Pescara. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, P. P., 53enne di origini foggiane, con pregiudizi di polizia, residente in questo centro cittadino.
L’operazione in parola rientra in una più ampia manovra di controllo del territorio, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pescara, che consiste nell’incrementare la presenza dei militari nelle aree degradate della città ed, in particolare, nella c.d. “area di risulta”.
L’uomo, che stava percorrendo questa via Piave a bordo della sua autovettura, è stato fermato nel corso di un controllo d’iniziativa su strada e, a seguito di una prima perquisizione veicolare, è stato trovato in possesso di 22 gr. di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, già suddivisi in numerose dosi e pronte per essere immesse sul mercato.
Gli operanti, a seguito di ciò, hanno poi esteso la perquisizione anche al domicilio del prevenuto rinvenendo ulteriori 130 gr. della medesima sostanza, confezionati in un unico panetto, nonché 3 bilancini elettronici di precisione e materiale atto al confezionamento delle dosi.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, debitamente repertato, assunto in carico e custodito presso il reparto procedente per i successivi accertamenti.
L’arrestato è stato ristretto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo fissato nella mattinata odierna.

Atessa. Nella nottata appena trascorsa militari del Nucleo Operativo e Radiomobile intervenivano in Atessa, zona Piana La Fara, dove 5 cittadini extracomunitari di origine albanese suddivisi in due gruppi, si stavano fronteggiando in una rissa scoppiata per futili motivi.
Gli stessi, armati di mazze da baseball, da cricket nonché di una mannaia venivano prima disarmati e poi bloccati, con difficoltà e mettendo a repentaglio la propria incolumità’, dai carabinieri della gazzella prontamente intervenuti sul posto.
Gli stessi, che mostravano chiari sintomi di ubriachezza, venivano condotti successivamente in caserma e per due di loro è stato necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso di Lanciano per ferite lacero contuse.
Dopo gli accertamenti di rito e di concerto con l’Autorità Giudiziaria venivano tradotti nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata di domani 20 settembre.

Pescara. Si è conclusa nella mattinata di ieri un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Pescara nel quartiere denominato “Rancitelli”, che ha visto la partecipazione complessiva di 30 militari nonché di personale del Nucleo Cinofili di Chieti, nell’ambito della quale è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta della locale Procura, per i reati di spaccio continuato di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione continuata in concorso e detenzione illegale di arma comune da sparo.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una mirata attività investigativa avviata dalla Stazione Carabinieri di Pescara Scalo nel novembre 2016 a seguito della denuncia sporta da un assuntore della zona; le indagini, che hanno visto impegnati i militari in numerosi servizi di osservazione, pedinamento e controllo e che sono state corroborate da specifiche attività tecniche, hanno consentito di documentare l’esistenza di un’intensa attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” perpetrata nella Provincia di Pescara fin dal mese di novembre 2015, ricostruendo il modus operandi degli spacciatori, tutti residenti nel citato quartiere del capoluogo abruzzese.
In manette sono, dunque, finiti: S. S., 31enne; F. S., 60enne ed A. S., 48enne, già noti alle FF.OO.. In dettaglio, i tre, che dovranno rispondere di spaccio continuato, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione continuata in concorso e detenzione illegale di arma comune da sparo, hanno ceduto nel tempo numerose dosi di “cocaina” a due consumatori locali, con frequenza quasi settimanale facendosi pagare la cifra di circa 100 euro al grammo. In diverse circostanze, è capitato che gli spacciatori cedessero “a credito” la droga chiedendo successivamente ai due malcapitati di saldare i debiti, ovviamente maggiorati, che sono divenuti, con il passare del tempo, sempre più onerosi: uno dei due, in particolare colui che vistosi senza via d’uscita ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri, ha sborsato decine di migliaia di euro per varie cessioni e, per recuperare denaro, ha financo svuotato i conti bancari e chiesto addirittura un finanziamento di 20.000 euro per far fronte alle sempre più pressanti richieste dei pushers. E i modi utilizzati dai tre per riscuotere quanto dovuto erano davvero crudi: oltre alle gravi minacce via telefono e via messaggio del tipo “ti spezzo le gambe” e simili e le continue visite sotto casa dei genitori del ragazzo, in una circostanza lo avrebbero addirittura legato ad una sedia minacciandolo di morte puntandogli una pistola alla testa.
In totale l’assuntore avrebbe pagato, nel corso degli anni, una cifra che, tra contanti e gioielli, ha superato i 60.000 euro, senza considerare l’ammontare di tutti i debiti, o presunti tali, che gli spacciatori hanno continuato a chiedere nel corso del tempo maggiorando regolarmente il prezzo della sostanza ceduta anche del 60% rispetto a quanto inizialmente pattuito, facendo cadere i due giovani in una spirale dalla quale non sarebbero mai usciti se non ci fosse stato l’intervento dei militari che hanno sgominato una vera e propria centrale di spaccio nel cuore di “Rancitelli”.
Al termine delle formalità di rito S. S. e A. sono stati tradotti presso il carcere di “San Donato”, mentre a Spinelli Ferdinando è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.

