Chieti. Domenica22 ottobre 2017 alle ore 17,30,nell’Auditorium Supercinema di Chieti,prosegue la Rassegna dedicata al Teatro Dialettale“Aspettando il Premio Marrucino”.L’Associazione Culturale “Verde Blu”di Francavilla rappresenterà, con la regia di Rodolfo Di Federico, lo spettacolo “Non tutte le corna vengono per nuocere”di Eva De Rosa e Massimo Canzano, interpretato da Rodolfo Di Federico, Giuliana Codini, Lory Ottaviano, Stefano Di Santo, Pasquale Acconciamessa, Barbara Di Muzio, Antonio Galateotalanza, Francesco Romanoe Rita Cataldo.
I protagonisti sono Giuseppe e Claudia, marito e moglie. Per far fronte alle difficoltà economiche hanno allestito nel soggiorno un negozio di articoli funebri e cosmetici dell’Avon. La loro vita coniugale sembra procedere tutto sommato in armonia, fino a quando la domestica ancora “signorina” e il vicino di casa, impaziente creditore, fanno in modo che i due coniugi dubitino della reciproca fedeltà. Tra equivoci, colpi di scena e personaggi al limite del paradossale, i due si ritrovano sull’orlo del divorzio.
“Aspettando il Premio Marrucino” è diventato un appuntamento importante per tutte le Compagniedel panorama non professionistico abruzzese che ambiscono, con passione ed impegno, a calcare nuovi e più prestigiosi palcoscenici.Lo spettacolo che otterrà il miglior giudizio da parte del pubblico e della Giuria tecnica,presieduta dal Prof. Massimo Pasqualone e composta da Alberto Cremonese, Giovanna Di Felice, Maria Laura Di Petta e Ugo Iezzi, sarà inserito,nell’anno del Bicentenario del Teatro,nel cartellone principale della Stagione di Teatro Dialettale “Premio Marrucino”.
La rassegna “Aspettando il Premio Marrucino”proseguirà fino al 3 dicembre. I biglietti (posto unico € 7,00) sono disponibili presso il Botteghino del Teatro Marrucino (tel. 0871.330470, aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00) esul circuito on-line www.ciaotickets.com.

Chieti. “Proseguono gli interventi inseriti nel piano di ammodernamento e di riqualificazione della rete metanifera cittadina, frutto di un accordo tra Comune di Chieti e società 2iReteGas spa, gestore del servizio, che prevedono la sostituzione di alcuni tratti di tubazioni e il completo rifacimento degli asfalti e dei marciapiedi di oltre 5 km di strade nella parte bassa della città”. Lo rende noto l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice.

Nell’ambito di tali interventi, dal lunedì 23 a venerdì 27 ottobre 2017, al fine di consentire i lavori di collegamento di una nuova condotta, è stata disposta la seguente regolamentazione della sosta e del transito veicolare in via Colonnetta: Istituzione del divieto di sosta con rimozione dalle ore 7.00 del 23 ottobre alle ore 18.00 del 27 ottobre su entrambi i lati di: via Scaraviglia nel tratto compreso tra l’intersezione con via Colonnetta e il civico n. 10; via De Virgiliis nel tratto compreso tra il civico n. 13 e l’intersezione con via Colonnetta; Istituzione del senso unico alternato in via Colonnetta, in prossimità dell’intersezione con via Scaraviglia e via De Virgiliis per i giorni 23 e 24 ottobre (in caso di necessità anche nei giorni seguenti e non oltre il 27 ottobre) dalle ore 8.00 alle ore 18.00; Istituzione delle seguenti deviazioni: all’intersezione tra via Colonnetta e via Scaraviglia obbligo di procedere diritto verso il tratto a monte di via Colonnetta per i veicoli provenienti da piazzale Marconi; all’intersezione tra via De Virgiliis e via Colonnetta obbligo di svolta a sinistra verso il tratto a monte di via Colonnetta oppure diritto verso via Scaraviglia per i veicoli in uscita da via De Virgiliis.

Chieti. L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro, rende noto che il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha indetto le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi per il biennio 2017-2019 che si terranno lunedì 20 novembre 2017 in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Chieti.

Risorsa per la città e per le scuole, il Consiglio comunale dei ragazzi, dunque, anche quest’anno si rinnova invitando gli alunni a contribuire concretamente, attraverso le loro proposte, all’esercizio della cittadinanza attiva.

