Pescara. Non si sono limitati solo al fine settimana trascorso i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pescara che, anche in questo weekend, hanno stretto la presa sul territorio: 2 arresti e 3 denunce a piede libero.
Anche qui il dispositivo ha visto un impiego massivo di militari sul territorio, prevenendo, nel contempo, la commissione di reati: sottoposte a controllo più circa 350 persone a bordo di oltre 200 mezzi, elevate contravvenzioni al Codice della strada, sequestrati veicoli ed effettuate decine di perquisizioni personali e domiciliari.
Questi i risultati più evidenti:
- i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Correntini Roberto, pescatore 44enne, al quale, nel corso di una perquisizione domiciliare d’iniziativa, sono stati trovati e sequestrati circa 2 etti e mezzo di hashish, già suddivisi in dosi, nonché un coltellino utilizzato per il taglio della sostanza ed un bilancino elettronico di precisione;
- sempre gli stessi Carabinieri hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di evasione, Giandomenico Iania, 37enne del luogo, notato aggirarsi tranquillamente in strada, seppur sottoposto agli arresti domiciliari, senza alcun titolo autorizzativo;
- i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, invece, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria una 59enne pescarese, poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, è stata trovata in possesso, senza giustificato motivo, di alcuni proiettili calibro 12 inesplosi e perfettamente conservati, ed un 33enne residente a Pineto, poiché trovato in possesso di numerose barrette di cioccolato rubate poco prima dagli scaffali espositori di un supermercato;
- i Carabinieri della Stazione di Spoltore, infine, hanno denunciato una 40enne di pescara per furto aggravato, in quanto, al termine degli accertamenti, è stata individuata quale responsabile del furto di diversi capi d’abbigliamento, per un valore complessivo di 120,00 euro, commesso in un noto esercizio pubblico.

San Salvo. Nel tardo pomeriggio di ieri, nel corso di un’attività di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti messa in atto nell’area vastese, i Carabinieri della Stazione di San Salvo ed i finanzieri del Comando Provinciale di Chieti hanno tratto in arresto B.A., operaio albanese 34enne residente a San Salvo (CH), trovato in possesso di un ingente quantitativo di stupefacenti, tra eroina e cocaina, nonché denaro contante per un importo di 7.500 euro complessivi. L’uomo, che stava transitando nel centro abitato di San Salvo a bordo della sua auto, è stato fermato per un controllo ed è apparso subito molto preoccupato. Sottoposto a perquisizione veicolare e personale è stato quindi trovato in possesso di una considerevole somma di denaro che ha insospettito i militari a tal punto da decidere di procedere anche ad una perquisizione domiciliare. La posizione dell’albanese si è ulteriormente aggravata quando nella sua abitazione gli operanti hanno rinvenuto ben 3 chili di eroina, un etto di cocaina, un bilancino di precisione ed ulteriore denaro contante suddiviso in banconote di vario taglio. Il 34enne è stato quindi tratto in arresto con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’A.G., è stato associato alla casa circondariale di Vasto.

Un vivo e sincero apprezzamento e ringraziamento del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, all'indirizzo dei Carabinieri per l'ennesima brillante operazione, che ha portato ieri pomeriggio al sequestro di oltre tre chili di droga, al luogotenente Antonello Carnevale, comandante della stazione di San Salvo, al comandante della Legione Abruzzo e Molise, generale di brigata Michele Sirimarco, al comandante della Compagnia di Vasto, maggiore Amedeo Consales, e all'attuale reggente, tenente Massimo Canale.
Il sindaco Magnacca evidenzia l'importanza del lavoro svolto "con impegno e determinazione dai Carabinieri e dal suo comandante a San Salvo, a difesa e protezione dei nostri giovani. E' indispensabile proseguire con questa azione contro il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, perché la droga è ciò che mette più a rischio il futuro dei giovani del nostro territorio".
"Invitiamo i carabinieri a incentivare la loro attività di prevenzione e controllo - ha concluso il sindaco di San Salvo - e i risultati che stanno ottenendo stanno dando ragione alle nostre giuste preoccupazioni quando chiedevo più incisività nell'azione di contrasto con più uomini e mezzi".

