L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca annuncia l'inaugurazione della nuova stazione meteo-nivologica sul Gran Sasso che sarà di grande importanza per la prevenzione del rischio valanghe e per lo studio dei cambiamenti climatici.
Nell’ambito dell’attività di predisposizione del Piano di Adattamento ai cambiamenti climatici della Regione Abruzzo (PAAC), il Sottosegretario Mazzocca aveva avviato un'assidua collaborazione con l'Ufficio Meteomont del Comando Truppe Alpine al fine di implementare la raccolta dei dati necessari alla definizione del profilo climatico regionale. Successivamente, la collaborazione si è proficuamente estesa alla possibilità di installare sul Gran Sasso una stazione meteo-nivologica ed alla ricerca delle soluzioni atte a sormontare ogni problematica di natura burocratico-amministrativa.
L’installazione dell’importante infrastruttura, connotata da un insieme coordinato di strumenti di misura in grado di controllare le condizioni fisiche dell'atmosfera, in relazione a parametri fondamentali, a fini meteorologici e climatici, è avvenuta grazie all’impegno del menzionato Comando Truppe Alpine e, nei giorni scorsi, sono state concluse le ultime operazioni tese a garantire la sua piena ed immediata operatività.
La stazione sarà inaugurata il prossimo martedì 24 ottobre, alla presenza, oltre che del Sottosegretario Mazzocca, di diverse autorità sia civili che militari sul sito prescelto per l’installazione, ovvero a Campo Imperatore, in località Le Fontari.
Grazie a tale importante strumentazione sarà possibile elaborare una grande quantità di dati utili impiegabili sia dal Nucleo Meteomont del 9° Reggimento Alpini per la previsione del rischio valanghe e sia dai soggetti incaricati dello studio dei cambiamenti climatici per conto della Regione Abruzzo.
Grazie alla sinergica attività di collaborazione tra l’Ufficio Meteomont del Comando Truppe Alpine di Bolzano e la Regione Abruzzo sarà finalmente possibile avviare lo scambio di dati necessario all’attuazione del PACC, con l’obiettivo di incrementare la rete di rilevamento ed avere una fonte di dati continua finanche in condizioni meteo avverse. Tutti i dati della stazione, incluse le immagini della videocamera, saranno disponibili alla comunità scientifica e a tutti cittadini sul sito internet www.meteomont.org.

L'Aquila. Il film uscirà in 65 cinema d’Italia e in Abruzzo al Cineplex Arcobaleno di Colonella (Teramo) e al Ciakcity di Lanciano (Chieti). Informazioni sul sito www.unisonacinema.it.
Girato tra il Marocco e l’Italia, il film racconta la vera storia di Adil, un bambino che ha vissuto i primi 13 anni della sua vita nella più arretrata campagna marocchina. Adil sa che restare nel suo paese significa avere un destino segnato, e stanco delle angherie dello zio che lo ha requisito come pastore, decide di partire e di raggiungere il padre emigrato in Italia per lavorare e mantenere la famiglia. Il cerchio si chiude quando Adil, ormai adulto, dopo dieci anni di assenza dal Marocco, ritorna nel suo paese di origine alla riscoperta delle proprie radici: il viaggio lo aiuta a intrecciare i fili della sua storia e della sua identità, perché “solo se conosci da dove vieni, puoi sapere chi sei”. Adil attualmente vive e lavora a Milano.
Il film uscirà anche a Roma, Torino (Lux), Firenze (cinema Stensen e Adriano), Palermo (Aurora), Genova (Sivori), Taranto (Bellarmino) e Udine (Visionario).
Il film ha partecipato a oltre 20 film festival internazionali dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti di critica e pubblico. Tra i premi ottenuti quelli del 19/mo Religion Today Film Festival di Trento, il 32/mo Alexandria Mediterranean Film Festival, il 22/mo Ventotene Film Festival, il 10° Tangier internazionale Film Festival e il Miami indipendent Festival – Monthly edition.
Il film è stato prodotto dall’associazione Imagine Factory, da Adil Azzab, Andrea pellizzer, Magda Rezene, Gabrio Rognoni, Roberta Villa. Distribuito da Unisona Live Cinema con il patrocinio di Amnesty International - Italia, Emergency e dell’associazione Sulleregole. Realizzato a budget zero in modo indipendente grazie a un crowdfunding che ha visto il sostegno del regista Gabriele Salvatores.
Il film sarà al cinema anche nelle settimane e nei mesi successivi grazie al sistema di prenotazione sviluppato da Unisona a disposizione di scuole, associazioni e gruppi. I registi Azzab, Pellizzer e Rezene vivono e lavorano a Milano.
“Adil odia le pecore. Perché per badare al gregge di famiglia non può nemmeno studiare e giocare a calcio con gli altri bambini. E se un agnello si perde, sono botte. Dove vive lui non c'è asfalto né televisione. Vede un lampione accendersi per la prima volta a 12 anni. Quando dal Marocco arriva a Milano, a soli 13 anni, vuole diventare elettricista. E ci riesce. Poi si mette in testa di diventare regista per raccontare in un film la sua storia. E ci riesce”.
Per conoscere tutta la programmazione www.unisonacinema.it/mynameisadil/cinema-serale