Chieti. “Ho deciso di ritirare l’O.d.G. riguardante la ricetta elettronica dematerializzata, presentato dal sottoscritto in Consiglio Comunale e tra i punti in discussione nella seduta odierna, dopo aver ricevuto rassicurazioni da parte dell’Azienda Multiservizi Chieti Solidale che tale servizio, da parte delle nostre farmacie municipalizzate, verrà adeguato in base al D.P.C.M. del 14 novembre 2015 dopo che sarà terminata la fase transitoria dell’applicazione del Decreto fissata al 31.12.2017”. È quanto comunica il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Marco Di Paolo.

«Il prelievo dei medicinali inclusi nei Lea prescritti su ricetta farmaceutica dematerializzata a carico del Servizio Sanitario Nazionale – commenta il Capogruppo Di Paolo - è effettuabile presso qualsiasi farmacia pubblica e privata convenzionata con il SSN del territorio. Trattandosi però di una normativa dettata in fase transitoria dal legislatore – prosegue il Capogruppo - e in attesa di un totale adeguamento e recepimento a livello nazionale e regionale della dematerializzazione della ricetta medica, dopo essermi confrontato con la “Chieti Solidale”, azienda che ha in carico la gestione delle farmacie comunali, ho ritirato l’O.d.G. con l’ammonimento che sarà mia cura seguire l’iter dell’applicazione di tale Decreto per quanto riguarda le farmacie comunali. Ogni anno – conclude il Capogruppo- in Italia vengono emesse oltre 650mila ricette e con l’introduzione della dematerializzazione ci sarebbe un risparmio notevole per tutti i contribuenti di circa 450 milioni di euro, ossia quasi mezzo punto percentuale della spesa sanitaria pubblica complessiva».

L’Aquila. “Il Presidente D’Alfonso intende andare avanti con il project financing del nuovo ospedale Santissima Annunziata di Chieti perdendo  solo altro tempo poiché non ha spiegato neanche oggi come superare tutte le criticità sollevate ed emerse da ultimo dal Rup ing. Emidio Primavera, dopo quelle irrisolte e insormontabili riscontrate dal precedente Rup della Asl Filippo Manci che si è avvalso anche di due consulenti esterni (avv. Veronica Vecchi e avv Delia Leone) rimettendo entrambi pareri negativi e contrari sulle procedure adottate in merito all’iter. Una regione sorda che intende calpestare la sanità pubblica per portare avanti un progetto di finanza che non ha, ad oggi, i piedi e i numeri per camminare”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo a margine dei lavori svoltosi oggi in seduta straordinaria alla presenza del Presidente D’Alfonso per affrontare la problematica inerente la procedura di pubblico interesse relativa alla demolizione e ristrutturazione dell’Ospedale di Chieti. “Incredibile la posizione assunta oggi dal Presidente D’Alfonso – spiega Febbo – poiché, dopo esseri presentato con mezz’ora di ritardo in sede di Commissione, non ha fornito nessuna spiegazione logica, tecnica, economica e pratica di come la Regione intende arrivare alla chiusura della procedura di pubblico intesse di un progetto così complicato ed importante. infatti anche il responsabile unico del procedimento Emidio Primavera, capo dipartimento Opere pubbliche della Regione Abruzzo, ha consegnato al responsabile e direttore Vincenzo Rivera, le sue valutazioni critiche e tutte le eventuali modifiche da apportare alla proposta formulata dal soggetto proponente, ossia  la Maltauro. Ormai sono tre anni che questo progetto viene passato da Rup in Rup come una patata bollente e nessuno ha l’intenzione di prendersi la responsabilità di chiudere l’iter nonostante che l’opera è stata avocata sotto la tutela della Regione. Questa mia tesi è supportata innanzitutto dai precedenti pareri tutti negati e da ultimo dall’odierno passaggio del Presidente D’Alfonso in Commissione Vigilanza dove non ha apportato nessuna notizia utile a risolvere la complessa pratica del project financing visto che rimangono sul tavolo tutte le criticità emerse sin dall’inizio. Pertanto – conclude Febbo – continuerò a monitorare tutto l’iter e la fondatezza e concretezza dei pareri che oggi la Regione è chiamata a rilasciare. Il SS Annunziata necessita di interventi urgenti per i gravi e conosciuti problemi esistenti sul alcune specifiche palazzine e oggi, invece, la Regione dopo tre anni insiste su un percorso artificioso e poco chiaro come quello intrapreso con questo project financing da sviluppare nel nosocomio di Chieti”.

