale con un ricorso che il centrodestra, prossimo ormai ad assumere la guida della stessa Regione, non porterà mai avanti. Dunque invitiamo caldamente il Presidente vicario Lolli a lasciare perdere la richiesta assurda del deputato Pd D’Alessandro, pensando, piuttosto, alle emergenze che pure sono sul suo tavolo e che puntualmente arriveranno irrisolte alla scadenza del 10 febbraio”. Lo hanno detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri replicando all’invito del deputato Pd D’Alessandro.
“L’attuale governo regionale sta vivendo in un regime di prorogatio che non gli permette di assumere decisioni straordinarie di tale rilevanza come, addirittura, presentare un ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legge sulla sicurezza del Ministro Salvini – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -. Non ci sono né i tempi né le condizioni neanche per aprire un ‘caso’ politico, visto che tra un mese ormai il Pd e tutta la sinistra dovranno lasciare il Governo della Regione, dunque il mio invito al Presidente vicario Lolli è quello di lasciar perdere l’inutile querelle e di non impegnare la nostra Regione con un ricorso che non condividiamo e che il centrodestra non porterà mai avanti”.

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Non si ferma l'eco positivo della tournée americana (ricordiamo che sono state fatte ben 28 date in un mese) che il gruppo composto da Pierpaolo Provenzano (chitarra, voce), Rolando "Gallo" Maraviglia (contrabbasso, voce), Enrico Catanzariti (percussioni, voce) - con l'ormai consolidata collaborazione dei musicisti Corrado Ciervo (violino, keyboard) e Alfredo D'Ecclesiis (armonica e voce) -
torna a calcare i palchi.
Dopo un lungo riposo si esibiranno in due tappe campane e nel frattempo programmano il tour europeo e il tour in giro per lo stivale.
La band partenopea dallo spirito country ripropone dal vivo i grandi classici del suo repertorio ma soprattutto i brani che compongo il recente EP omonimo pubblicato dalla label Polosud records.
Cinque brani tra folk, pop e bluegrass che segnano l'evoluzione stilistica de La Terza Classe.

Ascoltali o Acquista il disco
SPOTIFY https://open.spotify.com/album/02HoOvJ91tttF175mbKFFy
iTUNES https://itunes.apple.com/it/album/la-terza-classe-ep/1439899712
GOOGLE PLAY http://bit.ly/2AvDuJ0
AMAZON MUSIC https://amzn.to/2JlDnCu

[Richiedi il press kit digitale o la copia CD per recensioni/interviste]

Ascolta/Guarda il video clip del secondo singolo "Promise" estratto dall'Ep omonimo:
https://youtu.be/A8B2WeJsA9c

Ascolta/Guarda il video clip del primo singolo "Have you Again" estratto dall'Ep omonimo:
https://youtu.be/Ujwvd3jqnzY


Alcuni estratti da articoli recenti:

" ... è un extended play che ci permette di viaggiare con il Grand Canyon sullo sfondo, ballando la sera intorno a un fuoco, immaginando terre lontane, assi di legno consumate a far da palco. E godersi la festa". (Michele Neri, VINILE)

"... per la prima volta il trio, che dal vivo diventa quintetto, si è misurato con proprie composizioni, fedeli allo stile che li ha ispirati sin dalla nascita, dall'iniziale 'Promise' alla saltellante 'Smile', ma con un'apertura al suo folk britannico e testi che provano ad essere contemporanei magari parlando di iPhone". (Il Mattino)

"Si tratta di cinque tracce che oscillano tra il country-pop-rock di “Smile” e “Stuck in my mind”, del corale folk dalle tinte emotional di “Promise”, della ballata avvolgente di “Have you again” e della malinconica acustica “Life’s for the living” scritte tutte con una notevole dose di equilibrio, specialmente quello vocale con tre ugole molto intonate e ben calibrate". (Vittorio Lannutti, Freak Out Magazine)

"Le novità portate dall’EP riguardano le sonorità folk proposte in chiave più moderna, dopo uno studio approfondito della musica folk anglosassone da parte della band. Il sound fresco e vigoroso, unito al calore dei cori, è un perfect match". (Marco Baldini, Music.it)

"La Terza Classe, tra l’America e Napoli la band partenopea nata dalla strada". (Angela Lonardo, ilgiornaleoff.ilgiornale.it)

"Un EP omonimo di inediti, uscito di recente per la label Polosud Records, dove albergano insieme l’attitudine dei primi Mumford & Sons e le atmosfere di certi dischi dei Simon & Garfunkel". (Vladimiro Vacca, Losthighway.it)

"L’America per ogni artista rappresenta sempre una sorta di utopia, per i ragazzi de La Terza Classe questa utopia è diventata pane quotidiano". (Raffaele Calvanese, Insidemusic.it)

Guarda/Ascolta la video intervista rilasciata all'Agenzia di Stampa Nazione DIRE
http://www.dire.it/19-12-2018/274677-video-la-terza-classe-il-ponte-folk-che-lega-napoli-a-nashville/?