Pescara. “Domani, giovedì 19 ottobre, il tour in treno di Matteo Renzi arriverà in Abruzzo”. A dichiararlo è il Segretario regionale Pd Marco Rapino, che spiega il senso dell’iniziativa e svela dettagli delle tappe abruzzesi.
“Dalla zona costiera all'area interna verrà data vita ad una profonda campagna di ascolto in tutta la nostra regione, con l’obiettivo di conoscere le diverse realtà che animano il nostro territorio e incontrare le persone vere, lontano dalla realtà del palazzo – spiega Rapino -. Scerne di Pineto, Ortucchio, Pescara e San Salvo sono le città dove il treno si fermerà in stazione.
Una giornata intensa che inizierà ben presto dalla mattina al Centro Casa Madre Ester di Scerne di Pineto, una realtà preziosa e una speranza per chi la vive, un esempio di solidarietà a cui rivolgere la giusta importanza.
La seconda tappa sarà Ortucchio, provincia dell'Aquila, e per la precisione il Centro Spaziale "Piero Fanti" del Fucino di Telespazio. Invece la città di Pescara accoglierà Matteo Renzi nel pomeriggio presso l'IPSSAR De Cecco, per un incontro con il mondo della scuola.
Ultima tappa abruzzese sarà la località di San Salvo dove il Segretario visiterà l'azienda Pilkington. Produttore di vetro per il settore dell’automobile. Ogni visita sarà una visita privata e dedicata all'ascolto delle persone che vivono queste realtà tutti i giorni e che, con il loro lavoro, ne fanno delle eccellenze. Infatti, lo spirito del #trenoPd è proprio questo: conoscere il tessuto più vero dell’Italia, prendere appunti, condividere e proporre. Nei mille giorni di governo Renzi molto è stato fatto per il nostro Paese e per la nostra Regione e ora è arrivato il momento di rimettersi in cammino, avendo ben chiare le reali necessità di ciascun territorio”.

Chieti. Nel mese della prevenzione del tumore al seno, le donne Abruzzesi chiedono provvedimenti concreti da parte delle Istituzioni per risolvere le carenze dello screening mammografico.
L’Abruzzo è la quarta Regione italiana, dopo Sicilia, Calabria e Campania, con il più basso numero di donne che si sottopongono alla mammografia. Sono ancora troppe le donne che non vengono informate adeguatamente, non riescono a mettersi in contatto con il centro screening di riferimento, non ricevono l’invito per sottoporsi ai controlli.
Europa Donna Italia, il movimento a tutela dei diritti delle donne riguardo a prevenzione e cura del tumore al seno, insieme alle associazioni di volontariato dell’Abruzzo incontrerà l’Assessore Paolucci e le Autorità sanitarie regionali a Chieti il 20 ottobre in un convegno pubblico per fare il punto sulla situazione dello screening e dei percorsi di cura e concordare un piano di azione che assicuri servizi omogenei e di qualità a tutte le donne abruzzesi.