Pescara. Fine settimana di controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pescara che, come ogni weekend, intensificano la manovra di controllo del territorio: 3 arresti, 4 denunce a piede libero e diverse sanzioni amministrative irrogate ai titolari di due notorie attività commerciali, site nella zona della movida notturna comunemente denominata “Pescara vecchia”, nell’ambito di un mirato servizio finalizzato al contrasto del c.d. fenomeno “Binge Drinking”.
Scopo di tale particolare dispositivo è stato anche quello di aumentare la presenza dei militari sul territorio ovvero porre in essere una capillare attività di controllo volta alla prevenzione dei reati: di fatti, sono state controllate più di 300 persone a bordo di 183 mezzi, elevate contravvenzioni al Codice della strada, sequestrati veicoli ed effettuate decine di perquisizioni personali e domiciliari.
In particolare, i Carabinieri della Compagnia cittadina, congiuntamente a personale del locale N.A.S., hanno segnalato alle competenti Autorità sanitarie i titolari di due note attività commerciali autorizzate alla somministrazione di cibi e bevande alcoliche in quanto, a seguito di accurate ispezioni, sono state riscontrate talune violazioni in materia igienico-sanitaria, a seguito delle quali scatteranno sanzioni amministrative per circa 4.000,00 euro.
Ancora, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per violazione degli obblighi imposti dalla Sorveglianza Speciale di P.S., Belisario Gabriele, 25enne del luogo, il quale è stato sorpreso da operanti su questa via San Luigi Orione mentre discuteva animatamente con altri soggetti che, da accertamenti esperiti, sono risultati essere pregiudicati.
I Carabinieri della Stazione Pescara Principale hanno, invece, dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di dimora con quella degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, nei confronti di Stefano Podo, 45enne pugliese, senza fissa dimora, rintracciato in questo centro cittadino e poi ristretto in regime di arresti domiciliari.
Sempre la citata Stazione Carabinieri ha anche tratto in arresto Renato Grandi, 37enne bolognese, in ottemperanza ad un provvedimento di esecuzione pene concorrenti nei confronti di condannato in stato di libertà e contestuale ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, poiché riconosciuto colpevole di diversi reati contro il patrimonio commessi nel 2012 in Pescara.
Nel bilancio complessivo dell’attività, risultano, infine, denunciati in stato di libertà quattro cittadini stranieri: in particolare, un romeno ed un moldavo per ricettazione e possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso, essendo stati sorpresi, nel corso della serata di sabato scorso mentre uscivano da un’area abbandonata, in possesso di un grosso quantitativo di attrezzi atti allo scasso ed una tanica da circa trenta litri di carburante ovvero due nigeriani per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, essendo stati trovati in possesso, all’esito di una perquisizione personale, di 7 grammi circa di “marijuana” suddivisa in dosi.

Pescara. Dopo sei anniil Maggiore Claudio Scarponi ha lasciato il Comando della Compagnia carabinieri di Pescara per essere destinato ad altro incarico ad Ancona. Al suo posto, da lunedì scorso, al Comando della Compagnia cittadina si è insediato il Capitano Antonio Di Mauro.
Originario di Napoli, 30 anni, ha frequentato la Scuola militare “Nunziatella”, l’Accademia Militare di Modena e successivamente la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma ove ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza.Destinato per un anno alla Scuola Marescialli e Brigadieri di Velletri, in qualità di Comandante di Plotone edi insegnante agli allievi Marescialli, nel settembre del 2012 è stato trasferito a Reggio Calabria ove ha ricoperto per due anni l’incarico di Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia del capoluogo conseguendo importanti risultati, oltre che dal punto di vista della prevenzione, nel settore del contrasto alla criminalità diffusa ed organizzata; nel settembre 2014ha assunto il comando della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica, nel cuore della fascia jonica reggina, che ha diretto fino all’8 ottobre scorso. Nel centro reggino si è occupato di indagini sulla ‘ndrangheta in particolare nei confronti delle famiglie Jerinò, Mazzaferro, Aquino e Ruga conseguendo anche lì importanti risultati in materia di criminalità organizzata, omicidi e violenza di genere, traffico di armi e di sostanze stupefacenti, con la scoperta di numerose piantagioni di canapa indiana molto diffuse in Aspromonte.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, R.M., 39enne, incensurato, di origini marocchine. L’uomo è stato fermato a bordo del suo motociclo durante un normale controllo della circolazione stradale; dal momento che ha mostrato una certa irrequietezza i militari hanno deciso di procedere a perquisizione personale che ha portato al rinvenimento, nella tasca dei pantaloni, di un involucro di marijuana di circa 10 grammi. A questo punto gli operanti hanno esteso la perquisizione anche all’abitazione del fermato a Montesilvano, dove sono stati rinvenuti altri due involucri contenenti complessivamente 60 grammi di marijuana essiccata, dodici dosi preconfezionate della stessa sostanza per un peso complessivo di altri 60 grammi, un bilancino di precisione, vario materiale per confezionamento dello stupefacente e 700 euro in contanti di piccolo taglio, provento dell’illecita attività di spaccio. Per il 39enne sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida.