Casoli. Dovrà rispondere di introduzione clandestina in luoghi militari, danneggiamento aggravato di struttura militare, minaccia aggravata, guida senza patente e circolazione con veicolo privo di copertura assicurativa F. P., 51 anni, noto alle forze dell’ordine, tratto in arresto in flagranza di reato, nella tarda serata di ieri 26 agosto, dai Carabinieri della Compagnia di Lanciano.
Alle precedenti ore 19.00 circa, P. a bordo della propria autovettura fiat cinquecento, prendendo una lunga rincorsa e con forte accelerazione, sfondava il cancello in ferro dell’ingresso carrabile della Stazione Carabinieri di Casoli, in orario di chiusura al pubblico degli uffici, introducendosi così all’interno del piazzale antistante l’edificio per poi darsi a precipitosa fuga, sempre a bordo della stessa fiat cinquecento. Gli immediati accertamenti svolti dai militari consentivano di arrivare alla compiuta identificazione dell’autore del folle gesto che veniva poco dopo rintracciato all’interno della propria abitazione dove, previa cinturazione dell’area e in condizioni di massima sicurezza, attuata con un dispositivo composto da dieci carabinieri delle diverse Stazioni e del NORM della Compagnia di Lanciano, veniva arrestato senza che lo stesso potesse opporre alcun minima resistenza. Durante le fasi dell’arresto, l’uomo pronunciava epiteti minacciosi nei confronti dei militari operanti, ritenuti causa delle sue pregresse vicissitudini giudiziarie. Gli ulteriori accertamenti permettevano di acclarare che l’uomo è sprovvisto di patente di guida e che l’autovettura risultava anche scoperta da assicurazione. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro penale mentre l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Lanciano.

Pescara. Nel pomeriggio di mercoledì, i Carabinieri della Stazione di Pianella hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, E.P., 30enne originario di San Severo ma domiciliato in Pianella, già segnalato per analoghi reati.
I militari, a seguito di un’accurata attività info-investigativa, sono venuti a conoscenza che il giovane, domiciliato a casa di un suo parente - tra l’altro quest’ultimo già sottoposto agli arresti domiciliari - potesse detenere sostanza stupefacente e così, nelle prime ore del pomeriggio, hanno deciso di intervenire procedendo a perquisizione domiciliare d’iniziativa.
Le informazioni raccolte dagli operanti si sono poi rivelate corrette: di fatti, una volta giunti sul posto, hanno notato che il prevenuto, alla loro vista, ha tentato di disfarsi di una busta in plastica, ove all’interno sono stati rinvenuti oltre 200 gr. di sostanze stupefacenti tra cui “cocaina”, “marijuana” e “hashish”, gettandola dalla finestra dell’appartamento.
Dopo il recupero, il giovane non ha potuto fare altro che ammettere le sue responsabilità ed a seguito di approfondita perquisizione domiciliare è stato altresì rinvenuto un bilancino elettronico di precisione ed un foglio manoscritto contenente alcuni appunti di contabilità relativi all’attività di spaccio in parola.
L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto e ristretto in regime di arresti domiciliari in attesa di udienza di convalida.