Francavilla al Mare. Bellezza, storia, natura, paesaggio e vino: elementi inscindibili quando si parla di Abruzzo, un territorio tuttora inesplorato dove queste combinazioni hanno trovato una perfetta espressione. Sono infatti circa duecento le cantine che si trovano sparse nell’eterogeneo paesaggio abruzzese segnato dal lavoro dell’uomo, tra mare e montagne, vigne e colline, disseminate dalla Costa dei Trabocchi alle alture aquilane.
Un circuito ideale assolutamente da vedere e da vivere. Così il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, con il supporto tecnico dell'agenzia Circle Studio, ha dato vita ad un progetto di sistema per promuovere e sostenere percorsi turistici capaci di coniugare le attrattive culturali, artistiche e naturali regionali con l'accoglienza delle cantine abruzzesi. Nasce così “Percorsi – L'Abruzzo del vino e della cultura”, una piattaforma online che dà l’opportunità di scoprire la Regione verde d'Europa attraverso itinerari tematici andando alla ricerca, bicchiere dopo bicchiere, di nuove cantine e curiosità.
Il sito percorsi.vinidabruzzo.it vuole essere un innovativo biglietto da visita dell’Abruzzo, che mette a disposizione dei turisti in viaggio sulle strade della regione informazioni turistiche e contenuti artistici e culturali di qualità in un’unica piattaforma online, intuitiva, di fruizione immediata. È sufficiente connettersi per navigare il ricco sottomenu che per ciascun itinerario offre una presentazione con la descrizione della strada e del territorio con le principali località presenti nel percorso; illustra eremi, monumenti, musei, chiese da visitare con riferimenti e indicazioni stradali; un elenco delle cantine con indirizzi e recapiti aziendali e il tipo di servizio che offre ogni struttura (degustazione, ristorazione, vendita al dettaglio, pernottamento, visita in cantina e visita in vigneto); suggerisce dove mangiare con un elenco di ristoranti della zona. Ogni percorso è corredato, insomma, da tutti quei riferimenti ambientali, storici e culturali indispensabili per comprendere e vivere al meglio il territorio e i suoi prodotti, con le dritte dei produttori.
Per il momento sono 10 gli itinerari turistici a disposizione, ai quali presto se ne aggiungeranno altri, ognuno declinabile e adattabile alle esigenze e agli interessi del singolo utente che può utilizzare diversi filtri (mare – montagna – avventura – cultura – relax - natura) per scegliere quello più congeniale alle proprie richieste. La mappa dell’area geografica di riferimento all’interno del sito, per la geolocalizzazione dei punti di interesse turistico delle località attraversate, ne facilita l'utilizzo da parte dei fruitori.
Per ora, dunque, si potrà scegliere tra l'Abruzzo delle origini: storia e cultura; Chieti città d'arte; alla scoperta della Costa dei Trabocchi; esplorando la Val Vibrata; gli eremi d'Abruzzo; il Pescara dal mare alle sorgenti; guardando la Majella; il Teramano delle chiese e delle cascate; le meraviglie aquilane; tra scienza e natura.
“Oggi i turisti si affidano spesso a community, portali on line e app per pianificare le tappe del proprio viaggio, in cerca di itinerari ed esperienze fuori dal comune – spiega il Presidente del Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo Valentino Di Campli - “Percorsi” vuole diventare infatti un punto di riferimento per visitatori, turisti, operatori pubblici e privati in grado di diffondere la conoscenza dei luoghi e degli itinerari turistici, favorire la ricettività delle cantine, promuovere gli eventi, il territorio”.
Il turismo legato all’enogastronomia, turismo enogastronomico o enoturismo, in Italia risulta essere in forte crescita. Sono triplicati negli ultimi cinque anni gli italiani che fanno acquisti direttamente in cantina (vendita diretta), dal contadino, nelle fattorie o nei mercati degli agricoltori dove è stato raggiunto il record di 15 milioni di presenze nel 2015. “Questo sito”, aggiunge Di Campli, “rappresenta quindi solo la prima tappa di un “percorso”, finalizzato a strutturare un'offerta turistica sempre più organica legata alle aziende vitivinicole”. “Il turismo enogastronomico rappresenta infatti una straordinaria opportunità per favorire la promozione della nostra Regione e un'occasione di comunicazione del proprio brand e fidelizzazione del cliente per le nostre cantine”, sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Dino Pepe, “Il trend molto positivo degli ultimi anni in questo settore conferma che favorire l’incontro diretto tra i vignaioli e clienti all’interno delle aziende, permette di valorizzare ancor di più i prodotti locali, stabilendo un filo diretto tra la qualità del vino ed il proprio territorio d’origine. Inoltre, chi visita un’azienda è più propenso a mantenere i contatti con essa, ad acquistare i suoi prodotti e a comunicare ai propri amici l’esperienza vissuta. Bellezze naturali, prodotti di qualità ed ospitalità sono e saranno un ottimo volano per promuovere l’Abruzzo in tutto il mondo”.
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Pescara. Si è svolta domenica 15 in tutta Italia la prima edizione di Urban Nature, iniziativa nazionale del WWF in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, l’Associazione Nazionale Musei Scientifici e il progetto CSMON-LIFE, dedicata alla natura in città. Un grande evento, unico nel suo genere, per invitare a esplorare, conoscere e ricostruire la biodiversità negli ambienti antropizzati. L’iniziativa ha avuto ovunque un successo ben superiore alle aspettative. In Abruzzo in particolare si sono svolti cinque eventi in altrettante città, tutti organizzati dalle strutture locali WWF con importanti collaborazioni. L’evento più originale è stato una “Caccia al tesoro virtuale”, un evento di citizen science con la ricerca di 10 specie comuni e rare attraverso un’App gratuita sviluppata nell’ambito del progetto europeo CSMON-LIFE (capofila l’Università di Trieste). L’obiettivo era di raccogliere dati e di divulgare a fine evento una mappa nazionale della biodiversità in città rilevata direttamente dai cittadini. Ebbene il successo è stato travolgente: in un’ora – il tempo previsto per la caccia – i terminali dell’Università di Trieste sono stati inondati da oltre duemila segnalazioni. Un risultato significativo che non ha precedenti in Europa e al quale l’Abruzzo ha dato il suo contributo con le squadre che hanno partecipato con entusiasmo alle caccie che il WWF ha organizzato a Chieti e a Lanciano.