Pescara. Nella notte tra sabato e domenica scorsa, i carabinieri della Compagnia di Pescara sono dovuti intervenire in viale Regina Margherita a seguito di atti di bullismo posti in essere da tre giovani.
I fatti: verso le 22.30, 4 ragazzi (tre minorenni ed un maggiorenne) stavano passeggiando lungo il viale dopo una serata trascorsa assieme. Giunti all’altezza del parco “Florida” venivano raggiunti e attorniati da un gruppo formato da 8 giovani, tutti minorenni, alcuni dei quali in stato di ebrezza. Hanno iniziato ad infastidirli, dapprima deridendoli e sbeffeggiandoli. Indi, dal gruppo si staccavano 3 giovani che, spalleggiati dagli altri, iniziavano a chiedere con insistenza e subdola minaccia del denaro ai 4 ragazzi, arrivando ad infilare direttamente le mani nelle tasche dei malcapitati, che rimanevano frastornati ed impauriti da tale prepotente azione.
Uno di questi, che aveva cercato di ribellarsi, veniva colpito da due pugni in volto. L’arrivo casuale di un’auto - con a bordo alcuni adulti - interrompeva la bravata che stava, invece, assumendo i contorni di un’azione violenta e prevaricatrice. Pertanto, gli aggressori si davano alla fuga disperdendosi tra le vie cittadine.
I ragazzi vittime di quanto detto, avvertivano i Carabinieri dell’accaduto, descrivendo le fattezze dei loro aggressori. Erano in atto i consueti servizi svolti in concomitanza con la movida pescarese e, quindi, vi era un nutrito numero di pattuglie. Intervenute diverse del Nucleo Radiomobile, iniziavano le ricerche tramite una fitta perlustrazione del centro cittadino e delle vie contigue ai fatti.
Dopo circa mezzora veniva individuato e colto uno degli autori che vagava in una via adiacente al centro, non lontano dal luogo ove erano avvenute le descritte gesta. Si trattava di un ragazzo di sedici anni, incensurato, il quale veniva accompagnato in caserma.

Qui venivano altresì invitate le giovani vittime al fine di avviare più compiutamente le indagini e tracciare un organico quadro di situazione su quanto accaduto. Gradualmente affluivano anche i genitori dei malcapitati e quelli del ragazzo prelevato dai carabinieri. A seguito dei primi accertamenti, costui, si ribadisce minorenne, veniva riconosciuto come uno degli autori delle prevaricazioni attuate e, dopo alcuni approfondimenti, su di lui si catalizzavano seri e plurimi indizi di colpevolezza in ordine alle circostanze oggetto di investigazione. Pertanto, veniva denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni di L’Aquila per tentata rapina e lesioni personali. In effetti, veniva altresì riconosciuto come l’autore del pugno sferrato ad uno dei ragazzi che nel frattempo, recatosi al pronto soccorso, era stato giudicato guaribile in 10 giorni.
Nei giorni successivi sono proseguite le indagini per fare piena luce sull’episodio e si è giunti nelle ultime ore ad individuare anche gli altri due presunti autori del gesto. Anche in tal caso, si tratta di due minorenni che seguiranno la medesima sorte del loro compagno e verranno denunciati alla Procura aquilana per gli stessi reati commessi in concorso.
Vi è da dire che il triste episodio è avvenuto in un’area centrale della città, scarsamente illuminata e priva di telecamere di videosorveglianza e ciò ha reso più difficoltose le indagini che, comunque, al di là di qualche ulteriore e meno rilevante accertamento, si trovano nella loro fase conclusiva. Gli altri 5 ragazzi che con la loro presenza e la loro indifferenza hanno “accompagnato” il cattivo comportamento dei loro coetanei, non sono, al momento, raggiunti da indizi o elementi di responsabilità penale.
Per l’ennesima volta si ritiene di dover stigmatizzare l’uso eccessivo e riprovevole di bevande alcooliche somministrate a giovani minorenni i quali, perdendo freni inibitori, si lasciano andare a smargiassate che poi, come in questa circostanza, trascendono in fatti costituenti reato che, probabilmente, vanno al di là della volontà e piena consapevolezza degli stessi autori di simili gesti. Anche per questo motivo, l’Arma procederà a controlli severi e stringenti nei locali che somministrano bevande, al fine di sanzionare severamente quelli che irresponsabilmente ne vendono a minorenni.