Pescara. Ieri sera i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno condotto un massiccio servizio “straordinario” di controllo del territorio all’interno del quartiere “Rancitelli” volto ad incrementare la presenza dei militari dell’Arma anche a seguito dei recenti episodi di violenza, sottoponendo a controllo oltre 50 persone e 35 veicoli ed eseguendo altresì numerose perquisizioni domiciliari, personali e veicolari. Al termine del menzionato servizio, i militari della Compagnia hanno deferito in stato di libertà 5 persone e segnalato alla Prefettura di Pescara 1 persona quale assuntore; nello specifico, sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per:
 evasione:
• N.M., 49enne residente a Pescara, con precedenti di polizia, che, sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, a seguito di controllo, non è stata trovata presso la propria abitazione;
• C.G., 25enne cittadina romena residente in Pescara, con precedenti di polizia, che, sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare, a seguito di controllo non è stata trovata presso la propria abitazione;
 possesso di chiavi alterate o di grimaldelli:
• R.L.P., 47enne originario della Provincia di Foggia, con precedenti di polizia, poiché, sottoposto a controllo in questa Via Tavo a bordo della sua autovettura, all’esito di perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso;
 violazione delle limitazioni al diritto di ingresso e soggiorno in territorio nazionale:
• G.A.W., 42enne Polacco, senza fissa dimora, poiché, sottoposto a controllo in questa via Orazio, a seguito di immediati accertamenti, è stato verificato che medesimo aveva fatto nuovamente ingresso nel territorio nazionale, nonostante fosse già destinatario di un decreto di espulsione emesso in data 11.1. u.s. dal Prefetto di Pescara;
 spaccio di sostanze stupefacenti:
• G.D.F., 25enne originario della Provincia di Chieti, con precedenti di polizia, poiché è stato sorpreso in questa via Tiburtina mentre cedeva un involucro in cellophane contenente 1 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” ad un 40enne tossicodipendente, senza fissa dimora, il quale, a sua volta, è stato conseguentemente segnalato alla locale Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.

Vasto. Il 16 agosto 2018, dalle prime luci dell’alba, in Vasto, San Salvo e località limitrofe è stata eseguita una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti, finalizzata all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nei confronti di 15 persone, appartenenti a tre ceppi di locali famiglie rom, inizialmente contrapposte e successivamente coalizzatesi per la commissione di reati in materia di stupefacenti, al fine di garantirsi l’egemonia sulle locali piazze dello spaccio, rimodulando anche quelle che erano le loro consuetudinarie ed illecite attività delinquenziali.
L’attività investigativa è stata avviata nella primavera inoltrata del 2017 quando personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto e della Stazione Carabinieri di San Salvo, individuavano alcune abitazioni ritenute punti nevralgici per l’approvvigionamento di partite di sostanze stupefacenti di varie tipologie. Le dimore in esame, dislocate in Vasto e San Salvo, appartengono a tre ceppi rom.
Nel corso dell’attività si è proceduto all’identificazione di più di cento assuntori di eroina e cocaina, nonché al recupero e sequestro di un numero rilevante di “dosi” delle predette sostanze illecite con conseguente segnalazione amministrativa ex art. 75 D.P.R. 309/90.
La stima sul volume di traffico si aggira su introiti per le famiglie in questione di circa 40mila euro mensili derivanti dalla frenetica attività di cessione.
L’indagine, di tipo tradizionale mediante servizi di osservazione, video e foto documentati, oltre che supportata da attività tecnica (intercettazioni telefoniche e ambientali) è stata coordinata dalla D.ssa Gabriella De Lucia, Sost. Proc. della Procura della Repubblica di Vasto che ha concordato pienamente con le risultanze dell’attività investigativa.
Nel corso delle operazioni e delle perquisizione locali eseguite dai militari, sono stati rinvenuti sequestrati:
- circa 600 gr. di eroina, parte dei quali suddivisi in 26 dosi preconfezionate;
- circa 30 grammi di cocaina;
- circa 11.000 euro in contanti;
- numerosi bilancini di precisione ad altro materiale utile al confezionamento;
- una pistola scacciacani priva del tappo rosso.
Parte della sostanza in sequestro è stata documentalmente attribuita ad uno dei destinatari della misura restrittiva che per tale motivo è stato arrestato in flagranza di reato.
“Non è stato debellato il cancro dello spaccio a San Salvo, ma l’operazione di questa mattina dei Carabinieri della Compagnia di Vasto e della stazione di San Salvo, ha dato un forte colpo al consumo di droga pesante nella mia città. Abbiamo avuto conferma che molti dei reati consumati a danno delle attività commerciali o nelle abitazioni erano collegati all’acquisto delle sostanze stupefacenti come eroina e cocaina”.
Lo afferma il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel commentare l’inchiesta portata avanti da mesi dai Carabinieri e che oggi ha portato all’arresto di quindici persone delle quali ben otto a San Salvo.
“Ringrazio il procuratore della Repubblica di Vasto Giampiero Di Florio, il sostituto procuratore della Repubblica Gabriella De Lucia, il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, il comandante della stazione di San Salvo luogotenente Antonello Carnevale e i carabinieri della stazione di San Salvo per il lavoro svolto – ha concluso il sindaco Magnacca – invitandoli a essere presidio continuo e costante nel controllo del territorio”.