Qui di seguito un bilancio sintetico della giornata, suddiviso per città, elencate in ordine alfabetico.

AVEZZANO. Il WWF Abruzzo Montano, favorito da una splendida giornata di sole, ha coinvolto tantissime famiglie nel Parco della Resistenza. Ragazzi e adulti hanno ammirato e applaudito l’attività dimostrativa dei Carabinieri Forestali con i due splendidi cani dei nuclei cinofili addestrati alla ricerca di esche avvelenate. Una attività importante e preziosa soprattutto nei Parchi nazionali e regionali per impedire che quelle crudeli insidie, confezionate da ignoti delinquenti, possano uccidere fauna selvatica e animali domestici. Gruppi di bambini entusiasti hanno inoltre partecipato all’attività del laboratorio di AMBeCO’ imprimendo foglie di varie essenze su medaglie di creta e incidendo i loro nomi a ricordo della giornata. Insieme a esperti dell’Oasi WWF Gole del Sagittario e della Cooperativa Daphne i giovani partecipanti hanno riprodotto radici e chiome degli Alberi incollando pezzi di corda su cartoncini. Con il laboratorio didattico-educativo della Riserva Naturale Orientata del Monte Velino sono andati invece alla scoperta della natura indovinando gli odori delle spezie dei boschi e partecipato all’ascolto della fantastica storia della fabbrica del miele e delle sue preziose e insostituibili api.