Chieti. Nella “Sala degli Specchi” della Caserma “Pasquale INFELISI” sede del Comando Legione “Abruzzo e Molise”, sabato scorso è giunto in visita il Comandante Interregionale Carabinieri “OGADEN”, Generale di Corpo d’Armata Giovanni NISTRI, nel corso della quale si è svolta la cerimonia di consegna delle onorificenze e delle “Medaglie Mauriziane al merito di 10 lustri di carriera militare”, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Generale di Brigata Michele SIRIMARCO, dell’Associazione "Nastro Verde" che riunisce gli appartenenti alle Forze Armate Italiane e ai Corpi Armati dello Stato, in servizio ed in congedo, insigniti della Medaglia Maurizianae di una folta rappresentanza dell'Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, della Rappresentanza Militare, degli Ufficiali dello Stato Maggiore e di numerosi familiari dei militari premiati. Durante la cerimoniail Generale NISTRI ha voluto porre l’accento sull’alto valore simbolico dei riconoscimenti militari concessi dall’Arma dei Carabinieri che vengono attribuiti al personale solo in occasione di eventi eccezionali in cui emerge il lodevole comportamento ed il particolare rendimento in servizio. La cerimonia ha avuto inizio con la consegna di una “Medaglia d’Argento al Valor Civile” al Maresciallo Davide d’Amico, effettivo alla Stazione di Chieti Scalo, all’epoca dei fatti in servizio a S. Elpidio a Maredove, insieme ad un collega, aveva soccorso alcune persone che erano rimaste intrappolate all’interno delle proprie autovetture in panne in un sottopasso allagato. Numerosi anche gli Encomi concessi. E’ stato tributato un “Encomio Solenne Collettivo” al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Pescara, ritirato dal Maggiore Massimiliano DI PIETRO, dal Maresciallo Maggiore Silvestro SCURTI e dall’Appuntato Scelto Antonio Felice BARONE, per aver debellato un’articolata associazione criminale dedita al traffico di stupefacenti, ed un “Encomio Semplice Collettivo”al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sulmona, ritirato dal Maresciallo Maggiore Francesco MICCOLI, dal Maresciallo Capo Daniele LERZA e dall’Appuntato Scelto Duilio FEDERICO, per aver disarticolato un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Altri Encomi individuali sono stati tributati al Maresciallo Maggiore Umberto Massimo CICONE, Comandante della Stazione Carabinieri di Carsoli (AQ), per aver fornito un determinante contributo investigativo nel disarticolare un sodalizio criminale di matrice 'ndranghetista dedito ad usura, estorsione ed all’impossessamento di beni culturali; al Ten. Maximiliano PAPALE, all’Appuntato Scelto Pierpaolo SALVI e all’Appuntato Gaetano DE RISIO, Comandante e addetti al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di L’Aquila, per aver debellato un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti e ricettazione di rame, nonché a furti presso gli sportelli bancomat realizzati con la tecnica del “cash trapping”; all’Appuntato Rocco D’ANIELLO, addetto alla Stazione di Castropignano che, con coraggiosa determinazione e generoso slancio, aiutato da due colleghi –il Maresciallo Ordinario Adriano PICARDI ed il Vice Brigadiere Gianluca SANTANGELO, Comandante e addetto dello stesso Comando Stazioneai quali per lo stesso fatto veniva tributato un Elogio - non esitava ad intervenire per soccorrere e salvare una donna in stato confusionale caduta in un pozzo, calandosi all’interno e trattenendola per le braccia per evitarne l’annegamento fino all'arrivo dei soccorsi ed al Maresciallo Maggiore Daniele LUCENTINI, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa, per aver  fornito importante contributo ad una complessa, delicata e rischiosa attività investigativa nei confronti di un'associazione criminale di matrice islamista pronta a combattere in seno alle milizie terroristiche del Daesh. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi per il conferimento della Medaglia Maurizianaal Luogotenente Roberto CURSOLI Comandante della Stazione di Villamagna (CH), al Luogotenente Adriano DI FURIA Comandante della Stazione di Castelnuovo Vomano (TE), al Luogotenente Fernando MORELLI Comandante del posto di Polizia di Frontiera della Stazione di Ortona (CH), al Luogotenente Giovanni ROLANDO Comandante della Stazione di Montesilvano, alMaresciallo Maggiore Amedeo Antonio ARLOTTA Comandante della Stazione di Villetta Barrea (AQ), al Maresciallo Maggiore Adriano CARPENTIERI Capo Officina della  Legione Carabinieri "Abruzzo e Molise", al Maresciallo Maggiore Mario CARRACINO Comandante della Stazione di Campo di Giove (AQ) e al Maresciallo Maggiore Andrea DI BRINDISI Comandante dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Giulianova (TE).