Chieti. Sarà un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e sui nuovi, possibili obiettivi per il futuro l’incontro dal titolo “Tumore al seno: prevenzione e screening in Abruzzo” che si svolgerà venerdì prossimo, 20 ottobre, dalle ore 9.00 presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università “d’Annunzio” di Chieti. A confrontarsi ci saranno gli specialisti impegnati nel programma dello Screening mammografico, il direttore generale della Asl della provincia di Chieti, Pasquale Flacco, l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, i rappresentanti delle istituzioni che si occupano di programmazione sociale e sanitaria regionale, le associazioni delle donne. Nel corso dei lavori sarà anche illustrato il modello di Breast Center, diretto da Ettore Cianchetti, adottato dall’Azienda sanitaria e che vede nell’ospedale di Ortona uno snodo importante.
L’iniziativa è di Europa Donna Italia, il movimento a tutela dei diritti delle donne riguardo a prevenzione e cura del tumore al seno, che ha chiamato a raccolta i diversi interlocutori
per concordare un piano di azione che assicuri servizi omogenei e di qualità a tutte le donne abruzzesi.
Nel mese della prevenzione del tumore al seno, le donne abruzzesi chiedono provvedimenti concreti da parte delle istituzioni per risolvere le carenze dello screening mammografico. L’Abruzzo è la quarta regione italiana, dopo Sicilia, Calabria e Campania, con il più basso numero di utenti che si sottopongono alla mammografia. Sono ancora troppe le donne che non vengono informate adeguatamente, non riescono a mettersi in contatto con il centro screening di riferimento, non ricevono l’invito per sottoporsi ai controlli.
Il tumore del seno costituisce la patologia tumorale femminile più frequente: in Europa è la seconda causa di morte per cancro, in Italia la prima per le donne tra i 35 e i 50 anni. In Italia ogni anno 50.000 donne si ammalano di tumore al seno e ne muoiono 12.000 («I numeri del cancro in Italia 2016», censimento Aiom e Registri Tumori).
Nella fascia di età tra 50 e 69 anni lo screening mammografico può ridurre la mortalità del 40% («Breast-Cancer Screening-Viewpoint of the IARC Working Group», N Engl J Med, June 11, 2015), l’equivalente di 4.800 vite salvate ogni anno.
La mammografia è in grado di intercettare la malattia a uno stadio iniziale, quando è ancora impalpabile. Se il tumore viene curato con le terapie adeguate nelle sue fasi iniziali, la possibilità di guarigione si avvicina al 98%, i trattamenti sono meno aggressivi e invalidanti, la donna riprende più velocemente la sua attività lavorativa, si riduce la spesa sanitaria.
In alcune regioni del Sud le percentuali di estensione e adesione allo screening mammografico permangono al di sotto di un livello accettabile, con gravi conseguenze per la salute delle donne. Per questo Europa Donna Italia, in collaborazione con le associazioni del territorio aderenti alla sua rete, ha avviato un progetto mirato a colmare le disparità esistenti nel nostro Paese in materia di screening mammografico, tramite convegni pubblici nelle regioni dove lo screening è carente per sollecitare l’impegno concreto delle Istituzioni, la sensibilizzazione della popolazione femminile e la partecipazione attiva del volontariato.

Chieti. Prorogata la chiusura del Plesso scolastico Liceo Artistico Statale di Chieti in Via G. D’Aragona per le giornate di giovedi, venerdi e sabato prossimi (19, 20 e 21 ottobre) con relativa sospensione dell’attività didattiche.
Il prolungamento della chiusura è stato disposto oggi dal Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, al fine di procedere al completamento delle ulteriori indagini specialistiche sulla staticità dell’intero fabbricato affidate alla Ditta specializzata Tecnolab srl di Ortona.

Il dirigente della Provincia di Chieti Ing. Carlo Cristini e l’arch. Francesco Faraone, di comune accordo con la dirigente Scolastica Paola Di Renzo verificheranno, acquisita la relazione in caso di esito negativo, le sedi alternative per ospitare i 250 studenti che frequentano l’Istituto evacuati la scorsa settimana a seguito del crollo dell’intonaco dal solaio della sala professori.

“E’ indubbiamente difficile – dichiara il Presidente Mario Pupillo- individuare in tempi rapidi spazi adeguati per riallocare tutte le aule e soprattutto per riallestire i laboratori che sono necessari per lo svolgimento delle attività didattiche di profilo artistico. Non stiamo perdendo tempo e stiamo vagliando le prime ipotesi, che naturalmente vanno approfondite dal punto di vista della idoneità tecnica, che versano su locali di proprietà della provincia nonchè presso altri Enti pubblici. Garantire una struttura didattica per i nostri ragazzi è prioritario e non posso che ringraziare la Dirigente scolastica Di Renzo, i collaboratori e i docenti e il Settore tecnico del Provincia per la capacità di agire sinergia con questo identico obiettivo”.