CHIETI. La Villa comunale è stato il luogo dell’evento regionale, organizzato dal WWF Chieti-Pescara. Oltre alla “Caccia al tesoro virtuale”, coordinata dall’attivista Denis Del Villano, che ha entusiasmato i componenti delle 4 squadre che hanno partecipato, ci sono state tantissime attività a cominciare da una apprezzatissima visita guidata alla scoperta dei piccoli e grandi segreti del giardino cittadino. Ai giovani e ai giovanissimi sono state dedicate attività di vario genere presso i banchetti e punti informativi allestiti da WWF e Museo universitario: scoprire effetti ottici, disegnare la natura, comporre immagini con le foglie, riconoscere gli animali attraverso le loro tracce, conoscere la natura toccando oggetti “misteriosi” raggiungibili con le mani ma non con la vista… C’è stato insomma da divertirsi per tutti. L’Oasi WWF del Lago di Penne ha invece promosso le visite presso quella interessante e preziosa riserva naturale. La Societas Herpetologica Italica ha spiegato l’importanza della tutela della fauna autoctona e il rischio per la biodiversità rappresentato dalla fauna aliena incautamente liberata in ambienti naturali. Il Servizio CITES dei Carabinieri-Forestali che si occupa del controllo sul commercio e sulla detenzione della fauna protetta a tutela della biodiversità, ha mostrato pelli, uova, animali impagliati, manufatti… tutto materiale sequestrato a trafficanti e contrabbandieri. Esperti naturalisti hanno inoltre risposto a ogni genere di domanda da parte dei “curiosi di natura” che, è stato evidente, sono veramente tanti. L’associazione locale del WWF infatti con le attività svolte ha contattato in poche ore un gran numero di cittadini, molti dei quali hanno esplicitamente chiesto di ripetere in futuro le visite guidate e i giochi nel segno della natura.

LANCIANO. Nel Parco Diocleziano si sono confrontate 7 squadre per una caccia al tesoro giocata sino all'ultimo scampolo di natura urbana. Dopo aver scaricato l’applicazione sui cellulari che in tempo reale metteva in contatto con esperti universitari, i giovanissimi concorrenti accompagnati dai genitori hanno setacciato il parco per trovare elementi faunistici e botanici. Il sole e il piacere di conoscere un parco cittadino poco noto sono stati ingredienti fondamentali per una giornata entusiasmante, conclusasi con una passeggiata naturalistica guidata alla scoperta dei segreti e delle meraviglie della natura presenti nel Parco. L’organizzazione è stata curata dal WWF Zona Frentana e Costa Teatina.

PESCARA. Ottimo successo per le visite guidate al Centro Recupero Animali Selvatici dei Carabinieri Forestali in viale Riviera, condotte da personale dell’Arma e da Guardie volontarie del WWF Chieti-Pescara. L’afflusso è stato limitato dalla chiusura al traffico del viale per una corsa podistica, che ha costretto a raggiungere il Centro a piedi ma i numeri sono stati egualmente significativi, a dimostrazione di una “voglia di natura” che pervade migliaia di cittadini.

TERAMO. Dopo l'anteprima di giovedì scorso dedicata alle scuole, il WWF Teramo ha organizzato Urban Nature alla Villa Comunale, storico parco cittadino nato nei primi anni del XIX secolo come Orto Botanico di cui resta testimonianza per la presenza di alcune piante provenienti da altri continenti. Due visite, guidate da naturalisti, hanno permesso di conoscere meglio le caratteristiche di questo polmone verde, ma anche di verificare alcune situazioni problematiche legate ad atti di vandalismo e presenza di piante infestanti che richiedono un intervento da parte dell'Amministrazione Comunale. L'interesse suscitato ha suggerito al WWF Teramo di tornare a organizzare nuove visite guidate della Villa anche nei prossimi mesi, facendole diventare un appuntamento fisso per cittadini e turisti.