Pescara. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, C.D., 44enne, incensurato, pescarese. L’uomo già da giorni era oggetto delle attenzioni dei militari che avevano notato un via vai, soprattutto di giovani, presso la sua abitazione. Questa mattina, durante un servizio di appostamento, gli operanti hanno deciso di agire: hanno bloccato l’uomo mentre usciva di casa e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare.
Le operazioni hanno portato al rinvenimento ed al sequestro di un panetto di hashish del peso di 60 grammi, 15 grammi di marijuana essiccata, già pronta all’uso, dieci semi e quattro piante di marijuana alte 120 centimetri, un bilancino di precisione, vario materiale per il taglio e confezionamento dello stupefacente e 380 euro in contanti provento dell’illecita attività di spaccio. Per il 44enne sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Lanciano. Dalle prime luci dell’alba è in corso una vasta operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Lanciano e condotta dai Carabinieri della omonima Compagnia che, in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Foggia, stanno eseguendo numerosi ordini restrittivi tra l’Abruzzo, il nord della Puglia e ai confini con la Basilicata, nei confronti di soggetti appartenenti ad un agguerrito sodalizio dedito ai  furti di “materiale fotovoltaico” avvenuti nell’area frentana nei mesi scorsi.

Pescara. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari, un ventenne pescarese per il reato di atti persecutori e sequestro di persona nei confronti di una sua coetanea.
I due ragazzi hanno avuto una relazione sentimentale durata circa 4 anni; qualche mese fa lei ha deciso di troncare la storia e, come accade purtroppo sempre più spesso, il ragazzo non ha accettato la decisione ed ha provato per mesi a recuperare ciò che ormai sembrava essere finito per sempre. Come in tutti i casi di stalking il copione è stato sempre lo stesso: telefonate e messaggi insistenti, pedinamenti, appostamenti sotto casa e tutto il repertorio che solo uno stalker può essere in grado di mettere in atto. Ma stavolta il finale è stato leggermente diverso: fortunatamente, e solo per una serie di circostanze esterne, l’epilogo non è sfociato nella tragedia.
La settimana scorsa, dopo un periodo di calma apparente, il ragazzo ha chiamato la sua ex chiedendole un incontro sotto casa sua per consegnarle un regalo in vista del suo imminente compleanno. La ragazza, suo malgrado, ha accettato l’invito, probabilmente convinta delle buone intenzioni di lui, e, giunta sotto casa, è stata indotta, con il pretesto del dono, ad entrare nel garage. Una volta dentro l’angusto ambiente è iniziato il suo incubo: il ragazzo ha chiuso la basculante e l’ha legata ad una sedia con del nastro isolante, bloccandole mani e piedi. Dopodiché ha ricominciato a tormentarla sui loro trascorsi sentimentali dicendole di essere ancora innamorato di lei al punto di arrivare ad uccidersi se non l’avesse più avuta; e per dare corpo alle sue affermazioni ha afferrato un coltello da cucina e puntandoselo al petto le diceva di guardare per capire che non stava affatto scherzando, che sarebbe morto per lei, proprio li davanti ai suoi occhi. La ragazza terrorizzata, ha escogitato un piano per uscire da quella inquietante situazione: gli ha detto che avrebbe fatto tutto ciò che desiderava a patto che le avesse liberato le mani ed i piedi poiché lo scotch le stava procurando dolore ai polsi ed alle caviglie. L’escamotage ha funzionato: il ragazzo l’ha liberata e lei, approfittando di un momento di distrazione, è riuscita a scappare, mentre il ragazzo, resosi conto della fuga, si è chiuso all’interno del locale. L’immediato intervento della pattuglia dei Carabinieri di zona, nel frattempo allertata dai familiari dell’aguzzino, ha riportato alla ragione il ventenne che, dopo molte insistenze, ha deciso di desistere dal suo folle proposito ed uscire dal garage consegnandosi ai militari.

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