La Terza Classe è una band atipica per la scena musicale italiana. Con le radici ben piantate nel folk e nel bluegrass americano, hanno sviluppato un sound personale ricco di influenze inglesi ed internazionali.

I cinque brani che compongono l'EP sono stati prodotti dalla band in collaborazione con Massimo De Vita (Blindur), mixati da Paolo Alberta (Negrita, Roy Paci, Ligabue); masterizzati da Andrea Suriani (Cosmo, Calcutta, Coez)
Se i primi due lavori discografici, "Ready to Sail" (2013, autoprodotto) e "FolkShake" (2016, su etichetta "Ad Est dell'Equatore"), i brani proposti erano re-interpretazioni di classici della tradizione folk americana oggi il trio, che dal vivo diventa quintetto, pubblica cinque brani inediti che vanno a comporre l'EP dal titolo omonimo.

"La novità sonora di questo disco è frutto prima di tutto delle ricerche che abbiamo operato nella tradizione musicale folk anglosassone"; dichiara la band. "Dopo aver suonato, studiato e fatto ricerca in questi ambiti abbiamo voluto portare la nostra musica ed i nostri testi in una dimensione più moderna rispetto a quella affrontata nel nostro precedente lavoro".

La sorte è dalla loro parte: nel 2014 La Terza Classe parte per il primo tour negli Stati Uniti dove fra una data e l'altra incontra fortunosamente Jim Lauderdale (Jim si fermò sull'Highway fra Knoxville e Nashville poiché il nostro van era in panne, da lì nacque una profonda amicizia, racconta la band). Il famoso artista country/soul pluripremiato ai Grammy Awards (produttore e collaboratore di George Strait, Gary Allan, Elvis Costello, Blake Shelton, the Dixie Chicks, Vince Gill, Patty Loveless) invita la band ad esibirsi al noto show televisivo americano Music City Roots (guarda http://bit.ly/2Qgc5zM), a Nashville; da questo momento in poi La Terza Classe parteciperà a ben quattro edizioni del programma.
Nel 2015, 2016, 2017 La Terza Classe ritorna in America per tre tournée calcando numerosi palchi, fra i più prestigiosi quelli del Big Ears Festival in Tennessee, il Rockwood Music Hall di New York ed il Bluegrass Undreground.

Il gruppo non disdegna partecipazioni nel mondo del cinema e la tv, così sono presenti in alcuni spot Sky, partecipano a "Italia's got talent", arrivando alle semifinali, e partecipano ad alcune trasmissioni tv di Joe Bastianich. Col cinema il flirt è più intenso così sono presenti nel film di Francesco Prisco con Rocco Papaleo (Bob & Marys, 2018) e producono un documentario dal titolo "Flat Tyre - An American music dream" (regia diUgo Di Fenza) sull'esperienza della loro prima tournée americana; il docufilm ha vinto il premio come migliore documentario al Napoli Film Festival e al Salento International Film Festival.


Link ufficiali
http://www.laterzaclasse.it/
https://www.facebook.com/LaTerzaClasse/
https://www.instagram.com/laterzaclasse/