L’Aquila. Sono 265 i comuni dell’Abruzzo che potranno utilizzare i servizi di nuova generazione dell’Internet of Things. TIM infatti è pronta ad offrire, primo operatore in Italia, il servizio commerciale IoT basato sulla tecnologia LTE, grazie alla diffusione della tecnologia Narrowband che da fine ottobre sarà disponibile a livello nazionale in oltre il 75% della rete 4G di TIM, che verrà completata entro il prossimo gennaio.
Si tratta di un nuovo importante traguardo, dopo quello raggiunto lo scorso aprile, quando TIM - prima in Italia e tra le prime in Europa - ha sperimentato in campo il primo contatore dell’acqua intelligente in grado di inviare automaticamente le misure tramite la rete live NB-IoT, sperimentazione realizzata da Olivetti, polo digitale del Gruppo TIM, con SMAT, Società Metropolitana Acque Torino S.p.A..
La disponibilità del servizio NB-IoT su un elevato numero di comuni abruzzesi, resa possibile dall’accelerazione tecnologica di TIM, abiliterà lo sviluppo commerciale dei servizi a partire dai contatori intelligenti che consentiranno non solo il monitoraggio in tempo reale dei consumi e la telegestione delle reti di trasporto e distribuzione di gas, acqua, energia elettrica, ma anche il tele-riscaldamento e la gestione ambientale.
Anticipando alcune delle capacità consentite dalle future reti 5G, la tecnologia NB-IoT permette - attraverso uno standard specificato per funzionalità d’uso proprie dell’Internet of Things - un significativo risparmio dei consumi con una durata delle batterie degli oggetti connessi di oltre dieci anni e importanti incrementi delle coperture radio fino a sette volte maggiore rispetto al GSM. Grazie a quest’ultima caratteristica, l’aggiornamento NB-IoT su tutta la rete LTE di TIM, che già copre oltre il 97% della popolazione italiana, renderà entro gennaio il servizio disponibile su tutto il territorio nazionale anche in aree dove la copertura non sempre è ottimale come sottoscala, tombini, locali interrati, cantine o box. Inoltre la tecnologia NB-IoT consente di ottimizzare i costi degli oggetti connessi e garantisce sicurezza e affidabilità tipiche delle reti mobili su spettro licenziato.
TIM contribuisce allo sviluppo di un ecosistema completo e maturo, testando chipset e oggetti intelligenti dei principali player, per garantire al mercato la piena interoperabilità con la propria rete e mettendo a disposizione l’Open Lab di Torino a tutti i partner del settore per integrare questi device e rendere intelligenti gli oggetti dell’Internet of Things. Il NB-IoT Open Lab di TIM, inaugurato lo scorso novembre e unico in Italia, ha coinvolto finora 110 aziende con 39 collaborazioni attive, di cui 12 attività di validazione già concluse.
NB-IoT costituisce la prima e fondamentale innovazione tecnologica di rete dedicata all’Internet of Things sulla quale TIM con Olivetti sta sviluppando un ricco portafoglio di offerta; a questo faranno seguito altre soluzioni IoT che potranno sfruttare a pieno la velocità e la bassa latenza delle reti LTE/5G, quali l’automazione industriale o l’interconnessione fra auto e infrastrutture, per rendere possibile l’evoluzione verso scenari di autonomous driving, confermando la leadership del gruppo TIM nell’innovazione digitale.

Bruxelles. La Regione Abruzzo partecipa anche quest'anno, in qualità di capofila del Consorzio su adattamento climatico ed energia, alla “Settimana europea delle Regioni e delle Città”, giunta alla sua 15^ edizione a Bruxelles fino a giovedì 12 ottobre. Il Consorzio che l'Abruzzo presiede é composto da Fedarene-Federazione delle agenzie regionali per l'ambiente e l'energia (BE); Are-Assemblea delle Regioni Europee (FR); Regione di Creta (GR), Romania nord-orientale (RO), Città di Suleymanpasa (TR), Republic of Srpska (BiH), Contea di Osijek-Baranja e Città di Osijek (HR), in qualità di partner.