Chieti. Lunedì impegnativo per un 56enne di Chieti, in detenzione domiciliare per una serie di reati di droga e altro : nella mattinata era già accorso in aiuto della fidanzata, una 38enne senegalese, aggredendo il vicino, colpevole a suo dire di molestarla continuamente. I due erano venuti alle mani e il vicino si era recato in ospedale per farsi refertare in previsione di una eventuale denuncia. Per questo primo episodio, l’uomo aveva approfittato di un permesso concessogli dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara per attendere alle proprie necessità familiari.
Non contento l’uomo, nella stessa serata, esce di casa e attraversa tutta Chieti per accorrere nuovamente in aiuto dell’innamorata, aggredendo nuovamente il dirimpettaio della donna, che a quel punto chiede l’intervento dei Carabinieri. Al loro arrivo in loco, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile riconoscono immediatamente l’uomo che non si scompone dicendo “tanto voi la conoscete la mia situazione”, consegnandosi senza reagire.
All’uomo la “galanteria” è costata una denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti con l’accusa di evasione.

Francavilla al Mare. Pensava di poter rubare indisturbato in un magazzino di autoricambi di una ditta, in quanto la stessa era fallita e vi erano stati apposti i sigilli da parte del Tribunale di Chieti.Aveva già fatto un breve sopralluogo nel pomeriggio ed era stato notato da alcuni operai che avevano riferito al custode dell’immobile l’aggirarsi di una autovettura rossa nei pressi del capannone. Nella serata di lunedì ha deciso di mettere in atto il colpo e dopo aver scassinato una delle saracinesche si è introdotto nel magazzino ed ha fatto razzia di scatole contenenti ricambi per auto. Mentre cercava di caricarli nella sua di auto, quella rossa del pomeriggio, è stato disturbato dall’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare, avvisati dal custode, ed ha precipitosamente abbandonato macchina e refurtiva, sparendo nelle campagne intorno. Ma nell’auto ha lasciato i documenti che hanno permesso ai militari di identificarlo immediatamente e di effettuare ricerche mirate nelle immediate vicinanze. Lo hanno rintracciato poco dopo, mentre con i vestiti strappati e numerosi graffi sul corpo, cercava di mimetizzarsi con i passanti nei pressi della Stazione Ferroviaria. A quel punto per F.M. 36enne di Pescara sono scattate le manette per furto aggravato esu disposizione del P.M. Dott.ssa Marika Ponziani è trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Francavilla al Mare in attesa della direttissima prevista per questa mattina.

Chieti. In servizio di pattuglia per le vie del centro storico ieri sera intorno alle 21.30, i Carabinieri notano due uomini parlottare in via Mater Domini: alla vista della pattuglia uno di loro scappa velocemente e si dilegua, mentre il secondo resta quasi “gelato” sul posto. Si tratta di un cittadino di origine colombiana di 43 anni, da anni residente in città, che da subito non oppone resistenza. I militari però visti i precedenti specifici, il nervosismo accentuato dell’uomo ed in considerazione del fatto che l’interlocutore era scappato di gran carriera, decidono di perquisirlo, e qui la sorpresa: all’interno degli slip dell’uomo trovano un sacchetto rosa con quasi 36 grammi di marijuana. L’uomo probabilmente stava effettuando delle “consegne a domicilio” e sono in corso accertamenti per verificare l’identità degli acquirenti di quella sera e del fornitore dello stupefacente.
A quel punto è scattata anche la perquisizione domiciliare dove i Carabinieri del Nucleo Operativo a Radiomobile e della Stazione di Chieti Scalo hanno rinvenuto una ulteriore dose e strumenti per il confezionamento.
L’uomo è stata quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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