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Chieti. “Paolucci e questo esecutivo regionale continuano senza sosta e senza faccia, fino all’ultimo secondo, ad approvare atti che hanno tutto il sapore elettorale come l’ultima delibera di giunta, numero 1062 del 31 12, con la quale viene ratificato l’accreditamento definitivo istituzionale della società Santiago riconducibile a Valentina Maio che si è appena dimessa da consigliere comunale di Lanciano, della lista civica ispirata dall'allora Consigliere regionale Camillo D'Alessandro, per essere nominata tra l’altro all’interno del Cda di Abruzzo Sviluppo”. Questa la denuncia sollevata dal Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea: “Il Partito democratico per mezzo del candidato Presidente Legnini, nonostante stia provando in tutte le maniera di rifarsi un lifting per questa campagna elettorale, continua nelle solite sveltine e nefandezze che solo una specifica classe dirigente, e ben riconoscibile, è capace di portare a termine. Pur di essere eletti alcuni Consiglieri e assessori regionali uscenti portano in Giunta atti che per moralità, legittimità ed etica dovrebbero essere bloccati e neanche essere presi in considerazione. È veramente riprovevole l’approvazione della DGR n.1062 (vedi allegato) poiché è facilmente intuibile come il Pd continua ad adoperarsi, a ridosso delle elezioni regionali, per avvantaggiare qualcuno. In queste ore verificherò, con l’ufficio legale regionale e miei consulenti, la legittimità della delibera poiché credo che non rientri tra i compiti di un Esecutivo uscente legittimato solo ad atti urgenti ed indifferibili e per questo la trasformazione di un accreditamento da "provvisorio" a "definitivo" mi sembra che non rientri in queste tipologie”. “A tutto questo – continua Febbo - bisogna aggiungere le recenti nomine fatte, sempre ad opera dei dirigenti del Partito democratico, all’interno del Cda di Abruzzo Sviluppo. Scelte inammissibili e intollerabili come la nomina della Maio all’interno del Cda di Abruzzo Sviluppo dopo che, come riportato dalla stampa, si è dimessa dal Consiglio comunale di Lanciano a causa delle sue troppe assenze. Ma non si può non sottacere come – rimarca Febbo – insieme a lei è stato nominato Graziano Di Costanzo, direttore di Cna Abruzzo. Una scelta formalmente legale ma eticamente incomprensibile e incompatibile. Ricordo che Abruzzo Sviluppo gestisce fondi e misure indirizzati alle imprese artigiane e i relativi Cofidi mentre la Cna gestisce e prepara i progetti che devono essere presentati e valutati proprio da Abruzzo Sviluppo. Pertanto la ritengo una scelta eticamente scorretta e sicuramente eticamente riprovevole”. “Pertanto – conclude Febbo – rimango sempre più allibito e sconcertato dalle ultime scelte, o meglio da questi saldi di fine stagione, che il Partito democratico, rivisitato in una lista civica come vuole Legnini, compie fino all’ultimo secondo. A questo punto sarei curioso di conoscere il suo pensiero o, perlomeno, se il candidato Presidente sia a conoscenza di tutte queste ‘offerte’ compiute dall’esecutivo regionale nei confronti della Città di Lanciano dove è candidata mezza giunta regionale”.

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L'Aquila. “Giovanni Legnini è stato vice presidente del CSM dal settembre 2014 a settembre 2018. Alessandro Lanci, quindi, ci spieghi se secondo lui l’allora Vice presidente del CSM avrebbe interferito sull'attività politica contravvenendo alle sue competenze o se il voler forzatamente attribuire al Pd una vittoria di tutti i cittadini abruzzesi, che si sono mobilitati come mai prima contro Ombrina, lo ha portato ad affermare una simile castroneria”. La replica del consigliere regionale Pietro Smargiassi è al candidato Alessandro Lanci che giorni fa ha annunciato la sua scelta di candidarsi a sostegno di Giovanni Legnini che, a suo dire, all’epoca fu impegnato per l’approvazione di un emendamento alla Legge di Stabilità sul limite delle 12 miglia per le trivellazioni petrolifere. I fatti però risalgono a quando Legnini era già Vicepresidente del CSM. “Una motivazione – commenta ancora Smargiassi – che presuppone un concetto molto grave su cui si dovrebbe fare chiarezza. Al di là della gravità delle dichiarazioni su base costituzionale, le affermazioni di Lanci sono sconvenienti anche dal punto di vista politico. La lotta contro Ombrina, infatti, ha visto impegnati migliaia di cittadini abruzzesi e di tante forze politiche, tra cui anche il M5S. Il Presidente di Nuovo Senso civico, infatti, nella sua “romantica” motivazione dimentica che quel famoso emendamento che lui attribuisce alla volontà del PD e di Legnini, arrivò dopo i primi 3 emendamenti dello stesso tenore, presentati dall’allora deputato Gianluca Vacca, ma che non furono approvati dal Governo Renzi. Gli emendamenti Vacca del tempo erano stati costruiti sulla base di un tentativo che, sempre il Movimento 5 stelle, aveva messo in campo un anno prima. Quella di Ombrina è stata una vittoria di tutto l’Abruzzo arrivata dopo una lunga battaglia, strumentalizzarla per giustificare la sua candidatura, probabilmente nel tentativo di ammorbidire quella sinistra che lo ha sempre sostenuto come Nuovo Senso Civico e che storce il naso davanti al Partito Democratico, è un segno di debolezza e scorrettezza” conclude Smargiassi.