Si tratta dell’evento annuale più rappresentativo sul tema delle politiche regionali e scambio di buone pratiche. E' la dodicesima volta consecutiva che l’Abruzzo si presenta al nastro di partenza e la terza in qualità di Regione capofila di un partenariato transnazionale. Era già successo nel 2007, in occasione della quinta edizione, e nel 2012, in occasione della decima.

Nella giornata di oggi, mercoledì 11 ottobre dalle 14.30, avrà luogo la conferenza-dibattito “Le regioni per il clima e la transizione energetica: un esercizio congiunto” sul ruolo delle regioni in materia di adattamento al cambiamento climatico, con la partecipazione di personalità istituzionali quali l’ambasciatore Giovanni Pugliese, rappresentante permanente aggiunto dell’Italia presso la UE; il Governatore Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso; il Sottosegretario d’Abruzzo e Vice Presidente Fedarene con delega al cambiamento climatico ed energia Mario Mazzocca; Giuseppe Di Pangrazio, Coordinatore del gruppo di lavoro sui disastri naturali per la Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee, nonché Presidente del Consiglio regionale Regione Abruzzo e membro del Comitato europeo delle Regioni; Iris Flacco, Dirigente del Settore Energia e Cambiamento climatico Regione Abruzzo.

Interverranno inoltre Magnus Berntsson, Presidente dell’Assemblea delle Regioni europee e dell’iniziativa R20 in materia di cambiamento climatico, nonché Presidente della Regione Vastra Gotaland (SE); Sandro Nieto-Silleras ed altri colleghi in rappresentanza della Commissione europea Dg Clima; Ekrim Eskinat, Sindaco della Città di Suleymanpasa (TR); Eva Hallstrom, Consigliere della Contea Landstinget Varmland Region (SE), anche in rappresentanza dell’Assemblea delle Regioni europee; Eleni Hatziyanni, Direttore per la pianificazione del territorio e l’ambiente della Regione di Creta (GR); Gabriela Macoveiu, Direttore per l’Innovazione e la cooperazione della Regione Romania Nord-Orientale; Mario Duragic, rappresentante della Repubblica Srpska (BiH) a Bruxelles e Dragan Kovacevic, in rappresentanza del Dipartimento per la protezione della natura e l’efficienza energetica della Contea di Slavonia e Baranja (HR). Modera Maria Laura Franciosi, fondatrice del Press Club Brussels Europe.

 

Sito della Settimana europea delle regioni e delle Città: goo.gl/neus6r

Pescara. "I professionisti abruzzesi sono tra i più attenti nella formazione sui finanziamenti europei." A dirlo i relatori del corso di Europrogettazione, che si è tenuto a Pescara nella sala conferenze delle Torri Camuzzi, Federica Morra ed Enrico Tezza. Tanti, e molto diversificati, sono stati i liberi professionisti che hanno aderito all'invito di Confprofessioni Abruzzo. "Siamo soddisfatti della risposta che abbiamo avuto- dichiara il presidente regionale, il medico veterinario Marco Della Torre-il nostro compito è quello di informare sulle opportunità che l'Europa mette a disposizione di professionisti, piccole e medie imprese, aziende agricole, giovani imprenditori e neolaureati, per intraprendere un cammino che spero ci porti ad usufruire di tutti quei fondi europei che ogni anno sono a disposizione e che soprattutto potrebbero far crescere l'Abruzzo da un punto di vista progettuale e fattivo . L'Italia riceve annualmente 132 miliardi di finanziamenti, ma solo il 7% viene utilizzato (e in Abruzzo arriva solo il 3% di questa bassissima percentuale: paesi ultimi arrivati come la Polonia arrivano anche al 100%). Il resto purtroppo torna indietro e non può essere più utlizzato. Quel denaro è il frutto delle nostre tasse, che l'Europa ci ridà sotto forma di finanziamenti per far crescere in maniera mirata il nostro paese. Ma sono ancora in pochi, purtroppo, a sapere di queste opportunità o a saper proporre progetti in formato europeo". Due giorni di full immersion che hanno attirato l'attenzione dei partecipanti. "I professionisti abruzzesi sono al primo posto come numero di partecipanti ai nostri corsi. Dopo una prima fase di prudenza hanno dimostrato un ottimo dinamismo" affermano i due relatori. Fondi diretti e indiretti, programmi di finanziamento e settori beneficiari, come ricercare i bandi più appropriati e sviluppare al meglio l'idea progettuale. Questi e tanti altri i temi toccati nella due giorni pescarese, caratterizzata da un'attenzione particolare da parte degli astanti, attentissimi fino agli ultimi istanti per poter cominciare a saper "pensare europeo".