Le lezioni dovrebbero riprendere a partire da lunedi prossimo, secondo modalità specifiche che verranno comunicate direttamente dalla Dirigente scolastica Paola Di Renzo, presso il terzo piano della Curia Arcivescovile dove sono allocate provvisoriamente anche altre classi di scuole superiori.

Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e il Questore di Chieti, Raffaele Palumbo, alla presenza del Vice Questore aggiunto, Miriam D’Anastasio, e della Comandante della Polizia Municipale, Donatella Di Giovanni, questa mattina, nel corso di una Conferenza Stampa, hanno illustrato i particolari di una operazione congiunta di sicurezza urbana che ha visto il coinvolgimento di tre pattuglie della Questura teatina e due della Polizia Locale, impegnate nel controllo di due abitazioni - una a Porta Pescara, l’altra in via Madonna della Misericordia - una delle quali in precarie condizioni igieniche, presso le quali sono state individuate e controllate otto persone di nazionalità nigeriana (sei uomini e due donne di età media 20 anni) due delle quali saranno espulse dal territorio italiano.

L’operazione, scattata all’alba di questa mattina, scaturisce da una segnalazione della Prefettura alla Polizia Municipale circa la possibile esistenza di un Centro per immigrati a Porta Pescara. Dopo ripetuti appostamenti da parte degli agenti di Polizia Municipale, nel corso dei quali è stata effettivamente notata la presenza di numerosi cittadini extracomunitari in un’abitazione, la Comandante Donatella Di Giovanni, nell’ambito del Protocollo d’intesa “Mille Occhi sulla Città”, ha richiesto l’ausilio della Polizia di Stato per effettuare il blitz.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE – Nel primo appartamento a Porta Pescara gli agenti hanno identificato quattro cittadini nigeriani, nessuno dei quali residente a Chieti: tre uomini richiedenti asilo in attesa che si pronunci la Commissione Rifugiati, una donna destinataria di un provvedimento di espulsione del Prefetto di Bergamo e che, pertanto, effettuati i dovuti riscontri, verrà allontanata dal territorio italiano. Nessuno di loro è risultato essere l’intestatario del contratto di locazione dell’immobile.
Nel secondo appartamento di via Madonna della Misericordia sono stati individuati altri quattro cittadini nigeriani tra cui una donna: uno con permesso di soggiorno per lavoro autonomo, due con permesso per motivi umanitari e uno con permesso scaduto nel 2016 avverso il quale non era stato presentato alcun tipo di ricorso.

«Debbo un ringraziamento al signor Questore e ai suoi uomini per la collaborazione in questa operazione – ha commentato il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio -. E’ una delle prime azioni, ne abbiamo in programma anche altre di diverso genere, che possono essere ricondotte ai principi contenuti nella nuova Legge sulla sicurezza urbana integrata che da un lato mirano ad evitare il degrado delle città, dall’altro favoriscono l’integrazione delle attività congiunte di Polizia nel controllo del territorio. In tal senso l’azione di oggi si colloca non solo nell’ambito della sicurezza urbana in senso stretto ma lancia un messaggio alla cittadinanza che sempre più ha necessità di “percepire” il controllo del territorio.

«L’operazione di oggi – ha aggiunto il Questore di Chieti, Raffaele Palumbo - è frutto di un nuovo modello di collaborazione tra Istituzioni nell’ambito della strategia del Dipartimento che inserisce, nel sistema della sicurezza provinciale, anche le Polizie Locali. Il mio auspicio è che tale forma di collaborazione, esempio di come i protocolli d’intesa abbiamo un’applicazione reale, possa continuare nel futuro».

Chieti. Il Consiglio comunale odierno doveva approvare le modifiche al Regolamento che disciplina i controlli e le ispezioni sulle caldaie e gli impianti termici ricadenti nel Comune di Chieti ma il MoVimento 5 Stelle ha sollevato dubbi di legittimità del testo regolamentare ed ha ottenuto che il provvedimento fosse rimandato all'esame delle competenti Commissioni consiliari.

“Si tratta di un Regolamento necessario perché riguarda il contenimento dei gas serra e la sicurezza di esercizio degli impianti termici – dice Ottavio Argenio - proprio per questo motivo riteniamo debba essere quanto più preciso e corretto possibile e di certo, il testo sottoposto all'esame ed all'approvazione del Consiglio non lo era”.

“Già all'esame della Commissione regolamento di cui faccio parte ho cercato di evidenziare le criticità che avevo notato nel testo – dice Manuela D'Arcangelo – ma mi è stato opposto che il Regolamento era già stato approvato ed adottato dalla Provincia di Chieti in quegli stessi termini per cui il Consiglio lo doveva semplicemente ratificare e quindi nessuno ha ritenuto di approfondire gli argomenti che ritenevo essere illegittimi”.