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Montesilvano. Via libera per i lavori di adeguamento antisismico nella scuola elementare di via Vestina, Fonte d’Olmo, che riguardano anche la manutenzione e il risanamento igienico sanitario. L’impegno di spesa è di oltre 16 mila euro (16.579,80) impegnati grazie a economie di spesa a disposizione dell’amministrazione comunale. «Lavori indispensabili», spiega la delibera, «in quanto permettono oltre che di eliminare pericoli sotto l’aspetto della pubblica incolumità e pericoli igienico sanitari, anche un miglioramento della struttura».

«Proseguiamo la nostra attività di grande attenzione al mondo della scuola», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione, Maria Rosaria Parlione, «Proprio oggi abbiamo potuto avviare la riduzione del 20 per cento delle rette degli asili nido e delle tariffe delle mense scolastiche (con diminuzioni dal 20 al 4 per cento, a seconda del reddito dei genitori), per quanto riguarda le strutture, questo relativo a Fonte d’Olmo è solo l’ultimo in ordine di tempo. Ma stiamo portando avanti il restyling su tutto il patrimonio scolastico del territorio, volto soprattutto al potenziamento della sicurezza degli edifici, e, a questo scopo, abbiamo ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro e andremo avanti, dunque, in tutte le scuole di nostra competenza».

Il progetto di restyling di tutte le scuole della città ha previsto interventi di miglioramento sismico nella scuola dell’infanzia De Zelis e nella scuola don Bruno Cicconetti e di adeguamento sismico nell’asilo nido Lo Scoiattolo in via Chiarini. La scuola dell’infanzia di via Adda, una delle grandi incompiute di Montesilvano, è interessata attualmente dal completamento del piano superiore. Inoltre, l’Inail ha assegnato un finanziamento di 600.000 euro per costruire un altro asilo nido che andrà a integrarsi con la scuola di via Almirante. Infine, ma non certo per ultimo, è stata finanziata, con 90.000 euro, la manutenzione straordinaria sulla primaria e dell’infanzia Marinelli di via Vitello d’oro.

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Montesilvano. Risoluzione del degrado dell’edificio spogliatoi e dei campi da gioco, con il rifacimento dei manti e l’impermeabilizzazione e il risanamento delle costruzioni più degradate, per un importo complessivo di un milione di euro. E’ l’imponente progetto esecutivo che il Comune ha varato per il centro sportivo Trisi. Nella struttura, che conta 14 campi di cui otto coperti, inoltre, si punterà a incentivare oltre agli sport che tradizionalmente vi trovano spazio (tennis, calcio a 5, basket, volley, pattinaggio) anche il paddle tennis, una disciplina che sta conquistando legioni di praticanti in tutta Europa. In Spagna, per fare un solo esempio, il paddle tennis è ormai il secondo sport mentre a Roma ci sono già 400 impianti in cui è possibile praticarlo. Montesilvano, dunque, si pone all’avanguardia ancora una volta, visto che il centro Trisi sarà uno dei primi in Abruzzo a dare uno spazio adeguato alla nuova disciplina.

«E’ un intervento molto importante», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi, «non solo per la cifra impegnata di un milione di euro grazie al mutuo stipulato con il Credito sportivo e che sarà restituito dal Comune in 15 anni senza nessun aggravio degli interessi. I lavori, infatti, riguarderanno il rifacimento di 12 campi da gioco e delle coperture, la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione a led, l’impermeabilizzazione della copertura degli spogliatoi, il risanamento di muri e pavimenti interni e l’adeguamento degli impianti degli spogliatoi. Daremo un nuovo volto all’impianto di via San Gottardo che, costruito negli anni Ottanta, necessitava di un approfondito restyling».

In particolare, il rifacimento dei campi da gioco, escludendo il campo 1 (oggetto già di altri interventi) riguarderà tutti i manti, con sostituzione della pavimentazione multistrato a base di resine acriliche per i campi da tennis a uso professionale. Per quanto riguarda il campo 12 (scoperto) che sarà dedicato al paddle è prevista la realizzazione di una struttura perimetrale (è la caratteristica di questo nuovo sport che prevede che la palla possa rimanere in gioco pur uscendo dal campo e toccando le pareti esterne). Questa sarà costituita da vetri temperati di 10 millimetri di spessore, resistente a 36 chilogrammi al centimetro. Molto importante, infine, è anche la dotazione di impianti di illuminazione con riflettori a led che consentono una visibilità più elevata e un enorme risparmio energetico (e quindi una riduzione notevole delle bollette).

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