L'Aquila. La notizia del cacciatore ucciso accidentalmente in provincia di Cosenza da un collega, riporta nuovamente l’attenzione sul gran numero di incidenti che costellano ogni anno la stagione venatoria. Al di là delle singole tragedie (il giovane colpito al volto nelle campagne cosentine lascia nella disperazione la moglie incinta di cinque mesi di un bambino che non conoscerà mai suo padre), il problema per la pubblica incolumità rappresentato dalla caccia è di notevole impatto e purtroppo spesso incoscientemente sottovalutato.

L’Abruzzo quest’anno, con una scelta di civiltà, ha impedito, unica regione italiana, la caccia nel mese di settembre. Non è ancora sufficiente perché non sono state poste ulteriori limitazioni, in particolare in un periodo siccitoso come quello che stiamo vivendo e dopo un’estate tormentata dagli incendi, e soprattutto perché sono state comunque autorizzate battute di caccia al cinghiale mascherandole come “caccia di selezione” in periodi e luoghi non adatti a questo tipo di attività. Ma è comunque almeno qualcosa.

Alla luce di quanto accaduto durante quel mese, il WWF dà dunque atto al presidente D’Alfonso, all’assessore Pepe, alla Giunta e al Consiglio regionale di aver fatto la scelta giusta, anche e soprattutto per la pubblica incolumità.

Secondo i dati raccolti dall’Associazione vittime della caccia (AVC), relativi appunto ai disastri provocati dai fucili in tutto il resto d’Italia nel mese di settembre, sono state infatti 14 le persone colpite dai proiettili, 5 delle quali morte, mentre tra i feriti c’è anche una bambina. Scendendo in dettaglio in meno di un mese (la stagione è iniziata il 17 settembre ma ci sono state preaperture in diverse regioni) l’AVC segnala tra i cacciatori 5 morti e 7 feriti, cui vanno aggiunti 2 feriti non cacciatori, colpiti accidentalmente. Tra questi la bambina di cui si diceva, raggiunta dai proiettili nel giardino di casa.

Quest’ultimo problema (la caccia in prossimità di aree abitate) è presente anche in Abruzzo. I cittadini lo segnalano frequentemente al WWF – ad esempio dalle contrade Cese di Avezzano e Collalto di Pianella -, anche per la cosiddetta caccia di selezione, che dovrebbe essere svolta sotto rigido controllo delle autorità, cosa che non sempre avviene a causa delle difficoltà nella fase di riorganizzazione dei Carabinieri-Forestali e delle Polizie provinciali.

Dal computo delle vittime sono ovviamente esclusi gli animali non cacciabili che vengono uccisi in gran numero a dispetto di divieti, anche in questo caso per carenze nei controlli.

L’Abruzzo quest’anno ha limitato i danni. L’auspicio è che nelle prossime stagioni possa fare qualcosa di più ricordando sempre che la fauna è patrimonio di tutti e non bersaglio di una minoranza armata.

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