I due portavoce si ritengono soddisfatti del lavoro svolto poiché precisano. “Quel Regolamento a nostro avviso introduce un sistema sanzionatorio illegittimo che contrasta con i principi che regolano l'irrogazione delle sanzioni amministrative e duplica le sanzioni stesse già previste dalla Legge Regione Abruzzo n. 17/2007. La scarsa attenzione dimostrata da chi ha proposto la Delibera di modifica ci conferma che è quantomai necessario mantenere alta l'attenzione su ogni provvedimento che arriva in Consiglio comunale e che non è possibile affidarsi alla presunta competenza di chi fa politica da anni. In fondo il Paese intero è ridotto nelle condizioni attuali proprio a causa dei professionisti della politica e Chieti non fa certo eccezione.
In Commissione cercheremo quindi di far apportare le modifiche necessarie a rendere conforme alla legge questo importante strumento normativo affinché i cittadini siano maggiormente garantiti di fronte alla azione amministrativa”.

Chieti. Venerdì 27 ottobre 2017, alle ore 21.30, presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università degli Studi G. d’Annunzio, in via dei Vestini a Chieti Scalo, andrà in scena lo spettacolo teatrale ad ingresso libero: “Io Bio-Comica, risate a Km 0 per una comicità ecosostenibile al 100%”, finanziato dall’Università degli Studi G. d’Annunzio Chieti-Pescara, accessibile a sordi ed udenti, con le attrici: Giuditta Cambieri ed Annila Gentile (interprete LIS Lingua italiana dei segni). Organizzato dall’Associazione di volontariato onlus Erga Omnes, con il patrocinio morale della Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Comune di Chieti, RAI Abruzzo, ENS Ente Nazionale Sordi, ADSU Azienda per il diritto agli studi universitari di Chieti-Pescara, CODA Italia (Children of Deaf Adults), CSV (Centro di servizio per il volontariato) della Provincia di Chieti.
Preoccupata e impaurita da tutto questo inquinamento globale: ecologico, sociale, culturale, Giuditta Cambieri, insieme ad Annila Gentile, si lancia in una nuova forma di comicità totalmente ecosostenibile. Una comicità che non inquina il pubblico, ma anzi, che lo fa ridere in modo sano e genuino. Tra battute interamente prodotte in casa, colte dalla vita reale e recitate a Km 0, biologiche al 100% e non transgenicamente modificate dalle false morali, loro si domanderanno:
“Ma è veramente biologica, quindi sana, la famiglia detta ‘biologica’? Quali sono i sentimenti più nocivi che inquinano le nostre vite? Di chi è la colpa se il lavoro si sta estinguendo, i soldi stanno scomparendo e i nostri sogni si stanno sciogliendo? È tutta colpa del riscaldamento globale, o c’è qualcuno che si diverte ad allargare il proprio personale buco dell’ozono ingurgitando tutto?”
E ancora…“Se la frutta biologica è brutta a vedersi ma genuina dentro, essere una Bio-persona significa non avere i requisiti per partecipare a Miss Italia? Essere allevato a terra e all’aria aperta significa essere cresciuto sano o essere cresciuto in una famiglia di senza tetto? E se sei un senza tetto…puoi usufruire degli incentivi per i pannelli solari per costruirtene uno?…di tetto…almeno quello?”. Insomma una serata di riflessioni ironiche con un pizzico di controinformazione, per cogliere una risata in questa deforestazione di speranze per il futuro. Tutti dicono che una speranza c’è sempre perché è l’ultima a morire. Infatti bisogna sempre sperare in bene… Sperare in Bio!
Giuditta Cambieri da diversi anni porta in scena un cabaret particolare, un cabaret ‘diversamente comico’ che supera la barriera della comunicazione tra sordi e udenti. Utilizzando diverse lingue contemporaneamente, l’italiano parlato, la LIS (lingua dei segni italiana) e il linguaggio del corpo, fa arrivare le sue riflessioni comiche ad un pubblico di sordi ed udenti assieme. Anche questo nuovo spettacolo, “Io Bio-comica”, vuole essere un’ulteriore occasione d’incontro tra due mondi diversi, quello dei sordi e degli udenti, che vivono però in un unico mondo. Questo! Che ultimamente pare non goda tanto di ottima salute. Stessi problemi, stesse paure, stesse speranze. L’integrazione tra le diversità comincia proprio nel momento in cui riconosciamo la similitudine con l’altro e magari insieme riusciamo pure a riderne!

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